13MAR2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:14. Durata: 19 min 55 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di giovedì 13 marzo 2014 , condotta da David Carretta .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Cina, Crimea, Crisi, Energia, Esteri, Forze Armate, Gas, Germania, Minoranze, Politica, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Sanzioni, Tibet, Ucraina, Ue, Usa.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:14

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Buongiorno ristoratori di Radio Radicale giovedì tredici marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale tra cura di David Carretta
Edizione di oggi sarà ampiamente dedicata alla crisi Ucraina ieri c'è stata una nuova dichiarazione del G sette per
Condannare il referendum che dovrebbe tenersi Domenica In Crimea e che prefigura l'annessione della penisola da parte
Della
Russia l'ipotesi di sanzioni si rafforza
Il New York Times dedica questo proprio editoriale dal titolo sanzioni punizioni per Putin
Vedremo però che
Gli europei assumono un po'scettici o almeno alcuni Paesi europei come
La Germania in un'analisi di Philippe Ricard dal titolo significativo innanzitutto c'è il gas Russo e le reticenze maggiori
Vengono dalla Germania secondo le monde il Financial Times si era invece dedicava
Suo primo editoriale a un'altra questione legata alla crisi Ucraina l'Europa ha bisogno di un risse tra sulla difesa
Gli europei devono fare marcia indietro sui tagli militari dopo l'azione russa in Crimea prima però di parlare di Ucraina ci vogliamo occupare anche di
Cina ve l'abbiamo anticipato
Corso della giornata di ieri il
New York Times ha pubblicato un interessante intervento di Scott Morra ricercatore alla Bessel Center for Science International la First di Harvard
A proposito della possibilità di introdurre federalismo in Cina
Questo permetterebbe di risolvere alcuni problemi politici e sociali gli Stati Uniti di Cina e il titolo significativo
L'idea per molti aspetti analoga a quella che ha promosso in questi anni Marco Pannella insieme al Partito radicale non violento transnazionale tra spartito per esempio facendo tradurre in cinese
Il manifesto di ventottenne leggiamo cosa scrive Scott MUR la scorsa settimana
Le due principali istituzioni legislative della Cina Congresso nazionale del Popolo il Congresso consultivo politico del popolo
Hanno tenuto le loro riunioni annuali a Pechino anche se la funzione primaria di queste due istituzioni e di ratificare le decisioni prese dai leader del Partito comunista
L'occasione delle due Assemblee spesso alimenta al dibattito sulle riforme politiche
I delegati avevano molto da discutere incluso un recente attacco contro dei civili
In una stazione dei treni nel sud della Cina attacco che il Governo attribuito a un movimento separatista nell'Ovest della Cina
Agli cui muri presenti nello Xinjiang che
Ma il percorso più promettente secondo Scott Murra
Per le riforme politiche di lungo periodo in Cina non era sull'agenda delle due istituzioni e quale questo percorso il federalismo
La Cina prosegue New York Times di gran lunga il più grande e popolato Paese al mondo a non utilizzare un sistema federale di governo
Pechino controlla in modo stretto tutto il potere politico i processi decisionali maggiori
Paesi che vanno dall'Australia al venezuelano invece cercato di risolvere i loro problemi
I problemi legati alla Governo di ampi territori particolarmente diverso si concedendo autonomia sostanziale alle Regioni sub razionali e scopi muffa notare che queste forme di federalismo
Variano in Paesi come la Russia coesistono facilmente anche con l'autoritarismo
Il federalismo ha molto da offrire alla Cina ma richiederebbe il leader di Pechino di concedere un vero potere politico decisionale alle autorità locali l'attuale sistema invece attribuisce governi provinciali e locali
Unicamente il compito di implementare le politiche decise dall'alto per realizzare ciò che il Governo centrale detta
Ai leader locali viene concessa ampia discrezione su come spendere il denaro
In questo modo fa capire Scott Murra si creano due problemi innanzitutto quello della corruzione dei leader o dei funzionari locali
In secondo luogo quello dell'incapacità di implementare riforme importanti magari anche dettate dal centro
Che riguardano targhette per esempio ambientali ma che rischiano di minare la crescita economica di neve per io vado questa struttura gerarchica sottolinea il New York Times riflette una lunga tradizione del
Pensiero politico cinese la nozione di uno Stato in cui unitaria è stata l'Obiettivo naturale di tutti i Governi
Di Pechino ma dotare il federalismo significa significherebbe affrontare uno dei problemi di governance che sono centrali nella Cina moderna
Il fatto che
I funzionari locali implementano male le politiche dettate
Dal centro c'è però un altro grande beneficio del federalismo per la Cina ed è la possibilità secondo scopo molto
Di risolvere le questioni legate alle minoranze Rispi e nei confronti del potere centrale il federalismo il miglior modo per rispondere alle domande regionali di autonomia senza provocare una disintegrazione del Paese
E la strategia di lungo periodo più intelligente per
Affrontare i movimenti separatisti in Tibet o nello Xisheng
In teoria queste aree dominate da minoranze sono considerate regioni autonome ma nella pratica e Pechino a decidere
E queste Regioni non beneficiano dell'autonomia prevista nella maggior parte dei sistemi federali questa autonomia di facciata
Difficilmente in grado di preservare la stabilità sociale nel lungo periodo
Implementare il federalismo contribuirebbe ad assicurare alle Regioni in cui le minoranze sono maggioranze un rappresentazione nel sistema politico cinese
Ancor più importante secondo scotto Morra
Ancor più importante il federalismo rappresenta l'unica soluzione concepibile pacifica di lungo periodo al problema che perseguita Pechino di Taiwan la Cina ha detto chiaramente che l'indipendenza per tregua né accettabile
Taiwan è altrettanto chiaro sul fatto che non vi verrà mai sotto una Repubblica popolare illiberale una forma di federalismo in cui tengo anni insieme a un comma Cao e alle regioni in cui la maggioranza è costituita da minoranze etniche
Una forma di federalismo di questo tipo che permetta di mantenere un'autonomia sostanziale e il percorso più sostenibile per la Cina accerto prosegua ancora questo ricercatore di Harvard
Un sistema federale funzionante in Cina probabilmente non ha simili assomiglierebbe sistemi federali degli Stati Uniti o di altri Paesi occidentali senza se mai
Il modello potrebbero essere gli accordi adottati dall'India dal Pakistan dalla Malesia ad altri Paesi asiatici
In cui il Governo centrale e gioca un ruolo molto più forte che non cedente dove esistono disposizioni forti per preservare l'unità nazionale
La costituzione indiana per esempio dal Governo centrale il potere di intervenire sui governi locali se l'integrità del Paese minacciata
Ma la grande lezione del federalismo conclude Scott Moro e che spesso in Paesi possono diventare più forti quando adottano un'unione meno stretta se i leader cinesi vogliono assicurare pace e prosperità nel lungo periodo
A loro Paese farebbero bene a preparare il terreno ad un futuro federale così
Scott in un ricercatore
Di Harvard sul New York Times di ieri
In questo articolo dal titolo gli Stati punitivo di Cina e che per alcuni aspetti nella linea di quanto proposto dai
Da Pannella e dai radicali che appunto hanno hanno adottato iniziative in questo senso per esempio traducendo in cinese il manifesto di ventottenne veniamo all'Ucraina
E alla crisi che continua ieri c'è stata una nuova dichiarazione del G sette preavvertire a Mosca il referendum
In Crimea illegale un'annessione sarebbe una violazione di tutta una serie di accordi internazionali oltre che della carta
Dell'ONU viene ribadita la minaccia di sanzioni e le sanzioni vengono chieste anche dal New York Times un quotidiano che generalmente
Molto prudente quando si tratta di reagire con una certa forza a crisi internazionali punizioni per Putin sanzioni per Putin il titolo scrive in New York Times in questa fase dello scontro in Ucraina
è importante chiarire il fatto che la questione non è solo a chi appartiene la Crimea si tratta sì di una questione difficile
Come dimostrano movimenti separatisti in Quebec Scozia Catalogna ma ci sono motivi per modalità legittime per sollevare
Questa questione la vera questione secondo lui Ortensio il modo in cui la di mio pugno chi in
Ha lanciato il suo guanto di sfida invadente inviando le forze russe a prendere il controllo della Crimea
Inventandosi una minaccia fascista inesistente per la popolazione russa russofone
In questa penisola e nel resto dell'est dell'Ucraina
Rifiutandosi di riconoscere il Governo provvisorio di Kiev lanciando un appello a favore di un referendum in Crimea domenica e di un voto in Russia il ventuno marzo i cui esiti sono scontati
E rilevante per il New York Times seduti almeno alla fine sia metterà la Crimea oppure si creerà un'altra forma di indipendenza la sua strategia fondata sulla presunzione
Che la Russia abbia privilegi speciali sul suo ex impero l'occupazione della Crimea e illegale per il diritto internazionale ed è tempo che l'Europa si unisca gli Stati Uniti
Nel minacciare sottolinea il New York Times il tipo di sanzioni costosa e necessarie a far capire a Putin che l'Occidente non tollererà altre violazioni dell'integrità territoriale Ucraina come molti russi
Putin e ritiene che la Russia abbia
Una relazione speciale con l'Ucraina ciò che lui il suo Governo non possono accettare e che l'Ucraina possa forgiare delle relazioni economiche sociali e anche con l'Occidente mantenendo al contempo i legami storici e culturali con la Russia
Per loro è un gioco a somma zero e Putin è pronto Giancarlo nel modo più duro il Presidente russo sembra pensare che l'Occidente
Non sia pronto a subire gli alti costi che implicherebbero sanzioni contro la Russia che gli Stati Uniti non abbiano sufficienti i legami commerciali
Con la Russia per imporre sanzioni davvero dolorose
E che la Germania che dipende dal gas russo esportazioni considerevoli verso
La Russia non andrà fino in fondo con sanzioni che possano far veramente male
Ma ricorda ogni Ortensio la Russia non è immune da pressioni e mercati finanziari lo hanno dimostrato con il panico della scorsa settimana
L'Amministrazione Obama per il mio intensa correttamente concluso che Putin deve pagare per ciò che ha fatto ed ha minacciato ancor più sanzioni se dovesse proseguire sulla stessa strada ma fondamentale
Che anche l'Europa sia a bordo secondo il New York Times anche se Putin è convinto che glieli della NATO in Romania e Polonia non rappresentano una minaccia di azione militare i russi sono molto sensibili a tutto ciò che può apparire come una minaccia alla loro sicurezza inoltre
Congelare i patrimoni di alcuni responsabili russi vicini a Putin potrebbe spaventare gli oligarchi vicini al Cremlino mentre delle sanzioni finanziarie contro le banche priverebbe Ro
Le grandi corporation russe di finanziamenti esterni di cui hanno assolutamente bisogno
Non c'è dubbio sottolinea il New York Times che in caso di dure sanzioni Putin sì lancerei ben una rappresaglia contro l'Europa gli Stati Uniti
Ma prima elidere americani ed europei riusciranno dimostrare di essere pronti ad imporre serie sanzioni e ad accettare i sacrifici che queste sanzioni comporta Tano
Migliori saranno le chance che queste sanzioni alla fine non sì riveleranno necessaria così
Il
New York Times anzi in questo editoriale e a spiegare i dubbi sulle sanzioni di alcuni Paesi europei in particolare uno
La Germania e le mondo di oggi in un'analisi di Philip ricavi innanzitutto c'è il gas russo il titolo da un altro Tosca normalmente
E più misurato nei confronti di Angela Merkel scrive le Monde ma la prova di forza tra la Russia ed Europa in Ucraina mette a dura prova il senso della diplomazia del primo ministro polacco
Prima di accogliere la cancella tedesca ieri a Varsavia questo conservatore moderato generalmente vicino a Berlino ha detto ad alta voce ciò che molti pensano all'est del continente
E cioè la dipendenza della Germania dal gas russo può limitare realmente la sovranità
Dell'Europa raramente da parte del Capo del Governo polacco si è vista un appresa di posizione una presa di distanza di questo tipo nei confronti di Angela Merkel le tensioni
Tra Varsavia e Berlino suscitate dal colpo di forza di Putin in Crimea sono da prendere sul serio sottolinea nel mondo
Dopo quattro anni di crisi esistenziale della zona euro la sorte dell'Ucraina rimette in discussione la coesione degli europei al punto da complicare la loro reazione comuni
Il naufragio di Grecia Irlanda e Portogallo aveva contrapposto il lordo virtuoso al sud gestito male ma ora che la crisi dell'euro si è calmata la sfida lanciata da Putin mette in luce altre linee di frattura
La divisione tra Este Ovest del continente malgrado siano passati dieci anni
Dall'ingresso dei dieci di otto realtà Paesi dell'est
Con la Polonia e gli Stati baltici che non si fidano dell'orso russo e rimproverano la vecchia Europa di essere troppo indulgente nei confronti di Mosca il cinismo di alcuni europea dell'Ovest pronti ad abbandonare la Crimea per non irritare Mosca
E percepito a Varsavia e negli Stati baltici come un tragico errore la Russia cerca di riscrivere la frontiera della seconda guerra mondiale ha detto la Presidente lituana durante il vertice europeo del sei marzo
L'Europa non è ancora capace di comprendere la Russia ma al di là della sorte dell'Ucraina
La principale accusa delle capitali est europee riguarda l'assenza di politica energetica europea nel momento in cui
Gas omaggi TA
La minaccia dell'ennesima guerra del gas in questo settore non tutti gli europei sono esposti allo stesso modo la Germania importa un terzo del suo petrolio e gas dalla Russia
Proporzioni a pene inferiori per Italia Regno Unito e Olanda per Tuscania e così conclude tra l'altro l'Hammond
Berlino ed altre capitali fanno passare i loro interessi particolari al di sopra della sovranità collettiva degli europei perché sovranità collettiva degli europei beh perché
Alla fine
Mosca grazie al gas limita questa sovranità la possibilità di di decidere
Liberamente anche cosa fare sull'Ucraina
I farmaci onta in CIR invece dedicava al suo editoriale un'altra questione legata alla crisi Ucraina l'Europa ha bisogno
Io di un Rizzetto sulla difesa gli europei devono fare marcia indietro sui tagli militari dopo l'azione russa
Scrive il quotidiano della City di Paesi dell'Unione europea devono fermare il loro destino collettivo come potenza militare per anni questa richiesta era stata avanzata dai capi della NATO da alti responsabili americani
Che lamentavano Italia i bilanci della difesa dei Governi europei in risposta alla crisi economica il recente intervento di Vladimir Putin Ucraina rafforzato questi timori
L'annessione della Crimea da parte dalla Russia porta tutti i segni di una grande sfida strategica per l'Unione europea in cui i Governi devono riflettere se vogliono continuare
Davvero a tagliare le loro capacità militari malgrado le possibili conseguenze ci sono due ragioni secondo Fraktion Times per cui la difesa europea è diventato una questione così urgente negli ultimi anni
Primo anche se gli Stati Uniti rimangono un partner maggiore nell'alleanza occidentale l'America si sta sempre più concentrando sulle sfide strategiche che provengono dalla Cina
Il Giappone la Corea del Sud guardano Washington per rafforzare le garanzie di sicurezza contro il miele cinesi nel momento in cui anche la spesa del Pentagono viene tagliata questo significa che gli Stati Uniti hanno pochi margini
Per occuparsi anche dell'Europa secondo gli europei hanno risposto in modo debole le richieste di Washington di spendere di più sulla difesa
In un vertice dicembre i leader europei hanno dichiarato che la Difesa conta salvo il fatto che la spesa militare complessiva
è scesa da duecento miliardi di euro del due mila otto centosettanta miliardi oggi e la cooperazione militare tra alcuni Governi in particolare il Regno Unito e Francia ha mitigato questa deriva solo in modo marginale
Intervento russo in Crimea deve porre fine a questa deriva nella politica di sicurezza europea chiaramente negli Stati Uniti né Europa risponderanno militarmente ma uno dei grandi rischi di questa crisi e che rafforzi
La convinzione del Cremlino che i membri dell'Unione Europea rimarranno ambigui sull'aggressione russa per evitarlo i Governi europei devono proteggere del loro sospese militari
I membri della NATO ricorda feroce al Times sono legati da un trattato
Che prevede di rispondere a un'aggressione russa che vada oltre l'Ucraina ma prima che questo accada
I leader europei devono dire chiaramente che sono impegnati a
Sostenere la NATO con me istituzione solida e questo significa dimostrare l'America che il contributo americano la NATO non è dato per scontato nel due mila undici l'ex segretario difesa americano Robert Gates avvertiti europei ieri chi legati a un taglio delle loro capacità militari dopo la Crimea gli europei non possono più permettersi di ignorare questo avvertimento così fare affrontai sulle ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale