17MAR2014
rubriche

Rassegna stampa su carcere e giustizia

RUBRICA | di Roberto Spagnoli RADIO - 10:50. Durata: 11 min 55 sec

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In collaborazione con la redazione di Ristretti Orizzonti.

Puntata di "Rassegna stampa su carcere e giustizia" di lunedì 17 marzo 2014 , condotta da Roberto Spagnoli che in questa puntata ha ospitato Francesco Morelli (redattore di Ristretti Orizzonti).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amnistia, Antigone, Avvocatura, Camera, Carcere, Corte Costituzionale, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Custodia Cautelare, Detenzione Domiciliare, Digiuno, Diritti Umani, Droga, Emergenza, Fini, Garante Detenuti, Giovanardi, Giustizia, Indulto, Legge, Ministeri, Napolitano, Nonviolenza,
Parlamento, Partito Democratico, Penale, Polizia, Presidenza Della Repubblica, Psichiatria, Radicali Italiani, Rassegna Stampa, Riforme, Spigarelli, Tortora, Ue, Usa, Violenza.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 11 minuti.

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10:50

Scheda a cura di

Alessio Grazioli Iva Radicev
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Alle dieci e cinquanta eccoci all'appuntamento con la rassegna stampa sulla carcere realizzato in collaborazione con l'associazione dei Tretti orizzonti come ogni lunedì abbiamo al telefono Francesco Morelli buongiorno Francesco fuori progressive ascoltatori allora oggi dobbiamo abbiamo poco tempo ci dobbiamo limitare solo a citare un paio paio forse tre articoli di quel della ricca rassegna che hai preparato sono citiamo tra gli altri l'intervento del presidente dell'Unione delle Camere penali Valerio Spigarelli sul tempo del dieci marzo che di chiede di fare presto per l'emergenza carceri perché il tempo è finito poi il Presidente di Antigone che sui tagliate oggi sempre il dieci marzo pari segnala come l'Italia sia nel mirino degli Stati Uniti per le carceri la polizia violenta e ma appunto a proposito di emergenza carceri ci si domanda che fine ha fatto questa emergenza perché l'Europa incalza il Parlamento non si muove e a porre a parlarne Anna Chiaravalle su famiglia Cristiana e direi che possiamo partire da questo
Terzo
Allora il Messaggero il Presidente della Repubblica chiede un maggiore impegno dal nostro Parlamento per risolvere il problema del sovraffollamento ma parlamentari opinione pubblica sembrano un po'distratti e intanto l'Europa
Fino finora tante parole ma nessun fatto concreto per rispondere alle richieste dell'Europa che chiacchiere che ci accusa di violazione dei diritti umani per le condizioni Degrassi dei nostri istituti di sera
La Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo ci aveva dato un anno che scade a fine maggio per adeguare i nostri Standard carcerarie al
Minimo rispetto della dignità delle persone
Risolvendo in primis il problema del sovraffollamento
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato nuovamente un messaggio alle Camere per sollecitare a discutere dell'emergenza carceraria
Ma non più grave in una settimana fa il quattro marzo la discussione sulle parole di Napolitano è caduta in un'Aula semideserta distratta
Il risultato e pratico praticamente inconsistente
La Camera fieri popolata soltanto al momento del voto che ha sancito l'approvazione della risoluzione di maggioranza
Messa a punto dalla Commissione giustizia un seguito alle frasi del Presidente con trecentoventicinque voti favorevoli centotre vent'cento sette contrari quarantadue astensioni
Nessun accordo però sui provvedimenti straordinari Chieti del precedente economici in grado di dare risposte l'Europa entro fine maggio il PD in particolare
è divisa tra chi pensa che i provvedimenti di clemenza Alfieri inefficaci in chi ritiene che non debba essere un tabù parlare di amnistia e indulto
Napolitano il suo messaggio
Chiedeva una serie di misure strutturali per rendere meno pesante la condizione carceraria ma anche l'opportunità di rimedi straordinari quali amnistia e indulto
La Commissione giustizia della Camera però non è voluto entrare nel merito di questi provvedimenti da precedenti Donatella Ferranti fiere limitata a due ad auspicare che entro la fine del mese
Si approvino la riforma della custodia cautelare
Il provvedimento e sulla messa alla prova sulla detenzione domiciliare intatto il coordinatore dei garanti delle carceri Franco Corleone chiede al Ministro della Giustizia di individuare una persona con responsabilità specifiche
Sulla riforma del carcere del sistema penale incaricando sottosegretario a cui già assunti da subito dare una delega Corleone chiede un'assunzione di responsabilità
Perché i problemi vengono affrontati senza indugio e cito la sentenza della Corte costruzione costituzionale sulla legge Fini-Giovanardi
Danni il coordinamento garantire socio azioni che si occupano di giustizia sollecitavano una riforma della legge sulla droga
Perché a causa del sovraffollamento carcerario ma il silenzio da politico ufficiale a cui i cui problemi
Ora lo affinché impervio vi era una soluzione mai Camp una supplenza rispetto alla politica e non può essere la collezione definitivo ecco questa è una famiglia cristiana sono anche
Del del dodici marzo quindi immagino sia il numero in edicola che libri assume un articolo non molto lungo ma riassume bene la situazione ma la solitudine del carcere a volte continua anche fuori anche questa lunga dimenticare questo il titolo invece di un altro articolo che pubblicate voi insomma nel di ristretti orizzonti di Giulio Petrelli
Sì è una lettera arrivata da giuste scrivi ex crea una una vicenda giudiziaria che forse appuntano non tutti conoscono ed è quella di una persona che ha trascorso in carcere diversi anni segna il suo caso
Con l'accusa di in via associazione Persivale ecco erano in tempi del del terrorismo e dopo sei anni è stato assolto e ma per una serie di motivi che lui
Spiegare reiterare i criteri da da tempo e non ha avuto alcun risarcimento imbecille diamo rinviamo rapidamente il suo articolo
Dipinte Grillini del dodici di marzo e dottor Prado dal suo battaglie solitarie per il risarcimento da ingiusta detenzione che noi non gli fu mai concesso
Chiede ai giudici italiani che la qualità del Burgo anche la anche per la mia storia timore di questo
Quello criticità è che una volta gettati in galera non sia più i cittadini ma pietre
Pietre finta suora non senza voce che ha poco a poco si coprono di muschio ma certa qualcosa di irreparabile accaduto dentro di me innovativo e
Non lo so se più più anche a livello sì con logico critico o tutte e due
Frati di una lettera di Enzo Tortora la figlia Silvia che dopo la morte del padre continuerà la sua battaglia per chiedere il risarcimento per ingiusta detenzione alla Corte europea ricopre spurgo cosa ricchi richiesta dallo stesso
Quantificando in cento miliardi di lire i danni subiti Sartor prova avrà mai risposta né in Italia nei loro e in Europa
La figlia occorrerebbe può rinnovare la domanda e lo farà per portare avanti una battaglia giusta vera reale ma l'aborto abbandono tutti e denuncia in questo queste in una bellissima lettera
Non facendo sconti a nessuno perché radicali
Io per lasciata completamente sola in questa lotta
Rimane sola
Tutti emettono di Enzo Tortora in questa occasione e lo stesso se non verrà mai risarcitori anche la domanda mia figlia verrà insediata nel più completo silenzio e nella sua più completa solitudine
Il dibattimento era un atto dovuto ma nessuno né sulla spesa una parola
Io naturalmente impicco sto vivendo le stesse situazioni di Silvio contro ho fatto ricorso alla Corte Europea per ottenere un risarcimento dovuto avere è negato un in Italia
Nonostante l'assoluzione completa per partecipazione a banda armata prima linea dopo sei anni di carcere e anch'io mi sento completamente solo in questa battaglia
Eppure
è una battaglia per un sacrosanto diritto quello di non essere privati ingiustamente dalla libertà personale e se ciò accade avere un ritorno adeguato risarcimento ma tutto tace
Su questi schermi amici più stretti diffidenza delle persone più care di appoggio non poi sono silenzio
Clienti e con le pietre coperti di muschio
Dopo aver letto ciò
Che è accaduta Enzo Tortora su questa vicenda anche in relazione al ricorso alla Corte europea al fine di tutti in particolare delle forze politiche e istituzionali credo che anche le mie istanze faranno la stessa fine
Combatti da solo
Ci metti tutte le tue Energia ma è impossibile vedersi riconosciuto il sacrosanto diritto per dicembre Enzo Tortora
Non è morto suo per il carcere ma anche per queste grandi delusioni quando un certo punto si è reso conto che era una pietra coperta di muschio anche fuori
Questo no non si capisce si capisce la la lo scoramento di Giulio Petrelli andasse normalmente fare fino scontato che la radio radicale lo si ricordi ma insomma la battaglia che radica rifece lo sul caso di Enzo Tortora facendo nell'emblema della mala giustizia sta dovrebbe stare nei libri di storia per quanto è stato prodotto e anche oggi sono i radicali sono no Coli Satyagraha per esempio che Rita Bernardini René testa e altri migliaia di persone sta portando avanti in vista del ventotto maggio insomma non è non è non sono così soli insomma e che si sono magari posso può sembrare che i militanti Giulio Petrelli Italia siano siano solo non è così anche se magari radicale non sono un partito di massa questo lo diciamo così per
Fare coraggio lui agli altra assurdità assai subita certi è retta da un articolo nel Codice penale che dice
Che dell'imputato sia comportati in maniera tale da installare i giudici
Anche questo è stato assolto ecco è quello dell'imputato
Sì più deciso da prima istanza l'hanno considerato colpevole perché il suo comportamento ambiguo via tratti in errore certe botte e cinque norma non viene rimosso del Codice penale continueranno ad esserci e centinaia di per
Ora è che non vengono dei pur avendo
Questo questo è vero allora Francesco purtroppo sto noi cominciamo in apertura oggi il tempo è stato veramente pochissimo però voglio segnalare prima di salutarti l'articolo di Donatella stati sul suo le ventiquattro ore del tredici marzo proposto della custodia cautelare il titolo e custodia cautelare da cambiare la Cassazione annulla solo il due virgola tre per cento dei casi
E c'è anche qua ci sono molti dati su questa su questa situazione e poi l'allarme de ovvero meglio allarme la una questione che di cui ci si occupa poco quella per esempio dei detenuti che hanno disturbi psichici la Società italiana di psichiatria altum nei giorni scorsi ha ripetuto ricordato il dato veramente inquietante parliamo del sedici per cento dei detenuti né le carceri italiane che soffre di disturbi psichici gravi parliamo di dieci mila detenuti insomma c'era un'ansa del tredici marzo e questo è un altro aspetto di cui si parla sempre troppo poco e e poi va bene sono molti altri anche le cose uscite in settimana per questo rinviamo comunque a ristretti punto organica il sito internet di ristretti orizzonti da cui si accede poi anche all'archivio storico ristretti punto it e lì si trova oltre la documentazione che raccogliete settimanalmente anche dalla stampa anche tutto il lavoro che fate ci dobbiamo fermarlo
Ce ne sono due voci sono approvati ogni anno raccogliamo diecimila articoli sul carcere per cui io per un numero enorme gliene diamo e la
Però che non è di cui parliamo ogni settimana una piccola goccia siamo del lavoro che farete va bene Francesco grazie rese dice la prossima settimana grazie Rovere
Grazie a Francesco Morelli della situazione ristretti Orizzonti allora ne abbiamo fatto le undici passate da due minuti vi lasciamo adesso alla replica della conversazione settimanale con Marco Pannella condotta andata in onda ieri come sempre diciassette condotta da Massimo Bordin buon ascolto