15 GEN 2014
intervista

La parabola di Mikhail Khodorkovsky, dall'Urss alla grazia presidenziale. Intervista a Paolo Calzini

INTERVISTA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 11:12 Durata: 27 min 35 sec
Scheda a cura di Fabio Arena
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Cosa ha rappresentato il tycoon Khodorkovsky in un'epoca che inizia con l'Unione sovietica, ne attraversa il crollo e approda al nuovo 'capitalismo di Stato' degli anni di Putin.

Dopo la dissoluzione dell'Urss, due gruppi contrapposti: servizi segreti e grandi burocrati di Stato versus uomini del business capitalistico con legami internazionali.

Il 'cosmpolitismo' economico di Khodorkovsky e l'apertura al mercato Usa della Yukos, l'azienda petrolifera cui ha imposto una svolta modernizzatrice.

Il 'filantropismo' di Khodorkovsky, la cui fondazione 'Oper Russia' finanziava progetti sociali.

Il
'patriottismo' di Khodorkovsky, la sua decisione di non sfuggire all'arresto, il carcere.

Un capitalismo liberaldemocratico all'occidentale, ma anche un certo nazionalismo, contraddistinguono il pensiero di Khodorkovsky.

Perché Putin gli ha concesso la grazia? Per ridar lustro all'immagine della Russia in vista dei Giochi olimpici di Sochi? O perché è l'effetto di una strategia concordata con lo stesso Khodorkovsky per neutralizzare le richieste di risarcimento avanzate dagli ex - soci di Khodorkovsky alla Yukos - Menatep?.

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