08MAR2014
rubriche

Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 00:00. Durata: 19 min 19 sec

Player
Puntata di "Rassegna stampa estera" di sabato 8 marzo 2014 , condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Armi, Crimea, Difesa, Economia, Energia, Erdogan, Esportazione, Esteri, Europa, Geopolitica, Gul, Integralismo, Iran, Islam, Medio Oriente, Merkel, Missili, Nato, Obama, Politica, Polonia, Putin, Rassegna Stampa, Repubblica Ceca, Russia, Sanzioni, Siria, Turchia, Ucraina, Ue, Usa.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Fabio Arena Iva Radicev
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Buongiorno esportatori di Radio Radicale sabato otto marzo questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta due temi di cui ci occuperemo quest'oggi torneremo evidentemente
Sull'Ucraina la crisi innescata dall'invasione
La scorsa settimana della Crimea da parte della Russia la reazione degli occidentali
Che viene criticata dal Wall Street giornale in un editoriale dal titolo l'escalation di Putin nel Presidente
Russo sceglie i fatti sul terreno invece delle
Minacce verbali per aria infatti sul terreno sono
Il Parlamento della Crimea che ha votato la secessione e basi militari ucraine circondate dai soldati russi le minacce verbali
Per Area sono quelle di sanzioni americane e europee leggeremo anche
Un editoriale da Libération molto simile a quello del Wall Street Journal dal titolo provocazione la provocazione è quella di Vladimir Putin e poi
Il principale commento di questa settimana dell'Economist Ucraina sequestrata dal Cremlino l'Occidente deve punire la Russia di Putin per la sua belligeranza in Ucraina
Ma solo se
L'Occidente è pronto a pagare un prezzo perché
Le sanzioni costano anche per chi le adotta l'altro tema
Di cui parleremo la Turchia era deriva autoritaria del Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan leggeremo l'editoriale dal Financial Times il tempo che il pool prenda posizione Abdullah bulle l'attuale Presidente
è un dogana deve essere contrastato per fermare la crisi la Turchia il Primo Ministro sta demolendo le riforme che aveva introdotto nei suoi primi anni al potere e questo per uno scontro con una Settat quella dei seguaci
Difetto ULL aculei un predicatore islamico esiliato negli Stati Uniti che era alleato nei primi anni di Recep Tayyip Erdogan ma cominciamo
Dall'Ucraina da editoriale del Wall Street Journal edizione americana
Ieri l'escalation di Putin il titolo il Presidente russo Scelli fatti sul terreno invece delle minacce verbali in aria scrive il germe al dall'inizio dell'invasione russa della Crimea l'Europa gli Stati Uniti hanno
E messo condanne minacciato sanzioni lanciando appelli alla degli scali action della crisi
Giovedì Bladimir Putin ha dato la sua risposta l'escalation della crisi a differenza del Presidente Obama e dei leader europei Putin preferisce infatti sul terreno alle minacce in aria
L'ultima provocazione del Cremlino ha preso la forma di un voto ovviamente unanime del Parlamento della Crimea per unirsi alla Russia con la promessa di un referendum sedici marzo per convalidare questa decisione il nuovo Parlamento vuole anche
A sequestrare gli asset pubblici ucraini sulla penisola per chiunque creda che questo sia un esercizio di democrazia vale la pena ricordare scrive il giornale che
Si tratta dello stesso Parlamento che era stato sequestrato la scorsa settimana da misteriosi uomini armati in uniformi senza insegne
Che hanno subito installato un nuovo Primo Ministro promosso Sergei aziono doveva nelle precedenti elezioni il partito unità rossa di azione avranno ottenuto appena del quattro per cento di voti
Nel frattempo alle navi militari Ucraina è stato impedito di lasciare il Porto di Sebastopoli dalla Marina russa i soldati russi hanno preso il controllo del porto della Crimea di Kirk un inviato dell'ONU è stato minacciato da uomini armati
Mentre le basi militari ucraine sono state circondate da soldati russi che chiedono agli ucraini di disertare cosa che gli ucraini stanno coraggiosamente rifiutando di fare di fronte a tutto questo
La reazione dell'Amministrazione Obama è stata di accusare la Russia di essere fuori dal tempo
Nel due mila quattordici sono finiti i giorni in cui le frontiere possono essere riscritta detto barra giovedì una dichiarazione un'analoga a quella di John Kerry qualche giorno prima nel ventunesimo secolo non ci si comporta come nel diciannovesimo secolo
Ok commenta il giornale
Il problema è che Putin lo sta facendo e allora che fare finora l'Unione Europea offerto attivo un pacchetto di prestiti da quindici miliardi che saranno necessari per superare la crisi di bilanci mediata
La promessa di una liberalizzazione dei visti e di un taglio delle tariffe commerciali è un passo avanti Obama anche definito la successione andrà Crimea come incostituzionale giusto ma la questione centrale
Non è intanto la legalità della successione della Crimea
è la
Politica della forza della politica di potenza che Trezzo gli Stati Uniti ed europee imporranno appunti mentre il suo rivali cinismo
Questa è la domanda centrale e per ora il pezzo non è particolarmente alto Angela Merkel sia unita Obama nel definire il referendum in Crimea
Illegale ma la cancelliera che aveva bloccato le speranze dell'Ucraina di entrare nella NATO nel due mila otto
Non metterà a rischio le relazioni commerciali con la Russia per la Crimea la Germania anche resistito agli appelli per cacciare la Russia del G otto gruppo al quale la Russia non ha mai appartenuto per ragioni economiche a cui deve non deve essere non deve più appartenere per ragioni politiche
Quando gli Stati Uniti Obama annunciato sanzioni su individui entità responsabili per la
Violazione della sovranità dell'integrità territoriale dell'Ucraina
Anche questo è un inizio ma fino a quando non verranno colpiti i responsabili del Governo russo cioè il leader di Mosca e i loro sostenitori finanziari le sanzioni non saranno realmente efficaci
Rinviare altri cacciai soldati nella missione di osservazione nato nel Baltico e utile ma solo se è un primo passo per rafforzare le difese dell'Alleanza atlantica alle sue frontiere con la Russia
Il mio messaggio da questo punto di vista sarebbe secondo il giornale di fare marcia indietro rispetto alla decisione sbagliata del due mila otto di cancellare i siti di difesa missilistica
In Polonia Repubblica Ceca la cancellazione la parte del presente di Obama con la Russia aveva contribuito a preparare il terreno per il nuovo Trattato New starter sul controllo degli armamenti del due mila e dieci
Ma le recenti violazioni di un altro tratto tratto ANF del mille novecentottantasette da parte della Russia ricordano che l'arsenale russo non è un arsenale del bene e che ci deve ancora difendere
Rilanciare la difesa missilistica significherebbe certo provocare la rabbia del Cremlino ma sarebbe anche la prima volta che Obama fa qualcosa di diverso dal cedere alla Russia
Invece la Casa Bianca e continua a sottolineare la necessità di una soluzione diplomatica a favore della desk all'action mentre
A Parigi che arrivi spiega che tutte le parti sono d'accordo che è importante cercare di risolvere la questione attraverso il dialogo il problema qual è che il suo collega russo Sergei Lavrov non la pensa così
Visto che ha rifiutato di incontrare il nuovo ministro degli esteri ucraino anche esse a Parigi era nello stesso Palazzo mentre la crisi infine avanti i nostri amici libera alla scrive il giornale diranno che non c'è molto che possiamo fare per l'aggressione di Putin
Ed io non l'abbiamo preoccuparci perché la Russia debole il tempo gioca a nostro favore
Ma una Russia che poi vada reprime la Georgia e ora l'Ucraina con impunità non si fermerà qui e un Occidente che permette di farsi trattare con tanto disprezzo da un regime diversivo
Sarà trattato con disprezzo anche da altri così da vede
Il Wall Street Journal è un'opinione simile viene espressa anche da un quotidiano che il giornale definirebbe liberarla liberarsi o giornale progressista francese in un editoriale di ieri dal titolo
Provocazione cosa vuole Platini al puntino fino a dove può spingere le sue provocazioni senza temere lo spettro di un conflitto aperto il cuore dell'Europa
La decisione presa dal Parlamento che lacrime richiederà Mosca di incorporare uno evidentemente non è stata appresa senza l'avvallo per non dire l'influenza dell'uomo forte del Cremlino l'annuncio non è per nulla casuale
Visto che è arrivato nel momento in cui un'Europa esitante tentava di stabilire quale tipo di sanzioni imporre o meno alla Russia all'Occidente Putin mi risponde dunque con una folle spacconata
E lascia intendere che studierà richiesta del Parlamento della Crimea
è un cambiamento di tono maggiore rispetto all'inizio della settimana quando la diplomazia sembrava aver ripreso i suoi diritti il Segretario di Stato americano John Kerry
Evocava un possibile compromesso nella crisi Ucraina con la creazione di un gruppo di contatto incaricato di una futura mediazione
Oggi invece Putin segnala soprattutto una cosa che non ha paura di nessuno e che non scarta l'ipotesi di una missione pura e semplice dalla Crimea una politica del peggio da parte di un leader isolato rispetto al quale ci si può chiedere
Se abbia come unica loggia logica quella dell'affermazione della sua potenza e della sua autorità di fronte al resto dalla comunità internazionale
Putin sa di poter provocare da solo uno scenario catastrofe ma sembra infischiarsene come se fosse intrappolato in una spirale folle di cui non può
Né sa misurare le conseguenze così
L'ideazione di suo editoriale di ieri andarci molto duro e anche l'Economist perché e alla sua terza copertina in tre settimane
Dedicata
All'Ucraina sequestrata dal Cremlino il titolo in copertina ed il principale editoriale e l'Occidente deve punire la Russia di Putin per la sua belligeranza in Ucraina
Ma solo se è pronto a pagarne il prezzo scrive
Il settimanale britannico quarantasei milioni di persone sono state prese in ostaggio in Ucraina
La virtù UTIN può aver ritirato le truppe russe dalla frontiera orientale del Paese ma anche chiesto che l'Occidente stia alla larga dall'Ucraina e che il nuovo Governo a Kiev guardi di nuovo alla Russia
Non allarmati vi ha detto in una minaccia non così tanta velata
L'invasione e l'ultima ipotesi alcuni in Occidente diranno che il punto di partenza per avere una strategia è di riconoscere Lare alta per quanto sgradita lasciamo a Putin la penisola dalla Crimea chiara occupato appena una settimana fa in fondo
Vi è una maggioranza di Rousseau fonia dalla parte della Russia fino al mille novecentocinquantaquattro quanto l'Ucraina la Russia destinata dominava perché ci tiene
Di più di quanto ci tenga l'Occidente l'America e l'Unione europea devono certo protestare ma farebbero bene evitare uno scontro inutile che danneggerebbe le loro economie
E minacciare belle loro forniture energetiche oltre che piombare l'Ucraina nella guerra
Putin ha offerto una via d'uscita l'Occidente deve coglierla ma per il per l'economista questo modo di pensiamo are eh totalmente sbagliato nell'ultima settimana Putin ha calpestato le norme che fissano
L'ordine internazionale da instaurato precedenti pericolose che vanno ben oltre l'Ucraina
Cedere ai sequestratori è sempre pericoloso quelli che non riescono a resistere all'inizio alla fine finiscono nella tomba
I cittadini ucraini che hanno protestato mai Dan non hanno cacciato un autocrate cresciuto in patria solo per diventare sudditi di un altro autocrate mandi un paese vicino
Molti dei giovani nelle strade dell'est e l'Ucraina vogliono un'ucraina sovrana tanto quanto i loro compatrioti di chi è vero sanno che sotto il dominio russo l'Ucraina sarebbe debole e dipendente
Guardano verso Ovest all'Europa perché offra loro paese la migliore speranza per superare la corruzione cronica
E avere un'economia prospera lacrime per contro sembra incline a guardare ad est
E se il suo popolo avesse votato per una successione ordinata forse avrebbe ottenuto anche il sostegno del mondo esterno ma il referendum che è stato annunciato per il sedici marzo si svolgerà con un kalashnikov puntato sulla testa degli elettori inoltre
La giustificazione usato da Putin per inviare le truppe non riguarda la Crimea ma si fonda su un altro principio in base al quale il Cremlino avrebbe
Il dovere di proteggere i russi russofone ovunque si trovino la stessa logica che Hitler aveva usato per occupare una parte dell'Europa negli anni trenta
Se l'Occidente dovesse implicitamente accettare questa logica Putin
Si si ritroverebbe con una sorta di licenza per intervenire a protezione dei russi in tutta l'ex Unione Sovietica dall'Asia centrale al Baltico
Molte potenze non ultimi il Regno Unito la Francia gli Stati Uniti
Si sono trovate a violare il diritto internazionale ma puntina svuotato il diritto del suo significato piegando la realtà dei fatti e i suoi obiettivi ha detto che i fascisti minacciano la sicurezza di Rousseau Von in Ucraina cosa che non è vera
Che le truppe delitti che circondano le basi ucraine in Crimea non sono russe ma formate da irregolari che hanno comprato le loro uniformi nei negozi
Un una una follia ha detto che Memorando di Budapest firmato della Russia nel mille novecentonovantaquattro che garantisce le frontiere dell'Ucraina non è più valido perché il Governo a Kiev e Stato
Rovesciato un'assurdità dal punto di vista del diritto
Questi pretesti spiega l'economista servono unicamente a comunicare una realtà che i russi ordinari capiscono fin troppo bene
La legge non serve a limitare il potere ma ad essere al servizio del potere se non ci sarà una risposta seria questa è semplicemente
Semplicemente un incentivo per la Russia compiere altre aggressioni Putin spiega l'economista e non si accontenterà dell'Ucraina nel due mila otto in base alla Georgia per affermare il suo controllo sulla peccati dell'Ossezia del sud
Ha detto
In passato che il collasso dell'Unione Sovietica è stata la più grande catastrofe geopolitica del ventesimo secolo si dato come missione di ricostruire l'impero russo ora con un pretesto si mette intervenire militarmente
All'estero se non sarà fermato per legge o dal timore che l'Occidente di resista Putin diventerà una grave minaccia per i suoi vicini
L'Occidente non deve andare in guerra per l'Ucraina non ci sono abbastanza interessi in gioco per rischiare un conflitto nucleare
Ma l'occupazione della Crimea deve essere punita Putin deve essere scoraggiato per compiere altre invasioni
Putin ci aspetta solo una bacchettata sulle mani
Le sanzioni dunque devono andare ben oltre le sue aspettative boicottare il vertice del G otto soci in giugno non è sufficiente
è tempo di imporre un divieto sui visti un congelamento dei beni
Per responsabile Ussi legati al Cremlino e tempo di interrompere le vendite di armi di tagliare fuori dal sistema globale finanziario le imprese finanziarie amiche del Cremlino
è tempo di preparare un embargo sul gas e petrolio russi nel caso in cui le truppe ucraine dovessero essere attaccati in Crimea o la Russia dovessi invadere l'Ucraina dell'est
L'Occidente inoltre deve rafforzare la sua capacità di resistere al revoca il cinismo del Cremlino l'Europa deve ridurre la sua dipendenza dal gas russo l'America deve eliminare le sue restrizioni alle esportazioni energetiche la NATO deve essere rafforzata
Per come stanno le cose
Consapevoli della fragilità delle loro economie che la volontà del Cremlino di vendicarsi in caso di sanzioni molti europei sono preoccupati
Per i costi di tutto questo ma Putin spiega l'economista calibrati sulle prossime mosse in base alla determinazione occidentale e al prezzo che gli occidentali sono pronti a pagare altri dicono che l'Occidente ha bisogno della Russia sui flussi e Iran
Ma la realtà è un'altra la Russia sta alimentando la guerre in Siria ed appena fatto a pezzi d'accordo il PIL Memorando di Budapest
Che aveva garantito la sicurezza dell'Ucraina in cambio dello smantellamento del suo Senato il nucleare
Si tratta di un precedente terribile per troppo tempo i leader occidentali hanno
Sperato che i loro legami economici con la Russia potessero frenare la belligeranza del Cremlino questa settimana Putin a dimostrato che si sono sbagliati così
Le economisti in questo terzo editoriale molto duro nei confronti della Russia e in parte anche degli occidentali terzo in tre settimane sulla crisi Ucraina per chiudere
Noi invece vogliamo parlare di Turchia della crisi che vive il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan una deriva autoritaria pericolosa almeno a giudizio del Financial Times in un editoriale di ieri dal titolo il tempo che Gul prenda posizione
Abdullah Gul nel Presidente
Il fanno Ciolpan spiega che il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha dominato la scena politica del Paese per più di un decennio
In Occidente è stato spesso salutato perché è riuscito a trasformare politicamente ed economicamente il
Paese ma oggi Air do grande non è più lo statista di un tempo la Turchia sta attraversando una crisi politica che sta danneggiando le prospettive economiche del Paese
E che danneggia seriamente la sua reputazione al cuore di questa crisi politica c'è una lotta di Erdogan con il movimento dice tulle Angoulême predicatori islamico basato negli Stati Uniti
Un tempo alleato del Primo Ministro Fraktion pensi ricorda le rivelazioni come
Le registrazioni di Erdogan che rivelano la corruzione dello stesso primo ministro della sua famiglia al tentativo di Erdogan di far fuori ulivisti imponendo il suo controllo personale
Sull'apparato dello Stato secondo il Financial Times la soluzione
E che gli altri leader dell'AKP il partito dello sviluppo della giustizia di Erdogan inizino a mettere in discussione la leadership del Primo Ministro a cominciare per l'appunto dall'attuale Presidente Abdullah Gul erano camion politico abile di certo non si può cancellare
In un minuto ma più a lungo resta il potere più lo Stato di diritto le istituzioni democratiche dalla Turchia saranno mirate e tempo che Gul intervenga per evitare questo pericolo conclude
Il farlo soltanto se anche noi ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale