10MAR2014
rubriche

Rassegna stampa su carcere e giustizia

RUBRICA | di Roberto Spagnoli Radio - 10:43. Durata: 18 min 35 sec

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A cura di Roberto Spagnoli e Francesco Morelli.

Puntata di "Rassegna stampa su carcere e giustizia" di lunedì 10 marzo 2014 , condotta da Roberto Spagnoli che in questa puntata ha ospitato Francesco Morelli (redattore di Ristretti Orizzonti).

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Associazioni, Camera, Carcere, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Diritti Umani, Emergenza, Giustizia, Governo, Indulto, Informazione, Napolitano, Presidenza Della Repubblica, Rassegna Stampa, Renzi, Riforme.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
10:43

Scheda a cura di

Delfina Steri Iva Radicev
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Quando sono le dieci e quarantatré minuti Coci allora adesso l'appuntamento con la rassegna stampa dal carcere curata in collaborazione con l'Associazione ristretti orizzonti e come ogni lunedì abbiamo al telefono Francesco Morelli buongiorno Francesco
Buongiorno a voi gli ascoltatori congratulazioni anche per il lo ricordiamo ciascuno realizzato insignito del premio della sezione italiana della prima edizione del Premio istituito da non c'è pace senza giustizia proprio per il suo lavoro anche colare alla associazione ristretti orizzonti di informazione sulla realtà delle carceri italiane dunque complementi ancora Francesco grazie allora abbiamo molte molte notizie dobbiamo andare come sempre molto di corsa intanto naturalmente all'inizio dalla settimana scorsa c'era tesa per il il dibattito alla Camera sulla attorno al messaggio alle Camere della Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano realtà il dibattito si è sviluppato attorno alla relazione della Commissione giustizia che aveva discusso dei temi posti da questo messaggio c'erano alcuni articoli che si
Ma uscite ovviamente il giorno prima e però invece poi la il dibattito è andato come è andato Annan l'abbiamo seguito indiretta da Radio Radicale e su questo possiamo in tanto segnalare quanto ha scritto canora Martini sul manifesto del proprio del del cinque marzo la Camera affossa l'amnistia l'indulto liquidato il messaggio di Napolitano che siamo leggere almeno
La prima parte di questo chiudiamo la prima parte ricordiamo anche che al dibattito erano redditi pochissimi ghettizzare ad altri sulla stampa poi
Ricordata e la Camera semivuote insomma per e la dicitura quello sugli interessi dei parlamentari per o del mondo politico in generale per la situazione delle carceri
Chi vuole le stiamo appunto una parte di questo articolo di non Eleonora Martini sul manifesto
Quattro ore di dibattito dibattito liquidano inventati dal Parlamento di Giorgio Napolitano nella relazione approvata variazione arrivare all'appuntamento con Strasburgo
Cinque metri a bagno Maria mezza giornata di svogliata cugino veloce è il problema dell'estrazione dettava rinviato Napolitano l'otto ottobre scorso ha risolto
Dopo quasi tre anni di Mori il grido d'allarme sulla prepotente urgenza tra virgolette del sovraffollamento carcerario la Camera di tipo alla quindi qui dato ieri
L'invito del Capo dello Stato a ricorrere a questo a provvedimenti di amnistia e indulto per ripristinare la condizione di illegalità legittima giudizio addio con poche righe inserite in una relazione metta a punto dalla Commissione giustizia e approvate in Aula dalla maggior parte dei deputati
Per i centoventicinque si centosette contrarie quarantadue astenuti
E in cui si dà semplicemente atto dello studio sulle conseguenze di un eventuale provvedimento di clemenza generalizzata
Bocciate invece col parere contrario del Governo espresse dal Vice Ministro dell'ingiustizia Enrico Costa debiti del Governo centotre destra le altre risoluzioni più nettamente favorevole all'amnistia e indulto
Ma soprattutto poi non esplicito della responsabile giusti nel PD arrechiamo orari che conferma la linea di Matteo Renzi ormai è evidente che una maggioranza per i provvedimenti di clemenza non c'è come valutare il deputato Daniele Farina di
Ecco questo è un po'
E poi si che fuori c'era la manifestazione dei dei radicali come recuperare Rita Bernardini Rita Bernardini che il sei marzo può
Lei ha pubblicato sul tempo un suo il suo intervento la serietà dei Radicali Italiani dove parla di schiaffo a Napolitano e dell'Italia che resta così fuorilegge
Certo
Che riterrete Bernardini il resto del dibattito e soprattutto con le conclusioni riguardante il messaggio che il Presidente della Repubblica immeritata al Parlamento ben cinque mesi fa la Camera dei deputati assegna per due giorni fa un'altra pagina buia che si aggiunge al gigantesco libero della siepe più degradata democrazia italiana il Parlamento tutto ha ritenuto di ed effettuare il documento di Napolitano
Il primo del suo mandato presidenziale Illy undicesimo da quando è nata la Repubblica con il Senato che lo ha totalmente ignorato e con la Camera chiedo ovvero ricordato più volte il dibattito si è pronunciata due giorni fa non su di esso ma sulla Scialpi pretestuosa relazione preparata dalla Commissione giustizia
Sulla quale si è riversato il voto favorevole della maggioranza dimora una stanca disattenta
D'altra parte Napolitano volerlo doveva aspettarselo
Fin dal momento in cui abbiamo conferito l'incarico di formare il nuovo Governo proprio a quel Matteo Renzi che già si era pronunciato contro amnistia e indulto e che aveva liquidato il referendum radicali dell'Istat corsa come che verranno fatte comunisti ossessionati dalle decisioni impopolari è compito del Parlamento fare le riforme
Al contrario dobbiamo dare atto a Forza Italia al suo Capogruppo Renato Brunetta di avere invece presentata una risoluzione purtroppo respinta dal Laura dal contenuto profondamente radicale per è talmente corrispondente agli auspici del messaggio del Presidente della Repubblica la risoluzione non sono definisce i provvedimenti sin qui adottati effimeri e insieme estivi quali orizzonti limitati
Ma richiede un impegno del Governo Prodi Thiene d'urto quale risposta ad eccezione riduco riparia al dramma della condizione carceraria e premette indispensabile per l'avvio l'approvazione delle riforme strutturali
Relativi al sistema delle pene alla loro esecuzione e più in generale all'amministrazione della giustizia
Lo stesso plauso dobbiamo e vogliamo rivolgerlo nei confronti dei compagni di Michel
Che con il loro interventi hanno smascherato i tanti ipocriti è falso i sostegni al messaggio presidenziale radicali comunque non ci fermeremo
E così eccoli lì il nostro Satyagraha abbiamo denunciato lottato e contato i decenni dell'antidemocrazia italiana che di e mi sempre più feroce antipopolare vanno fatte con Marco Pannella in prima fila e continueremo a farlo con lui ora abbiamo quote stiamo contando i giorni
Molti di noi ce lo sciopero della fame
Che ci separano dal prossimo ventotto maggio termine ultimo fissato alla Corte europea dei diritti dell'uomo allo Stato italiano per porre fine alla tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nei nostri carceri e Ali illegali
Tale della lotta irragionevole giustizia a questa era la verità Rita Bernardini sul segretare riferite all'italiana e sul tempo del sei marzo purtroppo
Stato c'era o il giorno prima della del di del dibatta anzi il giorno stesso il quattro marzo sull'Avvenire c'era un intervento una lettera di del dottor dottor Giulio che a volte il Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione già componente del Consiglio superata la magistratura il titolo era carceri inumane dibattito prezioso se avverrà una fase nuova purtroppo invece non aperto nessuna fase nuova
E c'è invece un dato un dato prova l'ennesimo dato insomma che segnala Patrizio Gonnella dell'Associazione Antigone sui tagli oggi sempre del quattro marzo Italia giù in classifica al trentacinquesimo posto in Europa per l'efficienza del sistema anche qui ci sono molti dati però qualcosa possiamo possiamo leggere di questo di questo articolo
Sì Alitalia al trentacinquesimo posto per l'efficienza nel sistema giudiziario se si considera che i Paesi confini dell'Unione europea che affermandola
Si considera che i Paesi complessivamente monitorati sono quarantadue si può ricavare che non siamo proprio messi bene lo studio elfo è frutto di una elaborazione dell'istituto statistico del Ministero della giustizia
Che oltre a quali parametri di riferimento in riva rapporto Going bitume della Banca mondiale e il rapporto il ROPPA Marchignoli io invito al Filter realizzato da alcuno
Sì dalla Commissione del Consiglio d'Europa specializzato nella valutazione dei sistemi giudiziari che pay
La Banca mondiale la dipenda dalle organizzativi giudiziari in quanto strettamente correlati all'efficienza economica di un Paese e alla sua capacità di sviluppo nonché di attrazione degli investitori privati
Tra gli indicatori considerati vi sono la durata di no controversia commerciale il numero di procedure attivate stanno sul la controversia e il costo della stessa il tutto corroborato da interviste agli operatori specializzati nel settore
Ecco pensiamo anche l'elenco qui sei novembre è interessante perché in quell'edificio quarantadue è interessante perché giustamente noi parliamo Sempre doverosamente della situazione della dei detenuti del personale nazionale
Carcere e però
Bisogna ricordare che la giustizia è fatta anche poi di questi aspetti che pesano in maniera grave poi sulle sull'economia sull'efficienza del Paese e credibilità sulla credibilità dunque è un sistema che è un problema un problema con sì o di qua del quale il carcere sicuramente l'aspetto più qui terribile ma è poi un problema molto più più vasto a proposito di questo tra le più stretti tanti articoli che tu hai messo insieme ce n'è uno interessante che pubblicate proprio voi di ristretti orizzonti che riguarda la questione droga e carcere tornata d'attualità con la sentenza della Corte costituzionale che ha abrogato la legge Fini-Giovanardi con il conflitto anche nato tra la Milano-Roma attiva adesso che risulta e il decreto carceri e però anche con il fatto della della detenzione dei tossicodipendenti qui c'è un lungo intervento non possiamo leggerlo tutto perché veramente lungo del dottor Riccardo Carlo Gatti che propone un'idea indecente su droghe e carcere
Leggerei proprio la rivalorizzazione morale
Il tutto e niente impresa premetto che naturalmente se c'è una lunga premessa Pynchon anche molti riferimenti tecnici alla alla Real di che cosa significa la tossicodipendenza il lavoro nei servizi il carcere anzi in viscosa che molto più allargato e poi dottor Gatti arrivo a fare questa proposta che definisce indecente Riccardo Gatti
Direttore del dipartimento dipendenze di Milano
è un medico allora la mia identikit che è molto semplice si fissa il numero degli istituti che avrebbero diritto di poter accedere a misure alternative alla pena per affrontare la tossicosi sui pensa che potrebbero chiudere l'accusa in carcere rafforzano il sistema disse dal punto di vista socio-riabilitativo ed aumentando la capienza delle comunità terapeutiche dei centri diurni
Con le risorse risparmiate dalla dismissione di quelle parti lì non dimentichiamo che parlando di droga ci riferiamo ad almeno il detenuto su quattro
Poniamo oppure che la nostra popolazione di riferimento su cui effettivamente possibile realizzare programmi di cura
Chi ha più ridotta per motivi diversi in presenza di un circuito tra Prettico riabilitativo efficienti e ben organizzato si potrebbe dire mettere un calderone in cinque o sei
Non si tratta di
Un processo semplice dovrebbe bisogna di investimenti di fasi sperimentali per un'attuazione progressiva e la realizzazione di programmi ad hoc
Ma semmai che comincia e chiaro che si continuerà a parlare di una situazione carceraria insostenibile senza far nulla di concreto per cambiarla aggiungo su
Colosimo al riguardo che era stata anche Ricchetti meno che una proposta che verrà proprio tramutata popoli in in proposta di legge
Del mondo del volontariato e che in pratica che in pratica proponeva di sostituire
Al carcere per i detenuti sono compiti più lievi
Una ha ricordato in comunità riabilitative
Con costi molto inferiori in questo caso il dottor Gatti fa il discorso per i tossicodipendenti ma il discorso potrebbe essere fatta ed è andata la situazione attuale dell'epoca che ritorno a buona metà dei detenuti ricordiamo che il ricco no però è diciamo così in carcere la detenzione costa allo Stato italiano e centoventi euro al giorno di media provvide tenuto ecco in entrambi i casi sia questa proposta sulle tossicodipendenze sia quella subito
Qui detenuti con i reati più lievi
è così costi non andrebbero molte cinquanta euro al giorno quindi un costo più che dimezzato e nei momenti insomma in cui
I il denaro pubblico scarseggia e mi sembra un'aliquota una una proposta anche molto interessante coercizione i
E a proposito tra l'altro adesso non abbiamo il tempo di di ovviamente di leggere nulla ma da Radio Radicale ce ne siamo occupati settimana tra l'altro c'è stato una nuova bacchettate è stata definita così venuta dal Consiglio d'Europa dal Comitato dei Ministri Consiglio d'Europa che giudica in vista del ventotto maggio della
Esecuzione a questo modo dalla sentenza pilota dalla Corte europea dei diritti dell'uomo insufficienti le misure intraprese fino adesso la necessità di interi fare interverrà altre misure anche preventive qui il pensiero va subito a leggi come quella sulle droghe o sull'immigrazione direi in chiusura abbiamo proprio al pochi minuti l'altra notizia della settimana può essere interessante quella della di fatto che il Senato approvato la legge che introduce il reato di tortura nel nostro ordinamento e però come come ha detto anche Sergio degli
La segretaria dimesso tocchi Caino ai nostri microfoni lo ha fatto all'italiana insomma quindi carico reato di tortura definito un reato comune
Quindi non un reato specifico commesso praticamente dalle forze dell'ordine che hanno nel loro loro potere le persone arrestate fermate comunque private della libertà non realtà che può essere commesso da tutti
E perché insomma ha sollevato parecchi voci critiche
Per primo per primo dal dal primo firmatario può e della proposta di legge che illustrato Luigi Manconi che ascritto di questo sull'unità del sei marzo
Magari proprio le ultime righe si pone facciamo in tempo a citarle francese e
Integrato
Scelte rileviamo le ultime si in ultimo privata ha scelto una strada diversa da noi non apprezzata configurandolo tortura con un reato comune
Che tipo di e dunque di realizzazione da parte di chiunque sebbene aggravato nel caso in cui l'autore che un pubblico ufficiale questo Consiglio che certo disciplinare il tricolore specifico nell'ipotesi in cui l'autore sia colui che è tenuto paradossalmente rappresentano il diritto
Marco entrerà anche indubbiamente il valore simbolico che avrebbe avuto una diversa configurazione di questo debito come reato proprio
In ogni caso e nonostante molti limiti perché rischia stortura le violente eliminati devono essere ripetute e gravi ed è previsto e tra le pene anche l'ergastolo e in tanti vorremmo abolire lo sterzo
Che ritorto placito lo stesso fatto che li tortura finalmente lecito discutere è un dato qualificante per l'intera legislatura e potranno essere davvero innovativa sorse porrà i diritti e libertà Archinto dalla discussione pubblica
E speriamo in conclusione in un minuto però accettiamo anche il caso che riportate anche voi su ristretti Orizzonti quello di
Roberto core con Copertino era
Che
Eroga capo perché era un detenuto che ha ripeto lo sciopero della fame
Per così manifestare il suo grido di di cinta ed è la nel carcere di Padova e se ne fa un po'portavoce Carmelo Peluso uniti che come lui Alberto vanno
Ricordando che praticamente sarebbe nelle condizioni a Roberto convertirà
DDA aveva dei rilievi retrocesso
Perché diciamo così
Che è stata usava una testimonianza a suo favore da parte di chi di chi prima lo accusava e quindi questo perché la ritrattazione gli atti aprirebbe la spia vada a Roberto
Nessuno che appunto d'iniz camping la giustizia sono tali
è per cui si prospetta una procedura molto lunga e e Roberto che da una volta aveva fatto uno sciopero della fame a oltranza ha ricominciato a protestare in questa maniera insomma non violenta
Perché perché chiede insomma una risposta sollecita perché sono già anni anni che ha fatto in Calabria e molto probabilmente senza nessuna colpa scorsa speriamo che
I tempi non siano troppo lunghi allora
Ci dobbiamo fermare qui naturalmente ricordiamo il sito internet di ristretti orizzonti ristretti punto it dove trovate moltissima documentazione tutto quello materiale che viene prodotto data ristretti orizzonti e anche ovviamente articoli di stampa tutto quello sono anche esce in settimana in queste
Quei a che fare col carcere la giustizia con Francesco Morelli che ci sentiamo lunedì prossimo
Grazie grazie a voi grazie a Francesco Morelli
Quindi a risentirci lunedì prossimo sempre intorno alle dieci e trenta dieci quaranta per la rassegna settimanale sul carcere e la giustizia che appunto realizziamo insieme all'Associazione ristretti Orizzonti con il lavoro di Francesco