17MAR2014
intervista

Intervista ad Andrea Camaiora sul suo libro "Il brutto anatroccolo. Moderati: senza identità non c'è futuro" (Ed. Lindau)

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo ROMA - 00:00. Durata: 10 min 48 sec

Player
"Intervista ad Andrea Camaiora sul suo libro "Il brutto anatroccolo. Moderati: senza identità non c'è futuro" (Ed. Lindau)" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Andrea Camaiora (giornalista).

L'intervista è stata registrata lunedì 17 marzo 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Baget Bozzo, Berlinguer, Cossiga, Cultura, Dc, De Gasperi, Destra, Libro, Moro, Pci, Politica, Sinistra, Storia.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti Iva Radicev
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio radicale
Come possiamo identificare oggi i moderati in
In Italia e perché esiste una pregiudizio nei confronti dei moderati che spesso vengono ancora
A posto fa di come
Come fascisti la parte più retriva della
Della sinistra
Fare un qualche modo aiutarci a svelare questo questo mistero del del pregiudizio politico italiano e Andrea Camaiore era
Che ha pubblicato un assaggio con la casa editrice
Lindau che si occupa proprio di di di questo il titolo di questo di questo saggio e il brutto anatroccolo quote ATI senza identità non c'è futuro con una prestazione di Mario Sechi una prospettazione di Antonio Polito è un intervento di Giorgio la Stracquadanio che come sapete
è scomparso qualche qualche mese
Fa
Qual era l'obiettivo del del saggio e che cosa volevi chiarire con con questo con questo volume
Ma il libro si propone di
Far riscoprire ai moderati appunto la loro identità la sindrome del brutto anatroccolo del brutto anatroccolo è quella per la quale i moderati
Un po'variamente sparsi anche talvolta nello nel
Nello scenario politico vengono rappresentati come è stato detto
Come brutti incolti Cretti ignoranti in realtà e alla lunga andare ci hanno creduto insomma ad essere così ma
Ma non è così forse riscoprendo la loro identità riscoprendo loro radici
Ci si può rendere conto che i moderati hanno reso grande l'Italia non riso grande questo nostro Paese fin dall'Unità d'Italia
Ecco quale diciamo il luogo comune che si affaccia maggiormente nel nel dibattito politico sui
Sui sui moderati si parla spesso di un di un'area culturale politica che manca di uno su culturale a che cosa è dovuto questo
Questo pregiudizio e c'è qualche un fondo di verità
Il fondo di verità c'è senz'altro perché i moderati
Come ho detto alla fine ci hanno creduto ad essere diretti e ignoranti il risultato è
Che non investono nella cultura non investono nella proposta culturale non investono nel lavoro nell'elaborazione del pensiero e quindi noi abbiamo e questo lo dico dimostra il fatto che noi abbiamo come dire
Un po'non a caso la stragrande maggioranza di intellettuali di questo Paese schierati a sinistra e si non rappresentano la maggioranza del popolo italiano ma rappresentano essenzialmente
La maggioranza di un'intellighenzia che si auto sostiene e automatica tiene e chi
Diciamolo pure tratta la il corpo maggioritario di questo Paese la parte moderate maggioritaria di questo Paese che ha avuto ragione dalla storia e che ha avuto ragione nelle grandi scelte politiche
Italiane internazionali in modo un po'razzista
In fondo
Questo può essere certe in colpi come dire poi di questo possiamo certo dare colpa la sinistra però dobbiamo anzitutto
Fare un'autocritica il valutare il come il perché questo sia potuto avvenire è potuto avvenire perché
Di volta in volta in moderati lasciano cadere
Le falsità o le mezze verità che dall'alto d'altra parte vengono proposte un esempio su tutti
Sbucciato dato nel libro anche grazie ai preziosi archivi Radio Radicale è questa immagine
Di Aldo Moro come un uomo politico innamorato di comunisti
Niente di più falso e i niente di più falso e vedere le sedi del Partito Democratico intitolate ab in Rico Berlinguer e Aldo Moro insieme vi sono le sedi il Partito Democratico Aldo Moro Enrico Berlinguer
Enrico Berlinguer era un comunista parecchio orgoglioso di esserlo e Aldo Moro democratico cristiano parecchio orgoglioso di esserlo sia aveva a che fare col Partito comunista la misura in cui il Partito comunista era la prima forza di opposizione la principale forza dalla sinistra
Ma era per lui una necessità
Come dire dialogare con i comunisti non piacere ecco sente in cui proprio in quest'ultimo periodo sta per uscire un film documentario su Enrico Berlinguer e se si dovesse
Scegliere un personaggio del del passato anche della Prima Repubblica per identificare i moderati chi dovremmo scegliere
Beh il nostro padre della Patria e anche in questo i moderati hanno dimostrato da fare sbagliato a non aver saputo creare intorno all'Hui una reale identificazione nazionale
Il nostro padre della Patria così come c'è dei gol in Francia così come c'è Adenauer in Germania
E si chiama Alcide De Gasperi quindi chiaramente Alcide Degasperi
I il l'antifascista
Sincero il democratico utenti comma anche l'uomo capaci di grandi decisioni l'uomo che al tempo stesso eh atlantista ed europeista che ha fondato il nostro Paese che la rilanciato che ha reso possibile
Poi il boom economico poiché esistono nella storia dei moderati esistono persone che hanno interpretato in modo vario con sfumature diverse
E questa queste identità del moderato perché i figure anche molto diverse tra loro Cera Aldo Moro che sicuramente una figura diciamo così morbida di moderato e c'era un Bettino Craxi che era uno invece abbastanza brillante
E abbastanza come dire spumeggiante e anche un po'ruvido certa al Volta
Ma concludo questa questa riflessione questa carrellata sulle figure principali un altro dei grandi dimenticati dei grani trascurati dei moderati tra i moderati dai moderati
è
Francesco Cossiga l'ultimo grande il Capo dello Stato che è stato massacrato
Con la storia dell'impeachment di cui si è detto di tutto e poi in realtà
è stato molto più rispettoso e più qui in linea col popolo
Fra il settennato di Francesco Cossiga di quanto non siano stati
I suoi successori e poi nel tuo saggio hai ascoltato anche molti esponenti politici intellettuali
E di sinistra che cos'hai ricavato da questi
Dialoghi e quali pregiudizi quale pregiudizio o più frequente ha incontrato
Ma non so se posso dire d'aver parlato dove ho trovato dei pregiudizi
Perché io a sinistra o in o comiche interloquito con personalità che ritenevo affini al ragionamento più sviluppavamo sui moderati
Certo come ho detto Aimi ormai in italiano Winona non assistiamo più ad un confronto pubblico di idee
Come forse avveniva a qua qualche decennio fa noi assistiamo a delle discusse tristissimo e discussioni a compartimenti stagni
Per cui
Il anche in ambito culturale gli intellettuali centrodestra parlano qui intellettuale di centrodestra intellettuali centrosinistra parano quelli in cui intellettuale di centrosinistra
E una delle per esempio delle pochi voci diciamo così dei pochi ambiti in cui è possibile svolgere un ragionamento di confronto aperto
Prime
Come dire sensibilità diverse è rimasta radio radicale perché
Certo non posso pensare non potrei pensare mai e non mi potrei mai augurare di avere una recessione come dire quanto meno nemmeno di averla deve malevola
Da parte di Repubblica esiste chiaramente una conventio ad excludendum nei confronti di chi non corrisponde a determinati tipi di caratteristiche
Un'ultima domanda allora tutto è stato uno studioso di Gianni Butcher di don Gianni Baget Bozzo
Conosci perfettamente la sua biografia politica allora
Baget Bozzo è passato da due esperienze storiche quella del craxismo fino a quella del berlusconismo
Allora Craxi come possiamo collocarlo in questa tua storia dei dei moderati e del tutto estraneo
Assolutamente non estraneo assolutamente diciamo inserito all'interno di questa storia è presente nel mio libro perché
Io non vedo
E la le le come dire i socialisti riformisti fuori dalla storia dei moderati se noi diamo dei moderati una identificazione che è quella di colori
Quali mettono l'uomo prima delle scelte ideologiche e Craxi ha fatto una Audi come gli è stato protagonista di una politica nazionale internazionale
Chi fin dai tempi del caso Moro ha sempre messo l'uomo davanti allo Stato quindi sicuramente Bettino Craxi
E e il storia il socialismo riformista fa parte di questa identificazione non a caso nel capitolo sulla
Sul sindacato ne mettiamo insieme
Ne mettiamo insieme la storia della CISL che la storia della UIL due sindacati diversi che nascono da tradizioni storiche e politiche diverse il culto Agli diverse ma che in fondo hanno la stessa concezione dell'uomo ben diversa da quella della CGIL lo stesso nel capitolo che di richiamo alla magistratura e così via
Fino ad arrivare a come dire a Mario Pannunzio a Giuseppe Saragat e altre personalità che esulano diciamo così dal contesto classico
Del moderato che qualcuno vorrei diventi ficcato una volta con la Democrazia Cristiana e oggi con
Gli elettori di Berlusconi elettorato moderato qualche cosa che va be'inoltre queste classificazioni e purtroppo questi moderati però talvolta non hanno perfettamente coscienza di sé e come ho detto si sentono un po'sfortunati
Forse anche un po'
Come dire figli di un dio minore non è così dovrebbero passare d'attraverso un percorso di corsa di auto consapevolezza dalla dimensione dalla Troccolo alla dimensione del cigno
è vero che ti ringrazio ringrazio Andrea Camaiore da autore de il brutto anatroccolo moderati senza identità non c'è futuro
Libro edito da Lindau che si avvale della prefazione di Mario se chiedere un posto fazione di Antonio Polito e di un intervento del mai dimenticato Giorgio Stracquadanio Grazia