17MAR2014
intervista

Intervista a Giulio Marcon sulle dichiarazioni del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo ROMA - 00:00. Durata: 10 min 27 sec

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"Intervista a Giulio Marcon sulle dichiarazioni del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Giulio Marcon (deputato, Sinistra Ecologia Libertà).

L'intervista è stata registrata lunedì 17 marzo 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Aerei, Caserme, Democrazia, Difesa, Elezioni, Europee 2014, Finanza Pubblica, Forze Armate, Governo, Investimenti, Ministeri, Partito Democratico, Pinotti, Polemiche, Radicali Italiani, Renzi, Risparmio, Sinistra Ecologia Liberta', Spesa Pubblica.

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Scheda a cura di

Alessio Grazioli Iva Radicev
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Radio radicale con l'onorevole Marco Onna di Sinistra ecologia e Libertà per parlare delle polemiche che si sono sviluppate dopo le dichiarazioni del Ministro della difesa Pinotti suo ridimensionamento della
Del progetto sugli F trentacinque
Lei è stato diciamo animatore di una campagna per lo stop a questo a questo progetto e parlamentare da questa legislatura avrà anche seguito diciamo
La discussione che si era svolta l'anno scorso giugno quando si parlò di un proprio di questo tema furono votate delle mozioni
Presentate anche dal Partito Democratico che furono approvate sul tema oggi assistiamo una marcia indietro che cosa sta succedendo eccome diciamo valutarla alla scelta della Pinotti
Alla bilancia ha detto sostanzialmente tre cose ha detto che
Ci saranno riduzione degli organici delle Forze armate mio riduzione del personale ci sarà una dismissione di oltre trecentocinquanta caserme e
Si potrà esaminare una possibile rivisitazione o riduzione
Del programma dei cacciabombardieri F trentacinque avrà i primi due aspetti realtà non sono novità nel senso che era già in atto da tempo
Un'iniziativa governativa e poi parlamentare per la riduzione degli organici le Forze armate cosa prevista dalla legge delega duecentoquarantaquattro del due mila tredici e la dismissione diciamo delle caserme di altri immobili anche questa prevista
Dai vari provvedimenti sia in una legge di stabilità e altri che hanno a che vedere con la dismissione del patrimonio pubblico
C'è un punto di ambiguità in questo perché
Nella nelle proposte che prima citavo si prevedeva di utilizzare i risparmi ottenuti dalla riduzione del personale e dalla vendita delle caserme per gli investimenti nei sistemi d'arma cioè
I provvedimenti in questione e la legge delega duecentoquarantaquattro dicevano a tutti i soldi risparmiati dalla veniva le caserme dal riduzione del personale saranno investiti
Nel di sistemi d'arma Guido quindi c'era lo spostamento all'interno del comparto esattamente quindi Bianchi c'è un'ambiguità bisogna capire se questa
Nuova affermazione nuove affermazioni dell'amministratore difesa
Confermo questa impostazione o invece i soldi risparmiati saranno utilizzati per il taglio dell'IRPEF per le altre misure che Renzi ha risposto nell'ultimo Consiglio dei ministri quindi aspettiamo di capire che cosa qual è la versione giusta diciamo
Lei crede che ci sia proprio lì l'iniziativa di Renzi dietro questa iniziativa della Rina io penso che ci sia posso dire una forte spinta nel Partito Democratico nell'elettorato dalla base sociale il Partito Democratico che
Revoca diciamo questo investimento negli a trentacinque nelle spese militari l'investimento sbagliato di fronte a una crisi che diciamo richiamerebbe tutti a investire le risorse per il lavoro
Per uscire da questa crisi quindi io penso che la scelta di a trentacinque agli occhi dell'opinione pubblica è una scelta difficilmente difendibile anzi che ha fiuto la diciamo rispetto a quello che succede nella nella società penso che abbia capito che sommaria trentacinque la scelta sbagliata e che il Governo farebbe bene a ridurre o azzerare come proponiamo gli otto e trentacinque
Di destinare queste risorse ad altro quindi a combattere la crisi e a creare posti di lavoro questo non significa che questo Governo si è diventato pacifista
Ma no assolutamente no ne abbiamo un alto livello di spese militari abbiamo Investimenti nei sistemi d'arma importante abbiamo tanti militari in giro per il mondo in operazioni
Non
Diciamo di missioni all'estero con appunto soldati presenti in Afghanistan in Kosovo entra in Libano in tanti altri dei territori quindi
Non è sicuramente ma quello serio un Governo pacifista nelle scelte sono delle scelte pacifista
C'è un problema di contenimento la spesa pubblica finora
Tutto sommato il Ministro della difesa era uscito indenne questa volta sembra che anche questo livello debba pagare un prezzo come d'altronde hanno pagato diciamo un prezzo di altri comparti la spesa pubblica
In questi anni sono strade drasticamente ridotti io ricordo che
Nella sanità nella scuola delle pensioni abbiamo avuto dei tagli molto forti nelle spese militari purtroppo questi tagli non ci sono mai stati
Ci sarà anche un ridimensionamento del del
Del del provvedimento di Finsiel mia innanzi a livelli missioni italiana all'estero che viene considerato diciamo come il pane e della della difesa molti sostengono che l'esercito non
Non non non arriva il crack proprio perché c'è questo provvedimento semestrale
Sì noi l'abbiamo appena avevo dato quindi se ne riparlerà tra senesi noi diciamo che al di là
Della spesa che ingente perché per sei mesi parliamo di circa seicento milioni di euro trecentoventi milioni di euro problema vero è che ne vogliamo con un unico voto vogliamo
Tantissime mozioni che sono molto diverse l'una dall'altra un conto è la missione in Afghanistan
Un conto è la missione in Libano un conto è la missione in Kosovo contro la missione in volto in Palestina cioè bisognerebbe fare quello che fanno altri Paesi gli Stati Uniti d'America che votano missione per missione
Così un uno ognuno è libero di dare un giudizio positivo sulle missioni che Ragusa importanti e negativo sulle missioni che pensa Simoncelli guerra
E pensiamo che dall'Afghanistan bisogna ritirarsi che quella missione una missione sbagliata spendiamo per i prossimi sei mesi circa trecentoventi milioni trecentoventiquattro milioni per la missione in Afghanistan
Riteniamo che questa missione vada vada terminata quindi questa è la richiesta che faremo nei prossimi mesi sperando nel frattempo si approvi una legge quadro sulle missioni che sostanzialmente
Si metta nelle possibilità di votare le singole missioni e non tutte insieme
Ecco secondo lei come ne esce il Partito Democratico da tutta questa parabola dal insomma che fino a qualche mese fa lo aveva spinto a garantire che il progetto sarebbe proseguita
Ma se ne esce con molte contraddizioni perché in campagna elettorale il PD aveva detto che il fallimento cinque non sono una priorità ma la priorità e lavoro poiché abbiamo dato delle mozioni su iniziativa dall'altro di Sinistra ecologia e Libertà
Io ero il primo firmatario della mozione firmata da da SEL dal momento cinque stelle e la molti deputati del PD che poi hanno fatto marcia indietro
Perché hanno avuto un ordine dall'alto che gli ha in qualche modo Brigade a confermare il programma ed F trentacinque
Quindi parlando con i deputati tutti dicono che tra ma che sono contrari a questo programma che non c'è motivo di di averlo poi alta
Ci sono a vostro dire evidentemente accordi a livello transatlantico e poi pressioni da parte di grandi questo di multinazionali delle armi come la Locride che evidentemente hanno ottenuto diciamo
Quasi dire che nel Partito Democratico ma più in generale nella maggioranza di Governo ci fosse la posizione molto appiattita su quello che i vertici delle nostre Forze Armate ci chiedono di mantenere un programma
Di afferenti acidi cacciabombardieri in questo caso F trentacinque che non ci serve non è utile al Paese tra l'altro sono armi sono eri d'attacco quindi non servono a difenderci ma servono per attaccare
Aerei apporto nostro portare anche ordigni nucleari quindi non si capisce che cosa dobbiamo farceli ieri che posso portare armi nucleari dovrebbe essere diciamo un'eventualità che il nostro Paese si rifiuta di prendere in considerazione
Le le volevo chiedere una cosa che riguardava il Partito Radicale i radicali non si presenteranno alle prossime elezioni europee
Perché ritengono che non ci siano le condizioni di democraticità del del voto in Italia c'è una illegalità delle intimiditi Fitto gli stessi radicali che si battono per
Per la vivibilità nelle carceri perché per per il diritto e perché ci sia una
Reale effettività del diritto
Ritengono che non ci siano le condizioni per farlo voi presenterete come valutate questa iniziativa dei radicali
L'abbiamo molto rispetto per la scelta dei radicali condividiamo posso dire
Una valutazione del Frullo sul carattere non so come definirlo elitario e comunque sia poco rispettoso delle condizioni democratiche
Che un Paese dovrebbe garantire a tutte le forze politiche e crea tutte le minoranze di questo Paese
Il fatto che ci siano sbarramento del quattro per cento però una competizione elettorale che non deve garantire né la governabilità di un sistema perché il Parlamento europeo non già nessun Governo
Ci sembra diciamo completamente sbagliato altri Paesi in Germania diciamo questa clausole del quattro per cento è stata zavorrata in costruzione messa in discussione appunto dalla Corte Costituzionale tedesca
Ci sembra assurdo che una forza
Che rappresenta la storia di questo Paese una forza che comunque si ha sempre anche con una sua piccola diciamo forse era riuscito a garantire inserire il raggiungimento di importanti obiettivi di civiltà
Giuridica e politica di questo Paese importanti conquiste
Della dei diritto di questo Paese e per il diritto di questo Paese e per i diritti civili e umani questo Paese non sia messa le condizioni di poter partecipare perché è chiaro che una soglia così alta impedisce al partito radicale come le altre forze politiche che però
Diciamo sono rappresentative di un'opinione pubblica questo Paese e ci sembra questo completamente sbagliato quindi noi cioè rispettiamo questa scelta
Siamo molto siamo dispiaciuti che il Partito radicale non possa concorrere all'Ossezia europee e ci concentreremo abbattere abbattere per
Un sistema rappresentativo che
Sì tuteli anche le minoranze che non tuteli semplicemente le maggioranze e la governabilità che trattano riesca almeno a garantire con me
Siamo i numeri che hanno
Ma insomma il fatto che il Partito radicale non sia in Parlamento italiano e non c'è nel Parlamento europeo è un danno per la democrazia e questo non possiamo permetterci
La ringrazio e ringrazio l'onorevole Marco hanno di Sinistra ecologia e Libertà