07NOV2013
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Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:38. Durata: 48 min 53 sec

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Storie di ordinaria ingiustizia: il caso di Antonio che ha subito 4 misure cautelari in carcere, 4 annnullamenti del Riesame e che, dopo 10 anni, è stato assolto da tutte le imputazioni.

A seguire, le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 7 novembre 2013 condotta da Riccardo Arena con gli interventi di Antonio Lattanzi (ex detenuto, poi assolto).

Tra gli argomenti discussi: Carcere, Costituzione, Custodia Cautelare, Diritti Umani, Diritto, Errore Giudiziario, Giustizia, Legge, Magistratura, Penale, Procedura,
Responsabilita' Civile, Scandali.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 48 minuti.

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19:38

Scheda a cura di

Riccardo Arena
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Che
E adesso
Anche il generale perché aumentate armonizzate
Maggior in particolare qualcosa
Tutti autorità
Come è possibile che potete fare quello che fate così secondi
Secondi non esce fatica superiore
Una volta con l'italiano il tribunale
Cinque Codice di procedura penale
Voi italiani la Corte d'Appello di Palermo Seconda Sezione
Dal cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati all'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena sarà questa una puntata che riguarderà un caso di ordinaria ingiustizia
Un errore giudiziario o meglio una vicenda giudiziaria che vada bene al di là dell'errore giudiziario questa sera vi racconteremo la vicenda di Antonio che pensate un po'pur essendo incensurato
è stato sottoposto per ben quattro volte
A misura cautelare in carcere in attesa del giudizio e per ben quattro volte è stato poi scarcerato dal tribunale della libertà ma non finisce qui infatti Antonio non soltanto ha subito quattro carcerazioni edili interventi ingiuste ma poi verrà prosciolto con formula piena dai reati che gli venivano contestati lo ripeto quella di Antonio una storia che va ben oltre l'errore giudiziario una vicenda che potremmo definire la perpetuazione dell'errore giudiziario quattro volte in carcere quattro volte scarcerato e poi
Prosciolto nel merito una vicenda giudiziaria cui ad Antonio che certamente deve far riflettere noi cittadini liberi ma che forse dovrebbe far riflettere ancora di più i magistrati perché quei magistrati quel pm quel G perché hanno che esso è disposto la misura cautelare in carcere per Antonio stanno ancora lì a lavorare nessuno nessuno li ha censurati
Per questo grave gravissimo l'errore giudiziario e non è così non è così che
Una categoria così importante come quella della magistratura migliora se stessa ovvero i propri appartenenti questa è la voce
Di Antonio qui sta la sua incredibile o disse giudiziaria
Antonio Duse è stato protagonista tuo malgrado di una vicenda giudiziaria che sarde il dell'incredibile una di scendo a che va ben oltre l'errore giudiziario infatti per ben quattro volte sensato sottoposto misura cautelare in carcere
E per ben quattro volte il tribunale libertà a decretato l'annullamento di queste ordinanze vero non si è proprio così recitato una metodo cosiddetto a catena con quattro distinte ordinanze di custodia cautelare
Tutte quante annullate dal Tribunale del
Dall'esame ecco non soltanto quattro ordinanze di misura cautelare in carcere ma poi alla fine il processo si è concluso con una piena assoluzione due confronti e io sono stato assolto in primo grado dall'anno due mila sei
E poi anche in appello nel due mila dodici nonostante che all'apertura del dibattimento d'appello la pubblica accusa chiedeva la
Conteggio dei termini perché riteneva e i termini prescritti
E il la Corte si rivolse annovera mela mio avvocato difensore chiedendo
Che cosa dicevamo noi e noi chiederemmo comunque volevamo la tendenza nonostante telefonata perché abbiamo avuto la sentenza di secondo grado quindi tu hai rinunciato alla prescrizione ulteriore enunciata perché proprio perché volevi una sentenza nel
E dico si voleva una sentenza nel merito questa c'è stata è perché voglio appunto grazie anche a iniziative come la volta tra gridare
Il mondo intero che bisogna fare qualcosa per evitare che queste carte cosa accade un ritmo allora Antonio
Iniziamo dal principio di questa incredibile vicenda dicevamo quattro misure cautelari emesse nei tuoi confronti quattro annullamenti da parte
Del tribunale della libertà dell'Aquila che a quel tempo era preceduto da un grande magistrato oggi scomparso purtroppo ovvero il Presidente Antonio e villani
Iniziamo dall'inizio Antonio te il ventuno gennaio del due mila due
Vieni improvvisamente messo in carcere vero che vengo arrestato con l'accusa di tentata concussione e abuso di ufficio allora Antonio du quindi viene arrestato il ventuno gennaio due mila e due con queste accuse tentata concussione abuso d'ufficio perché il ricoprì vi all'epoca la funzione di assessore ai lavori pubblici presso il Comune di ma Martinsicuro giusto Tecce nero Assessore ai lavori pubblici e al Demanio del Comune di Martinsicuro
Allora che vengono i Carabinieri la Polizia e ti portano in carcere vengono i Carabinieri in comune mi portano alla caserma di Martinsicuro mi notificano l'ordinanza di custodia cautelare e mi accompagnò la casa apprendere nei panni
Purtroppo a causa o se mia moglie c'erano due bambini a loro definiti quattro e due anni e vi lascio immaginare lo straccio di quel momento
Viene portato in quale carcere Antonio
Carcere Castroni atterrà materia semente notizie queste manterrò ATO e nonostante
Oltre ordinanze usa correlare viene inserita una stessa il divieto di incontrare gli avvocati fino all'interrogatorio di garanzia assistenza unanimi Gavino
Sette ore Antonio dopo dopo questo arresto avvenuto l'undici il ventuno gennaio due mila e due l'undici febbraio invece del due mila e due il Tribunale della libertà dell'Aquila lo ripetiamo presieduto da un grande magistrato ormai scomparso purtroppo Antonio
Villani annulla quell'ordinanza di misura cautelare e la nulla in maniera decisiva nel senso dice qui mancano i riscontri per la chiamata di correità tu finalmente esce dal carcere
Sì finalmente nascono al carcere ed appunto il tribunale del riesame aveva chiaramente annullato tutto i par
Saggi dell'accusa dicendo che non c'ero nel di gravi indizi di colpevolezza ma neanche l'esigenza cautelare quindi è un sospiro di sollievo a quel punto però questa infelicità
Questa fiducia nella giustizia dura sei poco dura nove giorni se non erro insomma il venti febbraio infatti dello stesso anno una nuova ordinanza di misura cautelare ti riporta in carcere
Sì dopo otto giorni io sono a conoscenza la caccia del dodici febbraio all'indomani dramma
Del disporre della disposizione del tribolare esame e il venti febbraio alle sette del mattino del giorno del compleanno di mia moglie tengo a sottolineare
Di nuovo mi suonano alla porta questa volta
Ancora davanti a me Fini e mi arrestano
Per la seconda volta dello Stato un altolà un altro caso di tentata concussione sempre molto cosiddetta locuzione sempre lo stesso G.I.P.
Eccessiva malato Giovanni Cirillo
Emette questo nuovo ordinanza questa secondo dianzi misura cautelare
Sì a differenza della prima dove all'interrogatorio di garanzia rispose che si trattasse ma non servì a nulla questa seconda volt
A me avvalsi troppo alto dalla facoltà di non sponda rende normale quindi subito ricorso al tribunale del riesame che l'undici marzo
A nulla nuovamente questa seconda ordinanza di custodia cautelare
Tribunale del riesame sempre presieduto da dal bravissimo Antonio di levante io ho potuto tre-quattro volte onori salvo poi gli altri più recente eccetera senti Antonio però già
Dopo questi due arresti tu incensurato per la prima volta in carcere l'impatto col carcere non deve essere stato semplice
Durante questo secondo arresto qual era il tuo pensiero cioè eri evidentemente abbattuto più che altro ero distrutto moralmente per un semplice motivo perché veri che io penso che tutti gli uomini possono sbagliare qualsiasi lavoro farlo
Però una cosa sbagliare un'altra cosa perseverare nell'errore
Perché mentre per la prima carcerazione mi ero reso conto che
Il giudice poteva anche avverte compreso un certo in un certo modo le accuse che mi venivano fatte la seconda volta mi sembrava più una presa di posizione molto autorevole
Attualmente soggettiva da parte del giudice quindi ero molto depresso scoraggiato perché avevo paura che non riuscivo a fare emergere quello che era la mia persona mia personalità una persona
Degna persona onesta che però si è trovato la seconda volta in carcere
Voteremo mia moglie mi fisiche purtroppo subivano anche loro e conseguenze di quello che mi stava accadendo e questo mi faceva mancare ancora di più le forze
Se ti Antonio lo dicevamo anche prima che durante queste in questi arresti poi questi questi annullamenti da parte del Tribunale libertà quindi di nuovo il nuovo libero tu ricoprì la carica di assessore
Ai lavori pubblici delle comune di Martinsicuro ecco i giornali locali
Come hanno raccontato questi due arresti
Ma guarda io con i giornalisti locali avevo un ottimo rapporto dalla per quanto concerneva il mio ruolo politico
E quindi tutti quanti conoscevano la mia persona all'auto dettagli molto al di sopra delle parti ecco può diciamo così e non hanno avuto dettare i colpevolisti e ci sono rimborsi tassata una gogna mediatica nei suoi confronti
No dopo a da parte dei giornali locali no poi la gogna per mediatica sia nei bar piazze se per strada dove chiaramente certe citazioni dividono o no la cittadinanza tra innocentisti e colpevolisti
Però per quanto riguarda l'organo di organi di stampa locali debbo dire che non ho avuto questa questa
Mia recessione almeno questo
Allora Antonio ricapitoliamo intanto questa prima parte dei tuoi arresti dei due uscire dal carcere ventuno gennaio viene messo in carcere in base a una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Teramo l'undici per tra il Tribunale della libertà dell'Aquila di scarcera il venti febbraio lo stesso Gil perimetro nuova misura cautelare ritorni in carcere e poi il dodici marzo tribuna libertà di nuovo nulla la
La stessa la stessa ordinanza torni di nuovo di nuovo libero immagino che a quel punto ha detto a b sarà finita e invece no perché poi
Da quello che leggo il quattordici marzo viene di nuovo portato in carcere
Sì quattordici marzo dopo appena tre giorni di libertà
Ritengo di nuovo arrestato nel pomeriggio un con un'altra ordinanza ficus cautelare ancora per tentata concussione con alle accuse principali che arrivavano sempre dallo stesso soggetto
E liberamente
Ecologicamente mi distrussero che hanno distrutto perché a quel punto la conferma dei dubbi che avevo prima c'è stata ossia che nonostante
Io ero una persona pulita come poi si dimostra dibattimento c'era lo stesso G.I.P. che firmava l'ordinanza di custodia cautelare come se
Nulla possano
Tornerei di nuovo in carcere per la terza volta do torni in carcere e poi dopo qualche giorno per la terza volta di nuovo il Tribunale delle libertà dell'Aquila annulla questa terza ordinanza le motivazioni sono sempre le stesse la chiamare in corretta non è supportata
Da riscontri esterni no
Sì questa terza ordinando Gussago totale viene annullata il ventinove marzo
Però questa volta accade no che c'è stata messa la ciliegina sulla torta se vogliamo dire perché perché non posso uscire dal carcere in quanto il giorno precedente il ventotto marzo sempre in carcere mi notificano mi ha modificato ma quattro ordinanza di custodia cautelare lo stesso sempre lo stesso CIPE sempre per tentata concussione e quindi e diventata la cosa chiarissima lampante che il CIPE non voleva che io uscisse dal carcere
Evidentemente la carcerazione l'utenza ma potesse far leva sulla sulla invece il mio stato emotivo e psicologico arrivarci è che esso a no a prendermi delle responsabilità che non avevo
Quello nuovamente mai fatto farmi capire
Questa cosa cioè tu vieni di nuovo messo in carcere il quattordici marzo per questa ulteriore ordinanze misura cautelare sempre per fatti analoghi tentata concussione eccetera
Il ventinove marzo il tribunale del riesame a nulla per la terza volta questi queste ordinanze che ti hanno riguardato però non esce dal carcere perché il giorno prima se armi a notificare patto ricade l'acqua il quarto presto
Quindi non sono stato scarcerato
Ecco ma tu quando stabilì nel carcere di Teramo e ricevi questa queste ulteriore ordinanza di misura cautelare che spezza le gambe
A qualsiasi persona nel senso che toglie titoli qualsiasi speranza in merito all'esito della decisione del tribunale del riesame
Quando leggi questa ulteriore misura cautelare che chi viene notificata in carcere che pensi penso che innanzitutto il G.I.P. come già detto prima non voleva che tornasse a caso è questo
Mi pare evidente dall'altra parte credimi e lo dico a tutti
Era gli ascoltatori avuto anche una momento di sollievo detto bene se devono continuare a farmi stare in carcere è meglio che non mi fanno tornava a casa per niente
Perché e assaporare la gioia della libertà gli stati di nuovo con nuove famiglie con i figli per poi essere arrestato di nuovo davanti al lavoro beh era veramente una cosa massacrante
Allora dice devo farmi due tre cinque sei mesi di carcere bene poi vedremo in dibattimento
Subentro questo stato d'animo mangiato lo stillicidio
L'alternanza delle tentazioni psicologica è sempre stato un cerotto nella libertà di nuovo arrestato dei bambini e la moglie gli amici e parenti una cosa
Riempire incredibile veri io non non non non mi paragono a non pago nel mio caso acque di tanti altri che hanno vissuto anni un carcere ingiustamente addirittura venti anni qualcuno per carità
Ma l'alternanza delle sensazioni che ho provato io avrebbe distrutto chiunque tante come dicevo prima che di spendere meglio però le sue per niente finiamola questa cosa e poi vediamo
è comunque continuava a nutrire grande fiducia
Nei confronti di quel grandissimo magistrato che anche tu hai sottolineato prima Antonio villani che ha capito dall'inizio con estrema
Obiettività che le accuse erano tutte accuse false
Tu dici giustamente questa alternanza terrificanti insomma una una sorta di cultura
Venirmi a io incensurato vengo arrestato rimango in carcere dieci giorni poi vengo scarcerato P.A.I. tengo son poco la famiglia il tempo di riprendermi da questo shock familiare restano questo
Ai bambini davanti ai bambini
Questo meccanismo si ripete per quattro volte
Quello è stato veramente una cosa gravissima una cosa che ci mi ha distrutto tutto entra che quando mia moglie veniva a trovarmi nella sala dei colloqui del carcere di Teramo
Sì mi sento a Teramo addirittura intercettavano i nostri colloqui e questo mi sembra si faccia si ma negati veramente gravi non non è il caso di tentata tentata concussione
Ma poi quando vedevamo nel corso del terzo o quarto arresto che le nostre forze ormai erano finite ma determinati comunque andare avanti
Io e mia moglie dicevamo ma come facciamo ad andare avanti adesso
Ma come facciamo un domani o quando ci butteremo indietro ricorderemo questi momenti ci sarà sempre una ferita nel nostro cuore che rimarrà sempre aperta sanguina era sempre e provoca dolore scusa ma dobbiamo fare in modo che questa ferita diventi
Magari brutto ma una cicatrice ecco non provochi dolore dobbiamo trovare un modo
Perché quando città vigileremo in dieci potrebbe indietro evidente da questi giorni ci penseremo magari sorridendo e allora dicemmo facciamo una cosa che avevamo deciso di non fare regaliamoci una cosa meravigliosa
Appena
Si saranno calmate le acque regaliamoci il terzo figlio
Bravi è così nel due mila e cinque e nato Francesco
E debbo dire e il figlio di quel dramma
Questo è l'unico arretrato positivo di questa vicenda semestrali però
Meno maggio sedi Antonio ma tu prima
Giustamente dicevi al di là della cosa bellissima della nasce di Francesco che è l'aspetto più bello di questa vicenda l'unico aspetto belli questa vicenda
Dice giustamente come moglie mentre entravo e uscivo dal carcere non capivo manco perché diciamo ma come faremo domani anche perché tu prima di essere assessore presso il
E i Comuni di di Martinsicuro tu sei una persona che lavora se è un ottico no si Silvio un'attività più di trent'anni e quindi non è che se uno che fa politica da
Come mestiere se una persona che per passione ha fatto l'assessore poi prima il Consigliere già il Consiglio comunale però insomma hai un'attività viene da un da una realtà lavorativa fai l'ottico Queens ma questo arresto
Poteva anche determinare in voi intento moglie la preoccupazione io di mio quale rischiamo di perdere tutto
Ma infatti questa preoccupazione c'era io e mia moglie ne parlavamo gli abbiamo gli dicevo
Ora da quando è uscito il passo quando questa storia sarà finita
Beh io andrò via no io un socio dico lascerò la società apriremo attività più lontano e perché sicuramente le persone nel nostro Paese avranno preso la maggior parte loro questa questa cosa non va al voto ossia
Via de oncologo pure dire vada con adesso a voi due tre quattro forse qualcosa c'è forse Antonio il colpevole Research posso dire che quando sono uscito al di là di qualcuno che comunque sia al politico o no inerisce in merito
Santa ragione ex ho avuto tantissimi attestati di stima e solidarietà
Addirittura guadagni rimasto impresso il caso di un signore
Non c'è una settantina danni per quando sono uscito la seconda volta Novaro l'ultima l'ho incontrato per strada mi si è avvicinato io lo conosco poco mi ha dato la mano ed è scoppiata a piangere
Meno male che ci sono meno male che ci sono persone così allora Antonio torniamo alla vicenda poi politicamente credibile che chi ha riguardato abbiamo detto vieni sotto il se a misura cautelare per quattro volte il tribunale annulla per quattro volte entri esce dal carcere con questo tentata concussione che insomma è sempre
è sempre presente in quest'ordinanza di misura cautelare in queste ordinanze bisogna dare emessi dal dottore Giovanni Cirillo del G.I.P. presso il tribunale
Di Teramo addirittura l'ultimo ordinanze di misura cautelare viene emessa il giorno prima che il Tribunale di annullasse per la terza volta
L'ordinanza che te l'ha portato in carcere si chiamano in in gergo tecnico le ordinanze a catena insomma
Uno sta già in carcere di notifica un'altra ordinanza si fa con i mafiosi si fa con i rapinatori va bene su bici anche questo poi per fortuna il ventidue aprile
Il Tribunale dell'Aquila per la quarta volta al nulla anche l'ordinanza che chiara costretto a rimanere in carcere giusto
Sì giusto non anche quella e poi non contento di ciò il Pubblico Ministero comunque presentò ricorso per Cassazione avverso le sbatto ordinanze del tribunale del riesame beh certo e la Cassazione cosa ha detto
A a cura dichiarate ammissibili altra le spetta e quindi assolutamente quindi si è formato il cosiddetto giudicato cautelare insomma se adesso Callaghan ha fatto pure ricorso in Cassazione
Ecco queste quattro ordinanze di misura cautelare che subito per fatti strettamente analoghi quanti giorni in totale ti hanno fatto stare in carcere
Io sono stato un totale ottantatré giorni etnica ottantatré giorni in carcere
Poi il processo c'è rinvio a giudizio cioè il processo di primo grado l'appello ecco in queste successive fasi tu vieni dichiarato totalmente innocente
C'è io sono stato assolto da tutti i capi di imputazione sempre moderato e poi con diverse formule o perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto però insomma sostanzialmente formule di assoluzioni ampie
Sì subisce uomo e ampie e quindi tutto ciò che aveva compreso il tribunale del riesame è stato poi confermato dal
Dal giudizio di merito delle
Della Corte sia di fermo che dell'Aquila allora stante prego lei come come oggetto appunto rifiutammo io le mie avvocati rifiutammo la la prescrizione
Seggi una volta che è passata in giudicato questa sentenza di assoluzione che che ha riguardato voi avete fatto tempo avvocato avete fatto anche richiesta per riparazione per ingiusta detenzione vero
Sì abbiamo fatto la richiesta quattro aprile di quest'anno
La corte di appello a praticamente sentenziato che è ok c'erano tutti i presupposti per
Un indennizzo per ingiusta detenzione in cui e per questo incubo che è vissuto perché non si può definire diversamente la Corte d'Appello dell'Aquila quanto ti ha risarcito dalla Corte d'appello alla quella minaccia Cipro tra giorni di carcerazioni danni biologici insomma
Un po'tutto cinquantacinque mila euro cinquantacinque mila cinquantacinque mila euro che una vita spezzata
Cinquanta esulta Scarlett purtroppo in Italia accade come nessuno e quindi e quei pm quei Gipe continuano a lavorare
Sì gettoni una sparatoria Teramo mentre il pm che colui che ha firmato tre-quattro quattro richieste di ordinanza cautelare adesso dalla Corte d'Appello dell'Aquila Promotur troppo è così
Io vuole lanciare un appello mi auguro che chi governa chi decide poi
La l'acqua il quantum da mettere nei vari bilanci per la detenzione cautelare ingiusta insomma cercherò di allargare un pochino i cordoni della borsa perché come dicevamo si spesso nelle vite si distruggono delle persone delle famiglie intere
Per poi IRE per ecco riprende di queste parti a mangiare una pizza non che ci siano cifre
Tali da poter equiparare ma al danno che si è subito o al dolore che è uno vissuto approvato la sua pelle però quantomeno
Non costituire una beffa dopo il danno anzidetti
Senti Antonio lo dicevamo prima poi alla fine questa tua vicende incredibile vicenda giudiziaria
Ha avuto quanto meno il conforto di
Di vedere il controllo di un magistrato come purtroppo non c'è più il Presidente Antonio villani tue né pensato dentro di te
Ma io almeno ho avuto la fortuna di incontrare un giudice voglio dire
Se non c'era il presidente villani c'era un altro Presidente del Tribunale libertà tutti schiavi di rimanere in carcere che Cera riesce come portassero al processo è stato di detenzione perché mi sembra quelle pensato o io ho avuto lo fu
Ho avuto l'opportuno o
Ho avuto il miracolo di incontrare un giudice
L'ho sempre pensato ho sempre pensato che purtroppo a volte una persona che si trova a vivere queste situazioni deve essere anche fortunato perché vedi
Io ho avuto sempre fiducia nella magistratura perché a fronte di qualche giudice di diverso e forse tanti giudici che sbagliano perché si accaniscano per fortuna ce ne sono altri sono veramente dei professionisti non c'è dubbio
Questo è una cosa che ho avuto sempre meno e quindi poi da un da questa mia situazione conosciuta anche altre situazioni e ti rubo trenta secondi per lanciare un appello io sto costituendo un gruppo di persone che hanno subito quello che ho subito io
Cortesemente superbo cantoria Lattanzi mi potete contattare perché voglio che non rimaniamo tutte voci singole ma che ci uniamo il gruppo è un coro che si alza forte per fare in modo che vengano cambiate le cose
Non si possono mettere in carcere persone sulla base soltanto di qualche minimo indizio non è possibile perché poi come dicevamo questa persona deve essere fortunata ad incontrare dei magistrati
Che vendono le carte eh praticamente no Venter padano come devono essere interpretate e la poi invece la quando invece la giustizia non dovrebbe basarsi sulla fortuna ma sull'efficienza
Senta Antonio né abbiamo dimenticato di evidenziare ma forse si era capito che la tua vicenda questa vicenda giudiziarie questo incredibile erano le giudiziario che è limitativo di finire così
è durato oltre dieci anni cioè iniziato a gennaio del due mila e due e si è concluso poi con la con la sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila nel maggio del due mila e dodici cioè dieci anni e l'Iran uno cioè io si può anche ammalare vere
Sì io dovuto ho dovuto
Forza di cose capire che dovevano essere paziente perché
Potì prende no la fretta la voglia di dimostrare la voglia di correre i miei avvocati permettendo a nominale avvocato Misiti avvocato del terza del Foro di Teramo mi hanno sempre detto due cose devi fare avere pazienza ed affidate a noi
Poi dopo quando ha finito per quello che voi
E questo è stata anche la mia fortuna rivolgerò solo ce l'avete pazienza Cirami all'OLAF però i danni dieci anni sono tanti senti Antonio ecco cosa vorresti dire a quei cittadini liberi che adesso scontano la tua voce grazie a Radio Radicale
E che magari si sentono immuni da questi errori giudiziari quelli che pensano ma a me non capiterà mai ecco cosa gli vorresti dire perché voglio dire
Alcune cose la prima eh
Combattere affinché queste cose non debbano capitare più per esempio ad esempio qualora la Corte di Cassazione a ammetterà i quesiti referendari De Marco Pannella di andare a votare
Bisogna andare a votare di fare una campagna fortissima perché non bisogna aspettare che uno ha delle in queste cose capiti atto e spesso per poter dire adesso partiamo bisogna farlo prima
Bisogna quindi lo tale affinché i giudici
Vadano avanti per la loro strada ma in barca cose certe
Non è in parte soltanto ricostruzioni soggettive e non oggettive questo diritto bisogna lottare perché può accadere a chiunque io non lo auguro a nessuno che di vivere quello che ho vissuto io però poi quando accadono queste cose fanno male
Ah fanno male davvero perché vedete se io ero scapolo nuova famiglia
Avrei subito dei dolori
Incredibili però almeno non avrei visto i miei figli che piangevano quando mi portavano via
Che mi chiedevano dove stesse andando io voltavano le spalle perché non sapevamo cosa dire loro io sentivo non lo sguardo il sublime sulla mia schiena che erano pesanti come macigni
Questo non deve accadere quindi anche chi non ha vissuto queste esperienze io li incito a a combattere insieme a noi accompagna combatte per una giustizia che sia trasparente poi se uno sbaglia è giusto che paghi
Però prima di poter
Limitare la libertà della persona bisogna stare attenti perché il bene più prezioso e dalla libertà e purtroppo come dicevi tu troppe volte ci si accorge quando viene a mancare aperte
Antonio dedichiamo questa puntata di radio carcere a Francesco tuo figlio piccoletto che è nato proprio perché conto moglie vi siete detti beh che questa brutta esperienza venga ricordata attraverso
La cosa più bella che forse due persone possono fare ovvero un figlio io ti ringrazio per le parole dato disponibilità e ti auguro tanta fortuna io ringrazio voi venga tutte queste non lo dico adesso perché
Ti debbo fare pubblicità per un professionista ed vincitore a non fermarsi fatte conoscere tutte quel tutti questi da alla gente alle persone perché così noi insieme tutti insieme noi voi tutti anche coloro che non hanno vissuto queste esperienze possiamo cambiare le cose grazie grazie Antonio grazie diciamo
Ci scrive Giampiero dal carcere Sollicciano di Firenze cara radio carcere da pochi giorni sono stato trasferito dal sovraffollato carcere di Prato e mentre ero nel furgone blindato spie Rava ok mi avrebbero portato in un carcere migliore un carcere che fosse almeno non sovraffollato così come quello di Prato ed invece ed invece una volta raggiunta la mia distrazione mi sono reso conto che mi sbagliavo e che le mie speranze erano ma riposte infatti mi sono ritrovato nel carcere di Sollicciano che forse e anche più sovraffollato di quello di Prato pensa che il carcere di Firenze se ha soltanto cinquecento posti mentre noi detenuti oggi siamo più di
Novecentotto da un vero inferno che significa vivere tutte le nostre giornate chiusi in cellette sovraffollate
Ma non solo scrive ancora Giampiero dal carcere Sollicciano di Firenze ma non solo infatti
Già come accade nel carcere di Prato anche a Sollicciano i detenuti sono abbandonati a loro stessi anche qui mancano corsi formativi educatori ed assistenti sociali ed anche qui
Sia le cure fisiche che quelle psicologiche sono assai difficili da ricevere dico cure psicologiche non a caso visto che
Una detenzione fatta in un modo così barbaro determina in tantissimi di noi
Dite dovuti dei problemi psicologici problemi che in carcere appunto non vengono curati ora scrive ancora già Piero dal carcere Sollicciano ora e penso ai cittadini liberi come pensate che esca una persona da qui dentro
Senza possibilità di reinserimento senza un'adeguata assistenza psicologica e soprattutto senza alcun aiuto fuori dal carcere
Molti ragazzi che escono da queste quattro mura sono destinati a di commettere un reato perché perché non hanno scelta
è questa la triste verità ed è per questo che è così importante investire sulle persone detenute durante durante la pena
Vi ringrazio per fatto sentire anche la mia voce la lettera è firmata Giampiero persona
Detenuto nel carcere Sollicciano di Firenze Antonio poi ci scrive dal carcere di Mistretta caro Arena ti scrivo dal piccolo capace di Mistretta una vecchia struttura del tutto inadeguata ad essere il carcere ed infatti si tra tagli un antico convento che risale al mille trecento al mille trecento e che fu trasformato in carcere nel lontano mille ottocento qui ci viviamo in una quarantina di detenuti e di fatto viviamo nel le celle ammassati come degli animali in quanto ci mettono in sei o in otto detenuti per cella inoltre scrive ancora Antonio dal carcere di Mistretta inoltre proprio perché questa è un'antichissima sono un Tura nel carcere di Mistretta c'è un altissimo tasso di umidità e soprattutto d'inverno si sente il freddo che penetra nelle ossa perché perché riscaldamento non c'è con meglio funziona solo per un'ora
Per un'ora al giorno devi sapere infatti che il calcio di Mistretta si trova ben al di sopra del livello del mare ragion per cui qui quasi tutti gli inverni nevica di brutto una situazione che non solo ci fa parte era il freddo ma che impedisce anche quel poco di socialità che ci concedono in quanto l'unico luogo di aggregazione è il cortile del carcere cortile dove si affacciano tutte le celle dove non possiamo andare fare l'ora d'aria se piove o se nevica ma qui continua ancora Antonio dal calci di Mistretta ma qui non scarseggia soltanto alla nostra dignità ma anche il Vito infatti la cucina il carcere di Mistretta funziona solo per il pranzo mentre per la scena ci dobbiamo arrangiare per conto nostro e chi tra di noi non ha soldi fa letteralmente la fame
Un capitolo a parte merita poi la stanza dove incontriamo i nostri familiari si tratta di una sala piccolissima che non neanche le finestre
Ora mi domando ma il magistrato di sorveglianza di Messina che è competente sul carcere di Mistretta sa come siamo costretti a vivere
La saluto con stima la lettera è firmata da Antonio persona detenuta nel carcere di Mistretta lo ricordiamo un carcere reali Zadra nel mille trecento trasformato poi in istituto B&C Ario nel mille ottocento ed ancora ed ancora oggi in funzione
Romeo dal carcere mamma gialla di Viterbo carissimo Riccardo sono uno dei tanti detenuti che dal carcere non uscirà mai perché perché sono stato condannato all'ergastolo vero fine pena mai
Fino ad ora ho fatto venticinque anni di galera a venticinque e ti assicuro che non è stata una passeggiata
Ma mi fa piacere ricordare che nel due mila dieci mentre ero detenuto nel carcere due Palazzi di Padova ho avuto il piacere di poter cenare con Marco Pannella durante la sera di Capodanno un Capodanno che non dimenticherò mai e lo credo poi dopo tantissime istanze sono riuscito a farmi trasferire nel carcere opera di Milano carcere dove almeno potevo fare i colloqui con i miei familiari
Circostanza questa che perché libero può sembrare di poco conto mentre è importantissima per chi è detenuto e non ha nulla ed infatti se già la perdi ad la libertà è terribile se è terribile l'ergastolo bene ancora peggiore lo stare in carcere tutta la vita senza poter vedere mai i propri cari
Da poco tempo però scrive ancora Romeo dal carcere mamma già di Viterbo da poco tempo però come se fossi un pacco postale mi hanno preso e mi hanno portato nel carcere Viterbo carcere ed dove appena arrivato mi hanno fatto passare bene quattordici mesi nella cella di isolamento e ti posso dire che lì ne ho viste davvero di tutti i colori
Ora anche se sono condannato all'ergastolo passo le mie giornate nell'ozio e nel terrore già
Il terrore di essere calpestato come un animale ti mando una forte stretta di mano la lettera è firmato da Romeo persona detenuta condannata all'ergastolo nel carcere mamma gialla di Viterbo
Dalla Regione Lazio ci spostiamo in Sicilia da Viterbo ci sposiamo a Palermo perché ci scrive Giuseppe che è persona detenuta nel carcere Pagliarelli di Palermo Giuseppe che afferma cara a Radio Carcere sono ormai due anni che mi trovi in carcere e sono in attesa che mi fissino il giudizio di appello appena mi hanno arrestato anche se la mia famiglia vive a Taranto sono stato sbattuto qui nel carcere Pagliarelli di Palermo con la conseguenza che sono ormai due anni che vedo mia moglie e la mia bambina una volta ogni tre o quattro mesi e questo perché non hanno i soldi per affrontare un viaggio lungo ottocento chilometri
Ma non è tutto scrive Giuseppe dal carcere di Palermo ma non è tutto infatti ho dei seri problemi ortopedici tanto che in questi anni sono stato operato sei volte alle ginocchia e cinque volte la schiena una situazione di stallo cioè assai precaria tanto che da quando sono in carcere i medici hanno molto insistito sulla necessità di un nuovo intervento a quel punto il mio avvocato ha fatto un'istanza al G.I.P. che mi ha avuto le usato desse trasferito presso la Casa di cura Bernardini di Taranto al fine di
Potermi operare insomma quando tutto sembrava andare bene per le mie cure mediche il DAP ha scritto al giudice dicendogli che io ero pericoloso e che non potevo essere trasferito per essere appunto operato a quel punto il G.I.P. ha revocato l'autorizzazione e ha ordinato al direttore del carcere Pagliarelli di Palermo di individuare una struttura idonea dove farmi sottoporre a questo intervento chirurgico ebbene tutto questo accadeva un anno fa
E io non mi sono ancora mosso dal carcere anzi ad essere precisi non mi muovo proprio dalla mia cella in quanto sono ormai
Paralizzato e non mi posso muovere dalla mia branda
Chiedo solo di essere curato e chiedo di poter vedere mia moglie la mia bambina chiedo forse troppo ciao e grazie la lettera è firmato da Giuseppe persona detenuta ammalata evidentemente non curata ristretta del carcere
Pagliarelli di Palermo forse
Di questi tempi forse di questi brutti tempi Giuseppe chiedi troppo è vero poi si scrive Fabrizio dal carcere di Pistoia Fabrizio che afferma caro Arena ti dico subito che noi detenuti nel carcere di Pistoia ci troviamo in condizioni assai migliore che in altre carceri d'Italia qui infatti c'è un'ottima organizzazione gli agenti tranne eccezioni lavorano bene e il direttore cerchie di accogliere
Tutte le nostre richieste ma purtroppo anche nei casi di peace storia arrivata la piaga del sovraffollamento si tratta infatti di un piccolo carcere che potrebbe ospitare una sessantina di detenuti mentre noi oggi siamo più di centotrenta ovvero più del doppio se non ho capito male
Pensa schiva ancora Fabrizio arcaici Pistoia pensa che al piano terra del carcere
Dove ci sono i cubicoli ovvero le cellette fatte per ospitare un solo detenuto vengono stipati bene tre detenuti
Tre persone obbligate a passare tutte le loro giornate chiusi in quelle cellette e obbligati a restare sempre svariati sulle brande perché
Più di una persona in piedi lì non ci può stare
Per non parlare di ciò che avviene poi al piano superiore del carcere di Pistoia dove ci sono celle un po'più grandi celle che però sono occupate da sei e anche da nove detenuti
è questa la tanto sbandierata civiltà italiana sembra proprio di sì
Ti confesso scrive ancora Fabrizio HC Pistoia ti confesso che vorrei tanto che i giudici di Pistoia così come hanno fatto i magistrati in altre città venissero a vedere come vengono eseguiti loro
Come mi piacerebbe che i parlamentari facessero delle visite a sorpresa in questi luoghi e non si preoccupasse lo delle carceri solo quando viene arrestato uno di loro Francia
Infine sappi che anche nei casi di Pistoia ci stiamo organizzando per costituire il Comitato per la giustizia per l'amnistia enti terrò aggiornato al più presto ti saluto con stima la lettera firmata Fabrizio per è una detenuta appunto nel carcere di Pistoia Antonio dalle case di Frosinone carissimo Riccardo purtroppo nel carcere di Frosinone continua a non lo funzionare nulla ad esempio il riscaldamento che da oltre un anno
è rotto e che già ci ha fatto passare un inverno terribile ma non funziona neanche la sanità visto che per una visita specialistica ci fanno aspettare anche più di un anno e visto che il dentista che viene qui ogni tanto
Sembra non saper fare altro perché toglierci i denti invece di curarci dei inoltre e qui c'è una grande confusione tra i detenuti e nessuno nessuno di noi ci capisce nulla infatti ci sono detenuti dell'alta sicurezza che si torni in cella con detenuti comuni come ci sono alcune sezioni
Di detenuti comuni del carcere dove le celle sono aperte mentre altre restano chiuse per tutto il giorno e vada bene lo ripeto si tratta sempre di detenuti comuni ma non finisce qui scrive ancora Antonio dal carcere di Frosinone ma non finisce qui infatti tutte le notti ci tolgono l'acqua corrente nelle celle non abbiamo modo di lavare i nostri vestiti per presentarci bene in tribunale o a i colloqui e chi come me studia all'università non ha modo di poter studiare in una stanza dove sia possibile concentrarsi infine ci tengo a precisare atti che sono stato condannato per il reato di rapina rapina che sono sta
Rapina che secondo loro avrei commesso mentre ero agli arresti domiciliari e lo sai perché mi hanno condannato mi hanno condannato solo sulla base delle dichiarazioni
Della persona offesa senza operare nessun riscontro esterno
Così si finisce in carcere oggi in Italia ora spero nella Cassazione e ti farò sapere ti saluto con profonda stima e ti ringrazio per quello che fai per noi detenuti la lettera
è firmato da Antonio persona detenuta nel carceri Frosinone ma adesso torniamo in Sicilia perché ci scrive Salvatore dal carcere di Trapani Salvatore che afferma cara radio carcere sono gravemente malato ma ciò nonostante noi scordo tenere né adeguate cure in carcere ne è una misura alternativa che mi consenta di curarmi ed infatti so lo invalido alla settanta cinque per cento invalido al settantacinque per cento e soffro di diverse patologie come
L'HIV l'epatite e o dei gravissimi problemi ai reni eppure ogni volta che chiedo la detenzione domiciliare o quella ospedaliera il magistrato risolve il Anza mela nega perché secondo il dirigente sanitario ovvero il medico del carcere io posso essere curato nel carcere di Trapani cosa che non è vera
Per quanto riguarda il carcere di Trapani oltre al sovraffollamento siamo infatti più di cinquecento detenuti in meno di trecento posti abbiamo anche il problema di una struttura sporca e fatiscente qui infatti siamo infestati da scarafaggi e da topi grandi come gatti mentre restiamo senza acqua nelle celle per circa venti ore al giorno e quando esce quell'acqua non la possiamo neanche bene perché è gialla dalla ruggine
Insomma secca Citra Apani fosse un qualsiasi ospedale verrebbe chiuso nel giro di poche ore ma visto che è un carcere credono che sia giusto farci vivere
Peggio delle bestie come me ti salutano anche Sasà Peppino e Ciccio e insieme gridiamo amnistia amnistia amnistia la lettera è firmata da Salvatore persona detenuta nel carcere di Trapani
Salutiamo Boyle Maurizio dal carceri Arienzo che vista l'indifferenza mostrato dal Parlamento sulla condizione delle carceri propone che il Presidente della Repubblica conceda la grazia ai detenuti con un residuo pena di due hot tre anni salutiamo Giuseppe dal carcere opera di Milano che ora si trova in una cella di isolamento senza televisione senza fornello potendo fare ora d'aria soltanto toh in un corridoio salutiamo Alexandru dal calci Teramo che ha fatto ricorso a Strasburgo e che ci chiede se c'è bisogno di un avvocato no no caro le
Sandro in teoria non c'è bisogno dell'assistenza di un legale dinanzi alla Corte di Strasburgo salutiamo dollaro dal Carcere San Vittore di Milano che si trovi in misura cautelare in carcere da più di due anni e che lamenta il fatto che in in questi anni di carcere non ha mai voluto vedere i suoi figli minori che sono ora in una comunità poi salutiamo nella che è una donna del inoltre le carceri Santa Maria Capua Vetere Bemba dal carcere Poggioreale di Napoli Domenico Giuliano e Claudio dal carcere di Perugia
E allora come al solito vi ricordo i nostri reca BT ovvero come entra in contatto con noi di radio carcere
Prima di tutto il numero di telefono di quindi Radio Radicale numero di telefono che potete utilizzare anche durante la settimana ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto
Zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamate si siede da poco uscito dal carcere e volete raccontare
La vostra esperienza di degrado carcerario chiamate se come imputati o come vittime del reato avete subito un'ingiustizia dal processo vi ricordo il nostro sito in internet ovvero radio carcere punto com vi ricordo che ci poteva trovare anche su Facebook e lo potete fare in due modi o cercando il nome Riccardo Arena su Facebook di spunterà fuori il simbolo
Di radio carcere oppure
Potete cercare la pagina di radio carcere su Facebook è sempre contraddistinta dal simbolo di radio carcere e poi e poi soprattutto le persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dal carcere lettere che leggiamo ogni giovedì nella puntata di radio carcere che va in onda alle diciannove e quarantacinque questo l'indirizzo
Radio radicale
La rubrica radio carcere
Via
Principe Amedeo due
Zero zero uno
Otto cinque Roma scrivete scrivete scrivete radio carcere
Non lasciate che le ingiustizie che subite rimandano protette dal silenzio e da quelle quattro mura esperimenti ci anche per informarci in quali carceri avete creato i comitati
Per la giustizia e per l'amnistia l'obiettivo è creare in duecentosei carceri i comitati
Per l'amnistia e per la giustizia ringrazio Alessandro Teodori per l'assistenza India regia e grazie grazie di cuore a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion da una c'è la Sora affollata avete acceso una radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Che
E adesso
Torno a indirizzare la linea che
Abilitate aumentate ma cerchiamo di ragionare
Qualcun altro tutti insieme acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino assecondino un'antipatica superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Intervento
Poi per il venticinque il codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione informa
In data cinque aprile mille novecento