17MAR2014
intervista

I Radicali non presenteranno liste alle elezioni europee: intervista ad Enrico Buemi

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 4 min 57 sec

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"I Radicali non presenteranno liste alle elezioni europee: intervista ad Enrico Buemi" realizzata da Claudio Landi con Enrico Buemi (senatore, Partito Socialista Italiano).

L'intervista è stata registrata lunedì 17 marzo 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Democrazia, Diritti Civili, Economia, Elezioni, Europa, Europee 2014, Finanziamenti, Governo, Informazione, Legge Elettorale, Merkel, Parlamento, Parlamento Europeo, Partito Radicale Nonviolento, Radicali Italiani, Renzi.

La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Radio Radicale abbiamo qui con noi Enrico Buemi del Partito Socialista senatore Buemi elezioni europee radicali hanno annunciato che non presenteranno propria distinguo nelle ormai imminenti elezioni per il Parlamento è europeo
Non c'è praticabilità democratica di queste consultazioni lei che ne pensa
Beh inesperti
Tutto il sistema elettorale italiano
Tende a ridurre gli spazi di partecipazione con soglie
Diciamo al basso ma anche con i premi di maggioranza è evidente che questo sistema elettorale nazionale questo per il sistema nazionale grazie sovranazionale ma anche nel sistema europeo lo sbarramento del quattro per cento ancorché potesse possa essere modificato con sbarramento al tre
Di fatto riduce gli spazi per molte forze politiche di essere eletti in Parlamento e qui ecco poi ci sono tutta la questione sia dell'informazione e qui come si chiama come si può dire l'analisi sarebbe basta il problema sarebbe vasto sia
Persino della procedura di raccolta delle firme
Non c'è dubbio
Perché ulteriormente penalizzato alla forza politica che non è presente nelle istituzioni nazionali
E conseguentemente all'ulteriore peso della raccolta delle firme
C'è poi la scarsa presenza nei media nazionale che ovviamente se vengono monopolizzato io ormai da e alle forze politiche maggiori e poi c'è il problema definanziamento
Finanziamento elettorale che come me com'è noto per quanto riguarda le elezioni europee da questa azioni davanti non avrà nessuna possibilità di essere attuato quindi cadrà tutto sulle spalle
Dei degli elettori di di sostenitori eventualmente dei finanziatori attraverso un meccanismo particolarmente farraginoso che quello del due per mille
E quant'altro insomma insomma misi secondo lei mi pare che ci sono insomma diverse condizioni di difficoltà democratica per femminismo di queste di queste consultazioni
Sì ma in effetti la demagogia di questi anni
Che ha un brutto porre principalmente alla questione dell'efficienza e non quella della partecipazione
A sostanzialmente poi e portato a una serie di misure che hanno ridotto appunto gli spazi democrazia mentre la figlia efficienza non viene recuperata
Come è evidente anche perché se non c'è partita se non c'è neanche circolazione politiche quindi centimetri licenza potrebbe dire non solo ma poi se ce la può non c'è la volontà politica di risolvere determinati nodi
Qualsiasi tipo di diciamo strumento tecnico praticamente inefficiente e inefficace è ovviamente alla la partecipazione popolare il consenso democratico la dialettica interna alle istituzioni
E il ruolo dissi depongono anche di forze minori come i radicali come sono stati e sono i socialisti è Dida Rali altre forse diciamo presenti nel Parlamenti nazionali
Gli europei che seppure da un versante di minoranza hanno capacità di elaborazione di proposta politica e anche
Di astrazione rispetto ai condizionamenti le mediazioni la logica degli interessi
Seppure legittimi sicuramente
A privato la dialettica politica di apporti importanti che poi
Hanno ricondotto il sistema
Istituzionale nelle sue diverse nei suoi diversi livelli
A penalizzare fortemente diciamo il contributo di tutti perché in democrazia non bisogna precludere bisogna coinvolgere bisogna far mettere sul tavolo le opzioni
E non impedire che le opzioni arrivino sul tavolo senatore il presidente del Consiglio sta per incontrare presente così delle nostre per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel somma uomo di governo più importante la donna di governo
Più importante d'Europa secondo lei il Governo riuscirà
Ma passa dico attraversare
Questi passaggi politici internazionali ed economici interni delicati o no
Ma io condivido l'approccio nel senso che noi dobbiamo
Appare le cose che dobbiamo fare a prescindere da quello che ci viene richiesto da altri e nello stesso tempo non avere una posizione subalterna
Certamente il fatto di essere coscienti delle nostre dei nostri limiti ed è quindi
Si esprime la volontà di correggere i nostri limiti ci dà più forza nei confronti della contrattazione con gli altri il rapporto che dovrebbe instaurarsi oggi
Come la Presidente col Capo del Governo tedesco evidente
Che sarà positivo nella misura in cui noi ci presenteremo credibile per le cose che dobbiamo fare noi e del suo tempo avere la capacità anche di
Proporre soluzioni e comportamenti
Europei che si va più all'altezza della vocazione
Diciamo civile e democratica dell'Europa unitaria dell'Europa ringraziamo come sempre i comuni del Partito Socialista e come sempre un saluto da Radio Radicale