21NOV2013
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Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:44. Durata: 44 min 34 sec

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Regina Coeli: entra in carcere su due gambe ma esce paralizzato.

La storia di Rolando, di 75 anni, che per mesi resta abbandonato in una cella e che verrà visitato dal medico solo dopo aver scritto al Ministro della Giustizia.

Le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 21 novembre 2013 condotta da Riccardo Arena che in questa puntata ha ospitato Rolando (ex detenuto di Regina Coeli).

Tra gli argomenti discussi: Cancellieri, Carcere, Costituzione, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Lettera, Malattia, Ministeri, Penale,
Procedura, Regina Coeli, Scandali.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 44 minuti.

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19:44

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Riccardo Arena
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Adesso
Anche nella linea che aumentate adottate
Maggior relazionare qualcosa aggiungere accogliente
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondi no secondi in una città ricca superiore
Una volta con l'italiano il tribunale
Venticinque Codice di procedura penale
Italiano Corte d'Appello di Palermo seconda soluzione
Data cinque aprile del mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati all'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena bene l'avrete notato in questi giorni telegiornali e i giornali non fanno altro che parlare della fiducia o della sfiducia
Del Ministro Anna Maria Cancellieri ministro Cancellieri che almeno sul piano politico è accusata
Di essere amica dei Ligresti è accusata di essersi preoccupata attraverso una segnalazione fatta al DAP di essersi preoccupata ci
Che lo stato di salute di una delle due figlie di Ligresti che soffriva in custodia cautelare di anoressia fiducia o non sfiducia
Del ministro cancellieri che nasce inesperti da una telefonata intercettata che non doveva essere trascritta
Telefonata intercettata che non doveva essere trascritta perché non utile
Al processo penale al procedimento fonda assai eppure quell'intercettazione è stata la scritta e da lì è finita dritta dritta sui già tali è poi è nata una complessa quanto noiosissimi al discussione parlamentare sulla fiducia o meno nel Ministro della Giustizia
Ma non finisce qui ministro cancellieri che viene tirata in ballo anche nell'ambito di un altro procedimento dove d'un tratto una persona e
D'Agata nel caso di specie Ligresti senior riferisce sempre in merito alla Cancellieri circostanze che non sono né penalmente rilevanti
Ne attinenti all'indagine che sta seguendo quel pm milanese insomma non soltanto una gran confusione istituzionale di cui certo non avevamo assolutamente bisogno ma l'ennesima riprova che troppo spesso in mezzo
E di ricerca della prova non sembrano servire a ciò che serve a quel processo a ciò che serve a quel procedimento ma i mezzi di ricerca della prova sembrano sentire soprattutto allo spuntare mento alla vendita dei giornali a pubblicare quelle intercettazioni processualmente inutili sui giornali e così non andiamo avanti passo dopo passo ma andiamo avanti
Disfunzione su disfunzione
Ma ora di chiedere che ma perché arrivarci attacca questo bottone
La ragione molto semplice questa sera
Vi racconteremo anzi ascolteremo la voce di Rolando che oggi ha quasi settantasei anni e che dieci mesi fa è stato portato nel carcere di Regina cherie PESC contare uno cumulo di pene ebbene Rolando viene portato in carcere a Regina Coeli e settantacinque anni ma c'è un problema Rolando è gravemente malato
Eppure eppure nel carcere di Regina Coeli nessuno si interessa Rolando Rolando viene abbandonato in una cella e le sue condizioni di salute peggiorano
Giorno dopo giorno Rolando ormai disperato si rivolge al direttore del carcere di Regina Coeli nessuna risposta
Rolando si rivolge chiede aiuto al medico del carcere di Regina Coeli nessuna risposta Rolando scrive al magistrato di sorveglianza di Roma
Nessuna risposta a un certo punto sconcertato Rolando rosa più che fare e scrive anche al Ministro della Giustizia già
Proprio lei Anna Maria Cancellieri ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri che riceve la lettera di Rolando la legge e come giusto che sia gira quella missiva dove
Sono raccontate così bene le condizioni disumane in quel costo il verde a vivere Rolando gira quella lenta di Rolando al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Al dato che è proprio l'ufficio preposto alla trattamento e la tutela dei diritti delle persone
Detenute ministro che chiede al DAP se si possa fare qualcosa
Per la salute di Rolando ed è solo all'ora ed è solo allora che nel carcere di Regina Coeli si accorgono di avere in una Shell abbandonata una persona malata
Di settantacinque anni
All'improvviso compare il medico in cella che redige subito una relazione dettagliata relazione nella quale si certifica l'incompatibilità di Rolando con il regime penitenziario
Dopo poco Rolando faranno nuova istanza al magistrato sorveglianza e alla luce di questa
Certificazione del medico riuscirà ad ottenere la sospensione
Della pena per motivi di salute ora vi chiederete Rolando è forse l'amico della cancellieri no Rolando è un ricco imprenditore
No Rolando è famoso per qualche ragione no Rolando è un semplice cittadino un cittadino che è stato portato in carcere
Come è giusto che sia per scontare una pena un cittadino che per colpa di una pena disumano e degradante quindi illegittima ha perso Lu uso di una gamba questa è la sua voce queste la sua storia questo è il suo presente il presente di un cittadino che a causa di una pena ha perso l'uso
Di una gamba forse adesso la Cancellieri va sfiduciata pure perché se interessata a Rolando no
Non credo proprio
Erogando tu quanti anni hai portandoci network allorquando si iniziative Orlando Tundo a poco nonostante l'attualità da poco si è uscito dal carcere di Regina Coeli Roma vero ossia
Però la tua vicenda è interessante anche perché tu
Diciamo in poche parole se entrato in carcere che terminali se è uscito paralizzato e così proprio perché loro poco
Propongo più muovere Quartullo perché quattro in giallo vogliamo poi dopo la lettura tu entri anziano settantacinquenne entri con le due gambe a Regina Coeli
Loro uno spopolava approvato dal Parlamento ecco turo Lando infatti entri in carcere per scontare un cumulo di pene quindi una somma di vecchi condanne
Entri in carcere con alcune patologie che ti sei portato da fuori no ecco di cosa e di affetto rilevo proprio gli orrori ma dominava
Poi dopo di loro continua Colombo ci doveroso profonda parco inferiore da dove poi
Non potendo primo poi la Regione
Ecco una serie di patologie che necessitavano che tu quanto meno camminasse un po'per te per la giornata no durante la giornata osservazioni opporrà mirare meglio almeno cinque minuti al giorno ecco Rolando ma quando tu entri in carcere no
Sappiamo che c'è la perquisizione l'ufficio matricola eccetera poi però
Parli con i medici I medici del carcere gira Celli glielo dice di questo dovrebbe ma cioè che avevi bisogno di deambulare cenno allorché oppure non glielo avrei detto risulta
Allora per la venga sostituto e è praline detto io ho detto sia il quadrivalente all'Aurelio serrate dal cervello spettavano e quindi la dieci e il cancello sapeva certo lo solleva tutto umanitario
Allora dicevamo tu con queste due patologie che necessitavano di un periodo durante il giorno di deambulazione entri in carcere circa un anno fa insomma nelle novembre due mila e dodici più o meno e
E
E nonostante che il carcere gira Celli sapesse
E tu persone di settantacinque anni soffrisse di queste patologie il carcere giacenti viene incontro oppure no che aiutati cura oppure no retroporto Iantorno solo perché io sono a nostra volta convenzione
Quindi dubbi ENI rinchiuso a settantacinque anni e malato nel carcere di Regina Coeli viene rinchiuso in una cella punto
Nasce dalla non ce lo squarcio Baggio dal terzo mondo ventiquattro ore su ventiquattro barra consensi Rolando ma
Tu all'inizio quando si è entrato in carcere camminava i poi però rimanendo sempre fermo in cella lettori situazione attua condizioni di salute
è andata giorno dopo giorno peggiorare il vero peggiorava devo ma proprio come l'euro peggiorava volte detto tutto il magistrato di sorveglianza ordine tutto Pramaggiore ecco però
Quand'è che è iniziata a
Peggiorare sul serio la tua condizioni di salute poco progressi che più povero Mollaro
Dopo tre o quattro mesi che stavi fermo la situazione è andata a degenerare non riuscivi già a
A non muovere più la gamba vero traccia
E il carcere di Regina Coeli i medici non l'hanno fatto per farti deambulare per evitare che questa tua gamba poi si paralizzata se un nuovo
Ma come passabile due giornate in quella cella del carcere di Regina Coeli allerto del duopolio perché qua
Sempre a letto quindi se ho ben capito detto con queste due patologie che necessitavano appunto che tutte ambulanze muovessi la gamba cammina assi
Dopo due mesi passati nel carcere gira Celli a Uzzi are in cella inizia perde l'uso della gamba
Ciardo perché era io c'ero certificava professore
Dopo possono ed abbiamo scolaro che mi ha operato loro quelli deambulare minimo un'ora e metodologico proprio può comunque quale mai nemmeno almeno cinque minuti al giorno e di conseguenza altro ancora oggi ricordo ora basta buongiorno
La gamba si è paralizzato tra l'altro dei ci scrive evita Regina Coeli quando eri detenuto vero ragionare
Grazie a un poliziotto ha avuto qualcosa perché ho solo voi vi ringrazio di cuore vorrà avete lavori a questo questo caso Mineo
Senti Rolando tu in quelle sezioni eri detenuto nel carcere di Regina Coeli al centro clinico al centro clinico ma li nel centro unico di Regina Coeli tue visto persone detenute
Che
Anche loro versavano in gravissime condizioni di salute ma non venivano adeguatamente seguite nuova bambola professionali sono tante
Sopravvalutando volendo c'è l'istituto sofferenze bassa sottoponendo Barros carne da macello
è un numero senti Rolando torniamo un attimino al tuo quotidiano passato nella cella di Regina Coeli tesa canta cinque anni malato paralizzato in cella
Ma
Insensato dieci mesi in quella cella sdraiato sulla branda ma come facevi e lavarti Lorenzo allo sport c'è quello che ho avuto la vollero quanto valutando rottura però non ti sembra è lavato però
A parte l'avevo già lavori Parma
Poiché io vado sottovaluti dottor informa retta non poteva apparire in piedi un'edicola votiva qua mi dall'ultima mio anche qui a causa verso può trovare solo vi troviamo nell'avaro calcetto
Vorrei largamente autostrade perché rivendico stravolgimenti tanto amore mi lavorare perché non ce ne sono
Non non era riferito per risolvere in nessuno e nessuno nel carcere di Regina Coeli si è preoccupato di come fare vere
Far sì che tu mantenersi un minimo di igiene personale nessuno si è preoccupato norme assoluto procura probatorio cimeli tanto potremmo provare
Dieci mesi settantacinque anni malato paralizzato dieci mesi senza poter ti lavare tra
Grosso ruolo non suo potere
Proprio
Allora
Rolando torniamo al tuo grave stato di salute dicevamo dopo pochi mesi che entri nel carcere di Regina Coeli la tua gamba peggiora sempre di più inizia la paralisi però tu
Dopo due-tre mesi ieri a Regina Coeli hai chiesto tramite l'educatrice di essere visitato dal medico no voglio maggiori corpo
A cresce perché perché le col dirigendo sanitario cavo niente lo mangiavano sul
Tu sostanzialmente se è stato dal novembre del due mila e dodici al luglio del due mila e tredici senza che un medico certificasse
Il tuo grave stato di salute
Questo succede a Regina Coeli a Roma colto il gioco del ginocchio devo al gioco
Citato dall'onorevole
Cioè Duse di Massud
Tutti questi mesi anziano e malato in cella senza che nessun medico a Regina Coeli si facesse carico
Anzi facesse il suo dovere cioè verificasse le che le due condizioni andavano sempre a peggiorare operò tu Rolando a un certo momento durante questa detenzione passata nel carcere di Regina Coeli a un certo momento vedendo che la direzione
Il carcere ignorava i medici che ignoravano e vedendo peggiorare la tua situazione vi sia un certo punto Scrivia ma agisce sorveglianza di Roma e chiedi o un differimento di pena ovvero la detenzione in una struttura ospedaliera questo accade
Nel febbraio del due mila e tredici il magistrato sorveglianza di ha mai risposto allora corriamo dietro il quale spiegavo la condizione in cui vi dicevo la conduzione dono non potevo mal muovermi azionata dal cielo
Più volte non ha mai risposto
Cioè tutta istanza al maggiore sorveglianza perché viti concedesse la detenzione domiciliare in queste strutture ospedaliere e il magistrato neanche di ha risposto lombardi
Sono a Mario Esposti
Qualche dopo visto delle
Direttore barbabietole sorvegliavo di sorvegliato ex ante opera operarlo peggiorata perché ho scritto a
Al ministro per la giustezza
Che quantomeno balorda loro condizioni cremasco valutando Alberto quando attraverso uno uno impiegato di un ispettore o chi per lei
Per verifiche avrei altro ecco Rolando del proprio questa la cosa più interessante anche perché svela lo sfascio del sistema evidenziare i
Piano infatti dopo che Toscanini al Ministro della Giustizia cancellieri tutto si sblocca finalmente
Si accorgono di te i medici del carcere di Regina Coeli si accorgono che in una cella paralizzato c'è un anziano di settantacinque anni che si chiama Rolando che non si lava da dieci mesi è così
Peregrina riverbero vincerla perché io ma desidero porre un po'più o andare dal medico bulgaro glieli metri non tipo di il più muovere leggerò solo non vengono più valore allora entrerebbero Vinciguerra
E poi al porto alquanto quel qua relazione Inpdap erosione incompatibilità evolutiva carcerario ovvero un sonar conoscevo subito perché quella quella relazione e la porta a luglio fine l'umore come lavava locale il ventinove luglio io uscire dieci settembre
Tusek solido il dieci settembre perché poi a un certo punto ti rivolgi di nuovo al magistrato sorveglianza che però era in ferie vero
Quindi su questo sostanzialmente
Rimani un altro mese e mezzo in quelle condizioni in quella cella di Regina Coeli perché magistrato era in ferie
Però poi dopo una volta che quel maggiore sorveglianza è tornato dalle ferie dispone finalmente
La la detenzione domiciliare così autosponsor ovvero sospensione pena scusa
Quindi doveroso proprio
Tu dopo un anno anzi va beh dieci mesi di carcere infernale settantacinque anni malato paralizzato finalmente a metà settembre esce dal carcere
Come nel calcio sto allertava verso non posso
Pongo solo pagherebbero molto davvero ecco infatti è proprio questo il punto tu entri
A novembre due mila e dodici anziano settantacinquenne entri
Con le due gambe a Regina Coeli però uno spopola perché loro accorpamento
Nesci comune
Qui è chiaro non si mette in discussione la legittimità
Del cumulo di pene dittu comunque do riscontare questi pacifico anche dato ma se uno sbaglia nel giusto da un po'
Perazzolo solo dopo aver giusto per il petto voleva diciamo quell'pongo una seconda registrati in un po'ad un paio di volte e può darsi che non vadano a parte il ministro ma bisognerebbe ridere una vedova essere umano
Lei
Quaggio vede dei quartieri canile d'Italia Regina Coeli eppure nessuno sulla in certe condizioni e non è che che è il vero perché è una barbarie va bene va bene può sopperire
Io posso porta abbiano Agrigento svolgerà settantacinque anni precondizione sono incredibile non solo per un verso è uguale a quello
Parlare di una mera obbligare i loro senti Rolando sa di fatto che te a causa di una pena eseguite in maniera illegittima
Se è entrato in carcere Regina Coeli senta da Regina Coeli con due gambe funzionanti e se è uscito con una gamba paralizzata questo questa è la drammatica sintesi
Quindi adesso
Piano si sospeso la pena per una ragione di incompatibilità con la tua salute però sa immobilizzato a letto sei a Casamassa immobilizzata a letto perché ormai la gamba è andata provarono Girolo solo un posto oncologico
E dopo
Senti Rolando ne raccogliamo da un lato con dispiacere questa do testimonianza d'altra parte con un un pochino di
Di gioia perché
Quando leggevamo le due lettere insomma invece la tristezza era tanta adesso sentiti che se finalmente uscito un minimo di
Di Gioia lo non lo lo lo crea ecco
Altrove circa la madre non riconoscibile ma riuscirebbero a modello
Grazie a uscire uscire quelle gambe mie questo tutto avviene ricca perché non c'è controllo capirlo
Quando la guardia quando un surplus di Parigi quando surplus responsabilità e comandante del carcere il settore che non riprendo perché non provvedono a voglio sognare la cosa telecomandato del direttore è un problema
Più dolorose al magistrato di sorveglianza
C'è un magistrato di sorveglianza sono un po'niente neanche lui c'è il ministro per la giustezza
Per gli adulti attività meno sull'opportunità sonori verrebbe così non c'è controllo no sapendo di pagare rinuncia al controllo che Livorno pulci
Bene grazie Rolando e soprattutto buona fortuna e
Vi ringrazio di cuore perché sono l'occhio che ho potuto a voce perché sono molecole bollino rosa però sono odierno sull'amianto grazie grazie TEN Rolando ciò Riccardo virologo anche un abbraccio
Ci scrive già un franco dal carcere di Tolmezzo cara radio carcere come saprai i detenuti del carcere di Tolmezzo dipendono dal tribunali di sorveglianza di Udine ed bene ti informo che a questo proposito qui sta accadendo qualcosa di strano ed infatti succede che quando chiediamo i giorni per la liberazione anticipata o quando chiediamo misure alternative
In prima istanza ci risponde il magistrato di sorveglianza e fino a qui nulla di strano scrive giustamente Gianfranco dal carcere di Tolmezzo il punto anomalo sta nel fatto che quando il magistrato sorveglianza ci rigetta una nostra richiesta noi come prevede la legge facciamo impugnazione dinanzi al tribunale di sorveglianza composto da tre giudici tribunali di sorveglianza ed è questa l'anomalia che ha come Presidente del Tribunale lo stesso Magistro dato che ci ha rigettato la nostra istanza ora è evidente che se in sede di impugnazione ci ritroviamo davanti lo stesso giudice che ha già in precedenza rigettato una misura alternativa la decisione è scontata quel per dente di tribunali di sorveglianza confermerà quanto aveva già deciso come magistrato di sorveglianza esattamente il meccanismo a dir poco anomalo se non ingiusto che subiamo noi detenuti nel carcere di un mezzo
Domanda e scrive ancora Gianfranco dal carcere Tolmezzo la domanda è se si applicassero correttamente le norme dell'ordinamento giudiziario sì tutti i magistrati di sorveglianza lavorassero bene quanti detenuti potrebbero già oggi
Finire di scontare la pena in misura alternativa ti saluto con stima la lettera è firmato da Gianfranco persona detenuta nel carcere di Tolmezzo allora Gianfranco parliamoci chiaro
Quello che tu segnali ove fosse confermata nei fatti è una chiara Dio l'azione di legge di conseguenza io ti chiedo la cortesia e ascoltami bene di inviarmi
Sia il primo provvedimento del magistrato sorveglianza
Sia il provvedimento del tribunale di sorveglianza di Udine in modo tale che io possa capire e scoprire che in effetti il primo magistrato
è stato lo stesso magistrato che ha preceduto poi tribune sorveglianza in altre parole ho bisogno della dimostrazione che lì a Udine c'è un magistrato sorveglianza che ricopre anche la funzione di Presidente del Tribunale di sorveglianza e si occupa degli stessi casi
Per cui come magistrato sorveglianza a esempio rigettato una richiesta di misure alternative fammi sapere perché il fatto ove fosse vero è assai grave dato al mezzo dal profondo nord ci sposiamo al Brucoli al profondo sud infatti si scrive Michele che persona detenuta nel carcere di Brucoli Michele che afferma carissimo Arena sono un detenuto in attesa di giudizio e più precisamente sono stato condannato a ventun anni di carcere in primo grado e ora attendo il giudizio di appello
Non voglio parlare della mia situazione processuale perché assai complessa
Ma urgenza di rivolgermi a lei perché soffrono di gravi patologie prima fra tutte una grave insufficienza respiratoria che compromette il mio già precario stato di salute ebbene
Proprio perché verso in condizioni di salute assai precarie i medici del carcere di Brucoli mi hanno ricoverato per ben due volte la prima volta nell'ospedale di Augusta la seconda volta in quello di Siracusa
Due ricoveri ospedalieri che si sono resi necessari perché il crearsi di Brucoli non è attrezzato per curare i malati chi come me ora scrivo ancora Michele a calci di broccoli ora mi trovo di nuovo chiuso in una cella e le mie condizioni di salute
Peggiorano giorno dopo giorno esattamente esattamente come è successo in passato un domani che sarò condannato in via definitiva accetterò la pena che i giudici mi hanno inflitto ma non ritengo giusto che per una misura cautelare o per una condanna io detenuto il malato rischi di perdere la vita così come è già successo a tanti altri detenuti
Che sono morti nelle carceri italiane spero che leggerà questa mia lettera e che saprà dare voce anche alla mia disperazione
Con stima la lettera è firmato da Michele persona detenuta e malata nel carcere di Brucoli carceri Brucoli che e vide
Tenente e lo dicono i due ricoveri non è in condizioni di
Potere gestire malati e così gravi come come appare essere
Michele infatti carcere non è un ospedale il carcere un luogo dove si sconta una pena o dove si patisce una misura cautelare è pacifico quindi che per casi tanto gravi
Non sia un luogo idoneo per detenere perdete delle persone particolarmente particolarmente malate e poi purtroppo il lungo elenco delle persone
Decedute solo quest'anno a recarci italiane
Ce lo dimostra poi ci scrive Piero dal carcere le Vallette di Torino caro Riccardo ho cinquantadue anni e ti dico subito che non è la prima volta che finisco dentro eppure mai e poi mai ho trovato tanto degrado come c'era adesso nel carcere di Torino pensa che appena mi hanno portato qui mi hanno messo nella così detta Sezione nuovi giunti una sezione formata da alcuni le celle sovraffollate dove regna l'assoluto degrado lì dentro eravamo parecchi detenuti e sono oggi era più fortunato riusciva ad avere
Un materasso solo chi era più fortunato riusciva ad avere un materasso
Pensa che io mi sono fabbricato un materasso unendo diversi pensi di alcuni materassi rotti
Ed ancora scrive Piero recarci Dorino ed ancora abbiamo vissuto nella sporcizia pochi di noi avevano un lenzuolo un lenzuolo e l'abbandono l'abbandono era assoluto
Poi da quella cella mi hanno spostato in Sezione ovvero in un'altra c'era solo affollata una cella dove oltre al problema del sovraffollamento abbiamo il problema che non abbiamo nulla non abbiamo nulla neanche le cose più basilari
Ma non siamo gli unici considera che il detenuto che deve pulire il corridoio di fronte alle celle non ha neanche i detersivi ed è così che soprattutto di notte il carcere di Torino viene invaso dagli scarafaggi
Per quanto mi riguarda sappi che mi hanno portato qui perché essendo malato di fegato dovrei stare in un centro clinico ma arrivato nel carcere di Torino io sono stato subito messo in una cella normale
Perché mi hanno detto che nel centro clinico non c'è posto e così
Io malato di fegato resto in cella e non nel centro clinico
Chi sei grato sì mi potessi dare l'indirizzo di un'associazione radicale di Torino Chavez grazie la lettera è firmata Piero persona detenuta nel carcere le Vallette editori fino scriveteci scriverci dalla calci Torino perché sappiamo ci arrivano voci che la situazione è particolarmente critica già leggendo la lettera di Piero emerge una situazione
A dir poco allarmante recarci Dorino abbiamo bisogno delle vostre testimonianze di voi che state appunto nel carcere nei casi di Torino voglio anche precisare che il caso di Piero non è un caso isolato tante sono e detenute vengono trasferite magari in un carcere dove c'è il centro clinico ma poi arrivate lì vengono messi in una cella e non al centro clinico e questo perché il centro clinico è troppo pieno quindi si rimane diciamo così
Nel centro clinico soltanto sulla carta non nella realtà l'ennesima bizzarria del sistema
Penitenza Diario italiano allora Viero tomi chiedevi l'indirizzo di un'associazione radicale di Torino ed io ti do l'indirizzo dell'associazione Adelaide Aglietta di Torino quindi prendi carta e penna questo indirizzo
Associazione Adelaide Aglietta
Via Botero
Undici
F come Firenze
Dieci cento
Ventidue
Torino ripeto associazione Adelaide Aglietta
Via Botero undici F come Firenze
Dieci cento ventidue Torino dal Piemonte ci sposiamo in Sicilia perché ci scrive Luigi dal carcere di Caltagirone
Luigi che afferma cara a radio carcere non ti scrivo per la drammatica situazione in cui siamo costretti a vivere in questo degradato carcere ma ti scrivo perché insieme ai miei compagni di detenzione vorremmo anche noi di fare ricorso alla orto europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo ricorso che vorremmo fare per i trattamenti disumani che subiamo nel carcere di Caltagirone ogni giorno per tale ragione gli chiedo se poi mandarci l'indirizzo dove mandare i nostri ricorsi etica si ciò che sarà mio impegno compilarli anche per conto di quei detenuti che non sono in grado di farlo inoltre sappiamo dell'ottima iniziativa di costituire nelle carceri i comitati per la giustizia per l'amnistia ma non sappiamo come procedere ce lo può indicare con i miei compagni di saluto affettuosamente ti ringrazio per ciò che fai la lettera è firmato da Luigi persona detenuta nel carceri Caltagirone allora innanzitutto partiamo dai comitati Luigi
I comitati per anni sempre la giustizia sono facili da creare si creano di fatto bassa che
E insieme due compagni di cella ho qui di sezione di mettere d'accordo sottoscrivete un foglio ce lo mandate ecco lì che il Comitato eh costituito quindi è molto molto semplice questo è invece l'indirizzo della Corte europea che tu mi ha richiesto
Prendi carpetta
E in
Corte europea dei diritti dell'uomo F come Firenze sessantasette zero sette cinque Strasburgo
C'è ed ex
Francia
Ripeto più velocemente Corte europea dei diritti dell'uomo F
Sessantasette zero settantacinque
Strasburgo
C'è ed ex
Francia poi dal carcere di Cuneo ci scrive Cork copie che è un ragazzo di ventiquattro anni ed è
Forse la prima volta che ci scrive una persona detenuta che è cittadina degli Stati Uniti veramente forse la prima volta non ne ho memoria comunque scrive
So che dal carcere di Cuneo caro Arena o ventiquattro anni sono un cittadino americano e non parlando l'italiano mi sono fatto aiutare da un mio compagno di cella per scrivere questa lettera devi sapere che un anno e mezzo fa sono stato arrestato e insieme la mia ragazza che ora si trova nel carcere di Torino e da allora non vivo una detenzione ma un vero e proprio incubo ed infatti essere detenuto nel carcere di Cuneo e a sei peggio che essere detenuto in America in quanto si tra per davvero di un carcere severissimo un carcere di massima sicurezza penso che qui veniamo sottoposti a continue perquisizioni sia quando andiamo all'ora d'aria sia quando dobbiamo incontrare il nostro avvocato e come potrei Maggi dare passiamo chiusi nelle nostre celle quasi tutta l'intera giornata ci tengo anche ad informarti scrive ancora coca dal calci di Cuneo ci tengo anche ad informarti che tempo fa ho scritto la mia ragazza che come già detto è detenuta attori ebbene loro mi hanno detto che non potevo scriverle e per tal ragione mi hanno messo in un buco di cella una cella che qui chiamano cella di isolamento in quest'no nel mezzo di detenzione ho fatto centinaia di chieste per poter finire di scontare la mia pena negli Stati Uniti ma come è facile capire nessuno nessuno mi ha mai risposto
Come ti salutano anche Luca e il minimo ciao e grazie la lettera è firmata da coke un ragazzo di ventiquattro anni di nazionalità statunitense rinchiuso nel carcere di Cuneo bene
Co. che se
Tu ritieni che le cacce americane siano migliori
Siano meno severe rispetto a quella di Cuneo dobbiamo veramente preoccuparci comunque al di là delle battute
Fammi sapere farmi sapere come andrà a finire a due vicende poi ci scrive Giuseppe dal carcere di Matera Giuseppe che afferma caro Riccardo ti dico subito che sto scontando una pena altissima quindi non ho alcun interesse personale a eventuali misure alternative
Ciò posto non posso però tacere circa il malfunzionamento della magistratura di sorveglianza magistrato di sorveglianza che è competente per il carcere di Matera una magistratura
Che non aiuta affatto i detenuti in percorsi che vi educativi percorsi cioè indirizzati verso un graduale accompagnamento verso la libertà il che trovo sia molto grave
Ti faccio un esempio concreto per essere più chiaro
Nel mese di agosto scrive Giuseppe Vacca ci di Matera nel mese di agosto un detenuto che doveva scontare solo quattro mesi dieci giorni quattro mesi dieci giorni è stato scarcerato soltanto quando scontato tutta la condanna condanna che ammontava soltanto a quattro mesi e dieci giorni
Ebbene a questo detenuto che doveva scontare una pena così bassa nulla gli è stato concesso non della detenzione domiciliare
Ne è una misura alternativa no nulla di tutto questo e questo ragazzo è rimasto per quattro mesi dieci giorni
Chiuso in cella con noi senza poter far mai nulla per tutto il giorno che senso ha una carcerazione fatta così
Non sarebbe stato più sensato far lavorare chi ha subìto condanne così brevi io credo di sì scrive ancora Giuseppe cachet Matera io crisi come
Credo che la magistratura di sorveglianza di Matera non operi la dovuta distinzione tra identici reati la cui pericolosità come tu spesso dice
Dipende soprattutto dall'esame della persona seria commessi ti saluto con tanta stima la lettera è firmato da Giuseppe persona detenuta appunto nel carcere di Matera
Sarebbe interessante verificare e concreto funzionamento della magistratura di sorveglianza
Di Matera sarebbe davvero interessante
Poi ci scrive Pasquale dai casi di Pavia Pasquale che afferma cara radio carcere o cinquantun anni ti scrivo da una piccola cella della Sezione di alta sicurezza
Dedicarci di Pavia una cella non più grande di cinque metri quadri fatta per un solo detenuto dove però ci viviamo in tre detenuti
E dovere siamo chiusi per più di denti ore al giorno pensa che questa celle talmente piccola che uno di noi dorme su una branda pieghevole
Una branda che si deve aprire la sera alle otto e che si deve rinchiudere la mattina in poche parole e come se noi tre detenuti nel carcere di Pavia di benissimo in un piccolo ripostiglio un piccolo
Ripostiglio ma non finisce qui scrivo ancora Pasqua calci da via ma non finisce qui
Infatti anche se ormai fa freddo ci costringono a fare la doccia con l'acqua gelata e cosa ancor più grave
Ci condannano all'ozio ovvero ci costringono a non fare nulla per tutto il giorno il che per tutti noi
Estenuante e lo immagino
Uno zio forzato in piccole celle che incide gravemente sulla psiche di molti detenuti pensa infatti che nel casi di Pavia il trenta per cento dei ristretti soffre di disturbi del comportamento e di anzi è mentre mentre
Il settanta per cento di noi assume ogni giorno i tranquillanti le cosiddette tengo a voce le voce che ci fanno dormire per tutto il giorno e che non ci fanno vivere questo degrado e questa apatia
Io come tanti detenuti recarci Pavia spero solo di essere trasferito da qui e di poter andare in un carcere dove poter lavorare anche perché ti confesso che non ce la faccio più a dimenticavo scrive ancora Pasqua da calci di Pavia
Prima di questa detenzione vivevo in Germania e ti posso dire che lì le carceri possono davvero essere chiamate tali perché non sono d'
Dell'aria come in Italia c'aveva presso la lettera è firmata da Pasquale persona detenuta nel carcere di Pavia
Già fatto bene Pasquale a sottolineare quanto l'ozio in quelle celle sovraffollate poi incida afferisca la mente di tante persone detenute
Persone detenute indotta disperazione che per non vivere quel degrado si imbottisce SCO di tranquillanti le cosiddette gocce tranquillanti che scorrono a fiumi
A fiumi nelle carceri italiane tranquillanti che non mancano mai in quelle celle magari manca l'aspirina magari manca l'Aulin ma il tranquillante le gocce ci sono sempre ed anzi sarebbe interessante
Capire scoprire quanto viene speso che ne so per comprare
Dei medicinali ordinari come l'Aulin oppure quanto viene speso per comprare i famosi tranquillanti vuol vedere che nelle carceri si spende più per i tranquillanti che per gli antidolorifici sul quasi scrive Azizza dal carcere Sollicciano di Firenze carissimo Arena sono uno dei novecentottanta detenuti dove c'è in do tanta detenuti stipati nelle celle dedicarci di Firenze un carcere che al massimo potrebbe ospitare cinquecento detenuti
Le dico subito che nella mia cella di appena sei metri quadri ci viviamo in tre persone e che siamo costretti a restare qui dentro perché ventuno ore al giorno
Quindi non una pena non una detenzione ma un'esistenza passate in una piccola gabbia un'esistenza degradante che farebbe impazzire chiunque
Ma nei casi di Sollicciano Schio ancora Zizza ma nel calcio isoli Ciano oltre al sovraffollamento c'è altro pensi che nella cella dove vivo con i miei compagni ci sono culminate
Tutte le lampadine e non ce le cambiano con la conseguenza che noi da mesi e mesi viviamo al buio viviamo al buio dal pomeriggio fino alla mattina
Anche la nostra salute poco considerata scrive ancora Zizzo dal cacci diffidenze tanto che io ho dovuto fare per venticinque giorni lo sciopero della fame per ottenere l'intervento del medico
Inoltre non abbiamo carte igienica sufficienza le docce sono sporchissima e
E spesso non hanno l'acqua calda hanno soltanto quella fredda
Mentre quando facciamo l'ora d'aria ci ritroviamo in un cortile che sembra una discarica visto che è pieno di frutta marcia pezzi di pollo e Kakà di piccione che fa una puzza incredibile
Ebbene dopo questa bella ricreazione fatta nel cortile del carcere di Firenze e che dura poco più di un'ora CIN chiudono di nuovo in cella per tutto il giorno come sardine
Ora ora Carolina io mi trovi in carcere per qualche grammo di droga ma mi dica mi dica lei chi è più colpevole me o lo Stato che tratta le persone in questo modo
Le invio un caro saluto la lettera è firmata a zig-zag persona detenuta nel carcere Sollicciano di Firenze rivediamo intelligente domanda dia Zize
E allora scriveva Zize ora scriva Zize io mi trovi in carcere per qualche grammo di droga ma mi dica chi è più colpevole me o lo Stato che ci tratta in questo modo
Questa è la domanda
Bravo bravo Zizzi poi salutiamo Michele ebbene trentasette persone detenute nella quinta sezione dei calci di Foggia che hanno costituito anche loro il cui mi Tato per l'amnistia e per la giustizia grazie per questa vostra comunicazione e anzi ne approfitto per ricordare a tutti i detenuti in Italia di costituire questi comitati
Per la giustizia e per l'amnistia salutiamo poi una persona detenuta che chiede l'anonimato e chiariste del carcere Pagliarelli Palermo che ci chiede se è vero che per poter fare il ricorso a Strasburgo bisogna prima proporre un esposto al magistrato sorveglianza no
No non è vero non è vero procedi con il ricorso a prescindere dalla comunicazione da dare a maggiore sorveglianza procedi con il ricorso
Poi se votiamo Angelo dal carcere di Prato entro i suoi compagni detenuti nei casi di Viterbo dati dal carcere di Imperia ed è il solo dal carcere Sollicciano di Firenze
Bene prima di salutarvi è arrivato il momento di dirvi nostri contatti ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere prima di tutto vi do il numero di telefono di qui di Radio Radicale numero di telefono dove potete chiamare durante tutta la settimana ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto o no ripeto zero sei
Quattro otto otto sette
Otto uno chiamate se siete da poco uscito dal carcere per raccontarci la vostra esperienza detentiva ma chiamateci anche se o come persone offese dal reato come imputati a mente subito un'ingiustizia
Dal processo vi ricordo anche il sito di Radio Carcere ovvero radio carcere punto com dei ricordo che siamo presenti su Facebook sia con una pagina di radio carcere pagina riconoscibile proprio perché ci sono i single lui e le foto di radio carcere ma ci potete trovare su Facebook anche cercando il nome Riccardo rimedi spunterà fuori la pagina di radio carcere poi soprattutto alle persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dal carcere lettere che come sapete
Leggiamo il giovedì alle ore diciannove e quarantacinque lettere che sono utili per migliorare il legame che c'è tra buono che è stata in carcere e noi che cerchiamo di far sentire la vostra voce come esso è l'indirizzo
Radio
Radicale
Rubrica radio carcere
Via principe Amedeo due
Zero zero ognuno otto cinque
Roma scrivete scrivete scrivete a Radio Carcere non lasciate che le ingiustizie che subite rimangano protetti dal silenzio e soprattutto da quelle quattro mura mastri identici anche per informarci in quali carcere avete costi Guido i comitati per la giustizia e per l'amnistia comitati che sono semplicissimi da costituire visto che basta che vi raggruppate in un gruppo di persone raccogliete le firme e poi si rinvia per noi di radio carcere qui insomma una procedura assai semplice l'obiettivo lo ripeto è quello di creare in tutte le duecento sei Ganci italiane
I comitati per l'amnistia e per la giustizia
Bene io ringrazio Lorenzo Bruschi per l'assistenza di regia e grazie grazie di cuore a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sopra affollata avete ci sono a Radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Okay e adesso
Torno a indirizzare la linea che
Abilitate aumentate maggiore ragionare
Qualcosa
Acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondi no secondi non è simpatica superiore
Una volta quello italiano intercomunale
Concludo il venticinque il codice di procedura penale
Dichiaro finora del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento