08 DIC 2013
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 53 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
Organizzatori: 
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 8 dicembre 2013 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 53 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • La bocciatura del Porcellum da parte della Corte costituzionale e l'Italia in infrazione internazionale per la questione giustizia. Marco Pannella: “Non abbiamo mai smesso un attimo di dire che la storia della partitocrazia, quella detta antifascista dopo il ventennio della partitocrazia fascista… Almeno il Partito fascista era ligio alla sua legalità – che pure introduceva reati d’opinione e altro. Mentre quello che è proprio della partitocrazia antifascista è costantemente uno Stato che, 7-8 anni dopo l’approvazione della Costituzione, hanno divorato la Costituzione e il diritto, e adesso siamo sotto imputazione tecnica – da decenni – da parte delle giurisdizioni internazionali”

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le evoluzioni politico-istituzionali, la decisione della Corte costituzionale sul Porcellum, l’analisi radicale sulla Costituzione inapplicata. Marco Pannella: “Non abbiamo mai smesso un attimo di dire che la storia della partitocrazia, quella detta antifascista dopo il ventennio della partitocrazia fascista… Almeno il Partito fascista era ligio alla sua legalità – che pure introduceva reati d’opinione e altro. Mentre quello che è proprio della partitocrazia antifascista è costantemente uno Stato che, 7-8 anni dopo l’approvazione della Costituzione, hanno divorato la Costituzione e il diritto, e adesso siamo sotto imputazione tecnica – da decenni – da parte delle giurisdizioni internazionali”. “Visto che gli storici sono di regime, come molti giuristi, e dopo 60 anni si comprende, probabilmente l’attualità contemporanea dovrà portare anche a giudicare questi regimi in condizioni diverse da come si giudicarono gli altri, perché gli altri – in particolare quello fascista – non violava la propria legalità ma principi internazionali di diritto”. “Ha ragione il Presidente della Repubblica quando subito oggi dice ‘no, no, non è vero che questo Parlamento è delegittimato’. Tecnicamente lo si può sostenere perché in realtà sia l’intervento della Corte costituzionale dice che ‘da 40 anni’, costantemente, quindi semmai non [sono delegittimati] solo quelli di oggi, ma i Presidenti della Repubblica e le Corti costituzionali di questi 40 anni, oltre che i Parlamenti”. L’esclusione dei Radicali dal Parlamento italiano e da quello europeo
    17:00 Durata: 10 min 23 sec
  • I Radicali e certa sinistra che non li considera nemmeno come interlocutori: “Credo che nessun partito può rivendicare che il connotato principale di tutte le sue battaglie maggiori, negli ultimi 50 anni, sono state tutte battaglie di classe, contro il potere classista, per difendere ceti alternativi. Io parlavo addirittura, qualche anno fa, del fatto che il 90 per cento delle piccole e minime imprese italiane mi sembrava che potessero essere davvero un Terzo o Quarto stato contemporaneo”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I movimenti a sinistra e il Congresso di Rifondazione comunista. L’intervento di Paolo Ferrero. “Ha fatto un’analisi critica di tutti i partiti di sinistra e centro-sinistra, tranne noi. Ma devo dire che anche Nichi, pure se io lo provoco spesso, anche lui su di noi glissa”. L’articolo di Valter Vecellio su Nelson Mandela, i Radicali e l’attenzione del Tempo di Chiocci: “Dobbiamo dare atto che a Roma si è rotto, con la posizione di Chiocci, un sostanziale comportamento che unisce tutta la stampa romana per censurare le realtà. Dobbiamo fare un’eccezione per il Corriere della Sera per le vicende del Lazio perché lì appunto dobbiamo non a Stella, ma al collega Rizzo, gli unici che continuano a ricordare che questo guaio che sta scoppiando in tutta Italia, cioè i consigli regionali in crisi e incriminati, e grazie a Rizzo si è saputo un po’ in giro perché”. Pannella parla, anche in questo caso, di “eliminazione” di Rossodivita e Berardo dal Consiglio regionale del Lazio, dopo la loro iniziativa che ha contribuito a far cadere la Giunta Polverini. Ancora su Ferrero: “Noi diamo i loro congressi, e noi siamo gli unici non invitati”. Il ruolo dell’informazione. L’interlocuzione esistente invece con Fausto Bertinotti, ex leader di Rifondazione Comunista ed ex Presidente della Camera. “Credo che nessun partito può rivendicare che il connotato principale di tutte le sue battaglie maggiori, negli ultimi 50 anni, sono state tutte battaglie di classe, contro il potere classista, per difendere ceti alternativi. Io parlavo addirittura, qualche anno fa, del fatto che il 90 per cento delle piccole e minime imprese italiane mi sembrava che potessero essere davvero un Terzo o Quarto stato contemporaneo”
    17:10 Durata: 13 min 41 sec
  • Pannella e l'informazione negata a proposito delle iniziative del Dalai Lama e di Rebya Kader: “E’ possibile che nessuno abbia segnalato, in italiano, l’importanza del fatto che il leader religioso, etnico e via dicendo, faccia quella scelta politica con esplicito riferimento anche al punto di riferimento radicale, quindi di una organizzazione?”. “Ora in Italia quelli che dicono ‘adesso si fa questo e poi subito elezioni’ sono in diversi: tutte forze che nemmeno ci pensano al fatto che, se ci sono delle elezioni, perché siano democratiche ci devono essere delle condizioni che per il momento sono escluse senza interventi giurisdizionali italiani o europei”. “E’ semplicemente un modo moderno per dire ‘senno alla piazza’”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Nelle contraddizioni della putrefazione di questo regime e di questo Stato, c’è una situazione nella quale comincia a venire fuori il fatto che – come ricordi – io dicevo: ma è possibile che non mi denunciate o processate quando io chiamo la Corte costituzionale ‘suprema cupola della mafiosità partitocratica’? Sapendo, e dicendolo, che ogni nuovo membro della Corte entrava e chiedeva ‘Ma perché Pannella non viene denunciato?’, e ogni volta anche lui accettava i motivi: perché questo dibattito non doveva esserci. Devo dire che non è che abbiamo avuto molti giuristi coraggiosi a rompere… Però io segnalo questo fatto: non è che una lotta si sa quando è finita o quando sta continuando. Per chi sa benissimo che noi continuiamo a essere ideologicamente federalisti, e non centralisti o statalisti, che noi siamo presenti sul piano transnazionale in modi che magari loro poveretti non conoscono, perché la censura funziona dappertutto. Ma voglio dire: io ho proposto che venga assegnato per la seconda volta un Premio Nobel al Dalai Lama, per un fatto preciso. Perché ritengo, proprio nel momento in cui si celebra la morte e quindi la vita del grande leader sudafricano, che abbiamo una scelta dei nostri compagni di lotta, tibetani e uiguri, che in questo momento dicono concordemente e in sedi ufficiali ‘noi non siamo indipendentisti, non vogliamo l’indipendenza nazionale, non vogliamo uscire dal contesto cinese o asiatico’. Questo è un fatto rivoluzionario, è un fatto politico importantissimo; a questo punto vedremo se non ne faremo tesoro anche come Governo”. “Un’abiura provocatoria contro gli indipendentismi, a favore dei diritti umani”. Pannella parla di “una lotta totalmente censurata”: “E’ possibile che nessuno abbia segnalato, in italiano, l’importanza del fatto che il leader religioso, etnico e via dicendo, faccia quella scelta politica con esplicito riferimento anche al punto di riferimento radicale, quindi di una organizzazione?”. “La lettura che faccio, permettendomi di correggere la lettura data dal Presidente della Repubblica, è di dire: lui, dicendo quello che dice, ‘non è vero che questo Parlamento oggi è delegittimato’, e dico che è esatto. La cosa è molto più strutturale e storica”. Il leader radicale fa riferimento ai grandi referendum traditi, incluso quello sul finanziamento pubblico ai partiti. I “precedenti sudamericani” delle proteste dei tir; Pannella ironizza sui “contenuti sublimi, chiarissimi, cristallini, cioè gli ideali e gli obiettivi per i quali Grillo ha consentito il formarsi dello schieramento grillino. Che poi si dovrà vedere fino a che punto potranno essere utilizzati per fare le alleanze con i ‘forconi’”. Sulla legge elettorale. “Noi continuiamo a proporre una soluzione diciamo ‘anglosassone’, cioè maggioritario uninominale. Abbiamo una proposta che i Paesi, i popoli, la gente, capiscono, perché vivono questa cosa da secoli”. “Nella nostra via nonviolenta e legalistica, ci sono da raggruppare nella giurisdizione massima italiana, perché la Cedu è anche costituzionalizzata, una serie di condizioni esplicite pronunciate in un numero grosso di 10-15 occasioni grosse, pronunciate nei casi di Bulgaria e altri, nei quali si esprimono le condizioni da rispettare perché le elezioni si possano dire ‘democratiche’. E viene valorizzato al massimo il rispetto dei tempi, il piano della libertà d’informazione nei periodi elettorali. Ora in Italia quelli che dicono ‘adesso si fa questo e poi subito elezioni’ sono in diversi: tutte forze che nemmeno ci pensano al fatto che, se ci sono delle elezioni, perché siano democratiche ci devono essere delle condizioni che per il momento sono escluse senza interventi giurisdizionali italiani o europei”. “E’ semplicemente un modo moderno per dire ‘senno alla piazza’. La situazione è più complessa”. Ancora sulle dichiarazioni non indipendentiste di uiguri e tibetani; l’evoluzione dell’Unpo, il ruolo di Busdachin e Perduca: “E’ possibile che venga fuori un dibattito formale, da una parte mille radicali e dall’altra i rappresentanti di un miliardo di cinesi”. La possibile diffusione e la sicura attualità del Manifesto di Ventotene. L’invocazione di un confronto con Paolo Ferrero. Dibattito sull’evoluzione delle religioni e del Papato cattolico di Papa Francesco in particolare. Le riflessioni di Giuliano Ferrara, direttore del Foglio
    17:24 Durata: 40 min 16 sec
  • La prossima campagna elettorale alle europee del 2014, tra voto di protesta e anti-Europa, sarà monopolizzata da Berlusconi, Grillo e forse Renzi? “Se non ci saranno spazi minimi da conquistare perché non ci sono, per inserire un minimo di funzionamento democratico nella vita del nostro Paese. Altrimenti credo che sia possibile che noi, come Partito radicale, dobbiamo cominciare a pensare che ci sia la Corte internazionale non solo per una Norimberga per l’Italia, ma Norimberga per Londra, Washington, Bush e gli altri”. L’iniziativa del radicale Riccardo Magi sul bilancio del Comune di Roma

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le sommosse a Kiev (Ucraina) in nome dell’Europa? “Questa è cosa interessante, e pare sia davvero di massa e senza mezzi. Il problema è: per una buona parte della destra del mondo credo che un’alleanza con Putin e con questa Russia non faccia scandalo”. La prossima campagna elettorale alle europee del 2014, tra voto di protesta e anti-Europa, sarà monopolizzata da Berlusconi, Grillo e forse Renzi? “Se non ci saranno spazi minimi da conquistare perché non ci sono, per inserire un minimo di funzionamento democratico nella vita del nostro Paese. Altrimenti credo che sia possibile che noi, come Partito radicale, dobbiamo cominciare a pensare che ci sia la Corte internazionale non solo per una Norimberga per l’Italia, ma Norimberga per Londra, Washington, Bush e gli altri”. “Oggi ci sono più morti in Iraq rispetto a quanto succedeva nel periodo pre-intervento anglo-americano”. Sul “ravvedimento” dei Mujahedeen del Popolo, sostenuti dai Radicali. L’iniziativa del radicale Riccardo Magi al Comune di Roma? Nel Lazio “c’era una posizione di due Radicali eletti in quanto tali e in rottura con le altre forze, malgrado questo eletti, e che in quelle condizioni hanno fatto accadere cose che ha acceso la miccia che ha fatto esplodere in tutta Italia il problema delle Regioni. Adesso i magistrati in tutta Italia, buoni o cattivi, si stanno muovendo sulla scorta di quelle battaglie”. Il Pd però ha “fatto fuori” i due ex consiglieri regionali, Berardo e Rossodivita. Sulla questione romana: “Io sono contentissimo se Ignazio Marino e il gruppo di Ignazio Marino mostrano di fare propria la battaglia, individuale per il momento, di Magi”
    18:04 Durata: 19 min 6 sec
  • La prossima iniziativa radicale rispetto al Governo: “Suggerirei l’apertura di un altro fronte. Noi il 25 dicembre, avendo constatato che la Corte costituzionale, il Presidente della Repubblica, il ministro di Giustizia, che la Corte dei Conti e via dicendo assumono rispetto al problema della giustizia e della democrazia in Italia posizioni che coincidono per il momento con quelle nostre, noi abbiamo detto che intendiamo aiutare il Governo avendo come obiettivo – dopo che per due anni era stato quello di aiutare il Presidente della Repubblica, che ha compreso e gliene diamo atto – di aiutarlo con il suo Presidente della Repubblica a prendere una posizione come tale”. “Il 25 dicembre abbiamo come obiettivo Palazzo Chigi, il Governo: perché il Governo, dinnanzi a tutte le autorità che si stanno muovendo in maniera convergente, prenda posizione”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le evoluzioni mediorientali. Il rapporto con Otto d’Asburgo. Iniziative radicali e politica del Governo: “Suggerirei l’apertura di un altro fronte. Noi il 25 dicembre, avendo constatato che la Corte costituzionale, il Presidente della Repubblica, il ministro di Giustizia, che la Corte dei Conti e via dicendo assumono rispetto al problema della giustizia e della democrazia in Italia posizioni che coincidono per il momento con quelle nostre, noi abbiamo detto che intendiamo aiutare il Governo avendo come obiettivo – dopo che per due anni era stato quello di aiutare il Presidente della Repubblica, che ha compreso e gliene diamo atto – di aiutarlo con il suo Presidente della Repubblica a prendere una posizione come tale”. “Il 25 dicembre abbiamo come obiettivo Palazzo Chigi, il Governo: perché il Governo, dinnanzi a tutte le autorità che si stanno muovendo in maniera convergente, prenda posizione”. Poi c’è il dossier per assegnare il Nobel ai compagni radicali come il Dalai Lama o Rebya Kader. Il sito web sull’iniziativa “Iraq Libero” gestito da Matteo Angioli. “Stiamo per riunire il Senato del Partito. Abbiamo una condizione economica, tutta documentata, che è di straordinaria gravità e che dobbiamo affrontare come baracca nel complesso. Ma credo che siano mature le condizioni perché quei 40mila che si iscrissero a sorpresa… E’ anche un problema di conoscenza delle cose che ci diciamo qui la domenica”. Ancora sul ruolo della stampa “Gli ultimi 50 anni del Partito radicale sono stati la vita di un gruppo che, in termini di classe, rappresenta una singolarità rispetto al mondo e una singolarità che non si può escludere”.
    18:23 Durata: 16 min 32 sec
  • Le primarie del Pd in corso e il dato dell’affluenza, di 1 milione 900 mila persone: “Ma arriveranno a tre milioni di persone!”, dice scherzano Pannella. “E’ la notizia di regime, da 10 giorni! Uno dei tre l’ha annunciato, Civati, ha detto che ‘qua i milioni si faranno di sicuro’, è diventata la notizia dalla mattina alla sera, sembra che ci siano le elezioni italiane, questo è il regime”. Le riflessioni di Fabrizio Barca. Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le primarie del Pd in corso e il dato dell’affluenza, di 1 milione 900 mila persone: “Ma arriveranno a tre milioni di persone!”, dice scherzano Pannella. “E’ la notizia di regime, da 10 giorni! Uno dei tre l’ha annunciato, Civati, ha detto che ‘qua i milioni si faranno di sicuro’, è diventata la notizia dalla mattina alla sera, sembra che ci siano le elezioni italiane, questo è il regime”. Le riflessioni di Fabrizio Barca, che ha citato “le forze liberali” di cui tenere conto, valutate positivamente da Pannella: “Questa affermazione sulla componente liberale, con quella cattolica e quella socialista, che dobbiamo ricordarci di coltivare, spiega il silenzio immediatamente successivo. Barca è un po’ scomparso. Come è successo a Violante, tacitato e scomparso da quando ha detto la verità sulla storia democratica”. I buoni rapporti tra Barca e Civati? “Non mi sorprende. Una volta a Milano ho detto: ‘Statti accuorto ragazzo, che sembri radicale’. Ed era Civati”. Conclusioni: le adesioni alla marcia di Natale, a partire da Don Mazzi
    18:39 Durata: 13 min 22 sec