28OTT2013
rubriche

Rassegna stampa su carcere e giustizia

RUBRICA | di Rita Bernardini RADIO - 10:30. Durata: 22 min 8 sec

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A cura di Roberto Spagnoli e Francesco Morelli.

Puntata di "Rassegna stampa su carcere e giustizia" di lunedì 28 ottobre 2013 condotta da Rita Bernardini che in questa puntata ha ospitato Rita Bernardini.

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Cancellieri, Carcere, Cofferati, Decessi, Destra, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Indulto, Magistratura, Ministeri, Musumeci, Partito Democratico, Pesaro, Politica, Popolo Della Liberta', Radicali Italiani, Rassegna Stampa, Renzi, Scaglia, Sinistra.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 22 minuti.
10:30

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Un saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Radicale ecco ci alla rassegna stampa sul carcere curata dalla redazione i ristretti orizzonti oggi non è in studio
Francesco Morelli ascolterete la sua voce che seleziona tutte le notizie che leggiamo il lunedì mattina sarà con noi la sua voce la prossima settimana il prossimo lunedì
Ed è proprio da una notizia che riguarda ristretti orizzonti che iniziamo questa
Rassegna stampa perché sul Mattino di Padova del ventuno ottobre scorso
L'ergastolano Carmelo Musumeci scrive si riporta questa notizia a Matteo Renzi
L'articolo inizia così l'ex rottamatore Matteo Renzi già parlato a segretario quando avverte che il suo PD non voterà amministri via e indulto
Affrontare così il tema è un clamoroso errore un autogol dice Renzi come facciamo a spiegare ai ragazzi il valore della legalità se poi ogni sei anni quando le carceri sono troppo piene buttiamo fuori un po'di gente
Matteo sono un ergastolano ostativo senza nessuna possibilità di tornare un giorno libero e dell'amnistia e dell'indulto non potrò usufruire
Un ergastolano che fa parte della redazione di ristretti orizzonti nel carcere di Padova
La cosa che ci ha ferito di più nel della tua dichiarazione sono state le parole come facciamo a spiegare ai ragazzi il valore della legalità perché noi durante l'anno
Scrive Carmelo Musumeci incontriamo migliaia di ragazzi con il Progetto scuola carcere e chi è sicuro che i ragazzi di fronte alle nostre testimonianze
Capiscono l'importanza del rispetto della legalità nelle carceri molto più degli adulti
E sanno che non si può educare una persona tenendola all'inferno oltretutto un inferno sovraffollato
Matteo a proposito del senso di giustizia dei nostri ragazzi ti voglio raccontare un episodio che mi è accaduto l'altro giorno
Mi ha chiamato un agente
Che non avevo mai visto e mi ha raccontato che il maestro di suo figlio ha letto in classe in quarta elementare un mio breve racconto suo figlio è rimasto talmente colpito dalle mie parole che ha chiesto a suo padre semi liberava
Matteo per non fare il male bisogna capire anche il bene ma come facciamo a comprenderlo nel luogo più fuorilegge di qualsiasi altro posto ogni persona deve pagare scontare le per le pene per i reati che compie
Ma la pena dovrebbe essere illegale
Come prevede la nostra Costituzione la Convenzione dei diritti dell'uomo perché solo un carcere rispettoso della legalità può restituire alla società dei cittadini migliori
Così Carmelo Musumeci
A Matteo Renzi che fra l'altro lo ricordiamo sull'amnistia a cambiato recentemente opinione perché
Negli anni passati indice aveva sottoscritto appelli in appoggio all'iniziativa non violenta di Marco Pannella
E passiamo ad un'altra notizia e qui cominciamo a fornire dei dati c'è stata un'inchiesta di a Radio ventiquattro sulle carceri
Di qui parla di cui ha parlato il ventuno ottobre scorso il quotidiano il Sole ventiquattro Ore
E vediamo che cosa si scrive in questo breve articolo dove però ci sono dei dati interessanti dopo la prima condanna con la sentenza pilota Torregiani l'Italia rischia di pagare altri sessanta settanta milioni di multe
All'anno
In mancanza di provvedimenti entro maggio due mila e quattordici è la stima del Guardasigilli a fronte di un sovraffollamento che vede ora sessantaquattro mila cinquecentosessantaquattro detenuti
Stipati in spazi per quarantasette mila cinquecentonovantanove poste
Poi vedremo più avanti nella rassegna stampa che in realtà
La ministra cancellieri smentisce questa cifra del suo Ministero i posti sono in realtà molti di meno
Prosegue il Sole ventiquattro Ore quali sono gli affetti e quali le cause quali le ricadute all'interno delle stesse carceri mentre si discute di un provvedimento di clemenza siamo entrati all'interno delle carceri questa è un'inchiesta che ha fatto opere
Una settimana Radio ventiquattro Un viaggio inchiesta dentro le celle
Da cui in caso di indulto come quello del due mila e sei potrebbe uscire e questa è la dichiarazione del capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburini potrebbero uscire
Diciotto mila persone
Andiamo avanti con la rassegna stampa e parliamo delle caso di Silvio Scaglia che è finito in carcere da innocente
E c'è stato il sempre il ventuno ottobre scorso un bell'editoriale di Pierluigi Battista che ha nel titolo nessuno si scuserà
Vediamo fra le altre cose che cosa afferma Pierluigi Battista Scaglia insieme ad altri manager arrestati nel cuore della notte come fossero i peggiori malfattori
è stato assolto nei giorni scorsi perché il fatto non sussiste
è stato sbattuto in galera ingiustamente la sua vita è stata stravolta i suoi aspetti messi a dura prova
La sua professione fortemente compromessa i suoi beni onestamente guadagnati messi in pericolo ha pagato un prezzo elevatissimo innocente
Chi lo ha privato della libertà senza prove come al solito in Italia invece non pagherà alcunché protetto da un invulnerabile e iniqua irresponsabilità
Scaglia avrebbe potuto ammorbidire la sua difesa concedendo qualcosa i suoi accusatori per allentare la morsa della carcerazione preventiva non lo ha fatto e come ha ricordato Adriano Sofri
I suoi accusatori hanno addirittura considerato il suo non ravvedimento come motivo sufficiente per non liberarlo dal carcere nonostante la presunzione di innocenza
Visto che è poi risultato innocente avrebbe per convenienza dovuto interpretare il ruolo di innocente ravveduto una mostruosità scrive Pierluigi Battista
Le forze politiche commenta ancora pensano ad altro
Il Presidente della Repubblica chiede un impegno straordinario per far fronte con misure anche d'emergenza allo scandalo di uno Stato di diritto sfregiato ma loro le forze politiche tentenna no
Fanno il bene al tristi totalmente insensibile all'illegalità della situazione carceraria i carcerati e quelli come Scaglia sono lasciati soli
Da una sinistra ormai accecata da un giustizialismo cupo e feroce
Da una destra che dimentica ogni proclama garantista quando ad essere toccato e qualcuno al di fuori del suo cerchio magico
Scaglia patito il carcere l'attuale Presidente del Senato Piero Grasso non si scuserà per aver proclamato alla stampa da magistrato quand'era magistrato
Che le accuse contro Scaglia avevano messo in luce una strage della legalità
No avevano messo in luce una strage del diritto ma nessuno si assumerà la responsabilità di questa distruzione così Pierluigi Battista
E ancora passiamo alla fatto quotidiano del ventidue ottobre
E torniamo alle
Cifre i numeri del Ministero sulle carceri i numeri del ministro e quelli del Ministero c'è sul fatto quotidiano del ventidue ottobre
Un articolo di Susanna Marietti che fa parte dell'associazione Antigone
Avete ragione voi di Antigone ha detto il ministro Anna Maria Cancellieri qualche giorno fa durante un convegno organizzato proprio da questa associazione insieme all'Università di Roma tre
Di fronte al Presidente della Corte costituzionale Gaetano Silvestri al capo dell'amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburino due figure
In maniera assai diversa investite entrambe dal problema il Ministro della Giustizia sconfessato i dati del proprio Ministero
Qui come notai aggiungo che non è la prima volta chi lo fa lo aveva fatto anche con noi
Radicali che fra l'altro nella scorsa legislatura con lei decine e decine più di centocinquanta visitare le carceri erano documentato quanti quest'quanto questi dati fossero sballati
A cosa si riferiva il ministro se cercate fra le statistiche fornite dal Ministero della Giustizia troverete che la cosiddetta capienza regolamentare del sistema penitenziario italiano è dichiarata pari a quarantasette mila seicentoquindici unità
Tanti sarebbero i detenuti che il sistema potrebbe ospitare senza divenire sovraffollato a fronte dei sessantaquattro mila settecentocinquantotto detenuti che effettivamente ci sono tuttavia
Girando per gli istituti di pena come dal lontano mille novecentonovantotto
Siamo usi fare con il nostro osservatorio sulle carceri più volte avevamo denunciato come negli ultimi anni gli effetti della spending review
Si fossero fatti sentire anche nelle prigioni determinando fra le altre cose una riduzione del numero dei posti letto disponibili
Accade infatti che ogni qual volta alla Sezione necessiti di un qualche intervento di manutenzione
Non essendoci le risorse economiche disponibili per effettuarlo quella Sezione venga semplicemente chiusa i detenuti che la abitano vengono stipati in altre sezioni dell'istituto
Di mancato intervento in mancato intervento i posti letto oggi inutilizzabili
Sono dei di divenuti più di dieci mila il ministero nelle sue statistiche continua conteggiati come se fossero ancora in uso il ministro invece ha deciso pubblicamente di non conteggiati più
E noi suggeriamo al al ministro
Visto che il potere cella di far correggere quel dato
Perché dopo le nostre denunce adesso riporta un asterisco dice che questi numeri si possono discostare da quanto riportato
Il famoso asterisco riparatore tra virgolette
Beh il ministro potrebbe imporre che i dati che sono nel sito del Ministero della giustizia nel settore statistiche e possano essere quelli veri e non a quelli inventati
Passiamo ad altre notizie ecco qui abbiamo una il ventitré ottobre sull'esterno abbiamo una presa di posizione
Dell'ex sindaco di Bologna ed ex Segretario generale della CGIL attualmente parlamentare europeo Sergio Cofferati che parla di clemenza
Per le carceri azioni di clemenza in tempi rapidi e poi una riforma qui stiamo sempre disco alludendo del prima e del poi
Senza che mi pare i commentatori si pongano il problema della necessità di uscire subito dalla nuova situazione di tortura e di legalità comunque che cosa dice
Cofferati naturalmente anche per lui ecco
Preponderante il fattore B
Un problema come questo che riguarda le condizioni di vita di migliaia di persone non può ridursi a essere banalizzato e fuorviato dalle vicende personali di Silvio Berlusconi
Si tratta evidentemente di qualcosa di ben più serio e più grande e che pertanto andrebbe affrontato con la dovuta urgenza e responsabilità
Per sgombrare il campo da equivoci accuse pretestuose occorre quindi precisare ecco perché precisa che nessun provvedimento di clemenza può ritardare la sua condanna nelle sue prime accessorie a questa connesse e così
Ha fatto la prima osservazione Cofferati
Un sistema penitenziario quasi al collasso come quelle italiane ben lontano dalla funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione
Ma produce quotidianamente danni materiali e morali sia per i detenuti sia per il personale che in quei luoghi lavora
Rispetto a questo è necessario adoperarsi in tempi rapidi per azioni di clemenza che tuttavia
Da sole non solo una risposta sufficiente al problema e vanno accompagnate da misure di carattere più strutturale a partire da una maggiore previsione di pene alternative
Al carcere e così abbiamo ascoltato anche la presa di posizione di Sergio Cofferati attualmente parlamentare europeo per il Partito Democratico
Passiamo ad una triste notizia che riveli portata dal Messaggero del ventitré ottobre
Si tratta di lettere di lettere scritte dai detenuti del carcere di bere dipesa laddove è morto dove si è suicida sui citati suicidato sai bene
I detenuti dipesa ero hanno scritto una lettera scrive Il Messaggero dopo il suicidio del giovane marocchino avvenuto in carcere nei giorni scorsi
Lo chiamano novello martire che si aggiunge all'infinita tragedia della situazione carceraria italiana la lettera è firmata i tuoi compagni e va avanti così
La popolazione dei detenuti vive in uno stato di ulteriore stress incrementato dalle chiacchiere politiche sull'indulto sì e indulto no
Scrivono ancora questi compagni di sei
Capiamo la rabbia il senso di impotenza ma non giustifichiamo alcun comportamento che non abbia come fine il miglioramento delle condizioni in cui siamo costretti a vivere
Perché se è vero che le carceri sono indecorose è anche vero che noi dobbiamo avere un atteggiamento civile avendo l'obbligo morale di dare il giusto senso a questo dramma e farsi che non si ripeta
Crediamo di avere un numero sufficiente di cicatrici Trani mani corpo
Per affermare
Che collante violenza non si ottiene nulla e non si rispetta la memoria di un nostro compagno che non so se
A Pesaro ascoltino radio radicale ma credo che li adesioni alle iniziative non violente di Marco Pannella che sono giunte in questi anni
Abbiano
Fatto riflettere in molti su quale sia
La strada giusta da porsi da perseguire per continuare a lottare
Veniamo ad una agenzia ANSA del ventiquattro ottobre due mila e tredici a parlare
è Mauro Palma
Che Presidente della Commissione delle Ministero della Giustizia per me l'elaborazione degli interventi in materia penitenziarie della quale anch'io faccio parte
Now Rho Palma sofferma alla sua attenzione che
Sul fatto che il numero delle persone in carcere per droga è il più alto in Europa il nostro quelle in Italia
Palma a reso noto che l'Italia nel quadro europeo Nona
Il numero più alto di detenuti e questo è vero visto che il nostro Paese nel nostro Paese c'è un detenuto ogni mille abitanti mentre in Spagna si passa a uno virgola quattro in Gran Bretagna a uno virgola sei
Ma il numero di coloro che sono in carcere per reati di droga e il più alto d'Europa
Alla fine del due mila e undici erano quattordici mila ottocentosessantotto più o meno lo stesso di oggi
Mentre ad esempio in Germania i detenuti per reati di droga sono otto mila ottocentoquaranta su settanta mila detenuti
E un altro dato su cui riflettere aggiunte che in Germania i detenuti per reati economico-finanziari sono otto mila e seicento mentre da noi appena
Centocinquantasei
Andiamo all'altro e con altre notizie un articolo del venticinque ottobre sull'Unità un giustizia e i pesci piccoli che affollano le galere italiane torniamo
Sempre al prodotto di due leggi la Bossi-Fini era Fini Giovanardi
E vediamo che cosa quali dati vengono riportati in questo articolo secondo gli ultimi dati in possesso di Antigone il trentanove cioè di regola quarantaquattro per cento insomma siamo al quaranta per cento dei detenuti
è rinchiuso per un'imputazione una condanna legata alla legge sulle deroghe
Il trentacinque virgola diciannove è straniero uno su tre e in questo caso come sottolinea Gonnella
Gli effetti della Bossi-Fini si sommano quelli indiretti a quelli diretti perché un extra comunitario che finisce dentro per la vendita abusiva di CDU altri beni
Rientra comunque nell'altro normativo della disciplina contro l'immigrazione
Clandestina
Il risultato di questa situazione come ha detto il senatore Luigi Manconi
è che il carcere è diventato un enorme incubatrice sociale dove spostare e abbandonare tutte quelle persone le fasce socialmente più deboli e precari di cui lo Stato non riesce più a prendersi cura
La prigione quindi come supplente dei servizi sociali e in buona sostanza del welfare che sottolinea il presidente di Antigone non esiste più dobbiamo prenderne coscienza una realtà
Di cui i nostri istituti di pena sono tutt'altro che senti in quanto ad effetti e conseguenza
Ancora qui arriviamo alla
Presa di posizione che è stata piuttosto pubblicizzata in questi giorni
Ed è il responsabile carceri e giustizia anzi del responsabile giustizia del Partito Democratico leva
Basta carceri disumani cinque riforme insieme ISI e poi l'amnistia ben è veramente singolare
Questa presa di posizione perché praticamente la proposta di fondo è che in cinque mesi
Già in sei mesi dovrebbero essere fatte quelle riforme che non sono state fatte in vent'anni o in dieci anni anche quando
Per un'intera legislatura hanno governato
Gli ex PD insomma Margherita e PDS
Ma vediamo che cosa dice leva secondo un articolo di Arturo Celletti e sua avvenire del ventotto ottobre duemila e tredici
Allora Danilo Leva passa dalle parole alla proposta lo fa indicando un percorso un obiettivo ma soprattutto lo fa sfidando il PdL subito
Subito dopo via libera subito dopo il via libera a una legge di stabilità apriamo una sessione straordinaria del Parlamento con cinque interventi possiamo risolvere il problema del sovraffollamento
Poi in fondo al percorso serve un provvedimento di clemenza ministri è un dono uso magari le due misure
Parallelamente ce la possiamo fare insieme il sì dipende solo dalla volontà politica è quella del PD c'è
Cioè a quella che non c'è stata mai oggi c'è
Le carceri esplodono il sistema giustizia a fa qua
Il punto uno dei di questa riforma sarà la riforma della custodia cautelare
E qui devo dire elencato perché nella scorsa legislatura quando fu abbiamo tentato invano di mettere all'ordine del giorno questo tema in Commissione giustizia
Dove
Noi come Radicali c'eravamo questo punto non si è voluto proprio discutere
Va bene adesso in sei mesi il punto uno sarà la riforma della custodia cautelare benvenuti punto due e qui comincia il rosario il superamento della Fini-Giovanardi
Lo ius emigranti che è stato un diritto universale coniato nell'ambito del diritto internazionale era un diritto dei popoli oggi è diventato un reato quindi Fini-Giovanardi
E poi dopo siamo alla Cirielli non si può stabilire a priori che è un essere umano non abbia diritto i cosiddetti benefici penitenziari cioè a scontare la probabilità fuori dal carcere semplicemente perché è recidivo
Insomma questa fotografia devastante ma c'è davvero la volontà del PD siete davvero pronti a sfidare l'impopolarità sì
Dice Lerna c'è l'assoluta volontà del PD noi siamo pronti il PdL deve avere il coraggio di pensare alla giustizia a prescindere da Berlusconi
E fare le cose che servono al Paese siamo aperti al confronto abbiamo avanzato proposte con un orientamento culturale chiaro
Sulle carceri e anche sull'ergastolo va abolito per rendere effettivo l'articolo ventisette della Costituzione eccetera eccetera eccetera
Peccato
Che il Partito Democratico quando abbiamo fatto i referendum