10MAR2014
dibattiti

Giornata di ascolto del mondo della scuola

CONVEGNO | Roma - 09:30. Durata: 9 ore 4 min

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Idee e proposte da chi la scuola la vive ogni giorno.

Convegno "Giornata di ascolto del mondo della scuola", registrato a Roma lunedì 10 marzo 2014 alle 09:30.

L'evento è stato organizzato da Partito Democratico.

Sono intervenuti: Davide Faraone (deputato, Partito Democratico), Simona Flavia Malpezzi (deputato, Partito Democratico), Vittorio Campione (direttore Generale della Fondazione ASTRID), Giovanni Manuzio (rappresentante dellla Segreteria Nazionale Scuola, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), Attilio Pasqualini (componente della Commissione riordino dell'ANISN), Antonio
Cocozza (professore), Vittoria Gallina (professoressa), Luigi Berlinguer (parlamentare europeo, Partito Democratico), Dario Costantino (coordinatore nazionale della Federazione degli Studenti, Partito Democratico), Daniela Silvestri (membro dell'Associazione Forum dei Sindacati Liberi ed Autonomi), Bruno Bertolini (componente del Comitato Organizzativo Orvieto Scienza 2014), Rosa Musto (presidente Regionale dell'AIMC del Lazio), Ermelinda Guarino (docente, responsabile Scuola della Segreteria Provinciale di Trapani, Partito Democratico), Umberto D'Ottavio (deputato, Partito Democratico), Francesca Valenza (referente dei Progetti sociali genitori della Scuola Di Donato), Gianni Carlini (membro della Segreteria Nazionale Scuola, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), Andrea Ranieri (membro del Consiglio di Amministrazione dell'ISFOL), Mila Spicola (referente Nazionale Dispersione Scolastica, Partito Democratico), Marco Rossi Doria (insegnante), Dino Caudullo (redattore della Casa Editrice La Tecnica della Scuola), Gianni Cicognani (vice presidente del Gruppo Educativo AIE (Associazione Italiana Editori)), Vanessa Pallucchi (presidente di Legambiente Scuola e Formazione), Marco Canazza (consigliere con delega dell'Assodidattica), Anna Maria Angileri (dirigente scolastico in Regione Sicilia, Partito Democratico), Riccardo Scaglioni (presidente dell'Associazione ANFIS), Flavio Veronesi (consigliere del COSP di Verona), Emanuela Marguccio (membro della Giunta esecutiva dell'IRASE), Alessandra Cenerini (presidente dell'Associazione Docenti Italiani), Maria Cleofe Filippi (assessore all'istruzione comune di Carpi, Unione Terre d'Argine (Mo)), Elena la gioia (presidente nazionale dei CIP (Comitati Insegnanti Precari)), Mirella Albano (professoressa), Giuseppe Faraci (delegato della segreteria dell'ANIEF), Lucia Viggiano (vice presidente nazionale di Tutti a Scuola Onlus), Salvatore Nocera (vice presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap)), maria chiara Pavan (insegnante, segretaria del Comune di Vicenza, Partito Democratico), Giorgio Ragazzini (membro del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità), Fabrizio Dacrema (coordinatore del Dipartimento Formazione e Ricerca, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giorgio Allulli (dirigente di ricerca per l'ISFOL (Istituto per la Formazione dei Lavoratori)), Fabio Milito Pagliara (insegnante), Bruna Baravelli (assessore alle Politiche per l'Istruzione e Culturali della Provincia di Forlì-Cesena), Roberto Reggi (sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Partito Democratico), Giuseppe Desideri (presidente dell'Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC)), Marco Campione (responsabile Istruzione e Formazione della Regione Lombardia, Partito Democratico), Alessandra Righini (responsabile scuola di Forlì, Partito Democratico), Giancarlo Sacchi (responsabile del Centro di documentazione educativa di Piacenza, Partito Democratico), Andrea Gavosto (direttore della Fondazione Giovanni Agnelli), Giuseppe Bagni (presidente nazionale del CIDI), Martino Massoli (segretario nazionale della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne)), Osvaldo Roman (responsabile dell'Ufficio legislativo della Camera dei Deputati, Partito Democratico), Serenella Vallotto (insegnante, Consigliere del Comune di Cittadella, Partito Democratico), Giancarlo Cavinato (segretario nazionale dell'MCE (Movimento di Cooperazione Educativa)), Carmen Genchi (vice presidente dell'ANFIS (Associazione Nazionale dei Formatori Insegnanti Supervisori)), Cinzia Olivieri (consigliere di Istituto e rappresentante di classe), Loredana Pettinelli (membro dell'Esecutivo dell'AST Scuola, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), Fiorella Farinelli (insegnante, rappresentante di Scuolemigranti Roma), Maria Cristina Mannocchi (insegnante al Liceo Scientifico Pasteur di Roma), Renato Bresciani (coordinatore del Dipartimento Scuola di Torino, Partito Democratico), Anna Salvucci (insegnante), Gianluigi Dotti (insegnante, responsabile del Centro Studi Gilda degli Insegnanti), Paola Pozzi (consulente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino, Partito Democratico), Maria Teresa Lupidi Sciolla (responsabile dei Progetti di Ricerca didattica e formazione), Alessandro Giuliani (redattore della Casa Editrice Tecnica della Scuola), Paola de rossi (membro del Comitato Civico Quota Novantasei), Paolo De Prai (membro dell'Associazione 31 ottobre, per una scuola laica e pluralista), Giuseppe Ministeri, Fabrizia Mariconda (membro del Gruppo Scuola della Provincia di Parma, Partito Democratico), Francesca Pandolfi (membro del Movimento Precari Uniti Contro i Tagli), Pasquale Proietti (segretario nazionale Scuola, Unione Italiana del Lavoro), Nelly Scilabra (Assessore all'Istruzione e Formazione professionale della Regione Sicilia), Emanuele Barbieri (esperto di politiche educative), Olga Bertolino (insegnante, segretaria del Circolo di Mondovì, Partito Democratico), Clodine Rousseau (segretaria del Circolo di Salerno, Partito Democratico), Luciano tagliaferri (dirigente scolastico del Convitto Nazionale di Arezzo), Gianfranco Pignatelli (vice presidente nazionale dei CIP (Comitati Insegnanti Precari)), Erminia Capone (insegnante), Angela Nava Mambretti (presidente nazionale del CGD (Coordinamento dei Genitori Democratici)), Tullia Moretto (responsabile Politiche per la scuola di Bologna, Partito Democratico), Elena Fazzi (segretaria nazionale dell'UCIIM), Gregorio Iannaccone (presidente nazionale dell'ANDIS), Maurizio Tiriticco, Giacomo Timpanaro (vice presidente nazionale dell'UCIIM), Salvatore Napoli (presidente del CGD (Coordinamento Genitori Democratici) della Campania), Vincenzo Augugliaro, maria rosa Ardizzone (docente), Nicoletta Zuliani (insegnante), Concetta Di Prospero (docente), Simonetta Fasoli (dirigente scolatico, membro dell'MCE (Movimento di Cooperazione Educativa)), Bruna Bruno (dirigente scolastico), Antonio Bettoni (presidente nazionale dell'Associazione Proteo Fare Sapere), Carla Guetti (dirigente per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia scolastica del MIUR), Enzo Macrì (rappresentante del Piemonte, Partito Democratico), maria gabriella Nocita (rappresentante della Costituente della Filosofia), Gennaro Lamboglia (sindacalista, Unione Italiana del Lavoro), Gabriele Benassi (coordinatore di "Adesso Articolo 34 Bologna"), Antonietta d'episcopo (referente nazionale dell'Area formazione dell'AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici)), Orazio Ruscica (segretario nazionale del SNADIR (Sindacato Nazionale Autonomo Degli Insegnanti di Religione), Isabella Filippi (presidente per l'Emilia Romagna di Proteo Fare Sapere), Franca Talone (dirigente scolastico dell'UCIIM), Brunella Franceschini (responsabile Scuola della Provincia di Roma, Partito Democratico), Elisabetta Imperato (coordinatrice Emilia Romagna di Proteo Fare Sapere), Elena Ferrara (senatore, Partito Democratico), Francesca Puglisi (senatore, Partito Democratico), Sergio Casprini (membro dell'Associazione Gruppo di Firenze per la Scuola del Merito e della Responsabilità).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Associazioni, Banda Larga, Biblioteche, Bologna, Cattolicesimo, Cgil, Chiesa, Cisl, Cittadinanza, Concorrenza, Corte Di Giustizia Europea, Costituzione, Cristianesimo, Cultura, Democrazia, Digitale, Dirigenti, Diritto, Docenti, Edilizia, Europa, Fioroni, Formazione, Giovani, Immigrazione, Infanzia, Informatica, Integrazione, Investimenti, Istruzione, Italia, Laicita', Lavoro, Ministeri, Moratti, Ocse, Partiti, Partito Democratico, Precari, Provincia, Regioni, Religione, Ricerca, Scienza, Scuola, Sindacato, Societa', Stato, Studenti, Sviluppo, Tecnologia, Territorio, Ue, Uil, Universita'.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 9 ore e 4 minuti.

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09:30

Organizzatori

Partito Democratico

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Allora
Buongiorno a tutti intanto se
Chi c'è e si ricomincia accomodare in modo che iniziamo che siamo anche un po'in ritardo
Tra l'altro noi oggi avremmo una giornata un po'ballerina noi parlamentari perché si vota anche per la legge elettorale
E quindi fare un po'assicureremo sempre costantemente una presenza visto che la
Giornata sarà abbastanza lunga però
Facili alterne Nemo dalle undici e mezza in poi dall'orario in cui si comincia a votare a votare scusate per la voce
Siamo abbastanza per ora in attività quindi
C'è anche un po'di stanchezza noi intanto vi ringraziamo per per essere venuti
E ringrazieremo anche tutti coloro che si aggiungeranno abbiamo registrato una grandissima adesione ma grande voglia di intervenire di discutere sul tema che dico riguarda la scuola cercheremo di svolge il dibattito con tempi il il più possibile pur più possibile rapidi in modo da consentire a quante più persone possibile di intervenire nell'altro la giornata e soprattutto cercheremo di assicurare una condizione che è essenziale per questa giornata
E cioè la condizione della possibilità di ascoltare e soprattutto fare in modo che i suggerimenti è interventi che saranno fatti oggi
Diventeranno o parte di un'elaborazione complessiva del Partito Democratico noi oggi non vogliamo fare una relazione introduttiva nel merito
Sul sul tema che riguarda la scuola anche perché abbiamo voluto dare il proprio il carattere a questa prima giornata che la prima volta che
Sostanzialmente la Segreteria nazionale del Pd la nuova Segreteria nazionale il PD
Sì confronta con coloro che sono gli operatori o della scuola e quindi nella prima occasione non vogliamo mettere il cappello ad una discussione vogliamo che questa discussione sia libera
E e sia questa la prima giornata di ascolto mondo della scuola prima perché poi intendiamo da
Dalla prossima settimana in avanti mettere in campo una serie iniziative che siano svolta dei territori
Abbiamo già un appuntamento che io vi preannuncio che che un appuntamento il ventotto a Torino sulla questione che riguarda l'edilizia scolastica
Avete sentito
In in questi giorni da quando si è insediato il nuovo Governo è c'è Presidente del Consiglio Matteo Renzi che noi sull'edilizia scolastica stiamo facendo un
Ne stiamo facendo un elemento di
Investimento reale
Investimento reale sia sul tema sulla questione e quindi anche nelle uscire dalle dal dalla dall'argomento delle parole e della enunciazione generica ma cercare anche di individuare risorse economiche e modalità sburocratizzare per poter intervenire rapidamente
Mercoledì e in Consiglio dei Ministri ci saranno ONU sostanzialmente già interventi e le modalità presentate dalle dal Presidente del Consiglio
E dopodiché avremo da affrontare complessivamente anche tutto ciò che riguarda le questioni
Conoscete meglio di me sulla
Selezione dei docenti sulla situazione della vita scolastica oggi su cosa cambiare su come gestire l'ordinario a programmare il futuro
Perché noi purtroppo abbiamo questa difficoltà
C'è un po'ovunque ma nel mondo della scuola
Ancora più
Stringente del doppio binario di una situazione che non ci piace
Perché sicuramente la situazione oggi caratterizzata dalle continue riforme
Che hanno cambiato sostanzialmente sempre il carattere la natura della scuola alcune in bene altri meglio a volte si andava avanti a volte si andava indietro ma c'è una situazione oggi che di totale confusione e che prova GIS attività non può essere
Non si può dire va beh c'è confusione punto e programmiamo soltanto il futuro o tagliamo tutto ISI e si ricomincia da zero dobbiamo gestire questa fase e poi al tempo stesso dobbiamo essere bravi
Nel breve periodo a cambiare la scuola
Rispetto a quelle che sono le idee cuore come dare come la pensiamo noi
E e quindi questo doppio binario dobbiamo essere capaci di di gestirlo al meglio
è su questo sta l'investimento e stiamo facendo come e Segreteria nazionale ma al tempo stesso come Governo del Paese perché la cosa positiva discussione di oggi l'escussione che si faranno
è positiva marci anche mette un po'sulle spalle una grossa responsabilità che tutto quello che diciamo abbiamo gli strumenti per farlo
Quindi va bene il partito di opposizione che si riunisce protesta o il partito della rappresentanza del problematiche punto no lo dobbiamo essere bravi utilizzare il PD come strumento come spugna per assorbire le proposte migliori
Al tempo stesso poi dobbiamo essere bravi a far sì che queste proposte entro nell'agenda di un Governo che devo dire ha manifestato dal primo giorno già grande sensibilità sul tema della scuola
Poi possiamo stare lì a dire che bisogna modificare quella virgola piuttosto che
Quel punto però che c'è il tema della scuola posto al centro per l'azione del PD del governo del Paese questo un dato oggettivo
Quindi oggi è una prima giornata
Ci sarà Giovanni e Belfiore a l'elenco un po'delle persone che si è iscritta a parlare chi volesse farlo si aggiunge parlando sempre con Giovanni
Naturalmente la preghiera e del
Massimo delle della sintesi e soprattutto dell'entrare subito
Nel merito delle proposte cioè rispetto al tema dell'analisi è un tema assolutamente interessante però credo che chi è qui oggi conosce bene
La situazione della scuola in Italia
Dovremmo oggi utilizzare la la giornata soprattutto per
Fare un
Diciamo un
Un elenco di priorità
Che non siano doglianze ma siano priorità che hanno anche la necessità la la diciamo la la possibilità di essere esaudite risolta nel nel breve e nel medio periodo
E quindi buon lavora tutti io do subito la parola Simona che mia collega parlamentare che insieme a me segue la vicenda le grandi tematiche della scuola all'interno del
Del del Partito Democratico grazie
Comunque
E non ha intenzione di fare nessuna
Relazione perché come ha detto poco fa Davide la giornata di ascolto noi diamo il via
A quello che era il modello che Matteo Renzi ha lanciato durante la campagna per le primarie che poi lo ha portato a essere il segretario del nostro partito quindi proprio perché al momento dell'ascolto e noi siamo qui per ascoltare ascoltare quelle che sono le proposte io rimango a questo tavolo il più possibile
Per ascoltare raccogliere dico anche però questo come anticipato Davide noi saremmo in giro in tutta Italia
Per ora stiamo cercando di organizzare gli incontri servendoci anche di quelli che sono i nostri appoggi del partito
E quindi faremo sicuramente incontri organizzati dai nostri referenti territoriali però se ci sono associazioni se ci sono categorie che vogliono organizzare qualcosa di particolare nei loro territori
E pensano che la presenza della segreteria Pd che si occupa di scuola possa essere
è significativa fatecelo sapere che compatibilmente con quelle che sto con quello che ha questo calendario fittissimo ne saremo ben felici
Di partecipare perché se diciamo che l'ascolto parte dal
Tra virgolette basso cioè da chi opera veramente nel mondo della scuola a tutti livelli forse il caso che questo mondo della scuola venga davvero il contratto a tutti i livelli grazie
Una cosa che volevo aggiungere prima di vedere chi interviene per primo è che arriverà da un momento all'altro Roberto Reggi Sottosegretario
Per cui ci sarà anche una diretta rappresentanza del Governo
Questo consentirà ai lavori anche di svolgersi al meglio
Possiamo
Vogliamo cominciare essi così allora gli interventi sono molti e chi vuole iscriversi può farlo ma non c'è poi certezza di riuscire
A chiudere oggi tutto quello che abbiamo messo in programma
Quindi io invito a parlare subito Vittorio Campione direttore generale della Fondazione ascritte
Titolo dell'intervento la didattica nell'era digitale Vittorio il podio qui
Ne è stato chiesto come a tutti credo di anticipare il tema del mio intervento
E ho detto didattica nell'era digitale
Quindi
Non credo che forse
Nessuno si stupida parlerò di edilizia scolastica e di banda larga
Che il mio modo di parlare il divario digitale
Anche perché io credo che dobbiamo innanzitutto spiegare perché per noi queste
Edilizia scolastica oggi con molta forza la banda larga solo priorità generali
Cioè sono priorità alle quali
Letteralmente altre cose devono cedere il passo anche altre cose importanti però devono cedere il passo a queste priorità
E naturalmente non saremmo comprensibili lo saremmo capiti x se
Non chiarissimo il nesso che c'è fra l'edilizia l'innovazione del sistema educativo le competenze
L'occupazione
Lo sviluppo e la crescita
In realtà la priorità è rappresentata da tutta la filiera
Ed è tutta la filiera che giustifica la priorità
Se è chiaro questo nesso è chiaro perché edilizia scolastica non può significare scuole fatte in base a linee-guida
Che sembrano la premessa di un computo metrico magari in più che tanto di qualche parola sull'innovazione tecnologica
Se li andiamo a leggere le attuali linee guida hanno purtroppo questo
Cara
Deve significare insomma la priorità dell'ISEE scolastica realizzare edifici nei quali si cominci a rendere concreto il fatto che non si fa più scuola nella vecchia maniera
Che vi siano invece degli ambienti adeguati per introdurre elementi di innovazione didattica elementi di innovazione complessiva
E questo il primo elemento
Per quello che riguarda l'altro cioè la banda larga
Io vorrei
Rapidissimamente dare qualche elemento di conoscenza che forse non è ancora così generalmente diffuso
Il rapporto che il commissario Francesco Caio ha consegnato alla fine di dicembre ci dice che è stata quasi
E però con qualche problema realizzata la copertura base del territorio nazionale che era la prima cosa richiesta dalle indicazioni europee
Poi ci dice che rispetto alla copertura indicata per il venti venti cioè trenta Mb al secondo siamo al trenta per cento oggi
E che speriamo del cinquanta per cento per il due mila diciassette che promettiamo il settanta per cento per il due mila venti
Anche se fosse così che almeno io ho qualche dubbio
Che possa essere così se non si interviene sarebbe comunque insufficiente
Però il rapporto Caio ci dice anche un'altra cosa che è importante per noi che lavoriamo nella scuola ci dice che la domanda
La nuova domanda e lo stimolo più importante per
Procedere nella direzione di una
Velocizzazione dell'azione dei gestori dell'azione dello Stato nei confronti della realizzazione da banda larga in modo generalizzato
Allora noi dobbiamo sapere che
Il settore
Che la scuola in generale l'Education nel suo complesso può essere un po'gigantesco costruttore di domanda un gigantesco produttore di domanda su questi elementi
Perché fare scuola didattica digitale nella scuola significa per esempio
Avere bisogno di connessioni
Proprio molto più potenti di quelle che ci sono oggi ascolto le scuole che stanno facendo la sperimentazione scuola due punto zero che sono una piccolissima
Minoranza le scuole le classi nelle quali c'è due punto zero come
Metodologia introdotta con le sperimentazioni più o meno nazionali solo a scuola sono scuole che lassi che hanno bisogno di una
Grande
Capacità di trasferimento dati delle Commissioni perché usano usano i video perché usano la presenza permanente in rete eccetera eccetera
Ci può essere una relazione virtuosa fra
Costruzione la banda larga
Investimento in education e quindi arricchimento delle possibilità del paese di muoversi in questa direzione quindi
Didattica nell'era digitale in scuole diverse e connesse nelle quali però per realizzare questo bisogna cambiare il modello organizzativo
Bisogna cambiare la struttura stessa del sistema educativo l'organizzazione del lavoro scolastico
Tecnologie non solo un ammodernamento
L'atto
Indi monto rafforzato dalle tecnologie consente di strutturare i percorsi ed i bazar lì su questo lo ha e di basare su questo lo out un apprendimento autonomo
L'intelligenza e il lavoro della nostra generazione ci hanno dato la Rete e le macchine necessarie per muoversi in essa
La reitera una rete di comunicazione adesso sappiamo che è anche una rete sociale economica culturale per fine ideale e consente di creare percorsi cognitivi incrociando competenze strategiche
Competenze
Digitali e competenze disciplinari
Ma cosa da
Agli
Agli attori questo approccio
Si dice più tecnologie non vuol dire più apprendimento
è vero
Perché le tecnologie non servono a quel tipo di apprendimento
Se noi proviamo invece a misurare le competenze effettive anziché la quantità qualità di sapere trasferito
Vedremo se con le tecnologie e la didattica conseguente si raggiungono prima e meglio queste competenze
A me sembra e finisco che
Oggi nella scuola
Ci sia un tessuto che non tutti conoscono e che stanno immettere ha valore
Gli insegnanti gli studenti che lavorano per gli insegnanti per
Andare avanti su questi percorsi oggi
Con nomi diversi la scuola si rinnova tutte le volte che il mix di insegnanti e studenti che agiscono su questa base consente di realizzare un'alchimia positiva
Stanno i credo far sì che questa chimica non sia risultato casuale
Di azioni pensate magari peraltro e sia invece il frutto di una progettazione consapevole grazie grazie Vittorio il campione io chiamo subito
Gianni manutenzione
CISL è scuola la nostra scuola fra emergenze urgenze necessità
Prego tutti di restare dentro i tempi di cinque minuti perché altrimenti davvero rischiamo di non dare spazio a tutti coloro che si sono presentati
Buongiorno
Cercherò di stare nei cinque minuti seguendo fedelmente quasi pedissequamente il testo che vi ho consegnato però
Mi consentite un flash velocissimo di di di di apertura aprire una giornata dell'ascolto
Significa intercettare un bisogno che la scuola vive da tempo
Quello di essere ascoltata e quindi è cosa buona giusta doverosa il se diventa
è l'affermazione di un bensì direbbe una forma mentis
No che è più importante ancora che degli Investimenti
Ascolto per una scuola che da troppo tempo lo chiede
Che fatica ad ottenerlo io direi ascolto in generale su un tema lo dirò poi
Nel nelle brevi note ben preparato su un tema sul nel quale
Ebbene sviluppare in generale una disponibilità ad ascoltare i punti di vista
In una atteggiamento di attenzione e disponibilità è troppo tempo che sulla scuola si esercitano protagonismi
Che non sempre sono positivi
Il protagonismo in sé
Non è risolutivo di problemi l'ascolto se diventa capacità poi di dialogo che mette insieme su un bene comune a Roma la scuola è
Posizioni anche diverse materie trovando punti di incontro e è fattore poi che fa superare a fa affrontare e superare proprio
Allora
Questo Governo e il vostro partito assume l'impegno di ridare centralità
Alla scuola nelle politiche di governo
E di ridare dignità e prestigio al lavoro che nella scuola si svolge ovvio che si tratta di impegni che non possono che essere apprezzati e condivisi
Sono segnali di attenzione che la scuola attende da tempo
Devo dire che siccome di parole la scuola le ha ricevute molte
Voi dovete sapere che la scuola anche un certo tasso di diffidenza
Quando si sente rivolgere attenzioni di cui
Diventa ovviamente molto interessata a verificare quanto prima la rispondenza dei fatti
Noi siamo convinti
Che
Aprire un dialogo non significhi soltanto
Fare l'elenco dei problemi
Anche solo con lo sforzo poi di di stare alle priorità
Ma significa essere consapevoli che si apre una discussione in cui al centro ci sono anche
Azioni di cambiamento e di innovazione che in un sistema complesso e grande promotore dell'istruzione sono certamente necessari
Ivi compresi quegli aspetti legati che interessano direttamente un un sindacato legati ai gestione
Non credo di essere o forse
Disponibilità al confronto su questi temi
Su cui la scuola sarà tanto più efficace se si sentirà di questi problemi anche protagonista
Chi lavora nella scuola è pronta ad accogliere le sfide anche quelle più difficile dei novazione una condizione importante è quella di fare dei si fa sentire la scuola protagonista del campione
L'innovazione che si costruisce attraverso
Processi e non semplicemente con eventi
E i processi che riguardano l'ambito dell'educazione dell'istruzione sono inevitabilmente complessi profondi
Richiedono tempo e apporti diversi quindi quando Renzo l'ho già citato riprendo il tema dice che
Restituire valore all'insegna sociale l'insegnante non ha bisogno di alcuna riforma ma di un cambio di forma mentis crediamo che intenda
Proprio questo questa consapevolezza non c'è cambiamento culturale che si realizzi per semplice evocazione
Ma attraverso la catena continuare precisa di atti e di investimenti materiali e immateriali ecco l'incontro di oggi
Questa premessa forse è stata troppo lunga ma ritengo lo e lo ribadisco che la questione del metodo con cui si lavora sia fondamentale
è assenso del valore se segna cui il punto di partenza di un processo di questa natura dopodiché veniamo anche noi per non sfuggire agli impegni a indicazioni molto puntuali e precise
Abbiamo intitolato d'intervento emergenze urgenza necessità
Vi dico le
Emergenze
Lo dico per titoli che sono i temi delle vertenze che impegnano tutti i sindacati in questa fase
Su cui
è importante dare quelle risposte che possono essere state presto come condizione per poi
Portano avanti altre il confronto in termini positivi c'è la questione degli scatti di anzianità
Non è un cadere dalle stelle alle stalle
C'è una questione salariale nella scuola finisco rapidamente che una rappresento un minimo sindacale
Su cui si gioca in gran parte la credibilità di tanti altri discorsi chiudiamo queste vertenze affrontiamo visto che ci siamo in termini rapidi e diversi se possibile è una partita degli
Organici e poiché ripeto e davvero chiudo vive getta nell'intervento agli atti l'elenco delle priorità ma ribadisco
Ci tenevamo ad essere presenti se soprattutto per sottolineare una questione di metodo fondamentale per l'incasso il proseguo di ogni ragionevole
Grazie
Grazie intanto ringrazio anche
Maria Coscia
Deputata il Capogruppo del Partito Democratico in settima Commissione cultura scienza e istruzione
Adesso è in elenco Attilio Pasqualini membro della Commissione del riordino dell'altruismo che l'Associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali il suo intervento è per una cittadinanza scientifica nella scuola italiana
Prego anche Attilio di mantenersi nei cinque minuti per i ogni minuto che uno si prende in più lo sottrae a qualcun altro su questo non c'è dubbio va bene dunque io rappresento la nessuna
Noi abbiamo formulato una serie di proposte operative
La visita ripeto all'associazione che rappresenta l'insegnante di scienze naturali
Diciamo le nostre proposte nascono dal
Da un'esigenza
Presente evidentemente la nostra società e da un ritardo dalla nostra scuola l'esigenza è quella dell'esercizio reale in Italia di un quella che definiamo cittadinanza scientifica
Cioè la capacità
Di ogni cittadino di leggere interpretare la scienza
E partecipare in maniera consapevole le scelte che poi la politica fa
Il non esercizio di questa cittadinanza scientifica evidente penso a tutti nei settori della salute nel settore energetico nel settore ambientale
Non faccio l'elenco spaventoso delle situazioni che si sono determinate l'ultima forse più significativa il caso stagni ma insomma che aveva peraltro precedenti non lontani
Allora di fronte a questa esigenza che evidente nella nostra società la nostra scuola è in grave ritardo
Non solo la scuola evidentemente c'è un ruolo formidabile dell'informazione ma ne parliamo di scuola qui
La nostra scuola è ben lontana da è ben lontana da consentire di esercizio
Di questa cittadinanza scientifica perché perché la nostra una scuola ancora molto astratta il saper fare ben lontano
Dagli obiettivi diciamo della nostra scuola
Laboratori Alitalia intesa proprio come metodologia didattica non solo come luogo fisico le laboratori
è marginale nella scuola esiste una gerarchia delle discipline molto marcata ancora nella nostra scuola che era
Lontani diciamo ho ricordi gentili anni a mio avviso
Il ruolo delle discipline scientifiche sperimentali e marginale
Basta constatare leggere i dati dei delle varie indagini internazionali l'ultimo quello di oli dice due mila dodici che mostra il gravissimo ritardo
I quattro assi culturali individuati dal
Dalla Commissione e dal Parlamento europeo nel due mila sei
Mostrano chiaramente la marginalità nelle scienze sperimentali a dispetto ad altri assi culturali
Di qui nasce
La nostra proposta anzi le nostre proposte al riguardo un elemento interessante anzi a cui noi
Diciamo diamo molto fiducia è il fatto che lo stesso PD in Commissione
Cultura della Camera nel novembre scorso ha introdotto su quel decreto legge sul centoquattro
Del
Della carrozza ha introdotto quel comma all'articolo cinque che prevede
Entro un anno che attiva anzi
Diciamo
Invita il MIUR alla revisione del riordino dalla Gelmini
Speriamo che questo venga fatto
Ecco le nostre proposte
Allora innanzitutto autonomia flessibilità opzionalità
Noi proponiamo l'adozione nella scuola secondaria se di primo e di secondo grado
Di un orario di insegnamento minimo
Per ogni asse culturale
E di un orario obbligatorio aggiuntivo flessibile
Questo deve consentire che ogni asse ognuno dei quattro assi culturali mi ricordo l'asse linguistico un asse matematico classe
Per le scienze storica sociale l'asse delle scienze sperimentali sia adeguatamente rappresentato
Nella secondo biennio nell'anno finale nella scuola secondaria superiore è opportuno che vengano realmente attivati
I percorsi opzionali cioè dare possibilità agli studenti di seguire le proprie
Inclinazioni
I propri interessi
Dunque
Questo è un modo per
Velocemente elezioni modo tecnologico Vespino dote che non ci va bene
Va bene
La necessità di secondo
Classico
La necessità di flessibilità di razionalità richiede naturalmente la necessità di un organico funzionale organico funzionale l'istituto di rete di istituti
Che consenta
Che consenta questa autonomia alle scuole renda possibile anche un potenziamento dell'offerta formativa anche nell'ex
Il curricolo non necessariamente mi Corico le nostre scuole
Si impegnano molto nell'attività extra curricolare anche se non sostenute
Questo dovrebbe diventare qualcosa di più sistematico
Sì ancora pochi punti
Potesse
Fino all'ultimo punto in ordine alle solite allora intanto ci lascia del materiale e noi lo lo vediamo bene ma mi limito mi limito allora due a leggo citazione
Eliminazione dall'attuale frammentazione degli cioè dagli insegnamenti licenze integrata nel primo biennio licenze integrato il primo biennio delle superiori
Attivazione nella articolazione in un'articolazione del istruzione tecnica
Di un indirizzo di biologia applicata stranamente nella scuola italiana non esiste una formazione specifica in questo settore della scienza
Bene trascuro
Un elemento fondamentale è quello dell'aggiornamento il servizio i docenti e del riconoscimento
Economico e professionale della loro sicuramente verrà affrontato nei tanti interventi no io faccio una brevissima postilla come sa bene Luigi Berlinguer che oltre a essere
Un caro amico
Grande
è stato il grande rischio di istruzione ed è anche un parlamentare europeo cinque minuti
Non sono come dire una cosa inusuale in euro ma sono più o meno la normalità evitate le introduzioni evitati i commenti entrate del punto scusate ma occorre fare così
Adesso io chiamo il professore Antonio Cocozza che il Presidente del Corso di laurea informazione sviluppo delle risorse umane a Roma tre e coordinatore dell'Osservatorio sulla scuola dell'autonomia alla LUISS
Il titolo dell'intervento è il futuro del sistema educativo italiano tra autonomia innovazione e sviluppo
Grazie tratterò due punti nei tempi ovviamente che abbiamo a disposizione quali scelte strategiche in funzione di autonomia e Sviluppo quali sono se a mio avviso le sette azioni progettuali verso le quali muoversi
A proposito delle scelte strategiche nel nuovo scenario politico istituzionale il futuro del nostro sistema educativo poggia su tre grandi scelte strategiche
La prima riguarda appunto l'autonomia e la responsabilità quindi una capacità
Di creatività le istituzioni scolastiche anche poste come spiegherò fra qualche secondo in una logica di rete
La seconda è quella della valorizzazione delle persone e valutazione delle performances la terza è quella della innovazione e dello sviluppo
Noi sappiamo che a livello internazionale i migliori risultati in tutte le indagini OCSE-PISA e di altri tipologie di indagini internazionali
I Paesi che hanno i sistemi basati sul principio dell'autonomia sul decentramento un sistema policentrico hanno con risultati migliori quindi i sistemi centralizzati hanno risultati peggiori
Siccome noi abbiamo e presente il ministro Berlinguer introdotto nel nostro ordinamento ormai con efficacia dal primo otto settembre del due mila il principio dell'autonomia questa non sempre si è sviluppata adeguatamente
L'autonomia ovviamente deve essere però anche un'autonomia responsabile perché se senza un sistema di valutazione rischia di essere arbitrio e senza dialogo e confronto con gli altri attori
Del processo educativo rappresenta una pericolosa deriva verso l'auto referenzialità
Quindi un'autonomia che si perfeziona
Nella misura in cui si è capaci di ottimizzare l'utilizzo delle risorse sia umane sia strutture scolastiche sia progettualità diffusa perché c'è molta progettualità in giro che spesso non si conosce se si ha una visione un approccio centralista
Quindi bisogna vere
Una valorizzazione delle varie iniziative che le scuole o le reti di scuola meglio in una logica di coesione di integrazione
Apportano nel miglioramento della i risultati del sistema educativo e formativo perché è un altro passo che bisognerebbe fare e quella di avere una visione non solo strategica ma in integrata del sistema
Educativo e formativo che comprende scuola università formazione permanente fattualmente alternanza scuola lavoro tirocini stage cioè modalità che avvicinano il ruolo strategico dell'education o per lo sviluppo del Paese
Di fronte a questo io immagino sette azioni progettuali
La prima è stata richiamata ed è a nell'ordine delle cose di questi giorni
Investire nel miglioramento del sistema educativo sia attraverso un piano straordinario infrastrutturale di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici sia come ha detto anche Vittorio all'inizio
Sul piano formativo metodologico e supporto tecnologico nel senso che le infrastrutture sono fondamentali
Secondo punto
Elaborare un nuovo testo unico della legislazione scolastica noi abbiamo avuto negli ultimi quindici anni diciotto anni un insieme di norme che si sono affastellate una sull'altra creando
Difficoltà sovrapposizioni prescrizioni contraddittorie su varie materie
è necessario andare ad una polizia ad una razionalizzazione anche perché è necessario intervenire su una serie di norme ad esempio quello del funzionamento degli organi collegiali interni ed esterni
Che si sovrappongono in alcuni casi
Hanno
Materie
Dove non sempre è chiaro che il ruolo debbono svolgere rispetto
Ai nuovi alle nuove figure a indurli nuovi organi che sono stati chiesti successivamente rispetto ai decreti
Della appunto del mille novecentosettantaquattro sono entrate in campo il dirigente scolastico da una parte e le RSU dall'altra parte
E c'è ancora anche il tema del Titolo quinto della Costituzione da ri vedere in una logica di riscrittura di questo testo unico quindi non serve scrivere nuove riforme nuove leggi andare ad una logica di razionalizzazione
Terzo punto costituire un organico di istituto e o dirette
Solo attraverso un organico di istituto e di rete è possibile migliorare l'offerta formativa e avere la possibilità
Di fornire competenze adeguate ai nostri studenti quarto punto avviare un sistema di valutazione
Formalmente e sostanzialmente autonomo dal MIUR nei Paesi dove funziona la valutazione i Paesi anglosassoni
Il sistema di valutazione è un'autorità esterna non dipende dal Ministro perché se dipendesse dal ministro come accade anche in Italia certamente non sarebbe in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro e lo dico occupandomi di valutazione anche di performances
A vari livelli il più possibile ovviamente trasparente e condiviso il sistema di valutazione serve nella misura in cui Arit aiuta a migliorare e concludo con gli ultimi tre punti solo il titolo
Dare ma dare vita a progetti mirati al contrasto alla dispersione scolastica
Punto sesto avviare un piano di formazione dei docenti
Dal punto di vista delle competenze ma soprattutto dal punto di vista delle metodologie didattiche interattive dal punto di vista tecnologico infine estendere consolidare una politica organica di orientamento permanente
Che mette allo studente al centro del processo per aiutarlo a svolgere una felice sintesi fra tre elementi fondamentali con questa nuova logica di orientamento
Attitudini personali aspettative e dinamica del mercato del lavoro ma per fare questo ci vuole una strategia ovviamente non si può improvvisare e come diceva il buon Seneca
Non c'è mai buon vento per chi non sa dove andare grazie
Grazie tonico corsa se è arrivato Gianni Carlini della SLC-CGIL
Non è in sala andiamo avanti Vittorio Gallina Università la Sapienza di Roma
Cioè
Vittoria Gallina migliorare la qualità della scuola per garantire competenze adeguate inclusione sociale
Non non voglio partire da analisi noiose però credo che qualche cosa se la dobbiamo ricordare quando parliamo del nostro sistema scolastico perché appunto bisogna sapere dove andiamo ma bisogna sapere anche da dove partiamo
Tutte le volte che fa partecipiamo a delle analisi internazionale sulle competenze la popolazione adulta noi siamo gli ultimi è inutile che ce lo giudichiamo come vogliamo questo è un dato di fatto
Possiamo discutere come sono fatti testo malgrado io cerco un altro parametro cioè quello del titolo di studio della nostra popolazione adulta faccio il confronto con l'Europa noi abbiamo
Un quarantasei per cento circa di persone che hanno il titolo solo fino alla scuola media gente fino al sessantaquattro anni non i vecchissimi
Mentre l'Europa urgente con il solo la scuola media Acciavatti il ventisette per cento di popolazione abbiamo solo il trentotto il due per cento di diplomatico
Contro un quarantasette per cento circa di europei abbiamo il sedici per cento di persone come istruzione post-diploma contro il ventisei e due per cento del resto d'Europa
Torna a scuola fa qualche attività di formazione solo il sei per cento di popolazione con tredici per cento
Devo questo è il quadro in cui noi ci muoviamo io sono già d'accordo con tante delle cose che sono state dette qui quindi anzi mi verrebbe voglia di di
Dobbiamo essere concreti fermiamoci a quello che abbiamo detto fino adesso e mettiamoci a lavorare
Io penso che dobbiamo lavorare su tre punti
L'inclusione che vuol dire non andando avanti perso mattoni a di bisogni a cui si risponde con un insegnante o con un operatore mandiamo ha una visione organica di che cosa è un servizio scolastico
E edilizia sino
Sono molto convinta che l'edilizia vuol dire anche nuove tecnologie ma edilizia vuol dire soprattutto Novi aggiustare degnissima giusti ammettete aggiustiamo tutto quello che vogliamo
Ma no ma infatti a scuole sul modello vent'anni hanno del panottico ammettiamo i laboratori mettiamo le scorie atlete facciamoli lavorare tutte insieme ma rompiamo questo modello tradizionale ultima cosa approfittiamo di questo momento per
Fare dei pezzi di scuola aperta a tutte le età
Tutti momenti per tutta la popolazione
Che siano visibili io penso che se nel riordino anche dell'edilizia laddove troviamo delle scuole elementari che si chiudono perché non ci sono più magazzini
Ebbene abbiamo qualche biblioteca apriamo qualche cento di istruzione per gli adulti
Noi siamo vissuti in questi ultimi anni
In una condizione di apnea abbiamo avuto la tristissima con atti che tagliamo in un modo la più Giurin la Gelmini che ha tagliato nello stesso modo
Io credo che questi sanno anche tagliato tante cose perché il taglio lineare ENA omogeneo a delle cose che noi abbiamo fatto nella nostra scuola precedentemente
Con un po'di inconsapevolezza di fronte a un bisogno ne abbiamo disposto in una logica di aggiunzione
No quindi diciamo riflessione e a chi pensa mento complessivo del servizio allora quando io vado avanti per pezzi aggiungo dei pezzi diventa molto facile il taglio lineare
Ecco io penso che la mia base una proposta soprattutto di tipo metodologico intanto se spendiamo una lira sull'edilizia qua cito Berlinguer noi spendiamo perché fate scuole tale quali
Gli studenti hanno diritto a non avere il petto nonché indicate in testa ma hanno diritto a nonostante dentro una scuola col corridoi quindi dai per il carcere perché se non ci possiamo mettere la Libia l'ambivalente tutto quello che vogliamo non cambia niente
Ne abbiamo bisogno di reti sul territorio sono molto d'accordo su tutto sulla flessibilità delle scelte perché la flessibilità delle scelte
Non è un fatto di accrescimento di conoscenza è un fatto di responsabilità i ragazzi a scuola deve sapere che si sta costo due
No una prospettiva e che però prospettive fatta di conoscenze e di studio ma anche di scelte voglio studiare piuttosto matematica ma guardate
Portare quei programmi finali tutti uguali in ordine allo studente guarda che cosa in profondità limpido che è cosa di meno è una cosa che si fa in tutti i Paesi incanti ma se lo costruiscono in due anni Bacalov reato e nell'ultimo anno che ha fatto la società privata pagato filosofico fa più filosofica quegli altri fanno di più matematica
Lei sa fanno punto allora io la mia proposta che piaccia o saranno basta metodologica
Siamo stati in apnea tutto questo periodo e ci siamo difesi dai tagli adesso però io direi difendiamo sin dalle ad
Audizione ad iniziare non dà il senso del calcolo matematico ma nel senso che ogni volta che individuiamo un bisogno andiamo a vedere che c'è cerchiamo di sperimentando
Chiediamo un penso ben sperimentato un tempo per sperimentare il per decidere e poi però facciamo delle scelte le cose che non vanno bene le braccia
Grazie
A vittoria che al di là della Sapienza io ringrazio il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'istruzione università e ricerca Roberto Reggi grazie per la presenza
E
Dopo subito la parola a Luigi Berlinguer professore europarlamentare e già Ministro dell'istruzione Luigi
Anche tu hai cinque minuti
Devo dire anche anche
Il predominio i fatti di cronaca sull'europarlamentare la impegnare tra
Ha premiato ormai non può
Noblesse oblige alcune
Io saluto questa riunione
Lascio la sua impostazione
L'aria che tira già nei primi interventi
Soprattutto saluto è una cosa che mi ha molto
Colpito
La grande forza
Con la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri
A posto la scuola come priorità del Governo non del ministro dell'istruzione
Della società
Ormai lo ripeto a tutte le parti
Repetita iuvant
Però impegnano
Priorità finanziarie
Domando perché io ho sentito tanti Governi dire che la scuola è una priorità
E poi peritali e c'è un'ottantina non è una priorità
Si vede dai bilanci c'è una priorità finanziarie
Naturalmente è stato un impegno quello che è stato annunciato
Ma fino a quando non si dimostra il contrario e quello che vale
E noi aspettiamo adesso l'arrivo finanziario
Però
Già è stato detto
Inutile costruire nuove scuole uguali a quelle del passato
è inutile rafforzare anche i muri Del Vecchio nella scuola
Altrettanto occorre cambiari contenuti i metodi l'impianto educativo italiano che arcaico ormai rispetto ai Paesi più evoluti che vanno
Dal nord Europa allontano oriente
E questo diventa ormai una necessità
Se il Presidente Consiglio dice bisogna cambiare la scuola questa è una novità
Però noi dobbiamo adesso strutturare questo cambiamento
E sappiamo che un'impresa molto ardua
Non di realizzazione immediata
E che per realizzarla occorre molto determinazione e molti fattori da mettere in movimento
Io non sto anche a indicare come molti di noi pensano con la grande letteratura avanzata pensa le esperienze dei Paesi avanzati hanno realizzato comincerà a realizzare
La sintetizzo della centralità dell'apprendimento
E lo studente e lo scolaro che costruisce la sua personalità
La sua partecipazione alla democrazia del Paese la sua professionalità già da ora non c'è lo studio sia professionalizzante perché so che c'è paura di questo non so perché
No assolutamente Marchella strutturazione della persona come essere sociale come capacità di realizzarsi dalla società passa attraverso questa costruzione
E questo non può farsi nella scuola della trasmissione delle conoscenze
Va limitata o chiusa la stagione della pura trasmissione questo cambia radicalmente tutto
E allora ciò che è un'impresa improba muro e non possiamo andare oltre
Le mozioni la curiosità scientifica la curiosità intellettuale la creatività stanno alla base non la trasmissione del sapere
Perché essa è selezione esclude
E poi ci tiene fuori dal modo di costruire il cittadino democratico
Colto e democrazia
Allora queste innovazioni di queste innovazioni e piena la scuola italiana e piena cari amici cari compagni è piena
Perché ci sono centinaia migliaia di docenti che stanno già cambiando nell'esercizio la propria funzione o per la e
Capacità riproporre di realizzare dei dirigenti e dei docenti
E il patrimonio di questo cambiamento e lì non è in una direttiva è una circolare dall'alto non è neanche mi si permetta in un testo unico che pure sarà opportuno on un'iniziativa dall'alto
Perché il cambiamento nella scuola oggi non la possiamo realizzare se saranno protagonisti i docenti che sono quelli che sanno cosa significa non dico che tutti sappiano cosa significa learning centre education o centralità dell'apprendimento anzi
Molti non so se sono d'accordo
Tuttavia c'è un'avanguardia molto ampie ormai che va crescendo c'è un'aria che si respira per cui questo bisogno del cambiamento nel contenuto del metodo didattico
Diventata
Fondamentale
Due cose
Questo non può avvenire con l'egemonia della Minerva più di viale Trastevere
Bisogna detta basterebbe rizzare della scuola
Perché la
Cambiamento viene dal basso ora questo non utile che voglia togliere al Sottosegretario suo compito per carità
Voglio scusarmi in tutto questo e tutta un'altra cosa e allora
Occorre anche che da ora si costruisca un programma di investimento della professionalità docente
Che
In parte
Prego a una richiesta da parte della società anche di un certo il cambiamento del modo di impostare il rapporto docenti discenti quindi se noi ci muoviamo in questa direzione noi veramente con i deboli a cambiare anche la società di famiglia
Grazie a Luigi Berlinguer
Dario Costantino
Dare cosa utile coordinatore nazionale della Federazione degli studenti una scuola inclusiva democratica ricca
Saluto anche Marco Rossi Doria
Appena arrivato si tenesse lui non del tutto nuovi per una
Per una relazione insomma democratica ricca e inclusiva ma
Credo abbiano credo abbiano senso credo credo possono anche e tenersi insieme con l'ambizione smisurate chiara
Declamato il Presidente del Consiglio che appartiene anche al mondo della scuola io credo
Lo diceva anche pittore Gallina bisogna ricordi sogna partire bisogna ricorrere a dove stiamo partendo bisogna ricordare bene
E forse analizzare meglio
Le indagini l'indagine OCSE che hanno rivelato chiama rivelato quali sono almeno ieri per il livello di competenza i nostri dei nostri ragazzi
Molti dico molti un dei commentatori autorevoli hanno posto l'accento sulla differenza territoriale fra nord e sud e nord est raggiunge livelli di competenza quindi ragazzi nord-est ragionevoli di competenze molto alti mentre Agazzi
I ragazzi del sud sono il capolinea della della dell'indagine dell'indagine OCSE
Pure c'è una differenza
Più interessante dal punto di vista dell'analisi che è quella secondo me più realistica che dall'immagine un'immagine più complessa del sistema scolastico che la differenza di competenze tra i ragazzi che praticano che frequento nei licei ragazzi che frequentano i tecnici pressione di perché ovunque i licei solo anche al sud della media OCSE hanno adesso sono a livelli
Raggiungono livelli altissimi venti pressione di tecnici ovunque sono al di sotto della media al di sotto della media OCSE ragioni ragazzi che frequentano quelle scuole sono sotto la media OCSE ed è un elemento di riflessione
Nelle menti riflessione perché forse
Invero
Come dire la prova
E quando diciamo che dalle medie
La scelta delle di percorsi formativi e dettata più dalla
Estrazione sociale più dalla in qualità di percorsi su di voi nelle delle scuole medie più dalla
Per l'appunto del retroterra dal quale provengo i ragazzi
Dimostra per l'appunto che almeno quella quell'intuizione
Può essere può essere vera le crediamo che
Prima di tutto vada fatta una riflessione sul i cicli scolastici
Le medie sono i tre anni delle medie purtroppo sono il buco nero nel quale
E più feroce la mannaia sociale
E più feroce la scelta di indirizza lento meritocratico e sociale
Di ragazzi di ragazzi nelle scuole crediamo che per risolvere questa faccenda vero dopo alle vicende di carattere pedagogico magari se ci sarà tempo servono a legislazione sul diritto allo studio che permetta alle autonomie locali di combattere per avere leggi regionali
Più adeguate i tempi sempre in inserire riserve rimettere qualche soldo su una
Su un bando di Bari su un al fondo di perequazione di finanziamenti per il diritto lo stilo serve capire che il diritto allo studio non è soltanto la spesa l'espletamento di servizi da parte della
Di borsa da parte del delle regioni ma anche la costruzione di servizi adeguati per gli studenti da parte soprattutto dei Comuni
Ed è soprattutto i Comuni e questo un sindaco preme dovrebbe il Sindaco premi R. dovrebbe avere la sensibilità per
Approcciarsi a questo tema con una
Pio riformatori i Comuni dovrebbero essere
L'istituzione che si occupa interamente verrà del del ramo del SAP del ramo del sapere
Deve essere rivista l'alternanza scuola lavoro
Deve essere rivisti rapporto che esiste fra i ragazzi il e loro percorsi e loro percorsi nella
Nelle imprese su questo fatemi dire una cosa o ne abbiamo
Fatto spesso autocritica la scuola spesso fatto autocritica porre anche diva del momento di fare una critica al Paese
Procedo per l'appunto anche prima pittore Gallina
In un sistema produttivo
Non ha bisogno delle cose non ha come dire non incamera le conoscenze non incamera totalmente le conoscenze che ragazzi portano portano con sé la scuola è causa del tetto del Paese
Ma l'effetto dall'altra parte
E di una sistema produttivo di una
Di un paese che al fondo le delle competenze ne ha poco bisogno
E su questo ha fatto almeno da parte nostra ogni giorno ogni giorno memoria
Non voglio andare troppo oltre voglio soltanto riprendere le proposte che ha fatto come io le intenzioni di proposte gli ha fatto Matteo che fatto Matteo Renzi nelle
Giusto ieri e nel corso di delle scorse settimane come impegni di Governo ha detto che ci sarà un investimento forte edilizia scolastica in che io mi accodo
Alla schiera di quelli che dicono di ogni lira che ogni euro speso per edilizia scolastica deve essere fatto in modo del tutto riformatore
Perché la scuola non può essere il
Non può essere la scuola
Non può essere più la scuola Benanti Aladino faceva si faceva riferimento prima non può essere più la scuola
Come dire delle pareti mobili che pensa di esaurire la sua
Finisco velocemente
Che pensa di esaurire la sua riforma delle mura con delle pareti delle pretese moventi oppure delle delle scuole laboratoriali credo che la scuola debba riuscire a
Allacciarsi con maggiore
Omaggio rafforzato dal territorio che le sta intorno ebbero uscire da previsti per farlo c'è bisogno di risorse per feroci mi sogno di un nuovo piglio con il quale si debba sito possono costruire le scuole per farlo c'è bisogno di una
Pratica del tutto non del tutto nuova che potrebbe essere di cui potremmo tra l'ispirazione anche dall'Europa
Sono i Comuni e finisco faccio la proposta e finisco
Credo debbano essere i Comuni che devono occuparsi che possono occuparsi della dell'edilizia scolastica
E anche della di questa di questa nuova spinta riformatrice credo che debba esserci una grande
Di riflessione nazionale attorno alla riforma della
Edifici tono la riforma che
Quindi difficile porta con sé anche la didattica per farlo l'abbiamo posto
Una
Di costruire una un bando per centonove scuole senza classi
Alla cui guida possa esserci Renzo Piano
Al attorno a lui tutte le magnifiche intelligenza di questo Paese dispone
E per farlo però bisogna riuscire
A investire risorse dieci miliardi basteranno lo so spero né ci siamo noi vogliamo
Grazie
A Dario Costantino chiamo Daniela Silvestri dell'associazione tra della soluzione del Forum sindacati libere oppormi il titolo dell'intervento il costruire
Una scuola più moderna il più europeo
E la scuola o l'emergenza scuola al primo posto nell'agenda del Governo
Ha ragione Berlinguer e mi emoziona sempre sentirlo perché è stato ministro coraggioso e anticipatore invece abbiamo perso quattordici anni e una generazione di studenti
Se esiste e deve essere però vera priorità non può rimanere la scuola di un Paese con la testa rivolta solo al passato
Bene l'investimento sull'edilizia scolastica lo ribadisco anch'io la sicurezza importante ma ci vuole di più
Un'architettura funzionale all'innovazione didattica con il recupero dell'esistente ma anche un impegno simile a quello che Renzo Piano e il suo team di giovani architetti sta portando avanti per il miglioramento delle periferie urbane
L'investimento in edilizia scolastica non deve essere solo una bella vetrina e basta deve andare oltre e rimuovere la vetustà culturale degli interni della scuola cambiare gli spazi
Per organizzare la nuova didattica per vivere l'innovazione la Borrelli settorialità
Cambiare passo
Vuol dire tornare indietro
Per andare avanti
Tornare al regolamento dell'autonomia del mille novecentonovantanove
Per realizzare sviluppare finalmente un processo che è rimasto incompiuto
Vuol dire guardare all'autonomia scolastica con è una realtà organizzativa complessa
Fondata sulla democrazia delle scelte educative e sulla capacità di monitorare insuccesso scolastico di ciascuno e di tutti
Quindi
Su una leadership di tipo collettivo che investa soggetti professionali ad alto tasso di innovazione didattica
Competenti rispetto ad una migliore gestione dei processi valutativi
Cambiare passo
Vuol dire ridisegnare e correggere le strategie di rappresentanza di partecipazione democratica nella scuola
Vuol dire rinforzare identità proprie
Dei docenti
E predisporre un altro un'adeguata politica degli organici che tenga conto dei reali bisogni e quindi dell'organico funzionale ma anche del turnover
E dell'esigenza di una riforma che anticipino uscito dei giovani a diciotto anni dalla scuola
E non solo perché così avviene in quasi tutte le istituzioni istruttiva e formative dei europee e perché coincide col passaggio alla maggiore età e alla piena cittadinanza cambiare passo
Perché serve una svolta che rivitalizza il sistema significa soprattutto avere coraggio
Ripensare in modo organico alla riforma dei cicli scolastici a cominciare proprio dalla riduzione di un anno del percorso scolastico complessivo non però sulla falsariga dell'attuale sperimentazione del quadriennio che sottrae l'anno finale della Scuola Superiore con un taglio secco
Con il metodo di Procura stessa
Cambiare passo perimetrali Salis sistema restando però in una logica di sistema
Significa ripensare complessivamente l'integrazione e la flessibilità curricolare didattica facendo emergere il senso e valore formativo della scuola intera della scuola dell'infanzia primaria media superiore non più segmenti poco comunicanti
Disomogenee tra loro
Incapaci di contaminarsi reciprocamente e di funzionari organicamente altre soluzioni appaiono estemporanea
Ma cambiare passo è una necessità storica culturale sociale economica
La scuola nuova deve essere un sistema segnato da una forte identità culturale che abbatta definitivamente i fenomeni di abbandono scolastico dell'analfabetismo funzionale dell'abbassamento dalla qualità degli studi della segregazione formativa
Nella prospettiva di un efficace raccordo con il mondo del lavoro la reale dimensione europea
La didattica oggi in oscillazione tra conservazione ed innovazione
Soffocata dalla burocratizzazione del sistema deve essere aiutate ad effettuare la svolta di tipo laboratoriale utilizzando le buone potenzialità di tante esperienze sul campo realizzando sinergie tra sapere e saper fare
Vanno fissati traguardi su quanto sia essenziale prese decisioni fondamentali per realizzare appieno l'autonomia senza trasformarli in anarchia
Ridisegnati profili culturali ed educative rispetto alle competenze agli assi del sapere ai curricoli verticali e orizzontali
Alle passerelle tra gli indirizzi ridefiniti i parametri tra le opzioni disciplinari per le classi aperti e per i gruppi di ricerche di studioso visibili
Per i progetti scuola-lavoro per le attività non formali cambiare passo
Tra le sfide della nuova scuola ce n'è una di svolta e riguarda in modo complesso con quel sistema si strutture era tra lezioni e laboratori tra dialoghi interattivi utilizzo e la carta stampata e delle tecnologie
L'interrogativo da sciogliere se supino a costruire l'avvento della scuola tre punto zero
Se dietro la forza trainante della scuola tre punto zero
Ci saranno i sistemi intelligenti oppure se l'intelligenza della fuori in maniera più organica da sistemi di persone intelligenti
E termino lasciando alla riflessione la lettura del testo questa potrebbe essere la base per ragionare sulle identità di una scuola più moderna e più europea senza piangere sulla perdita della prossima generazione cambiare passo appunto
Grazie
Allora abbiamo Bruno Bertolini del Comitato organizzatore Orvieto scienza due mila quattordici è il tema del suo intervento è un'Autority scientifica tra mondo della ricerca della scuola e i luoghi della decisione politica grazie
Bene una settimana fa si è svolto a Orvieto il convegno Orvieto scienza due mila quattordici che un appuntamento annuale organizzato da insegnanti della scuola secondaria
Da studenti e con l'ARPA che invece di esperti chiamati volta per volta a seconda dei temi
Ora questo convegno si è occupato di promozione della cultura scientifica nella scuola
E
Dei rapporti tra scienza a scuola e Società per costruire conoscenze atteggiamenti che garantiscano una partecipazione consapevole alla cittadinanza attiva quale garanzia di democrazia
Ora il tema di quest'anno è stato scienza e diritto e nell'ambito del convegno è stato opposto quello è stato definito i il manifesto di Orvieto cioè un insieme di può posizioni
Che affermano quali sono le qualità
I fini dell'insegnamento scientifico
E soprattutto
Le sinergie che sono da proporre tra mondo della scuola mondo della politica cittadinanza e territorio
Il punto cinque del manifesto è una richiesta puntuale alla politica e lo leggo puntualmente si richiede
L'istituzione di un'Authority indipendente sul modello della collina society o della National Science Foundation
Che con la necessaria autorevolezza abbia il compito di far capire ai media e politici all'intergruppo vige la regola pubbliche come la scuola
Lo stato dell'arte su questioni scientifica di fondamentale importanza
E molto pericoloso lasciare il vuoto attuale il vuoto in cui sono sviluppati e gestiti maldestramente casi come la cura Di Bella sta abbinare il referendum sul nucleare l'attuale
Incapace di gestire il rapporto tra sanità pubblica epiche farmaco
Ora
Quello che occorre
Come affermato Matteo Renzi al congresso del Partito Socialista Europeo
Abbattere lo spread e non tanto quello economico quanto quello che c'è fra cittadini e politica
E per quello che riguarda le questioni scientifiche lo spread massimo e non soltanto all'interno delle due categorie
Non trovato fra le due categorie ma all'interno dei due categorie
E perché perché manca assolutamente una alfabetizzazione scientifica che il compito primario della scuola cioè però sarebbe
Alfabetizzazione scientifica si intende
Un insieme di contenuti cioè alcuni pochi contabile Cetti scientifici fondamentali che possano essere utilizzati dal cittadino per comprendere quello che è la realtà è che la circonda
E anche di atteggiamenti non pregiudiziali nei riguardi della scelta della scienza e ricerca scientifica
E ricordiamoci qui che la ricerca scientifica non è soltanto avanzamento delle conoscenze in mare ormai un propulsore fondamentale per
La dalla lo sviluppo economico
In sintesi il manifesto di Orvieto richiede distribuzione uno tolti scientifica che sia un'autorità garante che fornisca le conoscenze necessarie per i processi decisionali
E che si trova al centro di una rete di relazioni istituzionalizzate
Tra scuola territorio società civile ricerca da una parte
E i decisori politici ai diversi livelli dall'altra
Questo è quindi una ricerca che
Partendo al mondo la scuola si spera che possa raggiungere il mondo della politica grazie
Grazie crea adesso non c'è il rosa Musto Presidente regionale dell'Associazione italiana maestri cattolici del Lazio che ci parla di dispersione scolastica
Buongiorno
Chiaramente darò per scontata e ogni tipo di primissima vado subito in tre punti allora innanzitutto desidero partire dagli obiettivi del presente che sono quelli della strategia europea del due mila e venti
Che siete un sottintende Central senz'altro la condizione di base e di infrastrutture adeguate che in questo momento si stanno lanciando
A queste però dobbiamo sicuramente agganciare
Tre obiettivi fondamentali che riguardano la dispersione quindi perché la dispersione legato a un malessere anche sociale fondamentale
La prima il primo obiettivo è quello di ridurre l'abbandono al dieci per cento il secondo di realizzare il quaranta per cento dei laureati di età compresa fra i trenta e trentaquattro anni
Il terzo punto è la riduzione della povertà di venti milioni di persone
Per agire in tal senso noi andiamo a valutare a considerare la condizione attuale del nostro ministero cosa ci dice il MIUR il mio voto ci dice che
Attraverso l'anagrafe nazionale degli studenti contenente i dati relativi alla vita scolastica dei ragazzi si è rivelato che nell'anno scolastico due mila undici due mila dodici
Gli alunni che hanno abbandonato la scuola senza fornirne maturato motivazione sono stati tre mila quattrocentonove per la scuola secondaria di primo grado
Cioè lo zero virgola due degli alunni iscritti a settembre
è bene sottolineare che per analizzare il fenomeno della dispersione scolastica bisogna non analizzare i dati percentuali ma i dati Rea ali si tratta di persone l'azione anti di lotta contro la dispersione va fatta considerando numeri reali e le persone
E di riferimento concrete poiché abbiamo per la scuola secondaria di secondo grado e quindi chiaramente maggiormente per la dispersione legata al passaggio tra la prima è la seconda classe tra la terza media la prima classe
Abbiamo trentuno mila trecentonovantasette ragazzi che rappresentano l'uno virgola due per cento dei nostri alunni iscritti però chiaramente questa poi una forbice che va aumentando
Per avere una visione ancora più ampia del fenomeno occorre tener presente
Anche nelle due mila dodici i giovani tra i diciotto e ventiquattro anni in possesso della licenza media sono settecentocinquantotto mila
Cioè il diciassette virgola sei per cento di tale fascia risulta invece aveva abbandonato prematuramente gli studi contro una media europea del dodici virgola otto per cento chiaramente le Regioni risulta maggiormente colpite
Ma in aumento il fenomeno anche nelle regioni del nord
A questo va anche sottolineato che il Ministero dell'istruzione ha comunque attivato un intervento è di emergenza e di urgenza e precedente Governo e precedenti due Governi per quanto riguarda le azioni di coesione
Nelle nelle regioni del sud Obiettivo uno con interventi specifici che vanno a modificare il modo di fare scuola
Perché va considerato che la condizione attuale non può prescindere appunto come è stato detto già prima di me da un cambiamento del modo di fare scuola un modo di valutare le competenze ancora noi in Italia non valutiamo le competenze
Acquisita a livello non formale e che riguardano appunto la maturazione dell'intera persona quindi fenomeno e ha compresso come si è sempre detto gli interventi dei taglia sono iniziati nel novantacinque con gli osservatori della dispersione scolastica così nel precedente secolo ma i risultati ancora non sono stati raggiunti cioè i risultati attesi
Che il termine quindi complesse non riguarda solo il patto ma anche le difficoltà di apprendimento li ripete in sé la mancata acquisizione di tali competenze
Specialmente per moltissimi alunni e alunne che non si scontrano una
Concretezza dei saperi scolastici quindi come è stato detto finora la sofferenza scolastica nasce dannoso anche noci mento della città centralità
Della persona che apprende e il termine dispersione scolastica negli ultimi dieci anni è stato in qualche modo annacquato con altri fenomeni
Di lettura del fenomeno
Decentrati più su questioni specifiche di comportamenti che sono anche un po'al limite della devianza come il bullismo come non rispetto dei diritti e così via
Quali sono le proposte e di studio un po'da parte nostra come associazione che in questi anni ha continuato ad avvalersi dei
E le attività di formazione aggiornamento del personale e sottolineo in maniera completamente volontaria e gratuita per il personale della scuola affrontando le tematiche che maggiormente possono essere di aiuto per un fare scuola
Migliore di qualità e per il successo dei ragazzi e anche per il benessere dei docenti e delle famiglie
Le nostre diciamo azioni e sulle quali puntiamo
E qui ci sono le seguenti chiaramente faccia anzi fa richiesta di un
Un aggiornamento obbligatorio per i docenti perché come le infrastrutture sono fondamentali
L'aggiornamento e costante nel tempo per il corpo docente in una concezione di lavoro learning e che possa continuamente a giornali è fondamentale le tematiche sono le seguenti e chiudo
Riguardano l'innovazione metodologie di attica l'orientamento formativa d'accordo scuola lavoro
L'uso di cui consapevoli di internet e l'educazione alla cittadinanza
Democratica nella quale noi appunto li inseriremo anche inseriamo i diritti umani e allo sviluppo sostenibile comprese la difesa e la valorizzazione dei beni materiali
E immateriali risorsa importante per lo sviluppo futuro del Paese grazie
Dunque interviene Ermelinda Guarino docente responsabile scuola segreteria provinciale del PD Trapani il suo intervento sarà sulle scuole dei territori marginali come scuole laboratorio
Salve a tutti
Qui porto la voce e delle scuole delle isole minori dei territori montani dei territori periferici
E leggo così sarò molto più rapida
Di un intervento a braccio
La scuola si trova oggi di fronte alla necessità di un profondo cambiamento che trova nella rivitalizzazione dell'autonomia il suo principale strumento strategico
La formalizzazione di quest'ultima in norme che ne hanno assicurato un riconoscimento costituzionale
Rappresenta il punto di arrivo di una progressiva trasformazione della pubblica amministrazione di cui la scuola è parte ma che non è sufficiente la sola ad innescare un reale processo di innovazione
La dimensione giuridica perché si traduca in cambiamenti tangibili dell'intrecciarsi con una dimensione culturale e comportamentale
Piero romeni sosteneva che le norme aprono gli spazi ma per occuparmi che ci vogliono le idee le intenzioni gli strumenti adeguati ed è l'elaborazione culturale che ha mostrato più volte i suoi limiti se l'autonomia nasce per ancorare fortemente la
Vuole al proprio territorio e rispondere in modo più adeguato i suoi compiti istituzionali relativi all'apprendimento della formazione in questi anni si è assistito piuttosto a un suo depotenziamento un progressivo arenarsi in compiti e procedure puramente formali
Le scuole dei territori marginali hanno più di altre sofferto per un modello organizzativo che le incessante lei rigidi scienza schemi gestionali uniformi che male si accordano con le specifiche
Le specificità dei territori ad alta complessità di gestione come le isole minori e le zone di montagna uno degli asset di un Paese moderno e quello di garantire un'istruzione di qualità in ogni sua parte del territorio
E l'autonomia è lo strumento perché questo avvenga
Le piccole isole vivono una condizione di marginalità che dipende in larga misura dall'isolamento geografico cui vanno incontro durante i mesi invernali
La fragilità di questi territori che rapidissimi cambiamenti culturali sociali rischiano di travolgere porta in primo piano il ruolo dell'istruzione
Limitarsi a pensare però che le nostre isole ai paesi di montagna come luoghi di
Arretratezza e marginalità culturale è un grave errore
I nostri territori per le dimensioni contenute la necessità di avviarsi verso un cambiamento se non vogliono scomparire come comunità nel giro di qualche anno sono luoghi ideali per sperimentare soluzioni innovative a problematiche comuni ad altre realtà
E proprio in questi luoghi che con più facilità matura l'urgenza di superare i problemi di isolamento attraverso strumenti dalle forti potenzialità come la Rete e la sua duplice accezione di interconnessione costante tra risorse umane e tecnologiche
Le scuole delle isole minori si connotano in modo specifico rispetto ad altre realtà scolastiche della terraferma perché la distanza dal territorio di riferimento in alcuni periodi dell'anno costituisce un problema reale
Il pendolarismo il turnover degli insegnanti che in alcuni casi superiore all'ottanta per cento hanno forti ripetuti percussioni sulla continuità didattica
L'estrema precarietà del gruppo decente determina un vistoso calo nelle iscrizioni
E molte famiglie infatti abbandonano le nostre isole alla ricerca di situazioni scolastiche che offrano maggiori garanzie di continuità e qualità
Ciò determina un complessivo impoverimento del tessuto sociale della collettività una perdita della fascia più giovane della popolazione
Se lo svuotamento progressivo invernale diventa presenza saltuaria sul territorio la sua collettività rischia di perdere completamente la propria identità la propria storia le proprie difese
Ma queste criticità si affiancano potenzialità molto interessanti le scuole dei territori marginali sono presidi culturali unici sul territorio hanno un numero di alunni limitato
Un contesto ambientale di grande rilevanza una condizione di isolamento che produce una forte motivazione da parte delle famiglie
E degli alunni verso percorsi scolastici innovativi
Rilevanti sono anche le possibilità di coinvolgimento della comunità di questa in un progetto educativo che offra riqualificazione e professionalizzazione
E scuole delle isole minori e dei territori montani costituiscono un terreno ideale per sperimentare l'efficacia di un lavoro aperto a contributi e collaborazioni esterne
Poiché importanti problemi organizzativi le difficoltà gestionali riguardano criticità strutturali le proposte di intervento devono essere caratterizzata dallo stesso segno
è evidente che per far fronte efficacemente ad una organizzazione gesto Niall e gestionale e razionale occorre una risposta politica su scala geografica che potremmo definire variabile
Ciò comporta la cooperazione sia con l'autorità locali vicine che con i livelli politici più alti
La dimensione territoriale dell'intervento politico dovrebbe variare in funzione della natura dei problemi considerati
Tenendo presente che zone con caratteristiche geografiche particolari richiedono misure particolari occorre dunque innanzitutto elaborare nuovi strumenti legislativi e di gestione in modo da portare a livelli non emergenziali
Guido le attività delle istituzioni scolastiche di questi territori l'organico funzionale ad esempio
Maggiori margini di gestione del personale dal parte del dirigente scolastico così come viene fatto nei Paesi del Nord naturalmente incentivi e facilitazioni adeguati chiudo grazie
Bene intanto salutiamo la senatrice Francesca pugliesi capogruppo in settima Commissione cultura scienza e istruzione
Dunque reca interviene Umberto D'Ottavi nonché deputato Pd in settima Commissione cultura scienza e istruzione della Camera dei Deputati che ci parlerà di edilizia scolastica la priorità dell'edilizia per una buona scuola
Grazie buongiorno a tutti mi hanno parlato già da già tanti di edilizia scolastica quasi che
è sembrato quasi che avessimo già risolto il problema solo per il fatto che ne abbiamo parlato io devo dire che
Se andiamo in giro per l'Italia troviamo davvero in molti Comuni nuovi e bellissimi edifici scolastici soprattutto quelli dedicati all'infanzia alla scuola primaria
I Comuni i Comuni hanno raccolto
Le esigenze modificate nel tempo scuola e delle opportunità che
Che quell'edificio rappresenti anche un centro civico magari aperti utilizzato anche dopo l'orario di lezione
Io devo dire che questo dove è avvenuto e ripeto ci sono tantissimi esempi e soprattutto frutto della buona volontà di amministratori locali
Che con la loro comunità sanno quanto è importante una struttura accogliente anche al fine del successo formativo è stato già detto oltre che alla possibilità
Di andare a che andare a scuola possa anche essere un piacere e non solo una costruzione
Ecco noi dobbiamo incrociare il dibattito sull'edilizia scolastica legato innanzitutto
Al tema dell'emergenza sicurezza tema fortissimo che c'è e presente non passa settimana che su qualche giornale non esca una qualche vicenda legata magari a un contro soffitto
Con la capacità di unire un obiettivo che consolidi l'idea che per una buona scuola sono necessari
Edifici sani accoglienti sicuri e moderni e soprattutto lo ha detto bene Vittorio Campione prima con quel con con capace di fare anche
Nuova didattica
Certo la sicurezza non è un tema risolto appunto ma ci sono le condizioni per porsi un obiettivo più importante
Come settima Commissione della Camera dei deputati su proposta del gruppo del PD abbiamo promosso un'indagine conoscitiva sulla situazione dei delizia scolastica e lavoro si è concluso proprio in questi giorni tra qualche settimana saranno pronti gli atti
Quando si fa un'indagine conoscitiva sembra quasi sempre che si voglia prendere un po'di tempo mentre invece nel nostro caso abbiamo fatto quarantotto audizioni
Al contrario è servito per fare il punto della situazione
Per individuare anche procedure nuove che consentissero di evitare lungaggini burocratiche e peggio ancora quanto abbiamo verificato e cioè che molti dei soldi
Stanziati non sono stati spesi non si è stati capaci di spenderli
Dalle numerose audizioni e emerso che con forza che le procedure appunto vanno cambiate in quella soprattutto nella parte relativa ai contributi dello Stato e nel senso che
Appunto bisogna che sia più semplice da da questo punto di vista e che ci sono tecnologie e soluzioni costruttive capaci di coniugare il tema del risparmio dei costi di gestione con quella del conforto
Sostanzialmente secondo me noi diamo bisogno di un vero e proprio Piano nazionale dell'edilizia scolastica che consenta al nostro sistema dell'istruzione di aiutarlo a compiere quel salto di qualità ormai non più rinviabile
Io devo dire che gli annunci che sono stati fatti
Anche in questi giorni devono essere concretizzati una proposta ormai l'aspettiamo tutti quanti tutti quanti per mercoledì per quanto mi riguarda io auspico un'intesa con le regioni
Da parte dello Stato
Che a fronte di un suo impegno annuale definanziamento confronti fondi proprio altri della legge ventitré del perché poi alla fine di questa indagine abbiamo scoperto che di fatto la legge sull'edilizia scolastica e ancora la migliore quella che
Abbiamo e che deve funzionare l'importante è che sia finanziata che sia finanziata
Ottenga una programmazione dell'offerta formativa e dei contenerci contenitori necessari per assolvere adesso che bisogna incrociare l'offerta formativa con
L'edilizia scolastica
Le priorità di intervento su scala nazionale possono essere definite anche attraverso linee guida secondo me è stato già detto che questo non vanno bene quelle descrizioni che ci sono se le conoscete
Nel nel nell'ultima definizione di di Lulli vivi di linee su di linee guida
Ma soprattutto deve essere sempre più intesa come il fatto sia che la scuola sia un centro civico aperto al territorio
Per questo di fianco ad un insieme ai e insieme la verifica nei singoli edifici delle parti non strutturali la messa a norma verde sono tutte cose che conoscete benissimo
Si deve prescrivere attenzione al risparmio energetico e all'utilizzo delle nuove tecnologie didattiche perché ovviamente l'utilizzare nuove tecnologie significa anche modificare
Come dire l'assetto l'assetto della scuola finisco dicendo questo
Che nel convegno che faremo al ventotto a Rivoli di cui avete trovato documentazione all'ingresso parleremo del tema centrale anche della responsabilità
Io non sono ed è in Commissione è venuto fuori in modo molto chiaro non son d'accordo dell'idea che l'idea che
Vengano dati dei dirigenti scolastici maggiori compenti incombenze sul tema della manutenzione
Deve essere competenza delle Province e delle scuole però sul tema della responsabilità c'è bisogno di fare un ragionamento in modo molto chiaro perché
Come si dice quando si parla di datore di lavoro il datore di lavoro può muovere delle risorse per mettere a posto le cose che non vanno bene non è il caso del dirigente scolastico
è una sfida quell'edilizia scolastica che il Paese può affrontare ed è un impegno che il PD si può prendere grazie
Grazie
Interviene Francesca valenza che la referente dei progetti sociali della dei genitori dei la scuola di Donato Di Roma l'Esquilino il suo intervento si intitola genitori attivi per una scuola partecipata grazie
Se rimarrà e anche nei cinque minuti
Allora io volevo parlare di un argomento
Diciamo un po'diverso stendo rappresentante di associazioni di genitori quindi della scuola come comunità e come luogo di relazioni
E come esperienza di democrazia partecipata per le famiglie per gli alunni
Cioè quello che dobbiamo anche di costruire non solo diciamo la parte
I dell'edilizia ma anche la relazione forse di fiducia che i deve essere di costruita dentro la scuola
E a non abbiamo avuto la fortuna di essere in questa scuola
Aperta una scuola
Di
Per merito anche delle del preside di genitori del teste Bruno Cacco una scuola che avverta gestita dei genitori dalle quattro e mezza alle ventidue di sera a tutti i giorni ed aperta anche il sabato e la domenica
I dove i cui genitori insieme con gli alunni gestiscono un intero piano dell'edificio scolastico ampi ovviamente con un'ampia mento straordinario dell'offerta formativa siamo stati quindi scelti come capofila
Del per l'Italia del Progetto
Dei social capita ascolto oggetto europeo
Quindi abbiamo rappresentato l'Italia con questa bellissima esperienza che dura da dieci anni e vogliamo e speriamo di di replicati Nante scuole quindi la partecipazione
Positiva costruttiva dei genitori della scuola è possibile cioè dobbiamo evitare le contrapposizioni
E pensate i genitori e le famiglie come una risorsa
Noi siamo anche una razionale presentazione di una gestione lo costa
Cioè le famiglie puliscono questo piano panno la custodia della scuola Mario come di pianoforte con nessun costo per la scuola quindi siamo
Una ricchezza anche dal punto di vista economico
Non chiediamo soldi
Ma diamo risorse
Quindi vorrei partire quindi da questo e dall'esperienza della social capital Scurti
Quindi qualcosa di diciamo dei punti critici che abbiamo trovato allora i punti critici sulle scuole superiori in questa esperienza della
Del confronto europeo è che le nostre scuole superiori e studenti entrano con un dato di innovazione e creatività più alto di quanto escono
Questo è un dato che ci fa molto pensare in
E un altro dato che vanno avanti gli studenti che sono aiutati a casa dagli anni ottanta quindi questo va avanti rimette anche un po'in discussione la concezione del merito
Qual è di chi è questo medico dei genitori allora la scuola si fa a casa non più a scuola
Quindi ci sono dei dei dati che nel progetto europeo sono importanti da da da pensare io volevo abbiamo aperto quindi un confronto con gli studenti
In questo laboratorio che si chiama occupiamoci di scuola dove partecipano gli studenti medi vi leggo solo alcune frasi che sono uscite
E hanno detto gli studenti noi studenti siamo trattati come pecore nere siamo il nulla stai zitto non parlare in una situazione dittatoriali viene proposta una cultura nozionistica da imparare a memoria
Non ci fidiamo nella scuola ci cresciamo la scuola è nostra
Dipende da docenti se saranno in grado di accogliere le innovazioni e quasi una dittatura loro decidono tutto di noi noi non partecipiamo alle dieci sia unirle subiamo solo
Non ci sente noi ci non ci sentiamo rispettati anche sì ci sono delle eccezioni imparare dovrebbe essere un precetto un piacere non un'imposizione
Non possiamo comunicare non ne abbiamo la possibilità è una società appena mi dà
Alle non c'è scambio
E è uno studio solo teorico istiga Luni dovrebbero essere protagonisti della vita scolastica queste sono solo alcune frasi di laboratorio che in corso di confronto con gli studenti i medi questo mi mi ha fatto
Molto pensare e da cui punto poi ho scritto un articolo che è stato quello pubblicato sull'Unità e voglio leggere solo alcuni
Alcuni reparti mi darete poi minuti quando finisce
Lavoriamo insieme per una scuola che non proponga solo un apprendimento nozionistica teorico ma che lavora anche sulla pura delle relazioni su un diverso sistema di valutazione sulla partecipa a un'attiva di studenti e delle famiglie nel Trentino si parte non controparti e il saper fare nel sapere essere negli fondare una comunità educante e di apprendimento basato sulla fiducia
Non parliamo solo di risorse economiche che sono pure importanti e fondamentali ma di aprirsi alle risorse umane che sono già sul territorio nella scuola al volontariato alla ricchezza delle opportunità
Sì chiudo non è togliendo ma mancando le capacità di accogliere le opportunità le capacità di costruire le le azioni di fiducia con i ragazzi che si possono sicché e si devono risolvere problemi della scuola
Dobbiamo gestire una crisi di grande portata costruendo un altro modo di fare scuola insieme con i ragazzi questo è una citazione il professore non nato Carroccio professori di scuola superiore ringrazio grazie
Dunque interviene adesso Gianni Carlini della segreteria nazionale del di alla scuola con le proposte della CGIL appunto sulla scuola grazie
Grazie buongiorno a tutti intanto sola precisazione io sono responsabile nazionale dei dirigenti scolastici alle felici sostituisco Gianna Fracassi della segreteria nazionale genera
Malata
Ma mi
Richiamo sinteticamente perché mi dicono che ho cinque minuti
Il
Il documento
Nazionale della F lecci che accoglie le sfide del cambiamento individua quattro
Parole chiave
Nel settore dalla conoscenza qualità diritti innovazione e democrazia
Sono queste le parole chiave per il cambiamento necessario
A partire da una cosa che credo che condividono tutti ma alla quale bisogna dare poi gambe e dare seguito la conoscenza la formazione sono la chiave per il nuovo modello di sviluppo e per il cambiamento e per assicurare il cambiamento in Italia
Per far questo è necessario indispensabile
Articolare i nuovi interventi al cambiamento su cinque punti ci vuole un progetto complessivo che superi la frammentarietà degli interventi che abbiamo registrato fino a oggi
E va valorizzato per valorizzare dico tutti i comparti della conoscenza
Perché questo si faccia ci vogliono risorse bisogna restituire le risorse
Al sistema dell'istruzione dalla formazione tagliato negli ultimi anni si tratta quindi invito ornare investire investire allo stesso livello del PIL dal resto dei Paesi dell'OCSE significa uno virgola due
Punti del PIL significano venti miliardi
Senz'anima nuovi investimenti e senza tornare a questi livelli sarà impossibile
Poter fondare dare concretezza all'idea che qua conoscenza centrale fondamentale per lo sviluppo del Paese
In questi anni sono cambiate le differenze sono aumentate le differenze fra i territori
Quindi questo è un punto di attenzione fondamentale bisogna co riportare l'attenzione anche a una scelta di
Investimento alle parti dei territori nei quali sono
Diminuite fortemente le risorse si sono evidenziati i punti forti di crisi
La riforma del Titolo quinto dalla Costituzione ha previsto che per tutto i settori dei servizi pubblici vanno individuati letta i livelli essenziali delle prestazioni
E ora è il momento è indispensabile che si definiscano questi letto secondo alcuni principi fondamentali quelli di universalità la scuola è aperto a tutti
Quella di prossimità la vicinanza sul territorio e quella dalla socialità cioè dalla diffusione
Sul territorio
Quinto punto su quale va centrato il cambiamento
E che vanno democratizzare delle istituzioni della conoscenza attraverso una governance partecipata e cooperativa
Mi spiace non c'è tempo per approfondire tutti questi aspetti credo che tutti potranno trovare
Possibilità di approfondire lo potrà fare il PD su questo
Utilizzando presenta i materiali che sono sul sito le fa deciso due recenti convegni e siamo tenuti a Bologna e a Firenze sul tema della governance della scuola e sul tema dell'autonomia dei sistemi della conoscenza
Investito ornare investire significa bisogna poi pensare in che modo utilizzare nuove fresche risorse
E gli obiettivi sono tolgono essere quelli in parte di sempre innalzare l'obbligo scolastico a diciotto anni rafforzare percorso formativo tra i diciotto anni introdurre predisporre un piano anti dispersione che parta dall'analisi degli abbandoni scolastici
Generalizzare la scuola dell'infanzia
Garantire la presenza degli atenei nelle aree difficili del Paese introdurre un welfare studentesco attraverso interventi strutturali favorire l'apprendimento
Per permanente per tutto l'arco della vita è ora di a dare attuazione al regolamento si il CPA sono anni che si trascina questo
Questo è un atto di grande difficoltà nel
Nel Paese invece se tutti ritengono che cos'è un evento fondamentale bisogna tornare a darmi priorità bisogna restituire qualità le istituzioni della della conoscenza
Sono cose che si possono fare anche senza senza costi
E senza spesa aggiuntiva abbiamo formulato tante proposta nel passato io al suo mondo vogliono le posso chiamare tutte quante ma farlo
Basta ripensare a che significa tornare a finanziare le scuole senza un asset asfissiante centralità e centralizzazione da parte del Ministero che utilizza i fondi e li
Assegna con grandi ritardi
A
Con una difficoltà proprio di programmazione all'interno della scuola va ripristinato l'organico funzionale dentro la scuola del personale educativo docente e ATA
Vanno ridotti il numero di alunni per classe tornare venticinque
Va garantito ogni scuola autonoma un dirigente un direttore dei servizi le recenti vicende del dei concorsi in Italia sui dirigenti scolastici e le difficoltà che stanno creando finito il tempo
Purtroppo sì mi dispiacerebbe allora devo fermare qua sì alla belli rimando al documento che voi conoscete credo che sia naturalmente gode di un dovere grazie
Parlamentare purtroppo si sono assentati perché come sapete Vanes stanno votando la Camera Regione attorale speriamo insomma possono intervenire nel pomeriggio chiamo ad intervenire Andrea Ranieri del consiglio di amministrazione ISFOL
Ci parlerà di formazione permanente integrazione fra scuola e formazione professionale Andrea
Ranieri
Aveva chiesto di intervenire mai me
Va bene allora
Ah ecco
Non l'avevo vista mi perdoni
No forse non
Allora
No io volevo riprendere brevissimamente alcune considerazioni che faceva già Vittorio gravità nel suo intervento relativi all'indagine pH
Che l'indagine di più di paesi OCSE hanno fatto per sulle competenze degli adulti
L'Italia come voi sapete come diceva già Vittorio è ultima inviterà sia penultima in matematica matematiche nei numeri
Io credo che questo sia un problema
Straordinario che questo sia l'utero sprezzo del Paese
Che agisce sia sul terreno dell'istruzione della scuola delle competenze di base delle persone denuncia un ritardo su questo terreno
Ma anche
Le difficoltà le difficoltà a costruire percorsi a cambiare il modello di sviluppo economico del Paese verso lavori a maggiore qualità e a maggior valore e a maggior valore aggiunto
Fornaci di con queste cose ci pone un grosso problema per la scuola
Perché noi siamo in ritardo rispetto a tutti i Paesi dell'OCSE e i ventiquattro Paesi dell'OCSE registrati
Anche sui giovani non solo su sugli anziani non solo sui laboratori oltre cinquant'anni ma siamo in enorme ritardo anche delle competenze di quelli che sono appena usciti dalla scuola
Che perdono rapidamente competenze anche a causa del fatto che non trovano spesso un'occupazione che valorizzi le loro competenze e che dischi assicuri una certa continuità per cui le competenze possono essere
Messe a frutto allora primo punto questo ci richiama una cosa che ci siamo detti che è già stata detta e che però decisiva da questo punto di vista sono passare dalla scuola dell'insediamento alla scuola d'apprendimento e anche una priorità da questo punto di vista
Passare a profili leggibili in termini di competenze non interminabili sponde Rizza dei programmi è una priorità su questo
Credo che ci sia da riaffrontare il passaggio fondamentale dalle elementari alle medie perché le elementari come scuola dell'apprendimento più o meno funzionano nel passaggio tra le mentali e le medie
C'è il primo crollo si passa dalla scuola dell'apprendere alla scuola dell'insediare con la frammentazione delle discipline
E con la perdita di quelle che erano le caratteristiche migliori
E più innovativa dalla nostra scuola dell'infanzia e l'ASP nostra scuola di base
Io non so
Ai tempi di Berlinguer si proponeva l'integrazione dei due cicli di base io la trovo un'idea che varrebbe la pena che varrebbe la pena rivisitare che varrebbe la pena rivisitare il secondo ordine di problemi
Il lavoro
La gente perde competenze o quant'è disoccupata in cui l'abbassamento delle competenze quando non c'è lavoro è terrificante e la gente perde competenze perché fa lavori poveri
Allora lago tutto questo richiede certo un impegno strutturale sul lavoro cioè come innalzare la qualità della nostra produzione dei nostri servizi e quindi la qualità del lavoro dalla produzione dei servizi
Ma richiede anche che si attivi circuito di formazione permanente
Che venga che vadano affermati come diritto della persona e non come cosa che succede solo quando uno è disperata
Io ho fatto la mia vita sindacalista vi assicuro che la cosa peggiore sonico organo si porta alle persone di cinquant'anni a far dei corsi riforme il che non hanno mai fatto formazione tutta la loro vita
A fare corsi di informatica e l'inglese il giorno dopo camper solo lavoro
Sulla quale tristissima e sono cose a cui non si impara niente o la o la formazione diventa un fatto fondamentale per crescere ossia assunta soavemente come
Strumento di riparazione
Che spunta solo nei momenti tristi e della propria vita della propria vita non funziona
Fare formazione permanente significa saper valorizzare le competenze delle persone anche al di fuori dei percorsi formali di istruzione
Richiede certificazione delle competenze richiede partire dal principio che non c'è nessuno che sa tutto ma non c'è nemmeno nessuno che non sa niente e quindi partire
Da quello che le persone hanno imparato dai loro contesti di lavoro e di vita la condizione fondamentale per poter fare formazione permanente
Quindi integrare scuola formazione professionale
Costruire il discorso sulle reti territoriali che non possono essere vari centrati che sui Comuni in cui CPA siano qualcosa di più della riedizione delle scuole serali ma siano il punto di organizzazione dell'insieme della Rete
In cui ci sono le biblioteche comunali che fai alle scuole e università di università popolari della terza età in cui c'è la formazione professionale con un collegamento stretto
L'Aias garanti potrebbe essere il primo terreno su cui cominciare a sperimentare seriamente questa cosa
Segnalo che non sta avvenendo compiutamente così nel senso che l'Aias garanti è concepita e vissuta in maniera puramente lavoristica con una scarsissima attenzione attenzione
Agli interventi formativi sui ragazzi in difficoltà
Specialmente sui ragazzi diretta ho finito una sola cosa
Su questo su questo insieme di cose e sulla necessità di integrare quaranta è questo il problema decisivo ecco
Ho davvero decidiamo di integrare
Le competenze del Ministero del lavoro e quello dell'istruzione e su questo terreno Oro andiamo da nessuna parte e la stessa IAS garanti rischia di Fallica
Integrare la priorità su questo segnalo che l'ultimo atto del passato Governo
è stata prodotta da una Commissione di esperti presieduta la Tudose Mauro un documento proprio sull'integrazione subì azioni dei
Tra prendere sulla formazione permanente che chiederei al nuovo Governo di non poter via gradite nere presenti grazie grazie
Allora chiamiamo ed intervenire mila spigola referente dispersione scolastica del PD nazionale ci parla appunto di dispersione scolastica grazie mille
E allora intanto di di saluto tutti
è vorrei fare un po'lanciare un po'di testimoni più te approfondire l'intervento perché credete bene in cinque minuti possiamo fare solo decenni e però possiamo puntualizzare qualche cosa
Intanto di dispersione da quarant'anni da trent'anni che ne parliamo e ci sono intere biblioteche intere diciamo rapporti anni e anni di analisi e di progetti per
La dispersione sto sempre là e quindi qualcosa non ha funzionato e non sta funzionando
Il pericolo forse mi sa che anche oggi il
C'è
Qua dentro qualcuno che
Che a questo equivoco l'equivoco è parlare della dispersione come di qualcosa a se stante e di non considerare non affrontare un problema che è strutturale
E che va considerato insieme a tutti i problemi della scuola
Cioè quello che non ha funzionato in tutti questi anni
è arrivare a pensare che la dispersione sia risolva quando già è troppo tardi cioè applicando mettendo in piedi dei progetti
Volti e ragazzi dopo i tredici anni dopo i quattordici anni quando ormai i buoi sono
Sono scappati
Io vengo da una città
Che negli ultimi tre anni l'unica città in Europa dove il tasso di dispersione scolastica aumentato di tre punti percentuali quindi ho la fortuna o sfortuna di analizzare che cosa è successo
E allora
Io mi rivolgo a Francesca perché Francesca pugliesi sa bene di cosa si fa di cosa parlo la dispersione si combatte con gli asili
Si combatte con gli asili e col tempo pieno se ne pensiamo di continuare replicare ancora
E analisi o applicare spendere soldi cercando di mettere in campo il progetti fisso che abbiamo attuato negli ultimi vent'anni attenzione con singole azioni
E meritorie ottime meravigliose ma che non affrontano completamente il problema che è strutturale noi perdiamo tempo Erchie continuiamo diciamo a dire delle bugie
E sappiamo che
E ce lo diceva già Visalberghi nel sessantacinque che la dispersione è strettamente collegata al contesto sociale dunque e sappiamo anche che in Sicilia agli asili mancano e il tempo pieno manca
E il problema è che non riusciamo a fare il due più due
E il due più due quello di è sempre quello cioè mantenere da un lato l'analisi dei rapporti sui
Rendimenti dei ragazzi e continuare a raccontarci che il nord va benissimo il sud va malissimo
E dall'altro non pensare o non tenda o non tentare di capire non voleva capire che ci sono delle condizioni strutturali che legano completamente direttamente questi due problemi
E quindi lo sforzo deve essere quello cioè di
Applicare semplicemente un minimo di buonsenso e cominciare ad affrontare i problemi alla radice
Penso anche che tutto questo debba legarsi a quello di cui abbiamo parlato in tanti stamattina che quello del riordino dei cicli sul riordino dei cicli forse
Un po'di coraggio dovremmo averlo intanto considerando non più
Il la nemmeno o l'anno in più ma cercare di metterci in testa che dobbiamo capire quali profili noi dobbiamo proseguire dobbiamo pensare e ripensare
Per i ragazzi che escono dalla scuola oggi se noi rischiamo che esca un disoccupato di diciassette anni piuttosto che un disoccupato di dice di diciott'anni e quindi
A me è interessava molto una proposta che aveva fatto anni fa Vertecchi che si potrebbe riprendere che era là a quella del sei per tre cioè lo zero sei rendere obbligatorio
Obbligatorio quantomeno esteso quella che è la scuola della socializzazione accedere infanzia
Poi la scuola della formazione tredici sette tredici e poi quella del delle superiori
Cioè bypassare completamente questo problema della scuola media anche perché non è vero che l'anello debole è il primo anello in cui si inceppa hanno i ragazzi
Poi sappiamo che vengono divisi come le famose no il cattivo va a sinistra il buono va ad est sarà e i professionali son ben più drammatici delle scuole medie
E allora comincerà a raccontarci in maniera semplice ma in maniera guardando i numeri guardando la realtà
Questi problemi e cercare di capire che la dispersione non è
Un problema a sé stante ma rientra all'interno di tutto quello che ci siamo detti
E all'interno di quello che ci diciamo per rientrano le conseguenze no dell'innovazione didattica della morti disciplinari età dell'innovazione del rapporto scuola lavoro
Però
Fare
E diciamo il compartimento stagno dei problemi penso che non ce lo possiamo permettere più perché rischiamo di perdere altri trent'anni grazie mila
Siamo ad intervenire Marco Rossi Doria ex Sottosegretario alto all'istruzione e Marco
Tre cose che si devono fare il suo intervento
Sei ex sottosegretario è attualmente insegnante quindi perdonami no no va bene
Anzi giusto partire da questo al fatto che dal sottosegretario visitato le ho contate in questi giorni centottantasette scuole e
Che sono tornato a scuola per cercare di
Di dire in pochissimo
Quello che intendevo dire
Fermo restando alcune cose brevemente prima cose molto importante che il Presidente del Consiglio abbia messo al centro la scuola in maniera più forte che prima sono d'accordo con Luigi su questo
Berlinguer sono d'accordo anche sul fatto che c'è un grandissimo patrimonio di innovazione quotidiana nelle scuole che affronta tutti i nostri problemi e
E che a cui bisogna ritornare cioè c'è un laboratorio
Ricchissimo in atto
E non è che ogni volta ricominciamo da zero mentre gli insegnanti ogni giorno stanno facendo delle cose le scuole fanno le cose i centri di formazione professionale fanno le cose
Vagliamo lì valutiamo li valutiamo li quantitativamente e qualitativamente interagendo e cerchiamo di capire cosa funziona e cosa no
Penso che sia un approccio empirico importante questo
Ciò detto poi bisogna
Seguire le cose che sono già state cantierizzate in particolare il decreto
Del precedente Governo per esempio ci sono lo dico al sottosegretario che saluto con cui abbiamo avviato anche una collaborazione cisti ci sono alcune alcuni articoli l'articolo sette
Per esempio che hanno già i decreti attuativi che quindi sono già cantierizzati l'articolo sedici invece sulla formazione dei docenti non hanno ancora i decreti attuativi e quindi vanno
Messe in cantiere quindi tutto quello che c'è in una situazione come quella del Paese adesso va fatto funzionare ebbene è seguito
Detto ciò passo le tre cose due subito lo dico con molta forza e una in un tempo
Più lungo necessariamente ma che altrettanto urgente prima questione funzionamento ordinario FIS da un miliardo le scuole le scuole
Amici cari e compagni sono otto mila duecento in questo momento tutte otto mille duecento
Hanno il fissa cinquecentotrenta milioni di Euro da un miliardo e quattrocento milioni dell'anno scorso vanno rimessi novecento milioni
Subito
Se avvenisse nel Consiglio dei Ministri famoso di mercoledì non sarebbe niente male
Non penso che si farà ma
Facciamolo presto perché poi tutte le chiacchiere son belle ma i soldi non ci sono scusatemi ma io vengo da Napoli
E penso che si debba parlare come si dice nella mia città pane Pupa ruolo molto concretamente
Seconda questione è stato evocato l'organico funzionale o poi chiamato da molti di noi l'organico dell'autonomia un docente per scuola oppure un docente per scuola anche considerato come rete di scuole
Non c'è bisogno di fare la legge c'è già l'articolo cinquanta del decreto legge cinque del due mila e dodici quello della semplificazione
Ci vogliono trecentocinquanta milioni per dare una risorsa aggiuntiva a ogni scuola italiana e vi assicuro che fa la differenza
Terza cosa ci vuole più tempo
Bisogna rimettere in moto tutto il meccanismo del reclutamento qui sappiamo che abbiamo difficoltà polemiche siamo divisi in tanti partiti e partitini tra di noi
Vi voglio dire solo questo forse con un orizzonte ed atteso un po'più Caio
Potremmo trovare la soluzione l'orizzonte da tese questo
Io l'ho studiata questa cosa
E ho anche dato ai
Membri del
Del Parlamento varie indicazioni
Tra il due mila e sedici il due mila e ventitré
Quattrocento mila insegnanti andranno in pensione anche con le norme
Noi abbiamo la più grande occasione degli ultimi ottanta anni di fare una formazione ascoltando la voce di Mario Lodi
La facciamo o non la facciamo allora questo reclutamento
A bisogno di un transitorio il transitorio sono le colpe delle persone concludo delle persone che stanno nelle graduatorie a esaurimento
Che dobbiamo fare entrare e poi dobbiamo riavviare il concorso ma sapendo che il turnover contemporaneo che il turnover sarà rapido e che noi rischiamo per difendere le questioni del passato di non fare le questioni
Del futuro allora bisogna farle tutte insieme nel transitorio
E però prepararsi alla svolta grazie grazie
La chiamo ad intervenire Dino Catullo redattore della casa editrice la tecnica della scuola che ci parlerà del reclutamento degli insegnanti PRIN grazie
Buongiorno a tutti il tema di
Dell'intervento che
Portiamo a questa giornata e dell'idea che proponiamo in qualche modo si riallaccia alla conclusione dell'ex sottosegretario si Doria
E quello del reclutamento e trae spunto dalle diverse decine di mail che ogni giorno pervengono in redazione
Da parte sia di precari storici e presto Richie intendo anche ultra cinquantenni
Sia da parte dei giovani laureati
Era hanno in comune una base queste le due categorie che sembrano così lontane quell'altro che la speranza perché
Notiamo che i precari storici l'hanno persa la speranza
Mentre i giovani laureati
Sembrano Mosino sperare perché l'attuale sistema di reclutamento non consente né gli uni negli altri di sperare concreta concretamente di accedere in maniera stabile al mondo del lavoro nella scuola
In questo momento dai dati dell'OCSE emerge infatti una classe docente che per il sessantadue per cento è costituita da docenti ultracinquantenni e solo ventisette docenti Dusso un mille hanno meno di trent'anni
Questo deve fare riflettere
Perché
Questo è il risultato di un sistema di reclutamento che ha da un lato contribuito a creare questa sacca enorme di precariato che ci portiamo dietro
è dell'altro costituisce un limite concreto ai giovani che vogliono accedere alla professione docente
Siamo penso arrivati forse un punto di svolta anche su questo fronte perché si attende e a breve la pronuncia la Corte di giustizia
Sulla no sulla legittimità col diritto con incompatibilità col diritto comunitario della normativa nazionale sui contratti a termine soprattutto nel settore scolastico
Da quello che uscirà dalla sentenza la Corte di giustizia dovremmo riflettere concretamente il Governo il Parlamento dovrà prendere delle decisioni importanti
Perché un'eventuale condanna del sistema teniamo da parte la Corte di giustizia metterà penso alle corde sicuramente lo Stato italiano
Perché il sistema a nostro parere non funziona e non può continuare in questo senso
Perché
Si è passati da un sistema di accesso
Parlo della concorso delle novantanove due mila che consentiva la partecipazione a chi aveva il titolo di studio soltanto ad un sistema che progressivamente
Richiederà il necessario possesso dell'abilitazione
Si è passati nella fase intermedia l'ultimo concorso del due mila dodici dove
I i candidati privi di abilitazione dovevano aver conseguito la laurea entro il due mila uno due mila due quindi parliamo di soggetti di oltre sicuramente trentacinque anni
Dell'altro
Chi a aveva conseguito oltre quella data
La laurea doveva necessariamente cos'è l'abilitazione quindi anche in questo caso sicuramente non più giovanissimi perché l'attuale sistema
Per il conseguimento dell'abilitazione attraverso i passo attraverso il TF AA sicuramente non agevola un'acquisizione di questo titolo professionale in brevissimo tempo
Questo problema come dicevo ha bloccato il turnover né
La scuola perché non è soltanto l'innalzamento del limite di età per il pensionamento che ha bloccato il meccanismo secondo noi
E
Proprio una difficoltà nell'effettuazione del rinnovamento e del turnover qui si si Stasi rischia di passare dal turnover nelle immissioni in ruolo al turnover nel precariato
Nello scorso concorso mentre da un lato c'erano otto
Ne ho abilitati che partecipa al concorso i genitori erano in graduatoria con permanente in grado dall'esaurimento e ancora spettano l'immissione in ruolo
Questo è
Il nodo da sciogliere
è il nodo da sciogliere
Lo si deve affrontare in due passaggi a nostro parere uno nel breve e medio termine
è uno un po'più a lungo termine ma non lunghissimo
Nel breve e medio termine sicuramente bisogna affrontare questo problema del
Del precariato quindi bisogna dare una risposta concreta alle migliaia di docenti che sono ancora inseriti nelle graduatorie di Signori mentre
Nelle e concludo perché il tempo era espertissimo nel lungo termine
A nostro parere l'accesso al concorso deve essere garantito a tutti
A tutti è la formazione dei vincitori del concorso va fatta seriamente solo per coloro che avendo vinto il concorso
Possono avere garantito l'accesso alla scuola dalla porta principale concludo grazie grazie
Allora chiama intervenire Gianni Cicognani e vicepresidente del gruppo educativo AIEA e che è l'Associazione italiana editori sono intervento sul
L'editoria
Scolastica per la nuova scuola grazie
Ecco se riescono a catturare per pochissimo tempo vostro la vostra attenzione vorrei aggiungere una tessera mosaico che stiamo delineando
E per farlo partirei con pochissimi dati
Sono diciassette mila le opere informato misto cioè cartaceo più digitale che sono oggi sul mercato
Sono quasi dodicimila quelle informato totalmente digitale
Sono oltre sette i milioni di pagine digitali che sono pubblicate
Dico questo perché questi dati
Dimostrano come anche in questo caso io ne l'editoria in particolare l'editoria scolastica
Sia
Pronta ad accompagnare la scuola nei processi di innovazione come è stato nei momenti delle riforme
Degli ordinamenti come è stata quando si sono introdotti nuovi programmi nuove indicazioni e nuove tendenze
In poche parole gli editori sono tutt'altro occhi chiusi all'innovazione tecnologica anzi diciamo che sono da questo punto di vista molto più avanti e vi aggiungo soltanto altri due dati
Nel duemila e dodici
L'ho l'uno virgola otto per cento delle scuole hanno scelto testi totalmente digitali nel due mila e tredici quell'uno virgola otto è sceso all'uno virgola quattro per cento
Quindi questo è il dato con cui credo che si debba fare i conti senza cadere in facili demagogia e senza lasciarsi prendere da una scarsa conoscenza della realtà
Io credo che quindi dato per scontato che c'è questa
Interesse di questa disponibilità degli editori a muoversi in questo senso
Va anche detto che
Anche nel procedimento il processo dell'innovazione tecnologica come in tutti i processi che riguardano l'innovazione da scuola devono essere garantite e tutelato una serie di cose molte sono già state dette
L'autonomia scolastica la libertà di insegnamento che spesso viene messa
In discussione e magari non consapevolmente la libertà di impresa e la pluralità dell'offerta se non si può tornare al libro di Stato
E insomma bisogna che in qualunque passaggio ci sia gradualità e soprattutto conoscenza della realtà perché senza questa si rischia di fare dei buchi nella
Allora io credo che qui
Di fronte a al bivio
Dove ci sono da un lato
La strada che porta gli apocalittici del digitale e dall'altro
Gli integralisti del digitale c'è una terza via che è quella della maggiore della maggiore prudenza consapevoli degli strumenti che abbiamo perché io vorrei soltanto fare un esempio
Chi di voi ricorda ancora qualche numero di telefono
Abbiamo affidato alla nostra memoria agli smartphone abbiamo affidato la nostra memoria agli oggetti agli strumenti digitali ma abbiamo perso la capacità di utilizzarlo
E io credo che dopo la fase dell'imbarchi mento
Debba subentrare come starci dentro andrebbe già subentrata per fortuna
La fase della razionalità
Sappiamo che sul digitale non esiste nessuno studio di di applicare di applicabilità alla didattica mentre
Che sappiamo benissimo che tante esperienze
Del dei Paesi occidentali hanno fatto grossi passi indietro rispetto al
Tutto digitale
Perché le nuove strumentazioni rischiano di portare anche ad un abbassamento del livello di attenzione perdiamo la capacità di memorizzare dicevo prima ma anche quella di calcolare anche quella di criticare anche quella di orientarci
E allora bisogna stare molto attenti e il problema vero dell'innovazione del sistema dell'istruzione non sono tanto le strumentazioni
Il problema vero della del l'innovazione del sistema istruzione è la capacità di lavorare di ragionare di
Mettere la testa
INDA piena in piena attività
Vedere il digitale come una panacea di risolte per la soluzione di tutti i problemi della scuola credo che sia un approccio superficiale demagogico
Il digitale oltretutto è stato visto in governi precedenti mi riferisco tanto per fare nomi molto espliciti al ministro
Alla ministra Gelmini al ministro Profumo più come un risparmio piuttosto che una e una innovazione della scuola in poche parole e chiudo soltanto con una battuta
Lasciando da parte altri temi
Vorrei che quella parola che tanto era presente in via in viale Trastevere quando era Ministro
Profumo quella parola che va reingegnerizzazione della spesa
Delle famiglie non si citasse più oltre perché è brutta anche perché se si vuole innovare ci volle investimenti pubblici e non contare sul fatto che siano le famiglie a pagare l'innovazione grazie
Dunque e chiamo intervenire Manis Zappa Lucchini Presidente Legambiente scuola e formazione il titolo del suo intervento e quale cittadino per quale società la scuola del ventunesimo secolo
Scusate ma ero seduta lontano
Allora e il mio intervento ovviamente diciamo tocca uno degli ambiti strategici in cinque minuti non
Non è che intendo
Toccare il il tema nei meriti però da quello che ho sentito anche oggi qua molto spesso ne stiamo parlando di
Strumenti di cui ci dotiamo per far funzionare meglio la scuola per cui darci anche un ambito strategico quello che però è mancata questo Paese in questi ultimi anni forse sono qualche decennio
Che non ci siamo più guardati in faccia e detti quali sono le sfide educative che stanno in campo
Allora su questo la al ministro carrozza aveva proposto una sorta di stati generali della scuola on line
Noi non eravamo proprio diciamo d'accordo perché crediamo che bisogna
Ripartire e riaprire nel Paese una discussione complessivo organica organizzata
Non una discussione diciamo che vada nel senso del dibattito che Moretti direbbe no al dibattito no ovviamente quelle cose che durano trent'anni
E non se ne viene marcavo ma veramente assumerci la responsabilità né che stiamo qua ma coinvolgere l'altro pezzo della società italiana che in questa sala non ci sta
Su quali sono le sfide educative in campo ha quale domande la scuola oggi deve rispondere perché spesso mettiamo addosso alla scuola degli impegni e delle responsabilità della scuola non riesce ad assumere in toto e soprattutto diciamo come dire delle indicazioni che meritano un confronto perché non ci troviamo di fronte
Alle sfide che nel passato non abbiamo avuto i paradigmi nuovi che ci si pongono davanti li dobbiamo andare a definire a costruire
Su questo le sfide che stanno in campo
Molti diciamogli hanno gli hanno già dette qua
Noi crediamo che su questo e facciamo una proposta debba essere avverto veramente un un un
Tavolo di lavoro in merito a questo
I soggetti della società civile
In questi anni diciamo di dolore di grido di dolore del mondo della formazione della scuola
Non sono stati a dormire molti degli amici che sono qua abbiamo fatto parte di un gruppo che si ha chiamato è ancora diciamo attuare il mente diciamo in piedi
Un gruppo di lavoro una rete che si allarga degli stati generali della conoscenza lì presenti e ne abbiamo già fatto un'elaborazione fra i soggetti della società civile ma proprio in un senso molto ampio e diffuso non solo i soggetti della scuola
Ma anche
Altre diciamo associazioni organizzazioni
Diciamo che sono radicate in altri ambiti sociali abbiamo avuto un confronto abbiamo tirato fuori delle elaborazioni
Guardate noi con vero che passano molti ministri e ci sono molti Governi in Italia uno nemmeno fa in tempo a prendersi i riferimenti delle segreterie che sono già superati
Però è anche vero
E noi non siamo mai stati ricevuti in un gruppo organizzato allora io lo dico anche alle organizzazioni che stiamo qua non facciamo il l'uno a uno nel confronto con le istituzioni
Andiamoci con un'elaborazione con coraggio che in questi anni abbiamo fatto è un'elaborazione che va proprio già a diciamo a riflettere
Su quelle che sono le prospettive e i motivi per cui dobbiamo andare a fare certe cose
Perché spesso vengono assunti dei pro provvedimenti senza spiegare il perché o il perché viene attribuita ad altre questioni che non è la qualità della formazione dei cittadini che devono venire fuori dall'interno di un processo
Questo è una cosa consentita in una cosa sull'edilizia scolastica perché voi sapete che come Legambiente
Noi
Siamo impegnati da quasi quindici anni su questo col sottosegretario quando era sindaco di Piacenza ci siamo anche confrontati
All'interno del depresso l'edilizia scolastica due miliardi noi siamo felicissimi e questo diciamo una vergogna del Paese se non si prendono provvedimenti merita questo
Non sono i finanziamenti il problema centrale ma sappiamo che la prova che la mozione
Troviamo una maniera edilizia scolastica e regionali dal
Diamoci una scala di priorità perché in questi anni i soldi che ci sono arrivati alle scuole
So che non hanno intaccato quella dato tragico che non sempre solleviamo di un trentasei per cento caccia hanno bisogno di interventi urgenti lo vorremmo vedere cambiato grazie grazie mille
Siamo intervenire Marco Cannazza consigliere quand'è legata asso didattica perché nella scuola mancano gli strumenti per la didattica il titolo del suo intervento grazie
Ogni giorno a tutti
Sono qui rappresentanza dell'asso didattica che è l'associazione di Confindustria che rappresenta i produttori fornitori di materiali didattici arredamento per la scuola
Si sente spesso parlare dell'esigenza nelle scuole di materiale didattico arredamento eccetera volevo capire perché proporre brevemente tre soluzione
La prima riguarda gli arredi scolastici
La competenza dell'acquisto degli arredi scolastici per le scuole d'infanzia primaria sono in capo i Comuni all'Amministrazione comunale mentre per le scuole superiori se ne occupano le Amministrazioni provinciali
Negli ultimi quattro anni la spesa per l'acquisto di arredi menti Standard si è più che dimezzata passando da sessanta milioni a non arrivare neanche a ventotto milioni di euro per tutte le scuole di tutta Italia
Diciamo che a settembre non si è arrivati a a mandare i ragazzi a scuola in piedi grazie all'emendamento che tra l'altro è stato sponsorizzato dalla senatrice pugliesi che permettono che ha permesso di distinguere la vedo scolastico dall'arredo per l'ufficio o altre tipologie di arredo
Considerando la popolazione scolastica di sette virgola tre milioni di studenti significa che ogni bambino a dotazione ogni anno quattro euro per l'arredamento
Non facciamo confronti con me la situazione degli altri Paesi perché è nota sembra una barzelletta questa che in Italia con i soldi che si fa una una in Germania comprano al massimo due tre banche antropometrici regolabili eccetera
La nostra proposta escludere dal patto di stabilità per gli enti locali la spesa per gli arredi e gli strumenti per la didattica
Dando la possibilità agli enti locali comuni di fornire gli istituti delle dotazioni necessarie il funzionamento in linea con le normative europee
Il secondo punto sono i materiali didattici
Il capitolo di spesa per i materiali didattici che vanno dalla cancelleria I giochi a tutto quello che serve per
L'apprendimento dei bambini dei ragazzi
Non esiste più un capitolo di spesa nel mio
è stato cancellato qualche anno fa
Naturalmente l'acquisto degli strumenti per la didattica rientra all'interno del capitolo per il funzionamento delle scuole
Che però questo capitolo è assorbito interamente dalle pulizie per l'arredamento per di le aule scolastiche sapete è stata fatta che una gara in questo senso
A questo punto nel due mila e quattro l'Italia era della media europea per la dotazione di materiale didattico vuol dire che già nel due mila quattro eravamo un
Bravi rispetto agli altri Paesi
Adesso siamo arrivati a meno di un sesto delle dotazioni di materiale didattico per la scuola
C'è stata una continua riduzione di fonti cioè c'è stato il fatto che non ci sia appunto un capitolo di spesa non dà la possibilità alle
Alle scuole di sapere quanto poter spendere e quindi la nostra proposta è quella di ripristinare nel Ministero dell'istruzione il capitolo di spesa destinato alle scuole per l'acquisto di strumenti per la didattica che esisteva che già esisteva ed è rimasto
In piedi per quarantotto anni improvvisamente è stato cancellato
L'ultimo punto riguarda la Consip
Se qualcuno di voi sa cosa la Consip contro
Questo molto
Ecco la spending review ha introdotto nel due mila tredici l'obbligo di acquisto tramite la piattaforma con Giuseppe di tutto quello che riguarda la scuola
All'inizio dell'anno il materiale didattico non era ricompreso e ancora adesso in parte ricompreso fra l'arredo generico in parte non è ricompreso
E questo nel timore di ricorrere in sanzioni penali ha bloccato la maggior parte delle scuole nell'acquisto del materiale didattico
Costringendo come succede spesso a far acquistare la cancelleria agli studenti agli studenti alle famiglie
La funzione della razionalizzazione della spesa trovo un limite oggettivo nell'impossibilità di considerare
Come pare a termini captare tramite parametrizzare le scusate un prodotto come quello destinato alla didattica
Perché
Signor
Sommata la campanella tra poco cambiamo che abbiamo ora
Perché il il materiale didattico a un un elemento di contenuto che non può essere paragonabile a ad altri ad altri oggetti faccio un esempio molto semplice un libero di oltre duecento pagine
Fatto con un certo numero di caratteri può essere libro di marcia può essere vivo di Pasolini però per la Consip sulla stessa cosa
E quindi la vostra proposta e coinvolgere gli operatori del settore nella scelta di affidare o meno e con quali strumenti alla Consip la gestione dell'acquis per permettere un controllo della spesa senza per questo ignorare il valore educativo gli strumenti didattici anno grazie nasce grazie
Allora chiamiamo intervenire Anna Maria Angileri dirigente scolastico la Sicilia la rivoluzione copernicana della scuola il titolo del suo intervento grazie
Buongiorno a tutti grazie a Davide faraone Robert reggeva Francesca pugliesi a Simone tutti quelli che sono stati
Artefice di questa iniziativa di democrazia partecipata dal basso di ascolto del mondo della scuola verso la quale in questo momento ci sono giustamente
Tanti occhi concentrate prontezza attenzioni che si spera finalmente sia la volta buona anzi ne abbiamo la certezza
Visto il piglio decisionista di Matteo Renzi io proverò a fare proprio delle proposte
Dirette e chiare delle soluzioni a determinate problematiche che prima era docente poi da dirigente sta vivendo quotidianamente nella realtà scolastica perché intanto la rivoluzione copernicana della scuola
Perché quello che voglio che il perché si che si richiede alla scuola è un cambiamento coraggioso è un'inversione radicale di rotta
E come coperti unico li cambiamo l'ASS ponendo al centro dell'universo il sole e così camper pose al centro del processo cognitivo l'uomo passando
Dallo dall'oggetto al soggetto così in questo momento appare necessario rivedere completamente il sistema scolastico ribaltando la prospettiva che è stata fino a questo momento
Concentrata su un criterio dispensa e quindi il quanto costa come ribaltare la prospettiva dal quanto costa al cosa voglio ottenere
Quindi
Questo non significa aumentare la spesa ma significa riqualificarla secondo obiettivi strategici
Alcune proposte a mio giudizio da realizzare molto velocemente nel Programma di revisione totale che Matteo farà ne sono certa nell'ambito della scuola la prima riguarda la riforma dei cicli qualcuno di voi prima di me ha detto molto bene
La l'importanza della scuola dell'infanzia della fase tre sei anni
Anche se la scuola dell'infanzia è frequentata ben dal novanta per
Tre per cento del bar dei bambini
Noi dobbiamo fare in modo che l'ultimo anno almeno della scuola dell'infanzia sia obbligatorio
Perché è questa la fase molto delicata di passaggio del bambino che acquisisce tutti i prerequisiti così come dicono le indicazioni nazionali
Che fissano i traguardi per le sviluppo per lo sviluppo delle competenze relative campi di esperienza
Quindi il passaggio dai cinque sei anni il TG cinque anni dovrebbero essere obbligatori perché i bambini abbiano tutti quei prerequisiti necessari per affrontare la scuola primaria
Perché comunque non tutti la frequenterete vero il quinto l'ultimo anno diciamo della primaria per mancanza spesso di strutture
Perché c'è una richiesta da parte delle famiglie che non sempre visto che non si tratta di scuole dell'obbligo può essere soddisfatta per penuria e mancanza di locali e quindi e di posti quindi disponibile bambini ecco perché importanti ancora una volta l'investimento
Sull'edilizia d'altra parte così l'obbligo a cinque anni cioè in Inghilterra c'è in Olanda c'è in Ungheria cioè in altri Paesi europei uniformiamo l'Italia a questi Standard
L'altra richiesta sempre all'interno dei cicli è la proposta
All'interno dei cicli il passaggio tra la primaria e la secondaria di primo grado è stato in un certo qual modo ammortizzato nella difficoltà anche i ragazzi
E io affrontavano nell'iter grazie alla nascita di istituti comprensivi che sono nati ovviamente per esigenza e dispensa di razionalizzazione
Però anche il lei e l'istituzione di cunicoli verticali ha fatto in modo che ci fosse una maggiore continuità ma
Tra quello che era la primaria e la scuola secondaria di primo grado
Purtroppo non lo stesso si può dire per quanto riguarda il passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado
Comunque ci sono delle cose che posso dire molto velocemente
Importantissimo all'investimento le dell'edilizia scolastica perché in nel meridione d'Italia non ci sono scuole con certificato e di agibilità non ci sono scuole con il certificato antincendio e poi un'altra richiesta salviamo il liceo classico
Dove c'è stata è stata fatta una decurtazione totale
Bella offerta formativa ed è una scuola che rischia di chiudere
Ebbe inoltre sulla dispersione scolastica investiamo in maniera mirata
Attuiamo il tempo pieno e cerchiamo di allocare i fondi con criteri proporzionali non è possibile l'ultima cosa e ho finito che la Sicilia che ha il venticinque per cento di dispersione scolastica
Abbiamo soltanto nel nel decreto l'istruzione riparte un milione e mezzo di euro e su trecento progetti presentati all'UE serre in Sicilia ne saranno finanziati si andrà a venti grazie grazie mille
Allora chiamo intervenire Riccardo scaglioni il presidente dell'Associazione nazionale dei formatori insegnante supervisori
Il titolo del suo intervento efficacia educativa formazione innalzamento delle competenze di insegnamento in un quadro di sviluppo professionale degli insegnanti nella didattica grazie buongiorno a tutti
Allora la nostra associazione rappresenta io sono l'insegnante domani sono in classe quindi lo dico sempre perché così
Vorrei alzare un grido di dolore
Da parte di tutti gli insegnanti che vorrebbero restare insegnanti e fare e svilupparsi fare avere uno sviluppo professionale nell'insegnamento siamo veramente
Siamo stanchi di dover pensare che per fare come dire carriera
O per comunque progredire dobbiamo cambiare lavoro come diventare dirigenti scolastici voglio rimanere insegnante voglio farlo meglio ogni giorno che passa e voglio poterlo fare in modo
Diversificato lungo tutto l'arco della mia
Carriera
Questo non è possibile oggi ed è una una vulnus
Enorme
Bisogna spendere
Per fare questo io sono stufo arcistufo senza con la formula che se ne sarei negli ultimi decreti
Negli ultimi decreti lo dico anche al Sottosegretario presente ex sotto serra senza oneri per l'Amministrazione ma come si fa a spendere per l'educazione senza oneri per l'Amministrazione come si fa investire in educazione
Se non si mettano i soldi come diceva giustamente
Berlinguer allora
Qua
Un solo un cenno alla differenza che chiedo al Governo di fare fra le due politiche e la terza che sta sullo sfondo la politica del lavoro hanno delle logiche che sono proprie delle politiche del lavoro
Le politiche per l'educazione hanno altre logiche
Metterle insieme
Facendo diciamo così transitando per le politiche economico-finanziarie è un'operazione da equilibrismo con di governo capisco che c'è questo problema ma bisogna distinguere due cose il reclutamento la cosa formazione un'altra
Devono combinarsi ci sono delle proposte ma ci sono differenze sostanziali e la politica di governo per l'istruzione e per educazione
Quindi si tenga presente questa cosa perché ho sentito tante volte fare confusione fra
L'una e l'altra questione poi e vengo al punto perché sono cinque minuti
Voi il Partito Democratico noi anch'io sono
Ha scelto dalla bocca come pay off per una campagna sull'educazione chi pensa che l'istruzione sia una spesa Prodi con l'ignoranza avete abbiamo usato no bene
Allora io dico benissimo l'edilizia scolastica spendiamo ma attenzione come si spendono i soldi se no si richiami fare cattedrali nel deserto dove ci sono le strumentazioni per fare la TAC tutte le risonanze che vogliamo ma non c'è chi le sa usare
Quindi attenzione a questo una grande attenzione a questo
Credo che l'investimento più grosso lo ha fatto sugli insegnanti quello più consistente ma che come spendere i soldi per gli insegnanti in che modo di riuscire a
Fare sì che gli insegnanti siano
In incidano
L'ho detto a un convegno e tre del hanno shekel della sta fuori versi ti un buon insegnante su un futuro studente nel sue
Traduzioni economiche dei vantaggi che avrà vale trecento mila dollari per un
Per uno studente che ha avuto un po'un buon insegnante
Allora io dico la proposta che trovate anche lì fuori che verso non descrivo in dettaglio ma che vita al centro che cosa
Un insegnante che diventa insegnante esperto e quindi come segnate spargere consultato dei futuri insegnanti che fanno tirocinio
Forte tirocinio pluriennale per imparare come si fa ma bisogna farlo diventare Sperto veramente ha detto bene era in fieri da Fazio la formazione deve essere fatta bene
D'accordo allora il tirocinio e i tutor nel tirocinio chiudo sono uno dei cardini su cui basare uno un'ipotesi di sviluppo professionale il tutore tirocinio che diventa poi
Docente anche di laboratorio all'università e che poi può quindi pensare fin dall'inizio quando fa la
Le diciamo si forma per insegnamento che non è
Una professione che lo renderà piatto ma lo farà sviluppare grazie grazie grazie
Adesso interviene
Claudio violino Claudio Veronesi consigliere con spot Verona titolo dell'intervento è Progetto genitori a scuola e investire in
Formazione e informazione grazie
Buongiorno a tutti non so se è presente
Il professore
Per lingue arma comunque volevo partire da lui mi sentite
Ci sono genitori proposto in sala
Della scuola alti
Qualcuno dai mi rivolgo allora allora
Se qualcuno a Venezia storia innanzitutto a un progetto che è partito con una direttiva ministeriale del mille novecentonovantasette
Progetto che ha vissuto tutto nella sua fase diciamo di sensibilizzazione
E che da il diciassette di febbraio di quest'anno vive una sua fase di sperimentazione grazie o finanziamento ricevuto dal Ministero della pubblica istruzione
Sostanzialmente al Progetto vede una sua prima fase la messa in Rete di oltre nove mila settecento istituti scolastici e tutti i relativi plessi Italia
Nella sua fase di sperimentazione del Progetto vede coinvolte dodici province italiane
In questi dodici province italiane ci sono terra ogni provincia almeno cinque istituti principali che ripartecipano
Possiamo attraverso questo Progetto mettere il rapper praticamente tutte
Le rappresentanze
Della scuola italiana e nello specifico poiché attraverso questa messa in rete attivarla tutta una serie di formazione che come tutti voi sapete non viene fatta nella scuola
Dico questo perché nel progetto che richiama sostanzialmente l'investire in formazione e l'informazione vorremmo far sì che le risorse che attua
Mentre vengono utilizzate
Dalle scuole siano risorse che non finiscono poi in progetti che i genitori neppure sanno di come vengono poi utilizzate di conseguenza noi con questo progetto vorremmo
Avere una collaborazione innanzitutto con le associazioni dei genitori vorremmo Verlato similmente anche con le associazioni
Riconosciuto dal Ministero
E ci auguriamo che prossimamente avvenga fatto un tavolo presso il Ministero per fare in modo che anche le associazioni riconosciute dal Ministero vi partecipano colgo l'occasione per ringraziare tutti ritirati vi auguro buon lavoro
Grazie grazie mille
Interviene Emanuela Marcuccio
Giunta esecutiva e rase che l'Istituto per la ricerca accademica sociale ed educativa
Intervento idee ricostruttive per la scuola di oggi grazie
Allora buongiorno anch'io tengo a dire che sono una maestra di Jesi e credo mani sarò a scuola con i miei alunni vi dico anche perché ho scelto questo titolo lo prendo proprio al testo che sta sfogliando il sottosegretario
Dalla quello collettivo del Forum politica istruzione PD due mila dieci due mila e dodici ho soltanto aggiunto la parola oggi
Perché credo che la scuola non possa più aspettare e sia necessario e urgente promuovere il cambiamento subito
A mio avviso questo sarà possibile soltanto riprendendo lasciamo che il PD ha già prodotto democraticamente consultando i protagonisti della scuola dal lavoro promosso è presieduto da Giovanni Basile e Giancarlo Sacchi
Mi sono piaciute le parole dell'onorevole faraone scritte nell'invito mi hanno dato nuovamente speranza vogliamo ascoltare per costruire intendiamo migliorare valorizzare cambiare il sistema nazionale di istruzione
Parole che sono certamente in continuità con il lavoro svolto dal Forum questo è il vero cambiamento secondo me dare continuità proseguendo a costruire nella direzione già avviata
Rettore ho tolto tutte le doglianze vado e punti
è necessario ricostruire un sistema che riesca a raggiungere il suo obiettivo fondamentale garantire il successo formativo di ogni alunno
E per far questo è necessario e improrogabile redigere un testo unico al cui interno avvenga normato un nuovo sistema educativo organico collegato con le altre agenzie educative
E con il mondo del lavoro
Un testo unico che si copre rischi che si occupi di formulari collegamenti strategici tra formazione reclutamento degli insegnanti
I futuri do docenti dovrebbero insegnare supportate docenti tutor almeno un anno nelle scuole e dovrebbero essere assunti per il periodo del tirocinio con contratti di apprendistato specifici che permettano ai tirocinanti che apprende dei
Di essere una risorsa per la scuola
Ed il potere iniziare a guadagnare
Il sistema di reclutamento dovrebbe prevedere perché abbia superato gli esami universitari il tirocinio nelle scuole
La possibilità di partecipare a concorsi pubblici che tengano conto anche del percorso formativo è urgente redigere un testo unico che si impegna a riformulare rimotivare ivi i cicli scolastici
E incentivare riconoscere l'importanza e la formazione continua che tanti insegnanti fanno giornalmente per rafforzare la professionalità dei docenti e stabilire percorsi comuni di formazione in servizio
Per gli insegnanti i versi ordini scuola su tematiche trasversali come il curriculum in verticale la valutazione la gestione nella classi
L'insegnamento efficace l'apprendimento significativo
è necessario un forte formulare un testo unico che è stato unisca una carriera per gli insegnanti diverso da quello attuale senza però creare insegnanti di serie A e di serie B la scuola ha bisogno di figure intermedie
Occorre dare riconoscimento formale e sostanziale a queste figure che già esistono come sono le funzioni strumentali
Ed evitare che esse siano incentivate con il fondo di istituto che ormai soprattutto negli istituti comprensivi non permette più neanche l'ampliamento dell'offerta fotocamere informativa
Non si possono più fare i tagli lineari sui fissa
è forme fondamentale prevedere un testo unico che si occupi anche di garantire agli istituti organico funzionale compresenze per permettere lo svolgimento di laboratorio uscite recupero e potenziamento
Al fine di permettere ad ogni alunno di poter soddisfare i propri bisogni educativi
E veder garantito finalmente il diritto allo studio riguarda gli alunni con disturbi specifici d'apprendimento i bisogni educativi speciali occorre inoltre ricordare che l'attenzione posta al legislatore si scontra con la dura realtà
Nelle lunghissime liste di attesa per le diagnosi dei DSA
Con gli scarsi mezzi le risorse umane inappropriati a disposizione delle scuole con la totale assenza di un costante contatto tra scuole di Trieste
Concludo dicendo che
E il adesso testo unico dovrebbe anche contenere un'interpretazione accorta autentica dei concetti valutazione e auto-valutazione che spesso vengono co infusi con con un giudizio sull'operato dei docenti dovrebbe bloccare finalmente il taglio indecoroso gli specialisti di inglese nella scuola primaria
E infine e concludo veramente è necessario controllare che Ognissanti istituto abbia un livello minimo di strumentazione tecnologica
Il testo unico della scuola che propongo dovrà ovviamente prevedere precisare molti altri aspetti quello che mi preme ribadire e che abbiamo tutto quello che ci serve per ricostruire la nostra scuola pubblica statale una scuola che educa forma istruisce il cittadino di Roma grazie grazie mille
Adesso glielo dico la Marcuccio interviene Alessandra cenerini Presidente ADI Associazione docenti e dirigenti scolastici italiani l'intervento è uno strumento per d'Bettini istituti a statuto speciale però una nuova istruzione professionale e per la conclusione della scolarizzazione la maggiore età grazie mi scusi per aver la regola
Vorrei cominciare con una frase secca lapidaria
Quando i più deboli sono espulsi dal sistema di istruzione l'intero sistema ha fallito e questa è la situazione nella quale oggi ci troviamo
Per questo bisogna da subito individuare alcune priorità e gli strumenti per cambiare invertire la rotta
O se preferite per cambiare verso
Io indicherò indicheremo come associazione
Fondamentalmente una priorità
Che l'istruzione professionale statale un ossimoro per Costituzione l'istruzione professionale è solo regionale
Ed è stata purtroppo responsabilità di un Governo di centrosinistra Ministro Fioroni ad averla smantellata homo lodando gli istituti professionali agli istituti tecnici
Per mantenerli semplicemente con l'obiettivo di mantenere gli statali si tratta
Di una delle tante conseguenze della mancata decentralizzazione di tutta l'istruzione bloccata da tredici anni
Da una mia o per scelta politica di conservare statale tutto il personale
Questo per azioni a privato gli istituti professionali della Facoltà di impartire autonomamente qualifiche e diplomi quadriennali ha ridotto
A sei le specializzazioni contro le trecento del sistema duale tedesco e contro le ventidue dell'istruzione e formazione professionale
E altro vanificato per l'ennesima volta quella ricomposizione fondamentale fra istruzione professionale e formazione professionale
Il resto della distruzione l'ha fatto ovviamente la riforma Gelmini demolendo in maniera scellerata tutta la parte laboratoriale
Bene i dati sono impressionanti sono il cinquantaquattro per cento degli iscritti in prima arriva al diploma perdiamo per strada quasi il cinquanta per cento dei nostri alunni quasi la metà
Oggi si assista ad un'accelerazione nello sviluppo della formazione professionale regionale
Secondo l'ultimo rapporto ISFOL nel due mila tredici due mila dodici due mila tredici
C'è stato un aumento del cinquantadue per cento rispetto al due mila dieci due mila e undici con un incremento soprattutto nei corsi triennali
Presso gli istituti statali
Nel sud di fatto i centri di formazione sono quasi inesistenti la nostra proposta è semplice
E guarda a Trento e Bolzano che pure sono in Italia
Gli istituti professionali usciti dalla legge quaranta del due mila e sette
Non hanno ragione d'essere e vanno in parte riconvertiti in istituti tecnici ma per la maggioranza devono diventare il luogo in cui si realizza
La formazione professionale regionale con una solo passione non quella integrativa
Che somma duetta curricoli per ragazzi che hanno già difficoltà seguirne uno ma quella complementare assolutamente minoritaria in Italia
Che assegna gli istituti statali la formazione professionale regionale ma per fare questo
Per fare una formazione che riesca davvero a recuperare e a saldare
L'istruzione professionale la formazione professionale alla mercato del lavoro noi proponiamo istituti a Statuto speciale che abbiano una reale forma di autonomia
Com'è avvenuto in Inghilterra i tempi di Toni Blair con le accademismo avremo tempo di parlarne ancora grazie grazie
Dunque interviene Maria creo fee Filippi Assessore all'istruzione del Comune di Carpi
Interviene il tema enti locali autonomia scolastica Titolo quinto dimensionamento sistema integrato AFAM e CPA grazie
Buongiorno a tutti
Allora io sono un'insegnante privata alla
Alla politica e dal due mila sei faccio l'amministratore di un Comune di settanta mila abitanti che fa parte di un'unione di centodieci mila abitanti
Quando ho fatto quelle lei in quel titolo non avevo presente
Il numero degli interventi quindi era praticamente un elenco di argomenti mi limiterò mi autorizza Hucco e mi limiterò a trattare quello
Che probabilmente suppongo non verrebbe trattato da qualcun altro
Faccio una premessa di metodo
Oggi è una giornata significativa perché a cita la misura di quanto siamo capaci di mobilitarsi per parlare di scuola
Ma credo che porterebbe dare l'impressione che tutte le volte ripartiamo da zero facendo dei brani storni dove ognuno dice
Qualcosa ma non concludiamo quindi come metodo e meglio darsi dei temi più chiusi e
E porta e portare a casa dei risultati su singoli seminari
Allora il tempo io
Coordino anche il gruppo anzi degli assessori all'istruzione
E quindi rimando per quel che riguarda la prima infanzia che ci preme molto come Emilia-Romagna i documenti che abbiamo già elaborato come ANCI
Oggi volevo parlare della degli istituti musicali pareggiati
Io non so se conoscete la situazione ma in Italia ci sono venti comuni venti enti locali che hanno gli istituti musicali pareggiati
Che sono diventati alta formazione cioè università che sono completamente in carico ai Comuni cioè i Comuni si pagano un'università di alta formazione
Questo grazie a una legge della la cinquecentotto del novantanove
Che prevedeva l'asta tipizzazione degli istituti e aveva
Per questo consentito previsto la che
Chi voleva continuare a dare titoli riconosciuti si uniformassero
Alle norme dei conservatori ovviamente questa era una ratio che voleva mantenere e valorizzare
Agli istituti musicali e rimandava dei regolamenti che non sono mai usciti
Risultato per i Comuni sono aumentati i costi perché hanno adeguato contratti e stili ma la lentezza di attuazione del percorso ha significato per gli enti la locali
Oltre all'aumento di costi di personale un contemporanea esclusione dal tavolo contrattuale ne consegue che il Ministero decide e gli enti locali pagano
La nomina dei presidenti di competenza del ministero così come rinnovo dei contratti reclutamento reclutamento del personale sui posti vacanti che peraltro in base a un protocollo presupponeva l'assunzione la stabilizzazione da parte dello Stato
Protocollo che non è mai stato rispettato ora agli enti locali con il progressivo impoverimento e i vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità in più il costi Stendhal che ci massacrano e quei venti Comuni che hanno questi istituti
Si trovano costretti si troveranno non riuscendo a reggere
Costretti alla chiusura di questi istituti con l'apertura di conflittualità sindacali e un impoverimento di tutto il territorio di un valore che dall'estero ci invidiano
Per queste ragioni ed ente l'interesse di tutti portare a compimento quanto previsto dalla cinquecentootto
Da un'analisi dei dati pubblicati sul sito del MIUR e si se si provano a comparare i conservatori di istituti musicali e regione per regione
è e utilizzando come parametro a titolo indetti esemplificativo numero degli alunni per docente
Emerge un quadro che stimola alcune riflessioni e suggerimenti la distribuzione dell'offerta data dai conservatori fra le diverse regioni e disomogenea allora dieci regioni hanno solo conservatori
Trenta la Valle d'Aosta ha solo istituti musicali mentre i nove regioni hanno sia l'uno che l'altro allora
E cerco di di chiudere abbiamo aperto una Commissione con lampi
Il vero problema è che in questo modo abbiamo
Eliminato tutto l'Eritrea accademici dando per scontato che le scuole indirizzo musicale chiudo c'è bisogno di fare un
Uno studio approfondito su questa cosa altrimenti distruggiamo il patrimonio musicale sul territorio grazie
Elena la gioia
Insomma
Aveva una gioia
Presente
Pregiata avviando perfetto Presidente nazionale Comitato insegnanti precari titolo del suo intervento è il problema endemico del precariato nella scuola piazze
Allora siamo all'anno alla gioia sono la Presidente nazionale del CIP Comitato insegnanti precari
Ho presentato non la
Dall'Associata perché il CIPE è un'associazione nazionale di docenti precari riconosciuta dal MIUR
Non siamo un'organizzazione rappresentativa cioè non siamo sindacato però rappresentiamo in comitati sparsi per il Paese l'intero mondo del precariato scolastico dei docenti di ogni ordine e grado
Ci battiamo per l'immissione in ruolo dei docenti precari su tutti i posti disponibili per il miglioramento delle condizioni contrattuali
Per il riconoscimento anche per i precari degli scatti di anzianità previsto di servizio siamo anche noi tra i promotori del ricorso alla Corte europea
Per far valere il diritto all'assunzione a tempo indeterminato dopo il rinnovo del terzo contratto di lavoro
Il ventisette marzo ci sarà la sentenza perché lui sa
Ma i precari storici siamo persone pluri abilitate
All'esercizio della professione docente abbiamo superato concorsi pubblici banditi dallo Stato
E lo stesso Stato invece di valorizzare le nostre competenze
Che esso stesso ha riscontrato ci precarizzato per anni al punto che non ci identifichiamo più come insegnanti ma come precari
Precari lo siamo siamo in tanti e lo siamo da tanto la nostra carriera non conta più gli anni ma ormai conta i decenni io ne ho cinquantatré quindi potete immaginare siamo quelli che servono allo Stato
Quando allo Stato serbe lì dove occorre sistemare una cattedra un insegnamento per un tempo disponibile aspettiamo di essere attinti dalle graduatorie a esaurimento che in realtà non si esauriranno mai
Perché i Governi invece di assumere i docenti per a sostituire quelli che vanno in pensione
Tagliano le cattedre e tagliano i posti la nostra non è una carriera è un calvario
Veniamo assunti ogni anno il primo settembre e licenziati puntualmente il trenta giugno
Scade il nostro contratto di lavoro e perdiamo il posto in circa duecentoquaranta mila colleghi all'anno
Per noi ogni anno scolastico eccome dare gli esami non sapere mai l'esito finale eccome costruire una casa e poi alla fine non andarci mai ad abitare cambiamo scuola ogni anno
Notiamo anche per una scuola di qualità non si può risparmiare più sull'istruzione la nostra precarietà lavorativa si abbina molto spesso alla precarietà essenziale dei nostri alunni
Perché come diceva la collega mila spigola
Noi ci battiamo anche contro la dispersione scolastica però i precari vengono chiamati proprio in quelle scuole a rischio
Immaginate dove i colleghi di ruolo dopo dopo che ci sono stati un poco hanno la possibilità di andarsene ce ne lasciamo
E quindi
Io
Chiedevo lottare contro la dispersione dei mi alunni sono un controsenso perché io stessa mi disperdo in continuazione sono siamo migranti
E quindi noi operatori della scuola meritiamo di più il merito al quale oggi si inneggia tanto
Nell'abbiamo già meritato sul campo da decenni all'interno delle aule quindi
Diciamo basta a questi cambi di normative in corso basta a trattare con leggerezza la consistenza del compito che ogni anno ci viene affidato
La nostra professionalità viene svilita da i contratti a termine il di i Governi non possono più tra Tarcisio come lavoratori stagionali come migranti da una scuola all'altra
è necessario quindi per questo nuovo indirizzo venti mi sembra tentato ho concluso
Orientarsi in una gestione ordinata e coerente per sanare questa situazione che si protrae da decenni con una ricaduta negativa non solo per la nostra carriera ma soprattutto per l'intero
Sistema scolastico
Dopo un paio di suggerimenti per esempio l'istituzione dell'organico funzionale che potrebbe ridare dignità non solo atti ai docenti ma anche i docenti precari
E poiché il fatto che le graduatorie scorrimento devono essere eliminate per esaurimento cioè possibile
In tempi brevi
A condizione che non ci sia l'incremento di nuovo precariato innanzitutto con un piano pluriennale di assunzione risolutivo e che non venga poi
Dismesso ogni volta che c'è un cambio di Governo
Solo dopo si potrà parlare di un nuovo sistema di reclutamento grazie tra l'altro
La giornata serve anche a questo stiamo ragionando su
Una proposta per quello che riguarda il reclutamento e la formazione passo la parola Mirella Al Bano docente formatore dell'Università della Tuscia Mirella urbano cioè
Non
Allora andiamo avanti con il prossimo intervento assi c'è mira ad Albano formazione docenti un obbligo un diritto una risorsa per lo sviluppo
Si prepari poi Giorgio Allulli
Assente sette
Quel giorno a tutti io sono un docente più gente forme attrice e mi rifaccio a quanto appena detto il presidente dell'ANCI sia come associazione formatori e quanto ha detto il ministro Berlinguer
Attualmente mi occupo di formazione dei passanti e mi sono occupata scritte insieme formatori di
Formazione iniziale dei docenti allora il problema è quello che si fa oggi nella scuola
SIP si saprà fra vent'anni cioè quello che sta anziché su giusta succedendo adesso
è il risultato di quello che è stato fatto negli ultimi vent'anni perché perché si urtati della formazione si vedono a distanza di almeno una generazione non si vedono subito
Che vuol dire che se noi investiamo oggi informazione i risultati li vedremo fra vent'anni
Ora che cosa vogliamo noi fra vent'anni dobbiamo risolvere uno al quaranta per cento di disoccupati
Dura e l'inserimento dei nostri figli e dei nostri studenti ovviamente nella comunità economica allargata devono essere competitivi
Cosa fa la differenza
Di reddito secondo indagini Usai secondo l'ultima indagine Oxa del due mila e tredici
La differenza la fa l'effetto insegnante che vuol dire dalle indagini della Colombia University Harvard University
E dall'ultima indagine Hohxa
Poco due mila tredici quindi non un secolo fa
Risulta che e gli studenti che hanno avuto buoni insegnanti hanno un reddito immediato a ventott'anni dell'uno virgola sette per cento in più a distanza di dieci anni del venti per cento in più
Addis nella nel lungo raggio
L'aumento di reddito del singolo studente ben formato come diceva il professor scaglioni arriva altri cento mila euro cose di questo genere quindi noi ci dobbiamo porre come obiettivo che cosa vogliamo ottenere da qui a vent'anni per i nostri figli
Se la differenza lo fa buoni insegnante
Un po'insegnante un pessimo insegnante costano è stato esattamente la stessa cosa
Allora perché ci dobbiamo tenere il cattivo e non il buono perché non li dobbiamo formare
Perché non dobbiamo consentire ai docenti di formarsi lungo tutto l'arco della loro carriera
Se questa differenza costituisce il valore aggiunto I nostri alla produttività del nostro Paese alla produttività del del singolo cioè della serie siamo aspiranti suicidi se non lo facciamo
Nel non non è una cosa che noi facciamo perché ci va o perché siamo docenti ci piace parlarci addosso è una questione un problema che dobbiamo fare risolvere
E dei finanziamenti che dobbiamo assolutamente attiva attuare perché a mente il nostro reddito perché il PIL aumenti non è un una così una un pezzo qualcosa che facciamo tanto perché
Ci piacciano e parliamo tra tra di noi
Nella nella pratica la formazione è un diritto dovere del docente ma non si sa bene chi la debba fare
Perché perché quando andiamo a vedere se si chiede al dirigente scolastico di fatica mandare fuori per due giorni a fare un corso dirigente scolastico non ha
I soldi per pagare la sostituzione
Quando andiamo a fare formazione chiediamo di fare formazione vogliamo fare un master due mila due mila cinquecento euro ma quale docente con mille mille duecento euro
Di stipendio se non addirittura precario si può permettere di spendere cifre di questo genere
Uno secondo momenti in cui siamo più formati chi ce lo riconosce
Allora la soluzione è che i proponevo è la descrisse calibrazione assoluta e totale di tutti gli oneri di formazione sostenuti dai docenti
La creazione nel fondo di istituto di un
Di una voce di bilancio dedicata unicamente alla formazione docenti perché è quello il valore aggiunto è l'unico sul quale noi possiamo questi investire immediatamente
E avere risultati immediati grazie
Grazie Giorgio Allulli
è presente
Allora andiamo avanti Giuseppe Faraci
è presente già per Faraci
Getta Faraci delegato segreteria ANIES la scuola deve ripartire
Grazie buongiorno a tutti
Fatto
Allora sì la scuola deve ripartire grazie a una riforma che recuperi valore sociale dell'istituzione
Valorizzi la professionalità dei suoi educatori
E abbattere il tasso di dispersione scolastica potenzia l'alfabetizzazione scolastica e colleghi la formazione al mondo del lavoro e sviluppo e le potenzialità del territorio e che assuma il ruolo di volano dell'economia del Paese
I più recenti studi nazionali e internazionali hanno dimostrato come la riduzione per per tarda negli ultimi anni del tempo scuola personale docente e anche ATA delle scuole autonome
Non ha ridotto i livelli di dispersione scolastica ne ha potenziato i livelli di apprendimento degli studenti a dispetto insignificanti risparmi
Di contro nello stesso periodo aumentato il numero dei miti giovani tra i quindici e quaranta anni che se studio nel studiano nel lavoro no
Concentrato specialmente nelle zone del sud e nelle isole del Paese dove si concentra un depresso o inesistente tessuto economico rapportabili Censis costine che allontanò l'Italia dal raggiungimento di obiettivi europei fissati per il due mila venti
Come intervenire subito in venti punti questa era ricette dell'ANIA
Dopo un decennio di Stasi la parola d'ordine in e investire in termini di risorse come avvenuto nel Paese oppure
Più del sessanta per cento della spesa per studente al fine di liberare energie di attivare le sinergie necessarie in termini di organici di programmi che possono invertire il percorso appena tracciato
Organici e programmi dunque ripristinare il cinquanta per cento del tempo scuola cancellato dai regolamenti applicativi della legge centotrentatré del due mila otto
Di girare sul rispetto dei criteri del DPR due-tre tre del novantotto il dimensionamento scolastico dopo la cancellazione della legge centoundici due mila undici dichiarata incostituzionale proprio da una sentenza della Corte costituzionale
Elevare l'obbligo scolastico all'ultimo anno delle superiori a diciotto anni con conferma dell'inizio del percorso abbiate in via sperimentale tre anni e mezzo
Promuovere una revisione dell'apprendistato
Prevedere interventi derogatoria criteri nazionali per le zone con un alto tasso di dispersione scolastica di disoccupazione e dove si concentra gli alunni alloglotti
Sia nell'assegnazione del numero di studenti per classe se nell'adozione del tempo pieno e prolungato
Collegare quindi il tessuto produttivo e percorsi liceali tecnici e professionali
Ripristinare la figura del maestro prevalente nella scuola primaria è un modello che molti ci hanno invidiato in Europa e dell'insegnante specialista di lingua inglese nonché introdurre la figura del docente specialista in attività motorie
Sviluppare l'uso obbligatorio delle tecnologie dell'innovazione tecnologica nella didattica fin dalla scuola dell'infanzia prevedere lo studio facoltativo di altre due lingue straniere e quello obbligatorio dell'informatica tutelare la propria
Alitalia di ogni funzione individuate nel contratto collettivo nazionale Ai fini una progressione di carriera
Ripristinare il fondo del M.O.F. da cui si finanzia il fisse decurtato negli ultimi tre anni del settantacinque per cento
Per poi passare all'altra una macro aree che al reclutamento e carriera dall'attuazione dei temi precedenti ne deriva la necessità di una riforma dell'accesso e dell'uscita dalla professione
Non è più tollerabile la presenza di personale abilitato conti F apparse concorsi non concorsi abilitazione all'estero e non essere inseriti nei canali di reclutamento le graduatorie ad esaurimento attuali
Di personale in servizio a tempo indeterminato che per il sessanta per cento e over cinquanta il doppio rispetto all'OCSE o infine di personale assunto con lo stesso stipendio a invarianza finanziaria si dice spesso
Ma già con uno stipendio ridotto del quattro per cento rispetto all'inflazione certificato Co.Co.Pro in sintesi vado subito alla sintesi quindi organici e armonica distribuzione in base alle esigenze del territorio parità di diritti da personale precario di ruolo
Reclutamento su tutti i posti vacanti e disponibili con possibilità di graduatoria nazionale formazione sull'in questi anni ere
Ripristino tempo-scuola numero scuola autonome fonto molto di più e del ricercatore insegnante prevalente
Rispetto il rischio inglese era primario non più di attività a fuoco gli interventi dovranno troveranno pubblicare la per non sottrarre tempo a persona magari non riusciamo a intervenire allacciamo intervenire Lucia Viggiano
Mi aveva chiesto di intervenire
Ma allora andiamo avanti con
Sannicandro Mannara lei
L'uscita Viggiano vicepresidente nazionale tutti a scovare Onlus il titolo del suo intervento dov'è finita la scuola dell'inclusione
Buongiorno a tutti è un po'difficile parlare di inclusione di disabilità in cinque minuti però ci proverò proprio difficile come vice Presidente ma anche difficile come mai micro
Buongiorno a tutti è un po'difficile di parlare di disabilità e di inclusione in cinque minuti è un po'difficile sia come vicepresidente di un'associazione ma anche come mamma
Sì oggi qui ci fossero fra di noi presenti gli alunni disabili i nostri figli disabili che frequentano le scuole italiane
Probabilmente ci chiederebbero attenzioni un'attenzione che è venuta meno in questi venti anni tranne con qualche sporadica interruzione
Quando nel febbraio del due mila dieci la Corte costituzionale di caricando un'assenza perdurante della politica emise una sentenza la sentenza numero ottanta purtroppo in questi venti anni la politica aggirato lo sguardo altrove
E per gli alunni disabili la scuola è diventata un luogo è diventato un luogo inaccessibile
Sì la scuola di disabili la scuola dell'inclusione italiana si è trasformata in questi venti anni e non per colpa dei giudici del TAR OPEC lì gli stili di genitori una terribile avventura
Temi fondamentali sui quali il legislatore nel mille novecentosettantacinque appuntava l'attenzione e cioè la formazione degli insegnanti
La formazione e permanenti degli insegnanti la durata di un tempo scuola sempre maggiore la formazioni di classe
Di classi con un massimo di un alunno disabile affiancato
Da figure specializzate sono diventati ormai degli argomenti per pochi intimi
Si sa la scuola è un'opzione che è troppo lontano perde identità ormai in tutte le sue componenti allora ci chiediamo dove erano gli insegnanti di sostegno del voi dove erano i sindacati dove si era sì di imparata la politica
A chi interessava la scuola di mia figlia chi poteva interessare la scuola dell'inclusione
Se la politica riprendesse ad occuparsi
Dei suoi alunni più fragili se l'Italia come apra ripetere il nostro Presidente Renzi deve cambiare adesso allora scopriremmo e ci occuperemo in ancora di più di alcuni argomenti
Cioè che le classi con a o le classi accolgono contrariamente alle disposizioni ministeriali
Dall'India del dualismo disabili sono spesso formati da più di venti alunni
Che gli alunni disabili oggi ogni anno sono superiori di migliaia di uniti di unità rispetto alle previsioni del perché il MIUR registra al momento degli delle iscrizioni
Che gli insegnanti di sostegno sono quasi sempre la metà degli alunni disabili iscritti nelle scuole che un alunno disabile spesso trascorre un in classe un tempo molto inferiore all'orario scolastico di sui compagni
E che soprattutto un alunno disabile ogni anno
Vieni vede cambiare il suo la sua figura di riferimento che gli insegnanti didattico gli insegnanti di sostegno a discapito della continuità didattica e soprattutto affettiva che si instaura con il suo insegnante
E che soprattutto un alunno disabile in molte scuole soprattutto nelle grandi città per lui diventa difficile anche andare in bagno e fare la pipì o mangiare la mini in linea
Perché
è privo di assistente ATO materiale una mansione che spettanti agli attacchi e prevista da loro contratto nazionali di lavoro
Nelle scuole pubbliche sono accolte eppure nelle nostre scuole pubbliche sono accolti novantuno per cento degli alunni disabili
Negli ultimi tre anni oltre qui
Centocinquanta anni quindici mila famiglie italiane hanno pagato migliaia di euro per ogni ricorso ottenuto solo grazie alle sentenze della TAR e che per i loro figli disabili il diritto costituzionale allo studio fosse garantito con un adeguato numero di sostegno di ore di sostegno specializzati
Gli insegnanti di sostegno di sostegno sono sempre la metà
Nella metà dei casi sono
Sono diventati tali perché hanno frequentato mini corsi di formazione di poche ore o addirittura nulla e come affidare un bambino più fragile un insegnante di sostegno
Un bambino fragile ad insegnanti di sostegno e come che non ha più nessun tipo di formazione
E difficile concludere questa godimento però lo farò se il partito dei mezzi democratico saprà individuare le risorse
Se sarà credibile nel raccontare agli italiani non le barzellette ma quali scelte fare persone le parecchie per terra o chi si trova indietro per condizioni sociali genetico qualsiasi altro motivo allora il nostro ritornerà ad essere un grande grazie e auguri ai ringraziamenti
Allochiamo intervenire Salvatore Nocera vicepresidente nazionale FISH Federazione italiana per il superamento dell'handicap titolo del suo intervento è una proposta di legge della fisso
Superare la belle che sono i docenti per il sostegno
E garantire la qualità dell'inclusione scolastica nel quadro di quella di tutto il sistema di istruzione grazie
Grazie
Ringrazio il presidente del Consiglio per aver posto la priorità dell'attività del Governo sul
Edilizia scolastica voi potete capire quanto noi
Associazione federazione di persone con disabilità il problema delle barriere architettoniche do l'accessibilità
ICT scolastici sia fondamentale
Però vorremmo un attimo richiamare all'attenzione di tutti voi sulla necessità di una proposta di legge che abbiamo elaborato nell'arco degli ultimi due anni con il Sottosegretario Rossi Doria
Con gli uffici del ministero tramite l'Osservatorio scolastico permanente sull'inclusione scolastica
Per cercare di
Ridare qualità al progetto di inclusione scolastica che l'Italia al mangiato unica nel mondo alla fine degli anni Sessanta purtroppo negli ultimi
Dodici tredici anni
Dopo la felice esperienza del Ministero di Berlinguer del aiutato dalla suo sotto dal suo Capo di Gabinetto l'amico tra il mito
La scuola ha trascurato seriamente delle politiche di scuola integrata
Perché perché purtroppo c'è stato un abbandono della formazione dei docenti curriculari sull'inclusione sulle didattiche inclusive
C'è stato un aumento degli alunni per classe c'è stata una discontinuità negli insegnanti per le attività di sostegno
Noi con la proposta di legge che consegneremo adesso alla fine alla Presidenza perché se ne possa parlare
E
A vogliamo cercare di porre rimedio a questi aspetti fondamentali la legge centoventotto all'articolo sedici se ne parlava prima ha previsto la formazione obbligatoria dei docenti sulle
Didattiche
Inclusive
Obbligatorio e non significa che deve essere obbligatoria solo per gli insegnanti
Ma deve essere obbligatoria anche per il Ministero che deve cominciare a mettere dei fondi seri per queste politiche mentre per adesso negli ultimi dodici anni sono stati paurosamente tagliati
Noi vogliamo ancora che l'insegnante per il sostegno sia un collega alla pari dei docenti curriculari
Ma che il ruolo fondamentale per l'inclusione scolastica sia Dei docenti curriculari che soprattutto nelle scuole secondarie
Non hanno una preparazione Menin serale né in servizio su questo vogliamo che si insista molto attraverso questa proposta di legge gli strumenti che prevediamo su questi aspetti
Ancora c'è il problema della discontinuità didattica per il sostegno soprattutto noi prevediamo dei ruoli organici per il sostegno in modo che sia una scelta culturale e professionale per tutto l'arco della carriera professionale di questi docenti
Vogliamo ancora che per i docenti precari
Fintanto che purtroppo ci sarà ancora questa situazione
Ci sia una maggiore durata del contratto di lavoro che non si limiti a un anno perché per gli alunni con disabilità soprattutto intellettiva non ha senso
Avere un anno di tempo per acclimatarsi con il docente per il sostegno e poi abbandonare dover ricominciare daccapo quindi ne proponiamo un contratto almeno triennale
Per questi docenti
è quello che ci interessa molto e che ci sia una attenzione sempre maggiore
Per la continuità didattica e su questo su cui insistiamo molto e sulla formazione dei docenti
Noi ci che ringraziamo ancora la il gruppo parlamentare del Pd della Camera soprattutto alla l'onorevole Coscia per aver accolto
Una nostra pressante richiesta in questo senso con l'aver introdotto nell'articolo sedici la previsione dello obbligo di integrazione dell'informazione sull'inclusione
E lasceremo allora adesso questa proposta di legge con preghiera al partito
Di volerlo analizzare di chiamarci a un incontro anche coi capigruppi affinché
Ove lo condividono ove si possa concordare un testo con le modifiche necessarie da apportare
Si possa questo gruppo fare portavoce presso gli altri gruppi
Perché come nella storia della normativa per l'inclusione scolastica ci possa essere una presa in carico del progetto di legge da parte di tutti i gruppi parlamentari
In modo che possa veramente ridarci fiducia all'inclusione che sta perdendo colpi in questi ultimi anni era grazie grazie
Allora interviene Maria Chiara Pavan insegnante scuola primaria segretaria comunale del Pd vicenza
Titolo il suo intervento valenza educativa e culturale della scuola pubblica grazie
Grazie
Intanto grazie al mio partito per avermi dato questa possibilità non solo di correre insita ma anche di
Imparare di studiare
Gli ultimi due un tassello che voglio aggiungere a tutto questo discorso della passione credo che tanti di noi sono qua stamattina soprattutto per passione non solo per convinzione che la politica possa fare qualcosa
Ma perché insegnare libera nella scuola in questi anni e sopravvivere sia stato frutto di un'enorme grandissima passione
Ritengo fondamentale da sempre il ruolo culturale o meglio interculturale educativo della scuola pubblica
Che mai come oggi è una straordinaria opportunità di far crescere insieme e noi a vicenza lo vediamo ogni giorno abbiamo dovuto fare un PTS per avere scuole dove ci sia un'autentica integrazione
E un conseguente arricchimento culturale di ragazzi dirmi di molteplici etnie diverse di nomadismo scolastico imperante
Tutti uniti però dallo spesso diritto-dovere allo studio e dallo stesso desiderio di imparare di condividere e soprattutto di crescere insieme
Si tratta senz'altro di una scuola che deve porre le basi sulle educativo che richiede a chi sceglie di insegnare
Di avere oltre a diverse svariate competenze a occhi bene aperti su un mondo che cambia in continuazione
Si richiede elasticità allo stesso tempo un'enorme rigore ma soprattutto una grande passione per il nuovo e una capacità di stare con questi ragazzi di questo difficile tempo
Partendo dai loro diversi modi di esseri di imparare ed allora un modo di crescere rapidissimo talvolta imprevedibile qualche volta troppo precoce pericoloso senz'altro spesso restino alle regole
Hanno i docenti viene chiesto da sempre molto forse troppo di metterci in discussione di cambiare a seconda del ministro
Di accogliere progetti di mettere in pratica in continuazione decreti e riforme rapidissime di essere disponibili con le famiglie di modificare registri procedure metodologie tutto questo in tempi rapidissimi
Mi pare che in questi anni non ci siamo mai tirati indietro ma ora abbiamo bisogno davvero di un riscatto e un riconoscimento sociale
Prima ancora che economico anche se quello ovviamente non guasta
Chiediamo rispetto maggiore autonomia vogliamo riappropriarci con convinzione
E la nostra libertà di insegnamento pur nel rispetto dei necessari curricola disciplinari sempre orientati alla vera continuità tra scuole di diverse ordini
Siamo consapevoli di fare un lavoro difficile ma bellissimo che ci permette di confrontarci ogni giorno con le nuove generazioni siamo noi che insegniamo loro a leggere e scrivere
Per questo chiediamo anche forme di aggiornamento serie efficaci innovative non solo nelle tecnologie che restano strumenti non obiettivi
Ma anche nei contenuti che ci garantiscano un passo adeguato insicuro e al contempo ci aiutino a riscoprire il dato più bello e significativo della nostra professione
Abbiamo perso per strada l'educazione alla cittadinanza e la pace
Abbiamo ridotto i percorsi di storia e geografia di arte di musica abbiamo eliminato le attività manuali senza tener conto che proprio l'età scolare
Quella in cui si è più ricettivi e capaci di memoria di sperimentazione concreta e di creatività grazie Mario Lodi di slanci e passioni per le novità
Ringrazio per la possibilità che mi viene data oggi di parlare sul serio di scuola e ringrazio tutti voi di contributi bellissimi che domani porterò i colleghi
E pongo due domande concrete forse riprese anche nei precedenti interventi che esprimo a nome del mio vasto e variegato territorio
Quanto ci costano le prove INVALSI quando finiremo di dare agli alunni continue sigle di chiedere agli insegnanti di fare le diagnosi grazie grazie grazie
Dunque interviene Giorgio ragazzini in fondazione la prova del nove dell'istituto alberghiero soffi di Firenze il titolo dell'intervento e la formazione professionale contro l'insuccesso scolastico e per l'occupazione grazie grazie
Io parlerò di formazione professionale partendo
Da un ristorante
è anche l'ora adattano
è un ristorante che è stato nato da poco il ventitré dicembre scorso è stato inaugurato ristorante di eccellenza
Che ha una particolarità che lo rende unico in tutta Italia e che è stato creato da un istituto alberghiero attraverso una fondazione
E
Vi lavorano è stato pensato quindi come alta formazione professionale cosa di cui possono purtroppo godere pochi ragazzi ormai in Italia
E ci lavorano sette ex allievi scelti tra i diplomati più più bravi a tempo indeterminato poi ci sono nove borsisti annuali
Che
Appunto svolgono praticamente un master
In questo campo e poi si alternano ogni con turni di quindici giorni centoventi centotrenta
Allievi attuali dell'istituto Saffi e fanno quindi uno stage veramente serio impegnative rigoroso cosa se non capita molto di frequente
Ed è rigoroso anche perché qui si tratta di un ristorante di una ristorazione di altissima qualità non di una qualsiasi trattoria alla buona ecco che tutti questi ragazzi fanno questa esperienza con grandissima soddisfazione
Ma per avanzare dare una scommessa di questo genere pro capite che e anche per affrontare il lungo iter burocratico che è stato necessario per arrivare a questo è durato circa un anno altrimenti non saremmo in Italia c'è voluta la determinazione
Di un Preside fermamente convinto della fondamentale importanza della formazione professionale per combattere l'insuccesso scolastico per sostenere lo sviluppo economico
Per anche non solo rinnovare la scuola italiana che soffre di studi troppo teorici ma anche per offrire un percorso finalmente di pari dignità tanti ragazzi che vede per valorizzare le loro intelligenze
Più orientati a fare
E l'idea che la cultura liceale si dovesse almeno in parte estendere agli altri indirizzi purtroppo come sapete all'inizio degli anni Novanta fece sì che
Si snatura fossero totalmente istituti tecnici gli istituti professionali cancellandone in modo grave la loro identità una scelta rovinosa
Recentemente aggravata da riforma Gelmini con le conseguenze di percentuali
Di abbandoni di insuccessi che nel primo biennio
Dei professionali veleggiano intorno al quaranta per cento e oltre
Mentre
Il Trentino nasce con un altro ottima formazione professionale è sceso al nove dieci per cento mentre in Germania uno dei pilastri del ritrovato sviluppo economico è stato un sistema scolastico cosiddetto duale
Che basato sull'alternarsi dello studio del lavoro come terreni
Di apprendimento che si secondo anno a vicenda in Italia invece molti ragazzi sperano iscrivendosi agli istituti professionali di riscattare un passato scolastico già assegnato da insuccessi e frustrazioni che cosa trovano
Trovano
Una girandola di materie teoriche il cui stato davanti al quale si potrebbe spaventare anche il migliore
Studente che si scrive a liceo classico quindi io ritengo di poter chiedere questo a voi il Partito Democratico di abbandonare in una volta per tutte le remore
In questo campo dando davvero ascolto non a me ma nei alla professoressa cenerini su cui con cui concordo
Moltissimo su questi questa formazione professionale ma hai esigenze effettive dei ragazzi
E quindi a quattordici anni si può effettivamente iniziare un percorso serio
Formativo basato fin dall'inizio su molte ore di laboratorio condivido anche la proposta della professoressa cenerini dell'ADI dico unificare
La formazione professionale e gli istituti professionali oltre a tutto una divisione che sempre più artificiosa ma che può portare a un veramente a un cambiamento diverso grazie grazie grazie
Facciamo intervenire Fabrizio da Crema Coordinatore dipartimento formazione ricerca dalla CGIL nazionale tema dell'intervento scuola lavoro e sviluppo
Dunque io oltre a far riferimento
All'intervento che ho scritto suo apporto scuola-lavoro faccio anche riferimento all'intervento che ha fatto ma adesso qua Lucchi di Legambiente
Che fa parte degli spingerà ed a conoscenza a cui la CGIL ha dato un contributo per promuoverlo e comunque nei confronti del quale mi associo sul fatto che voglia questo interlocutori di questa nuova fase di governo allora rapporto scuola-lavoro
E io appunto su questo punto vorrei
Fare alcune proposte
Che cercherò di affrontare il circolo vizioso che oggi doveva abbiamo Zaha sistema formativo e sistema produttivo sappiamo che abbiamo stiamo formativo che nonostante l'impegno eroico tra virgolette di molti insegnanti
Registra dei ritardi storici dal punto di vista dei laureati che ha prodotto utilizza i diplomati della dispersione scolastica e che ha aggravato dai tagli che ha subìto in questi ultimi anni dei Governi della destra
E abbiamo un sistema produttivo
Che nonostante il fatto che noi abbiamo meno diplomati mila laureati meno livelli di competenza da popolazione attiva complessivamente ne assorbe ancora meno cioè fa fatica a subirlo perché ho stima produttivo che a sua volta
Nonostante una piccola parte di imprese che innovano che sono competitive del sistema globale alla maggioranza di impresa che per dimensioni piccole in in prese per specializzazione produttiva
è e difficoltà enorme nella globalizzazione nella competitività nel mondo globale per cui amarezza declina in e fa fatica infatti ad assorbire
Quelle poche in rapporto agli altri Paesi europei livelli di competenza che produce sistema formativo questo questo quadro
Se non è superato il Paese evidente risorse invece superava il Paese evidentemente non ce la può fare uscire fuori dai pericoli dei rischi e dalla realtà di declino che in corso
E allora la prima cosa da fare evidentemente è quella di evitare lo ed evitare logiche
Di un sistema formativo che risponde piatta mente a quello che oggi domanda sistema produttivo su questo appuntato il centrodestra
I tagli sono questa giustificazione cioè adattare e dire che non serve più un sistema inclusivo perché tanto stia produttivo non chiede competenze più di tanto quindi così ha giustificato Eataly centrodestra
E che ha incentivato i percorsi Brady distruzione Ateneo che oggi siamo di fronte al fatto
Colpendo sistema inclusivo che diminuiscono addirittura le iscrizioni dei laureati avendole noi molti pochi rispetto agli altri Paesi aumentano anche complice la crisi i percorsi ai percorsi e l'iscrizione ai percorsi brevi distruzione no
Che sappiamo insufficienti a dare quella base necessaria di formazione culturale che poi sarà da prevenuta la vite se abbia anche alle imprese che innovano infatti
Le proposte che io faccio cerco di riassumere il più presto e delle modo più sintetico possibile
Sono proposte che da un lato
Devono rispondo è ai bisogni delle persone
Nella nuova società della conoscenza cioè ogni persona deve attraverso il percorso formativo portare a casa scusate mia semplificazione
Quelle competenze culturali di base che gli servono gli serviranno adesso dei un cittadino occupa un cittadino consapevole un lavoratore occupabili e soprattutto ad apporre a poter apprendere da tutta la vita quindi saranno competenze capito queste
Come terza chiare di cittadinanza che siano che tutti possono aver assicurate e se guardiamo al mondo produttivo a quello che innova quello che assume egli alte qualifiche già oggi
Vediamo che le competenze che chiedono oltre e ancor di più utile competenze tecnico professionale le compete o due
Le competenze richieste sono risorse che il
Cioè quelle competenze che ha a che fare con autonomia
Decisionale cosca precisare risolva i problemi
Okay fatta questa promessa premessa lo alle proposte che poi potrete leggere si ATO tre tipi di priorità la prima ricostruire un sistema scolastico inclusivo cioè fino a diciotto anni
Usare anche gli strumenti dell'innalzamento e l'obbligo per questo finisco faccio dei titoli occorre
Costruire queste solide competenze di base due socio cioè finisco rapidamente due
Puntare sull'interrogazione impatto perché hai parte va su alternanza scuola-lavoro utilizzando anche lo strumento apprendistato do articolo otto bis legge carrozza sugli ultimi due anni da scontare superiore per favorire alternanze quindi favorire
L'avvicinamento delle competenze che servono per il lavoratore
Terzo l'apprendimento permanente su questo già è stato detto molto apprendimento permanente dico soltanto che in tutte queste cose le parti sociali ad un ruolo fondamentale se grazie mille
Ok allora mettiamo ad intervenire Giorgio Allulli esperto di politiche formative titolo nell'intervento modificare il Titolo quinto della Costituzione
Sì grazie sì solo due parole su questo
Perché poi consegnato per il documento e quindi sarà pubblicato
Volevo solamente richiamare lei ha la importanza dal dalla riforma del Titolo quinto che peraltro costituisce una delle priorità del del Governo
Perché la riforma del due mila uno ha lasciato una serie di punti
A metà
Introducendo per esempio la nozione di competenza concorrente che ha creato un'enorme contenzioso tra
Tra Stato e Regioni
Poi attribuendo diciamo totale autonomia al sistema regionale per tutta dall'organizzazione dalla formazione professionale inclusi gli standards di uscita del sistema
Per cui abbiamo un sistema molto frammentato molto articolato sul territorio
Questo limita la credibilità del sistema limita la mobilità dei giovani in un momento in cui l'Europa ci chiede di favorire la circolazione dei lavoratori
E quindi diciamo di uniformare in un certo senso i sistemi noi invece abbiamo ventidue sistemi regionali differenziati quindi volevo sostenere la necessità di questo intervento sul Titolo quinto
Della Costituzione
Volevo però alcun profitto per passare a parlare a fare un accenno al sistema di valutazione nazionale devo dire mi sono un po'stupito che
E oggi non se n'è parlato quasi per niente pochissimi interventi hanno accennato a questo a questo punto
E quindi volevo ricordare la necessità di dotarsi di un sistema di valutazione
Che non sia basato solo sul testo ma su un ampio sistema di indicatori quantitativi e qualitativi e sulla riflessione sull'auto-valutazione delle scuole
Ce lo chiede l'Europa
Ci sono state tre raccomandazioni in questi anni a proposito quasi tutti i Paesi si sono dotate di questo sistema ma al di là di queste non necessita intrinseca perché
Senza conoscere i risultati raggiunti è difficile governare è impossibile governare a tutti i livelli dal Ministero ai direttori generali ai capi di istituto e fino
Effimere singoli docenti
Un sistema non per assegnare premi premi e punizioni ma per aiutare la scuola migliorare a partire dall'auto-valutazione e sulla base dei loro progetti
Un sistema
In cui sia presente anche la valutazione esterna non per effettuare controlli fiscali e formali ma per assistere le scuole nel loro percorso di valutazione interna introducendo anche un punto di vista dall'esterno
Ora volevo ricordare noi abbiamo
Un regolamento sul sistema di nazionale di valutazione che va in questa direzione
Questo Regolamento è fermo
Da un anno è stato approvato dopodiché non è stato più attuato è fermo da un anno è un Regolamento che
Sicuramente può essere migliorato ma rappresenta comunque un importante passo in avanti per cui credo che occorre mettere mano velocemente all'attuazione del regolamento sul sistema nazionale di valutazione grazie grazie grazie
Interviene Francesco me Land ex
No perfetto allora proseguiamo con Fabio Milito Pagliara insegnante iscritto un lavoro e anni affini
Titolo dell'intervento prospettive della scuola statale grazie grazie ringrazio il PD per questa giornata di ascolto e il presidente del Consiglio per aver messo la scuola al centro che è una cosa e ci ha fatto piacere a tutti quanti
Molto velocemente perché vi vedo tutti belli santi allora
Qualsiasi riforma qualsiasi cosa affronti la scuola non ci dobbiamo scordare che dobbiamo prima metterci d'accordo a che cosa serve la scuola perché qui sembra sempre che non sia chiaro quale sia il ruolo della scuola cerchiamo di caricarla
I compiti non propri magari per le ragioni più nobili ma alla scuola fondamentalmente dovrebbe servire
A formare i futuri cittadini era renderle in grado di competere sia sul mercato interno che sul mercato globale sia della conoscenza sia del lavoro
Insomma dobbiamo evitare di sprecare e il nostro capitale umano
Rimango
Seconda cosa valore legale del titolo di studio
Per fortuna c'è purtroppo è rimasto è stato un po'svuotato nel tempo
è mai possibile che il voto di uscita della scuola così come le valutazioni durante i vari anni abbiano sostanzialmente nessun significato forse bisognerebbe lavorare per omogeneizzare le cose
Voglio dire se ho un cento deve avere un significato in tutta Italia non deve cambiare solo se io mi esposto nella scuola affianco
Se io ho la media dell'otto e mio padre per motivi di lavoro si trasferisce da Torino a Palermo non è possibile che la mia vecchia possa cambiare a quattro o al dodici dovrebbe essere più o meno intorno all'otto
Cerchiamo di trovare un modo magari con esame incrociati con valutazioni incrociate di omogeneizzare al valore legale anche un valore reale del titolo di studio
Reclutamento e formazione ho sentito delle cose carine ma che non si possono fare il la formazione deve restare staccata dal reclutamento perché ricordo a tutti che una volta che un docente formate abilitato potrebbe decidere di andare a lavorare in una paritaria oppure pazzia di andare ad insegnare all'estero
Quindi non è che io devo fare un concorso pubblico per essere abilitato e poi dicono grazie il posto non mi interessa io volevo andare di insegnare Inghilterra
Giusto per mettere un puntino sulle i
Sarebbe indagata dovrete fare mente precari vorrei dire che ne verso i nostri colleghi precario sono stato precari per dieci anni ma per fortuna lo stangata
No non voi dobbiamo assumerli punto è bassa poi magari li mettiamo a fare ripetizione dopo scuola gestione della libreria quello che volete voi
Perché se no continueremo a mandare in pensione per i prossimi dieci anni colleghi precari
Perché in alcune combinazioni di classe di concorso e Province
Le graduatorie esaurimento non si esauriranno neanche fra cent'anni quindi dico lei di precari che hanno tre o più anni di lavoro nella scuola statale o qualsiasi altro principio che politicamente si voglia trovati vanno assunti poi si può parlare del resto
Questo senza interrompere i percorsi ordinari di formazione perché non si deve ripetere l'errore che è stato fatto con l'interruzione delle fisse che poi apre
Lo spazio a sanatorie di vario tipo e senza interrompere i concorsi
Si parla di precarizzazione di mancanza di dal novero e quant'altro ma ci scordiamo che il Ministero nel due mila e due non ha fatto il concorso nel due mila e cinque non ha fatto il concorso
Nel due mila otto non ha fatto il concorso nel due mila undici l'annunciato è poi l'ha cominciato a fare nel due mila e dodici si può parlare della modalità meglio un concorso nazionale magari visto che siamo dipendenti dello Stato
Ma
Non va interrotto né il concorso ogni due anni ogni tre anni come dice adesso il testo unico nella formazione ordinaria
L'organico funzionale
Abbiamo detto per il recupero anche della situazione della precarietà sarebbe una buona cosa per allargare il tempo scuola non dobbiamo caricare di nuove ore di lezione
Dobbiamo offrire a tutti gli studenti la possibilità di raggiungere la chiudo
La successo formativo un'ultima cosa una proposta di laicità della scuola e dell'autonomia noi abbiamo il problema dell'alternativa all'insegnamento della non è cattolica che non si riesce a fare allora chiedo molto semplicemente di aggiungere una quinta opzione alle quattro esistenti e in cui si dice
Signori Cuesta della garantisce lo Stato cioè questo corso di studi questa materia lampade sicuramente anche se non riuscite a organizzare niente sempre riuscita a fare altro bene grazie ad alcune
Allora Laura Biancato è il dirigente scolastico
Ma non Cerrato vanno insieme alla sua madre procediamo allora con
Dunque beni una bara belli assessore alle politiche per l'istruzione culturali della Provincia di Forlì-Cesena CPA edilizia scolastica
Buongiorno a tutti evidente che avrò lo sguardo della composte da amministratore ecco perché devo parlare di edilizia scolastica anche se questo avrebbe riguarda il mio collega dei lavori pubblici ma voi sapete che
Quando si tratta di scuole tutti ricadono su chi
Fa anche la programmazione della terra affermativa
Quindi
Quello di cui abbiamo bisogno sono le risorse finanziarie per la manutenzione di edifici non so che molti ha già parlato dell'edilizia scolastica ma vorrei entrare nel merito
E dire che i limiti imposti dalla
Da rispetto degli appalti e di stabilità hanno ridotto la capacità di intervento degli enti per le Province c'è l'aggravante di aver subito ulteriori tagli nei trasferimenti da parte dello Stato e voi sapete che le Province devono pensare agli istituti superiori
Quando il Governo Monti ha deciso di eliminare le Province anche smesso di erogare fondi a un ente che doveva morire ma che noi siamo ancora qui a dare il servizio che dobbiamo dare
Se pensate soltanto che nel due mila tredici a una provincia come quella di Forlì media son venuti meno sette milioni di Euro poté Peter la difficoltà anche di pensare di poter sostituire un vetro quando si rompe perché questa è la realtà bisogna essere concreti
Nelle cose sono mancati i fondi per adeguamenti normativi antincendio sismico statico quindi in sintesi per tutta la sicurezza
Quindi si sono ed è avverati gli interventi di manutenzione causando un decadimento strutturali degli edifici scolastici e pure la Provincia di Forlì-Cesena e all'ottavo posto nella graduatoria di Legambiente quindi voi capite tutto il resto come può essere
Sono grata al nostro Governo sono soprattutto grata al mio partito che statica organizzato che ha organizzato una giornata come quegli altissimi Central preoccupa
Sono grata quindi diceva il nostro Governo per aver posto subito l'accento sul mondo
Della scuola a partire dal divise scolastica ma il nuovo trenta di interventi richiede la presentazione di progetti in mente immediatamente cantierabili che le amministrazioni non hanno
Perché è fare progetti significa investire delle risorse che gli enti appunto non hanno quindi è chiaro che non si può essere così veloci no nelle risposte
La popolazione scolastica nella mia provincia e nettamente in aumento di questo contenta sentito no all'abbandono scolastico da noi cioè un modo diverso probabilmente perché ha fin dall'infanzia noi diamo la risposta al cento per cento
Delle richieste e quindi di questo sono molto orgogliosa e probabilmente c'è il senso della scuola nella mia provincia
Ma questo cosa vuol dire che mancano le aule mancano le aule
Sempre per internet per mancanza di interventi e le classi rischiano di fare i doppi turni queste in sintesi quello che può capitare in una provincia che è virtuosa
Quindi la cosa chiediamo chiediamo di togliere
Il vincolo del patto di stabilità per gli investimenti dell'edilizia scolastica di potere attivare mutui agevolati al di fuori del Patto di stabilità
Di poter usufruire di risorse immediatamente disponibili e da ultimo ma non ultimo alla semplificazione delle procedure perché gli appalti attualmente e lo dico da veramente poi tutti potete controllare occorrono quasi due anni
Dall'assegnazione dei finanziamenti all'inizio dei lavori quindi voi capite due anni una cosa pazzesca
Eppure la mia regione ha dimostrato dopo il terremoto che si può intervenire in maniera concreta Del Noce
Facendo cinquantotto scuole dal venti dal primo hotel remoto del venti maggio all'inizio della della scuola in sé
Sempre cinquantotto scuole allora vuol dire che quando non vuole può quindi vorrei che anche il mio Governo perché questo me lo sento mio facesse
E di questo veramente
Un'ultima cosa sulle superiori per i pasticci Piave velocemente dove tranne a finire
Istituti superiori
Si parla nel nuovo decreto si pare naturalmente va bene non parla di cipria lo stesso però vorrei vorrei una cosa vorrei IGP affosserà allargati e che si pensasse anche ai centri per l'impiego quindi ha una visione diversa l'ultimissima cosa me ne vado
Va benissimo il Ministro va benissimo e sottosegretari Mazza o qualche cambiamento all'interno del ministero quella che è tutta la parte perché noi che siamo alla base qua la sentiamo questo Gatta che c'è grazie grazie tante
Dalla parola Roberto Reggi Sottosegretario di Stato all'istruzione
Buongiorno a tutti grazie
Ringrazio il PD per aver organizzato questa consultazione del mondo della scuola
Una consultazione che mi auguro
Vi è la possibilità di comporre un mosaico di proposte come sta avvenendo in questi
Queste ore che mi aiuti poi a combinare insieme al ministro
Delle azioni concrete per migliorare
La vita dei nostri studenti le vite degli insegnanti di evitare dignità alla scuola come ho sentito dire da molti di voi
Traducendo in pratica quella che
E la passione di tanti in
Una condizione migliore per
Sostenere il sistema educativo del nostro Paese mi sembra che Matteo Renzi abbia
Dichiarato in maniera molto esplicita quanto intenda il Governo a sostenere il sistema educativo del nostro Paese
E ha scelto delle persone che
Hanno provato in questi anni per attuare questo suo indirizzo hanno Pano provato a sul territorio a mettere in pratica
Delle azioni di sostegno
Accetto soprattutto sindaci o ex sindaci comunque persone che
Sono misurate con
Il territorio per
Provare a attuare un cambiamento di cui c'era bisogno un po'dappertutto
Mi presento anche perché forse molti di voi anzi quasi tutti non mi conosceva anni ho fatto il Sindaco nella mia città avuto il privilegio di fare il sindaco della mia comunità per dieci anni e che senza
Prima avevo fatto l'assessore Servizi Sociali per quattro anni ma sono un ingegnere sono ingegnere elettrotecnico che dopo aver fatto il Sindaco
è tornato fare il suo mestiere come dovrebbero fare tutti i politici normali penso che
Questo paesetto nella normale quando politica far politica significherà
Fa un servizio e dopo un po'tornare a fare il proprio mestiere riprendere a fare un servizio perché ha la passione della politica
Sono un ingegnere elettrotecnico dicevo mi occupo di produzione di energia idroelettrica pensate un po'quindi mi occupo anche un po'di ricerca innovazione e l'ho sperimentato a sulla
Sulla mia pelle e
Così come ha sperimentato le azioni di educatore in
Diciamo quando è un po'più giovane fino a trent'anni ho fatto l'educatore professionale io mi sono fatto un po'di esperienza variegata
A questo per dire che riprendendo il tema che ho avviato nella mia introduzione che quando Matteo Renzi dice partiamo dagli edifici perché quello che conta più che
La stabilità dei conti e la stabilità delle nostre strutture dove stanno i nostri ragazzi non significa soltanto che investiremo sull'edilizia scolastica
Partiremo da lì e mercoledì ne avrete una prova molto concreta una prova da sindaci
Ma continueremo ad attuare una supporto partendo dalle cose che dicevate voi
Insomma dalla
Recupero di quella piaga che la dispersione scolastica
Fino ad arrivare alla utilizzo degli strumenti digitali o comunque più innovativi
Garantendo però anche la bestiola all'addestramento e comunque la formazione agli insegnanti che rischiano di essere meno preparati degli studenti utilizzare certi strumenti quindi
Come Conte del per come dire non
Non utilizzarli al meglio fino ad arrivare a una
Riconoscimento diverso degli insegnanti se esco quello che diceva
Scherzando sarebbe bello anche avere un riconoscimento economico no
Ed è giusto ma non non penso che se necessario solo quello è proprio il recupero della dignità dell'importanza del valore dell'insegnante della comunità che va fatto ecco io credo che ne dovremo lavorare molto su questo
Io vi garantisco tutto il mio impegno tutta la mia disponibilità all'ascolto all'incontro
Non ciascuno di voi con ovviamente
Con il tempo che avrò ma vi assicuro che sarà molto aperto all'incontro con le persone i rappresentanti
Di mondi che voi appunto rappresentate madri garantisco l'impegno a
Fare quello che qualcuno alla fine diceva cambiare verso anche all'impostazione
Noi abbiamo vissuto ne abbiamo sofferto perché è stato amministratore locale lo sa una centralizzazione esasperata
Dalla distribuzione delle risorse
Che non arrivano mai sul territorio partono dal centro e guarda caso non arrivano mai dovesse erano si disperdono prima
Non solo nazionale la centralizzazione ma ahimè anche regionale che anche peggio perché
La centralizzazione regionale si moltiplica per venti ventidue no per cui rischia di creare anche problemi di
Diciamo igienizzazione tra gli interventi
Ecco la cosa che vi garantisco è che la visione d'ora in poi sarà rovesciata
Il territorio il territorio al centro le esigenze del territorio e tutto quello che sopra si dovrà in qualche modo trattare
Ecco io vedo ve lo garantisco perché penso che questo sia
Questo si è quello che ha bisogno il Paese cioè di riappropriarsi a livello territoriale delle scelte fondamentali vi faccio un esempio
Di quello che succederà mercoledì prossimo quello che vi posso dire perché
Matteo fa lo splendido va nei talk-show no lanciarazzi nord Italia di Fassa perché a questo talento oggettivamente no però stiamo ancora preparando i dettagli come potete ben immaginare no quindi
Non so un po'più dettagli accordando per parlarsi chiaro quindi però vi posso dire questo noi facciamo l'esempio dell'edilizia scolastica noi oggi siamo in una situazione
In cui
Nei nostri territori degli otto mila cento comuni italiani si possono verificare tre tipologie ci sono i Sindaci che hanno progetti anche molto innovativi e soldi
Ci sono sindaci che hanno progetti anche molto innovativi ma non hanno i soldi
E poi ci sono quelle che non hanno né l'uno nell'altro
Ecco noi ci stiamo mettendo nella logica dei sindaci che inerente tra nell'età tipologie
Da giovedì
Da giovedì
Possano cominciare a dire bene o la soluzione pronta per rilanciare la scuola del mio per ricostruirlo rigenerare lo scolo del mio paese del mio comune
Per rimetterle in condizione di essere sicura di garantire una
Didattica all'avanguardia
Di garantire in sostanza il miglior apprendimento per i nostri ragazzi
Facendo che cosa
Per quelli che hanno i soldi i progetti
Liberando ritardi vincolo di scappato di stabilità
Che tiene nelle casse
Tante risorse che non sono neanche quantificabile oggi tutti i numeri che sentite son tutti falsi perché nessuno lo sa quanti soldi hanno in tasca i Comuni in questo momento pronti disponibili per l'edilizia scolastica nessuno lo sa non amo non è un caso che
Matteo Renzi abbia chiesto in una lettera ditemi quanto vi manca perché nessuno lo sa se non il singolo Sindaco sul suo territorio ma la somma di tutti nessuno la sa nessuno la conosce
Per quelli che hanno
I progetti che non hanno le risorse
Anche su quello ovviamente l'allentamento del Patto di consentirà
Di
A accedere a mutui anche magari a tasso agevolato addirittura
Pagato interamente dallo Stato come previsto dalla legge a partire dal due mila e quindici
Marco consentirà loro anche
Con i progetti di avviare magari interventi insieme al privato in questa partnership pubblico-privato che ha funzionato in tanti luoghi anche con il meccanismo della concessione gestione piuttosto che
Altre forme che sono state messe in cantiere
Dal dei miei predecessori parlo dei fondi di investimento per esempio oppure perché in una
Nel nei fondi né nei progetti ed è per quelli bisognerà lavorare di più magari mettendo a disposizione anche
Fondi rotativi che consentano loro di
Superare quel problema che c'è
Per gli amministratori locali di dare le consulenze
Quando non hanno tra i propri dipendenti delle competenze specifiche per fare lo dite energetica per esempio piuttosto che fare studi di fattibilità i interventi innovativi e quindi i progetti avanzati
Fondi rotativi che consentano magari di
Non spendere soldi subito di ripagarsi nuovamente o in cui viene affidato l'appalto ma soprattutto per quelli che non hanno soldi
Avere la possibilità di sbloccata e quelle risorse che sono tante ancora incardinate incagliate dei vari capitoli dello Stato che neanche i direttori generali dei ministeri conoscono
Quella che l'altra sera eravamo io e del rio il sottosegretario
Graziano Delrio a Palazzo Chigi che alle dieci di sera stava facendo dei conti no
Con l'arrivo un numero uguale
A dai direttore generale non è arrivo uno uguale all'altro tasso è una battuta ma
Non è facile
Per darvi l'idea che c'è un po'di confusione o comunque non c'è una piena consapevolezza diciamo così di quella che è l'entità delle risorse ancora incagliate e
Dei vari nei vari meccanismi vari
Capitoli di Bilancio per non parlare poi di tutte quelle risorse nella che sono presenti nelle varie
Diciamo libri nei delle risorse europee che rischiamo di perdere se non verranno rendicontate introdurre il dicembre due mila e quindici la faccio breve perché sto
Approfitto approfittando del vostro tempo
Ripeto io sono assolutamente a vostra disposizione
Ci sono le mie stalking preferite che sono le deputate da quando sono arrivato la settimana scorsa mi fanno marcamento aggressivo imbarazzante
è comunque la loro delle che ero il
Il compito di organizzare un incontro e visto che conoscono meglio di me il mondo della scuola inteso come nelle sue rappresentanze io mi sono occupato di scuola come Sindaco
Ma non conosco libera nazionale tutti i meccanismi che ancora no insomma lasciarmi qualche giorno per comprenderlo mi aiuteranno loro ad organizzare incontri
Ad andare in giro per il Paese per rendermi conto di persona cominciato dalla Val Nurra che è nella mia provincia questo sabato fatto tutte le scuole dalla nuvole
Sono toccare perché insomma c'erano i sindaci che mi
Mi infilavo nelle tasche degli atti le buste
Per dire no che sia una un'attesa forte la li capisco li capisco perché ero così anch'io quindi
Mi fermo qui a vostra disposizione e complimenti ancora Davide per l'organizzazione di questo evento
Vedremo insieme di migliorare tanto il mondo della scuola che ha bisogno di essere riportato al centro delle nostre comunità locali nazionale grazie
Dunque e Giuseppe Desideri
Presidente nazionale Associazione italiana maestri cattolici con il suo intervento ripartire darne con la scuola ascolto Progetto azioni concrete
Ma non c'è
C'è dentro di me
Anche arriva a sorpresa benissimo prego
Allora grazie
Al PD per questo maratona d'ascolto perché effettivamente una maratona mai
Importante ripartire dall'ascolto queste fondamentale non abbiamo l'esigenza di due
Velocità quando parliamo di scuola
Una velocità che è quella della scuole perché è una scuola che quella dei tempi medio-lunghi e un'altra mette velocità che è quella della decisionalità politica che invece deve essere molto accelerata
Parliamo della dei tempi della scuola c'è bisogno di ascolto di un percorso di ascolto che sia vero significativo sia fatto nei territori a partire dai territori
Perché la scuola ha bisogno di un progetto quello che è mancato negli ultimi anni
Dato potente poi un progetto unitario e condiviso sulla scuola ho sentito tantissime e bellissime proposte vanno messe un unico progetto perché se no facciamo devo che abbiamo fatto negli ultimi decenni
Andiamo a cristallizzare errori
Andiamo a creare sovrastrutture mettiamo delle pezze delle toppe ma non abbiamo un abito un nuovo abbiamo bisogno di
Farlo un abito su misura per questo Paese e per l'esigenza del futuro di questo Paese
Questa è la prima esigenza quindi un ascolto vero reale sui territori come diceva il Sottosegretario aperti vede territori a partire dalla scuola e con la scuola
Poi abbiamo bisogno invece i tempi un po'più rapidi un po'più veloci che solo quello delle cose concrete da fare
L'edilizia è stato detto che ci sono e apprezzo molto l'intervento e la sincerità del Sottosegretario
I soldi si possono trovare ci sono un po'perché sono bloccati un po'perché in ogni caso sarei anche già previsti per l'edilizia
Ed è molto importante ma è importante che sia un'edilizia per la scuola
Non sulla scuola
Perché noi siamo pieni di tantissimi edifici che non si fanno buona scuola non ci fanno fare buona scuola abbiamo delle
Cattedra di bellissime
Dei posti che sono veramente il massimo del tecnicismo di architetti famosi abbiamo delle serre dove i bambini germoglio no per il caldo perché ci sta tutto il vetro sopra eccetera o che non possono essere riscaldati perché costa troppo abbiamo realmente le cose progettate ma non per la scuola
Allora questa edilizia sia per la scuola dobbiamo costruire scuole una buona scuola
Ed è importante che ci siano gli aspetti di scuola da questo punto di vista a consigliare ed aiutare privato rapidamente su altri elementi perché parlare di edilizia scolastica significa parlare di tempi medio-lunghi
L'eccezione del dell'Emilia Romagna è un'eccezione che conferma però la regola
Noi che aveva un edificio nel resto d'Italia abbiamo bisogno di cinque dieci anni sappiamo poi quanti edifici sono stati iniziati e mai finiti se iniziassimo a finire quelli già sarebbe una grandissima cosa secondo me e avremo tanta cubatura
Da utilizzare da sfruttare mandiamo sulle cose su altri elementi
Si è parlato di centodue miliardi di euro per l'edilizia scolastica benissimo questo muoveva sicuramente l'edilizia all'impresa
Tutto il mondo che gravita intorno alla scuola ma non cambia direttamente al momento e con tempi brevi la qualità del fare scuola
Per modificare la qualità del fare scuola dobbiamo agire su una cosa sulla didattica
E la didattica che combatte la dispersione non sono i progetti particolare sono i buoni insegnanti bravi insegnanti quelli che ci credono
Che modificano la scuola non solo nelle leggi nelle norme né una buona una si fa scuola bene come ci ha insegnato anche un po'perché lo conoscesse il
Il programma televisivo su Manzi il discorso è quello di fare buona scuola ovunque essa sia qui c'è necessità di investire su che cosa sulla formazione dei docenti
C'è bisogno di investire e chiudo rapidamente su un altro elemento che è molto importante che quello di parliamo di profilo dei docenti o siamo fermi a uno stato giuridico vecchissima un profilo del professionista di scuola vecchissimo
Non abbiamo un contratto e non discutiamo nemmeno di contratto da questo punto di vista
Non è solo questione di soldi e questione di credere che per fare buona scuola ci vogliono buoni professionisti e questa è una cosa su cui questo Governo si deve impegnare grazie
Grazie
Giuseppe Desideri chiamo Marco campione delle PD lombardo responsabile regionale scuole uscente con gli insegnanti per gli studenti la scuola che piace al Partito Democratico
Buongiorno a tutti
Quando
Quando mi hanno chiesto di consulente su cosa volesse intervenire visto anche il ruolo politico di responsabile scuola del PD lombardo come dire arrivato alla fine del suo mandato poi vedremo
Ho pensato appunto a con gli studenti con gli insegnanti per gli studenti la scuola che piace al PD perché pensavo fosse giusto provare a ragionare qui insieme che ha un ruolo come il mio
Di quale deve essere la lente con cui proviamo a mettere insieme tutto quello tutti i messaggi che ci sono arrivati oggi
E penso che questa sia la mente giusta la lente giusta perché con gli insegnanti per gli studenti vuol dire
Capire per noi non ce n'era bisogno ma dovremmo farlo capire anche all'opinione pubblica che seguitemi di scuola che senza gli insegnanti non e senza i dirigenti senza che la scuola la fa tutti i giorni
Senza gli operatori che lavorano nelle scuole di Formello sugli istituti di formazione professionale eccetera l'ASP non andiamo senza
Queste persone noi non andiamo da nessuna parte
Questo deve essere il primo paradigma
Il secondo paradigmi appunto per gli studenti cioè dobbiamo essere capaci di pensare alla scuola per chi a scuola ci va perché quella la scuola che
è la nostra missione
Le il compito di un partito politico è pensare a questo pensare a quale scuola vuole costruire per chi a scuola ci va gli studenti le sue file le loro famiglie
Per questo quindi ho scelto questo titolo e
Per ribadire anche il fatto che siamo qui per ascoltarci appunto ma anche poi per prendere delle decisioni che il nostro punto di vista non è neutro che quando si parla di ascolto spesso si pensa e va be'ascolto perché non è niente da dire no no
Il Partito Democratico ha molto da dire
Il nostro punto di vista non è neutro nostro ascolto non è neutro è fondamentale ascoltarsi confrontarsi ma il nostro punto di vista c'è ed essere sempre più valorizzato anche pubblicamente per guidare qui parlo da persona di partito l'azione
Che il Governo farà assieme ovviamente a chi ha l'onere di governare poi direttamente il Paese
Decisa la strada da intraprendere
Passeremo all'azione cercheremo di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati che
Però non vuol dire non essere consapevoli del fatto che la cosa le cose sono complicate una delle cose che ho imparato in questi tre anni di mandato la prima cosa che mi aveva detto essi tu la fai facile ma le cose sono complicate assolutamente le cose sono sono complicate ma imparato anche un'altra cosa
Che voler gestire la transizione
Non deve diventare una scusa
Un pretesto per non fare le cose perché diciamocelo almeno qui siamo tra amici diciamo spesso quando ti dicevano le cose sono complicate bisogna gestire la transizione in realtà chiamavano trans signore e tra le tradizioni era un modo diverso per chiamare il rinvio sine die questa cosa questo partito non se lo può più permettere siamo al Governo del Paese con il nostro Segretario politico
Siamo al Governo di un Governo il con un Governo che si ha una maggioranza
Particolare diciamo ma sicuramente il Partito Democratico ha un ruolo fondamentale all'interno di questa compagine e noi su questo verremo giudicati
Per citare un noto filosofo contemporaneo non possiamo permetterci di stare qui a pettinare le bambole diciamo
Su tutte le cose che sono state dette qui oggi l'OP punto di vista dicevo deve essere quello
L'edilizia scolastica la fine del precariato e per i riformare quindi meccanismi di assunzione lo stato giuridico la carriera la valutazione la dispersione avvicinare il mondo della scuola il mondo del lavoro sono tutti nodi complicatissimi
Alcuni risolti dal ventitré danni altri figli di una consapevolezza nuova
A metterli tutti in fila fa veramente paura ma ve lo garantisco provate a pensare a quel paradigma con gli insegnanti per gli studenti anche le soluzioni secondo me verranno in maniera più facile
L'ultima cosa che voglio dire per mi tocca proprio un minuto sulla vicenda dei presidi lombardi
Trenta secondi credo la conoscete tutti la vicenda del concorso a presìdi è stata una vicenda
Disastrosa in tutta Italia e Lombardi abbiamo raggiunto la farsa
Cioè in un film dirigente il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale a convocati presidi vincitori di concorso e un giorno prima gli è stato detto questi presìdi che invece non sarebbero stati immessi in ruolo io lo so di chi sia la colpa
Sicuramente non può esistere che delle persone vengono trattati in questo modo
L'uno di questi presidi era un insegnante di mio figlio dei miei figli I ragazzi è stato dato come compito per le vacanze di Carnevale da noi sono una settimana dopo
Scrivere una lettera di salute o di complimenti a questo questa persona bene i vecchi
Chi glielo dice a questi bambini ma chi glielo dice a quelle famiglie perché credo che sia successo in tutte le famiglie interessate chi glielo dice i colleghi
Noi secondo me abbiamo fatto una pessima figura in questo caso sicuramente ci sono responsabilità di molti però sicuramente questo modo di gestire queste vicende deve avere fine non può più succedere una cosa del genere grazie grazie Marco
Chiamo Maria Pia Ciani Mariapia Ciani
Insegnante di scuola primaria cioè sì acché scuola pensiamo questo il titolo del suo intervento
Non c'è allora andiamo avanti Alessandra Lentini che è responsabile scuola del PD di Forlì verso una crescita intelligente
Grazie
E il titolo verso una crescita intelligente viene dedotto da un documento importante il documento Europa due mila e venti
Che indicava nella crisi economica attuale tre obiettivi primari o no è proprio qui il primo puntare verso una crescita intelligente
Poi solidale e scusa inclusiva e
Nobili e nella
Perché scusate demolizione sostenibile
Ecco crescita intelligente noi in questi anni abbiam visto tutto il contrario invece che investire in istruzione in ricerca in innovazione non abbiamo visto
Un'Italia dei tagli un'Italia con meno insegnanti con dei curricoli ridotti in orario con meno indirizzi con meno risorse allora io mi domando
Come possiamo noi cambiare oggi queste politiche se rimane questo è un tema che è venuto un po'fuori ogni tanto se rimane la struttura del MIUR attuale
Il risultato non è sempre questo che la scuola è uno spreco che la scuola va tagliata mi domando ho letto un in un brano di un quotidiano
Riusciranno i nuovi ministeri ministri del tablet sempre più giovani sempre più innovativi Mario usciranno a farcela con i pescecani del delle strutture dei ministeri
Ecco una cosa importante secondo me è ricominciare in un modo nuovo prima il sottosegretario diceva io guardi numeri numeri su ma diversi perché dal modo in cui questi numeri sono trattati e le tabelle ricostruite cambia moltissimo anche il risultato
Allora bisogna secondo me cambiare sistema anche quando si va a fare ricerca bisogna istituire
Dei tavoli dei gruppi di di ricerca
Che abbiano come costituzione o no un modo diverso di lavoro un approfondimento una ricerca che parta dalla base dai docenti dai dirigente dalle persone che lavorano dentro la scuola
Ci siano anche degli esperti dei politici e che rimanga come costante uno sguardo anche europeo c'è un confronto fra il sistema italiano e quello europeo
Questo lo dico sia a livello ministeriale quindi lo dico in particolare al Sottosegretario qui presente
Ma anche al partito l'onorevole faraone
Perché questo la giornata di oggi può essere non aggiornati iniziale ma se tutti quanti cominciamo intervenire cinque minuti e diventa un discorso frammentario con plesso è difficile riuscire a da
A procedere
Se invece individuiamo dei temi e qui mi permetto di proporre qualcosa
Si individuano dei temi su intorno ai quali concentrare la nostra riflessione con questo metodo che dicevo partendo anche da del territorio da chi è dentro ai problemi
Ecco forse riusciamo ad arrivare a un confronto e a dei dati che non dipendono sempre da chi ce li propone che sono sempre orientate in un certo modo
Il primo tema il problema dell'autonomia l'autonomia scolastico ovvero la riforma del Titolo quinto ovvero pensare
Come si deve essere come si deve partire dallo Stato per arrivare i territori lo in questi anni abbiamo visto sempre un processo di maggior centralizzazione
Di tutta la la sia dei problemi sia della gestione della dei di tutte le istituzioni
Si era della lei diceva prima il sottosegretario e diceva i fondi non arrivano in realtà i fondi per l'edilizia magari sono previste ma decide il Ministero dove vanno e il Ministero non le sa i problemi dei territori
Se si ascolta un po'di più il territorio ma che non arrivano non si investono perché non c'è questo dialogo ma c'è una centralizzazione che cala sui territori
Senza che ci sia quindi una decisione precisa a quello che l'esigenza territoriale o comunque di chi è sul sul pezzo
Quindi ripensare a tutto questo valorizzando le autonomie valorizzando il decentramento in questi anni è stato fatto il contrario
è chiaro che quando si valorizza il decentramento l'autonomia scolastica Bison parlare di valutazione secondo tema
Valutazione anche perché l'autonomia non diventi no Zaffini mamma mia valute non diventino troppo autoreferenziale bisogna trovare un sistema di valutazione che non sia
Punitivo che non sia classificatorio che non sia competitivo ma serve a conoscere e valorizzare le realtà
Altro problema vado per punti valorizzazione della professione docente anche qui la valutazione può dire molto se fatto in un certo modo didattica innovativa che non vuol dire solo nuove tecnologie ma proprio cambiare il metodo
Edilizia scolastica ma con un progetto educativo
Se non c'è il Progetto ne facciamo ha finito all'ultimo punto quindi una riflessione su gli organi ordinamenti scolastici cioè su qual è l'obiettivo educativo per arrivare un edilizio
E che risponda a questa grazie grazie Alessandra rilievi io ricordo che da domani gli interventi saranno on line sul sito del Partito Democratico chiamo Manuela Benedetti
In
è in sala
Se no proseguo vado avanti
Stefano Di Giovanni
Non è in sala Stefano giovane allora andiamo con Giancarlo Sacchi
Esperto in politiche scolastiche la governance del sistema educativo scolastico formativo ricordo che Giancarlo era direttore del formi istruzione fino alla scorsa segreteria grazie tempi cambiano
Grazie
Ma io volevo occupare questo breve periodo con un tema
Che probabilmente non ha un impatto molto mediatico ma io credo che sia ormai giunto il momento che ocra o ci occupiamo davvero di governance di questo sistema o rischiamo veramente l'attore
La torre di Babele
Ed è una riforma che molte cose le ha già
E potrebbe contribuire anche alla spending review perché la spending review è stata fatta fino a qui senza il cambiamento della governance continua a tagliare i servizi e non tagli agli sprechi
Perché quello che abbiamo visto fino adesso rispetto alle cose che conosco io
è che stiamo tagliando i servizi perché dobbiamo risparmiare ma Okan diamo la governance o cambiamo gli strumenti va bene di governo di questo sistema o altrimenti non riusciamo non riusciremo neanche di individuare gli sprechi
E allora ci sono tre punti di passaggio di questo
Di questo discorso il primo sta benedetta revisione del Titolo quinto qui bisogna che il Governo che anche il nostro sottosegretario eccetera e si incomincia a vedere quali sono le ricadute sulla scuola di questa riflessione
Perché noi è vero quello che dice Giorgio Allulli va bene che le competenze concorrenti sono un po'confuse
Ma è anche vero che lo Stato nazionale non ha mai fatto niente di quello che c'era scritto nelle competenze del due mila uno che competevano a lui i livelli essenziali delle prestazioni e quindi li Stendhal eccetera eccetera dove sono
Nessuno le ha fatte Zilli ci sono autorizzi le Regioni fan confusione certo ma l'Emilia-Romagna li fai livelli di prestazione sui servizi per l'infanzia
Ecco allora proviamo a discutere
Di questi problemi quindi che il Titolo quinto è fondamentale
Matilda la direzione di marcia e ti fa capire se questo Governo vuole decentramento o non lo vuole
Perché questo mi sembra che sia giunto il momento di dircelo con molta chiarezza le norme generali e i principi fondamentali dove sono noi da quando abbiamo varato questa legislazione abbiamo sempre fatto norme di tipo centralistico
Altro che dorme generali siamo all'epoca va bene delle norme
Uguali per tutti come sempre accaduto ma qui è chiaro che bisogna lavorarci perché le norme generali sono da fare ma se vogliamo dar vigore territori
In alto non ci deve stare la gestione si deve stare l'indirizzo politico ma noi non abbiamo una legislazione che si comporta in questo e in questo modo
E la salvaguardia dell'autonomia Luigi Berlinguer aveva inserito nella legislazione del due mila uno su fate salve
Le autonomie scolastiche le abbiamo fatte salve giusto per darvi una pennellata ma di fatto non sono fatte salve perché sono soggette subito di dal centralismo imperante e potremo andare avanti un bel po'
Però da questo è il discorso della governance esterna a pace al problema della programmazione dei servizi cioè sui territori cosa sta accadendo le province scompaiono si erano
Quali sono le i riflessi sul della scomparsa delle Province sul sistema scolastico le Unioni dei Comuni sulle scuole superiori non bastano mica quello sempre lo sanno gli assessori è anche sindaco
Devia senza lo sa bene va bene non basta domenica qui dobbiamo rimettere in moto cioè nella provincia di Piacenza
Se le Unione dei Comuni vanno in porto così come sono stati ipotizzati dalla Regione il cinquanta per cento degli istituti comprensivi a da rifare
A meno che non consideriamo gli istituti comprensivi un pezzo a parte
Rispetto ai servizi che l'Unione dei Comuni deve erogare e che consideriamo un fatto statale che di nuovo tornerà secondo le norme del merito a farsi vivo il giorno in cui ci sarà da calcolare il numero dei plessi del numero degli alunni e il numero dei segretari
Quindi qui sul discorso della programmazione che la Corte costituzionale ha ribadito deve essere fatta dalle Regioni e quindi storie mi sa che non ce ne sono da questo punto di vista c'è il problema
Ma però c'è ancora il problema del decentramento delle competenze statali qui siamo ancora
A livello del decreto centododici del novantotto del del novantotto ecco chiudo dicendo che c'è un terzo livello ma di cui c'è già qualcosa pronto
E l'autogoverno delle istituzioni scolastiche perché se c'è il Titolo quinto cioè la programmazione regionale c'è l'autogoverno degli istituti
Qui c'è già qualcosa di pronto che c'è una piccola proposte di legge sull'autogoverno che si potrebbe riprendere in mano rielaborare eccetera eccetera ecco io credo che questo sia il problema
Voglio dire semplicemente questo e io ho messo tutte e tre le cose educazione e istruzione e formazione perché dietro a queste tre parole ci sono dei sistemi di governo profondamente diversi che
O dove li mettiamo insieme ma come governance e non come centralismo del potere o altrimenti veramente lasciamo raccontata un'altra volta grazie
Interviene Andrea Camon sto direttore della Fondazione Giovanni Agnelli titolo dell'intervento l'accetta Simone del reclutamento degli insegnanti
Grazie buongiorno e grazie Giovanni che allora per chi di voi non conoscete la Fondazione noi siamo un istituto di ricerca che si occupa da vari anni
Di ricerca sull'istruzione ci siamo occupati varicose da ultimo
Sul tema della valutazione delle scuole che però non è il tema su cui volevo soffermarmi in questi pochi minuti
Una delle cose che abbiamo imparato diciamo toccando questi diversi temi
Che come alla fine guardando in giro anche alle migliori esperienze internazionali
La caratteristica fondamentale più importante per un funzionamento della scuola sia ed è quasi banale dirlo
La qualità dei docenti ci si può pensare la migliore architettura scolastica si può affrontare il tema edilizia scolastica dei programmi dei curricoli
Dei livelli di governance però alla fine cosa fa la differenza veramente
Sono la qualità delle persone che entrano ha insegnato a scuola non a caso
I famosi sistemi scandinavi a cominciare dalla Finlandia non hanno ad esempio il sistema di valutazione ma a riescono hanno la capacità di portare dentro la scuola i loro migliori giovani laureati quindi fino a che diciamo il nostro Paese non riuscirà a riacquistare la capacità di proporre la scuola come come dir luogo di elezione per i giovani regioni la migliori laureati nelle varie materie diventerà secondo me
Difficile assistere effettivamente un miglioramento degli apprendimenti dei nostri ragazzi
Quindi il tema cruciale a mio avviso per la meno e quello del reclutamento della formazione tema molto spesso dimenticato soprattutto per la formazione
Io in itinere e della carriera del
Personale docente
Ovviamente sarebbe troppo lungo in questi pochi minuti entrare nei singoli dettagli due cose vorrei dire però
Il tema diciamo del reclutamento e cruciale
Io temo sono un po'spaventato ogni volta che sento proposte che vadano nella direzione di sostanzialmente uno per legge se cioè di
Esaurire le caramelle
Diciamo le graduatorie le famose gare per portare lento capisco
Se noi diciamo l'aspetto umano drammatico di chi ha per molti anni aspettato l'ingresso a scuola però dobbiamo renderci conto che l'anzianità di per sé non è una garanzia di competenza né disciplinare né di dati e quindi credo che una valutazione delle competenze di chi entra nella scuola attraverso un sistema di concorsi
Vada comunque fatto sul tema delle carriera diciamo una delle
Conclusioni che troviamo nel nostro ultimo rapporto che sistemi di valutazione
Degli insegnanti delle scuole che portino a
Un meccanismi premiali o punitivi non funzionano contrariamente diciamo con le nostre priorità
Ci siamo resi conto che sistemi premiali non possono essere collegate a un sistema di valutazione stanare la scuola rimane però l'obiettivo di
Dare prospettive a chi dentro la scuola si impegna e a capacità superiore alla media
E quindi bisogna cominciare a pensare seriamente a una progressione di carriera degli insegnanti che ad esempio le une alle nostre proposte e qui chiudo quella di cominciare ad accettare che
Una parte che lo scelga liberamente degli insegnanti possa stare a scuola non diciamo diciotto ore d'insegnamento Front frontale ma
Diciamo almeno il doppio anche quaranta ore sostanzialmente questo permetterebbe tra l'altro di allungare il tempo scuola ovviamente a fonte di una retribuzione commisurata l'idea che sostanzialmente
La professione degli spread nel dell'insegnante c'è una professione da fare a tempo pieno che quindi vada retribuita premiata e con prospettive di carriera come tutte le altre professione grazie
A
Ter viene Giuseppe bagni Presidente nazionale cd tema dell'intervento ripartire dagli insegnanti ripartire dalla formazione
Anzi mai patriottico
Saponara
Va bene sì va bene versi
Parola chiave
Il cambiamento abbiamo bisogno di cambiare la Scola chiama la scuola la può cambiare lo deve guardare come come si guarda un bambino che cresce fargli una foto oggi perché sa che domani non è uguale noi invece possiamo abbandonare la scuola per dieci anni ci torniamo a troviamo quali dentista prima
Perché
Perché non c'è nessun sistema di vedo di di cambiamento della scuola il motore della scuola che cambia eh un motore interno
Noi possiamo sperare di indirizzarla di spingerla mai l'ASP già scommesse spingere la macchina per accendere il motore della macchina il motore della macchina e l'autonomia e la scuola
Lo può fare la scuola sono messi semplicemente se non è se non se smette di essere un centro di trasmissione del sapere ma diventa un Centro di ricerche di formazione per tutti a tutte le età
Per cui noi diciamo se vogliamo è la scuola sia dinamiche recepisca visti i messaggi li faccia propri ha bisogno di essere un luogo di formazione permanente per gli insegnanti non c'è lotta dispersione non c'è cambi modifica dei contenuti non c'è contatto il rapporto col mondo del lavoro
Sente non parta da una formazione degli insegnanti che arrivano a scuola e smettano di pensare che hanno spinto il calvario del precariato
Perché cerco di entrare un'età ragionevole aderì una certezza di professioni nella scuola investire nella scuola per euro formazioni motore non è l'aggiornamento come carico individuale
è la formazione che compete alla scuola perché se il contesto diventò contesto di formazioni ogni insegnante non solo ricerca e forma se stesso ma poi contribuisce alla formazione di un curricolo formazione di un po'di un percorso diverso non si tratta
Di adeguamento dell'insegnante o di strumenti Satta di impegnare agli insegnanti a come utilizzare i nuovi strumenti e io sono d'accordissimo che non possono essere il fine ma su un mezzo indispensabile ma devi sapere pedagogicamente che cosa farne
E credo che sia benissimo prima lo diceva mila la dispersione si combatte partendo da subito a fare buona scuola asilo nido nel
Ma la dispersione non si affronta un problema solo di scuola bisogno di una pressione sociale che sta mancando il mio babbo del dopoguerra poteva darmi un lavoro
Aveva un'attività decise nove io non ho potuto studiare voi dovrete studiare una possibilità che dovete avere
Paga punto di vista professionale ci ha perso perché nessun figlio che ha studiato è rimasta a lavorare con lui oggi un genitore che può garantire al figlio un posto di lavoro gli dice no paga scuole studia io non lo credo
Perché il futuro è limitato a preoccupazione la minaccia ora
La scuola impregnata di futuro non se non c'è sfiducia ILOR prospettiva diverso nessuno pascoli si impegna deve essere il territorio deve essere la realtà territoriale
In Europa i sistemi che hanno battuto l'abbandono suo belli in cui tutto il Paese si fa carico dell'importanza della formazione e io la più bella riunione l'ho fatta in una sala comunale
Di Foggia Caiano ma Terenzio conosce bene i dati dove il Comune abita alla sede nella villa medicea bene lì non c'era bisogno di dire ragazzi vostro futuro ci preme
Perché c'era il Sindaco l'Assessore
Le idee agenti territoriali soggetti fanno formazione e il territorio i genitori la maestra precaria polverina e l'anno dopo non sappiamo se reali
Ma tutti questi adulti Erna presenti attorno alla scelta importante di quei bambini che lascia vuoto il Paese
Per andare a Firenze quindi e orientamento e di superiori ma l'importanza era un'iniziativa in cui il contesto davo un messaggio forte
Adesso
Noi parliamo di rapporto monde lavoro parliamo debiti di cose molto interessanti ma non si può
Pensare che lo gestisce l'insegnante come forma d'acquisto abbiamo bisogno di formare degli insegnanti e stanno della risorsa del modo di lavoro con il fine ma il mezzo
è paradossale la gente eletti ritirati Ignone e la più grande industria Toscana paga tremila era per mandare i suoi ingenti i suoi ingegneri nelle nostre officine al pomeriggio quando l'ho messo la mattina di fare a botte albanesi rumeni e Company
Perché si è accorta che gli ingegneri devono progettare macchine che non hanno mai visto funzionare per cui no al fatto liceo scientifico
Poi quando a Ingegneria e non vedrà mai come funziona la macchina è possibile un sistema
Che parla di di di futuro e da questa in Coppa Istat incompetenza operativa in ogni percorso donne dei percorsi professionali in tutti resta è un nodo da cui partire grazie grazie
Interviene Martino Marzoli Segreteria nazionale FISM Federazione Italiana Scuole materne
Le difficoltà e le aspettative delle scuole paritarie dell'infanzia
Buongiorno a tutti anch'io ringrazio chi ha avuto l'idea di convocare questa riunione e dirò anche che mi ha sorpreso il titolo mi ha sorpreso positivamente perché da tempo non sentivo
Niente di così entusiasmante come il titolo
Giornata di ascolto dal mondo della scuola migliorare valorizzare cambiare e poi si arriva a dire e questa è veramente qualcosa di sconvolgente
è ora di dire cosa vogliamo fare
Ma soprattutto è ora di farlo
Credo che questo sia un ragionamento che impegna tutti a dire basta diagnosi adesso organizziamo la terapia
Sono qui a nome della Federazione italiana delle scuole materne scuole materne nostra tali naturalmente
Che associati è presente in quattro mila ottocento Comuni e associati circa otto mila scuole
Dieci anni esatti quattordici anni esatti come oggi
Luigi Berlinguer che stamattina professor Berlinguer che stamattina ha detto che era qui presente
Ha
Fatto approvare al nostro Parlamento la legge sessantadue sulla parità scolastica
Io sono qui oggi per chiedere al partito al mio partito cosa intende fare della parità scolastica
Alcuni dati perché credo servano a capire il senso di questa richiesta
Il bilancio dello Stato news spese due mila e dodici cinquantotto miliardi ottantadue milioni
Per colonizzare sette mila ottocentosessantacinque sette milioni scusate numero di studenti sette milioni ottocentosessantacinque mila
Per
Questi frequentanti le scuole statali
Per le scuole paritarie che sono pari al tredici virgola sessantatré per cento del dal mondo della scuola
Lo stanco lo Stato spende cinquecento undici milioni lo zero otto per cento del bilancio complessivo
Giustizia vuole pesce il tredici per cento della scolarizzazione di questo Paese e fatto da scuola altra da quella gestita dallo Stato
Perché spesso e volentieri anche il linguaggio serve a sviare i concetti si dice scuola statale
Ma sarebbe più corretto dire scuola gestita dallo Stato le scuole paritarie stabilite appunto dalla legge sessantadue
Che un esponente
Diciamo di
Alto livello del partito dov'è il Partito Democratico già nel due mila venti ha capito che
Non si può immaginare che in un Paese civile
La formazione ed istruzione sia un il fenomeno monopolistico
E allora l'integrazione impegna tutti dovrebbe impegnare tutti a fare in modo che
Questo obiettivo del raggiungimento della giustizia sia veramente un impegno che io chiedo formalmente al Partito Democratico
In che modo
Per esempio ripeto se volete è un altro dato che ho di quelli sconcertanti un bimbo che frequenta la scuola materna gestita dallo Stato
Costa esattamente alle scuole dell'alle casse dello Stato
Sei mila
Finito sei mila centosedici euro un bimbo che frequenta la scuola gestita dalle scuole paritarie cinquecentoventinove
Euro all'anno voi capite che questa è una cosa che non può durare e allora fra l'altro parte di questi contributi che vengono erogati vengono poi richiesti indietro perché le scuole paritarie pagano anche l'IRAP
Quindi quasi la totalità auguri di buon cinquanta per cento di quello che viene dato viene poi restituito lo Stato sto forma di rapporto
Credo e chiedo al Partito Democratico di procedere a difendere fino in fondo questa legge che è segno di democrazia oltre che di pluralismo del e nelle istituzioni grazie grazie grazie
Interviene Osvaldo Roman dell'ufficio legislativo del Gruppo PD alla Camera dei deputati con
Un intervento sull'edilizia scolastica specificamente sulle risorse anti
Da via devastanti questo
Ma poche cose perché
L'intervento e volevo fare
Sono riuscito a farlo pubblicare domani dai Italia oggi quindi lo trovate la
Riguarda il tema delle risorse ha fatto molto piacere sentire
Il Sottosegretario Reggi
Ha fatto piacere perché ero
Ha dato chiaramente l'impressione che Kakà vedo come stanno le cose
Quell'andare a Palazzo Chigi sentirsi contendere Delrio e capire che i i numeri non funzionano è fondamentale
Però volevo qui dare un contributo
I numeri non funzionano sia per sbadataggine per sia per
L'incompetenza ma anche per scelta politica
Ne segnalo una molto rilevante nella recente indagine parlamentare
Non è stato portato dei dirigenti del mezzo e del MIUR un dato di fondo che dei famosi mille milioni di libere di
Berlusconi del due mila nove
Seicentodieci sono stati tagliati chiama risultata questa notizia seicentodieci milioni delibera numero sei del venti gennaio due mila dodici del CIPE
Seicento dieci milioni sono stati e allora se adesso le andiamo a cercare non ritroviamo
E rischiamo di impantanarci pure noi
Il piano di trecentocinquantotto milioni del due mila dieci ed è finanziato per centonovantasette milioni o ritroviamo e ci rimettiamo altrimenti
Quei progetti restano sulla carta Tremonti ha tagliato linearmente progetti di edilizia scolastica che riguardano migliaia disporre
La notizia non è uscito non ha fatto notizia nel nostro Paese
Altro esempio
Facciamo la cabina di regia a Palazzo Chigi d'accordo benissimo serve
Però ricordiamoci pure che lo stesso del rigore lui lo saprà sicuramente a siglato nell'aprile anzi nell'agosto per due
Due mila tredici con le Regioni in Conferenza Unificata uno
Patto un'intesa per la programmazione
è un'intesa che esclude i programmi già in corso ma i suoi nuovi sui nuovi per esempio quello dei duecentocinquanta milioni
Della legge del fare recenti ancora non non programmati dovrà
Dovrà operare questo fatto
Le Regioni hanno fatto agli ultimi due governi fa prendere una decisione che non è vero che
I Comuni e Province non sanno spendere
è vero che la programmazione regionale ha funzionato e di al contrario perché i primi sei anni della entrata in vigore del novantasei della legge Masini hanno funzionato perfettamente i piani annuali e triennali stadi fatti i piani e spesi i soldi
Governo Prodi due mila sette due mila uno ha fatto un piano triennale con
Sulla base della legge ventitré sempre compirà in programmazione regionale i soldi sono andati hanno funzionato
Quando non hanno funzionato più e con valutazione da fare adesso
è stato quando il centrodestra ha fatto il centro la gravidanza la gestione centralizzata dei del progetto obiettivo cioè da Roma si decidono i piani che ha do un paradosso poi a un certo punto questa concezione centralistica della programmazione addirittura si è fatto nel due mila dieci il tentativo di far programmare i parlamentari
La famosa legge mancia sceglievano ognuno un po'di scuole due dal
Di centoundici milioni stanno lì vi dobbiamo andare a scavare ancora a scovare ISP quelli della programmazione parlamentare cioè ci sono due concezioni giusta del CUN ha fallito
Quella centralistica della destra una ha funzionato quella dettiamo attivato regioni enti locali a indicare dove c'è l'esigenza di intervenire quindi cabina di regia tenga presente queste cose
La delibera
Del cinque la delibera del CIPE del gennaio due mila dodici e questa recente intesa sulla programmazione su come si fa la programmazione di disgrazie romana dunque e Elena possa
Arriva alle quindici Serenella Vallotto
Non arriva proprio arriva e allora Cyntia Olivieri
Cioè serena è allora serena mi
Inseguiva prima adesso
Serena gratti presenza scusami
Allora
Insegnante capogruppo Pd consiglio comunale di Cittadella titolo dell'intervento vado a scuola prego
Sedici anni Contento che mi è servita per conoscere il mio lavoro l'articolazione delle sue relazioni con i più significativi
Interlocutori
I punti di forza e di debolezza della sua offerta formativa le sue potenzialità
è importante che l'istituzione delinei con una certa chiarezza le proprie finalità prioritarie
La propria metodologia anche i propri limiti di sostenibilità
Per poter essere a sua volta un riferimento solida e credibile e non correre il rischio di perdere la rotta
è l'Italia oggi forse più che mai che la scuola sia in grado di proporre un senso è un principio di motivazione I ragazzi
I principi della solidarietà e della legalità
Debbono essere proposte agli studenti come possibili risposte al disorientamento e al senso di vuoto che in modo diffuso molti di essi sperimentano spesso con scarsa consapevolezza
Nell'ideale contratto che la scuola sosto scrive con i suoi interlocutori l'arco d'azione che vada l'apprendimento dell'abilità di base allo sviluppo di competenze di riflessione senso critico
Va salvaguardato e potenziato con un è uguale cura da parte di tutti i soggetti coinvolti
Pena lo snaturamento della scuola stessa e delle sue finalità all'interno di una comunità che li conosce nei valori costituzionali i propri assi portanti
La scuola dovrebbe essere ripensata nei termini di scuola della comunità locale
Istituzione chiamata a rispondere nel concreto alla domanda di formazione anzitutto umana e poi culturale sociale e relazionale
In vista di competenze spendibili accertabili anche misurabili
Sapendo la difficoltà di questa misurabilità
Talvolta la richiesta delle famiglie la speranza degli alunni ma anche l'aspettativa del territorio chiedono che la relazione tra scuola e il mondo del lavoro sia stretta
Che vi si che vi sia
Una allineamento di competenze tra i due ambiti e che si crei un rapporto sinergico che possa rappresentare una positiva premessa per lo sviluppo professionale dei diplomati
Istituzione scolastica è parte importante di un pubblico servizio al quale è difficile destinare risorse
In una situazione di genere è urgente un'accurata selezione delle priorità di spesa che poi l'essenza della politica di una politica che abbia il coraggio delle scelte necessarie
Vado a scuola e vedo le nostre scuole di infanzia le primarie le secondarie di primo secondo grado che necessitano gli interventi immediati di edilizia scolastica per garantire una maggiore sicurezza è un ambiente di lavoro sanno per utenti e operatori
I bilanci delle amministrazioni provinciali dell'amministrazioni comunali offrono le briciole colpevole il patto di stabilità dicono
Vada a scuola e i cambiamenti e dei Governi passati hanno sempre compiuto riforme sugli ordinamenti tre programmi della scuola e programmi dell'azienda si scoprono e si vedono vuoti importanti di sapere di fare
Vado a scuola e chi opera in essa chiede da tempo che se di conosca l'importanza del lavoro che svolge
La professione docente si è trasformata non sta dentro le reti del contratto di gente firmato sei anni fa
Nella scuola ci sono tantissime cose da fare ma più nessuno è disponibile a fare
Non c'è differenziazione di ruoli essere insegnante essere funzione strumentale essere referenti di Progetto esige Tempa impegni diversi che non possono più essere contenuti nella sola voce insegnante
Vado a scuola e i nostri fondi di istituto si impoveriscono a discapito dell'innovazione e della qualità dell'istruzione
Vado a scuola e sarebbe necessaria una rimodulazione oraria un fu il tam da graduale diciotto ore più diciotto in fondo oggi noi insegnanti lavoriamo più di trentasei ore settimanali grazie
Allora dunque a chi ha interviene Giancarlo Cavinato
Del Movimento di cooperazione educativa l'organizzazione del lavoro docente quale comunità di pratiche
Cerco di di partire intanto da dal punto dell'edilizia che è stato trattato da vari interventi mi sembra importante tener conto che nella progettazione
Di nuovi edifici scolastici va pensata proprio lo spazio per la didattica per l'apprendimento ma anche lo spazio per la socialità sono spazi che devono intersecarsi e devono essere mobili permeabili
La scuola deve essere per essere una scuola di qualità accogliente deve anche tener presente
Che i nuovi è difficile dovrebbero essere collocati in zone possibilmente non ad alta concentrazione di traffico come avviene in molte situazioni
E situazioni tali da facilitare i percorsi casa scuola in autonomia ci dicono le ricerche urbanistiche che dieci quindici minuti a piedi
Sono nell'ambito di un quartiere il percorso fattibile sostenibile per tutti e questo chiama in causa anche il fatto che una scuola di qualità di cui oggi si parla molto
è una scuola che deve essere curata da tutti deve essere una scuola bella non si tratta solo di rattoppare si tratta di pensare a delle scuole colorate a delle scuole che consentano una variabilità percettiva come ci insegnano le scuole dell'Emilia Romagna
Delle scuole pensate e progettate insieme dove si stia bene dove circoli come ha detto la collega di vicenza stamattina la passione e il desiderio
Quindi un pensiero pedagogico forte
In cui i soggetti siano consapevoli e partecipi si considerino come dice la pedagogia istituzionale soggetti istituendi e non istituiti noi purtroppo soffriamo molto di una iper burocratizzazione
In cui i docenti stessi mal pagati
Trattati da fannulloni
Poco motivati non ascoltati non rispettati si trovano sottoposti sottomessi continuamente a direttive stressanti e formalistica
Costretti occuparsi di tutto fuorché costruttivamente della didattica ci vuole spazio tempo desiderio e passione
E il ruolo dei dirigenti scolastici a rinnovi deve essere di facilitatori della costituzione di comunità di pratiche non dei controllori e burocratiche applicano rigidamente
Le linee guida della pubblica amministrazione come è stato fatto
Nei corsi recenti di formazione per il concorso per i nuovi dirigenti perché si è fatto strame della didattica
Lasci espulsa completamente
E il ruolo dei dirigenti tra l'altro richiamando il discorso dei percorsi casa scuola e della scuola come spazio di benessere dovrebbe essere prima di tutto un ruolo di facilitatori degli alunni
Quindi di applicatori di quella legge che non è nemmeno conosciuta
La legge del novantuno che introduce anche in Italia che ratifica per l'Italia l'accento settantasei
La Convenzione dei diritti degli alunni che sono diritti di partecipazione di discussione di ascolto i di coinvolgimento nelle scelte
Quindi la creazione di istituzioni nell'ambito dell'istituto scolastico Consigli dei ragazzi consigli di classe luoghi di parola
Deve essere una delle priorità di cui tener conto nell'impostazione della didattica altrimenti facciamo finta
E
Contro il contribuiremo a creare non cittadini persone passive persone non motivato e competitive bulle eccetera eccetera
L'ultimo discorso che è fondamentale però è quello della collegialità docente di cui si è persa memoria nella scuola la collegialità è stata una delle conquiste dei docenti delle associazioni a cui fanno riferimento l'ultimo decennio
La azzerata la tolta completamente ai mirato questa
Possibilità che veniva data i collegi non esiste più un collegio con un direttore o un preside come in precedenza che interloquiva e confliggeva
Esiste una votazione in un minuto bisogna votare dieci punti all'ordine del giorno non c'è nessuna possibilità di dibattito e di intervento se un collegio non riesce a conquistarsi alla però ci vogliono le premesse
Che sono le compresenze che sono la costituzione di Dipartimenti di gruppi in cui veramente si possa come ha detto bagni fare ricerca
E cercare di creare innovazione ma ci vuole
Una costruzione di un senso di indichi interdipendenza sociale e questa è una contrattazione che la scuola deve aver la possibilità di agire grazie grazie
Dunque interviene Carmen Genchi
Ha chiesto no per Accorsi vicepresidente anch'essa Associazione Nazionale formatori insegnanti supervisori titolo dell'intervento formazione iniziale professione docente centralità del tirocinio della tutor Scip nella scuola
Grazie buonasera a tutti io ammiro accordo all'intervento già del Presidente scaglione per focalizzare alcuni aspetti
Mancanti in questa in questa fase di ragionamento sulla scuola
E i cambiamenti avvenuti nelle sistema dell'istruzione hanno certamente determinato diciamo della
Un rischio nell'educazione stessa
Allora bisogna imparare a riconoscere questo rischio e per questo diciamo che la la cosa più difficile e appunto attrezzare i docenti a riconoscere questo rischio
La formazione iniziale dei docenti e l'avvio alla formazione e alla pratica della docenza il tirocinio assicura il supporto tecnico per questa ragione
Si inserisce in un percorso tra l'università e la scuola un anello mancante finora e che ha subito un ulteriore interruzione con la sospensione delle SSIS e con diciamo le difficoltà che scherziamo ordinario ha trovato soprattutto nella nella fase di avvio
E il tirocinio non può essere più diciamo un'opzione deve essere una pratica professionale assimilabile a quello che già avviene in altri settori e pensiamo per esempio la professione medica dov'è la linea di continuità
Del tirocinio è incardinato nel sistema di formazione
In questo senso i i i due momenti c'è quello dalla formazione teorica quella formazione pratica non sono uno dopo l'altro ma sì in incardinano in un processo in fieri
E una volta assimilato questo tipo di idea del progetto della del tirocinio come elemento fondativo
è chiaro che bisogna evitare
L'opzione della sussidiarietà cioè non bisogna dare ad altri quello che invece il compito della scuola
Tra l'università e la scuola si ottimizzare si potenzia quello che già esistente non si tratta di demolire qualche cosa per ricostruire si tratta di radicare sull'esistente e tutto quello che può essere innovativo
Insomma e se c'è una cosa che la scuola non può essere è la liquidità
La sospensione di alcuni valori portanti cioè le strutture quelle i principi fondamentali un po'come per la Costituzione italiana il principio fondamentale non si snatura hanno
Casomai si aggiornano si possono dimodoché rimodulare ma mai cancellare
E quindi se si assume questo elemento fondativo
E evidente che il ruolo che si assegna al docente tutor dei tirocinanti individuato prima diciamo con estrema facilità e con pressappochismo oggi diventa invece una figura di sistema
Una figura chiede per essere capace di accompagnare il neo docente ad essere professione
Deve aprire delle competenze queste competenze devono essere certificate attraverso una pratica specifica
Che
Non non
Ignora le competenze dell'altro ma casomai ecco individua in quelle potenze tutto quello che è ancora
E che può essere potenziato ed è utilizzabile
Questa formazione quindi deve essere continua deve essere permanente e deve essere più o meno quello che la stessa Comunità europea
Ha assunto nella Progetto e nel programma della formazione continua quando ha fatto suo un vecchio
Proverbio cinese quello che diceva in sostanza in parole molto semplici se devi
Programmare un anno di raccolto coltiva grano serie di programmare per dieci anni
Coltiva pianta alberi se devi programmare per la vita
è educa
è forma le persone
Allora il tirocinio esattamente questo cioè la capacità di mi individuare nel professione che inizia una carriera e le sue motivazioni ma anche i suoi timori e anche le sue paure danneggiare non il contentino o il buoni smog che di solito può essere il modo con cui mettiamo
La pacca sulla spalla credeva avanti no bisogna fare in modo che il docente impari ad essere un docente riflessivo grazie
Grazie
Quindi ora giochiamo Cinzia Olivieri che interverrà su copre Braschi autonomia
Allora salve io sono un genitore quindi tendenzialmente gli Amia occupò di governance preferisco parlare più di organi collegiali che di governance che sono quelli che viviamo voi genitori all'interno della scuola
Parlare di governance dono Giancarlo sacchi diciamo io davo posso vederla dalla dalla mia umile visione di genitore però
Quando parlo di governance mi chiedo ma di quale colore
Stiamo parlando di quella
Dell'Idi Istituto quelli dell'autogoverno delle istituzioni o di quella territoriale che oramai è scomparsa da quando voi per finire nel due mila dodici
Il cenni a chi non è stato più prorogato e questo indubbiamente crea dei problemi perché ce ne che era chiamato a compattare dei dei pareri obbligatori che quindi impone un po'un dubbio di legittimità anche sui provvedimenti che si vanno ad adottare
A a me interessa invece ecco la governance delle istituzioni scolastiche e mi colpisce particolarmente perché
L'attuale ministro Giannini ha presentato nel due mila tredici e un nuovo disegno di legge che ricalcare fattasi chiama essa novecentotrentatré presentata in settima Commissione Senato
Che ricalca essenzialmente quello che era stato il testo unificato che aveva partorito il la Commissione in sede legislativa a dal vecchio disegno di legge Aprea
Con due sostanziali differenze una è la preoccupazione per il mancato rispetto della libertà di scelta educativa che non vedo e realtà particolarmente inerente a una riforma degli organi collegiali perché
è vero che le scuole paritarie de sono tenute per la parità da vere degli organi collegiali però non è detto che debbano applicare
La le norme previste dalla dal testo unico è l'altra è l'assegnazione della di nuovo della della dirigenza scolastica alla dirigenza scolastica della Presidenza del
Consiglio dell'istituzione
Su una premessa che questo contrasterebbe con i nuovi poteri attribuiti a dirigenti dal dal decreto legislativo centosessantacinque del due mila uno
Modificato dal decreto legislativo centocinquanta del due mila nove non l'articolo otto venticinque non ha mai avuto modifica
Il problema che mi pongo e che più adulto non capisco qui questo lo dice anche nella premessa questo dalla testo di legge a De Sena e leggesse novecentotrentatré non capisco realtà perché c'è un di fare una carenza di motivazione non si capisce realtà dove sarebbe il contrasto
In più dal momento che ci sono diciamo villa il disegno di legge si fonda su una serie di parità di difesa dispari di differenze tra poteri in particolar modo
Tra compiti di gestione e compiti di indirizzo che spetterebbero al dirigente alla al Consiglio di Stival consiglio dell'istituzione mettere il titolare ha detto che ai compiti di di dire digestione accapo del Consiglio
A dell'istituzione significa confondere i due poteri c'è indirizzo e gestione
Altra questione e nella diciamo la
Altra questione perché lì dove dover fare una riforma
Quanto meno degli organi collegiali distintivo addirittura sembrerebbe da questo disegno di legge che la la riforma della governance sarebbe risolutiva di tutti i problemi della scuola
Ora mi domando come mettere sei o sette genitori a capo all'interno di un consiglio di istituto due o tre possa fare o modificare sostanzialmente qualche piccola competenza possa
Risolvere così de di un colpo tutti i problemi della scuola italiana
In secondo luogo è diciamo l'altra questione che che mi pongo
Adesso che un'altra delle motivazione è quella di adeguare alla alle innovazioni intervenute con il Titolo quinto e all'autonomia scolastica
A lari folle agli organi collegiali
Allora in realtà non non diciamo non
Prima tutto dopo che è uscito l'articolo ventuno dopo dell'articolo ventuno è legge cinquantanove del novantasette
Sono intervenute tutte le modifiche necessarie per adeguare la normativa pertanto quello che la e oltre tutto quello che mi colpisce un modello di autonomia statutaria come quello di Trento che forse andrebbe analizzato per vedere se funziona pertanto il mio
Invito è quello prima di tutto di rivedere assolutamente il testo di legge c'è DD ripensarlo totalmente un disegno di legge sull'autogoverno perché così non ci sta dire la verità
E compreso anche per quanto riguarda la territorialità qui non risponde e soprattutto di consultare le rappresentanze della scuola che sono i genitori che ci sono dentro grazie grazie
Grazie calcinacci Olivieri io chiamo Loredana Pettinelli dell'Esecutivo astucci sulla scuola
Il titolo e il suo lavoro scuola libera dalla scuola dell'infanzia alla scuola media di secondo grado corso c'è da fare
Intanto buonasera a tutti
Aspettavo con ansia la ripresa dei lavori della scuola
I cambiamenti la riflessione da fare sono molteplici
Sia dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola media di primo e secondo grado cambiamenti in quantità e in qualità
Innanzitutto l'analisi dei risultati avuti dall'applicazione degli articoli della legge centotrentatré
Due mila otto e centosessantanove due mila otto
E l'applicazione dell'autonomia scolastica sono i due punti di partenza per decidere che cosa va abolito e che cosa va modificato a costo zero
Non si può più chiedere ai docenti di scegliere tra l'essere un dispensatore di saperi e informare un cittadino responsabile
Non si può più chiedere docenti di non fare emergere quelle intelligenze multiple di cui le nostre classi sono ricche
Ora prevale la scuola tradizionale più semplice dove non bisogna inventare più niente
Dobbiamo tornare alla scuola democratica dove il sapere si intreccia con il fare il manipolare l'ascoltare
Il pensiero può e deve essere libero
Una scuola dove il tempo e restituito agli alunni dove la creatività può essere espressa liberamente
Alla scuola dell'infanzia va data dignità con l'atto l'obbligatorietà quattro anni perché bisogna tener conto dell'autonomia del bambino spesso non autonomi
Alla scuola primaria vari dato il tempo e lo spazio maggiore la permanenza a scuola quindi l'abolizione delle ventisette ore
Ripristino delle attività laboratoriali e delle compresenze
La scuola secondaria di primo e di secondo grado devono fondersi nei contenuti e nelle modalità
Sviluppo della personalità in uno dei periodi più difficili del ragazzo e permanenza continuativa per tutte quelle attività curricolari ed extra curricolari
Che danno l'opportunità di esprimere i talenti nascosti
Il servizio cicche il Centro informazione consulenza va istituzionalizzato e deve essere orientativo sulla persona
Una mediazione culturale permanente costruttiva per quelle intersezioni proficua tra culture
L'obbligatorietà di formazione psicopedagogica e didattica per tutti i docenti di ogni ordine e grado
Una scuola che non sono non discrimina ma che da ai più deboli gli strumenti per poter migliorare la propria condizione
Se vogliamo che le future generazioni custodiscono il patrimonio culturale e ambientale del proprio Paese dobbiamo farlo conoscere apprezzare e rispettare
Voglio concludere con il ricordo di Mario Lodi e mi ha fatto molto piacere vedere
La sua foto
Il nostro il nostro maestro che aveva capito che occorreva istruire certo ma soprattutto educare i cittadini alla nuova democrazia
Grazie
Grazie dunque interviene Fiorella Farinelli insegnante di italiano lingua due per stranieri della scuola emigranti Roma
Però nel suo intervento e inclusione successo scolastico per gli studenti stranieri grazie a molte grazie
Hai rendere ingressi per per la possibilità naturalmente poi immagino che dopo ci saranno dei lavori di approfondimento di selezione perché
Poi insomma i programmi si fanno non assemblando no
E non cucendo rammentando ma scoprendo anche quali sono i fili prioritari no tra l'altro siccome la scuola è un sistema la scuola formazione eccetera è un sistema noi sappiamo che da un lato non non le possiamo veramente più
Che siccome è un sistema questo costituisce l'alibi per non fare niente perché toccare una cosa significa toccarle molte altre puoi avere la paura di Bush non saper governare il tutto
Contemporaneamente però proprio perché è un sistema sappiamo che ci sono dei figli che sono più importanti di altri
Tirando i quali naturalmente si tira su tutto il sistema qui ci sono stati molti interventi in questo senso non li riprendo perché non c'è tempo
Volevo dire invece approfondire un attimo maggiori di passaggio insomma perché il tempo è quello che
Stranieri a scuola e fuori scuola
Pasquale fuori scuola io appartengo ad una organizzazione
Che si occupa di migranti di italiano per stranieri
E ho un
Contatto quotidiano con una quantità enorme di giovani giovanissimi stranieri di prima e di seconda generazione
Diciottenne diciannovenne ventenni ventidue enni
Che hanno magari già titoli di studio che noi vergognosamente non riconosciamo perché abbiamo delle procedure punitive che vogliono dire soltanto non ci interessa quello che sapete
Dovete fare altro
E non abbiamo contemporaneamente tra formazione professionale regionale CPA corsi serali per la secondaria superiore vergognosamente lasciati fuori dei CPA appositamente per
Cose insomma
Che è meglio non ricordare neanche non abbiamo un sistema di educazione degli adulti di apprendimento permanente che sia in grado di oltre fornire un'offerta
Per persone che continuiamo nella retorica politica di sinistra cattolica eccetera considerare le risorse che non consideriamo tali
Dobbiamo sapere che non li consideriamo così
E che quando parliamo di lifelong learning l'apprendimento permanente e quant'altro dobbiamo misurarlo anche poi
Sui bisogni
Di formazione di occupabilità di inserimento sociale e lavorativo di persone che sono lì che sono centinaia di migliaia rispetto a cui non sono a mandarli
Non so dove mandarli non c'è orientato non ci sono percorsi integrati
Solo in alcune situazioni per esempio il Piemonte ci sono solidi e interessantissimi percorsi integrati che mettono insieme CTP formazione linguistica recupero dei titoli della scuola dell'obbligo formazione professionale recupero dei titoli
Di diplomati secondaria superiore beh insomma
Se si fanno delle buone pratiche facciamo il piacere insomma di farci luminare dalle buone pratiche per fare delle politiche e delle politiche di sistema
Seconda questione brevemente
Risorse certamente sono una grande risorsa per l'occupazione insegnanti che non viene mai citata il fatto che noi nella scuola abbiamo più di ottocento mila
Studenti di provenienza straniera una bella risorse al dieci per cento diciamo così dell'insieme
Della scolarità era assicurante che crescano crescono molto e sempre di più saranno importanti come peso specifico perché invece notoriamente gli italiani calano
Era assicurante il fatto che quasi il cinquanta per cento sia nato in Italia e che del resto il ventisette per cento si è arrivato in Italia prima dei cinque anni questo però autorizzata
E non dovrebbe autorizzare una sottovalutazione dei problemi di formazione linguistica perché si considera che in quanto nati in Italia avendo imparato dialetto romano
Nelle borgate arrivo rapidamente non ci sia bisogno la questione dell'italiano è importante gli insegnanti che insegnano italiano gli stranieri
Solo per il quattro per cento hanno una specializzazione in lingua due stiamo parlando di formazione
Diamo dei titoli a queste questioni chi ce l'ha peraltro non ottiene alcun riconoscimento notoriamente e anzi spesso improprio per sua responsabilità questa formazione dorati tre numeri e basta tre numeri
Perché ci riflettiamo semplicemente il sessantasette per cento dei duecento mila ragazzi che ormai sono nella secondaria superiore il sessantasette per cento del ritardo di uno due tre anni qual è il motivo
Seconda questione l'ottanta per cento dei ragazzi dopo la scuola dell'obbligo vanno i tecnici dei professionali ed è sopra rappresentato
Fino al venti venticinque per cento dei percorsi triennali di formazione professionale
Qual è il motivo orientamento sbagliato stereotipi l'italiano per le discipline che non c'è l'insieme di queste questioni costituisce un problema serio grazie non solo di politiche scolastiche ma direi di
Che cosa vogliamo fare del nostro Paese del futuro dei nostri giovani tra birra e grazie grazie mille
Allora interviene Maria Cristina Mann occhi insegnante di liceo scientifico Pasteur di Roma il suo intervento dal titolo se cinque son troppi calzolai uso dunque vantaggio biennale si è tutti
Nessuno parte di può esservi un po'possibilità di riforma dei diciotto e trentuno anni perché mi hanno chiesto descrive ad un articolo
Sfruttato delle calze è un po'interessanti anche buste di FI
Allora guardarmi avvisato dico attenua amico quindici a Austin ambiente innovativo è come guardare la dovuta sanzione idealmente attenua
Santelli tavolino di macerie e infatti essendo arrivato un po'spropositata de
Si ordini di disubbidienti entusiasmo dei due Ministeri carrozza dicendo alla venne fatta in tv dice al riguardo erano anni
Quando poi i ciechi e più sordo
E nazi alla luce dei mass media nel pubblicizzare questa sorta di
Didattiche avvenente diceva alta iniziato quanta alterato
Sogno in due licei per arrivati
E condannate dal nove mila euro verrebbe riesco al video cartelli di barriere Cha e analizziamo i casi dove dimezzando
Basta che voi mettiate peso vuol dire il intitolato
Precisiamo quattro anni e compaiono articoli che parlano
No anzi sordo estrosi abilmente di queste esperienze di questi li siete arrivati che hanno contatti con la compri
Il sistema e anche
Passino permettersi l'organico funzionale che hanno insegnanti tutor additati Gad ambulatoriale
Cioè tutto nel che nella scuola pubblica è a mia nonna
Allora il problema qual è che si usa come campi onde vi è una riforma possibile per tutti per la scuola Ongaro indiane che renda durante probante
Pecche ai commentaste aumentarli volto a sapere a tutti alla scuola di Pierini come diceva don Milani
Cioè di quelli palchi Bernabei fortunati e con tanti soldi
è erro che indossando sperimentando anche nei licei statali del nord e del sud
Ma quello che ritiene corpi esce più che ha alterato e nel modo di parlarne nei mass media
è un
Saltati l'assillo del sforbiciata vi leggo alcune strade missioni
Si parla dunque di e didattica
Falsa
Di immaturità
Spaventa
Zilli siamo bene nebbie ricompattare in quanto erano anni accorciare selezionare non perde la metà è un po'per essere
Ballardini però testo competitivi io vorrei internazionali norma
Tutti i giorni che siamo insegnanti non dobbiamo vedere io
Lo sappiamo tutti se abbiamo che il tempo dell'apprendimento
Allontanarli può del campo personale individuate che non ha nulla a che vedere con la fascetta ma ammonta a che vedere con la maturazione
Allora questo non vuol dire esattamente che lo stesso scopo Regione Lazio per adesso
Danno reagì diciannove anni non si possa raggiungere tralasciando gli usciva da un anno per anni ma
Ma in un orizzonte di emissioni globali dieci rientri delle formazioni di una programmazione in virtù per carenze King o abbia anche le norme comprese anzi degno media che ingabbia anche a Bruce militanti
Gli scambi interculturali sommando andai sbagliato diverse edifici a diciotto anni passò in con un'ultima battuta
Ma attenzione all'essiccato conclusi sebbene essa appannando nei mass media il lascito vuoto dell'immobilismo
è un luogo perché vedo Marche entrati nazionali mi accorgo bello
Facciamo dopo e se la riforma ma riempie a monte di contenuti un voti Campalto attesti volti Messina ordini sia allorché pubblicizzate
Rassicurarla di quarantatré anni contesta l'alto della domanda Agostini
Cioè
Fallisce diverso spezza il palmo ecco noi sappiamo
Che dal attuarli sia opponibile degli esseri umani esternamente morti pennellata flessibilità
è nata dal consapevolezza Alberto batta degli individui disse e degli altri ecco forze armadio tendendo verso la sponda continua ad avere un po'al Vice opponibile
Grazie grazie
Dunque Renato Bresciani
Arriva
Coordinatore dipartimento scuola del PD Torino priorità da perseguire ed errori da evitare proposte suggerimenti del Dipartimento scuola PD Torino grazie
Grazie buongiorno a tutti
Va innanzitutto un apprezzamento per l'iniziativa che stata assunta di ieri di ascolto e anche una raccomandazione io credo perché un'iniziativa del genere possa avere un'efficacia rispetto ai
Come ambito di partecipazione ed individuazione più chiara delle scelte delle priorità da perseguire degli errori da evitare come diciamo anche nel nostro documento
Io credo che vada data una continuità a iniziative del genere perché
E questo è io nel mio intervento cerco di essere tende tengono i tempi faccio riferimento è un per sommi capi illustro un documento che a disposizione
All'ente nell'atrio
Che invito a prendere e a leggere documento del Dipartimento scuola del Partito Democratico di Torino frutto di un lavoro anche continuativo nel tempo
Che abbiamo sviluppato e che si è interrogato soprattutto negli ultimi tempi con i cambiamenti anche politici intervenuti
Partita vedere per un partito democratico come il PIL PT Partito progressista quali sono le priorità
Senza scrivere nel libro dei sogni sulla scuola né fare descrizioni del dello sfascio come
A volte si limitano i giornalisti i quali sono le priorità
Un'authority per il miglioramento della scuola efficaci fattibili gestibili perché e credo che questo sia
Un interrogativo per un partito che ha
Su questo c'è un'analogia quindi trovo rapidi e scuola
Entrambi questi soggetti hanno un sovraccarico di responsabilità rispetto a questo Paese e anche di attese e che credo dobbiamo dimostrare come partito di saper gestire
Per quanto riguarda la scuola i direi lascio stare le priorità
Già molto evidenziate dell'edilizia e direi anche degli interventi degli investimenti sulla politica dell'infanzia
Mi suo fermo un attimo su quali potrebbero essere le priorità utili e gestibili e fattibili per il sistema di istruzione e formazione
Allora state dette uno e la questione della governance
La l'autonomia le potenzialità dell'autonomia scolastica si possono valorizzare e incentivare però in un sistema più chiaro di competenze e responsabilità a livello di Regione e di enti locali da questo punto di vista
Vado in modo schematico veloce e chiaro che noi dobbiamo uscire dalla stagione anche delle trasformazioni dei cambiamenti
Sugli enti locali con un quadro chiaro e certo rispetto a responsabilità competenze rispetto a chi organizza garantisce i servizi rispetto alla scuola è stata scolastici sul territorio eccetera no in una situazione più confusa magari questa è la prima questione poi per un partito democratico la lotta alla dispersione con iniziative concrete progetti interventi mirati un'organizzazione didattica
Anche diversa anche fatta
Per livelli nel documento illustriamo cose che si conoscono però e anche questo un intervento che richiede soldi però richiede soprattutto convenzione continuità di investimento e di iniziative di Progetto
Poi io credo che ci sia la questione valutazione cioè
A far fare avviare consolidare veramente un sistema di valutazione delle scuole che serve avviare
Finisco subito
Avviare a creare questo circuito virtuoso di valutazione delle scuole aggiornamento innovazione
E collegato strettissima questo è il discorso della formazione degli insegnanti la qualità professionale dipende dalla formazione degli insegnanti sia nella forma del reclutamento il PD già due anni fa aveva fatto una sua proposta messi anche nella forma nella forma
E la formazione obbligatoria certificata per tutti gli insegnanti
Questo è un passaggio obbligato in mentre invece che più cautela finisco
Rispetto a riforme i capi forme oggi come la riduzione a diciott'anni che devo dire
Può anche essere fatta ma richiede una revisione di tutti dell'organizzazione del lavoro una revisione della sequenza dei cicli un investimento tale che oggi e fortemente rischiose quindi è uno di quegli errori nell'immediato dei ritardi grazie mille grazie
Interviene Anna Salvo Ucci insegnante PD Ancona segreteria provinciale con delega alla scuola al welfare e alle pari opportunità
Il titolo dell'intervento e la scuola che verrà grazie
Grazie e buonasera volevo soltanto aggiungere alla presentazione una cosa che ritengo importante io sono una maestra ma una maestri in pensione
Una maestra in pensione che ha fatto tutti i suoi anni di scuola
E maestri si rimane per sempre secondo me
Ecco perché mi sento comunque sempre e costantemente legata a tutte quelle che sono le promana problematiche riguardanti il mondo della scuola
Io lo attraversata incontrando i vari cambiamenti l'hanno caratterizzata sono stata
Maestre in pluriclasse maestra insegnante unico sperimentato il modulo in orizzontale in verticale sono stata insegnante prevalente sono stata tuttora docente vicario
Ora guarda tutte queste esperienze che ho fatto ma non ho nessuna nostalgica di tutte queste perché guarda al futuro e penso che la cosa fondamentale sia ripensare progettare la scuola italiana
Ricchezza Alpago Ardant do e rilanciando inizia una visione alta del suo ruolo il più possibile lontana da tutte le rappresentazioni strumentali subalterni alle politiche economiche di questo momento
Da sempre particolarmente di più in questo momento in cui c'era smarrimenti o per i singoli perdita di punti di riferimento di fucile insomma tutti conosciamo
La nostra situazione reale quindi non la elenco
Però credo importante che la scuola possa speriamo su mere assumere responsabilmente il proprio ruolo istituzionale e sociale di dialogo con il contesto in cui vive
Deve riappropriarsi del suo mandato di garante della democrazia educativa e dell'orientamento di individuale e collettive collettivo oggi più che mai la domanda
Distruzione formazione poste in maniera pressante ed urgente ed è fortemente avvertita l'esigenza di riscoprire profondo significato del termine educazione
Investire nella scuola per cioè la sfida l'opportunità per il nostro Paese dell'edilizia scolastica ne hanno parlato in tanti e penso che sia evidente l'inadeguatezza inaccessibilità stati citare rigidità
Della suddivisione delle aule che sono rammentata ENI riadattare usare un termine che è stato usato dalle per il nostro Presidente del consiglio
Eri adattate alla bell'e meglio e non restyling che ricordi almeno all'apparenza agli antichi splendori
Con arredi che nulla hanno a che vedere con la necessità di mobilità e flessibilità vi sono degli esempi molto belli per carità non dei voli
Pasi parlava delle innovazioni delle classi
Due punto tre O tre e due punto zero o tre punto zero ma spesso sono solo dei tentativi I qua li possono accedere in pochi e solo per e grazie anche alla lungimiranza di alcuni dirigenti virtuosi
Le incombenze burocratiche la fatica del quotidiano in classe evidenziazione invece la necessità
Di una revisione di una rivendita Lizza Tione dell'autonomia scolastica regolata dei decreti delegati ma che nel corso degli anni si è rivelata sempre più una scatola vuota decorata solo da tante belle etichette
è il momento di ripensare il quadro normativo del sistema scolastico italiano siano in grado e dati cacche nell'organizzazione secondo un'idea di professionisti che guardano oltre la disciplina
E sanno lavorare in rete penso ad una scuola come luogo di formazione di intelligenze libere capace di pensare criticamente di sentire i cambiamenti sociali e storici
Rifiuto l'idea di una scuola puramente strumentale efficienti Istat preoccupata più delle spese da sostenere che non della qualità del capitale umano e del benessere dei ragazzi
Educare alla gestione dell'incertezza intesa in senso positivo come spazio aperto da costruire
è un elemento centrale per formare i giovani hanno nuova coscienza globale dove giocano un ruolo importante la fantasia il caporale l'autodisciplina Grazia ecco lascio tanto le leve non c'è ce l'hanno mandato grazie mille grazie
Dunque interviene Gianluigi edotti
Insegnante Responsabile Centro studi Gilda degli insegnanti
Titolo dell'intervento per una scuola artefice del cambiamento orgogliosa del suo mandato costituzionale
Buongiorno a tutti mi dispiace che non ci siano i deputati credo siano andati a votare
I anche il sottosegretario ringrazio il PD del
Di questa giornata
Importante perché è importante ascoltare la scuola credo che
Prossimo passo possa essere quello di approfondire scegliere alcuni argomenti approfondirli in maniera
Decisa notti cinque minuti tanto per capirci in cui cercherò di restare
Danno a ritocchi ci fanno dire tante cose e poi forse il caso di sceglierne alcune nello specifico approfondirle
Qui io rappresento la G degli insegnanti che scrive insegnanti a circa cinquanta mila iscritti solo docenti e cercherò di dire alcune cose l'intervento già consegnato penso lo pubblica rete poi sul sito per cui non vorrei entrare in
Quella
Non vorrei leggere all'intervento sopra insegnante sono anche insegnanti che leggerà l'intervento gli interventi dei motivo un po'gli ascoltatori ci si stufa meglio parlare prima cosa
Ho sentito stamattina spesso
Rivendicare che la scuola italiana va male che la scuola italiana non va bene io invece credo che nei nostri do il mio intervento ci dà con la parola orgoglio
Credo che gli insegnanti invece debbano rivendicare l'orgoglio di una buona scuola quelle italiane
Con differenze territoriali con differenze di ordine di scuola quello che volete ma la nostra scuola non fatevi ingannare non è una scuola che vanno male
Ha dei problemi su quello assolutamente i problemi vanno affrontati non lavolta
Vanno risolti ma la nostra scuola non è una cattiva scuola lo dicono i nostri studenti che vanno all'estero lo dicono
I successi che hanno anche
I nostri studenti lo dice anche l'ultima indagine dell'OCSE guardate Rizzo leggerli bene quei dati non leggiamo in modo superficiale fidandosi dei giornalisti
Dicono che negli ultimi dieci anni la scuola italiana fatto più progressi di tutte le altre scuole quindi e se questo succede succede perché ci sono gli insegnanti
No no perché c'è il ministero non perché ci sono i politici no perché perché
Insegnanti come qualcuno diceva stamattina hanno Buò le pratiche ancora le fanno le praticano perdigiorno nelle aule scolastiche e questo che rende la nostra una buona scuola
Per questo secondo noi
Bisogna dare agli insegnanti qualche cosa in più bisogna che gli insegnanti non siano
Io dico
Degradati
Con l'immagine forse un po'troppo militare ska a mediatori culturali
Io rivendico rispetto a quello detto anche stamattina dal ministro Berlinguer dall'ex Ministro Berlinguer rivendico che l'insegnante trasmette cultura e questo lo dice anche la legge e la Costituzione italiana
L'insegnante trasmette cultura
Non è un mediatore culturale
Perché il sopperire
è
Dell'adulto in una scuola il rapporto è asimmetrico rispetto agli studenti e
I valori in I quali venuti impegniamo formativo Byatt dobbiamo formare sono i valori della Costituzione
Molto brevemente ride rivendico alcune delle proposte nostre storiche
Perché per gli insegnanti sera buono scuola fanno i poli insegnante questo breve tutte le indagini lo stiamo dimostrando io credo che per gli insegnanti si debba
Attrezzare una sessione contrattuale separata
L'investito all'insegnante il la professione insegnante non
Una professione quella le altre
Deve aprire una sede contrattuale specifica separata e credo che questo non l'abbia detto con nessuno è una proposta che faccio ancora ci siamo dimenticati non ho ancora sentito un intervento sulla
Ex sia Neppi
Resta il play CNP non c'è più Pogliano dare lo abbiamo proposto il Consiglio superiore alla docenza lo riproponiamo
E per ultimo e intimi schemi trenta secondi
La legge Brunetta
Che mette sullo stesso piano di docenti e i pigliate dipendenti del pubblico impiego io credo che la scuola debba uscire dalla legge Brunetta
Debba aprire una
Sua norme normativa nel rifare il Testo Unico diversa dalla legge Brunetta grazie grazie
Siamo intervenire Paola pozzi consulente Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo di Torino
E qui
Sta arrivando l'impegno della Fondazione nel contrasto alla dispersione scolastica e per la qualità della scuola grazie
Grazie intanto
Sono venute io perché la Presidente Poggi non aveva la possibilità io cerco di
Tradurre
Rapidamente le indicazioni che dall'esperienza che la Fondazione per la scuola fa nel suo rapporto con le scuole possono derivare da proporre per essere
A me dire ascoltate in questa giornata di ascolto che il PDA organizzata
Allora
Partiamo da quali sono i progetti da pro Fondazione per la scuola a molti progetti che rivolge alle scuole non da finanziamenti ma offre opportunità di formazione esperti
Offre come dire progettualità
Rispetto per esempio alla dispersione scolastica a Torino da dodici anni un numero che varia tra le trenta e le quaranta scuole medi ogni anno attuano questo progetto
Progetto Pari opportunità che riguarda gli stranieri e quant'altro
Quali sono le difficoltà che abbiamo potuto notare
Qualsiasi progetto venga attivate in una scuola attivato e non offerto alla scuola
Come il progetto che si aggiunge all'attività della scuola
Ma qualsiasi progetto che venga attivato nella scuola
Non può prescindere dalla disponibilità dalla collaborazione dall'impegno dalla volontà e dalla professionalità che i docenti impiegano in questa scuola
Non può esserci distinzione tra curricolo extra curricolo
Perché o si interviene solo il curricolo e sulle attività degli insegnanti e della scuola o se no la dispersione scolastica non si contratta sta
Aggiungendo dei pezzi che vengono ad un aggiunti appunto scusate ma la fretta mi fa
Dimenticare Hillary parole
Seconda questione
Perché questo avvenga è necessario
Avere il coraggio di affrontare il tema dell'orario di lavoro dei docenti nonché home orario OSP di docenza
Ma come orario per fare le cose che noi oggi qui abbiamo detto
Non si passa dall'insediamento dalla scuola del dell'insegnamento e della trasmissione alla scuola dell'apprendimento non si passa alla scuola delle competenze se non c'è un lavoro dei docenti
Competenti perché questa trasformazione possa avvenire
E questo lavoro deve essere un lavoro collegiale questo lavoro deve essere re riconosciuto mattone orario di lavoro degli insegnanti al di là delle diciotto delle delle orario cattedra
Quindi
Formazione noi riteniamo
Che la formazione continua dei docenti l'aggiornamento
E la come dire la continua evoluzione della cultura docente non possa essere più
Lasciata alla individualità alla volontarietà alla disponibilità personale
Bisogna che il nuovo contratto quando mai ci sarà preveda che la formazione continua e l'aggiornamento sia un look un obbligo dei docenti come per qualsiasi professionista e lavoratore del due mila
E quattordici
Seconda questione
La la collegialità
Ne non le competenze e quelle del parlamento e definite dal Parlamento europeo
Quelle che contenute nelle indicazioni nazionali sono per lo più competenze trasversali passare dalla scuola delle di singole discipline
Che parla di competenze di base per ogni disciplina alla scuola delle competenze chiave
Vuol dire fare un operazione complicata
Ultimissima contenitore bene l'edilizia scolastica ma contenitore intelligente e funzionale al contenuto
Chiedo che nel fare nella selezione dei progetti si possa tener conto del percorso di partecipazione che la scuola fa per la progettazione dalla propria trasformazione se sarebbe un'importantissima ad esempio non togliamo spazio ad altre procure
Il cuore delle competenze
Allora chiamo
Maria Teresa Lupi vision la Responsabile progetti di ricerca didattica e formazione del un cinema
Il titolo dell'intervento è per una scuola di qualità occorre valorizzare la professione docente
Grazie buongiorno grazie anche per
Questa attenzione che rimane nonostante i lunghi tempi in cui ci troviamo qui insieme
Il titolo del mio intervento già sottintende interventi già avvenuti
Ci sono stati interventi sulla valorizzazione della professionalità sotto docente che io ovviamente condivido tuttavia
Mentre ero in sala continuavo a vedere il viso bonario di Mario Lodi e a leggere siate orgogliosi dell'importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto
Allora
Noi cui siamo sicuramente orgogliosi del nostro mestiere e
Siamo qui proprio per pretendere che venga riconosciuto è difficile individuare i modi
Altro attraverso i quali questa pretesa può poi essere concretamente e politicamente realizzata comunque io voglio proprio spendere una parola su questa pretesa
Che l'importanza del nostro mestiere che contribuisce indubbiamente alla rinascita del Paese rinascita culturale ma anche civile ed economica
Possa effettivamente essere riconosciuta sentivo adesso in fondo i colleghi il servizio che Giampà errato
Piuttosto attenti agli aspetti proprio di riconoscimento del mestiere di insegnare infatti l'insegnante oggi
Si trova in una situazione di forte disagio e di forte solitudine credo che ciò che si deve fare subito
è aiutare a uscire dalla solitudine aiutare a uscire dal disagio dando strumenti di professionalità come è già stato detto una formazione
Continua
Iniziale ovviamente ma continua obbligatoria e riconosciuta riconosciuta in modo tale anche che la professionalità docente
Torni ad essere una professionalità appetibile
Infatti io sono preoccupata e una ricerca Ucci me lo ha dimostrato
Delle ragioni per cui viene scelto il mestiere di insegnante oggi
Quando l'ho scelto io l'ho scelto per vocazione
Parola che poi diventato una parolaccia
Oggi mi permetto però di dire che scegliere per vocazione una professione come quella insegnante importante
E mi permetto anche di andare controcorrente nella professione docente c'è una femminilizzazione fortissima
Mentre una professione appetibile potrebbe riportare in cattedra
Uomini e donne su scelta
Per una professione che sia una professione di cui si prevede la crescita progressiva lo sviluppo lo sviluppo anche nel senso che è stato individuato dall'intervento
Che mi ha proceduto cioè non tanto di una carriera malata di carrierismo opera di un riconoscimento di impegno
Che si spende in classe ed è il momento culturale relazionale civile fondamentale
Ma anche fuori della classe perché la professione docente così difficile da definire
Da organizzare età ricostruire è una professione che è fatta in in gran parte di ricerca e di cultura
Grazie grazie mille
Interviene Alessandro Giuliani redattore della casa editrice la tecnica della scuola sul sistema nazionale di valutazione
Sì sì
Grazie a tutti
Allora il sistema di valutazione si parla tanto diventato un argomento centrale in questi giorni legandolo agli scatti al alla le capacità delle scuole di
Di essere competitive e e di creare anche un appeal riguardante la appunto l'iscrizione degli studenti quello che non si è non si fa a ad oggi capire kit
Chi occorre valutare all'interno della scuola nel senso che e io mi sono da rivedere un po'tutto il il contesto normativo l'ultimo riferimento è il DPR l'ottanta
Il del marzo scorso
All'interno del quale sono state inserite delle linee guida molto generiche nel senso che ancora non
Non si è capito la scuola
Intesa come tale cioè qual è la l'oggetto il il punto di riferimento a cui fare appunto su cui ancora andare a valutare
Allora abbiamo studiato un pochino la la la la parte diciamo quali quelli che possono essere i i soggetti
E siamo andati per esclusione allora ma secondo voi possono essere in gli studenti l'oggetto della valutazione nel senso che uno studente che frequenta lo zanne di un quartiere lo zero di Palermo può essere valutato e di conseguenza allo stesso modo di uno studente di Milano di Torino no sicuramente no sono delle con dei contesti
Tali diciamolo una deprivazione culturale di base sociale economica territoriale che non può mettere sullo stesso piano allora
Diciamo che ci sono degli studi abbiamo visto che ci sono degli indicatori ma devono essere degli indicatori molto raffinati molto evoluti
La sbagliati
Sperimentati al momento non ci risulta che questi ci siano si possono valutare gli insegnanti ma gli insegnanti allo stesso modo estere diciamo la valutazione l'insegnante legata a quella degli studenti
E avere una classe un gruppo classe più o meno numeroso non è una condizione tale da poter dire l'insegnante a fa o più o meno fatica oppure l'insegnante più o meno bravo
Allora bisogna studiare studiare quelli che sono di
Gli elementi singoli di ogni classe
Ma insomma è un discorso molto scivoloso e di conseguenza anche il il ruolo dell'insegnante che deve essere valutato
Pur rischia di diventare paradossalmente una una sorta di
Di valutazione e Standard che che non non coglie quella che è la la la la centralità dell'Obiettivo
Faccio un esempio molto pratico l'altro giorno parlavo con una un insegnante mi diceva che tutti gli alunni difficili particolarmente difficili vanno vogliono andare con lei e i colleghi la mandano e li mandano con lei
E lei mi diceva ma in questo modo io vi creo utile classi minimi vengo divisi Vendola determina delle classi particolarmente difficili
E queste classi cioè uscire poi far fare delle valutazioni e dei testi impazzire potenzialmente in terza media questi ragazzi
è è sicuramente un obiettivo che mi porta dove verso una una quasi sicura come dire poco poca poca obiettività nel senso che questi ragazzi partivano in The difficili disabili se vogliamo alla fine che cosa li comportano paradossale io sono molto bravo ma alla fine risultano nella classifica una delle meno brave quindi non è questa la strada l'unica strada è percorribile quelli copie giudicare valutare le scuole
Le scuole come da un punto di vista da un punto di vista complessivo riguardante l'offerta formativa il posto e quant'altro non ci sono altre strade grazie mille grazie
Dunque chiamiamo Barbara Matteini OPA o la De Rossi del Comitato Civico quota novantasei quota novantasei risolvere un'ingiustizia aprire le porte ai giovani grazie
Buona sera sono Paolo De Rossi e sono qui per parlarvi a nome del Comitato civiche tu nuovo quota quella novantasei lei siamo un gruppo di circa quattro mila fra docenti e personale ATA
Che nel dicembre dell'anno duecentodue mila e undici
Ad anno scolastico inoltrato considerato che il personale della scuola diciamo che ha come fine a come sia stato uscita il primo settembre di ogni anno scolastico ci siamo trovati diciamo bloccati a cavallo
Alla a cavallo di questi due anni scolastici nel nostro caso
Per garantire la didattica degli studenti la normativa a tutela e stabilisce che l'uscita dal comparto scuola la cessazione dal servizio abbia effetto dalla data di inizio dell'anno scolastico oppure dell'anno accademico
Con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico
Questo è l'articolo cinquantanove della legge quattro quattro nove abbiamo adito vie legali il TAR il Consiglio di Stato la Corte dei conti attiene anche la Corte costituzionale
Ci hanno dato non ci hanno dato torto ma nessuno ha voluto risolvere la questione per incompetenza giurisdizionale rimandando un po'il problema diciamo la politica
E non è così siamo rimasti invischiati da circa due anni nelle maglie di una
Di una rete e rimaniamo in servizio
Adesso c'è una proposta di legge la duecentoquarantanove della onorevole Ghizzoni che sta percorrendo l'iter per lamentare
Non è la che Gioni anche Marzana si erano duecentoquarantanove e mille centottantasei sono state riunite in un unico Progetto di legge che sta seguendo l'iter parlamentare e che verrà ha però che noi speriamo verrà discussa e anche approvata il dodici marzo dalla Commissione bilancio
Del resto lo stesso Presidente della Commissione bilancio notevole boccia ha lanciato un appello al Presidente Renzi affinché provveda a sbloccare questo che è stato definito da più parti un errore burocratico
Sanando questo errore che riguarda quattro mila persone in realtà ne riguarda otto mila perché quattro mila sarebbero i precari che lasciandolo intenzione queste costruzioni otterrebbero un posto di lavoro stabile
Grazie per l'attenzione
Grazie
Comunque interviene Giuseppe Curia coordinatore nazionale dei docenti idonei al concorso a cattedra titolo dell'intervento sanare la posizione dei docenti Donè TSA e dopo cambiare il reclutamento dei docenti con il corso-concorso
Con la g tutti quei punti
Presentate presenti presente
Sì grazie
Buonasera a tutti Curia purtroppo assente perché dovrà arrivare dalla Sicilia e quindi lo dichiaro io il suo discorso
Che in realtà sono laureate conservazione dei beni culturali docente donne al concorso a cattedra del due mila dodici e iscritta al Coordinamento nazionale dei docenti doni
All'intervento del CUP dottor conia appunto dal titolo sanare la posizione do decenti Donizetti S.A. e successivamente cambiate decurtamento dei docenti con il corso-concorso
Potete trovarlo nella sua versione integrare all'interno del programma on line di questa giornata oltre ad essere già stato pubblicato
Su un periodico di informazione scolastico orizzonte scuola per qual sia per questioni di sintesi legati appunto i tempi ristretti degli diversi interventi passo in rassegna in Brera è i punti salienti del suo discorso
Curia parte con il presentare lassù l'attuale sistema di reclutamento decurtamento per gli insegnanti che mostra delle diverse criticità oggi tale reclutamento avviene infatti tramite un concorso a cattedra dopo aver
Conseguito l'abilitazione o con un Corso abilitante TF a
Appagamento presso le università
Quest'ultimo
Costringe dei ragazzi appena laureati e spesso di gusto disoccupati a pagare una sosta un esosa tassa di tre mila euro allo Stato come se il merito e le capacità nell'essere insegnante dipendesse però oggi più che ieri
Dalla situazione economica della famiglia che si ha alle spalle
In una società in cui tutto incerto e i giovani stentano a trovare un proprio spazio anche per costruire una famiglia l'unica cosa che gli si propone per entrare nel mondo della scuola e un percorso pluriennale che conduce a precarietà e incertezza
Ritengo
Prosegue che siano due le cose da fare improrogabilmente
Sanare la situazione di migliaia di giovani che hanno affrontato il duro concorso a cattedra del due mila dodici riconoscendo loro come minimo lo scorrimento delle graduatorie oltre posti messi a bando
Fino al successivo concorso come peraltro tra l'altro prevede il testo unico
E senza indugio alcuno riconoscere anche l'abilitazione all'insegnamento nella propria classe di concorso
Attuando tale soluzione anche coloro che si trovano al di fuori dei posti messi a bando grazie allo scorrimento delle graduatorie per rinuncia potrebbero acquisire lo status di vincitori e sarebbero così abilitati in conformità al bando
Chiediamoci
Se riconoscimento sulla capacità insegnare debba essere legato ad uno scorrimento o invece debba essere riconosciuto a priori a docenti che hanno superato un concorso quello del due mila e dodici estremamente selettivo
Una persona intellettualmente una stazza rispondere a questa montagna domande in maniera univoca inoltre andrebbe sanata la posizione di migliaia di giovani che hanno già svolte stia FIAT e che si trovano con un pugno di mosche in mano dopo l'esborso in denaro
Un mondo in modo abbastanza equo per sanare entrambe le posizioni sia dei docenti doni al concorso a cattedra due mila e dodici che quello degli abilitati che assegna sarebbe quello di riaprire le gare e permette nero lo ringrazio
Non da ultimo dovrebbe essere radicalmente cambiato e reclutamento per gli insegnanti non si può certamente continuare a pagare una tassa che non gradisce il merito e professionalità
Quindi abolire chieste a e centrare il sistema di reclutamento su una nuova tipologia di concorsi i corsi concorsi un neolaureato accederebbe ad un concorso selettivo che metterebbe la prova le sue conoscenze e competenze
In caso di superamento del concorso accedete ad un periodo di formazione di circolano affiancato da un docente di ruolo con delle lezioni teorico frontali sulla didattica
Superato quell'anno di formazione si acquisisce l'abilitazione ruolo nella scuola
In questo modo sarebbe automaticamente eliminata la tassa del TIR SEA e i giovani precari tra cui anche quelli dell'ultimo concorso che conta tonto con tanta passione professionalità desiderano intraprendere il mestiere dell'insegnante
Potrebbero entrare più agevolmente nel mondo della scuola grazie dell'attenzione grazie grazie
Ma intanto ringraziare Francesca pugliesi che ha con noi capogruppo in settima Commissione cultura al Senato procediamo con l'ordine degli interventi e chiamerei Paolo De Prai
Dell'associazione trentuno ottobre per una scuola laica e pluralista suo intervento
Titolo necessità della laicità come diritto e cittadinanza
Salve a tutti e grazie per l'invito
Mi chiamo Paolo De PRA e sono in qui qui in quanto rappresentante dell'associazione trentuno ottobre per una scuola laica laiche lo e pluralista associazione associazione nata in ambito delle Chiese protestanti storiche italiane
Il mio intervento si concentrerà chiarirà e chiederà in merito alla necessità della laicità nella scuola come diritto e come cittadinanza
Devo dire che nella cultura italiana c'è sempre una grande confusione sul termine laicità anche per chi ieri o oggi si riferisce laico
Spesso si intende con laicità solo il non essere prete quando la laicità significa autonomia dello Stato da tutte le confessioni religiose
Libertà per tutti eguaglianza e tolleranza delle idee purché esse siano ispirate ai valori della
Della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo
Dietro alla parola laicità
Non c'è solo un pensiero astratto ma una ricaduta concreta infatti divorzio aborto procreazione assistita attestamento beh CIGO unioni civili e omosessuali sono tutti temi che incidono sulla vita delle persone e che troppo spesso
Vedono la classe politica italiana balbettante di fronte alle pretese prevaricanti della Chiesa cattolica
Anche la scuola pubblica italiana
Soffre questa intromissione delle gerarchie vaticane per cui l'insegnamento della religione cattolica che dottrina di parte e non è istruzione scientifica
Gode di tutti i privilegi mentre chi non se ne avvale scegliendo l'attività alternative all'Iraq
Trova le più grandi difficoltà sia optando per l'attività didattica formativa di fatto negata sia scegliendo lo studio assistito spesso sostituito dall'insegnamento dall'inserimento dello l'uno in altre classi opzione
Do un prevista dalle normative vigenti
Quindi la realtà di tutti i giorni vede gli studenti nulla Belén tisi costrette a pagare per i corridoi le biblioteche scolastiche Bebbio Brusa che scolastici
E i più fortunati entrare dopo o uscire prima da scuola
Se poi noi genitori andiamo ribadire il diritto
All'attività alternativa all'istituzione scolastica
Vincolata dall'obbligo di istituire questo insegnamento ci troviamo di fronte a un vero muro di gomma un rimpallarsi le responsabilità tirando i bravi ballo sovente la carenza di fondi mentre ben sappiamo
Che le risorse ci sono e non gravano sulle singole istituzioni scolastiche e neppure sul muro Mayor bensì sul Ministero dell'economia
E delle finanze cioè perciò necessità differimenti
Per e personale educativo dedicato nel sia nelle scuole che dei territori inoltre dietro al diritto dei non avvenenti sia all'Iraq non c'è solo un principio ideale religioso o atto e non che sia
Ma vi è anche un diritto di cittadinanza perché buona parte dei figli di immigrati non sono cristiani e tantomeno cattolici
E la scuola deve saper offrire né loro spazi di accoglienza che subivano i recinti delle confessione religiosa cattolica che è sempre bene ricordare
Non è più ragione di Stato inserendole nel contesto scolastico senza dar luogo a nessun tipo di discriminazione
Parimenti vi è un diritto al lavoro quanti insegnanti potrebbero lavorare con l'attività alternative lo studio assistito
La laicità è la conseguenza di una particolare scelta etica la quale non è appannaggio di una sulla confessione quella cattolica mai quell'etica che deve garantire tutti di cui è parlata la Costituzione italiana
La scuola quindi pubblica qui
Di bene comune come l'acqua e deve canto garantire e tutelare e insegnare la laicità
Mi permetto così di ricordare anche il recente referendum consultivo svoltosi a Bologna dove i cittadini hanno avuto modo di esprimere il netto rifiuto per il finanziamento pubblico alle scuole private giustamente perché così dice
La Costituzione all'articolo trentatré
Chi volete ascoltare di bisogno le speranze le necessità dei cittadini la classe politica ascolta la società civile o fa solo finta per poi procedere ascoltando altre istanze magari quelle dei poteri forti a voi la scelta
Ma la scelta che viene che vi fa di Fo potrà far ricordare o come persone Brondolo giuste o come i pochi dichiaranti duri di false modernità qui concludo grazie grazie
Grazie
Dunque interviene Giuseppe ministeri
Consulente del senatore Mineo
Sentito il suo intervento se TF a è lo strumento facciamo in modo che suoni bene grazie
Alberto
Ma nel mondo della scuola una delle questioni di grande rilievo e la formazione l'abilitazione e il conseguente almeno così dovrebbe essere
E il collocamento di insegnanti processo che nel corso degli anni ha subito diversi cambiamenti introducendo dal volta criteri corretti talora processi e metodi che col merito centravano decisamente poco
Ciò che mi interessa e credo dovrebbe interessarci oggi
In questa importante giornale ma più in generale in questo delicato
Decisivo momento per il nostro Paese non è soltanto fa un excursus storico e normativo sul grande tema sopra indicato che comunque costituisce uno snodo essenziale altrimenti non si potrebbe guardare al futuro
Ma anche affrontare la faccenda attualizzando la contestualizzando RAI risolvendo ora magari in qualche modo
Bisogna che tutti noi teniamo ben presente i tempi
Anche per questo specifico nonché strategico settore qual è la scuola son cambiati
Accade infatti che le persone abilitate si oggi non possono più godere di quei benefici tra virgolette che hanno riguardato coloro che hanno fatto lo stesso percorso anche solo cinque sei anni fa
O comunque senza voler indicare quelli necessariamente come benefici possiamo certamente dire possiamo certamente
Affermai che oggi il percorso di abilitazione nonché i passi successivi
Risultano decisamente più tortuosi di quanto avvenuto in passato
Basti ricordare che oggi a seguito della decisione che ha visto la chiusura della cosiddetta alga e
Dopo aver conseguito l'abilitazione i soggetti in questione possono soltanto sperare in supplenze brevi annuali nei casi più fortunati ma non comodissimi mentre operava e cattive vuole tutta un'altra storia
Sottolineo che so bene quanto sia difficile e anche scomodo da affrontare il tema richiede la diatriba netti F avverso sparsi
Che rischia di diventare come correttamente nei ripetuto più volte una mega mica sindacalista una guerra tra poveri
Ma allo stesso tempo dobbiamo essere sinceri tra di noi credo e mettere sul tappeto tutti gli elementi nessuno escluso
E allora occorre fare prioritariamente riferimento alle disposizioni legislative vigenti che individuano il CNEL TSA tirocinio formativo attivo il meccanismo di formazione bili dazione dei docenti che poi è ancora in Italia capi diversi effettuino supplenze senza essere passati a questo percorso è un altro discorso non un po'amaro
Il tirocinio formativo attivo è stato avviato nel due mila dodici in sostituzione delle chiesi si su come sapete bene il bando prevedeva ventimila posti ed accesso contribuisce prova selettiva
Gli aspiranti docenti per partecipare che esse hanno dovuto superare perciò tre può avere accesso pagare l'auto e darsi discrezione circa euro tre mila
Frequentare i corsi disciplinari e pedagogici didattici affronta un tirocini in classi di quattrocentosettantacinque ove sostenere un esame finale
Sulla base del DM due quattro nove due mila dieci l'abilitazione conseguita tramite la frequenza il terziario esulta declassata rispetto quella conseguiti in passato unici due e Lassissi se a cui
Avvilita di area semplice era sempre spettavano inserimento I cui abilitati era sempre rispettato l'inserimento e l'avete voi ad esaurimento unico canale utile per ottenere l'immissione in ruolo lo scorrimento
A differenza di quanto avvenuto sempre in passato dunque al titolo conseguito con il teste ha aspettato l'inserimento e la seconda facile oratoria
Dalle quali si voterà in bello non così facilmente un incarico annuale ma di certo non sarà possibile ambiva un posto di ruolo e a tempo determinato se non attraverso apposito altro concorso
E anche sull'ultimo concorso meglio soprassedere
Se
Come dicevo all'inizio dell'intervento i tempi son cambiati di conseguenza le questioni non possono più essere poste affrontate con un tempo
Sarebbe altrettanto giusto ritenere che gli undici mila docenti non tutti i giovani molti di loro con tanti anni insegnamento alle spalle meritano considerazione bello che impegna i loro sacrifici
Sono infatti verso
Sono infatti persone che hanno superato una dura selezione che è come se non bastasse
Sono rimasti fermi per l'attuale anno scolastico sui secondi
Niente cercavo semplicemente di dire di metti edile alcune cose poi il mio intervento lo consegno poi esaminate pubblicate nati ringrazia grazie
Dunque interviene Fabrizia ma ricordate il gruppo scuola PD provinciale di Parma il titolo del suo intervento è oltre il contenitore grazie
Buongiorno a tutti appunto mi chiamo Fabrizia mari con sono una docente dell'Istituto alberghiero di Salsomaggiore Terme sono qui in rappresentanza del gruppo scuola del PD di Parma della CGIL scuola
In questi due gruppi stiamo discutendo abbondantemente di una diciamo di una mia idea originaria di un progetto di riforma dei cicliche quindi parta
Dalla scuola primaria ma non solo e arrivi ovviamente a quello che il diploma di maturità
Dicevo parta da una scuola primaria ma non solo perché in questo tipo di Progetto insomma appunto a Parma stiamo anche discutendo
Sia della di rendere l'ultimo anno di scuola dell'infanzia obbligatorio
Sia di anticipare l'obbligo scolastico ai quattro anni compiuti con l'ultimo anno di scuola dell'infanzia e quindi l'ingresso nella scuola elementare ai cinque anni compiuti
Questo comporterebbe comporterebbe che
Si potrebbe avere il diploma effettivamente a diciott'anni e non ha quasi diciannove
Per quanto riguarda la scuola elementare mi dilungherò molto poco perché non è il mio settore
Di specializzazione io sono un insegnante delle superiori ho insegnato anche alle scuole medie però alle di elementari ne so sinceramente molto poco
Per quanto riguarda quindi la scuola elementare proponiamo al momento
Quello che può essere un ritorno alla porremo ratti per cui alla scuola elementare di qualità che ci era riconosciuta anche a livello europeo
Con moduli tempo prolungato e tre maestri
Per quanto riguarda invece il discorso che può andare su una riforma dei cicli fanno
Rispetto a quella che è oggi la scuola media e la scuola superiore
A Parma stiamo lavorando su una diciamo una unificazione della scuola media della scuola superiore
Parte dividendo questi otto anni in trarre sotto cicli per cui dovrebbero funzionare con un tre più due più tre
Il tre più due che per comodità continuiamo a chiamare scuola media per intenderci
Il nel tre più due dovrebbero essere date tutte quelle competenze conoscenze di base generali quelle che una volta tanto tempo fa
Si chiamava con termini abbastanza chiari le conoscenze di base
Secondo un progetto di cicli così come lo stiamo discutendo quindi con un anticipo effettivo a cinque anni
E con un prolungamento di quella che la fascia mediana di scuola i ragazzi arriverebbero a scegliere un triennio delle superiori
Con un anno di ritardo rispetto a quanto oggi scelgano
La scuola superiore che vogliono frequentare
Il triennio in questo modo dovrebbe essere un triennio assolutamente di indirizzo assolutamente specializzanda
E quindi dare spazio a quello che può essere non so il liceo classico o l'Istituto professionale alberghiero per esempio dal quale io provengo
Nel triennio naturalmente dare moltissimo spazio a quello che è l'alternanza scuola lavoro
E a quelle che sono le attività laboratoriali l'ultima cosa voglio dire l'unica cosa che io credo che sia positiva della riforma Gelmini
è stata l'istituzione degli ITS cioè degli istituti tecnici superiori si proporrebbe anche l'istituzione degli ippico esse cioè degli istituti professionali superiori né quali vengano ovviamente attivate
Attivati laboratori esse per quanto possibile grazie arrivederci
Dunque il problema mangiasse molti per chi non avesse ancora inviato il tasso dell'intervento che verrà pubblicato negli atti di indirizzo per farlo a scuola chiocciola Partito Democratico punto it
Potete inviare il testo integrale se non siete riusciti
Farlo qui interviene adesso Francesca Pandolfi del movimento al PEG precari uniti contro i tagli Francesca
Salve dunque io non ho preparato nessun discorso perché vengo direttamente da scuola sono un'insegnante precaria o quarantaquattro anni insegna inglese
Sono anche mamma di due alunni delle scuole elementari dunque ho sentito pochissimi interventi dei quali ho condiviso poco o nulla
Perché sappiamo tutti noi precari in primis e ma anche come cittadini come genitori come mamma e papà quello che è accaduto alla scuola pubblica statale italiana soprattutto a partire dagli otto miliardi di tagli Gelmini in poi i centocinquanta mila posti di lavoro tagliati
Ora io non voglio dare l'impressione di essere qui a reclamare semplicemente tra virgolette il mio posto di lavoro ma è evidente che il PD deve farsi carico della situazione disastrosa in cui versa la scuola pubblica statale italiana
Prima di tutto è io penso inammissibile è veramente
Paradossale
Pensare di continuare a sovvenzionare scuole private che hanno tutto il diritto di esistere ma sicuramente non a carico dello Stato e soprattutto
In questa fase di gravissimo
Di gravissima mancanza di risorse e di fondi alla scuola pubblica statale noi come precari che
Del movimento precari insegnanti precari uniti contro i tagli che nel quale comunque
Ci sono varie associazioni vari gruppi organizzati Dari cani sciolti ma se i Santissimi colleghi e colleghe
Di lotta ormai al tutti i giorni dal dai tagli Gelmini noi quello che diamo è innanzitutto il ritiro dei tagli non è possibile prima ci dicevate che voi non eravate al Governo eravate un partito all'opposizione e quindi questi tagli
Di cui ormai non si parla più si fa finta che la scuola sia in una situazione normale la scuola non è di tassazione normale e finché questo Governo e quelli futuri non più non pongono fine al continuo taglio perché questo si sta ancora facendo le dichiarazioni
Della ministra Giannini sono chiarissime il taglio di un anno non ha e anti didattico non ha nulla di didattico di pedagogico ha semplicemente sono
Semplicemente altri quaranta mila posti che che saltano perché noi non nessuno qui in questa platea può pensare che effettivamente
Si porterà a un una miglioria allo stato della scuola alla qualità del dell'insegnamento oltre a questo ovviamente chiediamo che si liberino posti e quindi l'abrogazione della riforma fornendo non non non capiamo per quale motivo boh non venga non è possibile che ogni Governo che segue sia peggiore di quello precedente non è possibile che si faccia finta di nulla
Non non possiamo accettarlo questo quindi oggi abbiamo pensato di partecipare perché per chiedere appunto uno stop una riflessione ovviamente mettere mano a quell'indecenza che è stato la riforma Gelmini ovvero
Tali alle materia sono scomparse materia le materie umanistiche non ci saranno più in quest'ottica aziendalistica di formazione non diventi brillanti critiche ma di lavoratori niqab abbia da da scarsamente stipendiati o per nulla Stipe inviati a non interessa questo non è questo l'insegnamento che noi portiamo avanti ogni giorno nelle nostre aule ovviamente bisogna mettere mano anche al taglio delle ore tempo scuola e in materia sono state falcidiate le elementari carrello il fiore all'occhiello della scuola pubblica statale sono state massacrate io insegno inglese
Non mi si venga a raccontare
Non lo sappiamo cioè non mi si venga a raccontare il mondo non non è possibile non non non ci crede più nessuno che tagliare passare al regime di sussidiarietà sia migliore per l'educazione no è sicuramente regione per tutti non vengono mantenuti quei criteri di trasparenza di formazione che tutti quanti abbiano passando per le forche caudine delle graduatorie dosa alimento che devono essere esaurite le graduatorie a scorrimento devono essere esaurite
Fin da subito senza pensare ad altre forme di di reclutamento no e tre con tantissime cose da dire ce cioè Besso ce la normativa si Bears di cos'altro vogliamo parlare dei tagli e al sostegno non so quante adesso io penso di aver finito il tempo il tempo mi fermo qui però appunto quello che noi volevamo dire al PD ha più o meno questo poi organizzeremo no poi organizzeremo insomma degli incontri
Sicuramente più precisi e vogliamo dei segnali e concreti non ben queste dichiarazioni di questa ministra non ci sono piaciuti affatto la chiamata di latta è chiaro che non è né anche
Come dire facciamo finta di non averla sentita l'abbiamo sentita ma non assolutamente il nostro è no su tutta la linea finora ok Francesca Pandolfi grazie
E adesso a proposito di precariato precariato formazione iniziale reclutamento Pasquale Proietti Segretario nazionale UIL scuola
No
Grazie noi ringraziamo il Partito Democratico per averci invitato a partecipare ai lavori di questa giornata e dico anche che condividiamo il metodo di lavoro che il Partito Democratico inteso adottare
Questo serve per non ripercorrere errori fatti in passato coliforme o provvedimenti calati dall'alto quindi riteniamo utile che il più importante partito di Governo voglia ascoltare chi nella scuola
Lavora tutti i giorni che la vive tutti i giorni con tutti gli aspetti sia positivi che negativi
Mi scuso in anticipo sì mi limiterò a denunciare alcuni concetti perché vede approfondire alcuni aspetti sarebbe necessarie o più di tempo ma
Rispetto
Al tema che tratterò che ha annunciato il Presidente vogliono fare una breve premessa
Per far funzionare
Sta cadendo tutto qua
Per far funzionare
La scuola non si può prescindere da riconoscimento del valore del personale che nella scuola lavora tutti i giorni questo veniva accennato poco fa anche la collega aveva Gilda
Una buona scuola dipende principalmente dagli insegnanti dalla loro professionalità dal loro impegno va quindi rafforzata la professionalità degli insegnanti e vanno riconosciuti e lo Stato loro status funzione sociale
Ma una buona scuola per funzionare bene non può prescindere anche dalla professionalità del personale amministrativo tecnico ed ausiliario la scuola per funzionare ha bisogno della professione di tutte le sue componenti
E il riconoscimento nella valorizzazione di tutto il personale sia docente creata nel può prescindere dal rinnovo del contratto di lavoro da troppi anni bloccato al due mila sette Jacorossi era del tutto impropria certo oggi la quest'vola ma credo
Tutti i sindacati
Può permettersi come proposto dal precedente Governo di rinnovare un contratto solo per la parte normativa
Terroristica
Anche perché così si rischierebbe solo via passare tutto personale previsto dal contratto in vigore senza avere un miglioramento in termini di risorse e quindi c'è bisogno di nuove risorse
Vorrei dire qualcosa sugli organici ma soltanto vado oltre perché non credo di non avere tempo dico solo che negli ultimi anni affronto l'incremento di alunni anche questa legge ottantatré mila alunni in più l'organico è sempre lo stesso
E vado alla formazione iniziale reclutamento la formazione iniziale Regolamento sono due argomenti che non devono essere per noi trattati in modo disgiunto vanno trattati insieme perché costituiscono due facce della stessa medaglia
Sia la formazione iniziale che reclutamento hanno bisogno di essere listino nella fase transitoria va garantito tutto il personale precario
Come già detto una buona scuola dipende principalmente degli insegnanti dalla professionalità ma solo i Governi che devono garantire l'aggiornamento professionale la formazione continua
Un quadro certo che preveda contestualmente a formazione iniziale assunzioni il sistema attuale ormai fuori controllo
Molti interessi apparentemente contrapposti di abilitati abilitanti di specializzate specializzanti di vincitori di concorso inserirle grado e permanente sono e oggi abbiamo avuto
Un quadro personale a vario titolo assunto inseriti in graduatoria nell'immediato corre Guido rientrare l'azione politica e quindi mi riferisco a Partito Democratico verso un meccanismo che preveda un totale di cambiamento
Ed una fase transitoria di assorbimento del consistente precariato aumentato a causa di scelte spesso confuse negli anni passati reclutamento dei valorizzare la specificità dell'esperienza scolastica con modelli che favoriscano il raccordo tra azioni didattiche professionale fondata sulla stabilità di organici funzionali
Sulle navi diano continuità al servizio e al progetto a questi principi devono corrispondere contratti a tempo indeterminato su tutti i posti disponibilità e comunque contratti a tempo determinato pluriennali
Va mantenuto il meccanismo del Regolamento previsto legge centoventiquattro questo chiaramente non vuol dire che la UIL non sia disponibile a ragionare su
La modifica delle attuali aliquote che tenda ad esordire chiudo velocemente il globale permanente
Vado a concludere c'è quindi l'esigenza di un profondo un provvedimento normativo che cambi il sistema occorre prevedere una fase concorsuale unica sia per le abitazioni che per le assunzioni
Con l'attuale sistema un giovane laureato per accedere all'insegnamento deve superare una selezione che consenta la missione un percorso abitante a pagamento
Gestito dall'inerzia che grava sulle famiglie e cioè quindi
Concludiamo manderò poi un intervengono suona chiocciola Partito Democratico anzi grazie
Dunque interviene
Sono formazione scuola Nannelli sarà per Assessore istruzione e formazione professionale Regione Sicilia grazie
In appena si lasci la
Perdonarmi
La
Cosa vi sembra sono troppo giovane forse per fare l'Assessore regionale allo scopo
Però ce la stiamo cavando allentando appunto buongiorno buonasera a tutti
Se
Anche ai casi
Appunto dicevamo sono anelli sì la Bresso no assessore all'istruzione alla formazione
Per la Regione siciliano io non so quanti di voi hanno un po'seguito cercherò di essere brevissima anche perché quel suono inquietante
Quanti di voi hanno un po'a seguito quello che da un anno a questa parte stiamo provando a fare in Sicilia con tantissime difficoltà ne abbiamo trovato
Parlo chiaramente del mio assessorato una situazione dove poco effettivamente ci si occupava di scuola se non quasi nulla e tutto era concentrato sulla formazione professionale però formazione professionale intesa
Come
Ok
Perfetto come luogo di
Malaffare di ruberie
Basta dire che e di clientelismo perché basta dire che dietro la formazione professionale in Sicilia si nascondevano politici politicanti
Deputati e nonne o ex deputati ex assessori la formazione in Sicilia costava trecento milioni all'anno ed era una formazione che non ha di fatto lasciato nulla al nostro territorio e una formazione
Che non sentiva mai le associazioni di categoria o quelle che erano le esigenze del territorio che è una forma era una formazione fino a se stessa
Ebbene io noi questo Governo approdo approvato iniziato smantellando questo settore provando ampi
Focalizzare la nostra attenzione su quella che la scuola io qua ho sentito alcuni interventi
Ma è inutile che ve lo ricordate Nancy c'era l'abbiamo nemmeno il tempo pieno figurate cicli curate di che cosa significa per noi pensare di poter eliminare un altro anno scolastico già facciamo tanti anni di scuola in meno rispetto ai giovani del nord in Sicilia noi non abbiamo una legge sul diritto allo studio non abbiamo una legge sull'anagrafe scolastica anche se sono tutte cose che negli ultimi sì abbiamo fatto io appena depositato la legge sull'anagrafe scolastica questa settimana depositerò la legge sul diritto allo studio
Non è facile non è facile provare a
Ripartire quando c'è prima da demolire
E soprattutto un assessorato che in verità doveva essere l'Assessorato a misura di giovane per eccellenza
Nella mia terra invece è stato un Assessorato che
Ha spezzato le gambe alle generazioni future noi abbiamo presentato la scorsa settimana
Il cosiddetto Piano giovani che con un po'di orgoglio mi permetto di dire che ha anticipato anche quello che il job battere del nostro Presidente del Consiglio ci lavoravo io danno per mesi e
Perché quei cento milioni che sono riuscita a risparmiare quest'anno dalla formazione professionale ho deciso di destinarle giovani che hanno dei diciotto e trentacinque anni abbiamo messo in campo messo in campo tutte delle misure sull'apprendistato i tirocini le start-up d'impresa le start-up di studi professionali
Il covo al King l'indennità per i prati brevi praticanti in avvocati e commercialisti
Ed è una prima risposta
Per indubbiamente da noi
C'è ancora
Tantissimo da fare vedete io sono
Un ex rappresentante degli studenti un anno e mezzo fa prima che il Presidente Crocetta mica dal pool tasse in questo mondo
Io faccio semplicemente parte del Senato Accademico dell'Università di Palermo sono una di quelle che è stata alla testa della protesta contro la riforma Gelmini
E sono finga di insegnanti mi nipote di insegnanti e so so bene qual è
Il ruolo
Che
Un insegnante dovrebbe avere nella nostra società
Io lo dico sempre quando giro durante la settimana per le scuole siciliane che forse gli insegnanti sono di ultimi eroi che ci sono rimasti
Però indubbiamente
è una categoria a cui
Poco si è guardato negli ultimi anni troppo poco
Ne stiamo programmando sulla nuova programmazione tutti dei percorsi per
Finalmente far partire il tempo pieno per creare anche le condizioni per
Dallo rizzare ecco questa professione
Perché abbiamo appunto la fortuna che
Finalmente diciamo ci saranno dei soldi a disposizione da poter mettere
In campo per quello che
Il futuro della della Sicilia ho finito
Sì ci tenevo a passare da quel punto per
Per informare chi non lo sapesse quello che sta succedendo sul giù al al sud degli in fondo qualcosa si muove indubbiamente con tantissime difficoltà ma
Stiamo provando a reagire grazie grazie
Dunque chiama di intervenire Emanuele Barbieri
Che vedo lì arriverà esperto di politiche educative ex Capo dipartimento del MIUR e il suo intervento sulla dispersione scolastica origine e possibili rimedi grazie manuale
Buonasera io comincio dando un po'di numeri
Alla fine della terza media
Il dieci per cento degli alunni che l'aveva iniziata è in ritardo circa tre per cento tre virgola cinque per cento all'anno
Fate una leva di seicento mila studenti sessanta mila hanno perso un anno mediamente avvocatura perso due qualcun altro
Poi non l'ha perso
Nei primi tre anni la scuola secondaria superiore questi dati arrivano al ventisette trenta per cento
Poi rallentano
Cioè aveva superiore il nove il dieci nove nove e mezzo per cento all'anno ripete viene bocciato anzi ripeti perché i bocciati sono un po'di più perché qualcuno lascia quarta e quinta sono un po'di meno ma non perché la scuola è migliorata
Perché hanno mollato se ne sono andati
Raggiunti diciotto
E
A cosa serve dispersione scolastica
Quelli bocciati nella scuola media dopo tre anni soltanto il quarantacinque per cento è ancora a scuola
Gli altri regolarmente il diciannove per cento
E dico scusate il quarantacinque per cento sono fuori sono diciannove per cento e a scuola regolarmente gli altri sono andate centri
Hai CTP IT con Ursi serali alla formazione professionale e qualcuna preso un'altra una sera una seconda una terza bocciatura
è chiaro che
Poi meta severa
Nella scuola secondaria superiore i dipendenti nel primo anno nella stessa situazione grosso modo il cinquanta per cento di quelli bocciate prima alla scuola secondaria superiore dopo tre anni non è più a scuola
Allora la qualità del nostro sistema non c'è perché la qualità di un sistema di creativo c'è se è capace di
Consentire a tutti di raggiungere elevati livelli di istruzione non per buonismo o per carità ma perché i Paesi dell'OCSE e l'Unione europea non sa hanno deciso
Che se vogliamo mantenere di rimanere un Paese sviluppato civile e democratico dobbiamo portare tutti
Anche quelli non nati da famiglia con la mamma laureata residenti nel nord devono poter raggiungere un elevato livello di istruzione questo non viene raggiunto perché
Allora i dati li abbiamo visti i possibili rimedi ma io credo che siano uno di politica una di
Estendo la scuola è un interno alla scuola
Bisogna rimettere a posto i circa
Non basta
Tagliare all'ultimo anno bisogna concludere a diciotto anni però il problema che se non si aggredisce questo nodo del passaggio dalle medie e superiori
Poi continuiamo a dire che la media la scuola è il buco nero l'anello debole
Ma è l'anello debole perché abbiamo una cultura che la gerarchia dei saperi e allora si apprende nove Normandia liceo si apprende sei però essere a livello domande agli istituti professionali formazione professionale questo indipendentemente dall'attitudine a vocazione
Bisogna ricostruire un biennio di altri scuole superiori magari anticipato in grado però di non essere mirata le discipline ma agli adolescenti
Cioè bisogna lasciare almeno un terzo del monte ore nel finalizzato a scoprire le attitudinale tendenza a recuperare le difficoltà mila spigola diceva
Laggiù l'asse la selezione dipende la dispersione dipende dalla mancanza degli asili-nido verissimo
C'è una corrispondente a netta tra
Asili-nido tempo pieno risultati scolastici ma gli asili nido nel tempo di allora che cosa dire dipenderà dai tassi dal di analfabetismo nel mille ottocentosessantuno dipendono dalla
Dal PIL pro capite di quelle realtà e allora la politica l'esterno a che cosa serve se non ci sono
Governare significa stabilire domandare e cercare di governare il vento per raggiungere quell'obiettivo ma stiamo siamo cadono Obiettivo di convergenza interno
Rincorriamo tutti gli obiettivi di convergenza OCSE europei eccetera dobbiamo raggiungere ma un obiettivo di convergenza interna per far sì che
I ragazzi del sud abbiano le stesse
Traguardi
Di quelli del nord che sono alle rette delle delle indagini OCSE-PISA Ciocca perché se io nasco dalla mamma laureata
In una certa realtà sono a posto siccome la possibilità di scegliere ci a posteriori genitori non è data bisognerà pure che qualcuno in corso d'opera intervenga per recuperare quelle situazioni di
Di svantaggio io credo quindi che ci sia da lavorare
Su due versanti da un lato governo del sistema
Le politiche di convergenza del Governo sia a livello nazionale regionale e locale non c'è una figura salvifica
Non è che l'autonomia si salva non è che il territorio ci salva perché sembra porte perverso in una terra in arretrato la scuola non riceve gli stimoli e quindi si affida un circolo vizioso
Che esattamente l'opposto di quello che il tuo osa che si realizza in un'altra realtà
Questo per quanto riguarda
Siamo al governo del sistema e poi fare un ragionamento serio sul riordino
Decide ma non a tavolino io no no alla ricetta
Per dire va bene questo va bene quell'altro non è possibile trovare una cura medica sentendo tutti gli ammalati asset bisogna mettere in piedi una sperimentazione seria
Bisogna cercare di capire tra una due tre quattro ipotesi qual è quella migliore andiamo all'articolo undici del Regolamento sull'autonomia scolastica che consentiva agli e le sperimentazioni di carattere ordinamentale a livello regionale
Non l'ha utilizzato nessuno allora inutile che ci venga Mario Bocca della la bocca sull'autonomia mancata su questo su quell'atto cercando di praticare gli spazi che ci siamo dati grazie
Bene Sergio CAS primi
Associazione gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità ci presenta un dossier scuola lo presento ovviamente rapidamente
Richiamo Sergio Raspelli docente già docenti sorella arte amori su dati di prove di Firenze insieme a
Tre colleghi
Tra cui il dirigente scolastico da due mila cinque
Abbiamo
Costituire se associazione con convegno fra l'altro a Roma
Che
Il titolo era dalle grandi riforme riforme possibili infatti dossier che noi abbiamo chiamato la grande riforma porvi mano non è una grande riforma parte diciamo così dagli elementi costitutivi dall'Associazione
Il merito
E la responsabilità nella scuola il merito e la responsabilità ovviamente docenti e studenti in primo luogo
Poi sul nostro blog e lasci documento qui in Presidenza uno può leggere integralmente illuso solo i due punti qualificano questo ruolo che non aveva avuto in questi anni di proposta a tutti
Le forze politiche a tutti gli esponenti della società civile interessati
Alla scuola ma da questi nazionale
E ovviamente con piacere da ho trovato nel PD una sensibilità negli ultimi tempi rispetto al problema scuola una delle
Urgenze di questo Paese che vanno affrontate
Merito danni si fa l'in merito
Non c'è più vista perché c'era stamani ministro Berlinguer
Probabilmente in buona fede abbiamo io quella fede aveva proposto nel novantanove ma esso passa avanti anche un concorso
Inquilini dagli insegnanti fra buoni e cattivi
Gli insegnanti con quella vocazioni consentito parlare prima
Hanno come come dire DNA l'impegno la serietà che va riconosciuta eventualmente
Con una retribuzione degna di quel ruolo professioni che hanno ma quello che può dar noia all'insegnante che si impegna e il fatto che siano insegnanti i famosi insegnanti fannulloni vi ricordate un articolo Di Pietro Ichino di qualche tempo fa io qualche anno fa ormai su quella sera
Che
Restano al loro furto questo può dar noia agli insegnanti il demerito professionale la votazione monitorare la scuola per valutare che è all'altezza e chi no
E non basta solo il reclutamento la scuola va continuamente monitorata questa può essere una valutazione dell'insegnante l'insegnante voi
Al suo interno sia delle figure
Che hanno delle ceneri delle capacità dei presenze eccellenti voi ha fatto carriera possa ritrovare nell'al Governo ed a scuola altre funzioni che adesso vivano in maniera precaria quelle perché ha una funzione strumentali
Dove
Il servizio a didattica l'aggiornamento di tutoraggio questo può essere una carriera votazione e lo stato giuridico dell'insegnante mi fa piacere
Edotti che l'ho conosciuto e tempi in cui militavo ero parte l'acido agli insegnanti abbia ricordato che l'insegnante hanno da anni bisogno
Di una terra contrattazione autonoma in quanto con tre persone di professionisti della scuola e nel pubblico impiego danni
Colgo l'occasione per ricordare che quando
Di queste cose si parlava
Un collega un maestro un mio maestro Vincenzo Pogliani che purtroppo è scomparso recentemente e qui lo ricordo volentieri convocasse per ricordarlo ne parlava e sembrava che fosse un eretico
Perché allora nella scuola c'è una visione ideologica
Una visione qualità Ristich non veniva mai valutato realmente il lavoro dell'insegnante
Sia come muoversi all'all'interno degli oneri Governo nella scuola sia l'intendo delle dei Consigli classi sia i dati che si nel rapporto le famiglie un uno docente crea vere un suo riconoscimenti
Vengo all'altro punto perché chiaramente i tempi e breve le regole e qui vengo a parla di regole di impegno di serietà nella scuola
Perché il vero che noi si parla di scuola e dei diritti e chi vuole mette in dubbio e discussione i diritti della scuola ma ci sono anche dei doveri e negli sto finito e
Gli studenti hanno necessità di avere Cuesta
Presenza dura scuola autorevole che è una scuola autorevole fondata come dicevo prima sulle regole sul merito sulle capacità professionale dei docenti
Garantisce quella scuola democratica
Democratica non selettiva
Ma no discriminatoria che di questo Paese ha bisogno grazie grazie
Dunque interviene Olga Bertolino
Insegnante segretaria del Circolo PD di Mondovì
C'è
SARS
A seguito del suo intervento e restituire la scuola i docenti stabilisce essa però aveva
Di persuasione non sono insegnante di scuola media allora abbiamo sentito anche nell'ultimo intervento
Il merito
Il il tema della progressione della carriera della valutazione
Quindi una proposta e o un interrogativo le due cose insieme che voglio portare all'attenzione
è per esempio il fatto che nella valutazione del docente dei titoli
Non compaia quasi niente di quello che negli ultimi trent'anni la professione docente ha visto
Come arricchimento e come varietà
Di funzioni per cui per esempio per parlare
Della
Di questa valutazione dei titoli troviamo ancora indicata che ne so la promozione di merito distinto che non è più ignora vigore dal settantotto e che quindi
Io sono nella scuola novantatré magari uno insomma
Esatto però è ancora scritta lì e non si capisce se ci debba essere una dispensa papale per toglierla
Però però non c'è che ne so il fatto che tu sei stato o sei funzione strumentale coordinatore Direttore di Dipartimento
Non c'è la possibilità di inserire nella valutazione del docente del fatto che una persona operino associazioni fondazioni culturali che faccia ricerca che faccia pubblicazione
E queste invece un elemento che probabilmente
A questo quasi zero cioè si tratta di di rivedere questa tabella equestre un elemento di valutazione e di progressione di carriera
Poi parlavamo appunto di dignità della professione docente la scuola va restituita i docenti
La valutazione va fatta probabilmente molti docenti si chiedono
Perché se nessun medico forse accetterebbe di far valutare proprio lavoro da altri che medici e scienziati non sono invece e i docenti debbano essere valutati da figure che non hanno la loro professionalità
Ci si deve chiedere perché anche aree negli un punti apicali come il MIUR come negli USA uffici scolastici regionali Uffici scolastici provinciali
La percentuale di Lecce docenti alla fine sia così bassa e ci sono invece tante figure si veramente lontani dal mondo della scuola ecco questo
Probabilmente va ripensato bisogna ripensare lo abbiamo detto la procedura concorsuale a tutti livelli docenti dirigenti scolastici abbiamo visto che disastro
L'ultima tornata concorsuale però dicendo questo dico anche i concorsi vanno fatti vanno fatti a cadenza regolare sei concorsi non si bandiscono e non si fanno la la spirale
Perversa di precariato di sanatorie di graduatorie e di ricorsi continui si perpetua e non si interrompe ex soprattutto un giovane
Che sia brave che voglia praticare la professione insegnante non sacche prospettive a o meglio purtroppo lo sa
Perché arrivato precariato precariato quei forza quaranta quarantacinque anni missione al mondo della scuola e noi non possiamo offrire una prospettiva come questa I giovani più dotati che
Escono dalle nostra università concludo dicendo abbiamo ci vuole coraggio per fare una giornata e di ascolto del mondo della scuola abbiamo tutti ho ringraziato la Segreteria nazionale per questo
Ci vuole coraggio per ascoltare ma poi ci vuole altrettanto coraggio capacità competenza per proporre una sintesi e per portarla avanti
Quindi in questa direzione bisogna proseguire ma specifico come già una collega qualche tempo addietro
Questo coraggio c'è anche chi ce l'ha già avuto Giancarlo sacchi Giovanni bacile nel forum per le idee ricostruttive della scuola quelle materiale prodotto da un lavoro democratico di oltre quattrocento Asperti e persone che son confrontate per tre anni
Il Ministero precedente la ministra carrozza lo ha ignorato e quindi forse sarebbe invece ora che venisse ripreso vede rivalutato e portato avanti grazie
Chiamo più di Russo della segreteria del Partito Democratico di Salerno
Buonasera a tutti si s'veramente sono segretarie di circolo di un paesino della provincia di Salerno e in più da poco sono entrata nella direzione
Provinciali le del PD Salerno in più sono insegnante di madri linguaggi praticamente sono la una una categoria strana i lettori di madrelingua sono lavoro all'università di Salerno alla Facoltà di Scienze Politiche
Dunque mi considero un po'militanti militante del Partito e insegnante accolgo gli studenti che escono dalla scuola italiana entrano entrano all'università
Allora mi riallaccio comunque ciò che è stato appena detto effettivamente l'ascolto e io vorrei
Intitolati questo breve intervento dall'ascolta i fatti allo l'ascolto c'è già stato c'è già stato effettivamente anch'io ho partecipato al fuoco mi soluzione
Con giovani nasce e Giancarlo Sacchi e le idee si sono messe diciamo in sintesi sono state è stata fatta una sintesi e esiste anche un libro un opuscolo con queste idee dunque sarebbe bello vedere questa sintesi che già esiste
Ripresa e portata avanti in più bisogna continui continuare l'ascolto
Però l'ascolto sì ma i fatti hanno visto che e molto adesso l'argomento il fate non il penso che siamo tutti un po'stanchi di aspettare un fate allora Matteo Renzi ha una grande responsabilità
E anche una grande opportunità di fare speriamo che lo faccia lo aspettiamo veramente con ansia e devo dire un po'di impazienza ad hoc
La la scuola
Sì benissimo il primo passo di Matteo Renzi di andate nelle scuole è stato anche criticato che ha detto ma il mondo del lavoro Mazzella scuole non fa parte della moda il mondo della nuova non non ci capiamo più dunque la scuola effettivamente abbiamo sentito
Tante idee tanti insegnanti e insegnanti precari allo veramente io sono belga quando dico che esistono dei precari di inseriti insegnanti precari che hanno quarant'anni cinquant'anni che vanno quasi in pensione precari non capiscono all'estero questo fatto
è una malattia italiana dunque questa malattia italiana fa
Affrontata e battenti bisogna tentare di risolvere so che non è facile però bisogna veramente che i Governi
Cambiano si passa dalla destra alla sinistra della sinistra alla destra
I problemi non vengono mai affrontati in modo decisivo e non cambia mai niente io stesso faccio parte di una categoria di lettori di madrelingua beh di posa sicuro anche anzi siamo stati declassati io sono entrate nell'ottantadue
Come docente all'università adesso mi ritrovo
Con come tecnico amministrativo perché ci hanno declassati le mansioni sono le stesse ma l'etichetta è diversa e realmente potete immaginare il trattamento anche economico che veramente da da da sotto mire sotto mille eco
Alle io penso che
La la scuola italiana deve anche cambiare nel senso adeguarsi alla società
Attuabile i ragazzi perché non parliamo di insegnanti ma anche e soprattutto di ragazzi Darfo comma da persone da futura adulti da formale allo la formazione deve essere in linea con la società abbiamo parlato di
Stranieri che sono in Italia effettivamente la Società Italiana cambia in quei anche in questo
Inserire nuovi Italy futuri in tal
Ma di il PD il PD ovviamente si batte anche per questo ma bisogna dare anche le armi a questi nuovi a questi giovani per far scontare il mondo del lavoro futuro
Le lingue è una cosa fondamentali i legami anche con il mondo del lavoro altrettanto fondamentali
Chi parla di limitate a diciotto anni giusto e di perdere un anno
Veramente l'Italia Italia comunico Italia e l'unico Paese europeo chi ha di stilisti alunni che avranno fino a diciannove anni tutti gli altri si fermava diciotto si potrebbe utilizzate le persone
Fate comunque vedete bene delle i siti e comunque
Non è che si perdono sapere su insegnanti si possono it utilizzata all'interno
Della
Grazie futuro show io chiamo bruciano Tagliaferri
Dirigente scolastico conflitto Convitto Nazionale dia Rizzo
Costruire la nuova stagione dei convitti nazionali in una dimensione internazionale questo il titolo dell'intervento di Tagliaferri
Bene buonasera a tutti la riforma dei convitti nazionali e la revisione di tutte le norme che lo regolano è una necessità urgente
Ne parlano spesso io direttori che da anni si riuniscono grazie all'anni e se l'Associazione nazionale degli Istituti educativi statali con capofila il Convitto Nazionale di vie di Venezia
Anche per evitare quello che ogni tanto qualcuno prefigura non sempre ha torto e cioè la chiusura di molte strutture se non di tutte piste che convitti nazionali sono strutture molto onerose
Nel testo che poi troverete sul sito troverete una disamina di delle varie tentativi di riforma che ora vi risparmio per motivi di tempo ma li leggerete sul sito
Cosa che non piace perché non passa
Perché non sono trattate e risolte molte questioni legate agli organi collegiali al CDA al ruolo degli educatori
Ma soprattutto manca un'idea progettuale vera attuale efficace che conferisca queste strutture un valore aggiunto che né configura ne giustifichi e avvalori la presenza
I convitti come strutture di opportunità per tutti soprattutto per ragazzi e ragazze volenterosi
Che vengono da famiglie e zone meno molti vanti io questo ve lo posso dire per esperienza personale perché da tre anni vivo anch'io faccio il convitto ore
Come il Rettore però mi accorgo anche delle difficoltà e delle opportunità che hanno questi ragazzi
E allora che cosa si potrebbe fare due proposte chiare e semplici per il nuovo Governo
Togliere convinti dal quadro generale nazionale e attuare una profonda riforma con un progetto educativo nuovo visto anche quello che abbiamo detto finora e quello che che leggerete con calma
Dare allora una dimensione internazionale che implementi gli indirizzi di scuola media superiore che li caratterizzano ci avevamo provato con licei classici europei con le sperimentazioni del liceo scientifico internazionale
Però alla riforma Gelmini questo lo ha bloccato quindi
Vanno riorganizzati i licei classici europei gli scientifici internazionali queste una priorità per attuare quello che è previsto già nell'articolo tre del Regolamento dei licei ma chi è rimasto inattuato
E quindi alcuni lei e poi le le le approfondirete nel testo
Puntare all'interno dei convitti sugli indirizzi di scuola secondaria di secondo grado
Che siano unici nel territorio come succede già in molte realtà liceo musicale il liceo coreutico liceo europeo internazionale e dare l'opportunità a tutti quei ragazzi anche di zone più
Disagiate di studiare e di percorrere questi indirizzi
All'interno di queste strutture pensare modelli didattici due punto zero le tecnologie che si inseriscono in modo quotidiano nell'attività degli studenti
Attivare la mobilità internazionale degli alunni ma soprattutto del personale e magari a questi attribuire un bonus
Rivalutare il ruolo del personale educativo degli educatori che pochissime persone conoscono che sono il cuore dei convitti chiedendo una revisione dello status giuridico certo ed univoco
Adottare trattati di de i criteri del Trattato di Maastricht in particolare quando si parla di personali interne nazionalizzazione multimedialità scambi culturali
E non solari Sciai euro sei me a tutte le scuole interni al convitto ovvero rivendicare l'autonomia dei curriculi i convitti accoglieranno studenti che si preparano al mondo esterno sempre più globale
Presentando un'offerta formativa unica ed innovativa nel suo genere
Ad esempio ad Arezzo sta avendo un grande successo
Il liceo internazionale BRIC
Già attivati gli indirizzi di lingua cinese russa il portoghese per il Brasile da settembre due mila quattordici insomma c'è veramente tanto da fare ma questa potrebbe essere la volta buona grazie a tutti
Dunque interviene Gianfranco Pignatelli vicepresidente nazionale del Comitato insegnanti precari titolo dell'intervento dignità della funzione docente centralità
Ecco delle istituzioni stelle istruzione scuola competitività del sistema Paese
Buonasera
Io posso porto una testimonianza sia della dell'associazione che è già stata rappresentata dalla
Senza
Poi dei precari che
Sono state anche rappresentati
Dalla collega che ha parlato in precedenza
La mia testimonianza la testimonianza di cinquantotto anni di di scuola vissuta disse di questi cinquantotto anni
Con me
Si sta qui
Grazie
Assente
Dicevo
Si sente
Ok allora dicevo a cinquantotto anni vissuto vissuti come come figlio di insegnante con me all'uno e poi come dolce docente
Di fatto come docente pensavo
Almeno speravo di essere reclutato per
Educare per istruire per preparare invece mi sono ritrovato in trincea
A lottare per la sopravvivenza professionale
Contro tre nemici in primo luogo lo Stato
In sol secondo luogo è i gruppi di potere che ci sono nella scuola in una terzo luogo contro la maldicenza
Parto dalla dal primo ovverossia dal dallo Stato
Che illude prima e precarizzato voi
A tale riguardo la proposta e quella
Di smaltire le graduatorie permanente fare in modo che siano del tutto assorbite dopodiché passare a un sistema
Che possa programmare in maniera assolutamente corretta
Infine possa reclutare nemmeno ovverossia esattamente quanto basta
Dopodiché
Preparare
Di più è meglio i docenti
Inserirli tutti
E farlo presso presso prima e che sia hanno troppo vecchie con me si sostiene noi in realtà non
Nasciamo vecchi ma diventiamo vecchi a furia di aspettare il nostro momento per inserirsi inserisce nella scuola
Contro i propri potere cioè quelli che spesso si raccolgono s'dico spesso non sempre fortunatamente intorno ai dirigenti scolastici agli interessi spesso
Abbastanza torbidi che
Dirò intorno ai gruppi che si vengono a costituire
In insieme ad alcuni dirigenti scolastici per quanto riguarda invece
La maldicenza
A licenze in realtà è quella che alla quale faceva cioè riferimento precedentemente ovverossia spesso veniamo attaccati vediamo indicati noi come docenti
Per essere vecchi per essere ignoranti per essere incapaci per essere spogliati
Ora
Di fatto
Spesso questi attacchi sono venuti oltre che dal gli organi di stampa prima faceva riferimento a un
Un intervenuto alla all'articolo di Panebianco sul Corriere della Sera ma tante volte sono anche gli stessi politici a
Indicare esce in maniera negativa io quando in segno francamente a scuola
Parlo di una politica alta e nobile nonostante possano esserci
Degli esempi negativi dicendo i miei alunni che tutto sommato la classe politica che abbiamo è quella che non leggiamo non non solo dei golpisti
E quindi è bene che tra la scuola e la la classe politica ci sia una maggiore sintonia questo perché in realtà denigrare la scuola aiuta a creare dispersione scolastica così come a denigrare la cassa e politico finisce per generare una dispersione elettorale sono i due fenomeni che purtroppo affliggono la nostra
La nostra nazione e che alla fine non fanno il bene di nessuno
Tutte e due classe politica e classe docente in realtà hanno l'interesse in in comune la res pubblica nella nostra Pubblica e sarebbe il caso di tutelarle salvaguardarla grazie grazie
Interviene la vigna Capone che ha la coordinatrice regionale Lazio coordinamento idonei concorso due mila dodici tema del suo intervento alla situazione attuale dei docenti risultati idonei al concorso a cattedra bandito nel due mila dodici grazie sì buonasera a tutti
Parlo in qualità di rappresentante del Coordinamento nazionale idonei al concorso a cattedra bandito nel due mila dodici
Per segnalare le nostre richieste al fine di trovare una proposta risolutiva che garantisca riconoscimento dei diritti conquistati con sacrifici e determinazione durante questo iter concorsuale molto lungo
Invero in forza dell'idoneità all'insegnamento conseguita tramite il concorso a cattedra del due mila dodici bandito dall'allora ministro della pubblica istruzione Profumo
I circa dieci mila docenti risulta dei doni non vincitori ovvero solo il cinque per cento perché noi donne siamo solo il cinque per cento questo lo sottolineo con il sangue
Sì rispetta trecentoventi mila candidati iniziali
Chiedono e chiediamo lo scorrimento delle nuove graduatorie di merito cioè immissioni in ruolo del cinquanta per cento dei posti annualmente disponibili fino al prossimo concorso andando oltre il numero dei posti messi a bando
Il restante cinquanta per cento dei posti disponibili verranno attribuiti tramite le graduatorie dei esaurimento inoltre chiediamo l'abilitazione assolutamente i candidati dei doni vincitori e non
Che ne siano sprovvisti chiedono l'abilitazione come titolo spendibile immediatamente e non alla firma del contratto anche in vista dell'imminente aggiornamento delle graduatorie di istituto
Inoltre chiediamo non ultima l'inserimento in gara estranea degradato nelle graduatorie ad esaurimento
Negando i dati doni al concorso vincitori e non qualora la graduatoria ad esaurimento fosse riaperta anche per altre categorie
Chiediamo dunque che ci vengano riconosciuti il merito e la professionalità ampiamente dimostrati in ogni fase della lunga procedura concorsuale
Lo Stato ha l'obbligo morale
Di premiare le sue eccellenze
Anche perché questo differentemente dagli altri concorsi è stato un concorso fortemente incentrato sul concetto di meritocrazia
Tant'è vero che le prove concorsuali sono state le più dure derivi da delle ultime degli ultimi concorsi che la scuola ricordi
Abbiamo superato la prova presi elettiva con il teste di logica di informatica di lingua straniera abbiamo superato la prova scritta
La prova orale e addirittura una prova simulata estratto a sorte ventiquattro ore prima che accertato in maniera inequivocabile le nostre competenze
Quindi di fronte a tali competenze acquisite dimostrati attraverso il superamento del concorso l'abilitazione è un diritto che deve essere riconosciuta al candidato idoneo
Poiché rappresenta l'attribuzione di un merito l'accertamento di una capacità di un sapere di un saper fare di un sapere a essere
è paradossale abilitare senza selezione molti non idonea al concorso con i pass ad esempio in virtù della sola anzianità
Al servizio e non riservare questo medesimo trattamento hanno idonei che abbiamo superato un concorso che siamo stati già selezionati
Che abbiamo già dimostrato il nostro merito e ribadisco in maniera inequivocabile solo il cinque per cento di noi ha superato tutte le prove concorsuali
L'abilitazione e viene ingiustamente negata al candidato idoneo differentemente da tutti gli altri concorsi ricordo solo quello del novantanove l'ultimo cioè quello di quindici anni fa
Infatti l'idoneità non è spendibile in alcuna graduatoria mentre l'abilitazione permetterebbe l'accesso almeno la seconda fascia disse
Dovuto o in caso di riapertura delle graduatorie ad esaurimento alla prima fascia
Inoltre ripetiamo lunghi inutilità in questo momento storico da parte dello Stato di bandire un altro concorso perché ci siamo già noi testi onora selezionati dopo due anni di procedure concorsuali
Inoltre nel concludere
Vorrei invitarvi ad analizzare anche la situazione delle gare
Denominata inizialmente Gray graduatorie guadagniamo ancora tanti interventi e cremasca giusto nei confronti mantieni contro quei dichiariamo assolutamente negli anni perfetto quindi vi ringrazio per l'attenzione e l'intervento sarà pubblicata e anche grazie
Allora chiamo Angela Nava
Dovranno intervento sì ma non sono travolti da Angela Nava presidente del Coordinamento per esempio la chiamava il Coordinamento genitori democratici sulla riforma degli organi collegiali
In realtà sei nel PD davvero sa ascoltare perché sono tante ore però anche il pubblico della scuola una capacità incredibile no di attenzione tenacia e resistenza
Come associazione di genitori è ovvio che in qualche modo Min capsula si nel tema degli organi collegiali più una premessa che né però che verrebbe disco
Riallacciandomi a quanto Fabrizio De Crema e prima ancora Vanessa Palù che avevano detto non c'è un anno zero gli stati generali della conoscenza possono consentire un repertorio di riflessioni
Avanzate dalle quali possiamo ripartire non ci si fanno grandi consultazioni eterne assolutamente il lavoro c'è già
La riflessione avanzata e in qualche modo certo non compiuta
Sugli organi collegiali ma proprio velocissimamente perché molto è stato già detto sono del settantaquattro il Testo Unico del novantaquattro e già questo ci fa dire la loro vetustà
Implica il loro cambiamenti non è questo il cambiamento determinato che dal fatto che non si sono mai raccordo potuti raccordare né con l'autonomia né con il contratto della dirigenza tuttavia
Prima di buttare a mare
E prima di fare analisi anche abbastanza facile no perché li abbiamo
Un in qualche modo svuotati dicendo che appartengono a una stagione degli anni Settanta
Che non è più la stagione attuale io non so se questa sia l'unica spiegazione o se non siano scattate anche altre molle all'interno proprio della scuola
Tuttavia ripeto ancora
Chi tocca gli organi collegiali muore guardo qui Francesca polizie non ci sono più le parlamentari
Per vent'anni le varie legislature li calendarizzato hanno poi un riportavano neanche alla discussione nell'ultima si è tentato finalmente riportarle alla discussione
è successo l'inferno
Quindi da qui che tocca i fili muore
Oggi ci diciamo però li avessimo fatti passare con quegli emendamenti
Perché attenzione ed è il ministro l'attuale Ministro dell'istruzione che è la prima firmataria di un disegno di legge che ci fa arretrare tutti non solo i genitori degli studenti
Di molto molto molto molto di più quindi attenzione chiedo che il PD si faccia carico di queste ipotesi che veramente distruttiva se vogliamo cambiare i termini della questione
Diciamo che si sono cambiati perché c'è un'idea
Più diffusa di bene comune e successo qualcosa
Nel pianeta genitoriale chiudo su queste cose abbiamo avuto la querelle dei contributi volontari non volontari in realtà sono stati pagati
In realtà si affacciano sempre più genitori alle scuole che hanno fatto della crisi un momento di partecipazione chiedono di pitturare chiedono di contribuire chiedono di entrare
In qualche modo Sella scuole bene comune nella dizione nell'accezione più diffusa
Ragioniamo sulle regole di queste nuove modalità di partecipazione piuttosto
Ma opponiamo ci fermamente ad un disegno di legge che si apre nella relazione introduttiva
Vi ripeto ponendo una questione che nulle attiene agli organi collegiali dicendo e per ratificare la libertà di scelta educativa
Delle famiglie non è il tema degli organi collegiali
Ci sono assai perfettamente grazie allora la politica scolastica Bolognino se ne parla togliamo retto responsabile scuola esecutivo PD Bologna
Buona sera a tutti
Io sono anche prima di tutto un insegnante di scuola media
E e da poco che ho questo incarico e oggi avevo pensato di parlare un po'delle attività che sono state fatte che vengono fatte dalla
A Bologna dai il gruppo scuola del Partito Democratico
Ho bisogno la necessità però di fare una piccola premessa cioè di dire che effettivamente quest'oggi sono venuti fuori tantissimi argomenti io spero davvero che ci sia la possibilità di fare una sintesi
E magari per il futuro di lavorare non so se posso suggerire per gruppi di lavoro su argomenti perché
Io devo
Faccio fatica a stare dietro a tutto e sono qui da questa mattina trovo tutto interessantissimo ma veramente si salta da un argomento all'altro e ed è anche difficile almeno per me
Capisco l'età avanzata quindi
Collegare tutti i vari aspetti rapidamente mi dicono io Bologna abbiamo sia un Circolo della scuola molto attivo che un forum della scuola molto attivo
Spesso vengono convocati si riuniscono insieme
Lavoriamo collaboriamo insieme contengono le diverse anime detto del nostro Partito Democratico si ascoltano le proposte e le opinioni di tutti al momento con
Dopo il congresso ci siamo dati due compiti principali su cui lavorare
Uno proprio sulla
Profilo della sulla figura del docente sulla rivalutazione rivisitazione e ripresa anche coscienza del ruolo del docente comunque delle figure
E di tutte le altre figure all'interno della scuola però a partire dal ruolo del docente
E poi un tema che a noi a Bologna molto caro è quello legato alle scuole tecnico professionali che sono state il motore nel nostro territorio anche dello sviluppo economico e lavorativo del nostro territorio
Tutto quello che è stato detto oggi sul problema della scuola professionale della scuola del fatto che spesso viene e della scuola tecnica trattate come scuole di serie B
O scuole addirittura di serie C ci sta tutto e anche ci sta il pregiudizio che continua a esserci
Che i bravi vanno al liceo i meno bravi vanno alle scuole tecnica e professionale e in questo momento purtroppo questo meno bravi spesso e volentieri coincide con un'alta percentuale
Dicci Tadini
Stranieri i quali in realtà hanno magari non sono meno bravi hanno solo bisogno di alcuni strumenti in più e devo dire che tutto sommato io vivo in una realtà in cui comunque il Comune
Investe molto sulla mediazione culturale solo gli educatori mediatori culturali e a questo proposito investe anche sugli educatori che danno sostegno
A alla disabilità e anche su questo vorremmo POR provare a parlare a discutere perché su questo tema c'è un un punto molto
Molto importante e che negli ultimi anni sta avendo uno sviluppo esponenziale fosse perché prima non si era mai così preso in considerazione
Che è il tema dei DS a cioè dei ragazzi che hanno disturbi dell'apprendimento orate che su su questo tema qui che è un
Un prona problematiche emerge proprio di solito nel passaggio tra la scuola primaria
E la secondaria di primo grado
C'è un grandissimo lavoro da fare c'è un grandissimo lavoro da fare ed è un lavoro che viene richiesto i docenti
Senza fornire lì
Il sufficienti strumenti formativi perché la certificazione solo questa DSA come tutti sappiamo non consente di a vere nelle educatore
Nell'insegnante di sostegno vengono richieste i docenti competenze specifiche ma non vengono forniti a tutti i docenti il strumenti sufficienti e quindi c'è un forte appello anche da parte nostra all'obbligo formativo dei docenti proprio su tematiche specifiche perché è una circolare come quella dei Bess bellissima
Però fornitrici gli strumenti per applicarla Grazia
Bene
Interviene Elena Fazzi segretaria nazionale dell'Unione cattolica italiana insegnanti dirigenti educatori e formatori
Titolo il suo intervento spinti dai venti o ventidue gli sbornia grazie
Può essere i venti di Lisbona e Lisbona per
Cogliere diciamo la
Prima di tutto vorrei
Esprimere LAN la mia solidarietà le colleghe che hanno parlato poco fa
Perché io sono entrata nella scuola adesso sono in pensione
E sono entrata nella scuola per un concorso un concorso abilitante a cattedra quindi esso che cosa significa prepararsi duramente per un con Corso so quanto si investe non solo economicamente ma di se stessi nella preparazione di un concorso come ci si mette in gioco
Violentemente e quando si vince e si supera e poi si vede
Che ci levano quello a cui abbiamo mirato con tanto sacrificio è veramente una cosa che non ci si aspetterebbe dal proprio Stato sinceramente quindi la mia solidarietà alle colleghe
E
Poi vorrei parlare di due punti fondamentali intanto uno appunto parlando di Lisbona vorrei parlare del di cosa
è necessario fare per sostenere per arrivare alla mira a che ha proposto Lisbona che sarebbe una crescita intelligente inclusiva e sostenibile
E qui volevo dire a Francesca Francesca ripartiamo da tre
Ripartiamo da altri
Cioè ripartiamo dai tre forum
Pd che abbiamo fatto tutti insieme con Giancarlo con Giovanni Bacelle e con tutti gli amici che vedo qui e anche altri che non ci sono e quel quel
Quel fuoco i forum hanno prodotto questo libretto un po'rosso anche questo qualche cosa di rosso a questo libretto
E che proponeva delle idee ricostruttive proprio per avvicinarci alle all'Europa
E naturalmente ora qui le leggo solo rapidamente perché sono state ampiamente trattate attuare il Titolo quinto
Tendere ai livelli di apprendimento e di competenze e nella nella scuola raggiungerà agli standards europee che noi ancora dobbiamo definire
Garantire le risorse umane attraverso un organico funzionale se non proprio per le scuole almeno per le reti di scuole
E inoltre garantire i soldi cioè garantire che quello che deve essere dato alla scuola
Si è erogato tempestivamente sistematicamente seguendo i tempi della dell'anno scolastico dell'anno delle scuole e non promesso e poi chissà quando arriva
E infine altri due punti la valutazione dell'intero sistema scolastico delle scuole dei dirigenti e dei docenti per il momento su base volontaria
Nella speranza che si crei una progressione un profilo una progressione di carriera
Che serva a diciamo in qualche modo riconoscere l'impegno di alcuni docenti che hanno scelto di dedicarsi in modo più costante più
Diciamo totalitario verso la propria scuola
E e e in modo da poter arrivare anche a una valutazione di ciascuna scuola autonoma o dell'autonomia scolastica poterla veramente realizzare
E poi istituire una formazione iniziale e questo va bene ma soprattutto
Una formazione in servizio gli insegnanti che sono in servizio da tanto dai tanti anni
Hanno bisogno di essere formati di essere aggiornati di essere informati ho finito abbia
Di essere informati perché il diciamo il mondo cambia il mondo dal quale loro si sono laureati
Il mondo che loro conoscevano è diverso da quello nel quale vengono a vivere con i ragazzi le metodologie la pedagogia la didattica sono diverse
E però indi si questi e questo è un elemento che potrebbe aiutare anche a fare contrastare la dispersione scolastica insegnanti più formati
Possono lavorare meglio con i ragazzi un'ultima parola sole vado via davvero un collega stamattina ha parlato di
A
Dunque ha parlato di lavorare con gli insegnanti e per gli studenti lo trovo buono ma proporrei
Lavorare con gli insegnanti eccomi gli studenti grazie grazie
Dunque interviene già Gregorio Iannaccone Presidente nazionale abissale il tema del suo intervento i dirigenti scolastici autonomia a scuola grazie
Forse io non l'ho scritto proprio perché pensavo di di arrivare a questo e quindi donde di di ripetere come dire cose
Già ampiamente dette allora molto sinteticamente io credo che
Al di là della della validità di iniziative come queste che
Valgano a focalizzare un poco gli argomenti sul tappeto io credo che noi dobbiamo distinguere da alcune questioni di prospettiva
Molto importanti a cui si sta mettendo mano l'edilizia scolastica per ecco
Dovremmo dare il il segno anche di una nuova edilizia scolastica è stato già detto ma noi oggi abbiamo unico le scuole in Italia
Che l'anno non hanno più una tipologia di quand'ero stato pensare le stesse misure per l'edilizia quindi abbiamo istituti comprensivi
Ma forse in Italia non abbiamo
Una scuola costruita per
Essere istituto comprensivo noi abbiamo adattato l'edilizia scolastica alla normativa che è venuta dopo e non riusciamo a
Ad armonizzare queste cose il discorso della
Della dirigenza scolastica ne abbiamo avuto un disco un
Un sistema di reclutamento disastroso
Oggi si sta penalizzando tutta la nuova classe dirigente che che aspira ad entrare nelle scuole sono falliti quasi tutti i concorsi annullato in in Toscana annullato precedentemente
In in Molise il caos nella Sicilia la in Campania bloccato per la la Procura della Repubblica all'episodio della Lombardia
Occorre metterci mano e qui occorrono delle scelte politiche chiare e precise ed immediati altrimenti la frustrazione che
Io riesco a percepire in centinaia e centinai di colleghi rischia di espandersi in una frustrazione generale in tutta la scuola una scuola che
Sta crescendo sull'autonomia ma l'autonomia è stata istituita e abbandonata al suo destino non c'è un governo dell'istituzione in Italia al di là del dell'rincorrersi delle
Delle figure politiche dei decisori politici che spesso come dire non riesco davvero a decidere ma l'intera struttura portante del Ministero è crollata paurosamente rovinosamente non ci sono
Ponte di riferimento e noi con la
Col decentramento che doveva avvicinare la scuola ai cittadini abbiamo solamente
Diffuso l'inefficienza centralistica quindi abbiamo come dire moltiplicato le inefficienze del sistema
Le scuole sono abbandonati al loro destino c'è questa
Questa classe di dirigenti e di docenti straordinaria che sta portando avanti nonostante tutto un discorso di efficienza e di qualità ma non so fino a che punto è fino a quando questo sistema non governato potrà continuare
Alla legge ed a governare assi
Da solo nell'improvvisazione nell'abbandono più totale
Il discorso della formazione è stato detto noi abbiamo una grande risorsa da rimettere in campo anche litigando con i sindacati spesso insomma
Nel senso che la lampo la formazione non può essere lasciata solamente alla alla va alla buona volontà dei soggetti interessati occorre che che ci sia una formazione obbligatoria e che sia una formazione di qualità
Tutti i discorsi la dispersione se noi mettiamo mano seriamente all'organico funzionale non dobbiamo ogni momento rincorrere le risorse i progetti contro progetti
Dare poco
Pochissime cose da subito il fondo di istituto
Anche piccole mistero ma va dato a settembre se noi lo diamo ad aprile a maggio facciamo semplicemente una distribuzione di beni o di miserie ma non diamo nessun apporto allo sviluppo della qualità del servizio scolastico e del del successo formativo degli alunni quindi si tratta di
Da un lato di guardare alle prospettive di sviluppo della scuola dall'altro di mettere le mani e subito all'inefficienza che ormai sta diventando un grosso problema
Per lo Stato e quindi come dire per la società italiana grazie
Grazie
Facciamo intervenire Lorenzo Pacini
I giovani democratici che ha chiesto di intervenire
Cioè Lorenzo non c'è bene
Allora Maurizio diritti Icco ex dirigente tecnico alle loro finalmente il tema del suo intervento è uscire dalla scuola diciott'anni come occasione per un riordino del sistema di istruzione
Grazie grazie a terminavo ora
Era ora
Allora pochissime parole a proposito dei
Nell'ipotesi che tento di fare insomma uscire a diciott'anni essi se n'è parlato in questi giorni se ne parla ancora si tagliano anzi tagliarli come li facciamo uscire diciott'anni
Il pericolo è grossa insomma il pericolosi di tagliare un anno di mandare a casa insegnanti eccetera e quindi
Deve essere per me è soltanto un'occasione per ripensare tutto il nostro sistema educativo di istruzione
Anche pensando al fatto che quando ragazzo raggiunge la maggiore età non può e tenerle in un'aula insomma riforma è diventato un uomo insomma che insegna istituti superiori sa benissimo antologia difficoltoso e problematico no
Avete confrontarsi è vero che un giovane di diciannove anni vale ovviamente dico ma io mi giusto dirlo da solo non è bisogni parlare con i miei genitori
Ecco questo è un po'la prospettiva quindi apro selettiva è quella secondo me di ricominciare da capo
L'ipotesi che io faccio è abbastanza semplice ovviamente dovrebbe essere sperimentata ragione Barbieri quando dice non si può stabilire così ex lege no che cosa poter fare
Ma io sarei d'accordo su un fatto sapendo che i nostri bambini ormai crescono con grande rapidità e maneggiano forse computer i tabloid no prima di cominciare a leggere scrivere e far di conto è la prima elementare
Forse sarebbe opportuno farli cominciare a cinque anni
Non voglio distruggere la scuola dell'infanzia perché so che gli amici ancora infanzia dicono no mi raccomandato nell'infanzia ormai sacra Mario Lodi Reggio Emilia no e quindi abbiamo una grossa tradizione per la sua infanzia quindi
Nessuno vuole mettere in dubbio in discussione il fatto scuole d'infanzia sia un qualche cosa da accorciare così d'emblée quindi sarebbe forse anche opportuno fare in modo che i nostri bambini di cinque anni
Fossero esposti ad una situazione a prenditi IVA in cui fosse anche possibile cominciare a leggere scrivere e far di conto indipendentemente poi dalla formalizzazione dell'operazione
Quindi non è detto che si debba cominciare art cinque anni quello che è oggi la scuola primaria no che si fa secondo le indicazioni nazionali quindi bisognerebbe rivedere un po'le cose quindi si può cominciare a cinque anni
E secondo me giungere a quindici anni di età avendo compiuto questo benedetto obbligo di istruzione sappiamo come non funziona il nostro obbligo di istruzione
Fino a quindici anni fino a quattordici anni quando sa nella scuola media ancora abbiamo la licenza media esista ancora questo esame di Stato che non ha nessun ragione d'essere perché in effetti lì non finisce il percorso dell'istruzione obbligatoria
Però siccome la Costituzione dice che è un ciclo di istruzione definire sempre l'esame di Stato
Ho riformiamo lì dalla Costituzione che è molto difficile oppure rimandiamo i cicli
Sarebbe più opportuno dire che un primo ciclo di istruzione decennale che va dai cinque i quindici anni un ciclo che si conclude con la conclusione dell'obbligo di istruzione
Quindi quegli obiettivi che sono stati stabiliti per il nostro Aubry istruzione che coi corrispondono a livello a livello europeo delle qualifiche dico nessuno parla
Forse il nostro Ministero non ha recepito che c'è stato una recessioni lunare
Preferenze azione la parole orribile no dei nostri livelli di uscita di studio con quelli che sono quelli che sono indicate in Unione Europea quindi allora ignora noi abbiamo deciso che per quello che riguarda l'ho preso visione decennale
Corrisponde al livello secondo nord del quadro europeo delle qualifiche
Salterei M. livello primo perché se voi andate a leggere livello primo dello ignoro per è un livello estremamente banale per cui possiamo senz'altro ritenere che i nostri ragazzi di quindici anni possano essere Sassi su quel tipo di livello questa sarebbe una deve
E quindi i dieci anni di all'interno di questa scuola decennale
Nella quale scompaiono
Queste articolazioni che noi conosciamo attenzione noi conosciamo la scuola elementare una volta si chiamava così la scuola media c'era c'era che vengono ad una tradizione che ormai va assolutamente superata non esiste più
Le nostre riforme la scuola e ho finito vanno sono andata nel corso degli anni sempre pezzetto dopo pezzetto emergeva un'esigenza del sociale e allora attiviamo questo tipo di istituto
Ci servono i barbieri allora seminuda tende attendiamo l'istituto professionale riverberi ci sarà il tema era che cosa è successo che tutte le diverse riforme abbiamo avuto si sono sempre succedute pezzetto dopo pezzetto il primo che è cominciato a pensare in modo
Diciamo ampio su quello che è la necessità di una fra me e la scuola è stato a Luigi Berlinguer non parla di Bottai perché anche potare ci ha pensato quelle invece ha pensato bene
Però ecco grazie allora mi fermo
Quindi non dico che bisogna ritornare all'ipotesi berlingueriana perché anche quelle superata però è questo tipo di ottica avere a rivedere tutto il sistema le tre parole magiche di cui hai parlato turno
Educare ed informare dare ma lui professori non possiamo più parlare di scuola perché con la legge trenta noi non abbiamo fatto la riforma l'avevano accorre ma vediamo i costi della Libia
Abbiamo istituito il sistema educativo di istruzione ed educazione e questo è estremamente importante se non in cemento e a me in questa ottica
Indubbiamente staremo sembra li dica a chiare su quello che bisogna fare allora si prepari Giacomo comunale a Naro grazie
Giacomo fin Pallaro vicepresidente nazionale dell'UE cattolica italiana insegnanti organi collegiali e testo unico del sei febbraio
Buonasera
Credo che dobbiamo fare i complimenti un plauso I presenti che siamo veramente gli storici dell'ascolto
Tra l'altro credo che
Abbiamo
Veramente
Falsificato dicendo la copertura tutti i tempi di attenzione che gli psicologi portano avanti quindi per la vende siete lodevole
Io Saro molto ma molto sintetico speriamo di guadagnare almeno un un minuto perché questi due argomenti che sembrano così lontani invece li ho messi insieme perché sono i due aspetti con maggiore contraddizione confusione del sistema
Scorie e educativo di istruzione di formazione italiano
Per quanto riguarda gli organi collegiali già come UCI ma non abbiamo la nostra proposta articolate giustificata e già
Una proposta di di legge io ovviamente per brevità presenterò solamente i punti il chiavi più importanti
Noi dobbiamo avere principi metodologie e proposte e realizzazione
Per quanto riguarda i principi copre riformare gli organi collegiale garantendo la democrazia nel rispetto di ruoli e competenze cioè tutti i partecipanti alla comunità scolastica devono costruire positivamente con compiti
E con gli impegni differenti
Che cosa dobbiamo avere noi ordine beh funzionali ben strutturati che
Danno linee di indirizzo progettano realizzarlo verificano attenzione valutano io ho sentito poco o una parola che per me è fondamentale che è il monitoraggio
Grazie a scuola non possiamo fare solo
Come sistema e come istituzione scolastica la valutazione dobbiamo fare anche il monitoraggio
Come metodo valorizzazione
Del LEA buone prassi se c'è qualcosa di positivo non va modificato e visione e propositiva prospettica non appiattirsi alla realtà
Sarò sintetico per quanto riguarda
Gli organi sicuramente
E io chiamerei consiglio dell'istituzione scolastica che dovrebbe adottare il posto oltre l'altra cosa che era un fico e io faccio la proposta cambiamo il posto Koltès
La la la legge della scuola italiana è il sistema educativo distruzione di formazione che ormai si parla di progetto unitario si parla più di piani quindi Progetto educativo dell'istituzione scolastico
Diamo valore al collegio docenti con articolazioni istituiamo come organo collegiali dipartimenti disciplinari trasversali
è verticali se si parla di curricolo verticale qualche cosa Giordani segnali
Ma è una smantella diamo e non penalizziamo l'organo vitale della scuola come qualche proposta voleva fare il consiglio di classe io lo chiamerei Consiglio trasversale
E fa il consiglio di classe e deve avere una sua dignità e deve essere potenziato deve poter progettare deve poter realizzare debbo poter verificare
Deve poter realizzare la progettazione trasversale la messa in comune delle e la messa in comune scusate
E l'avesse comuni e delle metodologia
Vi è la sede agiva fra progettazione vi è la sinergia fra realizzazione verifica valutazione e certificazione non bossolo come una proposta voleva fare
Verificare salto le altre cose aggiungo solamente che dobbiamo fare degli organi che valorizzano i genitori gli alunni al personale ATA
E dobbiamo istituire due commissioni di monitoraggio e di valutazione un comitato scientifico appositamente preparato all'interno della scuola
E una Commissione di valutazione e monitoraggio
La Commissione possa e poi i due organi nuovi che io discutere l'orgoglio
Collegiale dei coordinatori e e gli organi a livello comunale dell'istituzione scolastica un organo ore
Giornale per quanto riguarda
Della in Regione e l'orgoglio ciclopedonale CMS il con il Consiglio da generazionale piuttosto dicendo questo che
Abbiamo bisogno di un testo unico perché la legge ci guidano
Spero che politici si ascolto lo ascolto alle associazione professionale ascoltino gli insegnanti
E perché è una scuola sia migliore perché la società sia migliore perché il futuro dei nostri Comuni sia migliore quadro evochiamo dobbiamo tenere presente questo
Allude cambio lo cura disattesi e che ho ferito allude che abbiano cura di sé stessi
E che riescono a dare un contributo positivo alla società educando persone che vivono nella comunità per il bene comune Craxi grazia ricorda ringraziando tutti quelli che gli interventi si ritroveranno scritti sul sito del Partito Democratico
E inaudito su Radio radicale che è stata registrata Ando tutta la giornata di ascolto
è tornato anche dopo il voto sulla legge elettorale
Il responsabile della segreteria nazionale vuol fare scuola Davide sarebbe che insieme con Francesca pugliese io la do la parola a Salvatore Napoli
Installarsi Salvatore Napoli che il Presidente del Coordinamento genitori democratici della Campania usare si deve accettare la sfida che ci impone la crisi per dare un futuro ai nostri giovani questo il titolo dell'intervento buonasera
Anzitutto io ringrazio l'opportunità che ci viene data per dare un po'nostro piccolo contributo quale in qualità di genitori del Coordinamento genitori democratici
Che peraltro aderiscono alla vite di crescere assunto dove nove nelle cinque regioni del Mezzogiorno insieme ad altre associazioni
E con la formazione con il sud alziamo osservatori attenti dello Stato di di benessere degli nostri adolescenze della nostra infanzia
Io penso che se noi guardiamo l'utilizzazione dei fondi POR
E qua ce ne sono documenti
Esserne guardiamo voi la l'Atlante
Di sera Children e che va a fare la fotografia dei dei nostri adolescenti del benessere dei nostri adolescenza
A livello nazionale e in particolare nelle regioni del Meridione noi ci accorgiamo
Che noi dobbiamo a venire la coscienza di essere
Che non si può essere uguali tra situazioni di diseguaglianze
E allora e io voglio dire che la condizione la condizione dei nostri giovani della nostra infanzia ci vuole responsabilmente come associazione di genitori a lanciare un grido di allarme che merita di essere ascoltato
Le famiglie più sempre più impoverite dalla crisi e di sintesi tra le uniche cose in grado di garantire un futuro intellettuale concreto di possibilità nel sapere nella formazione dei propri figli
Non si rivolge più fiducia nella scuola negli ultimi anni
Che negli ultimi anni ha subito aggressioni economica di sistema la nostra scuola
Pone davanti alla comunità sicura davanti alla Comunità europea
Con il suo fallimento misurabile attraverso i dati OCSE-PISA Istat Bankitalia è utile ricordare che il nostro Paese eri risulta essere tra gli ultimi posti della qualità e per l'abilità cognitive dei nostri giovani
Mentre siamo i primi per la disoccupazione giovanile per opportunità mancate di crescita e autonomia personale che non vengano offerta i nostri giovani
Se poi guardiamo e analizziamo la situazione giovani della nostra infanzia nel nostro Paese si evidenzia il problema nel problema ossia la difficoltà dei giovani dell'infanzia che crescono al sud i giovani di crescere assunti
Gli studenti del sud sono due di due anni indietro rispetto a quelli del nord sono invece sulla dispersione invece in prima linea sulla dispersione scolastica
Essi diventano invisibili svolgono la loro quotidianità né a scuole né al lavoro spesso diventano risorse umano disponibile per attività criminose che danno loro anche se in maniera illusoria e distorta
Ciò che il nostro Paese non offre essere protagonisti della società e di avere un futuro
Per quanto riguarda la fascia dell'infanzia il servizio di idee una fortuna trovarla la scuola dell'infanzia viene occasionalmente offerta a macchia di leopardo
Con liste di attesa lunghe e
Con la rinuncia dei genitori a questa esperienza ai propri a dare questa esperienza proprio i bambini mentre cresce a dismisura la genitorialità precoce
E in questo quadro in questo momento di crisi di sistema economico che abbiamo a bisogni l'abbiamo bisogno fortemente investire sui giovani e per i giovani partendo dall'infanzia
Per portare alla ribalta l'agenda politica del nostro Governo e Parlamento l'emergenza infanzia giovani bisogna dare una giusta scossa per cambiare profondamente il sistema scolastico formative nello al far Berlin Banzi a del nostro Paese
Queste le né come Coordinamento genitori democratici è un atto dovuto e di responsabilità genitoriale per porre con forza l'allarme giovanile infanzia io avanzare alcune proposte
Per la prima infanzia qualcuno dirà che entra la prima infanzia la prima infanzia per noi è un intervento potrei voce precoce di prevenzione e quindi l'andare a un'azione correttiva sulla dispersione scolastica ma intervenire già nei primi anni di vita con implementazione degli asili nido è vendere obbligatoria la scuola dell'infanzia
Grazie tra l'altro aggiungo vedo qui mila spicco la stiamo proprio lavorando per una conferenza nazionale sulla dispersione scolastica
Qualora Vincenzo alla Puglia ero dirigente scolastico dell'Istituto Nautico di Palermo sull'esperienza scuola lavoro in quiescenza
Mandato via dalla scuola allo scorso anno perché a sessantasei anni il presi di devono andar via va beh lasciamo perdere non è questo il tremore dell'intervento istituzionalizzazione degli IFTS può sembrare
Ed è forse una provocazione perché
Dire queste cose davanti Milito o un uditorio così qualificato il professore genetico dice ma scusa
IFTS sono istituzionalizzati che vuol dire che il chi e di ristrutturazione del feto è una provocazione
Io lo so bene perché li ho praticati gli effetti e s.m.i. ventisette anni di Presidenza di un istituto tecnico il titolo ENI tra via nautico gente rabbia di Palermo
Su questi effetti esse si erano riposte aspettative enormi penso ai tempi del ministro Berlinguer anche prima
Quando partimmo nel novantotto novantanove col primo corso sperimentale IFTS in Sicilia fummo in quindici istituti e poi ogni anno via così
Per quello che mi riguarda vi posso dire personalmente che io son partito nel mille novecentottantasette con il primo corso
Posto diploma posto secondario contributo comunitario dal Fondo sociale europeo
Nel mille novecentottantasette ottantotto ottantanove novanta un dono doveva novantasei arrivo al novantasei e mi fermo dopo ogni anno
Cioè di che cosa sta parlando intanto sto parlando della istituzionalizzazione della necessità che ci sia un sentimento affermativa posto secondario che aiuti i giovani a passare dal mondo della scuola al mondo del lavoro
Di questo fondamentalmente di questa necessità
Che io ho vissuto sulla pelle miele nei ragazzi per tantissimi anni sapendo quando sia importante
Per
Riuscire a sfondare quel muro che altrimenti si erge di fronte alla impossibilitate giovani diplomati o quasi il accedere al mondo del lavoro
Mi fermai al novantasei perché
Perché per esempio nel novantasei novantasette novantotto novantanove duemila per cinque anni entro in campo
Il Ministero della pubblica istruzione per la prima volta utilizzando risorse del Fondo sociale europeo sotto programma novantasei due mila uno stop programma cinque
Che consenti
A alle scuole a tante scuole di fare questi percorsi a contributo vocale Fondo sociale europeo
Veneti
Settecento ore allora furono concepite manco le mille mille duecento ore che sono Standard e degli effetti es noi con settecento ore riuscivamo a fare l'attività necessaria di approfondimento da uno
Gli addestramento soprattutto con l'utilizzo di simulatorie la scuola sono piene
Di delle apparecchiature di simulatori a quei tempi c'era la possibilità di metterne dentro e noi fummo fra questi
E di fare l'attività di stage in azienda in impresa
Stai individuali novantuno Pandeli ragazzi avventura venti qui alla
Individuali per quello che ci riguarda che esso a bordo nave per preparare il tecnico superiore dei trasporti l'ufficiale di coperta di macchina uno di coperte uno di macchine ogni nave sbattei dico l'armamento ma trovavi
Le navi per fare questo lavoro oppure nel settore
Logistica perché chiaramente ci siamo anche misurati sul settore dei trasporti intermodali con noi il la formazione del tecnico superiore della logistica integrata del tempo non superiore all'intermodalità e quindi
Tante aziende gli IFTS naturalmente ci troverà pronti con tante tanta tante imprese tante aziende università eccetera per continuare nel due mila otto
Mi spiace che non c'è l'assessore
Riusciamo a bando nostra il nostro Assessore questo giovane San Giovanni è fantastica ma
Che è bene che sappiamo nel due mila otto si interruppe tutto trenta secondi e finisco nel due mila otto con l'assessore lombardo
Non lo so se Copparo battono lombardo comunque nel due mila otto
Gli effetti e se non se ne fanno più ITC io dopo vent'anni di onorata di aree ho dovuto inventarmi tante altre cose col Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Confitarma del
Non si fanno più non si tanto il sedimento posso seconda ci sono gli ITS belli belli ristrette ma sono una nicchia diceva tanti stamattina insomma una nicchia non basta
Ecco perché istituzionalizzare gli effetti esse cioè il Ministero nella riforma del Titolo quinto si faccia carico anche di questa problematica di questa esigenza
La malaria compito sono
La faccia concludere dite
Di preoccuparsi di questo sentimento che secondo me compete prima lo Stato e poi se vogliamo in concorrenza anche alle Regioni grazie mentre grazie
Dunque chiamo intervenire Mariarosaria dizione docente utilizzata Nanni vorrei il suo intervento il titolo dalla scuola dell'uguaglianza delle opportunità la scuola del merito e del riconoscimento dei talenti
Ma come mi è venuto così impegnativo adesso parla e non lo so e cosicché casi insomma grandi velleitario Zadran grandi velleità allora no sono una docente di scuola primaria fatto formazione
Iniziale nel corso di laurea per insegnanti di formazione iniziale
Sia nella fase appunto la formazione del me ne sono occupata per anni non ce la faccio più
Quindi diciamo non parlerò di questo sono al MIUR da sei sette anni come docente utilizzata questa strana tipologia di persone che insomma facciamo delle cose
Dunque io mi qui volevo porgervi delle domande perché a questo punto della giornata non si può fare altro non non riesco a fare altro ma che pongo una questione per me
Forte che sento sempre di più quale idea di scuola di ragionare su un'idea di scuola che vogliamo costruire
Perché noi abbiamo bisogno di lanciare
Di rilanciare la scuola e per far questo vorrei che ci fosse una scuola io vorrei che ci fosse una scuola che riuscisse a alimentare
Rilanciare il senso di appartenenza e la cultura io vedo che abbiamo perso si è perso col tempo il senso di appelli docente di studenti
Hanno perso il senso di appartenenza io credo che sia fondamentale in una società
Che vuole crescere che vuole costruire delle relazioni che vuole guardare lavorare per il presente per il futuro
A venire costruire nel luogo dove si mettono in movimento pensieri passioni ci si incontra ci si scontra si lavori per costruire alimentare questo senso di appartenenza
Io credo fortemente in questo e vorrei che poi si
Declina se tutto questo in azioni naturalmente concrete però ci tengo molto a condividere con voi questo ma il pensiero
Vorrei che ci fosse una scuola dove si valorizzasse ero gli eccelle gli studenti eccellenti e anche sì cercasse di supportare quelli che sono che sono meno motivata
Si è parlato molto della dispersione non mi soffermo io i danni che seguo il programma per le eccellenze degli studenti
Qualcuno dice una cosa che riguarda pochi studenti io vorrei che naturalmente ci si rivolgesse a questi pochi studenti sono migliaia tra quelli che prendono il cento e lode quelli che partecipano infinita di competizioni nazionali internazionali ma vorrei che questi fossero una forza e una risorsa per le scuole
Il voi molti alcuni di voi forse sanno che nel due mila e sette Fioroni lancio a questo programma con una legge votata
Nel dicembre del due mila e sette per promuovere le eccellenze degli studenti nelle scuole
Questa legge poi da questa sono scaturite le norme che in modo anche abbastanza burocratico
Regolano questo questo percorso attribuendo dei bene fitta i ragazzi in modo diciamo con dei criteri che sono stati stabiliti vedo qui che c'è un collega che insieme a me
Ha visto nascere questa cosa già Paolo Francini ma queste
Non ha dato piena attuazione a questo piano questo diciamo queste norme
Amministrative e non hanno dato piena attuazione a quello che era il senso di quella legge Fioroni che diceva che
Dovevamo stabilire un ponte noi come Ministero come scuola tra questi studenti e le forze produttive del Paese noi abbiamo tentato nel mio piccolo e lavoro alla direzione degli ordinamenti abbiamo organizzato a dicembre la giornata delle eccellenze
Abbiamo raccolto una rappresentanza di questi studenti
Li abbiamo messi abbiamo raccolto anche rappresentanti della Confindustria
Giovani imprenditori rappresentanti del mondo scientifico culturale Giovanni e meno giovani
Niente finisco abbiamo cercato di costruire a 'sto ponte ma ci vuole la volontà politica l'ultima cosa mi sta a cuore rimettiamo mano andrà riforma del minore
C'è il riordino per favore non bloccati ed un'altra volta perché non si può assistere vedere una struttura che ha una direzione generale dieci uffici di direzione che hanno sì e no due tre
Dirigenti cioè è una funzione una
Una situazione che non può andare avanti grazie grazie ci manderà anche documento intervento scuola chiocciola Partito Democratico punto it
Interviene Nicoletta Zuliani insegnante di scuola secondaria superiore e consigliere comunale del Comune di Latina sulla qualità del sistema educativo grazie
Allora punto foto arrivo al punto immediatamente punto focale rivoluzionario è la qualità
La qualità del corpo docente la qualità dell'offerta formativa di una scuola la qualità dell'intervento didattico e la qualità del risultato
Non so se qui c'è qualche insegnate sicuramente sì ma se vi è mai successa questa cosa ragazzi studiosi e semi bravi scolasticamente parlando ma incapaci di inserirsi nel mondo nel mio nel mondo in modo assertivo
Incapaci di scegliere fragili se la vita gli impone poi un cambio improvviso di direzione
Allora io mi chiedo ma cosa insegniamo a questi ragazzi perché noi usiamo criteri e parametri prettamente scolastici
Che si distaccano così tanto dalla prassi con cui la vita li premia o no
Mi chiedo noi cerchiamo di insegnare il merito ma funziona così fuori della scuola
I ragazzi sono sempre più sveglie disincantati e sanno che fuori della scuola purtroppo il merito vale poco
Non sono motivati perché tra scuole società c'è incoerenza se non schizofrenia
Allora il primo obiettivo cui essi coalizzarsi cioè sincronizzare o meglio la società con la scuola
Poi c'è un grande discutere su come si valutano i docenti la valutazione delle scuole e dei docenti signori miei è già in atto
I genitori sanno benissimo dove mandare i propri figli sanno distinguere gli insegnanti che vogliono per i loro figli e quelli che non vogliono per i loro figli
Basta applicare a noi insegnanti
Va bene
I criteri che noi genitori usiamo per scegliere la scuola o gli insegnanti per i nostri figli semplicissimo
Esistono anche dei casi critici che purtroppo creano danni importanti su persone informazione come i bambini o gli adolescenti questi casi di docenti problematici vanno affrontati dal punto di vista normativo io ritengo in modo coraggioso
Io sono consigliere comunale nella Commissione istruzione del mio comune
Hanno
Fatto una proposta che voteranno perché la maggioranza e di destra di mettere le telecamere all'interno e delle degli asili nido comunali e delle scuole materne questo perché così genitori possono controllare
Allora o
Entriamo noi nel merito del monitoraggio
Della nostra attività didattica e ci facciamo carico di questo oppure gli altri lo fanno per conto nostro e qui i tempi sono micidiali i tempi sono veramente
Cruciali
Un'altra cosa
L'insegnamento della lingua straniera spiegatemi perché in Italia noi siamo l'unico Paese che utilizziamo
Classi viabilità miste quando in tutto il mondo in tutto il mondo se si vuole insegnare la lingua straniera
Bisogna fare i livelli e ognuno deve andare con quelli del suo stesso livello non sappiamo che la frustrazione e livelli di indizione sono
Credo ICI sono drammatici e inficiano l'apprendimento perché noi in Italia facciamo questo probabilmente perché
Non riusciamo a fare delle scelte coraggiose non riusciamo a programmare la scuola in funzione degli studenti
Spesso troppo spesso la programmiamo in funzione dei docenti laboratori ecco io termino qui perché credo che questo sia uno snodo veramente importante su quale agire con molto coraggio grazie
Grazie
Grazie
Volevo chiamare Valeria Baglioni non so se
Cui
Parere abbaglio per portare no allora andiamo avanti la richiameremo dopo
Dunque Patrizia Prestipino
Anche qui procederei Clotilde Pontecorvo Piperno
Stiamo perdendo Concetta Concetta Di Prospero
Benissimo U.I.L. Scuola docente a scuola secondaria di secondo grado tema del suo intervento la centralità del lavoro in classe grazie
Allora
Aspetto questo atto
Una sera spero di non dire cose sentite per Foggia cento volte
Io insegno italiano e latino in un liceo linguistico delle scienze umane in Provincia dell'Aquila
E la nostra utenza rappresenta un po'l'indicatore medio degli studenti dei licei italiani mi associo ai ringraziamenti del nostro Segretario generale nazionale
E vorrei dire anche un attimo una cosa perché sono stato una precarie quando sento da parte dei precari un po'di scetticismo nei confronti dei sindacati anche da parte della politica io devo dire che invece
Credo che il sindacato sia una delle situazioni più utili che esistano perché altrimenti non c'è certezza di nulla e succedono i pasticci come in certi concorsi che può e non non abilitano e non e non assumono
Uscendo da questa brevissima polemica parliamo del lavoro in classe io vorrei fare una brevissima premessa logistica
La classe ad avercela noia a seguito del terremoto del due mila nove a Sulmona non direttamente all'Aquila abbiamo subìto una serie di ristrutturazioni degli e diffide l'edificio dello stabile
E in questa circostanza eravamo costretti a spostamenti su tre sedi
Perché sto dicendo questo perché fa il dirigente della Provincia finito in carcere e la nostra scuola continuato a subire allagamenti mancato funzionamento dei riscaldamenti mancata riposiziona Tura delle tende perché gli architravi si erano ristretti
E i ragazzi anche ragazzi epilettici ragazzi che erano con gravi disabilità sono stati sopra esposti al sole quindi pregherei la politica attuale di controllare bene quello che succede la corretta esecuzione dei lavori che si sta per cantierare
Perché si fa presto ad avviarli ma poi ci bisogna che ci sia una fase di controllo
Fra l'altro non sono situazioni eccezionali queste di mancata climatizzazione eccetera non mi risulta che ci sia una scuola climatizzata in Italia
Quindi quando sento dire scuole aperte tutto l'anno in tutte le stagioni penso che sia una mezza follia perché non siamo all'INPS con i climatizzatori a palla i ragazzi agli esami di Stato si sentono male io la classe la Laura la vivo ogni giorno della della della mio lavoro
Della mia professione ma veniamo alla didattica quindi il momento migliore per stare a scuola e la mattina la scuola nasce come istituzione di una finalizzato all'apprendimento tavola
E i ragazzi sono molto attenti nelle prime ore la prima dormono ve lo posso assicurare fino al
Quarta ora ci sono diciamo spesso mi capita di dire che la scuola finisce a Natale perché poi si moltiplicano una serie di iniziative di carattere ludico di carattere ricreativo di carattere commemorativo sportivo
Storiche spesso finalizzate all'orientamento in entrata per la scuola stessa quindi per l'accoglienza di nuovi iscritti diciamolo papale papale
E i ragazzi al primo come al quinto non si possono permettere eccessiva distrazioni
Mi lascia perplessa per questo motivo anche l'idea di un liceo di quattro anni sapete quanto vanno scolarizzati ragazzini del primo non sanno di dover portare un vocabolario quante quando finisce la ricreazione devono rientrare
Spesso non sanno leggere scrivere e fare di conto non sanno fare l'analisi logica
Al quinto stanno già pensando ad andarsene all'università o cercarsi non loro strada quindi è molto difficilmente percorribile per la cominciare a cambiare la struttura dal cappello piuttosto che dalle fondamenta
E non voglio andare oltre dico soltanto che la scuola spesse un caregiver cioè si prende cura di questi ragazzi
Noi abbiamo una media di almeno il venticinque per cento dei ragazzi in classe continuo mila di essi ha con un solo genitore stranieri inseriti a marzo in una classe che devo insegnare dure di latina una ragazza che non parla se non il rumeno
Queste sono problematiche reali
Che ne vorremmo che in un Paese civile venissero non caricate ipso facto sulla scuola e sui docenti e sulle famiglie ma venissero spalmate su tutta la società
Dei quali orario falcidiati l'ha detto già qualcun altro matematica diritto musica latino
Delle cattedre spezzatino lo dico io perché poi ci sono anche queste ricca di dirigenti ricostruiscono un po'come vogliono il trattamento dalla nostra categoria è percepito come non gratificante e mo'ed economicamente
Inadeguato diciamolo
Eppure io ogni giorno entro con la mia FIAT Palio a scuola superando alunni e genitori assembrati fuori a chiudere l'unico varco quello super le ultime raccomandazioni pargoli la rete Wi-Fi è stata potenziata ma il personale non può avere la password
Dai passo delle colleghe intercettate nella routine dura dimessa sarà professori finalmente chiudo la porta dell'Aula un attimo perché devo parlare anche di un disabile
In classe troverò più di venti soggetti mediamente simpatici istintivamente tendenti all'indulto all'autogestione provenienti da famiglie più apprensivo protettiva che preparate io come insegnanti sono arrabbiata perché devo fronteggiare questo tipo di situazioni
Affronto quei distratti più Giovanni che autistico iperattivo attratti esplosivo scusa oggi sarà lo Morandi e cercherà di arrampicarsi sui muri o lo dovremo contenere
Il docente un educatore un formatore un esperto della propria disciplina dialoga con tutti i ragazzi
Riveste una funzione importante il lavoro da aulette la scuola va riconosciuto se volete sapere infine che mi hanno detto i ragazzi che vi aspettate dalla scuola ho chiesto
Noi non vogliamo continui cambi di prof essendo e non diamo una buona istruzione a chi si aspetta di averci come punto di riferimento alimentiamo genere
Tagliando le generazioni alimenteremo le rivoluzioni e il qualunquismo gravosi lasciate soli come politica
Allora io che vorrei Simonetta fasulli del delle merce
Senza alla
Simonetta
Non
Ma
Non sei tu anche ecco e allora ecco sicurezza Fasoli Movimento di cooperazione di quel tipo
L'autonomia come risorsa strategica per una scuola inclusiva
Si dice vista l'alta mortalità di questa sala cercherò di essere veramente anche più breve
Dei cinque minuti che sono stati assegnati dunque l'autonomia come risorsa strategica per una scuola inclusiva
Come passare dallo slogan una a una proposta plausibile ecco basta aggiungere secondo me un sottotitolo che più o meno posso fare così a quali condizioni
A quali condizioni l'autonomia e questa cose può essere una risorsa strategica
Ho elencato alcune di queste condizioni sapendo di non essere esaustiva lo elencate per punti alcune di questi molti sono già stati ampiamente e molto ben trattati prima di me quindi risalto e rinvio al documento diciamo interno
Però mi preme sottolineare
Un primo passaggio
Mi sembra fondamentale cogliere quest'occasione diciamo politica di riflessione ma anche di orientamento verso scelte
Concrete per superare
Definitivamente cambiare verso
A un'idea al ribasso di autonomia è stato detto autonomia mancata hanno evitiamo che come dire questo questi questo repertorio retorico però sicuramente all'autonomia
Scolastica è stata uccisa nella culla
In che modo prima di tutto tagliando le gambe perché l'autonomia potesse esserci che potesse operare che legame sono fattori culturali sicuramente
Economici risorse ma non solo
Mi sembra importante mi sembra arrivato il momento dice operare
A livello di decisione politica per costruire anche con un occhio al Titolo quinto da da rivedere un sistema delle autonomie è un sistema delle autonomie
Dentro un quadro nazionale unitario sottolineo questo aspetto che in altri modi è già stato richiamato e nel sottolinearlo ho in mente in particolare
La definizione dei livelli essenziali di prestazione che sono stati brevemente richiamati questa mattina ma secondo prima sui quali secondo me vale la pena non soffermarsi ma fare una una puntualizzazione i livelli essenziali di prestazione sono un atto dovuto
Nella costruzione del sistema nel suo complesso un atto dovuto politico e parlamentare per la competenza che e appartiene evidentemente al Parlamento
Non solo sono un atto dovuto ma sono anche nella visione che notti mi auguro anzi so per certo che non è solo mia un prestigio effettivo di diritti
Perché l'equità del sistema parte dalla certezza degli standards non solo qualitativi ma anche qualitativi che vengono assegnati e sui quali si misura tra l'altro anche se non solo l'intero sistema di fatto di valutazione
Sulla riforma degli organi collegiali glissa o
Non perché non si è importante ma perché
Elemento di questa mattina di Giancarlo Sacchi e in particolare anche oggi pomeriggio di
Angela Nava mi pare che abbia messo bene in chiaro qual è quali sono
I profili dice di cui tener conto
Mi soffermo molto brevemente solo un riferimento normativo che è già stato citato ma secondo me non abbastanza non partiamo dall'anno zero non solo per il Forum del PD non solo per gli Stati Generali dalla conoscenza ma anche per le norme
Il DPR duecentosettantacinque del novantanove il regolamento dell'autonomia eh un terreno completamente da dissodamento a livello non solo culturale di formazione degli insegnanti ma proprio di utilizzazione
Nei suoi aspetti gestionali ma non solo
In particolare negli aspetti negli strumenti di organizzazione didattica che permette telegraficamente
La prima anche se non identica unica strategia efficace di contrasto alla dispersione sa nella possibilità di articolare la didattica di rendere flessibile il lavoro con il gruppo classe e di
Immaginare un tempo scuola unitaria ed educativa grazie dell'intervento
Dunque chiamerei Bruno ad una
Dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di diano da Alba titolo del suo intervento scuola benessere felicità che a questo punto mi sembra necessario
L'articolo
è un po'fuorviante
Romanzato Toyota per
Però salto
Salto
Le promesse ma mi associo però anch'io
Ovviamente i complimenti per questa giornata di ascolto poi chiaramente bisognerà
Essa è molto Barbi a fare sintesi e credo anche come gente è già stato detto a continuare magari attraverso gruppi
Di lavoro e anche a raccogliere un po'le buone pratiche di cui credo veramente che la scuola italiana sia sia piena io sogno di anno scolastico sordo solo da un anno
E devo dire che la l'avevo studiato per concorso bambini sono proprio reso conto di come
La la burocrazia
Sofo che i il nostro lavoro nel senso che mi sembra che di di tutto
Questo processo che ha portato all'autonomia scolastica prima la qualifica dirigenziale poi per entrare vara la legge Brunetta siano stati enfatizzati solo questi
Appunto gli agli adempimenti amministrativi burocratici a cui occorre Fava e solite e si sia completamente per lo sa
La la la la visione dell'aspetto pedagogico didattico e questo ritengo che non sia una cosa di di di secondo conto però veniva qui insomma siamo stati sollecitati alla concretezza
Io proprio marito tre cose
Uno visto che abbiamo un contratto del personale della scuola che scaduto da ormai da cinque anni dirai che voi bisogna vedere il il profilo e di ruolo del direttore dei servizi generali ed amministrativi
Però è che sicuramente occorre
Affidati maggiore responsabilità di tipo amministrativo quote proprio per poter liberale il reggente scolastico ignora affinché possa occuparsi quegli aspetti pedagogico didattici delle operazioni delle questioni organizzative
En passant dico anche bisogna vedere il profilo degli assistenti tecnici amministrativi se voi leggete il profilo sul contratto e assolutamente inadeguato
Non andava nemmeno bene per la dalla scuola delle circolari immanente alla scuola dell'autonomia è assolutamente inadeguato
Una terza cosa che chiedo a lei con forza è veramente di semplificare
Perché finora ma in realtà tutto questo processo di semplificazione secondo me è stato un processo di complicazione delle cose semplici somma è una
è una frase fatta ma est è stato abbastanza così
Io credo che se facessi l'elenco di tutti gli adempimenti più o meno inutili non basterebbero i cinque minuti dentro cito solo questa quel questo aspetto qua la mia scuola io son docenti né di un istituto comprensivo
Che a dodici plessi sparpagliati in sette comuni noi riceviamo dal Ministero nostro dato sono denari a sette mila novecento euro riceviamo due volte all'anno la vista del revisore dei conti
Io direi non sul suo già quasi inutili io ho bisogno dei conti per donne non chiedeteci alto vorrei dire così un pochino brutalmente
Ecco
Quindi se noi diamo la possibilità di dire al dirigente scolastico di esercitare la propria vita Scipio credo che la leadership sia comunque una che sono in importante se la scuola come si dice è una comunità in continuo apprendimento e la leadership deve essere il più possibile distribuita bisogna al assolutamente eliminare queste molestie burocratiche perché di questo
Di questo si tratta quindi sono tre fatti molto concreti poi vengo velocemente ma solo per questo aspetto qua anche al ruolo al ruolo dei docenti c'è anche qui il punto il contratto e scadenza credo che sia una straordinaria occasione anche per valorizzarle
Io vuole o non credo solo c'è sicuramente c'è necessità anche di un adeguamento stipendiale per quanto riguarda in particolare
è stato già detto molto prima l'organico funzionale e così via quindi io credo che il riconoscere alcuni un ruolo di appunto quelli che vengono definiti i ruoli intermedi sia sicuramente un aspetto importante
Chiudo semplicemente dicendo questo sul piano dell'edilizia scolastica molto importante è già stato detto pensiamo anche
Agli ambienti di apprendimento pensiamo alla riqualificazione degli spazi che non siano solo i muri non solo la borsa della sicurezza ma la questione di da un lato innovazione inclusione dall'alto lo Stato e della scuola che sono
Il presupposto essenziale per quella felicità di cui la scuola dovrebbe occuparsi grazie anche a
Dunque chiamerei Antonio Bettoni
Presidente nazionale
Però partire dell'associazione parte o fare sapere il capitolo dell'intervento dei contesti e per il successo formativo
Arrivati a questo punto è da premiare lo stoicismo vostro perciò vedrò di non approfittare dello vostro stoicismo
Beh
Il titolo che ho voluto dare a questo mio intervento prende due parole chiavi del regolamento dell'autonomia
Contesto Loreto al plurale e successo formativo quando parliamo di contesto
Nel Regolamento l'autonomia scolastica si parla di contesto esterno
In riferimento culturale e sociale familiare eccetera eccetera cose già dette c'è una strettissima relazione è già stato detto tra il successo formativo il successo scolastico e
All'inverso al contrario la dispersione scolastica abbandoni bocciature eccetera
Una stretta correlazione tra il contesto familiare e gli esiti scolastici familiare sociale eccetera allora dobbiamo intervenire sul contesto come si può intervenire sul contesto anche questo è già stato detto
Però credo che il l'incontro di oggi serva anche a registrare la frequenza delle cose che vengono dette no allora
In questo senso bisogna agire fortemente sul tema dell'educazione permanente dell'educazione degli adulti noi dobbiamo recuperare fortemente il gap culturale che il nostro Paese ha rispetto a questo
Il nuovo Regolamento decreto sui CPA
è limitativo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo perché
Perché al di là del fatto che non è partito in tempo che fatica a partire cose che sapete immagino benissimo
Perché interviene solo sull'offerta non interviene sulla domanda il problema nostro del nostro Paese è un problema di domanda di offerta formativa
Allora o c'è una forte politica attiva rispetto alla domanda oppure è chiaro che l'educazione permanente
Che noi andiamo allora attivare nel nostro Paese incardinare il nostro Paese avrà tutti i limiti che ha avuto
Fino ad oggi CTP educazione degli adulti e quant'altro
Un po'più difficile in due battute ma mi limito a dei titoli perché il tempo è giusto che sia quello dato
Il rapporto tra successo formativo e contesti interni allora
Qui è chiaro che cioè il tema della sicurezza degli ambienti eccetera eccetera è già stato detto sappiamo quanto un ambiente dal punto di vista architettonico dell'architettura
Condizioni anche il modo o perpetua un modo vecchio di fare scuola
La lezione frontale
è chiaro che
Si può fare anche a elezione laboratoriale in un ambiente non adeguate eccetera eccetera però sicuramente più difficile sappiamo benissimo allora in questo caso
Evidente il ruolo fondamentale degli insegnanti no della loro capacità professionale perciò della formazione cose anche queste dette perché è stato loro nella loro capacità
La struttura dei tempi e degli spazi dentro la scuola con tutti i limiti che sappiamo che
Possibile agire nella scuola che abbiamo oggi con le strutture che sappiamo eccetera altra questione importante
Sempre relativa ai contesti e il clima che si crea dentro la scuola
Allora qui è chiaro che il dirigente scolastico ha un ruolo diciamo eccezionale fondamentale rispetto al clima lo dice anche l'OCSE che dei tre fattori
Fondamentali dell'apprendimento
Oltre alla questione del reclutamento eccetera eccetera della valutazione cioè il tema del clima scolastico allora cosa può fare la politica rispetto al clima scolastico è chiaro che non può intervenire
Sulla capacità relazionale può formare le persone eccetera ma non può intervenire direttamente sul dirigente scolastico e dire
Di essere un leader educativo piuttosto che un manager allora bisogna riformare gli organi collegiali e abolire la legge Brunetta
Grazie
Dovrebbe intervenire a questo punto Carla Quetti
Con un intervento dal titolo apprendere per innovare innovare per apprendere dirigente al MIUR per gli ordinamenti scolastici e signor l'autonomia scolastica grazie buon essere tutti sarò rapidissimo anche perché
Siamo stanchi innovi come uditori neanche i dirigenti
Che hanno organizzato questa bellissima giornata di ascolto nel mondo della scuola io mi occupo al mio vorrei di di in musica e quindi per me l'ascolto è importante ho imparato che
Che
Per i bambini importantissimo imparare non soltanto a suonare a praticare la musica ma anche l'ascolto attivo e consapevole dunque per quanto riguarda il metodo
Ringrazio ma ringrazio anche per il merito di questa giornata perché si parla nel mondo della scuola e sono state chiamate tutte le componenti a partecipare
E abbiamo sentito tante voci plurali aperte a volte anche
Credo che
Contraddittorie per certi versi dunque sarà difficile fare una sintesi spero mi riferisco in particolare alla questione della formazione docente che è stato uno dei temi ampiamente dibattuto in questa sede evidentemente ce n'era molto bisogno
Questo a questa iniziativa si inserisce nelle altre del Partito Democratico
Molti hanno citato il forum
Abbiamo partecipato in parecchie quindi siamo stati anche attenti da quel punto di vista la novità è data però da questa clima nuovo
E da questo contesto prima Bettoni parlava di quanto sia importante il clima scuola e credo che il clima sia importante anche nella società il clima è data da questa attenzione rivolta al mondo della scuola
Da parte della politica e ed è un fatto per me è molto importante molto significativo
Perché per quanto possiamo dire peste e corna della della politica con
Varie
Atteggiamenti di questo genere purtuttavia la politica è decisiva per nelle nostre
Per le le percepire le situazioni perché la scuola era stata dimenticata spesso considerata semplicemente come una speso e non come una risorsa ma era stata anche abbandonata e dimenticata dalla società dunque
Bene nel merito dove nel merito per quanto riguarda invece il titolo qui del mio brevissimo intervento
Volevo mettere in assieme queste due parole che io penso possano dare possano dare una indicazione di quale idea di scuola vogliamo dire
Io penso che sia importante mettere insieme il tema dell'innovazione che peraltro è così caro a questo Governo e al nostro Segretario premia insieme al concetto di apprendimento
Per apprendimento intendiamo non soltanto l'apprendimento dei nostri studenti ma da quello che è emerso anche da oggi dagli interventi l'apprendimento da parte anche dei
Decenti abbia io ho sentito tante volte ripetere abbiamo bisogno di una formazione quando siamo entrati a scuola le la situazione il contesto i ragazzini si gli studenti i genitori
Le metodologie le tecniche cedere erano diversi abbiamo bisogno di apprendere di formarci
E poi questo tema del delle gare in linea nell'innovazione all'apprendimento considerando anche l'altro tema quello di un apprendimento per tutta la vita
Dunque insieme questi due concetti insieme all'altro apprendere sì quindi
Apprendere per innovare i con una sorta di circolo vizioso per cui bisogna immettere nuovi contenuti nuovi metodi la riforma sede si è si è parlato della riforma dei cicli arrivare a diciott'anni ora saranno declina
E secondo tutte le le più sottili argomentazioni ma è fondamentale questo tema cioè apprendere
Portare una scuola in cui l'apprendimento serba ad innovare inoltre servendosi logicamente della tradizione eccetera ho concluso ma innovare
Per creare questo circolo virtuoso vorrei aggiungere un'altra cosa ma non lascerò al tema grazie agli atti grazie grazie dell'intervento
Chiamerei Enzo Macrì del PD Piemonte
E qui per parlare ancora di edilizia scolastica
Tema che ci
Appassiona
Il mio non è un intervento tecnico e più che altro una testimonianza
Innanzitutto buonasera a tutti e ringrazio di questa iniziativa che a dire il vero io pur avendo militato da molti anni nel partito
L'ultima fase ero molto critico nei confronti di questo partito in quanto
La sonnolenza era approfondita su questi temi della scuola mi ha fatto né fatto immenso piacere
Nelle insediamento di Renzi
Che in lui invece lo ha posto come questione centrale della sua politica e di quella rivoluzione democratica e che questo bisogno che questo Paese ha bisogno
Dicevo la mia è una testimonianza diretta in quanto io sono
Il genitore di uno dei due ragazzi
Uno ha mancato nell'altro mio figlio del liceo Darwin di Rivoli di Torino
Eppure nel passato essendomi impegnato molto nel pubblico impiego indirettamente anche
Un certo periodo per la scuola quella
Quella batosta ha segnato profondamente tutta la mia storia di impegno politico ma anche il bisogno di capire perché era successo e come era successo
Mi sono trovato in un momento di affrontare due questioni molto delicate quella del ragazzo
Che dovevo
In qualche maniera ridai di una strada una speranza una possibilità
E l'altra invece che era un bisogno che sentivo io all'interno di capire perché era successo quello in una scuola pubblica il problema è stato abbastanza bene superato in quanto
Per fortuna un figlio meraviglioso
E
In questi giorni si trova soci
Lui sta
Partecipando alla seconda para Olimpiadi comunque commerciabilità difende la bandiera dell'Italia
E questo è già una grande soddisfazione
L'altro aspetto invece quello della mia ricerca personale di capire
O girato moltissime scuole nei primi due anni e può avuto anch'io dei problemi di salute ho dovuto interrompere
Ma ho trovato veramente un mondo
Degradato mondo
Che noi non poteva rispondere una società moderna come la nostra hanno democrazia avanzata come la nostra
Far vivere dei ragazzi i locali terribilmente degradati
E io capisco che
Il quattro della politica di questo Paese in questi anni lo conosciamo tutti come però mi son posto una domanda perché il corpo insegnante non semmai ribellato a queste cose
E
E qui c'è una responsabilità oggi
Io ho accettato con molto entusiasmo l'insediamento di Renzi logica l'ho già sostenuto prima
E adesso sono anche molto contento perché vedo che a questa determinazione
E anche l'iniziativa di oggi rientra comunque in una fase nuova una fase non do niente ma che serve l'aggressività per affrontare i problemi del Paese e della scuola
La scuola ha tantissimi problemi
Io non solo l'aspetto edilizio trovato dei d'degradante ma ho trovato dei garante anche che la formazione dei ragazzi
Finisco subito che la formazione dei ragazzi non rispondevano società moderna in cui viviamo alla globalizzazione all'innovazione tecnologica
Era rimasta molto indietro e una
Una struttura formativa
Del dopoguerra io la definisco che ha fatto pochi passino all'unico perito che abbiamo avuto di riforma della scuola è stato il periodo in cui il Ministro dell'istruzione era Berlinguer
Altri periodi sono stati tutti i periodi di tamponamento badate che quando ci sono le fasi di tamponamento
Si creano solo danni
Oggi
Questo Paese
Se Matteo Renzi e vuole veramente rizzare questa rivoluzione democratica alla scuola e centrale perché da quell'architrave parte tutto l'impianto
Di una società comunque che non può essere chiusa nei confini del nostro Paese ma una società comunque che deve competere a livello globale e la scuola e
L'elemento forte di questa possibilità di queste quote rosa
Per cui io faccio gli auguri a tutti e quello che chiedo
Permettete non lo questo
Di non essere resistente come tante volte è successo nel dibattito tra corpo insegnante la politica oggi c'è bisogno che tutti voi
Vi affiancati comunque a questo processo democratico che vogliamo realizzare in questo Paese grazie
Medie o a questo punto chiamerei ad intervenire Davide fra onere insidiosa non se ne deve dare un saluto perché purtroppo oggi è stata una giornata
Abbastanza complicata perché dovevamo stare qui ma anche votare in Aula alle sei si riprende a votare per la legge elettorale quindi è abbastanza
è un voto abbastanza delicato e ogni parlamentare indispensabile quindi poi proseguiamo con negli interventi che ci saranno ne mancano tantissime poi Francesca che l'ultima parlamentare rimasta che farà le conclusioni
Ossia scusa andavo vista perdono
Non te l'avevo vista
Quindi la io vi volevo semplicemente salutarvi e ringraziarvi per per questa giornata perché
è stata veramente una giornata importantissima di grande qualità e che c'era arricchito tantissima rispetto a le questioni che riguardano complessivamente la scuola
Può essere sembrata anche una giornata abbastanza dinamo frullatore in cui abbiamo parlato di tutto però il primo appuntamento secondo me non poteva che essere così
Il tema è come continuiamo d'ora in avanti come ci organizziamo su temi su questioni eccome soprattutto queste riunioni siano utili rispetto all'attività del Governo quindi non soltanto attività del partito
Io volevo ringraziare particolarmente deve andare via sia Giovanni che Giulia che Susanna che non che non vedo senza i quali noi oggi non avremmo potuto fare nulla hanno organizzato già da parecchi giorni questa o quest'evento e sono stati preziosissimi
Volevo ripeto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e anche ieri l'anno e l'ai Länder che rimarrà per ultimo a parlare non so chi è
E naturalmente il mio è un arrivederci a prestissimo
Avremo e vi invito a partecipare a questa iniziativa del ventotto a Torino
Rispetto alla questione che riguarda l'edilizia scolastica abbiamo scelto appositamente in quel Comune
Che è stato citato poco nell'ultimo intervento in Provincia e da ieri è stato esplicitato nell'ultimo velivoli che sarà citato l'ultimo intervento
Ci sarà una iniziativa che faremo ancora stiamo inviando alla la località ma comunque entro aprile sulla dispersione scolastica sta lavorando
Mila spigola questa iniziativa quindi naturalmente la la forza nostra dovrà essere però di essere come oggi il più concreti possibile
Non ci possiamo permettere le parole oggi cioè siamo permesse perché ripeto era il primo appuntamento da mercoledì col primo Consiglio dei Ministri iniziamo con i fatti
La cosa che a me fa piacere e che c'è stato un riconoscimento da parte di tutti del
Dell'idea che passata secondo nella società che questo partito è questo Governo hanno messo la scuola al centro della discussione complessiva del Paese e questo è sicuramente fondato oggettivo
O
Mi è piaciuto tantissimo una frase che ha detto e chiudo Luigi Berlinguer
Molto spesso si erano si era detto che la scuola è una priorità e un minuto dopo si facevano tagli noi abbiamo detto che la preda e mercoledì metteremo soldi per l'edilizia scolastica e per altri provvedimenti grazie a tutti e buon proseguimento
Dunque interviene Maria Gabriella non cita
Ho un po'
Della costituente della filosofia non so il titolo del tuo intervento mi perdonerai non ha un titolo
Una rapina una un discorso che parta non appunto della questi tra anche di filosofia neonata
Siamo un gruppo di insegnanti che si è riunito sulla spinta dell'appello lanciato dalla casa ministro carrozza per una costituente della scuola come costi durante di filosofia siamo partiti anche noi
Dall'esigenza
Di un percorso di ripensamento della scuola che parta non dall'alto ed esigenze puramente contabili
Ma democraticamente dall'incontro ed reciproco ascolto dei soggetti che animano la vita stessa della scuola di oggi
E avevamo molte aspettative dal discorso programmatico del Presidente del Consiglio che voleva mettere al centro la scuola
Ma è stato piuttosto deludente sentir parlare di investimenti di risorse per ora solo sull'edilizia scolastica e non su quelle risorse umane che dovrebbero fare di un edificio una scuola
Allora cominciamo col dire che la centralità della scuola nei fatti per noi inizia con un blocco dei tagli a tutti i livelli la scuola non ce la fa più quei tagli stalla la stabilizzazione dei docenti
Perché la tanto auspicata continuità didattica che è l'unica strada per appunto rimettere al centro la scuola
L'unica strada è quella di piani efficaci di assorbimento del precariato no alla chiamata diretta che tanto è stato finora motto è Ventoux dei governi di centrodestra no alle nuove illusioni generate da percorsi
Di reclutamento schizofrenici che cambiano al cambiare dei Governi sappiamo oggi quanto frequente in Italia il cambiamento di Governo
No alla sperimentazione in corso
Che vede un le chance di quattro anni ma solo come un'impostazione inevitabilmente nozionistica e di ridimensionamento dei saperi critici e qui che parte la nostra proposta
Che vede innanzitutto un'adeguata valorizzazione dei saperi umanistici ed in particolare della filosofia
In quanto questi durante di filosofia in una scuola che metta al centro lo sviluppo di un pensiero autonomo e critico
Prima si chiedeva cosa insegnare ai nostri studenti e il dubbio Aliani sul fatto che forse la nostra il nostro patrimonio culturale
In questo momento ancora invidiato anche all'ARS ero diventi invece un peso per noi e quindi questi stilisti partenze questi stessi saperi critici questi testi
Le spezzava la storia dell'arte di cui si parlava prima pensiamo agli insegnamenti che stanno per dando ore nel nostro sistema scolastico e che perderanno sempre di più valenza
Quindi Agli da questo punto di vista siamo quindi anche
Contro la prevedibile riduzione generalizzata delle ore di filosofia già tagliate in una visione della di fu ma Gelmini e alla compressione dei programmi previsti nella sperimentazione a sole due anni di studio della filosofia primo anno fino a tante e
Così a seguire il secondo anno
Quindi siamo anche contro a
Siamo a favore di iniziative che Valentini perché valutino al contrario la possibilità di insegnare filosofia fin dal primo anno di liceo e partendo proprio dall'esperienza e pedagogiche consolidatesi negli ultimi anni
Anche negli altri siti del percorso scolastico nonché negli istituti professionali penso che tutti voi abbiate sentito parlare della filosofia Orsini del e nella filosofia pratica di queste esperienze extrascolastiche che invece dovrebbero entrare a far parte del patrimonio scolastico
Per concludere vorrei solo dire che quello che ci più ci preoccupa è sicuramente una visione della squadra statale non più considerata come bene comune
Ma invece con al centro per ora solo una formazione che deve che vuole altre concepita in un'ottica aziendalistica
Chiederei quindi la formazione deve invece tornare ad essere una formazione integrale della persona e del cittadino gran grazie grazie al suo intervento
Allora ci stiamo per avviare alla conclusione con gli ultimi interventi intanto Gennaro la voglia della U.I.L. Scuola assistente tecnico in servizio che ci parla dell'Area tecnica in ogni scuola per una nuova didattica laboratoriale
Buonasera a tutti
Tralascio il cellulare
Lomelo tragicomica rafforzata sulla felice
Allora
Innanzitutto devo farvi i complimenti perché avete una resistenza
Eccezionale formidabile ma anche loro qui sono degli eroi veramente questa diano che tutti questi interventi poi severamente diciamo poi serviranno a qualcosa voglio sperare assolutamente sì
Allora vado subito al sodo sarò breve e potrei fermarmi ci al titolo della
Del del mio intervento l'aria tecnica in ogni scuola per una nuova didattica laboratoriale
Ma credete davvero è questa la domanda che faccio a tutti voi
Credete davvero che la scuola del futuro possa
Funzionare senza un'aria tecnica in ogni scuola
Magari mi risponderete dopo pochi vorrà farlo insomma
Agli addetti ai lavori è ben nota l'attività degli assistenti tecnici meglio conosciuti come tecnici di laboratorio nei licei e negli istituti tecnici né professionale
Attività esercitata in un'aria tecnica operativa di grande rilevanza i cui processi all'interno dei laboratori garantiscono quella funzionalità necessaria
All'espletamento della didattica che passa attraverso le esercitazioni di laboratorio degli allievi
Nonché la piena funzionalità delle apparecchiature degli impianti con particolare cura dedicata alla sicurezza tecnica ed ambientale e non ultima la conservazione del patrimonio dello Stato
In breve è un'attività quella del tecnico caratterizzata da una valenza tecnico culturale
Di notevole spessore
è indispensabile valorizzare la figura del tecnico di laboratorio il quale nella stragrande maggioranza dei casi
è in possesso di titoli di studio di livello culturale e o professionale di medio altro Pozzi l'alto profilo diploma di maturità laurea
Inoltre come sottovalutare il grande bagaglio di ad dell'esperienza acquisito è maturato nel tempo negli anni passati nei laboratori
Anni che hanno visto i tecnici alle prese con o una innovazione tecnologica estremamente dinamica
Dinamismo a cui hanno fatto fronte meritoriamente con pesanti sacrifici personali mediante automatici ornamento autofinanziato
Al contempo il ruolo del tecnico è e resta chiuso su se stesso e non offre opportunità di sbocchi di carriera un ruolo ingessato che inevitabilmente smorza l'entusiasmo e lo stimolo necessari
Per operare bene quindi renderà meglio
Ma voglio andare al sodo alla nocciolo del problema il tecnico non è solo colui il quale
Ripara ippici e alle apparecchiature didattiche dei vari laboratori ma è soprattutto alla figura imprescindibile di supporto alla didattica che lavora quotidianamente quotidianamente con alunni e docenti
Per una didattica di qualità le nuove tecnologie dell'informazione della comunicazione voi avrete sicuramente
Sentito parlare di tic no
Lelli Emma le lavagne interattive multimediali computer si internet e quant'altro sono e devono essere sempre più presenti nelle scuole
Un attimo solo che prendono altro foglio che però sono verso
Quindi dicevo queste queste nuove tecnologie che invadono le scuole di ogni ordine e grado dalla scuola dell'infanzia primaria alla secondaria passando per la scuola media
L'uso della tecnologia nella gestione nel trattamento delle informazioni assume crescente importanza strategica per le organizzazioni non fanno eccezione le scuole restituzione educative che in particolare prevede dono
Almeno trenta secondi quindi al quindici no venti forte
Che in particolare prevedono attraverso il proprio progetto educativo appositi percorsi di formazione ed utilizza trasversale dell'etica
Per le diverse discipline per questo non si può non provvede a prevedere l'area tecnica in ogni scuola per una nuova didattica laboratoriale affinché l'offerta formativa venga potenziata e diversificata
E laboratori multimediali di informatici
Possano essere utilizzati al meglio e preservati nel tempo questo progetto però e concludo non può e non deve prescindere dalla creazione della figura del coordinatore tecnico figura pur prevista dal vigente
Contratto collettivo nazionale di lavoro ma mai realizzata un
Un saluto a tutti
Grazie
Grazie a un ruolo chiamo Gabriella Gabriele Benassi coordinatore adesso articolo trentaquattro Bologna che ci parla di come liberare la scuola Speroni speriamo l'abbiamo già un tema credo solo che è stato ampiamente toccato quindi
Farò qualche diciamo così riferimento un po'spot aggiungendo qualche cosa e ringraziando membro
Per lo spazio e anche per l'attenzione dei dei superstiti però anche questo penso che sia una per esempio anche di di democrazia oltre che i cinque minuti uguali per tutti
Guardate l'altro giorno parlavo discutevo con i miei colleghi in classe sul fatto che i ragazzi sono sempre più eterogenei come livelli e che sono sostanzialmente il rischio adesso è quello di
Adeguarci come insegnanti
Quindi in qualche modo fare finta che le cose vadano bene portarli avanti ma non sta parlando di promozione o bocciatura semplicemente formalizzare dei livelli che in qualche modo non corrispondono
Alla loro lealtà
Questo non è il successo formativo a cui in qualche modo faceva riferimento anche l'articolo uno della legge sull'autonomia
Siccome quello è uno dei punti fra l'altro centrali non è un caso che fosse il primo articolo cioè quello che dobbiamo comunque garantire un successo formativo i nostri alunni no
Questo però è un po'un rischio a cui rischiamo di
In qualche modo in cui rischiamo di cadere parlo proprio di insegnanti Emma in generale tutto il sistema scuola
Il mio intervento di oggi era proprio liberare la scuola in questo senso se la mia impressione è che il PD ma in generale d'Italia ANPI di sicuramente come posso dire a direi con questa
Con questo
Con questa proprio idea dimettere nascono e centro sicuramente ci saranno tante speranze al di là di questa azione il il rischio
Di
In qualche modo negare a questi ragazzi un pochettino il il futuro dicendo loro un livello che non corrisponde alla realtà
Basterebbe applicare l'ho perso il segno sono stanco basterebbe applicare in alta Regolamento dei dell'autonomia
Come diceva prima la collega no nel senso che davvero l'autonomia ci darebbe già la possibilità di spezzare le classi di aprirle di fare la lingua straniera per livelli
Di in qualche modo assecondare con Mohammed modalità didattiche che sono diverso dalla solita lezione frontale
Magari per gruppi non eterogenei di livello non di livello i ragazzi in realtà ormai tutte queste forme
Quasi nelle scuole le applichiamo sempre di meno e parlo anche di esempi virtuosi perché c'è una gabbia rigida di formalismi per cui tutto deve essere in qualche modo verbalizzato scritto programmato
Che che veramente diventa
Presso che ingestibile in certe situazioni una banale esempio anche nell'intervallo che faceva prima la collega Della Fondazione San Paolo semplicemente pensare a un'azione la mattina
Contro la dispersione scolastica in una progettualità come si diceva prima per esempio non si potrebbe fare perché comunque le attività diciamo così esterne curricolari delle due l'hanno messo il pomeriggio
Anche questo è un vincolo che nella scuola esiste se ci sono una serie di in realtà normative legacci che quotidianamente in sessant'no completamente l'attività didattiche l'attività organizzativa della scuola
Se a volte l'idea di vivere in una specie di catena di montaggio
Il modello proprio fordista in cui sostanzialmente non importa chi c'è l'importante che ci sia qualcuno in quella funzione in quel livello il lavoro deve andare avanti indipendentemente dagli alunni che ti passano davanti
All'età che gli alunni ci sono qui e ora e adesso
Ecco in questo senso quindi io proprio auspico che un pochettino di idea di autonomia scolastica venga finalmente liberata cioè che veramente si possa ripartire da quel modello
Proprio cercando anche di vedere di dare fiducia quello che si diceva prima gli insegnanti e al sistema scolastico grazie grazie grazie davvero
Chiamerei Mario Rusconi vicepresidente nazionale Associazione dirigenti e alte professionalità dalla scuola
Non c'è Mario Rusconi
Allora procedendo con accennavo presto con Stefano Colucci
Ha ceduto anche Stefano conosce
Antonietta De Piscopo no acceduto ha resistito stoicamente e quindi
Che è la referente nazionale dell'area formazione Associazione italiana maestri cattolici farò un intervento dal titolo da zero sei a zero diciotto grazie grazie a lei
Ecco dunque
Io vorrei cominciare dal concetto che si è detto prima di
Una politica che adesso una convergenza di idealità e di eticità
E la convergenza secondo mio punto di vista che poi è anche quello dell'associazione e probabilmente è proprio in quel cambiamento culturale che forse non si è realizzato pienamente nella scuola
Che il passaggio dal diritto allo studio al diritto alla formazione
è un passaggio fondamentale perché anche l'autonomia che poi nella scuola non è un'autonomia di primo livello ma di secondo livello e di questo dobbiamo avere contezza per cui non possiamo legiferare
Ed è questo che a volte ci crea il problema di sentirci bloccati nella scelta anche
Di percorsi di ricerca che non trovano poi la possibilità di realizzarsi perché ci sono dei vincoli che sono dei vincoli
Di ordine legislativo
Ecco e
Questo percorso è un percorso che riguarda tutto quanto il sistema
è ultimamente ci sono delle problematicità che vorrei offrire alla vostra attenzione
La prima è quella di lavorare ancora per segmenti o comunque per frammenti
Ultimamente c'è la proposta zero sei ecco questa proposta zero sei offre tutta una serie di riflessioni rispetto al ruolo dei servizi educativi e al concetto stesso di scuola dell'infanzia
Ancora oggi in questa sede ho sentito comunque a parlare di scuola materna ho sentito ancora parlare di prerequisiti
E noi abbiamo fatto un percorso di anni per cui mi sembra di assistere
A una situazione da gambero
Che ci porta ad andare indietro senza però aviere contezza di una storia che è costata
E costata tantissimo non solo i docenti alla scuola ma anche i bambini alla Società per tutto quello che si è perso nel momento in cui non c'è stata la consapevolezza di una scelta che è stata una scelta italiana
Una scelta che in Europa non esiste siamo solo noi che abbiamo dato dignità reale di scuola la scuola dell'infanzia siamo stati noi a non considerarla pre-scuola
E comune diciamo
Tesoro un tesoro un bene uno di quei beni immateriali forti che noi dovremmo esportare e invece ancora una volta
Ci lasciamo prendere da questa idea che dobbiamo per forza fare ciò che viene fatto in tutti gli altri Paesi probabilmente noi potremmo essere i primi
A dare degli orientamenti completamente diversi
Che cibo porterebbero anche a riflettere su concetto di dispersione di orientamento orientamento al lavoro orientamento alla vita che inizia sin dai primi momenti
Ma la scuola dell'infanzia non è la scuola della socializzazione perché si ritrovano i bambini con altri bambini e la scuola della socializzazione perché al centro i saperi altrimenti non sarebbe scuola
Allora possiamo anche riflettere su un ultimo anno obbligatorio ma obbligatorio per tutti
Obbligatorio per le famiglie che dovrebbero averne
Consapevolezza che non si può rinunciare un'esperienza di questo tipo obbligatorio per lo Stato che non è riuscita generalizzarlo in tutti questi anni
Almeno general potrebbe generalizzare l'ultimo anno in questo senso ma perde nel triennio di una scuola all'interno del sistema
Ecco ci deve far riflettere
Anche se lei non c'è nulla da dire nel passaggio dei servizi educativi verso un aspetto che è più di servizio alla persona e quindi è qualcosa che il
Valorizzandone di più quella che è la continuità
Tra il nido scuola dell'infanzia scuola primaria quindi l'idea è quella di rivedere un poco il tutto ma non a frammenti di avere un progetto chiaro dove si inserisce anche quella che è appunto l'edilizia scolastica
Concludo dicendo che per quanto riguarda l'edilizia scolastica un po'di tempo fa abbiamo stipulato anche un'intesa con l'ANCI
Per quanto riguardava la scuola dell'infanzia potrebbe essere utile andarle a rivedere perché c'erano tutti gli standards di contesto
Grazie grazie dell'intervento
Chiamerei orazione uscita
Nahr el Segretario nazionale dello SMA di Rizzo indagato mansionario autonoma degli insegnanti di religione ci parlerà della scuola che vogliamo e l'impegno educativo degli insegnanti di religione
Attenti
A noi
Bene il periodo dal due mila otto al due mila dodici è stato diciamo nefasto per la scuola italiana ricordiamo
Il voto in condotta e il ritorna maestro unico prevalente tagli di organico di docente oltre novanta mila posti di blocco di passaggi dei FAS stipendiale
Blocco del rinnovo contratto
Quale omento dei bocciati e di coloro che non sono state scrutinate
Tali alle ore con ricurva Area di laboratorio ciò che occorre invece va nella direzione opposta
Per noi è chiaro che è una scuola seria non è quella che boccia di più
Ma quella che permette a tutti gli studenti di conseguire il successo scolastico una scuola che non lascia indietro nessuno che da tutte le chiavi del sapere della conoscenza al fine di attivarle incompetenze
I nostri quindicenni che frequentano la scuola secondaria hanno bisogno di una mobilitazione intenzionale di conoscenze per essere chiari e ciò che uno studente impara deve poterlo utilizzare oggi la scuola e domani nella vita e nel lavoro
Occorre avviare una discussione seria sulla scuola secondaria al fine di offrire i nostri studenti una scuola non selettiva ma esigente e impegnata severa non permissiva con una forte carica o culturale
è chiaro che progettare una scuola che permetta a tutti a ogni singolo studente di dominare alla realtà attraverso il linguaggio offerti dal sapere da tutti i saperi vuol dire prima di tutto investire di più nell'istruzione e formazione
Vogliamo fra l'altro un sistema di istruzione che non sia condizionato dalla disponibilità economica delle famiglie vogliamo che l'istruzione come anche la sanità siano sottratti al dominio del mercato neoliberista
Don Milani sono ragazze rispondevano ad un lettore di adesso
Lo Stato immane liberale c'è sempre stato e si può dire che c'è ancora eppure mia mamma e analfabeta
E io se non avevo la grazio che ho avuto sarei alla televisione a vedere lascia o raddoppia e credere di impara c'è qualcosa
Il sistema scolastico che vogliamo dei veri riavvicinare virtuosamente docenti e famiglie non vogliamo continuare ad offrire i nostri studenti un insegnamento in grado di renderli
Consapevole di ciò che è reale essenziale
In via invitarli a vagliare teorie prospettive ideali per costruire sopra un fondamento la propria vita
Suggerire loro un percorso critico capace di scuotere con forza ogni idea avendo come stella polare la fedeltà alla verità nella giustizia
Per giungere a costruire una vita utenti ca
è del tutto evidente che nella civiltà occidentale e se in presenza di un assorbimento da parte della coscienza individuale storica di un insieme di precetti generali
Che fanno ormai parte del patrimonio morale di ciascuno non uccidere non fare agli altri ciò che non vorreste che fosse fatto appello mò ha una dignità non discutibile primaria
La Terra deve nutrire tutti coloro che la abitano rispetto e accoglienza dei più deboli e degli svantaggiate la storia inteso come sviluppo verso una pienezza la tolleranza intesa come impostazione di o logica del desistere
Pertanto è chiaro che una scuola avendo il compito istituzionale di approfondire
I motivi per cui il comportamento comunica mente accettabile è stato scritto nelle categorie storica della nostra nazione deve assicurare l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado
Queste motivazioni hanno trovato una precisa formulazione nella legge centoventuno dell'ottantacinque
L'insegnamento della religione cattolica modulato secondo finalità della scuola perché non si tratta di presentare la religione
Ha dei cristiani ma a dei cittadini italiani a degli studenti che si presenta una scuola per ricevere dei contenuti culturale
Le nuove indicazioni si collocano in tal senso tant'è che promuovono tra gli studenti la partecipazione ad un dialogo utenti che costruttivo educando all'esercizio della libertà in una prospettiva di giustizia e di pace
Io direi che il suo intervento sarà tra gli atti imaging ragionato ascolto che potrà essere letta integralmente mi permetta di interromperla perché ci sono ancora delle persone che bevono parlare
Mi sembra poco democratico non pieno
Diciamo che qualche trenta secondi poteva anche avere io gliene do anche venti trenta ma non di più siccome vedo che il suo intervento il numero dei concedo di chiudere non voleva essere una scortesia Lamea sospette grande accogliendo io allora io leggo altre trenta secondi e poi mi auguro di poter far concludere così riusciamo ce ne fa dall'altra giorno
Noi in questi anni abbiamo visto una riduzione drastica dei posti di lavoro nella scuola circa centoquaranta mila ma è anche vero che ce ne sono stati altri quarantacinque mila assunte
Nel personale della scuola ma è anche vero che come insegnante di religione dal due mila otto adesso non Giuse non c'è stata nessuna assunzione in ruolo ed è vero anche che ci sono tre mila cinquecentosessantasette poste disponibile
Per essere messe in ruolo allora quello che vorremmo graduatoria a scorrimento è assunzione tramite concorso
Questo perché noi vogliamo muoverci assieme a tutti docente della scuola italiana perché riconosciamo che lavorare assieme
è un atto di fede nel futuro dei nostri studenti un'azione di qua pivot in grado di liberare i valori nascoste nelle nuove genera la ringraziamo per la sintesi la penna
E allora grazie
Dunque chiamerei Isabella Filippin
Isabella Filippi era lei mi dispiace ce l'ha fatta Presidente Emilia-Romagna di proprio fare sapere colloqui
Io sono pronto a sorreggere ma il tema del suo intervento e autonomia e professionalità
Prego dunque sarò velocissima nel senso che rimando per tutto quello che riguarda il tema alle relazioni che abbiamo inviato io già inviato il Presidente di proprio nazionale provvederà
Ad inviarlo sicuramente entro tempi brevissimi
Vorrei invece siccome auspico molto più questo
Governo in cui io credo fermamente in cui crediamo possa dare veramente delle risposte vorrei fare delle domande
Allora se è vero come è vero che ci vogliamo credere ci abbiamo creduto fino ad oggi che parla intensamente di futuro del Paese domanda e possibile parlare di futuro del Paese non si interviene nella scuola
Seconda domanda i dati che ha dato Emanuele Barbieri che poi fanno riferimento al due mila dieci può stanno facendo con le del due mila undici due mila e dodici eccetera che faremo poi una presentazione anche a Bologna
Mi sembrano di per sé da soli sufficienti a sintetizzare la giornata di oggi allora se noi diamo una dispersione come quella che abbiamo
Io mi aspetto parlo singolarmente non voglio coinvolge fatto persone mi aspetto veramente che si metta mano al governo del sistema
Mi aspetto che si metta mano gli organici e siccome in tutte le professionalità che operano nel mondo della scuola devono essere supportate con una formazione adeguata ma so bene cosa voglio dire
Perché non è che in questi anni formazione non si sia fatta sia esatta
Ma evidentemente con un'idea di scuola un pochettino oscillante barcollante e
Come dire non troppo precisa
In più in più persone hanno detto oggi occorre avere un'idea di scuola che si inserisca in una complessità quale quella che noi stiamo vedendo crescente che è inviti le ricette e le false semplificazioni che non ci portano da nessuna parte economica mi auspico auspico veramente auspichiamo che questo Governo Emo e per questo
L'ultima cosa che vorrei dire
E esterno sia di molta importanza
E l'autonomia l'autonomia è stata la vera grande riforma questo bellissimo padre che voi avete permesso commenta immagina cresciuto moltissimo quel padre si ricompone dal mille novecentonovantasette al due mila fino al due mila e quattro con il padre
Si ricompone un bellissimo libro non facciano scuotono a nessuno perché credo che sia tale scritto da Emanuele Barbieri
Da Mariangela Bastico
Da Ranieri e da Giorgio Siena dice missione incompiuta ecco quella missione dobbiamo portarla avanti tenendo presente che dal due mila quattro al due mila e dodici molto gentile signore che ha proceduto a dicembre due mila otto due mila dodici
Dal due mila e quattro al due mila dodici è stato fatto uno smantellamento
Est sistemico della scuola pubblica ma io la poca gente me l'aspettavo noi non ce l'aspettiamo da questo Governo noi vogliamo che questo Governo riprenda in mano la scuola
Per invertire quei dati il prossimo comprassimo Consigliere non fra dieci anni
Ragazzini senza fretta senza nettissima
Settis ma perché entrare nelle scuole oggi si all'idea dello sfacelo
Dello sfacelo totale poi certo c'è il missionario sono quelli bravi ci sono quelli che ci mettono tutta la passione ma non potevamo mica pensare che un sistema di istruzione pubblica si regga sui missionari che peraltro non è neanche perché si venda ok grazie
Bene se ha resistito io chiamerei Brancato alone
Un applauso affrancata locale la Presidente merita dell'UDC in Lazio che oggi ci ha fatto compagnia con più interventi è perché essa luci ma intervenuta parecchio dovuto
E
Unendo proprio per ottimizzare il titolo ottimizzare le risorse a lei la parola buona sera a tutti gli ingrati ringraziarla mantieni stanchissimi per cui Flash e basta
Qualcosa di più articolato spero rimandarlo va bene ottimizzare le risorse allora non rinuncio all'intervento perché altrimenti a questo punto era più giusto rinunciare
Perché questo contributo e per evidenziare un aspetto che dovrebbe essere banale scontato ma che purtroppo non è così
Cioè
Tutto ciò che è stato detto oggi che è scritto nel libretto dove ci sono i contributi minimi e i contributi eventualmente sono in altri siti in altri contesti eccetera eccetera
Posso tutte queste cose possono di non possono diventare dei veri e cioè rimangono sulla carta
Se
Non non
C'è se non si fa uno sforzo concreto di utilizzare le risorse
E per valorizzarle e e peso eventualmente integrarli perché qui la situazione è molto varia
Cioè mi permetto di dire questo perché da più di quarant'anni che lavoro nella scuola lavoro non partecipato ritenuta da molto prima
Da più di quarant'anni purtroppo sono diventato una testimone privilegiata perché oltretutto sia come insegnante impegnata in prima persona eccetera sia come presidente di associazioni professionali sia come parti
Parte attiva in Commissioni ricerche e chi più ne ha ne metta a partire dalla Conferenza nazionale della scuola che è stata l'unica che il Parlamento ha avuto a suo tempo
E che ha diceva già tanto già tanto allora io perciò ripeto sono testimoni privilegiata di queste
Cose ho partecipato alle Commissioni di riforma Brocca ogni volta dicevamo ci proviamo oppure ce ne andiamo perché uno ogni volta pensa diceva
Siccome poi man mano che vai avanti non ci credi più
Allora
O non ho rinunciato per dire che quello che è scontato non lo è per niente cioè se vogliamo che le cose vadano avanti
Dobbiamo e che la scuola risponda alle esigenze di cambiamento della società perché noi nulla scuola e per conto suo a delle esigenze molto grosse
E risponda anche si adegui se volete un brutto termine agguati quali siamo usi utilizzi se volete quello che è venuto fuori dalla ricerca in questi anni l'ATI mondo è cambiato la ricerca sulla scuola sull'apprendimento è cambiato tantissimo
Però nella nostra scuola è normale non saperlo
Persino non saperlo non sono applicarlo non solo utilizzarlo io chiedo a chiunque di voi se andrebbe da un medico avendo dei problemi o volendo rimanere in salute diciamo in maniera più generica
Che ignora totalmente quello che è stato trova che è stato che viene poi fu venuto fuori dalla ricerca da trent'anni quaranta cinquant'anni a questa parte e e sono buona d'accordo
Questo mi ha permesso di vedere esibito partecipando direttamente credenti e ci credo ancora se non sarei qui mi ha permesso di vedere che se
Non si fanno degli interventi sistematici
Per piccoli passi per quello che si può perciò parlavo di risorse cioè per essere veri bisogna tener conto di quello che c'è
La agire su quello che c'è
Intervenire cambiare impara valutare fare piccoli passi avendo delle mete amplissime cioè non bisogna essere riduttivi nelle menti
Ma bisogna essere realistici nel proseguire passo passo avanti mi fermo l'altro punto null'altro flash
Era considerare sempre un relazione alle risorse
Il fatto che la scuola e un sistema complesso io sono distrazioni scientifica quindi abbiate pazienza e un vizio che non riesco ad eliminare
I sistemi complessi hanno delle regole beni che sappiamo va bene smetto cioè sistema complessivo poi la formazione ugualmente per poter fare questo è molto importante della cura del sale professionale
Partendo dalle esigenze di giorno per giorno non delle cose calate dall'alto bellissime che permette non fanno altro che
Diciamo come confermare questa situazione a macchia di leopardo che purtroppo la nostra realtà scolastica tante grazie dunque sono in programma gli ultimi due interventi chiamerei Brunella Franceschini
Presa
Appena parlato io lo faccio per una ragione di alternanza nel senso ha parlato per adesso però devo fare sapere volevo alternarla o per poi farne parlare un'altra semplicemente per questo senza alcuna tanto avete
La ringrazio della disponibilità
Ti presento sembra la Franceschini responsabile e Provincia di Roma il titolo il suo intervento la scuola che vorrà in quattro punti ringrazio per la sera AIM pochi rimasti
E velocemente intanto ringrazio per questa giornata perché credo insomma che stia dando il segnale di quanto la scuola sia importante e per questo Governo ma anche soprattutto per il nostro partito
E le considerazioni che voglio fare oggi sono delle considerazioni che ha
Con un po'dalla dall'esperienza insomma perché al di là di essere referente provinciale per la scuola sono l'insegnante l'insegnante di scuola media quindi le mie riflessioni sono un po'allegate h la quotidianità di una lite
E sicuramente il primo punto che credo che il Partito democratico debba esaminare quello di vedere
Alcuni punti insomma della riforma Gelmini sembrerebbe che è un po'questa riforma sia caduta nel dimenticatoio ma i tagli e di stiamo vivendo giorno in giorno ogni anno che pasta si vedono e si sentono sempre di più
Sicuramente uno dei problemi che io vivo e credo come me altri è la questione insomma degli alunni per classe
Sicuramente penso che sia una una problematica di cui si ha parlato a sufficienza oggi ci ritroviamo in classi che arrivano anche ad avere trentatré alunni
E ci richiedono un tipo di apprendimento che parta dalla centralità dello studente giustamente
Io questa è una cosa che mi crea difficoltà nel senso che a volte non mi sembra di rispondere alle esigenze di tutti gli alunni
Quindi la mia classe ideale sarebbe una classe che abbia insomma un massimo di venti ventidue alunni per importare appunto un lavoro che parta proprio dalla centralità dei miei studenti
Il secondo punto è quello dell'aggiornamento su cui ho visto insomma ci sono stati tanti interventi una piccola nota cioè sfatiamo il mito che gli insegnanti non si vogliono aggiornare
Insegnanti si vogliono aggiornare ma vogliono un aggiornamento che sia di qualità e soprattutto sia gratuito
Cioè io sta in un piccolo paesino della Provincia di Roma Tolfa non so se qualcuno lo conosce non è possibile che per un corso di aggiornamento io debba fare un'ora e mezza di macchie di Breno senza contare che a spese mie
Il terzo punto su cui ho riflettuto è senza ombra di dubbio la digitalizzazione delle nostre scuole
Ora tutti sappiamo che il modo di comunicare dei nostri alunni ha cambiato è modificato cioè non ragionano più per sequenze lineari ma vanno per immagini
Come riusciamo io sa in una scuola media che è fatta di due sezioni e sei classi abbiamo una sola lime a disposizione
Come facciamo ad innovare la nostra didattica comunali ma che dobbiamo continuamente litigare per averla di giorno in giorno
Quindi questo insomma un minimo di intervento mi sembra anche qui doveroso
Il quarto punto
E credo sia quello fondamentale
Da cui il Partito Democratico non può rifuggire
è quello di volere una scuola pubblica di qualità e con questo io non voglio demonizzare le scuole private lo scuole paritarie perché in fin dei conti le famiglie dagli italiane hanno il diritto di scegliere
Però in un momento come questo in un momento così delicato di crisi credo che sia doveroso partire dal finanziamento alle scuole pubbliche grazie ho finito
E chiamo Elisabetta imperato coordinatrice Emilia Romagna proprio fare sapere un'altra scuola è possibile e poi ci abbiamo delle brevissime conclusioni
Buonasera allo stremo delle forze mie vostre confida nella resilienza che pare sia una caratteristica di dottrine docenti della scuola
Velocissimamente a due aspetti uno macro e l'altro micro comincio dal macro considerando come punto di intersezione tra il macro e micro la figura del docente all'interno di una scuola dell'autonomia che chiede
Ai docenti di onorare l'autonomia scolastica modalità nuova allora vorrei un po'per rivedere alla luce di quello che diceva la mia amica collega Filippi dei tasselli
Come rimettere insieme una serie di tasselli che vanno verso la professione
Mi riferisco in modo particolare ad uno studio che è stato pubblicato qualche anno fa per me Hotel Regione Lazio io ho lavorato su una comparazione
Dei modelli europee in cui appunto consideravo la formazione iniziale
L'ingresso nella professione reclutamento la formazione continua considerata come
Modalità di cura di manutenzione della professione stessa quindi non assolutamente come aggiornamento ma come formazione collettiva
La carriera come opportunità aperta a tutti
Distinta ovviamente dal merito e la valutazione distinguendo una valutazione interna con una funzione di gestione delle risorse umane
Una valutazione esterna con soggetti ovviamente oggetti diverso e modalità e Fini completamente diverso
Per quanto riguarda il micro secondo me dovremmo ancora ripensare che cosa chiede l'autonomia alle scuole e agli insegnanti
E alla luce di una teoria della scuola di ne pensiamo davvero e l'abbiamo ereditata no e di proprio da un gruppo organizzazione didattica che per tanti anni a partire dal novantasei quindi prima dell'autonomia scolastica
Contiero Roma e che ha condotto ricerche azione formazione in Rete e oggi si è allargata abbiamo lì un amico di reti corte che ci sono diciamo inseriti in questa sorta di carrellata di amici continua a fare formazione
In Emilia Romagna siamo soprattutto sulla curricolo verticale questo diciamo è quello che ci chiedono in modo particolare
Però la professione insegnante va ripensata proprio alla luce di un lavoro collettivo che va distinto dalla collegialità qui c'è una confusione di fondo una confusione ancora più grande sulle forme di valutazione
Che hanno appunto una funzione diversa a seconda che sia il dirigente a valutare
E che sia in funzione di uno sviluppo organizzativo oppure meno
Anche il tema dell'organizzazione credo che sia da ripensare alla luce di una teoria forte alta della scuola che ponga sì la scuola al centro della società civile
Ma al tempo stesso distingue in maniera argomentata alcuni elementi alcuni concetti di fondo senza girare troppo intorno alle parole
Che cosa significa insegnare oggi
Che cosa significa lavorare insieme agli altri perché possibile prospettare tre fasce
All'interno della scuola che non sono in verticale ma sono in orizzontale quindi aperte a tutti e quello che diceva qualche collega a proposito della carriera che ormai è ancora chiusa che viene consiglieri
Concepita soltanto come le modalità di distinguere tre bravi fannulloni non è questo che vogliamo per resto io rimando a una serie di documenti progetti che sono ancora in campo vi lascio di salute vi ringrazio dell'attenzione sostata brava
Bravissimo neanche tre minuti
Allora in questa giornata lunghissima che abbiamo concluso ci sono stati spesso parlamentari non soltanto qui ma anche in sala c'è la Ferrara che invito a prendere la parola per anche l'intervento del PD e poi lascio le conclusione Francesca pugliesi
E
Ripeto tutti gli atti saranno pubblicati sul sito disponibili in audio su Radio Radicale
Vengo alla sera a tutti sicuramente da parte mia parlamentare neo eletta ma con Francesca la mia capogruppo al Senato una ventennale esperienza amministrativa soprattutto più di trent'anni di insegnamento nella scuola media
E di volontariato culturale all'interno di un'associazione per l'educazione musicale credo davvero che la giornata di oggi sia stata densa interessante importante
Sono assolutamente anch'io voglio sottolineare che se è vero che nella scuola abbiamo visto anche retrocessione negli ultimi anni è anche vero che molte la scuola non è stata ferma
E tanto meno è stato fermo il Partito Democratico quindi
Anch'io sottolineo il percorso che è stato fatto gli anni scorsi con i documenti che più di venti persone hanno citato prima di me
Uno degli aspetti che anche con Giovanni Pace lei mi ero permesso di sottolineare era appunto il discorso legato all'educazione alle arti importanza che all'ora anche all'interno dei il della delle giornate date
Alla
Al ai beni culturali quindi all'interno proprio del partito che ci fosse una possibilità di approfondire questi temi legati all'educazione le aste per formative
Sia in ambito distruzione e ma anche nell'ambito della
Così della delle riflessioni sulla cultura dico questo perché sono assolutamente convinto come sicuramente lo è Luigi Berlinguer che stamattina è intervenuto
Che la la ripresa di questi temi che ha sottolineato anche Matteo Renzi proprio il giorno in cui ho chiesto la fiducia al Senato sia centrale all'interno della scuola per la carica ancora per la carica di
E l'importanza
Sul piano della qualità che la nostra scuola che deve recuperare l'hanno detto in tanti
Anche il tempo per il libero pensiero alla creatività il pensiero divergente all'interno di quei contesti trovare il modo anche di confrontare i punti di vista gestire i conflitti
Parlare appunto di relazioni approfondire le relazioni
E parlare di Rigoletto
Di inclusione
Voglio essere molto breve al Senato Renzo Piano ha parlato in occasione della conversione della della dell'anno scomparsa di
Del maestro Abbado ha parlato di un sogno di Abbado che è quello di riportare o di portare io direi di portare insomma la la musica nelle scuole per tutti
Io credo che oltre la musica ci siano anche gli altri per formative su cui quindi il teatro e danza bisogna fare Rick riprendere questi questi temi che sono stati un po'accantonati negli ultimi anni
Pensare che l'edilizia c'entra perché non si può fare musica da tutte le parti non si può fare teatro in un corridoio quindi dobbiamo assolutamente qualificare anche questo pensare che
Una volta che ne abbiamo riconquistato la capacità di par darci negli occhi di parlarci forse riusciamo a combattere anche
I pericoli della Rete l'educazione rete oggi ne ho parlato delle tecnologie abbiamo detto le quattro ecologia sono solo uno strumento noi adulti che pensiamo così per alcuni ragazzi sono un pericolo grandissimo
Io ho avuto una l'una che è stata la prima purtroppo che si è suicidata
A Novara lo scorso anno
Perché ha subito delle violenze dello stalking sulla Rete allora anche su questo c'è una proposta al Senato remiamo parlato nella Commissione diritti umani io credo che la scuola su questi temi debba ricominciare debba comunque a fare metterci tante risorse spendersi avevamo ottenuto abbiamo ottenuto
Un ordine del giorno in sede di approvazione del decreto carrozza che proprio parlava
Un articolo sedici della formazione che citava l'ex sottosegretario Rossi Doria questa mattina una parte di quei fondi destinarli perché
Non CD accresciamo le nostre competenze
Il informatiche VAS Dalmat Yarmuk cosa vuol dire essere consapevoli e aiutiamo le famiglie e i nostri ragazzi che cominciano troppo piccoli perché cominciano intorno agli otto nove anni
Ad un uso consapevole della Rete che possa renderli liberi e non schiavi grazie
Grazie anche Lehman Ferrara io
Prima di dare la parola Francesca pugliesi e ringrazio tutti voi tutti quelli che sono rimasti ringrazio anche mila spigola che all'interno del Dipartimento si occupa in particolare di dispersione scolastica adesso Francesca pugliesi
Capogruppo in settima Commissione al Senato del Partito Democratico
Grazie davvero di cuore a tutti voi per la vostra paziente attesa fino alla fine degli interventi in modo tale che anche gli ultimi non sono intervenuti
A Sallah vuota voglio ringraziare davvero
Il Partito Democratico e Davide faraone in particolare anche per questa idea di continuità di un lavoro che non è che da un passaggio a una segreteria all'altra
Si perde ma continua esattamente con lo stesso metodo cioè quello della costruzione di una collettiva di una proposta politica Davide lo ha già annunciato saranno fatti ulteriori
Tavoli di approfondimento tematico dall'edilizia alla dispersione commi raspi colà
Voglio solo aggiornarvi visto che sono appunto capogruppo in settima Commissione noi domani inizieremo la vedete citata alcuni di voi prima
La discussione del disegno di legge sullo zero sei è il primo tassello proprio come diceva mila nel suo intervento
Per combattere da un lato la dispersione scolastica e dall'altro per raggiungere quei quegli obiettivi
Di convergenza interna di cui parlava Emanuele Barbieri prima tra l'altro Emanuele stesso Giovanna Zunino che sono qui in sala sono
Tra le persone che mi hanno dato davvero una mano concreta per la redazione del testo noi faremo audizioni anche in Commissione io sono molto grato al presidente Marcucci per aver
Incardinato subito il disegno di legge
Spero che insieme a Reggi è al governo Renzi riusciremo a finanziare questo piano per raggiungere quegli obiettivi europei
Del trentatré per cento di copertura degli asili-nido big generalizzazione della scuola dell'infanzia in tutto il Paese
Ecco siamo io voglio dirlo a voi che siete rimasti cui fino alla fine siamo una bella squadra che continua a lavorare insieme con il nuovo gruppo dirigente finalmente abbiamo
Un Presidente del Consiglio che va nelle scuole ad ascoltare gli insegnanti gli studenti tutto il personale scolastico
E che io spero davvero da mercoledì come diceva Davide
Inizierà non solo più a parlare di scuola come è stato fatto in tutte le campagne elettorali ma finalmente tornerà ad investire per una scuola di qualità
Chiudo con una suggestione io spero davvero come voi molti di voi hanno sottolineato che da questa
Scuola laboratorio da questa scuola che vuole cambiare dal basso come a auspicato Luigi Berlinguer nell'intervento iniziale
Di questa mattina si possa fare nel nostro Paese ciò che fece Maria Montessori molti
Anni fa nella scuola dell'infanzia nella scuola primaria nella scuola secondaria di primo e secondo grado che noi dobbiamo buttare all'aria banchi spezzare muri e farsi davvero che nella scuola ciascun ragazzo e ragazza possa
Trovare la la strada per la propria vita e siete proprio voi insegnanti ed esperti che formatori che potete dare una grande
Hanno
Verso
Futuro migliore che può nascere solo e soltanto a scuola Grazia più
Vengono
Ma
Depositato
Spazi
No
Proposta di
Stazione terminale chiamare
Quattro virgola
Lunedì prossimo quinquennio biennale o nelle grandi aziende grandi