17MAR2014

La nota antiproibizionista

EDITORIALE | di Roberto Spagnoli RADIO - 07:30. Durata: 4 min 50 sec

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Puntata di "La nota antiproibizionista" di lunedì 17 marzo 2014 , condotta da Roberto Spagnoli .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antiproibizionisti, Corte Costituzionale, Decreti, Droga, Fini, Giovanardi, Legge, Lorenzin, Ministeri, Onu, Proibizionismo, Salute, Tossicodipendenti.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Buongiorno venerdì scorso quella del Ministro della salute dei precedenti una a presentato nel decreto legge con cui il governo interviene la normativa in materia di droga e dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la legge Fini-Giovanardi
Alla vigilia c'era stato il timore che il Governo volesse ripristinare in toto la Fini-Giovanardi con una motivazione assai discutibile che la Corte ha abrogato la legge
A causa delle modalità con cui fu approvata in Parlamento e non per il suo contenuto
Così invece non è stato il Governo ha ripristinato le tabelle delle sostanze proibite che erano decaduti seguito alla sentenza della Consulta
La rete tra i giudici infatti ha fatto rivivere la legge il ruolino Vassalli e con essa le tabelle che non erano state più aggiornate dal due mila sei
L'anno cioè di entrata in vigore della Fini-Giovanardi insomma un semplice atto amministrativo determinato dall'urgente di reintrodurre nelle tabelle come ha detto che nei fra le circa cinquecento nuove droghe sostanze sintetiche uscite dall'alveo della codificazione che avvenuta nell'aggiornamento delle tabelle dal due mila e sei ad oggi
Le delicate questioni penali in tema di droga ha spiegato ancora direttore quindi saranno portate piova dal Parlamento insomma tutto bene e mica tanto perché di un intervento legislativo c'era probabilmente bisogno
Come è stato chiaro fin dall'inizio un minuto dopo la pubblicazione della sentenza la decisione alla Consulta
Ha posto il problema del trattamento sanzionatorio per la detenzione di via di quantità di droghe introdotto dal decreto carcere del Governo lette quindi non modificato dalla sentenza
Un un trattamento che prevede diverso il termine e uguali per usate per sostanze diverse e anche una pena eccessivamente alta per la detenzione di cannabis un altro intervento potrebbe riguardare anche le condanne definitive emesse sulla base delle pene previste dalla Fini-Giovanardi
Ma e lega c'era di un intervento invece urgente sulle tabelle
Per essere le cinquecento nuove sostanze che sono state escluse a seguito della sentenza della Corte costituzionale non sarebbe stato sufficiente aggiornare le sei tabelle previste dai Jervolino Vassalli con un decreto del Ministro della sanità
Di concerto con il Ministro la giustizia sentito l'Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità come stabilisce la stessa legge Jervolino per farli
Perché invece reintrodurre e due tabelle della Fini-Giovanardi
Peppe del dodici febbraio un mese rallentato sufficiente gli esperti del ministero per aggiornare quelle sei tabelle
E le imprese da questo punto è che nonostante le regole articolazione del direttore il PN non ci troviamo affatto davanti e ma un semplice atto amministrativo ma a una decisione che politica
Una decisione che sembra voler prefigurare le future decisioni del Governo in materia di deroghe
Sappiamo che nel governo c'è stato scontro prima del decreto legge di venerdì
E queste sono le tre lettera c'è il fondato timore che a prevalere alla fine saranno gli stessi che hanno provocato i di date di questi anni con la legge Fini-Giovanardi e che quella legge uscito dalla finanza alla Consulta ricche di rientrare dal portone di Palazzo Chigi
Per la dote coincidenze venerdì scorso
Lo stesso giorno in cui appunto il nostro Ministro della salute ha annunciato il decreto legge sulle tabelle negli Stati Uniti il Segretario alla giustizia ed i colpi ha rappresentato la sua proposta
Per ridurre le pene per i piccoli reati di droga mantenendo invece la linea dura per quanto riguarda i trafficanti pericolosi e violenti l'obiettivo in mente di fare ricoverano americano
E quello di ridurre le norme popolazione carceraria
Del Paese parliamo di quasi due milioni e mezzo di persone vale a dire un adulto ogni cento secondo i dati dello scorso agosto ed è per la scorsa settimana Vienna nell'ambito della riunione annuale del Comitato a Comiso narcotici dall'ONU
I vertici Paesi latinoamericani in prima linea nella lotta alla droga arrotolate denunciare la sconfitta delle leggi repressive
Invitando le Nazioni Unite a cambiare approccio alla questione alla fine della riunione di Vienna non è stato trovato un accordo ma il problema non è questo il problema è stato posto ormai è evidente che la questione non è più
Per cambiare la politica delle però manco a farlo e quando farlo
La Presidenza del Consiglio è che spetta decidere se vuole coinvolgere il nostro Paese in questo grande dibattito ormai aperto a livello globale
Un dibattito su quali siano le politiche più adatte per governare il fenomeno del consumo di sostanze psicoattive e e per combattere efficacemente i trafficanti oppure se vuole che l'Italietta condannata all'emarginazione internazionale
E relegata ai margini appunto della comunità internazionale
In Italia che non lo dimentichiamo è patria di una delle più terribile potenti organizzazioni criminali del pianeta si chiama 'ndrangheta ma di tutto questo parleremo alle tredici al notiziario anche previste
Un saluto da Roberto spagnoli