08MAR2014

Il rovescio del diritto - La pillola

EDITORIALE | RADIO - 10:00. Durata: 5 min 30 sec

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A cura dell' Avv.

Gian Domenico Caiazza.

Puntata di "Il rovescio del diritto - La pillola" di sabato 8 marzo 2014 che in questa puntata ha ospitato Gian Domenico Caiazza (avvocato, presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei").

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Bologna, Carcere, Diritto, Giustizia, Indulto, Magistratura, Penale, Politica, Procedura, Riforme, Roma.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
10:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Non è il mio mestiere ma mi è comunque chiaro quanto sia imperdonabile in termini di comunicazione radiofonica riproporre nell'ambito di una rubrica settimanale quale questa il medesimo tema affrontato nella settimana precedente
Se non che in questo caso è la cronaca
A suggerirlo è quasi a pretenderlo sicché gli amici di Radio Radicale mi sapranno perdonare la settimana scorsa avevo con allarme raccontato di due circolari adottate dal Tribunale dalla Corte di Appello di Bologna con le quali
I vertici di quegli uffici giudiziari preso atto della materiale
L'impossibilità di gestire il carico di lavoro rinveniente dalle azioni penali esercitate dall'ufficio di Procura fissavano criteri dichiaratamente discrezionali nella trattazione dei processi
Telefonando lì secondo criteri di importanza autodeterminati e di fatto autorizzando che gli altri procedimenti fossero lasciati al proprio destino di morte per prescrizione
Ieri il Corriere della Sera pubblica con enorme risalto un meritorio e come sempre puntualissimo articolo di Giovanni Bianconi che racconta la medesima vicenda questa volta però riguardante niente di meno il Tribunale la Procura della Repubblica di Roma
Fatti due conti cioè calcolato il numero di processi che annualmente rimangono inevasi rispetto alle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla Procura
Il Presidente del Tribunale di Roma fissato un numero chiuso di processi da trattare anche qui selezionati secondo criteri di rilevanza e gravità legati al titolo di reato
Quelli eccedenti finiscono in un ufficio che sembra partorito da una mente letteraria a metà strada tra Orwell e cattolica
Si chiama
Data acronimo che sta per Sezione definizione Affari seriali qualunque cosa ciò possa realmente significare
Chissà se ora che la questione è andata ben oltre i limiti angusti di questa piccola rubrica approdando alla prima pagina del Corriere della Sera
Magari qualcuno si svegli dal torpore della propria crassa ignoranza o dalla vergogna della propria cinica demagogia per esempio interrogandosi ad aver mandato pressoché deserto il dibattito sul messaggio del Capo dello Stato
Sulla necessità di provvedimenti urgenti per tamponare la bancarotta della giustizia e del diritto del nostro Paese non sia stata oltre che una delle pagine più avvilenti la nostra storia politica e parlamentare una formidabile occasione perduta
Sappiamo tutti che il tema in discussione non era e non è solo quello pur drammatico e pressante del sovraffollamento delle carceri ma ancor prima quello del la paralisi della macchina giudiziaria
Che nessuna riforma potrà ammira colare senza che prima vengano con provvedimento eccezionale ed urgente liberati gli scaffali polverosi degli uffici giudiziari italiani
Ritengo anche da carenze strutturali drammatiche oltre che dal culto quasi mistico di una obbligatorietà dell'azione penale
Che da molti decenni è tale solo sulla carta costituzionale ma certamente non è la realtà come appunto dimostrano queste circolari auto organizzative di questo o quell'ufficio giudiziario
Che un provvedimento di amnistia costituisca una resa dello Stato cioè il riconoscimento di un fallimento amministrativo è fuori discussione
Che insomma sia del tutto impopolare l'idea che uno stato preso atto di non essere in grado di processare tutti coloro
Nei confronti dei quali venga esercitata l'azione penale
E di non essere in grado di far eseguire le pene detentive irrogate in condizioni di minimo rispetto della dignità umana
Rinunzia pro approfittare da punire intere categorie di reati è parimenti indiscutibile
Ma quando ciò avviene lo stesso
E nella forma più inaccettabile e cioè o per mera cause casualità
O per determinazioni come quelle delle quali stiamo parlando assunte da uffici giudiziari che non ne hanno alcuna legittimazione in termini funzionali e di equilibri costituzionali
Ecco che l'inerzia pavido cinica il responsabile del legislatore assume i caratteri di una imperdonabile per certi versi epocale gravità
Piuttosto che assumersi le responsabilità che il mandato elettorale gli attribuisce il legislatore preferisce fare la faccia feroce del coniglio Manna
Sapendo che essa paga elettoralmente lo Stato non cede niente amministrativi niente indulto
E pazienza se l'amnistia venne allora decise nei singoli uffici giudiziari
E secondo i criteri da questi discrezionalmente fissati piuttosto che da quelle latore pavido e cinico che non si sente non vede parla Bandera di fermezza e bla bla bla
Che ci pensino le da
Sezioni definizioni affari seriali a fare il lavoro sporco parlamento e Governo intanto faranno a gara non farlo capire agli elettori cosa significano davvero quelle sezioni
E cioè la definitiva ufficiale abdicazione del legislatore
Per ordine della Corte di Appello di Bologna piuttosto che il tribunale o della Procura della Repubblica di Roma
Da legiferare in materia di giustizia
E d'altronde non bisognava forse cambiare emerso
Buona giornata a tutti