12MAR2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:09. Durata: 19 min 58 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di mercoledì 12 marzo 2014 condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Assad, Chavez, Comunicazione, Crimea, Crisi, Erdogan, Esteri, Internet, Nato, Politica, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Siria, Turchia, Ucraina, Ue, Usa, Venezuela.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:09

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Poi sono gli scrutatori di Radio Radicale mercoledì dodici marzo questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta diversi punti temi che tenteremo di approfondire questo oggi partiremo ancora una volta dalla crisi
Cocaina dalle sue ripercussioni inizieremo con un articolo da le mondo che fa un po'il punto
Della situazione anche a livello diplomatico gli occidentali cercano di rispondere all'intransigenza russa sulla
CRI mea la NATO per esempio dispiegato del generico osservazione in Polonia
E Romania ma nulla sembra smuovere Mosca Mosca che secondo lo stesso nel mondo
Un commento di Nicola Sochaux sta mettendo in discussione l'ordine nucleare con la sua
Decisione di in invadere la Crimea leggeremo il perché
Parleremo poi di Siria della guerra dimenticata come la definisce il Washington post in un editoriale
Ieri di Stati Uniti devono diventare più aggressivi sulla Siria secondo il quotidiano americano accenneremo poi alla Turchia alla deriva autoritaria del premier Recep Tayyip Erdogan è che viene definito un paranoico dal Wall Street Journal Europe in un editoriale di ieri Erbakan dichiara guerra a Youtube e Facebook
Chiuderemo con il Venezuela altro Paese dove si moltiplicano le manifestazioni di protesta contro
Il regime
Al potere si occupa le mondo nel suo editoriale di oggi i venezuelani nell'in passato dello sciovinismo
La dottrina Han ereditata dall'ex Presidente Ugo Shao Lezza cominciamo però con
L'Ucraina e facciamo il punto della situazione con le monde articolo doppia
Firma gli occidentali cercano di rispondere all'in transito senza russa sulla Crimea il titolo lunedì per la quinta volta in dieci giorni una situazione in Ucraina era al centro dei dibattiti del Consiglio di Sicurezza delle
Nel seguite e per la quinta volta in dieci giorni quindici Paesi membri si sono lasciati senza decidere nulla
Se la Crimea dovesse essere ammessa dalla Russia sarebbe molto pericoloso ha messo in guardia l'ambasciatore francese durante il dibattito al Consiglio di sicurezza
La Francia annunciato anche un appello alla Russia negoziare ma senza risultati visto che l'ambasciatore russo si è accontentato di indicare che
Mosca si assumerà la sua responsabilità storica nei confronti della Crimea
Il diritto di veto di cui benefici alla Russia al Consiglio di Sicurezza costringe gli altri quattordici membri al silenzio ma fino a un certo punto secondo Le Monde perché
Gli Stati Uniti avrebbero preparato un progetto di risoluzione che condanna l'aggressione russa
Potrebbero decidere di andare allo scontro sottoponendo questa risoluzione al voto malgrado la minaccia evidente di un veto
Della Russia a dimostrare
Inquietudine e degli occidentali c'è anche l'annuncio della NATO dell'invio di ieri radar Awacs per effettuare delle missioni
Di riconoscimento al di sopra della Polonia anziché nella Romania due Paesi
Vicini dell'Ucraina tutto questo però secondo nel mondo non sembra smuovere Mosca che non una
Accettato della prima richiesta degli occidentali quella di avere
Un dialogo diretto con il nuovo Governo DGR da per Vladimir Putin questo Governo rimane
Illegittimo la crisi ucraina però
E le mondo sottolinea pubblicando un commento di Nicola Porsche a ripercussioni che vanno ben oltre la questione Crimea la questione Ucraina
O perfino lo scontro geopolitico tra Russia
E occidente
C'è un altro problema l'interventismo di Putin in Ucraina rimette in discussione l'ordine nucleare globale secondo Nicola cosche scrive
Nella sua attitudine revisionista e nostalgica la Russia in Ucraina sta rimettendo in discussione l'ordine internazionale nucleare del post guerra fredda
Mosca sta infatti violando l'impegno fondamentale assunto il cinque dicembre del mille novecentonovantaquattro dalla stessa Russia dagli Stati Uniti dal Regno Unito
Come Stati depositari del Trattato di non proliferazione nucleare per compensare la denuclearizzazione dell'Ucraina post sovietica questo soggiorno anche Francia Cina assunsero impegni sibili nei confronti dell'Ucraina
Ricordiamo scrive le Monde che nel mille novecentonovantuno Kiev disponeva sul suo territorio del terzo più grande arsenale nucleare al mondo
Di cosa si tratta del memorandum di Budapest firmato il giorno dell'ingresso dell'Ucraina nel Trattato di non proliferazione come Stato non dotato dell'arma nucleare
Quel mondo random sanciva un compromesso essenziale TR rinunciava all'arma nucleare in cambio di garanzie forti di sicurezza da parte di cinque Stati nucleari riconosciuti
Impegno a non minacciare niente usare la forza controlli dipendenza alla sovranità dell'Ucraina rispetto dell'indipendenza della sovranità e delle frontiere del Paese rinuncia ogni ricatto economico per
Promuovere interessi nazionali impegno non minacciare né utilizzare l'arma nucleare contro questo Paese impegno ricorrere al Consiglio di sicurezza dell'ONU in caso di
Violazione o attentato alla sicurezza
Dell'Ucraina
I cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza avevano dunque una responsabilità specifica nel preservare l'ordine definito
Al momento dalla caduta dell'Unione Sovietica e dell'eliminazione delle armi nucleari dal territorio ucraino
Cosa è successo con la crisi attuale bene la Russia a violato la parola data e quali sono le elezioni secondo Roche l'aggressione dell'Ucraina e la denuncia esplicita da parte di Vladimir Putin del memorandum di Budapest
Sono osservati da tutti tanto quanto la reazione di europea e Stati Uniti perché la lezione di questa crisi varrà anche per altri beneficiari dell'ombrello nucleare americano in particolare in Asia
Se l'intervento russo rimarrà senza risposta ho percepito come tale i nostri avversari potenziali ne trarranno delle conseguenze
La Russia con il suo comportamento aggressivo contro un Paese sovrano conferma una volontà revisionista dell'ordine nucleare europeo e internazionale mette in pericolo uno dei principali princìpi elementari del disarmo nucleare
Ed è difficile immaginare secondo le Monde
Nuove fasi di disarmo in questo contesto non si può più giustificare che un mondo senza armi nucleari e necessariamente un mondo più sicuro se poi rispetto le mentale delle regole di diritto non sono più garantiti
Al di là dell'Ucraina e dunque su una parte importante del regime di non proliferazione in vigore da trent'anni che la Russia sta mettendo in pericolo violando i suoi impegni
Nel protocollo il memorandum di Budapest questo sistema internazionale post guerra fredda è fondato sul rispetto della buona fede degli impegni giuridici quando un attore chiave preferisce il rapporto di forza
Non c'è altra scelta per gli altri attori se non quella di preservare gli strumenti necessari all'esercizio del gioco tra potenze
Infine conclude rosso nel mondo la Russia ricorda agli europei che vi i rischi di un conflitto tra Stati odi ricatti contro i loro interessi non è escluso nel loro spazio di sicurezza
La Russia dimostra che le garanzie di sicurezza comprese quelle nucleari apportate da un Paese
Come come la Russia non sono credibili nel tempo si tratta di un elemento importante nel dibattito attuale sulla dissuasione nucleare
Nel quale i detrattori sottolineano il carattere arcaico e non non non adatto al nuovo contesto internazionale post guerra fredda del Trattato
Di non proliferazione al di là della stessa architettura europea di sicurezza la crisi Ucraina dimostra la pertinenza della dottrina nazionale di dissuasione per proteggersi contro il rischio di una guerra da parte di una potenza maggiore
E preservare l'indipendenza nazionale l'autonomia di decisione di fronte a qualsiasi ricatto potenziale
La crisi Ucraina non è una crisi nucleare non a vocazione ad esserlo ma con il suo comportamento revisionista e la sua violazione del diritto Putin aperto una pericolosa scatola di pandoro così
L'avete Nicola Porsche su Le Monde di oggi che non affronta anche un un'altra questione chiave legata proprio la proliferazione nucleare e cioè
Come garantire all'Iran per esempio o alla Corea del Nord la loro sicurezza in caso di dire Sarno nucleare se poi gli accordi con l'Ucraina vengono così palesemente violati
Cambiamo argomento anche se rimaniamo in qualche modo in tema la Siria la guerra dimenticata come titolo al Washington post un suo editoriale di ieri
Gli Stati Uniti devono diventare più aggressivi sulla Siria
Scrive il post tutti il fatto che vuol cinto mi sembra incapace di concentrarsi su più di una crisi internazionale alla volta
è una manna per il dittatore siriano Bashar al-Assad ed anche dirottato l'attenzione dalla fallimentare politiche in Siria dell'Amministrazione Obama
Mentre la Russia invadeva l'Ucraina infatti il regime Assad ha proceduto a un'offensiva spietata di bombardamenti indiscriminati in cui gli elicotteri lasciavano cadere barili pieni di chiodi e proiettili contro palazzi scuole ospedali
L'ultimo obiettivo è stato la città via brutto alla frontiera con il Libano in altre aree il regime ha continuato la sua guerra per fame assediando i civili in violazione di una risoluzione del Consiglio di sicurezza approvata più di due settimane fa
Secondo nuovo rapporto
Di Amnesty International almeno centonovantaquattro civili sono morti agli armonico un campo di rifugiati palestinesi dall'inizio dell'asse di luglio
E questo a causa della fame per la mancanza di medicinali e dei Cecchini Assad ricorda Washington post non sta nemmeno rispettando le scadenze che erano state fissate per la distruzione del suo segnali chimico
Due date entro le quali avrebbe dovuto cedere il suo stock sono
Ormai passate gli ispettori internazionali dicono che il regime con ogni probabilità di vera anche la richiesta di distruggere dodici impianti di produzione di armi chimiche entro
Il quindici marzo una finzione di elezione in preparazione per estendere il mandato presidenziale di Assad per altri sette anni
E tutto questo segue il rifiuto del regime
I discutere un piano per un Governo di transizione alla conferenza di pace di Ginevra lo scorso mese
Per il Washington post il fallimento di Ginevra due prima l'Amministrazione Obama della foglia di fico che aveva usato per coprire il suo fallimento
Nello sviluppare una politica funzionante sulla Siria per nove mesi Segretario è stato già al curry aveva detto che in concerto con la Russia gli Stati Uniti avrebbero usato Ginevra due per porre fine a regime Assad
Quando questa pretesa si è rivelato una fantasia l'undici febbraio il Presidente Obama ha segnalato
La possibilità di un cambio di rotta ma la realtà
Che
In un mese non c'è stato alcun cambiamento della politica americana in Siria o almeno non percettibile
Il Washington post racconta di come il vice Segretario di Stato voglia muoversi in una audizione
Al congresso abbia ammesso che la Siria ora rappresenti un'enorme sfida per gli interessi americani chierichetti richiede una strategia ampia e coerente in particolare
Per all'altra presenza di gruppi allineati ad Al Qaeda che reclutano addestrano e equipaggio numero crescente di estremisti alcuni dei quali cercano o vogliono condurre attacchi all'estero
Va bene se non è riuscito ad offrire alcuna strategia oltre a
Poche vaghe parole sulla possibilità di sostenere l'opposizione moderate coordinarsi con altri sostenitori
Dei ribelli l'Amministrazione Obama deve assolutamente rispondere secondo il posta all'offensiva russa in Crimea ma questo non rende la minaccia siriana meno pericolosa per gli interessi americani
Ne permette di scusare la continua passività del Presidente americano e tempo di adottare passi decisivi per realizzare gli obiettivi degli Stati Uniti che sono di limitare
Al Qaeda in Siria e di fermare avanzata militare del regime così
Il Washington post ieri in Borsa di giornali di uno o più invece ieri si occupava di Turchia dalla deriva autoritaria del Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan in un editoriale dal titolo lo stile paranoide
De del leader turco Eraldo Ganna dichiara guerra Youtube e Facebook
Gli oppositori di Recep Tayyip Erdogan ha di recente hanno usato Youtube e Facebook per postare le registrazioni
Che dimostrerebbero che il Primo Ministro turco è corrotto era doganale negato l'autenticità di queste registrazioni ma la scorsa settimana anzi ha lanciato il suo contrattacco proponendo un divieto
Di questi siti in Turchia non lasceremo questo Paese alla mercè di Youtube e Facebook ha detto erogano in un'intervista prenderemo tutte le misure necessarie nel modo più duro
Questa ennesima iniziativa del Primo Ministro avvicina ulteriormente la Turchia a un regime autoritario
A suo credito il Presidente Abdullah Gul rapidamente escluso un divieto di questo tipo ma
Il giorno al ricordo anche che in febbraio burle non era riuscito impedirebbe Erdogan e al suo partito dalla giustizia dello sviluppo di
Vincere in modo severo l'accesso ad internet con la creazione di un'autorità in grado di censurare alcuni siti la censura dell'informazione che non piace a un partito di Governo è uno dei marchi di fabbrica dia alcuni
Da regimi autocrati vicini alla Turchia quelli arabi e quello iraniano
Secondo il giornale con questa nuova iniziativa Erdogan rende la Turchia più simile all'Iran è che a un
Membro della NATO alleato degli Stati Uniti aspirante entrare nell'unione
Europea così
Il quotidiano economico americano nella sua edizione europea per chiudere invece il Venezuela nel mondo oggi vi dedica il suo editoriale i venezuelani nell'impasto dello sciovinismo
Il contesto sono le manifestazioni in corso ormai
Da settimane contro il regime maturo scrive le mondo potenzialmente il Venezuela grande produttore di petrolio
è un Paese ricco ma quindici anni di sciovinismo l'hanno messo ko economicamente e socialmente
Dall'inizio del mese di febbraio e venezuelani sono in strada protestano giorno dopo giorno contro un regime che ha ottenuto successi solo su questi tre fronti sprechi corruzione e autoritarismo politico
Luciano ISMU ricorda le monde la dottrina ereditata dall'ex Presidente Hugo Chávez
Che aveva esercitato il potere a Caracas dal mille novecentonovantanove fino alla sua morte nel due mila tredici ed è un cocktail di sociali nazionalismo ispirato dall'esempio cubano e di antimperialismo militante che pesca nelle vecchie teorie rivoluzionarie latinoamericane
I quattordici anni di Regno di Hugo Chávez hanno permesso di aiutare una piccolissima parte della popolazione venezuelana i più poveri dei trenta milioni di cittadini
Hanno beneficiato di una certa ridistribuzione della rendita petrolifera ma per il resto la grande maggioranza lo sciovinismo ha messo in ginocchio il Paese
A causa di un'economia dominata dallo Stato
Causa dal della fuga di investitori locali e stranieri del controllo dei prezzi dei cambi e del commercio sterno eletto nell'aprile due mila tredici successore di Chávez Nicolas ma duro ha fatto ancora peggio del suo predecessore
In un anno congelato l'attività economica del Paese questa settimana annunciato addirittura l'introduzione di una carta di razionamento
Sul modello di quello che fece Cuba mezzo secolo fa
Al di là del petrolio di cui possiede le più grandi riserve al mondo il Venezuela produce sempre meno
In porta quasi tutto un tempo paese di agricoltura e allevamento oggi è costretto a comprare
Più di un terzo dei beni di consumo correnti il Paese non ha quasi più riserve valutarie che il colmo per un grande esportatore di petrolio
Gli ospedali mancano di tutto le interruzioni di elettricità sono sempre più frequenti di inflazione annuale supera il cinquantasei per cento condannando i più poveri ad ancor più povertà
I manifestanti ricorda le Monde affrontano le milizie paramilitari del regime
Che vengono accusati di essere borghesi
I meriti vengono accusati manifestanti di essere borghesi scesi in strada ma il regime si sbaglia perché secondo nel mondo dietro agli studenti
Punta di lancia della contestazione tutto lo spettro della Società venezuelana manifesta la sua inquietudine per il futuro
Dietro la personalizzazione del potere che incarnava Cha vezzo l'esercito non ha cessato di accrescere il suo controllo sulla vita politica
Il modello cubano produce in Venezuela tutti i suoi effettivi più malsane in un'economia parallela un mercato nero di traffici interni esterni che a vantaggio non solo una piccola nomenclatura senza scrupoli
Altra collo dell'economia poi si aggiunge un'insicurezza galoppante con venticinque mila omicidi l'anno Caracas capitale più pericolosa del pianeta ci vuole tutto il fascino dell'esotismo latino
Per far
Trovare ad alcuni intellettuali occidentali un po'di Sharm nello sciovinismo
Lo strabismo sotto ma dura come sotto Chávez cancella le libertà pubbliche mette la museruola dalla stampa ma almeno ogni tipo d'opposizione
Insomma concludere Monte
Nella realtà eh un incubo noi ci fermiamo prima però una segnalazione che riguarda anche l'Italia sui giornali economici e finanziari oggi la notizia riguarda UniCredit
Quattordici miliardi di perdite annunciate ieri su alcuni giornali come nel mondo trovati invece le iniziative del nuovo Governo Renzi che dovrebbero essere adottate in Consiglio dei ministri vedremo nei prossimi giorni se ci saranno analisi
Il commenti rispetto a queste due notizie ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale