04MAR2014
intervista

La crisi in Ucraina e i rischi per il transito del gas russo verso l'Italia e l'Europa. Intervista a Matteo Verda

INTERVISTA | di Lorenzo Rendi RADIO - 19:51. Durata: 4 min 49 sec

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"La crisi in Ucraina e i rischi per il transito del gas russo verso l'Italia e l'Europa. Intervista a Matteo Verda" realizzata da Lorenzo Rendi con Matteo Verda (ricercatore associato dell'ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano).

L'intervista è stata registrata martedì 4 marzo 2014 alle 19:51.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Algeria, Commercio, Crisi, Economia, Energia, Esteri, Europa, Gas, Gazprom, Geopolitica, Germania, Infrastrutture, Italia, Libia, Mercato, Norvegia, Politica, Produzione, Russia, Sanzioni, Sicurezza, Ucraina,
Ue.

La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.

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19:51

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Uno dei prodotti degli effetti collaterali della crisi Ucraina terra incidenti e Russia quello che riguarda il comparto energetico data anche l'importanza strategica di questo Paese come
Passaggio come transito soprattutto verso l'Europa ne parliamo un esperto il dottor Matteo verde che una lista collaboratore dell'ISPI di Milano che curatore di un blog attesi chiama sicurezza energetica appunto di tipo nazione dottor Verga vuole agli ascoltatori
Allora intanto ci aiuta a capire le dimensioni anche della rilevanza strategica della Ucraina quanto gas quanto Gaggio passa attraverso questo Paese
E attraverso l'Ucraina basta dire che è passata tutto l'approvvigionamento di gas dirette dalla Russia in Italia stiamo parlando di circa venticinque miliardi di metri cubi all'anno da solo dalle più di un terzo dell'approvvigionamento di gas italiano
Quindi il camper Lando comunque di una realtà di primo piano che ci tocca da vicino
Ecco la seconda domanda è appunto possono essere minacciate le esportazioni e nel confronto e lo sapesse e il nostro Paese in grado di aprire il Presidente eventuale taglio riduzione tendere
Il transito
Allora guardi in realtà la e rischio è al momento relativamente basso
Perché in ogni caso lucri Reina un trailer un importante Paese di transito per il gas russo e anche un cliente
Gazprom e dipende per più del sessanta per cento del proprio per ripianamento dalla Russia quindi letteralmente per l'Ucraina rinunciare al gas russo che detiene spegnere la luce
Di fatto qualunque Governo ci sia chi è vedere fare i conti con questa dipendenza che non è in alcun modo evitabile quindi diciamo che la dipendenza dalle importazioni di gas russo rende inevitabilmente ragionevole qualunque controparti a Kiev
Detto questo a in uno scenario estremo di destabilizzazione del Paese di scontro con la Russia qualora diciamo i gasdotti smettessero di funzionare
Comunque anche fare l'Ucraina e importante ed il gas costa importantissimo che il nostro Paese noi potremmo tranquillamente farne a meno
Questo perché comunque il nostro sistema in piedi approvvigionamento del gas è costruito per poter resistere anche senza il principale per tutto quello che arriva al Tarvisio
Quindi di conseguenza agli atti le importazioni dall'Algeria dalla Norvegia attraverso i gassificatori dalla Libia potrebbero da soli compensare la minore importazioni di gas russo l'interruzione addirittura di gas
Russo questa scelta considerare che comunque è l'Italia ha una grande capacità di stoccaggio
E ai disponiamo anche attualmente di Play gassificatori
Quindi in ogni caso anche qualora in Ucraina succedesse il peggio che ci fosse l'interruzione del dell'approvvigionamento di gas questo non avrebbe un impatto grave sul nostro Paese
Questo tra l'altro è un elemento di precisare una cosa noi adesso siamo inizio marzo di conseguenza i consumi di gas continuano a diminuire per ragioni stagionali consumo di gas molto influenzato dal dal freddo
E quindi nei prossimi sei mesi avremo una domanda strutturalmente bassa quindi questo ulteriormente rende
Meno problematica una situazione estrema in cui l'Ucraina fosse completamente fuori controllo e che il gas russo non potest caro Di Carlo
Chiarissimo settore vorrei porre un'ultima questione secondo lei che plausibile è sostenibile l'ipotesi o magari anche o spiegabile che l'Unione europea possa varare delle sanzioni di carattere economico e commerciale
I più specificamente energetiche nei confronti della Russia alla luce di quanto sta avvenendo sul territorio
Enzo questa sistemi naturali da quanto degenerare alla situazione sul territorio ma attualmente
Appena sproporzionata di poteri che è una sanzione nei confronti della Consap proprio per l'importanza delle importazioni di greggio
E di gas naturale dalla Russia l'anno scorso l'Unione Europea importato circa un quarto del proprio approvvigionamento di gas naturale dalla Russia
Risparmiarvi no mai tecnicamente possibile soprattutto nel breve periodo ma è economicamente molto doloroso
E dubito che i Governi europei decidano così in questo momento di imporre dei costi e le proprie società
Quello secondo me è un
è un grande è un grande limite alla libertà d'azione dei nostri Governi cui ben necessariamente chiunque dovrà fare i conti su tuttora in Germania e in Italia
Grazie veramente al dottor Matteo verde analista collaboratore del ISPI di Milano i autore del blog sicurezza energetica punteggi