05MAR2014
intervista

Intervista a Luigi Guiso sul rapporto che lega le Fondazioni alle Banche

INTERVISTA | di Stefano Imbruglia RADIO - 17:08. Durata: 14 min 18 sec

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Prendendo spunto dalla campagna "#Sbanchiamoli - fuori i partiti dalle banche.

Credito a chi merita", promossa da Radicali Italiani, abbiamo sentito Luigi Guiso - professore di Economia e finanza all'Istituto Einaudi e collaboratore de Lavoce.info - sul rapporto che lega le fondazioni alle banche che spiega come sia urgente rimuovere questi legami per favorire tutta l'economia.

"Intervista a Luigi Guiso sul rapporto che lega le Fondazioni alle Banche" realizzata da Stefano Imbruglia con Luigi Guiso (professore).

L'intervista è stata registrata mercoledì 5 marzo 2014 alle ore 17:08.

Nel corso
dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Banca Centrale Europea, Banca D'italia, Banche, Banco Di Napoli, Bilancio, Comuni, Concorrenza, Credito, Economia, Enti Locali, Europa, Finanza Pubblica, Finanze, Fondazioni, Germania, Governo, Impresa, Industria, Italia, Legge, Liberalizzazione, Mercato, Monte Dei Paschi, Partiti, Politica, Privatizzazioni, Produzione, Provincia, Radicali Italiani, Societa', Stato, Tesoro, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 14 minuti.

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17:08

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Radio radicale torniamo ad occuparci di ma anche lo facciamo prendendo spunto da un'altra campagna lanciata
Dai Radicali Italiani sbanca chiamo lì fuori i partiti dalle banche credito a chi merita e per parlare appunto di ma anche di sofferenze bancarie di fondazioni e banche cerchiamo di sentire l'opinione del professor Luigi Guiso professore di sì dei Economia E Finanze l'istituto Einaudi che collaboratore la voce punto info che collegato telefonicamente con noi il benvenuto professore
L'allegra allora lei ha scritto più cosa sono più volte delle cose contro la presenza delle fondazioni nel nelle banche ecco perché
Siccome prima di aver le scritte io erano state scritte nella legge
Che nelle varie leggi che hanno istituito le fondazioni si quando le banche
Inizialmente di proprietà del Tesoro sono state privatizzate il ragionamento che era stato fatto che in Italia non ceda la possibilità non c'era un mercato di capitali sufficientemente sviluppate per assorbire
Il collocamento sul mercato di di queste di queste banche che allora era più o meno la metà delle o forse più del sistema bancario
E quindi si decise di creare dei padroni dei padroni fittizi e quindi si crearono queste fondazioni
Al quale alle quali le banche conferito loro il il loro capitale con l'idea però che poi piano piano le avrebbero rimesse sullo mercato sarebbero
Con i proventi della vendita sarebbero diventate delle vere fondi a più delle fondazioni che le banche avrebbero avuto dei veri proprietari cioè degli degli azionisti delle persone
Che avevano
Come dire aperto il borsellino preso i soldi e comprato o queste quote di partecipazione versanti questo quando è successo
Ebbene è successo all'inizio degli anni Novanta a quando in in Europa diciamo sulla spinta della delle direttive europee si decide di
Di di di passare da un sistema finanziario pubblico in tutta Europa se a Macherio pubblico al sistema bancario privato con lo Stato che scopava a di quello di cui di cui si deve occupare
Trasferire al mercato questo tipo di attività qui diciamo tutte le banche non state trasformate in società relazioni con la cessione delle banche cooperative
E le aziende bancarie che erano di proprietà pubblica furono appunto temporaneamente la proprietà potrà scritta la fondazione però con l'idea che piano piano le avrebbero messe
Sul mercato investiamo vent'anni non si dovrebbe dare diciamo questo non è accaduto perché chiaramente se tu dai mille potere di di controllare un'azienda di credito che non è soltanto diciamo potere di di di di di di di gestione e controlli
Un settore che chiave nell'economia significa non soltanto poteri economica significa alla fine potere politico perché diciamo che a controllo dell'erogazione dei soldi
Apparecchia parecchia veniva qui diciamo la riluttanza delle fondazioni dietro alle quali ci sono diciamo istituti a forte caratterizzazione
Politiche sono le comunità locali i Comuni le Province eccetera eccetera
Ma
Era ovvio che
Mangiavano fatto una desistenza fortissima per non uscire dalla dalle banche e per mantenere il controllo sul sistema creditizio quindi a oggi
Questo processo ha avuto una fase iniziale dove sono state chiuse cedute delle delle quote di partecipazione però di fatto l'ossatura del sistema bancario italiano oggi
Di fatto è in mano alle fondazioni ciò vengono controllate dalle fondazioni
Quindi sociali si pone il il problema di che tipo di struttura proprietaria esistere perché questa non è così funzionale sono le ragioni per non rinvenute
Nella legge che che aveva prima privato le banche ecco ci è sembrato di un processo di privatizzazione incompiuto ma adesso
Questa proprietà diciamo se mi pubblica per non esattamente pubblica come intendevamo insomma che negli anni Novanta da a un riflesso sullo sviluppo delle banche sul sistema economico del Paese insomma non è certo che celato dello stesso motivo per cui avere delle banche che erano al controllo del Tesoro delle banche pubbliche
Al controllo del tesoro e che erano fortemente politicizzate e ne abbiamo visto l'esito cioè dell'Italia
Allora nel momento in cui le banche vennero privatizzate qui diciamo il sistema bancario venne privatizzato e liberalizzato allo stesso tempo al tabaccaio estremamente debole era
Piuttosto inefficiente e mal gestito alcune banche
Furono salvate per esempio il Banco di Napoli ha sostanzialmente la banca fallita
Ma tutti gli indicatori di efficienza al tempo sicuramente nonno metteva un sistema bancario italiano tra i migliori in Europa ad una migliore al mondo c'era un sistema bancario fortemente
Connotato da sacche di inefficienza che in parte erano il riflesso del fatto che c'è stata iper-regolamentazione scarso esposizione alla concorrenza
Con la legge delle del trentasei con tutti i costi che
La regolamentazione eccessiva polvere cioè sui benefici nel senso che limita
Eventualmente l'esplosione di crisi di crisi bancarie però diciamo ritarda l'efficientamento di incentivi a a innovare da parte delle banche e qui diciamo uno
La riesce a tamponare una crisi oggi però di fatto l'asta procrastinando a domani e quando ci fu la liberalizzazione diciamo vennero fuori le pecche di questo di questo sistema dove
La cattiva gestione la scatola sul mercato alla concorrenza la convenzione con la politica avevano ho lasciato il segno su questi istituti ora
Trent'anni dopo questi questo all'inizio di questo processo di di liberalizzazione non compiuto più o meno ci troviamo di fronte
Ha problemi simili basta guardare e questo è il caso eclatante però serve per le capire la natura del problema anche a dover Montepaschi
In altre parti e di fatto una banca a controllare che è stata controllata
Tino ad oggi da da una fondazione bancaria dietro Fondazione poiché era c'era il Comune
Di Siena Siena nel comune e dietro la Fondazione dicevano i partiti politici in quel caso non sono per terra
L'approccio era però hanno in questo caso di Siena non solo i partiti politici perché poi credo che la Presidente ma anzi sia un ex di Confindustria
Ma sulla presenterà anche io non è che abbia granché di siamo siamo in un'altra alte di transizione non si capisce bene quale sia la politica che sta facendo la mia impressione tra cercando
Di salvare parte del valore della dotazione della banca della Fondazione scusi
Ma allo stesso tempo c'è una certa riluttanza da parte di questa anche di questa gestione a mettere una fine
Un
Un punto e accapo alla presenza della fondazione nelle nel Monte Paschi se non capisco male
Vogliono ancora trattenere una quota anche dopo l'aumento
Che ci sarà prima o poi si spera di di capitale della banca a permanere una pratica che non si capisce bene per fare per fare che per fare che cosa e non si capisce neanche cosa stiamo facendo adesso senza insieme
Un po'al approdo problema della ricca per gli effetti ricapitalizzazione insomma nel Monte dei Paschi vero proprio un problema che di scarsa capitalizzazione di guarda un po'tutti gli istituti di credito e da lì italiani corrono dei rischi
Ora teatro se nei prossimi mesi a maggio ci sarà questa ispezione della
Banca della BCE insomma
Che andrà a vedere su quali sono le sofferenze tomaie debiti da difficile se sono sostenibili
I loro qualunque il problema della ricapitalizzazione delle banche è un problema che riguarda non soltanto
Diciamo riguarda parecchie banche sì sì ma non alla terapia Di Bella sicuramente riguarda e tra le banche di tutti i Paesi che sono stati investiti dalla crisi
Probabilmente con l'eccezione è un po'delle banche tedesche perché sono state ricapitalizzati utilizzando soldi pubblici cioè i tedeschi sono stati i primi che hanno fatto una forte iniezione di di capitale
Le loro banche erano molto esposte nei confronti del del mercato saprà M. e di fatto diciamo sono state salvate dallo Stato
Però lo Stato tedesco e ciò aveva il muscolo finanziario per poter fare un'operazione di quel genere iniettare capitale
Nelle banche
Nelle altre banche in misura diversa lo dovranno fare credo che
Con no lo leadership io di da parte della della Banca centrale europea non lo so quale sarà l'esito bisogna vedere che cosa trovano
Nei Bilanci quante per ditta emergono eccetera c'è da dire che l'Italia da questo punto di vista se loro ti dicono
Criteri uniformi tra tutti i Paesi
Non dovrebbe essere messa malissimo perché dalla vengono fatti parecchi accantonamenti cioè le norme che vengono richieste
Dalla vigilanza della Banca d'Italia per le politiche l'accantonamento sono particolarmente severe sono più severe che negli altri Paesi e quindi da questo punto di vista dovrebbero essere
Relativamente relativamente protette nel senso che hanno già accantonato
Utilizzando gli utili passati hanno già messo a riserva apparecchi hanno fa dovrebbe aver fatto cariche accantonamenti a fronte dell'eternit però letterina sono cospicue quindi diciamo i crediti in sofferenza
A le partite incagliate IPB il le perdite su crediti eccetera da nove sono particolarmente Sanaplaian conferenza sono quegli ufficiali dovrebbe l'ultimo dato era centocinquantasei miliardi ma si stima che poi realmente siamo era parlando in non mettendo per i crediti incagliati insomma trecento miliardi di euro stiamo parlando di di di parecchi ivi di parecchi vivi di pratiche quattrini a dal
Voi tipicamente gli accantonamenti e vengono fatti sono dell'ordine del cinque per del cinquanta per cento del valore delle sofferente presunte o del degli incagli qui diciamo
Più o meno un grado di copertura dovrebbero avere un grado di copertura di circa il cinquanta per cento senta un'ultima domanda a proposito delle sofferenze insomma
Poi se ci e mi pare ci sia uno studio del Cerra adesso non sono sicuro
Presso lo studio l'esatto dove mostrava praticamente che una parte consistente delle sofferenze sono di grandi gruppi non delle famiglie delle piccole preso insomma quindi c'è anche lo come spesso anche su tutti i giornali insomma si parla di diretta a soli Ligresti Zalinschi Zunino
In questi giorni di Sorgenia insomma ce il rischio che nella proprietà delle politica quindi delle fondazioni e le banche possa influenzare la concessione dei crediti e in questo caso creare eventualmente sofferenza
Penso cioè nel senso che la pre la politica essendo che gli ultimi attraverso le fondazioni essendo più senz'
Sì vile alle amicizie sì no no va eccetto diciamo questo è uno dei grossi ce ne sono due di problemi
Siamo il primo è che ed è questo il motivo per cui uno non vuole che il credito sia come dire ancora una una presenza di politici e della politica all'interno del delle delle aziende che gestiscono
L'allocazione delle del credito la ragione che tra i politici decidano sulla base del valore del consenso
Alquanto vale
Dare dei soldi è una persona in in termini di consenso che questo può portare non necessariamente le persone porta consenso di quello che c'è un progetto che massimi intervallo
Ore o quello più redditizio quello più più produttivo quello che ha il miglior futuro del a per il per il Paese prenda le faccio un esempio giusto per per chiarire c'è un'azienda fallita
E in procinto di licenziare i dipendenti è un politico è molto sensibile a questa cosa
A per di più cioè può ricevere ciò il ventre molle sulle pressioni che poco che può ricevere può costringere o invogliare o spingere perché la banca
Mantenga in vita un'impresa Dakota perché mantenendo in vita l'impresa raccolta
Viene in RAI con anche spero un po'i lavoratori ora
Mantenere diciamo dare del lavoro e lavoratori è una cosa importante ma non è quello lo strumento
Perché di fatto quello che stai facendo sta buttando via risorse cioè penso segando l'impresa che non è l'IVA è un'impresa morta quindi fatto stai trasferendo dei soldi
In modo a inopinato un banchiere che ci mette i propri soldi e questo non lo farebbe
E questo diciamo smentirebbe il processo di assorbimento di quei lavoratori verso un'altra impresa
Magari con i soldi vengono legati ad un'impresa che ha un progetto profittevole
Che ha una bella idea che è in grado di creare lavoro e magari assorbire quei disoccupati o quel potenziale disoccupati e questo potrebbe sembrare servire come cambio di passo a quel famoso capitalismo di relazione che abbiamo in Italia
Richiamo servirebbe per far funzionare meglio questo paese dove le relazioni sono importantissime fanno primi avevo sulla capacità fanno priviamo sulla qualità delle idee fanno premio
A sulla bontà dei progetti e cioè le conoscenze e delle persone e contano molto spesso della conoscenza delle cose
Va bene noi ringraziamo Luigi Guiso grazie se è stato con noi allora delle