24GEN2014
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Trasmissione dell'Associazione Non c'è Pace Senza Giustizia

RUBRICA | Radio - 00:00. Durata: 29 min 51 sec

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Trasmissione a cura di Alessandro Manno.

Puntata di "Trasmissione dell'Associazione Non c'è Pace Senza Giustizia" di venerdì 24 gennaio 2014 che in questa puntata ha ospitato Alessandro Manno (membro dell'Associazione Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia), Laura Berlingozzi (membro dell'Associazione "Non c'è pace senza giustizia", Non c'è Pace Senza Giustizia), Gianluca Eramo (coordinatore del Programma per il Nord Africa e il Medio Oriente di Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia), Niccolò Figà Talamanca (segretario generale
dell'Associazione Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia).

Tra gli argomenti discussi: Associazioni, Bahrain, Democrazia, Diritti Umani, Giustizia, Partito Radicale Nonviolento, Pena Di Morte, Politica, Siria.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 29 minuti.

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Delfina Steri
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Buongiorno cara ascoltatrice cara ascoltatori di Radio Radicale bentrovati al consueto appuntamento con l'organizzazione non c'è pace senza giustizia dallo studio di Bruxelles
Chi vi parla il vostro le Sandro Manno scopo di questo puntamento settimanale come sempre fornire informazioni ed aggiornamenti sulle nostre
Iniziative o attività in corso future
Nonché commenti ed analisi rispetto alle nostre campagne politiche
Quest'oggi avremo una puntata parlando di Barenghi lo faremo con il coordinatore del programma sul Medioriente nordafricana Gianluca Eramo che anche già in passato c'ha parlato di questo
Paese del Golfo che continua a vivere una situazione molto allarmante dal punto di vista dei diritti umani
L'occasione si è data dalla visita di quattro membri dell'opposizione
Al al regime bare imita e visita appunto qua qua Bruxelles
Che voleva
Sia a sollevare la questione nuovamente con l'istituzione europea ma anche
Fare il punto con le organizzazioni della società civile
A seguire parleremo di Siria con il Segretario generale di Non c'è pace senza giustizia Nicolosi Gatta la manca e che commenterà con voi il il i risultati del
Mette le riunioni i cosiddetti di Ginevra due i colloqui perché di pace se vogliamo che si sono ottenuti questa settimana in Svizzera a margine di tempo
Delle delle riunioni in sede di Consiglio dei diritti umani appunto di Ginevra delle Nazioni Unite
Come di consueto però iniziamo con le notizie della settimana che la nostra redazione di Bruxelles ha selezionato per voi e che quest'oggi ci vengono letti dalla nostra Laura Berlingo Azzi Laura buongiorno e a te la parola
Grazie mille e Alessandro e un buongiorno a tutti era di ascoltatori di Radio Radicale
Queste le principali notizie della settimana Siria il rapporto degli astanti ONU denuncia Assad ha commesso crimini di guerra su larga scala un dossier segreto è finito nelle mani del Gargano dell'azienda
Il dossier fornisce prove dirette certe delle sistematiche torture delle costanti violazioni di diritti umani
E delle continue e ripetute uccisioni da parte del regime di Assad poi le immagini sono agghiaccianti corpi ridotti a pelle e ossa straziati torturati martoriati
E la foto di un cadavere con evidenti segni di strangolamento in altre parole questa è la prova se mai ce ne fosse stato bisogno che il presidente siriano imputabili di crimini di guerra
Questa accusa è gravissima e che potrebbe tradursi se la Corte penale internazionale aprisse un'istruttoria
In un'accusa ben più grave quella di genocidio ma se è presto per dirlo ciò che per il momento sicuro anche un gruppo di procuratori legali che stanti di medicina legale di fama internazionali
Specializzati in crimini di guerra e che già hanno lavorato per le Nazioni Unite e per i tribunali speciali istituite in Sierra leone Cambogia
Ed ex Jugoslavia ha trovato la pistola fumante per incriminare Assad il rapporto è arrivato nelle mani del britannico Guardian ed era statunitense sia in che sul suo sito mostra parzialmente alcune delle cinquantacinque mila foto in cui si possono vedere corpi pesantemente martoriati
I presunti detenuti siriani uccisi dopo essere stati arrestati dalle autorità del regime
Poi ci sono gli scatti di almeno undici mila detenuti morti ha un'anima pistola fumante affermato del ricorrente uno degli autori del rapporto secondo il quale qualsiasi procuratore vorrebbe questo tipo di prove perché si tratta di prove dirette della macchina di morte del regime
Un altro degli autori del rapporto signora Desmond e si va ex procuratore capo del Tribunale per la Sierra leone
Ha affermato parlando torna Christiane Amanpour della Siena che queste prove potrebbero sostenere un'accusa per crimini contro l'umanità senza ombra di dubbio
Queste sono parole pesantissime che arrivano all'indomani dell'inizio dei colloqui di Ginevra per cercare di avviare una trattativa di pace sulla Siria e che vedono anche gli Stati Uniti impegnati sul fronte dello smaltimento dell'arsenale chimico di Assad
Medio Oriente nel due mila dodici raccordi esportazione dall'Unione europea
è stata pubblicata mercoledì scorso sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
La quindicesima relazione annuale sul controllo dell'esportazione di tecnologia e attrezzature militari resa nota in enorme ritardo e senza alcun annuncio pubblico da parte del Consiglio europeo
La relazione contiene diverse imprecisioni ed è anche carente dei dati sugli effetti le esportazioni di armamenti da parte dei vari Paesi
Ma il documento dimostra un fatto incontestabile
Gli affari dell'industria militare europea e sono quanto mai floridi
Nel due mila dodici hanno infatti superato i quaranta miliardi di euro le autorizzazioni all'esportazione di armamenti rilasciate dall'Unione europea
Un incremento del sei virgola due per cento rispetto al due mila undici quando si erano attestati a poco più di trentasette miliardi di euro
Le industrie di armamenti col supporto dei rispettivi Governi hanno trovato acquirenti soprattutto in una delle aree di maggiore tensione del pianeta
Il Medioriente verso i Paesi mediorientali sono state infatti autorizzata esportazioni per oltre
Nove virgola sette miliardi di euro una cifra record e che rappresenta quasi un quarto dell'ammontare delle autorizzazioni sulla base dei dati presenti nella relazione si può al momento affermare che i trasferimenti di sistemi militari tra i Paesi dell'omesso vincano mentre sono in forte crescita
Tanto da raggiungere il massimo storico soprattutto le autorizzazioni per esportazioni verso in Medio Oriente i maggiori acquirenti sono dunque i regimi autoritari mediorientali e passando in rassegna la lunga lista di singoli Paesi compratori
Primeggia l'Arabia Saudita seguono lombardi e gli Emirati Arabi
Il tema Marche del Golfo Persico si distinguono non solo per la loro crescente ricchezza grazie al petrolio ma anche per le limitazioni delle limite delle libertà democratiche
Tanto che l'indice di democrazia dell'Economist non è esistita a catalogare le tre maggiori regimi autoritari del mondo al Parlamento europeo andrebbe perciò sollevato qualche interrogativo sulla la consistenza e compatibilità di questa esportazione di armi con la normativa europea con la quale gli Stati membri si sono impegnati a impedire l'esportazione di tecnologia attrezzature militari
Che possano essere utilizzate per la repressione interna con l'aggressione internazionale o contribuire all'instabilità regionale
La Repubblica Centrafricana
Buone notizie una donna la Presidenza della Repubblica Cattrini samba Tanza sindaca di Bangkok è stata eletta Presidente di transizione della Repubblica Centrafricana al secondo turno delle elezioni
Da parte del Consiglio nazionale di transizione Lhasa prima missione sarà quella di portare la pace nel Paese in cooperazione con le truppe straniere presenti sa mattanza ottenuto settantacinque voti
San baldanza ha ottenuto settantacinque voti davanti a decidere
Colin Bafile dire di un ex Capo di Stato che ha ottenuto cinquantatré voti
L'annuncio dei risultati è stato seguito da applausi da parte del pubblico che ha festeggiato intonando l'inno nazionale
Appena eletta la Presidente ha lanciato un appello vibrante alle milizie cristiane e musulmane affinché depongano le armi
Ha infatti dichiarato manifestate la vostra adesione nella mia nomina dando un segnale forte
Ed è ponendo le armi per far cessare la sofferenza del popolo dopo mesi di sanguinose violenze comunitarie delle ventiquattro candidature presenta III lotto erano state accettate dal Consiglio nazionale di transizione i parlamentari avevano fissato criteri di ammissibilità rigorosi
Escludendo molte persone
Funzionari e i ministri della presidenza di Michel
Giotto odia i leader del partito militari e chiunque abbia fatto parte di una milizia o di un gruppo ribelle negli ultimi vent'anni Uganda il Presidente non firma legge antigay approvata dal Parlamento perché ha dichiarato è fascista il Presidente dell'Uganda
Gli orari che ha buttato sedermi definisce fascista la legge anti gay approvata il ventitré dicembre scorso dal Parlamento del Paese africano e ha deciso
Che non la firmerà ad annunciarlo erano avversari fiscale di sanzione Foggia assessore un'ora x
Il centro che si batte per i diritti umani delle minoranze di tutto il mondo presieduto da che ritiene di intitolato a suo padre il senatore Bobba assassinato nel mille novecentosessantotto a Los Angeles è stata proprio la Chennedy accompagnata da una delegazione
Deve aver francescani distante a convincere il Presidente musei italiani a non firmare il disegno di legge che avrebbe sancito all'ergastolo
Per gli omosessuali era prigione per chi non denuncia persone gay alle autorità l'incontro tra i due avvenuto sabato all'asta i casi di entrambe
In Olanda dopo che ho messi farla Chennedy aveva espresse al Presidente musei beni tutta la sua preoccupazione in una lettera chiuse Venezia impegnato quindi a non firmare la legge e a riunirsi con il suo partito in ascesa resiste Movement
Per legiferare piuttosto in difesa della libertà di espressione di orientamento sessuale il primo passo secondo il Presidente a fare una legge che per detta e minori dalle imposizioni sulle abitudini sessuali
La correzione infatti all'odiosa pratica diffusa in Uganda
Che vede i minori presunti omosessuali obbligati ad avere rapporti con persone di sesso diverso in modo da rivedere il proprio intervento e anche per questa settimana in tutto e adesso lascio la linea ad Alessandro
Grazie lavora diamo subito quindi il benvenuto a Gianluca Eramo coordinatore del programma sul Medioriente Nord-Africa e come anticipato in apertura di trasmissione quest'oggi ci parlerà
Di Bahrain Gianluca buongiorno innanzitutto buongiorno restando magione ascoltatore di Radio Radicale
Allora Gianluca Di Bahrain abbiamo già parlato in in passato molte volte
Approfittando di questa rubrica settimanale e per anche attirare l'attenzione su un su un Paese che continua a vivere una situazione molto drammatica dal punto di vista del
Dei dei diritti umani delle violazioni dei diritti umani diciamo della mancanza di di libertà di espressione insomma dei diritti fondamentali
Questa settimana in particolare vogliamo parlare di una
Di un di un evento che è avvenuto o a Bruxelles qualche giorno fa in occasione della visita di di alcuni esponenti di primissimo livello della della scena politica Bari Mita membri dell'opposizione
Se è così se così possiamo dire sui dire qualcosa di più si già mercoledì ventidue gennaio abbiamo avuto o l'opportunità di avere qui a Bruxelles
Quattro dei rappresentati maggiori delle dell'opposizione Benita esponenti dei dei gruppi politici principali dell'opposizione
Del Bahrain mela nel nel Bahrain a al al Governo attuale
Vi erano due rappresentanti di Alois fa perché il il partito uscita di diciamo che appunto la la maggioranza
Relativa all'interno delle del delle forze di opposizione
Diranno Abdullah Chilla Khalil all'IVA la Sua abbia entrambi ex membri del Parlamento Bari Mita che si sono dimessi a seguito delle violenze
Che avvennero nella nel febbraio del due mila uno che diedero
Il via al processo di repressione della della prima era
A primavera araba Barbarini hai detto due mila uno ed il due mila undici due mila undici senz'altro poi erano anche appunto altri due rappresentanti
Di altre due forze diciamo minori ma sicuramente importante all'interno della galassia dell'opposizione bar del Bahrain due forze
Diciamo laiche e di di di sinistra entrambi questi due esponenti sono ad una biglia Salman e radio al Moussaoui che sono anche attualmente membri bella delegazione diciamo dell'opposizione che fa parte della del del dialogo nazionale che il Governo del Bahrain asta da un anno cercando di portare avanti
Con alterne fortune spesso sommi sfortuna va bene diciamo che forse la la sfortuna principale che è una vera realtà una reale volontà di di portare avanti questo dialogo non c'è solo forse un
Uno strumento per dare il contentino anche all'all'opinione pubblica sia nazionale che internazionale mostrando come come le cose vanno avanti immagino che questo sia stato anche il punto centrale avendo
Una così ampia parte della maggioranza rappresentata qui nel nostro nel nostro ufficio si sicuramente come è stato anche bella bene espresso da da tutte e quattro
I gli esponenti dell'opposizione che erano di mercoledì scorso visto dialogo nazionale in gran parte
Una manovra di pubbliche relazioni in cui il governativa venire Barini tassa direttore perché è un esperto
Nei confronti della della della comunità internazionale soprattutto
A loro ci hanno raccontato come è spesso le
Le Fini Doni del cosiddetto dialogo nazionale vengono convocate i immediatamente il giorno dopo che vi è stato
Qualche critica soprattutto da parte del dell'Unione europea o del o degli Stati Uniti al la situazione dei diritti umani Internal Bahrain subito dopo il giorno dopo diviene convocata variazione una valvola di unione del dialogo nazionale verrà
Dimostrare che il Governo sta dialogando alla realtà molto di questo processo sembra solamente appunto dialogo per il dialogo riunione per la riunione e non tanto invece come vorremmo vorremmo noi come vorrebbero soprattutto
I nostri parte nel del Bahrain a che questo dialogo fosse davvero esclusivo di a davvero abbia un senso e che abbia una direzione verso una riforma democratica e del del regime del regime Benita questo è anche il messaggio
Che abbiamo portato alle alle istituzioni europee i fatti
Nello stesso giorno in cui abbiamo organizzato il nostro ufficio una riunione con due energie tra la comunità della società civile passa ad Aprilia a Bruxelles
Abbiamo anche organizzato una riunione con la la com'
Europea è un'altra riunione diciamo speciale della sottocommissione diritti umani del Parlamento europeo proprio per avere un'audizione con queste quattro persone e toni né aree qual è la situazione
Dei diritti umani nel Bahrain ovviamente immagino che l'aspettativa dei nostri amici Marinili sia che non europea andiate delle dichiarazioni di intenti molto molto positiva incoraggianti faccia davvero qualcosa per questo piccolo paese sotto una la protettrice tra virgolette molto forte controllo come l'Arabia Saudita fondamentalmente che tuttora partner molto forte del tra i paesi del Golfo per l'Unione europea
Sì quello che abbiamo ha cercato di sottolineare quello che i nostri partner Balini tiranno molto efficacemente comunicato agli interlocutori sia la società civile delle istituzioni qui a Bruxelles
La necessità per sia la comunità intera
Dell'intera comunità internazionale ma si era istituzioni europee che lei ONG la società civile qui rappresentata mandi segnali forti ed espliciti
Al il Governo del Bahrain per cercare di di cambiare le cose
E soprattutto che ci si liberi dalla scusa
Che essendo troppo forti sulla richiesta di del rispetto dei diritti umani si si rischia di andare contro gli interessi sauditi
Indi poi appunto tutti i rischi di economici di di di di petrolio che perché potrebbero eventualmente conseguire
E quindi a questo è anche il messaggio che appunto abbiamo cercato di passare noi che abbiamo passato noi anche in passato il sostegno che abbiamo offerto
Ai nostri sia i nostri parte nel corso della degli ultimi anni e quello di rinforzare la loro posizione anche nei confronti delle istituzioni internazionali e sottolineare come il rispetto dei diritti umani
Un elemento fondamentale che non può essere non può essere superato non può essere bypassa dove altri interessi ti contrappunto interessi economici o meno interessi commerciali ed è paradossale che ha un
Vincitore del Premio Nobel per la pace qual è l'Unione europea bisogna ricordare una una cosa del genere che non sia
Automaticamente è chiaro Gianluca io ti ringrazio per questo tuo intervento è Chiavola fra un in bocca al lupo per tutto il lavoro
Barenghi non solo
In tutta l'area del Medioriente norma grazie mille ne abbiamo bisogno
Passiamo quindi al secondo argomento della puntata odierna dando il benvenuto al Segretario generale che non c'è pace senza giustizia Nicola fiatava piccolo buongiorno buongiorno buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale
Allora Nicolò oggi io ovviamente vogliamo parlare anche di Siria e o l'occasione in particolare c'è c'è sempre tutte le settimane ma in questa settimana in particolare si è data da
Da il la riunione che cosiddetta di Ginevra due
Che si è tenuta proprio questa settimana Montreux paesino nei nei pressi nei pressi di Ginevra dove appunto si è discusso
A livello diplomatico della situazione siriana e innanzitutto come sono andate queste questo questa riunione sulla sulla Siria
Ma le aspettative per la conferenza cosiddetta di tradurre
Erano molto basse sono ancora i conti non essere basse quindi
Per quanto incertezza su come
Andranno avanti i negoziati già il fatto che ci siano stati che sia cominciato un negoziato
Seppure in maniera un po'caotica credo che sia un passo avanti molto significativo
La cosa
Principale chi avvenuta il partenza più importante e che numero di stare nel particolare posizione seria e la la condizione in rappresentanza del ruolo dell'opposizione siriana
Torneremo su questa rappresentatività ma anche il Governo si diano se sono in regime di essa
Si sono effettivamente
Riuniti allora intorno allo stesso tavolo con una trentina di Paesi che hanno partecipato all'apertura di quello che comincerà
In realtà soltanto adesso
Che un negoziato bilaterale tra le due tra le due componenti visivi a parlato di rappresentatività la difficoltà principale dell'opposizione
è stata proprio quella di arrivare una decisione di consenso sulla partecipazione questo principalmente perché
Nella condizione che credo ormai tutta l'opposizione ritenga necessario la ad una ad una
Rispettivo di pace
Per la Siria e quello dell'allontanamento o comunque del del Stella verrà caratterizzazione della cessione del potere da parte di una famiglia di Assad
Lo ricordiamo Croce rossa del figlio al thriller precedente dittatore seminano quindi questa è una
Una dittatura molti generazionale mentre
è il comunicato di Ginevra uno parlando di un Governo transitorio aveva lasciato questo punto più o meno aperto con un linguaggio che per quanto aveva risolto il problema in tutto il resto diplomatico erano linguaggio parlava di
Puntualmente col concordato quindi secondo chi voleva capirla giurano modo voleva dire Consult secondo Fiori eleggere un altro modo per dire senza Assad
Di fatto lasciava la questione sostanzialmente sostanzialmente aperto
è chiaro che
Il il tipo di repressione il tipo di
Violenza commessa contro i civili da parte del regime sostanzialmente elimina ma deliberatamente per scelta
Da parte del regime e lei me la possibilità di un accordo politico in cui Assad rimanga rimanda al potere la
Quantità
Anche vera di tutti i numeri i propri diritti
Di uccisioni diritti prigionieri di di uccisioni nelle carceri di uccisioni disciplina attraverso il comparto di bombardamenti
E attraverso le esecuzioni extragiudiziali da parte delle forze armate e delle forze alleate alle Forze armate e delle milizie alleate
All'esercito siriano
Sono tali che difficilmente si riesce ad arrivare una soluzione per la quale una revisione costituzionale o una soluzione politica per quanto inclusiva quindi forse l'opposizione
Possa essere immaginata con Assad
Ancora un potere quindi
Sedeva parte dal punto di vista pratico è chiaro che
Il futuro della Siria non può avere Assad come come capo del Capo del Governo
è anche chiaro che dal punto di vista del Governo si hanno i negoziati sono anche un modo di un po'
Ripulire loro maggio internazionale dimostrarsi interessati alla fascia di dimostrare che sono gli altri diciamo a voler prolungare il conflitto loro sono ben contenti rinegoziare questo in questo dell'opposizione è stata
Particolarmente ingenua perché è ovvio che
Il negoziato di pace che si protrae
Lunghi mesi durante il conflitto è la realtà uno dei campi di battaglia importante di qualsiasi conflitto armato mentre mera abbastanza miope le opposizione soprattutto d'opposizione ma che
All'interno del Paese hanno visto l'inizio dei negoziati come una cessione già una una concessione eccessivo riconoscimento di legittimità eccessivo verso
Il il con il Governo
Di massa non riconoscendo il Governo astenendosi da dei negoziati Riotta perdono loro perché perdono di
Immagine senz'altro perché sembrano intransigenti mentre gli altri sembrano flessibili
Perdono di opportunità
Dimostrare al mondo la realtà come la dal loro punto di vista come la vedono loro e quindi perdono un un anche un palcoscenico importante della per l'opinione pubblica internazionale oltre che per
L'opinione pubblica più importante per loro che l'opinione dei treni i rischi dei dei Capi di Stato dei dei politici che sono fisicamente seduti
Intorno al tavolo che sono poi sono quelli che determinano
In un certo senso la volontà tradizionali che poteva fare di più gli uni o più gli altri e soprattutto per due un'opportunità
Di
Far cedere quello al Governo quello che
Che già il Governo si si si dice volenteroso
Nel cielo cioè l'accesso ma l'Italia e altro ovviamente il negoziato a un prezzo
E il prezzo
è quello del del in un certo senso d'Egitto per riconoscere l'esistenza dell'altra parte ben un conflitto se non è in grado di riconoscere l'esistenza d'altra parte non sa nemmeno in che direzione sparare quindi
La diciamo questa questa miopia di una parte importante di opposizione
Rispetto negoziati è stata difficile da superare e credo molto che vada alla coalizione che ha pagato un prezzo abbastanza
Forte in termini di credibilità interna nell'insistere nella parte civile alla partecipazione
Argine per due
E nonostante nonostante il fatto che
Il diciamo loro costituirsi più importante che sono il simili alle opposizioni dentro la Siria
Sembravano essere prepotentemente
Controllo partecipazione si giustamente
Parli di di ingenuità
Dall'altra parte c'è anche da dire che il Governo il regime di Assad ha a disposizione grandi capacità anche che arrivano dal da da altri Paesi CEE sopra l'interesse a a a sostenere anche da un punto di vista strategico e queste sono senz'altro strategie se la coalizione
A non è ancora perfezionato non solo per ingenuità manca forse per terre una maturità che ancora non non è arrivato alle persone proprio che compongono questa opposizione così composita questo mi fa pensare però che anche a livello di di partecipazione internazionalizzato una forte discussione su chi dovrà sedere al tavolo sia stato
Una una lunga diatriba avverrà qualche settimanale l'interesse era forse più chi altro partecipava
E mi viene il telegramma per per esempio
Più che e la partecipazione siriana ha in sé per sé ma la struttura partecipazioni ieri mi hanno arrestato veramente un posto incredibile del come come è stata gestita male non ho capito se è stata gestita talmente male che sembra quasi sia stata gestita male apposta cioè che è servito per in un certo senso per mandare segnali contrastanti da parte del Segretario generale per per l'interpello ONU che ha prima invitato l'Iran né per commettere potuto relative ai sicuramente
Saranno il giorno dopo lavorano quasi alla vigilia della della conferenza questo invito è stato ritirato non c'è secondo me nessun dubbio che
Nel lungo termine
Un conto mentre politico che è l'unica diciamo soluzione
Possibile né per la Siria perché no non è che c'è una soluzione militare né domani e dopodomani netta né dopo dopo che è stata che dunque non c'è nessun dubbio e dicevo che una comoda ma tu politico dei pacchetti di voti per comprendere che una garanzia da parte iraniana Iran non solo sulla da un sostegno politico importante alla Siria ma c'è un sostegno anche
Militare molto significativo da parte della Siria sia in termini di logistica
Che anche in termini di diritti uomini cioè c'è c'è una ci sono forti c'è una forte presenza armata per esempio dei Basiji perché ci ricordiamo
Sono delle reti
Milizie più o meno volontaria iraniani per esempio l'appoggio dei vetri chiesto lacche anche viene senz'altro con
Il beneplacito e ce l'ha richiesta iraniana una soluzione quando ci sarà sarà una soluzione dovrà essere garantita in un certo senso anche l'Italia
Certo è che a questa conferenza su bisognava andare avanti bisogna partire da un punto esistente da un punto preesistente che era il comunicato in euro uno dell'Iran
Pur accettando l'invito non aveva accettato le condizioni di Ginevra uno e quindi per evitare di dover tornare indietro
A una soluzione alla situazione precedente ancora del precede il
Del precedente Nietzsche un negoziato era era necessario anche insistere che condizioni di partenza devono essere quelle almeno quelle di arrivo
Dell'assessore scendendo in ogni caso io ma ritengo che questo negoziato continuerà per molti settimane molti mesi e sono sicuro che se ci sarà una soluzione politica parzialmente almeno come come ci deve essere
Questa dovrà essere è una soluzione che pesa con con l'accordo di tacito voi esplicito
Anche accreditati allora prendiamo questa questi risultati come dici tu
Arrivati nonostante
è un forte pessimismo comunque una aspettativa molto bassa iniziale di parliamo come dei risultati incoraggianti ti ringrazio Nicola per per questo per questa analisi anche sugli intricati risvolti diplomati sì che in queste riunioni non sempre presenti il tempo a disposizione terminato anche per questa settimana quindi ringrazio nuovamente anche
Gianluca Eramo che prima si è parlato di Bahrain Alessandra Crotti si ha curato la redazione
La parte tecnica e lavora per l'indossi che ha letto le notizie della se condito tutti i nostri grandi ascolti attore visitare il nostro sito in trentadue possibile approfondire gli argomenti che la puntata odierna e le attività di Non c'è pace senza giustizia potete si riesce anche a terra sui principali social networks sempre sul nostro sito trovate le modalità per accedervi lo ricordo e netti doppio fugge il punto oppure notissimo dal Justice punto otto invito infine a sostenere le attività di Non c'è pace senza giustizia dico l'anno e che ogni contributo può davvero fare la differenza e permetterci di portare avanti le nostre battaglie per a favore dei diritti un
Vi ringrazio ancora per l'ascolto vi do appuntamento alla prossima settimana vi auguro un buon proseguimento su Radio Radicale è una buona giornata Ciao