09 MAR 2014
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 58 min
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 9 marzo 2014 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 58 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • La manifestazione romana in ricordo della rivolta di Lhasa di 55 anni fa. Pannella: “Con questo evento celebrativo salutiamo l’avvento di una posizione effettivamente rivoluzionaria, quella del Dalai Lama che dice ‘Io lotto per più democrazia e libertà per il popolo Han - perché questo è quello che lui ha anche scritto - così da non essere discriminati da una legislazione e da uno Stato come è oggi”. L’obiettivo federalista del Dalai Lama: “Letteralmente lui ha detto: ‘Non intendiamo affatto uscire dallo Stato cinese’”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    La presenza dei Radicali alla manifestazione in Piazza Farnese, a Roma, per il popolo tibetano. Marco Pannella era anche lui tra i manifestanti: “Erano soprattutto militanti tibetani, perché era il 55esimo anniversario della rivolta di Lhasa, una data per loro storica, quindi era una celebrazione. Io ho cercato di evitare che la celebrazione fosse, come spesso accadeva, celebrazione di eventi tragici. Facendolo qui da alcune settimane, ho detto a loro: guardate che la parola del Dalai Lama mi va bene, la conosco, nemmeno voi che seguite le televisioni e i giornali italiani la conoscete; e quindi con questo evento celebrativo salutiamo l’avvento di una posizione effettivamente rivoluzionaria, quella del Dalai Lama che dice ‘Io lotto per più democrazia e libertà per il popolo Han - perché questo è quello che lui ha anche scritto - così da non essere discriminati da una legislazione e da uno Stato come è oggi”. L’obiettivo federalista del Dalai Lama: “Letteralmente lui ha detto: ‘Non intendiamo affatto uscire dallo Stato cinese’, e in questo modo ha ripreso quello che aveva detto negli ultimi tempi. A Trento e Bolzano aveva detto: ‘Noi vogliamo avere con Pechino gli stessi rapporti che Trento e Bolzano hanno con Roma’”. Angiolo Bandinelli e il ricordo del Federalist americano come testo di riferimento dei Radicali in anni passati: “E’ qualcosa che si preoccupa di come governare una situazione divenuta federalista. Anche questo va riproposto tra i testi base che reggono dopo qualche secolo”
    17:00 Durata: 5 min 3 sec
  • Il rinvio dell'ottavo Congresso italiano del Partito radicale nonviolento in ragione della scarsa informazione che riesce a circolare sui Radicali. L'esempio della defenestrazione di Emma Bonino dal ministero degli Esteri da parte del nuovo presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “Un grande successo del nuovo leader e miraggio italiano – ironizza Pannella – che ha preteso che la Bonino non restasse nel Governo. Sono sicuro che il 99% degli italiani non sa come mai la Bonino non è stata confermata al ministero degli Esteri. Non lo voleva lui? Non lo voleva il Presidente della Repubblica? Noi sappiamo qual è la situazione, ma molti di quegli italiani che plebiscitano Emma ogni volta che c’è un sondaggio, magari una parte consistente è stata anche acquisita al ‘renzismo’ italiano”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L’avvicinarsi dell’ottavo Congresso italiano del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito. La scarsa copertura mediatica rispetto ai Radicali e la decisione di rinviarlo di qualche giorno o settimana: “Ci siamo trovati dinnanzi alla constatazione che non passa più nulla che ci riguardi, anche in confronto all’anno scorso”. Pannella fa l’esempio della defenestrazione di Emma Bonino dal ministero degli Esteri da parte del nuovo presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “Un grande successo del nuovo leader e miraggio italiano – ironizza Pannella – che ha preteso che la Bonino non restasse nel Governo. Sono sicuro che il 99% degli italiani non sa come mai la Bonino non è stata confermata al ministero degli Esteri. Non lo voleva lui? Non lo voleva il Presidente della Repubblica? Noi sappiamo qual è la situazione, ma molti di quegli italiani che plebiscitano Emma ogni volta che c’è un sondaggio, magari una parte consistente è stata anche acquisita al ‘renzismo’ italiano. Basta guardare i dati del Centro d’Ascolto: si vede che sta accadendo quanto già accaduto per Grillo. Grillo era balzato dallo zero al secondo-quarto posto per presenze televisive prima ancora che si presentasse alle elezioni, e quindi il suo successo elettorale ha coinciso perfettamente a quello che ci dicevano… Contrariamente a quello che qualcuno riteneva, la Rete ha potenziato il fatto televisivo invece di diminuirlo”. “Non solo l’abbiamo verificato per Grillo, per Renzi è clamoroso: fino a pochi anni fa, non esisteva nemmeno come punto di riferimento. Quando lui era semplicemente candidato con gli altri alla guida del Pd, lui immediatamente ha cominciato a essere il terzo o quarto uomo politico italiano in televisione. Era candidato, non aveva incarichi ufficiali”. “Basta vedere come, essendo solo quello, lui a volte è scattato a essere il terzo politico italiano più presente in televisione”, per “gli ascolti consentiti agli italiani”
    17:05 Durata: 8 min 31 sec
  • Gli annunci del governo Renzi: “Già ci si annuncia che subito dopo c’è il Jobs Act. Ma ne ha molti altri già pronti per la settimana dopo e l’altra”, sottolinea il leader radicale. “Noi siamo stati per due o tre anni a discutere del problema ‘abolire le Province’, ed era un elemento voluto quasi da tutti quanti. A un certo punto è venuto fuori invece adesso ‘abolire il Senato’. Io ho l’impressione che lui magari tenderà ad abolire anche altre cose. La Camera dei Deputati non la può abolire, però vedremo se ci saranno dei ridimensionamenti su costi e tempi del Parlamento”. Su diritto e amnistia, in Parlamento, “c'è stato un mancato dibattito” più che un dibattito

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le difficoltà del nuovo Governo e i ritardi sull’approvazione della legge elettorale. Pannella incalza: “Già ci si annuncia che subito dopo c’è il Jobs Act. Ma ne ha molti altri già pronti per la settimana dopo e l’altra”, sottolinea il leader radicale. “Noi siamo stati per due o tre anni a discutere del problema ‘abolire le Province’, ed era un elemento voluto quasi da tutti quanti. A un certo punto è venuto fuori invece adesso ‘abolire il Senato’. Io ho l’impressione che lui magari tenderà ad abolire anche altre cose. La Camera dei Deputati non la può abolire, però vedremo se ci saranno dei ridimensionamenti su costi e tempi del Parlamento, anche perché da questo punto di vista molti chierici, molti intellettuali autorevoli - qualcuno va farà pure un articolo di fondo con riserve, ma i titoli dei giornali, le posizioni delle pagine, sono piuttosto sintomatiche”. Riflessioni sulla linea editoriale del manifesto, “mi pare che da un giorno o due ci sia un’attenzione più critica da parte del manifesto. Lo segnalo, anche se in termini di diffusione credo che il manifesto per noi può essere sintomatico per cogliere i riflessi di una parte dell’opinione, ma in termini di opinione pubblica e del suo insieme…”. E poi del Foglio diretto da Giuliano Ferrara: “Mentre il Foglio è indubbio che abbia conquistato un suo pubblico, ristretto ma comunque singolare: infatti mi è stato ricordato proprio da Bandinelli qualche giorno fa che io come inciso dicevo: in fondo, se devo trovare un giornale che ha ricostituito qualcosa che può far pensare al Mondo, è proprio il Foglio”, “indipendentemente dalle posizioni attuali”. “Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa non sono ambienti: sono giornali con le loro linee editoriali, ma essendo di grande vendita e via dicendo, diventa più difficile”. Il dibattito sull’amnistia alla Camera: “C’è stato un giorno che doveva essere ‘il grande dibattito’ sul diritto: c’erano in media 25 deputati presenti, poi sono arrivati tutti a votare, e il dibattito è stato un po’ stitico nei contenuti. Calcolando che è stato un modo per colpire politicamente in modo grave il Presidente della Repubblica e il suo messaggio, proprio da parte degli ambienti del Partito democratico, con il segretario esplicitamente contrario agli obblighi indicati dal Presidente della Repubblica perché indifferibili”. Per questo Pannella dice che “c’è stato il mancato dibattito”, piuttosto che il dibattito, perché “il regime continua, nonostante una posizione del Presidente della Repubblica che due anni fa aveva parlato di ‘prepotente urgenza’ e poi ha mandato un messaggio alle Camere che è un piccolo saggio di una posizione che viene acquisita sulla realtà italiana”, a vietare questo dibattito. Lo scontro di convenienza sulla legge elettorale: “Vedremo la novità Renzi quanto dura”. Le eventuali difficoltà del governo Renzi e il possibile ruolo del Presidente della Repubblica. “Non ci sono idee sul mercato, perché le idee in genere hanno anche una loro consistenza di durata. Il punto di riferimento nostro, per esempio, è regime presidenziale piuttosto che parlamentare. Noi abbiamo questa posizione da più di 50 anni”. Lo scontro tra Grillo e Salvini è uno scadimento rispetto agli anni 90? “E’ il livello del regime italiano, sia partitocratico che sindacatocratico”. Bordin fa notare come la questione del ritorno dei Marò dall’India appaia scomparsa dai radar dei media, dopo le dimissioni di Emma Bonino da ministro degli Esteri. Replica Pannella: “A parte quelli che si interessano di politica, quanti di quelli che hanno simpatia per Renzi sanno che è lui, malgrado il Presidente della Repubblica, ad aver detto ‘io non accetto di fare il Presidente del Consiglio se mi imponi Emma Bonino’? Si sa tutto di lui, ogni giorno, ma su questo, c’è stato un sondaggio che almeno chiedesse: quanti ritengono un fatto positivo che la Bonino sia stata esclusa dal Governo? Non l’ha fatto nessuno, perché sarebbe stato un modo per farlo sapere. Quindi è rimasta una cosa per gli esperti di politica”
    17:13 Durata: 17 min 16 sec
  • Pannella: “Oggi da Soros che ha evocato il fatto nazista a Barbara Spinelli che viene fuori con la stessa tesi, visto che noi abbiamo sempre detto che la partitocrazia – come anti democrazia - andava sempre più affermandosi in modo meccanico e oggettivo, adesso mi pare che si stia passando dalla situazione da anni ’10 a quella chiaramente da anni ’30 e ’40. Prima eravamo gli unici a evocare questo, mentre oggi mi pare che questo tipo di confronto e di riferimento va diffondendosi da più parti”. L'eredità e la profezia di Altiero Spinelli

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sul Congresso italiano del Partito radicale nonviolento e sugli sviluppi della politica internazionale che qualcuno – alla luce delle tensioni tra in Ucraina - paragona agli anni ’10 del Novecento. Pannella: “Oggi quello che diciamo è che avevamo previsto e abbiamo forse rallentato quel processo: quello per cui dopo gli anni ’10, ci sono anche quelli ’20 e ’30. Oggi da Soros che ha evocato il fatto nazista a Barbara Spinelli che viene fuori con la stessa tesi, visto che noi abbiamo sempre detto che la partitocrazia – come anti democrazia - andava sempre più affermandosi in modo meccanico e oggettivo, adesso mi pare che si stia passando dalla situazione da anni ’10 a quella chiaramente da anni ’30 e ’40. Prima eravamo gli unici a evocare questo, mentre oggi mi pare che questo tipo di confronto e di riferimento va diffondendosi da più parti”. Il successo del convegno radicale di febbraio a Bruxelles su ragion di Stato e Stato di diritto. L’eredità e la profezia di Altiero Spinelli (1907-1986) sul connotato “anti democratico” che alla lunga caratterizza ogni Stato nazionale. La novità Tsipras, dal nome del politico greco di Syriza: “Anche il potere, piuttosto che Ingroia, ritiene più giocabile una cosa del genere”
    17:30 Durata: 11 min 32 sec
  • Avvisi di garanzia e dimissioni di sottosegretari, le posizioni “missine” del Nuovo Centrodestra di Alfano e i rapporti dei Radicali con Silvio Berlusconi

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sulle polemiche dei sottosegretari del governo Renzi, raggiunti da avvisi di garanzia: “Io ricordo che, quando noi avevamo un buon rapporto con Giuliano Amato come presidente del Consiglio, trovai la debolezza con la quale lui rispondeva all’accusa ‘questi sono indagati, si devono dimettere’ e intervenni in Aula ricordando che l’avviso di garanzia era una tutela, e tutto questo mi trovò un po’ solo. Una solitudine simile a quella delle convocazioni alle 7 del mattino. Quando ho visto quindi le conseguenze del fatto che la giustizia sembra estendere le sue attenzioni dalla destra anche un po’ alla sinistra, allora viene fuori questo ‘scandalo’, e comunque mi sento di condividere in pieno questa cosa: l’avviso di garanzia non deve minacciare l’indisponibilità a responsabilità istituzionali di chicchessia”. Il Nuovo Centrodestra di Alfano e alcune sue posizioni “missine”. I rapporti tra Pannella e Silvio Berlusconi, dalla fallita campagna referendaria a oggi: “Se Forza Italia avesse seguito le indicazioni di Berlusconi, oggi saremmo in un grande scontro referendario in Italia, con la sinistra che dovrebbe giustificare la sua contrarietà ai 12 referendum”, cioè non soltanto a quello sulla giustizia. Il ruolo di Gianni Letta e Sandro Bondi che si eclissa
    17:42 Durata: 14 min 12 sec
  • Il tema del rapporto con l’Europa: “Io ritengo che in due giorni abbiamo avuto una condanna europea dell’Italia per la questione degli obiettori di coscienza e un’altra sui problemi di diritto fondamentali. In 48 ore. Il rapporto di questo con l’economia è grosso. Perché aumentano i giorni necessari in Italia sia per le cause penali che per quelle civili, cioè quelle che riguardano - in modo assolutamente patente e riconosciuto da tutti - l’incidenza economica”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Si possono prevedere i voti che prenderanno A, B e C proprio per l’atteggiamento di tutte le televisioni”. “E’ indubbio che ci troviamo in una situazione nella quale questo regime dà dei segni di putrefazione, e quello che può apparire come resistente a questa putrefazione è di connotato comune al resto dell’Europa. A quello che succede dappertutto, in Francia come in Russia, che quindi significa componenti più chiaramente lepeniste piuttosto che quelle Camilleri e la Spinelli. Anche questi ultimi vogliono usare una carta nuova per accattare più del 4%”. “L’impedimento al cittadino italiano di ascoltarci è una cosa sempre più forte, quando di già 5 anni fa era scandaloso come quantità della cosa. In termini di spazi consentiti in televisione, io sono il 190esimo, non più 130esimo”. Il tema del rapporto con l’Europa e l’impopolarità della Germania. “Io ritengo che in due giorni abbiamo avuto una condanna europea dell’Italia per la questione degli obiettori di coscienza e un’altra sui problemi di diritto fondamentali. In 48 ore. Il rapporto di questo con l’economia è grosso. Perché aumentano i giorni necessari in Italia sia per le cause penali che per quelle civili, cioè quelle che riguardano - in modo assolutamente patente e riconosciuto da tutti - l’incidenza economica”. Le difficoltà dei sindacati e il Caso Ilva a Taranto (con il coinvolgimento di Nichi Vendola, leader di Sel)
    17:56 Durata: 15 min 53 sec
  • Le difficoltà dei Radicali in questa fase: “Mai come in questo momento, per quel che mi riguarda, nei miei confronti da 10 anni c’è qualcosa di cui possiamo dimostrare lo 0,07 per cento di presenze in televisione, cioè zero presenze in termini di opinione di un Paese. Noi non ci presenteremo alle elezioni europee per l’impossibilità di presentarsi agli elettori”. La denuncia dei pericoli del Vesuvio

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le difficoltà dei Radicali. Pannella. “Ti comunico che l’ultima grande campagna d’iscrizione avvenne quando – mancando 5mila iscrizioni all’obiettivo che ci eravamo posti - riuscimmo a prendere una posizione, io parlai nelle televisioni, e arrivarono 40mila iscrizioni invece che 5mila. Mi colpì allora il fatto che arrivarono dall’estero molte delle iscrizioni. Ma quella è l’ultima volta in cui io riuscii ad andare in televisione, proprio sulla notizia. Oggi la grande campagna d’iscrizioni la possiamo fare solo da Radio Radicale”. “Mai come in questo momento, per quel che mi riguarda, nei miei confronti da 10 anni c’è qualcosa di cui possiamo dimostrare lo 0,07 per cento di presenze in televisione, cioè zero presenze in termini di opinione di un Paese. Noi non ci presenteremo alle elezioni europee per l’impossibilità di presentarsi agli elettori”. Il caso del rischio Vesuvio e il silenzio mediatico che circonda la discussione tra scienziati. La prova che “dove c’è strage di legalità c’è strage di popoli”
    18:12 Durata: 10 min 11 sec
  • Politica estera di Stati Uniti e Israele, il rapporto con la ragion di Stato

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Politica estera statunitense e ragion di Stato. La questione dell’utilizzo dei droni da parte del Governo statunitense. “Se un Parlamento autorizza un Presidente a ammazzare della gente senza che quella gente abbia imputazioni, questa è un’aggravante di quello che dico io: il fatto che avvenga in un Paese come gli Stati Uniti…”. La partita energetica nel Mediterraneo e il ruolo di Israele. Il piano di alcuni giovani palestinesi, riportato dalla Stampa, che sostiene la costituzione di uno Stato unico tra Palestina e Israele; Pannella osserva: “Ho sempre detto ‘no’ a due Stati e ‘sì’ a un’unica Costituzione democratica”. “Posizioni antiche, chiare, del Partito radicale, non avevano mai potuto constatare confluenze significative sulla nostra tesi, opposta a quella dei leader israeliani in modo particolare”. “Emergono, in giro per il mondo, posizioni che fanno della visione politica del Partito radicale” un aspetto centrale
    18:22 Durata: 25 min 15 sec
  • Conclusioni. Il Satyahraha in corso

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le future iniziative del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito: al centro, la denuncia del fatto che i Radicali non sono in condizione di concorrere alle elezioni in Italia. Pannella: “A Bruxelles abbiamo avuto una manifestazione importante, su ragion di Stato e Stato di diritto. Ho anche detto che si sta continuando a lavorare perché quella cosa è in corso, ed è tanto in corso perché altri convegni dovranno venire, ma indubbiamente anche il Congresso del fronte italiano del Partito radicale sarà un elemento costitutivo di questa mobilitazione, segnalando che nel nostro Paese la persistenza e la durata dell’anti democrazia, e la condizione di flagranza criminale del nostro Stato da decenni, è qualcosa che deve essere segnalato come quella peste italiana che adesso sta diventando europea e non solo europea. Questo sarà un modo per evitare di stare a fare il dibattito: abbiamo commesso errori o no? Questo è interessante solo per chi ha la monomania del Partito, e non interesse del contesto italiano, europeo o altro. Abbiamo avuto delle difficoltà finora, ma entro metà aprile l’avremo convocato e lo terremo”. Il leader radicale torna sulla eliminazione di Emma Bonino dal nuovo governo e sull’“impossibilità di sapere come la pensasse il Paese”. Pannella in conclusione ricorda il “Satyagraha in corso, con più di 1.000 adesioni, iniziato da Rita Bernardini con Irene Testa, in vista del 28 maggio” in cui scade l’ultimatum europeo all’Italia sulla condizione della giustizia e sulle carceri: “Tanto pertinente che viene dato per scontato e non fa notizia”
    18:47 Durata: 11 min 1 sec