14NOV2013
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Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:50. Durata: 44 min 43 sec

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Morire per una pena: il decesso di Federico Perna, che aveva solo 34 anni e che era gravemente malato, avvenuto venerdì 8 novembre nel carcere Poggioreale di Napoli.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 14 novembre 2013 , condotta da Riccardo Arena con gli interventi di Nobila Giuseppina Scafuro Perna (madre di Federico Perna).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcere, Costituzione, Decessi, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Magistratura, Malattia, Medici, Penale, Poggioreale, Procedura, Violenza.

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questa puntata ha una durata di 44 minuti.

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19:50

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Riccardo Arena
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Adesso
Anche il tema della affrontate armonizzate
Maggior
Parlare qualcosa
Accogliente
Come è possibile che potete fare quello che fate così secondi
Secondi non è simpatica superiore
Dal popolo italiano il tribunale
Cinque Codice di procedura penale
Italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda soluzione
Data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera e ben trovati all'ascolto di Radio Carcere da Pati Riccardo Arena
Chi ascolta radio carcere sa quante persone detenute in un solo anno perdono la vita in carcere muoiono per una pena
Fino adesso sono centotrentanove le persone detenute che sono morte per una pena un dato numerico drammatico una statistica drammatica che però è facile da sintetizzare ben più di ficili è raccontare le singole vicende ovvero raccontare le singole storie di queste persone che sono state molto spesso determinate alla morte a causa di una pena
Disumano e degradante molto molto più difficile al di là del dato numerico è analizzare queste singole vicende e capire così insieme quanto oggi sia facile morire per una pena quanto oggi sia facile se si è detenuti e malati quanto si è facile non nel ricevere adeguati
Cure mediche e così appunto morire in carcere morire per una pena ed è per questa ragione che questa sera
A Radio Carcere di racconteremo la storia di una di queste persone morte per una pena
Vi racconteremo la storia di Federico Perna i trentaquattro anni che l'ultimo detenuto morto negarci italiane Federico Perna che è morto a Poggioreale dei Verdi otto novembre questa sera
Non soltanto di racconteremo la storia
Di una persona detenuta che è morta per una pena Federico Perna questa sera vi racconteremo anche la storia di una madre che ha perso un figlio tra poco ascolteremo infatti
La voce della signora nobile a ska puro Perna che è proprio la mamma di Federico e che ci racconterà punto per punto tutte le difficoltà che ha dovuto incontrare per riuscire a fare una cosa semplicissima in un Paese civile
Far curare il suo figlio detenuto farsi che il figlio in carcere malato fosse curato adeguatamente una sorta una sorta di odissea come tra poco come tra poco ascolterete
Insomma questa sera
Vi raccontiamo la storia di una persona che stava in carcere perché secondo la Costituzione doveva esteri educata dovrà essere inserita invece invece è uscito dal carcere in una bara morto queste la voce
Della signora ska furono Perna la mamma di Federico Perna morto venerdì scorso nel carcere di Poggioreale ecco ecco quanto e semplice oggi in Italia
Morire
Per una pena
Ecco quanto è semplice
Signora Perna suo figlio Federico Perna da tre anni era detenuto deve scontare sette anni di carcere per un cumulo di pene relativi al suo stato di tossicodipendenza vero anche
Purtroppo senta signora il punto è però che suo figlio era gravemente malato
Ed è purtroppo deceduto venerdì otto novembre del carcere di Poggioreale così ecco tant'è che lei in questo momento e anzi la ringraziamo che
Nonostante momento drammatico
Parla con noi insomma ma in questo momento lei si trova all'obitorio di Napoli io sono proprio qui all'obitorio di Napoli perché è in corso l'autopsia sul corpo nel camerino è appena entrato nostro medico-legale
Gli altri e quindici ricordo incidentalmente che il Pubblico Ministero Pasquale UCI sta procedendo contro ignoti per il reato di omicidio colposo poverino restare sordi Federico
E gli altri
Signora Berna dicevamo suo figlio Federico era detenuto da tre anni ma in questi tre anni sbaglio ho aggirato diverse carceri prima di arrivare a Poggioreale
Che ha girato glielo dico subito
Dal punto di Cascino
Benevento
Cornigliano serbo evoca in ogni nuovo che con l'inganno e poi a Poggioreale dove poi appunto è deceduto ma insomma tante carceri delle quali Federico veniva un oculato no per niente mai
Veniva sono imbottiti o di farmacia Azzoni assicurare massivo psicofarmaci certo
Dormiva trenta devo proprio in piedi come uno zombie tanto più che a Viterbo armadio una sciagura perché ero stanco ho detto questo non è il mio figlio aveva i piedi che erano di oppormi Londra esternavano quella racket e l'acqua
Io abito all'ispettore capo mi dispiace io non guardo alla fine di mio figlio politico fino adesso è ricoverato
E mandato in una comunità appunto terapeutica ma signora Perna e di quali patologie soffriva suo figlio Federico allora era un malato cronico e e partitici raccontato nel carcere
L'epatite C contratta contratta in canvas ordinaria
Chiedo che la contatterò delle carceri è lui che l'hanno scoperta
A Regina Coeli a Roma un'epatite C contratta in carcere cosa che purtroppo succede spesso è ormai e quindi
Che non è stata adeguatamente curata tant'è che è andata quasi in cirrosi no era il allorché tachicardia altro che non verrà mai grammo di alcol senta senta signora lei diceva prima che in tutte queste carceri ed è stato detenuto Federico prima di morire nel carcere di Poggioreale
Lui non è stato mai adeguatamente curato però a me risulta che Federico è stato detenuto né nell'ospedale e vicino Viterbo quando stava a Viterbo e parlo del collegio per godere posto ringrazio anche appunto il
Il primario del reparto
Dottor Enrico mi ha scritto una lettera che io anche accettato dove dice la mamma finalmente farà l'ospedale cioè da chi
Il lotto bello pulito
E si mangia bene quali nomi perché noto riesce a dire questo che l'ospedale significa che a lui vedeva il grande occasione dall'ospedale al complicato vedeva una speranza per depurato edili stavano tutti vicino il fascicolo che tale deroga con i tempi
Sì ma perché potava sempre sangue dalla bocca c'è vogliamo quantificare quanti giorni è rimasto nell'ospedale Belcolle Federico
Otto giorni otto giorno prediche interpolato rimesso in cella che infatti ha detto manda riniziato l'altra volta il calvario mi stanno uccidendo e ci stanno giocando a ping pong comuni
Ribattono dà un calcio dall'attuale associativi mandano via perché tu hai fatto casino
Senta signora laddove con ricorderò di mio figlio a giocare eccetto che deve regolare ecco ma signora lei non è l'unica che chi deve il ricovero in ospedale di Federico Dante che poi è morto ma ci sono ben due Certif
Le azioni redatte del sia dal dire dirigente sanitario del carcere di Viterbo sia dal dirigente sanitario del carcere di Secondigliano dove si certifica
L'incompatibilità
Con regime carcerario di Federico due dirigenti sanitari di due carceri che sostanzialmente dicono la stessa cosa Federico non
Possa rincaro Cile deve assolutamente essere detenuto in in un ospedale ricordo incidentalmente che il medico
Del carcere di Viterbo sottolinea anche un disturbo border line un disturbo evidentemente determinato dalla
Dallo Stato dallo stato detentivo mentre il medico di e Secondigliano sembra prevedere l'evento della morte di Federico laddove certifica che appunto Federico non può stare in cella ed dice anzi guardate che se lo lasciate in una Sezione comunico se lo lasciate in cella
Probabilmente la sua salute non potrà più essere garantita nell'atto cosa che poi purtroppo si è avverata
Visto che il porto
Quindi due certificati di incompatibilità nonostante i quali però Federico è rimasto in in cella e io avvocato o di fare Enrico accrescere istanza Viterbo allora magistrata ritorno si impegnano rifiutò rigetto la detenzione domiciliare o quello ospedaliera
E il gatto rigettò su quali motivazioni si ricorda questo non glielo ricordo però
Lui faceva finta credo una cosa del genere tant'è che poi Mortara redatto proprio perché faceva finta
Senta signora Perna dicevamo che Federico purtroppo è morto venerdì nel carcere di Poggioreale che non si può dire certo
Un fiore all'occhiello delle ri degli istituti vittima sei può chiamare ancora carcere ma chiamare ancora carcerati non credo neanche io no signora Verna Di Federico in quale padiglione era detenuto a Poggioreale
Al padiglione Avellino padiglione magari ottantasei cioè la numero sei
Ecco ma sa quanti erano in cella insieme a Federico del patrimonio che erano nove con lui Celant nove persone
La Corte mi diceva anche
Deve pur dire perché lo vedevo sempre appunto politiche eccetera
Non lo sapeva che io soffrivo vedendolo così magari dice la mamma cioè adesso siamo in quattro mamma chiami sei però alla fine un signore che nel colloquio dice no signora diamo nove
Sì undici metri quadrati
Senta signora Verna ma de lei quando andava hai colloqui con suo figlio perché lei
Dopo è bene ricordarlo nonostante che suo figlio Federico fosse spostato di carceri in carcere lo seguiva sempre soprattutto alle parrocchie andando al patrimonio anche in tempo ad arrivare in un posto che già la regola spostato
A volte
Ecco negli ultimi colloqui l'ho visto peggiorato nel fisico e nella mente Elena Blanco cadaveri così purtroppo era proprio il piano di trasparenza e la pelle esce proprio
Si capiva che era c'era mancanza proprio di definizione e i fatti dice parlano ma anche un tubo
Poi chiedono di fare le analisi le danno un calcio
Richiedo di nuovo capannoni portati a fare dei controlli che non sto bene mangio poco
Ed allora capo qui insomma Federico anche durante i colloqui quando lei lo incontrava Poggioreale lo vedeva sempre peggio insomma infatti e mi dice la mamma tanto che chi fa intimare che appunto nell'infermeria tirano la palla la pillola di Padre Pio
Tanto più che io ho detto che Altavilla di Padre Pio dice il bosco pagina dice mai avrebbe danno muscolare mi ammazzano ancora di più spiegato questo discesa
Signora signora Verna quando è stata l'ultima volta che lei ha visto suo figlio vivo
Praticamente rivederli del colloquio
Il venerdì quindi due venerdì fa diciamo a livelli sempre precedente alle leggi della morte e lei prendere
Sì certo a otto giorni dal decesso è quella e e lo ha trovato male malconcio stava fisicamente stava mano noi diciamo mamma io non ce la faccio più faccio sangue dalla bocca
Chiedo di essere
Di fallire analitici e di portarli in infermeria e ne danno un leprotto nella stanza e Trapani danno un cazzotto queste sono le parole
Ma perché perdeva sangue dalla bocca Federico l'ha capito no non lo sapeva neanche lui ha detto mammarie quello ce lo stomaco non riesco neanche a deglutire
Non mangio più nulla
è una carriera Olga territoriali ma da quanto tempo perdeva sangue dalla bocca io ha detto Federico
Quattro o cinque giorni prima del colloquio era il dottor Angelini di novembre però che nonostante che voi diciamo vomita se sangue da cinque sei giorni a Poggio Reale non l'hanno curato non mi ha dato un cazzotto sulla prima o poi glielo ha detto
Perché dice altro affatto la quale era queste sono le parole del poliziotto che gli ha riferito mia figlia siete ma ecco pericoli diceva quei suoni diceva anche altro Federico quando la lo incontrava le ultime volontà politica
O parlare di aspetta che quello per
Che già vi sarebbe la guardia e figli ed identitaria dagli enti ed è lì che chiarisce
Lo sa che qua dentro c'è la cella zero ecco
Dice che che che cosa essa c'è il chiaro mi ha detto dice guarda dei controlli in quella sede chi massacro in tre quattro così le disse Federico
Tutti qualche volta un'infermeria dice rettificavo lesionato perciò mi ha detto Federico sì e lo confermo
Signora la signora Berna ricordiamo suo figlio Federico muore nel carcere di Poggioreale venerdì otto novembre lei lo vede l'ultima volta i primi di novembre in queste condizioni ma quando è stato invece
Che voi della famiglia dei tenuto l'ultima notizia l'ultima telefonata di Federico
La quota Italietta cognata
Nell'arco dei precedenti precedente alla mostra di pochi giorni prima di morire o che vanno tre giorni prima che cosa ha detto alla sua ex cognata Federico
Dice sia io non riesco a trovare la massima
Penso di prego rintraccia mamme ivi di venire subito qua con l'avvocato perché li stanno ammazzando
Si stanno riempiendo di botte
Tanto più che caduta paga alinea alla signora più volte abbiamo accennato a questo discorso delle botte insomma che Federico assumeva di avere avete subito ma questo non solo a Poggioreale voglio dire quando Federico era detenuto a Viterbo avete presentato addirittura denunciato in questi momenti
Redatto
E poiché direttore del carcere gli ispettori capo
L'Italia o chiamatelo hanno detto sì e la ritiravamo ecco il procedimento sta andando avanti
No
Quindi insomma Federico un po'anche per il suo trascorso
Dava fastidio in carcere Sava certamente male però aveva il suo carattere e il carcere da quello che si è capito reagire in maniera violenta questo un po'una si incardina mio figlio non era parecchia
Affatto di tutto si è sparato di tutto nelle vene però mi creda pagati sono veramente buono di porre aiutare anche gli altri carcerati sempre
E non era affatto violento e non era uno che disturbava lui chiedeva sempre per favore per cortesia sempre conosco mio figlio avvocato io purtroppo la droga io sono un atto di figlio che non ha assolutamente drogato neanche fuma
Ma purtroppo non
Non certo io gli ho messo le canne in mano ovvio dal sulla fine dell'eroina quello il problema insomma ecco anzi ero molto arrabbiata colui perché dicevo che
Cure parlava però l'uomo no bando faceva il tossico e anche cretino capita che credo Molinara poi lo so immagino senta signora Perna come ha saputo del decesso di Federico l'hanno chiamata da Poggioreale come dice la legge
No
Tra Federico aveva il mio avvocato l'avvocatessa da
Inizia Ricci
Nominata poco proprio pochi giorni prima a ottobre
Praticamente dovevano avvertire delle leggi anche tramite la bocca oppure a me tramite il mio diritto e invece non l'hanno fatto la via neanche la data la notizia io ex cognato
A il suo ex cognato come dovuto a sapere tramite Poggioreale no siccome lui aveva la dodici
Dichiarato di presso la nonna paterna
Praticamente arrivato fonogramma mandato di praticati carabinieri da
La mia ex suocera ottantadue a venire chiamarli pensa un infarto ecco
Io non
Carta della mia ex responsabile anonima a riferire appunto che porto Federico in carcere la NATO in carcere era morta Federico punto non si capiva recitava
Una volta mi hanno detto all'Umberto prima o poi hanno detto alla
Lobby proprio di appunto di tossicologia
Poi dice che era manchi tardiva dove sarà fedeli
E il detenuto viaggiante data all'aria Giampiero ecco così detenuto viaggiante esaminarla viaggiante l'unica cosa certa purtroppo ti adesso erano ritenevo sta a qualche metro da lei perché salubri Duilio che proprio parlò dieci metri
Senta signora verrà dicevamo l'autopsia di Federico si sta svolgendo in questo momento l'ospedale lo avevamo letto a venti minuti a hanno iniziato alle ciò da poco Lelli presente giustamente lei vuole però voglio vedere dopo
Ecco i medici legali le hanno anticipato qualcosa dopo aver visionato esternamente la salma oppure non si Sannino adesso che vediamo un attimino dandoci dal mio medico legale di parte verificheremo cosa dice
Senta signora Perna lei diceva lo accennavo pure prima Federico mio figlio non era Padre Pio suo figlio sia commesso dei reati ed era giusto che pagano scritto anche al momento reca la mamma
Dei reati
Troppo ne sono arrivati anche di quattordici anni di presidenza
E quindi mi hanno fatto la cultura verso lo stop al debito so che devo pagare con il carcere ma non
Torna una pena Anna mi stanno uccidendo aiutami ti prego ecco queste sono le parole dicendo cose scritte
Scritte perché o le lettere conservate non invento nulla
Tutti un pugno una richiesta d'aiuto che era fondato da un tecnico poi molto aiutate mi ripeteva aiutati né io più di magari un avvocato di andare nei colloqui di fare i pacchi cosa potevo fare
Non sono rischi sia sono solo la mamma
E ora lei mi trovo con un figlio in uno stato obitorio che
è fatto in o comunque a Riccardo posso dirle una cosa premio come una mamma
Psichedelico agosto e lo sappiamo
Sono abbastanza io con lui ma io respiro e finché avrò vestito non
Non finiva mai dice e parlare finché non avrò punture verità dall'al magistrato
La causa di partorienti decesso e la perché hanno fatto questo dentro contro reale
Noi chiuderemo allo Stato è lo Stato che deve rispondere di questo questo è poco ma sicuro
Signora grazie grazie per la la visura alto che ringrazio anche e
Estrattivo molto vicini voi che la mia famiglia grazie signore poi chiaramente torneremo di informarvi sul decesso di Federico perché
Vorremmo vorremmo aggiornare sugli eventuali sviluppi di questa organico non deve rimanere una matricola
Come non devono diventare delle matricole in obitorio gli altri ragazzi che ci sono
In carcere ti va bene grazie signora granché Riccardo un abbraccio grazie
Questa dunque la voce della signora nobili lasca furono Perna che è la mamma di Federico Perna ragazzo i trentaquattro anni che vedeva discorso è morto nel carcere di Poggioreale Federico Perna che era
Gravemente malato che evidentemente da quello che ci dice la signora
Perna non è stata adeguatamente curato e che poi è morto adesso lo ricordiamo c'è un indagine penale in corso c'è da aspettare l'esito dell'autopsia per tirare qualsiasi conclusione ma sta di fatto che già quello che ci ha raccontato la signora Perna fa nascere non poche perplessità ma come Federico Perna era malato dice Rosi epatica
E voi vi limitate imbottito di psicofarmaci
Ma come se li governa era così malato tanto da avere due certificati di incompatibilità con il carcere certificati redatti dei medici di due calci diversi e voi lo lasciate in carcere non vi preoccupate di disporne la detenzione in una struttura ospedaliera no nulla di tutto questo l'unico provvedimento che si prende per Federico Berna
è un trasferimento da un carcere all'altro fino ad arrivare
Nella famosissima struttura carceraria
Di Poggioreale Poggioreale che è già inadeguata a ospitare persone sane figuratevi figurati di uno malato come Federico per
Questo è quanto ma adesso entriamo in tante altre celle delle carceri italiane perché è arrivato il momento di leggere le lettere scritte dalle persone detenute ecco le lettere dalle carceri benvenuti benvenuti nelle patrie galere
Un gruppo di persone detenute ci scrive da reparto estere il carcere Pagliarelli di Palermo cara radio carcere ti scriviamo per dirti che qui nel carcere Pagliarelli di Palermo oltre al sovraffollamento abbi amo anche il problema della mancanza assoluta di igiene una carenza assai grave che alimenta una popolazione assai numerosa di blatte ovvero di scarafaggi blatte che ci ritroviamo ovunque nelle Bre bande negli armadietti o dove conserviamo il pochi viveri che abbiamo in cella ma oltre agli scarafaggi scrivono ancora queste persone detenute del carcere di Palermo ma oltre agli scarafaggi nel carcere Pagliarelli di Palermo abbia amo anche il problema delle moschee delle zanzare che qui sono a tonnellate tanto che se ci potessi vedere noterete stile tante punture che abbiamo addosso ma non finisce qui ma non finisce qui infatti oltre da questi insetti le nostre celle del carcere Pagliarelli Palermo sono invasi da topi grandi come gatti topi che ci ritroviamo sulle brande quando torniamo e che ci creano tantissimi problemi non ultimo l'INPS o ogni anno e lo credo ora viene il bello scrivono ancora questi ragazzi detenuti del carcere Pagliarelli Palermo ora viene il bello infatti nonostante questo degrado in cui ci fanno vivere la direzione del Pagliara e
Ha pensato bene di toglierci dieci euro ha detenuto dicendo che erano soldi che servivano per le pulizie beh vuol sapere cosa ci hanno fatto con quei soldi
Nulla
Assolutamente nulla non hanno disinteressato le celle Necci hanno dato nulla per tenere pulito né hanno pulito l'esterno del carcere che resta una discarica qui siamo oltre mille settecento detenuti
E i dieci euro a testa fa un totale di dieci a sette mila euro e noi ci chiediamo cosa ci hanno fatto con i nostri soldi per bella
Domanda che ringraziamo per aver letto la nostra lettera Chaoui appresso la lettera è firmata appunto da un gruppo di persone detenute del reparto Este
Del carcere Pagliarelli di Palermo più che un carcere si potrebbe definire alla luce di quello che ci scrivete
Si potrebbe definire
Un allevamento di blatte topi ed zanzare e poi di tolgono pure i soldi dal libretto per fare queste fantomatiche pulizia ma staremo a vedere
Dalla Sicilia andiamo su al Nord perché ci scrive Nicola che è persona detenuta nel carcere di Vercelli Nicola che afferma caro Arena o quaranta quattro anni e sono uno dei trecentocinquanta detenuti nell'inferno del carcere di Vercelli un carcere che al massimo potrebbe ospitare
Duecentoventi persone
Dico inferno non soltanto per il sovraffollamento ma anche perché questo è un carcere che cade a pezzi immagina che quando piove le nostre celle si allargano a causa delle infiltrazioni e anche dopo che ha smesso di piovere dov'diamo combattere contro l'umidità visto che le pareti delle celle sono piene di muffa per quanto mi riguarda scrive ancora Nicola recarci Vercelli
Per quanto mi
Da devi sapere che sono detenuto da oltre tre anni e tempo fa mi sono ammalato di Pio Rea ovvero una malattia che mi fa cadere tutti i denti
Ebbene ho subito chiesto di essere visitato da un dentista e finalmente dopo mesi e mesi di attesa estenuante il medico mi ha visitato e mi ha detto che non c'è nessuna cura e che mi devo le
Fare tutti i denti sta di fatto che ora sono rimasto solo con
Quattro molari e ogni volta che devo mangiare faccio non poca fatica a nutrire mi con i cibi solidi come può immaginare
Dopo questa visita del dentista il carcere di Vercelli si è dimenticato di me
E io non so come fare perché ho bisogno assolutamente di una dentiera ma non ho soldi per poterlo acquistare
Come posso fare ti invio un caloroso abbraccio la lettera è firmato da Nicola persona detenuta nel carcere di Vercelli Carlo Nicora
Mi stupisco che la direzione del carcere di del Celli non abbia attivato immediatamente il medico della ASL
Perché il medico della ASL di Vercelli è competente apprendisti porti la protesi di cui ha bisogno
Sempre che tu appunto non te la possa permettere quindi ti inviterei a far presente al direttore alla direttrice del carcere Vercelli questo dovrò Brema
Scrivi lì scrive gli altri la raccomandata sollecita l'intervento dell'ASL e perché ti facciano una protesi e il loro dovere intervenire
Fammi sapere da Vercelli ci spostiamo a Viterbo perché si scrive Luciano che è detenuto dalla Sezione di alta sicurezza del carcere di tempo Luciano che afferma carissimo Riccardo o solo ventisei anni
Ma sono ormai diversi anni chi mi trovo detenuto perché devo scontare una pena di
Trent'anni per omicidio mamma mia trent'anni non sono pochi
Ti scrivo perché un anno fa ovvero nel novembre del due mila e dodici mi è stato diagnosticato un tumore maligno con diverse metastasi poi dopo il
Poi dopo gli opportuni accertamenti la direzione sanitaria dedicarci di Viterbo ha certificato la mia incompatibilità con il regime detentivo e io in forza a tale certificazione ho fatto istanza magistrati sorbetto
Danza per ottenere la detenzione domiciliare e per evitare di morire qui dentro ed invece ed invece magistrati sorveglianza ha rigettato la mia istanza e io ho dovuto fare i salti mortali per essere curato qui dentro
Sta di fatto schivo ancora Luciano dal carcere di Viterbo sta di fatto che come detenuto sono stato sottoposto a
Dodici cicli di chemioterapia e A ventidue CD radioterapia
E non può immaginare non può immaginare come mi sentivo
Ovvero senza capelli il viso gonfio poter dormire solo due ore per notte in posizione seduta continuo nausea difficoltà di respirazione e quant'altro si possa partire
Dopo la chemioterapia
Una chemioterapia che purtroppo non è servita molto visto che il tumore
è rimasto lì
Tanto che la direzione sanitaria del carcere ha fatto un'altra relazione dicendo nuovamente che era incompatibile con il carcere perché vi era una impossibilità di gestire
La mia malattia ma come può immaginare il magistrato sorveglianza rigettato di nuovo la mia istanza per la detenzione domiciliare dicendo che non vi era un concreto pericolo di morte
Oggi scriva ancora Luciano del calcio di Viterbo oggi io malato di tumore
Mi trovo ancora qui chiuso in una cella e non passa giorno non passa giorno che i medici del carcere mi dicano noi non possiamo fare più nulla noi non possiamo fare più nulla
Sta di fatto che mi sento un condannato a morte lei mi difese immunitarie non ci sono più e ho il terrore anche di prendermi una semplice influenza
Dei G otto in una cella aiutato da un compagno di detenzione sono un morto vivente Chavez grazie la lettera che non credo necessiti di nessun commento
è scritta da Luciano persona detenuta nella sezione di alta sicurezza
Del carcere di Viterbo Luciano che ha soltanto ventisei anni e a
Un tumore così grave Luciano è inutile che te lo dica per qualsiasi cosa puoi iscrivermi e rivolgiti pure a me insomma non sei solo in un senso
Poi ci scrive è Davide dal carcere di Bergamo dati che ci racconta un episodio
A dir poco grave
E afferma Davide nella sua lettera cara radio carcere ti racconto l'ultima che mi è capitata
Allora il dieci ottobre mi hanno preso e come se fossi un pacco postale mi hanno trasferito nel carcere di Bergamo dove mi trovo ora così come tanti altri detenuti che viaggiano su quei furgoni blu
Blindati della polizia penitenziaria sono stato messo in una gabbietta e sono stato pure ammanettato
Poi ad un certo punto mi è iniziata uscire il sangue dal naso e siccome
Soffro di una grave forma di epilessia ho avvisato subito il caposcorta perché mi facesse uscire da quella gabbietta
E invece e invece l'ultima frase che ricordo è stata collega schiaccia schiaccia collega vai vai
Morale morale scrive David recarci di Bergamo morale invece di fermarsi al primo ospedale e darmi così le cure del caso hanno pensato bene di accelerare
Per arrivare prima al carcere di Bergamo inutile dirti che io nel frattempo in quella gabbietta del blindato ho avuto una crisi epilettica forti
Dissi ma
Ho sbattuto da tutte le parti a causa delle convulsioni mi sono risvegliato con la testa piena di lividi e con la lingua tutta morsa
Ecco così ci trattano così ci trattano come degli animali quando io sono un essere umano un essere umano con moglie e figli mogli e figli che per colpa loro arrischiato di non vedere mai più
Ti saluto con ammirazione la lettera è firmata Davide persona ora detenuta nel carcere di Bergamo
Davide grazie per questa tua lettera e grazie per
Dico già in anticipo per tutte le altre lettere che ci vorrei ancora mandare sì l'episodio che racconti è un episodio grave è ovvio che ti devono portare all'ospedale più vicino è ovvio che non ci dovevo lasciare in quella gabbietta
Del blindato mentre appunto a vedi una crisi epilettica è tutto ovvio ma purtroppo
Come avrei capito ciò che sembra normale fuori una volta che si sta dentro non è più non è più normale
Grazie Davide forza coraggio scrive c'è ancora torniamo adesso in Sicilia perché ci scrive Guerino che è persona detenuta nel carcere di Caltanissetta Guerino che nella sua lettera si sofferma soprattutto su alcune
Valutazioni politiche
Che io personalmente condivido afferma Guerino ascoltate carissimo Arena da questa piccola cella sovraffollato a recarci di Caltanissetta
Vedo una politica bloccata una politica che soprattutto tende affermare il dibattito sull'amnistia
Ed infatti di infatti dopo l'importantissimo messaggio del presidente la Repubblica
Vedo il signor Berlusconi che condizione il dibattito politico sull'amnistia preoccupandosi come al solito solo dei fatti propri quando i reati fiscali non sono mai entrati in un atto di clemenza
Dall'altra parte vedo invece il sindaco di Firenze Matteo Renzi che dovrebbe rappresentare il nuovo della sinistra che si è dimostrato del tutto irresponsabile su questo tema come lo sono la maggior parte dei Grillini
Si tratta di politici scrive ancora Guerino del Cal ci costa di setta si tratta di politici che non fanno politica ma che si preoccupano soltanto dei sondaggi già
E dico questo perché oggi più che mai servirebbe una politica che sulle carceri sulla giustizia ad esse il valore morale e civile di diffondere una visione dello Stato che non sia anche su un trasgressore della legge
Abbiamo bisogno di una politica che consenta la punizione di chi ha violato la legge ma che allo stesso tempo interrompa i reati commessi dallo Stato nelle carceri italiane
Questo è ciò che vedo della mia cella una politica che non c'è più ti saluto con un abbraccio la lettera è firmato da Guerino persona detenuta nel carcere Caltanissetta curino come ho detto prima io
Sottoscrivo parola per parola quello che tu I scritto ed infatti ed infatti i radicali appartengono si poche constatare il fenomeno e le tue ben fotografato ovvero il fenomeno di quella politica o meglio di quella non politica che non è che fa la cosa giusta per i cittadini non è che fa la cosa giusta secondo i propri ideali la fa la cosa che gli dicono i sondaggisti fai questi sono perché è giusto ma fango
Esso comunque perché ti conviene Ai fini elettorali ecco è la politica non degli ideali ma è la politica dei sondaggi è la fine è la fine delle primato della politica
Chi a che fare con la giustizia che ha che fare con le carceri questo fenomeno lo conosce fin troppo bene fin troppo bene
Da Caltanissetta ci spostiamo nel profondo nord perché ci scrive è alani che è persona detenuta appunto nel carcere di Cuneo era lane che afferma caro Riccardo ti scrivo perché sono uno dei tanti detenuti malati che sono ristretti nel carcere di Cuneo pensa che mentre ero venuto qui mi sono ammalato I reni e ora sono talmente mare che vengo sottoposto alla dialisi per tre volte alla settimana ma come ti dicevo non sono l'unico malato nei capaci di Cuneo ad esempio in cella con me c'è Nanni che ha una grave patologia a una gamba ma che non viene adeguatamente seguito ne approfitto anch'e per dirti che noi detenuti malati nei casi di Cuneo siamo situati al quarto piano del carcere beh è una posizione intelligente per chi è malato
Una sistemazione assai scomoda nei fatti
Visto che ogni volta che dobbiamo andare allora d'aria facciamo una gran fatica
Date le nostre condizioni di salute a salire a scendere quattro piani di scale una fatica che ci potrebbe essere risparmiata se almeno ci facessero usare l'ascensore del carcere ascensore che però c'è vietato usare la conseguenza bene spesso preferiamo restare chiusi in cella per ventiquattro ore al giorno per non fare quei quattro piani di scale a scendere a salire e rinunciamo così anche
Apprendere quella boccata d'aria con il mio compagno di cella che ringrazio per quello che fai la lettera è firmato da allarmi persona detenuta emanata ristretta nel carcere
Nel carcere di Cuneo bene
Non ci vuole un genio a capire che una persona che viene sottoposto per tre volte a settimana a dialisi potrebbe risparmiarsi di fare quattro piani
Discale a scendere e a salire per fare un'ora d'aria non ci vuole un genio massa un pizzico un pizzico di buonsenso pizzico di buonsenso che evidentemente manca
Anche nel carcere di Cuneo dove le persone malate vengono messe al quarto piano e così non possono neanche neanche fare l'ora d'aria eh beh certo
Poi una persona che ci chiede l'anonimato e non è chiaramente lo garantiamo ci scrive dal carcere di Frosinone queste persone che afferma cara radio carcere nel caso in di Frosinone regna il caos più assoluto e innumerevoli sono i trattamenti disumani che dobbiamo che dobbiamo subire ogni giorno
Ti dico subito che anche qui c'è il sovraffollamento anche perché molti detenuti di Regina Coeli vengono mandati qui
Dopo il processo ed infatti il casi di Frosinone potrebbe ospitare circa trecento detenuti mentre noi oggi sia amo più di cinquecento quaranta il che significa che in celle piccolissime ci dobbiamo vivere in sei detenuti
Sei detenuti che dormono sull'ente Castello alti tre piani e che non hanno lo spazio neanche per potersi muovere
Considera che ci lasciano chiusi in questa eccellente perché venti ore al giorno mentre la domenica e per noi il giorno peggiore
Visto che ci tolgono anche le due Area del pomeriggio e ci lasciano a marcire in queste gabbie per più di venti due ore
Come se non bastasse scrive ancora queste persone detenute in carcere Frosinone come se non bastasse non riusciamo quasi mai ad avere una visita medica e le medicine sono pochissime tanto che quando la si era passa il carrello dei medicinali facciamo la lotta per avere una bustina di Aulì e questo perché negando soltanto
Due per cella due bustine di aumento per cella inutile dirti che il magistrato sorveglianza neanche qui applica le misure alternative ad esempio me mancano soltanto otto Nesi per finire la mia pena ma non riesco ad ottenere nella detenzione domiciliare né altra misura alternativa
Ti saluto con tanta stima la lettera è firmata da una persona
Detenuta che chiede l'anonimato e noi lo rispettiamo detenute del carcere di Frosinone persona che chiede l'anonimato e che nella soletta dice scusami se ti chiedo di mantenere l'anonimato ma io temo temo per la mia incolumità
Per questo con le persone detenute
Mi chiedo di non dire neanche il loro nome perché temono per la loro
Incolumità
Errico poi ci scrive dal carcere Poggio Reale di Napoli la vicenda di Enrico
è una vicenda a dir poco paradossale infatti Enrico afferma caro Arena
Sono ristretto nel padiglione Roma del carcere di Poggioreale un padiglione che non è affatto attrezzato per detenere una persona che ha problemi fisici come i miei
Devi sapere infatti che sono paralizzato e che sono costretto a vivere sulla sedia a rotelle una condizione che rende ancora più drammatica la già vergognosa realtà di Poggioreale
In altre parole passo tutte le mie giornate chiuso in cella perché qui ci sono troppi ostacoli che la mia carrozzina non può superare per fare l'ora d'aria ci sono troppe barriere architettoniche
Ma c'è altro scrive ancora Enrico dal dal carcere di Poggioreale ma c'è altro infatti per evitare che la mia paralisi mi porti alla morte
Avrei bisogno di fare continue sedute di fisioterapia sedute di fisioterapia che non mi vengono fatte da mezzi e mesi
La verità è che posso solo contare sulla solidarietà e sull'aiuto dei miei compagni di cella il su quei pochi tra la Polizia penitenziaria che capisco nel mio caso lo ripeto ho solo paura di non uscire vivo da qui dentro anche perché sento che le mie forze stanno diminuendo giorno dopo giorno la ringrazio per avermi ascoltato la lettera è firmata Enrico persona detenuta e costretta sulla sedia a rotelle
Nel carcere
Poggio reale
Di Napoli grazie a te ricoverato lettera
E anzi scrivi ci scrivi c'è ancora
Salutiamo poi Fiorenzo che ci scrive dal carcere Montorio di Verona più penso che ci informa che anche lì i detenuti si stanno organizzando per costituire il Comitato per la giustizia e per l'amnistia bravi ragazzi mila come
Do fatemi sapere salutiamo Sandu dal carcere Pagliarelli Palermo che ora indagato con l'accusa di vie di avere storto solo un po'di tabacco un compagno di detenzione insomma magari
Il processo penale che potrebbe utilizzare per accuse un pochino più gravi
Salutiamo poi Giuseppe dal carcere di Monza che ci informa che lì vivono in tre detenuti in una cella talmente piccola che il terzo detenuto deve dormire su una branda pieghevole
Salutiamo Mohamed casi di ebrea che ora a una nuova radiolina
Per ascoltare radio carcere Ciao Mohamed ritroviamo Valerio i suoi compagni detenuti nel carcere di rapina che hanno costituito il Comitato per la giustizia e per l'amnistia bravi ragazzi salutiamo Enrico da calci Rimini che vuole sapere se
Salutiamo Enrico dal carcere Rimini che vuole sapere se per fare il ricorso alla Corte di Strasburgo è necessario essere assistiti da un avvocato
No caro Enrico dinanzi alla Corte di Strasburgo non è obbligatorio la presenza di un avvocato non è obbligatoria non è obbligatorio essere difesi
Da un avvocato e poi salutiamo Dino dallo PG dall'ospedale psichiatrico giudiziario di avversa ed infine salutiamo Mohamed dal carcere Poggioreale di Napoli
Bene prima di salutarvi è arrivato il momento di dirvi nostri contatti ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere prima di tutto vi do il numero di telefono di qui di Radio Radicale numero di telefono dove potete chiamare durante tutta la settimana ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette
Otto uno chiamate se siete da poco uscito dal carcere per raccontarci la vostra esperienza detentiva ma chiamateci anche se o come persone offese dal reato come imputati a mente subito un'ingiustizia
Dal processo vi ricordo anche il sito di Radio Carcere ovvero radio carcere punto com vi ricordo che siamo presenti su Facebook sia con una pagina di radio carcere pagina riconoscibile proprio perché ci sono i single lui e le foto di radio carcere ma ci potete trovare su Facebook anche cercando il nome Riccardo rimedi spunterà fuori la pagina di radio carcere PAI soprattutto alle persone detenute ricordo l'indirizzo dove in via per le vostre lettere dal carcere lettere che come sapete leggiamo il giovedì alle ore diciannove e quarantacinque lettere che sono utili per migliorare il il legame che c'è tra buoni che è stata in carcere e noi che cerchiamo di far sentire la vostra voce come esso è l'indirizzo
Radio
Radicale
Rubrica radio carcere
Via principe Amedeo due
Zero zero uno otto cinque
Roma scrivete scrivete scrivete a Radio Carcere non lasciate che le ingiustizie che subite rimangano protetti dal silenzio e soprattutto da quelle quattro mura mastri identici anche per informarci in quali carcere avete costi dubito i comitati per la giustizia e per l'amnistia comitati che sono semplicissimi da costituire visto che basta che vi raggruppa in un gruppo di persone raccogliete le firme e poi c'è l'inviate a noi di radio carcere qui insomma una procedura assai semplice l'obiettivo lo ripeto
è quello di creare in tutte le duecento sei calci degli anni
I comitati per l'amnistia e per la giustizia e scrive etici dalle carceri anche per comunicarci una vostra eventuale adesione allo sciopero della fame che
Marco Pannella insieme a tanti i radicali insieme a tanti cittadini sta portando avanti per un obiettivo ben preciso l'approvazione di una legge di amicizia e di indulto e la riforma della giustizia io ringrazio Carmine Corvino per l'assistenza in regia e grazie grazie di cuore a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion da una cella sopra affollata avete ci su una radio per ascoltare una voce la piccola voce di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Okay adesso
Torno a indirizzare la linea che
Abilitate aumentate maggior in particolare
Qualcosa
Acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondi non è simpatica superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Soltanto il cinque il Codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento