14FEB2014
dibattiti

La ciclabilità in Europa

CONVEGNO | ROMA - 09:09. Durata: 7 ore 3 min

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Seminario "La ciclabilità in Europa: come rendere un paese "bike friendly", leggi e norme a confronto per la definizione di una legge quadro per la ciclabilità in Italia.

Convegno "La ciclabilità in Europa", registrato a Roma venerdì 14 febbraio 2014 alle ore 09:09.

Sono intervenuti: Marina Sereni (vice Presidente della Camera, Partito Democratico), Giulietta Pagliaccio (presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta), Erasmo D'Angelis (sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Partito Democratico), Guido Improta (assessore ai Trasporti e Mobilità
del Comune di Roma), Valerio Parigi (responsabile ciclabilità e mobilità FIAB), Frederic Depoortere (dirigente ciclabilità della Regione di Bruxelles), Antonio De Caro (deputato, Partito Democratico), Diego De Lorenzis (deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)), Paolo Gandolfi (deputato, Partito Democratico), Angelo Sticchi Damiani (presidente ACI), Edoardo Galatola (responsabile nazionale sicurezza FIAB), Enrico Chiarini (responsabile Area Tecnica FIAB), Alfredo Drufuca (amministratore delegato Polinomia), Matteo Dondè (tecnico progettista di strumenti di moderazione del traffico e sicurezza stradale), Sergio Dandolini (direttore generale della sicurezza stradale, Ministero dei trasporti), Giuseppina Ferraninni (funzionaria amministrativa MIT, Ministero dei trasporti), Andrea Colombo (assessore alla Mobilità e Trasporti, comune di Millano), Alfredo Giordani (associazione Salvaciclisti), Eugenio Galli (responsabile legale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta Milano), Roberto D'Alessandria (esperto di mobilità sostenibile, Università La Sapenza di Roma).

Tra gli argomenti discussi: Aci, Auto, Biciclette, Comuni, Crisi, Economia, Italia, Roma, Sicurezza, Traffico, Trasporti, Ue.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 7 ore e 3 minuti.

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09:09

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Delfina Steri
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Sono seduta in mezzo tra due microfoni ho avuto l'imbarazzo della scelta buongiorno buongiorno a tutti e buongiorno a tutti saluto
Tutti quelli che sono venuti qui
In bicicletta provvisto di sotto le bici piegato detto qua mi cacciano alla Camera quando sono entrato vi sono invece gli andava verso il guardaroba buongiorno a tutti
Davvero buongiorno
Al Sottosegretario De Angelis Assessore al Comune di Roma impropria Improta alla Presidente della FIAB
Giulietta pagliacci a tutti i colleghi agli esperti
E a tutti quelli appassionati ed esperti che oggi ci aiuteranno a ragionare su un tema
Molto importante molto vicino alla vita quotidiana delle persone il mio compito
è di darvi il benvenuto a nome della Presidenza della Camera
E anche a nome del Gruppo interparlamentare per la mobilità nuova e ciclistica che è nato in questa legislatura e che conta un buon numero di parlamentari
Mi piacerebbe dirvi che le proposte di legge presentate all'inizio di questa dice diciassettesima legislatura sull'argomento sono già iscritta all'ordine del giorno
Mi piacerebbe ascoltare la proposta di legge quadro per la ciclabilità in Italia su cui sta lavorando l'onorevole De Caro e immaginare che ne potremmo discutere in Aula prossimamente ma
Non è così
Al di là del passaggio politico delicatissimo complicato che stiamo attraversando in queste ore che sotto i nostri occhi dobbiamo comunque constatare che anche sotto il profilo della legislazione nazionale
Siamo ancora lontani dall'essere un Paese bike friendly
E che nonostante il maggior utilizzo della bicicletta in questi anni non sono stati fatti grandi passi avanti
Credo che l'asse lo dicevo prima l'Assessore Improta penso che anche il Sindaco ciclista Marino cd possa dire ci si potrebbe dire quant'è difficile farsi rispettare per le strade di una grande città come Roma
Eppure i dati ci dicono
Che in Italia complice la crisi o forse grazie al diffondersi di una mentalità più attenta all'ambiente si vendono più biciclette che macchine
Nel due mila dodici sono state acquistato un milione seicento sei mila Vichy contro un milione quattrocentocinquanta mila automobili
In tante città grandi piccole medie sorgono i comitati per l'istituzione delle cosiddette zone trenta cioè alle zone
In cui la massima auto velocità automobilistico consentite di trenta chilometri orari e in ogni campagna elettorale soprattutto quelle locali a qualsiasi livello si parla di mobilità ciclistica
Certo in Italia la passione per le auto ancora alta ne abbiamo sessantuno ogni cento abitanti più della ricca Germania che si ferma cinquantasette
Ma intanto ogni sessantuno auto ci sono anche quarantaquattro bici
Siamo ancora lontani dalla virtuosa espiata Danimarca che denuncia trentotto autocontrollo novantotto biciclette
Ma è interessante importante notare come negli ultimi anni gli italiani che usano il mezzo delle due ruote sono aumentati del quattrocento per cento
Data la platea che è fatta di esperte di appassionati di persone che se ne occupano tutti i giorni non credo di dover andare oltre cita citare dati dico però da parlamentare da dirigente politico
Che proprio perché ci sono sette milioni di italiani che sono ciclisti abituali e undici quasi
Sommando quelli occasionali credo sia un obbligo che il Parlamento e Governo la politica cerchi di dare risposta alle domande alle esigenze
E i alle sollecitazioni che vengono da tutti tutti questi italiani da questi tanti italiani
Nella precedente legislatura
Avevo firmato una proposta di legge trasversale che aveva lo scopo di recepire nella nostra legislazione le richieste allora formulate dall'appello salviamo i ciclisti
E in quella legislatura abbiamo molto discusso della necessità di colmare il ritardo che ci divide dall'Europa per quanto riguarda le piste ciclabili tuttavia credo ma questo è anche il tema della discussione di oggi
Che le piste ciclabili di per sé non siano
Sufficienti visto che a fronte di una loro est di una loro estensione perché
Mi risulta che siano stati triplicate nelle città l'esenzione delle piste ciclabili però la percentuale degli spostamenti urbani in bici è rimasto sostanzialmente ferma altre otto per cento
Quindi
è necessario fare qualcosa di più allargare lo sguardo oltre la dimensione
Della realizzazione delle piste ciclabili aggiunto il momento di riconoscere ad ogni livello la mobilità ciclistica non solo come parte integrante
Una moderna mobilità quotidiana ma come soluzione efficace e a impatto zero per gli spostamenti cittadini personali su un mezzo privato
Deve essere riconosciuto il valore sociale della mobilità ciclistica ne devono essere promossi lo sviluppo e la tutela
Le leggi devono e possono produrre una gran parte di questo cambiamento ora sono arrivati anche
Gli autori diciamo i promotori di questo incontro i principali autori e produttori di questi controlli valuto
Le leggi devono e possono produrre dicevo una gran parte di questo cambiamento ponendosi concretamente l'obiettivo di avvicinare l'Italia agli attuali standard europei
Di promuovere la sicurezza delle persone che scelgono di utilizzare la bicicletta di limitare moderare
La velocità del traffico veicolare a motore soprattutto in città certo però le leggi da sole non bastano
E se non cambia un po'la mentalità di tutti la mentalità di tutti gli attori ed è per questo che io credo oggi ne faremo un buon lavoro
Cercando di stare dentro questa falla e non pensando a quello che intorno a noi diciamo ruota abbastanza velocemente però in questa direzione io credo che dobbiamo molto ringraziare la fiaba molto ringraziare tutti gli e Sperti le diverse competenze oltre che i parlamentari presenti perché oggi
Proviamo ad approfondire questo tema proviamo a diventare tutti insieme ciascuno per la nostra
Parte di responsabilità è di competenza dei promotori di una nuova cultura della mobilità di una nuova cultura della mobilità ciclistica io vi ringrazio ASP metto un pochino perché posso aspettare un pochino quindi ascolterò un po'
E poi vi auguro per il resto della giornata buon lavoro grazie
Credo che adesso
Si occuperà di dirigere il traffico virgola Randaccio verrà estrema della innanzitutto ringrazio
Veramente di cuore la vicepresidente e lascio la parola sono un po'emozionata e quindi spero di fare anche le cose in modo corrette lascio la parola al sottosegretario D'Angelis è da siamo accessibile in quel cerimoniale grazie
Bene grazie
Grazie a tutti voi grazie al alla vicepresidente alla Camera Gruppo interparlamentare affiliato
E
Devo dire che si possa fare un buon lavoro possiamo davvero uscire fare uscire il nostro Paese da
Diciamo un clima un po'particolare perché purtroppo ne abbiamo accumulato quasi tutti i record negativi europee in materia di mobilità
E quindi se li elenchiamo uno per uno ci si rende conto del ritardo e
E della necessità di correre per recuperare tempo perduto a partire dal
Dal trasporto pubblico locale dai mezzi più vecchi ritardi al Sud d'Europa il cinquantun mila quattrocento autobus solo il quindici per cento
A norma europea età media dodici anni età media europea sei anni i nostri treni venti anni età media età media europea meno della metà abbiamo
Diciamo
Record negativi per quanto riguarda non somma di sistema delle aziende per quanto riguarda
Le sanzioni del multi siamo il Paese più indisciplinato forse del mondo abbiamo qualcosa
Ogni anno vengono sanzionate
Abbiamo i nostri grandi esperti dando Rizza sezione settantotto milioni e mezzo di multe mi sembrano una cosa del genere duecentoquindici mila al giorno
E il secondo Paese europeo più molta della Germania ma ventuno milioni
E cinquecento mila multe quindi c'è un differenziale
Enormi quindi i paesi più indisciplinato tradotto in vittime significa più morti siamo secondi solo alla Grecia ancora l'anno scorso tre mila settecento morti
In città la metà sono ciclisti pedoni
E duecentosessanta mila feriti ma negli ultimi dodici anni questo ha significato un'ecatombe c'abbiamo contato negli ultimi dodici anni sessantadue mila morti in India è sparita una città come Siena
E quattro milioni differiti o invalidi nidi una città come Roma tutta ferita in
E tutta invalidare scende è veramente
Il tema della sicurezza stradale o dell'insicurezza stradale
è davvero un tema il tema diciamo è la nostra priorità da una nostra priorità che allora noi finalmente devo dire c'è un doppio binario
Di riforma
Già avviato ed è da un lato la riscrittura del decreto ministeriale cinque cinque sette del mille novecento
Novantotto che il Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili
E il nuovo decreto ministeriale non sarà una correzione non era in un'area diciamo una revisione minima
Ma sarà diciamo la sua riscrittura perché è un decreto molto invecchiato che dobbiamo metterlo un po'al passo con i tempi quindi questo è un lavoro tecnico che procede al Ministero poi ne parleranno anche
I nostri dirigenti
E l'altro binario e la riforma del Codice della strada che è stata avviata in ottava Commissione c'è un gruppo tecnico sono qui alcuni parlamentari e fanno parte
E la revisione del codice della strada cioè il nuovo Codice della strada sarà davvero una rivoluzione per tanti motivi il primo è
Che diciamo guarderà le cose dal punto di vista dell'utenza chiamata vulnerabile no pedoni ciclisti mare o la più debole in realtà il e l'utenza della strada più attiva
Perché la maggior parte dei cittadini vanno a piedi o in bicicletta e quindi guarderà le cose un po'
Dalla strada e dalle due ruote guardando la città dalle due ruote dalle duro che ci si rende conto
Di di quanto dobbiamo cambiare il Codice della Strada avrà al centro il tema dello snellimento della semplificazione oggi un tomo di cinquecento pagine
Che non legge nessuno almeno appalti super tecnici della materia
Diciamo nessun cittadino italiano prende il Codice se lo legge mentre invece
Elimineremo tutta la parte tecnica prescrittiva e diventerà
Una
Un vero manuale dell'educazione stradale con meno articoli la metà degli articoli settanta ottanta articoli lo distribuiremo a tutti
E quindi lì ci saranno le regole fondamentali per tutti gli utenti della strada questo significa diritti e doveri anche chi va in bicicletta deve conoscere le regole della strada
La l'educazione stradale deve entrare nelle scuole o rientrare nelle scuole perché questo è un altro passaggio fondamentale
E quindi diciamo sarà un codice che porrà al centro tutta la materia la sicurezza più il tema dell'inasprimento delle pene
Perché oggi
Anche la guida molto pericolosa gli si mette alla guida dopo aver bevuto tanto dopo essersi drogato
E diciamo ammazza delle persone se la cava con un po'dopo qualche mese addirittura gli viene restituita la patente questo non accadrà più
E quindi tra i principi Shell omicidi stradale l'ergastolo della patente o
Dunque la patente diverrà destituita sull'al termine del procedimento giudiziario si parte da qui ma in Italia procedimento giudiziario significa almeno quindici anni quindi inasprimento forte delle pene
E quindi diciamo il tema della sicurezza e soprattutto della sicurezza di chi va in bicicletta sarà davvero molto presente perché facciamo questo perché sono cambiate tante cose ricordo quando uscì
Nelle sale del film renderà prenderanno
Venti anni fa fiumi
Una ventina d'anni fa eravamo tutti affascinati da questo da dal futuro no nel due mila venti le astronavi in città no quindi
La modernità al futuro quindi non
Immaginavamo punto delle parcheggi però parcheggi gratis ma rimanevano però
Però il fascino del futuro era quello
Fatto sta che il fascino del futuro oggi la bicicletta
Oggi la modernità e la bicicletta
E siamo diciamo questo
C'è questa sorprendente scoperta
Anche in Italia resta Cillo rivoluzione di parlava prima Marina cioè dopo cinquant'anni
Dopo cinquant'anni di storia
Italiana negli ultimi due anni gli acquisti di biciclette senza contare il nero che poi ha una tutto un altro mondo hanno superato gli acquisti e le automobili
Cioè gli italiani sono molto più avanti di noi ci indicano loro la strada dobbiamo davvero imboccare una volata che e permettere agli italiani che sono cinque milioni di ciclisti nove per cento rispetto al due per cento
Di dieci anni fa di trasformare la bicicletta in un mezzo di trasporto urbano con tutto quello che ne consegue però
Ci siamo anche un po'su fatti e lo dico sempre andare convegni ogni volta che vado fanno vedere le slide di Bruxelles e di Parigi di Londra e c'era anche di Nocera riserva quant'è bello tutti ad applaudire
Ci saremmo un po'stufati se è possibile visto che abbiamo anche delle città in Italia che questo dove
Già è avvenuta no questa piccola rivoluzione importante a siamo in grado di farlo anche noi siamo in grado
Anche noi di progettare le città come le progettano in Europa cioè come partendo dai due piedi si sale sulla bicicletta si sale sul mezzo pubblico
E l'automobile ora tra un po'arriverà anche il Presidente Dellai civica qualcosa da farsi perdonare non so se è arrivato
Già
Sano entrare in guerra sul sul sul contromano no
Allora noi guerra nome siamo siamo amici ci mancherebbe però
è importante che sia qui no anche lui
Insomma nasce una struttura importante anche dello Stato quindi
è importante che sia qui e quindi in Europa si progetta in questo modo
L'automobile arriva in fondo Renzo Piano tutti ad applaudire Borchard nove grattacielo più alto d'Europa trecentodieci metri quaranta posti macchina
Perché perché si arriva
Con la metro a cinquanta metri c'è la fermata della metro e si vanno Chardin
Ne orco non si progettano più parcheggi sotterranei quindi l'Europa progetta in questo modo progettare così in Italia e si finisce in galera possibile con le prescrizioni che abbiamo oggi nessun progettista è in grado di progettare
Di avere un'idea di città moderna
E diciamo con una mobilità che è la mobilità
Che garantisce sicurezza che garantisce alle ricitati respirare meglio di avere meno ingorghi
E quindi insomma per questo noi abbiamo colto questa occasione di questo doppio binario di riforma per ripensare un po'hanno gli stessi alla qualità della vita nelle città alla qualità della nostra vita
E
E ci siamo insomma
Ci crediamo
Cosa in concreto pensiamo di poter sbloccare
Intanto
La bicicletta come mezzo di trasporto urbano
Ancorché non motorizzato
E quindi il tema del anche del riconoscimento da parte di linee dell'infortunio in itinere spostamenti casa-lavoro
Ci metto anch'io perché io da casa alla stazione vado in bicicletta non si sa mai diciamo però seduti in autobus o sono coperto da
Diciamo questa assicurazione se ci vado in bicicletta no quindi
Questo è un tema credo di sì
è un tema per cinque milioni di italiani
Non per me o per la fiaba ma per cinque milioni di italiani e per tanti altri che se ne aggiungerà
Il passaggio culturale presso una cosa fondamentale dalla progettazione di una pista
E qui la pista non più intesa soltanto come insomma una corsia ludica per il tempo libero per Fassino a sgambettare tra
Quindi il passaggio culturale dalla progettazione di una pista ciclabile
Alla progettazione di itinerari cioè cose utili percorsi utili quindi pianificare in città reti ciclabili
Significa permettere a tutti di poter andare da casa scuola da casa al lavoro da casa al mercato quindi studiare anche tutte le interconnesse interconnessioni
E tutte le soluzioni anche delle critiche di criticità principali pone parleranno appunto i nostri
Dirigenti di intersezioni stradali attraversamenti passi carrabili insomma
La pista di litigare l'itinerario ciclabile come elemento fondamentale della mobilità urbana l'introduzione delle aree a preferenza ciclabile non mi dilungo vuole parleranno loro
Segnaletica adeguata e
L'introduzione del doppio senso di circolazione che ci ha fatto un po'
Non litigare ma insomma
Va chiarito meglio nel senso che qui non siamo nel film senza freni dove uno fare
No sgomma tutte le parti lo avvicini letta e non siamo nemmeno il barone rosso che si lancia contromano sull'autostrada e sulle strade a lungo
Insomma scorrimento veloce non è qui non si non si
Non si parla di questo e non c'è questo
E quello che accade già in tante città europea ed anche italiani non c'è la sperimentazione in
Alcune aree in alcune strade con parametri di sicurezza garantiti trenta orari
Divieto ai veicoli e oltre tre il punto cinque tonnellate quindi non ci passano camion
La sinistra è libera non ci sono parcheggi c'è una segnaletica adeguata c'è l'impossibilità di
Disegnare una pista ciclabile con queste condizioni di sicurezza si può andare anche contromano alzi la mano chi da voi la bicicletta e non è mai andato contromano
Su una strada
No
Però a determinate condizioni di sicurezza ci può essere una promiscuità cioè possono condividere le auto le biciclette però questo è un passaggio culturale cioè noi automobilisti dobbiamo in qualche modo renderci conto che c'è un'utenza della strada
Che batte data nei confronti della quale bisogna avere il massimo il massimo rispetto poi si può entrare in tutta la normativa tecnica valutarla la valuteremo anche insieme
ADACI perché è importante avere al nostro fianco un'associazione come l'Automobil Club
E
Pur con tutte le diversità ovviamente però insomma importante
Intanto intanto capirsi
L'introduzione della linea arresto avanzata insomma ci sono diverse cose un pacchetto di riforme davvero che sono un cambiamento un cambiamento
Vero nonché per CIP
Permettono possono permettere al nostro Paese ma non tanto e non soltanto alla ciclabilità mobilità ciclistica ma
Alla mobilità urbana perché la mobilità ciclistica fa parte della
Mobilità urbana
Di diciamo entrare
Meglio in Europa cioè di far parte di quei Paesi europei più avanzati dove
Davvero si possa passare dai tre mila chilometri di piste ciclabili che abbiamo oggi in Italia confrontati con i quaranta mila della Germania con i diciassette mila dell'Inghilterra
Insomma noi siamo il Paese del sole e
Il diciamo il ghetto i piste ciclabili e soprattutto verso sud dura qualcuno diventerà Sindaco anche in una città importante quindi
Diciamo a Bari il sole c'è sempre c'è quasi sempre quindi diciamo e il Sud può davvero dare una volata nel senso se non si usa la bicicletta
Nel nel nostro meridione insomma è davvero un bel paradosso quindi usciamo un po'da tanti paradossi facciamo davvero un bel un bel passo in avanti
E poi
Dipenderà anche dal nuovo Governo però insomma noi ci crediamo e ce la metteremo tutta
è ringrazio il sottosegretario e ringrazio maggiormente per la loro presenza
Anche della vicepresidente proprio perché la situazione sappiamo essere abbastanza complicata
In una giornata come questa immagino finché voi siete in una sorta di tourbillon lascio la parola all'assessore importa della città di Roma nostra Capitale
Grazie Presidente grazie per per l'invito ma portare i saluti dell'amministrazione capitolina a questo seminario
Oggettivamente complicato che appunto non vogliamo limitarci a questioni di facciata che di forma
In quanto il Sottosegretario prima parlava del fascio della modernità oggi per noi il fascio della modernità per chi va in bicicletta scansare le buche
E la vice Presidente nel suo intervento introduttivo giustamente parlava
Del fatto che le leggi non bastano
Infatti noi dobbiamo secondo me per adeguarci a quello che è la realtà europea ai numeri che sono stati ricordati
Dobbiamo attivare un triangolo virtuoso che è fatto di testimonia lascia gli esempi positivi di buone pratiche e di risorse
Io sono sicuramente fortunato ad avere un sindaco
Che è un esempio vivente perché lui in tutti i suoi spostamenti in ogni condizione climatica usa la bicicletta
A fortemente orientato la dal punto di vista politico l'Amministrazione che guida nei confronti di una mobilità dolce più sostenibile tant'è vero che
Abbiamo recentemente varato la prima è la nostra proposta di Piano generale del traffico
Pensate che la città di Roma all'ultimo piano generale del traffico era datato mille novecentonovantanove
Quando soltanto il diciotto per cento della sua popolazione abitava fuori il raccordo anulare
Fratta era stato adottato un nuovo piano regolatore non sono state realizzate le infrastrutture a supporto di quel piano regolatore a fronte invece delle cubature che ovviamente sono state realizzate
Oggi ci ritroviamo a distanza di quindici anni che la percentuale di persone che vive fu il raccordo anulare mirata al trenta per cento e quindi il numero degli spostamenti che avviene su o gomma quindi con l'uso prevalentemente di
Auto private
Determina situazioni di vera e propria congestione
Motivo per cui abbiamo ritenuto di dover varare questo piano generale che è una prospettiva cioè la nostra visione della città
E che una visione di razionalizzazione e di riduzione dell'uso dell'auto
Ora la riduzione o l'uso dell'auto che realmente non può essere uno slogan ma perché ogni volta che tu Baia chiedere la modifica di un comportamento
è chiaro che devi creare anche i servizi le le motivazioni le convenienze anche queste di natura
Economica non solo non solo di di fruizione per cui sicuramente un trasporto pubblico
Efficace efficiente e che regolarità funzionalità affidabilità maggiore velocità commerciale
Sono tutte cose che devono ovviamente concorrere per poter arrivare a immaginare una città più accessibile più vivibile
Più inclusiva perché se tu c'è una mobilità più efficace più efficiente è chiaro che avvicini le persone alle alle opportunità e quindi chi abita in periferia
Non è penalizzato magma alle stesse chance Di Chio abilità nel nel centro storico un e le centralità
Una città più sostenibile dal punto di vista ambientale vuol dire anche la città più competitiva
Per fare ciò c'è bisogno delle buone pratiche c'è bisogno che le pubbliche amministrazioni collaborino io approfitto Della della presenza del presidente dell'ACI Sticchi Damiani
Per come dire manifestarle il la mia la mia insoddisfazione io avevo chiesto
La collaborazione dell'ACI per fare un controllo incrociato tra la nostra banca dati e la banca dati dell'ACI
Per verificare se le sessanta mila automobili che sono autorizzate per accedere al centro storico di Roma
Fossero effettivamente legittimate a entrare nel centro storico perché nel momento in
Lui io sono tenuto a seguito di un'autocertificazione a rilasciare un permesso di ZTL
è chiaro che l'unica meccanismo di controllo perciò e quello di andare a verificare la corrispondenza tra la targa la titolarità della dell'auto delle
Mi sembrava e mi sembra però forse sono io che sono male informato che ci sia un obbligo tra da tra le pubbliche amministrazioni di mettere a disposizione le banche le banche dati
Purtroppo la risposta è stata negativa è evidente che se io devo andare a fare sessanta mila accessi al PRA
Per andare a controllare la proprietà non solo ha un costo economico che non mi posso permettere ma capite bene che in termini in termini di tempo la politica che può portare avanti un'Amministrazione complessa e affaticata dal punto di vista
Amministrativo economico certamente non in linea con quelle che sono le esigenze
Quali sono gli obiettivi quantitativi prestazionali del nostro Piano già al traffico
Passare dall'attuale zero sei per cento di spostamento effettuati in bicicletta al due per cento nei prossimi due anni al quattro per cento nei prossimi cinque anni al dieci per cento all'interno del centro storico
Come pensiamo di arrivare a questi a questi target
Sicuramente abbiamo una riorganizzazione del della della governance per cui cercare di accorpare chi realizza le piste ciclabili accomuna il dipartimento che si occupa della manutenzione perché molte volte lo Stato già attuale delle piste ciclabili su Roma
Largamente insoddisfacente
Fare degli interventi infrastrutturali adeguati e da questo punto di vista ringrazio il il Ministero alle Infrastrutture e dei trasporti perché concretamente vicino con iniziative formative
Alla ai Comuni italiani ci sono dei seminari che vengono promossi con con l'ANCI dove c'è un continuo aggiornamento di quelle che sono le prescrizioni tecniche con le quali poter affrontare questa questa questa problematica
Ovviamente interventi infrastrutturali
Per realizzare quell'intervento infrastrutturale c'è bisogno delle risorse e le risorse molte volte non possono essere
Utilizzate per questo benedetto Patto di stabilità ovviamente in situazioni particolari come quella di Roma e come quella del centro storico dove abbiamo la fortuna di poter forse coinvolgere degli sponsor dei mecenati
Per cui una pista ciclabile dalla Colosseo a fino all'Appia Antica è probabile che possa trovare l'interesse da parte di una multinazionale
Però evidentemente che non tutte le caratteristiche che può offrire a Roma possono essere replicabili in altre realtà e quindi è evidente che dal punto di vista programmatico ci aspettiamo che il prossimo Governo possa dare continuità al lavoro svolto dal Sottosegretario De Angelis per quello che riguarda lo sviluppo del trasporto pubblico locale della mobilità dolce
E di conseguenza possa consentire anche delle deroghe particolari specifiche
Rispetto a questa tipologia di di investimenti
Dobbiamo migliorare il modello di esercizio quindi dobbiamo consentire che a infrastrutture date ci possa essere un incremento dell'offerta di servizio
Il che vuol dire per gli utenti e la bicicletta poter accedere più facilmente al trasporto pubblico locale sia su ferro che su gomma
Il che vuol dire mettere dei ganci fuori agli autobus consentire l'accesso nelle metropolitane in orari ovviamente non di punta ma comunque migliorare quella che è la disponibilità
Da parte dell'attuale e esercente rilanciare e potenziare modelli di mobilità condivisa e tra questi ovviamente anche il il bike sharing
E fare campagne di informazione comunicazione sensibilizzazione partendo dalle scuole
E partendo ad esempio
Con all'istallazione di stalli per le biciclette fuori dagli istituti scolastici piuttosto che fuori all'università perché abbiamo delle delle abbiamo svolto delle indagini e quindi sappiamo che c'è una certa propensione significativo all'uso la bicicletta
Per certe determinate tipologie di utenti per certe determinate fasce d'età e soprattutto per certe
Durate di percorso cioè entro i cinque chilometri abbiamo un numero spropositato la la stragrande maggioranza degli spostamenti può essere convertita sulle sulle biciclette
è chiaro che Roma agli oneri gli onori della capitale quindi pensiamo che se
Affrontiamo la sfida riuscissimo in grado di riuscire a dare delle risposte efficaci anche agli utenti della bicicletta
Possiamo candidarci a essere un esempio di buona pratica per il resto del Paese e condizioni di partenza sono complicate
Ogni anno noi registriamo centocinquanta morti all'anno abbiamo quindici mila incidenti abbiamo un numero di corsie preferenziali insoddisfacenti
Abbiamo dei controlli che sono sicuramente
Poco poco efficaci però siamo arrivati in un punto sodico generazionale nel quale ognuno di noi deve affrontare un po'come il barone Russo il senso
Della della sfida è una sfida complicata
Ma c'è anche la consapevolezza che nel prossimo se attiviamo dei meccanismi di partecipazione di condivisione dal basso e vi invito a visitare il sito del Comune Comune punto Roma punti Tipper accedere
Al nuovo Piano generale del traffico e per farci pervenire le vostre osservazioni se noi riusciamo effettivamente e concretamente a favorire la partecipazione al bando dal basso è come entrare
I processi di condivisione di sensibilizzazione sicuramente pensiamo che le nostre politiche possano essere più efficace
Buon lavoro e grazie ancora dell'invito
Vi ringrazio assessore imposta e ovviamente la città di Roma
Che
Come capitale
Sentiamo tutti un po'nostra quindi
A guardiamo con attenzione a tutto quanto Roma metterà in campo in questo su questo settore
E quindi vi do il benvenuto e velluto o con un po'di orgoglio e anche molta emozione
A questo momento che è decisamente importante per noi
Questa
Lo è stato detto anche dalle persone autorevoli che mi hanno preceduto questa è una tappa importante di un lungo percorso
E ci auguriamo questo lungo percorso di poterlo fare insieme insieme intendo sia per le associazioni cittadini e la politica
La nostra è una federazione che quest'anno festeggia venticinque anni di onorata carriera come si dice e quindi per noi è veramente un punto importante non è un traguardo ma
Abbiamo ancora tanta strada da fare insieme
E in questi venticinque anni abbiamo sostanzialmente cercato di cambiare lo stile di vita degli italiani
E rispetto alla alle questioni legate alla mobilità quotidiane al tempo libero
Come lo abbiamo fatto l'abbiamo fatto nell'unico modo in cui lo può fare un'associazione cioè dal basso
Lo abbiamo fatto con lei iniziative diffuse sul territorio attraverso le nostre associazioni presenti
Praticamente in tutta Italia lo abbiamo fatto con i nostri soci attraverso le iniziative più varie dalla ciclopasseggiata
Della giornata all'accompagnamento dei bambini in bicicletta che adesso è una cosa molto in voga a questa cosa parte da lontano fossero asse l'Assessore stavo per chiamarlo Assessore ancora invece l'onorevole Gandolfi potrebbe dire alcune cose su Reggio Emilia
Fino ad arrivare alle vacanze in bicicletta lo abbiamo fatto con un lavoro
Lungo faticoso con la politica nazionale a tutti i livelli con gli amministratori pubblici
E abbiamo sempre cercato di accompagnare le giuste proteste dei cittadini con fatti concreti con proposte di alto livello anche tecnico perché
Per fortuna all'interno di fiaba abbiamo anche
Veramente ci onoriamo di avere una serie di esperti in materia che fosse da poche paccottiglia già esistono perché
Da tanti anni si occupano della materia
E in tutti questi anni effettivamente lo è stato detto anche prima una fetta sempre più ampia di cittadini ha cambiato stile di tant'
Esteta cambiando stile di vita per tanti motivi anche economico ma io sono convinta che c'è una consapevolezza nuova
Da parte dei cittadini
E noi a questi cittadini di con la politica dobbiamo delle risposte perché ci sono delle esigenze nuove nelle nostre città
In questi venticinque anni abbiamo fatto a mio avviso e talvolta facciamo anche fatica un po'a dirlo però abbiamo fatto anche dei passaggi importanti delle
E ci sto c'è stato un cambiamento anche nelle nostre città
Finotti molti anni fa
L'abc in treno non la si poteva portare e le nostre battaglie hanno fatto sì che l'abc potesse viaggiare sui treni oggi poi abbiamo tutta un'altra serie di problemi ma non entro in questo dettaglio
Ecco esatto e dunque
Ci sono stati dei cambiamenti cambiamenti anche importanti e c'è ancora però molta strada da fare ho detto questo per me non è un traguardo è una nuova tappa
E lo scatto il salto di qualità lo faremo quando la politica assumerà il tema della mobilità sostenibile come una delle sfide importanti per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese
Esattamente al pari di altre politiche per la crescita
Per le lo sviluppo economico
Noi lo è stato detto prima dobbiamo ci colmare uno spread importante con l'Europa
E non è solo uno spread economico è uno spread proprio anche su una serie di iniziative da mettere in campo ecco perché è la presenza dei di ospiti stranieri
L'illustrazione di buone pratiche che già
Vengono fatte all'esterno ma mi viene da dire Sottosegretario che tante cose buone sono già anche in Italia e di questa cosa e veramente un pò di sano orgoglio italiano ogni tanto bisognerebbe
La botta d'orgoglio darcela perché
Io ripeto non perché se l'onorevole Gandolfi però la città di Reggio Emilia
A dei risultati tangibili in termini numerici rispetto alla sicurezza nonostante il controsenso ciclabile
Tutto queste o ripeto in un momento importante
Complicato per la politica italiana spero che non
Venga come dirà
Visto ancora il tema della mobilità ciclistica e sostenibile in generale come
Una ad una sorta di accessorio ecco noi riteniamo che questo sia uno dei temi
Focali per per dare una svolta in tutti i sensi anche di modernità al nostro Paese
La chiudo perché non voglio rubare spazio alle autorevoli interventi che si mi seguiranno voglio sicuramente ringraziare ed col cuore la vicepresidenza
La vicepresidente sereni perché per noi è stato veramente un supporto importante essere in quest'Aula prestigiosa
Mida Mita eccita da sperare come dire no siamo nel cuore nella politica italiana i ringrazio ovviamente il sottosegretario
Per noi è diventato una sorta di Palladino ci è sempre al nostro fianco e quindi di questo siamo molto contenti ringrazio la città di Roma
Chiedo all'assessore in quota di spostare i nostri saluti al Sindaco
Ovviamente ringrazio i parlamentari presenti ma in particolare all'onorevole De Caro e De Lorenzis Gandolfi tra già citato più volte
Ringrazio l'ospite straniero che importantissimo fra ricca
Le porte
O l'ho detto malissimo ma me ne perdonerà che ci illustrerà cosa
Paesi che possono essere come dire paragonati alla nostra Italia stanno già facendo senza peraltro grossi danni a nessuno
Voglio ringraziare fatemelo dire alle associazioni fiabe e i nostri soci perché senza di loro tutto questo non sarebbe possibile e ringrazio per tutti senza voler
Offendere chiamare fuori nessuno però voglio ringraziare Beatrice Galli presidente di una delle associazioni di Roma e Valerio Parigi che mi ha aiutato in questa cosa molto faticosa
Chiudo
Chiudo con una nota un po'
Spero piacevole per tutti ricordando a tutti che oggi è San Valentino
Speriamo che l'amore per la bicicletta che ha preso un po'tutti in perché ovunque si legge e di del tema trattato da chiunque
Compreso l'amministratore delegato Moretti che ci fa molto piacere lo abbiamo anche invitato ma evidentemente aveva altri impegni e però ci auguriamo
Anche che questo modo e non sia un fuoco di paglia ma sia un amore vero di quelli che durano con cui si è capaci di costruire affrontare le difficoltà
Per un futuro migliore per tutti quanti noi e le generazioni future grazie a tutti e adesso chiamo
Sì c'è un cambio allora
Alla Presidenza date
E quindi sì
E quindi chiamo Valerio Parigi Frederick però chiamo anche Diego De Lorenzis e De Caro che poi devono illustrare subito dopo
Siccome noi forniamo
Ecco
Biciclette cause
Ecco
Allora lascerò la parola avvalere io Parigi che gestisce questa parte io poi mi metto
Tra il pubblico o hai bisogno di me Valerio Terra pari i passaggi no okay allora Ninetto
Tra il pubblico e gestisci tu il tavolo mi raccomando i tempi perché io credo che poi sia importante anche avere un confronto e un dibattito con persone presenti
Sono lei ribadisce alcuni di voi già mi conoscono faccio parte della Presidenza sia ben mi è accaduto sulle palle l'onere
Di organizzare coordinare la parte internazionale di questo incontro
Motivi in parti autobiografici perché avendo vissuto metà della vita adulta in varie parti d'Europa o su questa sorta di oneri sulle spalle
L'ospite prescelto vicenda autorevole Frederick reporter CEE
Il manager della ciclabilità dell'intera regione di Bruxelles prima di passare la parola sottolineo soltanto che è un ruolo di cui le città italiane e le aree metropolitane italiane avrebbero grande bisogno
Grazie buongiorno a tutti mi chiama ferrite porterà
A solo sono un po'impressionato perché non non parlo ogni giorno nel in Parlamento e non parlo ogni giorno italiano venuta all'evento anni
Vi presenterò la politica del Ghana anche la la politica a Bruxelles anni sapete che il bel gioco paese un po'originale
Un Paese federale con tre Regione tre comunità
Al e lì i livelli di dieci giorni nomi sono le stesse che che
Forse in Italia
Le leggi non sono e non se lo stesso livello al senso stesso punto a forse qualcosa che alla Regione a Bruxelles e allo Stato in Italia e viceversa
A del sapere che il bello soprattutto Bruxelles è una città molto intensa
A di un milione di dirigente suo cento Sfax sette settanta chilometri una densità più grande di Roma più grande di Milano
Ha non è più grave che di Parigi ma arditi Disetti sette mila residenti al metro quadro
Vicino e anche
Anche Bruxelles una città molto al
Cogestione con con molte problemi rigidi di traffico
A nel Belgio il otto per cento di tutti gli accessi fanno in bicicletta
Ma si fa di di del Belgio del il quattro il quarto Paese donde dove la la la decidete popolare in in in Europa
A quando riguarda solo solamente un'altra Andria
Il terzo Paese lasciarne comparabile paga alla alla
Ai Paesi Bassi in uso nell'uso di radici capi la fotografia chili di Terlizzi nella Finlandia Irlanda stazione DTT enti a
Hanno hanno un un un parcheggio di dieci mila decidete adesso
E non non basta
Per conto sono due Paesi in uno nella all'ogni anno ad una cultura di via di pratiche dalla bicicletta
Che Bruxelles una parte
Speciale del nella sua Andrea
Dove la l'uso della bicicletta comincia cominciata dieci anni aumentato Gigli Gigli piume noto tredici per cento da da dieci anni
Altri gare tredici per cento all'anno
Fino fatti quattrocento per cento
Né il vecchio ha dunque una una tradizione elettrici chiatta spiega che a livello a
Legale il Codice abbastanza progressivo
A livello federale abbiamo ancora oggi il Codice della strada ispettivi fino a sera fiscalità a le norme e ancora è un accordo un po'speciale un accordo di cooperazione con la città
E il CIP la
Lo Stato federale chi interviene interviene a Bruxelles per i grandi trafori
A il codice della strada anni il Belgio al
Dice non così dell'Asia e importante un cambiamento di
Di di sistema
Non deve soltanto lo spostamento motorizzato neanche elargita chiede la città e non è solamente una nome anche un principio generale
Chiunque può leggere ognuno ne ognuno deve poter oggi la prostata pubblica a senza riguardo del del mio di trasporto ticket velleitarie Telesud capacità
A un elemento importante che la responsabilità del più forte a contro il più debole
Anche questa questa generalizzazione Deiana dei sensi unici limitati come chiamando al
Non hanno al Belgio
Lilia li contro contro sensi a generalizzato a tutti tutte le strada a senso unico nel Belgio dello Stato
A
Ma
Questo codici dell'Asia era un
Compilazione de differente leggi preesistenti
A dunque CGIE vengono della tradizione lunga tradizione ciclabile della
Del Paese
A
Qualche novità della del del Codice dell'anno scorso sono la strada sia ciclabile dove il ciclista
Al posso può prendere tutto tutto lo spazio
Noi abbiamo sia
Per esempio su un itinerario ciclabile interessante da fare contorno hai lo spazio per per una una pista ciclabile può fare può dire che tutta la strada e ai ciclisti
E gli il MAC le macchine sono
A
Ammesse
A un'altra novità viene dalla Francia se la
A si può andare al testo al semaforo rosso ma esisti unicamente a Bruxelles per oggi oggi perché lasciando le considera che un novità
Straniera chiedono
Lo fa parte della tradizione
Fiamminga a
Un po'chiuso le le sensi unici è importante
Questa mappa Bruxelles a
Mostra bene l'importanza gli importi non è un un
Un simbolo un elemento principale della per maggiore impermeabilità di una città
Quando vedo sulla mappa le strade che sono intende fare deve
Soprattutto le strade a senso unico ci sono state che sono stata aperte a ai ciclisti e Zètema da due medico due mila quattro
E fa insieme quattrocento
Chilometri di strade che sono adesso a
Utilizzate per le per i ciclisti e il venti venti cinque per cento dei tutta la rete stradale di Bruxelles
Ah stata creata evidente in un danno due mila quattro è stata aperta tutta la città i ciclisti
A
Questo senso unico il il sistema e un gran parte del del nostro se
Avrete sia di tirare siglati la maggior parte di questi itinerari sono sulle piccole strati strade locale
E a la metà dell'itinerario e a conclamato
Al
Ma
Anche come cliente al dopo dieci anni di generalizzazione sul disteso e al cuore della gente che che dicono che pericolosa impropriamente tra abbiamo fatto a Bruxelles un lo studio
A per
Studiare questo per l'effetto sul suo lì sugli incidenti sulla sicurezza dei
Dei ciclisti
In via e pesca importanza perché a Bruxelles e forse la primo la prima grande città chi ha il sistema dei sensi a si aggiunge generalizzate a
Molti note cita l'alla in Germania o all'anno Judd dalemiani non fa un teologo
A primo dalle armi Frontex nere ma a Bruxelles la la prima citati un milione il Presidente che ha generalizzato questo questo sistema
E io a un di conclusione principale dello studio sono abbastanza parlarsi anni
Devo rimossa per e che su
Mi dice incidenti chiamo studiato
Soltanto
Cento incidente occorrono nelle strade locali
Toffoli vuol dire che abbiamo tutto Inter
Il treno l'interesse d'interesse
Di mettere le ciclisti sulle sulle strade locali è stato i locali sono più sicure ai quindici volte più
Lo occasione di fare un incidente a sulle restare principale che sulle star locale questo ecco molto importanti
Allora nelle astragga confermano incidenti principale nome al contrabbando con il senso generale sono le portiere delle macchine
A al Co un po'intesa anziché le le più le le sedi stare sono stretto è il più sono sicure hanno anche
A
Devo sa perché anche anche gli incidenti nelle stalle locale conoscere Conti e occorrono sono leggeri
A a Bruxelles ai un incidente fatale all'anno non è molto
A
Ma sulle a con tramandata molto sotterranei a abbiamo avuto
Io penso due incidenti leggere
Presto questo sì presso se non
Dimostra chiaramente che
Il problema non deve di lista dei locali
Sono le le strade principale dove devo costruire delle piste ciclabili sicuri santi ma non è un problema sulla sulle strade locale visto alle piccole strade
A
Anche a
A livello federale ricaviamo un
Un un un aspetto finanziario cioè il l'indennità ambizione per le al
Biagi il fatto quindi Ciceri domicilio lavoro
Anni di ventidue centesimi vero a al chilometro
L'esempio che Chiacig fra chiosato ecco
Su un anno quando vai setti chilometro da fare allo foro
Due volte al giorno a si fa o seicentosettanta
A a euro all'anno che non è cassato ne portano è cassato per a il dipendente
Utente ma che non è tassato per
A il Santoro la se l'azienda si
A noi poi passo a livello regionale a regionale di Bruxelles al minimo abbiamo fatto un piano siglate Hotel Terme
Qualche esemplari capire per voi a
Un piano ciclabile che al
A
Focalizzato tutte degli aspetti della politica ciclabili al
Su un alto livello bianco abbia abbiamo anche i piani di trasporto ci sono liberale di Kyoto obbligatorio importante
Abbiamo anche un coordinatore o sono meglio esista anche un coordinatore ci capita a livello federale
A
Siamo in comunicazione
Con le le quattro coordinatori citabile della fandonia della Russia del della Francia del livello federale siamo un piccolo gruppo di esperti di coordinatore che lavorano insieme sulla politica
A questo piano ciclabile Bobo fuori con la scelta forse anche il
Non ditta appaltatrice uno strumento europeo per
A
Farà le falle l'azione dell'Africa citabile
Questo Piano propone del degli obiettivi di cui obiettive misurate DDA di percento di via di viaggi
A per i ciclisti delle misure di sicurezza delle ma le quali
Un programma di infrastrutture
Dedicazione di promozione il punti dice all'estrazione di treno a e altri esercizi a
Anche una politica di parte
L'obiettivo tipo Roussel e di venti
Per cento del chiarite viaggi due mila diciotto anni
E il dieci per cento dove nel think tank indici oggi siamo all'ottavo
Le sei sette per cento delle risente di Bruxelles a un
Uno
Per il tragitto domicilio e lavoro tutti i tipi di ghiaccio Sandro più bassi al quattro per cento ma per il domicilio casa lavora siamo a
Alla al sei per cento
E potete vedere che se uno valutazione che si stabilì durante dieci anni di undici tredici per cento
All'anno due mila tredici ed è stato un un annus horribilis a
Per il tempo il maltempo nel Belgio vanificato fino a giugno
A e dunque la
La crescita è un po'utilità
A noi LEA i manuali si trovano sul sul sito per più di di Bruxelles
A avete la di indirizza su su sulla carta anni
Importante civili Giglia credere che c'è un una distanza
Non è legale né e nel male uguale distanze di sicurezza obbligatorio a
Entro le il parcheggio delle macchine Hillary infrastruttura ciclabile di ottanta centimetro otto uno metro a per
Ritenete evitare questo questo problema miliardi portiere che a Bruxelles e forse anche in Italia più il problema urbana il più importante
A l'infrastrutture ciclabile a Bruxelles a
Deve sapere che a Bruxelles abbiamo fatto molto conto piccolo con con niente non abbiamo spazio non abbiamo a denaro a
Alunni
Abbiamo fatto un prete di diciannove a itinerari sulle strade locale le piste sulle strade principali Emma sono
Sono sono il primo
Sono pietoso ma combinati con le bus en
Abbiamo adesso un nuovo un nuovo progetto di rete interregionale di illustrarmi se questo è un progetto
Questo è l'ex la retta di itinerari come in un un dovere di dire rigenerare i bus con una maglia agili quattrocento netto dote
Tutti i residenti di Bruxelles hanno accesso a ritirare presso tirata loro dall'allora a casa
Ha chiesto l'assegno esazione della della rete a con colori a con numero con con
Indicate con marcature semplice
L'abbiamo ancora anche questo questo tipo di di infrastrutture prestare un po'un asilo strada lungo il canale di Bruxelles a
Le questioni più ciclica di Bruxelles è un e un teste
Facile DDA era un un una strada principale con due volte tre al corsie
Abbiamo preso in testa una corsa per i siti viste un gran una
Scandalo non non era possibile per
Funzionamenti o meno che non
Bene
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è una prima tappa alquanti da costruire la la pista ciclabile se noi
A
Si
Confuso
Proposta si paga un po'posto proprio
Proposta di
A rifare una pista ciclabile separata non passa non funziona ma questo questo tipo di DDA il testo nativi di
Esito è stato può funzionare
Anche nelle strade più più strette posso fare un punto una semplice ma catturare chi dieci e hai alle macchine che ci sono se giuristi
E anche si fisse può andare non contro le macchine ma poco prende una uno spazio nel nel sulla via
Questo è un innova e tipicamente a un'infrastruttura
A Bruxelles di di
Corsia bus combinato con con pista ciclabile il primo progetto
Per cui per questa strada era delle piste ciclabili la diamo e larga tre terraferma passarle in il bus anche
Dunque è un progetto di piste ciclabili diventato un un
Un filtro di bus combinate ciclabile
E anche abbiamo famiglia a Bruxelles è un po'speciale ma creste RAS la sola soluzione per far parte del passare i ciclisti su un su un itinerario CIC riciclabile su un ponte
Con il tram via
E non essere con le macchine
Creste case avanzata sono state generalizzate su il figlio città cinquecento indurci a semafori a Bruxelles in un'estate
A sono sono importante per al
Unione incidente che
Abbastanza corretto in in in incita sono le linee d'angolo
Babbo morto l'angolo morto a
Doveri Debussy godetevi tolto mezzi a
Extra questa casa avanzata è un un una sull'isola molto semplice dieci centimetri contrari questo
A Testore la rete di via dia velo strade pietra
Fino a quindici chilometri da Roma fuori della della Regione di Bruxelles a è stata studiato adesso false ha costruito degli venti anni che seguono a
Tre itinerario esistite esistono già
Al
Fedele il Piano cita AVEPA l'ancora di delegazione
A un una legge può essere che che all'esame bicicletta fa parte del lavoro a che l'apporto del proprio programma scolastico non è non è il caso entrare Idros a Bruxelles negli
A neanche nel Veneto
Ma potrebbe essere così se per un buon ITEA
A dedicazione nel peggiore di un dipendenti delle comunità non dell'intera regione
Dunque noi a Bruxelles non possiamo far cambiare questa questa legge ma se voi volete forse in Italia un livello federale che si dice implicito non livelli programmi non lo so
A me
Anche i programmi di promozione DDA
A festività intorno alla dal Vice questo non dipende la della legge ho preso anche il qualche mappe citabile di Bruxelles Pan nostro miliardi le colline di Bruxelles
Come a Roma
A abbia fatto delle pulci liceale stazione principali sono i punti dove ci si può parcheggiare la DC pensi così insicuri tra
A neanche far riparare la bicicletta o avere un una mappa o informazioni
Tant'
La la bicicletta degli la bike sharing di di Bruxelles si chiama Silvio anche adesso cinque mila bicicletta Roussel sua trecentosessanta stazione di
Di ricerca
Per il parcheggio del dateci certa a
Siamo e la
Alla elaborando un un Piano speciale un masterplan del parcheggio PC alunni
E sarà
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Tutti
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Nove
Cioè sarà il la l'azienda regionale parcheggio farà la pratica dal questore questo piano di parcheggio
L'accesso nessun
Anzi della lotta contro il furto di bicicletta anche a Bruxelles è un problema panni allora a voi abbiamo creato un deposito centrale quest'anno a
Perché
Impossibilità di istituire le biciclette che che che troviamo abbandonate nelle strade
Perché la gente non sa dove trovare queste biciclette avvio abbiamo creato un disposte centrato neanche unisi due tutta nazionale
Con la Finlandia
Dove si può vedere tutte le biciclette che ha come ritrovate
Consiglio epossido di istituire le invece cercare il proprietario a ma
La maggior parte dei proprietario
Ha già comprato un una nuova bicicletta sono sul centro erano cento biciclette sono io cinque o dieci chi sono perché sono istituite
Al
A o l'ultima parte leghi il piano di trasporto e importanti non dipende del dalla miglia a direzione a
Mai una legge che esiste solamente a Bruxelles
A tutte le aziende di più duecento dipendenti sono obbligato di avere un piano di trasporto calca il piano di trasporto comporta e un
Un il coordinatore mobilità coordinatori
Allora ciclisti capolista sarda stesso personale a un parcheggio pubblici obbligatorio
Albini
E un'azione un'azione di sensibilizzazione all'anno sulla pratica della bici
A questo grigio affatto a diminuire la parte della macchina a in creste aziende di del diciotto per cento in cinque anni
Ora
Ringrazio
Grazie a sede di
Avremo altre occasioni lo cinque usciamo ogni tanto
Come vi accennavo ho avuto la fortuna e la sfortuna dico talvolta di vivere passare nel già vita adulta aggiro per l'Europa
E questo in un certo senso Mita un quadro
Quello che faccio adesso è proprio questo una carrellata di ciò che
E lo stato dell'arte della ciclabilità
Sostanzialmente in tutta Europa dall'Estonia alla Catalogna dalla Danimarca alla Repubblica Ceca c'è qualche problema quando si passano le Alpi verso sud
Lo stato dell'arte essenzialmente consiste di due componenti
Abbiamo sentito anche da Frederick
La componente separazione
Due cioè i flussi
Hanno una vita propria quella che comunemente viene chiamata la Hurricane ciclabile con infrastrutture dedicate
Questo è essenzialmente si fa sulle direttrici di traffico
L'altra componente
La condivisione detta anche che l'abilità diffusa
Non richiede anzi in sostanza esclude
Infrastrutture dedicate
Punta invece che
Alla
Convivenza e alla condivisione degli spazi urbani
E si serve essenzialmente di quella che nell'ingegneria del traffico viene chiamata la moderazione del traffico
Il modello viene fuori da un mix e queste due competenti separazione e condivisione ci sono alcune sfumature alcune varianti a seconda dei Paesi
Un po'più separazione un po'più condivisione la separazione in maniera più o meno marcata ottica fisica ma essenzialmente questo eh dall'Estonia alla Catalogna dalla Danimarca alla Repubblica Ceca
Indìco brevemente
I criteri solo quelli che la linearità
Il percorso ciclabile separato un condiviso che sia le lamiere linearità se non non è tale
Quindi continuità scordiamoci quelle cose che vediamo in giro per l'Italia le piste ciclabili da a a Biche finisco vanno dal nulla nulla e si interrompono ad ogni incrocio
Ovviamente la sicurezza e una generale attrattività e vantaggiosità
L'investimento che si fa a volte portante a volte neanche varrà se è vantaggioso e quindi verrà utilizzato
Ho scelto quattro punti del mio quadro europeo il primo è quello che negli ultimi nell'ultima settimana affatto notizia anche sui media i famigerati sensi unici eccetto bici o
Doppi sensi ciclabili
Si realizzano dappertutto quindi vedete una
In lo vedete in immagini
Si realizzano dappertutto in modo un genio con la stessa segnaletica con criteri di realizzazione quasi identici
Lo sconto ce la segnalato anche Frederick essenzialmente la permeabilità quindi lievitare circumnavigazione i secondo il motto inventato da noi FIAB
Come l'acqua le vie più brevi pedoni e ciclisti prendono le stesse vie dell'acqua le più brevi
Le due classiche obiezioni che avrò sentito mille volte pericoloso
Cortiana moscerino
è una cosa corrisponde al
Alla famosa visione per cui la terrei piatta oppure il sole di
La intorno alla terra a prima vista mi sembra ma non è così
E esattamente il contrario
Non soltanto per le biciclette l'incidentalità si riduce in maniera generalizzata ove applicato di sensi unici eccetto bici si riduce dell'invisibile automobilisti per i bambini per i pedoni e anche per i gatti
L'altra
Non è consentito dato che l'incontro ha come tema li problematiche normative andrà affrontato ma
Lei si gli esempi che vediamo ci suggeriscono che forse non è così
Prima di passare indagini un attimo a questa mi guardate un attimo a questa curiosità
Foto in basso al centro una nostra società che indica la larghezza di una strada a senso unico eccetto bici non in Norvegia ma a
Ferrara
E qui veniamo dunque al punto come e dove allora
Per le zone trenta o in generale le in Regione dove si applicano le il tecniche di moderazione del traffico si applica a tappeto
Capito non vuol dire necessariamente anche se questo è il trend in tutte le strade a senso unico ma comunque a tappeto da non dimenticare nelle zone pedonali sempre
La delle zone pedonali in Italia hanno la caratteristica di essere generalizzato amente aperte anche alle bici abbiamo delle meraviglie in cui strategiche addirittura unidirezionale nelle zone pedonali per le biciclette
Caratteristiche nessuna misura minima
La misura è irrilevante e non se lo è
Lo è al contrario le problematiche si presentano quando la strada è troppo larga e infatti negli interventi di riqualificazione periodo conosco a giro
Si va ad effettuare il restringimento della carreggiata si fa il contrario ci mettono i parcheggi a lisca di pesce
In contesto di a premiare i sensi unici eccetto bici
La storicità e irrilevante
Per motivi sostanzialmente essenziali
L'unica variante che io trovo in giro per l'Europa e se e quanto il controsenso viene realizzato con corsia ciclabile cioè segnalata con una striscia
Sul sulla carreggiata ci sono vari modelli un po'varianti un po'per esempio in Germania è rarissimo che si applichi
Si realizzi la corsia ciclabile in paesi un po'più di
Cifra abilitazione di recente come la Francia viene per esempio di solito realizzato l'imbocco con un breve tratto di corsia ciclabile troviamo la soluzione adatta
Per noi ma facciamolo
Mi permetto di dire che
Il Codice della Strada nostro in realtà Gallo consente
Il cartello come tutti i segnali consente l'applicazione del pannello integrativo con limitazioni ed estensioni del significato
Se si può migliaia e migliaia eccetto Bush o eccetto carri funebri si può anche eccetto bici
Passo al secondo punto
La continuità
Questo è una delle grosse magagne di ciò che in Italia già stato realizzato
Reti ciclabili sottolineo ritiri
Costituite da piste ciclabili prive di continuità sarebbe meglio non farle hanno effetto opposto quindi in sostanza le piste ciclabili non finisce corrotti
Non esiste il fine fissa psicologa ed hanno ad altre piste ciclabili Azzone trenta un ciclo pedonali Accursio Busso condivise eccetera
L'ESA spesso le piste ciclabili do io ce ne scampi non si interrompono
Quindi lavora avere tutti gli incroci ciclabili alle rotatorie l'anello eccetera
Quindi lo strumento fondamentale
E quello dei cosiddetti incroci ciclabili non ce lo dimentichiamo ce l'ha accennato anche Frederick l'incrocio e il punto critico quindi c'è la necessità di incanalare il ciclista di assegnarli
La non si può dire semplicemente arrangiati
Quindi
Così come si fanno gli affari le strisce pedonali sarà necessario fare gli attraversamenti ciclabili che ad un ruolo per la sicurezza maggiore di centinaia
Di
Metri di piste ciclabili la casa avanzata e l'altro strumento tipico pelle intersezioni semaforizzato ricordiamo in questo abbiamo fortuna che già nel nostro Codice della strada
L'attraversamento ciclabile equiparato a quello pedonale e quindi ha la precedenza assoluta
Uno dei punti su cui forse c'è da lavorare un po'sia sul piano normativo qua anche su quello ingegneristico le attraversamenti ciclabili ebbene usarli anche dove non esiste prima i due popoli la pista ciclabile
La loro dimensione sospetto attuale non lo consentirebbe ma l'escamotage facile adeguiamo la normativa realizzo un metro e mezzo di pista ciclabile priva e dopo l'incrocio
Terzo tema
Zone trenta chiede allo sconosciuto lineare e un po'una definizione
Giornalistica o popolare di quello che è più in generale la cosiddetta moderazione del traffico quella viene chiamata il traffico nel Ming ULA Ferri ASPER unico quello che abbiamo detto all'inizio la condivisione degli spazi
Significa in sostanza io vado a disinnescare l'uniformità causa di
Poca vivibilità incidenti scarsa sicurezza che l'attuale gestione del traffico motorizzato li devo intervenire
L'EISC la moderazione del traffico generalmente presentata come Regione trenta in realtà una scala
Le zone trenta vere e proprie tra dove c'è una limitazione di velocità e vediamo alcuni tecnici per renderla effettiva poiché c'è un buco vero della normativa italica
Tutto
Scusate
Specie il segnale di zona residenziale del nostro Codice essenzialmente solo informativo siamo gli unici
In tutti gli altri ha un valore prescrittivo che ora andiamo indicare e che andrebbe a definire quelle che prende in francese vengono chiamati a eleggere onde del contratto tra le zone di incontro ragiona moderazione del traffico più marcato
Della zona trenta rimane poi all'ultimo gradino o quello più forzato la zona pedonale
Non
Qui si entra non solo nel campo normativo ma si cerca di farlo confluire
Come si fa a fare una sola trenta o a moderazione del traffico non è che basta mettere un segnale
Specialmente in questo Paese
Disassamento in
Sci canne serpentine siti orrendo effettivo tu puoi avere anche i motori a dodici cilindri T-red metto in condizioni di non poter superare velocità di trenta o anche venti o meno
L'uso delle piccole zone pedonali a macchia di leopardo la sosta come elemento diranno lentamente o e altri elementi tira senta mentre i famosi dossi che trovano un'infinità di ostacoli
Chiamiamoli normativi
L'abbiamo accennato prima il restringimento di carreggiata
Essenzialmente si va acquisito il ribaltamento della gerarchia
Che lo accennavo e nel Codice della strada in quasi tutta Europa il significato del cartello che dà noia quello Quarato di zona residenziale quel cartello significa se tu sei
In su un autocarro sei zitto e buono smentisci dietro a chi è in auto se in auto buono e tranquillo sei appena tollerato qui
I bambini che hanno diritto di giocare per strada e si stanno
Giocando a pallone tu aspetti
Tutto questo
Porta a una banalità
Sentivo della zona
Al traffico limitato di Roma con sessanta mila accessi quella di Firenze che io conosco molto bene che molto estesa e anche una certa fama con la bellezza di ventiquattro mila permessi in deroga
La non attraversa abilità
Io rendo questa Regione il fisicamente non attraversati lì poi volare tutto quello che ti pare ma dovrai entrare e uscire
Altro punto critico
Corsie preferenziali
Principio di fondo e lo steso devo evitare le circumnavigazione le vie dirette
Oltretutto hanno il vantaggio che in certi casi vanno a sostituire il ruolo della pista ciclabile per cui non per esempio non c'è spazio
Motivi di costi molto frequente e questo è nelle nostre ZTL
Allora proviamo a esaminare
Tutti singoli ostacoli
Che non è consentito non è vero Codice della Strada permette di abilitare qualsiasi genere di veicolo sulla corsia preferenziale
Torniamo al pericoloso
A volte mi domando perché noi
Sarà la stessa situazione che su viabilità ordinaria ABCD transita
Più o meno sulla destra e viene sorpassata da veicoli pesanti leggeri meriti perché sulla corsia preferenziale dovrebbe essere particolarmente pericoloso favole
Sottolineo che in certi contesti più non consentire alle dieci di transitare sulla corsia preferenziale e addirittura si avvicina al tentato omicidio ne vedete un esempio nella foto
Pubblicare il ciclista a transitare al centro della carreggiata perché sulla destra c'è la corsia preferenziale quindi con gli autobus esiti sfrecciano
Sulla destra il resto del traffico tetti Straits è già sulla sinistra siamo vicini al tentato omicidio
Suggerirei in questo caso una soluzione pragmatica abilitiamo
In maniera puntuale ma abbastanza diffuso il transito dell'ICI sulle corsie preferenziali soprattutto nei contesti di centri storici ZTL dove comunque
La velocità effettiva dei mezzi pubblici estremamente bassa
Dove invece
Si va
Si trovano differenziali di velocità ed esigenze anche di
Velocità commerciale da parte del trasporto pubblico allora bisogna adottare altri tecniche peraltro anche queste diffusissimo ormai in tutto il mondo
Ho si realizza un percorso apposito per le biciclette separato
La classica pista ciclabile in sede propria o per esempio la corsia ciclabile alla destra della corsia preferenziale
Una cosa di grande importanza la fotografia che vedete in basso e di Berlino la speranza avanzata
Più consente cioè alla bicicletta di fermarsi
Sulla corsia preferenziale due metri più avanti alle interazioni sezione semaforizzato
Questa foto che vedete di Berlino dove è stata realizzato in maniera sistematica
A tutte le corsie preferenziali abilitati a libici cioè il novantotto per cento alle intersezioni semaforizzato questo casa avanzata il ciclista si ferma due metri più avanti e parte prima
Sto per concludere io faccio solo una ogni tanto salta fuori qualche balzana idea sul nuovi obblighi la targa
Alle bici non esiste più neanche in Svizzera dal due mila undici vorrei chiese la levarselo dalla testa quelli che raccontano queste favole o il famoso scritto obbligatorio
Non esiste nessun Paese d'Europa l'obbligo generalizzato uno dei pochi casi al mondo che l'hanno messo in atto l'Australia pensa seriamente di retrocedere da questa follia perché non ha avuto effetti
Su dice reali rilevabili statisticamente sull'aspetto io conseguenze delle incidenti in compenso ha ridotto del trenta per cento l'uso della bici
In città
La mia conclusione è molto breve tutto ciò che si fa in tutta Europa si fa anche da noi quando io sento non Mannoia e diverso qui non si può mi cadono i capelli in testa che io non ho più
Un breve schema riassuntivo poi passiamo i progetti di legge
I quattro punti
Gli ostacoli oltre solo a tre livelli Codice della strada norme tecniche di emissione ministeriale che spesso
Pari ieri
I pareri non li vorrei sentire più specialmente quando provengono dal vigile urbano unico vigile urbano di Rocca cannuccia che si inventa che non si può
In alcuni casi da intervenire effettivamente sul Codice della strada su
Ma tutto perché ha delle zone di crisi
Ma
Tratta in maniera vaga che consente quindi pareri strampalati andiamo a chiarire in maniera univoca questi punti molto si può fare nella nuova normativa sulla ciclabilità
Vi ringrazio
Passiamo ai progetti di legge
Sì buongiorno a tutti io sono Antonio Decaro
Vi parlerò del Progetto di legge per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale
Di percorribilità ciclistica questa è una delle leggi che l'intergruppo parlamentare sta portando avanti in questi mesi
Una legge che si occupa in particolare dell'infrastruttura e della pianificazione delle infrastrutture ciclistiche poi ce n'è un'altra che conoscete che abbiamo già presentato qualche mese fa
Relativa la moderazione del traffico le zone trenta Diego vi parlerà dopo
Dalla legge sui furti
E poiché stiamo cercando anche con la vostra collaborazione di creare una normativa
Che diciamo possa aiutarci a districarci nei meandri del Codice dalla strada ti sentivo parlare prima dei dossi
è uno dei primi problemi che affrontiamo in quella legge che invece sta seguendo Paolo Landolfi che seduto qui con noi oggi
Questa legge nasce essenzialmente dall'esperienza di alcuni amministratori locali e di alcuni referendari territoriali della FIAB che nel frattempo sono diventati anche parlamentari e negli anni si sono occupati di ciclabilità dall'analisi
Dei dati soprattutto sull'indirizzo da un'automobile nella nostra nelle nostre città
Dalle indagini specialistiche e che vede i contributi che voi dalla fiaba in questi anni si ci avete dato
E anche dalla volontà di settantanove parlamentari di tutti i gruppi politici che si sono messi insieme hanno costituito quello che abbiamo chiamato intergruppo per la mobilità ciclistica
Che cosa porta diciamo l'esperienza di un amministratore locale o di chi si è occupato di fiaba di ciclabilità negli anni sul territorio
Ti porta a dire che se magari realizzi un'infrastruttura e dai anche un incentivo come ho fatto io quando ero assessore alla mobilità del Comune di Bari un incentivo per l'acquisto delle bici
Poi riesce anche a dare tre mila biciclette nel giro di due mesi
Ai tuoi concittadini però il concittadino un certo punto dice ma io la bici dove l'avevo dopo l'apporto al quarto piano con l'ascensore ecco che nasce l'esigenza di realizzare magari dei
Dei depositi di biciclette porti nasce l'esigenza di inserire nel Regolamento edilizio comunale l'obbligo
Di realizzare anche il deposito per le bici prima il sottosegretario ci ha parlato di
Progettare un
Grattacielo senza il parcheggio per le auto parlava del grattacielo di Renzo Piano
Se l'avessimo fatto in Italia andavamo contro una normativa che la legge dieci dal
Novantadue se non ricordo male la cosiddetta Tognoli bene arrivato il momento di fare una Tognoli per le biciclette nel senso che dobbiamo obbligare nei regolamenti edilizi comuni a realizzare i depositi anche per le bici
Così come molti amministratori si trovano nelle condizioni di dover realizzare un'infrastruttura ciclabile su un itinerario di scorrimento che è il caso che tu citavi però ti ritrovi a farlo su una strada che è stata costruita due anni prima e tutti chiedi
Ma non c'è una legge dello Stato nel Codice dalla strada che prevede l'obbligo per la quando si realizza una nuova Stato quando si fa una manutenzione straordinaria di una strada
Di realizzare a fianco un'infrastruttura ciclabile perché non è stata realizzata probabilmente perché non c'erano delle penali per i Comuni le Province le Regioni che affianco alla strada non realizzano di infrastruttura per la BCE
Vediamo i dati dati che che conoscete siamo uno dei Paesi con il maggior indice di motorizzazione loro ricordava il Sottosegretario stamattina sul
Sessantuno veicoli per ogni cento abitanti la media europea di quarantasei veicoli
L'automobile utilizzata dall'ottantatré per cento degli italiani il sessanta per cento degli spostamenti non supera i cinque chilometri il quindici per cento supera un chilometro sono distanze che possiamo percorrere tranquillamente con la bici
O addirittura possiamo percorrere le ai piedi così come i dati ci dicono che le automobili che vengono utilizzate normalmente da un singolo guidatore un singolo conducente
Circola soltanto per due ore e gli altri ventidue ore versa parcheggiato sotto strada sottraendo diciamo anche porzioni di territorio importanti che possono essere messe a disposizioni dei ciclisti piuttosto
Che dei creduloni
L'Italia il nostro Paese inoltre è uno dei pochi Paesi europei
Che non dispone ancora di un Piano nazionale della mobilità ciclistica e nemmeno di una rete ciclabile nazionale
Questa proposta di legge si propone
Di colmare ecco questa grave lacuna in maniera da ridurre questo ritardo
Rispetto agli altri Paesi europei la realizzazione di un sistema di reti ciclabili a diversi livelli di scala partire quindi Giada l'implementazione della vita nazionale
Di percorribilità ciclistica favorire favorirebbe secondo noi anche lo sviluppo del turismo in bicicletta
Che è una tra le forme di turismo sostenibile che sta reggendo anche molto bene alla alla crisi economica e che ogni anno in Europa muove oltre dieci milioni di persone
Anche qui se proviamo a guardare i dati il mercato siculo turistico più importante in Europa e quello tedesco
Che vere trentacinque milioni di cinque escursionisti e sei milioni di ciclo turisti che sono quelli che trascorrono almeno una notte in albergo ecco il quarantadue per cento dei cicloni turisti tedeschi
Uso il treno per raggiungere con la vice assente i luoghi di vacanza
L'Italia non figura nella top ten dei Paesi europei dove i cicloturisti tedeschi
Trascorre avrebbero le ferie in bici nel periodo che va diciamo da marzo a settembre tranne l'Alto Adige questo fa capire che dove offriamo il servizio dove offriamo l'infrastruttura il percorso le guide
Gli ostelli la possibilità di trovare lungo il percorso ciclistico di trovare deposita possibilità di un di rituale una ciclo officina la possibilità di poter dormire in alberghi che sono attrezzati
Per i cicloturisti alla fine il turismo l'IVA anche nel nostro Paese
Questa proposta di legge quindi si prefigge i definire un sistema organico di interventi nel comparto dalla mobilità ciclistica
E di promuovere e sviluppare l'uso trasportistico dalla bicicletta non solo cicloturismo spostamenti quotidiani casa-lavoro caso a scuola cassa servizi sia attività turistico-ricreative cicloturismo
Di cui abbiamo parlato prima mediante la realizzazione di un sistema organico e adeguato di infrastrutture direte e di servizi
Questa proposta di legge prende le mosse da altre proposte di legge che erano state presentate nelle legislature precedenti in particolare la proposta Dussin e la proposta morta
è delle leggi invece che sono state approvate nelle altre regioni diciamo abbiamo preso spunto dalla
Legge della Regione Puglia la numero uno del due mila tredici altre leggi sulla mobilità ciclistica sono state approvate negli ultimi anni in altre regioni come per esempio l'Abruzzo
La Lombardia
In particolare i le parti dalla legge sulla mobilità ciclistica della Regione Puglia che sono state diciamo recupera a te nella legge nazionale sono per esempio le competenze degli enti locali l'Inter mobilità della tra la BCE trasporto pubblico locale
E la classificazione delle ciclo via e che per la prima volta è stata fatta nella legge regionale dalla Puglia ovviamente la legge è stata arricchita
Dai contributi specialistici della FIAB che ci avete dato in questi anni che aveva già contribuito in maniera molto significativa
Alla relazione della prima bozza di proposta di legge sulla mobilità ciclistica che poi è diventata legge nel novantotto mi riferisco alla trecentosessantasei
In questo quadro generale quindi questa proposta di legge lascia inalterata presso che è la normativa vigente in materia di mobilità ciclistica e quindi la trecentosessantasei del novantotto parola inquadra
In un contesto più vasto e organizzato di programmazione finanziamento che purtroppo in questi anni non c'è stato
E realizzazione degli interventi garantendo a ciascun ente territoriale
Le competenze per il suo ruolo i suoi spazi di intervento però contemporaneamente collega questi interventi tra di loro ed inquadrati in un sistema unico
In questo quadro quindi nel cercare di recuperare anche un gap con
Il resto dei Paesi europei
Abbiamo la necessità di
Individuali quello che abbiamo chiamato il Piano generale della mobilità ciclistica all'interno dell'articolo due la gelo alcuni pezzi
Della normativa come Sezione del piano generale dei trasporti della della logistica perché per noi il Piano Generale Della mobilità ciclistica deve stare all'interno del piano generale dei trasporti lo abbiamo scritto nell'articolo due
E all'interno di questo piano devono essere definiti gli obiettivi di sviluppo della mobilità ciclistica nel triennio successivo l'indicazione delle priorità per gli interventi da realizzare
Gli indirizzi per orientare coordinare efficacemente l'azione amministrativa delle regioni
Delle province o delle città metropolitane e dei Comuni e degli altri enti pubblici che sono competenti in questa materia il piano generale sarà redatto in armonia con i piani regionali dalla mobilità ciclistica
Già abbiamo previsto obbligatoriamente all'articolo cinque per tutte le Regioni non solo per le Regioni che hanno approvato una legge che prevede la pianificazione degli interventi in maniera da in materia di mobilità ciclistica ma per tutte le Regioni
Che vengono predisposte appunto da ciascuna regione
è riferita all'insieme degli interventi necessari per incentivare l'uso della bici nell'ambito del territorio regionale
Questi piani
Vengono predisposti quelli regionali sulla base dei programmi pluriennali e dei progetti presentati dalle Province e dai Comuni Ai sensi di un articolo di una legge che già esiste che l'articolo due comma uno della trecentosessantasei che ho richiamato prima
In questa maniera riusciamo a integrare gli attuali e sperimentati meccanismi di intervento per la mobilità ciclistica
Con nuove procedure di promozione che partendo proprio dalle proposte dei progetti individuati dagli enti locali territoriali
Si articolano e si completano nei livelli superiori prima regionale e poi nazionale di orientamento e di coordinamento in maniera complessiva
Un'altra cosa che ci permetterà di recuperare un gap con gli altri Paesi europei e la rete nazionale di percorribilità ciclistica che abbiamo previsto all'articolo tre
Che da individuare nel piano generale sulla base delle reti regionali di percorribilità ciclistica delineate nei singoli piani generali in realtà regionali
In realtà la rete nazionale di percorribilità ciclistica è già prevista
Da una delibera del CIPE la numero uno del due mila uno è stato approvato il primo febbraio due mila uno e si caratterizza
Espressamente in questa proposta di legge come una rete infrastrutturale di livello strategico nazionale inserita nel sistema delle reti ciclabili europee è finalizzata principalmente all'incentivazione di forme di mobilità e di turismo sostenibile
Dovrà presentare alcuni requisiti fondamentali ma in realtà sono stati individuati da uno studio che ha fatto la fiaba nel due mila due e quindi uno sviluppo minimo complessivo di almeno venti mila chilometri
La rete nazionale deve attraversare ogni capoluogo regionale e le principali città d'interesse turistico
è previsto il collegamento del maggior numero possibile di aree naturali protette di rilevante interesse escursionisti co
E la realizzazione di aree pedonali zone a traffico limitato e provvedimenti di moderazione del traffico che prima abbiamo citato
Per consentire la continuità e l'interconnessione della Rete le piste non vanno dal nulla nulla l'itinerario non parte in un punto
E non finisce in un altro viene assicurata la continuità anche attraverso realizzazioni diarie ciclopedonali zone a traffico limitato e provvedimenti di moderazione del traffico
Tutte queste caratteristiche riusciranno a qualificare questa rete nazionale come una sorta di network
In modo diciamo ad avere un collegamento di grande respiro collegandoli itinerari ciclabili di dimensione sovraregionale o di collegamento con gli Stati confinanti
Con i principali itinerari ciclabili chiamo una dimensione regionale provinciale oppure comunale
All'interno della rete nazionale di percorribilità ciclistica quella questa legge individua due elementi qualificanti il primo elemento
è l'Inter mobili l'Inter mobilità
Prestazione le stazioni porti e gli aeroporti devono diventare accessibili in bicicletta sia per consentire ai viaggiatori indici di poter continuare il proprio viaggio
Sia alle persone che presso le stazioni presso i porti o presso gli aeroporti
Ci lavorano possiamo portare un esempio per tutti un esempio che molti di voi conoscono che è quello della impossibilità per esempio di raggiungere l'aeroporto di Malpensa in bicicletta un'impossibilità sia per chi
Deve viaggiare in aereo sia perché si deve recare in quel posto motivi di lavoro ogni giorno sapete l'unica strada di accesso è una strada statale
La trecentosessantasei e sulla strada statale ovviamente è vietato circolare in bicicletta secondo quello che è previsto dal Codice della strada
La seconda disposizione secondo elemento
Qualificante e che lo sviluppo della rete nazionale di percorribilità ciclistica e delle reti regionali delle poggiare
Prevalentemente sul recupero della viabilità minore esistente
E sul recupero e sull'allestimento ai fini di mobilità ciclistica anche delle strade arginali dei fiumi dei canali delle strade di servizio come per esempio che stavi servizio per la bonifica per gli acquedotti
I gestori degli enti servizi l'ENEL il gas anche di sedi mi fa
Ovviare in disuso e stradali dismesse declassati che con questa legge diciamo gli enti gestori vengono obbligati o a risistemare o accedere agli enti locali
Una funzione importante mi dispiace che non c'è più il sottosegretario sarà quella di attribuire al Dipartimento
A costituire più che altro un dipartimento presso il Ministero delle infrastrutture e il sud e dei trasporti che il dipartimento per la mobilità ciclistica
Molte delle funzioni oggi sono già affidate alla Ministero senza ulteriori costi
Per la macchina dello Stato per la macchina ministra attiva si tratterà di riorganizzare le funzioni e dice concentrarle
All'interno di questo Dipartimento perché purtroppo in Italia non esiste un'unica non è mai stata centralizzata questa funzione non c'è una struttura unica nazionale che si occupa compiutamente di mobilità
E di infrastrutture ciclabili negli anni se ne sono occupati diversi ministeri ecco come sapete di interventi sono stati abbastanza frammentato non molto numerosi ma sicuramente abbastanza frammentati
Tra le azioni che verranno assegnate a questo dipartimento io segnalo la predisposizione anche di una sistema informativo sull'infortunistica stradale sulla rete nazionale di percorre obblighi percorribilità ciclistica
Per individuare gli interventi necessari per aumentare la sicurezza del trasporto in bicicletta
L'articolo sei invece fa riferimento alle Province alle Città metropolitane e comuni
Obbliga
Questi enti locali adottassi
Di un piano dalla mobilità ciclistica
Che è ritenuto un piano di settore ecco deve essere un piano di settore all'interno degli strumenti che già esistono gli strumenti di pianificazione del traffico della mobilità devono essere parte integrante dei piani territoriali di Coordinamento Provinciali che sono i piani
Che vengono redatti dalle Province e dei cosiddetti punti dei Piani urbanistici generali che invece sono di competenza dei Comuni
All'articolo otto abbiamo individuato come soggetti attuatori proprio le Province grazie alle città metropolitane i Comuni e gli altri enti locali che secondo noi sono
Gli enti gestori dei parchi regionali e locali e anche le comunità montani
Nell'articolo nove e nell'articolo dieci e undici vengono invece individuate quelle che sono le competenze degli enti locali le Province
Hanno tra i i propri compiti che gli vengono assegnati la relazione e l'aggiornamento di un sito di un sistema informativo territoriale della rete ciclabile provinciale
L'articolo dieci credo molto importante quello relativo ai Comuni individua le disposizioni per i comuni tra cui la realizzazione in prossimità cioè sono obblighi la realizzazione in prossimità delle stazioni ferroviarie
Di Lello stazioni quindi quella di centri per il posteggio il noleggio e la riparazione delle bici sia per le stazioni ferroviarie sia per le stazioni per i bus extraurbani
I Comuni hanno l'obbligo negli edifici di edilizia residenziale pubblica almeno in quelli dove ha una competenza diretta di consentire il deposito delle biciclette nei cortili o negli spazi comuni
E di modificare i regolamenti edilizi anche questo è un obbligo inserendo norme per la realizzazione degli spazi comuni
Negli edifici adibiti a residenza alle attività terziarie o produttive per il deposito di biciclette e anche presso strutture pubbliche
Parliamo di una sorta di legge Tognoli per le biciclette ci deve essere l'obbligo in tutti i regolamenti edilizi di individuare degli spazi un certo numero di metri quadri che sono stati parametrati nella legge
Per la dare la possibilità a tutti di parcheggiare la propria bicicletta questo diventa un obbligo un Comune non potrà mai più rilasciare una concessione edilizia per una edifici residenziali per terziario direzionale per attività commerciali senza lasciare uno spazio
Per il deposito biciclette così come all'articolo undici si interviene in materia di ferrovie dismesse o in disuso con l'obbligo per gli enti gestori di cederli agli enti locali
L'articolo dodici credo finalmente modifiche al Codice dalla strada
Agli articoli tredici e quattordici è introduce questa volta
Non solo l'obbligo per gli enti proprietari di tutte le categorie di strade che son previste dalla norma di realizzare all'interno dello stesso corridoio previsto dell'opera stradale sia il caso di nuove costruzioni che di manutenzione straordinaria di strade assistenze
Delle infrastrutture ciclo viarie questo è già previsto
No questo è già previsto dall'allegato tre
Gli interventi previsti da questo articolo valgono anche per i sottopassi ISO i sovrappassi e le rotatorie cosa che non è prevista invece esplicitamente all'interno del Codice dalla strada
Qualora gli interventi dovessero essere realizzati disattendendo tale norma il finanziamento viene revocato cioè se ci sono enti locali
Che ricevono il finanziamento il Comune dalla Regione la Regione dal Ministero
L'ANAS sicuramente dal Ministero eh non realizzano l'infrastruttura ciclabile al fianco della nuova strada o in caso di manutenzione stradale ditelo straordinario non realizza un'infrastruttura
Ciclabile il finanziamento è stato erogato all'atto del collaudo viene revocato
Il disegno di questo sistema organico di intervento nel settore prevede anche un'altra novità che purtroppo non era stata prevista dalla trecentosessantasei che c'è la presentazione alle Camere
Di un rapporto annuale
Da parte del ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla mobilità ciclistica in Italia oggi non esistono dati nazionali che riguarda la mobilità ciclistica non non sono a disposizione
In questo documento che è stato previsto da questa legge il ministro una volta all'anno riferisce alle Camere sullo stato di attuazione della normativa di settore con particolare riferimento all'entità delle risorse finanziarie stanziate
Le spese a livello comunitario statale regionale e locale al numero e alla qualità degli interventi che sono stati realizzati e soprattutto allo stato di attuazione della rete nazionale di cui abbiamo parlato prima che possiamo chiamare
Bici Italia deve anche il ministro rispondere in relazione ai risultati ottenuti in termini di riduzione del traffico dell'inquinamento e degli incidenti e alla partecipazione a progetti o programmi comunitari
Io credo che se riusciremo con la vostra collaborazione con la collaborazione
Dei parlamentari dell'intergruppo ad approvare questa normativa credo che questa legge attraverso la bici potrà unire ancora di più il nostro Paese dal nord assunte grazie
Lascio la parola all'onorevole De Lorenzis alle undici e mezza facciamo un piccolissimo break veramente dieci minuti
Poi nella seconda parte riprendiamo con gli altri ospiti e daremo voce anche ad altre persone cito ad esempio il presidente dell'ACI che
Insomma è stato più volte chiamato in causa in qualche modo
Buongiorno a tutti
A a me intanto come premessa
Se non mi piaceva sottolineare il fatto che al di là delle adesioni dell'intergruppo sicuramente
In questo Parlamento ce una attenzione sensato più spiccata avete nelle passate legislature
Da parte dei parlamentari su questo su questi temi a il mio intervento
Illustra quella che adesso è ancora
Una proposta siamo una fase
Non tanto avanzata quanto quella dell'onorevole De Caro riguardo la delle misure di contrasto al furto delle biciclette
Questo ovviamente si come dire
Si inserisce in un contesto in cui appunto questo è un altro tassello che l'intergruppo parlamentare vuole porre bolletta davanti all'inizio della diciamo del nostro insediamento
Una delle dei primi incontri abbiamo fatto appunto con gli altri parlamentari era decidere quali fossero le priorità su alcuni
Su alcuni ambiti si sta già intervenendo
Stato ricordo del Codice della strada
Abbiamo lavorato anche ovviamente per la parte di infortunio in itinere che appunto riguarda ormai tanti milioni gli italiani
è serviva evidentemente anche una legge quadro che
Ha detto l'onorevole De Caro aiutasse gli amministratori locali anche a pianificare ma soprattutto è avere una regia nazionale avere quindi anche un livello di sensibilizzazione e di attenzione
Diciamo sistemico integrato tra i vari enti
E ovviamente la parte di contrasto al furto rientra in questo mosaico delle
Priorità che l'intergruppo si è dato
Io diciamo mi permetto di ringraziare soprattutto Diab
Perché quest'anno anzi l'anno precedente l'anno scorso ha dato attenzione al tema
Ed ha approvato con grande coraggio ma anche con grande determinazione a
Tirar fuori i dati
Provare a fare una prima fotografia per quanto possa essere incompleta diciamo accennata
Di quella che è la situazione attuale sappiamo tutti che con amministratori ma anche come cittadini che se non abbiamo una una visione dell'esistente non sappiamo da dove partire anche se abbiamo ben chiaro magari dove vogliamo arrivare quindi questo è stato uno uno sforzo sicuramente encomiabile da parte dell'associazione
E mi preme
Come dire in qualche modo anche ricordare i nati Dini di questa analisi per poter capire insomma quali sono qual è l'entità del fenomeno
Fiaba interrogato centodiciotto prefetti nel due mila diciamo per i dati del due mila e dodici in sessanta non risposto ma soltanto quarantasei hanno comunicati i dati
Quindi con questi Comuni diciamo in qualche modo avevano i dati di una sciogliamo popolazione di cinque milioni e mezzo di abitanti
E tra i dati comunicati si parlava di oltre tredici tredici mila settecento denuncia di furto quindi più o meno una denuncia mi quattrocentosei abitanti mediamente
Ovviamente sappiamo benissimo che il numero di furti non coincide con il lavoro di denunce
Fiaba affatto in questa analisi anche un'altra come dire
Ha lavorato su un altro binario cioè ha chiesto I sui soci o in genere a persone che in qualche modo usano la bicicletta quotidianamente o frequentemente
Di a fare un'autoanalisi cioè capire quanti effettivamente subiscono il furto e quanti poi denunciano per avere anche una stima di questo rapporto tra le denunce di furto
Ed è emerso che su quattro mila ciclisti interrogati
Circa il quarantuno per cento di chi ha subìto furti aveva poi presentato denuncia quindi e plausibile pensare che il numero di denunce il numero di furti si almeno doppio
Di quello delle denunce
Fiaba avuto anche un altro merito che mi piace ricordare
E quello di chiedere i comuni quali sono le iniziative messe in campo per contrastare i furti
Molte delle cose ricordate anche questa mattina del Sottosegretario adesso dall'onorevole De Caro sono misure che i Comuni gli enti locali in maniera autonoma possono già mettere
Come dire in campo per
Per diciamo aiutare la la popolazione a come dire a favorire o ad adottare la mobilità diciamo rimbambita civili ciclabile
Ovviamente mancano delle misure di raccordo nel senso che
Finché di strada data facoltà e autonomia agli enti locali queste iniziative sono diffuse a macchia di leopardo di leopardi ovviamente questo non consente
Tutta una serie di azioni parlo del monitoraggio per coprire quelle la situazione attuale ma ovviamente
Mancano i feedback da me capire se in funzione delle azioni che sono state intraprese ci sono poi delle di dei miglioramenti dei peggioramenti quindi un monitoraggio continuo della situazione
Tra questi tra queste iniziative mente
La prima richiesta è stata fatta e capire se il Comune in possesso di dati sul furto delle biciclette
Se è stato istituito un ufficio della bicicletta per esempio non perché diciamo ovviamente questo non è una misura strettamente legata alla misure di contrasto del furto ma è chiaro che ci può essere una correlazione dell'attenzione che è l'Amministrazione ha verso il tema in generale e ovviamente
La l'analisi di questi di questi dati se sono state posizionato delle rastrelliere se queste rastrelliere sono di qualità se in questo piano di parcheggi per le biciclette sono stati coinvolti i commercianti
O magari grandi punti di di ritrovo un possono essere magari di cinema o le stazioni ferroviarie se c'è e se esiste un sito
Prendiamo a riferimento per esempio quello nazionale
Ma un ente di per l'analisi si parlava di di di di un degli strumenti locali
Per capire se possibile in qualche modo ritrovare delle bici già trovate
Esortare
A denunciare il furto perché questa è una delle altre misure importantissima una campagna di informazione e sensibilizzazione magari con un decalogo sulle su quelle che possono essere le
Le misure per contrastare
Questo tipo di fenomeno e coerente il sistema di identificazione
Per quanto riguarda le misure di contrasto al furto delle biciclette quindi siamo di fronte fondamentalmente altri provvedimenti che si possono prendere
Ma Pisis all'identificazione uno di questi parcheggi custoditi se ne parlava anche come obbligo nei regolamenti edilizi e più in generale un cammin
Di mentalità e di cultura per cui forse oggi l'opinione pubblica e sicuramente più attente più pronta in quelli là in quell'incontro il ventuno novembre postali diffusi anche dei dati dell'Associazione nazionale cicli e motocicli accessori che
Danno un'altra prospettiva secondo me altrettanto importante che Giulietta pagliacciata ricordo dall'inizio e cioè che la mobilità sostenibile mobilità ciclabile non è un aspetto accessorio non è un complemento ma
Costituisce anche
Un aspetto commerciale economico forse non di rilievo nell'economia nazionale ma sicuramente rilevante e i dati portati parlavano di un otto per cento di furti
Su quattro milioni di circolanti cioè vuol dire trecentoventi mila bici e quindi novanta milioni di euro sottratti cittadini ogni anno
A questo però si deve aggiungere ovviamente il fatto che le secondo acquisto non è mai di pari livello ma enti
Mediamente un trenta per cento come valore economico inferiore al primo acquisto e se ci pensiamo bene questo vale anche per il primo acquisto perché oggi
La paura di essere derubati seconda forse solo alla paura di essere investiti e quindi anche il primo acquisto si fa questo tipo di ragionamenti quindi il volume d'affari ovviamente
è consistente
Si è parlato anche del fatto che i furti non sono più dovuti
Come dire a alla crisi economica per quanto demente questo incida come può incidere ovviamente ricorso a
A un secondo Stato non garantito
Diciamo da cui provenienze dubbia ma si tratta di un senza e non meno
Proventi fisiologico sistemico dovuto al fatto che ci sono delle
Delle dei furti su commissione dovuta al fatto che
A volte le biciclette vengono usate addirittura come momento di scambio
Dovuti al fatto che probabilmente il trend che anche in Italia si sta registrando per fortuna è finalmente
Di ciclisti abituali e assolutamente in crescita
E per contro si è evidenziato il fatto che le amministrazioni sono del tutto impreparata o quasi del tutto impreparati ad affrontare questo fenomeno
In quell'occasione e negli altri colloqui che io ho avuto modo di
Come dire avere con vari attori per capire quali sono le criticità e le diciamo i problemi da affrontare
Ce ne sono già state diciamo diverse
Diverse azioni da Dada intravisto stabilizzati prestazioni
Stringiamo vengono fondamentalmente gratis su due macroaree la prima è quella di informazioni raccolta dati e pubblicizzazione di questi dati
E la seconda sono aspetti giuridici giurisprudenziali quindi diciamo in qualche modo anche legislativi
A per quanto riguarda il primo aspetto quello che manca
Oltre a una come dire a una rete nazionale oltre a una
Una pianificazione appunto continua sia dei finanziamenti sia delle infrastrutture è quello che
Oggi il Ministero dei trasporti revoco quello della giustizia non abbia un censimento del furto
Non c'è una campagna di informazione e sensibilizzazione questo non c'è un piano che indichi quali sono le strutture presenti sul territorio a livello nazionale che
Per mettere in qualche modo l'uso per esempio di rastrelliere
Così come non c'è una mappatura di furti che
In qualche modo
Proventi chi come dire sensibile al tema auspicherebbe esattamente in maniera analoga quella che
Si può prevedere come mappatura degli incidenti per quanto riguarda invece il traffico motorizzato
Cioè dei Black Point che vengono in qualche modo individuati
Però è chiaro che appunto se non hanno questo tipo di di fotografia non possiamo neanche intraprendere delle azioni
E ancora si è parlato del sollecito i prefetti nella raccolta dei dati
Questa parte di informazione però come dire in parte inattuabile perché manca una parte normativa o giusto giurisprudenziale
Tra questo ovviamente il fatto di semplificare e velocizzare la
La la la procedura di denuncia
Banalmente nel modulo di denuncia delle autorità di pubblica sicurezza manca una semplice punta per indicare che l'oggetto il bene subito il bene del furto sia sì sì sì siamo riguardi proprio
La bicicletta manca il sito web nazionale per le denunce del giorno dopo manca l'inasprimento corsi di delle sanzioni visto che il fenomeno e in assoluta
Crescita
A
Ancora rientriamo un po'nel nel dettaglio di questa siamo fatta questa panoramica un po'di nelle tali dico che dovrebbe essere la proposta di legge che verrà formalizzata ovviamente
Né nelle prossime settimane e che diciamo in qualche modo
Prenderà il contributo che magari oggi si riesce a sviluppare
A seguito del mio intervento i motivi ovviamente di di questo di questo intervento legislativo non è
Solamente il fatto che
Anche i parlamentari sono vittime del furto
Seriamente perché c'è una diffusione a macchia di leopardo di meccanismi diversi per contrastare il furto parlo di un ente di sistemi di identificazione prevalentemente
E perché abbiamo visto che le amministrazioni non sono a volte preparate e quindi ogni volta
è un po'come si dovessero scoprire l'acqua calda e reinventare la ruota
Allora ci piacerebbe che come dire una delle delle buone pratiche vengano messe a fattor comune con delle linee guida in modo che si rende anche più facile per cosa per le amministrazioni locali per mettere in campo tutti gli strumenti necessari che hanno già dimostrato
Come dire di essere efficaci dicevo evitare il proliferare di sistemi diversi avere ovviamente anche di dati di per poter monitorare il il furto e le denunce
E quindi fondamentalmente istituire un registro nazionale su questo ovviamente ci sono ancora delle perplessità anche vicino a una parte dei nostri uffici
Norma dite in qualche modo hanno sollevato il dubbio
Se questo poi preveda un obbligo e quindi diciamo ricadere nella eventualità di una targa che ovviamente nessuno auspica perché sappiamo bene come è successo anche col casco che un obbligo diventa poi un disincentivo
Che richiedono ovviamente dei ragionamenti ancora da fare però ci sono dei punti termiche diciamo mi sento di dirlo Stramare
Un coinvolgimento sicuramente del Ministero dei trasporti perché ha le competenze perché ha
Le infrastrutture tecnologie adesso voi vediamo anche magari con ANCI degenti Asia sicuramente delle
Delle competenze da magari da valorizzare un coinvolgimento degli enti locali perché appunto bisogna fare rete mettere a fattor comune queste buone esperienze e anche delle associazioni ingenerare delle persone che si occupano del tema
Per entrare più nel dettaglio alla diatriba è stato sempre tra dati pubblici e dati affidati a un privato questo ovviamente
è un aspetto dirimente l'idea che ci siamo fatti è quella di avere
A come dire un una proprietà del dato assolutamente pubblica
Questo sia per garantire come dire
O per non incorrere quella delle tariffe per accedere a questi dati
E tanto meno perché importanti insomma avere una continuità nella gestione del registro
E il Ministero secondo noi il Dipartimento magari citato anche prima data all'onorevole Decaro potrebbe essere
Un come dire un buon attore perché assolvere a questo compito ancora si parla dei quale sistema di identificazione in Europa ce ne sono diversi anche sul territorio che non ci sono diverse esperienze
Si parla di funzionato la meccanica e etichette adesive oppure strumenti diciamo indichi di tipo elettronico come gli arresti d'a me preme a noi preme sottolineare è che ci devono essere come dire dei criteri guida
Per l'adozione di questo sistema a livello nazionale compatibilità con i sistemi già in uso però che viene detta vetro compatibilità non è possibile come dire cancellare tutto il lavoro fatto da adesso dalle amministrazioni od altre
Diciamo o da altri enti e ripartire da zero
Non sarebbe altamente come dire proficuo quindi
Nell'analisi che stiamo facendo per l'adozione di questo sistema un di questi diciamo dei criteri è assolutamente questo ci sono venute poi
I costi di esercizio si parlava di adozioni direttori macchine conservatrici
Quindi ovviamente la copertura finanziaria questo in parte
è un problema nella misura in cui
Non c'è un Governo pronto ad affrontare questo tipo di misura nel senso che se c'è la volontà politica e quindi si trovano le risorse
Anche voi il sistema probabilmente adottato deve essere in qualche può essere conforme a questo tipo di scelte altro criterio importantissimo e la facilità di addosso di adozione e diffusione
Abbiamo esperienze anche e soprattutto in Italia che dimostrano come dire
La difficoltà da parte di alcune amministrazioni di diffondere il sistema a fronte di altri sistemi che sono anche molto conosciuti e noti
E questa è anche un diciamo un non dicono spartiacque ma insomma un elemento da tenere in considerazione
Ancora la durata nel tempo e nel caso specifico di adozione con punzonatura di codici fiscali
Eventualmente i passaggi di proprietà
Perché è chiaro che quando la bicicletta
Viene passa di di di proprietà e passa di mano è chiaro che il sistema deve essere in qualche modo per tenere traccia di questo passaggio di mano il tipo di formazione può essere direttamente un Codice
Che immediatamente riconoscibile come il codice fiscale o una matricola insomma un codice identificativo univoco
E su questo e ci sono anche esperienze contrastanti diverse ma ovviamente da
Come dire da esaminare con con attenzione ancora
Tra gli altri aspetti che sono secondo me è prioritario il fatto che l'identificazione non debba essere obbligatoria né per l'ente che decide di adottare questo sistema
Ne ovviamente per l'utente per il ciclista a abbiamo sentito il caso svizzero che fa scuola in negativo in questo caso sia perché ovviamente questo comporterebbe una burocratizzazione eccessiva
Sia perché ovviamente
Diventa un un'incompatibilità anche con quello che il mercato immagino dover mettere un obbligo a tutte le biciclette importato esportate sarebbe come dire assolutamente controproducente
Per voi riguarda i costi a carico diciamo del dell'utente
Si auspica una gratuita un contributo minimo però anche questo ovviamente dipenderà dalla volontà insomma del del Ministero del del del del Governo o in genere quindi stiamo valutando come dire la la possibilità di di di dare un contributo minimo o meglio addirittura un una gratuità per per chi riceve questo
Con questo tipo di di servizio insomma da parte dello Stato
C'era una proposta ovviamente fiabe in merito che riguardava l'incisione del codice fiscale
Che presenta delle assolutamente dei vantaggi il fatto che questo codice sia assolutamente
Come dire immediatamente
Verificabile aumenti già siamo edificabile mediamente il proprietario non si abbiano bisogno di medi di lettori appositi una base dati già condivisa e un sistema già avventura del codice fiscale
Già adottato su tutto il territorio nazionale per contro prevede come dire la parte relativa all'organizzazione del servizio al passo di proprietà come svantaggi
Quindi ci sono ovviamente altri sistemi che sono che sono in essere che stiamo e ci stiamo vagliando quindi nelle prossime settimane anche in base al contributo che
Ci sarà da parte di diversi attori che puramente io ancora non sono riuscito a contrattare ma che
Sono presenti qui
Insomma
Vedremo insomma di di
Di portare alla luce una proposta di legge
Che poi possa anche subire il minor numero di modifiche nel senso che se è una buona proposta è ovvio che l'iter in Parlamento
Sassi si auspica sia molto più rapido tenuto conto che
Al momento la
La il modo di di legiferare insomma
Molto orientato verso i decreti
In cui si inserisce anche Cosenza magari che non sono che non hanno carattere di necessità e urgenza e quindi qualche modo
Se dobbiamo fare diciamo
Dobbiamo mettere in calendario queste proposte perché il gruppo interne dell'intermodalità nell'Inter invita il Gruppo de La Puglia sostenibile
Vede queste come delle priorità è ovvio che
Quanto quanto più sono complete tanto più sarà poi spedito riterrei insomma di di discussione e approvazione questo insomma quello che che ci auspichiamo grazie
Graziati aderenze Antonio Decaro pausa caffè dopodiché CAGRE che nelle
Pericolose manipolo Gandolfi
E diamoci dei tempi che sono abbastanza stretti per cortesia quaranta undici e quaranta qui
Ora
Enrico Chiarini Matteo donde
Metro Focal freddo che
Faranno parte della prima della prima parte da tavola rotonda e vorrei anche Presidente di atti
Sticchi Damiani
Presidente
A cui credo
Di anticipare l'intervento che avrebbe fatto nella fase successiva di dibattito in ragione del fatto che poi si dovrà lasciare lo dico per tutti nel senso che dopo avremo una parte il battitore
Vi chiederò di intervenire quindi potrebbe in parte intervenire sulle questioni alla fine dei due
Dei due giri di tavola rotonda anticipiamo l'intervento il Presidente giusto
Perché ci ha chiesto di andare quindi mi sembra gentilezza dovuta poi riprenderò il
Un po'l'introduzione della tavola rotonda
Buongiorno io chiedo scusa per questa
Intromissione così violenta e soprattutto per il fatto dopo dovrò andare via carente
Io non avevo in agenda questo impegno però ci ottenuto moltissimo a partecipare ad ascoltare e a dire qualcosina che spero
Verrà condivisa io
Ho libici oggi vorremmo ascoltato con molto interesse con molta attenzione perché
Acida sempre è stato
Vicino al mondo dei ciclisti è stato sempre per una
Da soprattutto diciamo uno uso dell'automobile correttore sostenibile è una grande attenzione per l'ambiente quindi diciamo parliamo sicuramente la stessa lingua
E
Hanno età piacere che lo scorso anno siano state vendute più bici chi auto ci fa molto piacere probabilmente avremmo avuto piacere fossero state vendute più BCE più auto questo sì ma non per aumentare il numero delle auto per ogni singolo abitante
Perché noi vorremmo che
Ci fosse un parco circolante parlo di automobili in questo caso sicuramente meno vecchio di quello che c'è attualmente che molto inquinante e ci preoccupa molto
Noi
Gradiremmo che si rendessero più macchine ma se ne demolisse lo altrettante
E soprattutto che non circolassero automobili che vengono considerate per una norma secondo noi sbagliata per un'applicazione ancora più sbagliata
Dell'autoporto ultra ventennali che vengono considerate storiche quando sono soltanto vecchie
E questo significa ovviamente inquinare significa farci qua macchine poco sicure
Che significa soprattutto non creare quella
Quel ricambio c'è vengono demolite macchine di quattro cinque sei anni e purtroppo invece circolano quelle oltre vent'anni
Io sono per le auto storiche sono per la difesa movimento dato storica ma sono quando si tratta veramente dato storicamente si distorce il mercato e si inquina troppo
Detto questo io sono d'accordo su tutto quello che è stato detto in particolare mi è piaciuto molto in là proposta di legge di Antonio Decaro che conosco che stimo
E quindi penso che sia quella la strada in Italia ci vuole una legislazione organica che riguarda il problema
Della viabilità ciclistica della sede soprattutto tutto questo avvenga in sicurezza con uno studio che parta dalle città parte dell'urbanistica e che sia un discorso equilibrato naturalmente
Noi siamo pronti a fare la nostra parte in questo Rallo capitale si mette a disposizione e credo che ci siano varie possibilità di collaborazione intanto sull'Inter motivo intermodalità auto
è possibile pensare a studiare un piano che preveda per esempio la localizzazione di alcuni depositi punti particolarmente importanti per l'intermodalità
E e considerate che noi abbiamo
Centosei sedi sul il
Non provincia anche un po'più delle Province
L'Italia ma abbiamo mille cinquecento delegazioni quindi abbiamo una rete molto molto ramificata sul territorio che può essere utile
Sia dal punto di vista della formazione dell'informazione ma anche per creare
Dei punti cosiddetto proprio di scambio intermodale
Ci può fare anche qualcosa in campo assicurativo mi sembra anche questo sia un campo un po'delicato non abbia compagnie di assicurazione la sarà che la compagnia di assicurazione gli automobilisti ma perché non può diventare anche di ciclisti
E soprattutto io penso che si possa a fare qualcosa soprattutto su quello che la
Il turismo civilistico che adesso sta prendendo pubblico adesso già da un po'di anni
Soprattutto io vivo nel Salento che un territorio particolarmente gradevole anche perché non avendo grandi al tema diciamo colline e montagne
E adatto per il cicloturismo e per esempio anche in questo bel trasporto per dare tutte le serie di servizi che possono facilitare
Cioè
Questo tipo poco di turismo
Infine
Siccome si crea un po'questa
Piccolo
Diciamo piccola diatriba sulla storia della zona trenta io
Ci tengo a chiarire nonno c'è tutta l'attenzione tutta la voglia di collaborare di essere propositivi quanto più possibile
Però
Io considero che la sicurezza purtroppo è un fatto talmente importante che a volte richiede forse un eccesso di prudenza
Soprattutto
Quello che ha detto il sottosegretario ahimè noi siamo un popolo
Molto indisciplinato il più disciplinato d'Europa il fatto che ogni anno vengono emesse settantotto milioni e mezzo di multe
Contro il ventuno milioni e mezzo dalla Germania che viene subito dopo di noi la dice lunga è però su questo discorso di ulteriori fare un'osservazione
Per fare
Per
Per incidere seriamente sull'urbanistica sulla circolazione per fare in modo che si facciano piste ciclabili si facciano un bene che Smith ci siano diciamo tutte quelle
Attenzioni al ciclista ci vogliono delle degli investimenti
Bene perché non cominciamo a prendere e le multe le famose o cinquanta per cento e multe che va spesso in sicurezza stradale
Perché non si fa finalmente regolamento d'attuazione
Avendo già una norma anche questo lo richiede ma manca un regolamento un controllo soprattutto nei confronti dei Comuni per sono alcuni Comuni dove forse spende anche di più del cinquanta per cento in sicurezza stradale mai le altre dove sicuramente no
Siccome
Siamo un popolo e indice compiliamo l'aspetto positivo di esse indisciplinati no pigliamo l'aspetto positivo che si paghino
Settantotto milioni
E mezzo di multe soltanto che se noi riuscissimo a veramente a spendere la metà circa quaranta milioni
Di euro penso che potremmo fare veramente tante cose importanti cioè queste sono le proposte fare la zona trenta
Va detto anche chi mi ha preceduto non basta non basta mettere un segnale questo il problema la zona trenta va benissimo se rientra nella sua globalità in un un disegno organico
La paura che appunto sia soltanto un intervento così puntuale e non coordinato con il centro con tutto il resto
Che hanno il proprio lo ripeto ne siamo attenti vogliamo veramente collaborare e pronti anche cambiare idea se ci siamo sbagliati grazie
Grazie Presidente grazie pervenuto le dirò che il mio incarico specifico in questo contesto sarà quello di convincerlo alla fine che la zona trenta sul sarà possibile
E sarà un successo per tutti
Ringrazio il presidente di Arcigay intervenuto alla al nostro incontro importante io sono Paolo Gandolfi deputato alla Camera e
Diciamo coordinatore dell'intergruppo mobilità nuovo mobilità ciclistica un intergruppo fatto di parlamentari di Camera e Senato provenienti da vari gruppi
Politici presenti nel nelle due Camere che hanno aderito sin dall'inizio a a a un gruppo la cui finalità non era solo quello di mostrare passione interesse per la bicicletta ma era anche quella di provare a coordinarsi per dare gambe a progetti disegni di legge o attività parlamentari
Riguardanti la mobilità ciclistica però faccio notare che
Con una
Modernissima slash con una barra abbiamo aggiunto mobilità nuova nel senso che si vuole
Ragionare in termini un pochino più ampi di mobilità urbana in termini generali
Questo è un argomento non da poco la tavola rotonda si concentrava su alcuni punti di questo ramo di di questo tema poi vi presenterò
I relatori del primo giro il secondo giro alla fine del secondo giro sarà interessante anche sentire le opinioni sia sulla
Sugli interventi a prima parte aggiornata sia su quello di cui discuteremo adesso
Brevissimamente perché poi mi terrò uno spazi alla fine del del del secondo giro per provare un po'a
A a tirare le fila di questa tavola rotonda mobilità nuovo mobilità nuova è una definizione insomma un po'di strada chiamiamola nel senso che non è una definizione né accadermi cane istituzionale né formale
Non è una definizione che possiamo trovare le leggi
Una definizione che tende un po'a a ad accogliere il il il senso dei di questi tempi che c'era c'ha proposto come è apparso già chiaro dal dagli interventi stamattina un interesse un'attenzione nuova per la mobilità urbana ora
Io sono alla prima legislatura come come esperienza precedente faccio l'amministratore locale e una
La questione su cui diciamo mia rovello dall'inizio della legislatura eccome
Un argomento che per le amministrazioni locali in particolare per i Comuni e più sono grandi le città più il problema si presenta è centrale è diventato quasi
Un argomento chiave quello della mobilità per quasi tutti i Comuni e forse l'argomento su cui più si gioca l'attività
Di gestione amministrativa dalla città perché non ha a che vedere solo con il muoversi in città ma a che vedere proprio con la qualità della vita delle città con loro funzionamento con la loro efficienza energetica ambientale economica eccetera eccetera
E quanti invece a livello nazionale quindi nell'istituzione in cui di cui siamo ospiti oggi ma in generale nel Governo eccetera il tema della mobilità urbana sia sostanzialmente
Poco presente
Se non addirittura assente non esiste un un una un Dipartimento
La mobilità urbana è un argomento di cui possiamo sentir parlare al ministro lo sviluppo economico o in Commissione attività produttiva nel caso la Camera e del Senato perché magari si parla di aziende
Può essere argomento di cui parla il ministro l'ambiente o a cui interessa Ministero ambiente ovvero un argomento di cui si discute col Ministro dei trasporti in quanto abbiamo dedicare il Codice la strada
Non esistono visione diciamo
Strutturata e forte sulla mobilità urbana che tenga insieme la mobilità
O mobili Istica i temi tradizionali del traffico i temi dei trasporti delle merci dei collegamenti tra città e città il tema della mobilità
Ciclistica di quella pedonale e del trasporto pubblico che uno dei grandi argomenti dette della mobilità di tutte le città
L'obiettivo dell'intergruppo quindi è quello di cercare di lavorare su questo
Siamo partiti dalle biciclette perché questa è un po'l'eredità dell'intergruppo precedente perché
è un punto su cui c'era bisogno di focalizzare ed apportare alcune novità come dicevano prima i colleghi De Lorenzis Decaro
è il il il
Come dire cerchiamo intanto di mettere di mettere a frutto il fatto che questo Parlamento ha dimostrato nella sua composizione nella presenza di parlamentari che hanno aderito l'intergruppo un'attenzione forte per il tema bicicletta
Oggi quindi parliamo di quello però ci tenevo questa piccola premessa per dire che l'argomento mobilità ciclistica non può essere visto almeno da parte di chi come noi oggi impegnato in sede legislativa in maniera
Staccata rispetto a tutti gli altri
Sistemi di mobilità urbana ma va inquadrata all'interno della stessa qui diciamo lo dico a beneficio di de del del fatto che non è un non è come dire un corridoio in cui ci siamo infilati e la cui vogliamo astrarsi da tutto il resto che di
Che concerne la mobilità urbana
La tavola rotonda in particolare affronterebbe uno dei temi su cui come intergruppo avevamo
Deciso di impegnarsi in prima istanza due sono stati presentati precedentemente dai colleghi Decaro De Lorenzis che danno anche una dimostrazione di come somma
Era un gruppo era una presentazione attrazione pugliese e quindi diciamo con una
Una dimostrazione del fatto che non c'è un'egemonia di una parte del Paese su su questi argomenti anzi c'è una vivacità diffusa
E si occupavano di due disegni di legge o o pacchetto di provvedimenti di cui non c'è ancora lo dico anche a beneficio così evitiamo le domande dopo durante il dibattito in cui non ci sono ancora dei testi depositati l'occasione di oggi voleva essere appunto una sorta di di primizie che si dava a questo contesto per poter
Ascoltare questi argomenti di cui c'è tempo di parlare perché comunque
I tempi di di di delle pose discussioni delle leggi al Parlamento permette poi di approfondire oggi era il momento di presentarli quindi ne avete avuto come del fronte tutti noi la stessa vicepresidente sereni chiunque altro
Dei dei dei colleghi parlamentari presenti oggi ne ha avuto per la prima volta
Ad un pochino più definito un altro tema che è un pochino più avanti come lavorazione invece la modifica del Codice la strada che è già stato ripreso da più interventi la modifica del Codice la strada
è supportata al momento di due diesel da due disegni di legge paralleli nati più o meno nel nello stesso periodo uno ad iniziativa parlamentare da parte di alcuni deputati e l'altro di iniziativa ministeriale da parte del ministro Luppi
Questi due disegni di legge al momento sono in fase di elaborazione all'interno della Commissione trasporti della Camera
Primo relatore che il sottoscritto che deve diciamo cucire i due i due testi e produrne uno che sarà la base di discussione anche questo testo al momento non è presente perché la fase di discussione all'interno del Comitato ristretto che
Lo sto
Diciamo la parte della Commissione che si occupa di discutere un testo di legge eh ancora i
Quasi di elaborazione a brevissimo
Speravamo potesse essere già oggi perché siamo sostanzialmente la fine ma sono quattro settimane che non riusciamo a fare la riunione intergruppo perché i lavori d'Aula
Hanno sopravanzato ogni altra attività però un testo coordinato dovrebbe esserci che sarà poi patrimoni tutti per
Poter cominciare a fare una discussione specifica
Dentro questo testo si parlerà di tutto adesso abbiamo avuto l'intervento del il Presidente di anziché diciamola
Latte Alto rappresentante degli interessi gli automobilisti mettiamola in questo appare in questi termini ovviamente il Codice la strada
Guarda tutti gli aspetti
è chiaro che oggi metteremo in luce focalizzare IMO specialmente le questioni riguardanti la mobilità ciclistica come in che misura devono entrare nel Codice la strada al primo punto consapevoli del fatto che il Codice A strada non è
Il punto terminale su cui devono confluire tutta l'Università di l'universalità delle delle idee o delle delle delle supposizioni che si possono fare in materia nel senso che
Lo chiarisco subito dobbiamo immaginarci tre livelli in cui il Codice la strada che è una legge quindi a un primo livello di coordinamento di indirizzo
Su sugli argomenti e su questo sarà opportuno ragionare come
Dire come farne come proporne un'evoluzione in termini proprio di natura e di di spirito partendo presupposto che il Codice A strada
è in atto con la moto rione di massa nel nostro Paese diciamo assunto norma precedente menato all'inizio degli anni Cinquanta e quindi ha cercato di adeguare lo sviluppo la motorizzazione di massa il nostro Paese avuto un successivo la successiva modifica sostanziale all'inizio degli anni Novanta però sempre in quello spirito è oggi forse ha bisogno di riconoscere si diceva prima
Una una un'idea diversa del contesto in cui si parla strada via vita
Ambiente urbano insomma ci sono argomenti le su cui probabilmente il Codice riflettere in termini di folle vedremo
Il secondo livello è quello del Regolamento delle piste ciclabili regolamento attuazione ne esiste già uno è stato detto dal dal sottosegretario brandelli schei in fase di elaborazione da un gruppo
Formato da anzi tecnici provenienti da fiaba altre associazioni
Quindi ANCI significa tecnici dei Comuni tecnici amministratori dei Comuni tecnici delle associazioni e il Ministero più altri soggetti del ministero invita abitualmente per per le la discussione sui Parlamenti
Che prevede le modifiche di questo Regolamento dentro questo Regolamento possono confluire invece delle diciamo norme più preciso interni resta agli atti in termini di
Ridisegno costruzione dell'infrastruttura citabile sempre materia del della della tavola rotonda che a cui diamo avvio adesso
è è chiaro che il Codice della strada da questa discussione dovrà trarre alcuni alcune ispirazione per alcune modifiche perché sappiamo che alcune cose dentro Regolamento noi possiamo verificare se a monte non vengono modificate nel Codice
Esiste poi un terzo livello che è molto frequente negli altri Paesi europei che in Italia dobbiamo un pochino invece strutturare che un livello di
Prassi cioè di costruzione di regole funzione della strada che non necessariamente devono essere
Codificate all'interno di una legge o all'interno di un Regolamento di natura decreto decretare ministeriale quindi bisogna
Capire come sviluppiamo questo terzo livello in cui le prassi la modifica la ristrutturazione del del del delle degli spazi stradali possa avere uno spazio che ci permetta di
Ottenere i risultati che il Codice ci darà che saranno prevalentemente quelli della sicurezza e del miglioramento delle condizioni della mobilità
Detto questo i nostri ospiti adesso vi potete anche allargare un po'perché abbiamo recuperato lo spazio sono appunto

Restituiamo qua
Gli ha regalato la il il
Edoardo calato la rigo Chiarini
Di fiabe diciamo anche Alfredo D'Urso che ha mantenuto onde sono tecnici che hanno collaborato confidando che sono
Tutti i tecnici che comunque collaborano frequentemente con le amministrazioni comunali e quindi avremo da questo primo giro una visione forte di come di come il disegno delle strade si scontra con l'esigenza di tutti i giorni come questo può essere
Di ispirazione per chi
Legislatore giù o chi interverrà una fase successiva delle poi mettere mano le regole di partenza prego credo che parlerà per primo riguardo dato la dico bene
Con una
Prima inversione dell'ordine che avevamo prego
Grazie
Siamo
Nell'occasione
Perché
Cerchiamo di di fare un delle dare degli elementi di tipo devo operativo
Chi mi conosce che mi critica in questo sa che io ho speso lavoro
Sacco con i numeri fatti parlando con il presidente dell'ACI sono intervenuto subito sui numeri anche da quel punto di vista oggi ne parlo di pochi pochissimo
Anche perché l'interesse sarebbe quello di identificare quali sono le
Gli elementi di coordinamento e comunque i principi informatori quello nel perlomeno nel mio intervento che dovrebbero essere utilizzati
Nelle modifiche che come diceva giustamente Gandolfi sono strettamente
Interconnesse perché alla fin fine
Sono livelli diversi ma devono dare di applicazione normativa ma devono dare lo stesso tipo di principio di
Il comunismo modalità tutte cioè di cosa s'intenda perseguire
In questo senso diventa anche importante l'interazione a vari livelli quindi è stato anche
I
Trovo interessante e utile interscambio anche con l'acido proprio perché
Dobbiamo confrontarci su tutti gli con tutti gli utenti e con
Tutte le modalità che devono essere parimenti
Diciamo tutelate e pensare aveva l'obiettivo che il cittadino e
La mobilità e la sicurezza interconnessa
Se parliamo quindi pratiche dal dal punto di vista dell'evoluzione del quadro normativo
Nel partiamo a parlare di frattura precedente in cui
Soddisfatti vari interventi e saluto mi riferisco anche ad una o momento che c'era stato perché non particolarmente felice l'ultima legislatura dal punto di vista di produzione
Sull'argomento però un po'di fermento e c'è stato nel Nordio giorno Bratti e Motta che era stata approvata dalla Camera da cui penso che poi dopo poter quelle da cui è partito Decaro
Non dimentichiamo che abbiamo anche l'attuale il quarto programma quadro comunitario che ci dare indicazioni su come
Muoverci sul tema sicurezza stradale e che a un'attenzione molto specifica anche sulla mobilità diciamo non motorizzata
Oggi come diceva Gandolfi diamo al disegno di legge delega sulla riscrittura del Codice della strada
Si sta parlando del decreto sul Regolamento sulla definizione delle caratteristiche tecniche le piste ciclabili questi due provvedimenti giustamente su livelli diversi ma sono interconnessi dovrà dello stesso tipo di visione
E più ci sono altri interventi come lo è l'obbligo di copertura già il
Intervenire sugli infortuni in itinere e
Come fa anche Enrico Oscar modifico anch'io la presentazione in corso d'opera ho segnato le bozze Decaro De Lorenzis che non conoscevo e che ovviamente ho sentito con particolare interesse
Naturalmente con l'obiettivo che anche queste poi dopo si integrino perché alcuni elementi del soprattutto presentava se De Caro che ha ripreso molti elementi della
Di di quanto era stato strutturato precedentemente deve comunque avere una forte interconnessione anche qua parte sicurezza e quindi Codice della strada
Altri temi che sono sempre connessi ovviamente non trattiamo in questo momento ma comunque
Abbiamo dei sul contrasto furto biciclette turismo sostenibile
Ma anche i temi che non guardano solamente discorso bicicletta in sé monitoraggio di incidenti e di mobilità perché troppo spesso non
Non abbiamo i dati su cui lavorare analisi dell'incidentalità stradale su questo mi soffermo
Leggermente dopo
Presa dal punto di vista sicurezza
E della sicurezza di spostamenti casa-lavoro biciclette non solo bicicletta che sono
Non dimentichiamo la principale causa di infortuni mortali anche in ambito lavorativo cinquantacinque per cento dei morti sul lavoro sono sulla strada
Dicevo principi generali partiamo da due dati sorda
Parla due dati uno che abbastanza evidente ma un grafico che traduce
In sintesi quello che è l'evoluzione della sicurezza da elitaria
Che ci dice un dato molto preciso che l'Italia ha migliorato negli ultimi anni che la richiesta comunitaria di dimezzare le morti stelle ci ha portato a una riduzione
Devo dire non organica per tante cose piccole quindi alla fin fine diciamo più per di un trend che non per strumenti
Legislativi particolarmente efficaci come è stata la i punti per la patente che nel nella prima fase hanno hanno dato un primo impulso la riduzione al miglioramento ma poi dopo si è esaurito
Questa miglioramento comunque lo si vede che e ci dice una cosa che sulla
Disco a livello degli utenti della degli utenti la strada a motore
Il dimezzamento è stato più che raggiunto e quindi praticamente se vedete in in questo caso in undici anni c'è stata una riduzione del cinquantasette per cento dei morti sulla strada motore
Ed è trentacinque per cento
Per
Bici pedoni che motociclisti
Che ha portato a non raggiungere l'obiettivo complessivo anche se c'è stata una forte riduzione proprio perché non si è
Spinte tutelato la parte della vi è chiamata utenza debole io non la questione però nel prosieguo Tezza dei pranzi faccio delle proposte anche di tipo lessicale
Sulla parte biciclette vedete meno undici per cento
Ovvero traduzione miglioramento perché non è un aumento
In un grande miglioramento aumento della del della Mogherini del Movimento Civico quindi complessivamente riso individuale è diminuito
Però abbiamo da lavorare e significa che se non intervengo su questo particolare settore non avrò ulteriori miglioramenti cioè quindi praticamente stiamo dicendo che
Il futuro migliorare da questo punto di Stato rendere più sicura la strada anche
Per gli utenti che non hanno non sono utenti motorizzati privati
Questo il dato
Pedoni e ciclisti da cui si vede nel dettaglio ma non entro nel merito i feriti aumentano leggermente però è anche vero che sono sempre più discutiamo se ne parla di più ci sta è una informazione che si estende quindi mi anche su questo non entra nel merito
Parto da un altro elemento sempre come principio generale e che
Ma
Perché poi nasceva dal dibattito ma è sicura andare in bicicletta allora dagli segreta è sicuro
Sinistra dipende dove ci vado cioè se io andassi in bicicletta in autostrada se sarei un kamikaze se vado in bicicletta emergerà dl o la stessa dal rischio che andarci a piedi
Checché se ne questa curva che mi dice la proprietà di morte per impatto mi dice tutto perché praticamente dice che a trenta all'ora c'è pochissimo rischio cinquanta all'ora c'è un buon forte rischio settanta all'ora c'è un rischio fantastico e quindi praticamente
Questo spesso porta dietro sia per la velocità di impatto
Sia per i tempi di frenata sia per i tempi di di reazione sia per l'angolo di visuale cioè
Tutto ci concordo ci concorre a dire che in una zona trenta c'è sicurezza e anali una strada di scorrimento serve
Do ut servono ulteriori strumenti per poter migliorare la sicurezza e non
Perché il rischio aumenta
Okay
A questo punto lui due punti prima di dire su cosa come sviluppare dal punto di vista
Normativo questi principi che cos'è che serve effettivamente e
C'è un concetto che fondamentale che su cui vigenti intervenire anche a livello legislativo
Ed è motivo per cui ci sono alle volte delle critiche su questo certe indicazioni quando si dice prima mettiamo in sicurezza e poi dopo e e poi
Aumentiamo la lo sviluppo ciclistico
Non funziona perché il primo elemento di sicurezza e dei tanti ciclisti
Il numero dei ciclisti
Anche dei pedoni ma ciclista occupanti bambina la sede stradale non è come
Critical mass ma come utente normale
Aumento e ciclisti o aumenta la condizione di sicurezza perché aumenta la percezione aumentare
Il la da parte della traffico motorizzato diminuisce la velocità di punta non diminuisce la velocità media
Quindi è un elemento di insicurezza che viene chiamato a livello anglosassone Seltin al bar come proprio ormai come concetto
E anche quantizzato da studi che dicono che l'accordo grandi ciclisti si dimezza quasi l'incidentalità
Dimezzando i ciclisti
Si raddoppia l'incidentalità con evidenze il momento quella confrontare i paesi con alta sviluppo ciclistico hanno bassi i pochi incidenti questo che per esempio è il modal split confrontato con i morti complessivi sulla strada cioè i morti
Da cui si vede che dove c'è un promotrice in rete Cenni maggiore sicurezza stradale
Okay
Secondo elemento ridurre a differenza di velocità nel senso che e pace cui atleta citatissimo questo grafico perché sintetizza moltissimo il il fatto che una
Un incidente aventi allora è una cazzata a trenta allora così così
A cinquanta all'ora sia carrozzella è stata allora vediamo perché
Il che significa che
Differenze anche minimali sono
Sostanziali dal punto di vista della sicurezza come tradurre tutto questo
E ci stiamo parlando di alcuni strumenti Codice la strada Regolamento eccetera
In questo modo di principi generali che davvero non si riguardano solo la bicicletta
Armonizzazione delle norme
Semplificazione ne ha parlato D'Angelis effettivamente ma semplificazione significa ridurre il numero di articoli non significa non mettermi poi ce n'è stata male anche nel Regolamento
Ora dettaglio così capillare di informazione in cui normare tutto non è così che si norma tutto si cercano si creano delle
Sclerosi sostanzialmente
Noi dobbiamo dare dei principi base e su questo lavorare
Funzionalità per ridurre gli incidenti cioè scopo dei di questi strumenti non è solo
Regolamentare ma anche migliorare la sicurezza
Quindi devono essere finalizzati cioè se gli interventi non sono efficaci per la riduzione di incidenti devono essere ripensati e quindi ci devono essere strumenti anche di controllo
Ma questo lo dice io su questo ci si sposta Tiso eccetera due del Codice abbiamo l'articolo uno che prevede già tutto questo
Perché dice che le norme e provvedimenti si stilano aprirsi per la sicurezza stradale perseguendo gli obiettivi di ridurre i costi economici sociali ambientali derivanti dal traffico veicolare migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso l'azione utilizzo del territorio e migliorare l'attività di circolazione
Quindi il codice mi dice già per come è scritto che devo
Spostare i costi lei e gli oneri
Dei corpi Specola mite sociali che c'è che darà la nostra motorizzazione che sono pesanti perché anche se si è ridotto sono sempre a livello di vanno socia alle venticinque miliardi di euro l'anno e ambientali possiamo dire un non è del quantizzato ma è probabile un numero come è stata cinque miliardi di euro l'anno
Costi della collettività stiamo parlando di finanziarie
Da imputare traffico motorizzato che non deve essere
Diciamo boicottato ma deve essere contenuto nelle in quello che è suo vero
E uso quindi i principi generali ci dicono che devo anche di devono favorire l'incremento della mobilità non motorizzata richiede che comincia a utilizzare un termine leggermente diverso
E del trasporto collettivo perché trasporto collettivo e utenza e che non motorizzata vanno di pari passo all'Atlante trasporto Paulette collettivo è autorizzato questo lo sappiamo
Ma
E attraverso l'integrazione di da eseguiti anche questo è un concetto che abbiamo sentito più volte ma che deve trovare strumenti di tipo applicativo
Abbiamo detto la snellezza se detto e qui non mi ripeto su tre che abbiamo detto sì separazione integrazione quindi prima entrambi ma prima il nella dell'integrazione e poi la separazione cioè questo in ambito urbano
La continuità territoriale il che significa non interruzione in queste ore quindi molti degli elementi che ha detto Falerio prima ovviamente sono ripresi va sono ripresi perché sono logici Charlot si applica in tutta Europa cioè se io c'ho una rete
La Rete significa è un qualcosa di continuo non è un qualche cosa di a a macchia di leopardo
Naturalmente considerando che zone trenta a isole ambientali
Sono elementi di continuità
E
Significa che devono essere superati delle barriere
Come abbiamo una
Andando al superamento delle barriere architettoniche e che è un principio
Diciamo così sociale
Fondamentale sono anche il superamento di barriere che possono essere autostrade e possono essere separazioni ferrovie o quant'altro che posso che evita impediscono questo spostamento
Quindi
Un'altra elemento di modifica ecco anche qui
Senza eccedere ho visto nel Regolamento nella bozza si parlava di una marea di definizioni nuove non particolarmente necessarie ma alcune sì utente non motorizzata significativi individua chi lo va a motore tenute a piedi in bicicletta
E motorizzati sono gli altri
Potete vulnerabile che due il concerto europeo a piedi in bicicletta o in moto
Non debole
Ha comunque non è che sia fondamentale trovare delle sentenze le parole chiariscono la bicicletta è un veicolo a due ruote funzionanti a propulsione sulla rete muscolare quindi la vice pedalata assistita non è bicicletta
Ma la dice Aprica decisi da che lei deve rientrare qua dentro ed a mezzo di trasporto funzionato a propulsione mista
Ma con dei limiti sulla potenza perché se no andiamo a fare confusione non solo così la potenza ma anche sul fatto che poi dopo oltre una certa velocità la parte di propulsione autorizzata ma a diminuire
Agli veloci dedica che questi devono essere riprese sono gli altri me veicoli che non rientrano in queste categorie però che sono sempre appuntava propulsione muscolare o elettrica
Sullo sviluppo della rete non mi sono non non entro nel merito ma è un evento è un principio
Che deve interagire col concetto del Regolamento delle piste ciclabili e con il discorso della del Codice della strada che a me stesso ne dobbiamo puntare a questo discorso di rete quindi BT Italia è un esempio non non necessariamente l'unico però è un esempio strutturato e quindi è una rete nazionale che deve avere una valenza su cui lavorare
Il Servizio nazionale la multa ciclistica ne ha parlato Decaro assolutamente d'accordo è una questione di diciamo definire un qualche organismo che controlli questo tipo di il meccanismo di sviluppo e qui in il piano nazionale mobilità ciclistica e quindi il monitoraggio dell'estensione delle reti urbane quindi la completa competenza istruttoria ci vari provvedimenti
Queste norme devono dare dice di indicare anche gli strumenti come andare a misurare e quindi rilevazione dell'incidentalità rilevazione della composizione modale rilevazione sui dei furti
Senza i numeri non si fa programmazione senza dati e non si possono oltre monitorare di miglioramenti ottenuti
Adesso sto chiudendo sostanzialmente perché è così lascio anche gli altri aspetti che erano trattati che l'importo era un po'più nel merito su questa tesi questi elementi come tipo di proposte operative ma principi di tipo generale la saremo detto a più riprese
Il doppio senso e quindi l'abbiamo visto nella come
Nell'interessantissimo intervento le porterò e come da Dio fate in Belgio
Il
L'uso delle piste ciclabili consigliato e non obbligatorio salvo qua deve essere obbligatorio quindi non obbligatorio sempre obbligatorio su indicazione
Non stare su non obbligo sul bordo della carreggiata se non necessario gli per altri ventitré queste sono delle
Elementi che so di rigidità che ci siamo portati dietro e che alla fin fine non sono gli elementi che hanno portato sicurezza
Ma sono elementi che hanno portato emarginazione
Consiglio ciclabile ad che pure è un potere asse attraversa deviati degli con impegno corrispondente all'intersezione
Un uno dei punti da suddividere funzionale delle strade è una cosa su cui si era proposta tempo addietro
Ha sempre il concetto di dire cerchiamo che col Codice
Di andare a dare un'indicazione della che chi è che alla
La priorità nell'urna quindi le strade possono essere sputo semplicemente e facciamo infatti un altro che un esercizio di
Informativo cioè non devo con dobbiamo farle sulla modifica operativa ma semplicemente dire che
Sta autostrade superstrade sono vietate le biciclette quindi sono strade ed esclusivo utilizzo motorizzato
Le strade a percorrerla settanta a cinquanta sulle strade a prevalente utilizzo motorizzato con possibilità in cui il ciclista è un ospite
Le strade invece ad con una velocità ridotta sulla strada prevalente utilizzo non autorizzato
Alla prevalenza l'utente
Più lento ed è è ospite automobilista o il mezzo pubblico
Strada scusi utenza non motorizzata sono quelle in cui c'è il divieto di mezzi molte volte privi di questa suddivisione può aiutare sostanzialmente a
Individuare le priorità e fare in maniera che poi dopo ci si conformi dal punto di vista delle modalità operative
Un ultimo punto il monito sulla sicurezza stradale è
Qui anche qui non è detto che sia un elemento da Codice della strada
Però come Decaro ha individuato nel
Una pendenza rendere obbligatorio dei piani della del traffico per la mobilità ciclistica
Dovrebbero anche essere il pianeta sicurezza riguarda si badi bene non sono solamente ciclistici solo in generale pianificare sulla sicurezza a livello
Di amministrazioni a livello locale
Quindi dei piani organizzati dovrebbero già esserci ma non ci sono
Che rendano obbligatorio individuare gli obiettivi riduzione dell'incidentalità e come la si raggiunge e qualcuno che lo controlli perché se nessuno controlla diventa tutto opzionare
Quindi contenuti mi obiettivi o e quali gli auditi rigida addirittura la Comunità europea
Non togliti
Costano venti già esistenti come quello dello spazio animato da sicurezza stradale che potrebbe semplicemente essere estesa che in questo momento si riferisce a un sotto insieme distrarre minimale
Se fosse applicata a livello urbano faremo una rivoluzione manipolazione del tipo di analisi dal punto di vista del di strumenti di analisi di rischi che in altri che che hanno portato e strumenti efficaci si pensate in ambito lavorativo c'è un obbligo di valutazione rischino di lavorativo Perucci sull'azienda il di guerre lo devono fare tutte le aziende anche con un dipendente
Siamo in una situazione di modifica al vento siamo in una situazione giù con un grosso gap
Siamo in attuazione di movimento però con interventi non possiamo aspettare il serve velocità
Ma
Possiamo farcela io
E cito sempre parlavo anche con il presente ma ci prima quando abbiamo fatto sulla sul fumo
La Sirchia ha fatto una rivoluzione elitaria che abbiamo seguito tutti
In un tempo rapidissimo abbiamo stinga diverse non c'è paragone rispetto ad altri Paesi come ci siamo mossi come un un corpo unico in Italia
Lo possiamo fare anche in questo settore non serve aspettare di trent'anni che ci hanno registrato da altri da altri Paesi però significa anche finalizzarle può che risorse perché ce ne sono poche mai cominciamo anche all'interazione rito mai la diventato un assioma che non si è sempre tutto a costo zero e comunque a utilizzarle al meglio
Grazie
Grazie grazie Edoardo adesso vedremo come trovare una definizione precisa ovvero il rischio incidentalità eventi allora forse è quella
Parte Doardo non è esattamente quella che riusciremo a mettere nel Codice comunque passo la parola Enrico Chiarini
Sempre di fiato che segue ma Presidente più precisamente quello del Regolamento dico bene ricco
Regolamenta una parola grossa
Regolamenti ma
Da venticinque anni la fiaba come dice la serietà prima si occupa di mobilità ciclistica un'attività che ci vede impegnati su tantissimi fronti come l'educazione stradale la formazione tecnica
Progettazione partecipata proposte istituzioni cultura cicloturismo
Il tema il piacere di andare in bicicletta ovviamente non è solo nostra
E condiviso da tantissime persone lo condividiamo volentieri anche con azioni
Sia chiaro nessuno vuole l'istituzione delle auto ma solo una migliore convivenza possibile infine siamo tutti pedoni ciclisti automobilisti
E
Che le cose siano così non vuol dire che debbano sempre andare avanti così solo che si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare
Ovviamente non si tratta di un processo indolore
Non serve a nulla lamentarsi o trincerarsi spesso dietro detti ostativi
Io credo che una buona città sia quelle in cui
Gli abitanti si sentono a proprio agio sono fieri del loro ambiente di vita e si attivano per renderlo tale
Quindi una comunità la possiamo misurare per esempio da quanti bambini vanno a scuola da soli in bicicletta dagli anziani dall'assemblea dall'assistenza che abbiamo gli anziani
Lei molti problemi sono legati proprio alla difficoltà dicono di movimento autonomo di socializzazione
Che cosa hanno fatto molte città in ambito europeo a partire dagli anni Settanta
Essi hanno deciso di
Per una serie di motivi di rivedere la loro politica dei trasporti Groningen
Fiere Burgo Grant a Strasburgo
La gente voleva zone piacevoli più sicure come andare a scuola fare Commissioni in queste realtà
Sono state lecita sono state restituite dalle automobili alla gente e da questo processo
Si sono avviati tutti questi cambiamenti che abbiamo visto prima anche adesso recentemente a Bruxelles
E dove non è stato fatto questo processo
Abbiamo visto un'implementazione e non enorme dei surrogati di città temiamo di centri commerciali
E credo che ovviamente il il sistema la politica dei trasporti debba rimodulare sì non può brevi ricalibrare il il la domanda di trasporto
Pagandola sull'offerta disponibile
E non incrementare necessariamente l'offerta a fronte di un'ipotetica domanda questo vale soprattutto per gli ambiti urbani già edificati
Prenderei qui abbiamo due
Due immagini a confronto dico Henning Strasburgo
Grioni niente diamo un numero speso circa in quel periodo dal due mila sette due mila dieci sedici virgola ottanta euro per abitante all'anno e come ha fatto ha fatto miracoli
Ma io credo che alcune delle ipotesi che possiamo adottare come per esempio l'apertura dei sensi unici alle auto diceva prima a Bruxelles se non ricordo male circa il venticinque per cento dalla rete composta
Ecco sono praticamente a costo zero qualche segnale ecco come poter per esempio ampliare la rete
E in Italia si diceva prima il sottosegretario vediamo solo l'Europa queste sono immagini italiane
Quindi già da anni già da anni amministrazioni coraggiose all'il filo del rasoio sul filo del rasoio delle normative si stanno buttando in questo settore perché hanno capito che
Il loro primo interessa è il bene dalla propria comunità
Abbiamo una serie di modi su cui intervenire dall'estensione del trasporto pubblico ovviamente che va di pari passo alla promozione della ciclabilità dalla tonalità le strade residenziali e limitazione del traffico motorizzato sì necessariamente limitazione
Non apre il dibattito ovviamente sul tema della riconversione dell'industria automobilistica ma ovviamente
Per carità non lo vogliono non lo voglio aprire ma ciascuna ogni persona ovviamente capisce che limitare chissà il traffico motorizzato vuol dire riconvertire i propri spostamenti
La promozione dalla sigla Rita direi che si basa su scala sostanzialmente la conoscenza del problema dalla parte degli amministratori molti amministratori non conoscono i problemi e se uno non si
Ma se le domande giuste non trova le risposte giuste quindi formazione degli amministratori e oltre che alle che dei tecnici pianificazione ovviamente realizzazione educazione stradale marketing sono alcuni settori su cui lavorare
Dire che potrebbe essere interessante prendere in considerazione questa immagine così come battuta in cui si vede che la pianificazione del traffico automobilistico
Se fosse considerato allo stesso livello di quello pedonale ciclistico come attualmente si riscontra nella maggior parte delle città italiane
Non sarebbero contenti gli automobilisti probabilmente
Alcuni alcuni titoli ovviamente parliamo di gerarchia delle strade approccio per settori questo fa parte la buona pianificazione
Il valore della distanza calibrare gli interventi secondo ancora i concetti di le porte di lì di vicinato rapporti e di quartiere e quindi l'intermodalità ieri bici trasporto pubblico
Il valore di qualità di una rete ciclabile io direi che possiamo sintetizzare in quattro velocità media quindi garantire una velocità delle idee del percorso lo si parla di continuità di poche interruzioni
Di evitare i giri strani sicurezza quindi lavorare molto si differenzia le diversità e qui si apre il tema delle zone trenta per esempio della promiscuità o non promiscuità dei percorsi visibilità punti di conflitto sulla comodità d'uso
A parte molto significativa spesso si da per scontato che i ciclisti solo il fatto che ci sia un cartello debbano passare di lì non è detto
E l'attrattività
Cosa fare
Direi corretta pianificazione organizzazione coordinamento degli uffici che si occupano di mobilità ma ne stiamo parlando di normativa
Ma io direi che il cinquanta per cento del problema sta in questa in questa seconda riga mancanza di coordinamento e di regia tra uffici
Polizia locale spesso non lavorano in sinergia ammodernamento normativo ed adesso parliamo di qualcosa informazione
Una rete ciclabile ovviamente differenziata dicevamo gerarchia delle strade classifica funzionale settori zone trenta e
Ambiti riversi su cui lavorare su quindi percorsi principali percorsi secondari
Percorsi di collegamento sui quali adottare diverse strategie di intervento quindi non ce ne sono non ce n'è una identiche vediamo che
Adesso si sta lavorando sempre di più sulla
Facilitazione dei percorsi sulla destrutturazione dei percorsi
Quindi su una spinta della separazione come hanno fatto in Germania fino agli anni
Due mila circa due mila la metà degli anni due mila adesso si stanno riconvertendo una parte dei percorsi separati intercorsi promiscuità che si sono resi conto delle difficoltà di attraversamento
Per esempio per dirne una di visibilità le intersezioni
Su questo può essere uno spunto come se ne sono altri su quali misura adottare in base alla velocità della strada e al
Traffico automobilistico quindi fino a una certa velocità puntare soprattutto ha un traffico misto promiscuo
A cinquanta all'ora fino a una certa sette sette otto mila veicoli giorno si propone una corsia stradale è solo scale traffici superiori o velocità superiore puntare alla separazione
Come diceva Eduardo prima e il rischio di incidenti mortali per i ciclisti diminuisce con l'aumentare del con l'aumento della componente ciclistica questo ricordiamolo
Quadro normativo Codice dalla strada il codice della via se ne parla prima di Bruxelles
Quindi riconvertire il Codice verso una maggiore attenzione alla tema della mobilità urbana che è diverso dal tema del trasporto sulla lunga percorrenza al traffico di transito
Flessibilità e nuovo DM
Si cerca suggeriamo e lavoreremo per una maggiore flessibilità de puntare molto di più alla città di ciclabilità di tipo diffuso strutturiamo di meno gli itinerari
Evidenziamo lì ma non preoccupiamoci di un'eccessiva loro strutturazione perché rischiamo altrimenti di primo spendere un sacco di soldi
E secondo di magari non rendere la città sufficientemente permeabile affinché ci sia questo incremento di ciclabilità che tutti ci auspichiamo
E soprattutto la verifica dei risultati
Una verifica risultati che sinceramente
Vedo come una fase fondamentale sarebbe importante misurare la bontà dell'azione amministrativa non tanto in quanto il proprio provvedimenti o piste ciclabili riesce ad adottare ma quanti
Nell'efficacia delle applicazioni come è cambiato il modo allo spreco quindi la ripartizione modale degli spostamenti prima e dopo le proprie azioni il tema dell'incidente incidentalità degli spostamenti autonomi
Qualche accenno un po'alla normativa si parlava dei sensi unici
Benissimo anche forse c'è qualche difficoltà ad adatto ad adottare dei cartelli di tipo europeo
Vediamo delle immagini che sicuramente farebbero di rabbrividire i nostri i nostri sensori delle norme
No misure minime e misure Massi abbia dovuto escogitare mestiere
L'escamotage del doppio senso ciclistico limitato fra i quattro metri e venticinque ma è un po'tirata come soluzione dobbiamo andare oltre altrimenti io mi chiederei
Che chiederei che ovviamente
Non solo si ci si lamentasse su questi cartelli ma venissero si obbliga sono le amministrazioni ad eliminare tutti queste cartelli
E non è facile perché sappiamo che rispondono ad esigenze concrete la norma deve andare incontro ad esigenze
Quindi più di tipo coercitivo di tipo prestazionale a noi serve una enorme
Quindi strali di questo genere un innevamento ci fa capire qual è lo lo spazio effettivamente occupato
Quindi non preoccupiamoci eccessivamente delle limitazioni dello spazio la gente ci si regola siti si parlava di sicurezza gli incidenti si regolano soprattutto quando la gente inizia guardarsi negli occhi nei propri movimenti
Purché non abbia il cellulare in mano e si è occupato pensare a qualcosa d'altro
Quindi la sicurezza viene dalla gente di noi parlo ma ovviamente potremo andare
Haiti è casi più spinti quelli della bruciare Space dove
L'eliminazione completa dalla segnaletica stradale porta a una a livello di incidenti zero ci sono alcune città in cui stanno facendo queste sperimentazioni zero incidente
Il tema della continuità
è ovvio pagavamo di velocità media ci serve continuità quindi attenzione soprattutto all'intersezioni
Le case avanzate stop avanzato se ne parla talmente buona cosa
Ci sono tante soluzioni per
Affrontare il tema delle intersezioni questa può essere una opportunità lavoriamoci continuiamo su questa linea
Queste sono altre modalità di attraversamento quindi come allacciarsi tra la svolta a sinistra per la svolta a destra sono temi aperti quindi non entro nei dettagli tecnici però effettivamente sono delle soluzioni provate sperimentate con successo
Queste sono altre visioni il tema delle rotatorie le non c'è un modo esclusivo per affrontare la rotatoria dipende dal
Dal numero dei transiti dipende dall'ampiezza della rotatoria
E quindi e iniziare a superare un po'questo obbligo dicono utile di superamento di questi intersezioni solo ed esclusivamente con un modo e difficile anche normarlo
Quindi lasciamo aperto un ventaglio di possibilità che ci si assuma anche un po'di responsabilità tecnica quando si devono decidere queste cose
La corsia bus ma io sono molto favorevole alla all'apertura delle così abuso ovvio
Anche qui con un principio di intelligenza ci saranno magari delle situazioni molto molto particolare dove forse non è il caso come non è il caso magari in qualche situazione particolare di aprire necessariamente quella strada al doppio senso ciclistico
Quindi si
Ovviamente ci sono poi si parlava prima della legge quadro di strutturare i parcheggi di garantire un minimo di parcheggi lungo il lungo lungo gli itinerari strade gli itinerari stradali piuttosto che i nuovi siti
Da realizzare per pianificare urbanisticamente parlando
Ma non dimentichiamo faccio solo un accenno che o io ci vuole anche una responsabilità di in termini di manutenzione di praticabilità dei percorsi
Ricordiamo che ne parliamo di prendiamo ad esempio molti Paesi nordeuropei in cui le condizioni metereologiche sono molto perplesso da nostre va be'a parte questi ultimi mesi quest'ultimo anno ma siano insegnano
E quindi se
Hanno questa componente ciclistica fra il trenta trentacinque per cento di media e hanno queste condizioni atmosferiche evidentemente perché concorre anche una maggiore attenzione trecentosessantacinque giorni l'anno
Tra il tema del trasporto pubblico non lo affronto come quello del bike sharing dall'informazione che sono comunque tutti i temi da sviluppare
Ecco questa è l'ultima immagine di Londra che vorrebbero modificare ma io direi che
Di ragionamenti ne abbiamo tanti non servono tantissime leggi ne abbiamo già
E spesso vengono anche
Vengono disattese come la l'obbligo della redazione del Piano della rete ciclabile che attualmente previsto dal DM cinque cinque e sette perché comunali fanno
è un obbligo è un obbligo da quanto quindici anni
Quanti Comuni hanno fatto il Piano dalla rete ciclabile quindi non è
è un problema la normativa ma ricordiamoci la normativa è uno strumento
Non abbiamo raggiunto un lavoro normativa dobbiamo ottenere i migliori strumenti possibili affinché gli amministratori tecnici siano in grado di predisporre sul teologo territorio
I mille migliori azioni per raggiungere gli obiettivi che si precisano che per dicevamo modal split si quel che conseguentemente porta sicurezza l'incidentalità si diminuisce aumentando migliorando riequilibrando il modal split
Dire che sostanzialmente questi sono un po'le nostre indicazioni e poi avremo modo credo ancora di approfondire grazie
Grazie Chiarini passo la parola al sodo fuga capitolino
Buongiorno
Ora
Il Presidente del dell'ACI è persona serissima come tutte le persone che si incontra per la prima volta che quindi vanno giustamente
Credute per quello che dicono io voglio sinceramente crederci
Perché quando
Dice appunto che la sicurezza è un elemento così importante da meritare bene un eccesso di prudenza io lì credo fermamente
Noi
Come lui applica questo concetto a questo al tema dell'apertura dei sensi unici che più si su cui nonostante le evidenze che abbiamo visto è quello che tutti molti di noi almeno penso no
Vorrei che però questo stesso attenzione e cominciasse applicarla in casa sua ai suoi I suoi affiliati allora cominciamo a ragionare
Sulla sul tema che mi ha sollevato dicendo ad esempio le multe perché non prendiamo il cinquanta per cento dell'incasso delle multe lo diciamo le statine di cui
Bene
Oltre che prenderà il cinquanta per cento delle multe cominciamo anche a darle le multe
Comincio anche a darle nel senso che come tutti noi sappiamo
Il il livello efficaci livelli di efficacia del controllo dei comportamenti automobilistici a parte qualche
Lodevolissima ebbene un ben chiara eccezioni che sono le autostrade dove effettivamente la tecnologia è stata applicata ha superato tutti i vincoli lacciuoli quasi tutti normativi e finalmente ha prodotto
Le cose che tutti noi vogliamo cioè il dimezzamento dei morti sulle strade
Questa stessa cosa non possiamo non riusciamo a farla anche per l'affaire estremo posizione di una serie di lobby che non si capisce bene a chi di condurre ma ludiche presidente dell'ACI ci dia una mano
Per fare in modo che queste resistenze Degano superate che si possa effettivamente fare un controllo efficace dei comportamenti degli automobilisti sulle strade non solo sull'autostrada ma anche e soprattutto sulle strade urbane
Siamo seri ci crediamo benissimo questo primo punto importante credo di confronto positivo dell'associazione dei ciclisti dell'associazione degli automobilisti
Secondo punto
Applichiamo le il Codice la strada le stesse le cose che il Codice la strada dice
Di cosa è la strada per
Nelle norme sulla sulla così efferato strapparono molto chiaramente di distanze di visibilità di spazi di arresto di spazi di frenatura quelle va a vedere come sono costruite e fatte le strade
Che vi si di vita mi concede un arretramento di metri cinque dal ciglio l'intera Sezione come prescritto dai un'altra parte dal Codice stesso
Vi erano dodici metri col vecchio codice quello prima del novantadue
Che visibilità ogni volta che escono un passo carraio o da un'intersezione secondaria sapendo che
Lo spazio di arresto di un autoveicolo cinquanta chilometri all'ora di cinquanta metri
Ecco che allora il tema della delle zone trenta non può venire affrontato in termini di gentile concessione
Ma è un obbligo se davvero crediamo la sicurezza come imperativo morale
è un obbligo per essere coerenti tecnicamente con quello che in oggetto mobile garantisce in termini di sicurezza o può garantire perché lo spazio di arresto a cinquanta all'ora e cinquanta metri sono venticinque trenta chilometri all'ora
Disse che le città sono costruite
A norma in modo tale da non garantire quasi mai quei vincoli di Stasi di divisibilità significa che delle due l'una o togliamo la sosta dalle strade
O decidiamo che la città deve diventare a trenta allora e non è una conclusione assurda
E la sua l'assurdo sulle cinquanta chilometri all'ora non solo il trenta deve convenire che lecita devono funzionare trenta allora quindi non parliamo più di zone trenta parliamo di città trenta
Immagino
Il presidente dell'ACI si sia di molto scandalizzato dalla
Dalla posta belga della
Infrazione consentite programmata del rosso detta da parte delle biciclette che svolta ricordo che l'Italia è l'unico Paese che consente alle auto questo comportamento
Del mi ricordo in legge per letto negli anni settanta delle delle dell'intera ricerche che faceva chi era il su questa buffa cosa fece in Italia cioè il fatto che nell'Italia in diverse intersezioni semaforizzato e fosse consentito con le isolette il fatto che le automobili potessero girare a destra bene
Cominciamo a togliere queste cose etica scandalizzarci un po'di meno si sa è una bicicletta a fare la stessa manovra
Ciò premesso
Che mi sembrava il caso di
Di puntualizzare ma ripeto sono cose su cui al di là del fervore polemico davvero possiamo collaborare se davvero siamo tutti intenzionati a perseguire le cose che ci stiamo dicendo perché ripeto noi vogliamo credere le cose che diciamo
Un piccolo appunto sulla
Sulla sulla sul decreto io qui devo redditi discostarmi un attimo dalla da una serie di considerazioni perché francamente personalmente
Sto parlando scusate della della della del della revisione del decreto ministeriale sulle norme che qui è stato
Ricordato più volte
Parigi anche diceva è uno degli aspetti del dei luoghi su cui possiamo lavorare di più per
Per la prima per un migliorare la strumentazione tecnica abbiamo per
Lavorare a favore della città di vita io credo che però
E bisogna fare una piccola riflessione preliminare prima di andare avanti su questa strada e cioè che domandarsi
Perché il decreto attuale cioè quello del novantasette
A problemi che ha
Ce qui Giancarlo Sgubbi ero con lui a Imola mi ricordo con luci quel decreto Ricci il mi ricordo che leggendolo
Dieci abbiamo capito tutti e due che un po'di cose che stavamo facendo sulla viabilità e Molise non avremmo più potuto e farle quel decreto decretò la morte appunto del controsenso ciclabile prima
Grosso modo ce la cavavamo la facevamo senza dirlo quel decreto scrisse che quella roba lì non si poteva fare e da lì poco poco quella
Quel provvedimento che pure in Italia c'è sempre stato tranquillamente comincio a sparire
Ha avuto un merito sicuramente quel decreto quello di cominciare inserire poi la pianificazione delle reti ciclabili nella pianificazione del mobilità urbana questo status suo grande merito certamente
Ma
Poteva essere diverso poteva far di meglio quel decreto perché era e ci ha dato così poco tutto sommato ma io credo che il problema di quel decreto sia molto banalmente il fatto che
Si fondava su un codice della strada totalmente inadeguato rispetto al tema della circolazione ciclabile e si fondava su delle norme tecniche di costruzione delle strade
Che neanche consideravano lettini e non considerano l'aspetto della ciclabilità sulle strade e quali sono le fondamenta che mancano
Vi senza quelle fondamentali mi spiace ma non so come costruire un nuovo decreto per la
Era per favorire la circolazione la circolazione delle strade proprio perché
Credo che in quelle mancanze liberi di quella
Quella quella paura e che porta poi a queste derive un po'separatiste della circolazione ciclabile arresto della
E quindi le che cosa che cosa manca nel Codice di grosso l'abbiamo detto tutti manca qualunque
Inquadra inquadramento importante serio sulla moderazione del traffico che ci stiamo inventando tutti
Sulla base della famosa cartuccella rilasciate dal ministero al Comune di Brescia
Manca tutta la questione della segnaletica dedicata alla ciclabilità con la quale noi potremmo risolvere i tre
Punti fondamentali che cioè
Prima così chiaramente detto l'esperienza belga loro intervengono sull'apertura dei sensi tramite sulla sistematicamente insicurezze miglioramento della sicurezza sui due punti che causano incidentalità
Le intersezioni e la marcia di fianco le auto parcheggiate noi questa cosa con la segnaletica attuale non riusciamo a a gestirla
Manca quello che dicevo prima i richiamandomi alla alla presidente dell'ACI la possibilità di fare controlli efficaci sul comportamento degli automobilisti e di e in un minuto sul fatto che si dell'ordine al sud
Che invece ci sono come quella degli stravaganti comportamenti prescritte ciclisti alle intersezioni ovvero alla impossibilità per i siti sui tre sul valigia di utilizzare il normalmente le banchine
Quindi
Concludo rapidamente dicendo le nuove norme
Non lo so non credo non è così io sono perché
Le buone cose che stanno uscendo entrino emendamento di quelle vecchie
Facciamo delle delle delle modifiche di quelle che senza
Pensare di poter in con questi strumenti con l'assenza di un Codice con l'assenza di norme sulla costruzione Stade urbane che finalmente trattorista domani tratto non è un problema solo di biciclette bande badate bene
Le norme tecniche di cose delle strade urbane non parlo di Stato urbane
Delle Stato urbane mettono una sezione tipo per le strade e una per le strade F dicendo che in base EDISU di uno e cinquanta fine
Quindi non c'è neanche i quali la lira la tecnica per per gli automobilisti stessi quindi
Mettiamo prima mano a queste cose e cui su queste basi potremmo credo fondare il nuovo di DNA e sulla ciclabilità grazie
Grazie Truffaut ca Matteo donde
Tecnico progettista
Insomma stiamo sempre al tema
Presente
Buongiorno a tutti
Ma è difficile intervenire dopo gli interventi fatti più o meno punta di lancia visti i temi che riguardano un po'questo nuovo Regolamento ciò che viene fatto in Europa eccetera
Però mi piace riprendere subito proprio una cosa che ho visto nello schema del nuovo Regolamento
E insieme ad Alfredo proprio o nel due mila sei abbiamo fatto il primo piano ciclabile della Provincia di Milano insieme c'era anche Giulietta eccetera e proprio studiando un po'quello che stava avvenendo in Europa e non solo
Adottammo proprio quello che oggi viene ormai condiviso generalmente cioè sviluppiamo la ciclabilità sugli assi portanti e tutto il resto proviamo a fare moderazione sicurezza eccetera
A suo tempo visto con enorme sospetto credo che finalmente anzi mi fa molto piacere ci fosse fra idrica che ho citato invece proprio l'ultimo incontro abbiamo tenuta a Milano sempre un fiato il Ministero proprio perché mi sembrava una delle esperienze migliori da far vedere
Come si potesse sviluppare ciclabilità senza per forza infrastrutturazione
Qual è il problema fu una delle prime frasi di questo nuovo Regolamento sostiene quanto segue individuazione degli assi principali e secondari della rete ciclabile
In relazione agli itinerari principali e secondari del traffico veicolare motorizzato con i quali non dovrebbe tendenzialmente coincidere
Mi spiegate dove andiamo
Cioè c'è ancora mi sembra una logica assolutamente vecchia veramente vecchia che la ciclabilità si faccia nel tempo libero e si fanno nelle aree verdi perché dove si se ci tolgono la possibilità di andare su strade principali e secondarie
Come in realtà l'Europa ci dimostrano ovunque stanno facendo
Non mi pare ci sia nessuna volontà di un vero cambiamento di un piano adeguamento alle migliori esperienze europee
Cito altre come appunto che magari centra meno sulla ciclabilità però hanno sostato coinvolto su progetti di ciclabilità e pedonali TARSU Mosca
Visto le dimensioni ho detto farmi studiare un po'meglio le città grosse capire un po'meglio insomma
Tendenzialmente la visione di città sta completamente cambiando ma cambiamo molto velocemente molto pesantemente cito due o tre venti
Il piano di Monaco due milioni di abitanti che prevede entro vent'anni di eliminare totalmente anzi di rendere totalmente non necessario l'utilizzo dell'automobile
Cito il piano di Vienna due mila e venticinque che prevede ottantacinque per cento di mobilità nuova
Pedoni ciclisti trasporto pubblica assieme non fanno più neanche la separazione tra e quindici per cento lasciato alla mobilità privata con mezzi motorizzati
Cito a New York e che sta facendo un enorme lavoro con la metamorfosi con dei lavori veramente eccezionali
Cito i quartieri senz'auto che stanno nascendo un po'ovunque ma Tito anche il presidente di Ford che due giorni fa sostenuto basta non possiamo più infilare auto nelle nostre città quindi
Capisco che il Presidente anzi vorrebbe rendere più auto ma qui sta cambiando proprio il modello di mobilità eticità
La città degli anni Cinquanta la costruzione di nuove strade per consentire la libertà che citava l'automobile completamente cambiato in Europa questa cosa sta cambiando molto velocemente
Tanto che una ricerca Oro Piva sostiene che solo sedici per cento dei ragazzi tra diciotto il ventinove anni ormai ha realmente interessato all'acquisto dell'auto e questo la ricerca europea
Per cui appunto dobbiamo forse fare uno sforzo e ragionare su
Un futuro che è una città assolutamente differente mentre mi sembra che stiamo ancora ragionando su un modello che ormai è vecchio tra l'altro un'altra cosa che ci differenzia molto dal resto d'Europa e la nostra arretratezza soprattutto sui temi da moderazione del traffico della sicurezza
Noi in questi trent'anni ne abbiamo fatto veramente poca
Gli altri Paesi invece in questi trent'anni l'ha fatta l'ha fatta bene l'ha fatta fortemente ovviamente ora che tutti si stanno
O lanciando giustamente sullo sviluppo della ciclabilità
è più facile in Europa perché il tema della moderazione passato il tema della sicurezza della qualità di quartiere già passato anche a livello culturale
Noi
A livello culturale o stiamo facendo pochissimo il tema della comunicazione è fondamentale in Germania un quarto di ogni investimento va in comunicazione spiegare perché nella creata nel creare una cultura
Differente di una mobilità differente
Quindi questo tema assolutamente da fare
Studiando un po'i vari modelli anche quelli americani ad esempio
Mi sono reso conto assolutamente che negli ultimi anni il piano della ciclabilità ormai tieni sarà regolarmente accompagnata al piano della mente pedonali vita Teson due temi che assolutamente vengono considerati assieme
Perché perché parliamo di nuovo di sicurezza e mi appoggio di nuovo alla sicurezza di cui parlava il freno
Il che mi sembra un altro tema assolutamente ancora sotto stimato
Oggi i dati non solo non sono stati dati però io ci tengo sempre a darli perché quattro mila morti

Sulle nostre strade io riguarda ribadisco sono i dati di una guerra sono inammissibili indipendentemente da che si utilizzano o macchine pietismo trasporto pubblico
Sono trecento mila i feriti ma secondo la Società generale delle assicurazioni sono esattamente il triplo
Quindi
E visto questo dato
Il tema principale ribadisco e la sicurezza noi abbiamo bisogno di sicurezza sulle nostre strade che si fa Scola moderazione del traffico si fa con la diffusione delle zone trenta si fa con la città trenta ma si fa anche col controllo che non è solo elettronico che è fondamentale perché in tutta Europa il controllo elettronico in ambito urbano è possibile
E anzi addirittura la Francia dieta il presegnalato mento della del controllo elettronico proprio perché se il tema che consideriamo importante quello della sicurezza
A me non interessa preavvisare un automobilista che rallenta solo in quel punto e poi torna ad accelerare e questo credo sia un altro tema importante ma anche dalla gestione delle nostre città
Ok la zona trenta ma se regolarmente porto l'esempio di Milano son di Milano ma mi ritrovo strisce blu sul marciapiede che riscrivono marciapiede un metro creando lì con loro stesse le barriere architettoniche
Trovo strisce blu disegnate a un metro dall'incrocio non a cinque metri tra una regola che viene regolarmente disattesa che forse uno dei temi
Peggiori per i ciclista perché toglie completamente la visibilità addirittura con punto non mi serve neanche una pista ciclabile tu continui a rendermi visibile nei punti di maggiore conflitto quindi potremmo fare tutte le piste ciclabili separate che vogliamo ma se non interveniamo sulla sicurezza
Quale genitore si fiderà mai apportare su a mandare sul bambino da solo la scuola
Prima o poi un punto di conflitto lo incontra anche su una pista è completamente separatezza con un tetto che lo protegge ma non è questo il senso che si sta sviluppando in Europa anzi la totale condivisione
Una totale e riduzione delle velocità
Per cui secondo me il controllo fondamentale che la polizia municipale torni a fare il lavoro che ormai non fa più quello del vigile urbano
Quello del controllo del traffico quello che era anche un po'il trait d'union tra il cittadino della politica comune il PG sa milanese era
Il rapporto col cittadino
E invece
è stato spostato completamente a farlo altri tipi di controlli sulle strade si sostiene continuamente non non abbia le forze di terra
Quei trecento mila morti tra i trecento mila feriti quei quattro mila morti provocano trenta miliardi di euro all'anno di spese derivanti dall'incidentalità per cui anche il fatto di dire non abbiamo soldi per fare moderazione non abbiamo soldi per mi sono anche un po'stancato di sentirlo dire anche perché se si interviene pesantemente sulla sicurezza questi soldi vengono risparmiati
Termino con un paio di cose appunto visto anche un po'i tempi
Sempre un po'riprendendo la la normativa ad esempio c'è qui Paolo con con Gandolfi abbiamo fatto ho fatto il Piano ciclistico di Reggio Emilia nel due mila otto e qua abbiamo provato a fare un po'di interventi che guardassero appunto non solo alla ciclabilità manca la sicurezza
E porta ad esempio la faccia centrale polifunzionale che abbiamo fatto sulla via Emilia
è una soluzione che viene sta
Ho usato in Europa proprio perché toglie tutti quei comportamenti più pericolosi sulle nostre strade la possibilità di superamento a a velocità folle
La possibilità di superamento dell'auto che frena per far attraversare il pedone regolarmente estende pedone quella che la supera facendo le isole centrali
Funziona meglio per i ciclisti riduce la Barrichello effetto barriera delle strade per cui il pedone riesce ad attraversare molto piacevolmente la strada quindi una soluzione che guarda a tutti gli utenti dello spazio pubblico
Alla sicurezza eppure ancora nostro codice della strada si può fare sì ma no non si può fare a seconda appunto perché in quell'occasione c'era l'assessore Gandolfi allora siamo riusciti a realizzarla
In altri Comuni non riesco assolutamente a farla realizzare eppure uno strumento assolutamente test
Per cui è stato dimostrato in trent'anni di realizzazioni che funziona benissimo
Quello che ha realizzato Alfredo a Settimo Milanese visto che i dati son passati un bel po'di anni Marco permise la riduzione settantacinque per cento dell'incidentalità in quattro anni dalla realizzazione
Per cui strumenti che funzionano benissimo che han dimostrato di funzionare ma che continuiamo a non poter realizzare
Ci tu
L'ultime due cose la normativa Svizzera punto ho letto di nuovo queste proposte eccetera sembra che abbiamo in testa solo due dimensioni un metro e mezzo due metri e mezzo non sappiamo
Andare oltre questi due numeri in realtà la normativa svizzera che studiamo
In maniera molto approfondita proprio per mi dici in realtà
Non da una larghezza fissa di una corsia perché perché dipende dai bordi dipende dai flussi dipende dipende da tante variabili
A regime il sulla via Emilia abbiamo fatto il cordolo inclinato per cui il ciclista dice stare molto vicino alla carreggiata alla lato marciapiede
Abbiamo fatto le caditoie lunghi per i ciclisti che non danno fastidio quindi un metro è assolutamente sufficiente
Perché è invece la normativa ce lo deve impedire quando tutto Europa di nuovo ci dimostra che una soluzione
Che a basso costo funziona riesca inserirla molto più facilmente che le altre soluzioni
Sostanzialmente direi che l'altro tema secondo me su cui sarebbe necessario intervenire soldi Standard urbanistici e quindi un po'la questione urbanistica ieri ero a Rimini l'assessore sarebbe voluta venire
Si ritrovano più di diciotto mila metri quadri di parcheggio da dover realizzare
Finché abbiamo questi Standard urbanistici non riusciremo mai a realizzare delle vere e ci sono i trenta dei punti da Fedele on somma perché è abbiamo degli standards che ci obbligano anche pagare i quartieri non ha eliminato un quartiere senza un po'in Italia rimane sostanzialmente impossibile per questa normativa grazie
Grazie anche al nord
Adesso vi propongo un cambio di tavolo quindi chiedo gentilmente se vi potete accomodare inviterei al tavolo
Per il Ministero
Saluto
Dottor Dondoli Michele dirigente del servizio insomma assieme ad altri che sta seguendo la materia i codici A sta non è l'unico ha voluto fare un partner molto ampio cioè soluto completare tutti coloro che in una qualche maniera seguiranno a materie
Dottoressa Ferrarini che pure ci segue per il Ministero il tema più sull'atto giuridico quindi ci aiuterà anche capire dove e come si collocano
Le le le esigenze che sono state mostrate
E Anna Colombo Assessore del comune di Bologna che assieme a Pierfrancesco Maran che non sarà presente
Ci doveva dare completare il quadro dal punto di vista dell'amministrazione locale che sta un po'metà tra le esigenze che sono state rappresentate prima l'associazione
Era i tecnici e il il contesto che invece dobbiamo in qualche maniera testimoniare nonché quello nazionale delle regole che si vengono a determinare
Ma non è potuto venire perché da un impegno aveva avevamo concordato la presenza anche in quanto rappresentante di ANCI quindi dell'Associazione nazionale comuni italiani che sta seguendo
Covasse mafia bene al Ministero il il tema della modifica del Regolamento
Delle piste ciclabili non ha potuto vedere perché a Milano insomma sono stati degli impegni
Da questo punto di vista evidentemente incompatibili con la giornata di oggi
A questo punto io seguirei se non ci sono obiezioni tolgono dei mila l'ordine che ci siamo dati abbiamo capito ciò abbia avuto
Degli stimoli molto evidenti questo un contesto di soggetti che rappresentano io penso in maniera perfetta la visione non solo dei ciclisti ma insomma di chi chiede una maggiore sicurezza sotto il profilo della
Della d'utenza più vulnerabile del dell'ambiente urbano quindi della
Delle nostre città
Lo hanno fatto
Appunto in maniera molto esplicita diretta con dei suggerimenti con delle indicazioni sarà compito nostro non lo dico per non scaricare ovviamente su
Sulla la componente tecnica tutta la responsabilità di dover corrispondere a questa esigenza però insomma sarà compito nostro
Cercare di capire come rispondere a queste esigenze come rendere compatibile ad altre eccetera eccetera e da qui insomma dare l'avvio alla seconda parte da tavola rotonda chiedendo l'intervento grazie
Grazie onorevole buongiorno a tutti
Sì diciamo io rappresenta appunto la direzione generale per la sicurezza stradale del ministero che in mancanza del auspicato e forse anche auspicabile dipartimento per la mobilità dei giudici
Avvicina
Che ci ricordava l'onorevole De Caro
è una delle direzioni del ministero appunto che checché si occupa del tema prevalentemente per la parte segnaletiche di circolazione stradale
Direi che venendo appunto
Mai all'una e cinque moltissime cose direi anche assolutamente condivisibili sono state già dette e
Come dicevo mi vuole Gandolfi sicuramente
Sono uno stimolo importante per
Per il lavoro che stiamo facendo niente che doveva essere resa fatto soprattutto in vista del Codice della strada
Diciamo avevo preparato qualcosa ma forse i numeri dell'incidentalità stradale che insomma è quella che io più seguo direttamente sono stati detti in qualche modo
L'unica l'ingegner violato la ci ricordava prima direi che sono
La notte con l'unica cosa è che la preoccupazione appunto che avuto riguardo che è una mobilità comunque in crescita auspicabilmente in crescita
è importante che è quello che andiamo a fare sia
Soprattutto visto sotto il profilo della mobilità
Mi sembra che il Sottosegretario nell'intervento di apertura
Abbia già rappresentato ha ben rappresentato lo spirito con cui stiamo lavorando
Ci trovavamo un po'di fronte a un bivio dare delle risposte ai comuni per cercare di di fare degli interventi per consentire una serie di interventi immediati
Vuoi per esigenze di chiarezza voi vedete che c'erano delle delle resistenze ad assumere
De responsabilità più o meno grandi per
Appendere de determinate decisioni
C'era l'opportunità e a un tavolo già redatto presso l'ANCI
Una serie di chiarimenti vi
Di richieste di pre interpretativi che che c'erano stati fatti nel tempo rispetto ai quali alcune soluzioni erano state date e dall'altra parte c'è un canale
Importante che sicuramente costituisce
La chiave di volta per andare verso questo nuovo tipo di
Per recepire questo nuovo tipo di mobilità
Propria mettere norme necessarie a a favorire questo di Moni mobilità che appunto vale la legge alcolici una strada il codice d'asta
La scelta che è stata fatta è stata quella appunto di di fare questo tavolo per per la regolamentazione evidentemente è un tema un po'diciamo nel Codice della strada attuale si muove sulla base del Codice della strada attuale che è un po'con un vestito stretto poi se non permette di fare tutti i movimenti però sicuramente permette di dare tutta una serie di risposte
Che comunque
Senza attendere magari l'ulteriore tempo che passi ulteriore tempo per
Per poter poi adottare una serie di provvedimenti quindi in qualche modo consentito
Recentemente uno degli ultimi interventi che si dicevano bisogna prima cambiare Codice alzare tutto
Io credo e vedo che appunto molti degli interventi che sono stati fatti anche attraverso i nostri Paesi che sono stati resi in qualche modo poiché abbiamo anche che hanno aderito degli aspetti può e che hanno dato un po'più coraggio
A chi tecnici delle delle amministrazioni tutto sommato ha sviluppato ovviamente anche per noi ci sono delle difficoltà a muoverci con questo Codice della strada che direi che anche chi che ha un difetto generazionale nasce
Forse poco dopo che era nata la fiaba e quindi
Né è entrata in vigore il primo gennaio del novantatré quindi sicuramente non c'era un'attenzione una sensibilità rispetto a questo tema
Indubbiamente riscriverlo dice
Con questa nuova sensibilità con questa
Tra l'altro in una prospettiva di sviluppo dei sistemi ci può dare
Ecco
La cosa principale l'ha detto il sottosegretario e lo ribadisco anche
In quanto direttore della sicurezza stradale e del ministero la cosa principale ecco quello che ci preme è e la sicurezza ma attenzione
Spesso e volentieri si si interpreta delle posizioni e si chiede al Ministero ovviamente la prudenza ce l'abbiamo pure alta perché comunque tutti quanti ci confrontiamo un po'rispetto
A una forma nuova di mobilità
Tutti quanti veniamo da da una conoscenza molto più approfondito dal mondo motorizzato grandi quello della ciclabilità
Però
Quello che
Cioè io credo e sono abbastanza sono molto convinto del fatto che
L'opportunità di queste nuove forme di mobilità su può essere sfruttata in modo veramente importante per fare in Svizzera stradale
Quindici può dare veramente una mano a quella bara per raggiungere quell'abbattimento di numeri
Che abbiamo visto insomma noi siamo passati da sette mila novantasei morti che avevamo sulle strade nel due mila uno I tra mila seicentocinquantadue del
Due mila dodici
Siamo stati molto più efficaci per quanto riguarda
Le autovetture o
Ma parte motorizzata che non alla parte utenti deboli stiamo cercando di lanciare una serie di iniziative di coinvolge
Ma anche i Comuni in un'azione
Rispetto all'utenza debole anche nella mobilità ciclistica
Sui duecentottantanove Moretti più del sessanta per cento avvenga urbana e quindi diventa molto importante cercare di attivare delle sinergie
Anche con con i Governi locali
Io mi fermerei qui
Passerei la parola alla dottoressa Ferroni non voglio non ve lo svolge un ruolo dell'onorevole Gandolfi
Che appunto in sé a Miami potrà dare maggiori dettagli sulla parte proprio vende di quello che lo stato dell'arte rispetto al tavolo di lavoro
Si sta svolgendo
Quanto alla
Sono Giuseppina Fellini vi sono funzionari del mittente vi siano consentiti due minuti di premessa di con l'esperienza personale con la quale approccio questo tema ma per quanto dal due mila e che in quel seguo
Non abbastanza da vicino entrambi uscendo dal legislativo i lavori di rivisitazione del Codice della strada
Fino a venti giorni fa io leggevo al Codice della strada dal terzo titolo in poi quindi tutto ciò che ricordava in particolare costruzione tutelabile scadente anni che sono quelli a dibattiti del dibattito di oggi vi erano assolutamente nuovi
Avevo una visione del Codice della strada che era quella dei conducenti dei veicoli dove il conducente era il conducente del veicolo motorizzato quindi avevo sicuramente un taglio una visuale molto molto più limitata
Quando i primi di dicembre sono arrivata dell'ufficio di supporto della nella segreteria del Sottosegretario e poi ho conosciuto il onorevole Gandolfi
Sentir parlare di una visione
Di mobilità ciclistica dell'uno ma dall'onorevole Gamba anziché la prima volta che l'ha sentito a Santa Maria ufficiale trionfale dizionario di questa città dove c'è condivisione degli spazi e non ci sono i flussi e separati ma se integrazione ci ha dato mettiamo su un codice della strada una legge-delega che non ci sarà modo di sviluppare perché è un progetto futuribile folle
Lavorando da da un po'in più stretto contatto con lui approcciando per altri versi tramite questo tavolo tecnico al quale ho partecipato volta e poi in ordine o approfondito i contenuti in occasione di questo convegno
Nel quale meritatamente mi trovo qui a parlare ho avuto modo di capire che c'è oggettivamente c'è il problema e non c'è solo il problema c'è una sensibilità mutata crescente
Cosicché se fino a poco tempo fa pensavo di poter venire a raccontare qui sono una persona che la città e la domenica va in bicicletta degli anziani sette perché tende di interfacciarsi con il traffico quei veicoli motorizzati
E e che poi si fa i famosi sei piani a piedi per riportare la ciclicità sul terrazzo condominiale
E che ha imparato a conoscere non andando in bicicletta
Macchina oggi capisco che può esserci invece base per creare sensi che c'è sensibilità anche questa sensibilità può essere base perché fare cultura
Perché adesso inversamente dopo andiamo a vedere che cosa si può fare quel Regolamento col Codice con tutto con tutti gli strumenti
Possono essere a disposizione
Ma quello che mi preme dirvi significare è che esse gira informazione ovviamente derivino ignoranza e che se c'è informazione si crea cultura in quanto
Ritengo assolutamente indispensabile considerare anche che non basta modificare una norma
Quand'anche il quella progettata nella maniera più sicura per fare sicurezza sulla strada occorre formare la sensibilità di tutti gli utenti della strada una condivisione degli spazi che auspichiamo essere
Il risultato concreto dei dei lavori di delega
E quindi dicevamo che attualmente abbiamo due due tavoli in piedi il tavolo della rivisitazione del Regolamento cinquecentosette del novantotto e il tavolo della legge delega
Ovviamente hanno come dire ambiti i limiti assolutamente diversi potenzialmente la legge-delega non ha limiti si può iscrivere il codice che si muove
Se non quelli di di competenza per materia insomma per cui anticipo subito che istanze che pure letto tra i documenti della Federazione avevo delle delle associazioni di categoria come dell'ANCI tipo quelle
Di immaginare una responsabilità a priori attribuita all'utente più forte quando arreca danno all'utente più vulnerabile sono tavoli sono argomenti che probabilmente non competono a me al Regolamento ma forse nemmeno al Codice della strada
Probabilmente andrebbero valutati in altri contesti proventi in Commissione giustizia
E lo stesso dicasi per quanto riguarda l'infortunio sul lavoro non è
Di un argomento che può stare nel Codice della strada
Però al di là di quello che le estraneo per materia sulla legge delega abbiamo grandi potenzialità dicevo c'è persino il riso che la dizione
Deve della condivisione degli spazi si possa trasformare in realtà sul tavolo della riscrittura del Regolamento cinquecentosette abbiamo invece limiti del regole del Codice del Regolamento NATO
L'impegno dell'Amministrazione chiaro segnale politico l'impegno degli uffici che ci lavorano che sono sia quello della Direzione generale della sicurezza stradale di cui è direttore
L'ingegnere Dondoli sia quello dell'acqua del competente ufficio della Direzione generale infrastrutture stradali
Stanno quindi cercando di stressare al massimo l'interpretazione delle norme vigenti il che significa che si azzardano anche soluzioni di combinazioni di segnaletica e si arriva ad ipotizzare la possibilità di introdurre una segnaletica che sostanzialmente sia di indicazione per non perdere un itinerario ciclabile fatta io mi metto in questo tratto di pista in questa pista vorrei anche capire dove dove posso aggiungere
Si sta cercando di stressare al massimo tutto quello che a normativa vigente consentito è però vero che ci sono delle situazioni che sono al limite della della pure
Lasca tecnica di interpretazione delle norme
Vero è che si può sempre ritenere di portare questa interpretazione ai livelli più appunto più più estremi
Perché comunque avremo qui lo dico proprio da
Sputare
Intesa trasformate cerca di lavorare con le norme abbiamo la garanzia tra virgolette di un parere del Consiglio di Stato sia il provvedimento che dobbiamo andare
Ah no dura è un Regolamento e quindi ogni scelta di interpretazione delle norme vigenti portata fino all'estremo
Se validata dal Consiglio di Stato ci conforta nella scelta da operarsi
Dicevo un Regolamento e un Regolamento ha quindi un iter molto complesse abbastanza complesso sicuramente di non facile modificasse poi qualcosa non funziona perché ovviamente va
Chiuso il tavolo tecnico che ha redatto un decreto ministeriale sottoporta sottopasso alcol aperta ridere il Consiglio di Stato opportuna indietro potrà la valutazione della Corte dei conti e quant'altro
Si arriva a fare quindi un provvedimento sufficientemente blindato
Il giorno che dove si rendermi conto che i due metri io Gobetti quattro e venticinque non sono necessari o non sono sufficienti dover correre un percorso del genere
Per cui riprendendo anche quanto accennava il l'onorevole Gandolfi anche in tema di Codice della strada ma
Una una riflessione analoga si può fare pure per quanto riguarda il Regolamento lo condivisa in qualche modo anche col sottosegretario
Suggerirei come ha già suggerito ai servizi ma suggerisco anche a voi che siete insomma ai portatori di interessi
Di poter ipotizzare una una struttura di regolamento di molto più asciutta che non vada nei dettagli nella qualche lamenti porre i principi base una sorta di linea guida
Lo stesso rapporto che c'è tra la legge delega i decreti legislativi che dovremmo andare a fare individuare criteri di base
Lasciando che le istruzioni tecniche di dettaglio quelle che ci dicono se è il metro e cinquanta può diventare di meno in situazioni particolari ora
Siano in unità decretazione di secondo livello in un documento tecnico che nella mia audizione a questo punto mi piace essere visionaria come
Dei maestri potrebbe essere il frutto di un tavolo sostanzialmente terreni di confronto cioè immagino un giro continua tra sperimentazione ritorno di risultati e riscrittura di del documento tecnico vero e proprio
E scatenò diverso consente di fare
Quasi una sorta di sperimentazioni che poi qualcuno citava negli interventi precedenti la sperimentazione forse proprio l'esperto della mobilità ciclistica Bruxelles
Per altro verso contestualmente ci permette di fare cultura diffondere cultura e quindi di creare anche considerato utile per intervenire scempio vorrà con il codice della strada
Detto questo con le premesse quindi come ipotesi di poter strutturare su livelli di decretazione differenti intervento a normativa data quello del tavolo tecnico che deve descrivere il decreto cinque cinque e sette
Ne accenno brevissimamente i contenuti che ribolle o no intento era anche se io penso che saranno noti più di voi
Senza entrare nel dettaglio delle soluzioni tecniche perché non ci sono tutta in particolare l'ingegner Antoniazzi mi diceva che il capitolo delle intersezioni non l'hanno ancora troppi affrontato dall'ultima riunione nella quale
Si è sempre dall'ultima riunione di quel tavolo sia perché sarebbe poco corrette stando c'è appunto un tavolo tecnico che le conclusioni
Ancora non è giunto però alcuni passaggi sono importanti e può valer la pena di dia anticipati
E diceva già il sottosegretario stamattina c'è una svolta culturale dal concetto di pista al concetto di itinerario vero e proprio
Un concetto di itinerario che va calato all'interno di reti ciclabili e quindi sostanzialmente non un discorso spostare l'accento da utilizza del veicolo a due ruote
Come o
Oppure utilizzò per una finalità primariamente ludico il cric creativa
Per tradurlo invece il mio un utilizzo nuovi per risolvere una mobilità soprattutto urbana
Immaginando degli itinerari ciclabili che si risolvano in atti della rete ciclabile che collegano dei nodi
Collegati in qualche modo funzionamenti tra tutti di origine tutti di destinazione situazioni di interscambio
Tessere il tutto con sistemi di trasporto l'intermodalità arrivare potenzialmente a sostituire anche parte della mobilità dedicata a casa lavoro casa scuola con la mobilità ciclisti quindi un'ottica di
Itinerari ciclabili un'ottica nella quale esigui ipotizzarsi Ciaccia sicuramente la pista così come ci è già definita dal Codice
Ma ci sono poi gli elementi di raccordo ogni qual volta non posso produrre questa ma dico pure garantire continuità al ciclista che ho portato fino a un certo punto non posso smaterializzare allora dalla sede stradale
Una disciplina degli itinerari ciclabili
Che deve essere articolata immani codificato in maniera molto flessibile perché è vero che una prima pietra di confronto e la classificazione delle strade cita l'articolo due del Codice della strada ma è anche vero che spesso questa questa classificazione non esaustiva è anche vero che con questa classificazione si può coniugare una classificazione che qualcuno prima diceva
Secondo criteri funzionali o di di velocità di percorrenza reale del traffico quindi in qualche modo
Partire da lì per arrivare a sviluppare quella che poi allo stato dell'arte e la Direzione generale delle infrastrutture propone compie una suddivisione come una una tabella nella quale si combinano il tipo di strada
Come classificata all'articolo due del Codice della strada in ambito Bava facciamo riferimento a quelle di tipo DS
Criteri di velocità di percorrenza di queste strade non solo quelli imposti dalla norma ma anche quelli che è pari al mente si riscontrano per cui ritorna il discorso di una verifica
Tale per cui se io su questa strada imponga un certo limite ma alla verifica dopo un determinato periodo di tempo mi rendo conto che non è rispettato questo limite ci si discosta in maniera percentuali sensibile a questo limite dovrà rivedere la disciplina testo attuando quindi
Articolare il tipo di strada il tipo di aria
Per andare ad individuare soluzioni di pista ciclabile in sede propria in corsia riservata traffico veicolare
E quindi arrivare a soluzioni che mi articolano il la percorrenza della lì il transito delle biciclette in una soluzione piuttosto che in un'altra ed in ragione del tipo di strada di aria con via ammesso non ammesso preferibile ha consigliato non consigliato
Tutto questo per andare a significare
Che il lavoro che porta avanti l'amministrazione è un lavoro che si risolve in linee guida linee guida alle quali si danno delle indicazioni dei parametri si dice considerate delle variabili
E poi dopo il lavoro delle pubbliche amministrazioni deve essere quello di
Articolare secondo una realtà che in concreto si trovano davanti ma sono le soluzioni progettuali l'esecuzione di itinerari che riterranno più opportune
Analogamente negli anni istruzioni tecniche oggi si danno dei parametri anche in termini numerici
Dei parametri che dovranno essere dice attualmente la stesura delle istruzioni tecniche osservati quando si vanno a realizzare itinerari ci dico bene
Itinerari ciclabili su infrastrutture assolutamente nuove e che dovranno invece essere presi di riferimento negli intervalli di valore che indicano quando si vanno a realizzare itinerari ciclabili su infrastrutture già esistenti
Ancora una volta torno a dire tutto questo a mio modo di vedere potrebbe essere posto come principio in un provvedimento che ha dei vincoli di procedimento cioè che va presso il Consiglio è stato eccetera potrebbe essere declinato nei dettagli
In una Provvedini istruzioni tecniche in onda un'interpretazione secondo livello che poi può essere più agevolmente una modifica
Dicevamo quindi che si passa per il concetto di dal concetto di pista quello di itinerario e di articolazione delle reti
Introducono criteri di pianificazione una pianificazione che abbiamo visto poi può
Articolarsi meglio trovare il suo fondamento giuridico in una previsione normativa ad hoc ma che oggi perché il documento che sta predisponendo il Ministero auspica come integrata rispetto a quelle che poi ogni ente amministrazione deve far propria sia essa
Piano generale il Piano della mobilità urbana il Piano del traffico eccetera in ogni caso quindi sempre e comunque una verifica della compatibilità con le altre modalità di trasporto e comunque della sicurezza dell'utenza
Tuttavia tutta l'utenza della strada
Cosa ancora nelle istruzioni tecniche che attualmente compongono il documento che è in fase di discussione e poi si danno criteri diversi a seconda che itinerari ciclabili siano da realizzarsi in ambito urbano piuttosto che non in ambito extraurbano
E mentre restano ovviamente escludesse ovviamente esclusa l'applicabilità di queste istruzioni tecniche da quelli che sono gli itinerari ciclabili
Che vengono ad essere inseriti all'interno di pacchi arriderle isolati o comunque situazioni che non hanno afferenza con infrastrutture stradali aperti al pubblico
Cioè un'analisi piuttosto dettagliata sulla quale il tavolo tecnico si animo stamani ma talmente confrontato nell'ultima riunione su quelli che sono i criteri progettuali in ambito urbano
E quello che qui interessa dire senza voler entrare in dettagli che poi magari impadroniti o anche meno ne sono società
è che c'è indicazioni di quella che il documento oggi chiamati a preferenze ciclabili probabilmente si tratta di il produrre una definizione non necessaria perché già esistente in altra con l'altra dicitura ma che vuole significare questo
La previsione nell'ambito del centro urbano di determinate zone dove abbia coniughiamo alcuni criteri che sono la velocità a trenta quindi massimo trenta
Il divieto di accesso di veicoli con una massa Massimo autorizzata superiori a tre virgola cinque tonnellate salvo dei Colli autorizzati
E di potenza e quindi delle delle situazioni gli ambiti di territorio urbano dove ricorrendo queste condizioni si può arrivare
Anche a a consentire la mobilità ciclistica anche in assenza completa di segnaletica alcuna perché si individuano quindi queste zone dedicate in via prioritaria per definizione
A quella che dovrebbe essere la mobilità ciclistica e pedonale il famoso riapre prassi degli spazi
Situazioni poi di sistemazione della sede che potrebbero coniugarsi anche con quello che mi sembra essere una previsione che nel documento ANCI credo
Laddove dice favoriamo sistemazioni di arredo che possono in qualche modo
Di arredo urbano il rito delle sale che possano in qualche modo significare che la velocità trenta non resta nominale mai invece effettivamente garantita si faceva riferimento anche oggi con le slide di Parigi
Gallesi alle sin qui si incanala pronuncia mia può far pena aspetti abissali di casta fioriere e quant'altro
E quindi c'è questa previsione che nell'ambito del documento non potrebbe che diventare la creazione di una zona ad hoc e ricorrendo determinati padre parametri
Nell'ambito del codice della strada che stiamo ipotizzando dovrebbe essere potrebbe arrivare ad essere
La situazione Standard diventando l'eccezione
Quella nella quale grazie si arriva ad elevare il limite di velocità degli ambiti dei centri urbani e quindi dire che
Al di fuori di vitamine tipo testi non è più trenta ma può diventare cinquanta
Ho accennato anche all'intera Aula
Tentativo che si sta facendo di poter ipotizzare degli ogni strumento utile la riconoscibilità di questa dei percorsi promiscui ciclabili otto ciclabili veicolari
E quindi due profili l'uno quello della ipotesi di una segnaletica ad hoc che possa dire itinerario dove induce
Questa discorso mi faceva ritmi diceva ieri l'ingegnere Antoniazzi credo che la Direzione generale infrastrutture
Lo solleva adesso di recente per esigenze di Expo il Comune di Milano
E e quindi si sta tentando di al Regolamento con Regolamento e quindi al Codice dato di a prestare una soluzione anche per questo
Ma una cosa importante che ritrovavo anche nelle slide di oggi si sta ipotizzando che in assenza della possibilità di tracciare un una pista o comunque un tratto di pista
Si possa comunque apporre sulla sede stradale il PIL programma della del velocipede della bicicletta
Per significare a tutta l'utenza i ciclisti questa teoricamente virtualmente è la sede stradale dedicata a te
Agli utenti dei pericoli motorizzati attenzione perché sei in a condividere lo spazio accordate un utente delle biciclette
Altre soluzioni sulla doppio senso di circolazione delle biciclette in strada e che do lì abbiamo detto che c'è una sicuramente un intanto ieri no c'è una dichiarata volontà
Di risolvere il problema la disquisizione attualmente in atto assume la segnaletica da adottarsi
Non so se è stata già trovato una soluzione io spero non come Cassandra con la ricerca suggerisco sono un'ulteriore valutazione giuridica che questa nella scelta di una segnaletica piuttosto che di un'altra occorre fare affidamento occorre considerare non solo ciò che è la percezione dell'utenza quindi
Della conducente del veicolo motorizzato piuttosto che nulla di quello della bicicletta posso dirigermi di qua non posso dirigermi incontrerò qualcuno contromano
Ma bisogna anche far riferimento ha il riverbero che poi la normativa del codice della strada può avere in termini di responsabilità di assicurazioni
Di cioè
Profili che si innestano se
O stressato una segnaletica stradale oltre il consentito rispetto
Ha poi io rispetta la normativa vigente potrei avere problemi quando dovesse andare a disquisire di di chi è la responsabilità di un incidente
Che si è prodotto piuttosto che non l'assicurazione non paga perché non era più civico che
Questo solo come
Ulteriore momento di riflessione senza nulla togliere al fatto che l'Amministrazione garantisce
Almeno il sottosegretario ma
Sostanzialmente così perché
Nonostante i pareri diversi in termini di segnaletica si arriva al risultato finale che
Il doppio senso o di circolazione delle biciclette consentito
Cioè peraltro già questo è comunque un grosso passo avanti perché come ricordava un ingegnere che mi ha preceduto il cinquecentosette aveva sancito la morte di di questa ipotesi sostenendo che
Non era possibile il traffico attiguo in senso contrario tra veicolo motorizzato in bicicletta
Analogamente sono allo studio una serie di soluzioni per quanto riguarda la possibilità di fare accedere le biciclette
Sulle corsie riservate al trasporto pubblico locale anche qui combinando una serie di di parametri
Ovviamente il fine ultimo l'obiettivo ultimo è quello di non pretendere che l'iter della bicicletta sparisca dalla sede stradale si diceva anche oggi credo che lo dicesse non so se Parisi io o l'esperto della mobilità di Bruxelles
Se non ho altre soluzioni possibili lo metto sulla sede della corsia cioè no non può sparire
Però magari o possono essere presi determinati accorgimenti o può essere più o meno significativo però non sto qui a dirvi se sarà questo l'orientamento suggerisco alcune cose
Allora sia per averne parlato prima l'onorevole Landolfi sia venerdì ho parlato con l'ingegnere della Direzione generale infrastrutture
Può essere più o meno significativo il il tempo di di per cui la frequenza della della
Percorrenza della tratta la velocità commerciale richiesta l'esistenza o meno di una delimitazione fisica di un cordolo la corsia
La possibilità di accomodare i ciclisti subito di fatto su su un marciapiede indiana ovvero su una strada di servizio che si trovi sulla destra eccetera
Analogamente sono allo studio soluzioni per l'India di arresto avanzata
E per quanto riguarda la possibilità di tracciare un percorso ciclabile in prossimità della
Zona di sosta veicolare che si evidenziava è uno dei problemi più seri in termini di
Di sicurezza
Tutto questo è quello che ha lo studio sul tavolo tecnico che cosa invece si dice nel codice della strada ma se leggendo solo dopo il documento della delle della Federazione dell'ANCI mi rendo conto che il Codice della strada che si iscriverà ampiamente richiama quei concetti perché come dicevo prima e diventa L'Espresso principi di delega quello di informare le disposizioni del Codice del della strada di tutta la disciplina applicativa
Ha una regolazione dell'uso e di sicurezza degli spazi fruibili di circolazione negli ambiti urbani di norme di comportamento e delle relative sanzioni
Ad un principio di garanzia della sicurezza di tutti gli utenti della strada e di maggiore ed in particolare di quelli maggiormente vulnerabili
Che mi sembra un modo diverso di ribadire quel principio dell'articolo uno del Codice Albenga che diceva sardi di tutti e tutti la utilizzano indipendentemente da
Che tipo di veicolo conducono che fascia di età Oriente fascetta finiscono
Sul concetto di utenza vulnerabile che andrà a sostituire quello di utenza debole e poi ci sarà una suddivisione intrinseca tra autorizzate non motorizzata come ovvio ma anche in ciascuna delle categorie ci sarà una declaratoria di gradi di vulnerabilità
In coerenza con questo che è un principio della legge-delega poi si snocciolano alcuni criteri di delega per cui
Si prevede l'adozione di misure per la tutela dell'utenza vulnerabile idonee a limitare attraverso prescrizioni comportamentali e relative sanzioni
Nonché attraverso regole di progettazione stradale completamente comportamenti pericolosi verso i terzi in particolare nelle aree urbane torna un'attenzione particolare alla condivisione degli spazi urbani
E ovunque vi siano condizioni di promiscuità delle diverse tipologie diverse di utenza e di relazione a questo che il criterio di delega e poi la espressamente prevista la possibilità di ridurre i limiti di velocità rispetto a quelli attualmente previsti
L'introduzione di disposizioni idonee a favorire un'organizzazione della viabilità e della circolazione che promuova la mobilità ciclistica e un altro puntuale criteri di delega
E il riassetto della disciplina concernenti la classificazione e la costruzione e la tutela delle strade delle fasce di rispetto degli accessi delle diramazioni della pubblicità eccetera eccetera finalizzata al miglioramento delle condizioni di sicurezza da offrire a tutti gli utenti della strada
Ora sicuramente all'esito di due giornate del di incontro come queste potrà esserci spunto per andare ad individuare ulteriori criteri di delega molto potrebbe anche essere dato dal ritorno che il Consiglio di Stato ci dà su una proposta di Regolamento cioè se noi crediamo che ciò che è vigente
Può portarci
Stiracchiato nell'interpretazione determinati risultati bene non l'abbiamo necessità di introdurre altri criteri di delega
Se lo vediamo che il codice che consista così dice no da qui a qui si può andare ma da qui a cui a normativa vigente non abbiamo un ritorno che sarà necessario prevedere altre modifiche nei criteri di delega
Mi fermo qua grazie
Grazie e al sotto Dondoli
Il contributo vi voglio solo sottolineare che è molto importante diciamo il rapporto il il dialogo che abbiamo cominciato a costruire sul terreno del Codice della strada sia sul terreno del
Del del Regolamento non so se saremo soddisfatti da parte di ruoli di tutto però credo che stiamo aprendo una partita e quindi questo lo voglio sottolineare poi avremo occasione di discuterne
Greco lungo
L'onere di rappresentare una qualche misura le amministrazioni comunali grazie
Innanzitutto grazie all'onorevole Gandolfi a FIAB per aver organizzato questo momento devo dire che
Insomma a livello nazionale pavimenti erano un po'di anni che in una sede parlamentare non c'era un'occasione del genere per mettere assieme i diversi
Mondi che mira non però diciamo non obiettivo comune di favore dalla promozione della ciclabilità i penso che sia in qualche modo anche un segno positivo dei dei tempi che
Che cambiano in effetti da alcuni mesi siamo impegnati come amministrazioni locali in un
Tavolo tecnico che riteniamo molto molto importante con innanzitutto il il Ministero delle infrastrutture dei trasporti e anche con la partecipazione delle delle associazioni prima di tutto
FIAB su questo noi crediamo che esso questo tavolo debba essere
Un'occasione storica non però mi sembra che lo spirito l'abbiamo condiviso lo siamo portando avanti insieme per iper normativi Zare
Il tema della della ciclabilità e lo dico da avvocato per
Per sgomberare il il campo ma per come dire dare un quadro di regole chiare
In un contesto diciamo anche sociale multato che oggi vede finalmente la bicicletta assumere la dignità di un mezzo di trasporto urbano a tutti gli ospedali tutti gli affetti per di spostamenti quotidiani di
Di lavoro e studio ma aggiungo io anche non solo per dare un quadro di regole chiare ma per dare anche un quadro di regole a nostro avviso che pur avendo come stella polare il tema della
Della sicurezza stradale la concilino
Con un'idea diciamo di accessibilità e permeabilità diffusa alla città tramite tramite la bicicletta
Da questo punto di vista per noi è davvero importante frutto anche del dell'esperienza autogestite su cui tornerò fra poco che si sono avute in questi anni è lecita spesso anche su stimolo
Del dei cittadini organizzati è fondamentale poter contare alla fine di questo processo che stiamo portando avanti anche su una certa
Diciamo flessibilità progettuale
Che tenga conto del fatto che nella maggior parte delle situazioni andiamo a intervenire su contesti urbanizzati quindi difficilmente modificabili dal punto di vista
Diciamo della del loro della loro struttura
Da questo punto di vista io credo che un esempio eclatante riguardi la regolamentazione che stiamo provando insieme ad affinare sul cosiddetto doppio senso ciclabile
Credo che quello sarà veramente il terreno di prova di come
Mixare di come contemperare le esigenze di sicurezza e le esigenze di permeabilità
Credo che ci siano alcune condizioni che venivano anche
Erogate dalla dottoressa Ferrarini più che condivisibile il tema del
Del limite di trenta chilometri orari il tema di
Di una convivenza con mezzi che non siano di massa eccessivamente superiore a quella
Delle biciclette quindi la limitazione i mezzi pesanti credo il prendo il fatto che non siano stati citati anche come segnale che ne stiamo ancora discutendo
Che ulteriori vincoli come la larghezza minima della strada piuttosto che la presenza o meno
Della sosta sul lato sinistro debbano essere attentamente attentamente valutati anche alla luce delle esperienze europee per appunto riuscire a trovare alla fine una regola che sia concretamente anche
Adattabile ai contesti cali lo dico perché il il parere che su sul doppio senso ciclabile
Di di qualche mese o anno fa aperto la strada finalmente a questo dibattito e quindi lo considera un segnale molto significativo da parte del del ministero nello stesso tempo
Mi rendo conto che in alcune città per prima la la mia Bologna
Se dovessi incrociare tutti quei parametri col tessuto urbano credo che non riuscire a farlo da nessuna parte dove più ce ne sarebbe bisogno cioè in centro storico che sono proprio i tessuti urbani in cui la permeabilità scalabile va maggiormente garantita in cui ricorrono già normalmente i trenta chilometri orari
In cui però appunto spesso le misure piuttosto che la disposizione della sosta sono elementi
Elementi critici
Tra l'altro su questo anticipo che
Sarà interessante il dibattito che è un po'si è aperto anche con
Con lacci
Ho letto alcune interviste anche del del presidente Sticchi Damiani su pubblica so che
Sul prossimo numero di di quattro ruote ci saranno le opinioni a confronto di di ARCI e e come dire io cercherò di difendere invece la bontà la bontà del del doppio senso
Quindi dicevo prima un primo obiettivo che ci siamo dati quello di appunto avere un quadro di che di regole chiare flessibili
In secondo luogo io credo che questo Regolamento esso decreto unito poi alle istruzioni tecniche su cui concordo assolutamente che debba essere qualcosa di di leggero nei contenuti ma anche di legge non è la procedura per aggiornarle in maniera dinamica in base al dall'esperienza concreta in un processo circolare come dire permanente
Credo che l'obiettivo debba essere anche recepire in qualche modo le buone pratiche non solo europee e oggi ne abbiamo viste
Molte ma io credo possiamo dire mi permetto di dire con un po'di orgoglio anche alcune buone pratiche che nelle città italiane con un certo coraggio gli amministratori e tecnici nel corso degli anni hanno portato avanti e che non a caso oggi tornano anche come
Esempi concreti del delle possibili nuove regole che stiamo immaginando perché parlare di doppio senso ciclabile parlare di case avanzate parlare di transito delle vicine così preferenziali e qualcosa che attiene diciamo
In prospettiva al mondo normativo che su cui stiamo lavorando ma
In qualche modo alcune sperimentazioni
Sperimentazioni esistono già l'arcaicità
Visione area che stiamo provando a costruire in realtà forse è una città ideale eletto un po'a Reggio Emilia la la
Si è anche se anche a realizzata quindi a questo punto di vista dicevo vediamo questi come l'occasione per contribuire al tavolo con idee ed esempi concreti di cose che hanno che hanno funzionato che potrebbe essere questa l'occasione per per recepire anche per regolamentare rispetto diciamo anche
Alla allora creatività che
Necessariamente a surrogato dei
Dei vuoti
Un breve passaggio lo fa fare sul tema dei trenta trenta chilometri orari per dire che a mio avviso può essere anche
La chiave per uscire da una logica strettamente diciamo conflittuale di contrapposizione tra i mezzi motorizzati e IMEI invece gli utenti non motorizzati pedoni ciclisti cioè io credo che
I trenta possono rappresentare un ideale ma anche a realtà molto concreto e molto sostanziale punto d'incontro fra i diversi i diversi attori di checché vivono che vivono uno spazio pubblico e in qualche modo diventare quindi il punto d'incontro il
Il il terreno di convivenza sul nello spazio nello spazio urbano
Su questo credo che sommato si potrebbero utilizzare sempre di più il tema dei
Dei trenta chilometri orari per far capire che le le le battaglie e le innovazioni che stiamo portando avanti non sono contro una categoria di utenti della strada ma per trovare appunto un modo per farle
Convivere convivere meglio
Detto questo sul sul lavoro in corso a cui continueremo a partecipare nel nelle prossime settimane che insomma confidiamo possa arrivare presto diciamo a degli via degli esiti definitivi
Volevo fare alcune riflessioni invece più di di carattere di carattere generale
La prima riguarda il fatto che
A mio avviso la mobilità sta diventando sempre più
In in Italia allora
Già come spesso accade all'estero una nuova chiave di lettura per costruire città più vivibile
Questo secondo me è un aspetto da da sottolineare
E da sottolineare perché spesso si parla del
Come dire del cambiare in positivo la vita quotidiana delle persone
Questo lo diciamo spesso magari anche per provvedimenti grandi no socio economici per per il Paese
E quando sento parlare di di sviluppo di lavoro e di crescita penso che poi di spesso nella vita di tutti i giorni delle persone
Queste sono cose fondamentali ma come dire il muoversi il suo lo spostarsi per poter attendere alle alle proprie attività
Sia come dire qualcosa che forse diamo per scontato ma è per fino perfino più essenziali quindi come si pensa la mobilità è determinante per la qualità della vita di tutti i giorni delle
Delle persone e mi fa piacere che questo tema della mobilità urbana
Sia finalmente come dire è stato preso in mano sia stato messo all'ordine del giorno in in Parlamento quindi anche a livello a livello nazionale
Io credo che da questo punto di vista
Dobbiamo dobbiamo dirci diciamo che abbiamo due scelte ha degli aspetti tecnici su cui stiamo lavorando abbiamo però prima ancora de e sono in qualche modo sottinteso vorrà invece esplicitarle
Due scelte fondamentali di tipo politico di tipo culturale
Che condizionano positivamente
Le decisioni di di carattere tecnico
La prima è che noi abbiamo io credo bisogno di cambiare linguaggio per cambiare l'immaginario
Da questo punto di vista credo che gli esempi nella né mobilità in particolare la mobilità ciclistica
C'è il ce ne siano si sprechino da quello che sottosegretario ama sempre citare del fatto che la bicicletta si chiami ancora velocipede con un
Termine data fine Ottocento inizi del Novecento ma per passare anche più complessivamente a mio avviso ad una
Rivisitazione dell'esiguo della mobilità
Faccio un piccolo esempio a a Bologna ma no non credo che siamo gli unici stiamo realizzando
Una un anello ciclabile attorno i viali di circonvallazione e abbiamo deciso fin dall'inizio di lanciarlo pubblicamente chiamandolo la tangenziale della bicicletta
L'abbiamo chiamato così perché crediamo che ci sia bisogno appunto di cambiare illesi così dare nuovi significati alle parole per cambiare culturalmente l'immaginario delle persone oggi tangenziale c'è poco da fare è
Richiama inevitabilmente code sul mobile congestione incidenti chi ha detto che la tangenziale debba essere appannaggio esclusivo
Dei veicoli motorizzati può diventare anche come dire un'infrastruttura green
A disposizione dei dei ciclisti e pensiamo che insomma ci sia molto da lavorare sul terreno del dell'immaginario che stimola la cultura stimola nuove visioni in un certo senso massimo la poi alla fine dementi concreti
Della realtà
L'altra scelta nostra viso politica e culturale di fondo da da fare è quella di portare avanti una vera e propria operazione che io chiamo di equità urbana
Noi siamo stati attuati forse nel secolo scorso a parlare dal punto di vista socio economico di fare operazioni di equità sociale per redistribuire la ricchezza
Tra chi ne ha di più e chi ne ha di meno
Io credo che proprio in quella logica di città più vivibili anche tramite l'organizzazione della mobilità sia arrivato il momento di dire che non abbiamo bisogno di fare simmetricamente un'operazione di equità urbana cioè
Redistribuire quella risorsa preziosissima è limitata chiesto che è lo spazio pubblico che lo spazio urbano
Sottraendo né un po'
Al all'utenza motorizzata
E come dire restituendo loro istituendo spazio pubblico restituendo soprattutto condizioni di sicurezza quindi questo può essere fatto
A seconda dei contesti con il modello della separazione col modello della condivisione restituendo spazio pubblico e sicurezza
A chi si muove diciamo con la minore impronta ecologica sul sul pianeta e quindi i pedoni ciclisti e gli utenti del del trasporto pubblico
Io credo che se assumiamo queste due scelte politiche di fondo cambiare linguaggio
Per
Per cambiare l'immaginario culturale e resti redistribuire era lo spazio pubblico facendo un'operazione di equità urbana in qualche modo come dire le le scelte tecniche possono
Possono essere conseguentemente efficaci l'ultima cosa che volevo dire a vista visto anche
L'orario e che io credo che
Il tavolo tecnico che stiamo portando avanti queste occasioni di incontro che si stanno promuovendo
Quello che come dire sì si respira in giro nel nostro Paese a mio avviso in maniera convergente ci dice che ci sono le condizioni sono oggi finalmente le condizioni favorevoli per una mobilità nuova ma anche una nuova alleanza su questi temi sui temi della qualità della vita della mobilità sostenibile in particolare della promozione dell'uso della bicicletta nelle città
Un'alleanza tra la città perché ormai operazioni simili vengono portati avanti senza nemmeno dirlo Saro
Nelle nelle diverse città io vedo congestion charge P piste ciclabili zone trenta perché pedonalizzazioni sono cose che avvengono a Milano Torino Bologna Firenze a Palermo a Bari a Napoli
Che sono ormai diffusa e quindi un'alleanza tra città un'alleanza e questo è molto innovativo tra le città e il Governo e quindi i Ministeri innanzitutto quello delle fatture dei trasporti ma ha perso penso anche a quello
All'ambiente ma soprattutto alla fine un'alleanza tra le istituzioni centrali e locali con i cittadini
Con i cittadini singoli perché è evidente che è cresciuta una sensibilità diffusa sui temi ambientali
E del e dei nuovi stili di vita e con i cittadini organizzati ad esempio in associazioni come la fiaba portano avanti in maniera strutturata questa istanza io credo veramente che su questi temi oggi ci siano finalmente le condizioni
Per costruire un'alleanza di cambiamento grazie
Grazie andrà Colombo io
Mi ero detto dato come obiettivo anche quello di provare a trarre conclusioni però volevo anche capire se c'era qualcuno
Che voleva fare qualche intervento tenete presente che personalmente sono stato della FIAB da venti ore ormai perché ho cominciato alle sei di ieri pomeriggio
Ecco una breve pausa di quattro ore per dormire opporsi diedero Forlì per un convegno FIA bene questa mattina eravamo qua qui diciamo con un po'di umanità lo chiedo a tutti quelli che interverranno di non di non portarci
Di non portarci ovunque anche perché come avete capito dalle cose che sono state dette stamattina dai miei due colleghi in termini di proposta oggi pomeriggio esce
Va bene adesso in questa seconda fase sul sul tema dei codici al Regolamento
Stiamo aprendo dei fronti stiamo aprendo delle discussioni non non abbiamo chiuso quindi non è che oggi ci dobbiamo dire tutto quello che ci vogliamo dire bisogna
Raccontare ogni impressione ogni cosa quindi
Chiedo un po'di benevolenza in questo io di mio rinuncio a alle conclusioni dico solo
Una cosa rapidissima perché secondo me è stato detto correttamente quelli che sono i margini
Oggi possibili di lavoro sui due testi sia sul Regolamento che sul Codice
Il il un mandato che come Parlamento quindi in questa fase come Commissione quando verrà approvato all'Aula come Camera dei deputati quando poi approderà al Senato e verrà approvato al Senato come Parlamento un mandato e con la legge delega sicuramente fissiamo
Per il Ministero che poi dovrà produrre la il nuovo Codice e quello di assegnare al Codice strada il compito di affrontare
Diciamo così con la stessa efficacia il tema della sicurezza dell'utenza che noi chiameremo un'era abile d'ora in poi all'interno del del Codice della strada sulle
Strade urbane negli ambiti urbani nella città abbiamo ottenuto buoni risultati degli anni passati sulle urbano sulle autostrade abbiamo avuto iniziali di di di di di incidentalità e di dannosità degli incidenti che abbiamo visto
Vogliamo lo stesso risultato nell'urbano
Ci sono tanti strumenti oggi sono venuti fuori tutti nella proposta di legge delega c'è il tema dei trenta allora non c'è lo specifico dei beh che so del contromano piuttosto delle corsie busta che ribadisco è una legge delega però
C'è un concetto che tra l'altro fatto fare un lavoro di analisi e alla di detta della Camera quindi vi hanno dato ragione sui tutte le
La normativa europea deve o un praticamente dalla
A il Belgio sicuramente verso UPL in Colle
Abbiamo l'Austria il Belgio la Francia Germania e Paesi Bassi il Regno Unito la Svizzera alcune analisi del del dei codici e degli del del delle leggi di settore
In tutti i casi è presente questo tema come elemento innovativo quindi introdotto di recente in alcuni casi un pochino prima in altri comunque dello spazio condiviso del delle i luoghi di incontro cioè del fatto che la strada
Non è più uno spazio dove si regola il flusso del traffico automobilistico
Ma è uno spazio in cui si cerca di far convivere tutti che diciamo questo è sicuramente un altro mandato forte che
La legge delega dal Ministero si troveranno le forme
Dei modi
Poi ci sono altre materie che non sono magari oggetto la discussione di oggi propongo da tante persone che mi ponevo il problema dei ganci recavano in cui diciamo sul cosa strada sì
Si incrociano visioni di tutte le nature però insomma cercheremo di avere alla fine un testo molto più snello di quello che c'è oggi che si alleggerisce tutta una parte
Che può essere demandato o a Regolamento o anche altre leggi di settore
E di concentrare il testo del Codice la strada che potrebbe anche cambiare il suo nome chi lo sa questo non l'abbiamo mai detto però insomma non voglio dire che perché era era della questa idea del Codice nel caso della della del della via in francese che però detto in italiano pronunciato in francese sembra quasi il Codice della vita quindi quasi un'idea del
Dell'idea che si lavori sulla vitalità e sulla qualità dello spazio urbano
Mi fermo vi dico solo il vero ha ragione
Non è tanto questione visionario proprio ambizione l'avvio di un'ambizione sfrenata ve la dico in tutta sincerità ed è quella che otto avevo usato assessore quella che i miei figli tornino andare a scuola
Da soli a piedi in bicicletta facciano come vogliono mala la mia città che
Impropriamente Colombo citava come modello perché non lo è perché anche i miei figli non possono andare a scuola da soli
Se non permette i miei figli andare a scuola soli a qualcosa che non vanno mi interessa che sia la città più ricche italiana quella con il più verde non ci compenso annulla tutto ciò se io non ottengo quel risultato quindi diciamo
Il mio ruolo qui poi dopo può essere interpretato bene o male vi assicuro è solo questo credo che in questa maniera si possa dialogare con il presidente dell'ACI con il il super comandante dei vigili di tutta Italia con il
Con la biblioteca della Camera con chiunque l'importante è capire che non non stiamo costruendo non vogliamo costruire dei mostri legislativi o caricare chissà cosa ma vogliamo ottenere un risultato semplice che è quello di avere delle città migliori
Io vi grazie
Considererei concluso vi do la parola perché ci tengo sono presenti persona sia ben sono presenti erano alcuno qualcuno dovuto andar via amici anche di Salvi ciclisti Legambiente che sono altre due associazioni in questi mesi in questi anni hanno lavorato su questo tema molti ex colleghi amministratori tecnici
Giustifico un attimo i parlamentari ce ne erano ne sono passati molti colleghi parlamentari sia del Senato alla Camera adesso ce ne sono meno era una sorta di voto avevamo scelto il venerdì pensando che non fosse una giornata il voto invece è stata una giornata di voto e
Altra implicazione però insomma
Abbiamo aperto un fronte anche qui in questa sede adesso vi do la parola volevo solo citare che emerso nella giornata di oggi sono passate molte questo passo
Prego sette di fianco
Galileo
Va allora Alfredo Giordani salva ciclisti in movimento che presto così
Diventerà un'associazione formalmente riconosciuta grazie a tutti per questa ottima iniziativa io mi occupo di sicurezza sulle strade abbiamo visto che la sicurezza è una condizione fondamentale per la ciclabilità ma per tutti gli utenti della strada
Io mi occupo in particolare di un aspetto che è quello
Della telematica applicata alle sicurezza sulle strade laddove essa problemi ha confermato che pochi giorni fa è stato recepito a livello
Ministeriale il piano d'azione
Per i gli ITS che sono i i sistemi di trasporto intelligente il primo passo che l'Italia dovrà fare per adeguarsi all'Europa sei recepimento anche delle culla che il dispositivo che consente di intervenire
Automaticamente nel caso di un incidente Guan quindi il satellite leggi attraverso il dispositivo che c'è stato un po'
Una frenata brusca un impatto e Marco manda subito i soccorsi
Però cosa rilevo che in questo caso abbiamo un intervento quando l'incidente c'è stato mi sembra ben poca una cosa misera e quindi io inviterei a utilizzare i sistemi
Telematici per prevenire gli incidenti e lo possiamo fare significa sfruttare la telematica e nei sistemi satellitari
Per rilevare i comportamenti pericolosi sulla strada e intervenire sanzionarli o interventi che talmente con la polizia con un i coloro che sono delegati a questo intervento e per far il sì che anche tramite il sanzionamento
Sanzione questo il pericolo si riduca bruscamente sulle strade e la sicurezza possa essere ferma anche perché stabilire una zona grinta solo dopo il cartello o un cinquanta solamente col coltello abbiamo visto che non è sufficiente grazie
Grazie
Galli io
Sì grazie Eugenio Galli Presidente si avvera Milano
Il convegno di studi oggi è stato indubbiamente molto interessante ha dato una ricchezza di panorami e di stimoli che sicuramente richiedevano di essere da parte di tutti
Ben metabolizzati assimilati
La io volevo fare questa queste considerazioni brevi il punto è prendiamo atto del fatto che l'Italia è un paese dal nostro punto di vista c'è sui temi di cui stiamo parlando
Fondamentalmente a macchia di leopardo
Cioè esistono come sono state citate più volte qui nella giornata di oggi da ultimo anche da D'Andrea Colombo
Delle delle realtà positive in cui ci sono state sono stati fatti dei passi avanti notevoli in questi anni a volte anche rischiando e talvolta sfidando
Le normative esistenti o le interpretazioni attenzione perché poi ci sono anche le interpretazioni che
Spesso mettono in crisi coloro che progettano e realizzano
Però diciamo questo succede spesso nelle nelle realtà più piccole nel nei comuni più piccoli mentre le realtà più grandi io punto parlo di Milano
Potremmo parlare di Roma potremmo parlare di Napoli ce le grandi città scontano un arretrato che ormai è diventato assolutamente insostenibile
Allora rispetto a questo e proprio perché questa è un'occasione importante ma come ha detto Giulietta pagliaccio questa mattina aprendo il convegno
Questa è una tappa importante ma non è un traguardo perché però il traguardo e la realizzazione è la realizzazione raggiungimento dell'obiettivo
Io credo che ci sia bisogno di lanciare qui visto che la sede anche politica oltre che tecnica lanciare qui ai politici e i tecnici
Un monito molto forte molto chiaro
E necessario fare qui declino un verbo che di questo tempo di questi tempi viene utilizzato molto
Propriamente o impropriamente non entro nel merito ma è necessario fare
E io credo che la politica intesa come servizio civico come servizio alla collettività vada bene interpretata se
Come dire sa anticipare anche con lungimiranza talvolta dei bisogni quindi oggi ci sono delle esigenze di cui stiamo discutendo da vent'anni e quindi c'è già una inadeguatezza chiara e prima è necessario fare
Non basta e necessario fare degne
E per fare bene occorre sono venuti fuori tanti spunti non essere autoreferenziali dunque
L'apertura al confronto alle best practice è fondamentale guardare a quello che fanno gli altri guardare alle cose che funzionano dove funzionano e quando funzionano meglio
Mi sapersi correggere determinante occuparsene in modo non estemporaneo è altrettanto importante il legislatore italiano in questi ultimi anni quando è intervenuto sull'i temi della ciclabilità
Lo ha fatto magari con il tema del taglio punti patente i ciclisti oppure con l'obbligo del caschetto cercando di introdurre surrettiziamente queste norme che non servono alla ciclabilità sono un malinteso modo di fare
Fare buona buona ciclabilità fare bene fare presto fare presto perché perché la casa brucia
E noi non possiamo più continuare a discutere per altrettanto tempo lite e l'iter anche la dottoressa Sara Ninì ci ha descritto l'iter dei regolamenti mi inquieta molto io so che l'Italia è fatta così e va bene così mio paese mi piace anche per questo
Però ormai non possiamo più andare ad attendere oltre
Del retorica questa mattina ci ha ricordato non so quando parlava dei sensi unici limitati parlava di quattrocento chilometri realizzati in un'estate se ricordo bene
Allora in una città a Bruxelles no quindi allora il tema del fare presto e questo e fare sinergia
Fare sinergia perché dal nazionale locale come avvenuto bene fuori fin qui non possono esserci ancora oggi questi come dire queste spaccature queste lacerazioni per cui come dire a seguito di interpretazioni contrastanti o altro non si riesce a Rivara un dunque su questo ruolo dell'interprete interprete
C'è un detto americano ad un detto giuridico americano che dice che è meglio una cattiva legge gestita da un buon interprete in realtà la nota del detto dice un buon giudice ma qui lo voglio estendere nel senso più ampio
Che non una buona legge gestita da un cattivo interprete allora noi dobbiamo fare e su questo molta attenzione sicuramente stiamo discutendo di scrivere nuove leggi
E dunque scrivere norme siano esse se di livello superiore oppure diciamo regolamenti o ancora inferiori
E senz'altro importante perché serve a dare delle indicazioni dunque queste indicazioni devono essere chiare però attenzione questo non può voler dire svalutare il ruolo di un interprete
E interprete anche il tecnico del Ministero nel momento in cui emana un parere e interprete anche il tecnico che progetta
E dunque c'è l'esigenza di considerarsi corresponsabili tutti quanti di un processo
L'ultima cosa che desidero direi questa
Una buona una buona città quella nella quale
Dice ancora la una regola americana da lei la eight e i TIR rule cioè la regola otto ottanta
Che sostanzialmente mi dice che se e io immagino una determinata strada non so piazza Venezia visto che siamo a Roma
E ci metto mio figlio mio nipote
Un bambino nell'attraversa lì e se vedo che gli è sicuro luglio o è sicuro mio nonno che gli animi ottanta vuol dire che quello va bene per tutti a questo noi dobbiamo tendere senza cercare alibi
Ecco un tema che è stato è venuto fuori incidentalmente stamane era anche quell'omicidio stradale
Si parla di droga o alcol questo è un argomento che viene fuori ricorrentemente sui media ma che è falsato anche a volte da
Torsioni permettetemi il termine un po'demagogiche statisticamente il questi incidenti chiamiamoli incidenti dovuti a droga l'effetto di droghe o alcol
Sono non irrilevante hanno certamente una bassa rilevanza sul piano mediatico hanno un impatto fortissimo
Ma sul piano della sostanza e quindi di ciò che occorre regolamentare io credo che si debba intervenire sulle situazioni che statisticamente hanno
Un'effettiva necessità e quindi per esempio non so se questo sia tema di norme nazionali o altro io trovo assurdo ne discuteremo anche in questi giorni con un ex assessore di Milano
Il fatto che per esempio le polizie locali ripeto non so se sia cosa locale o nazionale
Le polizie locali per non siano sotto il controllo politico dell'Assessore che dirige la mobilità a Milano l'asse la polizia locale sotto il controllo politico dell'assessorato alla sicurezza
Ma chi detta le linee della mobilità quindi non ha uno strumento per poter rendere efficaci con le stesse linee grazie
A parte Galileo
Nomine
Effettuato probatorio della Sardegna
Back guardiamo all'assegnazione forse più vicina al collega di di Bruxelles loro sono evidentemente più bravi noi abbiamo
Appena cominciato comunque siamo
Su un Budget di fondi comunitari fondi POR di dieci milioni di Euro
è due accordi di programma uno solare metropolitani di Cagliari l'altro sull'area vasta di Sassari
Praticamente in aree metropolitane Italia abbiamo sedici Comuni
Coi quali si è avviato un discorso dirette cui fa l'obiettivo raccordi di costruire la rette ciclabile della città l'accordo di programma e la mobilità ciclabile e pedonale pendolare
è e stiamo cominciando ad avere risultati importanti l'Iran sul prima di tutto voglio dare un finanziamento affiliato mi son trovato a svolgere bene questo lavoro perché ho avuto un'assistenza tecnica attica
Che è quella del
Volontariato ciclistico a livello di verifica di ogni tracciato di ogni punto di ogni alternativa di dover trovare le condizioni di dire non guarda queste una boiata passa al di là
C'è il problema è l'attraversamento della barella cinque cinque quattro uno guarda qua c'abbiamo il sottopasso si passa al venti lamenta in auto e via via il percorso di gravi e tutta la permeabili permeabilità della città grazie appunto
Da l'azione di di assistenza tecnica di finanza viene via via orientato verso gli interventi più concrete e puntuali usati con tutta una serie poi di
Di proposte tecniche a livello di itinerari che insomma questo punto siamo a livello che tutto il lungomare diventato ciclabile che il parco del Molentargius che sta in mezzo all'area metropolitana di Cagliari
Da lì isolato che diventa invece un punto riconversione delle prove orali la città si si riavvicina se stessa è possibile arrivare alla spiaggia nel può eletto senza vedere un'auto
è un altro elemento è la riflessione questo diciamo per la seconda fase che sta emergendo anche l'importanza degli spazi di parco urbano o magari un po'o abbandonati oppure anche gli spazi degli ospedali insomma quelle grosse realtà tutte recintate dove l'occasione
Del transito ciclabile in mezzo
Consente veramente di tagliarli rispetto alla situazione del traffico
Insomma su questa base abbiamo anche
è una valutazione o qui ero qua ieri insomma
Stiamo tirando fuori un titolo benefici economici
Della nuova mobilità urbana e contributo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO due
Il tutto sulla base Istat due mila e uno praticamente dalla pendolari da
Sui Comuni capoluogo si legge egregiamente sulla sulla base dei senza
Affermiamo il due mila e uno che è una situazione terribile zero due per cento di biciclette avremo tra poco il due mila undici che ci dirà
Se abbiamo fatto passi avanti soprattutto se noi vogliamo una strategia nazionale
Per le opere la mobilità nuova per capire infatti non fa chi è bravo che non è bravo effettivamente questa fotografia estremamente utile perché
Ci consente molto tranquillamente di stimare sia
Il vantaggio economico a livelli nonché un minor consumo di carburante gli occhi a passare dall'hinterland centro Italia o risparmio di trecento quattrocento euro
Al mese di benzina banalmente
è a livello di stimare la cito due risparmiata sono duecento mila tonnellate
Per l'area metropolitana
Di Cagliari insomma sei contando che una rapida allora se soltanto facciamoli per cento virgola cinquanta insomma siamo ai venti milioni tematici o due immenso numeri grossi numeri
Tra l'altro ci chiede l'Unione Europea dentro la programmazione comunitaria
è dalla quale l'Unione Europea ciclo programmatico due a quattordici mila venti De Rita una serie di risorse che quindi
E tout-court vanno verso la mobilità sostenibili urbana ovviamente non solo biciclette ovviamente decreto Politano è brutto però o veramente insomma bisogna anche un cambio di passo
E le stazioni
Continuiamo dobbiamo fare ad un certo Telecom per dire che sono abbandonate
E che invece devono essere un punto di custodia sicurezza servizio sa custodia ci per il pendolare in arrivo
C'è il mio amico di Copenaghen chat due biciclette una lancia esazione quando parte l'altra la la la prendi stazione quando arriva
Ebbene e questo si può fare vana
E qui a Roma ma veramente metrò più civili
E così brutta di così
E l'azienda stessa che gestisce la metropolitana ma
Cosa costerebbe una ventina di vice
Rettore
A ogni stazione e caso mai la
La custodia terre nella insomma son cosa che è veramente possono andare
E Caronte ok a monte ce l'hanno arte però altre sei severa della chiara
La è veramente da rivedere quella norma perché
E multe c'erano insomma come c'erano i fondi per l'educazione stradale
Che erano centri di educazione nelle scuole si spendevano si faceva normalmente col Ministero la pubblica istruzione li leggiamo la Latrech stesse linee attuali siamo non è neanche una nuova legge la rete che c'era già BO ci sia l'etica l'ultima chiedo scusa dell'AMA
Andavamo purtroppo troppo in fretta insomma
L'ultima sulle strade extraurbane impegno però stiamo attenti riprendiamo negazione di Di Salvo agibili strade tutte sicure
Cioè non è possibile che io mi faccio una normale statale mi trovo il tavolo che mi fa la basetta insomma la ciclista non esiste tanto più nella condizione in cui
Tante volte basterebbe pochissimo nel senso che basterebbe in panchina banchinamento del metro metro e mezzo a fianco
Cito è già un tracciato dedicato che non è mai come avere i camion che ti passa addosso io c'ho la la fotografia stampata del
Ciclista tedesco in Sardegna per le stradine strette insomma se riusciamo a mettere in sicurezza sequestrare tutti dico subito
Ma mai importante insomma perché
A livello di autostrade e superstrade
Entra capiamo così dilemma quelle sono altra cosa no voglio dire
E l'autostrada intanto siamo parlando i venti milioni a chilometro non è che se facciamo lo stradello al fianco
Da caschi il mondo però e poi i
E poi fanno veramente un'effettiva piena notizia non so mi ricordo Parisi quel debbo fare ritira che raccontava di questi turisti tedeschi che non erano riuscite arrivare a Roma perché l'accordo
Annullare era
Un limite invalicabile insomma perché non tutti i raccordi cose costruiti senza presa la decisione no anche la statale e pericoloso ci sono condizioni pericolosità quelli su cui hanno bloccato le presenze
Codice pericolosità per itinerari o stradale
Sì okay allora trova una soluzione MT né a fianco rottami la mia continuità ciclabile la regola per esempio
Non è
Azzola statale
Già tanti saluti o non è questo l'accordo
Comunque complimenti vi siete dati un pubblico mi sembra abbastanza impegnativo e buon lavoro mediante l'avvocato riguardare non lo sapevo guarderò sociale autoritaria canti o comunque se avete i soldi è già un bellissimo
Sentenza attento davvero
Nata un anno
Giusi entrate
Ultimo interrogato veramente va
Buongiorno io sono Roberto ad Alessandria mi occupo di mobilità sostenibile presso l'Università La Sapienza mi piace sempre ricordare un dato di visto che oggi appuntare un confronto tra Italia Europa
Sul tema della ciclabilità l'Italia è il primo Paese europeo per produzione di biciclette e parti di biciclette quindi mi componenti intendo
Quindi mi sembra indispensabile riconoscere proprio la strategia G cita di questo settore anche industriale in tempo di crisi penso proprio che
Piuttosto che inseguire la FIAT è nei suoi vari e per i green azioni delocalizzazioni insomma
Riconosciamo questa nostra
Grande vocazione del territorio della manifattura e del design italico italiano somma
Seconda cosa occhi sul per entrare più nel tema per a mio avviso la la tutela assicurativa è sempre necessaria non solo quella dell'infortunio in itinere
Non voglio difendere ovviamente le gli svizzeri ma nel loro caso nel due mila dieci hanno eliminato il tagliando
Assicurativo solamente perché si era era stato dimostrato che più del novanta per cento della popolazione aveva già un'assicurazione sci
Verso terzi civile di tipo privato in Italia questo non è così e secondo me per riconoscere la dignità istituzionale
Della bicicletta al pari di tutti gli altri mezzi di trasporto questo è uno degli elementi fondamentali
In ultimo sì ovviamente per raggiungere questi obiettivi di cui abbiamo parlato tutti quanti e sono ampiamente condivisibili soprattutto dal punto di vista normativo
Penso che bisognerebbe tra le due scelte che sono quindi quello tra obbligatorietà e incentivazione sicuramente però prendo propendere più per la seconda nel per esempio c'è il caso dei
Parcheggi di biciclette nei condomini
Sarebbe molto più utile piuttosto che renderli obbligatori e sappiamo per esempio nel caso di Roma obbligatorio ma senza sanzione non sarebbe mai rispettato invece introdurre delle agevolazioni quindi sgravi fiscali per quei condomini che dimostrano
Di averli e anche di farne utilizzo
Tutto
Grazie
Io non ho visto altre mani alzate ringrazio tutti anche perché so che sono presenti insomma tra le migliori teste sull'argomento quindi molti avrebbero avuto molte cose da dire quindi capiamo anche un po'la difficoltà di di chiudere l'incontro ma Sondrio ha fatto le due e mezzo ma credo che abbiamo anche ragione di riposarsi un attimo
E grazie a tutti ci rivedremo in un'occasione in cui riusciremo addurre le cose che abbiamo detto oggi in qualcosa di più concreto grazie