13 GEN 2009

Intervento di Marco Cappato sull'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 3 min 5 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sull'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione", registrato a Parlamento Europeo martedì 13 gennaio 2009 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Anagrafe Degli Eletti, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Informazione, Parlamento Europeo, Vi.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio moltissimo la Commissaria. Non ho parlato prima, ma la relazione riconosce che c'è stato un miglioramento nell'effettivo accesso alle risposte positive, alle domande di accesso ai documenti. Quello che ho cercato di sottolineare è la necessità, come dire, di un cambio di impostazione, di un paradigma per cui l'informazione è già concepita per essere pubblica nel momento che è prodotta. Collega Cederschiöld, io non chiedo un maggiore carico burocratico nel dover raccontare e pubblicizzare tutto, ma un sistema che è già predisposto affinché ci sia non solo l'accesso a un documento, quando lo si chiede, ma che ci sia già l'accesso all'informazione nel momento in cui la si produce, naturalmente rispettando la riservatezza sui gruppi politici e le riunioni dei gruppi politici, lo dico anche alla collega Doyle, al collega Herrero che è andato via. Io qui parlo di una maggiore e più agevole disponibilità di informazioni che non significa naturalmente non lasciare ai gruppi la possibilità di fare delle riunioni a porte chiuse. Non sto parlando di un obbligo assoluto ed ideologico per qualsiasi riunione, ma perché ci sia un'infrastruttura pronta a fare questo. Non mi pare che sia vero quello che diceva il collega Herrero che le informazioni sulle presenze, sui voti, ecc. ci sono tutte e sono tutte disponibili. Non è vero. Ci sono i processi verbali delle singole commissioni e l'informazione si può mettere in piedi andando a fare tutta un'attività di inchiesta riunione per riunione. Io personalmente ne sono stato direttamente vittima. Un giornale italiano ha pubblicato una pagina a grandi titoli in cui io ero il più assente di tutti, semplicemente perché io sono subentrato a metà mandato e hanno fatto il calcolo sui pochi mesi in cui ero appena entrato nei confronti dei tre anni precedenti. Questo è un esempio per dire che dobbiamo essere noi a mettere a disposizione le informazioni in modo da consentirne la massima leggibilità, in modo che siano evitate delle manipolazioni e degli abusi sulla base di quelle informazioni. Io so bene che la dignità del lavoro parlamentare non è esaurita dalle presenze e dalle assenze, ma non comprenderei per quale ragione dovremmo essere proprio noi a nascondere a metà questi dati, aprendo noi stessi la porta alle peggiori e più demagogiche manipolazioni. Spero quindi che su questi aspetti, come sull'aspetto dell'accesso ai dati per le persone disabili – io non so perché sia stato chiesto un voto separato dal gruppo del Partito popolare su questo – spero davvero che non ci siano sorprese all'ultimo momento, perché mi pare una questione di fondamentale importanza per tutti. Grazie presidente per la tolleranza dimostrata.
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