04MAR2014
dibattiti

Disuguaglianze + Differenze. Abbattere le disuguaglianze valorizzando le differenze

CONVEGNO | ROMA - 17:00. Durata: 1 ora 18 min

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Incontro tenutosi in occasione della Presentazione degli Atti del Terzo Festival di Dottrina Sociale della Chiesa.

Convegno "Disuguaglianze + Differenze. Abbattere le disuguaglianze valorizzando le differenze", registrato a Roma martedì 4 marzo 2014 alle ore 17:00.

Sono intervenuti: Claudio Gentili (direttore della rivista "La Società"), Ernesto Preziosi (deputato, Partito Democratico), Adriano Vincenzi (Sacerdote, Presidente della Fondazione "G. Toniolo" di Verona), Santo Marcianò (Arcivescovo ordinario militare d'Italia), Francesco Giorgino (giornalista Rai-Tg1), Luigi Bobba
(sottosegretario di Stato al Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali, Partito Democratico).

Tra gli argomenti discussi: Cattolicesimo, Chiesa, Dottrina Sociale Della Chiesa, Economia, Francesco, Giovanni Paolo Ii, Politica, Religione, Welfare.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 1 ora e 18 minuti.

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17:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Alla presentazione degli atti
Del terzo Festival
Della dottrina sociale della Chiesa
Do subito la parola Ernesto Preziosi per un breve saluto introduttivo
Bene
Serve proprio per dare il benvenuto e per dire anche perché ospitiamo quest'incontro all'interno della Camera dei deputati quindi all'interno di un palazzo
Istituzionale un palazzo non dico del potere ma insomma un palazzo che dovrebbe servire alle nostre istituzioni ad esercitare
Quei servizi è importante che la politica
Una politica che in una democrazia come la nostra che una democrazia rappresentativa che una democrazia che pone alla base anche il servizio di una
Di un Parlamento di una Camera deputati in questo caso ha un valore molto importante
Noi viviamo degli anni in cui la democrazia fa qualche fatica ad essere se stessa a rispondere alle domande dei cittadini a far sentire questo stile di partecipazione
Questo senso di identificazione delle istituzioni e soprattutto nel Paese nella vita comune del bene comune
E quindi è un momento anche di difficoltà in cui ogni cittadino ogni persona e per quella che la sua cultura per quella che la sua esperienza è chiamata a fare la sua parte
Ecco alcuni di voi sono dei credenti sono dei cattolici poveri credenti che avendo fatto un percorso formativo delle associazioni del mondo cattolico ad un certo punto gravitano cento si son trovati a svolgere questo servizio dentro un'istituzione come il Parlamento
Allora indubbiamente come abbiamo qui all'interno un compito che è quello di di fare la nostra parte fare i deputati fare i parlamentari in questo caso quindi
Porre attenzione alla produzione legislativa quelle che sono le leggi che servono per il Paese compiere alcune scelte in questa fase delicata come sapete fa anche alcune riforme che sono importanti
Su cui a volte se arriviamo a volte facciamo fatica anche in questo momento siamo in sospensione della seduta parlamentare che ancora se fatica a trovare la quadra sulla riforma penso la riforma in atto dice questo aspetto è importante il Parlamento fa la sua parte i parlamentari anche credenti svolgono insieme agli altri cittadini di altre culture e di altre provenienze svolgo la loro parte
Ma che senso ha ospitare un incontro in cui si presenta
Una festiva della dottrina sociale in cui una rivista che da tempo segue questo filone che è proprio quello della dottrina sociale della Chiesa
Si pone dentro questa istituzione perché è importante
Perché
Questo Parlamento perché le istituzioni senza quella che lei ha chiamato la società civile senza i mondi vitali che sono intorno alle istituzioni dovrebbero vita non avrebbero funzione dovrebbero il loro servizio
Allora è molto importante dei credenti in questa fase del di vita democratica di crisi di difficoltà di passaggio della vita democratica
Io avevo un contributo con insieme della loro riflessione allora tariffe sono ovviamente a un momento alto il magistero della Chiesa e l'insegnamento della Chiesa dei pastori della Chiesa ed è un insegnamento molto ricco
Negli anni recenti la chiesa universale e la Chiesa italiani in maniera particolare ha prodotto tantissimi documenti tantissimi testi procedimenti sui grandi temi della vita politiche la verità civile della vita sociale del Paese
è un contributo dato a tutti il magistero della Chiesa
Da Giovanni ventitresimo in poi non è più un magistero solo per i credenti mai per tutti gli uomini
Per gli uomini e tutte le donne di buona volontà che lo vogliono raccogliere e ascoltare
Ma credo questo Magistero che il magistero della Chiesa c'è un'elaborazione collaborazione dottrinale la parole un po'antica è stata messa in disuso dopo il Consiglio in qualche misura utile associare conosciuto una fase anche di fatica di difficoltà
Ma poi
Giovanni Paolo secondo la ripresa la riproposta per la Chiesa non si tratta di avere a che fare con un prontuario di di norme di regolamenti di di di indicazioni su cosa fare per coloro che si impegnano e sociale del politico
Ma è una riflessione articolata in elaborazione grande
A cui contribuiscono a chi è credente anche i laici impegnati nella società allora c'è un momento ed è un momento importante che la rivista la società
In qualche misura a volte anche come antesignana come battistrada ha compiuto in questi anni
Di rimettere induce proprio questo magistero sociale della Chiesa tradotto in un insegnamento fatto anche
Di un missile tra l'insegnamento dei pastori e la vita della gente ed è la vita della Chiesa
Questo è un fatto molto importante perché ci dice che lo siamo chiamati appena da applicare
Una dottrina ad eseguire degli ordini ma siamo chiamati ad elaborare insieme delle risposte facevo ci interpellare dei problemi ciascuno mettendo la sua competenza questo è un grande passaggio
E gli amici col che fanno la rivista chieda danni fanno questa revisione stato coinvolto a suo tempo nella redazione Emilio partecipato dall'interno a questo lavoro con occasioni formative ci sono dei momenti estivi eccetera hanno coltivato questo passaggio
è una cosa importante non è stato l'unico aspetto lo fanno le associazioni lo fanno altre realtà altre riviste culturali
Allora decreti si siamo detti in alcuni piani interno del Parlamento facciamo ascoltare queste voci quando se qualche fatto importante un numero importante della rivista un evento
Lo facciamo in modo che non circoli solo per la comunità cristiana nelle nostre chiese ma venga anche nel palazzo dell'istruzione interrotti sta in qualche modo voti con i parlamentari perché
C'è qualcosa che possiamo direzioni vicenda
Proprio in ordine a quella soluzione dei problemi del bene comune
Allora l'idea del Festival della tutela sociale mi verrà spiegato
Di cui questa rivista raccoglie gli atti della del gioco dell'ultima edizione che è stata fatta a Verona nei mesi scorsi è un momento fra i tanti ma un momento importante per elaborare insieme per raccogliere
E per dare voce non è credente i singoli ma con la realtà sociale a quella realtà fatte di aggregazioni volta un fumoso politico di ispirazione cristiana richiamava corpi intermedi a quella realtà che ha costruito
Negli anni dentro la società italiana a partire dagli anni in cui storicamente i cattolici erano estranee all'istituzione e poi in maniera diversa con le sintesi diverse negli anni quei cattolici sta dentro l'istituzione e hanno guidato il processo di rinnovamento di ricostruzione del paese
E dovrà farlo anche in questi anni in modo nuovo in modo inedito
Noi in questi mesi vi confesso cerchiamo ancora un modo per essere presenti da credenti nelle istituzioni non l'abbiamo ancora trovato primo trovare nuove sintesi intesa con la nostra Chiesa d'intesa con le comunità cristiane ma dovremo trovare nuove sintesi di presenza
Ma siamo arrivati a questa buona volontà di costruire questo dialogo di ascoltare queste voci di portare anche nel palazzo la voce di chi lavora su questi temi
Che non sono cose per gli addetti ai lavori non sono temi che riguardano solo la comunità cristiana ma riguarda un tutto il Paese
E posso capire un valore di sviluppo possa orientare un fattore dinamico che conta contribuisce per la sua parte alla soluzione dei grandi temi del bene comune che solo sull'azienda pubblica del Paese
Ecco allora come dire vi ho detto il senso anche di questo accogliere all'interno dell'istituzione e anche il senso però di un'accoglienza non formale ma viva fatta di soggetti sarà fra noi fra poco anche
L'onorevole Bobba che dettato da poco sottosegretario già siamo una presenza di persone amiche tra di loro che tengo dei contatti tra di loro e certo anche dentro formazioni partitiche diverse in questa fase di transizione
Così differente dal passato di rendere presente questa testimonianza di credenti dentro Leo nella realtà pubblica
Quindi grazie di questa presenza e credo che davvero anche la risposta la partecipazione sia un segnale importante in questa direzione
Grazie Ernesto avete in mano il volume che raccoglie gli atti del festival e
Di questo festival uno degli aspetti più suggestivi più interessanti su cui riflettere è il titolo
Un titolo che quando abbiamo individuato non è stato
Come dire facile da adottare senza timori
E il titolo è un titolo particolarmente eloquente meno disuguaglianze e più differenza
Io penso che dire cose dove ci sia una riflessione seria sulla cultura politica italiana
Quante volte
Il nome di una giusta idea di eguaglianza abbiamo cercato di omologare
Di appiattire le differenze nel mercato tra economia di mercato economia civile cooperazione
Nel mondo della scuola tra scuola statale e scuola paritaria
Nella stessa realtà del rapporto familiare cercando di abolire
Di omologare la differenza tra il maschile e il femminile con la noia perché la gente e chi propone questa omologazione lo fa con motivazioni molto seria cerca la giustizia circa l'eguaglianza
Allora dire in un festival che ne vogliamo meno disuguaglianze ma non vogliamo cancellare le differenze un messaggio forte ci ha fatto molto piacere che il Papa
Papà Francesco un videomessaggio che era
Voluto donare ai partecipanti al festival a Verona abbia proprio detto che
La sua idea non era quella di un prisma ma questo altri approfondiranno meglio di me
Questo concetto numero di un po'dietro cioè di una realtà sfaccettata
Con facce diverse non voglio omologare che non vuole appiattire ma che vuole moltiplicare le differenze in quella che Walter es chiamava la Sinfonia perché la verità è sempre sinfonica
Do subito la parola al
PD attore diciamo così l'animatore del Festival che monsignor vincente Adriano Vincenzi
Bene grazie grazie a tutti della vostra presenza io vorrei in maniera sintetica
Dare alcune note per carattere per così potere comprendere
Il festival cos'è stato terza edizione ecco da dove è in atto il festa nato ed è possibile
Perché c'è un sistema relazionale
Tra soggetti che hanno individuato della dottrina sociale un punto di riferimento di riflessione e di sviluppo
Questi soggetti sono soggetti che si caratterizzano per un'operatività nell'ambito economico e della rappresentanza
Allora questo sistema relazionale con questi soggetti permette di fare una digressione sui principi e intanto immediatamente nell'operatività
Quindi l'operatività verifica la capacità di attuazione dei principi
Questo credo che sia un segno abbastanza importante sia il festival è caratterizzato da i soggetti
La mia modestissima impressione che in tanti incontri
Si sbagliano
I soggetti
Per cui
Abbiamo gente che fa tutt'altro che parla di economia
Abbiamo gente che ha tempo libero che vari incontri meramente incontriamo quelli che operano e decidono
Ora questo incontrare direttamente le persone che operano decidono scelgono
Rende
Interessante resi interessante forti del prestito
Questa è la seconda caratteristiche proprie i soggetti secondo elemento è poli entri cruciale
Parla di vari enti vari se non ci sono vari ambiti la cooperazione e la sanità del pubblico impiego la fiscalità la scuola le banche e un seminario riservato l'approfondimento della dottrina sociale della Chiesa
Tra i partecipanti distinguerei due segmenti
I soggetti che operano per sono legati a questi mondi e di rappresentanza hanno partecipanti dodici mila persone
E invece quest'anno abbiamo fatto un'integrazione con la firma job orienta sessantatré mila studenti
E noi agli studenti abbiamo presentato trenta aziende che dicevano trenta trenta imprenditori che hanno spiegato come lavorano e come riescono a stare in piedi
Allora il Festival si è mossa così chi voleva ascoltare andava a sentire
Le relazioni chi voleva vedere andava e incontrare chi opera
Allora due mondi per esprimere lo stesso messaggio
Ascoltare e vedere
Presenze siamo all'inizio che non è molto significativa convochi settanta mila persone hanno
Cioè
Non commuovono nessuno ma
Per meglio dire uno sparo utilissimo gruppo ecco ed è una cosa che
Stiamo cercando di questa di incentivare molto
Terzo elemento il festival non un momento isolato perché
Il risultato di un lavoro richiede un lavoro quando è finito noi perché risponde alla logica della formazione
Quindi
Diciamo Viveur perché
Da questi incontri da queste dinamiche relazionali da questa scoperta del del dell'attualità dell'efficacia della dottrina sociale della Chiesa Sonati dei gruppi
Su tutto il territorio nazionale sono un centinaio
Di persone che veramente si incontrano
Intervengono sul loro territorio evidenziano dei temi fanno delle proposte di gente che insomma opera concretamente e andando a cercare anche quelli che
Che magari sono nel silenzio ma sono presenze significative la mia impressione è questa l'Italia sta in piedi perché se tanta gente che lavora che soffre che rischia
Basta
Diversamente per quello che vediamo il nostro sistema sarebbe insostenibile
Allora la domanda come mai in piedi
Perché vai a vedere il sequestro c'è questo c'è questo
Anche se nessuno lo
Io là fuori nessuno lo evidenzia non non rilasciava interviste
Ma è quello però che
Eliche permanente fatica
Ecco
Questo cosa da al festival da
Unisce la riflessione con l'operatività
La
Riflessione con l'esperienza
L'ascoltare commi vedere mi sembra che sia una cosa veramente una caratteristica diciamo
Del Festival e chiaramente allora noi che tempi abbiamo lo dico subito il festival ha fatto una scelta nella sua impostazione che è la scelta di tempi lunghi
Vuol dire che la scelta della formazione la scelta e la coscienza
E sembra strano io sono arrivato a questo mi assumo la responsabilità se non ci sono arrivato a questa conclusione perché ho visto tantissime iniziative che sono nati in risposta a problemi immediati e sono morte
Allora di persone di di realtà che nascono e muoiono abbastanza
Perché ho capito che
Sì spendono energie e risorse persone
Allora meglio come dice il Papa una cosa lenta ma sicuro
Io ho usato nel suo messaggio dice
Penso una
Lenta ma siccome
E questo mi sembra perché mi sembra avere un in questi vent'anni ma noi abbiamo mandato a bassa anche un sacco di gente
Lanciati
E fatti fuori spesso dal fuoco amico no basta posso dire basta
Ci sarebbe un elenco infinito
Allora se
Rincorrere i problemi mira a questo risultato dico bene tempi lunghi
è ente non inizialmente tenere questa linea non è stato facile ve lo garantisco perché
C'è sempre qualcosa che produce
No e qui occorre insomma ma
Mi sembra che poi le cose hanno una loro ratio davvero sostenibile tenendo questa linea
Certamente perché il festival riuscito certamente perché sono
Sistema relazionale le persone
Tante caratteristiche la cosa però sulla quale io e che
Sono riconoscente ha una storia
E devo dire che si sta riscoprendo all'attualità del del pensiero della dottrina sociale della Chiesa cioè
Avere oggi una visione di economia una visione di società un una visione di organizzazione di società una visione di responsabilità una visione di innovazione
è una ricchezza unica
E allora visto che
L'attualità della zona rossa della Chiesa non è tanto
Perché mi risponde immediatamente una cosa no
Eccher e permette di non disperdere il quel poco che ognuno di noi riesce a fare
E questo mi collega a tutti gli altri non misura ma mio rientra allora
In questo a parer mio sta davvero la la l'attualità nato a vita oggi
Cercata va di moda letti ricordano
La dimensione etica tutte quelle cose vecchie secondo me ma insomma
Sono slogan
Allora perché non diventi lo slogan bisogna che noi andiamo a vedere cosa c'è dietro
Perché ha un po'di pazienza alla dottrina sociale ti fa vedere cosa c'è
E allora
Questo
Rende le persone più forti
Ecco in ultimo elemento è questo che il Festival sta in piedi perché le persone che lo sostengono
Bisogna proprio dirlo ci credono
Badate che non è poco dirci
Perché rischiare di essere presenti al festival sostenere dei costi da parte delle aziende
E sapere che non si hanno immediatamente risultati bisogna vedere un po'più il
E
Questo mi sembra che sia una caratteristica che permette l'esistenza l'altra grande dimensione che civile su un numero enorme di persone volontarie e rendono possibile questa manifestazione
Ecco mi sembra che allora abbiamo
Una dimensione davvero DD
Di volontariato nel senso più alto del termine sia per la disponibilità del tempo ma anche sia per la disponibilità a investire su un'idea
E per verrete oggi tra chi dice le idee giuste e chi investe sulle idee c'è questa è la grande differenza perché molti parlano pochi investono
Ma di vai a livello quando uno investe su quello che dice
Mi sembra ovvio ecco questo per fare una pennellata questa realtà naturalmente siamo convinti di andare avanti
Sarà lo faremo a novembre dal venti al ventitré novembre il tema di quest'anno sarà oltre i luoghi dentro il tempo
Vorremmo cioè aiutarci ai circa uscire dai luoghi comuni cioè è come dire
Serenamente no
Non si può andare avanti come siamo andati avanti
Cioè la proposizione dell'esistente non genera al futuro
Dobbiamo
Allora cambiare angolatura
Farla statica di pensare ipotizzare qualcosa ecco con questa grande responsabilità ma
Con
La serenità che
Non stiamo inventando niente c'è un patrimonio cento e trent'anni gli ultimi
Di riflessione del magistero sociale e mi sembra possano davvero essere anche oggi una luce per l'intelligenza dell'operatività e per la speranza grazie
Grazie Dominici adesso oltre al titolo un po'diciamo
Particolare
Sia della edizione
Di cui oggi presentiamo gli atti e di quella che sarà
A Verona a novembre del
Due mila e quattordici
Una caratteristica fondamentale che abbiamo il coraggio
Del pensiero forte
Nell'era del pensiero debole
Invano se uno dovesse dire in parole povere ma questa dottrina sociale della Chiesa che sembra una cosa agenti altri tempi
Quasi impronunciabile tanto la parola dottrina ci sembra poco moderna in fondo acché ci serve
E io penso che la la sintesi più efficace
Dell'utilità oggi dell'assegno sociale il vincere due tentazioni che sono fortemente presenti nelle nostre comunità cristiana
Si potrebbe dire l'altra sera Chiesa lo studio l'approfondimento la prassi
L'otto prassi della sua richiesta aiuta a vincere due tentazione la prima la fuga dal mondo
La seconda la confusione con il mondo
Io ho l'impressione che riuscire accogliere questa come dire poliedricità
Delle volte non si sa che da un lato ci aiuta ad amare la terra ad amare il mondo
Ad amare la creazione a credere nell'incarnazione adesso è profondamente anti Cattari non sapete che il capitalismo era
Una delle eresie che si fondava su un disprezzo per la materia e il cantico di fra persone di Francesco e uno degni meravigliose di Migliorini antica che va ad un'altra quella di evitare la confusione col mondo cioè il pensiero dei POR
L'inseguire le mode i maestri
Altra tentazione che i cattolici diciamo così hanno di fronte do volentieri la parola a monsignor marciano che ordinario militare
Vi ringrazio di cuore per l'invito e vi subito
Che sono contento lieto di trovarmi qui per una riflessione che ruota
Attorno alla dottrina sociale della Chiesa
Un patrimonio
Di cui
Me ne accorgo
Anche nel mondo militare
Patrimonio di cui scopriamo l'ampiezza e la profondità e sempre di più
Patrimoni per cui permettetemi di dirlo in termini evangelici dobbiamo avere la Sapienza di saper trarre fuori così antiche e cose nuove
E queste cose che io metto tra virgolette mentre se erano riportarci ai problemi più concreti in realtà ci chiedono di sollevare lo sguardo
Proprio perché
Il nostro sguardo sia capace di
Interpretare la realtà anche la realtà sociale
Con la luce
Si esprime letteralmente così anche Papa Francesco nel messaggio inviato al Festival della dottrina sociale con la luce della mistica
è in questa luce credo si comprenda bene il tema del Festival che stasera ricordiamo ci offre una grande provocazione
Faccio riferimento a Benedetto sedicesimo alla dal alla Deus Caritas Est il numero venticinque
Direbbe Benedetto sedicesimo che lo sguardo mistico e un cuore che vede
E proprio perché ha un cuore che vede
è un cuore che ci aiuta ad impreziosire le differenze perché perché le coglie della sfumatura dei particolari e direi le coglie nella dimensione
Della loro trascendenza e proprio per questo le colloca in un contesto appropriato perché perché lungi dall'essere motivo di diseguaglianza siano premessa ma anche promessa di armonia
E questa cultura della differenza intesa appunto come cultura dell'armonia penso possa offrire un contributo prezioso anche la realtà della Chiesa particolari che l'ordinaria ATO militare
La cui missione
La cui missione specifica se così si può dire e proprio e lo vorrei sottolineare educare all'unità ed educare all'unità in situazioni in cui le differenze creano disagi
In cui le differenze provocano tensioni
Persino
Direi esplodono in conflitti
In guerre
Infatti la nostra Chiesa sa che
E e grande
La sua responsabilità e delicato perciò necessario il suo compito proprio in questi contesti e l'UE
Come germe è testimonianza di una cultura della pace da trasmettere
E lo vorrei permettetemi di sottolineare con forza da trasmettere nella cura spirituale e nella formazione belle coscienza
Ho detto lo sottolineo con forza perché
Ideologismi non aiuta nessuno
E non fanno mai verità sul nulla sul nulla e credo sia ora di smetterla anche
All'interno del mondo cattolico
Cura spirituale formazione delle coscienze punto
E come non citare a questo proposito
La semplice profondissima mistica della pace racchiusa nel celebri invito a cercare sempre ciò che unisce
Così spesso ripetuto dal Beato e presto Santo Giovanni ventitreesimo il Papa lo ricordo della pace mi interresse interessi il quale
Ha vissuto l'esperienza della guerra e ha vissuto il Ministero di cappellano militare
Dovremmo forse ricordarlo più spesso
Io vorrei ricordarlo a quegli amici che facilmente se lo scordano Vicevo ad una giornalista poco fa che mi è capitato tra le mani un biglietto autografo vigili di Papa Giovanni ventitresimo dove
Appunto durante la guerra livelli cappellano tenente descrive la morte di un militare
Chi vuole tra le braccia
La descrizione della morte di questo giovane e incredibile altro che mistica altro che occhi capaci di penetrare
Nella realtà e nel cuore per
Come dire tira fuori la verità delle cose
Ma dietro questa lapidaria espressione cercare sempre ciò che unisce
Così come dietro il bel disegno del poi dietro si nasconde un lavoro paziente un lavoro allo stesso tempo difficile è indispensabile direi concreto e mistico
Che l'educazione l'educazione ed è in questa chiave che mi piace interpreterà l'educazione alla pace
Che alle differenze con alcuni principi che Papa Francesco ha esplicitato nella sua recente esortazione apostolica evangelica ovvio il primo principio
Il tempo dice il Papa e superiore allo spazio
Sito
è questo un principio che richiede l'attenzione a privilegiare i processi di costruzione del popolo
Che si sviluppano nel tempo lo ricordava prima dovrà Viviano e richiedono la pazienza più che i risultati immediati che spesso sembrano virare più
All'occupazione permettetemi di dirlo visto pazzi politici e al rendimento
Il tempo e superiore allo spazio secondo principio L'Unità dice il Papa prevale sul conflitto
è questo il principio che aiuta a cercare quella terza via che consente di affrontare appunto il conflitti senza schivarli
Ma senza restarne imbrigliati
Cioè si tratta di sforzarsi per trasformare il conflitto sviluppando una comunione nelle differenze e scegliendo sempre la solidarietà come stile di costruzione della storia
Qui potremmo aprire parentesi ampie a livello
Di esperienze concrete cosa che non faccio in questo momento penso principio
La realtà dice papà Francesco e più importante dell'idea la realtà
E questo è il principio secondo il quale senza ricadere in fondamentalismi o totalitarismi né in
Idea listening o etici ismi
Bisogna saper elaborare con l'idea la realtà
Rispettando la storia e cos'è la storia se non un'idea incarnata
E incarna Ando le idee in quelle opere di giustizia in quelle opere di carità veramente cambiano la storia la storia dell'uomo
Quarto principio dice il Papa il tutto è superiore alla parte
E questa la capacità di allargare lo sguardo anche
Attenzione quando si lavora nel piccolo
Allargare lo sguardo affrontando sempre le radici nella terra fertile e nella storia del proprio luogo che è un dono di Dio e valorizzando come modello come abbiamo detto non la sfera
Come ogni punto è
E equidistante dal centro ma il poliedrico che riflette la confluenza di tutte le parzialità
Che in esso mantengono la loro originalità ma l'immagine che il Santo Padre USA
Come sintesi perché mi piace ricordare questa sera e l'immagine dell'umanità
Attenzione quando
Il Papa usa questa immagine fa riferimento dire che la contempla questa immagine nella sua realtà storica
Presente però attenti capaci capace da una parte di memoria passata dall'altra proiettata al futuro
E dell'immagine sulla quale ho voluto aprirvi brevissimamente uno spiraglio della vocazione dei nostri militari oggi penso
Mare nostrum credo che dica qualcosa penso alla custodia della persona umana
Penso
Alla custodia delle
Città penso alla custodia dell'ambiente penso alla solidarietà che
Ebbene i nostri militari impegnati a sconfiggere dico con le armi della vicinanza i conflitti
Evitando per quanto possibile sempre più di assumere appunto lo stile del conflitto
Penso alle opere di giustizia di carità torno dalla visita a tutti i teatri operativi
Per cui quello che dico e documentabile da tutti i punti di vista ecco magari in un altro momento potremmo anche attraverso immagini documentazioni più esplicite
Renderci conto di questo
Opere di giustizia di carità che
Nelle missioni di pace contrastano i fondamentalismi contrastano i totalitarismi e si pongono io dico con forza a servizio della libertà
A servizio della libertà penso alle tante culture nelle quali
I militari si trovano ad operare praticando si in certo modo anche in terre lontane intere diverse e penso all'opera che è proprietaria in Italia portano avanti
E che dovrebbe essere ancora di
Più conosciuta e attrezzata io dicevo sempre alla giornalista prima
Di iniziare
Questo incontro non posso è una riflessione per la verità che facevo in un teatro operativo durante il Natale non so quanto la politica
E mi riferisco
Ai singoli parlamentari con tutto il rispetto ovviamente
Non so quanto la mitica conosca questa realtà era una riflessione che si faceva in un briefing con i responsabili delle Forze armate perché poi la politica deve legiferare
E per legiferare bisogna avere le idee chiare
E credo che bisogna portarsi nei teatri operativi aprire gli occhi e vedere la realtà per come e vedere come si spendono e
Cosa realizzano i nostri militari in quelle terre
Dunque ancora più conosciuta lottando proprio contro quella diseguaglianza che si fa discriminazione di indifferenza rifiuto abbandono scarto
E contribuendo così a educare alla pace educare alle differenze
Come vediamo e in questo orizzonte educativo lo sottolineo educativo che ogni realtà socio-culturale a un suo compito che io definisco originale potremmo
Solo come esempio provare a riapplicare l'immagine del POLIECO affermando che
Per educare in modo efficace ad una differenza che non sia concepita come diseguaglianza occorre farlo il più possibile in modo completo in
Modo integrato cioè riconoscendo ciascuno le proprie responsabilità e specificità e armamenti armonizzando le con le altre
E anche la tradizione cristiana assente di poter dare il suo contributo a questa cultura lo fa a partire darla preziosità del patrimonio biblico che
Già
Pensate nella prima differenza uomo-donna
Radicale antropologia di due diversità che si
Armonizzano riscoprendo si nella pari dignità di creature umane fatte all'immagine e somiglianza di Dio e chiamati a raccogliere proprio grazie alla differenza
Grazie al rifiuto della diseguaglianza il germe di un qualcosa che si schiude all'esperienza dell'essere umano mi riferisco alla comunione ed è a questa comunione
Che
Se ci pensate il senso della proprio della differenza la comunione il senso dell'approdo della vocazione relazionale della persona
Credo appunto che a questa comunione che sia urgente ricche essi è urgente riprendere
E a educare
E di questa comunione permettetemi di dirlo con grande umiltà ma anche
Con
Come dire anche con l'auspicio di un grande impegno e una grande speranza è indispensabile e doveroso essere tutti e insieme a servizio
Vi offerto solo
Qualche flash
Mi auguro che ci siano altre occasioni per riflettere su questa realtà
Siamo sempre a disposizione grazie di cuore
Grazie mentre parlava monsignor ma ce ne mi chiedevo sì questi quattro
Diciamo queste quattro coppie dicotomica
Se le applichiamo agli ultimi vent'anni della vita di questo palazzo
E
In modo come dire lucido
Staccandosi dalla politica aboliti Sienna per un attimo
E ci chiediamo se abbiamo lavorato che per il conflitto o per l'unità
E se il fatto che non ha fatto le riforme perché questo principio che abbiamo rispettato
Se non ha lavorato più per il tempo sapendo che il tempo scorre tempo sfuggite
Volevo conservati i nostri spazi politici rinunciando i tempi e non rispettando mai i tempi di approvazione del e via elencando senza approfondire tra comma sarebbe un esercizio che se qualche parlamentare volesse fare poi
Ma se mi fossi ospitare sulla società ovviamente un saggio autocritico fatto da chi sta dentro questi questi palazzi vissuto questi vent'anni con questa
Tra l'altro mi piace ricordare che il comma Ernesto Preziosi e come si vota solo in questa sala
Un anno fa un anno e mezzo fa ricorda abbiam presentato proprio il libero
Di Borgo io noi come cittadino come popolo fatto per i duecento anni dell'Argentina
Da cui poi sono state tratte ispirazioni per queste quattro copie dicotomica e poi sono state inserite energicamente ricordi c'è arrivato anche un messaggio di saluto con le scuse per non aver
Ecco tutto partecipare come si era ripromesso del ministro Piercarlo Padoan che ci dice monsignor Marciano
Onorevole Bobba preziosi
Monsignor Vincenzi autorità tutte è con rammarico che ho dovuto declinare l'invito a prender parte del vostro convegno su disuguaglianze differenze intendo farvi pervenire tuttavia mi convince voli di buon lavoro
La nostra epoca ci pone davanti all'urgenza di affrontare un generale impoverimento che rende più difficile affrontare le differenze
E accogliere le diversità
Durante gli anni che abbiamo alle spalle gli italiani hanno dovuto affrontare una crisi straordinaria viene messa a dura prova la Resistenza come individui e come collettività nazionale
In questo contesto tutto ed entrato più difficile il talento non trova spazio per esprimere il proprio potenziale la sofferenza non trova spazio adeguato alle proprie qualità
Le diseguaglianze crescenti sono uno dei tratti drammaticità la crisi globale ma adesso sospetto una riscossa
E abbiamo l'energia per riformare il Paese
Per riformarlo profondamente per riformarlo radicalmente
Dobbiamo rimuovere le strozzature che imbrigliano la nostra società dobbiamo aprire la nostra società al contributo dei più giovani
E di tutti coloro che sono impegnate per qualcosa di sé per il bene comune abbiamo bisogno di far crescere l'economia
Di creare occupazione di migliorare le nostre prospettive in modo stabile lavorando per una migliore istruzione per la ricerca per la competitività delle imprese sappiamo cosa dobbiamo fare
Il programma di riforma in corso tradurrà i nostri obiettivi in azioni concrete
Vi ringrazio per l'impegno con il quale oggi di accingete ad esprimere il vostro contributo questo sforzo nazionale Piercarlo Padoan Ministro dell'economia e delle finanze
Grazie al Ministro e do la parola a Francesco Giorgino che oggi è qui
Tra me e non soltanto come è noto ovviamente mezzobusto televisivo ma anche come studioso
Delle questioni sociali e come docente
Prossimo alla LUISS quindi che viene qui anche con una
Attitudini a riflettere
Sulla
Impegno sulla
Sappia in profondità delle dei contenuti che sono all'interno degli atti del terzo Festival Terra di esserci
Grazie a Claudio Gentili devo dire che parlare dopo questo messaggio così rassicurante del Ministro dell'economia può sortire due effetti contrastanti il tabulato
La necessità di annotare un impegno così solenne con parole così perentoria e quindi risultato è frutto di una connotazione forte come giornalista dall'altro lato quello di sperare
Ecco far ricorso alla categoria della speranza perché
C'è veramente da augurarsi che questa esperienza di Governo sia in condizione in grado di segnare un punto di discontinuità netta rispetto
Alla ricerca delle soluzioni più gravi del Paese
Io parto dal titolo di questo nostro incontro che anche il titolo del festival della dottrina sociale della Chiesa che si è svolto quest'anno
Meno disuguaglianze più differenze lo faccio perché credo che questo titolo incarni molto bene
Lo spirito la mission con la quale innate poi si è sviluppata all'azienda della quale mi onoro di appartenere
Cioè l'azienda di servizio pubblico radiotelevisivo che a nel corso del decennali
Lavorato affinché nel nostro Paese si contrastasse ero e auspicabilmente sì riducessero le disuguaglianze
Per garantire il tasso più elevato di differenze possibili quindi quel famoso pluralismo culturale e valoriale territoriale di cui la RAI da sempre si fa interprete sette ci riflettiamo
La stessa comunicazione soprattutto nella sua accezione di scambio di significati ma anche di scambio di esperienze e quindi di condivisione
Di valori
In fondo fa riferimento in modo ontologico e fenomenologico al tempo stesso alla prospettiva della riduzione delle disuguaglianze del recupero
Della pluralità dei i diversi punti di vista non ci può essere processo comunicativo se non c'è questa disponibilità di fondo
E poi
Interprete di
Questa filosofia di questo approccio che al tempo stesso assai interessante sotto il profilo del merito ma anche del metodo che la persona a cui è intitolata questa Sava Aldo Moro
Che prima di altri fosse più di altri seppe interpretare molto bene l'esigenza di garantire al tessuto sociale politico e culturale del nostro Paese la ricchezza della pluralità dei punti di vista
Proprio con l'intento di superare quelle disuguaglianze che allora arrivano già assai drammatica che voi nel corso degli anni complice anche un fenomeno quale quello della globalizzazione economica che produce
Attraverso l'azione distanza effetti indesiderati a poi determinato conseguenze ancor più preoccupanti del passato
Io vorrei partire
Dal contenitore
I dal bicchiere entro il quale poi si va a sedimentare la dinamica relazionale del liquido quindi del contenuto se la domanda
Che vorrei sottoporre alla vostra attenzione che spero anche approvazione e che tipo di società noi stiamo vedendo in questo momento
I sociologi fanno ricorso al paradigma della post-modernità della tarda modernità che ha degli elementi connota attivi che distinguono questo tipo di esperienza a esperienze pregresse
Sicuramente mi vien voglia di dire assumendo e anche la responsabilità ovviamente di quello che dico è una modernità che pur nella
Riconoscimento di fattori assai positivi appare una modernità in continente una modernità attratti senza remore
E a volte anche senza regole e questo tipo di sviluppo di evoluzione possibile frutto dal punto di vista sociologico dell'applicazione del paradigma del conflitto più che del
Paradigma dello struttura funzionale diciamo
Ha portato sostanzialmente ad una prospettiva
Di tipo nichilista dico nel senso che il nichilismo trova humus fertile all'interno di un approccio che giustamente
Viene da più parti considerato e sottolineato come e di tipo relativi stico sia sotto il profilo
Valoriale etico che sotto il profilo culturali quindi un relativismo culturale ed etico che e diventa incline alla direzione del nichilismo
Attenzione perché il relativismo che qualcuno difende con forza è cosa diversa dalla relatività che dovere di affermazione del proprio punto di vista
è la relatività che si pone in continuità
Epistemologia concettuale con l'obiettivo di una
Garanzia di differenze in contrasto delle diseguaglianze nome il
Relativismo anche perché relativismo porta alla formazione di un'antropologia di tipo
Materialista che
Si connette in modo diretto a quella che potremmo definire essere la soggettività desiderio che frutto anche di un approccio questo sì molto ideologico
E la soggettività del desiderio nella sua possibile distorsione fenomenologica non è che viene contestato soltanto dal mondo cattolico viene contestata anche da sociologi molto laici come Ulrich Beck
Che ha fatto della teoria dell'individualismo libertario il fulcro una sua riflessione sociologica cosa significa l'individualismo libertario che cosa significa soggettività del desiderio significa accreditare un modello sociale
Nel quale
Più che rendere centrale la persona in quanto io sociale diventa centrale il soggetto
Il soggetto il singolo ripiegato su se stesso ripiegato sulla sua ricerca incessante inesorabile costante e continua della sua libertà assunte
Questo genera inevitabilmente
Un
Contesta
Un humus culturale un presupposto dal punto di vista della formazione della strutturazione delle dinamiche
Delle relazioni sociali che porta a quel corto circuito di cui interprete maggiore in vigore e propri il relativismo incline
Alle
Nichilismo
Peraltro sta cambiando anche tutto e noi dobbiamo riflettere su questo che la post-modernità e anche quelle era
Nella quale ciò che una volta era strutturale diventa sopra strutturale e ciò che una volta era sovrastruttura come per esempio la cultura diventa struttura faccio un esempio
Due esempi di facciata new economy con tutto quello che è l'anima e come economie a comportato in termini di conseguenza e poi forte condizionamento anche dei cosiddetti decisione makers da parte
Degli opinion makers che
Spesso diventano poiché i veri
Protagonisti dell'agenda setting su cui si costruiscono le priorità del Paese e quindi le politiche del Paese comprese le politiche del lavoro e le politiche sociali
E la post-modernità e anche quel contenitore che si segnala per una
Distorta preoccupante e pericolosa relazione che noi abbiamo con la categoria concettuale del tempo
Qual è il tempo che ci interessa
Ci interessano tutti e tre i tempi dell'esperienza umana il passato il presente per il futuro o invece complice anche una cultura della comunicazione portata alle estreme conseguenze la cultura del cronometro
Ci interessa esclusivamente il tempo del presente
E se è vero che ci interessa solo il tempo del Presidente noi non viviamo
Una condizione normale viviamo una condizione patologica che la sociologia individua appunto nel recentissimo oggi abbiamo usato di ismi proprio per
Sottolineare quanto pericolosa sia l'estremizzazione dell'approccio sebbene
L'approccio possa nascere come un apporto costruttivo rispetto alla soluzione del problema
Se poi vogliamo
Connotare la post-modernità in relazione al problema della equità sociale della giustizia sociale della giustizia politica e non possiamo non dimenticare che viviamo punti in un'epoca
Definita l'epoca della globalizzazione globalizzazione economica Robert se ne culturale e globalizzazione dei fenomeni politici che ha naturalmente comportato conseguenza effetti importantissimi per esempio
La diffusione della democrazia in molte parti del mondo ma che ha portato anche
Grandi problemi proprio sotto il profilo della individuazione in modo sempre più marcato
Dei territori delle zone di sperequazione dal punto di vista economico produttivo e sociale e qui si confrontano sostanzialmente pre-scuola e di pensiero
Faccio ricorso ad un interessantissimo articolo del Preside la Facoltà di Scienze politiche della LUISS visto che è stato citata questa esperienze professor Maffettone
Che è una prospettiva diciamo abbastanza laica rispetto
Ai problemi e la
Prospettiva l'apporto il metodo di analisi di questo problema degli statistiche sostengo che non c'è giustizia sociale e politica al di là dei confini dello Stato
Il metodo dei Cosimo politiche sostengono che i confini non fanno la differenza è che la giustizia sociale e politica e
Intrinsecamente globale ontologicamente globale e poi l'approccio alla terza via che quella dell'Inter nazionalisti liberali che sostengono che la povertà degli stranieri che anche la povertà poiché abbiamo dentro casa
Deve preoccupare quanto le ingiustizie interne ai singoli Stati
Che se volete quell'approccio dal punto di vista metodologico che lascia maggior spazio all'inserimento della sensibilità delle culture anche alla sensibilità di tipo valoriale
Vengo ora alla parola chiave
Che anche in questo caso sottopongo alla vostra attenzione e spero approvazione attraverso un po'più di suggestione forse la parola chiave che secondo me può fare da ponte dal punto di vista semantico
Tra l'esigenza di contrastare e ridurre le disuguaglianze e l'esigenza di recuperare al tessuto sociale valoriale la pluralità delle differenze questa parola cade te la parola rispetto
Proviamo per qualche secondo soltanto a riflettere su quanto importante sia la parola rispetto e soprattutto proviamo a con notarla a darle un vestito
A metterla all'interno delle dinamiche
Dei nostri rapporti interpersonali
La il rispetto come categoria concettuale non soltanto una prospettiva è una realtà non foss'altro perché e una
Realtà che si nutre continuamente incessantemente delle dinamiche tipiche della relazione sociale direi che il rispetto e forse la relazione sociale più importante e allora
In vista di questo mio intervento
Per il quale ringrazio gli organizzatori perché è stata veramente un'esperienza molto significativa confrontarmi con voi ho provato a vedere quali possono essere i fondamenti
Di questo elemento che fa da ponte tra
La minor disuguaglianza che la maggiore differenza possibile
Primo elemento primo fondamento primo pilastro
Il
Principio non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te
Sicuramente un principio un fondamento importante dal quale si può partire per una considerazione in chiave positiva ma forse non sufficiente perché
Il principio ruota intorno alla negazione di qualcosa non all'affermazione di qualcosa di necessario ed indispensabile l'approviamo ad andare alla versione neo testamentaria
Anziché non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te che già
Determina un'evoluzione più naturale
Più incline alla relazione sociale della esperienza del rispetto
Poi rispetto tra chi è tra che cosa rispetto
Tra due categorie rispetto tra l'identità che frutto del innanzitutto rispetto verso se stessi
E rispetto nei confronti dell'altro quindi identità ed alterità che trovano una possibilità di convivenza reciproca proprio vivendo l'esperienza del rispetto come relazione sociale
Quindi versione mio testamentarie ma c'è una ulteriore ultima evoluzione
Di questa versione che forse ci può convincere ancora di più e che trova il suo fondamento
Nel principio evangelico del ama il prossimo tuo come te stesso guardate che questo non è un patrimonio esclusivo dei
E cattolici
E per questo è importante ricordarlo in una dimensione che ricerca inevitabilmente il dialogo anche con altri culture nell'interesse della centralità della persona come io sociale
è anche il fondamento del principio kantiano
Di quell'etica laica
Alla quale ha fatto riferimento toccante
Che sostanzialmente si concretizza nel rispetto dell'altro
Dell'altra persona dell'altra cultura dell'altro sesso dell'altra visione dell'altra prospettiva senza alcuna possibilità di ricompensa
Rispetto della dignità della persona umana
Intesa come fine e non come mezzo non come
Strumento ecco io credo che la chiave interpretativa migliore dalla quale occorre ripartire per poter garantire
Questo obiettivo si è certamente molto ambizioso della riduzione delle
Disuguaglianze ed il potenziamento delle differenze sia proprio
Il rispetto della persona senza ricompensa della persona umana come fine e non come mezzo
Concludo
Ricordando a me stesso ricordando a voi che se è vero quello che Trovato dire provato a dire in modo spero semplice convincente non possiamo non
Rammentare nelle nostre esperienze quotidiane tutti i giorni che l'uomo non può basare a se stesso
E se non attuiamo questo convincimento sarà impossibile attuare quella rivoluzione del buonsenso e quella rivoluzione del rispetto di cui
Cioè grande bisogno
Proprio per determinare un'inversione netta di tendenza anche nella comporta mentalità individuale e collettiva
Un sociologo americano che si chiama Williams Summer sostiene
Ma non è molto convincente secondo me che la più grande follia umana
Sia quella di aver deciso a un certo punto di mettersi a tavolino carta e matita in mano è disegnare un nuovo modello sociale
Io credo che sbagli questo sociologo soprattutto se penso al contributo positivo che è stato dato dalla Repubblica di Platone per esempio
Dal positivismo di Augusto Conte persino dall'Illuminismo di Voltaire che pure delle distorsioni le ha portate
Senta poi trascurare
Quella pedagogia assai interessante che assai
Attuale prima di Russo e poi di don Bosco alla cui fonte più avuto l'onore di abbeverarmi grazie
Grazie pienezza delle riflessioni perdura
Profondità dei richiami suggerisco a chi volesse approfondire stabili Maffettone che sarà svolto domani apparso domenica sul domenicale del Sole ventiquattro Ore le davvero
Suggestivo c'è una pagina che io diciamo di cui leggo una la frase per introdurre
L'intervento di Luigi Bobba che è stato dirigente delle anche lì senatore
Deputato del Parlamento
Ed è diciamo così legato strettamente alla dimensione del lavoro e della dottrina sociale
Non abbiamo ringraziato i numerosi parlamentari presenti per non rischiare di dimenticare qualcuno poi c'è stato un viavai eccetera mi corre l'obbligo però ricordare la presenza ringraziarlo di don Fabio Longoni che è il direttore dell'ufficio dalla pastorale
Sociale del lavoro con cui diciamo il festival ha un rapporto
Fin dal tuo pregresso predecessore di grande sintonia e ci sentiamo tutti impegnati per questa tappa del ventisei ottobre
Del due mila quattordici questo grande Convegno nazionale della Pastore sociale che deriva da prova il tema famiglia lavoro precarietà giovani sono tutti temi di grande attualità dicevo che per introdurre Gigi mi piace citare la frase del messaggio del Papa
Come dicevo se c'è la chiesa sembra toglierti qualcosa
All'apparenza
Sembra che applicarla di porti fuori dal mercato
Fuori dalle regole correnti
Guardando i risultati invece la dottrina sociale porta un grande guadagno
Perché è in grado di creare sviluppo proprio in quanto nella sua visione complessiva richiede di farsi carico dei disoccupati delle fragilità delle ingiustizie sociali
E non sottostà alle distorsioni di una visione economicistica a me piace quando c'è un patto nuovo
Interrogarmi sulle sue fonti
Quando è diventato Papa Wojtyla ci siamo interrogati sulle fonti di nascere della senologia alcune sopra si sperava con è diventato papà rassegneremo studiato tutti i suoi testi su Bonaventura sulle priorità della storia
Ora questo Papa che è un papà particolare che ha una serie di fonti di grande interesse tra le fonti più suggestive acquisire in qualche modo alimentato il che poi si respira una sua pastorale
C'è un signore abbastanza ignoto poco noto che si chiama Michel deserto
Che è un gesuita uno psicanalista della scuola delle col offro il DNA de Paris morto nell'ottantasei via per vent'anni ha partecipato a questa scuola di Lacan
Che ha scritto diessini prima di cui due delibere mi vengono a memoria appunto per
Lasciata parola Agility perché era un collegamento quello che ha detto Giorgino un libro sentito la mai senza l'altro
Mai senza l'altro
è un altro libro si intitola lo straniero o l'unione delle differenze
E in questi della parola più frequente Gesù come ladro il ladro che arriva di notte con un tre aspetti preso come lo straniero Luca ventiquattro
Le togliemmo sbattute così straniera da non sapere eccetera eccetera le periferie le periferie esistenziale come luogo dell'annuncio e della riscoperta della missione del cristiano la parola Luigi Po
Ringrazio per questo invito proprio solo poche
Parole a margine di questo vostro incontro
Ma qui io partecipo volentieri anche perché ho avuto la ventura di essere presente
Nel mese di novembre alla Conferenza in cui era relatore il cardinale Oscar Rodrigues Balenciaga
E nella quale soprattutto abbiamo avuto la sorpresa del regalo del video con cui il Papa Francesco ha diciamo così portato
Una sua riflessione alla alla festival della dottrina sociale Dalla Chiesa ricordo molto
Diciamo così con intensità quel momento perché quelle sue parole in particolare lo ha richiamato anche Claudio Gentili nel suo editoriale della rivista la società
Quelle parole cui richiama quella lezione e il perché il padre
Faceva in termini di cooperativismo cristiano lui era un giovane diciottenne e quella lezione vi è rimasta dentro gli è rimasta nel cuore
E credo che forse nel passaggio di quel video forse quello l'elemento più intenso
Come dire che gli elementi essenziali nascono appunto da una trasmissione da un'intensità di relazione non solo affettiva ma anche
Di appartenenza
E che quel quelle quei valori o quei concetti o quella esperienza erano rimasti così profondamente radicati nel cuore nella mente dei di Francesco tanto da richiamarli
Più di
Quasi succinto più di cinquant'anni dopo
E questo da un lato mi obbliga a riflettere quante come anche con
L'esperienza di genitori siamo capaci di trasmettere qualcosa che possa
Transitare nel tempo e vivere
Nella mente e nel cuore dei nostri figli o comunque delle generazioni con le quali abbiamo avuto
Un rapporto di paternità di geni genitorialità
E penso che quella passaggio punto del del Papa
Dicesse come l'intensità di un'esperienza concreta padre che andava a fare queste conferenze per costruire il tessuto culturale sul quale sviluppare poi
Impresa e cooperative opere cooperative era diciamo così un elemento
Diventa un elemento essenziale
Nello stesso modo di guardare alla dottrina sociale
Come a qualcosa
Che diceva adesso Claudio Gentili sembra toglierti qualcosa metterti fuori dal mercato
Ma poi
Si vede magari più lungo nel tempo il guadagno che se ne ha
In sviluppo in
Superamento della fragilità della debolezza della sofferenza sociale
Il secondo pensiero
Relativo
A questo accenno che ha fatto don Adriano a al fatto che questa esperienza del Festival sia un'esperienza che intanto è stata capace di dura
Non è stata un evento
Ma adesso ormai da alcuni anni diventa un seme che
Annualmente viene posto aggiungendo qualcosa quello alla riflessione che è stata fatta l'anno precedente
E diceva dove Adriano in fondo la differenza fra diciamo buttarle un'idea o investire su un'idea
E investire su un'idea richiede evidentemente pazienza dedizione passione richiede una capacità di
In qualche modo guardare i risultati non nell'immediato in quello che si ottiene magari in un qualche articolo sul giornale in qualche
Cosa che ha diciamo una sua visibilità ma che poi si perde completamente non lascia traccia
E se c'è direi un elemento qualificante di questo Festival proprio perché
Dato da un'idea che è sembrata all'inizio poca Ribaldi Ina un po'estemporanea
Invece si rivela un seme fecondo di capacità di mettere insieme tanti e diversi interlocutori attorno al fulcro al cuore della dottrina sociale cristiana
La terza riflessione a che fare con il tema che era stato scelto diseguaglianza
Meno diseguaglianze più differenze anche qui un tema ardito
Un tema in qualche modo insolito una capacità di
Mettere insieme diciamo due elementi che apparentemente nessuno mette insieme
Eppure penso che proprio la scelta di quella riflessione di quel nucleo tematico che
Il titolo esprime così in modo così efficace semplice diretto comprensibile a tutti
Sia diciamo così uno di questi elementi che caratterizzano soprattutto un tempo dove il tema delle differenze viene magari esaltato in forma assoluta
Senza
Avere come presupposto una lotta senza quartiere alla diseguaglianza
Oppure una lotta senza quartiere le diseguaglianze tende a spegnere a cancellare è di alcol edulcorare tutte le differenze
Facendo piazza pulita direi di quel concetto così forte così intenso di una persona nel senso cristiano della persona come dove vivono tutte queste differenze
E ricordava prima Giorgino che questa sala e dedicata ad Aldo Moro e proprio una settimana fa saputo una cosa che non non sapevo che
Siccome c'è stata poche poco tempo fa questa fiction in RAI dedicata al maestro Alberto Manzi
Che quella trasmissione che in fondo è stato un modo per da un lato cancellarlo cercare di ridurre o comunque contrastare le diseguaglianze e l'accesso al sapere al saper essenziale era una diseguaglianza radicale
E allo stesso tempo quella riduzione di diseguaglianza era il modo per poter fare esprimere le tante differenze delle persone dei territori delle nostre comunità
Ebbene quell'idea di chiedere alla RAI di fare qualcosa che avesse a che fare con una possibilità di un'alfabetizzazione per tanti
Era un'idea di Aldo Moro il che come dire lascia in qualche modo una traccia che qualche idea diciamo semplice ma
Capace di cogliere
I bisogni essenziali
Sia capace poi di durare nel tempo non è come e quanto siamo legati io ero bambino quando
Vedevo quella trasmissione però c'è ancora un ricordo così vivo così intenso non di quella figura di quella capacità di
Semplificare di essere vicine a una realtà popolare
Che ci rimane ancora oggi come un tratto distintivo di un tempo
In cui il Paese sta crescendo ma ha bisogno di crescere non solo sul piano economico ma ha bisogno di crescere anche della parola per la capacità di esercitare la parola
E in questo senso forse proprio il tema che
è stato al centro del Festival dell'edizione dello scorso anno Interpol età diciamo questa profondamente queste esigenze
La quarta
Riflessione a che fare con
Questa affermazione di
Michel de certo circa il titolo di un suo libro mai senza l'altro no un'espressione quasi icastica no così
Per le tratte così semplice no e che riassume forse
In modo direi rapide quasi un fulmineo no quello che il senso del modo di concepire
Il la persona umana e la persona umana come soggetto relazionale non come soggetto individuale no l'individualismo libertario di cui ha parlato Giorgino
E quei in quell'espressione cioè
C'è tutto nuovo sepolti sono solo tre parole ma come un fulmine che ti colpisce che dice giacché che cos'è diciamo la prospettiva con cui
Affrontare anche
Il tema del servizio nell'impegno politico dell'impegno sociale c'è quindi dare poi una forma concreta quelli che sono i valori e i principi ispiratori della dottrina sociale della Chiesa quindi
Mettiamo ce la diciamo così bene e nel cuore bene in mente questa sintetica espressione perché è una stella polare che sicuramente non ci porterà mai fuori strada manchi ci guiderà spesso nel mare
Diciamo tempestoso inquieto della storia
Il quinto pensiero
A che fare con quella diciamo polarità
Gentile ha parlato tra fuga del mondo e confusione del mondo e in fondo la la vicenda cristiana non soprattutto la vicenda cristiano nell'impegno sociale e politico e sempre dentro queste
Duplicità queste vivere in queste polarità
Così come lo è per esempio nella
Necessità da un lato
Di essere in qualche modo sale della terra lievito della pasta e cioè di scomparire
Per poter dare frutto
E dall'altro lato di essere cita sopra il monte luce lanterna che non si mette sotto il Moggio sembrerebbero due elementi contrapposti
Ma in fondo nella
Vicenda cristiana in queste
Polarità diverso e sta la coppa quell'inquietudine poi di realizzare la propria vocazione che insieme appunto di essere cita sopra il monte ma anche gli evito chiusi
Scompare nella pasta per poter apportare frutto e chiudo
Dicendo che in effetti
Monsignor Marzano ha parlato della necessità anche per
Chi fa politica di conoscere i teatri operativi evidentemente si riferiva
A quella straordinaria esperienza del nostro esercito delle nostre Forze armate
Che si è guadagnato la credibilità del mondo e ha dato credibilità e autorevolezza al Paese in molte azioni
Di peacekeeping peace and forcing e che sicuramente rappresenta un modo anche di interpretare una missione un senso una vocazione di Paesi in quanto Paese in quanto nazione
E forse la sua riflessione la prossima la posso anche rileggere nei tanti teatri operativi in cui ciascuno poi esercita prioritariamente la proprio funzione il proprio ruolo
E cioè la capacità di
Legiferare creare norme prima di tutto ascoltando e conoscendo
Le molte realtà che hanno che fare con
I problemi spesso drammatici del lavoro della mancanza del lavoro della sofferenza sociale dell'esclusione della debolezza della disuguaglianza
In modo da far sì che questa stare dentro stare vicino a stare in ascolto diventi una
Possibilità poi di tradurre in norma in provvedimento in progetto qualcosa che intanto ai visto con i tuoi occhi hai ascoltato con le tue reti
Hai ha avuto possibilità di discernere con la tua l'attualmente
E credo che questo suo richiamo sì un richiamo essenziale per una politica che possa essere una politica buone
Chiudo dicendo che
C'è una un antico detto Monza modicano io ho una figlia che sta
In in Mozambico lavora per un'agenzia dell'ONU e quindi ho una conoscenza abbastanza
Così di quel Paese anche per aver quando ero presidente delle ACLI promosso e realizzato una una una grande scuola professionale
C'è un antico detto Pozzan dicano che dice che la speranza del cuore promessa di bene e credo che in quella frase così anche questa molto semplice ci sia da un lato la necessità di coltivare una speranza del cuore perché solo coltivando la speranza del cuore possiamo
Generare una promessa disservizio per il bene comune che in fondo è
Il senso
Finale di quello che la la dottrina sociale della Chiesa e cioè esercitare
La nostra vocazione mettere a frutto i nostri talenti non per voi stessi ma per il bene comune
Grazie a Luigi Bobba
Un'espressione icastica di San Francesco i suoi Frati era andate aveva indirizzare se necessario anche con le parole
Dove c'era tutto il senso della dottrina sociale della Chiesa che far parlare i fatti mia nonna dice fra le chiacchiere stanno a zero sono i fatti che parlano
La storia della classe se da una storia di fatti il festival è un fatto le opere ll le grandi opere del movimento dato sono dei fatti siamo un po'digiuno di fatti negli ultimi tempi forse necessario collegare maggiormente il pensiero sociale con l'azione sociale e presentare questi atti non è solo un'operazione culturale
Di riflessione su un'opera che comunque densa dal pulpito del pensiero cristiano ma è anche un invito
A Evangelista con i fatti con le opere
Con la vicinanza alle periferie del mondo
E a questo punto di vista essenziale riscoprire la capacità non di avere fede nelle opere
Ma di
Vedere fiorire le opere della fede
Che fioriscono solo da una fede profonda ringrazio in particolare tutti i relatori i cui partecipanti e Agenzia nello signor con Francesco Gene serie Francesco De a meno che a concorso alla realizzazione di questo evento grazie a tutti