24OTT2013
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Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:48. Durata: 45 min 39 sec

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Tossicodipendenza e carcere: la vicenda di Eugenio che con altri 22 ragazzi ha dovuto abbandonare la Comunità terapeutica perchè sfrattata ed è poi stato rimesso in carcere.

Le parole di Papa Francesco in occasione dell'incontro con i cappellani delle carceri.

Le lettere scritte dallle persone detenute.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 24 ottobre 2013 condotta da Riccardo Arena con gli interventi di Eugenio (ex detenuto tossicodipendente).

Tra gli argomenti discussi: Bergoglio, Carcere, Comunita' Terapeutiche, Costituzione, Diritti Umani,
Diritto, Droga, Francesco, Giustizia, Legge, Penale, Procedura, Scandali, Sfratti, Tossicodipendenti.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 45 minuti.

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19:48

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Riccardo Arena
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Adesso
Anche il problema della aumentate
Guardate
Ma qualcosa
Alcuni
Come è possibile che potete fare quello che fate così secondi
Secondi non esce fatica superiore
Andavano italiano il tribunale
Cinque il Codice di procedura penale
Italiano d'appello di Palermo Seconda Sezione
Data cinque aprile mille novecento
Nessun accenno ai corsi isolata trascuro delle signorine su confluire lì piange con loro lavora con loro spera con loro per favore
Chicche che prego per loro
Rivolta
Chiamo alcune onde quelli devono stare disfi conosco che sono in carcere né domenica
Faccio neanche a chi
Poi
Quando finisco penso perché luoghi più di
E non io che ho tanti o più Meneghetti dite voi tagli e quello mi ha fatto bene
Perché lui
Decaduto e non sono caduto io
Perché le debolezze che abbiamo non sono certe e per me è un mistero come fa a pregare
E ne fa avvicinare
A loro potete dirle questo è il signore dentro con loro che lui è un carcerato perché anche ingiustizie che sono facile per fornire al più il tempo libero mai pesci grossi
Notano
Liberamente nelle acque no
Buonasera buonasera e ben trovati all'ascolto di Radio Carcere da parti Riccardo Arena la voce che certamente avrete riconosciuto che avete appena ascoltato
è la voce di Papa Francesco Paola Francesco che con queste parole con queste importanti parole si è rivolto ai cappellani delle carceri che andavano appunto in visita dal Pontefice il PAM Francesco che dice ma ogni volta che sento un detenuto al telefono che sta vuole usare esse di quelli con cui sono in contatto dico va perché lui sta in carcere
Tecniche richiedono e poi e poi colpisce e colpisce ma non sorprende che questo Papa
Dico una cosa tanto importante e dica trattante ingiustizie subite dai deboli ci sono tanti tantissimi pesci grossi che nuotano liberamente
Parole tanto bene quanto importanti parole che catturano l'attenzione anche di chi non è
Un cattolico praticante come come chi vi parla
Parole che catturò l'attenzione di chiunque abbia coscienza senso civico e questo per un semplicissimo motivo perché queste sono
Parole di verità
Ma entriamo nel vivo di questa puntata di radio carcere perché questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri vogliamo raccontarvi una vicenda che essa ha dell'incredibile infatti tra poco
Ascolteremo la voce di Eugenio Eugenio che era fino a poco tempo fa personale
Tossicodipendente ristretta in una comunità terapeutica Eugenio che con altri suoi compagni tossicodipendenti a un certo momento si è visto per riaprire le porte del carcere
Proprio perché quella comunità terapeutica non pagava l'affitto in poche parole Eugenio insieme ad altri ventidue ragazzi tossicodipendenti sono Tor nati in carcere perché la comunità terapeutica non aveva più soldi per pagare l'affitto perché quella comunità terapeutica è stata sfrattata
Chiaramente si tratta non di una comunità terapeutica privata ovvero appagamento mai di una di quelle pubbliche che dovrebbe essere
Sovvenzionata dalla ASL e ricordo che sono decine e decine di migliaia le persone
Detenute tosse dipendenti e tra loro pochissime vengono vengono curate in carcere con il metadone e pochissime riescono ad accedere a queste comunità
Terapeutiche in che misura alternativa queste la voce di Eugenio questa è la sua odissea di persona detenuta
Tossicodipendente di nuovo sbattute in carcere perché perché la comunità terapeutica era stata sfrattata
Congegno Duse è stato protagonista di una vicenda ma non soltanto le anche tanti altri ragazzi dalla vicenda abbastanza incredibile infatti fino a poco tempo fa
Eri ristretto all'interno di una comunità di recupero per persone tossicodipendenti poi questa comunità
Chiude i battenti perché e non pagava l'affitto e tu come tanti altri ragazzi che stavano lì in cura vini prima messo in libertà per un
Breve periodo di tempo e poi viene dimesso in carcere vero avverrà se avverrà questa volta di prima
Affidati perché proprio domicilio abbiamo frequentato interni come diceva il programma dopo termini simili ci hanno fatto
Una gara di Consiglio per la declaratoria efficacia e siete stati rimessi in carcere totale
In carcere allora il genio partiamo partiamo dall'inizio
Te vieni messo in carcere nel febbraio del due mila undici perché proprio perché ritorsivo dipendente avevi
Avevi commesso un reato a quanto si è stato condannato o attuale la cosa incredibile che però questo reato che eviti commesso proprio perché tossicodipendente a quanto tempo fa risaliva
Abbiamo cinque faldoni di maggio del due mila cinque venite a maggio del due mila cinque quando ci avevi poco più di vent'anni no
Diventando chiudendo domani
Nel pieno della dipendenza della droga commette questo reato e Dini e condannato sei anni dopo è
Sono stato condannato e quando vini condannato sei anni dopo quando ormai da quello che mi dici di prima quando ormai i Savi già a un buona lavorando è uscito dalla droga perché stavo seguendo il programma della teoricamente da libero
Avevo messo famiglia compra togata dicono sistemate perché ogni famiglia benestante praticamente mi è cascato il mondo addosso quando
Con tutto questa bruttissima vicenda che nella società e lo credo
Nel due mila e undici viene portato in carcere in quale carcere vini portato attuali maggiorata con una struttura all'avanguardia per chi è tossicodipendente no etniche
Monti hanno coinvolti non ti fanno avete incaricate
In una data
Nella ditta di brutto ho pensato parecchie volte anche in Sicilia specie ma io voglio dire che pari perché tale qualche stare là dentro
Sentivo il genio l'incubo del carcere di Poggioreale per questa pena gravi che risaliva al due mila e cinque
Dura quanto tempo
Sono state allora dopo due minuti da Poggioreale mi hanno portato a lanciano bilanciare lo hanno fatto di non voler
Parlamento perché era proprio sull'apparato e mi hanno portato alla vita di Campobasso so dall'Iraq rappresentano la Camera di Consiglio per la comunità dopo sette anni fino all'anno nell'anno c'erano di fare questa gara di Consiglio sono Raffaella camera di consiglio
Tribunale di Sorveglianza di Campalto mi ha dato questa sicuramente comunità poco qui Duse è stato in carcere
Undici mesi dodici metri colpisce oltre venti giorni poi chiedi la detenzione in comunità terapeutica perché sei tossicodipendente loro dopo sette mesi della dando giusto ed ha votato dopo questi sette mesi dell'anno e in quale comunità vai
Arcobaleno comunità l'arcobaleno come la Francia di Caserta in provincia di Caserta quanto tempo rimane in questa comunità in comunità ci rimango verrà sette otto mesi in testa scadenti
Ecco rimani quindi diversi mesi presso la Comunità Alco baleno ecco ma durante la permanenza presso questa comunità tutti sentivi meglio cioè
Del rischio perché avevo anche un avviamento al lavoro uscivamo Predappio ragazzi della comunità e andavano a lavorare su una struttura balneare puliamo le spiagge facevamo questo deve andare altrove il Comune ha quindi elevati un gruppo
I ragazzi tutti quanti con percorsi di tossicodipendenza e addirittura uscivate per fare lavori socialmente utili insomma
Quindi insomma io ricordo sia per te che per i due compagni ricordo della dipendenza da droga era sempre più lontano
Lui certamente certamente sarà un bene stavamo riprendendo stava acquistando fiduciari nel testo i che ce la potevamo fare perché
Nella vita tutti ce la possono fare Colombo di volare un po'di buona volontà bene che ci da poter fare strage
Cioè di fare questa comunità l'arcobaleno di Castel Volturno però ha delle difficoltà è infatti una comunità pubblica non è una comunità terapeutica privata e Lhasa del non rimborsa i vostri soggiorni e cosa succede
Succede che uno danni non può più parlare l'affitto l'affitto e praticamente dopo dall'inquilino pagava l'in house e c'è stato con la parte alla fine ci è stato adottato esecutivo
C'è stato lo sfratto esecutivo quindi non è come sfrattare insomma una persona a casa perché c'è un tanti ragazzi tossicodipendenti quindi si pone il problema
Di dover fare andare tutti i ragazzi che torsione ex tossicodipendenti che erano in cura nella comunità con baleno giusto lo sa ecco a quel punto il cui ufficio UEPE credo presumo spero
Abbia cercato una collocazione del voi no spiccano cercate comodati come ci ha dato l'affollamento anche nella comunità come ce le carceri
Il cartolaio disponibile culture verrà mandarci e ci hanno mandato arcata prego andando il tetto voi dite regolarmente ricopre ecco perché ricordiamo a chi ci ascolta che in molte comunità per tossicodipendenti sono privati
Possono pure un sacco di soldi lavoro benissimo per carità però per chi è povero non ci può andare pochissime sono quelle pubbliche dove appunto ci si può andare senza pagare però sono poche vediamo voi che fine fanno poi ci lamentiamo della sicurezza delle strade va beh
Comunque Eugenio sta di fatto che questa comunità chiude l'ufficio UEPE cerca altre Comunità non le trova
A un certo momento il magistrale sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere la dottoressa Gagliardi decide di il sottoporre sia e che tutti gli altri detenuti in questa comuni comunità di sottoporvi a misura alternativa dimensione con l'obbligo di frequentano il SerT giusto
Giustissimo che ci aspettano siamo nell'ottobre del due mila e dodici
Ottobre possono avere dodici venite obbedisce a ciò che dispone la dottoressa Gagliardi e frequenti il SerT spiegata dal dottor Pirola rivolgerle due volte per prima la mente come la richiesta di programma e quindi tutto Proci
Va bene ridotto perché va bene anche lavorare col quale ho avuto anche l'affidamento a lavoro presso la struttura balneare di famiglia ecco stiamo lavorando normalmente tutto normale dottor proseguita dice
Tutto proseguirà liscio pari a un certo momento se non poco un fulmine a ciel sereno poi dopo diversi mesi siamo arrivati ormai al maggio del due mila e tredici il tribunale di sorveglianza di Napoli presieduto dalla dottoressa Di Giovanni
Revoca il provvedimento e del magistrato sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere che ti aveva concesso appunto l'affidamento in prova con l'obbligo di frequentare il serpe
Revoca questo provvedimento e Turi torni in carcere dopo quindici giorni ritorna in carcere ritorni in carceri te e tutti lo e compagni che avevano avuto lo stesso destino
Letto il piede linea Michel
Revoca del tutti ore cioè non è stato fatto in ombra per risparmiare il carcere perché quando siamo andati a discutere quando siamo andati a discutere questa cosa e chiariti fatta tutti inefficace perché dicevate che il SerT
Non era idoneo come programma c'è ma perché mi sarei aspettato idoneo tema stamattina non è più l'obbligo per tutti
L'altra volta che l'America non è inoltre una rete parte reato avesse fatto qualcosa va beh certo allora c'è una revoca onorarli giusto più elevati
Però cioè perché io mi sto comportando bene prospettando Nicola riconvertito articolo al CIPE indeboliti
Lavoro e quant'altro trentuno mi vuole restare una grave la mattina ma quando ti hanno arrestato tu stavi lavorando si stava lavorando Paola quindi sono arrivati là
L'età non è un altro posto di lavoro quindi anche una certa vergogna nei confronti di chi
Sava in quella spiaggia no ancorché matematico Nottola che sono il figlio del proprietario purtroppo io
I miei raccolti derivanti sono del del lontano due mila cinque io dal due mila sei sto lavorando famigliare
C'è un cambiato totalmente vita
Mentre se lavorano in questo stabilimento balneare che per lo stabilimento alla famiglia ti vengono a prendere ma che hanno ammanettato anche valga bandinella ma l'ottavo nello stato in carcere
Senti Eugenio ti portano in carcere e in quale carcere riportano Santa Maria Capua Vetere ecco un'altra strutturi una di quelle in quanti eravate in cella Santa Maria Capua Vetere all'ora nove persone
Senti
Non era quello del problema
Appaiono andavano non aveva un'ora un'attività alla Fiera non c'eravamo latte tutta la giornata avevamo un'ora d'acqua la mattina è onorata Acqualatina
Che poi qualcuno mi dice che esce gialle vero purtroppo non è probabile celebrato dalla rilettura infatti la direzione del carcere
Chi da una bottiglia di acqua al giorno cravatta proprio perché l'acqua non è potabile adesso molto gentili ma una bottiglia d'acqua già non abbia tenuto pertanto a pesanti una bottiglia dalle persone
Arte ISEE
Senti Eugenio tra tutta questa vicenda è caratterizzata la vicenda due e degli altri compagni che tu hai conosciuto in questa come l'Arcobaleno è caratterizzata dalla condizioni tossicodipendenza ora scusami la domanda ma dopotutto questa avventura che insomma
Butterebbe giù l'animo anche a un bisonte una volta che ti sei ritrovato per l'ennesima volta in carcere inutilmente non Terri venuta voglia di drogati appalto Leverano Daniela Martani adotta la voglia di combattere
La vera nella vasta valuta la voglia di combattere perché ha detto sto combattendo sto combattendo perché
Comparto verifichi combattono la mia famiglia ma alla fine la spada fondino che aiuta è e in questo abbattimento c'era anche una vocina che ti diceva ma dai dai facciamoci una botte
Per carità decade valida
Per carità prettamente arcieri gira droga per questo che lo chiedo l'uso i lanciatori
Potrà farlo quindi proprio una
Una pena utile queste porca miseria una pioggia anche la cartella che in carcere dal miracolo addirittura meglio dove li prende delle gocce per dormire però che non riusciva a dormire nelle opere c'era una persona sana che c'era liberale e che l'ha abolita
Ritorna in carcere e si deve rendere vedi voce alla guida del dormire
Che accadano le prendo le voci del debito
La chiamano giustizia sì
Se ti Eugenio quanto rimani detenuto per quest'ultimo periodo
Prego quindi fino a circa il sette agosto di quest'anno carcerato ecco ma poi viene scarcerato per quale ragione perché viene affidato a un'altra comunità perché adesso se libero
Rilevata dall'architetto centonovantanove a la detenzione domiciliare
Con l'obbligo di frequentare sempre il sette sino all'obbligo di ricordare e qual è stato il tribunale che
Ti ha dato questa questo magistrato di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere a la stessa dottoressa che tira concesso l'affidamento in prova con l'obbligo di frequentare il terzo quindi sostanzialmente due passato
Come persona ex tossicodipendenti in cura
Tu hai passato tre mesi in carcere inutilmente anzi dannosi
L'anno si si
Se hanno fatto se non vanno
Se vi è un genio ma tu avuto mai contatti con gli altri due compagni di questa comunità Arcobaleno che poi è stata sfrattata e sono stati magari sbattuti in chissà quali carceri cioè sei niente di loro invece adottiva
C'era tutti quando in carcere ancora stanno in carcere si stanno ancora in carcere stanno due stanno a Carinola una Benevento l'alto Avellino vanno tutti i limiti rischiamo ogni tanto per i caduti
Pertanto ancora tutto il carcere tutti questi ragazzi slittano ingiustamente in carcere che stavano dalla come d'arcobaleno che è stata sfrattata attualmente è stato tutti in carcere sparsi in questi carcerati campagna tutte
Siamo tutti capaci sicuramente ad Ankara addirittura al nord qualcuno è stato anche sbattuto al nord
Ci sta un ragazzo dettano votare a Torino carceri Torino
Senti Eugenio chiaramente il nostro pensiero adesso va soprattutto a questi ragazzi che stanno in queste carceri insomma ragazzi che hanno problemi più perché hanno il problema della tossicodipendenza che un problema che può
Lì riuscire fuori all'improvviso ma come un'infiltrazione d'acqua in una casa con lui alla colpa grave erano tutti i ragazzi intorno ai quali c'è partita terroristica programma ragazzi che stavano indirette ventotto mesi in comunità
E adesso stanno in carcere perché la Toscana e Lazio perché la commedia dalla parte del programma relativo all'aborto tutto inutile perché la comunità non paga l'affitto
Ma ti raccontano loro ti raccontano se vengono curati o meno del mondo seguiti quelle delle lettere per quello che ci sarebbero tante altre
Tu ed alle cronache come andrà quindi vuol dire che non che non viene ascoltato non vieni guardato londinese e non va
Che il carcere non è che viene guardato vini fatto qualcosa le carceri chiudere al macello e la cinque ribadire fin quando non arrivate carta di qualche giudice che ti dice riuscire
Senti
Eugenio voi salutare proprio questi tuoi ex compagni della comunità Arcobaleno che adesso invece stanno in delle carceri di tutti ed
Alias eravamo ventidue persone stanno tutti quanti ecco voi salutare questi ventidue ragazza mentre rimango un forte abbraccio coloratissima libertà
Non mollare lavoravamo mollare Mammola grazie Eugenio soprattutto buona fortuna emigrato ricadono HP grazie a voi tutti darci rivalità ascoltavo temo che avevo voi sia per la nostra arma in più
Ci scrive è un gruppo di persone detenute nel nuovo carcere di Oristano ovvero che il carcere di massa ma il nuovo carcere di Oristano in Sardegna e noi siamo molto contenti di ricevere questa lettera un gruppo di persone dunque del nuovo carcere di Oristano che anche Ermanno cara radio carcere iscriviamo dal carcere di massa ma ovvero il cosiddetto nuovo carceri di Oristano si tratta di una struttura che è stata inaugurato da poco tempo et che è costata milioni e milioni di euro eppure eppure appena siamo entrati qui dentro al primo temporale ci siamo ritrovati con le celle allagate dall'acqua piovana e questo perché
Non avevano fatto la dovuta impermeabilizzazione del tetto secca cioè qui si hanno costruito il carcere senza curarsi
Di rendere il tetto impermeabile e va bene continuano queste persone detenute nuovo cosiddetto nuovo carcere di Oristano è così è così che il Ministero della Giustizia controlla come vengono costruite queste nuove carceri
Venendo invece la nostra vita detentiva ti possiamo dire che poco o nulla è cambiato rispetto a quando eravamo detenuti nella vecchia galera violista ed infatti tranne i detenuti al primo piano tutti gli altri qui restano chiusi per tutto il giorno all'interno di celle sovraffollate
Il lavoro per noi non c'è come assenti sono anche i corsi formativi corsi che sarebbero invece estremamente utili per quei detenuti e che sono tanti che è finita di scontare la pena vorrebbero trovare un lavoro me sto altra nota dolente scrive ancora questi detenuti nel nuovo carcere di Oristano altra nota dolente sono le forniture penso infatti che in cinque mesi
Non ci hanno ancora ridato nei sapori nei detersivi nella cartina genica e ti lasciamo immaginare come siamo costretti a lavarci
Insomma insomma tra il vecchio e il nuovo carcere di Oristano per noi non è cambiato molto visto che l'abbandono che sopportiamo
è lo stesso come identico Emma dissenso degli Anza magistrato che sembra non voler contemplare nella liberazione anticipata nei permessi premio figura di
Figurati le misure alternative alla detenzione
Vi salutiamo con affetto e contiamo sul vostro sostegno la lettera e firmarla un gruppo di persone detenute nel carcere di massa ma ovvero il nuovo carcere di Oristano l'abbiamo segnalato nei mesi scorsi anche noi di rete carcere il nuovo carcere di Oristano costato milioni e milioni di euro appena è stato inaugurato si è rilevato pieno di infiltrazioni d'acqua proprio perché non so tanto il tetto manchi parimenti non erano provvisti della della dovuta protezione per le infiltrazioni quando abbiamo affrontato lo scandalo del nuovo carcere di Oristano ci siamo chiesti ma
Gli ispettori del Ministero della giustizia hanno compiuto correttamente il loro lavoro di controllo durante la costruzione del Cansiglio Oristano oppure no è questa
E questa domanda
Poi ci scrive Teresa Teresa che è una donna detenuta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere Teresa che afferma caro Arena le scrivo anche a nome delle mie compagne
Per dirle tutta la nostra disperazione una disperazione causata dal modo incivile in cui noi donne detenute veniamo trattate in questo carcere
Pensi che il carcere di Santa Maria Capua Vetere potrebbe ospitare circa cinquecento detenuti mentre oggi all'interno del carcere ci sono più di nove centottanta persone
Tra queste ci sono oltre cinquanta donne detenute cinquanta donne costrette a vivere ammassate in pochissime celle
Le basti pensare che nella cella dove sono detenuta io siamo in sette in sette donne e le assicuro che sembriamo delle sardine in scatola visto il poco spazio che abbiamo per vivere
Inoltre continua Teresa detenuta nel carcere Santa Maria Capua Vetere inoltre come se non passasse non abbiamo neanche l'acqua corrente nelle celle a qua che ci viene ratio nata solo per poche ore al giorno e che quando esce dai rubinetti non si può neanche bere perché è gialla
Gialla dalla ruggine
Neanche degli animali neanche degli animali si trattano così figuriamoci delle donne detenute
Ma non finisce qui si va ancora Teresa Scarci Santa Maria Capua Vetere ma non finisce qui infatti siamo costretti a sopportare giorno e notte una puzza indescrivibile perché viviamo su una discarica e viviamo nel terrore
Di ammalarci perché qui nessuno nessuno ci cure avrebbe
Ci tengo anche a precisare che in queste condizioni non ci vivono solo donne che sono state condannate ma questa inciviltà è subita anche da tantissime don né che si trovano qui perché sottoposte a misura cautelare una doppia ingiustizia non solo ci trattano come animali ma siamo pure presunte non colpevoli
Sappia che tutte noi donne detenute recarci in Santa Maria Capua Vetere aspettiamo di ascoltare la sua voce il giovedì
E la salutiamo con gratitudine la lettera e firmarla Teresa donna detenute del carcere di Santa Maria Capua Vetere
Ha ragione ha ragione Teresa neanche il degli animali si tratta non così sette donne in pochi metri quadri chiuse per tutto il giorno con l'acqua razionato in cella a quo che quando esce non si può neanche bere perché gialla di ruggine
Ma stiamo scherzando questa non è detenzione
Questo integra il reato di maltrattamenti reato previsto e punito dal Codice penale reato che andrebbe attribuito a chi consente che si perpetui questo trattamento
Il direttore del carcere
Ci spostiamo in Abruzzo perché ci scrive Filippo che è detenuto nel carcere di Sulmona Filippo che afferma cara radio carcere sono uno dei tanti detenuti che dal carcere non uscirà mai
Sono uno dei tanti detenuti che sta scontando l'ergastolo ovvero il carcere a vita la pena la pena che non finirà mai
Ora
Dopo tanto tempo che ci pensavo mi sono deciso a scriverci perché sono davvero arrivato all'esasperazione
Pensa che ormai sono trentun anni che mi trovo in carcere trentun anni passati sempre in una cella senza mai poter uscire in permesso e senza poter dare un senso o una speranza al mio domani
Trentun anni di carcere trentun anni di buio
Ed infatti mi trovo in carcere per dei reati commessi negli anni settanta e negli anni ottanta e quando mi hanno arrestato avevo soltanto ventinove anni
Ora scrive ancora Filippo dal carcere di Sulmona ora o sessantuno anni e dopo trentun anni di carcere mi sento un naufrago che non potrà mai più tornare a casa sua
Considera che da quando la legge me lo consente ho fatto decine e decine di richieste di permesso marmisti
E richieste che però mi sono state sempre rigettate con le motivazioni più impensati
La verità è che dopo trentun anni di carcere e senza avere alcuna possibilità di uscire sono ormai stanco di questa vita una vita che Vitalone
Sia chiaro scrive ancora Filippo dal calci sul Mullah sia chiaro io ho sbagliato ed è giusto che io paghi ma perché non darmi dopo trentun anni di carcere una seconda possibilità
Lo ripeto sono entrato in carcere che avevo ventinove anni e ora che ne ho sessantuno sono una persona diversa una persona che credo che meriti una più attenta considerazione
Vi saluto con tanta stima la lettera è firmato da Filippo persona detenuta nel carcere Sulmona condannata all'ergastolo Filippo che si trova in carcere dal trentun anni è entrato quando aveva ventinove anni ora né a sessantuno giustamente
Si dice esasperato esasperato perché non vede una via d'uscita e la legge invece prevede anche degli ergastolani che ci sia un accompagnamento graduale
Verso la libertà accompagnamento verso la libertà che vale per tutti gli ergastolani compreso Filipo Filipo che evidentemente ha diritto a una valutazione seria sul suo percorso rieducativo e eventualmente
Sull'opportunità di iniziare questo accompagnamento graduale verso
Verso la libertà scrittrice ancora caro Fitto
Poi ci scrive Fabio dal carcere di Cremona carissimo Riccardo ti scrivo per denunciare il modo pessimo in cui lavora la nostra educatrice pensa che io che già esco in permesso premio non ho potuto usufruire del permesso premio di Saint è un break perché l'educatrice prima di andare in ferie si era dimenticata di inviare il fax di richiesta al magistrato di sorveglianza e così sono rimasto in carcere ma il mio non è un caso isolato infatti nel carcere di Cremona tanti detenuti hanno il problema degli educatori tanto che dopo mesi e mesi non sanno se la loro sintesi comportamentale esatta Berto oppure no
Insomma si tratta di detenuti che vivono nell'incertezza l'incertezza di non sapere quando potranno beneficiare
Di misure alternative il che il che non è giusto addirittura scrive ancora Fabio dal calci di Cremona addirittura molte istanze dei detenuti che passano per l'ufficio degli educatori
Non vengono affatto spedita al magistrato di sorveglianza con la scusa che loro hanno troppo lavoro perché devono seguire quattrocento detenuti cosa che non è vera visto che gli educatori si occupano qui nei casi di Cremona solo dei detenuti definitivi che qui sono duecento e tra questi
Coloro che hanno urgente bisogno di loro non saranno più di cento insomma l'ennesima l'ennesima scusa
Ne approfitto anche per informarti che ho presentato una denuncia specificando tutto quello che ti ho raccontato e spero che presto si faccia qualcosa perché
Anche se tanti di noi non sono famosi come la Franzoni
è giusto che tutti noi che riceviamo la stessa attenzione da parte sia degli educatori che dei magistrati di sorveglianza Chávez grazie la lettera firmata Fabio persona detenuta nel carcere di Cremona beh io mono la certezza matematica che gli educatori del carcere di Cremona non funzionino oppure lavorino male quello che so è che l'educatore svolge una funzione fondamentale in carcere
Infatti è quella figura che è chiamata a rappresentare al magistrato sorveglianza tutte le richieste del detenuto insomma
Tra il detenuto e il magistrato sorveglianza che deve concedere i permessi misure alternative c'è di mezzo una figura questa figura e l'educatore
Se non funziona educatore non funziona tutto il meccanismo del giudizio dinanzi al magistrato di sorveglianza
Alcuni educatori sono più bravi hanno più voglia di lavorare molti altri invece sono un po'più diciamo tra virgolette Faticati va bene
Ci scrive Maurizio dal carcere di Bellizzi Irpino carceri bellissimi Pino di cui ci siamo occupati qualche settimana fa parlando proprio della Sezione di isolamento del carcere di Bellizzi Irpino scrive Maurizio che ha passato qualche giù in quelle celle che abbiamo descritto anche noi e affermo Maurizio caro Arena come vedi mi hanno trasferito dal carcere di Poggioreale al carceri Bellizzi Irpino o
Trasferimento che aspettavo da tempo e che però poi si è rilevato una trappola in poche parole ora sono passato dalla padella alla brace
Devi sapere infatti che sono arrivato nel calci di Bellizzi Irpino l'undici settembre e per qualche giorno mi hanno messo nelle celle di transito poi senza dirmi il perché mi hanno messo nelle celle di isolamento
Celle dove mi hanno lasciato completamente nudo e dove di tanto in tanto passava la squadretta a picchiarmi
Un trattamento brutale illegale che è durato più di una settimana e ti assicuro che anche se ormai sono abituato al carcere stavo per perdere la testa e lo credo
Dopo scrive ancora Maurizio dal carcere Ibizia il Pino dopo mi hanno messo in un'altra cella di isolamento dove mi trovo tuttora e do non ho nulla neanche la televisione né un armadietto permettere IMI pochi vestiti una cella dove resto chiuso
Ventiquattro ore su ventiquattro ti ripeto scrive ancora Maurizio dal carceri Bizzi Spino ti ripeto nel carceri Bellizzi Irpino non solo io ma tanti tanti detenuti vengono picchiati ogni giorno
E dico a tutti questi detenuti
Di denunciare ciò che patiscono in questo carcere perché altrimenti altrimenti queste torture non finiranno mai
Ti saluto con il cuore la lettera è firmata Maurizio persona detenuta nel carcere di Bellizzi Irpino
Lo ripeto noi recentemente abbiamo fatto una puntata che era proprio dedicata a queste scene isolamento del carcere di
Bellizzi Irpino celle dove pare pare che accada di tutto almeno in base a ciò che ci raccontano le persone che da lì
Sono da poco uscite eppure eppure nessuno c'ha denunciato per diffamazione nessuno è intervenuto per verificare cosa accade realmente in quelle celle di isolamento
Del carcere di Bellizzi Irpino
Scrivete ci scrivete CIDA quelle celle
Fateci sapere perché noi non vi abbandoniamo dalla campagna ci sposiamo nel profondo nord perché ci scrive Gianfranco dal carcere Tolmezzo Gianfranco che afferma cara radio carcere tutti noi detenuti nel carcere Tolmezzo abbiamo un sei il problema ovvero il magistrato di sorveglianza magistrato che o ignorare nostre stanze ogni rigetta completamente in altre parole
Siamo sconcertati perché è come se qui non avessimo il magistrato sorveglianza tanto che farebbero prima allevarlo pensa infatti che non le riceviamo risposta se chiediamo un permesso o se facciamo un'istanza per ottenere la liberazione anticipata allo stesso tempo se chiediamo i benefici previsti nella famosa legge svuota carceri riceviamo risposte confuse in meri do alla competenza ad esempio si inviamo l'istanza al magistrato di Trieste questo ci risponde che la competenza è del magistrato di Udine ma segue la cosa strana la cosa strana e che si tratta dell'identica persona ovvi ero dello stesso magistrato che lavora sia a Trieste che a Udine insomma ci sentiamo abbandonati e presi in giro perché
Diamo solo uno Stato capace di condannarci ma incapace di fare il suo dovere quando la legge glielo impone
Sono queste le istituzioni e questo lo stato di diritto con i miei compagni ti invio i miei più sentiti saluti la lettera è firmato da Gianfranco persona
Detenuto nel carcere di Tolmezzo Gianfranco ringrazio sia tecnico e compagni detenuti per questa vostra segnalazione ed anzi vi chiedo di scrive c'è ancora e magari mandateci un esempio di risposta
Di questo magistrato sorveglianza in maniera che io la possa esaminare più compiutamente
Poi si scrive Ramiz Giuseppe Antonio Gennaro e tanti altri detenuti ristretti del carcere la Dozza di Bologna che affermano caro Riccardo ti iscriviamo per comunicati che nel reparto di alta sicurezza del carcere di Bologna abbiamo
Costituito il Comitato per l'amnistia per la giustizia bravi ragazzi complimenti comitati che secondo noi dovrebbero essere presenti in tutte le duecento sei carceri italiane ed infatti linfatici domandiamo come è possibile che solo in una ventina di carceri esistano questi comitati
E nelle altre carceri che fanno i detenuti dormono
Noi da detenuti capiamo bene le difficoltà che ci sono anche
Nello spedire una lettera capiamo bene le paure ma riteniamo che questa non sia una giustificazione sufficiente per accettare questa gravissima indifferenza mosse tratta da tanti detenuti ristrette in tante carceri e su questo su questo c'ha perfettamente ragione Marco Pannella e Dan si scrivono ancora questi detenuti nel carcere di Bologna ed anzi scrivano ancora queste persone detenute i casi di Bologna ed anzi vorremmo invitare
Tutte tutte le carceri Italia a seguire il nostro esempio e a creare questi comitati per la giustizia e per l'amnistia perché sono un fondamentale salto di qualità nella lotta per la legalità nelle carceri
è giunta l'ora per noi detenuti di essere uniti
E di smetterla di lamentarsi soltanto allora Daria attraverso questi comitati dobbiamo dire basta a uno Stato che si tratta peggio che degli animali e che ci fa vivere in tre persone all'interno di celle di pochi metri quadri
Cal Riccardo sappi che nei prossimi giorni ci attiveremo per scrivere alle varie carceri e per spiegare l'importanza di creare questi comitati comitati che sono L'Unità della lotta di tutti
Di tutti i detenuti d'Italia rinviamo un forte abbraccio la lettera firmata Ramiz Giuseppe Antonio Gennaro e da tanti ed e tanti altri detenuti ristretti del carcere la Dozza di Bologna ragazzi che dirvi avete che perfettamente ragione anzi con la vostra passione mi avete aperto il cuore perché avete perfettamente centrato il problema e perché portata avanti questa iniziativa dei comitati per la giustizia per l'amnistia che va no creati nelle carceri portare avanti questa iniziativa veramente veramente con grande con grande coraggio complimenti a questi ragazzi detenuti nel carcere di Bologna complimenti e grazie grazie per il vostro aiuto e per il vostro sostegno
Poiché
Riceviamo una lettera che non ci arriva da un carcere ma
Da un luogo che forse per alcuni aspetti anche peggiore di un carcere infatti riceviamo una lettera che ci arriva da un centro di identificazione
Di espulsione ci scrive Mohammed che adesso ristretto nel centro di identificazione di espulsione di Bari Mohamed e che afferma cara radio carcere sono un ragazzo tunisino
E come succede a tanti detenuti stranieri anche io dopo aver scontato la mia prima e dopo aver trascorso più di quattro anni in carcere non sono stato liberato ma sono stato portato nel CIE di Bari
Che ove possibile e anche peggiore di un carcere
Nel CIE di Bari infatti che è situato vicino all'aeroporto viviamo in condizioni disumane tra sporcizia malattie come la scabbia e persone tossicodipendenti che soffrono di continue crisi di astinenza
Le stanzette dove ci fanno vivere sono piccole eppure in quelle stanze veniamo ammassate in quattro persone con materassi puzzolenti e bagni talmente sporche rovinati che ci fa schifo anche entrarci
I letti poi solo di ferro e sono ancorati al pavimento e per riporre i nostri vestiti abbiamo degli armadietti che sono fatti con dei blocchi di cemento attaccati eletti
Insomma scrive ancora Mohammed dal centro di identificazione disfunzioni di Bari insomma un inferno un inferno che forse il peggio del carcere anche perché se in carcere si sa quando finirà a cui la tortura
La fine
Della detenzione all'interno del CIE per noi è ignota
Ci tenevo anche a diritti che sono sposato con una donna italiana io anche un figlio ma ciononostante sono stati inutili Nieri corsi e sono stato messo nel CIE di Bari inattesa di essere espulso
Sappi che anche nel CIE di Bari siamo in tanti ad ascoltarti il martedì e giovedì esattamente come facevamo in carcere UNC ma lo saluto la lettera è firmata Muhamed persona ora ristretta nel centro di identificazione di espulsione di Bari
Io ringrazio Mohamed ed anzi ne approfitto per dire a tutti coloro che ora si trovano in diversi centri di identificazione di espulsione
Di scrivere la radio carcere anche se non serve in carcere ma siamo in questi maledetti scie
Scrivente a Radio Carcere raccontate ci come siete costretti a vivere perché anche quella è prigione e forse e anche la peggior prigione
Poi salutiamo Rolando Orlando che siamo contenti di dire che fino a poco tempo fa era detenuto nel carcere gira Cerri ma che ora
Per fortuna si trova agli arresti domiciliari infatti e da casa che ci invia una lettera per darci questa bella notizia sono poco Conte Rolando che ha settantacinque anni e che per una serie di gravi patologie ha passato pensato un po'dieci mesi in cella
Paralizzato sulla sua branda Rolando sono felice che sia di nuovo libero chiamami appena puoi appena vuoi per raccontare la tua incredibile vicenda
Se vogliamo poi un gruppo di detenuti dedicarsi di Campobasso che ci mandano un provvedimento sottoscritto dal comandante del carcere un provvedimento del quale si legge che nel caso di Campobasso i detenuti non po'assumo uscire dalle proprie celle se non sono impegnati in mansioni lavorative un provvedimento in cui si afferma anche che è concessa ai detenuti di Campobasso soltanto o un'ora Daria
Al giorno un'ora dare al giorno
So che è un po'il massimo dal cacci Lecce massimo che è malato ma non è curato salutiamo poi Giuseppe che ci scrive dal carcere di Civitavecchia Giuseppe scrivi c'è ancora e raccontaci un po'come siete costretti a vivere nel carcere di Civitavecchia te lo chiedo perché
Da quel carcere ci arrivano poche lettere ed infine salutiamo Angelo che ci scrive dal carcere di Prato
E allora come al solito vi ricordo i nostri elenca BT ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere prima di tutto vi do il numero di telefono di qui di Radio Radicale ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamate anche durante la settimana se siete da poco uscito dal carcere o se avete subito un'ingiustizia dal processo un'ingiustizia subita sia come imputati sia come persona offesa dal reato per ricordo il nostro sito internet che all'indirizzo radio carcere punto com vi ricordo che ci potete trovare anche
Su Facebook perché su Facebook e siamo presenti indù modi o cercando il nome Riccardo Arena e vi spunterà fuori il simbolo di radio carcere su Facebook oppure potrebbe cercare proprio la pagina di radio carcere su Facebook facilmente
Per riconoscibile ma poi soprattutto le persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dalle carceri lettere che testimoniano bene una realtà che che è più degradata dell'immaginazione lettere che leggiamo ogni giovedì alle diciannove e quarantacinque quando va in onda radio carcere questo l'indirizzo per scrivere a nome di radio carcere
Radio
Radicale
Rubrica radio carcere via
Principe Amedeo due
Zero zero uno otto cinque Roma scrivete scrivete scrivete dalle carceri a Radio Carcere non lasciate che le ingiustizie che subite rimangono protette
Da quelle quattro mura e dal silenzio e incrementate migliorate il legame che c'entra voi che state in carcere non è che cerchiamo di far sentire la vostra voce e tutte le ingiustizie che subite
Ma scriveteci anche per informarci se avete creato nuovi comitati per la giusti e per l'amnistia nelle carceri creare un comitato
In carcere è facile bassa raggruppa arsi raccogliere un po'di firme e poi mandarla noi di radio carcere così sappiamo che non so nel carcere di Enna
C'è un comitato formato da venti trenta quaranta persone detenute un Comitato cui far riferimento per le prossime iniziative io ringrazio Lorenzo Bruschi per l'assistenza in regia e che grazie grazie di cuore a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sono affollata dell'acceso una radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere
L'informazione
Sul processo penale e la detenzione a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Adesso
Anche insieme all'ENEA aumentate autorizzate
Mongelli ottimale qualcuno aggiungere alcolico e
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondino UNAGIPA dica superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Cinquecentotrenta trentacinque Codice di procedura penale
Sia
Novantotto italiane la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
Però il quale in data cinque aprile mille novecento