18MAR2014
dibattiti

Non solo Euro. Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l'Europa

DIBATTITO | Roma - 18:14. Durata: 1 ora 15 min

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Presentazione del libro di Massimo D'Alema (Ed.

Rubbettino).

Registrazione video del dibattito dal titolo "Non solo Euro. Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l'Europa", registrato a Roma martedì 18 marzo 2014 alle ore 18:14.

Dibattito organizzato da Fondazione Italianieuropei.

Sono intervenuti: Giancarlo Cremonesi (presidente della Camera di Commercio di Roma), Andrea Peruzy (segretario generale della Fondazione Italianieuropei), Mario Orfeo (direttore del TG1, Rai - Radiotelevisione Italiana), Matteo Renzi (presidente del Consiglio dei Ministri, Partito Democratico),
Massimo D'Alema (presidente della Fondazione Italianieuropei, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ashton, Burocrazia, Centro, Commissione Ue, Crisi, Debito Pubblico, Democrazia, Destra, Diritti Sociali, Economia, Elezioni, Esteri, Euro, Europa, Europee 2014, Finanza, Finanza Pubblica, Germania, Governo, Grillo, Imprenditori, Istituzioni, Italia, Lavoro, Lega Nord, Legge Elettorale, Libro, Merkel, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Politica, Ppe, Precari, Primarie, Pse, Riforme, Schulz, Senato, Sindacato, Sinistra, Spesa Pubblica, Sviluppo, Ue.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 15 minuti.

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18:14

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Il padrone di casa dottor Cremonesi poi avrebbero il sì
A voi
Grazie e buonasera
Come Presidente alla gamma di commercio
Non solo sono narrato
Di avere meglio sposi così illustri
Ma voglio ringraziare
Il Presidente del Consiglio Presidente D'Alema
E
Il direttore Orfeo del segnale che hanno voluto dare all'economia
Di fare questa momento importante nella nostra politica e per l'Europa in questa sala
Volendo significare che le imprese sono importanti per questo Paese e che
La ripresa
Può nascere se le imprese riescano a risollevarsi da questo momento difficile
Come cittadino
Devo dire che sono rimasto molto colpito favorevolmente colpito da quanto è contenuto in questo libro che poi penso che tutti avete modo di leggere
E da quanto dagli incontri che il Presidente del Consiglio
Sa
Avendo in questi giorni e le dichiarazioni che sta facendo sull'Europa la cosa che effettivamente mi convince molto
è che
Sia
Il primo
Il Presidente del Consiglio Renzi che il Presidente D'Alema dico una cosa essenziale
Non ci vuole più Europa ci vuole un'altra Europa ci vuole un'Europa che non sia solamente l'Europa dalla moneta unica ci vuole un'Europa che sia anche l'Europa di
Che si riappropri della dimensione europea così come era stata pensata dai padri fondatori darne l'Unione europea
Credo che questa sia il segnale importantissimo che questa sera aveva sottolineato dai relatori e penso che vorranno sottolineare anche
Il ruolo che l'Italia deve svolge nell'Europa
Per far sì che il nostro Paese abbiano dimensione la dignità che gli spetta grazie e buon lavoro a tutti
Buona sera mi unisco i ringraziamenti di Cremonesi come fondazione ringrazio il Presidente del Consiglio direttore Mario Orfeo l'amico Giancarlo Cremonesi
Come dire l'Europa da quindici anni nella ragione sociale fatemela dire così della della fondazione
C'è un passaggio del libro di D'Alema che mia
Colpito in modo particolare quando dice che limitarsi a invocare genericamente più Europa oggi non basta più
è così l'Europa che vogliamo e che chiediamo è un'Europa intesa commenta comunità ispirata da principi di solidarietà tra più popolosi più partecipata più democratica
Non prigioniera di tecnici e tecnicismi insomma uno Europa più politica
In cui processi economico-sociali vengano effettivamente nel senso più pieno del termine governati
Parliamoci chiaro correrà la fine di questo lungo percorso una revisione dei trattati che affianchi all'attenzione i parametri di finanza pubblica anche quelli ai parametri sociali
I problemi della disoccupazione dalla scarsa qualità del lavoro dell'aumento delle diseguaglianze
Occorre rilanciare il progetto di integrazione europea e rilanciare il progetto di integrazione europea e riformare il modello sociale europeo sono due facce della stessa medaglia
Modello sociale europeo non è stato
Solo l'elemento determinante nel far vincere e governare le sinistre europee D'Alema se lo ricorda bene per tanti anni ma è stato il su un grande fattore di coesione sociale e di progresso economico
La creazione di una identità europea che sostenga l'unione politica economica e fiscale non sarà possibile senza un'azione volta a garantire una equilibrata distribuzione di costi e benefici
E allora in questo contesto la socialdemocrazia europea
Che attraverso la realizzazione di un'economia sociale di mercato e la costruzione di un welfare seppe nell'immediato dopoguerra combattere e vincere una battaglia politica e di idee
Ecco oggi necessario combattere una nuova battaglia politica sul piano nazionale europeo e globale
E il campo della sinistra riformista in Europa
è la nostra causa noi italiani europee lo dicemmo per primi
E lì che dobbiamo costruire quel partito unico
Dei progressisti democratici ed europei che è insieme premesse è conseguenza della strada irreversibile magari lunga verso gli Stati Uniti d'Europa
Una forza riformista di sinistra deve battersi senza titubanza per l'eguaglianza
Senza eguaglianza nel merito che è cosa buona e giusta diventa privilegio
Allora l'Italia un Paese logorato da una lunga incertezza sul fronte delle regole delle riforme noi ci aspettiamo contenuti precisi con riferimento alle politiche nazionali in raccordo
Con le politiche europee
E anche sulle riforme istituzionali ecco su questi temi la Fondazione Italianieuropei continuerà a fare il suo lavoro presentare le sue proposte confrontandosi nel merito con l'agenda di Governo e lo faremo con la responsabilità di chi è parte
Della comunità dell'agire politico ma non intende rinunciare alla propria autonomia di pensiero e al proprio giudizio mari
Grazie a cremonese Peruzzi basti a tutti di nuovo
Per una fortunata coincidenza di tempi presentiamo questo saggio di Massimo D'Alema non sono Euro proprio all'indomani del doppio viaggio del Presidente del Consiglio prima a Parigi e poi a Berlino
Quindi diciamo
Nel saggio di D'Alema che un manifesto della sinistra per l'Europa in cui
Si fa un'analisi di quello che è accaduto si indicano le responsabilità per la situazione per la crisi che vive oggi l'Europa ma c'è anche una
Piattaforma di proposte concrete per
Modificare questo stato delle cose per un'Europa
Scrive D'Alema nel libro che non risponda più ai rapporti di forza tra Stati ma
Direttamente al Parlamento agli elettori i cittadini
Un'Europa in cui il confine tra destra e sinistra sia chiaro visibile non confuso fino
In alcuni casi a smarrirsi
E quindi diciamo
Comincio
Da qui comincia ovviamente al Presidente del Consiglio Renzi
Soprattutto
Con riferimento alla alle all'incontro di ieri con la Merkel perché al di là delle
Lusinghiere parole gli apprezzamenti non convenzionale non formali che ha fatto la cancelliera nei confronti suoi personali e delle riforme
Del suo Governo non si è capito quanto poi la Germania invece voglia seguire questo processo di trasformazione in Europa quanto sia disposta a concedere rispetto al suo ruolo di oggi
Quanto insomma non tenda a
La conservazione dell'esistente
Cioè a quello che ha
Ha prodotto un'Europa che i cittadini sembra un'Europa tecnocratica a difesa di costruita finanziaria che
Diciamo
Danneggia i cittadini e non non piace I cittadini e che sta ma questo ne parleremo dopo sta facendo crescere in tutti i Paesi movimenti e forse populista
Grazie direttore anch'io unisco i saluti e i ringraziamenti
La domanda è complessa l'intero dibattito politico di questi di queste settimane di questi mesi ha il compito di provare a dare una risposta
Lo fa D'Alema nel saggio che oggi presentiamo credo lo debba fare il Governo italiano nella discussione con gli altri partner europei ma credo che questo sia il compito della politica
Non soltanto dei Governi ma anche dei partiti e allora è vero che ieri abbiamo come Governo incontrato il Governo tedesco e nei giorni scorsi
Abbiamo fatto alcuni incontri internazionali ma vorrei inserire questo dibattito cui tu fai riferimento dentro una cornice che è la cornice del che ci porta da qui
Alle elezioni del venticinque maggio
In cui il punto centrale o noi assumiamo che la questione a Roma europea è una sfida integralmente politica
E richiama la politica alla dignità del proprio ruolo on line comunque perdiamo
Questo appuntamento
Non c'è dubbio cioè che oggi esista una lettura di
Uno spread
Non finanziario o non solo finanziario mi ha di uno spread tra le aspettative dei cittadini e
Il rapporto con l'Europa esista c'è un Moscon legamento terribile traccia che i cittadini si attendono dall'Europa giacché le istituzioni europee riescono a mettere in atto
Lo dimostrano alcuni sondaggi devastanti di queste settimane in Italia quattro anni fa il cinquantaquattro per cento degli italiani aveva fiducia nell'Europa
Dopo quattro anni e il ventotto per cento
Facciamo due conti riflettiamo su che tipo di Tsunami abbiamo incontrato ma di fronte a questa ovvietà a questa constatazione
La questione politica che noi abbiamo di fronte è
Siamo in grado oggi di vivere questo passaggio come un passaggio in cui la politica torna a fare il suo mestiere
Sì o no
Più semplice di è questo il punto di risposta alla tua domanda sulla merce impugni non è la rappresentazione un po'
Mazzetti stia che viene fatta per cui noi andiamo a chiedere il permesso peraltro di restare dentro i margini e i vincoli che oggi I che noi abbiamo sottoscritto non è questo l'argomento di discussione
L'argomento di discussione vero reale è
Atteso che l'Italia rispetta gli impegni che ha preso
Nei trattati e con i propri partner o pay l'Europa rispetta o non rispetta l'impegno ad essere un'Europa dei cittadini è un luogo nel quale
La politica fa il suo mestiere queste la e la questione
Allora provo essere si intendeva dire in modo molto rapido a dare la risposta
Si fa per dire alla alla domanda di Orfeo primo punto io penso che questa convinzione sia una convinzione matura in tutti i grandi schieramenti europei
C'è la consapevolezza che occorre dire lo scrive D'Alema nel saggio tu hai ricordato direttore
Chi dice
Più Europa alle prossime elezioni perde le elezioni
Chi dice meno Europa sbaglia
Perché chi dice meno Europa costringe i cittadini ad avere almeno era uno avere meno Rizzon tre
Per la per la prospettiva
E allora il tema di chi dice un'altra Europa come fa D'Alema eccome abbiamo fatto in tante sedi
Anche noi come Governo e vorrei dire come Partito Democratico ha il dovere di indicare quale altra Europa mai possiamo costruire sulla base di questo mi limito a quattro flash perché abbiamo detto di essere molto rapidi il primo
Il Partito Democratico entrando dentro il Partito socialista europeo
è stata considerata una scelta quasi scontata obbligata è invece il desiderio di caratterizzare come politica la discussione di questi
Settimane di questi mesi non lo mettiamo in secondo piano un passaggio straordinario
Secondo punto
Nella discussione che noi andremo a fare nei prossimi mesi penso che sia maturo da parte di tutti il convincimento che
Un'Europa basata soltanto sul
Stretta aderenza
A
Parametri tecnocrati CE burocratici è un'Europa che allontana sempre di più i cittadini
In questo senso alcune proposte D'Alema nel libro sono interessanti
Per esempio ne dico una che può essere la meno
Appetibile per i giornalisti una sorta di Erasmus
Con i Paesi mediterranei allargare l'Erasmus ai Paesi del Mediterraneo o comunque un programma na logo
Non avevo ancora letto il libro di D'Alema e quindi trovo una preoccupante coincidenza diciamo a
Ma
Questo passaggio passaggio molto interessante
Perché l'abbiamo bisogno di un'Europa che viva la politica estera smettendo di considerare il Mediterraneo come la frontiera da cui avere paura e da presidiare semplicemente con operazioni di controllo delle coste
Ma come il luogo naturale del quale dell'Europa dei padri fondatori
E andare apportare il Progetto Erasmus in quella dimensione anche alla luce di un giudizio sulle primavere arabe che potrebbe essere articolato
Che l'unico Paese che arrivavano a Costituzione la Tunisia abbiamo visto
A un processo di transizione complicava ma sappiamo che il e ci sono anche delle pagine abbastanza dure su questo di D'Alema sull'Egitto
Abbiamo visto quello che è accaduto la settimana scorsa a Roma rispetto alla Conferenza sulla Libia stiamo attendendo ciò che potrà avvenire in Algeria e poi scendendo giù
Tutto il grande tema delle politiche verso l'Africa
Che hanno visto presente un protagonismo maggiore di altri Paesi il Mariella Repubblica Centrafricana i francesi e non solo i francesi anche tedeschi hanno
Fatto qualche tipo di intervento allora su questo tema come l'Europa gioca la propria politica estera per esempio sul Mediterraneo oltre che la propria sull'Ucraina che decideremo terzo punto molto secondo me importante la lettura della
Situazione di crisi per cui oggi c'è una parte della nostra popolazione che pensa che l'Europa sia la causa della crisi
Chi dice questo non si rende conto che la realtà dei fatti è esattamente opposta è stata la mancanza di una politica europea ad
Per minare la difficoltà delle nostre istituzioni affrontare la crisi
Ma su questo punto si giocherà una interessantissima campagna elettorale dovesse noi saremo in grado di raccontare che tipo di Europa immaginiamo forse saremo in grado anche di sconfiggere un populismo che da noi
Alle sembianze da un lato di livello dall'altro della lega e che in altri Paesi altri tipi di sembianze quarto e ultimo punto per essere
Molto rapido il Governo italiano
Ma abbiamo
Scelto di andare al confronto in Europa
Con alcuni
Convinzioni molto forti
La prima
Noi non siamo l'ultima ruota del carro in Europa anni di
Dichiarazioni per cui noi dovevamo stare attenti a fare la fine della Grecia annullabili insito le ambizioni di un Paese
E hanno costretto l'Italia in un ruolo che non le appartiene
L'Italia è la seconda manifattura
Di questo continente
L'Italia ha un avanzo primario che è il secondo nei ranking internazionali dei grandi Paesi europei
L'Italia a una potenzialità di export
Che è straordinaria l'Italia un sistema delle imprese dell'industria che continua ad essere competitivo nonostante le difficoltà che talvolta la pubblica amministrazione mette
Tra
Nella vita quotidiana delle degli imprenditori e delle aziende che ce la fanno
L'Italia è questa cosa qua non è un insieme di problemi
E se l'Italia affronta con decisione e determinazione i guai storici che non da la crisi ma da prima la fanno essere bloccata perché non dimentichiamo
Poiché stiamo attenti ai giornali internazionali tutte le volte l'odierna mezza virgola un'altra
Che quando
L'economista
Dodici anni fa mise la copertina dell'Italia fa qualcosa almeno dieci anni fa
Lo stivale con una gruccia e disse il vero malato d'Europa facendo l'immagine dell'Italia lo faceva prima che scoppiasse la grande crisi del due mila sette due mila otto
Perché il Paese aveva smesso di crescere in quanto quelle riforme strutturali che da anni solo il nostro problema non erano affrontate
Allora l'Italia se fa la sua parte e se fa l'Italia sul serio è un Paese in grado di cambiare se stesso di cambiare l'Europa
Per questo non si tratta di fare una terapia di gruppo o un training autogeno per dire ce la facciamo ce la facciamo se la facciamo ma significa prendere infila mettere in fila i conti
Quando in conferenza stampa all'Eliseo ho fatto notare il dato sull'avanzo primario l'hanno fatto una battuta dicendo noi non abbiamo né l'avanzo primario nel secondario nel terziario in queste condizioni
Certo abbiamo un grande debito
Ma prima ancora che il debito abbiamo un problema di mancanza di crescita e su questo tema sarà interessante discutere con D'Alema anche della lettura di questi anni e delle possibilità di uscita
Per le quali e chiudo il Governo nella prima fase di attività ha scelto di fare alcune
Mosse
La prima è quella di concentrare l'attenzione sul fatto che il mercato interno è totalmente bloccata
In questi anni di
Interventi di risanamento il rapporto il debito e credito dal centoventi al centotrentadue sul clima
Non è diminuito
è cresciuto dal centoventi al centotrentadue possiamo discutere del fatto che parzialmente c'è stato un contributo I fondi salva Stati ma il punto vero è che è venuta meno
Il denominatore la base perché perché c'è un una crescita che è negativa
Che non ha paragoni con altri Paesi e siamo l'unico Paese che non cresce
Tra i grandi Paesi del G venti
L'unico
Allora ripartire dal assumere il fatto che sull'export siamo forti e che il nostro problema innanzitutto il mercato interno
Significa dire che c'è una fascia di persone il cosiddetto food ceto medio che in questi anni è stato bersagliato
Da un nocumento dell'imposizione tariffaria
A livello locale e a livello nazionale e che non ha più
Le condizioni economiche per poter avere una semplicità di vita quotidiana questo è il primo punto ecco l'operazione dieci miliardi di euro per dieci milioni di italiani
Ah ma questa è una ricostruzione da marketing da televendita
Chiamatela come volete volete dire che questa operazione televendita va bene il punto è che mettiamo in tasca degli italiani da maggio
Un piccolo margine piccolo che però ha un margine che dà un respiro e che riporta anche in qualche modo
A dare un orizzonte di speranza secondo tema spostare una parte della transazione diciamo della tassazione sulle
Sul lavoro conosciamo poco a facciamo dopo perché
E il resto vediamo dopo allora chiudo perché Orfeo mi sta già ricevuta chiacchierato troppo ero no no no è un problema chiudo su sulle spese chiudo rispondendo alla domanda sulla Merkel
Alla domanda sulla ma la parte non detta della domanda
Io credo che l'Italia debba uscire dalla sudditanza psicologica per cui si va in Europa a farci fare gli esami
Gli esami hanno li fanno i cittadini italiani non li fanno le grandi istituzioni internazionali
Prima il PD e la politica italiana si rende conto che noi dobbiamo
Avere un sentimento di responsabilità verso i nostri cittadini che da vent'anni ci chiedono di fare delle cose riforme strutturali che non abbiamo fatto
E prima quando andremo in Europa smetteremo di avere un atteggiamento provinciale
Per il quale gli altri ci fanno gli esami perché quando noi andiamo in Europa e gli altri ci chiedono cosa pensa di fare per cambiare l'Europa non sono con la matita rossa e blu a dire ciò che dobbiamo fare e perché Italia cambi d'Europa cioè bisogna che prima abbiamo le stesse
Grazie al Presidente del Consiglio quale naturalmente però
La parola
L'ho interrotto proprio sull'argomento lavoro fisco che uno dei punti centrali di questo libro non a caso si si intitola non solo euro
Perché D'Alema nel
Riconosce alcuni peccati originali della nascere la moneta unica indica ad esempio la mancanza di una governance economica comune per il fisco per il sociale e per la crescita
Che come dire equilibrarsi vitigni chi le varie situazioni produttive dei reali del continente
Che cosa è successo e questi squilibri solo come state in qualche modo
Messi insieme con una forte pressione sul lavoro con una corsa al ribasso dei salari con più precarietà più flessibilità più precarietà di fatto più disoccupazione i numeri
Per disoccupazione sono drammatici non sull'Italia
Ma anche
Altri Paesi europei ecco tra le proposte concrete che le fa in questo libro c'è quella di un'armonizzazione di fisco il lavoro proprio per
Rispondere a questa diciamo
Esigenza questa necessità
Dei cittadini gli italiani ed europei
Grazie lasciate che anch'io ringrazio i
Matteo Renzi Presidente del Consiglio
Avete voluto
Discutere a partire da questo libro discutere dell'Europa naturalmente dell'Italia dell'Europa non soltanto di questo libro ma
Per avere voluto
Con direi grande tempismo del quale ci sono grato
Anche dal punto di vista anche a nome dell'editore diciamo vista commerciale perché la scelta che tu hai voluto fare di collocare questa discussione tra il tuo viaggio
Europeo e alla vigilia del Consiglio europeo diciamo da una grande sensibilità all'evento al senso di questo confronto
E vorrei immediatamente chiarire diciamo questo rispetto a pensi al pregresso che bis questo non non è un dibattito se so che siamo d'accordo pressoché su tutto diciamo ecco forse non
Da questo punto di vista facciamo parte della stessa squadra non soltanto nel senso che del PSI ma nel senso di una visione
Fortemente condivisa ecco della
Che parte io voglio ricordarlo sempre questo
Che parte
Da un
Da una grande amore verso l'Europa cioè l'Europa il nostro destino no
è chiaro che in qualche modo noi lo diamo per scontato ma questo forse va
Lira contato alle nuove generazioni io
Quando ero non lo sono stato parlamentare europeo
Quando c'era seduto a Strasburgo prestato buche mal collegata Sibilia un aereo
Lo costo per andare a Baden Baden e poi da lì con un pulmino si andava a Strasburgo
E
Ero impressionato tutte le volte perché passavamo un confine
Che è un confine lungo il quale
Nel corso del secolo passato sono morti alcuni milioni di esseri umani
I
Nei nei pressi della Marrali alcuni milioni di esseri umani lì lungo il confine sono scoppiati due guerre mondiali
Io adesso lo si oltrepassa
Non dicono non c'è un poliziotto non c'è un passaggio a livello
Non c'è niente ci si accorge
Che non sei più in Germania ma se in Francia perché cambia l'operatore sul display anzi quello tedesco che è più potente continua anche un po'mettesse in Francia diciamo ecco s'
Quindi
Insomma noi non possiamo mai dimenticare
Quanto è stato straordinario quello che in forse corso di una generazione avremo
Poi in giro per il mondo tempio un continente come l'Asia che pure è così potente e ancora diviso dagli odi nazionalistici delle guerre
E guardano a questo miracolo europeo con ammirazione
Quindi l'Europa è questo l'Europa il nostro destino
Non foss'altro che per la Regione ha ragione banale che se
Non ci mettiamo insieme non conteremo più nulla
Perché insieme siamo quattrocentocinquanta milioni siamo ancora il venti per cento del commercio mondiale il venti per cento del PIL mondiale siamo una grande potenza
Divisi non siamo nulla nel giro di pochi anni non ci sarà più un solo Paese europeo che avrà i numeri
PIL per essere membro del G sette o del G otto
Quindi
E
Per questo dobbiamo occuparci per questo questa è la
Grande decisiva battaglia del futuro e anche i cambiamenti
E sono necessari per il nostro Paese devono essere visti nella prospettiva
Di fare che cosa cioè
Di fare la vera operazione che
Si deve fare che non è quella di dire
Adesso ci mettiamo per conto nostro violiamo le regole
Facciamo il referendum ecco facciamo il referendum ma sulle proprio per dire che cosa ragioniamo a raccontare al referendum sull'euro che possiamo uscire dall'euro
è chiaro che
Una bischerata
E quindi il problema è un altro problema per un Paese come il nostro
è
Raggiungere la massa critica in Europa
Per potere cambiare le regole onde poter le violare per poter le cambia
Cambiare i trattati
Perché lei politiche europee comportano anche una riforma in parte di trattati di accordi internazionali
Non c'è solo Maastricht e poi c'è tutto quello che è venuto dopo il fiscal compatti il SIC Spach Tecce con vincoli
Che a mio giudizio sono assurdi
Soprattutto in una fase di crisi economica
E che noi dobbiamo vuole riformare
E io penso solamente chiaro
Questo dipende dalla politica
Risultato delle elezioni europee non sarà indifferente
Perché già non è stato indifferente il fatto che la signora Merkel deve governare con i socialdemocratici il che vuol dire che siccome la Germania è una democrazia una democrazia parlamentare non è più lo lo stesso Governo tedesco di sei mesi fa
è già un Governo che e
Per forza di cose diciamo a una piattaforma in parte diversa dice ma sull'Europa non hanno cambiato nulla vada
Che
La decisione del Governo tedesco di introdurre il salario minimo in Germania
E cioè di elevare i consumi dei lavoratori tedeschi è una decisione che utile a tutta l'Europa compresa l'India la piccola e media industria italiana
Non è
Perché siamo interconnessi per e quindi è evidente che scelte di questo tipo
Contribuiscono a mutare il clima
Cioè a fare crescere la consapevolezza che
In questi anni
La mancanza di regole
La supportare la subalternità della politica all'economia il tempo
Voi ha voluto dire alla finanza
Che è stato il tratto dominante dell'economia
A ha portato come conseguenza un aumento insostenibile delle diseguaglianze sociali
Il che non ha soltanto reso le nostre società più ingiuste
E quindi anche più infelici io cito sempre un bellissimo libro diciamo i due studiosi inglesi che dimostrano che le società più diseguali sono società più infelici dove ci sono più malattie più violenza ma
Anche bloccato i consumi
Cioè l'eccesso di diseguaglianza bloccati i consumi c'è poco da fare insomma se
E e per questo io sono molto d'accordo con
E il tra
Uno può dire quello che vuole insomma
Io lo dico magari con un linguaggio diverso
Secondo me quando lui dice troverete in tasca ottanta ripiglia più voti
Di di come lo dico veicolare quindi non è una mia non è una critica lo dico con il vecchio io dico spostare il peso della fiscalità
Gradualmente dal lavoro alla rendita
Al patrimonio eh una necessità non solo di ingiustizia sociale ma di rilancio della economiche
Anche perché il vecchio modello esportatore noi abbiamo vissuto in un mondo in cui esportava amo solo voi
C'era l'Europa che esportava no e che gli altri non erano in grado di competere adesso viviamo in un mondo nel quale
La competizione è fortissima
E o noi ci mettiamo in grado di crescere anche sulla base del miglioramento della della qualità della vita e dei consumi dei cittadini europei oppure non torneremo a crescere questo significa
Questo significa meno ci battiamo da tempo perché ci sia una tassazione anche minima sulle transazioni finanziarie
Farla in Europa con l'obiettivo che diventi una tassa globale secondo una grande idea lanciata un economista americano diciamo democratico che
Noi
è evidente che non si può stare in un mercato unico e con una moneta unica facendo sì la concorrenza fiscale in materia di trattamento fiscale del dei dei dir dei redditi da capitale
Perché perché non regge ISPA in un'aria di moneta unica bisogna che ci sia un'armonizzazione della della fiscalità
è amica pensabile queste non non regge cioè noi stessi o facciamo il vero grande problema diciamoci la verità e questo lo dico anche con quel tanto di spirito autocritico diciamo di generazione
Il vero grande problema nasce negli anni Novanta
E paradossalmente nasce sull'onda di due grandi successi dell'Europa perché noi abbiamo
Allargato l'Unione europea
Era giusto
Era giusto cancellare anche il confine della guerra fredda dopo avere cancellato i confini della prima della seconda guerra mondiale
E abbiamo fatto l'euro senza renderci conto che queste
Due grandi conquiste risiedevano un salto di qualità nel rafforzamento politico dell'euro
Perché con il diritto di voto di veto
In un'Assemblea di trenta persone
Non è solo il numero
è cambiata anche la mentalità
Quelle uno OPA io ho partecipato al Consiglio europeo a quindici c'era un comune sentire eravamo figli della stessa storia nella storia democratica dell'Europa occidentale
è vero che c'era il diritto di veto ma era rarissimo che fosse usato perché c'era un costume
E il costume era che quando c'era un'opinione prevalente chiara un'opinione dissenziente se la teneva tela esprimeva ma non impediva
Chiarisce che l'Europa andasse avanti poi ci siamo trovati di gemelli Caccin schizzi siamo trovati di fronte ad un altro mondo
Che non aveva la la stessa formazione la stessa cultura la stessa idea dello stare insieme in Europa
E non avevamo le regole per decidere e l'Europa è diventata ingovernabile
Che lì a mio giudizio si è aperto sempre di più questo inviato tra
La potenza incontrollata del della finanza
E
Il senso di impotenza dalla politica che si è illusa di governare questi processi come
Attraverso il cosiddetto governo delle regole
Ma le regole
Come giustamente diceva Romano Prodi sono stupide
Cioè nel senso che
La politica è la capacità di adattarle di decidere di di di distinti di dire quest'anno la situazione economica non ci consente di fare questo
Bisognerà fare quest'altro quando sei prigioniero di un sistema di regole e non è il più il il potere di decidere
La politica impotente e a quel punto non serve più e quindi si forma una casta burocratica che gestisce il governo delle regole
E lì nasce la crisi dell'euro
Che crisi del rapporto con i cittadini europei che progressivamente
Crescita delle disuguaglianze caduta ma
Il dato più drammatico di tutti tra quelli che io cito il seguente negli anni Ottanta gli investimenti in Europa erano il ventiquattro per cento del PIL
Oggi sono il sedici
Perché anche perché
E molto più FANTUCCI dei raggiunge il tre per cento e molto più facile per qualsiasi Governo tagliare gli investimenti che ridurre la spesa pubblica
E quindi queste regole hanno funzionato come un freno agli investimenti
Ma noi abbiamo discusso un Budget e noi no nel Parlamento europeo
Di l'ultimo Budget europeo abbiamo l'abbiamo tagliato in piena crisi economica
Mentre Obama investiva miliardi di dollari
Sulle nuove tecnologie sull'economia verde eccetera l'Europa attagliato dal bilancio comunitario i fondi per la ricerca all'innovazione
Perché non stavano dentro quell'uno virgola zero uno che
Cioè la follia
Noi
E qui che
La politica deve reagire che se no i cittadini daranno ragione accolte siamo noi che ci dobbiamo mettere alla testa di un senso di protesta
E indirizzarlo non verso la distruzione di questo straordinario progetto ma indirizzarlo verso un profondo cambiamento un'innovazione
Di di contenuti di trattati di scelte politiche che io credo che veramente
E
E chiudo su questo punto Frette l'Italia da questo può fare moltissimo
Recuperare la sua passione europeista
Che ne ha fatto non a caso uno dei grandi paesi fondatori uno dei Paesi che hanno sempre spinto in avanti che hanno sempre guardato oltre
Verso una prospettiva federalista
E naturalmente e chiaro che noi siamo forti
Se
In qualche modo siamo in grado di dimostrare
Che siamo serio
Noi siamo stati forti questo voglio dire armate ma non è una critica è come dire la legge
Giustamente rivendica e ha ragione
Il diciamo l'avvio
Del suo Governo
Un programma coraggioso di riforme
E se va dove voglio dirlo
Realistico
Posso dire diciamo che è realistica l'idea che si possa arrivare in tre anni ridurre di due punti la spesa pubblica corrente
Posso dire posso dire anche perché
Con i nostri Governi la portata quarantasei per cento del PIL c'era il trucco dietro adesso e cinquantatré
Quindi tutto sommato diciamo Luigi si pone un obiettivo realistico dato che noi avevamo
Perché ci sono stati momenti in cui il centrosinistra in questo Paese
E io lo dico questo non
Non voglia non mi interessa l'archeologia vedere se il futuro anche per quanto mi riguarda l'interesse a fare politica però se uno dice guardate è vero l'Italia l'Italia in Italia
Però c'è stata anche l'Italia di Ciampi di Prodi del centrosinistra cioè quell'Italia che il debito pubblico lo portò dal centoventi treni al centotre per cento del tempo
E si presentò in si prese le sue responsabilità nei Balcani la missione Alba il Kosovo si presentò in Europa e ottenne la Presidenza dalla con sono europea lo dico perché lo dico a Matteo per dirgli e Luigi e anche lei vede di una tradizione italiana
Che perché ci sono diverse tradizioni italiani
è
Ce n'è una
Se ne è ora che può essere rivendicata in Europa senza paura che iscritti prendo a calci selettive allora
Questo adesso
Presidente del Consiglio ha preso nota
O c'è una parte del libro in cui dalle ma critiche a me ve lo leggo così almeno dimensioni impari
Per questo un giudizio sul ventenni come è anche oggetto di una lettera che mi ha mandato il giorno in paio di giorni dopo le primarie etere privata ma questa città sul libro alla fase prevale
FIAT nel corriamo il rischio se non si lettere sms teniamo il no
Pensa io che dovevo fare io muovo dell'ottocento e nell'epoca del maggiore allestito sulle ironie ieri
Grazie ad avere componente c'è già l'avevamo capito c'è uno che tutto al posto suo il massimo D'Alema diceva Ascheri dall'emarginazione
Per questo un giudizio sul ventennio in questo caso stiamo quando il ventennio diciamo novanta quattro quattordici chilometri
Che accomuni tutta la classe dirigente in un indistinto fallimento non è soltanto ingiusto infondato ma anche il cioccolato e autolesionista se viene dall'interno del centrosinistra perché perché durante la discussione sulle primarie
E ma mi ha rimproverato di aver
Sostanzialmente dato corso ha un pensiero per il quale in questi vent'anni
Le politiche degli uni e degli altri equivalesse ero non è così
E io credo di Di Giorgio molte cose su cui vi sono profondamente d'accordo
Credo che ci sia una lettura per segnalare un punto di distinzione rispetto alla lettura di questi anni per rendere anche più più avvincente la la la la discussione
Io credo che ci sia una responsabilità in più dell'Italia
In questi vent'anni che l'Italia ha fatto benissimo questa parte a cui daremo ha fatto riferimento
L'Italia ha portato al centotre per cento Italia ridotto la spesa pubblica l'Italia è stata autorevole nei Balcani e in generale nella politica internazionale
L'Italia a
Pur nelle divisioni di cui tutti noi ricordiamo prodotto una classe dirigente che ha guidato il Paese ma anche l'Europa
Quindi su questa lettura credo che non ci sia dubbio alcuno
Io trovo che noi siamo mancati
Non nell'analisi che D'Alema fa e che molto giusta sulle difficoltà che il liberismo incontrato in Europa e vorrei dire soprattutto in America
Cioè nella crisi del due mila sette due mila otto c'è stato e ci sono pagine interessanti nel nel libro
Una evidente responsabilità di uno sguardo eccessivamente basato sul ruolo della finanza staccata dall'economia reale
Una idea chiede la ricetta neoliberista potesse funzionare ovunque tutte questioni molto giuste
E c'è stato da parte della sinistra mondiale io ricordo il vertice di Firenze D'Alema era allora presidente del Consiglio Prodi guidava
Luglio alla fine la Commissione Walter e Segretario del del partito che qua in prima fila ci fu un tentativo di ragionare
Anche seguendo la grande amministrazione Clinton ciò che stava facendo
Toni Blair in Inghilterra non so se sia già scegliersi c'era già a scendere alla guida della della Germania quindi era una stagione straordinariamente interessante per la sinistra mondiale c'era stato il tentativo di riflettere su quella che allora si chiamo
Qualcuno siamo all'Ulivo mondiale
E che altri chiamarono forse più correttamente l'avversaria
Bene questo tema è oggettivo chi lo negasse negherebbe la realtà
Penso però che
L'Italia abbia avuto un problema in più nel senso che
è mancato
No nella discussione politica io che non facevo parte dei DS ricordo l'intervento di D'Alema nel novantasette Segretario del partito sul bisogno di una riforma del mondo del lavoro molto forte
Però quel tema ad esempio è mancato
C'è stato consci Reder
In Germania c'è stato
Con Blair nel Regno Unito c'è stato in forme totalmente diverse perché il sistema la volete diverse l'America con Clinton è mancata in Italia
Sottolinearlo
è un dovere oggi per noi perché è una parte delle riforme di cui stiamo discutendo oggi sono riforme che dobbiamo fare perché non si sono fatte nel corso degli anni del parere del ma
Non sto a discutere il problema proprio tantissime cose positive ma ad esempio la infrastrutturazione
Costituzionale istituzionale su cui pure
Chi sta a questo tavolo sa citava un tentativo anzi più di uno
è imperativo dell'ottantatré il tentativo della Commissione
De Mita Iotti poi il tentativo della bicamerale con D'Alema ma quel
Il fatto che vi siano stati più tentativi
Non riusciti per motivi diversi perché diverso impedito a cui facciamo riferimento e che oggi noi siamo a discutere della riforma costituzionale istituzionale come priorità lamenta era più interessata alla legge elettorale alla riforma costituzionale
Che non all'intervento economico
Del nostro Governo
Perché perché fuori da minori l'impressione che noi diamo è di un Paese il forma abituale
Di un Paese che quando c'è una classe dirigente coraggiosa riesce a tenere sotto controllo la spesa pubblica mette a posto i conti
Ma un paese che nella sua dinamica istituzionale non è capace di fare le riforme strutturali a questo il punto che secondo me
è un punto da aggiungere all'analisi della crisi di questi vent'anni in Italia rispetto agli altri Paesi
La critica al neoliberismo e al ruolo della finanza soprattutto a livello internazionale i riferimenti allo studio dell'OCSE ad esempio sulla crescita ineguale la crescita delle diseguaglianze
Che è un pezzo del ragionamento di D'Alema che è molto interessante e dal mio punto di vista ampiamente condivisibile ma poi c'è un elemento in più che è l'elemento sul quale
Anche il nostro partito
Vedo alcune deputate e deputati senatrici e senatori si gioca la faccia prima delle elezioni europee
Perché il percorso di riforma costituzionale
Il percorso di riforma elettorale e il percorso di riforma
Del mondo del lavoro
Non sono elementi slegati dall'analisi economica e dalla possibilità di tornare a restituire denaro al ceto medio e di tornare a invertire la rotta combattendo la diseguaglianza ma solo una premessa
Ti dico una battuta Mario ieri parlando della legge elettorale proprio perché ve l'hanno fatto un riferimento molto opportuna la grande coalizione che c'è in Germania quegli all'incontro di ieri tra Governi c'era Gabriel c'erano i Ministri anche dell'aspetto eccome ovvio che è che sia
Come è ovvio che fosse bene tra l'altro dati ad esempio ci ha fatto riferimento che io trovo molto giusto sull'utilizzare il semestre per un appuntamento su quella che noi chiamiamo Agenda digitale
Che è un tema per noi fondamentale per riorganizzare l'intera pubblica amministrazione ad esempio ma che anche una condizione dello sviluppo
Di start-up d'innovazione su un tema molto giusto che lo faremo adesso non scegliere in quale citava un appuntamento ad hoc su questo tema
Come una
Delle cifre italiani della guida del semestre però il punto centrale della discussione viene mi ha colpito
Quando la cancelliera ha fatto riferimento esattamente alla nostra legge elettorale io guardo il dibattito sulla legge elettorale e vedo che la stragrande maggioranza della rassegna stampa è stato dedicato al problema delle quote
Che è un problema reale
Io Presidente della Provincia ha fatto una Giunta metadone da uomini
Io sindaco di Firenze ho fatto una Giunta metadone meno uomini io segretario del partito ho fatto una segreteria metadone metà uomini e io Presidente del Consiglio un Governo di cui sono onorato di avere la metà
Della composizione a guida femminile e con responsabilità significative perché se Federica Mogherini
Ma al Consiglio degli affari europea dei ministri degli esteri
Ci va non con un ruolo di Ministero dedicato alle tradizionali attività del mondo o femminile come una cultura arcaica ed sbagliata talvolta lascia pensare quindi noi su questo tema ci siamo sulla parità e
C'è un grande investimento sulla parità però non è questo il punto della discussione sulla legge elettorale la signora Merkel ieri
Discutendo di legge elettorale nel face to face e parlando era naturalmente molto preparata come sempre accade la cancelliera
Mi fa notare
Come l'elemento chiave dal suo punto di vista sia l'introduzione del ballottaggio
Che ove fosse stato introdotto in Germania avrebbe impedito ad esempio la grande coalizione a metter con il quarantadue sette mi pare che eccetto il miglior risultato dei tempi di Adenauer non può governare da sola
Noi se avessimo avuto la legge elettorale di cui
Si è discusso alla Camera e che adesso andrà alla rateazione del Senato avremmo avuto la possibilità tra Bersani Berlusconi ed villa di un ballottaggio che avrebbe avuto uno a governare per cinque anni
Perché dico questo dico questo per dire che c'è una parte l'analisi economica finanziaria internazionale io la condivido molto
Mi piacerebbe discutere anche di alcune
Questioni per esempio legate al mondo del lavoro riprendendo
Il
D'Alema di queste pagine ma anche il D'Alema del novantasette e e e discutere tra di noi su come
Questi vent'anni sono stati anni in cui
I vari interventi di legislazione del mondo del lavoro
Non hanno creato precarietà
E non hanno risolto il tema della precarietà
Perché sostenere che siano stati gli interventi legislativi a creare precarietà significa negare la realtà dei fatti
E non rendersi conto che avere un contratto a termine che ogni sei mesi non può essere rinnovato o come accadeva prima del decreto legge l'apprendistato che do e se la porta di ingresso verso il mondo del lavoro che nel due mila e nove portava il tredici per cento di ragazzi dentro il mondo del lavoro e che dopo quattro anni arrivava al nove per cento
Perché non ha funzionato
Cambiare e semplificare le regole per un fornaio per imparare a fare il pane è un ragazzo insegnare a fare il pane ragazzo è una priorità assoluta allora sarebbe intesa Visco tutto questo però la premessa che vorrei fare che
La partita dell'Italia non si gioca sulla misura misure economiche
Si gioca sulla capacità di mostrare I part time europei e ai cittadini che noi stavolta le riforme le facciamo sul serio
Che le facciamo in tempi certi che le facciamo senza darci una scadenza la legislatura e quindi la legislatura come scadenza la fine naturale del due mila diciotto
Ma che lo fa
Avendo il coraggio di mettere in discussione dei tabù di cui si è parlato per trent'anni che per responsabilità perché non si sono affrontate a partire dal superamento del bicameralismo perfetto
A partire dall'eccesso di livelli istituzionali ecco l'operazione sulle Province a partire dalla semplificazione di un ceto politico che in questi anni ha dato l'impressione di chiarire ai cittadini di rischiare
Ma di non essere in grado di rischiare lui stesso ecco però completando e concludendo a me pare che nell'analisi di D'Alema sul fatto che non è solo l'euro ci sia la bellezza della sfida della politica
Ma la bellezza della sito della politica richiede oggi da parte di chi siede in Parlamento nel Parlamento italiano vorrei dire prima ancora che nel Parlamento europeo o al Governo la consapevolezza che questa è l'ultima occasione
Che questa è l'ultima occasione per chiudere il ventennio dove sicuramente il centrosinistra ha mostrato una classe dirigente straordinariamente capace di fare la programmare
Ma dove la sinistra per responsabilità che possiamo dare al centrosinistra centrodestra non mi interessa perché possiamo darli al centrodestra possiamo dare alle nostre divisioni interne
Sicuramente c'è una quota parte di responsabilità è evidente
Del centrodestra ma c'è anche una parte delle nostre discussioni interne del nostro divisioni interne bene su questo settore qua secondo me la classe dirigente della sinistra a mancato ha fallito il colpo
Se tutti insieme adesso riusciamo a fare le riforme che da vent'anni
Sono attese allora creeremo le condizioni perché il superamento del non solo euro sarà
La naturale conseguenza di una gigantesca scommessa politica del Partito Democratico e del Governo italiano
Prevede
Librerie diritto di replica
D'Alema prendere nel novantasette con il due mila quattordici che succede nel frattempo esserci perché se no sono successe si sono successe tante cose
No no
No no io sono convinto della necessità di fare le riforme diciamo
Alcune di quelle riforme noi l'avevamo fatta l'abbiamo fatto una legge elettorale
Col collegio uninominale in Italia chiediamo avuto una portata sconvolgente rispetto alla storia del del del proporzionale Italia
Poi c'è stata la controriforma di Berlusconi non dimentichiamocelo cioè la storia
E complicata diciamola così
Io quello che fatico ad accettare questi vede i vent'anni sono vent'anni fatti di avanzate di riforme di dibattiti arretramenti di controriforme perché
Quella legge elettorale secondo me per molti aspetti era più
Avanzate significativa di quella che si sta discutendo adesso capisco che la dobbiamo concordare anche con gli atti ecco abbiamo fatto la legge dei sindaci che ha cambiato il volto del Paese insomma voglio dire
Ma non voglio fare adesso il difensore della storia di una generazione ma solo per dire che la storia è stata più complicata è stata fatta di riforme di controriforme di battaglie
No mi interessa il tema del lavoro essendo chiaro tra di noi che non è oggetto di contesa
Il fatto che il problema voi fondamentale è la creazione di lavoro attraverso la crescita economica diciamo ma
Io avverto in modo drammatico lo avvertivo già allora
Il rischio di una frattura del mondo della
E cioè
E quello dissi novantasette e
Vero al mondo sindacale
Una parte importante del mondo sindacale non ebbe la stessa sensibilità
E cioè
Io avvertivo che c'era una quota di lavoratori
Ad ultimi maschi in generale
Che stava dentro un sistema di diritti frutto di conquista di lotte mica roba regalata intendiamoci
E che in modo crescente c'era un mondo giovanile un mondo femminile o intere aree del Mezzogiorno in cui queste regole non valeva non valeva
Poco da fare
E
Dal da allora sono passati molti anni
E
è venuto avanti un processo di precarizzazione
Che
Con il quale ci si deve misura
In parte noi anche abbiamo introdotto misure di flessibilità di cui può imporsi abusato diciamo perché anche qui
Io introdusse il lavoro interinale nel novantotto ormai che fu facilissimo diciamo con i sindacati fu
Meno male che c'era il Giubileo diciamo che in qualche modo mi aiutò un'emergenza col sindacato vedremo a bordo convergiamo convocavo volevo avrei singolarmente usando avere un rapporto rispettoso complesse avviserò dalle Marche all'indulgenza plenaria al Giubileo è strepitosa questa riprenda
Eh no ma non è l'indulgenza e il fatto era l'emergenza Giubileo che richiede questa lo applichiamo più di lavoro temporaneo ma insomma
Io dico una cosa io credo che a voi
E discuterà il Parlamento io credo che
La questione fondamentale è
Che
Noi
Noi dobbiamo riconoscere un quadro di diritti fondamentali
Perché in questi anni il rapporto di forze tra il datore di lavoro e soprattutto il lavoratore giovane precario
Assunto a tempo determinato
è un rapporto di forze chiaro proprio al tirato la democrazia nei luoghi di lavoro poco da fare quando tu
E io o a una ricordo drammatico di una mattinata militante no
Di andare a dare i volantini davanti una grande fabbrica nell'area industriale barese eccetera recentemente non quando ero giovane quando Giorgio più spesso diciamo
E
Quello chi aveva un contratto di lavoro a tempo indeterminato si fermava a prendere il volantino e a parlare
Quello che avevo un contratto di lavoro a scadenza abbassava gli occhi
Che andava via la paura di fermarsi capito perché aveva paura che qualcuno lo vedesse e al momento della scadenza non li rinnovasse contratto allora qui ceppi
Io poi non voglio entrare nelle tecnicalità
Ma vorrei che tu se è un uomo di sinistra come dire affrontasse i questa questione avendo presente questo aspetto della dignità e quindi del diritto di chi lavora
E che il rapporto di lavoro non può essere ridotto all'arbitrio unilaterale di una parte poi io configura di sono a favore degli imprenditori però
C'è la dignità di quell'altro di quello che
Vende il proprio lavoro o fare qualche va tutelata e
Non può essere lasciata all'arbitro di una sola parte questo è il la questione che interessa diciamo
E per per dire ancora una parola sull'Europa tornare al tema generale diciamo
Questo lo dico perché alcune delle riforme che hanno fatto gli
Altri di cui si favoleggia
Badate le hanno fatte con molta attenzione i diritti dei lavoratori
è vero che in Germania hanno fatto una grande riforma del mercato del lavoro
Però in Germania c'è un sistema nel quale i lavoratori partecipano alla gestione delle fabbriche e quindi sono dalla parte sono solo lavoratori
Magari flessibili ma sono anche ad o quant'ed del Tiepolo fabbriche
è vero che in Danimarca hanno creato un sistema che noi come bello qui in Italia si è chiacchierato molto a lungo il sistema danese voglio fatto due conti su quel che costa è finito il dibattito diciamo
è vero che lì le persone possono essere licenziate ma c'è un sistema pubblico che li accompagna da un lavoro all'altro garantendo il reddito minimo e la formazione professionale
Cioè noi parliamo di queste riforme che hanno fatto all'estero ma quando le hanno fatti socialisti queste riforme
Le hanno fatte avendo una grande attenzione I diritti della gente della
Dal momento che noi siamo entrati a far parte della famiglia diciamo bisogna che ci
Ci sentite ecco questa è la per il resto io
Di ripeto Matteo Pio
E non condivido neanche io penso anche che onestamente
Non è
Non mi metto dalla parte dei soloni che dicono AMACI denti per potere coprire nel primo anno la riduzione fiscale bisognerà
Rinunciare all'obiettivo di arrivare non so o al due virgola e resteremo al due virgola e qualcos'altro
Io farraginosa discuteremo cosa si farà
Vogliono riprendere la procedura di infrazione tanto la Commissione scadenza si discuterà con quella nuova cioè non mi metterei non mi metterei a
No ma voglio dire
Anche perché sono convinto che
E così interpreto e forse è così va anche come dire spiegata bene in Europa questo è un programma pluriennale
Questa è una copertura ponte
In attesa che la spending review via pienamente i suoi effetti dopodiché a regime la riduzione fiscale non sarà finanziata con un aumento del debito ma attraverso i tagli di spesa pubblica
Se uno sta dentro una prospettiva e un programma di questo tipo il fatto che tu
Dovendo partire subito e siccome presumibilmente nel primo anno la spending review non potrà dare
Forse una copertura piena diciamo eccetera
Io penso che il ragionamento e sostenibili ISSI
E che un Governo che
Offra garanzie di stabilità e che abbiamo un piano chiaro delle cose che vuole fare
Possa benissimo andare a Bruxelles e persino a Bruxelles o lo possono capire diciamo
Do un posto dove non è facile
Riesca
Io
Devo
Siamo sempre sulle sull'Europa soprattutto sulle europee perché qui tra poco più di cui mi si si vota
Ricordavo prima i sondaggi a favore di partiti populisti Ida penso alla Francia colto il fronte Della Valle pende ma la targa anche commovente Grillo via credo addirittura come primo partito in Francia è ancora oltre il venti per cento del Movimento cinque Stelle
Oggi peraltro ridò la paragonata sedotto che per me è tifoso milanista stralciamo particolare sofferenza sito perché risultati non sono buoni qui non voleva fare un complimento ovviamente
Ma come
Secondo lei
Siete in tempo in questi due mesi affermare questo Honda in Italia e
Più complessivamente in Europa
Assolutamente sì
Però il punto
Non è preoccuparsi di Grillo per la prima volta da qualche mese
Grillo non gioca più
In attacco
Rillo gioca sulla difensiva
Questo è un fatto politico oggettivo
è di livello che ha il compito di spiegare ai suoi perché di fronte a una riforma delle province scappa dall'Aula o fa ostruzionismo
Ed il lo che ha il compito di spiegare i suoi perché sulla riforma del Titolo quinto e soprattutto del Senato lui dice che questo non serve a niente
è bello che ha il compito di spiegare i suoi perché su una riforma che va a modificare il sistema dei rimborsi ai consiglieri regionali lui scappa dall'Aula e non dà una mano
Quindi io non mi preoccuperei
Di che cosa fa Grillo
E stare dalla mattina alla sera discutere di lui a replicare di luglio su questo c'è un passaggio ma siamo stati tanti anni tutti i giorni a discutere delle cose che faceva Berlusconi che diceva Berlusconi io penso che dobbiamo avere
Noi le carte in mano anche nel dibattito quotidiano sulla comunicazione
E su questo tema sapere che se al venticinque maggio
Saremo in grado di fare due cose uno
Nel dibattito o più
Da bar
Essere nelle condizioni di far vedere che noi abbiamo capito il messaggio
Che ha che noi abbiamo capito che la gente si è stancata di una classe voglio dire non affrontarla mi strutturali e farlo e non spiegarlo e dare degli atti concreti
Quindi non rinviare le discussioni essere presi dal sacro fuoco dell'urgenza
Cioè l'idea di corre sulle riforme istituzionali e costituzionali elettorali non deriva da un problema di carattere qualcuno mi guarda come dire ceto vero ho visto anche qualche giornale non non solo italiano
Quasi
Che avessimo a che fare con uno psicopatico che ha bisogno di fare le cose veloci perché sennò va in crisi di astinenza ce la facciamo veloce almeno si fa su non è questo il punto
è il senso dell'urgenza che la mattina coglie un cittadino che si sveglia la mattina presto che va a lavorare
A cui deve corrispondere
Il senso dell'urgenza da parte nostra nel dare delle risposte concrete allora se noi al venticinque maggio arriviamo avendo approvato in prima lettura
La riforma costituzionale
E noi nel giro di una settimana tempo di discuterne dentro la direzione del PD e in un'assemblea dei deputati e senatori per quello che riguarda il Partito Democratico ma ci siamo
Stiamo attendendo le osservazioni che vengono
Dai soggetti istituzionali protagonisti vedremo la Conferenza delle libere mo'i Presidenti delle Regioni con Errani tutti i Presidenti le Regioni giovedì mattina prima del Consiglio europeo
Vedremo una delegazione dei sindaci con Fassino giovedì mattina
Aspettiamo dei singoli partiti politici alcune indicazioni che già sono arrivate poi noi
Ragionevolmente
La settimana prossima convochiamo la direzione del PD e le riunioni Agepi speranza o satira con Sandra Mario nel cui Giunta dei deputati e senatori oppure due riunioni sono decideranno i capigruppo
La direzione e ci siamo quindi lo spazio perché il Senato discuta partiremo dal Senato di queste questioni è
Netto
Poi c'è il tema della seconda lettura delle Italie comma
Dove cercheremo di modificare ciò che va modificato partendo dal presupposto che fare l'accordo con il centrodestra ha un valore e non ha bisogno di dirlo qui
Perché penso che D'Alema sia uno dei più convinti di questo dov'era la sua esperienza personale va in questa direzione
L'idea che le regole del gioco si scrivono insieme è un valore assoluto
Tra le tante cose positive fatte dalla classe dirigente del centrosinistra
Segnaliamo nel gli aspetti invece negativi il fatto che forse non ci siamo fatti prendere nel due mila due mila uno dall'esigenza di dare una risposta approvare la lega abbiamo approvato quella riforma del Titolo quinto
Con i voti di stretta maggioranza anche se in quel caso abbiamo avuto poi l'importante passaggio referendario perché non sarebbe corretto non sottolinearlo
Però abbiamo fatto una riforma maggioranza anche noi che ha costituito l'alibi forse avrebbero fatto lo stesso
Forse avrebbero fatto lo stesso perché cinque anni dopo loro a maggioranza si son fatti la legge elettorale prima e la riforma costituzionale voi
Quindi
L'idea di scrivere le regole del gioco insieme al centrodestra è un fatto fondamentale
E se al centrodestra dobbiamo dire che non c'è nessuna legge che non possa essere migliorata dal dibattito parlamentare altrettanto evidente che noi non possiamo immaginare di farla colpi di maggioranza tradendo l'impianto dell'accordo
Quindi su questo tema c'è uno spazio da qui al venticinque maggio caro direttore se noi arriviamo alle elezioni avendo fatto questa parte qui
Avendo fatto capire che in Europa ci stiamo da protagonisti dentro il PSI
Ma anche dentro il dibattito governativo
Avendo ricordata innanzitutto a noi stessi che noi siamo l'Italia
E quindi essendo l'Italia siamo in condizioni di andare in Europa a raccontare che cosa pensiamo non a portare i compiti i fatti
Se siamo in grado di aver fatto questo avremo fatto due cose la prima avremo fatto politica e non è poco
Perché Grillo e l'antipolitica lo sconfigge con la politica
E dire che lo sconfigge con la politica non significa pensare che sia politica tutto ciò che è lontano dalle esigenze delle persone dire che noi diciamo i costi della politica non è antipolitica da parte nostra è al contrario una valutazione strettamente politica
è una risposta al populismo
Secondo punto avevo fatto una cosa secondo me molto importante avremo dimostrato che questo
Ragionamento sulla nuova frontiera per l'Europa
Non è lontano
Cioè a me colpisce che
Vendendo i protagonisti del dibattito europeo
La qualità della classe dirigente italiana
Ha tutto da dare
Noi non siamo lì apprendere
Le elezioni e a farci dire quello che noi dobbiamo fare
Dobbiamo recuperare un po'di sano orgoglio per la nostra storia
Ed essere affezionati al nostro futuro almeno quanto siamo gelosi della nostra storia se saremo in grado di far questo la sfida europea è una sfida di incivile e io credo che Grillo potrà prendere il ventidue il ventitré il diciotto non mi interessa
Quello che mi interessa che il Partito Democratico sarà il secondo gruppo
Dei socialisti europeo all'Europarlamento e che sarà in grado di dettare la linea per la prossima Commissione per le prossime servizio
Dobbiamo
Abbiamo un debito abbia un debito con la collega che prima
Voleva rivolgere una domanda sul fatto se ne sarà candidato lezione europeo lo
Presidente del Consiglio musicali Presidente del Consiglio non si cambia va bene sento la cosa praticata emanazione si no sennò faccio una domanda al presente Consiglio che riguarda D'Alema
Alle europee le ha detto saranno candidati tutti quelli che hanno esperienze europee che conosco bene l'Europa dopo la pubblicazione di questo libro D'Alema può entrare in questa stavano
L'idea
Io credo che D'Alema potrebbe querelare una cosa del genere
Cioè che sia il
La scrittura del libero
A a garantire o meno una candidatura io credo che il partito lo faccio per dire perché seppi querela io sono costretto a fare il primo è l'accusa che
Anche per l'accostamento serve dunque
Le candidature che il Partito Democratico deciderà a mio giudizio devono rispettare un
E ne parleremo all'interno della direzione un criterio di rinnovamento che a mio giudizio assolutamente fondamentale
Contestualmente credo che noi dobbiamo mandare in Europa
Le persone più forti che abbiamo
Mi riferisco in particolar modo i livelli istituzionali
E che il compito del Governo
Quindi parlo non da segretario del PD in questo caso ma da Presidente del Consiglio è quello di scegliere
Per i i livelli di guida delle istituzioni europee le persone che siano maggiormente in grado di dare un contributo a questo processo politico europeo
Pertanto la discussione sulle candidature al Parlamento europeo che mi riguarda nella mia veste di segretario del PD la faremo all'interno degli organi del PD
E la faremo come al solito senza avviarsi intorno siamo abituati a dirci tutto quello che dobbiamo dirci che se c'è una cosa che io ho apprezzato di D'Alema è che quando
Diciamo e ho avuto qualche elemento di valutazione critica sentiti
Semplice giro di parole
Quando c'è stato da di essere da devo dire non che lo sia stata particolarmente garbato nelle risposte pensare
è
Il dibattito è stato Franco anzi vorrei dire che
Io ho molto apprezzato che in nel momento in cui
Qualcuno non mi parlava perché avevo avuto l'ardire
E l'ardore di
Attaccare il mostro sacro D'Alema uno di quelli che invece continua a parlarne a D'Alema a differenza di molti dalemiani e da Legnini
Penso che la discussione che faremo sarà la discussione su come il PD debba portarsi
All'interno delle del del Parlamento europeo senza
Giochi di prestigio cioè l'idea che si debba candidare il Presidente del Consiglio perché si ritiene che forse prendiamo lo zero due per cento in più
E secondo me è un meccanismo che tradisce un'idea di appartenenza al partito e al Partito Democratico quindi io non sono d'accordo su questa cosa qua
Credo però contemporaneamente che il Governo avrà
Credo la forza dell'intelligenza per tutti i livelli istituzionali di mettere le persone migliori perché questo progetto europeo vada nella direzione di costruire democrazia lavoro uguaglianza nuova frontiera per l'Europa
Saluto un ringraziamento
Presidente del Consiglio Massimo D'
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