10MAR2014
dibattiti

Geografie dell'Italia molteplice. Univocità, economie e trasformazioni territoriali nel Mondo che cambia

DIBATTITO | Roma - 17:30. Durata: 1 ora 9 min

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Presentazione del libro a cura di Alessandro Ricci e Franco Salvatori (Ed.

Società Geografica Italiana).

Registrazione video del dibattito dal titolo "Geografie dell'Italia molteplice. Univocità, economie e trasformazioni territoriali nel Mondo che cambia", registrato a Roma lunedì 10 marzo 2014 alle 17:30.

Sono intervenuti: Lidia Viganoni (prorettore dell'Università degli Studi L'Orientale di Napoli), Loredana De Petris (senatore, Sinistra Ecologia Libertà), Gianni Letta (giornalista), Francesco Rutelli (copresidente del Partito Democratico Europeo).

Sono stati discussi i seguenti
argomenti: Ambiente, Comuni, Disastri, Ecologia, Economia, Edilizia, Fiumi, Formazione, Geografia, Globalizzazione, Istruzione, Italia, Libro, Natura, Nord, Paesaggio, Prevenzione, Regioni, Riforme, Scuola, Societa', Stato, Storia, Sud, Sviluppo, Territorio, Unita' Nazionale, Universita', Urbanistica.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 9 minuti.

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17:30

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Benvenuto benvenuto cordialissimo a tutti i presenti grazie di essere qui io sono particolarmente lieta devo dire addirittura sono onorata di essere qui in questa prestigiosa sede
Introdurre coordinare la presentazione del volume che la Società geografica italiana Puglia Società geografica italiana ha dato vita in occasione del centocinquantesimo dell'Unità
è un'occasione per noi molto importante
E vi sono anche onorata di a venire qui con noi ospiti tanto autorevoli dico subito che
Il Ministro Stefania Giannini purtroppo comprensibilmente
Non può essere con noi ha lasciato però
Cioè ha dato un messaggio che leggerò quanto prima ringrazio
Gli ospiti prestigiosi del cui tra breve darò la parola li ringrazio a nome mio personale a nome della Società geografica italiana perché per noi è molto interessante
Acquisire il loro punto di vista su questo volume e sulle tematiche poste all'interno di questo volume
Soprattutto perché sono opinioni che provengono da un punto di vista diverso o altro fuori della biografia e vicino al mondo della cultura e della politica
La Società geografica Italiana pubblicato questo volume della vita questo volume ovviamente per ripercorrere
Le vicende del nostro paese nel corso dei centocinquant'anni dal mille ottocentosessantuno
In poi è un percorso molto lungo e articolato
Come vende si evidenzia in molti contributi peraltro nelle conclusioni
Filippo ben cardine euro sintetizzare un percorso che ha visto il nostro Paese passare dall'arretratezza la crescita alla globalizzazione e poi più di recente la crisi economica
In centocinquanta anni ci confrontiamo con un Paese che molto diverso da quello del
Col quale ci confrontavamo all'epoca dell'unità anzi è tanto diverso che è difficile credere che siano passati direi solo centocinquant'anni per le tante vicende che si sono succedute nel nostro Paese per come
Quello che il nostro oggetto di studio cioè il territorio si è comportato nei confronti delle grandi trasformazioni
E tuttora si confronta
Io dirò pochissime parole lascerò subito la parola i nostri relatori ai nostri ospiti
Provo diciamo al dare il
Quartieri coordinata sulla quale eventualmente voi potrete dare la vostra opinione interpretazione io credo che ci siano
Due cose fondamentali che rientri si ritrovano in questo volume come peraltro il titolo il titolo geografia dell'Italia moltiplica e quindi due plurali lei geografia e che ormai sono tanti come dire oltre
E l'Italia che ormai e molteplice
Una pluralità difforme di organizzazione territoriale cilindri rivelano come in un Paese idealmente univoco
Si registrano però grandi forme di pluralità pluralità di territori pluralità di Regioni il cosmopolitismo ma anche il localismo cita fortemente radicate nei loro territori ma anche attraversate da profondi cambiamenti che ne fanno poi all'interno realtà plurali e ancora territori purtroppo ancora due velocità del nord come del sud credo che in sostanza emerga
Uno scenario di uno spazio
Geografico italiano molto complesso molto articolato privo di una saldatura geografico economica
In qualche circostanza potremmo anche dire Governo gestito ma non del tutto governato
Portatore di dinamiche anche forti di sviluppo locale
Che trovano nelle città i punti di riferimento fondamentale come peraltro nella tradizione del nostro Paese che ha sempre avuto nelle città il luogo privilegiato dell'organizzazione territoriale ecco da qui
Lì riflessioni raccolte in questo volume
Cd ci danno anche un'indicazione in più io credo il fatto che questo Paese per questa sua
Grande articolazione che è un anche un valore è una grande ricchezza
E privo forse in questo momento comunque ha bisogno hanno i pare di un
Molto probabilmente anche da un di un rito di un ridisegno complessivo dal punto di vista amministrativo
Un ridisegno in grado di ricondurre
Gli assetti territoriali direi i territori come opportunamente sottolinea anche Sergio Conti in questo volume i territori al penale
Al plurale nel solco degli attuali esigenze
Credo che si ponga fortemente oggi geografico credono un problema di regionalizzazione una regionalizzazione non compiuta e dunque di una riforma di una riforma
In senso regionale che abbia appunto come obiettivo
Quello la coesione territoriale oltre ovviamente che quella economica e sociale come peraltro
Suggerisce la stessa Agenda territoriale dell'Europa del due mila sette ecco su questo tema
Credo che si possa portare avanti la riflessione una riflessione quell'appunto sul tema
Della regionalizzazione che la geografia porta avanti direi da sempre e anche di recente
Su questo tema a
Oltre che molte riflessioni sono presenti in questo volume anche di recente ha portato avanti riflessioni rapidamente la seconda considerasse con lo spettro che credo emerga molto bene questo volume
E che sostanzialmente
Presente nelle e contributivi finali uno uno nelle conclusioni in uno di Tullio da ponte l'altro di Filippo ben cretino pone il problema anche delle geografie la geografia
Anch'essa fosse idealmente univoca in realtà leggere file sono tante sono tante e si sono molto articolate
Anche loro insieme al nostro territorio in questi centocinquanta anni approcci
Discernimento disciplinari unici ma metodologicamente diversi ovviamente anche sotto la spinta delle grandi trasformazioni territoriali che hanno indotto
A modificare gli approccio comunque ad articolarli perché molto e sempre più articolata e la realtà con la quale noi geografiche ci confrontiamo
Restano sul tappeto pongo sul tappeto due questioni fondamentali che emergono dal due contributi finali
E che riguardano vecchi riguardano da un lato l'utilità della geografia e tutela ponte il problema lo pone con forza la geografia è una disciplina
Più che utile
Utile per leggere interpretare il territorio la realtà territoriale con la quale ci confrontiamo
Lo è per i giovani nella scuola dell'università da società contemporanea e direi anche per la
Politica che sul territorio opera attraverso le sue scelte quindi
Rivendichiamo questa grande utilità portiamola al centro dell'attenzione un'attenzione che secondo me
Fino a questo momento non è stata
Particolarmente rilevante ed è questo è anche molto singolare a fronte di una domanda di conoscenza territoriale che viene dalla società se ne sente un gran bisogno in un'epoca di globalizzazione scuola io università
Registrano ormai un impoverimento della presenza della disciplina e riteniamo che questo non vada
Nel verso giusto
Mi fermerei qui ringraziando concludendo concludo ringraziando Franco Salvatori Alessandro Ricci che sono applicano curato questo volume e sostanzialmente anche segnalando che
La un po'di sintesi sulle
Tutte le questioni poste in questo volume sono proprio quelle contenute nella presentazione di Franco Salvatori e in un contributo più avanti che pone fortemente anche il tema della regionalizzazione
Che quello l'uno a firma di Sergio Conti e l'altro di Vincenzo guardarsi
Soprattutto con riferimento alla geografia politica delle regioni italiane io mi fermo qui ovviamente opposto questi temi ma
Vorrei che i nostri ospiti dissero
Uccidessero conto delle suggestioni principali che hanno ricevuto dalla lettura di questo volume
Prima di dare la parola al vicepresidente del Senato Loredana De Petris
Peraltro molto vicine tendenti l'ambiente mi permette se lei mi permette leggerei alla messaggio che scia inviato
L'onorevole Ministro Stefania Giannini e poi passo subito la parola a tutti voi
Ministro Gelmini come molti sanno una
Linguista ed è stata anche già rettore della università
Di Perugia stranieri dove ha operato in qualità di Rettore per circa dieci anni leggo il messaggio
Caro Franco
Caro Presidente cari colleghi autori
Precedenti improrogabili impegni mi impediscono di essere con voi oggi in occasione della presentazione del volume
Della Società geografica italiana in questa che sarà un'intensa giornata di studi dedicata all'evoluzione dei saperi geografico nel nostro Paese Ercole lo pone al primo punto
Il volume in oggetto nasce sì dalle riflessioni storiche della geografia italiana
Sviluppate si attorno alle tematiche del centocinquantesimo dell'Unità nazionale ma si rivela funzionano neppure ad una serie di considerazioni sul ruolo didattico educativo e soprattutto formativo che la geografia incarna
Anche per aiutarci nella comprensione della complessità dei tempi correnti difficili certo ma anche così ricchi di vita e di opportunità
L'auspicio che mi sento di esprimere pur consapevole delle difficoltà insite nella programmazione di una nuova e più incisiva azione riformatrice del nostro sistema scolastico ed universitario e che l'impulso politico che il MIUR produrrà nei prossimi mesi possa trasformarsi celermente e di efficacia mente imprecisi atti concreti
La sfida per rilanciare l'Italia
Passa dal rafforzamento del nostro sistema educativo nel suo complesso e in particolare nella rivalutazione di un sapere tanto importante quanto utile alla comprensione delle dinamiche contemporanee
Incarnato per la geografia nelle sue tante diverse anime non ultima quella ambientale legata i principi dello sviluppo sostenibile e responsabile dei cui valori fondanti l'Italia da sempre e concettualmente considerata
La culla
Nel volume che vi apprestate a presentare si mette in luce come la fragilità degli equilibri stabiliti storicamente in Italia tra processi della natura e della società
Sia duramente compromessa dagli sviluppi più recenti del processo di antropizzazione complessivo quale si è manifestato nel Paese
La manutenzione del territorio
Successiva al sempre più ravvicinato succedersi di eventi calamitosi di carattere estremo risulta più gravosa di quanto non costerebbe una sana e mirata manutenzione manutenzione preventiva
Il mondo cambia e con essa anche la nostra Italia
Imparare a conoscere meglio il nostro territorio
Prendere atto degli effettivi cambiamenti che si sono succeduti e valorizzarlo con convinzione e un dovere orale prima che è una priorità politica e su questo il contributo dei geografi e di fondamentale importanza
Nell'augurarvi un sereno e proficuo svolgimento dei lavori vi saluto con la consueta stima e con la più viva cordialità il Ministro Stefania Giannini
In realtà se avessi detto questo saluto
Questo messaggio dell'onorevole Giannini avrei anche potuto soprassedere la mia
Presentazione visto che lei ha accolto così bene i due temi di fondo sui quali io bio vi invito a riflettere e quindi alla all'onorevole dei Petris la parola
Per le sue riflessioni grazie
Intanto
Ci insomma
Intanto grazie per la promozione del film
Sono vice Presidente del Senato non presidente il Gruppo Misto quindi
è un auspicio non svolge cresce di giorno in giorno al Senato ma insomma ambizioni di inerente ricadano Anna Donati notevole va bene
Provveda ad arrivare
Vera intanto ringrazio
Anche per l'occasione perché
E difficile purtroppo insomma anche di questi anche di questi tempi
Poter
Concentrarsi su un
Le riflessioni che anche lei con IVA all'attenzione oggi e concentrarsi diciamo il dibattito su
Interni che il il volume Dechechi ci pone
E innanzitutto in grado anche i curatori e Italia Ultori perché credo che sia un un volume di grande pregio
Che e di aiuto anche diciamo nelle riflessioni e anche soprattutto nelle nostre riflessioni politiche anche azioni politiche
E ed è significativo che avviene diciamo anche per l'anniversario i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia
In cui
Ci
Ripone con forza il tema del del territorio del nostro Paese dei territori delle tante e dei tanti territori che sono
Oggi e io condivido molto per esempio alcune riflessioni di Franco Salvatori nella presentazione Juan
Do parla del fatto che
Il il territorio è
Soggetto e oggetto anche la sfida anche nella in questo
Ma mano che la globalizzazione è andata avanti sempre di più il territorio e i territori del nostro Paese
Possono essere diciamo il soggetto che sono stati anche l'oggetto del
Di elasticità non soltanto dal punto di vista genericamente dello sviluppo locale ma a significare anche diciamo le
Da moltiplicità e la capacità
Di poter
In
In qualche modo
Intervenire o guidare oppure essere subire diciamo i processi i trasformazione
E in particolare anche nelle città
In questi anni si è manifestato forse anche più che altrove in qualche modo
Il questo fenomeno cioè le città sono diventate sempre di più o il soggetto purtroppo non sempre ma spesso anche l'oggetto anche tutte le conseguenze della
Della globalizzazione
Dall'altra parte
Noi vediamo diciamo che i vari territori del
Nel nostro Paese e in questo anche le città sono in qualche modo anche con le depositarie delle trasformazioni anche però dell'identità storico-culturali del
Del nostro Paese
Questa accento sulle sulla moltiplicità cioè sulla Jolly geografia e non dell'Italia molteplice
Civica quello che è
Che forse è stato alcuni l'hanno interpretato
Come e un limite sono del processo di unificazione del Paese in realtà io penso che sia invece
Anche oggi sempre di più larga la diversità del moltiplicità un una possibilità la possibilità
Per che proprio insita nella diversità dei nostri territori nelle diversità territoriali culturali
Identitarie
Può essere invece una una potenzialità anche non solo genericamente nella sfida globalizzazione ma io penso oggi concretamente in Italia anche per la sfida per uscire dalla dalla crisi è proprio questa di è un valore forte oggi
Se si può ripartire
Io penso di sì per un'idea diciamo di sviluppo molto legato alla qualità queste moltiplicità queste ritrovi possono essere queste vocazioni territoriali possono essere davvero
La leva per un
Un futuro laddove questo è accaduto
Non solo e ci sono per fortuna nel nostro Paese anche questi esempi
Le cose sono andate un po'
Se possono devono andare diversamente e
Possono essere oggi diciamo il i campioni di quest'idea diversa di sviluppo
Dall'altra parte
Che anche l'accenno sulle città come luogo stesso diciamo dove più che altrove si sono
Sono stati diciamo soggetti in qualche modo attrezzati per rispondere alla sfida globalizzazione dall'altro appunto anche
E sono stati anche oggetto non sono mai Ancona tutti i pro i contro
Questa è una riflessione che per esempio nel
Nell'ambientalismo anche a livello internazionale vedo qui il
Francesco Rutelli che partecipano alla Conferenza del novantadue sul rinvio
Vedi rio dove proprio l'accento più forte fu messo nelle potenzialità apposito dello sviluppo sostenibile proprio sul
Sulle città
E
Proprio perché non soltanto nel nostro Paese ma a livello mondiale livello planetario il lo sviluppo delle città le trasformazioni delle città sono la sfida più importante anche e il luogo dove sempre di più tra l'altro si concentrata la popolazione e quindi le trasformazioni anche più pesanti sia in senso negativo ossia però nella potenzialità
Io non lo sviluppo diverso e anche delle sfide ambientali sono molto concentrate nelle città
Il la pluralità e la diversità dei nostri
Territori
E legata ed è questa stata per come di
è stato legato diciamo il grande pregio poi la bellezza del nostro Paese
Dalla da questo
Equilibrio miracoloso fino a qualche tempo fa perché poi diciamo l'equilibrio si è rotto
Tra quello che è stata la natura e la trasformazione del del paesaggio d'opera ad opera dell'uomo questi equilibri ho visto storie nato questo cono previsto levatura falli tante bellezze del
Del nostro Paese
Questo equilibrio però a un certo punto nell'idea diciamo di uno sviluppo anche molto pesante distorto si è rotto ed è quest'oggi
Quello che noi leggiamo nei nostri territori
E e da qui
Io ritengo l'attenzione per esempio sulla questione del consumo del suolo ne abbiamo discusso varie volte anche inconvenienti organizzati dalla Società geografica io purtroppo devo dire che
Dopo i tanti annunci disegni di legge che sono stati anche presentati però continuiamo a a rimanere senza nessun tipo diciamo di
Di l'ultima il penultimo scusa dei vari Governi il penultimo governo dell'aria Rini
Approvato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge
Sul consumo del suolo è qui alla Camera in Commissione ma non esce dalla Commissione cioè non si fanno passi in avanti
Perché vi è un ritardo e qui invece e poi arrivo anche sulla
L'importanza ad esempio della geografia delle geografie proprio a livello di conoscenza a livello anche di utilizzo come
Strumento di conoscenza assolutamente fondamentale perché
Ahimè questa
Come dire coscienza negli acquisizione anche culturale del
Del suolo anche come un bene comune e quindi con la necessità della tutela e di stabilire una serie di regole per impedire che si continui come si è
Andate avanti negli negli ultimi trenta quarant'anni con un consumo dissennato e assolutamente
Pericoloso
Questa acquisizione è un'acquisizione di pochi
Sembra a livello diciamo di opinioni pubblica più diffuso ma in realtà non lo vediamo spesso sia nelle amministrazioni delle città delle regioni sia a livello nazionale che poi
Tutto questo non
E non si tramuta in regola in norme in
In leggi la stessa questione riguarda
Il fatto che l'equilibrio
Che è stato così compromesso soprattutto penso diciamo e nelle aree periurbane dove diciamo il disordine il commistione quindi
Di di attività produttive abitazioni abusivismo per certi versi hanno creato diciamo una situazione effettivamente
Insomma
Per cui molti hanno parlato diciamo così delle tante bellezze come che convivono ahimè con le tante incertezze diciamo di questo
Di questo nostro Paese
Ora
Abbiamo l'altro fenomeno
Che ovviamente è proprio questa situazione ha gravato che riguarda il problema del dissesto idrogeologico e quindi del fatto che
Chiamava adesso anche la ministra il problema diciamo che il il territorio è diventato sempre di più fragile che queste equilibrio così precario eh continuamente insomma in Italia questo sul segna l'agiografia
A un assetto già territoriali di per sé con moltissime fragilità
Queste fragilità
In alcune situazioni sono state affrontate nel passato con il lavoro dell'uomo in modo egregio pensate
Al
I terrazzamenti delle Cinque Terre ma potremmo fare tantissimi altri esempi esempi quello che è accaduto negli ultimi anni e che non solo c'è l'abbandono poi ovviamente in una serie di territori ma
Il l'utilizzo
Dissennato ma anche delle territorio a aggravato sempre di più la situazione di questa fragilità oggi i cambiamenti climatici che non sono una cosa che ci siamo dimenticati perché sembra anche negli ultimi tempi
Come dire sia meno all'ordine del giorno ma anzi i dati sono pesantissimi
Ci dice che non potremo più considerare gli eventi come vengono definiti adesso estremi perché non saranno estremi ma diventeranno e stanno diventando sempre di più ormai normali e ordinari
E
Quindi la fragilità interventi sempre più
Ex estremi rischiano davvero insomma di
Consegnarci una situazione assolutamente tragica ma anche su questo argomento non voi
Abbiamo si affronta nel nostro Paese nella cronaca nera dico io nuovi affrontiamo le questioni che riguardano i nostri territori la fragilità del nostro petrolio alla cronaca nera perché piena affrontato per uno due giorni all'indomani
Delle alluvioni alle all'indomani dei disastri ma
Dal punto di vista poi di un intervento di una programmazione
Non spot ma
Quindi posta emergenziale ma di prevenzione
Di investimenti seri che non basta un anno due anni ma significa diciamo investire in modo
Durature duraturo purtroppo noi abbiamo visto nella
Legge di stabilità e anche le risorse che ci sono abbiamo problemi e qui arrivo alle Regioni
Anche di
Inutilizzabili non capacità dispensa la programmazione e qui pensate quanto è fondamentale
La geografia legge grazie per potere a vere anche conoscenze quindi anche capacità di programmazione e questo è
Un elemento che è mi difetta
Continuamente e di è stata per questi anni solo una questione che ha riguardato non mai la program l'assetto del territorio ma sempre appunto la
La Protezione Civile pensate che per ogni
Milioni di euro spesi detti speso in prevenzione se ne spendono dieci per
Intervenire appunto sui danni questa è l'altra questione drammatica che noi
Abbiamo di fronte
Che
Ma intervenire su questo significa
Non solo una capacità una possibilità anche di Investimenti perché anche questo significa investire significa
Fare del bene i nostri territori significa
Adesso è anche questo significa significa
Avere la capacità di guardare un'idea di sviluppo diverso perché gli investimenti sarebbero produttivi delle
Delle economie locali su questi si risolverebbero l'esempio anche di come
Avviare processi anche di rinverdire processi di sviluppo
Locali
Ma contemporaneamente significa appunto salvaguardare
Questi territori questa diversità territoriale questa possibilità appunto di far leva sulle vocazioni dei vari territori per una
Possibilità vera e reale di ripresa
Anche con unica del nostro Paese oltre che di conservazione la conservazione della tutela e qui arrivo all'altro elemento sono un valori diversi anche al di là diciamo del
Della finalità puramente economica
Penso
Perché ha ripreso il dibattito a quanto per esempio tutto il sistema delle aree protette ha dato al nostro Paese molto sottovalutato
Eppure sono stati degli elementi importanti per la conservazione della biodiversità per la conservazione del nostro territorio sono stati
Non sempre non dovunque ma in molti casi degli esempi
Assolutamente virtuosi di che cosa si può intendere diciamo far leva sulle vocazioni in quanto anche la conservazione diversi può essere un elemento di crescita delle comunitarie locali anche di crescita
Economica ci sono tanti esempi per esempio di sistema di parchi di aree protette che hanno
Soprattutto nelle aree interne hanno messo in moto un un sistema virtuoso dal punto di vista economico che anche oggi diciamo che esiste nonostante
La situazione diciamo di crisi soprattutto nelle
Aree interne del
Del nostro del nostro Paese
Io devo dire
Ho apprezzato anche molto
Nel libro questa capacità di poi
Di leggere di indicare appunto la diversità la pluralità dei territori di indicare diciamo i punti di criticità le questioni ambientali come anche ottica
Come diciamo occhiali per guardare anche un po'analizzare meglio oggi
I nostri territori metterlo in collegamento sul fatto col fatto appunto dell'esigenza di una
Di un assetto amministrativo chiamano così diverso
Ora
In passato
C'è stato nel nostro Paese anche un dibattito che
A un certo punto tocco anche
Il
E si intreccia un po'con il dibattito del federalismo
Penso per esempio antipatico che magari ha appassionato pochi ma che riguardava per esempio la questione delle di Origgio un vizio ma che e che era un una questione che cercava di
Di mettere insieme di leggere insieme i territori il sistema diciamo ambiente
Lei di base anche attraverso
Collegandola una governance ben precisa oggi io ho paura in questo non sono molto ottimista che come si sta affrontando di nuovo il dibattito sul
Per la riforma del Titolo quinto della costituzione
Delle Regioni e ancor di più quello come si sta mettendo mano per esempio alla questione delle città metropolitane riassetto delle Province scomparsa riassetto consona io penso che purtroppo ahimè questa lettura così virtuosa questo tentativo dire
Lei geografia i territori insomma del hanno
Bisogna anche saperli e collegare mettere in collegamento strettamente con le cover calcola governance territoriale quindi anche una capacità di riforma
Di questi assetti ecco questo non c'è c'è una grande confusione dal punto di vista
Istituzionale noi adesso al Senato perché passata alla Camera ma sono emersi in prima Commissione Affari costituzionali ci stiamo occupando appunto delle Città metropolitane e delle Province e devo dire insomma che
Che ahimè insomma quello che
Che appare da sempre di più nella nella discussioni è una confusione da parte diciamo del legislatore in qualche modo
Del di quelli che sono perché debbono essere poi
Gli affetti
E amministrativi territoriali
Questo quindi non non è la mia è una nota di ottimismo ma purtroppo è il e il contrario quindi quello che ha auspicato nel
Nel libro soprattutto in alcuni
Alcune parti del libro che io penso insomma che siamo ancora ancora molto molto lontani
Devo dire anche
Che
L'altra questione riguarda quella scuola
Il ministro non ha assunto assunto impegni noi spendiamo diciamo auspichiamo sempre di più che
Lo studio della geografia o meglio ancora delle geografie torni ad essere un elemento
Importante per la scuola
Perché sappiamo insomma come negli ultimi tempi anzi scomparsi sono stati
Anche
Proposte addirittura diciamo di
Eliminazione del dello studio stesso del della geografia e questo è molto grave tanto più oggi
Perché e la questione delle sfide ambientali è una una questione assolutamente fondamentale non solo per il nostro Paese ma
Per il pianeta quindi questa o tipo di gli studi di conoscenza sono assolutamente indispensabili ma non solo tra gli specialisti proprio per la formazione e la formazione del della cittadina e del cittadino e quindi per adire gli strumenti anche dirla della formazione
E della partecipazione alla vita alla vita politica questa è una questione
Per me assolutamente assolutamente centrale
E e abbiamo visto come in questi anni in questo
Io ringrazio anche il lavoro l'attività della Società geografica che in questi anni ci siamo confrontati spesso proprio su questi temi temi e il contributo
Che è stato dato è stato un contributo importante penso alle questioni che riguardano lo studio del
Dei nostri tanti bellissimi paesaggi del
Del nostro Paese dei paesaggi rurali del sistema idrografico cioè potrei qui fare un elenco dettagliato di quanti e e di quali qualità sono stati i contributi di questi anni e questo dovrebbe far parte
Della formazioni
Di base del
Di tutti i cittadini e quindi dei nuovi dei nuovi cittadini quindi questa è l'auspicio e speriamo diciamo che anche
Questo libro il dibattito magari su questo libro possa contribuire in in questo senso devo dire poi e chiudo davvero che
O a vi sono alcune parti anche del del del libro che sono stati estremamente importanti per
Perché io consiglio a tutti sia sull'evoluzione dei sistemi urbani che io ho trovato davvero un contributo estremamente significativo proprio per il il ragionamento che facevo prima sul
Sul ruolo e la centralità
Delle città e anche il contributo sulla green compiuto economie questo credo che sia
Una nostro sono degli strumenti non solo di riflessione
Che oggi ci vede qui insieme ma per quanto mi riguarda proprio in particolare sulla questione che riguarda
La l'evoluzione dei sistemi urbani e questa sulla green economy
Credo che vorrei portarlo anche all'attenzione delle Commissioni parlamentari il contributo poi in realtà di tutto questo volume
Perché sono le basi anche di e di conoscenza importanti noi stiamo affrontando la riforma ahimè speriamo positiva ma ad oggi non sembra così
Del della legge quadro sulle aree protette e in particolare diciamo una riflessione o così gli assetti territoriali sull'assetto del territorio perché vorrei ricordare che nel nostro Paese
Praticamente non vi è stata più nessun tipo di
Tentativo di riforma urbanistica quindi di lettura anche di capacità di indicazione sugli assetti territoriali se non
Queste proposte sul sul consumo del suolo ma
Tutto questi dati ITO sembra oggi in qualche modo o in qualche modo scomparso qualcuno
Ha parlato del fatto che
Tra l'altro l'urbanistica anche qui se ne è una scienza destinata
A a morire
Io ospite diciamo auspico che questo
Non accada e e credo che queste riflessioni né questi suggestioni che ci vengono date da
Dal libro possono aiutarci anche a riportare perché poi questo il nostro
Dovere anche nella produzione legislativa speriamo diciamo un contributo e dei risultati in questo senso grazie
Grazie onorevole Repetto nel mio intervento puntuale e preciso che ha ripreso
Direi tutti i temi affrontati in questo volume certo spiace sentirle dire che pessimista sulla possibilità che si possono pervenire ad una riforma amministrativa dell'organizzazione territoriale
Apprezzo molto apprezziamo molto la sua attenzione attenzione nei confronti della disciplina la nostra non è evidentemente una difesa di parte
La conoscenza geografica è fondamentale il fatto che nella scuola
Siano così ridotte ormai il numero delle ore anche nell'università nei percorsi universitari dei corsi di laurea e si ritiene che di biennio
La geografia e quasi ormai scomparsa credo che non faccia bene al paese non solo e geografiche ovviamente in un una carenza
Il che nel futuro i giovani
Risentiranno pagheranno in qualche modo credo che su questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti reinserire ridare
Credito ma soprattutto presenza alla disciplina significa dai giovani una formazione migliore in un'epoca lei l'ha detto l'ho detto anch'io e lo ribadiamo sempre tutti in un'epoca in cui la conoscenza territoriale e la possibilità di incrociare il resto del mondo che praticamente con noi
Tutti i giorni e ci confrontiamo alla scala globale in ogni momento queste conoscenze sono evidentemente fondamentali
Per la formazione dei giovani
Vado avanti ovviamente passo subito la parola al dottor Gianni letta chi mi ha detto di avere anche un tempo abbastanza limitato e la ringrazio moltissimo lei è sempre stato molto vicino al mondo della cultura e anche molto operato
Rispetto alle attività che si sono
Svolte in occasione delle celebrazioni per i centocinquanta anni a lei la parola io la ringrazio
Ma
Più che parlare o prima di parlare io dovrei scusarmi
Con una platea di persone che ne sa molto più di me
Io non sono così presuntuoso dall'aree di un volume che già per la mole per il peso per l'autorevolezza scientifica di tutti coloro che hanno contribuito a scriverlo mi aveva intimidito
Ma poi farlo dopo l'azienda dice De Petris prima di Francesco Rutelli
Che hanno
Caratterizzato il loro impegno civile loro passione e l'attività politica proprio il nome di questi ideali di questi i problemi dell'ambiente del territorio
Rischia di apparire fuori campo e presuntuoso non lo sono per la verità ma mi ha appassionato
Il libro
Anche perché la colpa non è mia e di Franco Salvatori Marcolini lega un rapporto di Cinzia antico
Per essere lui Abruzzese marsicano come me e quindi
Mi ha spinto a fare ciò che sulle prime avevo
A me che oralmente evitato di fare
Proprio per la mia assoluta inadeguatezza però dei conforta la bella introduzione divida di canoni
Che ha sottolineato con accenti ed esempi molto efficaci non solo l'importanza della geografia
Ma la necessità di rivalutare la geografia commentando adesso l'intervento bellissimo della sedici De Petris ha raccolto riproposto questo tema che d'altro canto ha trovato un'eco immediata nelle parole
Del ministro che nel suo messaggio adoperato lo stesso termine rivalutazione della geografia e allora anch'io
Che ero rimasto alla geografia dei tempi miei quando ero
La geografia era quella che ci insegnava qual erano i fiumi più lunghi o Vilardi più grandi
Ho imparato invece tante cose la prima delle quali e quella che sottolineava sia la lega nord sia ripetesse
Che non esiste la natura
A se stante
Cioè esiste l'uomo non esiste l'uomo a prescindere dalla sua collocazione spazio temporale infatti diciamo
Italiani i lombardi oggi potremmo dire i fiorentini l'identità è sempre anche geografica e la geografia e sempre mutevole come gli uomini che popolano questo o quel territorio
Ma la geografia impedisce di concepire una terra chiusa in se stessa radiografie sempre anche esplorazione e andare oltre le colonne d'Ercole e il primo insegnamento di questo volume nasce proprio
Dal titolo dall'occasione il titolo l'Italia molteplice l'occasione L'Unità i centocinquanta anni dell'Unità quindi L'Unità che nasce dalla molteplicità ed è vero
Perché un conto è dire genericamente come e quanto l'Italia si è profondamente mutata che sia ormai contraddistinta da una profonda e sempre più complessa pluralità sorso spazio culturale altra cosa
E tracciare le mappe di tutto questo come facevano gli antichi esploratori che disegnavano le coste sulle carte
I navigatori del nostro tempo sono i geografi
Sono loro che cercano le sorgenti del Nilo e loro diaria di navigazione e prezioso per poter governare i processi evolutivi
Ho involutive abbiamo sentito dalla Loredana De Petris quanto siano involutive nel nostro Paese questi processi della nostra società ormai multiforme
E allora io mentre ho cercato di fare un compitino a casa va di moda e fare i compiti a casa ecco nel segno andare coordinatrice per gli eventuali atti tra il mio trenino cercherò per non annoiarvi dice
Evocare alcune delle parole chiare del volume la prima sull'ulteriori ne ha parlato benissimo la senatrice De Petris
La soggettività territoriali sono diventate
Co protagonisti del dire indispensabili del dinamismo del nostro Paese
La seconda parola chiave è l'ambiente ovviamente
Il patrimonio ambientale
è stato ed è tuttora troppo spesso sottovalutato come dimostrano lo diceva anche la sera visite Paesi gli scarsi investimenti nella green economica il territorio italiano versa in una crisi che sembra inarrestabile
Versa nel degrado nell'incuria e sempre più spesso il soggetto ha forti eventi calamitosi anche questo ci ha ricordato
La De Petris l'ottantadue per cento dei comuni italiani e a rischio idrogeologico un po'prelevati coinvolge il dieci per cento della superficie del territorio nazionale
Il rischio sismico è presente nel cinquanta per cento delle aree con una popolazione insediata di ventiquattro milioni di persone
La riflessione sulla riforma delle politiche del territorio non può quindi prescindere da una cultura del territorio più consapevole e orientata a obiettivi di qualità
L'altra parola chiave
Il
In chiave economica all'industria l'impresa il made in Italy
Il territorio l'industria l'impresa hanno subìto profonde modifiche con la globalizzazione è ovvio
La creatività e la territorialità delle nostre imprese trovano la massima espressione nel made in Italy e nel design
Sono questi i settori dell'industria tipica che negli anni del boom economico costituito proprio quei sistemi locali diventati famosi in tutto il mondo con il nome di distretti industriali
Ovvero organizzazioni socio economiche territoriali fondate sul insieme di piccole e
Medie in prese
I sistemi produttivi locali e un'altra parola chiave del libro
Che hanno reagito inaspettatamente in modo positivo alla crisi
La carta vincente è stata la capacità di concentrarsi su produzioni ad alto valore aggiunto unità una severa selezione dell'impresa in o aperti al cambiamento e all'innovazione
Certo una selezione non priva di costi sociali dolorosi
Altra parola chiave l'avete nel titolo Italia molto semplice nord e sud sono ancora
Ve lo dico perché sembro Catalano profondamente diversi la questione meridionale purtroppo ancora attuale e l'obiettivo di un riequilibrio tra le due parti del Paese è ancora lontano un ruolo importante potrebbe essere svolto
Dall'Italia centrale la così tra Italia di mezzo che potrebbe forse fungere da cerniera tra le due porzioni del Paese un ponte non solo ideale ma anche infrastrutturale
Fatto di reti comunicative istituzioni apposite legami turistici tra l'una e l'altra parte del Paese
Immigrazioni e multiculturalismo ne ha parlato anche la depresso la spesa sociale altra parola chiave di una geografia del disagio sociale
Che è documentata con abbondanza di dati che fanno emergere una situazione di gravissima il progressivo disagio
Si basa considerare che in Italia la popolazione over sessantacinque e per circa il venticinque per cento a rischio di povertà
E allora dopo questo rapidissimo excursus sulle parole chiave vorrei fare anch'io una piccola conclusione
Che trae
Spunto e mette insieme
Il titolo del libro L'Italia molteplice l'occasione l'Unità d'Italia e mi piacerebbe invocare
Una sorta di unità sinfonica vista che la musica avuto tanta importanza nella storia e alla tradizione del nostro Paese e anche la musica ha contribuito a fare l'Unità d'Italia
Io credo debba esserci appunto una unità sinfonica
Si deve lavorare tutti insieme
Non tanto con le tecniche che pure servono ma con una ispirazione che nasca dalla essenza della nostra civiltà cristiane e umanistiche in questo modo sarà possibile dare un senso a questa nostra Italia nel concetto del mondo
Il recupero del legame con la nostra storia con la nostra geografia esterna ed interna
Di recente ho avuto occasione di presentare uno splendido romanzo storico ambientato i tempi delle lotte sanguinose presa Nitti i Marzi e i romani si chiama vitelli più
Che una ispiratore Nicola Mastronardi uno scrittore molisano giovani brillantissimo
Ventidue il termine oscuro da cui derivò la parola d'ordine Italia
Ed è un viaggio geografico nel mondo fisico culturale dei popoli italici di provenienze varie greche asiatiche celtiche
Alla fine queste divisioni si pacificare una nella civiltà latina senza perdersi senza sciogliersi nella omologazione
Ecco solo una identità forte sa cogliere senza perdere la propria essenza
è un umanesimo nuovo che può mettere mano a un'analisi scientifica davvero utile al crescere di un'Italia migliore
Che cresce restando se stesse e sempre nuova nelle sue differenze e nelle sue moltiplicità dando slancio e speranza ad un mondo migliore
Come può solo la geografia insegnare e come questo bel libro ci ha portato a riflettere e a considerare grazie
Grazie
Splendida intervento grazie grazie anche per aver ripreso le parole tale
Ancora non avevamo
Fatto questo passaggio di avete ripresi due che non erano stati oggetto di attenzione io un po'per così per pudore perché essendo io meridionale parlare del divario nord-sud mi crea qualche problema perché si è sempre un discorso di parte ma così non è il divario nord-sud esiste
Forse dovremmo cominciare anche
A considerarlo a considerare il Mezzogiorno più che mo'come problema come opportunità una grande opportunità anche all'interno di quegli scenari di complessità dei territori che abbia di cui abbiamo detto prima
è una grande opportunità per tutto il Paese e così andrebbe posto il ragionamento del famoso divario nord-sud a meno di non voler correre il rischio di trovarci nella Divina di pensare che torniamo al Regno delle due Sicilie che pure qualcuno
Sta pensando di recente nelle ultime ventiquattro ore che pure è una bella una bella idea
Così come grazie per aver riportato alla nostra attenzione la geografia del disagio sociale quest'altra parola chiave che attraversa
Il nostro volume
Mi fermo qui e dopo la parola all'onorevole Francesco Rutelli presidente di Alleanza per l'Italia per le sue considerazioni
Molte grazie le cose importanti e ben strutturate che sono state dette dalla di canoni
Quindi da già da
Gianni Letta ore da Loredana
Depretis mi permetto di di fare un intervento spero essenziale su alcuni punti che mi stanno a cuore e quindi
Non entrare nella
La struttura così bene affrontata da questi tre interventi
Intanto voglio ringraziare i congratulare per il lavoro e fa la Società geografica
Perché ringraziare chi la rappresenta ringraziare Franco Salvatori che in questi anni ha condotto un'attività di primissimo livello
Ovviamente Alessandro Ricci curatore e tutti gli autori di questo volume direi che il loro lavoro ci conferma che
Se vogliamo occuparci della Italia contemporanea del mondo contemporaneo
Rispettando i principi di complessità
E interdisciplinarietà che reggono il nostro mondo
A meno che immaginiamo che
La semplificazione
Che è diventata inevitabilmente un po'la materia prima della discussione pubblica sia destinata
A prevalere anche a dispetto della realtà
Mentre sarà realtà a mio avviso sgominata la cioè la
List Lipper
Semplificazione è un asse attivismo che non tiene conto della
Complessità e del dovere di agire scientificamente e politicamente in maniera in chiave
Interdisciplinare se non ci fossero geografico esoso potrebbe fare
I geografi sono a mio avviso un presidio scientifico passatemi l'espressione e impropria politico ma per
La politica
Indispensabile nel mondo contemporaneo questa ricerca si muove tutta significativo Asia
Focalizzata per il centocinquantenario Unità Italia sul tema della
Unità naturalmente e della
Molteplicità tenere insieme quello che spesso quando le complicato che andiamo a dire
Unitari diversità ovviamente stanno nella
Stampato il motore Stati Uniti d'America sta nella dollaro ci capire tanto di vederlo il Pluribus unum sarebbe stato
In teoria anche la tesi di fondo per il federalismo nostrano
Così non è la storia d'Italia si è svolta permettetemi di usare un'espressione geografica su un crinale
Tra la
Impossibile aspirazione ad un centralismo che in fondo quando è nato lo Stato unitario aveva grande modello nel
Per esempio francese che è una
Maniera di gestire la inarrestabile propensione italiana particolarissimo quella di cui sono occupati Guicciardini Machiavelli
E alla fine credo che questi TAR questa antinomia tra
Ipotetica impossibile centralizzazione e trionfo del particolarismo della frammentazione insomma in Italia non abbiamo immaginato il gestirla con una ragionevole diffusione del potere
Ma oggi siamo arrivati al punto della criticità di questo percorso di questo processo
Quando Mameli scrive
Noi fummo da secoli calpesti derisi perché non possiamo popolo perché siam divisi
Nel nel nel lì non
Nella nel Fratelli d'Italia
Tanto ecco vorrei ricordare
Perché se dovessero chiediamo ai ragazzi di oggi
Non dico che in in cioè spiegavamo ma tutti noi precipitiamo
Quanti anni aveva Mameli l'idea che Goffredo Mameli posizione con la barba risorgimentale e che scrive che scriveva che sarò va sul finire la sua vita sua formidabile esperienza Manelli aveva vent'anni decennale
E muore due anni dopo la difesa di Roma
A ventidue anni
E scrive
Le parole scrivere la la la policy la poetica diciamo così del dell'inno delle norme
Nazionale italiano aveva vent'anni ma non l'ha scritto
Si può cambiare fondamentale e si può perdere la vita ventidue sì se si hanno degli ideali e credo che il però in queste parole di di
Popper reali da Santa geloso chi glielo auguro a chicchessia non ori naturalmente alle prese
Però insomma diciamo che
A vent'anni si possono fare gran grandi cose
Magari qualcuno se lo fa pure a sessanta settanta ottanta
Cittadino però il punto secondo me importante della della parabola italiana della storia italiana
E questo è l'altro crinale che siccome emerge con grande interesse e grande ricchezza in questo lavoro
E che alla fine il particolarismo italiano cioè il fatto di
Lavorare sulla divisione non solo constatare allora
Operare per la divisione
E prosperare sulla divisione è uno dei
Profondi mali del nostro Paese alla fine dice e si è un e corre sul crinale aveva una parte Tucciarelli quel particolarismo che talento e spirito di iniziativa
E che ha la forza vitale e dall'altra appunto una
Insanabile tendenza sistemi a quasi alla frammentazione
Ed è il problema che diciamo così dal punto di vista storico in Italia noi abbiamo registrato soprattutto su base urbana
A differenza dell'Italia competizione la concorrenza e la lotta fratricida per guardare chi conosce la storia chi l'ha studiata Nonino quindi
Sa che in Italia noi contiamo io dalle sonno non ricordo la cifra sono stato di recente la città di Senigallia
Deliziosa cittadina marchigiana e andazzo ce lo troviamo hanno finito di parte ma vada a guardare
Nelle guerre fratricide guelfi e ghibellini a Senigallia ci furono alcune
Migliaia di morti Sinigalia ci furono alcune migliaia di morti e chiaro che non abbiamo bisogno di sentire
Dada Dante che si del
Credo Arbia
Si fece larga colorate in rosso cioè che uno modesto
Fiume torrente che scorre nel Senese diventa rosso per il sangue
Della dello scontro tra
Fiorentine senesi segnato questa è la storia di tale parola la frattura linee di frattura molto più civica
La storia e non superiore sul territorio più ampio e tuttavia e la magnificenza d'Italia che si fonda sulla dimensione civica
E la magnificenza di una competizione che ancora oggi porta se voi andate a parlare con il mio amico il Sindaco di Arezzo sta ancora lì che Rossi che ha
Perché la chimera che il simbolo Cittalia Rezza sta Firenze sta Bargello
E la rivuole indietro non domandare a vederci la letteratura la la la City rapita oggi la città le Rezzan furibonda Conferenza perché il simbolo spesso etrusco della
Della città
Di lì come la città
E nelle mani dei trentini e non è ad Arezzo ma
Questi se questa è la storia italiana questa anche da Forza Italia nella ricchezza italiana la mia opinione e che nella ricomposizione
Storica unitaria
Noi oggi nella nell'attuale problematica la ricomposizione abbiamo un dramma che
Che sono le Regioni
Non perché come diceva Gianni Letta non ci siano i lombardi certo i veneti certi siciliani cento un po'meno e laziali salvo la fede sportiva che mi riguarda peraltro
Difficile onestamente è un po'meno varie variata definizione la Campania Felix euro è stata certamente
E ha una sua identità ma è più difficile identificare la identificare a dimensione regionale
Salvo abbia conciso con degli sta un degli antichi Stati italiani
Ma il punto fondamentale che oggi l'Italia il regionalismo se lo può permettere questa la mia opinione politica e plaudo all'iniziativa il regionalismo spinto regionalismo tra cosiddetta devolution e plaudo all'iniziativa della società
Geografica che ha avviato una riflessione molto interessante sulla opportunità di ripensare i livelli
Amministrativi e di Governo per renderli più compatibili a quello che l'altro vero grande problema
Cioè l'Italia che è un Paese quando io sono nato cinquantaquattro al mondo era eravamo ne aggiungo quando il giorno in cui sono nato e no due miliardi e sette
E gli italiani erano quarantotto milioni
Oggi siamo
Sette miliardi e due e gli italiani sono sessantacinque
Ci rendiamo conto che i numeri contano
E ci rendiamo conto naturalmente che con la parallela devoluzione di poteri
All'Europa indispensabile perché noi siamo un attore efficace nel mondo come nel mondo globalizzato con
La grande dimensione economica e finanziaria transnazionale
E i grandi attori gli Stati Uniti la Cina gli ATC ha bisogno di un'Europa unità economicamente capace di rispondere a queste sfide
Quello che noi non ci possiamo permettere di fronte alla devoluzione di poteri essendo un paese di sessanta mila abitanti su sette miliardi e due
In calo costante quanto ha
Dimensione della sua produzione su scala globale sull'esportazione scala globale dell'incidenza
Reale su scala globale non ci possiamo permettere assieme alla devoluzione all'Europa ineluttabile
Anche se
Da governare
La devoluzione alle Regioni
Questa secondo me il problema come essa è che impedisce il Governo nel territorio dello
Nazionale le grandi scelte le reti le Energia
Le infrastrutture eccetera
E quindi la mia conclusione siano occlusione
Sulla sulla ricomposizione diciamo italiana che emerge da tutti gli atti gli argomenti sono stati affrontati da Loredana De Petris e da Gianni Letta e nella introduzione
Della di canoni e nel messaggio della Giannini naturalmente la mia opinione è questa essendo i fattori territoriali così importanti così bene analizzati son d'accordo con Loredana tutta la parte che riguarda
La trasformazione del paesaggio la prospettiva ecologica
La percezione dell'importanza del consumo di suolo l'incidenza della problematica
Della instabilità del nostro territorio Della criticità nella gestione
Dell'assetto idrogeologico del nostro territorio
Ha bisogno di un momento di ricomposizione nazionale che
Consenta il buongoverno e territori su base locale quindi non sostengo certamente la ricentralizzazione
Che velleitaria ed impossibile
E sarebbe sbagliato
Sostengo una capacità dello Stato italiano di governare le grandi direttrici
Dello sviluppo della coesione sociale
Perché vedo ho citato della molteplicità italiana l'aspetto storico sono le città la civica la molteplicità e Dalia
Ma c'è una un aspetto permettetemi sociologico dalla molteplicità italiana che quello che è stato analizzato da Giuseppe De Rita a mio avviso
Molto molto adeguatamente con grande capacità anticipatrice De Rita
Ha descritto le reti diffuse
I corpi intermedi certe scritto questa Italia intermedia che l'Italia dei ceti medi
Che nel momento in cui scompare nel momento in cui scomparisse porterebbe veramente la disintegrazione nel nostro Paese
Perché fattore importante della forza produttiva come lo sono le piccole e media impresa dal punto di vista economico e così come lo sono le città come motori di identità e di sviluppo
Ecco perché a mio avviso la ricomposizione che si vuole in questa analisi della Società geografica
Di un senso unitario dell'Italia una missione di un'identità dell'Italia che paradossalmente oggi è molto più forte del mondo
Se voi andate fuori dal nostro Paese e stimolare sollecitati a parlare dell'Italia l'opinione potrà anche essere ironica qualche volta
Sardonico nella critica su alcune disfunzioni nostro Paese mai positiva
C'è considerazione positiva per queste qualità italiana in ogni parte del mondo l'attenzione a quelli che appunto tu evocare le qualità italiane
E lo stile di vita italiano il di produzione italiana la bellezza italiana
Io che amo moltissimo il film di Sorrentino ho detto qua appena ho visto forse eravamo insieme a tornare in anteprima Gianni questo film vince l'Oscar o del proprio personale e lo vince l'America anche perché avrà i sottotitoli
Ovvero sia perché anche una qualche legittima che ridire si può fare la sceneggiatura
Verrà assorbita da un giurato anglofono
A causa della sintesi dei dei sottotitoli che permetterà di avere una sua un po'felliniana e poetica
Di quello che sociologicamente magari un po'noi italiani lo possiamo giudicare un po'in perfetto che è stato uno emotivi della critica anche se esagerata e assurda che c'è stato in Italia a questo
Grande bellissimo bellissimo film ma con lo fa scorrere
Non i titoli di coda per la bellezza Italia
Fa Corte fa scorrere
L'immaginario dalla bellezza italiana come ha vissuto e Amato in tutte le parti del mondo è vissuta identificata vorrei dire fotografata Alitalia la sua bellezza con la bellezza geografica e storica ambientale culturale
E a suo modo civile
Tutto sommato con più chiarezza fuori dal nostro Paese che nel nostro
Paese ecco perché a mio modo di vedere la sua ricomposizione
Nelle diversità territoriali nelle complessità territoriali ma anche nella consapevolezza che noi non ci possiamo di nuovo dividere per farci
Calpestare e deridere come diceva Mameli dovrebbe tenere insieme l'azione e dei geografi qualche volta anche dei politici e comunque dei cittadini italiani grazie
Aggiunge
Verrà assorbita la prego
Che
L'excursus storico di Francesco Rutelli
è stato suggestivo ed efficace non solo per esaltare la bellezza italiana le qualità degli italiani ma anche per arrivare a quell'auspicio che poi
La sostanza del volume
Quando dice un momento di ricomposizione nazionale e di più forte coesione sociale
Eh beh io debbo dire che non è un caso che il libero sia nato in occasione della celebrazione dei centocinquanta anni perché quello nel due mila undici è stato veramente un momento altissimo di ricomposizione nazionale
Il contributo che hanno dato da una parte all'altra dell'Italia dalle Alpi fino alla Sicilia in una gara incredibile tra comuni piccoli e grandi ognuno ha voluto celebrare a modo suo ha dato proprio il segno
Della possibilità di ricomporre questa unità nazionali e allora mi piace dare atto
A Francesco Rutelli che lui è stato uno degli artifici di quel momento
I centocinquanta anni via concepiti evoluti il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che li ha fortemente sentiti e preparati affidandosi a Francesco Rutelli allora vice Presidenza del Consiglio il Ministro dei beni
Per i beni e le attività culturali per l'organizzazione poi Ciampi ha lasciato a fare Giorgio Napolitano che ha curato con la stessa passione con la stessa credendoci alla stessa maniera ma l'artificiere
Di quella
Intelaiatura che ha consentito poi una partecipazione così spontanee così corale in tutta Italia e Francesco Rutelli mi piace dargliene pubblicamente atto
Grazie grazie
Tali
Non potrei fare conclusioni migliori di quelle che ha fatto lei in questo momento che benna hanno sintetizzato nostro pomeriggio io mi limito a ringraziare nuovamente
E i nostri ospiti il fondamentale contributo che ci hanno offerto oggi nella loro lettura altra
Del lavoro della Società geografica Italiana dei geografi e dei tutte le questioni che questi lo questo volume opposto alla vostra attenzione un ringraziamento a tutti i presenti
E grazie davvero arrivederci