12DIC2013
rubriche

Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:46. Durata: 45 min 32 sec

Player
Che fine ha fatto il braccialetto elettronico? Ce ne sono duemila, ma ne vengono usati solo una sessantina.

Perchè? A seguire le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 12 dicembre 2013 , condotta da Riccardo Arena con gli interventi di Alessandra Bassi (gip presso il Tribunale di Torino).

Tra gli argomenti discussi: Carcere, Costituzione, Detenzione Domiciliare, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Interni, Legge, Magistratura, Ministeri, Penale, Procedura, Telecom, Torino.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata
di 45 minuti.

leggi tutto

riduci

19:46

Scheda a cura di

Riccardo Arena
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Adesso anche insieme a lei perché
Affrontate armonizzate
Magliette addizionale qualcosa
Alcuni
Come è possibile che potete fare quello che fate così secondi
Secondi non esce fatica superiore
Italiano il tribunale
Cinque il Codice di procedura penale
Italiano d'appello di Palermo seconda soluzione
Data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati all'ascolto di Radio Carcere da parti di Riccardo Arena questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri voglio parlarvi di una norma che non è applicata e di tanti soldi
Pubblici buttati e cos'è che sintetizza questi due aspetti così critici e che ci lasciano tanto amaro in bocca è il famoso braccialetto elettronico già ve lo ricordate il braccialetto elettronico
Di cui tanto si è parlato in Italia negli scorsi negli scorsi anni ebbene bene si è scoperto che dal due mila e uno il braccialetto elettronico eh legge ma si è scoperta ancora di più
Si è scoperto che dal due mila tre esiste una convenzione tra
Ministero dell'interno e Telecom S.p.A. che garantisce l'utilizzo su tutto il territorio nazionale di bene duemila braccialetti elettronici due mila braccetti elettronici che possono essere utilizzati in tutt'Italia ma volete sapere volete sapere
Di questi due mila braccialetti elettronici
Quanti di fatto ne vengono utilizzati
Sessanta sessanta
Strano parecchio strano anche perché la convenzione trattenere come S.p.A.
E Ministero dell'interno prevede che per tale servizio lo Stato Pavia Telecom dieci milioni di euro all'anno
Dieci milioni di euro all'anno per due mila braccialetti elettronici
Peccato peccato che però di questi due mila braccialetti elettronici se ne utilizzino soltanto sessanta
Lo ripeto questa sera parleremo appunto di una norma non applicata quella che consente sia chi è in misura cautelare in carcere sì e chi è condannato in via definitiva di poter andare ai domiciliari con il braccialetto elettronico ma parleremo ma anche
Di tanti soldi pubblici buttati dieci milioni all'anno ottanta milioni dal due mila e tre fino ad oggi che sono stati letteralmente sprecati ora ci si domanda quante sono nel con testo del processo penale le norme giuste di buonsenso che potrebbero razionalizzare il caotico sistema processuale ma che di fatto non vengono applicate ed ancora prima di pensare alla riforma la grande riforma del processo penale perché non proviamo ad applicare
Tutte quelle norme compreso quella sul braccialetto elettronico che di fatto ancora ad oggi non vengono mai applicate
Prima della riforma perché non provare ad applicare la legge che già esiste e badate bene questo non riguarda soltanto il braccetto elettronico riguarda anche la norma sull'misura cautelare sulle intercettazioni sull'udienza preliminare sul dibattimento sulla magistratura di sorveglianza e mi limito soltanto a qualche esempio insomma
Applicare l'enorme
Prima di porsi il problema di riformarle
Tuttavia del braccialetto elettronico mi fa piacere ricordarlo oggi si è occupata anche questione giustizia la rivista di Magistratura Democratica e proprio per capire meglio il motivo per cui questo braccetto elettronico non si riesce a far funzionare in Italia non se perché in tutti gli altri Paesi funzioni noi abbiamo raccolto l'opinione e l'esperienza di uno di quei pochi giudici che ha applicato la normativa relativa al braccialetto elettronico si tratta di Alessandra bassi giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Torino
Dottoressa bassi in che anno è stato introdotto l'uso del braccialetto elettronico la previsione Tata introdotta nella duemila con decreto legge attaccato convertito con una legge per l'anno successivo quindi
Chi parla di un istituto che è presente nel nostro arricchito da ormai oltre dodici anni dodici anni quella finalità di cui
La legge voglio dire qual è lo scopo che il legislatore voleva raggiungere con questo braccialetto elettronico bellica è appellabile lottare
Il appunto a livello i controllori nei confronti di soggetti che fossero sottoposti che diano sottoposti
Alla misura degli arresti domiciliari cioè si tratta di una misura cautelare quindi applicabile
Nei panni di indagine o comunque fino a che non è intervenuta la sentenza di condanna definitiva
è però privata la possibilità di applicare il braccialetto elettronico anche in caso
Di applicazione della misura alternativa alla
Era invece detentiva
Quindi in Padova conclusione domiciliare è comunico dottoressa bassi il braccetto elettronico può essere uno strumento utile sia per chi è indagato e dei misura cautelare in carcere per poi andare domiciliari
Sia perché condannato in via definitiva e quindi poter avere una misura alternativa no tarda affittiamo partitino che è utilizzate viene a negare a chi deve spiegare perché la misura cautelare avete immagino comunque
Durante il precetto di merito comunque
Fintanto che non sia invece molto attente per ricordare ai ritiri terapia in caldo
Di alternativa cioè in misura sostitutiva rispetta le deduzioni
In
Carcere copre tutto il pensionato omicida ecco immagino che per voi magistrati certe lungi però per un magistrato sorveglianza il ricorso al bar cioè testo unico sia uno stimolo a concedere una mille
La meno gravosa obbligano a concedere la misura alternativa no ci ha pure braccialetto questo un po'il ragionamento certa aperta i fatti LL però ulteriore che di fatto poi INAIL politicamente positiva elettronico può consentire
Certamente è perché la misura tappe per applicata è necessario
Che PTA un soggetto Cipro riterrà di un soggetto che ha un qualche radicamento con il territorio nazionale
Mi spiego il braccialetto elettronico di perdite non impedisce la fuga
Allora retta le forze dell'ordine circa
Equilibrio immaginiamo soggette o appunto straniero senza alcun radicamento sul territorio nazionale che intenda lasciare appunto i le scuole italiane
Pur sottoposto al braccialetto elettronico questi potrà accordarvi con un complice che ingenuo reale l'ho recuperato toccata e ti costa raggiunge il confine riportato ecco
Non è una catena insomma
Da voi norma nella maniera operò all'ernia nel caso in cui si guarda che non vale a dire è un collega romana che ha
Punto applicato il braccialetto prima di noi a Torino avuto un caso di evasione è prontamente inquinato dalla centrale operativa e quindi è intervenuta una macchina
Per le forze dell'ordine pressoché in tempo reale
Ampi il il detenuto e va affrontato prioritariamente tratte in arresto quindi devo dire inizia un altro ecco coordinato
Dico io in realtà non è impossibile fuggire quello che invece c'è qua la situazione che è meglio potrebbe ecco consentire l'applicazione del braccialetto è quella della persona
Raniero italiano che via che comunque abbia un radicamento sul territorio nazionale ma che abbiamo appena operazione
Alla allontanamento dal due mila numero
Mi piego potrebbe trattare tutti di un soggetto immaginiamo tossicodipendente che quindi abbia una certa difficoltà
A tollerare e a rispettare il divieto di allontanamento dal domicilio dell'avvenuta procuratore essendo stata specialmente oppure certe categorie di per rimettere in tempi di che sono inclini ad esempio a commettere reati contro il patrimonio comunque insofferente a rispettare i limiti a me successo un caso in cui
Una personalità condannata per più pur quindi per reati poi in un particolare gravità e che quindi certamente consentivano l'applicazione
Gli arresti domiciliari però
Portavano a discuterne ma di prima acchito questo tipo di valutazioni idoneità della misura domiciliare perché come dicevo si trattava di persona
Poco propensa a rispettare le prefetture degli arresti domiciliari applicato il braccialetto elettronico questo signore
Non non o non si è più allontanato ovviamente perché
L'orientamento del braccialetto altre volte ho un
Effetto deterrente assolutamente eccezionale per cui non era una persona che avrebbe mai trattata dall'Italia e una persona che di notte
Nonostante fosse sottoposta agli arresti domiciliari era dovuta uscirne e commettere ulteriori col braccio lettura più facevate le IPAB e quindi diciamo che
Abbiamo ottenuto risultati c'abbiamo evitato di gravare ulteriormente sulle carceri e nello stesso tempo abbiamo salvaguardato alle esigenze di tutela della collettività perché questo signore non è più
Però per commentare ulteriori Rampelli che che non è poco insomma no totalmente magari
Su un certe tipologie
Paga opportunamente dello strumento però ma molto molto ecco dottoressa bassi proprio per e creare istituire questo braccialetto nel due mila e tre il Ministero dell'interno ha firmato una convenzione con tele commesse via per la fornitura su tutto il territorio nazionale di questi braccialetti elettronici ecco in sintesi cosa prevede questa convenzione
Onde permettere con l'accorpamento Urawa punto quattro reca Clark barra
Sono le centrali operative e soprattutto di copertura
Di cui i vari appunto computer devono essere puniti in Puglia e soprattutto di duemila
Ecco poi col brutto appunto ad Acquedotto adottarlo dottoressa bassi ecco dicevamo che nel due mila e tre il Ministero interno ha firmato questa convenzione con Telecom S.p.A. per
L'organizzazione sul tutto il territorio nazionale di questi braccialetti elettronici
Quanto costa questa convenzione hanno chiedano io so che ha un costo molto significativo tant'è io so che è oltre i dieci milioni all'anno incerto e che rimarrà anche puramente di quelle chieste almeno sono accolti giornalistiche
A dare questo tipo di indicazione io esattamente il costo ed atto del braccialetto elettronico non so quantificare il costo e lo sono neanche la persona più adatta alcuna

Dicevamo dal due mila e cinque sono perfettamente funzionanti e duemila braccialetti elettronici ma di questi due mila braccialetti elettronici quanti di fatto ne vengono usati dei giudici
Occhipinti Negruta praticamente appunto per l'ottica è molto molto informali fornitemi dal telecomando
Parlare portatile o della convenzione credo che più o meno è quello dell'organico tantino non di più al momento sessanta sul due mila ed aspramente non è una cosa paradossale veramente un livello di informazione
Che ha superato anche perché
Chi chiede per quale motivo
Cantante data copritarga ai magistrati italiani del corpo che questo
Dopodiché ho pur previsto nel Codice del direttore imputato soprattutto nei primi anni di fatto inapplicabile invece
Papà alto anche abbiamo visto in tanti soldi tanti soldi pubblici buttati voglio dire adesso facendo un po'un conto
Grossolano e dal due mila e cinque abbiamo buttato ottanta milioni di euro che non sono più forti ritengo che il collega Nottola pagherà Adriano allocate
Prettamente al pacchetto e quante invece chiaro adesso paghiamo abbiamo rituale abbiamo quaranta non è in grado
Volte notoriamente lotta a quattro corsie
C'è allora propone il proprio parere con quali soldi Soram di soldi pubblici dottoressa bassi massa mica in quali tribunali oltre atto
Vicino e in uso il braccialetto elettronico allora certamente a Roma perché come le dicevo le realtà la la prima applicazione in epoca più recente percorrere un'altra
Da da Roma tocca applicato accampamento a Bologna dovrebbero avere inquinato anche loro la sperimentazione anche acquirente cominciando ad applicare e poi certamente voi a Torino
Siccome trattiamo
Ad occhio in questo momento accordo Lockheed Martin c'è dottoressa bassi ma in questi pochi uffici giudiziari dove viene usato il braccetto elettronico i risultati sono positivi o sono i cattivi allora
Per il CONI per i che io ho avuto in modo diretto tratta dei colleghi
Ok i risultati sono o sono buoni cioè devo dire questo una certa impiantistica in gran parte delle forze dell'ordine perché il
Capisce comunque
Il controllo e poi di fatto riparto
Anni fa corpo di polizia che operano sul territorio ed hanno
Quindi un
Uno dei più quindi in un primo momento devo dire
Che insomma abbiamo dovuto proprio organizzare un redatta protocollo però popoli
Credo che alcuni indicava prontamente accordo che la che lo strumento può funzionare bello stava facendo funzionare bene ecco tutte le sue basi
Ma si è fatta una ragione per quale motivo in sono così pochi gli Uffici giudiziari a utilizzare i braccetto elettronico perché su due mila
Braccialetti elettronici funzionanti se ne usano soltanto una sessantina io alla raccolta dell'Aniene perché qua è un po'all'esperienza
Che
Presto raccogliendo
Mi è capitato ottanta un mese alla Scuola della Magistratura fare una relazione è operetta i colleghi per l'ottava di ottanta colleghi provenienti da diventa di giudicare
E loro personalmente o comunque altri colleghi dei loro uffici
Avevo però va applicato il braccialetto elettronico
Nessuno ha calcolato la mamma ordinario che prova a chi di voi pare lo ha mancato e devo dire che in molti di loro ho letto proprio un vero e proprio stupore cioè con la
Perché parlando di un qualcosa
Che appunto non non
Sapeva neanche intere quindi un problema di conoscenza c'è molto
Poi non è proprio un difetto di informazione colossale almeno io
Per tentato con l'incarico fintanto che il collega Romano che è il dottor Stefano Aprile
Non mi ha informato del fatto che lui citava sperimentando questo strumento e con ottimi risultati io non capivo che di poterle fare cioè immaginavo che fosse un'altra di quelle norme
Scritta nel Codice di fatto inattuata però nessuno ci ha informato del fatto che poi le nelle convenzioni fossero state stipulate che quindi questa possibilità
Però accoppiato otto no però
No però non è stata mai diramata né dal Ministro degli Interni né dal ministro alla giustizia una circolare che informasse tutti i vari capi degli uffici che esisteva questa nuova possibilità
Ascolti io non vorrei dire non è mai stata diramata perché vuol dire un qualcosa che poi lei non la mia è una permea molto io Pavan non ne ho mai avuto notizia completo questo posso dirlo però poiché è un problema mio credo di avere in buona compagnia perché comma come dicevamo
Molto nella nostra
Purtroppo
Certamente trafficanti
Scarsamente conosciuto guerra di religione perché dico io a meno pecca per eccesso io credo che ci sia una diffidenza ideologica ecco piuttosto che in qualche occasione
Rispetti appunto anche al Ministero ecco perché che ha detto che da alcuni magistrati che non vogliono ma io non credo che in immagino che non voglia di utilizzando il Barcellona ricordando io almeno per come la vedo io poi tenere ovviamente la vita del meridione quota capitale noi diamo al nord al cospetto lontani da Roma abbiamo il problema
Rinnovare molto più vicini derivante dal fascicoli avevamo dottoressa bassi ma insomma secondo lei un ricorso un maggiore a braccetto elettronico aiuterebbe ad alleggerire il sovraffollamento carcerario
Da
Proprio tutti sicuramente renderebbe maggiormente fruibile la misura degli arresti domiciliari piuttosto che della detenzione domiciliare e quindi
Tutto sostituirebbe la misura penitenziaria quindi la la percentuale penitenziaria con
Una detenzione domiciliare in arresti domiciliari sicuramente almeno io
Mi muovo in questa prospettiva entrambi i casi in cui
Venga braccialetto avrei delle riserve a sostituire la misura appunto alla perché la detenzione in carcere con gli arresti domiciliari
Attendo che posso applicare appunto il braccialetto però diciamo così agli arresti domiciliari con una maggiore a
Tranquillità com'è giusto che il Parlamento non è che non appena la persona che allontanerà io
No non non farà altro che registrare una reazione
Circondari per Emanuele accennato a memoria come è giusto che sia
Ecco Madonia dottoressa bassi e quella del braccio
Detto elettroniche dunque almeno sembra apparire una delle tante leggi buoni apprezzabili di buonsenso che però non vengono applicate anche lei pensa che sia così
Troppo
Cioè gli operatori ed è un onore io sono fiducioso da fonte solare il fatto che appunto da parte trattare però e la quella cosa lì diffonde e io nel mio piccolo sto cercando patacche contante ampia colleghi
Capocorrente le parte attiva affinché l'Istituto ossia conosciuto da ho sempre maggior numero di di di di magistrati tanto che effettivamente poi si porta pendolare autunnale utili loro più magnifico dell'istituto
Ecco Teresa bassi un'ultima domanda alzano anche lo sguardo un pochino sull'intero assetto del processo penale si parla tanto di riforme del processo penale eccetera ma non crede che forse come ritiene qualcuno sarebbe oggi il caso priva di riforma del processo penale
Di applicare tutte le enormi oggi vigenti
Sicuramente c'è un problema di non applicazione di tutto quello che ci porta nel Codice chiama componeva costretti ripensamento globale del sistema penale e sicuramente
A meno io la vedo così determinare anche una
Alla riorganizzazione del capo del processo penale
Un sistema molto molto procedimentalizzato ecco molto molto pesante e che poi alla fine rischia di essere
Una macchina troppo completata da arginare intenti che studiano
Accettabili secondo quelli che sono i canoni costituzionali del giusto processo quindi
Qui sicuramente da un lato e dall'e dare attuazione ed esecuzione alle norme che che ci sono già BT appunto la previsione del braccialetto elettronico ma sicuramente
Ci sono anche dei direttori dove certamente sarebbe invece opportuno intervenire con con riforme ecco io non credo che poi tutto l'esistente
Ancorché applicato fino in fondo porta consentire di
Arco
Molto complicato costrutto alla dottoressa basi speriamo che
Anche qualche suo collega ci si ascoltano in questo momento non solo le persone detenute e che appunto prenda notizia
E prenda contezza dell'esistenza che oggi si può si può ricorrere al braccialetto elettronico questo è un po'il senso della nostra conversazione novella spero potrei attuabili grazie dottoressa e buon lavoro dalla norma
Ci scrive Moreno dal sesto raggio del Carcere San Vittore di Milano Moreno che afferma cara radio carcere nella mia cella del vecchio carcere di Milano ci fidiamo in dieci persone dieci persone
Dieci persone che restano chiuse in questa cella per più di ventidue ore al giorno dieci persone che possono usare solo un piccolo bagno con la tassa la turca
Dieci persone che sono private non solo della libertà ma anche di quello spazio sufficiente per vivere in modo appena appena dignitoso la loro carcerazione
Io e i miei compagni non siamo dunque trattati come persone in carcere
Ma come oggetti oggetti accatastati in un vecchio magazzino
Ma il sovraffollamento pur essendo una questione importante
Non è l'unico problema scrive Moreno dal carcere di San Vittore
Ed infatti ed infatti ogni giorno ci ritroviamo a dover fronteggiare invasioni di centinaia di scarafaggi che entrando nelle nostre celle ogni giorno ogni giorno dobbiamo impazzire
Per riuscire ad avere un po'di detersivo
Per tenere pulita questa cella e ogni giorno ogni giorno ci portano il Vito con dei carrelli multiuso carrelli che vengono usati
Sia per portarci il vitto nelle celle sia per buttare la spazzatura
E poi e poi c'è la questione della salute scriva ancora Moreno dal carcere San Vittore
Salute che anche a causa del sovraffollamento e della carenza di medicine non viene assicurata I detenuti malati di San Vittore
Qui infatti ci sono tante persone che hanno problemi al cuore
Che soffrono di diabete o che necessitano di un dentista persone detenute sofferenti che o non vengono curate o che vengono curate con estremo ritardo
Insomma il risultato di tutto ciò e soltanto uno
Chi è detenuto a San Vittore e del malato
Vede il suo stato di salute peggiorare invece di migliorare la verità è che noi detenuti del carcere San Vittore
Non viviamo una pena o una misura cautelare ma sopra viviamo sì sopra viviamo ogni giorno e ogni giorno subiamo l'illegalità di uno Stato che di io la le proprie regole sperando che possiate dare voce anche a noi vi saluto e vi ringrazio insieme ai miei compagni la lettera è firmato da Moreno persona detenuta
Nel sesto raggio del carcere di San Vittore calci San Vittore che non è soltanto vecchio ma è anche molto sovraffollato ricordo infatti che potrebbe contenere al massimo settecento persone detenute mentre oggi a San Vittore ci sono più di mille settecento detenuti è ovvio è ovvio che con questo sovraffollamento nulla può funzionari in quel carcere poi ci scrive una persona detenuta nella Sezione quattro di del carcere mamma gialla di Viterbo una persona detenuta che chiede l'anonimato e noi chiaramente lo rispettiamo afferma questa persona detenuta nel carcere di Viterbo carissimo Arena
Anche nel caso si di Viterbo la situazione assai tesa e questo sia per il sovraffollamento che per il trattamento violento a cui sono sottoposti tanti detenuti
Prima di tutto di considerare il sovraffollamento ed infatti il carcere di Viterbo potrebbe al massimo ospitare circa quattrocento persone mentre oggi qui ci sono oltre settecento sessanta detenuti
Un sovraffollamento se grave che trasforma la nostra pena in un semplice e spietato abbandono un abbandono che colpisce soprattutto i più deboli penso ai miei compagni di sventura che sono malate Vic e che ogni giorno patiscono le pene dell'inferno oppure penso che i detenuti anziani che vivono le loro giornate sdraiati sulla branda della cella perché non riescono più neanche a camminare
Ma oltre a ciò scrive queste persone detenute nelle carceri Viterbo ma oltre a ciò nel carcere di Viterbo abbiamo anche il problema dell'acqua ed infatti mentre nelle stanze delle docce l'acqua è sempre gelata anche
Di inverno anche adesso che fa freddo nelle celle l'acqua corrente è calda non è potabile e ci viene pure frazionata una delle tante follie di un carcere senza senso infine ti dicevo della violenza che c'è nel carcere mamma gialla di Viterbo violenza che si scatena contro i detenuti per i motivi più futili
Violenza che colpisce ogni giorno in un contesto di grande di grande omertà omertà che riguarda anche i medici di questo carcere
Concludo dicendogli che noi detenuti del carcere di Viterbo vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alla mamma di Federico Perna mamma di Federico Perna abbiamo ascoltato durante una recente puntata di radio carcere e ricordiamo che Federico era detenuto con noi prima di essere trasferito a Poggioreale
Dove poi dove poi è morto ora ti saluto costi messa picchetti terrò aggiornato la lettera è firmato da una persona detenuta dalla Sezione quattro bis del carcere mamma gialla di Viterbo sì scrivete c'è ancora dal carcere mamma gialla di Viterbo perché ci arrivano poche notizie da voi detenuti li del carcere Viterbo mentre
Sappiamo che ne succedono un po'di tutti i colori in quel carcere quindi scriveteci ancora
Poi ci scrive Veronica Veronica che una donna detenuta dalla Sezione femminile del carcere Forni di Salerno Veronica che afferma caro Riccardo sono una cittadina slovacca eppure essendo detenuta
Dal giugno del due mila otto giugno del due mila otto ancora non sono stata giudicata in via definitiva in altre parole mi trovo detenuta in custodia cautelare da oltre cinque anni
Per quanto riguarda la sezione femminile del carcere di Salerno ti posso dire che in celle di appena quattro metri quadri ci viviamo in cinque detenuti e anche se è vero che appena possono gli agenti ci aprono le celle
è altrettanto vero che non abbiamo nulla da fare per tutto il giorno se non frequentare un corso di scuola elementare che tra l'altro c'è soltanto
Due volte a settimana
Anche l'assistenza sanitaria
Assai scarsa nel carcere Salerno stima ancora Veronica Chelli detenuta nella sezione femminile ti basti pensare che io ad esempio avendo una fortissima infiammazione a un dente tre mesi fa ho chiesto l'aiuto di un dentista bene da allora nessuno nessuno mi ha aiutato e così non mi resta che soffrire ogni giorno dolori allucinante dolori che non so come affrontare se non prendendo le famose voce ovvero i tranquillanti che in carcere non mancano mai
Insomma insomma tra sovraffollamento ozio forzato in mancanza di cure mediche anche noi donne detenute nel carcere di Salerno siamo ridotte all'osso Remo e ci uniamo a tutti i detenuti di Italia gridando amnistia amnistia amnistia ciao e grazie la lettera è firmata da
Veronica donna detenuta dalla Sezione femminile del carcere forni di Salerno da Salerno ci spostiamo a Vercelli perché ci scrive Nicola che appunto persona detenuta nel carcere Vercelli Nicola che afferma cara radio carcere con vi ho scritto tempo fa soffro di Pio Rea una malattia che mi ha fatto perdere tutti i denti e ora so disperatamente cercando il modo per a vere una protesi dentaria ebbene consigliato dalla direttrice del carcere di Vercelli mi sono rivolto al dirigente sanitario del carcere
Il quale mi ha detto che prima devo chiedere una visita dentistica e poi devo attendere l'esito della visita per sapere quanto Micos terra la dentiera ed infatti mi hanno detto che la ASL non paga le dentiere e che quindi io non avendo soldi
Dovrò trovare qualcuno che si farà carico
Delle spese
Inutile dirti che sono disperato scrive Nicola dal carcere di Vercelli lo immagino disperato perché non so quando e come riuscirò ad avere una dentiera ma sono anche disperato perché senza denti non riesco a parlare
E non riesco quindi a relazionarmi con gli altri detenuti senza parlare poi del modo in cui sono costretto a nutrire mi visto che ormai sono mesi e mesi che mangio solo latte e pane perché il carcere non è in grado di darmi un dito per me masticava bile e intanto io di ma Visco sempre di più e sono sempre più debole spero che grazie a Radio Carcere qualcuno ascolti mio grido di aiuto e che mi possa aiutare e intanto vi mando un caloroso abbraccio
La lettera è firmato da Nicola persona
Detenuta nel carcere di Vercelli quasi scrive nel sonno e i suoi compagni detenuti nel carcere di Cassino caro Arena ti informo che insieme ai miei compagni detenuti abbiamo deciso dopo diverse discussioni di creare anche nel caso ci dica sì uno il Comitato per l'amnistia e per la riforma della giustizia bravi bravissimi ti faccio presente che abbiamo deciso di non limitarci a creare un comitato statico
è fine a se stesso ma vogliamo mobilitarci per riscattare ciò che è giusto per noi e per i nostri familiari ovvero vivere una pena secondo la legge
Noi siamo ben consapevoli di essere ricattabili come lo sono tutti i detenuti d'Italia e siamo ben consapevoli che anche noi rischiamo ciò che teniamo di più ovvero un trasferimento in un altro carcere che ci porterebbe a centinaia di chilometri dalla nostra famiglia eppure nonostante ciò non vogliamo rinunciare a lottare in modo non viola e tutto per chiedere il rispetto della legge e per questo abbiamo creato anche noi il Comitato per l'amicizia e per la giustizia parole
Da sottoscrivere una dopo l'altro
Siamo convinti scrivono ancora nel sulle sue compagni detenuti nel carcere di Cassino siamo convinti che sia giunta l'ora che anche noi detenuti dobbiamo fare qualcosa e siamo convinti che dobbiamo smettere di passeggia e come galline allora d'aria parlando di ciò che gli altri non lo fanno per noi quando noi non facciamo nulla per noi stessi e per raggiungere gli obiettivi della nostra lotta
Per questi motivi speriamo che in tante altre carceri si creino i comitati per l'amnistia e per la giustizia e speriamo che questi comitati lotti no uniti per lo stesso obiettivo ti saluto con stima la lettera è fin ma per Nelson insieme suoi compagni detenuti nelle carceri di Cassino mi ha colpito questa frase di questa lettera quando nel sonno scrive dobbiamo smettere di passeggiare come galline allora Daria
Parlando di ciò che gli altri non fanno per noi quando noi nulla facciamo per noi stessi esattamente questo il punto è inutile lamentarsi
Di ciò che non fa il Parlamento se poi chi è interessato a riformare la giustizia come un detenuto non fa nulla per mobilitarsi esattamente questo il punto è la ragione
Perché si vogliono creare questi comitati nelle carceri mobilitiamo ci tutti per raggiungere lo stesso obiettivo l'amnistia e la riforma della giustizia qua ci scrive Menna i dal Cal cd Ivrea Menna e che afferma che era radio carcere so no un detenuto straniero e un gravissimo problema di salute ed infatti soffrono del morbo di Crohn ovvero una malattia dell'intestino che mi provoca dolori addominali diarrea vomito e una con stenta e perdita di peso insomma una grave malattia che però non mi viene curato nel carcere di Ivrea così ad esempio non mi vengono dati medicine ne vengo seguito da medici specialisti visto che quando ne faccia richiesta qui fanno tutti finta di niente
La verità è che sono sempre peggio i dolori sono sempre più intensi e ogni giorno sono sempre più debole
Consigliera che ho chiesto aiuto a tutti dalla direzione del carcere al garante dei detenuti fino ad arrivare alla fine Ministro della giustizia ma nessuno mi ha risposto confesso che
Non so più a chi rivolgermi non so più a chi chiedere aiuto per essere curato ed ogni giorno e sempre più pieno di angoscia
Di sofferenza se un giorno se un giorno arriverà la morte per me spero spero che queste mie parole servano
Per salvare altre persone malate e detenute come me
Ti saluto con tanto affetto la lettera è firmata Menna ai persona detenuta ammalata e detenuta nel carcere di Ivrea io ricordo che è grave gravissima la malattia
Che si chiama appunto morbo di Crohn una malattia che è difficile da debellare dedichi è libero figuriamoci per chi per chi è detenuto ed è quindi più che comprensibile il grido d'aiuto
Pieno di sofferenza e di disperazione contenuto nella lettera che ci ha inviato
Menna emendare
Forza forza resisti e facci sapere tieni ci aggiornati
Fabrizio dal Carcere San Giorgio di Lucca chiarissimo Riccardo sono uno dei circa centottanta detenuti che vivono nell'antichissimo carcere di Lucca ovvero un ex convento risalente al Cinquecento a cinquecento dove le celle sono rimaste quelle stesse piccole anguste stanze dove ci vivevano i frati ora in quelle cellette del Cinquecento ci crediamo in quattro detenuti e l'unica la rieducazione che ci offre questo vecchio carcere consiste nel farci vedere un vecchio film una volta al mese un trattamento rieducativo e moderno utile non crediti ti dico
Inoltre
Considera che questo carcere e anche un vecchio lazzaretto qui infatti il quarantacinque per cento dei detenuti è tossicodipendente mentre tanti altri sono malati ma non riescono ad ottenere nessuna cura medica ma noi solo accade spessissimo che reparto sanitario sbagli i nostri gruppi sanguigni o addirittura capita che scambia il risultato dell'analisi tra i detenuti o succede che queste analisi sisma rischiano l'improvviso insomma un causa sanitario che peggiora ove possibile la nostra disumana detenzione nel vecchio carcere di Lucca ne approfitto anche per informarti che quando in passato avete organizzato delle iniziative non violente siamo stati mina
Ciardelli ricevere un rapporto disciplinare e abbiamo avuto paura di continuare ora però ebbene dircelo con chiarezza
Noi detenuti sbagliamo ad avere paura nell'aderire a queste iniziative pacifiche anche perché se vogliamo che qualcosa cambi
Dobbiamo darci da fare anche noi il mondo
E non dobbiamo lasciare
Fare tutto e radicali con la radio carcere ti saluto con stima la lettera è firmata Fabrizio persona detenuta delle
Cinquecentesco carcere di Lucca e già perché al di là di tutto
Ebbene
E ricordare che
Nella modernissima Italia del due mila e tredici
Ci sono ancora in funzione istituti lo Stato come carceri che sono ex conventi e che risalgono al mille cinquecento il carceri Luca è soltanto
Uno di questi ma ce ne sono tanti tanti altri
Non so non so se è una cosa che vi sembra normale a me no
Poi ci scrivono centoventicinque persone detenute nel terzo che hanno del padiglione Salerno del carcere Poggioreale di Napoli centoventicinque persone detenute che affermano cara radio carceri informiamo che noi tutti i firmatari di quest'la lettera essendo stanchi di essere trattati peggio che degli animali abbiamo denunciato lo Stato italiano e abbiamo fatto ricorso alla Corte europea per i diritti dell'uomo ed infatti come abbiamo scritto nel nostro ricorso siamo costretti a vivere in nove persone all'interno di celle piccolissime e di fatto dormiamo uno sopra l'altro in quanto ci costringono additare sulle Tia Castello alti fino a tre piani
Letti vecchie puzzolenti visto che ci hanno dei materassi di spugna sporchi che non vengono lavati da oltre dieci anni
In questo cellette anche le condizioni igieniche sono inesistenti ti basti pensare che nel bagnetto nel bagnetto che abbiamo
E dove facciamo i nostri bisogni allo stesso tempo CIN cuciniamo anche un piatto di pasta belle igiene non credi
Poi le mura delle nostre celle che sono fatiscenti umide tanto che noi dobbiamo continuamente attaccare dei pezzi di giornali sulle pareti per tamponare l'umidità e per evitare che ci cadono addosso i pezzi di intonaco inoltre in questo contesto degradato scrivono queste persone detenute nel carcere di Poggioreale in questo contesto degradato abbiamo anche il problema dell'acqua che nelle celle non è potabile acqua che molti di noi sono costretti comunque a bere
Con conseguenti malesseri fisici in quanto non hanno i soldi per acquistare quella minerale
Inutile dirti che nei casi di Poggioreale le cure mediche sono solo un sogno e spesso anche per malanni diversi citando sempre la stessa Basilica pasticca che noi abbiamo ribattezzato la pillola di Padre Pio
Qui a Poggio Reale anche fare il colloquio con i nostri familiari diventa un'occasione per essere maltrattati infatti quando il giorno del colloquio veniamo chiamati al mattino presto e poi veniamo sti patti in una gabbietta dove fatichiamo anche a respirare dove restiamo chiusi per ore e ore e può immaginare può immaginare con che stato d'animo poi incontriamo i nostri familiari
D'altra parte però anche i nostri parenti vengono trattati come noi detenuti una volta che arrivano qui a Poggioreale pensa che si devono mettere in coda dalle prime luci del mattino per poi affrontare una lunga attesa per fare bene très file una fila per consegnarci qualche euro una fila per consegnarci un po'di vivere e una terza fila per dare i documenti morale alla fine ci ritroviamo in uno stanzone che è rimasto quello di trent'anni fa col dentro IMI Sorio e con il divieto anche di darci un semplice abbraccio sia chiaro noi siamo consapevoli di aver fatto degli errori di aver commesso delle
I dati ma diciamo basta basta basta a uno Stato che ci mette in carcere e che poi a sua volta ci tratta in modo illegale
Tutti noi ci salutiamo con un abbraccio la lettera è firmato da centoventicinque persone detenute nel padiglione Salerno del carcere Poggio reale di Napoli
Poi salutiamo Antimo che ci scrive dal carcere Santa Maria Capua Vetere che è già stato condannato in primo grado per omicidio ma che si professa innocente salutiamo Potito dal carcere di Ariano Irpino che soffre di problemi cardiaci e che chiede per quest'su di esse trasferito nel carcere di Taranto salutiamo Giuseppe tanti detenuti del carceri l'isola di Favignana che hanno costituito anche loro il Comitato per la giustizia e per la mistica Gaetano dal carcere di Modena che dopo tre anni e sei mesi all'ora non riesce ad essere trasferito in un carcere vicino a Milano città dove
Presiede la sua famiglia salutiamo Nicola dal carcere Guzzini di Firenze che non avendo una casa e non trovando nessuna comunità che lo ospiti non riesce ad ottenere una misura alternativa e poi se votiamo Antonio dar calci Frosinone e Carmela dalla Sezione femminile del carcere ivi Germanà
Bene ora come al solito prima di salutarvi vi ricordo come entrare in contatto con noi di radio carcere per tutto vi ricordo il numero di telefono di qui di Radio Radicale ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamate se siete da poco usciti dal carcere e volete raccontare la posta esperienza carceraria chiamateci se o come imputati o come vittime del reato avete subito un'ingiustizia
Dal processo ingiustizia che volete raccontare attraverso
Radio carcere poi ricordo il sito appunto di radio carcere ovvero radio carcere punto com vi ricordo che ci potete seguire sia su Twitter che su Facebook bus cercare o Riccardo Arena o il nome radio carcere e di spunterà fuori su Twitter o su Facebook il simbolo di radio carcere e poi soprattutto le persone detenute ricordo l'indirizzo dove in via
Dare le vostre lettere dal carcere come migliorare il legame che c'è tra voi che state in carcere voi che state subendo una pena che nella sua esecuzione è illegittima e noi che cerchiamo di far sentire la vostra voce
Questo è l'indirizzo dove inviare le vostre lettere
Radio radicale rubrica
Radio carcere
Via principe Amedeo due zero zero uno otto cinque
Roma scriveteci scriveteci dalle carceri per denunciare tutte tutte le ingiustizie che subite ma scriveteci anche per
Informarci in quali carceri avete costituito
Il Comitato per l'amnistia e per la riforma della giustizia comitati che sono già presenti Ynet ante calci tagliare i comitati che però
Devono essere presenti in tutte le duecento sei calci tagliano e quindi se in qualche carcere ancora non l'avete creato questo Comitato scrivente ICI e informatici che avete costituito appunto un nuovo Comitato per l'amnistia e per la giustizia io ne approfitto anche per ricordare a tutti i nostri ascoltatori l'appuntamento per la marcia di Natale per la missione per la riforma della giustizia che si terrà a a Roma il venticinque dicembre una marcia aperta a tutti una marcia che sarebbe bello vedere essere partecipata anche da parenti dei detenuti o cittadini che sono interessati a questa democrazia che torni ad avere anche un
La giustizia e vi ricordo anche che sul sito radicali punti ti potete trovare tutte le indicazioni per aderire e per partecipare alla marcia per l'anno insieme per la giustizia fissata a Roma il venticinque dicembre ringrazio alle
Andrò
Teodori per l'assistenza in regia e grazie grazie di cuore a tutti voi io lo ripeto sempre ma ogni volta invece vi penso tanto grazie a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sovraffollate avete ascoltato una piccola voce la voce di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Adesso
Anche nella linea che
Argomentate adottate
Maggior immaginare qualcosa
Aprite
Come è possibile che potete fare quello
Per fare
Scusi secondino secondi in una città ricca superiore
Una volta per l'Italia
Il tribunale trentacinque Codice di procedura penale
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda soluzione
Però il quale
Data cinque aprile mille novecentonovanta