28NOV2013
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Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:45. Durata: 43 min 44 sec

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L'eccessiva durata del processo penale: quali soluzioni? A seguire, le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 28 novembre 2013 condotta da Riccardo Arena che in questa puntata ha ospitato Fabio Lattanzi (avvocato penalista del Foro di Roma), Carlo Citterio (Giudice della Sesta sezione penale della Corte di Cassazione), Tullio Padovani (ordinario di diritto penale alla Scuola Superiore di Studi Universitari Sant'Anna di Pisa).

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Appello, Carcere, Cassazione, Costituzione, Custodia
Cautelare, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Penale, Procedura, Riforme.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 43 minuti.

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19:45

Scheda a cura di

Riccardo Arena
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Roma ventotto novembre Cristian Mendoza un ragazzo detenuto di ventotto anni muore all'una di notte nel carcere Rebibbia di Roma non sono ancora chiare le cause del decesso ma appare che il ragazzo sia morto dopo aver in malato il gas delle bombolette che i detenuti usano per cucinare crisi a Mendoza e l'undicesimo detenuto che quest'anno è morto nel carcere di Rebibbia una galera sovra affollata che ospita oltre mille settecento dei dell'Muti e dove da mesi e mesi manca ancora il direttore titolare salgono così accento quarantadue le persone detenute morte dall'inizio del due mila e tredici tra cui venne quarantasei sono stati i suicidi
Che
E adesso
Anche nella linea che
Argomentate adottate maggior il tribunale qualcosa
Aprite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondi non esce fatica superiore
Allontanano italiano il tribunale
Trentacinque codice di procedura penale nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo Seconda Sezione informa
Data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera e ben trovati all'ascolto di Radio Carcere da parti Riccardo Arena quante volte abbiamo sentito dire che i processi penali durano troppo quante volte ci siamo scandalizzati perché un mafioso è uscito dal carcere in quanto erano scaduti i termini di custodia con aree oppure oppure quante volte ci siamo stupiti perché un corruttore se l'è cavata soltanto grazie alla prescrizione ebbene bene questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri vogliamo proprio affrontare una delle problematiche più importanti che a fine nel processo penale ovvero la sua irragionevole durata irragionevole durata del processo penale che è vanificata ogni risposta di giustizia e ciò vale certamente perché è innocente ma vale ancora di più perché colpevole
Ed anzi si potrebbe dire che l'ingiusta durata del processo penale ha creato un vero e proprio sistema che sembra favorire proprio il colpevole colpevole che grazie alle lungaggini processuali potrà ambire alla prescrizione del reato
Insomma un tema delicato e complesso che merita risposte chiare e per questo motivo è qui con noi Fabio Lattanzi avvocato penalista e amico di radio caccia faccia Riccardo
Allora
Fabio prima di iniziare questa nostra discussione io ho messo insieme tre quattro casi di giustizia lenta ascoltiamo questi casi e quali commentiamo a Roma sedici dicembre del mille novecentonovantotto avvia di
Igna Jacobini crolla un palazzo e muoiono ventisette persone nel due mila e dodici la Corte d'appello di Roma assolve l'unico imputato superstite una soluzione che arriva dopo quattordici anni dalla tragedia
Palermo diciassette luglio del due mila e tredici la quarta sezione penale del Tribunale di Palermo assolve il generale Mori colonnello o vino dall'accusa di aver favorito Cosa nostra per la mancata cattura del boss Provenzano nel novantacinque il dibattimento di primo grado è durato ben cinque anni cinque anni durante i quali si sono celebrate oltre cento udienze cento udienze dove sono sta risentiti più di novanta testimoni ebbene dopo cinque anni il generale Mori e il colonnello Urbino sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato
Cagliari diciannove novembre del due mila e tredici mentre in Sardegna si contano le vittime provocate dal ciclone Cleopatra continua dinanzi al tribunale di Cagliari il processo per l'alluvione del ventidue ottobre del due mila otto alluvione che Caruso a Cagliari la morte di quattro persone un processo di primo grado dove si sono costituite più di
Centosessanta parti civili
Che a distanza di oltre cinque anni dalla tragedia e ancora nelle fasi iniziali della serie dopo le alluvioni l'oblio del processo penale
Roma nove novembre del due mila e tredici la seconda sezione del Tribunale di Roma condanna Enrico Nicoletti ex della Banda della Magliana in ordine al reato di estorsione la pena è severa sette anni di reclusione per Cato peccato che i fatti per cui è imputato Nicoletti risalgano a undici anni fa ovvero al due mila e due allora fa blatta
Anzi i casi che abbiamo ascoltato sono un'eccezione o sono la regola che si ripete ogni giorno nelle aule di tribunale quella roba che se grava nel senso che ogni giorno
Si riscontra questa tempistica che si allunga perché purtroppo le ombre ormai
è talmente carico giudiziale che
E solo più di una le case private però il carico giudiziario talmente alto che non non si è scorci vedrà i processi io oggi a Grosseto ho avuto un rinvio per un abuso edilizio al aprile due mila quindici
Tbilisi dice un reato si prescrive cinque anni segue rinviamo le udienze di un anno e mezzo
Siamo oltre in quattro udienze di prima io ho accennato alla al fatto che la lentezza del processo penale in qualche maniera costruito di fatto un sistema che sembra favori voi favorire i colpevoli tutti d'accordo o no sicuramente questo sistema che
Purtroppo pregiudica la vittima
Se favorisce il colpevole e
E condannare le innocente facciamo l'esempio del generale Mori cioè ha subito una tortura di cinque anni per vedere riconosciuta la propria innocenza io colpevole che
Ho invece ha tutto da avvantaggia mila cinquecento e questi cinque anni perché questi cinque anni preludono alla probabile prescrizione
Qui l'UDC anche le chi verrà poi riconosciuto innocente dopo tanti anni di processi in qualche maniera voi ne esce invece colpevole valore ed esce dal processo su tutto cioè purtroppo ecco anche a che queste lungaggini spese vorrei volentieri pregiudica oppure la qualità della decisione perché è un processo fatto cauling determini rinvii nel tempo comporta che i giudici non non giudico in maniera si parla di concentrazione cioè non sono concentrati
L'uso in maniera impropria sul processo e pertanto scuse pronti e la gestione la la giusta la decisione può essere ingiusta e per cui l'innocente
Paga anche questo tipo di rischio ma soprattutto anche se viene ri ritenuto innocente per cui la giustizia oggi
Caso raro funziona ha subito con la e Carnelutti chiamavano appena perché il processo è piena
Qui vedo condividi quanto ha detto Ernesto Lupo quando era Presidente prima presente la Cassazione che durante
L'utile inaugura sia l'anno giudiziario ha detto una giustizia lenta non è mai giustizia questo è pacifico pacifico
Allora durante questa povera giocarci dedicata la lentezza del processo penale che poi genera appunto ingiustizia come abbiamo ascoltato ascolteremo diverse opinioni ascolteremo l'opinione del professor Tullio Padovani ordinario di diritto penale presso la Scuola Sant'Anna
E divisa ma ascolteremo anche l'opinione del consigliere Carlo Citterio il giudice presso la sesta sezione penale della Corte di Cassazione e anzi vinse proprio ascoltare ciò che ci ha detto
Carlo Citterio giudice della sesta sezione penale che la Cassazione che abbiamo interpellato proprio su questo tema la lunghezza nel processo penale ascoltiamo Citterio
Consigliere Citterio come sa oggi in Italia per terminare soltanto un giudizio di primo grado ci vogliono anni e anni per non parlare e poi del tempo necessario per arrivare a una sentenza definitiva ora secondo lei consideri Citterio questa tempistica del processo penale
è fisiologica o è patologica è una culture
Ricca patologica che atterrò spiegazioni in problemi organizzativi nel ma soprattutto nel numero del cause ecco
La tempistica patologica che come potrebbe essere affrontata quali soluzioni potremo mettere in campo mandare rivisitato poi il rito penale
Sensi Sorbi
Valorizzare il primo grado accentuando il contraddittorio
Razionalizzando l'organizzazione del giudizio prevedendo per esempio come in altri paesi che
L'imputato quando viene citato abbia l'obbligo di presenziare
Alla prima udienza dovrebbe esserci un accesso al giudizio in casi più limitati perché il filtro che il Pubblico Ministero Egitto e dovrebbero fare anche con modifiche legislative
Dovrebbe essere più significativo per cui ad esempio
Pubblico Ministero che sistematicamente rinviasse giudizio imputati che poi vengono assolti mostrerebbe delle carenze di professionalità e la stessa cosa per il G.I.P.
E valorizzato il primo grado che dovrebbe intervenire in tempi ravvicinati rispetto al momento di inizio delle indagini preliminari
Occorrerebbe poi intervenire sulla prescrizione dei reati perché dovrebbe passare il principio che una volta che vi è stata una condanna in primo grado
La prescrizione del reato non decorre più si possono studiare altri accorgimenti come anche una responsabilità dello Stato nel caso di durate eccessive ma non dovrebbe essere il più possibile che
Il mero decorso del tempo in relazione all'attivazione del solo imputato condannato possa portare
Allora parziali del singolo processo nel senso a vanificare a impedire una decisione di merito che serve di condanna che sia di assoluzione è evidente infatti che
Sistema attuale
Spinge e incentiva
Il ricorso all'impugnazione anche
Infondate che concorrono a determinare un numero enorme di procedimenti di impugnazione si pensi che
La sola Corte di Cassazione a ecco nel due mila dodici affatto cinquantuno mila quattrocentosessanta provvedimenti sentenze ordinanze su ricorsi
E quello che novemila erano per ricorrere Fini avverso sentenza di patteggiamento è chiaro che con questi numeri non non si assicura la qualità della risposta hanno nessun me ne sono stato
Può dare
Una giustizia e
Chi caccia e con questi numeri ecco così Acitelli oggetto che le questioni che ci poniamo pongono l'attenzione sulla centralità anche del legislatore o sbaglio alla domanda di fondo che i cittadini si dovrebbero appare
Se il nostro legislatore a effettivamente interessa tre
A creare le premesse diurne
Tema penale che funzioni in tempi ragionevoli in modo giusto per tutti i cittadini insomma a volte si ha l'impressione che insomma tutto questo interesse
A a far sì che effettivamente ci sia una giustizia in tempi ragionevoli uguale per tutti e
Che agisca ovviamente secondo le regole in modo corretto probabilmente no cioè
Ecco il consigliere Carlo Citterio obbligato da me a una sintesi brutale sulle soluzioni da adottare però ha toccato alcuni temi fondamentali la valorizzazione del processo di primo grado il filtro tra le indagini e poi ciò che si decide
Debba essere in effetti sottoposto a processo la riforma delle prescrizioni e poi ha toccato anche il tema della delle delle impugnazioni facendo riferimento alla Cassazione ecco sulle quale tra questi temi quello che segmenti sembra più importante
Io vedi sono son tutti i temi che sono tutti importanti cioè le soluzioni sono
Cioè il problema si risolve attraverso più interventi eppure alcun intervento organizzativo di cui parlava il Consigliere Citterio a all'inizio secondo me è fondamentale
Ma io opere eppure in maniera diversa perché a opera nell'oggi non
Nel futuro che questo futuro c'è un po'stancato nel senso
Noi oggi che cosa abbiamo abbiamo
Del una macchina che forse per la sua farraginosità riesce a celebrare un tot di processi facciamo solo quei processi
Cioè noi abbiamo una macchina Faccioli forse che può cerebrale dieci processi noi facciamo sempre cento che poi non fu non
E quando portiamo questi dieci processi selezioniamo i dieci processi alzi
Che va bene già da adesso applicare quel criterio che diceva il consigliere Citterio valutiamo qualcosa a portare a giudizio
Valutiamo qualcosa estingue l'udienza preliminare si è con riti speciali sia
Non portano giudizio un'archiviazione o facendolo morire le queste si può fare anche adesso c'è stata nessuna riforma oggi oggi bastava organizzare diversamente i voli del tribunale certo uno un ruolo di un di una di un tribunale che
A pendenti cento cause e non ne chiude una ogni chiude e dieci e altri di altre novanta rimanda al ma cerotti ma cercando prescrizione fosse il caso che ogni tribunale ogni collegio ogni giudice iniziamo a casa e la termina e dopo che ha terminato con la casa ne inizia un'altra
A Torino il futuro abbiamo dato indicazioni ecco ma è così ma
In altri Paesi ma si sa è pacifico non è mai più italiani che ci vantiamo di essere culla del diritto oggi stiamo perdendo nel caos proprio quella battutaccia che è stato così la culla del diritto li dall'Italia è la culla del diritto del calo del bambino e montano allora c'è chi dice Fabio Lattanzi tocca alcuni
Missioni che hanno riguardato anche l'intervento del professor Tullio padovani ovvero con lo questo quanti processi ci possiamo permettere diceva allora forse il caso di ascoltare quello che ci ha detto il professor Tullio Padovani che lo ricordo è ordinario di diritto penale presso la scuola
Superiore Sant'Anna di Pisa la
Professor Tullio Padovani possiamo certificare che la durata del dibattimento di primo grado per non parlare poi delle seguenti fasi del processo penale non dico sia irragionevole ma addirittura ingiusta
Il ragionevole lo è diciamo in una percentuale altissima di casi e ingiusta
Numero piuttosto considerevole insomma e il nostro progetto
Ora normalmente i tempi tollerabile ecco professor Padovani se è così intollerabile la durata del processo penale quale sarebbe la principale il Four
Ma che su inciderebbe alle legislature la costatazione è una sola al dibattimento di primo grado arrivano troppi project e rispetto
Alle possibilità che il movimento in tempi ragionevoli
E il contenitore eh troppo stretto rispetto a ciò che dovrebbe essere contenuto e allora cosa si deve fare in questi casi ossia allarga il contenitore a dismisura
Ho
Si restringe il contenuto non c'è altro quindici gli stringe l'ambito dell'azione penale mi pare proprio di sì
Perché
E i tempi ragionevoli di un processo si raggiungono tempo chiari sono pochi quotata tenta come avviene in Inghilterra parlo Progetto commenta si programma l'olio viene perché dice Vattimo tremendi ma è voglio dire i termini ragionevoli si possono raggiungere
Però bisogna per raggiungerli accorciarsi appare Progetto il numero
Adeguato agli strumenti che abbiamo a disposizione sperando come tali strumenti ma che dobbiamo fare moltiplicare il numero di codice quindi giusto che lei suggerisce una rigorosa di penalizzazione alla depenalizzazione io non credo
Do la depenalizzazione è un paradosso rimedio perché innanzitutto abbiamo raschiato il fondo del barile secondo me
Eletto che abbiamo depenalizzato il depenalizzato il e poi perché si può depenalizzare il furto rivolta ma è una polemica situati citare di perseguire furtivo rilevanti
Putti perché manifestamente non è esigono una risposta sanzionatoria più può evitare questo questo si può evitare tentate penalizzare il culto però
E cioè dando al pubblico ministero il potere di
Il potere di esercitare l'azione penale secondo criteri discrezionale
Perché questa parola che sembra una bestemmia inchiesta va pur pronunciate ma può votare tutto il mondo allora dobbiamo pronunciare non in Italia quindi invece onde evitare la quale l'azione penale è discrezionale Target Canale perché quando
Chi sceglie ieri perché Guede un certo reato con una certa sollecitudine
Che compie niente di più e niente di meno è una scelta corrispondente a un criterio di discrezionalità dell'esercizio dell'azione penale
è da ed è compito del legislatore stabilire quali sono i tempi morti quando si dice che
Il Pubblico Ministero è obbligato a Padrin da diviso tutto selezionata tutt'altra non è vero non è vero
è semplice pauroso è obbligato a esercitare l'azione penale solo alla fine quando ha trovato gli elementi per esercitarla prima esistono solo doveri funzionali
Che possono essere regolati in modo
Ciò ma ad esempio professor Padovani seguendo questo suo filo logico giuridico si potrebbe pensare a una riforma che ambisca anche a un risultato concreto della giustizia e voglio dire il pm rinvii a giudizio quei casi laddove è quasi sin
Uno di arrivare a una sentenza di condanna caro Riccardo hai aperto un capitolo scottante e delicato che è il capitolo del filtro rappresentato dall'udienza preliminare l'udienza preliminare del no profit tema processuale doveva termine appunto da Pietro
A evitare che abita
A giudizio un materiale che già da subito si rivelava da un idoneo a un risultato utile per la usate invece fin troppo non ha funzionato quasi per niente
Anche i partner del tempo fa perdere tempo però portare un abbreviato al patteggiamento all'udienza preliminare eh inutile utile a far finta che sia utile perché non lo è
Allora ascolto ne presuppone un Afghanistan ridevamo quando al professor verso il punto ha detto parlare di azione penale discrezionale da parte il pm sembrare ascoltare una bestemmie in chiesa
A questo e questo è tipicamente del nostro Paese noi abbiamo dei tabù cioè l'azione ecco discrezionale ci fa saltare dalla sedia e quando dice giustamente va domani oggi a discrezione del Pacifico perché ore discrezionale di sono processi che
E
Dormo nelle segreterie dei pubblici ministeri e altre che farà la quando partono chiudono ci giova prescrizione per cui la discrezionalità è piena come un'altra un altro un'altra parola Fabbris temi oggi come oggi sono amnistia indulto ma soprattutto amnistia ma mi si addice abbiamo in Italia la prescrizione del peggiore della delle
Del della prescrizione peggiore della sia perché si prescrivono ospite deve processi che probabilmente non si amministra ed è vero perché sono molto più gravi e
E questo è e invece voi CCD ci chiudiamo quando sentiamo questa parola CISL mettiamoci
E quindi e urliamo strepiti amore gridando allo scandalo ma questi soldi ci sono sono un problema diciamo discrezionalità mi stia già esistono già questo so perfettamente ecco ma abbia ascoltato chi perché il Codice che hanno Citterio il presunto lo pagava negano tra ciò che le possibili riforme ma tu prima nel a microfoni spenti mi diceva guarda che tutto sommato oggi si può pure il pane e rinvio a giudizio duecento processi ma io tribunale devo comunque fare dieci sì ma io dico
Io purtroppo sono convinto e anch'io Spoon prima pensavo che si dovesse continuamente riformare informale ma le riforme purtroppo i tagli abbiamo fatte tante cose proprio tutto affetti
Dovremmo innanzitutto cercare di ottenere il massimo risultato con quello che abbiamo
Per esempio si oggi funzionassero diversamente forse il Tribunale di sorveglianza
Avremmo meno detenuti in carcere e quelli che stanno fuori sarebbe o meno pericolosi se invece noi dobbiamo mettere mani al sovraffollamento l'indulto probabilmente sarebbe un indulto che ti debba fuori pericolo sia un pericoloso applicare la legge la grande riforma
Applicare con intelligenza questo problema stesso vale per le regole sulla misura cautelare si si applica solo con le regole in maniera corretta certo abbisogna cosa e poi
La mia ma la misura cautelare in Italia
E su un problema che dove sta di cui tutti noi sappiamo qual è la natura perché oggi come oggi i processi non si fanno la gente non va in carcere
Prendiamo l'esempio dei Ligresti che essi sono stati in carcere io nella la sua sorella e non torneranno più in carcere
è abbastanza strano cioè
Allo scontato una pena prima ancora di essere stati condannati processati
Verranno patti c'era l'anno verranno processati condannati e non torneranno più in carcere ma questo inspiegabile
Ma ecco la misura cautelare questo qua è un primo aspetto che bensì interessante per l'intesa si chi ci ascolta misura cautelare eccessivo ricorso a misure avverare e che si deve delegato col tema che trattiamo oggi c'è le incisioni forse la misura cautelare è determinato a lunghezza del processo penale dalla sua incertezza certo oggi i pubblici ministeri
Che e quelli
Più onesti intellettualmente lo dicono forse non dava anche dei microfilm ma lo dicono utilizza una misura cautelare con me il retro pensiero se non va adesso in carcere non ci andrà mai a almeno sconta quel poco di carcere
Che poi l'effettività come dicevo prima i Ligresti non torneranno mai il carcere
E probabilmente sono rimettevano in carcere prima non sarebbero mai andati in carcere che perché il processo è tosta di troppo lunghi si sarebbe arrivati alla prescrizione o o a quant'altro come tanti processi famosi lesivi Balducci eccetera no che stanno andando
Allora possiamo chiudere questo ponte radio carceri durante la quale abbiamo parlato dell'eccessiva durata del processo penale dicendo proprio questo cioè che oggi come oggi se si applicasse correttamente la legge tanto in problemi complessi che ci sia dura del processo penale non ci sarebbe no non ci sarebbero questo rapporto prepotente proprio sicuramente dovremmo affrontare delle rinunce cioè non potremo affrontare
Perseguire tutti i reati che vengono commessi ma almeno riusciremmo a perseguire forse i reati più gravi
Forse in quelli che ha bisogno di una risposta per una convivenza più civile e questo sicuramente c'è ma quello che dico io e oggi come oggi è inutile noi se ho sempre a pensare di formare innanzitutto quando entrano in vigore il Codice procedura penale il giorno dopo già pensavamo riformare il Codice procedura Penale la Corte costituzionale
Facciamo funzionare quello che abbiamo proviamo a far funzionare con rabbia
Sarebbe questo un appello da rivolge chiaramente i capi degli uffici i Presidenti tribunali ricavi proprio ricatto voti a tutti anche agli avvocati cioè ci bisogna veramente puntare a che cosa avuto fine che la giustizia funzioni
Con la
Il coinvolgimento di tutti questo il punto grazie Fabio Lattanzi grazie io ringrazio anche il consigliere Gallo sui temi che abbiamo ascoltato questa sera e il professor Tullio Padovani e adesso entriamo all'interno di tante casi italiani perché arrivato il momento di leggere le lettere dalle carceri
Ci scrivono Giuseppe e salsa dal carcere di Trapani cara radio carceri iscriviamo da una cella fatiscente del vecchio è sovraffollato carceri Trapani pensa infatti che questo carcere è stato costo Vito del mille novecento trentaquattro nel mille novecentotrentaquattro e oggi senza la necessaria manutenzione cade letteralmente a pezzi e lo immagino inoltre si tratta di una sul dura anche molto sopra affollata in quanto ci potrebbero stare al massimo trecento detenuti mentre noi oggi siamo più di
Cinquecento persone cinquecento persone ammassate una sull'altra
Ciò comporta che in piccole celle ci dobbiamo stare in tre in quattro o anche in cinque detenuti e ti assicuriamo che è una vera e propria tortura vivere chiusi in questa eccellente per più di venti ore al giorno
Come se non bastasse poi abbiamo anche il problema dei topi e degli scarafaggi che invadono le nostre celle e che assalta no quel poco cibo che abbiamo noi cerchiamo di combattere questa invasione ma ogni nostro tentativo vanno
Inoltre qui nel carcere Trapani abbiamo un problema assai grave con l'acqua corrente nelle celle acqua che manca per venti ore al giorno e che quando esce non la possiamo neanche vere perché è sporca di ruggine
Così come puoi vedere dalla garza imbevuta di acqua che ti abbiamo mandato ed infatti di infatti
Questi ragazzi mi hanno inviato oltre la lettera anche questa garza imbevuta dall'acqua corrente che esce dai rubinetti delle celle del carcinoma a Bari ed è arancione
Dalla ruggine è impressionante soltanto vedete
Scrivono ancora Giuseppe estesa dal carcere Trapani inutile dirti che anche nel carcere Trapani moriamo letteralmente dal freddo in quanto i termosifoni restano sempre spenti come sarà superfluo evidenziare che il Vito che cita hanno
è una sbornia in mangia bile concludiamo dicendo di che qui sono tanti i detenuti malati che avrebbero bisogno di cure serie detenuti che invece vengono abbandonati e che vengono imbottiti soltanto di tranquillanti
Tranquillanti che qui non mancano mai ti salutiamo con stima la lettera è firmato da Giuseppe essenza persone detenute del carcere Trapani
Un carcere
Lo ricordiamo costruito nel mille novecentotrentaquattro che potrebbe ospitare solo trecento persone ma che oggi
Detiene ammassate oltre cinque cento persone detenute un carcere dove tra l'altro l'acqua manca per venti ore al giorno e quando esce gialla di ruggine
Difficile chiamare questa
Pena difficile non definire questo trattamento come un trattamento che integra il reato di maltrattamenti poi ci scrivono pensato un po'dieci otto donne detenute nella sezione due F del carcere di Torino diciott'tu donne detenute nel carcere di Torino che affermano carissimo Arena ti inviamo una lettera che abbiamo già spedito sia al direttore del carcere di Torino che al magistrato di sorveglianza una lettera in cui abbiamo denunciato le maggiori this funzioni che dobbiamo subire in carcere disfunzioni che entra mutano le nostre bene in trattamenti disumani e degradanti come potrei vedere abbiamo evidenziato in questa lettera che pur essendo in tante all'interno del le celle abbiamo un solo sgabello e anche se ne abbiamo fatto richiesta ancora nessuno ha fatto nulla ma la cosa ben ore scrivono ancora queste donne detenute del carcere di Torino ma la cosa peggiore che passiamo ventidue ore al giorno chiuse nelle nostre celle
Ventidue ore trascorse nell'ozio più lacerante quell'ozio che consuma i pensieri e il nostro domani ed infatti qui non c'è alcuna attività formativa né sportiva e nelle c'è siamo anche prive del televisore televisore che almeno ci consentirebbe non soltanto un po'di distrazione ma anche di poterci vedere informate su ciò che accade fuori da cui esse quattro mura
Neanche il televisore c'avete
Accidenti
Considera che come abbiamo detto al direttore del carcere di Torino e come abbiamo detto al magistrato sorveglianza noi donne detenute a Torino viviamo ammassate in celle di sei metri quadri e siamo trattate peggio delle galline che per legge di devono avvenire un metro quadro attesta per vivere inoltre c'è un aspetto che per noi donne detenute di Torino non è poca cosa un aspetto non secondario infatti non siamo messi in condizioni di poter mantenere un in modo igiene personale ne siamo messi in condizioni di poter tenere pulite queste nostre celle ed infatti il calci Torino non ci consegna nel saponi per lavarci né tanto meno detersivi per tenere pulite queste nostre piccole gabbie Carolina te lo ripetiamo tutto quello che ti abbiamo scritto l'abbiamo affermato anche in una lettera inviata sia al direttore del carcere io che armadi se sorveglianza ma per ora nessuno ci ha risposto ed sappiamo bene sappiamo bene che lo farai per primo tu ti salutiamo con tanta stima la lettera è firmata da diciotto donne detenute nella sezione due F del carcere di Torino ragazze grazie per questa vostra lettera e sopra Uto ottenne dieci informati sul fatto che la direzione di sponda questa vostra letta poi si scrive Lino dal carcere di e Rieti caro Riccardo non ti scrivo per dirti del modo indecenti in cui ci fanno vivere ma ti scrivo per informarti su un cattivo funzionamento del nostro magistrale
Sorveglianza magistrato che anche secondo gli altri detenuti rigetta sempre nostre richieste con motivazioni per noi incomprensibili
Io ad esempio scrive Lino dal carcere di Rieti io ad esempio avendo fatto un ottimo percorso rieducativo ho fatto una richiesta per un permesso premio richiesta che era stata vallata anche dal parere favorevole degli educatori ebbene
Quel permesso mi è stato rigettato perché secondo il magistrato di sorveglianza i reati per cui era stato condannato mi penalizzavano e dovevo quindi fare altri quattro mesi di osservazione io non mi sono certo perso d'animo
E nei mesi successivi ho continuato a fare quello che facevo prima ovvero ottenuto un'ottima condotta ho continuato a lavorare per la raccolta differenziata io ho continuato a fare il redattore nel giornalino del carcere
Così passati quattro mesi ho fatto di nuovo istanza per un permesso premio ma il magistrato ha rigettato di nuovo la mia richiesta dicendo che non sono mutate le circostanze valutate nel precedente rigetto
Ti assicuro che sono rimasto allibito ma io dico non potendo cambiare il mio passato cos'altro avrei potuto fare se non comporta dei beni in carcere e dare un senso la mia pena giusta domanda forse i magistrati sono egli Anza si aspettava da me un miracolo ma io mica sono Padre Pio afferma giustamente Lino dal carcere di Rieti ti faccio anche presente che la mia condanna ammonta a quattro anni e sette mesi e ora mi resta solo un anno e dieci mesi per finire esso lo disorientato perché sto facendo di tutto per occupare al meglio il tempo della mia pena ma non vedo riscontri positivi da parte di chi dovrebbe darli ovvero il magistrato di sorveglianza sappi che nel caso si vieti sono tanti casi Anna via al mio e che contiamo molto su una visita in carcere di Rita Bernardini e di Marco Pannella Chavez grazie la lettera è firmata Lino persona detenuta
Nel carcere di Rieti certo certo se la vicenda di Rino corrispondesse al vero ci sarebbe da porsi più di un interrogativo sulla condotta di questo magistrato di sorveglianza
Casomai Lino mandami copia mandami copia di questo rigetto cosicché io possa capire meglio la situazione
Poi ci scrive Stefano dal Carcere San Vittore di Milano servono che afferma carissima radio carcere non se ne parla quasi mai ma la situazione presente qui nel carcere di San Vittore è davvero drammatica ed essa è lontana da ciò che la legge prevede come pena o come misura cautelare considera che io mi trovi una piccola cella occupato da sei detenuti e le nostre giornate sono un vero inferno solo per decidere che si può alzare dalla branda per andare in bagno e questo perché ci dobbiamo muovere a turno in quanto non c'è spazio sufficiente per tutti e sei
Immagino e come se noi sei detenuti fossimo chiusi in un ascensore o dentro a un bagno di una comune abitazione
Questa queste la nostra pena nel carcere di San Vittore restare sdraiati sulle brande per tutto il giorno
Inoltre le celle della nostra sezione sono tutte molto rovinate ci sono celle con le infiltrazioni d'acqua o celle con i muri scrostati o oppure come il caso della nostra cella ci sono celle che non hanno il pavimento e che al posto delle piastrelle ci hanno il cemento grezzo
Il cemento di una casa abbandonata
No non chiamiamo la pena quella che si sconta San Vittore non chiamiamo la misura cautelare qui si subiscono solo maltrattamenti e tortura
Spero che questa lettera riuscirà ad arrivarvi perché tante di quelle indirizzate radio carcere vengono cestinate prima e con i miei compagni ti mando un saluto pieno di gratitudine la lettera è firmato da servano persona detenute
Carcere San Vittore di Milano servono grazie per la tua lettera ed anzi io colgo l'occasione per invitare tutti i detenuti casi San Vittore ascriverci dal Caci San Vittore perché da quel carcere ci arrivano poche lettere e ne approfitto anche per ricordare ai nostri ascoltatori che il carcere di San Vittore è una vecchissima struttura che potrebbe al massimo contenere settecento persone ma che oggi detiene più di mille settecento detenuti San Vittore ci ha settecento posti ma oggi ci sono mille settecento detenuti ditemi voi ditemi voi se è normale Nicolai dal carcere di Ancona carissimo Arena sono uno dei tantissimi detenuti stranieri che sta scontando la pena in carcere italiano il fatto è che io sono un cittadino rumeno e in base ha dei precisi accordi fatti tra l'Italia e la Romania ho chiesto di poter finire di scontare la mia pena nel mio paese considera che
Nel dicembre del due mila e dodici ho inviato al ministero la giustizia tutta la documentazione necessaria per la mia estradizione a quel punto loro mi hanno scritto che la mia pratica era stata istruita ma dopo tale lettera non ho avuto più nel su una notizia io vedendo che non mi dicevano più niente ho fatto tantissimi solleciti dimostrando anche che le autorità rumene erano di se ad accogliermi ma nonostante ciò silenzio silenzio silenzio nessuno dal Ministero per la giustizia mi ha fatto sapere nulla ora
Dopo diversi anni di carcere mi mancano solo due anni e quattro mesi per terminare la mia pena e avendo anche la mia famiglia e Romania non capisco che senso abbia lasciarmi scontare la mia pena qui e non nel mio paese di origine
Il punto è che sento spesso parlare che in Italia ci sono troppi detenuti stranieri ma domando quanti di questi dette Nuti come me chiedo di scontare la pena nei propri paesi di origine e non ci riescono e nessuno gli risponde
Ti saluto con ammirazione la lettera è firmata Nicolai persona straniera detenuto nel carcere di Ancona Nicola e ha ragione tantissime persone detenute condannate chiedo di poter scontare il residuo della pena
Nel proprio Paese di origine ma in barba alla legge difficilmente qualcuno ci riesce questo perché
Soprattutto perché mancano i soldi
Per e poi fare i trasferimenti da un Paese all'altro ma sotto sotto paga e scoprire che magari manca anche la volontà
Giacomo dal carcere di Bologna caro ricaduti voglio raccontare cosa mi è successo al momento del mio arresto ovvero una delle fasi meno raccontate e a volte più misteriose ragione vero Giacomo
Ebbene devi sapere che il cinque maggio del due mila e tredici sono stato arrestato per il reato di rapina poi una volta portato in questura mi hanno iniziato ad interrogare perché volevano sapere indoor e del mio complice io non essendo una spia non gli ho detto nulla e mi sono rifiutato di rispondere e a quel punto ho subito diverse per cose per cose che mi hanno provocato la rottura del setto nasale
Tu pensa che mi hanno arrestato verso mezzanotte e solo dopo le due mi hanno portato in ospedale
Ed è stato ed è stato un vero e proprio inferno ma non finisce qui scrive ancora Giacomo da calci di Bologna infatti quando mi sono ritrovato dinanzi al G.I.P. per l'interrogatorio di garanzia ho riferito di aver subito tra di percosse e loro mi hanno denunciato per calunnia ora io domando è vero che ho commesso un reato ma perché loro non devono credermi perché la loro parola deve valere più della mia
Considera che non mi sono fermato lì infatti con il mio avvocato ho presentato anche una querela presso la Procura di Bologna e ora aspetto gli sviluppi TEN vi io ho un forte abbraccio e ti terrò aggiornato la lettera è firmata Giacomo persona detenuta appunto del carceri bolognesi Giacomo facci sapere
Massimo dai casi di Bari cara radio carcere anche nei casi di bare la situazione è diventata ormai insostenibile per via del sovraffollamento questo carcere potrebbe al massimo ospitare duecento detenuti mentre oggi ci viviamo inoltre quattro cento persone un sovraffollamento mutevole che tramuta le nostre pene in un vero e proprio inferno penso infatti che nelle nostre celle di appena nove metri quadri ci ridiamo in quattro persone e non essendoci neanche lo spazio per i letti latini cioè del carcere ha pensato bene di installare dei letti a castello alti fino a
Quattro metri di altezza con la conseguenza che non solo è pericoloso salirci ma che chi dorme all'ultimo piano alla faccia attaccata al soffitto e lo dicono uscì perché l'unico tra di noi ad avere un liquido sulla fronte colgo l'occasione per chiederti moduli per poter fare ricorso alla Corte di Strasburgo perché anche noi detenuti nel carcere di Bari vogliamo far sapere alla Corte europea
Del modo disumano in cui ci fanno vivere ti saluto insieme i miei compagni gridando amnistia amnistia amnistia e ti informo che qui nel calci di Bari siamo in tanti a seguire ogni settimana radio carcere diciamo la lettera e firmare da Massimo persona detenuta nel carcere di Bari allora Massimo lo ricordo a tema lo ricordo anche a tutti i detenuti che ora sono l'ascolto ora c'è un modo molto semplice per poter avere questi moduli infatti basta che i vostri familiari vadano sul sito radicali punto Witty e li possono stampare i moduli per fare ricorso a Strasburgo moduli che vi possono consegnare durante il colloquio quindi ricordate i vostri familiari che prima di recarsi al colloquio Volvo possono andare sul sito radicali punto riti e li appunto stampare i moduli che vi servono per fare il ricorso a Strasburgo saluto Federico dal carcere di Velletri che oltre ad essere stato protagonista di una vicenda giudiziaria che pare assai hanno no ma la oggi si trova in una cella sopra affollata dove ha soltanto un metro quadro a disposizione per vivere se vogliamo Francesco dal carcere Pagliarelli Palermo Francesco che da tre anni sottoposto a misura cautelare Francesco che è stato condannato a sei anni in primo grado e che ora indi il giudizio di appello praticamente Francesco sta scontando la pena in misura cautelare salutiamo leone recarci di Cagliari che giustamente si dice nauseato da gran parte della politica che è così incapace di affrontare i temi della giustizia e della detenzione Pizzo chiamo a journal calci di Prato che si trova detenuto a mille chilometri di distanza da dove risiede la sua famiglia salutiamo Claudio e più di cento detenuti nel calcifica Anzano che hanno costituito il Comitato per l'amnistia e per la giustizia e saluto Gregorio e Giovanni che ci scrivono dal carceri Santa Maria Capua Vetere
Bene adesso prima di salutarvi vi ricordo i nostri contatti ovvero come entrare in contatto con noi ragion carcere prima di tutto vi do il numero di telefono di qui di Radio Radicale ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamate
Se siete da poco uscito dal carcere chiamate se come imputati o come vittime del reato avete subito un'ingiustizia dal processo penale vi ricordo il nostro sito internet www punto radio carcere punto com vi ricordo anche la nostra pagina disse gli sbuca e basta cercare infatti radio carcere su Facebook di spunteranno fuori simboli di radio carcere come vi ricordo che su Facebook basta cercare il nome Riccardo arene anche lì vi spuntavano fuori i simboli di radio carcere ma poi soprattutto il persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dalle carceri lettere che leggiamo ogni giovedì
Lettere che per noi sono molto importanti perché le consideriamo dei veri e propri documenti questo è l'indirizzo dove scrivere
Radio
Radicale
Rubrica radio carcere
Via
Principe Amedeo
Due zero zero uno otto cinque
Roma scrivete scrivete scrivete radio carcere perché la vostra voce è importante in quanto è importantissima la vostra testimonianza in carcere la testimonianza di chi è la prima vittima del degrado carcerario per questo è importante che voi
Ci scriviamo a te
Dalle carceri ma scriveteci anche per informarci appunto se avete creato i comitati
Per la giustizia e per l'amnistia che sono già presenti in tante carceri italiane io ringrazio per l'assistenza in regia ringrazio anche per l'assistenza imposto produzione e grazie grazie di cuore soprattutto a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e dalla c'era solo affollata avete acceso una radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere a tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Che
Cadesse torno anche nella linea che
Argomentate aumentate maggior ragionare
Qualcosa
Giudiziario acquisite
Come è possibile del potete fare quello che fate
Scusi secondino secondi in una città ricca superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Soltanto il cinque il Codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento