13MAR2014

XV Congresso CGIL Palermo. Il lavoro decide il futuro - Prima giornata

CONGRESSO | Palermo - 17:00. Durata: 2 ore 57 min

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Registrazione audio di "XV Congresso CGIL Palermo. Il lavoro decide il futuro - Prima giornata", registrato a Palermo giovedì 13 marzo 2014 alle ore 17:00.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Sono intervenuti: Nuccio Ribaudo, Mario Frazzese (presidente dell'Assemblea congressuale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Maurizio Calà (segretario generale CGIL Palermo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Umberto Santino (presidente dell'Associazione Giuseppe Impastato), Guseppe Milazzo, Antonio Ferro (segretario generale della Uil
Palermo, Unione Italiana del Lavoro), Umberto Di Maggio (coordinatore regionale di Libera in Sicilia), Vito Lo Monaco (presidente del Centro Pio La Torre), Antonello Cracolici (parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana, Partito Democratico), Angela Biondi (segreteria della commissione elettorare, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Michele Pagliaro (segretario generale CGIL Sicilia).

Tra gli argomenti discussi: Agricoltura, Ambiente, Amministrazione, Ammortizzatori Sociali, Appalti, Arte, Artigianato, Austerita', Autonomia, Banche, Berlusconi, Bossi, Burocrazia, Capitalismo, Cassa Integrazione, Cgil, Cisl, Clandestinita', Commercio, Confindustria, Consumatori, Consumi, Cooperative, Cooperazione, Corruzione, Corte Dei Conti, Crimea, Criminalita', Crocetta, Cultura, Debito Pubblico, Decessi, Dibattito, Disoccupazione, Donna, Economia, Edilizia, Egitto, Energia, Enti Locali, Europa, Evasione Fiscale, Famiglia, Ferrovie, Fiat, Finanza Pubblica, Fincantieri, Fini, Fiom, Fisco, Foreste, Francesco, Giovani, Giustizia, Globalizzazione, Governo, Grecia, Guidi, Immigrazione, Imprenditori, Impresa, Industria, Infrastrutture, Inps, Interni, Investimenti, Istituzioni, Istruzione, Italia, Landini, Lavoro, Legge, Legge Elettorale, Letta, Libia, Licenziamento, Mafia, Magistratura, Marchionne, Marx, Medio Oriente, Mediterraneo, Mercato, Ministeri, Occupazione, Pari Opportunita', Parlamento, Partiti, Partito Democratico, Patrimonio, Pensionati, Pensioni, Politica, Portella Della Ginestra, Poverta', Precari, Previdenza, Primarie, Privato, Produzione, Provincia, Recessione, Regioni, Renzi, Ricerca, Riforme, Rizzotto, Salario, Sanita', Sciopero, Scuola, Sequestro, Servizi Pubblici, Sicilia, Sicurezza, Sindacato, Sindaci, Sinistra, Siria, Societa', Solidarieta', Spesa Pubblica, Stato, Statuto, Stragi, Sud, Sviluppo, Tangenti, Tariffe, Tecnologia, Telecomunicazioni, Territorio, Time, Traffico, Trasporti, Tunisia, Turismo, Uil, Urbanistica, Welfare, Xv.

La registrazione audio del congresso ha una durata di 2 ore e 57 minuti.

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17:00

Argomenti

AGRICOLTURA, AMBIENTE, AMMINISTRAZIONE, AMMORTIZZATORI SOCIALI, APPALTI, ARTE, ARTIGIANATO, AUSTERITA', AUTONOMIA, BANCHE, BERLUSCONI, BOSSI, BUROCRAZIA, CAPITALISMO, CASSA INTEGRAZIONE, CGIL, CISL, CLANDESTINITA', COMMERCIO, CONFINDUSTRIA, CONSUMATORI, CONSUMI, COOPERATIVE, COOPERAZIONE, CORRUZIONE, CORTE DEI CONTI, CRIMEA, CRIMINALITA', CROCETTA, CULTURA, DEBITO PUBBLICO, DECESSI, DIBATTITO, DISOCCUPAZIONE, DONNA, ECONOMIA, EDILIZIA, EGITTO, ENERGIA, ENTI LOCALI, EUROPA, EVASIONE FISCALE, FAMIGLIA, FERROVIE, FIAT, FINANZA PUBBLICA, FINCANTIERI, FINI, FIOM, FISCO, FORESTE, FRANCESCO, GIOVANI, GIUSTIZIA, GLOBALIZZAZIONE, GOVERNO, GRECIA, GUIDI, IMMIGRAZIONE, IMPRENDITORI, IMPRESA, INDUSTRIA, INFRASTRUTTURE, INPS, INTERNI, INVESTIMENTI, ISTITUZIONI, ISTRUZIONE, ITALIA, LANDINI, LAVORO, LEGGE, LEGGE ELETTORALE, LETTA, LIBIA, LICENZIAMENTO, MAFIA, MAGISTRATURA, MARCHIONNE, MARX, MEDIO ORIENTE, MEDITERRANEO, MERCATO, MINISTERI, OCCUPAZIONE, PARI OPPORTUNITA', PARLAMENTO, PARTITI, PARTITO DEMOCRATICO, PATRIMONIO, PENSIONATI, PENSIONI, POLITICA, PORTELLA DELLA GINESTRA, POVERTA', PRECARI, PREVIDENZA, PRIMARIE, PRIVATO, PRODUZIONE, PROVINCIA, RECESSIONE, REGIONI, RENZI, RICERCA, RIFORME, RIZZOTTO, SALARIO, SANITA', SCIOPERO, SCUOLA, SEQUESTRO, SERVIZI PUBBLICI, SICILIA, SICUREZZA, SINDACATO, SINDACI, SINISTRA, SIRIA, SOCIETA', SOLIDARIETA', SPESA PUBBLICA, STATO, STATUTO, STRAGI, SUD, SVILUPPO, TANGENTI, TARIFFE, TECNOLOGIA, TELECOMUNICAZIONI, TERRITORIO, TIME, TRAFFICO, TRASPORTI, TUNISIA, TURISMO, UIL, URBANISTICA, WELFARE, XV

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Compagne e compagni diamo inizio
Al
Quindicesimo congresso della CGIL io nella qualità di vicepresidente del comitato direttivo uscente
Dico che l'ultimo ultimo atto che compete su quali insieme agli altri componenti che ringrazio per il lavoro svolto fino
A un mese fa
Adesso vi propongo di eleggere Presidente dell'Assemblea congressuale il compagno Dario facesse perché come vedete puntiamo sui giornali
Quindi e credo ai delegati di ieri e metto ai voti la proposta
Dario facesse Presidente dell'Assemblea condurla questo congresso fino alla fine approvato all'unanimità grazie a tutti è buon lavoro
Mai compagni io vi ringrazio anticipatamente e vi do il benvenuto
All'apertura del quindicesimo congresso della CGIL di Fermo della Camera del lavoro di Palermo compagni se prendiamo posto perché ci sono ancora gli obblighi che dobbiamo risolvere occupare
Va bene solo posto alla Presidenza del Consiglio loro intanto compagni dobbiamo votare la legge della presidenza di questo congresso e io vibra bando accompagna nel sindacato la compagna
Bisogno del made il
Io spezzo il compagno Maurizio Galante credere alla Camera il lavoro di Palermo
Compagnia miniere ma in caro Segretario generale della CGIL e Sicilia è con piacere la compagna Rosanna Camusso al Segretario generale nazionale della CGIL
Io dirai che la Presidenza eletta per acclamazione quindi
Che i compagni chiamati possano cominciare a prendere posto
Veniamo
Facciamo vediamo poi facciamo
Compagni dato anche il ritardo con cui stiamo cominciando io passerei mediatamente alle altre fasi diciamo del Congresso noi abbiamo ora l'obbligo di eleggere le tre Commissioni che si occuperanno di redigere il documento di fare proposte elettorali e di garantire la validità del nostro congresso
Partirei intanto proprio da quest'ultima quindi alla commissione verifica potervi
La difficoltà
Propongo il compagno Onofrio Ribaudo Salvatore Sparaccio Vincenzo li Arda Franca Giannola Antonella Quartucciu salva Trichet Marzari è Vincenzo Cangemi
Se siamo d'accordo con la proposta alziamola dai legali
Abbassiamo la deroga
Chi è contrario alzi la delega
Chi si astiene
La proposta è approvata all'unanimità
Passo alla proposta dalla Commissione politica
Orienta la compagnia Susanna Camusso
Il compagno Michele Pajaro Maurizio Pala Maria Concetta Balistreri Gaetano Bona via Silvana Bova Monia Caliolo Laura Di Martino Calogero Guzzetta Francesco Mannino
Ennio dei greci Roberto Mastrosimone
La compagnia avviso che alla Presidenza Rosalia Appennino Francesco piastra Anna Maria Randazzo Mario ridursi Foggi non ridursi Po
Filippo Romeo Maurizio rosso Tonino Russo Liliana Savona Anna Maria Tirreno Rosalba Vella
Cioè al d'accordo con la proposta alzi la dai legali
Abbassiamo l'età e lega
Chi è contrario
Che kafkiana
La proposta è approvata all'unanimità
La Commissione elettorale
La proposta la compagna Angela Biondi Gorizia Comparetto Damiano sa al merito
Giuseppe Torcello Giovanni Amato Alessia Gatto Salvatore Ceraolo Anna Maria Cernigliaro Francesca Martines Anna Maria Ferranti è lì a Randazzo e Filippo schiera che di accordarsi la bella capo
Abbassiamo la dai lega chi è contrario
Chi si astiene
La proposta è approvata all'unanimità
Ora prima di di dare la parola per la relazione al segreto della Camera del lavoro parano trasmetteremo due video che sono due contributi che vengono da due categorie importante qual è la comunicazione qual è la formazione
Partiremo in particolar modo da un video che racconto un'esperienza in un call center e un video che ci parla di precarietà perché la precarietà oggi è uno dei temi centrali in tutta la nostra attività lavorativa sia in quella diciamo così detta tradizionale sia quella che riguarda le nuove forme di lavoro
In particolare questo invito peraltro che ci parlerà soprattutto di un problema negata lavoro anche come strumento di identità e quindi a luoghi anche di dove si svolge il lavoro io diciamo pare partirà e già con questo video quindi lascerà intanto
Diciamo possibile trasmettere video ce lo guardiamo e poi speriamo che chi l'ha prodotto ci faccia anche un saluto un commento su questa cosa
Salve buonasera
Cioè
Ma insomma
Pugliese
Oggi
L'ordine
Ma israeliani
Oggi
Come
Avevano
Emanazione compagni un po'di pazienza la PET-TAC Olbia
Su un paio di propri tecnici i bidoni recupereremo nel corso dalla congresso quindi a questo punto darei la parola Maurizio calata segretario della Camera del lavoro per la relazione iniziale
Immagino che sia del tutto che speriamo tutti che io faccio come il bilancio zitto diciamo mi piacerebbe ma non sarà così che diciamo
Proverò a tediarvi lungamente recita comunque
Qui in modo da recuperare anche al tempo del video
Allora care compagne e cari compagni è gentili ospiti
Grazie alla fiducia che in questi anni mi è stata accordata e per me è un grande onore poter svolgere
Per la seconda volta la relazione introduttiva al congresso provinciale dalla Camera lavoro metropolitana di Palermo
Un congresso
Un ringraziamento sincero lo devo a tutto il gruppo dirigente e cioè a voi duecentonove delegati che oggi siete qui in rappresentanza degli oltre ottantatré mila iscritti dalla nostra Camera lavoro
E agli ospiti che hanno voluto raccogliere il nostro invito a partecipare al nostro dibattito congressuale
Non solo per dovere di ospitalità
Ma
Per un profondo legame di stima di affetto che ci lega consentitemi virare a nome di tutti voi un caloroso benvenuto alla nostra segretaria generale Susanna Camusso
Con lei e con il gruppo dirigente della CGIL abbiamo deciso di svolgere il nostro congresso nonostante in tanti ci consiglia sanno di non farlo in un momento in cui il quadro politico economica e sociale
è in continua incerta trasformazione possa andamento travolto da una crisi strutturale
Vista la storia complessa nella quale si è trovata a vivere questo Paese soprattutto nell'ultimo ventennio rischiamo quindi di non dover più fare il Congresso
Certo non è facile provare ad aprire un dibattito un confronto serio argomentato in un Paese come il nostro nel quale proprio la mancanza di proposta è di merito politico nel dibattito cioè abituato ad uno scontro politico in realtà trasformato in rissa costante
Che è servito più a giustificare l'esistenza e l'utilità invita della propria casa del dirigente che a risolvere problemi concreti
Abbiamo assistito al dilagare della demagogia dei populismi delle forche e dei Forconi della volgarità re linguaggi e delle azioni
Dall'arroganza e del cinismo degli egoismi e del razzismo il frutto della delegittimazione costante della cultura politica e istituzionale alla base della convivenza civile in un Paese democratico
Da parte di classi dirigenti che hanno tentato di coprire i loro limiti abbattendo i luoghi deputati all'esercizio e al ruolo della partecipazione democratica il nome di una presunta norma Verna democrazia
Un crescendo nel quale siamo passati dall'essere spettatori Mutti i talkshow ritenuti luoghi in cui si decideva la politica ad essere destinatari passivi di decisione sentenza politica comunicata informa unilaterale con un Twitter pare che si
Chiamino così Cinquetti
Di poche parole con il quale sia la presunzione di comprendere e giudicare e decidere sui problemi complessi dalla nostra vita pubblica
E la crisi della politica che ha corrisposto alla demolizione dei luoghi su duramente migliorabile riforma Abbili
Nei quali gli interessi diversi e legittimi si debbano confrontare e svolge una funzione pubblica di rappresentanza come sono stati a dovrebbero ritornare ad essere i partiti
Alla cancellazione senza soluzione alternativa del ruolo dei partiti ha corrisposto il peggiore l'idealismo fonte da sempre dei grandi guai democratici
Gli eccessi ci sono state e continuano ad esserci e vanno debellati è punito in modo esemplare
Ma il dibattito incentrato solo sui privilegi piuttosto che sulla qualità sul merito sulle idee sui valori sull'eticità della rappresentanza
Sulla riforma dei sistemi di rappresentanza delle tiri rischia di portarci da una classe dirigente incapace di rinnovarsi ad una classe dirigente incapace e basta
Noi che abbiamo sempre rivendicato l'autonomia dalla CGIL da quel sistema politico
Intendiamo svolgerò continuare a svolgere il nostro ruolo politico che ci ha assegnato quei sei milioni di iscritti di quei problemi oggi rischiano di restare emarginati dal dibattito politico e istituzionale
Non ci piacciono
I sindacati che diventano partiti Necci con minori partito elidere che si proclamano sindacalisti ad ognuno il proprio ruolo
Ma se oggi c'è un grande escluso nella rappresentanza politica nell'interesse quelli sono i lavoratori i pensionati disoccupati precari a cui in questi anni si è fatto pagare il conto più salato delle crisi economica dello sfascio del Paese
Questa parte del Paese che anche la parte più produttiva e credibile al diritto e il dovere di rivendicare una politica verso e per il lavoro
Ecco perché noi ci ostiniamo
A praticare percorsi democratici più complessi ma che non rinunciano all'esercizio della democrazia partecipata non solo per il rispetto alla nostra storia che è parte fondamentale della storia di questo Paese
Ma per il rispetto dovuto a quei milioni di italiani che hanno deciso di darci fiducia e di sostenere il nostro sindacato
In poco meno di due mesi in questa Provincia
Quarantasei mila iscritti attraverso cinquecentosessantotto assemblee nei piccoli comuni anche nei più piccoli comuni hanno partecipato ad un dibattito su un progetto della CGIL per il Paese per il lavoro
Su quale hanno potuto esprimere un giudizio e quando hanno ritenuto utile lo hanno emendato
Hanno espresso la loro idee e il loro disagio personale hanno potuto condividerli in un processo collettivo che dalla soluzione e dal silenzio dalla solitudine scusata dal silenzio
Li ha portati a confrontarsi a solidarizzare a cercare soluzioni speranze a canalizzare la rabbia lo sconforto attraverso il ruolo sociale della protesta della proposta
Perché per credere nel cambiamento a renderlo possibile e bisogna viverlo e partecipare dentro la CGIL la se
Basi non trovandolo opinioni e idee diverse ma abbiamo voluto presentarci alle assemblee congressuali con un testo largamente unitario
Non è stato semplice ma era necessario
C'è una responsabilità della proposto dal Governo dei problemi delle persone della collettività
Che appartiene alla storia alla cultura di un grande sindacato confederale di popolo come la CGIL che in questi anni ci ha consentito legittimamente avendone ragione di potere anche esercitare il diritto allo sciopero e alla protesta
Del resto la crisi finanziaria globale frutto della crisi di un modello economico e sociale nel quale la politica folgorata sulla via del liberismo ha rinunciato a quella funzione regolatrice di garanzia che avrebbe per ruolo e per responsabilità dovuto esercitare
I geologi del capitalismo finanziario hanno operato per spazzare via interi settori dell'apparato produttivo industriale
E stanno cercando di smantellare quel delicato equilibrio che ha tenuto insieme alla coesione l'eguaglianza dentro i popoli attraverso un concetto di welfare inclusivo
A favore quasi sempre di mercati e di mercanti di danaro disinteressati a destini del mondo e quindi al ruolo del lavoro che il lavoro e l'impresa devono continuare ad avere nella crescita e nello sviluppo della società moderna il Times
Che come è noto
Un giornale americano conservatore in questi giorni ha riesumato rivalutato il buon Carlo Marx
Partendo alcuni recenti studi che rilevano come nel Paese delle l'orario il reddito di un lavoratore nel due mila undici è stato più basso rispetto a quello del mille novecentosettantatré
E che tra al mille novecentottantatré il due mila dieci il settantaquattro per cento per la ricchezza è andato in mano al cinque per cento della popolazione
E ciò che teorizzava Marx su capitalismo dice al Times e può causare crisi economiche conflitto sociale di diritto di Class di portata globale diciamo ci fa piacere diciamo che se ne siano
Accorti
E mentre Papa Francesco continua con cui sta la copertina dello stesso giornale come uomo dell'anno nel due mila tredici la destra americana lo definisce marxista e l'unica annidamento
Come ormai non fanno alcuni uomini di sinistra ormai in questo Paese dichiara di non sentirsi offeso perché ritiene quella ideologia sbagliata ma i problemi degli ultimi a cui si rivolge reali
Io ovviamente non credo che siamo diventati o sono diventati tutti comunisti mi pare più probabile che si stia delineando con più chiarezza una dimensione drammatica delle questioni sociali economiche e pone a tutti noi preoccupazione interrogativi e ci pone e ci chiede a soluzione
Gli stessi che nel mondo in Europa hanno creato la crisi si sono trasformati in medici prescrivendo ci quella cura dell'austerity e delle politiche monetarie che ha ingigantito gli effetti sui nostri popoli creando più recessione economica e più povertà
Dobbiamo proseguire nella mobilitazione decisa
Contro il patto di stabilità il fiscal compatta europeo che stanno creando danni strutturale all'economia e al sistema sociale bloccandone la crescita a partire da una elemento da un momento
Da il principale fattore di disgregazione discriminazione sociale che è la disoccupazione
La questione del rapporto crescita lavoro non è solo una questione italiana dal sindacato tedesco e da quello europeo tutti abbiamo la necessità di lanciare un piano straordinario per la crescita e l'occupazione in Europa
L'Europa
Culla della civiltà e della cultura del modello sociale più avanzata al mondo portatrice di valori universali come la solidarietà la questione il benessere sociale e l'inclusività sta parlando per questi motivi il prezzo più alto un prezzo pesantissimo
E l'Italia che di questi mali ha sempre sofferto di più di altri avrebbe dovuto reagire per prima questi processi è battersi per costruire gli Stati Uniti d'Europa
Nei quali armonizzare le politiche estere e dall'immigrazioni fiscale bancarie del lavoro e dal guelfi fare degli investimenti e dalle infrastrutture della cooperazione tra i popoli
Una politica internazionale comune che un'emergenza per l'Europa che sta subendo le conseguenze più pesanti dei processi non governati che stanno scaricando sulle guerre e sulle grandi derivazioni le contraddizioni della società globale
Nella quale una parte minoritaria pensa di potere continuare a mantenere i privilegi del benessere a discapito dei Paesi più poveri
Ciò che sta succedendo nel Mediterraneo nel Medioriente
E cioè dentro e attorno a noi dalla Grecia la Crimea dalla Siria le cosiddette primavere arabe sono una parte fondamentale di quei processi di mutazione del sistema globale che incideranno pesantemente sul futuro dell'Europa e del mondo
Lampedusa non è solo la nostra frontiera ma è la porta d'Europa
Bisogna cancellare
L'onda e l'idiozia di una legge come quella della Bossi-Fini e sottrarre al Ministero degli Interni le questioni dei migranti per sviluppare proposte e politiche per un'accoglienza basata sulla gestione degli enti locali con politiche di sostegno nazionale ed europea
In una delle nostre assemblee congressuali una delle tante non sa Assemblea congressuale dopo il mio invito a partecipare alle attività alle manifestazioni del sindacato un lavoratore immigrato
Mi ha risposto che in realtà il lavoro in questo Paese aveva forza su Amato ma lo aveva reso schiavo
Schiavo di un datore di lavoro che setti licenze non ti toglie solo la sussistenza economica così come
Per i lavoratori anche italiani
Ma di condannare essere un clandestino un ricercato dalla legge è un clandestino e ancora più debole di fronte a ricatti alla violenza dei caporali della criminalità e senza una casa
E braccato da uno Stato al quale se ti rivolgi per avere giustizia finisci per essere trattato come un fuorilegge
In questi anni
La nostra azione sindacale è stata guidata da un valore di fondo che ha tenuto insieme i diversi mondi che rappresentiamo
E che si sono uniti sotto le nostre bandiere al di là della condizione sociale professionale di lavoro di sesso o di colore della pelle delle opinioni politico di quelle religioso
E il nostro slogan è sempre stato il lavoro e dignità diamo dignità al lavoro
Il piano per il lavoro
Ed è proprio per rimettere al centro delle azioni di questo Paese il lavoro che la CGIL ha lanciato la proposta di un piano nazionale per il lavoro che abbiamo elaborato partendo dalla necessità di un intervento straordinario
Per rilanciare la crescita strettamente legata alla difesa e alla creazione di nuova occupazione
Così come di Vittorio fece nel dopo quella radice ricostruire un Paese lacerato è povero perché non c'è dubbio che di macerie sociale ed economica che stiamo parlando
Abbiamo il debito pubblico più alto d'Europa abbiamo nanismo congenito di una parte importante alla nostra impresa che assieme ad una scarsa innovazione di processo e di prodotto ci rendono poco produttivi e con i nostri prodotti a basso valore aggiunto
Abbiamo avuto una pesante perdita del reddito e dei salari e delle pensioni che sono diminuite impoverendo le famiglie ampliando la forbice tra ricchezza e povertà
C'è il tragico e sempre più profondo divario tra nord e sud che ha già determinato per molte aree meridionali un punto di non ritorno nella desertificazione produttiva e industriale
Redditi e occupazione sono i temi su cui bisogna in modo ossessivo intervenire rapidamente per invertire la rotta
La sostenibilità del Paese Italia e dei suoi conti si misura dalla crescita e dalla possibilità di occupare la maggior parte della forza lavoro disponibile
Il dato i dati sulla disoccupazione nazionale sono quelli dal tredici per cento
Ed è ritornato questo dato al mille novecentosettantasette tra i giovani sale al quarantadue solo l'anno scorso abbiamo perso cinquecento mila occupati e come è ovvio questo dato al Sud arriva al ventuno per cento mentre tra i giovani meridionali e donne arriva al cinquantuno
Ecco perché
è necessario un esteso e ramificato piano di investimenti che non può che essere pubblico e privato
Ma l'intervento pubblico diventa a questo punto
Una scelta strategica centrale per un Paese che ha bisogno di sostenere il suo ruolo pubblico e rilanciare suo fragile sistema produttivo che va aiutata riconquistare rigore e competitività per fare ripartire l'occupazione
Tra le priorità che abbiamo indicato in un piano preciso e dettagliato
Ci devono essere quella del recupero dell'atto dell'arretratezza del nostro territorio che si può e si deve affrontare con interventi su San sull'assetto idrogeologico ambientale
Sul sistema energetico ci servizi e trasporti pubblici locali sullo sviluppo e la manutenzione delle città delle scuole della sanità del welfare
Sulla efficienza del nostro sistema pubblico
Certo per farlo c'è bisogno di reperire nuove risorse evitando di deprimere i consumi e di tagliare nuovi servizi così come è stato fatto sino ad oggi con la spending review
La lotta agli sprechi ovviamente va fatta ed è un valore economico ha un valore economico è uno morale ma i grandi numeri si trovano dove tutti sappiamo
Del resto questo Paese non può essere definito certo un Paese povero essendo come è noto uno dei Paesi più industrializzati del mondo
Ciò significa che il divario tra ricchezza e povertà e ancora più ampio di come ce lo raccontiamo e che e necessario un processo di redistribuzione immediata della ricchezza
La nostra richiesta i Governi e al nuovo Governo in particolare
E di una lotta senza quartiere all'evasione fiscale una patrimoniale sulle rendite e sugli immobili di valore un aumento della tassazione finanziaria che scoraggi gli investimenti finanziari agevoli quelli sul sistema di impresa
Questo vale cifre notte e cioè circa centotrenta miliardi per l'evasione di cui venti peraltro solo in Sicilia e circa dieci miliardi per la patrimoniale
C'è un altro capitolo importante su cui agire nel quale non si recuperano solo risorto ma soprattutto competitività credibilità affidabilità e moralità in un Paese nel quale non hanno fiducia cittadini italiani e tanto meno gli investitori stranieri
Si chiama corruzione
E vale qualcosa come sessanta miliardi di euro la Corte d'Appello di Palermo ha denunciato un momento del quarantasette per cento del reati legati a tangenti dovuti alla mancanza di controlli e alla connivenza diffusa del sistema politico
La Corte dei conti sulla stessa scia rilancia le all'uso di accusa dei confronti dalla politica degli illeciti amministrativi tutti concordano comunque
Nel fatto che non si può lasciare alla sola attività giudiziaria la repressione del fenomeno ma ad una reazione comune tra società civile istituzioni democratiche
Se fosse bastata solo l'azione giudiziaria ci saremmo ritrovati con un Paese migliore dopo le condanne dei primi anni del novanta in realtà
Il fenomeno è più complesso e impone una rivoluzione di principi etici morali e persino culturale
La corruzione travolta frenato parte importante del sistema produttivo della pubblica amministrazione
Il lavoro la crescita passano dal rilancio l'assetto industriale del Paese e da una riforma della pubblica amministrazione che ridia dignità a ruolo e alla funzione pubblica dello Stato
Riconoscendo ovviamente come è giusto la professionalità e il ruolo sociale istituzionale dei suoi lavoratori pubblici
Dovremmo essere più coscienti del fatto che siamo uno dei più grandi paesi manifatturieri al mondo e che questa vocazione va sostenuta incentivata tutelando ovviamente i nostri assetti strategici
Non si è persa asset strategici
Si è fatto il contrario di ciò che si sarebbe dovuto fare il mise al Ministero dello sviluppo economico ha raccolto centinaia di vertenze nelle quali le uniche risposte sono state spesso data dal Ministero del lavoro c'abbiamo risposto
Hai problemi industriali con l'uso esclusivo dagli ammortizzatori sociali e noi sappiamo che quando le fabbriche si chiudono si può essere certi che non si riaprono più
Ciò che è successo alla FIAT per fortuna non è la storia del sistema industriale italiano ma è un esempio negativo di cui non bisogna più ripetere
Non bisogna più ripeto non lo storico
Sulla pubblica amministrazione ciò di cui abbiamo bisogno la stagione di riforme strutturali che partano non cambiamento radicale di approccio nei confronti di un sistema pubblico che deve ritornare ad avere quel ruolo centrale nella vita e sul futuro del nostro Paese
Che deve essere amico e sostenere i bisogni del cittadino dell'impresa che promuove lo sviluppo e la crescita che è garante dei processi di legalità e di uguaglianza che rilancia il nostro ruolo il nostro Paese nell'innovazione e nella ricerca sulla pubblica amministrazione questo Paese paga innanzitutto l'ingerenza dalla politica perché qui di questo ne dobbiamo essere
Coscienti che ha abbandonato e peraltro male esercitato il suo ruolo di programmazione indirizzo indirizzo e controllo
Per lanciarsi in una ingerenza corrosiva dei processi gestionali e negli appalti al massimo ribasso che ha costituito una parte centrale di questo sistema di corruzione che oggi vale sessanta miliardi poi ovviamente nel sud
Tutto ciò
Si è levato a tema e ha prodotto debiti precarietà infiltrazione criminale
In questi anni
In Italia si è pronunciata la parola riforma ma in realtà CNBC ci ha visti arrivare un'ulteriore manovra finanziaria in genere in danno ai lavoratori e pensionati e disoccupati
Con la quale ribadire risorse aggiuntive per rassicurare i banchieri europee o per coprire i nuovi e vecchi buchi di bilancio
In realtà di un vero processo riformatore del nostro Paese ce ne sarebbe in realtà grande bisogno
A partire dalla riforma della legge elettorale che dovrebbe consentirci di diventare un Paese normale nel quale si può scegliere proprio schieramento il proprio partito io aggiungo il deputato da eleggere
La prima fase dell'Italy con è stata com'era prevedibile quell'insieme di buche di tranelli che denota una difficile condivisione di idee i sensibilità di valori e di interessi diversi a partire dalla parità di genere
Da inserire nella nuova leggi
Il nuovo Governo
Nato dalle materie dalle macerie scusate la materia sono una cosa un poco più complessa ma alle macerie sono la scomposizione dalla materia
Dalle macerie del Presidente dal precedente destituito in realtà d'ufficio non parte nelle migliori condizioni per almeno tre ragioni
Prima di tutto questo Governo l'una come i precedenti una vera e diretta legittimazione democratica
Secondo continua ad essere la sommatoria di partiti che si dichiarano alternativi negli schieramenti e nelle scelte politiche ha perso
Nasce diversamente dalle dichiarazioni dei precedenti Governi di salvezza nazionale con l'ambizione di un progetto riformatore di un impegno riformatore
Ma visti i primi e precedenti due punti rischia di impantanarsi nella sommatoria delle contraddizione della mediazioni di una maggioranza sempre più variabile figlia della scomposizione e ricomposizione di un quadro politico non eletto ma nominato
Ciò che ci preoccupa
Pertanto anzi in continuità con il ventennio passato non quello più antico ma insomma qualche elemento c'è anche
Della politica della palude nella quale si può cambiare direzione è opinione e ancora fresco il ricordo di una campagna elettorale per le primarie di partito trasformate poi peraltro
Trasformate poi in pre-campagna per il premier
Nella quale le affermazioni perentorie di alterni dedita al centrodestra alle sue politiche
A Berlusconi al berlusconismo e all'ammucchiata parlamentari sono state smentite il giorno dopo dalla pratica con cui questo Governo si sta garantendo purtroppo la sopravvivenza
Ci troviamo
Con la buonanima dal Cavaliere riesumato e promosso a padre della Patria
Capite che nel Paese terrazze degli Scilipoti qualche elemento di inquietudine questi comportamenti ciò comporta ciò commi impongono
Così come
Le ultime dichiarazioni molto arroganti devo dire sprezzanti del premier sul rispetto del ruolo delle organizzazioni che rappresentano i lavoratori e le imprese in questo c'hanno accumulato Presidente accomunano la CGIL con Confindustria noi
Ne prendiamo atto rievocano agli antichi fasti berlusconiani
Proveremo anche a noi a farcene proveremo anche noi a farcene una ragione se il premier non si iscriveranno al sindacato
Ma stiamo e stiano tutti pur certi che non abbiamo intenzione di farcene una ragione se si continuerà a non avere rispetto per le Cinelli milioni di persone che esprimono bisogni reali che rappresentano la parte produttiva del Paese e che hanno chiesto al sindacato di rappresentare
Cosa che noi in questi anni abbiamo fatto e riteniamo di dovere continuare a fare sino in fondo con buona pace di chi ritiene e ci ritiene non abbastanza accondiscendente magari
è questo dovremmo chiederlo magari alla al prossimo congresso nazionale dovremmo chiedo al compagno Landini
Di cui il premier e dice di voler imparare qualcosa che su queste materie gli dia un po'di dopo scuola insomma gli insegna un pochettino a capire che cosa il sindacato la rappresentanza degli interessi sociali
Davvero
Crediamo che si poi si dovrebbe evitare il contagio dal delirio di onnipotenza che realtà sembra nascosto la tutela di interessi particolari ed elitaria che ha caratterizzato il la orto complesso del sindacato con molti dei leader politici degli ultimi vent'anni e arreso saggio il nostro Paese di una possibilità di crescita nel dialogo
Credevamo
Di esserci lasciati alle spalle quel periodo e di riuscire a ricostruire da quel ripartire da quelle macerie sociale
Siamo in una fase nella quale il Paese ha bisogno di essere ricostruito
Perché è già stato abbondantemente picconata o da una classe dirigente che sino ad oggi non è stata all'altezza del ruolo che gli è stato assegnato che è quello di trovare soluzione i problemi e non quello di essere essa stessa un problema
Speriamo sinceramente lo dico sul serio
Che il nuovo Governo non butti via il consenso dovuto alla novità alla necessità di credo un cambiamento
Alla grave grande responsabilità di non sciupare l'apertura di credito che il Paese gli attribuito anche perché è l'ennesima delusione può portare ancora di più allo sconforto al qualunquismo
Io spero anzi
Io voglio credere che il nuovo Governo nazionale riesca a fare bene perché non credo possiamo ancora continuare a permetterci errori
In questi
Ultimi anni il sindacato confederale in modo unitario
Approvata farà la sua parte
Provando a lasciarsi alle spalle divisione contrapposizioni che ci hanno fatto fatto marciare sparsi per un decennio
Provando a rimettere insieme le forze sociali e produttive per ritornare a dare un quadro unitario di proposta di regola indirli allocuzioni tra le parti e col Governo
Non è stato un lavoro semplice
Per la diversità sostanziale non banale che c'è tra di noi sulla elaborazioni sulla visione del ruolo del sindacato del modello sociale diversità che ci sono state che rimarranno
Certo bisogna però con grande amarezza perché una parte della responsabilità è nostra dire
Che tante troppe volte alle divisioni anche tra CGIL CISL e UIL sono state artatamente alimentate da quella parte della politica e delle imprese che in questi anni hanno per povertà di proposta
E per interesse di parte trovato più contribuente giocare sulla spaccatura dal fronte sindacale che sul confronto è sul merito del progetto
La rottura dell'unità di elaborazione di azione del sindacato confederale ha oggettivamente indebolito e lavoratori e il ruolo e la funzione del sindacalismo italiano
Era in capo alle nostre organizzazioni l'assunzione di responsabilità e di maturità
Nel sanare i non servizi e darci regole comuni che definissero i percorsi di democrazia e di rappresentanza su quale definire le nostre piattaforme
Contro andarci con le imprese consegnare ai lavoratori la decisione finale e il giudizio sugli accordi
Il testo sulla rappresentanza
Sulla democrazia sindacale
Esitato il dieci gennaio dalle tre confederazioni con la Confindustria
Suggello un percorso che dall'accordo del ventotto giugno due mila undici passando per quello del trentuno maggio due mila tredici chiude una fase ne apre una nuova e avanzata sul sistema delle relazioni sindacali
Sulla democrazia di mandato sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali e sul ruolo importante e che la rappresentanza delle tre lavoratori dovranno svolgere dentro i luoghi di lavoro e nel confronto con le imprese
Nessuno potrà più arrogarsi
Il diritto di firmare accordi e deroghe così com'era stato previsto nell'infausto articolo otto di Sacconi Anna memoria
Senza prima almeno dimostrare di avere l'effettiva rappresentanza del mondo del lavoro e il consenso dovuto da parte dei lavoratori
è un accordo storico
Che rilancia il ruolo del sindacato della contrattazione costringe tutti a fare sintesi a confronto sul merito restituendo il potere di scelta e lavoratori un accordo che va estesa a tutte le altri parti datoriali
Per avere un criterio unico della misurazione della rappresentanza e dei percorsi democratici
Nei prossimi giorni unitamente andremo nei posti di lavoro CGIL CISL e UIL per spiegare all'accordo che presuppone nuove regole di comportamento di rappresentanza a partire dalla relazione diffusa della rappresentanza sindacale unitario
La CGIL
Chiederà alla fine delle assemblee un voto i propri iscritti con il quale suggellare in modo definitivo è incontrovertibile
Il giudizio positivo sull'accordo che ci ha visto essere unanime tranne la diversità registrata in una sola federazione di categoria
La CGIL continua ad essere convinta che sarebbe utile avere anche una legge sulla rappresentanza che ovviamente ha però
Non potrebbe che partire da ciò che le parti sociali hanno concordato nell'accordo firmato perché altrimenti si potrebbe nascondere
Dietro una legge un'ingerenza pesante sulla rappresentanza sindacale da parte di certa politica e dei poteri forti che vorrebbero vederci ritornare nella palude dello scontro
Tra l'altro in questo momento con un Parlamento di nominati con il porcellum non potrebbero certo dare lezioni di democrazia nessuno e tanto meno darla noi
Ma in questo momento la priorità non è la legge sulla rappresentanza ma sono i tanti nodi irrisolti crisi i soldi che sono stati creati da legge di presunta riforma che hanno peggiorato le condizioni delle persone senza portare nessun vantaggio a questo Paese
Lo stereotipo ad abbattere che i salari che abbattere i salari e diritti e flessibilizzare il mercato del lavoro avrebbe creato occupazione si è rilevato non sono una colossale quanto consapevole bugia
Ma ha creato una forte disuguaglianza ed una scomposizione pericolosa del mercato del lavoro che si è sviluppata parallelamente alla scomposizione dell'impresa e delle filiere produttive
Tutta questa tipologie contrattuali peraltro poco utilizzata dalle aziende servano spesso a coprire il ricorso ad una grande condizione diffuso di illegalità
Che serve a scavalcare i rapporti di lavoro subordinato questa condizione ha ucciso le speranze i diritti delle nuove generazioni ma anche di solito il mercato del lavoro travolgendo non solo i figli ma anche i genitori
Mettendo contro figli e genitori
Noi
Noi non la flessibilità l'abbiamo sempre contrattata non l'abbiamo mai abbiamo sempre l'abbiamo sempre discussa
Ce l'abbiamo invece non con la flessibilità ce l'abbiamo con la precarietà delle condizioni di lavoro e di vita a cui ci stanno condannando
Ormai le vecchie e le nuove generazioni il colpo di grazia è stato dato dalla legge Fornero sulla pensioni che ha acuito le diseguaglianze ha bloccato il turnover impedendo l'immissione nel mondo di lavoro di centinaia di migliaia di giovani spesso precari
Bisogna correggere questo storture diventate torture per le famiglie italiane e il nuovo Governo dovrà essere messa alla prova sulla disponibilità a cambiare quella legge
Perché su quella riforma non c'è dubbio che abbiamo perso noi una battaglia perché non siamo stati in grado di bloccarle contrastarla com'era necessario
Ma la nostra lotta non è finita siamo qui a riproporre la questione delle pensioni come grande problema di riunificazione di questo Paese
Oggi
La vera sfida sull'innovazione visto che tanto se ne parla
è quella dislocare sistema rigido alle pensioni con una flessibilità in uscita a partire da sessantadue anni senza penalizzazioni perché quelle già sono insite insita nel sistema contributivo
La sfida è intervenire con un meccanismo di solidarietà che R. includo enti le nuove generazioni nel sistema previdenziale pubblico
Nel sistema prevenzione pubblica solidale dandogli la possibilità di andare anche loro invenzione con un rendimento dignitoso
Perché è necessario ripristinare la solidarietà e l'unicità del mondo del lavoro a partire da un intervento equo sul sistema previdenziale che ne aveva garantisca equilibrio efficacia efficienza e convenienza nei prossimi anni
Per questa ragione
E per un criterio di uguaglianza e giustizia sociale oggi bisogna battersi per il diritto alla pensione anche e soprattutto per le nuove generazioni
In Sicilia
L'elezione di Crocetta Presidente della Regione ha riaperto grandi aspettative rimesso in moto la speranza di un cambiamento reale dal resto devo dire
Dopo due Presidenti indagati per mafia di cui uno sta scontando la pena non solo non si può considerare banale l'impegno antimafia del nuovo Presidente
Ma è un valore da non sottovalutare tra l'altro rivolgiamo al Presidente Crocetta la nostra singhiozzi la nostra solidarietà per la grave intimidazione mafiosa che ha ricevuto nei giorni scorsi
Ad un anno circa dall'elezione di Crocetta si può e si deve del nuovo Governo si può e si beve
Tracciare una linea per capire come la Sicilia è cambiata e soprattutto come è cambiato il ruolo di una istituzione come la Regione Sicilia e del suo Parlamento che ha grandi poteri e impedite opportunità
Ad oggi non si può certo tracciare un bilancio positivo
La Regione avrebbe dovuto finalmente assolvere a quel ruolo di programmazione indirizzo sui grandi temi dello sviluppo e del sembra settori infrastrutturale del territorio
Che sono la prerogativa principale di una Regione a cui la specialità dello Statuto con tono garantisce su molte parti importanti la possibilità di lì legiferare anche in modo esclusivo
Bisogna dire
Che a giudicare dal processo già è stato l'odio
Qui vedo il Presidente della Commissione con il quale è stata partorita la legge sulle Province si ripropone il vecchio dibattito sulla convenienza della nostra specialità nella nostra storia
Che ha spesso rischiato di non essere un vantaggio ma di tagliarci fuori dai grandi processi nazionali ed europee
Surreale è stata la parte in cui si cancellavano un certo punto persino le città metropolitane in un dibattito parlamentare che nascondeva in realtà altro a partire dal problema di trovare ogni volta una nuova maggioranza di Governo
Una legge passata in extremis ma devo dire un'occasione in parte è mancata sprecata
Di consapevolezza di essere un passaggio delicato di rimodulazione del sistema istituzionale nel territorio che avrà influenza decisive ci servizi alle persone alla comunità
Sull'uso del personale che era delle vecchie province e sulla possibilità di fare scelte serie ponderate sulle competenze che la Regione dovrebbe cedere I nuovi enti locali
Ritagliando si persegue ruolo di programmazione indirizzo che e deve essere la sua vocazione istituzionale primario
Esattamente come non si riesce a confrontarsi a ragionare se non inverno ter venti di specifici e d'urgenza su grandi temi strategici che è possibile affrontare seriamente Ciola attivando riforme strutturale
Pensiamo ovviamente all'acqua pubblica rifiuti al Piano dei trasporti a quello dell'energia al turismo alle nostre coste alla rinnovazione alla rete ospedaliera la riforma la pubblica amministrazione ad una legge sulla non autosufficienza sul welfare
Che è stata i nostri sindacati unitariamente dei pensionati
è una legge sul diritto allo studio sulla quale si battono i nostri ragazzi dell'Udu e della rete degli sulle nevi che ringraziamo essere oggi qui deve essere venuti
A condividere con noi un patto di lavoro insieme alla CGIL dal sindacato degli studenti al sindacato dei lavoratori insomma
Restano i grandi nodi irrisolti che hanno determinato l'arretramento di questa Regione e che vanno affrontati con urgenza sapendo che i tempi per la realizzazione compiuta dalla riforma
Possono anche essere di medio o lungo periodo e che quindi bisogna prevedere interventi di sostegno e di sviluppo di politiche mirate alla gestione della transazione transizione
Per fare ripartire lo sviluppo e scongiurare la macelleria sociale che non possiamo assolutamente consentirci
Realisticamente ovviamente non chiediamo a nessuna la bacchetta magica
Ma c'è la necessità di tracciare in fretta e insieme alcune linee guida che devono comportare conseguenze sul piano delle scelte da quelle infrastrutturali a quel delle risorse economiche
Soprattutto quando è noto a tutti
Dai giornali alla politica che la finanza regionale bocciata dal Commissario dello Stato denuncia uno stato di profonda crisi delle finanze delle sue finanze finanze regionali delle quali in Sicilia dipende molto
In realtà troppo rispetto alla loro capienza
Dalle decine di migliaia di lavoratori al sistema dei servizi pubblici dalla vita finanziaria di molti comuni agli ammortizzatori sociali dai teatri alla cultura alla necessità di investimenti sullo sviluppo per rilanciare il ruolo produttivo di questa Regione
E siccome i soldi non si moltiplicano
Sono spesso queste risorse che spesso vengono esibite nei nostri tavoli in modo diverso
Ma è un gioco che non potrà continuare all'infinito
Il problema dei precari dalla Regione è stato solo rimandato e anche la vicenda della formazione ci pare abbia partorito un topolino che peraltro bisogna capire meglio di quale formaggio dovrà nutrirsi
Marta riscosso se ha svolto una grande manifestazione di dieci mila lavoratori che operano esattori alla forestazione delle politiche agricole i Consorzi di bonifica i trattori visti che hanno posto il problema del bisogno di fare chiarezza sulle risorse ma non solo
Da anni chiediamo inascoltati una riforma strutturale del comparto forestale che faccia chiarezza e sottragga i lavoratori forestali e la stessa Sicilia agli insulti alle favole che rappresentano questo settore come inutile e parassitario
Un insulto insopportabile alla dignità di tante migliaia di lavoratori precari che sostengono con il loro lavoro e con il loro reddito seppure molto basso
L'economia di una parte importante delle nostre zone interne della Sicilia spesso abbandonate da tutti al loro destino
Una vera propria infamia questo lo voglio dire poi sulla memoria di quei lavoratori che hanno perso la vita per difendere e tutelare il territorio e la comunità che lo abitano
Voglio ricordare il sacrificio nel nostro compagno del dirigente la Clai morto nel tentativo eroico di spendere un cioè di spegnere un incendio e che ha lasciato la moglie e sui tre figli adottare
Con lo sciopero
Abbiamo ottenuto la promessa di una salvaguardia della risorsa minime destinata a questo settore forse finalmente un tavolo per aprire un confronto sulla riforma tanto agognata
Bisogna mettere settore il settore forestale nelle condizioni di poter operare al meglio eliminando gli sprechi e le spese e l'esperta di ovunque si trovino
Ma utilizzando i lavoratori che hanno una grande professionalità come tutela e prevenzione del territorio a partire dalle sue condizioni idrogeologiche turistiche paesaggistica architettonica produttive e ambientale
La nostra fra i palermitana
Ha fatto alcune proposte concrete per rendere produttivo il settore come quello di riutilizzare gli scarti del legno prodotti nel lavoro dei boschi per convertire i sistemi energetici nelle nostre scuole pubbliche e riscaldare con costi bassi le aule per i nostri studenti
Così come
Fa parte della stessa proposta la necessità di riqualificare e rilanciare la nel settore agricolo nel suo complesso
Contrasto alla desertificazione all'incuria al dissenso dal nostro settore se territorio può essere coniugato con la necessità di creare nuovi posti di lavoro e rilanciare il ruolo mai offuscato nella Sicilia del settore agricolo
Ciò che ci proponiamo
è una grande operazione di redistribuzione delle terre incolte per rilanciare il settore agricolo nei confronti delle nuove generazioni che chiedono di sperimentarsi in quella tipologia di lavoro
Ovviamente ciò comporta non solo la ripartizione delle terre come fu negli anni Cinquanta
Ma una legge di settore che incentivi gli strumenti dal credo dalla cooperazione della ricerca e dell'innovazione delle infrastrutture E della piattaforma regate per la commercializzazione dei prodotti
Perché la storia insegna e bisogna evitare di ripetere gli errori dal passato di un settore polverizzato e fatto soltanto da piccoli produttori
Io ringrazio oggi qui non c'è perché e al posto del Presidente alla Regione e a Roma per una discussione sul patto di stabilità ringrazio l'Assessore all'industria per la disponibilità che in questi mesi c'ha dimostrato
Negli incontri che abbiamo avuto
Ma
La sua disponibilità e quella sullo stesso lato da solo non possono bastare invertire il segno di un declino industriale annunciato
L'impegno le scelte le competenze alle risorse che si debbono mettere dentro in campo per proporre una corposa politica industriale sono tali
Che devono avere il peso politico e le scelte di tutto il Governo regionale a partire dal suo Presidente e farebbe bene a partecipare ai tavoli nazionali per esempio a partire dalla FIAT
Innanzitutto perché è una parte importante dei nostri insediamenti industriali risentono dei problemi della più generale mancanza di una politica industriale nazionale che nel ridimensionamento nazionale
Sta facendo pagare alla Sicilia il prezzo più caro quello della desertificazione alcune di queste riprese sono a capitale pubblico lavorano con imprese a capitale pubblico
Di questo devono rispondere i Governi nazionali quando indicano nel Mezzogiorno la priorità degli interventi della politica di sviluppo
A dire la verità
Questo non è il caso devo dire di questo ultimo Governo
Che nelle dichiarazioni programmatiche del suo Premier non essendo se le peraltro scritta e quindi se è vera oggettivamente dimenticate approprio cassato il capito sud del Paese dimenticando né che esiste diciamo neanche la lega devo dire riuscita a fare tanto
Devo dirvi che però
Io non me la sento di ringraziare il premier e per la sua onestà intellettuale questo come avrebbe detto non credo come avrebbe detto Crozza il Crozza razza
Certo non possiamo neanche lasciare alle sole politiche nazionali il destino dalla nostra industria
Per evitare la fuga delle aziende che ci sono e per attrarre nuovi investimenti e necessario elaborare una strategia che ci pare insieme impegnata a costruire le condizioni infrastrutturali migliori per l'isola
Nella provincia di Palermo
Abbiamo tradizionalmente quattro settori tipici della manifattura nazionale frattura nazionale l'Automotive il ferroviario il gommato la navalmeccanica le nuove tecnologie alle tre comuni le per le comunicazioni
Tutte e quattro i settori vivano una profonda crisi esiti siciliani sono chiusi o a rischio chiusura
La FIAT come purtroppo avevamo predetto sta lasciando l'Italia e la chiusura di Termini Imerese assieme alla forma cito al contratto nazionale era solo il primo passo
La cosa aberrante che governi non riescono ad avere l'autorevolezza e le politiche per impedire che questo succeda
Ma ciò che è peggio e che siamo ostaggio di una FIAT che non solo non vuole rimanere a Termini ma che sta imponendo di fatto che la struttura realizza data con contributi pubblici non possa essere utilizzata per rilanciare la presenza di imprese concorrenti nel settore automobilistico in quella zona
Insomma ci lasciano i debiti e le macerie da pagare con la cassa integrazione la mobilità vanno a produrre in altri Paesi con il nostro marchio e ci impediscono anche lo sviluppo del territorio non può ovviamente e non deve finire così
Verranno cosa saprà fare nostro alla nostra mille amministra Guidi dello sviluppo economico e ovviamente ci appelliamo al fatto che diciamo
Il nuovo Governo sappia riprendere quello stesso Marchionne a cui diciamo tempo fa a tutti avevano tolto il cappello come salvatore della patria
Ma la Regione in questa vicenda deve fare la sua parte riciclando il contratto di programma dal valore di trecentocinquanta milioni di euro pendolarismo dovrà essere siglato in questi giorni siglato perché già scaduto
Rendendo subito disponibile cantierabili gli investimenti in infrastrutture per togliere alibi a chi vuole andare via e riaprire la partita e dall'altro operatore attrarre
Riaprire la partita per attrarre capitali e Impresit per rilanciare l'insieme del sito industriale che non può esistere solo sulla base della decisione dell'Asia
Se essa dinamica nel settore ferroviario
Nel quale una grande impresa privata come la querelle era chiuso una grande impresa di Stato vorrebbe chiudere
Questa Regione alla necessità e il dovere di sviluppare una politica dei trasporti non solo regionale
Particolarmente importante per un'isola
E negoziata con i grandi player nazionale internazionale a partire dalle Ferrovie dello Stato che hanno già peraltro purtroppo abbandonato l'isola che in alcuni settori come quello ferroviario si può e si deve legare alla capacità produttiva di fare vagoni anche qui in Sicilia
Dobbiamo iniziare a proporci non solo come consumatori ma come produttori capaci di competere e difendere le nostre prerogative industriali
Altrettanto delicata e la vicenda che vede la Fincantieri abbiamo lottato perché i bacini di carenaggio di proprietà regionale fossero riparati e diventassero funzionali ad oggi dopo anni ci sono i soldi ma le gare sono ferme
E sembra da soli senza la politica Governi abbiamo chiuso un accordo con la Fincantieri perché la stessa investa decine di milioni in un modo bacino porti nuovo lavoro in un nuovo settore in espansione e cioè l'off-shore
Tutto da soli
E ciò ci è costato lotte e molte ore di lotte e di scioperi è flessibilità concordata per incentivare l'azienda a investire l'incapacità intervenire su queste questioni è impressionante
è un modo per dire alle aziende che la Sicilia non vuole fare e che vuole fare un'altra scelta che non prevede la produzione industriale
La gravità della situazione ci ha portato unitamente a Palermo CGIL CISL e UIL assieme a Confindustria a ragionare sull'ipotesi di una manifestazione unitaria e congiunta con il mondo dell'impresa
Proprio per denunciare le parti sociali e la società civile e reale di questa terra non che non siamo più disponibile ad accettare il silenzio assordante di chi vuole soltanto lasciarci nella incapacità di reagire
Questa idea di potere governare le complessità e superare la tratta pezzo di questa Regione con gli annunci alla conferenza stampa senza il confronto con le parti sociali
Spesso utilizzando scorciatoie prive di fondamento legislativo economico non ci convince
E ci fa rischiare di trovarci con uno solo al potere non in grado di dare risposte sufficiente
Il dibattito di queste settimane sulle poltrone da distribuire nella sempre più composita strana maggioranza o le considerazioni sui Governi se debbono essere tecnici o politici ci lasciano francamente poco convinti che questa sia
La strada giusta da percorrere
Se c'è una maggioranza è necessario che ci sia anche una proposta di programma e di merito diversamente
C'è il rischio di tirare accampare cosa che oramai facciamo da troppo tempo per poter giustificare il fatto che dobbiamo provare a farlo
La diversità e l'innovazione politica oggi è data dalla chiarezza dei programmi di governo dalla sua capacità di realizzarsi
Il realizzarli dalla trasparenza dell'azione riformatrice che raccoglie i bisogni Elisa saldare in un progetto che tiene unita la soluzione con la legalità
La lotta alla mafia è una precondizione non negoziabile dell'attività politica ma non possiamo più permetterci questo è bene dirlo con grande franchezza di distinguerla dalla capacità di chi governa
La lotta alla mafia è una precondizione alla capacità di chi governa deve essere chiara agli occhi dei cittadini e deve essere decisiva per il rilancio di questa Regione
Ognuno deve fare il suo mestiere se si vuole davvero prosciugare la palude fatta di povertà e arretratezza sulla quale la mafia
Prolifica e crea profitti
Almeno altrimenti il sacrificio dei tanti uomini dello Stato e la società civile che ogni giorno la combattono e che sono caduti sarà stato inutile
I numeri peraltro della mafia sono da record centocinquanta miliardi di fatturato l'anno circa l'undici per cento del PIL
Ma il danno economico sul nostro territorio è superiore a questa cifra ed è incalcolabile sul ruolo negativo e penalizzante che le attività mafiosa esercito sul territorio e sulla
Capacità di stare sul mercato attrarre Investimenti
Ad ogni
Ad oggi il patrimonio sottratto alla mafia si calcola sia intorno ai venti miliardi
Sono scelte circa ventimila costruzioni e mille settecento impresa di cui il novanta per cento purtroppo è fallito prima della confisca numeri importanti che hanno riferimenti portando alla nostra Regione e in questa Province
Questo stesso tende San Paolo
In cui stiamo celebrando non solo con indosso congresso da circa vent'anni è sequestrato e poi è stato confiscato alla mafia
Vent'anni nei quali tenere aperto non è stato facile ma si è riusciti con il lavoro proficuo dello Stato e con la pervicacia dei lavoratori convinti di dovere tutelare il loro lavoro nella dignità e nella legalità
Oggi
Siamo ad un passaggio ad una serie di passaggi importanti sul fronte del riutilizzo dei beni e delle aziende confiscate passaggi delicati che rischiano di vanificare il lavoro fatto in tanti anni e lo stesso sangue versato dai tanti che la mafia l'hanno combattuto
La responsabilità che ci portiamo in capo è grande
è inaccettabile che in questa struttura in quella del San Paolo sia calato il silenzio dopo l'annuncio alcuni mesi fa di riutilizzare questa struttura per farne un campus universitario
E aprire Palermo alla connivenza degli esuberi degli studenti fuorisede comunitari ed extracomunitari per allargare l'influenza della nostra università
è inaccettabile che da mesi non ci sia un confronto con le parti sociali nelle quali definire e delineare un progetto specifico e peraltro annunciato per il rilancio di questa struttura
Con la mafia il sindacato non poteva parlare non riusciva ad avere relazioni sindacali con lo Stato
Si devono rispettare i diritti dei lavoratori e la gestione di questo bene di questi beni
Questo deve essere l'elemento che distingua lo Stato ovviamente la la la posizione dello Stato e ci deve essere una chiarezza e trasparenza nella gestione dei beni confiscati
Stare dalla parte dello Stato deve rappresentare un'opportunità e divenire anche per questa ragione una scelta
In questi mesi abbiamo vissuto purtroppo una situazione molto pesante riscontro nella nostra città tra istituzione rappresentanti dello Stato diviso tra da visioni interne diverso e
Rispetta alla gestione dei patrimoni mafiosi
Devo dire che è pericoloso dare l'impressione di incertezza e di scontro in argomenti di questa natura
In queste dinamiche si sono ritrovati spesso schiacciati i lavoratori che vivono difficoltà finanziarie
Enrico ricorrono come purtroppo e nel caso anche di questo per le purtroppo a forme di ammortizzatori sociali che ne definiscono la capacità
Finanziarie
In modo certo per combattere la mafia c'è e si chiama lavoro quel lavoro che dà dignità diritti quel lavoro che libera dal bisogna restituisce cittadinanza parola chi nomina quel lavoro che partecipa a costruire o meglio a ricostruire
Una realtà collettiva nella quale nessuno deve nascondersi o praticare l'illegalità quel lavoro che dà il coraggio di guardare i propri figli e di combattere per la legalità
Dobbiamo augurarci
Che la nostra proposta di legge d'iniziativa popolare io relativo al lavoro possa adesso trovare dibattito e condivisione in Parlamento dove è necessario mettere in condizione
L'Agenzia per i beni confiscati di fare il proprio mestiere gestendo questi beni è queste aziende sotto la responsabilità del Ministero dello sviluppo economico e non certo sotto quella del mille ero dall'interno perché questa realtà non hanno bisogno più tanto della questione ovviamente di tutela ma hanno bisogno di essere rilanciata desse l'agente di sviluppo e di lavoro legale
Palermo è la Capitale
Titolo diciamo che non sempre diciamo preferiamo avere dei beni confiscati alla mafia
Il titolo non riguarda solo il fatto che qui la mafia è sempre stata più forte che altrove riguarda e questo è non indubbiamente una nota di merito il fatto che in questa Regione nella nostra provincia la lotta alla mafia è stata molto coerente corrente
E siamo la realtà che prima di altre relata al sequestro e alla confisca dei beni mafiosi siamo anche la realtà
Che per primariale previa l'elaborato l'utilizzo dei beni confiscati con la promozione di cooperative sociali come la precedono il sotto la Pio la Torre lavoro non solo
Con le quali si lavora da anni e si producono esperienza significativa di produzione i prodotti commercializzati in tutta Italia
E di cambio di lavoro meravigliosi
Contante migliaia di giovani proveniente dal mille giovani ogni anno
Che provengono tutte le parti d'Italia che a Corleone insieme spesso i nostri vecchietti dello spirito
Stanno intere settimane a lavorare gratuitamente nei campi di lavoro
Palermo
Palermo che è la città diciamo capitale di questa Regione oltre che dei beni confiscati
Palermo felicissima
Come era il titolo di un libro scritto nel mille novecentoventinove Vanino Basile
Storico dell'arte palermitano nel quale descrivere ammirava la bellezza del centro storico di una città di inizio Novecento piena di grande vivacità culturale e di tesori architettonici
Di quel centro storico più grande d'Europa che oggi cade purtroppo sotto le macerie dei crolli che oramai registriamo con inaccettabile frequenza
Questo termine quello della Palermo felicissima è rimasto impresso nei letti nella cultura popolare
E ho usato con quella punta di sarcasmo un po'cinico ma mai cattivo di cui sono noi soli siciliani sappiamo essere portatori sani di volta in volta a secondo delle occupazioni e dell'interlocutori con cui parliamo
Questo nostro modo tutto siciliano forse un po'isolano di affrontare alla realtà che ci vede contemporaneamente capaci di grandi prove di impegno di coraggio
O di quella di statistica cinica rassegnazione cioè consegnate ad una realtà che non ci rende onore ma una realtà che ha messo in condizioni questa Palermo purtroppo di arretrare
Certo però è solo così che si può interpretare come
In una terra che si può capire come una terra come Corleone che ha dato i natali e Amato un errore del nostro Paese come Placido Rizzotto abbia potuto
Come quella stessa terra abbia potuto purtroppo tollerare subire in silenzio la prevalenza dei suoi assassini
Questa è una città che sta vivendo gravissime contraddizione i dati della disoccupazione al due mila tredici hanno fatto richiesta registrare un'impennata all'INPS delle domande di disoccupazione del venti per cento
Il lavorano anche il lavoro nero e senza livelli minimi di sicurezza e dilagante e cresce nella palude dell'idea di danaro chiosa che ingloba con la disponibilità finanziaria dei proventi e attraverso la chiusura del credito da parte delle banche imprese sane nel contesto criminale
Soprattutto nei settori del commercio e turismo e servizi che tra le aziende confiscate sono diventate il quarantacinque per cento delle aziende complessiva
Abbiamo chiuso in questi anni grande parte delle aziende commerciale artigianale al centro della città
Per aprire anonimi centri commerciali di periferia che non sono hanno portato nessun mandati in quei luoghi ma hanno drasticamente registrato una perdita complessiva di tanti troppi posti di lavoro con un desta sicuramente negativo
Il settore dell'edilizia che da sempre è settore trainante per l'occupazione alla Provincia ha subito un calo vistoso passando ore diciotto di Mila e novecento operai attivi censiti nel due mila otto I dodici mila nel due mila e tredici
Le ore lavorate sono calate del trentasette per cento e nello stesso periodo hanno chiuso circa cinquecento impresa e dire
è chiaro che i grandi appalti già avviati sulle opere infrastrutturali della città
Devono avere continuità non solo perché sono a Bogotà riuscì gira sul fronte occupazionale ma perché la città ha bisogno di allargare le proprie possibilità rinnovando le infrastrutture ormai vecchie di menzionate
Di una città dimensionato una città che non c'è più
è necessario che sulla riorganizzazione del centro storico si abbia il coraggio di fare un piano strutturale gli investimenti
Che mette in sicurezza i palazzi e che preveda la chiusura del traffico di una parte importante del centro che va sostenuta e aiutata con riadattamento dell'arredo urbano e con un piano alternativo per la viabilità e per il trasporto pubblico urbano
Il nostro centro storico nel quale va ripresa con maggiore vigore l'attività culturale artistica che rappresenta l'identità della nostra città verso il mondo e non solo
La produzione culturale è un'eccezionale motore di ricerca di sviluppo e di occupazione
Che va sfruttato bene in questa nostra Palermo felicissima come direbbe Basile che oggettivamente per bellezza e clima e aggiungo io con una punta d'orgoglio anche per la sua gente un sette naturale a cielo aperto
Ripartiamo come mi pare si stia facendo da i teatri storici che oggi rischiano di chiudere ma anche da quel fervore di proposta culturale diffusa che bisogna sostenere per riportare Palermo avessero un laboratorio di idee e di progetti
La bocciatura come città capitale della cultura fa male e credo sia giusto partire come avrebbe detto di Vittorio dagli errori che sicuramente ci sono stati
Ma evitiamo per favore anche noi il tragico errore di considerare la cultura un settore con il quale non si mangia come avrebbe sostenuto e come ha sostenuto qualche anno fa ovviamente il caro Ragioniere Tremonti
Apriamo i nostri teatri la mattinata era che vogliono i turisti
Che vengono tutti giunto ogni settimana militante incrocerà Palermo rilanciamo la città con un grande cantiere culturale aperto al contributo di tutti a partire dalle tante culture e dai tanti popoli che devono trovare accoglienza
Per questa ragione dobbiamo fare chiarezza sulla destinazione sull'uso le nostre grandi infrastrutture ricettiva che vanno dall'aeroporto al porto di Palermo
Non può essere scontata la destinazione
Non può che essere scontata la destinazione ad un uso prevalentemente turistico di un porto cresciuto dentro la città che non ha collegamenti viari e di un aeroporto che va rilanciato ed è che anche esso soffre del disagio dei collegamenti autostradale
Le stesse periferia nelle quali la scuola vive una condizione di estremo disagio sono quelle che vivono nell'edilizia scolastica una nuova tragedia
Speriamo di poter utilizzare anche noi i fondi che pare ci sono vediamo Poggio Bach
Nelle misure varate ieri dal Governo certo eviterei almeno a Palermo dipende dalla lettera a le parole che sono stata eletta a Siracusa da parte qualche giorno fa
Nella quale rispettato la richiesta di quattro milioni di euro per ristrutturare implica un immobile veniva risposto che era meglio abbatterlo per ricostruirlo
Se facciamo così da noi questo potrebbe diventare un evento addirittura più grave dei crolli al centro storico Pecova gravante addirittura di averlo premeditato perché se qui significa spostare praticamente la città
Non se la popolazione scolastica forte di un clima mite diciamo si troverebbe a sperimentare per i prossimi anni la scuola di strada
è lì che si perde una parte importante dei nostri giovani con una dispersione scolastica che è meglio del quattordici per cento alla scuola secondaria di secondo grado
Un fenomeno che è di circa quattro mila studenti su ventotto mila e raggiunge picchi insostenibili dal cinquantacinque per cento
Nella scuola dell'obbligo come nel caso dell'Istituto comprensivo Sciascia
La solita riforma Gelmini non solo non ci ha aiutato visto che i dati della dispersione di prima che entrasse in vigore erano migliori
Ma gravato l'altra parte di differenza che ci vede penalizzati rispetto al nord del Paese con un divario tra nord e sud sul tempo scuola dai nostri bambini che purtroppo di tredici ore a settimana
Se della scuola
Cioè dalla scuola è giusto ricominciare
Questi sono i dati che fanno crollare se dall'ESA e dalla scuola che giusto ricominciare
Da quel faro e dalla capacità di accoglienza di solidarietà passa la civiltà di una città che ha nel suo DNA questi valori
In una città è una Provincia come Palermo che sta soffrendo la povertà e la crisi bisogna fare grande attenzione alle misure che innalzano le tasse le tariffe
I sindaci delle città sono quelle a più a cui più di altro è stato scaricato l'impatto della crisi dei tagli lineari e della follia del patto di stabilità che non ci consente Investimenti
Ma bisogna assumersi la responsabilità di gestire questa fase
Il ragionamento che più volte unitariamente anche qui con CISL e UIL abbiamo provato ad aprire con l'Amministrazione comunale a dire avere la verità con fasi alterne di disponibilità all'ascolto alla corporazione
è stato quello di ricerca di ragionare su una riorganizzazione complessiva dei servizi sulla città di Palermo
Oggi questo è uno dei temi più rilevanti per la salute
Della città perché incide sulla garanzia della qualità e quantità dei servizi pubblici sulla salubrità del Bilancio contt comunale che eri schermi diciamo ricordiamo andrà consolidato col bilancio delle partecipate delle Società partecipate
Sul costo che verrà riversato sulla nostra agenda per i servizi come quello dalla raccolta dei rifiuti che oramai sono a totale carico della tariffe applicato
E su Palermo agiscono decine di migliaia di occupati gli occupati nelle nostre società partecipate sono intorno a ventimila persone
è una trattativa che certo non possiamo svolgere in questo congresso sono contento di sapere che Palermo almeno per il momento pare non rischia il default
Ma penso che sia una follia non ripartire da una profonda suturare riorganizzazione del nostro sistema la Società partecipate nel quale discutere non solo di come si sono si superano i spinotti guai che hanno
I nodi qualche anno mari come proporli in previsione alla riorganizzazione della città della Città Metropolitana che dovremmo a cui tutto tutti dovremmo spendere
Per queste ragioni opportuna ragionare anche in questa città e nel nuovo riassetto provinciale di come insediare un tavolo che dal basso in modo concertato si preoccupino lanciare il ruolo del lavoro che oggi rimane per noi soprattutto nel sud
L'emergenza primaria
Un tavolo sul lavoro e per il lavoro
Che abbia che abbia il coraggio e l'onestà di fare un'analisi vera dei nostri limiti a della nostra condizione economica sociale il coraggio di affrontare i nodi che hanno avuto e rimangono come nodi influenti solo struttura lo sviluppo pubblico e privato
Care compagne e cari compagni
Sono tanti troppi idrica i ringraziamenti infine
Che dovrei fare alle persone che mi hanno aiutato a dirigere una camera da lavoro così sta prestigiosa alla cui guida si sono state ci sono stati grandi personaggi che hanno fatto grande la storia di questa città e di questo Paese
Come Nicola Cipolla che ho visto qui in sala
Ecco vorrei ringraziare
Come Peppino Micelli come lo scomparso Franco padre è l'indimenticabile Pio la Torre al segretario della Camera del lavoro di Palermo
L'impegno a commemorare i nostri caduti a ricordare la nostra storia è un atto politico che rinnoviamo e a cui non rinunciamo a partire ogni anno dal primo maggio lo sapete bene tutti
Che ha Portella della Ginestra
Nel quale tutti andiamo a porta la Regina esse dove si è consumata la prima strage dell'epoca repubblicana
E questa costanza nel ricordo condivisa con tante altre associazioni che oggi vedo qui presenti come la più a Torre lampi l'Arci il centro Peppino Impastato libera
Che ha reso attuale sacrifici e le idee i valori e lavoro di tanti sindacalisti della CGIL uccisi dalla mafia che hanno reso la nostra organizzazione ciò che oggi
Qualche giorno fa il dieci maggio il dieci marzo scusate abbiamo ricordato a Corleone il primo anniversario dei funerali di Stato per Placido Rizzotto
Che ha visto le più alte cariche istituzionali di questo paese rendere onore ad un errore siciliano per la Repubblica
Ma per ben sessantacinque anni da soli la CGIL la sua famiglia
Lo abbiamo ricordato chiedendo giustizia e verità in quella piazza del comune di Corleone dove a qualche metro di distanza c'erano i vertici della cupola di Cosa nostra
Domani mattina
Grazie anche alla disponibilità del Sindaco che ringrazio insieme alle altre sigle sindacali all'RSU e lavoratore del cantiere navale inaugureremo dopo novanta quattro anni da tutti dal suo assassinio largo Giovanni orticello
Proprio davanti
All'entrata principale del cantiere navale
In quel cantiere navale
L'allora segretario generale della FIOM di Palermo fu protagonista di una complessa battaglia contro il carovita e per le otto ore di lavoro
Che lo vide protagonista di una lunga occupazione sostenuta anche con
Anche dalle famiglie dalle opere degli operai e dal quel Nicola Alongi sindacalista di pezzi e a capo dei braccianti con il quale
Prima delle teoria di Gramsci teorizzare una lotta comune tra gli operai e contadini che li portò purtroppo ad essere tutte e due assassinati dalla mafia agraria di pezzi guidata da Assisi Cristina
Noi siamo or
Io sì di quella storia
Nella nostra CGIL abbiamo sempre trovato insieme il tempo anche quando ce n'era poco di parlare ascoltare alla nostra gente
Di farsi carico dei problemi delle nostre persone del loro sfoghi di assumerci la responsabilità e il coraggio necessario per costruire la proposta e per guidare la protesta
Lasciatemi dire
Che ci vuole anche abbiamo dobbiamo avere anche abbiamo avuto anche il coraggio di chiedere alle nostre famiglie di farsi carico dei problemi di tante persone che allo io
Erano sconosciuti e chiedergli di supportarci con pazienza con lunghe attese quando fino a tarda notte diciamo siamo dovuti
Voterei impegnarci siamo abbiamo dovuto impegnarci nel tante vertenze che purtroppo in questi periodi abbiamo fatto
Credo che anche alle nostre famiglie alle famiglie dei tanti dirigenti sindacali che ci sono in questa
Sala debba andare il nostro ringraziamento per l'affetto che ci dimostrano quando esprimono comprensione per una militanza che non hanno scelto ma che
Vivono per essere per il solo fatto di essere accanto a noi
Abbiamo
Sempre ritenuto di dover trovare il tempo per non dimenticare da dove veniamo e quale sia stata la storia di cui noi facciamo parte
Ho avuto
L'onore la fortuna
Chiavola tutti dentro questa grande organizzazione di poter lavorare
Di potere lavorare
In questi anni con un gruppo dirigente a cui mi allegato non solo la condivisione politica e la militanza inossidabile nella nostra grande CGIL
Ma un rapporto umano e personale di stima di amicizia di lealtà e solidarietà che ci ha fatto superare le tanta stanchezza i tanti Abbili
Come si dice dalle nostre parti
Le numerose vertenze le tantissime manifestazioni che a dire la verità non ci siamo mai fatti mancare anche grazie ovviamente all'impegno che la come compagnia Camusso sul piano nazionale ha voluto mettere
E che immagino
Che immagino non ha nessuna intenzione diciamo di
Di diciamo di di non continuare sostenere
Un gruppo dirigente formato dalle tante resse una i posti di lavoro DAI compagnia dalle compagnie dei direttivi comperare di categoria
Dai capi lega dello speaker della Fly dai segretari dalla Camera del lavoro Zona Ali e dalle compagne e compagni che lavorano alle categorie dai compagni dell'India dal CAF dal nostro portiere salvo
Che
Che in tutte le lingue del mondo riesce ad accogliere
I lavoratori diciamo che arrivano alla nostra Camera dal lavoro
Riesce a decifrare cose diciamo complesse
Il problema è così deciso lui però insomma è un una un'azione reciproca
Grazie assalto
Dalle segreteria e dai segretari generali di categoria di un gruppo dirigente diciamo che mi ha stravolto perché eletto praticamente tutto all'unanimità qua la Bulgaria noi diciamo
La prendiamo come un elemento diciamo triste di fine di un periodo diciamo di alto livello democratico
E devo dire anche nella mia di segreteria
Della compagnia Rosanna argento c'ha collaborato sembra in questi anni
è della mia segreteria che mi ha dovuto sopportare con pazienza essendo noto che il fatto che io non ho esattamente quello che si può chiamare un carattere affabile diciamo
E quindi ovviamente come i rapporti diciamo sono sempre rapporti che vengono tenuti in diciamo nella giusta dimensione dell'attenzione che è necessaria per avere appunto un rapporto di comunicazione
Un raggio un
Un ringraziamento alla fine lo voglio fare
In modo finale alla persona anche più mi ha sopportato diciannove mi ha dovuto
Sopportare e che mi ha dedicato per tempo senza la quale non avrei potuto affrontare un carico di lavoro e responsabilità così grande e pesante che è la compagna Enza Renna
Vi ringrazio tutti
Per essere ancora uniti dentro questa grande organizzazione è insieme per percorrere ancora tanti anni tanti anni che ci stanno davanti Piva lavoratori viva la CGIL
Compagnie riprendiamo la nostri lavori dopo la relazione la relazione di Maurizio
A cui credo vada ringraziamento anche per una relazione molto complessa che ha toccato diversi punti è che in qualche modo diciamo già data anche l'assenza di una responsabilità e di un progetto sul quale ci troviamo tutti impegnati in prima linea
E che credo che anche l'elemento di cui sentiamo di più la mancanza di questi temi c'è l'idea di un progetto chiaro su cui costruire iniziativa assieme anche alle istituzioni
Io vorrei però approfittare per fare un ringraziamento intanto i nostri numerosi ospiti tenterò di citarli tutti qualcun inevitabilmente potrà dimenticarlo e me ne scuso già da ora
Partire proprio da Nicola Cipolla Presidente dal c'è perse compagno dare una nota Ottavio Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Caio San Filippo dalla lega delle cooperative
Umberto Di Maggio e l'associazione Libera Roberto anche Presidente la Camera di Commercio
Saverio piccione segretario generale dell'hospice Sicilia
Marco Di Marco assessore Attività Produttive dal settore Segretario generale Petris e ho fatto confusione
Attrezzo l'attività produttiva albanese Alessandro Presidente della Confindustria
Lillo c'erano segretario generale CGIL Messina
Filippo contromano segretario generale CGIL di Trapani Totò brigate il CIPE il Segretario generale CGIL di Caltagirone Mimmo Milazzo Segretario generale della del CIPE di Palermo
Antonio Carlos Segretario generale della UIL di Palermo
Franco Spano Segretario generale filtrati CdA i compagni Enzo campo Mimma Curio manica Gemma Peter dirà Morana
Compagni Antonello Cracolici tre deputata al Partito Democratico è Presidente alla prima Commissione al Parlamento alla
L'Assemblea regionale
Alberto Castiglione che il regista che ci ha dato una mano in questi giorni anche con la bellissima esperienza AGAC presso avrà il piacere vedere tutti
Giusto Catania Assessorato al decentramento del comune di Palermo
Umberto Santino presente al centro di documentazione Peppino Impastato Vito Lo Monaco c'è il Centro Pio la Torre Michele palazzotto Segretario generale della funzione pubblica Sicilia
Mariella
Mariella maggior onorevole il Partito Democratico Francesca artista Segretario generale la FIFA che Sicilia D'Agostino Roberto presidente del parco tecnologico siciliano meno Rocca Presidente al Comitato di lotta per la casa
Vito sulla Presidente regionale dell'intera Sicilia
Poi i saluti compagnia Zulli ad Emergency di Libera Terra della Federconsumatori e dell'Auser che hanno partecipato anche con
Dei gazebi al nostro congresso al compagno Franco Gioia Presidente regionale del Comitato INPS
Vorrei sapere se ci sono pure i delegati
Praticamente
E a un congresso
Che abbiamo è un congresso diciamo gli ospiti in chiusura però
Chiederei a questo punto i nostri ospiti di contribuire con un rapido saluto al nostro congresso e quindi la parola Umberto Santino che già ha chiesto di intervenire
Buonasera grazie per l'invito
Volevo partire dalle
Ultime battute della relazione
I Maurizio cala che ricordava questa campagna della memoria
Che da alcuni anni svolgiamo assieme che è cominciata con la lapide
Per Giovanni Arce nel
Sulla quale l'assassinio
Che
Vuole continuare con una serie di altre iniziative tra cui si scrive anche
Questa
Questa inaugurazione elevabile
Domani
Nella
Davanti al cantiere navale è una proposta che aveva fatto lampi che avevamo ripreso noi del centro in passato
Dicendo porrete
La partecipazione della della scuola Vittorio Emanuele III potrebbe significare anche la decisione almeno da parte degli studenti di
Abbandonare questa denominazione dato che si tratta di uno dei personaggi che fanno parte della storia peggiore del nostro Paese e di dedicare la scuola propria Giovanni torcere
A sorpresa campagna della memoria io credo che bisogna intendersi non si tratta soltanto di mettere delle lapidi rimettere delle targhe
Come
è giusto che sia per esempio
Noi insistiamo per mettere la targa invia a loro dove si celebrò nel di Noto centonovantatré nel maggio del noto centonovantatré il congresso regionale dei fascisti
Si tratta di costruire strutture cioè questa nostra proposta che vorrei che il sindacato nazionale sposarsi di creare una grande struttura
Della memoria che sia anche struttura di ricerca lo chiamiamo Memoriale della lotta alla mafia ma dovrebbe essere
Non soltanto un grande museo storico in un momento in cui i musei chiudono e quindi la proposta
Vuole essere anche
Vuole essere anche provocatoria ma deve essere anche un grande luogo di incontro con la nostra storia un luogo di incontro
Delle nuove generazioni un istituto di ricerca una struttura appunto che
Dia questo senso di una storia recuperata
Volevo fare delle brevissime delle dei brevissimi appunto delle brevissime note a cose che erano contenute nella
Nella relazione di cava
Non è partito da questo discorso sulla globalizzazione io credo che bisogna intendersi però
La globalizzazione neo capitalistica il neoliberismo alla finanziarizzazione dell'economia
Escludo ad hoc il ruolo del sindacato
Nel senso che si vuole ritornare al rapporto tra il patronato e l'operaio polverizzato cioè il problema della povera rappresentanza e vedo allora
Marchionne come uno dei campioni di questa si può fidare di questa prassi
Quindi per quanto riguarda il riferimento che Maurizio faceva alla FIAT questa è una battaglia decisiva
Che bisogna cercare di fare bisogna cercare di vincere ma è una battaglia nazionale
Perché è quello che sta accadendo alla FIAT e che sta accadendo a Mirafiori saltare esteri una prassi ed in una
Anche di una teoria che sono al centro dei processi di globalizzazione
C'è un bel libro che il Consiglio specie ciò che è uno dei brogli un anziano ormai Luciano Gallino il quale scrive in un libro intitolato adottare classe dopo la lotta di classe che la tariffa se non la fanno più i lavoratori Canepari cosa lo fanno i padroni che siccome hanno vinto
Amministravano vittoria io creando quelle che sono state le complicità dicendo a cinquant'anni di lotte
Questo è un punto fondamentale recuperiamo anche come linguaggio una dimensione di lotta di combattimento oppure se e anche noi recuperiamo elementi NO liberalismo cioè per esempio il mercato la competitività eccetera abbiamo già perso questa battaglia
Oggi il problema
Si configura sia a livello locale col che a livello nazionale
Come un problema di
Un enorme bisogno di politica un enorme bisogno di rappresentanza un enorme bisogno di Progetto da parte di grandi masse che si vedono assolutamente emarginate
Dalla dalla dinamica alla globalizzazione oggi bisogna assolutamente organizzare dare un Progetto un'organizzazione a disoccupati e precari
Che sono
Quelli i soggetti che subiscono più
Marcatamente gli effetti la globalizzazione
Un altro un altro punto su cui brevissimamente voglio otto voglio dire qualcosa ecco è sorella della casa e del Baranes ma territoriale
No i danni in pratica da quando ci siamo
Cerchiamo di dare una mano ai senza casa che lottano per un diritto e adesso ci sono una serie di esperienze con cui il sindacato deve rapportarsi è fondamentale che il sindacato si rapporti con queste esperienze anche per esempio per
Quanto riguarda l'autorecupero
Un'ultima cosa sulla mafia
Io ho seguito questa polemica
Mi pare avere fatto qualche giorno fa un editoriale sulle pagine sulle pagine di Repubblica locale e come dicevo cerchiamo di alzare il tiro
Perché il tiro si è mantenuto molto basso a livello di polemiche che sono troppo spesso di bottega
Però anche qui non si tratta di lanciare anche
Questa struttura sul cosiddetto mercato
Si tratta di creare a partire dalle imprese confiscate forme d'impresa sociale
Perché altamente sul mercato non ce la fanno una volta che hanno perduto le convenienze che sono tipica dell'impresa mafiosa
Quindi su questo bisogna recuperare
Per intero una dimensione che è quella dell'antimafia sociale
E qui ci si raccorda con l'esperienza storica con Arcella comprassero Rizzotto con Peppino Impastato cioè con tutti quelli che hanno praticato un antimafia appartiene al conflitto sociale così come si determina quotidianamente grazie
Grazie a Umberto per i suggerimenti vi inviterei i segretari di CISL e UIL a prendere la parola per il saluto e partire magari da Mimmo Milazzo però non vedo più
Allora perfetto
Scusate volevo dire che mi ha chiamato sindaco di Palermo ci vedremo domani mattina perché oggi ovviamente questo slittamento degli orari però compagni e alla Camera lavori Catania giustamente diciamo hanno
Ha avuto la compagnia Camusso che anche lì ha chiuso e quindi voi giornalisti in questi giorni vogliamo sapere che ne pensiamo di Renzo e quindi
E chiaro diciamo che c'è stato una qualche ressa
E quindi dovuto sono slittati tende quindi il Sindaco Orlando oggi non è potuto venire domani mattina parteciperà alle iniziative anche l'Assessore all'industria che avevamo invitato
E a Roma e quindi ha mandato l'capo diciamo di gabinetto dal suo assessorato
Grazie Maurizio alla segreteria per l'invito al congresso porto
Il saluto della civile di Palermo e Trapani in quanto noi abbiamo effettuato dei rilievi accorpamenti interprovinciali e quindi alle strutture si sono allargate in questo senso
è opportuno dire la giusta denominazione anche per rispetto al collega della CGIL Filippo che in prima in prima fila col quale
Mi auguro di aprire un confronto di fattiva collaborazione e svilupparlo compiutamente diciamo
In analogia a quello che abbiamo praticato in questi anni con Maurizio cala Segretario generale della Camera del lavoro di Palermo
Il quale mi lega una
Una stima l'aspetto particolare non solo sui rapporti personali ma soprattutto per la capacità
Di sintesi e unione di intenti che riusciamo a concretizzare nelle cose che proponiamo cose un poco complesse per i tempi che stiamo vivendo ma alla fine e speriamo di avere ragione nel portare
Le condizione dei lavoratori e delle lavoratrici nel contesto in cui interagiamo per favorire lo sviluppo ma soprattutto lavoro e quindi un fatto molto ma molto significativo
Guardate la ricca importante relazione che
Maurizio affatto penso che meriti un poco di
Di maggiore attenzione nel senso che da parte mia ho seguito
A abbastanza
A abbastanza nella peculiarità nel suo significato
è colgo al suo interno
Un ragionamento molto molto complessa compagnie io credo che
La cosa che sta dicendo al Segretario ci interessino perché penso che un contributo
Diciamo a quello che stiamo facendo tutti assieme quindi vi prego un po'di Firenze e di attenzione maggiore perché diciamo questo brusio di fondo darebbe fastidio a chiunque grazie
Cercherò di essere breve toccando solo tre argomenti alla quale siamo a abbondantemente affezionati in termini di progettualità e di interesse comprensivo
Il primo è quello della all'industrializzazione del servizio del territorio che mi sembra che è stato abbastanza toccato e chiarito e c'è un'esigenza da parte
Nossa ma soprattutto ritengo anche delle strutture regionali di intenti di intensificare
Un rapporto di pressing nei confronti del Governo regionale
Perché non possiamo disperdere il patrimonio che su temi né Imerese si era costituito il G lanciando il sito produttivo così come quello del cantiere navale di Palermo
Per i quali non mancano paradossalmente le risorse ma manca la volontà politica di interagire ed aprire un confronto virtuoso battendo i pugni a livello nazionale così come anche l'altro sito
Di di Carini anch'esso legato ai grandi gruppi industriali nazionali che meritano rispettosi ma altrettanto noi riteniamo di essere doverosamente rispettati attraverso un coinvolgimento forte dell'azione del Governo regionale che si deve fare sentire di più
Nei tavoli nazionali così come Maurizio pocanzi al richiamato alla nostra attenzione
Noi abbiamo bisogno di un Governo regionale che governi realmente
Processi complessi che stanno interagendo nella nostra comunità perché la crisi ha cambiato tutto e sicuramente sarà difficile ritornare in opposizione
Prima del due mila otto rispetto alla quale già
Il nostro territorio il Mezzogiorno era fortemente penalizzato
Noi ci auguriamo che le nostre confederazioni regionali unitamente a quelle
Territoriali interagiscono nei prossimi giorni per far sì che le risorse appostate in bilancio siano realmente spendibili
Ed esigibili per costruire un nuovo modello di lavoro indispensabile allo sviluppo di una comunità
L'altro tema che mi preme toccare quello relativo al riordino delle autonomie locali in Sicilia
A me dispiace che qualche deputato non è presente però e opportuna che dico il mio pensiero condiviso
Perfettamente quello che diceva Maurizio nel senso che una grande occasione mancata il riordino delle Province non creano qual è il
Quelle quelle idoli età diciamo di armonizzazione tra i DS ma regionale e quello locale indispensabile per coniugare sviluppo al lavoro
Leggendo la legge l'ultimo testo perché
La grande confusione Legnate in questi giorni nell'Assemblea regionale l'ultimo testo che sarà mandato al commissario lo Stato noi paradossalmente avremo tre livelli
Avremo il Libero consorzio la città metropolitana e il Comune capoluogo
Vi rendete un po'conto che cosa significa governare il sistema alla quale noi eravamo tremendamente affezionati
Creare uno sviluppo che andava verso una città disservizi più ampia e più vasta in temi di territorio cioè l'utilizzo
Delle partecipate come strumento di veicolo
In un sistema integrato tra i Comuni dell'area metropolitana e posso dire l'ANIA non condivido per nulla questo impianto legislativo probabilmente era meglio ancora ancorarci alla normativa nazionale
Perché di fatto rimangono in piedi le nove ex Province
Oggi denominati liberi consorzi con tutte le problematicità che questo comporterà
Perché il patto di stabilità di quegli enti era legato al rapporto popolazione abitanti e di conseguenza anche l'equilibrio l'equilibrio il ruolo che libero che si dovrà definire tra la città metropolitana e Libero consorzio con la divisione di competenze rimandata
A una norma legislativa successiva ci preoccupa parecchio e su questo ritengo che vada avverta un'ampia discussione ma da subito perché non bisogna partire dagli enti ma bisogna partire dai servizi da erogare alla con unità e poi costruire un percorso armonico che ridisegna economie di scala per rilanciare soprattutto la salvaguardia non solo
Passione dei lavoratori esistenti ma soprattutto il concetto di creare nuovo lavoro alla quale voi siete affezionati così come noi
Riteniamo importante e chiudo velocemente
L'intesa sottoscritta sulla rappresentanza del dieci gennaio questo ci deve far recuperare un difficoltà che Maurizio ha elencato dieci anni lunghi di percorsi un po'complicati al nostro interno
Da questo punto dobbiamo ripartire
Per rilanciare alla grande unità di azione del sindacato confederale perché questo Paese il Mezzogiorno la Sicilia non si salva senza l'appoggio costante coerente del movimento dei lavoratori
è bello esso loro rappresentanze sindacali confederali pertanto chiudo augurandovi Bangle un buon congresso a tutti voi e al tantissime augurio a Maurizio per i prossimi impegni grazie
Grazie Mimmo
Chiederei di intervenire a questo punto ad Antonio caro Segretario generale della UIL di Palermo compagni vi prego di convocato
Approfittiamo anche perché chiedere compagnie la Commissione elettorale di riunirsi al primo piano ci sono delle sale che sono prenotate quindi ci sono i cartelli con indicata la Commissione la stanza e la Commissione quindi che da tutti i compagni e alla Commissione elettorale
I veti l'altri copiano grazie
Un saluto a tutti delegati e le delegate di questo congresso della CGIL di Palermo un saluto alla Presidenza
è un particolare saluto assetto osa Maurizio
Che
Insieme a noi
Ha lavorato
Cercando di
Risolvere
Qualcuno di tutti i problemi che a Palermo abbiamo avuto in questi ultimi anni devo dire che è il lavoro che abbiamo fatto al di là di delle differenze
Che il sindacato poteva avere anche negli ultimi anni a livello nazionale a Palermo abbiamo avuto poco modo di litigare tra di noi perché
Molto spesso avevamo
Bisogno dedicare con altri per cui il tempo per levigare a tra di noi purtroppo era era era poco
Io volevo chiedere
Prima di fare alcune riflessioni alla CGIL
In questo caso visto che c'è il segretario
Regionale lo chiedo a voi come massimo esponente di questa ma
Gliel'avete chiesta voi vada
A Renzi riscriversi c'è qualcuno della CGIL è andato dal Renzi per chiedergli se si vuole scrivere alla CGIL non capisco
Non capisco questa o questo questo dibattito dico che è venuto fuori comunque
Si era già iscritto
I pensionati
Credo che ormai la politica
Siamo abituati che
Gli uomini politici fanno più spettacolo
In questi ultimi anni il rispetto alle cosa che invece normalmente ci ci aspettiamo da loro
Ma di queste questioni Ceresa abbiamo capacità are io voglio solo
Fare un ragionamento con voi
Su alcune questioni su quei credo che
Come CGIL CISL e UIL non abbiamo difficoltà e non abbiamo mai avuto difficoltà a portare avanti
Guardate alcuni punti essenziali anche richiamate se volete nella relazione di Maurizio sulla riforma fiscale e sulla lotta all'evasione
Dove tutti sappiamo che ci sono oltre centoventi miliardi di evasione fiscale in questo Paese
Credo che il sindacato l'ho sempre chiesto in maniera unitaria
E credo che comunque sia uno
Di quegli elementi che ci potrebbe permettere di avere un po'di risorse in più per tirarci fuori da questo da questo momento di crisi e di mancanza di denaro
Credo che anche un ragionamento sugli investimenti pubblici debba essere fatto l'abbiamo chiesto sempre insieme
E qualcuno ricordava proprio ieri in una nostra riunione che ogni anno in questo Paese
Gli eventi atmosferici fanno spendere ogni anno cinque miliardi
Solo per riparare i danni che vengono portati alla al territorio da eventi di tipo di smottamento otto mostreremo quant'altro
Se questi cinque miliardi invece di spenderli dopo
Avessimo il buonsenso di spenderli prima in prevenzione credo che
Varrebbero il triplo di quello che che si fa che si fa talmente
Ha parlato di corruzione Maurizio e ne ha parlato il sindacato in questi ultimi in questi ultimi tempi sessanta miliardi l'anno il costo della corruzione
Parliamo poi noi abbiamo fatto un documento sui costi della politica guardate i costi della politica non sono solo
L'eliminazione del Senato o quella delle province
Come sindacato abbiamo detto
I costi della politica sono un milione trecento mila persone in questo Paese che vivano che vivono sulle nomine che fa la politica
I costi della politica non sono ridurre cento parlamentari o soltanto dimezzare lo stipendio di alcuni
Esponenti della politica che sarebbe anche ora in questo momento un gesto diciamo
Di immagine chiave di cui avrebbero bisogno ma significa anche eliminare
Quattro mila società
Disservizi che esistono in questo Paese cioè noi abbiamo sui servizi comunali quattro mila società ci
Cari italiani a differenza di Paesi come la Francia dove le società
Che lavorano nei servizi nei servizi pubblici dai trasporti a quant'altro non superano le dieci unità
Con tutto quello che significa in consiglio di amministrazione e quant'altro
Io credo che abbiamo bisogno e c'è bisogno per la crescita lei impresa e credo che abbiano detto chiaramente che al di là di alcuni
Di alcune riduzioni o alcuni incentivi a pioggia che non servono a poco
Avrebbero necessità di avere una giustizia civile diversa in questo Paese ci sono gruppi industriali che vogliono investire nel nostro Paese con denari che vengono
Da fuori dal nostro Paese
E che non prevedono di avere un sussidio o di avere dei soldi
Prega lati chiedono di avere un sistema delle garantisca su una serie di questioni
Sulle quello su quanto riguarda per quanto riguarda invece io sono distratto da da una serie di
Grazie allora guardate guardo solo per
Per quanto riguarda per quanto riguarda le questioni invece che riguardano i nostri territori quello siciliano e quello palermitano colate compagni però non è non è veramente corretto verso il contributo e ci viene dato
Siccome diciamo il secondo richiamo io vi pregherei davvero di fare uno sforzo l'attenzione voi e di anestesia diciamo che è abilitato tardi siamo tutti stanchi ma credo che questo sforzo attenzione sia dovuto
Vado vado a chiudere soltanto su su due questioni
Tutte le statistiche che escono nei giornali su questo Paese
Riguarda il PIL la ricchezza la disoccupazione e quant'altro per il nostro territorio siciliano debbono essere statistiche raddoppiate perché la media italiana è fatta
Da una condizione in cui in regioni come la Sicilia questa discrete statistiche negativo valgono il doppio il doppio dalla disoccupazione
LaMMa la differenza del PIL che è molto negativa e tutte le altre condizioni vanno viste e per cui lette in maniera molto diversa da quello che si fa nel ragionamento complessivo di questo Paese
Io credo che la storia di questo Paese
Da molti decenni
Siamo stati anche fatta da un patto scellerato
Che hanno fatto a livello nazionale i nostri politici compresi
Dove per lungo tempo gli investimenti sono stati dirottati gli investimenti produttivi sono stati dirottati nelle aree industrializzati e forte del nostro Paese
E dove ci hanno accontentato con piccole somme e con una serie di espedienti che comunque rappresentavano anche un sistema di garanzia
Di accompagnamento sociale diciamo per mantenere i territori e non a livello di fame di disperazione in questo momento della crisi
In cui i soldi ce ne sono pochi adesso tutti ci dicono che dobbiamo
Rivoltare questo modo di essere non abbiamo le infrastrutture
Non ci sono mai state garantite non abbiamo un tessuto industriale che sia degno di col suo nome non abbiamo aziende che hanno voglia è interesse a investire in Sicilia per quello per le condizioni che gli viene offerta in questo Paese
Ora qualcuno pensa che queste operazioni si possono fare in sei mesi per cui dire ovvi mette dal passo nel frattempo noi li cancelliamo tutta una serie di sistemi e di forma
Che comunque sono stati anche tra virgolette io dico e dobbiamo riconoscerlo degli ammortizzatori sociali utilizzati come un Matiz attori sociali nel senso di mantenere comunque una pace civile in questo Paese
Bene io credo che nessuno di noi si vuole sottrarre a questa e a questo modo e a questa inversione di rotta che necessariamente deve essere fatta
Cile devono essere due condizioni ci devono dare il tempo e ci vuole una classe politica che però questo lo capisca
Ad oggi sulle cose che stiamo vedendo che il Governo della Regione Siciliana e delle amministrazioni locali
Sicuramente questa inversione di tendenza e questo modo nuovo di pensare non c'è
Siamo d'accordo alla politica delle denunce rispetto a tante cose che sono sbagliate
Ma vorremmo che queste denunce fossero accompagnate anche ha un'opzione a una condizione in cui si possa dire
Come possiamo propri impiegare lavoratori come possiamo destinare tutta una serie di attività da attività tra virgolette dico assistenziali ad attività produttive
Perché altrimenti chiunque fa proclami di questo tipo dice solo sciocchezze e fa soltanto propaganda falsa rispetto alle cose che invece noi vogliamo che si realizzino signor realizzano subito
E tutti sanno perfettamente che il sindacato qui in Sicilia e a Palermo non si è mai sottratto ad un confronto rispetto alle riforme che si devono
E che vogliamo che si vengono che vengono attuate
Voglio fare solo con esempi e chiudo
Noi abbiamo la necessità però prima di fare rimprovera Roma di mettere a posto le carte nella nostra nei nostri territori e nella nostra Regione
Sulla sanità allora è impossibile che ancora i costi
Della nostra sanità
Molto spesso siano superiori a costi che ci sono in altre Regioni di questo Paese i centri unici difesa non devono essere soltanto indicati ma devono essere realizzati
Perché questa è una condizione che che noi chiediamo
E non è possibile che in questa Regione si continuerà a fare i viaggi della speranza perché non è vero che abbiamo messo a posto la nostra sanità
Perché chiunque di noi ha problemi di un certo tipo sa qual è la differenza fra curare i propri cari in Sicilia o in altri posti di questo Paese e questa è una responsabilità del Governo regionale che nonostante i proclami che fa
Si deve occupare solida la riduzione della spesa ma deve garantire anche
Un servizio che sia dignitoso ai suoi cittadini
Vogliamo discutere l'ordine del ragionamento che si è fatto in questi anni molto grosso sulla scuola bene e sui tagli della scuola la differenza è una sola
C'è su cento scuole al nord novantacinque hanno il tempo pieno su cento scuole in Sicilia cinque forse hanno il tempo pieno
E cosa significa questo in termini di occupazione e in termini di servizi rispetto a quello che consideriamo uno dei settori strategici per il futuro di questo Paese
Vogliamo parlare dei beni culturali io non capisco come in una regione come la nostra dove ci sono disponibili tanti lavoratori
Se vengono utilizzati male da parte della pubblica amministrazione in un'infinità di società particolari miste non miste organizzate decine di migliaia di persone
Ancora noi
Teniamo chiusi i siti archeologici i siti dei beni culturali e quant'altro
Se abbiamo
La possibilità
Di dare lavoro vero e lavoro che comunque serve per lo sviluppo credo che non c'è da parte nostra un velo su queste questioni c'è una classe politica che non ragiona neanche sull'evidenza
Perché queste cose diventano inspiegabili se ci dicono che ci sono otto mila lavoratori dalla formazione che non sanno cosa devono fare i forestali alcuni servono altri non servono
Nelle società miste alcune possono essere utilizzate bene e questo a fronte di un servizio come quello dall'apertura dei beni culturali
Che possono anche a trascinare un settore intero dove ci vengono a dire a li chiudiamo perché non abbiamo personale a bere è colpa del sindacato quando sul erano queste cose oppure è colpa di chi amministra e non sa neanche di che cosa sta parlando quando vuole affrontare problemi
Di questo tipo dobbiamo poi cercare di fare un'ultima cosa
Noi dobbiamo individuare tutte le risorse oggi disponibili che possono essere spese possono creare lavoro guardate la beffa è anche che abbiamo soldi non spesi o fondi disponibili
E non abbiamo neanche i progetti per potere realizzare delle opere
Bene su queste cose non possiamo stare più zitti dobbiamo individuare le responsabilità perché quando avvengono queste cose significa che ci sono
Decine centinaia di lavoratori che rimangono a casa per quei quei soldi rimangono nel cassetto perché non abbiamo progettualità perché non sappia ma come spenderli e quando andiamo fuori e veniamo visti come i siciliani in questo modo sicuramente non ci possiamo rabberciare una bella figura
E non possiamo chiedere agli altri lei cosa che a noi non facciamo per per noi stessi
Ecco tutta questa cosa io credo che noi negli ultimi
Nei prossimi tempi insieme ci dobbiamo discutere dobbiamo ragionarci e dobbiamo cominciare
A incalzare chi da questo punto di vista
Deve fare un lavoro che non fa è un servizio che non rende siciliani è stato fatto nei mesi scorsi l'accordo fra la Regione Siciliana e le Ferrovie dello Stato
Dove hanno deciso che per la Sicilia ci sono cinque miliardi da spendere di cui due mila due miliardi e mezzo subito cantierabili
Bene il progetto che hanno fatto è un progetto che riguarda
La Palermo Catania che è un'opera ancorare iniziare e che comunque due miliardi e mezzo non servono neanche
Per dare il
Per completare il dieci per cento delle opere a fronte di questa situazione noi abbiamo opere già iniziate opere come il raddoppio ferroviario della Palermo della Palermo-Messina
Per rischiano di rimanere tronchi c'è un pezzo di questa tratta di cui non esiste nel finanziamento nel progettone soldi cioè la Palermo-Messina sarà completata solo che arrivato a metà della strada
Si interrompe perché su quel tratto non hanno ancora fatto nulla così come non hanno fatto nulla sulla chiusura dell'anello ferroviario per esempio di Palermo quello che sogniamo da vent'anni trent'anni
L'anello ferroviario in pochi anni nei prossimi due-tre anni sarà completato ma rimarrà un tratto di cui non ci sono neanche i progetti di massima
E non ci sono neanche soldi allora quando si fanno queste operazioni e si stabiliscono come investire soldi noi gradiremmo che
Per quanto riguarda noi siciliani ci andassero delle persone un po'competenti della materia
E che comunque avessero ben presenti quali sono le necessità le priorità di questo territorio bene su questo io credo che noi insieme dobbiamo svolgere una grossa una grossa battaglia nei prossimi mesi
Perché non possiamo sempre lamentarci delle cosa che non vanno e non chiedere di realizzare le cose che si possono fare subito
Io vi auguro veramente di cuore buon lavoro per il vostro congresso
è che la CGIL insieme
A CISL e UIL come sindacato confederale unitario possa dare sempre risposte
Ai nostri lavoratori I nostri diritti ai
I non sa alle persone a cui noi ci rivolgiamo e per cui noi tutti i giorni cerchiamo di migliorare la situazione grazie a tutti
Ringraziamo ferro dalla
Della UIL di Palermo dare la parola Umberto Di Maggio di libera
Grazie ben trovati ben trovate
Saluta Maurizio
Segretario Camusso
Michele a tutti gli altri grazie di questa di questa opportunità e di questo pomeriggio
Importante pomeriggio importante
Anche perché la vostra cronaca una cronaca che non ci dice buone cose
A Catania
A Misterbianco
Proprio in queste ore
Se non sbaglio questa sera questa notte
Si è consumato uno degli ennesimi tragici fatti
Due fratelli due gelataio
Sono arrivati
Salutiamo
Gelataio parola chiave gelata della mente
Diceva Misterbianco questa notte due fratelli sono arrivati e ferri corti
Uno ha sparato all'altro
Due gelata ai che provenivano da una antica dinastia dice notai famosi a Misterbianco perché perché facevano benissimo il gelato una dei dinastia storica
Un fratello ha sparato uccidendo l'altro fratello sol perché
La vittima era colpevole di avere sconfinato
Di qualche centinaio di metri
Nella zona in cui il fratello che lo ha
Ruolo ha colpito con un colpo di pistola
Era dedito a svolge la sua attività
Morale della favola
è morta una persona morto un imprenditore
Ucciso dà la mano da suo fratello ora
Io ho fatto una riflessione che ho detto
In questi anni
Ci siamo
O abituati lo dico con con grandissimo dolore ad una cronaca che ci ha detto che si può morire di lavoro
E non l'abbiamo mai sopportata questa frase perché abbiamo detto non si deve morire di lavoro le morti bianche e morti nei cantieri
Le morti che gridano che gridano giustizia oggi
Oggi
Dobbiamo anche fare questa riflessione si può uccidere per il lavoro
Si può uccidere per il lavoro c'è un grande punto interrogativo
Che un un punto interrogativo che deve farci riflettere deve farci riflettere perché
Perché se è un fratello uccide l'altro fratello sol perché aveva sconfinato di qualche centinaio di metri e quindi aveva rubato tra virgolette rubato quota
Spazio
Vuol dire che questa è la società che sta andando veramente a picco sta andando a picco mentre la mafia
Mostra i muscoli perché la mafia sta mostrando i muscoli la mafia non è sconfitta la mafia non viene
Sconfitta
Da questa o quell'annuncio
Non viene sconfitta da questa o da quella realizzazione di così semplici proclami nomadi e forte e fortissima è stata mostrando i muscoli ieri a Palermo a
In uno dei leader nostri quartieri ancora una volta un altro omicidio perché questa cronaca perché il racconto di questa cronaca perché se la moglie mafia mostra i muscoli contemporaneamente c'è un welfare acciaccato stanco
Un po'il fare che non ce la fa e quello mafioso il welfare mafioso perché la mafia un sistema di welfare che funziona con dei costi sociali pazzeschi
Ma non dobbiamo nasconderci dietro un dito la mafia da lavoro
La mafia offra soluzioni la domanda è ma che lavoro con quali costi
Non possiamo permetterlo non possiamo assolutamente permetterlo se crediamo nel sogno di Placido Rizzotto se crediamo nel sogno dei Parioli Puma e di tutti gli altri sindacalisti che sono nel nostro faro
La mafia fa campagna acquisti
Perché la mafia sexy
La mafia affascina
La materia è forte perché dà lavoro perché offre soluzioni perché il potere
E al contrario ci sono parole
Lo dico col cuore spezzato che faticano ad entrare le nostre famiglie
C'è la parola democrazia parola rappresentanza la parola cittadinanza la parola legalità la parola lotta alla mafia perché troppe volte vengono scippate dal senso quell'autentico
Ci sono dei saltimbanchi che se ne approfittano le fanno proprie le svuotano Critone hanno
Alle nostre comunità che dicono ma questa legalità ma queste lotta alla mafia ma questa è democrazia ma questi cittadinanza ma queste partecipazione e non ne possiamo più
Perché questa riflessione
Perché se la mafia Scippa consenso
Intorno vivendo le acque ne dobbiamo ridare a quelle acque
Il senso di quella purezza
A cui siamo affezionati ed è
Insegnamento dei nostri nonni e non voglio fare nostalgico a tutti i costi e non voglio dire per forza che l'unica via eh il riferimento a chi non c'è più perché lo so
Il la narrazione quella stanca dice
Era meglio quando si stava peggio
Ma non citerò nemmeno quella parola chiave che ha la parola futuro che
Troppe volte viene citata come a dire posticipiamo un po'più là un po'più in là le soluzioni che dovrebbero arrivare adesso
La soluzione io non è non c'ero come libera
Ce la mettiamo tutta con il riutilizzo sociale i patrimoni confiscati alle mafie
Piccoli per come siamo diversi come siamo ma ci proviamo a costituire queste benedette cooperative che piano piano piano piano piano piano
Riescono
Con grandissima umiltà e se non siamo uniti ditecelo ditecelo non vorremmo mai pestare i piedi
Vorremmo ritrovare l'orgoglio di stare da quella parte giusta
Al contrario di quegli altri che importi dato le acqua
Questo si può fare solo se uscendo da questa sale uscendo da questi congressi dai nostri convegni dalle nostre assemblee dalle scuole dei percorsi che si fanno ogni sentissimo giorno nei bar nei bar
Nelle strade cominciamo a
Ritrovare l'orgoglio di essere diversi perché migliori da tutti quei saltimbanchi di cui di cui prima ed è il senso della Carovana Antimafia
è il senso la carovana antimafia che partirà da qualche mese nel senso la carovana che ci vedrà impegnati lungo tutto lo stivale e quest'anno arriveremo anche in Serbia e in Francia anno scorso sono partito dalla Tunisia facendo uno
Una piccola sosta a Lampedusa
E il senso di quella frase
Di
Don Peppino Diana che diceva per amore del mio popolo lontano c'ero
Per amore del mio popolo starò zitto è questo il senso dell'antimafia sociale e ha ragione Umberto Santino quando dice che il ritorno all'antimafia sociale l'ancoraggio all'antimafia sociale
Questo
è
Il messaggio che volevo
Che volevo lasciarvi
Ed è il messaggio che è fortemente collegato al tema dell'orgoglio e qui vado sull'autobiografico Maurizio mi ha detto ricordarlo se possibile a qualcuno sembra
Il
La solita storiella che lo raccontata più volte però ci tengo a raccontarla alla comma alla compagnia Susanna Camusso la mia di storie fortemente legata a questo sindacato è legata ad una
Ad un momento molto tenero
A casa mia
Papà era un sindacalista era iscritto a questo sindacato
Un giorno tornando a casa particolarmente infuriato come mai muovevo lo avevo visto comincia a chiedere a me mio fratello a mia mamma dove era la tessera
Dove era andata a finire la testa della CGIL
Visto che il colpevole molto spesso ero io di qualsiasi marachella
Punto dritto verso di me con sguardo infuriato con occhi veramente infuocati dove la tessera
Pensando chissà cosa avesse fatto
Adesso l'avevo io avevo rubata io sotto il mio lo giuro primo e unico furto
Furto di test di CGIL la rubato io perché nel periodo in cui
La mia generazione scendeva
In piazza e nel momento in cui
Nelle stragi nel periodo delle stragi c'era questa Palermo che è un
Ribot Liva
E in una di quelle giornate in cui si preparavano dei cortei andava a scuola trovai questa tessera a casa tipo Padova lasciato sul Como e quel colore quel colore rosso e quella bandiera dell'Italia
Mi avevano richiamato a quel sacrificio di quei giudici e a quel sogno
Democratico
A quel sogno che questo sindacato porta porta avanti da sempre l'avevo rubata perché perché la l'avevo
Messa dentro il mio di portafogli
Gli quei classici portafogliati nei genere con lo strattonò
E la ostentava uno ai miei compagni di scuola con grande orgoglio
Dicendo Ignazio di maggio il Papa limitiamo Umberto ma di maggio
E il cognome mio e il cognome di papà e andavo fiero in andavo orgoglioso
Papà non sapeva di questa mia
Motivazione e quindi era molto infuriato molto infuriato perché non trova più sta benedetta tessera che dovrà farci qualcosa possa pensare
A perire avevo presa io
E appena vide che avevo queste motivazioni tra virgolette nobili il suo sguardo infuriato diventò il gesto più amorevole che un papà può fare nei confronti di un figlio e mi guardò con commozione come a dire
Forse c'è un pizzico di speranza in questa città forse c'è un pizzico di speranza in questa famiglia e divenne
La braccio più caloroso
Che che mi ricorda quei quei giorni io vado fiero
Di questa storia vado fiero di quel di quel ricordo ed è lo sprone dello SPRAR a fare sempre meglio quindi buona strada insieme è
Continuiamo su questo percorso
Grazie Umberto anche per parla per la testimonianza a questo punto io farei il parlare il presidente del Centro Pio la Torre Vito Lo Monaco
Brevissimamente più che un saluto esternava interno
Considerando la storia del movimento sindacale e l'intreccio che ha avuto sempre sulla sua funzione storica dall'ottocento di essere più Romoli mentre le grandi masse che sono opposte alla mafia
Che la mafia e la lotta antimafia non è iniziata dopo la strage novantadue novantatré a queste origine
E il sindacato è stato a parte strutturale integrante e questa storia possono attacchi partiti della sinistra il Partito Socialista il Partito comunista con gli altri
Partite del Novecento così dovrebbero conosciuti
Da i fasci al movimento contadino
Alle lotte per il lavoro nei cantieri edili la città del Sacco di Palermo del cantiere navale dei Piaggio non deve
Proprietarie palermitane materie grandi capitalisti di Genova all'elettronica si colà il movimento sindacale il movimento politico antimafia trovato sempre la mafia
Quella dell'acqua santa difesa dei cantieri navali quella di
Villa grazie qui per Elettronica si colà e così via accertamento un fenomeno molto antico
E allora
Non non esiste non può esistere un movimento antimafia sociale senza la presenza di un voto forte movimento sindacale
E perché ci abbiamo un Governo che dice che in cinque mosse a sconfiggere la mafia noi vogliamo aggiungere anche un'altra mossa quella del cosiddetto cavallo per fare il
Lo scacco matto
Che è quella lì siamo la lezione apprendevano vedete che noi abbiamo appreso la lezione solo che punta presa dall'ottocento ma che poi è stata modernizzata anche dal sacrificio di gente come il Pio la Torre
Quella di considerare farò anch'io sono un fenomeno afferente la classe dirigente come scrissero la famosa relazione di minoranza dalla Commissione antimafia
E quindi è un fenomeno che va risolto all'interno delle classi dirigenti
E quando l'oggi parliamo in gergo più politichese l'intreccio tra affari mafia politica e corruzione ci riferiamo a questo alla dal Governo pensiamo che l'altra mossa deve essere quella di spezzare questo trinomio
E di spesa l'ha cominciato a una legge elettorale che deve porre
Il problema è che nessuno può essere candidato deve essere sospeso il diritto
Ad essere candidato per legge inattesa ovviamente la sentenza definitiva per sospendere eventualmente in caso di condanna definitiva
Anche tutti i diritti di e politici attivi ma comunque di sospendere il diritto politico passivo di essere eletto in Consiglio comunale il Consiglio regionale così via
L'abbiamo fatta unitariamente erano documento congiunto che per la prima volta nella storia la Commissione antimafia ha ricevuto le associazioni antimafia per la prima volta dal sessantatré
Al due mila quattordici è la prima volta che una Commissione antimafia invita alcune associa alcune se si era addormentato questo libro e comunque quelle alcune alcuni diritti tra quelle che sono abbastanza un bel da un documento comune in cui c'era scritta anche questo
Spezzare questo intreccio
Sospendere la e candidabilità dei soggetti perché non si è
Non sarebbe più la vergogna di un Parlamento di un Consiglio che l'Assemblea elettiva dove ci sia non solo è rinviata a giudizio ma anche i condannati di primo grado e anche condanna definitiva
E soprattutto poi che si dia un segnale concreto qui accuse beni confiscati noi facciamo parte del Comitato di sostegno delle relative al lavoro abbiamo contro un tubo ITO insieme
Garantire al lavoro si è diventato garantire il funzionamento delle imprese
Non possiamo avere soltanto un qualche esempio di imprese che siamo riusciti a mantenere qui in Sicilia
Giustamente valorizziamo l'esperienza da lei vicino o di qualche cooperativa perché sono piccole esempi positiva che ci fanno capire cosa dovremmo fare ma lo sa
Lo spazio da colmare ancora enorme
Allora l'Agenzia non può essere uno strumento gestito burocraticamente
E la gestione economica di un'impresa perché non sospenda l'attività va fatta di concerto con le forze sociali e la stessa gestione l'Agenzia deve avere una governance democratica la gestione poi interno è chiaro
Affinché vede affidata agli uffici agli esperti e consulenze
E siccome c'è una buona occasione il prefetto e sia andato è andato in pensione è l'occasione per discutere questa materia come abbiamo posto nel documento
La il segnale deve essere che
L'antimafia rende ri accresce il lavoro e il e restituisce la ricchezza alla gente alla quale è stata sottratta l'altro aspetto
E finisco
E che non può esserci
Un antimafia delegata soltanto alle procure
Ho
Appunto alle associazioni
Che poi son diventata tante naturalmente con tutta la confusione che che questo crea
Ci vuole un punto lo
Perfetta un unità di intenti tra istruzione e società civile ma c'è un riconoscimento alla rappresentanza e qui il problema è che anche vostro che di tutti noi non solo vostro del sindacato
Non esistono democrazia compiuta senza partite che siano gestite democraticamente e che abbiano organismi intermedi di rappresentanza dei corpi intermedi che siano riconosciuti
Che poi siano facciano parte del tavolo di concertazione o di integrazione e decidiamo un dettaglio naturalmente
Ma non può disconoscesse che il valore una democrazia e fondato su questo almeno fino a quando c'è questa Corte questa Carta costituzionale che dice che i partiti sono l'ossatura dalla democrazia
E riconoscimento dei corpi intermedi della rappresentanza e corpo intermedio tra cui sindacato ma anche
Tutte l'associazione alla cosiddetta società civile vanno riconosciute
Non per avere soldi da parametri il diritto di interloquire ecco e costruire un altro democrazie compiute quindi legalità
E come qualcuno poi dice sempre legalità e sviluppo senza mai declinare questa quest'open ovvio e senza ma il più alto ma fa
A te così dalla legge elettorale
Fino alla gestione concrete delle confiscate per dare un segnale positivo alla società sapendo che fronte molto ampie che la coscienza critica alla gente molto più avanti di quella del dei partiti e della politica grazie
Grazie Vito cioè volevamo lascio la parola prego all'onorevole Cracolici Presidente alla prima Commissione alla fine
Ma ho ho raccolto con piacere la rete l'invito a a dire due parole a portare un saluto un saluto a tanti compagnia tanti amici e lo faccio volendo dire due cose sospeso sostanzialmente
La prima che trovo insopportabile questo tentativo che è in atto di
Di rappresentare il sindacato tutto e la CGIL in particolare come una sorta di orpello di un passato di un Novecento di cui
Troppo spesso la politica in nome di una modernità presunta tende a liquidare la storia ma in realtà non liquido alla storia tende in qualche modo a costruire uno scenario di futuro fondato su come su basi di
Diciamo poggiate sull'acqua
Penso che immaginare di costruire modernità senza avere davanti la prospettiva che la si costruisca con popolo con le persone con quel riformismo che parta dal basso non parte certamente dall'alto e una illusione
Che può portare a scorciatoie anche a
A
Come dire a visioni momentanea che magari possono conquistare
Nel successo della società della comunicazione spesso come abbiamo visto non conta quello che dici
Abbiamo scoperto che anche quello che dici è importante a che ora dodici perché sono dice alle sette del mattino quello già diventa qualità
E capiamo tutti che questo modello diciamo di una comunicazione fondata spesso su una virtualità della rappresentazione delle cose inevitabilmente costretto si misura su un tempo breve
Noi viviamo un tempo nel quale il presente è già passato
Quando parliamo di noi spesso di quello di cui stiamo parlando stasera è già preistoria
E però tutto questo non può far venire meno il senso dei pensieri lunghi ora io sono tra quelli che pensa che questo Paese deve cambiare per cambiare in profondità se vogliamo prenderlo
Più
Più aperto e più solidale perché il Paese in cui viviamo e un Paese oggi che anche a causa della crisi ma non solo a causa della crisi
è un Paese che ha troppe paura e dove prevale troppo spesso la conservazione
E vengo al secondo punto credo di aver detto già abbastanza su per esprimere il mio pensiero è per dire
Che considero la CGIL diciamo non lo dico certamente perché sono congresso alla CGIL la consegna del sindacato e la CGIL
Come dire un bene prezioso della democrazia di questo Paese e quindi pensare che qualcuno possa liquidarlo una battuta lascia il tempo che trova oltre a tutti
Oltre a a lasciare il tempo che trova va contrastato innanzitutto sul piano culturale oltre che sul piano della mobilitazione
Dicevo la cosa l paure fonda un Paese fondato sulle paura che sta alimentando del paura è che è uno alimentate i conservatorismi li corporativismi io lo vedo anche attorno alla vicenda di questa storia alla riforma alle Province
Lo dico con grande rispetto delle opinioni ci mancherebbe
Non ho la presunzione di pensare che quello che si fa e giusto insieme
Ci possono essere Rory ci possono essere i limiti però io vorrei provare a offrire alla CGIL al suo gruppo dirigente ho provato a farlo congresso la funzione pubblica dove ho vissuto una qualche diciamo piacevo vere
Dialettica Cofferati con
Con i dipendenti soprattutto delle Province
Ma Verres anche naturale
Poi io sono fatto così Brunico congresso in cui sono andato pure essendo gradevolmente invitato dal da tanti congressi categoria è stato il congresso alla funzione pubblica anche perché la mia categoria e quindi per una ragione di affetto
Mi sono mi sono persa pendo che era il congresso più complicato dice ancora quindi amo fare le cose difficili
Però io voglio dire una cosa semplice su sta storia e le Province allora primo
Io sono tra quelli che difende quello che abbiamo fatto e non lo difendo perché l'abbiamo fatto io sono orgoglioso di averlo fatto siamo la prima Regione che ha rispetta le chiacchiere sullo scioglimento delle province abbiamo superato le province in Sicilia
Le Province che abbiamo conosciuto in questi sessant'anni
Non ci saranno più
Secondo abbiamo attuato ciò che da oltre
Trent'anni
Anche qui si dibatte la città metropolitana
è stata introdotta nell'ordinamento nazionale degli enti locali dal mille novecentonovanta
E i siciliani in maniera come dire spesso abbiamo qualche intelligenza di cui dobbiamo anche essere fieri ci abbiamo pensato a metterla in una legge nel mille novecentottantasei
Siamo nel due mila quattordici sono passati quasi trent'anni
Eppure per trent'anni è stata diciamo un racconto legislativo nulla è avvenuto in questi trent'anni
L'abbiamo fatto una legge che sostanzialmente dice che in Sicilia nascerà la città metropolitana che non è solo il Comune
Che nasce l'aria vasta un organo di Area Vasta e nascerà il Libero consorzio ma perché tutto questo
Certo c'è una una rappresentazione oggi legata ai costi a al tema della spending review di come ridurre i costi della sistema pubblico
Però vorrei con voi e ragionare su un'altra questione se ci pensiamo
Non è in questi vent'anni ci siamo occupati molto del ruolo degli enti locali pensando che l'efficienza degli enti locali dipendeva dalla modalità con la quale selezionava amo le classi dirigenti
Abbiamo introdotto l'elezione diretta dei Presidenti dei sindaci
L'elezione diretta dei Presidenti delle Province abbiamo dimezzato di fatto i Consigli comunali i consigli provinciali abbiamo reso più snella la nomina delle giunte le giunte nominati addirittura esterni agli organi elettivi per cui
Il tipo Averna non deve aver funzione di rappresentanza gli assessori e numeri questa ideologia della governance abbiamo pensato di risolvere il problema dell'efficienza
Ce lo possiamo dire che dopo vent'anni
Come alcune novità sono state certamente positive l'elezione diretta dei sindaci la così dura una cosa positiva
Però
Tanti un'illusione che tutto questo servisse a prendere a mettere l'efficienza del sistema
Ma in questi anni non ci siamo interrogati soprattutto a che servono gli enti cosa devono fare
Ci siamo limitati a porre la questione della governance senza affrontare il problema dell'utilità
Cosa è successo in una città come Palermo
Parliamo di noi
Io nel sia da fare il consigliere comunale riepilogo no però
Lavorano io ho iniziato a fare il consigliere comunale a Palermo nel mille novecentonovantatré
Quando sono arrivato al Comune di Palermo i cittadini residenti nella città erano settecentoquaranta mila
Oggi nel due mila quattordici riceve i cittadini residente nella città di Palermo sono seicentosessanta mila circa
Cioè sono andate via ottanta ottanta novanta mila persone ero sono andati all'estero non fanno parte di quelle che lei le cosiddette le fughe e ITEA i cervelli in fuga
Sono ammessi venti che hanno cambiato soltanto il luogo di residenza Villabate e Bagheria Carini isola capaci
I cittadini si sono spostati ma il modello organizzativo dei servizi nell'ambito degli enti è rimasto inalterato
Noi abbiamo pensato di risolvere il problema con la cover Manzo non abbiamo non ci siamo sforzati in questi anni di affrontare il tema delle funzioni dei poteri vecchie decidere tutti dei cibi
La sfida che stiamo aprendo lo dico ai compagni della CGIL a cui chiedo una mano d'aiuto
Non a spiegare alla riforma ma costruirla questa riforma perché qualunque riforma come ho già detto prima si può scrivere anche la migliore ma se poi non ha le gambe
Della passione civile no la realizzerà mai allora noi oggi abbiamo la grande occasione
Dei tre formare IRAP fusione degli enti locali a partire dagli enti intermedi che nel tempo si sono ridotti a essere un Comune aggiuntivo
Qualcuno addirittura si è immaginato di essere il Sindaco dei sindaci
Quando c'è stata la prima fase dell'elezione diretta dei Presidenti delle Province forse la sfida è questa io con tutto il rispetto per i dipendenti
Ci mancherebbe la tutela del posto di lavoro anche se
Vorrei ribadire che non esiste al mondo nessuna riforma che possa cancellare il posto di lavoro a un dipendente pubblico
Quindi c'è questa storiella di mettere alimentare la paura perché nulla deve cambiare perché se io chiedo io ho avuto gente che mi chiamava mentre votavamo
Per annunciarmi tiene in preghiera
Per me affinché il Signore ci illumina l'asse e votato Imob contro quella riforma che sarà si considerava un cataclisma un terremoto una specie di di di giudizio universale
Ma scherziamo ma scherziamo
Noi dobbiamo noi se non cambiamo noi stessi e se non cambiamo i luoghi dove la democrazia di
Il bene e deve convivere con gli altri a fine rischiamo di essere spazzati via ecco volevo dire queste due cose
Lo dico perché la verità avrà mille difetti ma delle battaglie ci metto la faccia
L'ha pure io amico Mineo tu lo sai
Pure io diciamo forse pure gli altri ecco pure gli altri nel senso che non mi sono mai nascosto nella battaglia politica io penso che il tema dell'anno
Ho espresso usando un'espressione noi non abbiamo sciolto le Province
Anche perché l'Ulivo davamo sciogliere visto che abbiamo vincoli costituzionali in Sicilia abbiamo pure lo Statuto e ci impedisce diceva l'abbiamo superata
Però superato abbiamo fatto un ponte
E quindi abbiamo superato le Province creando dei nuovi enti
Direi di secondo livello mettendo sulla funzione del Sindaco al centro del sistema
Funzionerà ma avevamo il dovere abbiamo il dovere di provarci ecco perché credo che
Lei forse gli uomini alle donne che si ispirano come dire all'idea di innovazione nelle nella tutela dei diritti non possono avere paura del cambiamento
Grazie Antonello
Accompagnati o di pazienza perché
Devo chiedere ad Angela Biondi come Commissione elettorale di presenta una cosa che fa parte nostri doveri istituzionali in questo congresso
Cosa
Poco complicato presentare una causa
Diciamo che è un adempimento
Allora si è la cominciare la tara lei si è riunita
Intanto ovviamente continuerà frontiera i lavori
Inottemperanza quanto deciso dal Direttivo regionale della CGIL Sicilia e così come in realtà già applicato battute
Da tutti i congressi che hanno elette direttivi delle
Di tutte le categorie
La Camera e lavoro di Palermo procediamo la proposta è di procedere alla riduzione del dieci per cento
Del numero del comitato direttivo
Quindi la proposta è di settanta due componenti che corrisponde esattamente al dieci per cento rispetto al Comitato direttivo uscente questa è la proposta che e come dire la Commissione elettorale fa
Al Congresso e che va
Ovviamente vota
Compagni se la proposta è chiara io vi chiedo di votarla per alzata di dare lega quindi chi è favorevole alzi la dalla gara
Abbassata la dai ragazzi chi è contrario
Chi si astiene
La proposta è approvata a larga maggioranza un solo astenuto grazie
Grazie
Noi devo dire anche un'altra cosa ma avevamo diversi altri interventi previsti ora da nostri ospiti io devono attivino scusarmi con tutt'sì ma abbiamo un'esigenza che è quella di fare intervenire il compagno Michele Pajaro
Che a quell'esigenza di andar via quindi rischiavamo diciamo di non poter
Preparano so prevedere un regionale quindi la parola Michele Pagliaro segretario regionale della CGIL
Ma
In primo luogo io
Ovviamente desidero rivolgere un saluto a tutte le compagnie a tutti i compagni
Della CGIL di Palermo della Camera del lavoro metropolitana di Palermo e anche io
Voglio
Partire dalla
Relazione che Maurizio ci ha proposto una un'analisi molto puntuale e meticolosa di spessore che ha tracciato
La situazione è alquanto complicata con cui
Siamo chiamati a misurarci
Una relazione che voi è stata ripresa dai nostri ospiti i molti di loro hanno impreciso impreziosito ulteriormente la qualità
Del dibattito che e partito questa sera che sicuramente domani troverà ulteriori sviluppi con gli interventi delle delegate dei delegati
E questa nostra fase congressuale la fase congressuale del diciassettesimo Congresso della CGIL si insinua in un periodo un po'complesso per il mondo che noi rappresentiamo
La crisi come
Evidenziava Maurizio è una crisi globale è una crisi che parte da lontano che ha colpito il mondo intero che ha colpito l'Europa
Che ha colpito il nostro Paese che ha colpito pesantemente le Regioni più debole di questo Paese il Mezzogiorno e in particolare la Sicilia
E mai prima di partire in questa fase congressuale abbiamo dibattuto tra di noi
Lo diceva ancora Maurizio sei era il caso
Di procedere con la fase congressuale
E alla fine abbiamo convenuto
Di
Attuare le nostre regole attuare la nostra democrazia ci siamo dati degli obiettivi
Quelli di svolgerà un congresso sobrio
Un congresso
In poco tempo perché accanto diciamo
A questi aspetti fuori dalle nostre mura continuano ad esserci problemi che investono il lavoro
Che investono il nostro mondo
E abbiamo costruito quei documenti che abbiamo avuto modo di portare alle lavoratrici e lavoratori con un lavoro certosino cercando di
Stabilire un recinto un quadro un perimetro
Traguardando anche L'Unità ci abbiamo impiegato un po'di tempo abbiamo svolto diversi seminari molti direttivi
Per
Costruire una
Un documento che
Avesse diciamo il maggior riscontro fra
Fra le compagne e compagni e credo che ci siamo riusciti probabilmente ci siamo limitati
Qualche tempo fa in un comitato direttivo la compagna Susanna Camusso ebbe a dire che quella ricerca
De L'Unità aveva in un qualche modo forse
Privato il documento di qualche di qualche verità non trovate la parola sconfitta in quel documento
E però io credo che noi dobbiamo riflettere sul nostro ruolo
Sulla nostra identità su come è cambiato il mondo del lavoro in questi anni
Dobbiamo anche riflettere
Sulle nostre scelte probabilmente anche lì qualche errore è stato fatto
E
Abbiamo anche
Costruito una delle una una un congresso con una dialettica accesa per via dell'accordo sulla rappresentanza ebbene che queste cose ce le diciamo tra di noi una dialettica accesa
Su un accordo che straordinario
Qualcuno lo ha definito storico io credo che in quell'accordo c'è la mossa del cavallo il cambio di passo che la nostra organizzazione ha messo in atto insieme a CISL e UIL Confindustria nell'ambito delle
Del relazioni sindacali probabilmente e lo vedremo nel corso dei prossimi mesi
L'accordo sulla rappresentanza
Non ci permetterà più di
Vedere accordi separati
Probabilmente
Quell'accordo sulla rappresentanza ci consentirà di farci misurare
Altro che casta
Siamo diciamo un'organizzazione che decide di rappresentare chi decide di sottostare alle regole del della certificazione dei propri iscritte poi
Si restituisce centralità
Ai luoghi di lavoro spesso i nostri documenti parlano dei luoghi di lavoro come dei luoghi da privilegiare dobbiamo uscire dalle nostre sedici dobbiamo recare
Nei posti di lavoro e io credo che quell'accordo va in quella direzione non solo da la centralità ai posti di lavoro ma
Dà anche un ruolo alle nostre RSU o se ci pensate un attimino anche quello è un esercizio straordinario di Democrazia le RSU sono elette dai lavoratori
E quindi oggi il cambio di passo sta nel fatto che la nostra organizzazione è chiamata ad esprimere un merito ad esprimere una qualità sulle vertenze e questo io credo che sia diciamo
Un fatto straordinario ed è da condannare chi durante questo congresso anche provato
Di buttarla in rissa
E io credo che lì emersa diciamo la maturità della nostra
Organizzazione anche nella dialettica così così accesa
Ebbene noi abbiamo portato tutte queste
Discussione nelle nostre assemblee
E in quell'ora abbiamo trovato anche diciamo il tempo di ascoltare le lavoratrici e lavoratori
Ed è stato un ascolto che
Per quanto mi riguarda io ho partecipato qualcuna di queste assemblee ci ha dato tanto ci ha trasmesso
Le preoccupazioni i bisogni e le necessità ci ha fatto capire come ci vedono le lavoratrici e lavoratori i nostri lavori lavoratori alle nostre lavoratrici ci vedono come un punto di riferimento ci chiedono una prospettiva
Ci chiedono di svolgerà un ruolo di risolvere i problemi
Si sfogano
E i pensionati anche lì una straordinaria lezione di vita in una regione dove i pensionati sono l'anello più debole soprattutto dopo la riforma Fornero con redditi vastissime
Con una situazione che li vede essere i nuovi poveri e con grande dignità e i pensionati non hanno chiesto l'aumento sulla pensione hanno chiesto il lavoro hanno chiesto il lavoro per i propri figli
E credo che questo sia diciamo un esempio concreto di come la nostra organizzazione ha alla base valori fondamentale straordinari come quello della solidarietà
Qualcuno dice fuori dal da queste mura e che il patto generazionale è andato in fumo che si è rotto in realtà non è così tocca a noi farlo rivivere
E quindi io credo che noi
Nonostante ci siamo presi un po'di tempo perché la democrazia questa democrazia che c'ha portato a celebrare questo congresso i suoi tempi
Lo so oggi le informazione viaggiano su internet check riterrei ci sono i soci al network sono anche questi aspetti che credo
Saremo chiamati ad affrontare però la democrazia anche le sue regole anche la sua tempistica di partecipazione per una organizzazione come la nostra che ha
Degli obiettivi di
Di ascolto e anche degli obiettivi di far vivere quelle quelle istanze io credo che
Abbiamo fatto bene a celebrare il Congresso con queste modalità
E
Abbiamo
Abbiamo visto che lo sfondo la crisi quella crisi che e figlia di una globalizzazione che ha prodotto questi squilibri
Squilibri che anche qui emerso questa sera non sono stati adeguatamente affrontati da parte dell'Europa un'Europa che è lontana dai cittadini che si occupa
Di problematiche diverse che guarda al mondo della finanza che guarda
Agli affari delle multinazionali
E anche lì abbiamo dato indicazione abbiamo spiegato alle lavoratrici e lavoratori che l'appuntamento elettorale prossimo è una appuntamento importante
In un ragionamento in un momento in cui
Prevale la sfiducia verso la politica
E io credo che
Dobbiamo continuare così nelle prossime settimane e nei prossimi mesi a essere farò estere quelle che tracciano un obiettivo che tracciano una strada
Vedete la crisi per anni nel nostro Paese non è stata affrontata addirittura veniva nascosta
I ristoranti erano pieni gli aerei pure le autostrade affollate di macchine
E l'interesse
Collettivo veniva
Sovrastato da da quello personale dalle leggi ad personam oppure al massimo dall'interesse della cricca
è un certo punto abbiamo visto scomparire i servizi in questo Paese qualcuno li ha chiamati riforme ma in realtà si trattavano
E si tratta di tagli tagli che hanno
Che hanno cancellato il Paese
Che hanno cancellato la sanità che hanno cancellato il trasporto pubblico
Che hanno cancellato anche ambiti importanti straordinarie strategici come come l'università la scuola la ricerca l'innovazione
In questi anni negli anni del liberismo più sfrenato sono stati tagliati otto miliardi nella filiera della conoscenza
è un Paese che taglia la conoscenza è un Paese che tagli al futuro
E non ci vuole l'elenco dei Sindaci per sapere che le scuole nel nostro Paese
Non sono a norma sono il novantacinque per cento le scuole che qualora venissero controllate risulterebbero inagibile
E
E abbiamo
Abbiamo visto poi
Un Paese che ha colpito il mondo del lavoro che ha colpito cittadine più debole e lo ha fatto con
Una riforma che è quella sull'attenzione che ci
Che ci consegna
Tanti squilibri oggi a Catania
Al congresso di Catania e il Segretario Villari nella sua relazione citava una battuta di un lavoratore
Di un lavoratore che si lamentava del fatto che doveva recarsi al lavoro con la badante
Perché questo è la riforma sulle pensioni con il combinato disposto
Della
Delle attese di vita che sì si allungano
E di fronte a questo
Anche il mondo del lavoro in questi anni ha subito
Quei tagli assurdi che passano attraverso
Il collegato lavoro l'articolo otto la riforma Fornero quei
Quelle riforme che oggi ci consegnano un mondo del lavoro un mercato del lavoro dove ogni due lavori
Laddove ogni due lavoratori uno e precario
Ed è questo un punto di riflessione su cui io credo che il congresso dovrà
Fare chiarezza un punto di riflessione importante perché quei lavoratori oggi sono fuori
Mancano anche in questa platea probabilmente
E sono lavoratori di cui ci dobbiamo occupare di cui la contrattazione collettiva che sviluppiamo deve occuparsi
E questo è il cambio di passo occuparsi di quei lavoratori non è un patto neutro significa probabilmente che qualche lavoratore tradizionale che reca che rappresentiamo noi dovrà rinunciare a qualche
A qualche tutela a qualche diritto
Perché questo significa
Anche sviluppare quel valore che da sempre
Portiamo avanti che il valore della comprese confederali Tai della solidarietà
Vedete poi la storia è andata avanti il Governo Monti il Governo Governo letta
Le larghe intese poi queste intese si sono un po'ristrette poi Renzi
Io non lo so come
Dobbiamo giudicare l'operato di questo Governo e che cosa dobbiamo dire sofferenze però io credo che la strada intrapresa del da dal dalla CGIL è quella giusta
Noi da un po'di tempo a questa parte quando ci rivolgiamo ai Governi
Di ogni livello abbiamo la capacità di mettere in campo delle proposte nelle procure nelle nostre proposte c'è sempre il merito e il merito significa
Se diciamo di volere una cosa anche da dove bisogna prendere le risorse quindi abbiamo un dono che è quello della chiarezza
E il piano del lavoro è stato ispirato da questa chiarezza il PATI il piano del lavoro che stiamo declinando anche Maurizio oggi lo ha fatto
Nella sua relazione parlando della città di Palermo parlando nella provincia di Palermo tracciando diciamo percorsi di sviluppo
E io credo che oggi
Nella politica prevale l'individualismo al personalismo d'arresto queste sono le eredità del berlusconismo e probabilmente quell'individualismo e personalismo che prima era un fattore
Tipico del centrodestra adesso è un fattore che è passato anche nel centrosinistra
E io credo che questo Paese che per anni ha avuto dei bravi presentatori oggi ha bisogno più che altro di bravi pensatori
Per tentare questo Paese in maniera diversa per cambiarlo
Per guardare diciamo una prospettiva progressista riformatrice
E
E penso che
Noi possiamo
Dare le nostre le nostre idee le nostre proposte
Certo probabilmente è un problema se dall'altra parte qualcuno ha deciso di non ascoltarci però se dovessimo
Guardare
Le ultime scelte poi avremo modo di valutare ciò che ha deciso ieri il Consiglio dei Ministri con più attenzione però io Licci leggo anche un bel pezzo del nostro Piano per il lavoro
E lo dico pensando diciamo
A quella che la scelta di
Sostenere i redditi da lavoro
Se noi dobbiamo dare
Allora al merito quella scelta sicuramente una scelta che va nella direzione di sostegno al lavoro
O ancora
Se a un certo punto si sceglie
Di ridurre
L'Iran taglio del dieci per cento e contestualmente le risorse si prendono dall'aumento della tassazione delle rendite finanziarie anche quella è una scelta
Che noi abbiamo
Richiesto
L'abbiamo richiesto anche nel nel
Nel nostro piano del lavoro
E se ancora si va avanti sostenendo diciamo tutto il prezzo dell'edilizia scolastica e sostenendo anche
Un piano per la sicurezza e del geologica io credo che anche quello è un risultato che ci possiamo
Che ci possiamo attestare
E quindi
Io credo che
Valuteremo anche il resto per esempio c'è tutto il pezzo
Del contratto unico ora una cosa è intervenire
In concreto e parlare di contratto unico cancellando le altre quarantasei forme con contrattuale un'altra cosa e
Parlare di contratto unico e di introdurre la quarantasettesima forma contrattuale su questo io credo che
Le distanze ci sono ci sono e permangono con la CGIL
E credo che avremo anche la capacità di trovare modo e modalità e soprattutto di vedere anche chi ci sta in un ragionamento con la CGIL in questi giorni
Mi sta capitando come in questo caso di ascoltare i colleghi di CISL e UIL e nei congressi
C'è la UIL che a breve celebrerà i propri congressi spesso
I segretari della quelle ci dicono bene quella relazione la condividiamo quasi quasi cambiamo il logo e fra qualche mese la o siamo noi peccato che negli anni che ci lasciamo alle spalle non è stato così
E quindi io credo che è un valore
L'unità sindacale ma anche lì vedremo strada facendo e rispetto al merito chi
Deciderà di stare insieme insieme a noi eccome staremo insieme
Venete Maurizio
Parlava della situazione siciliana citando alcuni dati
E i dati sono sicuramente agghiaccianti se guardiamo
Guardiamo la la condizione della nostra Regione negli anni della crisi si sono ridotti i consumi dell'undici per cento si sono ridotti gli investimenti del trenta per cento
C'è stata una perdita del valore aggiunto del trenta virgola sette per cento
E e ogni cinque persone lavorano soltanto due è uno dei due un lavoratore in nero
C'è un tasso di disoccupazione al ventuno per cento ultimi dati dell'Istat che corretto arriva al quaranta per cento esse si parla di occupazione giovanile e femminile
Le percentuali schizzano verso l'altro e poi ci sono qualcosa come centottanta sei mila posti di lavoro persi
Dal due mila otto in poi interi settori azzerati come quello
Edile
E poi ci sono questi i pensionati e l'ottanta per cento dei nostri pensionati a qualcosa come meno di settecento euro al mese il settanta per cento meno di cinquecento euro al mese poi c'è la dispersione scolastica
Che qualcuno ci ricordava ci sono inibite ne abbiamo più della Francia
E
E poi c'è un altro tema il tema delle pari opportunità in questa Regione
Anche la stessa pressione fiscale e più alta rispetto al resto del Paese per via di servizi inesistenti non c'è più la sanità quella che c'è appagamento non ci sono più i trasporti
Mancano mancano nel la scuola qualcuno lo anche qui lo diceva i nostri
I
Bambini nell'arco della sola scuola primaria rispetto ai colleghi del Nord è come se studiassero due anni in meno
E quindi il tema delle Pari opportunità diventa diciamo un tema
Straordinario e noi
Su questi argomenti a Crocetta
Poniamo alcune domande
Con l'accetta sicuramente è un Presidente della discontinuità e anche qui e emerso in una regione dove
Gli ultimi due Presidenti sono entrambi stati condannati per per mafia
In una regione dove
Il tema della corruzione il tema della mafia tristemente attuale e oggi alle cose che diceva Vitolo Lo Monaco che condivido alle cose che ci diceva Umberto oggi la mafia approva ad allearsi con
I ceti più deboli
Arriva prima la mafia perché lo Stato le istituzione in questa Regione fanno fatica a dare risposte
E risposte rispetto a questo io credo che noi dobbiamo
Come stiamo facendo chiederà Crocetta un cambio di passo sui temi dello sviluppo va bene gli riconosciamo questa capacità di avere
Posto all'attenzione alcuni temi la lotta alla mafia e la lotta alla corruzione in una regione dove la Corte dei Conti interviene
Lo diceva anche questo Maurizio dicendo che la politica e corrotta e la politica non dà risposte e addirittura la Corte dei conti in questa Regione dice sei lavoratori delinquono lo fanno
Perché non sono liberi
Dal bisogno e quindi la prima e vera rivoluzione che un governo della rivoluzione dovrebbe fare e proprio questa liberare le cittadine e cittadini siciliani dal bisogno questa sarebbe la vera rivoluzione
La vera rivoluzione che Crocetta
Dovrebbe dovrebbe fare
E noi
Abbiamo anche dato alcune indicazione e mi
Mi avvio alle conclusioni abbiamo dato alcune all'indicazione perché oggi in questa Regione noi
Pomeriggio abbiamo sottoscritto un accordo che istituisce un tavolo
Per alla concertazione sui fondi strutturali europei c'è molta attesa
In una regione che ha avuto mezzo miliardo di spesa pubblica impugnata e dove tutte le misure per lo sviluppo sono state cassate
C'è molta attesa e un'altra verità che nessuno dice che secondo me dovremmo dire il punto non è il tavolo
Con diciamo l'ordine del giorno programmazione dei fondi strutturali europei e eppure è un tema in una regione dove gran parte dei fondi europei non vengono spesi e tornano indietro
Ma la verità che molti sotto tacciono è un'altra
I fondi europei in molte occasioni non vengono spesi perché non ci sono i soldi per poterle cofinanziare e nella nuova programmazione che vale qualcosa come sei sette miliardi la nuova programmazione due mila sette due mila quattordici due mila e venti
Il cofinanziamento la percentuale del cofinanziamento aumentar arriva al cinquanta per cento e allora il tema vero in questa Regione come noi facciamo a
Trovare delle risorse fresche e abbiamo posto questi temi che sono anche qui i temi di merito la nostra autonomia
L'articolo trentasei le imposte di produzione
Che producono un getto un gettito di otto nove miliardi
E su queste su queste l'articolo trentasei dice che la Regione dovrebbe contrattare con il livello nazionale un ritorno di quelle di quel gettito non accade e allora che cosa serve lo Statuto di questa Regione serve solo
A fare sì che ogni norma deve passare dall'esame del Commissario dello Stato
O ancora la lotta all'evasione fiscale venti miliardi lo ce lo ricordava Maurizio recuperare il cinque il dieci per cento di quelle risorse significa avere mezzo miliardo un miliardo di risorse fresche o ancora la lotta al lavoro nero non ci sono più controlli
Con la scusa della crisi non ci sono più controlli non si sono rinnovate nemmeno le convenzioni con le forze dell'ordine con il risultato che sono trecento mila i lavoratori stimati che lavorano in nero in tutti i settori
E ancora la riorganizzazione la spesa pubblica sono queste le leve su cui bisogna agire per fare in modo di avere delle risorse per avviare
Una seria programmazione dei fondi strutturale per cambiare il volto di questa Sicilia pensando poi
Ai trasporti alle infrastrutture all'agenda digitale
Al turismo non c'è un ambito che ha una programmazione compiute in questa Regione sono questi i temi che noi vogliamo costruire
E che vogliamo vogliamo portare e lo dico pensando anche il prezzo al pezzo dell'industria la vicenda della FIAT grida vendetta in quattro anni la politica a tutti i livelli e non ha assunto una decisione
E e quelle aziende le aziende le indotto stanno andando via in una regione dove soltanto il prezzo delle arterie deroghe vale qualcosa come duecento milioni e coinvolge qualcosa come seimila impresa e trenta mila lavoratori imprese del settore privato
Io chiudo crudo
Ringraziando tutti oggi
Ho anche potuto apprezzare un una discussione che ha parlato al cuore
Vito Lo Monaco
Libera
Spesso la nostra storia
Che è una una storia gloriosa
Cento otto anni e di vita sono tanti una storia che ci piace
Legare a quella del Paese perché la storiella CGIL coincide con quella del Paese è una storia che noi stesso non noi stessi non non ricordiamo invece ha una storia che
Dovremmo trasmettere
Perché l'esercizio della memoria in una Società così veloce che viaggia sui Twitter sugli astragga
Straordinario se vogliamo far capire da dove veniamo e che cosa vogliamo e io credo che
Lo svolgimento di questo congresso servirà anche a questo vi ringrazio e buon lavoro per
Compagni prima di salutarci
In questo momento dovranno cominciare riunirsi e le Commissioni politica ed elettorale per svolgere i propri lavori perché poi domani antiusura dovranno darci loro definizioni
L'ultima cosa domani il dibattito ricomincia verso le nove e mezza però alle otto e mezza di ricordiamo di fronte proprio l'ingresso dei cantieri navali di Palermo l'inaugurazione della piazzetta Giovanni orticello quindi appuntamento domani alle otto e mezza alla
Grazie e buona serata e buon ritorno sto male