20 MAG 2008

Intervento di Marco Cappato sui progressi compiuti nell’UE in materia di parità di opportunità e non discriminazione

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 1 min 52 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sui progressi compiuti nell’UE in materia di parità di opportunità e non discriminazione", registrato a Parlamento Europeo martedì 20 maggio 2008 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Barroso, Commissione Ue, Discriminazione, Pari Opportunita', Parlamento Europeo, Ue, Vi.

La registrazione video ha una durata di 1 minuto.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie al lavoro della collega Lynne, questo Parlamento si accinge a chiedere di nuovo una direttiva orizzontale ed è la nona volta, Commissario Špidla, che il Parlamento chiede questo. Allora di fronte a un Parlamento che per la nona volta fa una richiesta così precisa, ci si attenderebbe una maggiore chiarezza da parte della Commissione in quest’Aula, anche perché corrisponde a un impegno del Presidente Barroso, crediamo anche al lavoro del cosiddetto impact assessment , che è in corso di elaborazione. Francamente non si capisce, da parte di alcuni colleghi del gruppo popolare, questa idea di opporsi a una direttiva orizzontale. Si rimprovera giustamente a una certa sinistra il vizio di voler dividere la società per corporazioni e per rappresentanza di corporazioni. Mi sembra però che qui ora lo volete fare voi: i disabili sì perché magari è più politicamente corretto, altre forme di discriminazione: no aspettiamo... La collega Oomen-Ruijten non c’è, ma è un altro vizio di una certa sinistra dire: ma più che le leggi serve cambiare la mentalità e questa volta lo sentiamo da parte dei colleghi del gruppo popolare. Parliamo di diritti individuali e parliamo della necessità di non giocare una corporazione contro un’altra, una minoranza contro un’altra, ma di assicurare la non discriminazione per il 100 per cento dei cittadini. Questo ha senso, questo vi chiediamo! Altri provvedimenti un po’ alla volta per una categoria e non per l’altra, francamente non ne abbiamo bisogno, non ne hanno bisogno i cittadini dell’Unione.
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