17 MAG 2000

Intervento di Marco Cappato sul rapporto Katiforis sull'orientamento delle politiche economiche degli Stati membri

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 46 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sul rapporto Katiforis sull'orientamento delle politiche economiche degli Stati membri", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 17 maggio 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Disoccupazione, Economia, Euro, Lavoro, Mercato, Parlamento Europeo, Pensionati, Sviluppo, V.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, io vorrei fare le mie congratulazioni ai relatori proprio per le ragioni che tanto dispiacevano all'oratrice che mi ha preceduto, cioè per quanto di orientazione liberale è contenuto in queste relazioni. Infatti, come dimostrano anche le recenti vicende dell'euro, l'Unione europea e le sue Istituzioni sono oggi di fronte a un bivio: da un lato, la via della prosperità, della crescita, per intraprendere la quale l'Europa deve con coraggio realizzare radicali riforme strutturali di liberalizzazione; dall'altro, la via della conservazione e della perpetuazione di una visione corporativa e statalista dell'economia, quella che sta condannando molti paesi europei a tassi di disoccupazione doppi o tripli di quelli americani e a un ruolo marginale nei settori più innovativi e dinamici dell'economia. Ciò premesso, non posso quindi che esprimere soddisfazione per quanto contenuto nelle proposte Katiforis e Pomés Ruiz, che sottolineano con chiarezza come la liberalizzazione e la flessibilità dei mercati, in particolare quello del lavoro, la drastica riduzione della pressione fiscale, una profonda riforma dei sistemi pensionistici pubblici e la progressiva uscita dello Stato dall'economia, in primo luogo attraverso la privatizzazione delle aziende in mano pubblica, siano tutte scelte ormai improrogabili se vogliamo evitare di costruire un'Europa che sia unita, sì, ma unita dalla disoccupazione, dall'emarginazione dei più deboli, giovani e donne in particolare, dalla burocratizzazione dei momenti sociali della società, un'Europa cioè che non riesce a creare né crescita né occupazione. E' questo, tra l'altro, il problema dell'euro, una moneta che soffre di crisi strutturale, di mercati rigidi e iperregolamentati. Si parla di governo politico dell'economia a livello europeo come risposta a questa crisi. Stiamo molto attenti! Se il governo politico deve essere un governo che trasporta a Bruxelles il dirigismo delle economie nazionali, credo che questa sarebbe una cattiva scelta. Anche noi, radicali italiani, siamo per un governo politico, ma un governo liberale federalista con poche leggi chiare e nessun intervento dello Stato, nemmeno dello Stato europeo, sull'economia.
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