10MAR2014

La nota antiproibizionista

EDITORIALE | di Roberto Spagnoli Radio - 07:30. Durata: 4 min 55 sec

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La decisione del governo di non opporsi alla legge regionale dell'Abruzzo sulla cannabis terapeutica; i dati di una ricerca indicano che l'Italia è ai primi posto per il consumo di sostanze tra gli adolescenti e dimostrano il falimento delle politiche punitive e di prevenzione messe in atto in questi anni in Italia.

Puntata di "La nota antiproibizionista" di lunedì 10 marzo 2014 , condotta da Roberto Spagnoli .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Abruzzo, Antiproibizionisti, Cannabis, Farmacia, Italia, Legge, Medicina, Minori, Prevenzione, Ricerca, Scienza, Tossicodipendenti.

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07:30

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Buongiorno una volta tanto il richiamo alla settimana con una buona notizia come forse sapete anche perché Radio Radicale ne ha parlato molto sabato mattina il Governo ha deciso di non impugnare davanti alla Corte costituzionale legge regionale dell'Abruzzo sull'uso terapeutico della cannabis una legge che prevede che i medicinali cannabinoidi possono essere prescritti gratuitamente sia la medicina specialistica dei medici di medicina generale del Servizio
Sanitaria regionale nell'ambito ospedaliero che in ambito domiciliare una normativa quella proprietà che è considerata tra le più liberali tra quelle approvate da varie regioni in questi ultimi anni
Peccato che il Ministro della salute del riceventi NR da un lato ha giustamente ricordato che in Italia la cannabis al pari degli oppiacei autorizzata per motivi farmacologici e terapeutici
Dall'altro ha subito messo le mani avanti ricordando che il grande nemico da combattere naturalmente la droga e la normalizzazione del suo uso che ai giovani bisogna dare messaggi chiari
Nella ginepri che bisogna farlo senza trovare giustificazioni che drogarsi fa male avvelena Larino ci del Corpo e le prospettive di vita insomma che non c'è distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti
Ora nessuno naturalmente contata Ministro allora intende essere contrari a cambiare le attuali politiche sulle droghe da un Ministro della salute però ci aspetteremo qualche argomentazione un po'più solida che non è il solito armamentario proibizionista
Chi ha la responsabilità della sanità pubblica dovrebbe sapere che non esiste la droga
Ma che esistono tante sostanze psicoattive diverso e che ognuno ha i suoi aspetti e i suoi rischi che questi aspetti e questi rischi dipendono anche dalle o dall'età di assunzione dalle condizioni del consumatore dall'uso insieme o in tempi diversi di sostanze diverse tra loro
Insomma da un Ministro della salute ci aspetteremmo e che ci spiegasse anche perché quello Stato che ai giovani deve dire chiaramente nettamente che drogarsi fa male che avvelena l'anima uccide il corpo ecco vorremmo sapere perché quello stesso sta atto poi legalizza l'alcol e tabacco anche ricava miliardi di imposte parlando una dipendenza come quella nicotina è un piacere come quello che si può ricavare donna bicchiere di vino tra l'altro due sostanze
E sono anche molto potenzialmente molto pericolosa molte più pericolose della cannabis
Ed è quello stesso stato capo e lucra anche sul gioco d'azzardo che lo pubblicità pure televisione insomma vorremmo che il ministro e magari qualcun altro ci spiegarcela finalmente questa contraddizione altrimenti sono solo chiacchiere e propaganda
Se il ministro Lorenzi né preoccupato delle prospettive di vita dei nostri giovani che naturalmente non dubitiamo che lo sia e fa bene se lo farebbe bene magari anche a leggersi i dati di uno studio sui consumi tra gli adolescenti condotto in trentotto Paesi o PLAY e da cui emerge che l'Italia ai primi posti della classifica che riguarda l'uso e il poli uso cioè il consumo di più sostanze ai ragazzi di quindici sedici anni e soprattutto dei danni conseguenti a questo consumo
Questa ricerca che è stata realizzata per il proprio per valutare l'efficacia delle politiche di prevenzione
è stata presentata la scorsa settimana in una conferenza stampa tenuta dalla professoressa Carla Rossi
Docente all'Università di Roma Tor Vergata rappresentante del Parlamento europeo presso l'Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona e vice Presidente del Consiglio italiano per le cento sociale alla dottoressa Sabrina Molinaro responsabile della sezione di epidemiologia dell'Istituto di fisiologia clinica delle CNR di Pisa CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
Il sulla base dei dati due mila undici dello studio è tarda questa ricerca ha cercato di capire quale percentuale di studenti tra i quindici sedici anni in trentotto Paesi europei
Fa uso di sostanze
Quali sostanze consuma quali con quale frequenza vengono consumate anche qual è l'impatto sulla salute e ciò che emerge appunto che l'italiano ma state tre classi
I tre Paesi a prevalenza di uso medio-bassa quando si considera il rapporto tra diffusione di sostanze e danni arrecati alla salute nella parte alta della classifica europea purtroppo
La ricerca che mostra anche che le politiche repressive ovunque siano state applicate non hanno prodotto risultati anzi hanno aggravato la situazione
Mentre politiche tolleranti hanno invece permette di tenere il fenomeno sotto controllo e si tratta dunque di un chiaro segno che le strategie di prevenzione nel Senato negli ultimi anni in Italia all'insegna della legge Fini-Giovanardi sono fallite
La ricerca tra l'altro smentisce una volta di più i dati incompleti e poco attendibili diffusi sempre la scorsa settimana ma guarda che coincidenza
Dal Dipartimento per le politiche antidroga dottor Serpelloni che di quelle politiche quelle politiche italiane è stato in questi anni il deus ex machina ecco di tutto questo parleremo questa quest'oggi alle tredici alla notizia arrivati previste rincari che qui si dunque più tardi un saluto da Roberto spagnoli