25NOV2013
rubriche

Intervista a Sonia Grieco

INTERVISTA | di Mohamed Ba RADIO - 19:00. Durata: 18 min 30 sec

Player
Puntata di "Intervista a Sonia Grieco" di lunedì 25 novembre 2013 , condotta da Mohamed Ba con gli interventi di Sonia Grieco (giornalista).

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
19:00
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio radicale siamo in contatto telefonico con Assogna Grieco
E con lei volevamo parlare del suo libro
Recentemente pubblicato in occasione del ventesimo anno della nascita della organizzazioni umanitarie Intersos sogna leggendo il più libero si percepisce che è pieno di un vita dissoluta e le descrizioni che faide e dei luoghi sono molto reali e toccanti quali riflessioni impressioni chi ti ha lasciato questa notevole esperienza innanzitutto
Supermercato soprattutto un viaggio di grande formazione perché in realtà hanno nero dentro e non sono tuttora dentro il mondo degli organizzazioni umanitarie perché con una giornalista
E quindi l'avevo visto tempera al di fuori me ne ero sempre interessata ma hanno l'avevo mai come dire toccato con mano
Interforze mi ha dato la possibilità di conoscere a fondo questo mondo e di toccare con mano perché ho avuto anche la possibilità di essere come dicono gli operatori sul campo
Quindi sono stata in un Paese africano il sud Sudan
E lì ho visto pone come lavorano alle condizioni in cui vivono le persone e come i si fa emergenza in questi posti in questi contesti così difficili
Quindi l'enoteca notate fortissime soprattutto
Quelle più dirette devo dire però che anche i racconti degli operatori umanitari mi hanno trasmesso molte emozioni quando mi raccontavano
Dei Balcani per esempio della Bosnia oppure dell'Iraq dell'Afghanistan anche tutte le loro testimonianze perché questo è un libro molto collettivo il
Il racconto di di una storia di vent'anni fatta attraverso le testimonianze delle persone che con la storia l'hanno fatto e l'hanno vissuta in prima persona
Anche loro sono riusciti a trasmettermi l'emozione sì chi fa questo lavoro che ha un lavoro certamente non ordinario
Che implicava un coinvolgimento emotivo notevole anche un convoco in quindi è un convincimento motivo essi tanta la litania essere umanitari
Anche un po'attento per Paese pare quella che oggi è una professione appetibile ma in realtà ti volevo domandare da molto tempo che ti occupi di argomenti del genere nel tuo messi in rete il giornalista
Come è nata punto questa tua passione e di di e dedizione a tali problematiche come ha iniziato
Io mi occupo di esteri quando ti occupi di essere veemente ti occupi ripeti dove ci sono delle problematiche molto spesso legate a crisi a conflitti e quindi a conseguenti emergenze umanitarie
Quindi di conseguenza il settore di cui mi occupo mi forte interessarmi di questo di questo ambito
Poi il contatto con Interporto accettato insomma oltre due anni fa tre anni fa direi
E di quando insomma tormentato un po'più in contatto con questa organizzazione umanitaria
Si parlava del fatto che stava per compiere vent'anni ed è stata una curiosità che mi ha fatto proporre
Questo progetto questo progetto di libero se loro vent'anni che è stato accolto e per lavorare diventato un lavoro insieme negli ultimi tre anni
Da cui poi è scaturito questo volume mi interessa perché con una giornalista la pressione che faccio mi porta interessarmi in futuro firmi certamente e altre cose ragione ha ragione ma c'è un passaggio tra l'altro
Insomma quel devo ricordare la morte ed un compito di lavoro come Roberto dei Bisso ha sicuramente lasciato un forte segno
Tutta la comunità di Intersos cos'hai raccolto come testimonianze riguardo questo uomo così semplice ma non lo stesso tempo molto realistico
Io purtroppo non l'ho conosciuto di persona però devo dire che era una presenza molto forte mi racconti di tutti gli operatori umanitari che come mi hanno rilasciato le loro testimonianze loro intervista
E quindi queste entità un certo punto l'esigenza di citare questa persona perché il suo modo di lavorare ecco io ne parlo da persona che non l'ha conosciuto direttamente lamenta di avere
Avuto diciamo di avere gli elementi sufficienti a poterne parlare perché me ne hanno parlato direttamente tanti operatori dato purtroppo mio contatto diretto però insomma Lattuada
Grosso modo di agire sul modo di lavorare di intendere il
Il suo mestiere di umanitario
Aderisse a deriva tantissimo alla al modo in cui interrotta intende affare emergenza umanitaria e quindi era diventato una persona di riferimento all'interno dell'organizzazione quando si perde
Una persona così ovviamente l'organizzazione inesistente
Non soltanto dal punto di vista personale di ognuno di loro che l'hanno conosciuto ma ignara ed ne viene a mancare un elemento forte funzionanti su condotte dopo questa ESP
Rienza gli aiuti aiutano come tu hai chiesto tempo fa Nino Sergi fondatore diventerà sorpasso a quali conclusioni sei approdata
Io sono approdata alla conclusione che certamente e difficile negare la necessità bella degli aiuti nonostante tutte le critiche tutte le storture tutte le limitazioni che l'azione umanitaria purtroppo viva
Però
Come dire che non serve aiutare in profugo appena fuggito che abbandonato tutto che ha lasciato tutto e che quindi insomma vive un momento della preesistenza di disperazione come come tipo negare
Che insomma bisogna soccorrere queste persone io mi approprio un po'della risposta che Nino Sergi ha dato questa mia domanda sarebbe come dire che sono inutili la lotta alla povertà alla lotta alla fame
Non sono inutili gli aiuti è chiaro che negli ultimi anni si sente sempre di più
Che queste emergente umanitarie continuano molto più a lungo di prima sono durano anni nei decenni
E le guerre non finiscono più uno no non si risolvono più velocemente nel tempo e quindi le emergenze perdurano
E sembra a volte sconfortante pensare di dover continuare ad aiutare delle persone per uno due tre quattro cinque anni non si vede la via d'uscita non si vede un miglioramento per le loro esistenze e allora
Sembra deludente
AKP eliminarli noi cercheremo di riempimento
Centonovanta certamente sia in termini di
Diciamo nelle emergenze umanitarie sono in tanti anni quindi abbiamo seguito il convegno appunto organizzato da Intersos insieme diciamo all'intera due mila sette nonché la cooperazione in rete questo convegno aveva come titolo acquosi serve l'aiuto umanitario nelle crisi del mondo contemporaneo quindi hanno ricordato molti
Casi come il caso di una Jugoslavia dell'Afghanistan dell'Iraq Somalia eccetera Sudan in particolare
Però c'erano molti illustri che hanno partecipato a questo convegno
Che risultato aerei tratto ovvero questo convegno
Ma io era un convegno organizzato sempre per i vent'anni di interrotta e quello che mi ha non mi ha meravigliato più di tanto ma mi ha colpito è che per la fine interrotta
Al compimento dei tre vent'anni poni ancora degli interrogativi cioè in realtà interforze richiede ancora quali penso che lo chiedete sempre con l'intento del suo lavoro e è realmente efficace quali sono le strade per renderlo
Realmente efficace
Quindi diciamo che tutto sommato da da quel convegno mi è parso di capire di aver centrato bene nel libro l'immagine di interforze come organizzazione umanitaria che comunque riflettere su quello che fa e non
Insomma
Cerca di di proporre soluzioni nuovi che si adattino alla alle cricche contemporanee che sono certamente diverse da quelle del passato
E poi la riflessione che che si che è emersa da quel convegno a quella che
Ormai si fa danni sulla l'intervento armato o l'intervento armato mascherato da intervento umanitario che ha caratterizzato
Alcuni degli interventi armati della degli ultimi anni e che effettivamente non ha risolto di crisi quindi quando si citavano Afghanistan in Iraq
Si diceva appunto con esso cioè fino a che punto di Fanny Ardant fino a che punto gli umanitari cittadini mi spiego meglio
Parlavano durante il convegno si discuteva della di questa sottile linea di demarcazione che a volte viene aspetto travalicato al PRA
Chi fa l'azione militare e chi fa l'intervento umanitario
E questa linea non dovrebbe essere poi superata perché ovviamente la distinzione data dai militari e gli umanitari
è indispensabile e necessaria sia per fare bene il proprio lavoro
Sia per essere accettati dati usufruisce del tuo lavoro è chiaro che una popolazione
A chi si trova in uno stato di guerra all'interno di un parente
Proverebbe potranno ricevere aiuti dai militari che in quel momento stanno combat combattendo all'interno del suo parente ma sarebbe giusto che questo tipo
Le azioni fossero delegati rispettivamente agli umanitari querela diciamo uno dei nodi del convegno che è comunque una delle riflessioni che intercorso tra settembre perché ovviamente intervenendo
Negli scenari di guerra
E creati conflitti Chrissie armate si pone sempre con l'espressione
Queste problematiche ma c'era degli interventi che abbiamo sentito anche
Il
Diversi a parte il Ministro il ministro Lapo Pistelli
Poi c'era anche dei professori che sono intervenuti nel
L'ambito del convegno e poi c'era l'amministra la direttrice della
Diciamo degli esteri nello
La signora allora quindi c'erano delle problematiche non lo stesso tempo come degli esperti o dei dei
Diciamo dei sociologi oppure dei professori che sono
Intervenuti come questo Antonio Donini tra l'altro che è stato veramente il suo intervento ma ha colpito nel senso che poneva dei problemi e quindi
Però sogna detto questo i
Il risultato di questo convegno e perché è una cosa avuto un successo sovente
Il tema del convegno sempre interessante oggi sede della società italiana non lo so è una cosa fare non lo so non ho il polso della situazione certo è che
Prima di tutto gli esteri sono penalizzati perlomeno nell'informazione perché in realtà agli esteri sono sempre dedicate poche pagine per cui difficile approfondire analizzare tranne ovviamente alcune
Eccezioni che conosciamo
E che comunque non sono né di larga diffusione si e quindi questo ovviamente fa in modo che gli italiani poi sappiano poco degli effetti accade al di là dei loro confini e penalizza ovviamente anche la percezione che hanno
Di quello che accade
Al di là dei confini italiani
Ma infatti ha avuto successo e penso che sia una riflessione che alla fine ha lasciato aperto un interrogativo cui si sta cercando di dare faticosamente risposta ma finora risposte
Definitive nomina non mi pare ci siano perché ancora si parla di interventi armati terra a proteggere le popolazioni alla alla posa la più tra l'altro in base al mattino non nel senso
O più interessante nell'ambito del convegno queste domande che ti poni e anche sulla cooperazione diciamo del dell'Italia con
Diciamo l'esterno diciamo
Detto questo tu che cosa ci puoi dire in conclusione anche sulla tua esperienza come freelance con e sul terreno hai fatto non sono molte cose insomma ci si è mossa in qualche modo che cosa un partito colpisce un Cul tipo di mondo
Nel mondo umanitario in linea di massima invece che si no nel nel mondo diciamo in generale anche del
Del fattore estero anche
O che va be your come dire mi è mi interessa agli esteri per cui mi piace viaggiare mi piace conoscere altri posti per quanto riguarda il mondo degli operatori umanitari
Mi ha appassionato questo loro modo di essere ripeto dei lavoratori dei professionisti particolari
Rispetto a tutti gli altri che non fanno esercitano altre professioni sono dei migranti particolari perché in realtà
Decidono di vivere una buona parte della loro vita quella lavorativa lontano da carta quindi
E in giro per il mondo quindi non sono sono dei vagabondi direi tra virgolette in qualche modo e hanno
Io ho notato il loro mai estrema una grande curiosità ad della rispetto nei confronti dell'altro
E anche poi ovviamente il viluppo ha una capacità di comprensione degli altri e di rispetto nei confronti degli altri che
Probabilmente si può sviluppare soltanto entrando a diretto contatto con queste persone e frequentando le quotidianamente superiore certamente tetto sul campo e certamente il loro mestiere
E molto affascinante ed è affascinante a tal punto che mi pare che poi
Negli ultimi anni sia diventata anche una professione piuttosto ambiguità ci sono comunque
Sempre
Scuole ma terrei sempre più persone che vogliono entrare a ma in questo mondo perché è un mondo tutto sommato
Che secondo me chi fa
Non c'è chi fa appare che coinvolge una pressione che dà soddisfazione personale perché comunque
In una previsione di soccorso nei confronti degli altri signora quindi penso che questa sia una grande soddisfazione per chi fa questo lavoro
E poi quando letta la delusione perché
C'è rispetto quello che si è fatto comunque non è riuscito nell'intento di
Mi fa piacere di sentire questa tua tumore ragionamento anche esperienza diciamo sul campo dunque ricordando sempre che questo libro magnifico
Che ha come titolo abbiamo stretto molte mani vent'anni nelle emergenze umanitarie quindi
Edito da Carocci editore insieme Intersos mi pare
Allora in ultimo che cosa ci
Voi
Ricordare che accusava voi far arrivare ascoltatori che ti ascolta Berno presto e di questi
Non mettono preposta preveda di lasciare un messaggio con a questa libera ma di raccontare semplicemente una storia però mi piacerebbe
Certamente che che dà conto di questa storia passata a vedere un po'più da vicino come vivono
Il loro lavoro e la loro vita quotidiana persone che hanno scelto un mestiere particolare che hanno il privilegio
Di incontrare
Quelli che noi vediamo ogni tanto in televisioni e di cui noi leggiamo ogni tanto sui giornali
E che questo è un privilegio anche perché ovviamente gli fa aprire la mente
A
Attaccare insomma duramente livelli ideali Chirita certamente un ma un'apertura mentale maggiore io pertanto quello che mi piacerebbe che in cui la città
A questo libro più che lasciare una morale o un insegnamento finale che
Dettato un po'di curiosità anche in questo mondo lo vede
Da lontano perché in fondo e uno di quei mondi che in realtà e vedo che lavora una lettera magari in situazioni lontane da noi ma quello che loro fanno dei tetti che sono lontani da noi non è poi così lontano da noi
Perché il mondo insomma interconnesso viviamo in un momento di grande
Comunicazione con il resto del mondo in realtà quello cui succede
A al di là dei nostri confini in influisce anche su di noi
E molto spesso non lo vediamo ciclicamente arrivare con alle barche i barconi sulle nostre sponde e cioè quello che accade
Al di là dell'Italia norme
Una quota allontanati che non ha alcun effetto perché non
E che non ci riguarda io spero che insomma pochino il le loro storie ci avvicinino a questi mondi così lontani che vediamo così lontani
Grazie sogna e hanno quindi ringraziamo sogna Greco per questo
Bellissimo libro questa testimonianza indiretta possiamo dire con titolo abbiamo stretto molte mani vent'anni nelle emergenze umanitari grazie ancora per la disponibilità