02 FEB 2014
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:00 Durata: 1 ora 59 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 2 febbraio 2014 , condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 59 minuti.

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  • Introduzione. L'iniziativa politica radicale: il Convegno organizzato dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, che si terrà a Bruxelles il 18 e il 19 febbraio prossimi, sullo Stato di Diritto e i Diritti Umani, contro il prevalere della Ragion di Stato. Il dibattito politico nel Partito. L'attualità politica italiana: l'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle e il paragone con quello praticato dal Partito Radicale

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella sull'ostruzionismo parlamentare dei grillini: “Noi facevamo ostruzionismo per far cessare l’ostruzionismo della maggioranza che da 15 anni aveva all’ordine del giorno problemi di riforme costituzionali e altro, e che costantemente… Dovete smetterla con il vostro ostruzionismo, era il nostro messaggio”. “I grillini sono contro tutto, mi pare. Sento dire che hanno un sacco di idee, ma poi di idee non ne ho sentito nemmeno una”.
    17:00 Durata: 2 min 43 sec
  • Le proposte, il programma ed il patrimonio politico radicale, i plebisciti referendari. Le affermazioni della Corte Interamericana dei Diritti Umani sulla fecondazione assistita: la Corte sottolinea la differenza tra concepire e procreare. La "religiosità laica di Papa Francesco". L'attività dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Il ruolo della Corte Costituzionale nella storia politica italiana. I "teismi organizzati" presenti nell'area mediterranea. Gli ideali di Cesare Beccaria e della tolleranza laica, espressi dal "Monarca assoluto liberale" rappresentato da Papa Francesco. La resistenza dell'egemonia ruiniana. L'incontro delle tre religioni monoteiste nel Mediterraneo. Il riproporsi come egemone della Ragion di Stato e dell'anti - Stato di Diritto e dell'antireligiosità del Diritto come Diritto Umano: questi gli obiettivi del prossimo Convegno di Bruxelles del 18/19 febbraio. La battaglia anti - nazionalista di Altiero Spinelli. Le proposte del Dalai Lama e degli uiguri. La proposta della candidatura di Guy Verhofstadt come Presidente della Commissione Europea, contrapposta a quella di Olli Rehn. Le adesioni/sostegni e le partecipazioni al Convegno di Bruxelles, in cui si porrà l'accento sulla letale minaccia contro la "Democrazia" precipitata quasi ovunque in "Democrazia Reale", contro il Diritto Positivo formalmente ancora vigente e quindi contro ogni "Stato di Diritto" e i Diritti Umani

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella e “l’imbarazzo della scelta” rispetto ai temi dell’iniziativa radicale, “perché sono presenti molte delle cose che fanno parte della storia istituzionale e formale italiana, perché in genere si sono tradotte in 40-45 proposte referendarie suffragate da centinaia di migliaia di richieste di referendum, e in più il connotato proprio della transnazionalità e della transpartiticità che ha degli elementi di singolarità di iniziative”. “Io non credo che ci sia mai un compimento della storia. Se possiamo dire che è incompiuta, è incompiuta proprio per la grandezza e l’ambizione degli obiettivi ormai riconosciuti come tradizionali”. L’esempio: “C’è un solo partito, anche europeo, che possa rivendicare il fatto che attraverso le sue scelte politiche, singolari, per esempio percorrere il mondo della giurisdizione per riuscire a far funzionare la missione legislativa che i Parlamenti sempre meno riescono a far funzionare? Per esempio oggi, grazie a questo Partito e all’Associazione Coscioni, grazie in particolare alle capacità culturali e militanti di Filomena Gallo, possiamo dire che la Corte interamericana ha statuito, con un valore giurisprudenziale e con forza legislativa, che in questa Corte di 41 Stati – molti dei quali tradizionalmente influenzati da forme cattoliche molto riformiste, protestanti – ebbene questo miliardo e mezzo e più di persone che sono soggetto della Corte interamericana, invece della nostra Legge 40 (sulla fecondazione assistita, ndr) si trovano ad avere la Corte che dice ‘concepire e non procreare, il vostro problema è questo’”. “Riguarda almeno 1 miliardo di persone nella loro vita concreta”. Le conquiste dell’Associazione Luca Coscioni e “i continui pronunciamenti della giurisprudenza costituzionale italiana che portano la reazione interna, quella contro Papa Francesco e questo tipo di religiosità laica che viene oggi dalla parola e dalle scelte di Papa Francesco, e soprattutto su iniziativa radicale abbiamo questi successi, quelli per i quali la povera Roccella sta tentando ogni tanto di dire: ‘Questi giudici sono tutti venduti al diavolo e ai Radicali’”. Infine, “nel Mediterraneo, con le presenze storicamente e antropologicamente di teismi organizzati, nella realtà italiana, delle due realtà statuali, una alla destra e una alla sinistra del corso del Tevere, personalmente mi sentirei di dire (…) che gli ideali di Beccaria, il vigore e il rigore della tolleranza laica, li sento espressi dal monarca assoluto liberale che c’è in Vaticano più che da quello del Colle Quirinale”. La “resistenza dell’egemonia ruiniana” contro Papa Francesco. “Quello per cui riuniamo il 17 e il 18 e il 19 febbraio a Bruxelles, cioè prendere atto che nel mondo contemporaneo stiamo assistendo, dopo la vittoria del ‘45-‘46 contro il potere totalizzante rosso o nero che aveva dominato quel periodo storico, adesso troviamo quest’ultimo riproporsi come egemone, nel senso che sempre di più constatiamo che la ragion di Stato è l’anima stessa dell’anti Stato di diritto e quindi – per provocazione – anche dell’anti religiosità del diritto come diritto umano per come si è venuto sviluppandosi negli ultimi 50 anni”. La continuità con il Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi e le posizioni anti-nazionalistiche espresse dal Dalai Lama e da Rebiya Kadeer. Pannella fa un inciso, parlando delle ultime adesioni al convegno di Bruxelles: “Noi avevamo sostenuto Guy Verhofstadt come candidato presidente della Commissione europea nei confronti di Olli Rehn, attraverso Matteo Angioli abbiamo votato per Guy Verhofstadt che è prevalso, anche se lì è successo che poi Olli Rehn si è messo abbastanza d’accordo e quindi ci sarà un ticket, e così il candidato liberale sarà Verhofstadt”. La presenza al convegno di “Kouchner, ex ministro degli Esteri”, e altre adesioni da parte delle comunità uigure e cambogiane, e di altre associazioni. “Domani sera potremo avere una sensazione precisa dell’importanza delle adesioni e dei sostegni: abbiamo messo da parte adesioni/sostegno, cioè chi è d’accordo con questo, poi partecipazioni in rete o fisica; visto che il 18 o il 19 c’è molta gente che sarebbe interessatissima a essere con noi a Bruxelles, e che invece sarà proprio a Roma, perché a Roma il 18 c’è la celebrazione del Concordato clerico-fascista, e contemporaneamente al Quirinale saranno ricevuti la regina e il re del Belgio, con il presidente del Consiglio Di Rupo, e quindi Emma, ministro degli Esteri, non potrà che essere nella sua funzione presente a Roma, però lì avremo come aderenti e sostenitori Verhofstadt, lo stesso Olli Rehn, Di Rupo, molto probabilmente il presidente lussemburghese” e molti altri, anche appartenenti al Consiglio generale del Partito radicale.
    17:02 Durata: 26 min 6 sec
  • I temi oggetto del Convegno di Bruxelles: l'evoluzione storica da Stati di Diritto a Stati in cui prevale la Ragion di Stato; la libertà della cultura; gli anti - fascismi e gli anti - comunismi; la prospettiva degli Stati Uniti dell'Asia, dell'Africa, oltre a quella, in crisi, d'Europa

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le relazioni introduttive al Convegno di Bruxelles da parte di accademici e giuristi europei. “Sono certo che dal fronte italiano, dopo queste notizie, potremo annunciare altre partecipazioni”. I temi del convegno. Il parallelo con l’Associazione per la libertà della cultura di Ignazio Silone e molti altri: “Oggi noi stiamo segnalando, per annunciare la costituzione nostra in avversari propositivi di questo indirizzo, quello per il quale è indubbio che la grande maggioranza degli Stati dell’Onu ha subito oggi un’apparente controrivoluzione profonda, sono divenuti da Stati di diritto a Stati in cui domina la ragion di Stato”. Il tentativo di contenimento della “peste italiana”.
    17:28 Durata: 8 min 31 sec
  • La riproposizione del confronto fra le forze totalitarie e tolalizzanti e la situazione odierna, nella quale, anche all'ONU, prevalgono i nazionalismi, l'anti - liberalismo e l'anti - democrazia. L'esorcizzazione della presenza radicale da parte dell'informazione in Italia. L'ultimo libro di Massimiliano Iervolino e l'emergenza ambientale a Roma e nel Lazio

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulla realtà italiana: “Noi possiamo documentare che in Italia, da 20 anni almeno, scatta ed è predominante un riflesso di esorcizzazione – dice Pannella aiutato nel trovare il termine da Bordin, che mima un cruciverba - della presenza radicale sempre più nettamente. E su questo si può costituire entro un mese un nuovo documento del quale credo si sentirà parlare nelle giurisdizioni internazionali, per porre il problema della compatibilità di questa Italia nell’Unione europea”. Il caso della gestione dei rifiuti, i libri in materia di Giuseppe Candido e poi quello di Massimiliano Iervolino.
    17:37 Durata: 9 min 46 sec
  • L'evoluzione della situazione di Radicali Italiani e la sua storia. La relazione del suo Tesoriere Valerio Federico nel corso dell'ultimo Comitato Nazionale, il dibattito e le reazioni che ha suscitato e la vexata quaestio del patrimonio radicale, con le polemiche ad essa collegate. Il dibattito politico nell'ultimo Congresso di Radicali Italiani. La richiesta di una modifica profonda dello statuto del Movimento. La volontà di rendere pubblico il dibattito politico radicale. L'importanza degli archivi radicali della storia politica italiana. L'importanza delle storiche battaglie radicali: sul divorzio, l'aborto, il servizio militare. La polemica di Marco Pannella contro i cosiddetti "ossessionati di partito"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sul dibattito interno a Radicali Italiani: “Ho avuto occasione di dare a 40 mila indirizzi e-mail dei documenti relativi da vicino alla storia di Radicali Italiani e alle presenze di Radicali Italiani. Sapevo che avrei provocato sdegni e letture che poco c’entravano con quello che avevo fatto, lì citavo l’esistenza di Giornalettismo, con un celeberrimo – figurati, non lo conosceva nessuno – Guido Tricarico, e io ho scritto che questo era il nome di un’associazione di persone che si stava costituendo su queste cose”. “A questo punto vorrei rispondere a un nostro amico che mi saluta con perdurante effetto, ed è Toni Garrani che ci ha tenuto a esprimere la sua solidarietà nei confronti del tesoriere di Radicali Italiani perché non condivideva le evocazioni che avevo fatto, e dice: Marco, quello che chiedo è che a un fatto si contrapponga un altro fatto. C’è una relazione del tesoriere che lui dice sono vere o false? Allora la mia risposta è questa: quella relazione del tesoriere si compone di due parti. Una nella quale, analizzando il tesoretto radicale, e questo gli è stato fatto notare dai tecnici dicendo che le cose si possono vedere più precisamente (i metri quadri, eccetera), sicuramente devo riconoscere che questo tesoriere per 20 giorni è andato a ricercare tutte le prove che riguardano il denaro e come è stato usato dagli organi preposti alla direzione di Radicali Italiani; e su quello il tesoriere, in modo esplicito, ha detto di aver indagato su tutte queste cose e di non avere nulla da osservare criticamente su questo. Ma a un certo punto, nella relazione, c’è una cosa del tutto diversa: pur riconoscendo che gli organi della Lista Pannella non possano essere oggetto di critica, viene fuori che però come schema è uno schema che un democratico può vedere in modo critico, sembra quasi onnipotente, sembra quasi stabilita al di là del tempo… Io dico sì, questo può essere anche vero a posteriori, perché con l’analisi attenta tu stesso riconosci un miracolo: che con i casini di questi 15-18 anni, non ci sono osservazioni anche a livello di capacità, non solo di intenzioni. Quel tesoretto esistente è stato salvato con capacità”. “Dove la relazione del Tesoriere non è più relazione di fatti è che il tesoriere ritiene assolutamente urgente rivedere l’assetto statutario della realtà radicale, complessiva della galassia, con ciò continuando con qualcosa che in Radicali italiani si è espresso negli ultimi due anni soprattutto col tentativo di creare un movimento con possibilità di presentazione propria. Noi abbiamo sempre detto sì, come è naturale, una cosa che è stata su 20 anni sul fronte italiano, sentirà l’attrazione di diventare ‘un ente all’italiana’, non solo del fronte italiano. A questo punto tutto si è concentrato nella difesa ideologica, dicendo: noi Radicali italiani siamo un movimento che deve potere - a livello locale addirittura, come abbiamo visto, o altrove – stabilire la presentazione come tale, cosa che per statuto è impedita anche al Partito radicale”. La richiesta di “modifica profonda” dello statuto radicale da parte del tesoriere. “Dico a Toni Garrani: io non ho nulla da dire e criticare, per me è tutto vero, perché lui (Valerio Federico, ndr) ha dato dei fatti, c’è la risposta che ho pubblicato di Giuseppe Rossodivita come avvocato, io ho reso noto a 40 mila persone l’articolo e i documenti, e nell’articolo c’era scritto ‘la fonte di questo articolo è la relazione’. Invece di tacitare o glissare, ho detto: capperi, questo non è un grande giornale ma personalmente faccio sì che della relazione e delle altre questioni ci sia una presa di coscienza e che un dibattito si apra, proprio nella tradizione radicale di rendere tutto al massimo pubblico”. “All’interno del Partito radicale, per la struttura e lo statuto che non solo abbiamo scritto ma abbiamo coltivato costantemente, c’è una realtà di porte aperte, di tesi aperte, che nel partito alcuni non sono nemmeno più iscritto, ma molti che agli occhi miei sono radicali allo stesso titolo mio e di chiunque altro nel Partito, a questo punto vorrei dire: è vero che questo Partito, ridotto come ridotto, quasi con niente soldi, come bene illustra il tesoriere di Radicali Italiani, con 19 dipendenti del Partito cui da 4 mesi non riusciamo ad assicurare i salari – e questo per me è un problema di moralità politica -, a questo punto è bene affrontare il dibattito. Perché in genere da parte di questi critici – quelli de ‘Pannella e i suoi sottoposti’, ‘Non c’è democrazia’ – ci si occupa solo di Pannella e del Partito vittima di Pannella; sentire loro opinioni su altro francamente è difficilissimo, nel senso che loro sono dei ‘maniaci di Partito’, non capiscono altro, tutto è del Partito”. “Come tutti gli ossessionati di Partito, non capiscono un cazzo di politica generale, sono nel chiuso di questa realtà sociologica, ma anche psicologica e patologica”.
    17:47 Durata: 22 min 40 sec
  • L'ipotesi di attribuzione a Luigi Castaldi della lettera di "Tricarico", successiva alla relazione di tesoreria di Valerio Federico. La volontà di Marco Pannella di rendere noto e palese il dibattito che si sta svolgendo all'interno di Radicali Italiani

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Bordin e “la grande rivelazione” per cui dietro Guido Tricarico c’è Luigi Castaldi, blogger iscritto a Radicali Italiani.
    18:09 Durata: 3 min 34 sec
  • L'analisi del presente e l'organizzazione della "conoscenza del pensiero", che hanno permesso di abbattere le tragiche realtà dominanti negli anni '20 e '30. Gli apporti teorici sul diritto del prossimo Convegno di Bruxelles. La pratica della nonviolenza, la validità e l'attualità del messaggio gandhiano. La "vergogna" che suscita e rappresenta oggi lo Stato Indiano, in cui si osserva la negazione del diritto, presente solo a Dharamsala, residenza attuale del Dalai Lama

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La “vergogna” dello Stato indiano secondo Pannella, non tanto sui marò, ma sul fatto che “l’Onu stabilisce, sulla pena di morte e su iniziativa radicale, quello che ha stabilito, e in questo momento lo Stato indiano sono due anni che ha una magistratura che non procede, che non scegliere qual è l’imputazione da fare, e quindi la negazione del diritto è il problema! L’unico territorio indiano nel quale vige formalmente la nonviolenza è Dharamsala e i suoi dintorni, con la presenza del Dalai Lama e di parti consistenti di popolazione tibetata. Mentre (il resto) è una vergogna infame e blasfema, perché noi siamo gandhiani di elezione, e Gandhi era uno che sentiva profondissimamente le tradizioni del proprio popolo: loro adesso si vendicano, fanno sì come Stato di far vincere quelle parti delle loro tradizioni che, per un minimo di evoluzione della civiltà umana, vengono respinte. Mi pare quindi che il dibattito ora venga posto a questo livello. Mi pare miserabile parlare solo dei ‘marò’ e soltanto per attaccare Emma”.
    18:13 Durata: 10 min 16 sec
  • La negazione del dibattito sulla giustizia, che è una negazione di regime. La calendarizzazione della discussione sulla giustizia in Parlamento, a seguito del messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le critiche del Movimento 5 Stelle rivolte al Capo dello Stato e il rapporto con quelle indirizzategli da Marco Pannella. La "prepotente urgenza" divenuta "potente e coerente attualità"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La situazione della giustizia italiana. La calendarizzazione del dibattito parlamentare dopo il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle Camere: “Ma il regime ha fatto sì che si arrivi a questo dibattito senza aver fatto prima nessun dibattito”, dice Pannella. “Quindi questo è un regime come era un regime quello degli anni 40, ancora peggio perché si è reincarnato avendo interiorizzato le forze di resistenza alla sconfitta e all’eliminazione dell’essere hitleriani, mussoliniani e staliniani”. “C’è la negazione del dibattito”. L’impeachment dei grillini contro Napolitano. “Io da solo ho continuato a fare critiche tecniche, che sottolineavo essere gravissime in termini di Costituzione, accordi internazionali e altro al Presidente. E dicevo: continuo a farlo e da lui e dai suoi si è tenuto a fare una differenza tra quello che loro denunciavano come ‘miserabili accuse’ e la non risposta esplicita e diretta. E quest’ultima poteva essere risposta, e infatti poi lo è stata: con la nonviolenza, punti al dialogo, punti a dire ‘siccome si tratta del rispetto della tua propria legalità, io ti trasferisco non la violenza ma il magrore perché sia testimonianza di un trasferimento di energia perché tu abbia la forza di rispettare la tua stessa legalità’”. La differente copertura mediatica delle critiche grilline a Napolitano, “critiche di gente che si duole del fatto che adesso lui si sta muovendo ora secondo diritto”, e di quelle di Pannella.
    18:23 Durata: 9 min
  • Le posizioni "montanelliane" di Marco Travaglio. Il ruolo di Gianni Letta. Le posizioni di Gaetano Salvemini e Luigi Sturzo nel periodo della grande lotta contro la "Legge truffa". La valenza politica di Tonino Tancredi. Le figure di Romano Ledda, Luciana Castellina, Lucio Magri, il quale è "morto di tristezza"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    18:32 Durata: 8 min 44 sec
  • L'operato nella curia romana di Papa Francesco ed il suo riflesso su un sistema di relazioni come quello di Gianni Letta. Il rapporto tra Pannella e Berlusconi. La sinistra liberale italiana e il Governo De Gasperi. La nomina, da parte di Papa Francesco, di 16 Cardinali non italiani. La semplicità di questo pontefice. Le tradizioni cristiana, buddista, socratica e platonica. La citazione leopardiana di Marco Pannella

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I sommovimenti nella curia cambiano i rapporti col mondo di Gianni Letta?, chiede Bordin. Pannella: “Dieci anni fa seppi, non da Gianni che poi me lo confermò, che mi disse sto dovendo affrontare momenti di profondo imbarazzo, probabilmente erano le cose di Silvio che lui non riusciva a determinare. D’altronde erano i giorni in cui Silvio andò a New York e sulla questione Alitalia sparò delle cazzate. Ma c’è sempre stata una profonda riservatezza, di integrità, di prudenza come virtù e non come calcolo, per cui anche io penso di averlo dispiaciuto in qualcosa, perché non si fa vivo, e io in questo momento voglio cercarlo. Adesso però forse ci sta pure a sentire, perché lui è tenace nelle sue cose, anche nel dismettere speranze che ha avuto e forse non ha più. Rivendico la Sinistra liberale, di Panfilo Gentile per intenderci, che ebbe il dramma coraggiosamente di creare quella crisi di governo di Parri – con il quale affetto c’era – per provocare in modo deliberato il governo De Gasperi. Quello è un momento nel quale la storia d’Europa, non abruzzese, cambia. Questo lo vorrei dire alto perché quello che fa il Papa… Io non ho informazioni speciali, ma lui ha nominato 16 cardinali non italiani praticamente. E’ di una eloquenza da confessione, da proclamazione, lui vuole de-italianizzare la Curia, vuole mutare le cose come con lo Ior”. La “fiducia alla vox populi” di Papa Francesco: “Lui non è demagogo, è semplice. La gente comune lo riconosce”.
    18:41 Durata: 7 min 42 sec
  • Conclusioni. Il dibattito attuale sulla Legge Elettorale. La neccessaria distanza di un anno tra la sua riforma e la convocazione e la tenuta delle elezioni. La sessantennale particrazia italiana. Le valutazioni del Centro d'Ascolto sulla disinformazione di regime. Dal dissesto ideologico al dissesto idrogeologico. La resistenza attiva anti-gesuito-francescana. Il prodotto gesuitico, machiavelliano, non machiavellico. La rivalutazione dei gesuiti di Asor Rosa

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulla legge elettorale. “Una volta ho sentito un accenno improprio: ‘Se ne parla dappertutto’. Oh cazzo, ma ci sia un caso in cui venga evocato lo Stato anglosassone nelle sue versioni, quella degli Stati Uniti, quella del Canada, quella dell’Australia, che sono tutte diverse pur avendo una matrice unica riconducibile! Io da quattro settimane ho ripetuto, a proposito del ‘si va a votare’: o si crea un casino fottuto che il povero Renzi ci fa espellere dell’Europa perché ormai ne stiamo accumulando troppe di cose inaccettabili… Io ho fatto dei comunicati brevi alle agenzie, in cui dico: come fanno Renzi e Berlusconi a parlare di elezioni, quando o accettano di andare col Porcellum senza alcuna variazione, o altrimenti – siccome anche mutazioni parziali della legge elettorale fanno scattare il fatto che da quel momento solo dopo un anno si può passare validamente alla tenuta delle elezioni -… Questa cosa piccola non sono riuscito a dirla da nessuna parte”. “Ancora ieri e avanti ieri diceva ‘si va subito alle elezioni se non ci mettiamo d’accordo in fretta’. Ti rendi conto?”. Ancora sul tentativo innovatore di Papa Francesco.
    18:49 Durata: 10 min 1 sec