23 GEN 2014
intervista

Ucraina: la protesta si radicalizza dopo il varo di leggi draconiane sulla sicurezza. Intervista a Sergio Cantone

INTERVISTA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 12:51 Durata: 21 min 54 sec
Scheda a cura di Guido Mesiti
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Dopo l'approvazione, da parte della Rada ucraina, di leggi sulla sicurezza mirate ad impedire le proteste e il dissenso, la protesta in piazza si è radicalizzata.

Cosa prevedono le nuove norme: controllo su tutti i media, su Internet, inasprimento delle pene per reati come la diffamazione, con particolare attenzione alle critiche espresse nei confronti di magistrati.

L'enfasi, mutuata dall'esempio della Russia putiniana, sui concetti di 'estremismo' e di 'agenti stranieri'.

Stessa vaghezza, stesso contenuto liberticida.

Norme draconiane per impedire le manifestazioni: proibito l'uso di
altoparlanti e di caschi.

La sfida dei manifestanti: pentole in testa.

Proibiti i cortei di più di cinque automobili.

Il ruolo e le richieste dell'opposizione: dimissioni del governo o di parte dei suoi ministri, anticipazione delle presidenziali che al momento sono fissate per il 2015.

E che rappresentano l'orizzonte in vista del quale il presidente Yanukovich ha compiuto tutte le sue scelte: dalla rinuncia all'Accordo di Associazione con l'Ue al riavvicinamento con la Russia, per finire con la dura repressione nelle piazze.

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