14FEB2014
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Trasmissione dell'Associazione Non c'è Pace Senza Giustizia

RUBRICA | Radio - 00:00. Durata: 27 min 25 sec

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Trasmissione a cura di Alessandro Manno.

Puntata di "Trasmissione dell'Associazione Non c'è Pace Senza Giustizia" di venerdì 14 febbraio 2014 con gli interventi di Alessandra Croppi (membro dell'Associazione "Non c'è pace senza giustizia", Non c'è Pace Senza Giustizia), Alessandro Manno (membro dell'Associazione Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia), Gianluca Eramo (coordinatore del Programma per il Nord Africa e il Medio Oriente di Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia), Stefano Moschini (coordinatore del progetto Libia di Non C'è Pace
Senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia).

Tra gli argomenti discussi: Associazioni, Democrazia, Esteri, Guerra, Informazione, Libia, Partito Radicale Nonviolento, Pena Di Morte, Siria.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 27 minuti.

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Delfina Steri
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Buongiorno caro ascoltatrice cari ascoltatori di Radio Radicale bentrovati al consueto appuntamento con l'organizzazione non c'è pace senza giustizia
Dallo studio di Bruxelles chi vi parla il vostro Alessandro Manno scopo di questo consueto appuntamento settimanale e fornire informazioni ed aggiornamenti sulle nostre iniziative o attività in corso nonché mentire analisi rispetto alle nostre campagne è politica questori dedicheremo la puntata alle attività di Non c'è pace senza giustizia in Siria o sarebbe meglio dire sulla Siria pur poiché non sono svolte all'interno del Paese e in Libia in saremo parlando delle attività appunto sulla Siria lo faremo con il coordinatore del programma sul Medioriente Nord-Africa Gianluca Eramo che ci raggiungerà in studio qua a Bruxelles
Con lui proveremo a riepilogare qual è la situazione del Progetto con le attività che sono state svolte finora e quelle sulle quali stiamo ancora lavorando
A seguire avremo un intervento da Tripoli Distefano Moschini che coordina l'altro oggetto di Non c'è pace senza giustizia sulla
Ci si fa transitoria in Libia e che appunto si trova ripulita oltre un anno e che ci farà sentire un'intervista che ha realizzato con un attivista libico per i diritti umani
Come di consueto però iniziamo la puntata con le notizie della settimana che la nostra redazione di Bruxelles ha selezionato per noi e che quest'oggi ci vengono letti dalla nostra Alessandra Croppi Alessandra buongiorno carta la parola
Grazie Alessandro buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale ecco le notizie della settimana Russia proposta per la risoluzione umanitaria
La Russia ha presentato i suoi partner occidentali del Consiglio di sicurezza dell'ONU una contro proposta di risoluzione sulla situazione umanitaria in Siria dopo aver respinto una bozza occidentale araba durante la riunione degli ambasciatori dei quindici Paesi membri l'ambasciatore vitali c'che in ha presentato il progetto di risoluzione russo durante una seconda riunione dei rappresentanti dei cinque membri permanenti del Consiglio Stati Uniti Francia Russia Regno Unito e Cina i testo riprende alcuni elementi del progetto ci dentale i cinquanta sciatori dovrebbero riunirsi oggi per cercare di conciliare i due testi
Ha riferito diplomatico del Consiglio senza fornire ulteriori dettagli pensiamo che i russi siano pronti a discutere aggiunta la stessa fonte gli occidentali stanno cercando a vivere sì giorni di convincere la Russia ad aderire alla loro proposta di risoluzione che chiede un migliore accesso paritario e la revoca immediata nell'assedio a numerose città siriane
Compresa Hobbes
Mosca ritiene però questo testo inaccettabile perché troppo critico nei confronti del regime siriano e non abbastanza incisivo sull'intensificazione degli attacchi dell'opposizione in Siria
Afghanistan diritti delle donne senza progresso
I motivi sono diversi un negoziato segreto tra il presidente Hamid Karzai e i talebani che sta facendo tremare i sostenitori del sesso femminile a seguire il mancato accordo con l'Istat finiti sulla sicurezza lungo termine che potrebbe portare le forze internazionali americane le agenzie umanitarie a lasciare il Paese si tratta di immagine difensore dei diritti delle donne afgane
Inoltre nella lista degli undici candidati alle prossime elezioni presidenziali di aprile ci sono molti i signori della guerra e fondamentalisti islamici che condividono il punto di vista dei talebani
Le conseguenze cominciano già ad essere evidenti da luglio quattro agenti donne della Polizia sono state uccise e lo scorso anno diversi membri femminili del Parlamento abbia rischiato di essere assassinati nella provincia di Canzi
A peggiorare questo clima di intolleranza ci pensa al Parlamento per la proposta di abrogare l'obbligo di riservare il venticinque per cento dei seggi dei Consigli provinciali alle donne
Dopo un'intensa attività di doping gli attivisti sono riusciti a tenere comunque un venti per cento dei seggi e ora si attende solo la firma del Presidente inimicizie tratti delle donne hanno quasi terminato la quota
Ha detto Soraya sopra anche rappresentante nazionale delle donne perché ormai il suo Commission hanno comunque il potere di aprire la strada qualunque legge vogliano
E i fatti un'altra proposta di legge favorisce matrimoni precoci in quanto menti diritti di tutela che i padri hanno sì figli rispetto alle madri agli stessi tribunali un ultimo disegno di legge biete nei processi di ascoltare la testimonianza di un membro della famiglia contro un altro
Prendendo di fatto impossibile perseguire la violenza domestica che in Afghanistan è altissima l'ultimo spiraglio per evitare l'approvazione di questi due progetti di legge rimane perché il presidente Karzai che potrebbe rifiutarsi di approvarli ma dopo i negoziati dei talebani sarà difficile prevedere le sue mosse
Secondo quanto si legge nella sezione dedicata all'Afghanistan del Rapporto due mila tredici Human Rights Watch questi enormi passi indietro sono causati anche dal calo di attenzione che la comunità internazionale ha nei confronti del Paese con interesse internazionale in Afghanistan rapidamente calante dopo i tre diritti delle donne hanno colto l'opportunità per ridurre i progressi compiuti dopo la fine del regime talebano a favore dei provvedimenti contro le donne si è schierato il deputato casi innanzi ramazza anarchiche accusare attivisti di essere antislamiche quelli che sono contro queste leggi se non le persone che possiedono i centri di accoglienza si tratta di rifugi nati in tutto l'Afghanistan dopo la caduta dei talebani accolgono le vittime di violenza il gestiscono come Bertelli insomma i progressi sudditi ti delle donne ci sono ma sono fragili che oltretutto reversibili tra l'Afghanistan del domani dimostra di saper portare avanti le proprie conquiste soprattutto quando cordone ombelicale con la comunità internazionale dovrà essere preciso
Repubblica Centrafricana la Corte penale internazionale indaga su stupri mutilazioni massacri
Gli orrori della guerra civile che sta martoriato del Paese africano stampa saranno oggetto di un'indagine preliminare che il Procuratore della Corte dell'Aja fattu pressura avviato sarà dispiegata tra fine febbraio e i primi di marzo a sostegno dell'azione della Francia
In questi giorni l'Unione europea sta mettendo a punto i dettagli per il quartiere generale e la catena di comando della missione militare
Gli orrori della tormentata Repubblica Centrafricana i massacri di stupri le motivazioni della faida tra gli animisti anti ballata ed islamisti di Seneca
Saranno oggetto dell'indagine preliminare che occorre il Procuratore della Corte penale internazionale dell'Aja annunciato di aver aperto
E il primo passo per l'avvio di un'inchiesta formale a pochi giorni dall'arrivo della missione militare europea e secondo fonti mi Lovati che sarà dispiegata tra finisce Brian primi di marzo a sostegno dell'azione della Francia in questi giorni l'Unione europea sta mettendo a punto i dettagli per il quartier generale la catena di comando
La tragica situazione in cui versa la popolazione civile da settembre due mila dodici non ha smesso di deteriorarsi ha detto per il Sudan
Riferendo inoltre che sufficiente Cicuto numerosi rapporti su atti di strano brutalità
E gravi reati commessi da diversi gruppi e suscettibili di essere di competenza della Corte penale internazionale il Procuratore parla di omicidi schiavismo sessuale devastazioni saccheggi torture reclutamenti forzati ed anche uso di bambini come scudi umani nell'ostilità
In molti casi sottolinea tessuta sembra che le vittime siano state deliberatamente scelte per motivi religiosi
Le modalità della possibile inchiesta ha spiegato il Procuratore prevede anche una consultazione con l'autorità di bandi
Per discutere modalità e mezzi secondo i quali gli autori dei crimini saranno chiamati a rispondere dei loro atti anche su base nazionale
In questa ottica ad esempio il Ciad annunciato che perseguirà gli ex Seneca di origine c'è Diana Uganda uccidere gli omosessuali non è reato
Non sono delinquenti sono sono malati e malati vanno curati il diciotto gennaio due mila quattordici Presidente dell'Uganda io veri musei beni ha scelto a sorpresa di non firmare dalle già promulgata dal Parlamento al mese prima che prevedeva il carcere per gli omosessuali ma sorgesse tardivo e considerati ipocrita proprio Presidente aveva lungo tuonato contro le unioni gay non basta fermare l'ondata di omofobia che avvolge l'Uganda
Dalle chiacchiere ai media è un coro di condanne verso la sessualità diversa che i musei ridefinisce malata ben sapendo che tra avrà un ampio consenso nel Paese su trentasei virgola cinque milioni dipendenti oltre trentuno milioni sono cristiani divisi tra cattolici anglicani
Ma molto forte la presenza delle chiese Evangelisti forgiata sul modello statunitense
Famosa di queste l'americana del fra le uscite conosciuta anche come del family
Non è una setta minoritaria anzi adesso la donna annuale partecipata sempre il Presidente degli Stati Uniti perché del family importanti influente si dice che si dà veramente può dica degli USA con una sua politica estera la Fondazione che porta lo stesso nome spende ogni anno milioni di dollari per programmi sulla giusta sessualità in Uganda
Per questa settimana in tutto grazie dell'ascolto Alessandra te la linea
Grazie alla stampa
Entriamo nel vivo della puntata odierna dando il benvenuto a Gianluca Eramo coordinatore della programma su Medio Oriente e nordafricani Non c'è pace senza giustizia buongiorno già
Buongiorno restando Bonomi l'ascoltatore di Radio Radicale allora sono garanzie tutto ben trovato trasmissione come abbiamo anticipato in apertura di trasmissione quest'oggi vogliamo parlare Conte di Siria
Lasciando un po'da parte tutte le sulle questioni di
Di politica internazionale di diplomazia di cui abbiamo lungamente parlato nei giorni scorsi anche
In concomitanza della della riunione che l'incontro denominato Ginevra due chiappe toh cercava di
Dare una svolta a questo
Acquista impasta diplomatica che dura da da molti anni
Dicevo oggi cerchiamo di parlare di
Di attività fondamentalmente delle attività che non c'è pace senza giustizia ormai da unire alcuni mesi dall'autunno per il due mila tredici porta avanti non in Siria direttamente ma al confine zona turca
Molto vicino al confine siriano per fare ovvie ragioni di sicurezza Marchetti
Impossibilità dal punto di vista legale di accedere di uscire dal Paese tantomeno operare
Per su sui diritti umani però il nostro lavoro si rivolge alla Siria e ai siriani propose questo volevo volevo chiederti
Di
Di illustrare come come funziona questo questo Progetto appunto che abbiamo menzionato più volte con sede a pagarsi antecedente diciamo che
Non ci paga se non si sa è attivo sulla questione della Siria sin dal dall'inizio del dei degli scontri tra della rivolta e poi della
Della guerra perché si sta svolgendo in Siria quindi dalla dottor dai primi mesi del del due mila undici in in tutto questo periodo non abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla pressione dell'accountability la questione della ricerca delle prove dei crimini
Che si stanno continuamente e quotidianamente commettendo in territorio siriano contro la popolazione civile gli atti dissi della democrazia punto come dicevi tu giustamente dal dall'ottobre dello scorso anno abbiamo aperto un un ufficio agghiacciante perché è un appunto una città turca a una quarantina di chilometri dal dal confine siriano per capire un un maggiore e più diretto accesso il contatto con una ma Igli attivissimi siriani che si trovano sia esiliati in Turchia che ancora chi li all'interno del del Paese per cercare di rafforzare le loro capacità di documentazione degli dei crimini che commessi dalla da regime
Come strumento politico dei cercare di porre fine a diciamo questa guerra
Certo questo è senz'altro uno dei dell'obiettivi che più volte non c'è pace senza giustizia a posto nel tipo di di attività che appunto possano essere in Paesi dice si avvicinavano ad una transizione causa la Siria e forse è un po'diverso da altri Paesi dove abbiamo lavorato proprio perché questa transizione e ancora con molto ottimismo la definiscono una fase iniziale se non ancora una fase prenatale
Questi attivisti però vengono anche formati in qualche modo e anche per far fronte alle alle problematiche attuali di conflitto quindi
E gestione
Delle prove sicurezza
Anche riconoscimento di determinati crimini o particolari armi
Sì sì il i training l'assistenza che non stiamo fornendo alle organizzazioni siriane ha ma anche alla direttamente all'all'opposizione al Governo di opposizione sono Senin delle molto specifici no no non si focalizzano semplicemente sulla questione della definizione dei diritti umani o quali sono le definizioni di livelli di crimine Menichini nei trattati internazionali come ad esempio il il Trattato di Roma
Ma infatti cercano di di di dare a il i partecipanti artifizi training della un'analisi delle informazioni specifiche su temi su temi particolari ad esempio
Da ottobre ad oggi
Noi abbiamo svolto una serie di di seminari tra cui il primo tenuto a ottobre era tecnicamente rivolto alla documentazione all'attenzione al all'uso dire di armi chimiche visto che è accolto
In quei giorni si stavano l'attenzione sulla sull'uso di armi chimiche da parte del regime siriano era era molto molto attento e ma poi abbiamo avuto training specifici su la violenza con fra le donne sul violenza di tipo politico e abbiamo avuto anche dei dei treni che abbiamo pensato anche di training su quello che nella la sicurezza digitale
Sappiamo che in regime di Assad già dalla dall'inizio della della delle rivolte aveva organizzato una un'unità specifici speciale del dell'esercito per fare due elettronica Peter quindi fare atterraggio nei confronti dei della posta elettronica dei contatti degli attivisti per cui anche anche anche questo è stato uno del dei temi che abbiamo sviluppato con con i siriani questi in questi mesi per incrementare la loro capacità di lavorare in mi era sicura in maniera professionale e non rischiare di di essere presi
Nel nel ciclo di violenza che che purtroppo continua ancora ancora oggi questo CTO di di di seminari di momenti di formazione Chiaie invenzione
Dato
Dà proprio l'idea di una copertura molto molto ampia dal dall'uso di di armi chimiche o di artiglieria fino al appunto alla
Lacchè raggio e quindi la la la messa in pericolo dal punto di vista digitale che comunque non è da sottovalutare in un momento in cui molte delle prove di quelli che sono i crimini sono
Raccolte in modo digitale ma anche
E è anche un modo per risalire a chi sta facendo ancora dell'attivismo a favore dei dei diritti umani attraverso insomma violando identità digitali di questi di questi attivisti una cosa che trovo particolarmente interessante è che ora
Sia già in una fase per quanto questo progetto
L'interesse detto bene l'odierna le ma sul campo si tratta di di di un impegno che ha iniziato da da molto meno tempo
Dicevo nonostante questo questo tempo ristretto si sta già lavorando sulla formazione dei futuri formatori quindi
In un certo senso il voler anche dare gli strumenti agli attivisti di poter
Moltiplicare questo questa questa formazione anche su altri su altri archivistiche per va motivi anche solo una questione logistico di risorse non possiamo raggiungere non come non c'è pace si il nella formazione dei formatori è stato uno dei dei principi guida diciamo che ci hanno portato a agghiacciante parlare ai confini con la con la Siria per poter raggiungere più facilmente gli attivisti gli attivi Sicilia lui che operano sullo sul campo tutti questi seminari che che stiamo organizzando sono i fatti fatti in modo che gli attivisti che vengono o da da dentro
E se soprattutto dalle dalle regioni del nord o della Sicilia con cui i nostri colleghi vagamente Torcivia a creare dei degli ottimi legami
Portano a casa diciamo poi riportano nella nel Paese
Una serie di informazioni tecniche e strategie che poi possono comunicare insegnare a ai loro colleghi nel paese che non che non riescono vero per vari motivi certamente di sicurezza degli a non
Celori escono a venire a seguire direttamente i figli i nostri seminari in in Turchia e in questo modo si crea una una rete di informazione e diritti di conoscenze che possono moltiplicare da una parte l'attenzione la professionalità con cui i crimini vengono documentati e da un altro incrementa Nomentano anche la la sicurezza al di là di tutto il personale delle persone
Che che lavorano in Siria certa e senza voler banalizzare sicuramente aumenta anche la sostenibilità di un progetto come questo che appunto miniera
A raggiungere molte più persone dei dei venti o trenta partecipanti che ogni volta che nascono a partecipare appunto ai nostri
Ai nostri seminari ai nostri trenta
Gianluca io che ringrazio per per il tuo tempo per questo interessante approfondimento ti do appuntamento alla prossima a occasione che parleremo ancora di Medioriente Nord-Africa dall'impegno di non c'è pace senza giustizia in questa
Particolare e anche molto
Definiamo la calda area del del mondo grazie mille
Proseguiamo con il secondo argomento che come anticipato e la Libia mandiamo in onda un a breve intervista che Stefano Moschini coordinatore
Del programma di giustizia transitoria in Libia ha realizzato con il signore Cresci un attivista per i diritti umani libico
Saluto agli ascoltatori e ci troviamo a Tripoli dove abbiamo appena concluso nell'ufficio Dino piste in cui dal Justice Non c'è pace senza giustizia
Un meeting con alle organizzazioni della società civile con le quali abbiamo discusso della nuova recente legge sulla giustizia di transizione che sarà approvata nel mese di dicembre
Siamo adesso in compagnia con il signor Mohamed cresce e che uno dei nostri partner locali
Che a una organizzazione rappresentava sotto la società civile libica e si occupa con la sua organizzazione
Soprattutto dei figli di coloro che hanno perso la vita durante il conflitto che allora vogliamo chiedere al al signor crescenti raccontarci penalmente la sua esperienza che come ha deciso di istituire questa organizzazione mister cresce che niente alla stampa oggi your
Personale ex Firenze a o il design Cirillo ogni ora
Per Organization anche Crema ci furono a pressoché Cernezzi hanno già guaio
Pieno asino a gravoso veloce io non sto dicendo conti qua niente of errori tutt'altro elevare
Afferrabili renderci Gheddafi zero forse zapping elencherà
Ora proprio Bengasi antisciita via sacche Arias gli strali via
Soltanto scoprono devianze ad mai pieno quota out andrebbe in più che strizza annua lorda del MOSE mai San ammette tuoni fine Piroso and chi vuole solo ciò poi trans tanta ai
Contrattisti ponte Manzoni cent'anni dai tuoni formavano leggevo solo appieno e Memory Boffalora Sant'Antimo otto a favore dépliant proprio questo
Lui è stato chiesto drammi al mai guai Camilli attribuire starle citerebbe society Ahmed preciso Saiti Forconi Funds pieno senza stenta ci tuona filoni sui Ardini ad hoc benché pur camionista
O a François nove in campo anche lui Francia reti somma ogni anno cui Pippo cozza marcia in più può enunciazione
Anch'io grazie il signor credo che essi si ci racconta come come data la sua organizzazione e partendo dalla
Manifestazione del venti febbraio due mila undici qui a Tripoli dopo
E dove molte persone sono scese per strada dopo aver sentito che le forze legate a Gheddafi stavano uccidendo i loro fratelli a Bengasi
Che fra queste persone che sono uscite pacificamente per strada a manifestare c'era anche il figlio Achmad di venticinque anni
Che è stato colpito e che poi è morto ventiquattro ore dopo in memoria della della sua attività fictio a tredici con la moglie aperto questa organizzazione che si occupa di di orfani
E che aiutare le punto le famiglie in difficoltà che non hanno molte molte risorse
Il signor cresce nelle nei suoi interventi nelle nostre riunioni parla sempre
Di perdono nei confronti di coloro che si sono
Resi responsabili dell'uccisione del figlio e allora quindi vogliamo chiedere se pensa che sia fattibile
Per donare senza dimenticare evidentemente ma sempre chiedendo giustizia ma per perdonare
Su larga scala quanto successo in passato e durante il conflitto qui in Libia
Mi settecento integralmente l'esposto tutto forti lotto forchetta tra tutti addosso sforzi Polo lascia quattro septies s'Myanmar Wire Francia Camerino utili per la presenza asterisco Sant'io guidata calcio fondi ANAS parte dell'organo pochina più Guizzi turbina eterogenea corsivo tedesco horror Santander we trust pretende scalciava pop folk Hermès decorsi è finito fornire i camion Arturi Franci anche figure termici dall'OLAF l'aggiuntiva quando strizza indicato al primo turno retaggi legioni soli lucano defunte Angioli utile l'ANCI solo i master ed ex pretendente messe decimo forti Ernesto annui Cavour incrementato ovini le piante tecnica familismo
Funghi o per far presto sì ci dice che l'uso moglie anche i suoi figli hanno questa cultura del del perdono
Fra qualche settimana cadrà il terzo anniversario della morte del figlio che loro vogliono continuare a promuovere questa
Questa cultura perché la vendetta può apporterebbe solamente nuovo sangue e quindi loro sono in favore di questo
Messaggio di perdono
L'ultima domanda che vorrei porgli mi hanno noi come non c'è pace senza giustizia organizziamo
Appunto questi eventi e cerchiamo di collaborare con la società civile con diverse società con diverse organizzazioni della società civile in diverse città e quindi ci troviamo di fronte a persone che rappresentano diverse anche chi in in favore del del regime passato come chi è
Chi è contrario
è possibile secondo lui costruire una Bolivia con il dialogo fra tutte queste componenti della società mister cresce io in Aula meeting voi
In base per collabori queste ma inizi Pizzo stati Organization scambi fra fine
Polo ventoso Warchol trusting passo recinti lì finché esposti Bolognino Livia stati incompleta e la Abbas di Twin visti di fine componente apprezzare assentito rimosso AV del tipo
Oh donna delle piantine fu oggi scoppi ponte o no un paio d'anni dibatte
Anzi forse arriviamo al son forse SUER King attiene skating Pippo Together
Poi
Cui valuteremo formula per il confronto speciali fronte io Gennaro io milioni Hanif ma Rettore stelle via Hui Rossoni giostre
Dessero messe cibo forche Finest ante giusto decoupling dire che ricostituito ancor più evidente detesta proprio candele bianche portava rispondenti
Femminili Bari Fanelli accordi in più hanno Pippo Pasquino si del sì signor Presidente ci dice che che è possibile ed è possibile perché la gente come dire delle persone
Nuovamente hanno la tendenza pacifica purtroppo ci sono delle forze che invece contrastano questa
Contrastano la pace e e L'Unità delle persone mentre loro vogliono continuare a promuovere misure
Pacifica e di dialogo e chiaramente questa cultura del Tesoro che potrebbe essere la nuova base per costruire con la Libia nuova
Ringrazio unicamente il il signor Pesci per la sua
Partecipazione nostri venti anche per questo questa intervista con noi grazie anch'io mi sono
E ringraziamo Stefano Moschini coordinatore di progetto che non c'è pace senza giustizia in Libia per aver realizzato questa intervista e nuovamente anche Gianluca erano in studio con noi e non mi resta che ringraziare anche Alessandra Croppi che ci ha letto le notizie della settimana e Laura Berlingo Azzi per la redazione la parte tecnica
Vi ricordo che sul nostro sito internet potete approfondire gli argomenti della puntata odierna e le attività di Non c'è pace senza giustizia potete seguirci anche attraverso Facebook o Twitter e trovate sempre sul nostro sito le modalità per accedervi sito lo ricordo è MP doppio fugge il punto
Oppure non fisco dal Justice punto otto
Vi invito infine a sostenere le attività di Non c'è pace senza giustizia ricordandovi che ogni contributo può davvero fare la differenza e permetterci di portare avanti le nostre campagne a favore dei diritti umani
Vi auguro ancora un buon proseguimento su Radio Radicale vi do appuntamento alla prossima settimana buona giornata