21MAR2014
dibattiti

Emanuele Macaluso: 90 anni di impegno politico e passione civile

CONVEGNO | Roma - 11:00. Durata: 1 ora 24 min

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Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Convegno "Emanuele Macaluso: 90 anni di impegno politico e passione civile", registrato a Roma venerdì 21 marzo 2014 alle ore 11:00.

Sono intervenuti: Antonio Polito (direttore del Corriere del Mezzogiorno), Pietro Grasso (presidente del Senato della Repubblica, Partito Democratico), Massimo Luigi Salvadori (professore emerito di Storia delle dottrine politiche dell'Università di Torino), Giuseppe Galasso (membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei), Giovanni Fiandaca (ordinario di Diritto Penale all'Università degli Studi
di Palermo), Emanuele Macaluso (scrittore e giornalista).

Tra gli argomenti discussi: Andreotti, Antifascismo, Berlinguer, Bobbio, Comunismo, Corruzione, Criminalita', Cultura, Diritti Civili, Fascismo, Giornali, Giornalismo, Giornalisti, Giustizia, Istituzioni, L'unita', La Repubblica, La Torre, Letteratura, Macaluso, Mafia, Magistratura, Mani Pulite, Partiti, Pci, Pds, Politica, Progressisti, Repubblica, Riciclaggio, Riformismo, Scalfari, Sciascia, Sicilia, Sindacato, Societa', Stato, Storia, Sud, Togliatti.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 1 ora e 24 minuti.

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11:00

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Fabio Arena
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Fine marzo
Il Presidente della Repubblica
Allora grazie buongiorno a tutti
Signor presidente la Repubblica
Presidente del Senato autorità tutte membri del Governo onorevoli parlamentari amici familiari siamo tutti qui per
Peccare Manuela
Che oggi i compiti novant'anni e mai come in questo caso l'espressione novanta primavere corretta perché ha deciso di nasce il giorno già insieme alla primavera quindi
Proprio il lardo espressione giusta
Lui
Sappiamo che novant'anni sono almeno due visite perché in effetti secondo me nella sua storia ci sono già due vite forse anche qualcuno di più io dico la verità ci sono state varie incarnazioni vari aspetti della tua
Vita pubblica e e militanza prima dentro la politica e poi fuori la politica che si può militare anche fuori dal mondo politico in senso stretto che vanno che meritano di essere ricordate per questo che noi oggi abbiamo
Tre eminenti studiosi oltre che tu amicizie ricorderanno insieme a noi tutti noi questi momenti Massimo Salvadori
Giuseppe Galasso Giovanni Fiandaca che sono tutte persone di cui non devo dire molto altro infine
No si parva licet dirò anch'io due cose su il sul Macaluso e conosco meglio cioè subacuto giornalista e polemista che incrociato più volte nella mia nella mia vita
Adesso darei la parola subito al Presidente del Senato Pietro Grasso per un saluto introduttivo grazie
Signor Presidente colleghi
Signore e signori caro Emanuele permettimi di rivolgermi direttamente al sette per festeggiare oggi insieme a tanti amici in questo palazzo che per tanti anni che ha visto protagonista il tuo novantesimo compleanno
Novant'anni di impegno politico e di passione civile
Questo il titolo di questo incontro
Che
Novant'anni di impegno di passione che attraverso tante vite
Hai vissuto
Ai lasciando un segno indelebile nella vita istituzionale politica sociale culturale della nostra Repubblica
Da prima l'impegno sindacale quindi la partecipazione alla diligenza
Politica
Nazionale siciliana infine il lavoro di
Giornalista e di polemista come è stato già anticipato
Hai sempre
Approfondito da partum o i temi della questione meridionale i temi della giustizia della lotta alla mafia
Ed altri temi che saranno poi approfonditi dagli importanti relatori oggi presenti che ringrazio per la loro disponibilità
Ha iniziato la tua attività giovanissimo nella Sicilia dei primi anni Quaranta assegnata dai ingiustizie e sopraffazioni
Proprio tra le forze di sinistra che collegavano allora identificavano la lotta alla mafia con le rivendicazioni sociali civili e culturali
Pochi giorni fa hai ben riassunto quel periodo eroico con una frase secca e illuminante
Con trentasei sindacalisti uccisi la lotta alla mafia allora non si faceva chiacchiere
Tu stesso lo ricordi spesso di trovarsi coinvolto nell'attentato di Villalba del mille novecentoquarantaquattro ai danni di Girolamo Li Causi che organizzando un comizio in piazza aveva sfidato il capomafia del luogo Calogero Vizzini
Le radici di queste esperienze e poi riversate anche nella tua attività parlamentare facendo parte della Commissione agricoltura tema così importante per la nostra terra d'origine
Ti incontrai per la prima volta nelle stanze della Commissione antimafia guidata da Gerardo Chiaromonte
Negli anni che seguiranno il mio impegno dopo il maxi processo
Anni di grandi lavori di grande lavoro di grande intuizione
Sono andato a rivedere la tua post fazione per la riedizione del libro di Miani dell'antimafia di Chiaromonte che conservo tra le mie cose più care
E l'iscriverli conversando con Gerardo il quale teneva conto della mia esperienza nella materia che affrontava
Io avevo espresso il convincimento fondato su fatti e intuizioni che negli anni settanta si era verificato un grande travaso di denaro sporco nelle finanziarie pulite del nord
Chiaromonte
Su questo impulso promosso un'indagine a Milano
E le sue conclusioni furono sconvolgenti
Io collaboravo
Con la Commissione a tempo pieno allora
Eravamo agli inizi degli anni Novanta e nelle pagine della relazione della Commissione su Milano
Avevamo anticipato Mani pulite e l'infiltrazione criminale al nord che soltanto oggi dopo anni e anni di un morto sì Silenzi è una realtà innegabile
E conclude che quel paragrafo della postfazione lamentando che le cose purtroppo non erano cambiate era il due mila e sette
E per certi versi non lo sono tutti tuttora io stesso ho presentato un disegno di legge su corruzione riciclaggio autoriciclaggio
Che ha ancora un anno ancora dopo un anno è fermo in Commissione giustizia come vedi Emanuele ancora c'è tanto da fare
Qualche anno fa ti ho chiesto di scrivere l'introduzione un mio libro pizzini veleni e cicoria scritto con la giornalista Francesco la Licata
E mi ha regalato un piccolo denso saggio in cui oltre a ricostruire con la loro
La solita chiarezza e dissi polemica scenari di mafia e di antimafia I magistralmente ribadito in poche parole un pensiero che ho sempre condiviso sul modo di intendere il contrasto alla mafia
Cito la mafia non è un'espressione non sa che si può tagliare con il bisturi
La mafia è dentro la società nella sua cultura si ritrovano i metodi di governo locale e nazionale ecco perché non è con la legge eccezionali che può essere vinta ma con lo Stato di diritto
Che significa rigore il nome della legge si sconfigge se le strutture sociali e politiche sono diffuse nel territorio e hanno forza e prestigio per esercitare una guida
Si sconfigge con una battaglia culturale si sconfigge se la politica acquisisce un'egemonia con comportamenti adeguati
Questo non c'è stato e non c'è e l'opera delle forze dell'ordine dei magistrati possono contenere il fenomeno ma non sconfiggerlo fine della citazione
La battaglia culturale
Cui fare riferimento per la legalità per lo Stato di diritto per una politica alta che si appropri del suo ruolo di guida del Paese e la battaglia che combatte ogni giorno con il vigore
Detto novant'anni
Scrivendo articoli libri interni lasciando interviste intervenendo con l'autorevolezza che hai conquistato nel dibattito politico giornalistico culturale del nostro
Paese e nel nostro tempo
Facendo mio lo spirito di questa tua lunga battaglia
Sono certo di interpretare il sentimento di tutti i presenti ringraziandovi per il tuo impegno politico per la tua passione civile per la tua anzi a dire verità e giustizia
Rinnovando di hanno alluminio
E a nome di tutti i più sinceri affettuosi auguri di buon compleanno grazie ma non è
Grazie Presidente vedere la protesta Massimo Salvadori per una ci presenterà un profilo generale dell'opera dell'impegno politico e civile di Emanuele Macaluso
Grazie
Emanuele Macaluso compie novant'anni nell'età in cui molti pur dopo aver fatto la loro parte nella vita
Cercano un torto tranquillo quel che si dice il meritato riposo
Emanuele mi si consenta questo tono di familiarità dettato dall'affetto che nutro per lui e dall'amicizia di cui mi onora
Emanuele lo troviamo in prima fila
A dire la sua sulle vicende del nostro passa del nostro Paese a dare il suo contributo di analisi di proposta a riflettere sul passato
Si guardi è
Ai tanti libri e articoli scritti da Macaluso
E agli onerosi compiti Daloui assunti in campo giornalistico e pubblicistico anche solo nell'ultimo ventennio
Un'attività senza tregua sotto l'impulso dell'ansia che ha dominato la sua esistenza
Offrire il proprio contributo all'elevazione civile sociale degli strati più deboli
Degli ultimi dei diseguali che gli voleva e vuole meno diseguali
In questo anno che vede Emanuele Macaluso compiere novant'anni
Cade al tenessi il decennale della morte di Norberto Bobbio
E il ventennale della pubblicazione del saggio di quest'ultimo destra e sinistra ragioni e significati di una distinzione politica
è interessante notare
Come i due uomini
Fossero usciti dal crollo della Prima Repubblica convergendo su una posizione minoritaria
Ma da cui
Nessuno dei due avrebbe descritto Uto
Bobbio
Ra un eminente intellettuale liberaldemocratico che era pervenuto alla socialdemocrazia
Macaluso un dirigente del partito comunista approdato alla socialdemocrazia passando attraverso prime leggo rammento il logoramento però il collasso del suo partito
Al pari di quella di Bobbio
Anche quella di Macaluso fu allora un'adesione agli orientamenti della socialdemocrazia europea
A cui io
Erano entrambi convinti che dovesse collegarsi senza remore
Il principale partito della sinistra italiana uscito dal ciclone che aveva travolto la Prima Repubblica
Nel mille novecentonovantasei
Reagendo al fatto che vi era
Che nel Partito Democratico della Sinistra
Come inseguendo la bandiera altro lui aveva autorevolmente indicato quale compito di attuare in Italia una rivoluzione liberale
Quando tutti avranno ormai diventati liberali diceva Bobbio
E naturalmente in primo luogo gli avversari
Bobbio diceva era al momento che la sinistra risolto elevasse la bandiera della giustizia sociale
Ovvero la bandiera dei milioni di uomini e donne che avevano fatto la storia del socialismo questo la sua citazione
Alcuni anni prima
In un articolo pubblicato nel mille novecentonovanta sul ponte
Nel pieno del tormentato dibattito interno al Partito Comunista circa la via di uscita dal crollo che stava travolgendo il comunismo
Macaluso
Esponente di primo piano della minoritaria alla migliorista scriveva che sito
Il profilo ideale strategico del nuovo partito a cui si intende dare vita deve manifestarsi nel diventare
Parte del socialismo democratico europeo
Nella piena caratterizzazione dalla piena caratterizzazione riformista poiché l'idea di un partito liberaldemocratico di massa e di sinistra
Americana non ha paragoni nel sistema politico europeo
Non è difficile
Nota redatti una consonante delle consonanza delle posizioni di Macaluso e di Bobbio
Convitto accordi condividere la delusione che ancora una volta l'Italia confermasse una delle sue storiche anomalie l'assenza di un grande Partito Socialista Democratico
La vita di Emanuele Macaluso è stata come sappiamo quella di un uomo politico assurto a posizioni di
Grandi responsabilità
Nato cartina a Caltanissetta figlio di un operaio delle ferrovie di una casalinga studente
In un istituto mi Naro mini narrava logico aderisce ragazzo nel mille novecentoquarantuno del partito comunista d'Italia
Dopo la liberazione della Sicilia diventa sindacalista
E nel mille novecentocinquantuno deputato regionale
Nel mille novecentosessantatré debutta deputato nazionale
E dal mille novecentosettanta asse al mille novecentonovantadue senatore
Intanto dopo l'ingresso nel mille novecentosessanta nella direzione del partito comunista
Assume importanti incarichi negli organi dirigenti di quest'ultimo entrando a far parte della segreteria politica con Togliatti Longo e Berlinguer
Maccaluso poi è sempre stato di penna seconda
Dando prova di una scrittura vigorosa chiara e anche pungente come ha dimostrato nelle vesti di Direttore dell'Unità prima
E poi del Riformista inferiori nuove ragioni del socialista del server per ragioni del socialismo
Di editorialista e collaboratore di fare il quotidiani e periodici di autore di numerosi libri di analisi insieme storica politica e anche di un bello racconto autobiografico
Da ultimo ma non meno da
Ma non da meno c'è troppo
Con la sua battaglia per il riscatto della Sicilia e più in generale del Mezzogiorno
Macaluso ha preso il suo posto nella schiera di quei meridionalisti che hanno scritto tra le pagine più notevoli della politica e della cultura nazionale
Una vita
La sua dunque ricca e molto Perosa senza pause
Dalla prima giovinezza fino al giorno che ci vede riuniti a rendergli l'omaggio e la riconoscenza che i chi sono dovuti
La politica cui Emmanuella dedicato la sua la vita si sa enunciano dalla doppia faccia può esser nobilissima e può essere un atto molte attività
Può avere come scopo il bene pubblico e servire più sordidi interessi particolaristici e privati
Può essere animata da spirito disinteresse e può diventare madre di corruzione
C'è dunque la buona politica animata naturalmente dal punto di vista soggettivo che è proprio di ciascuno
Dalla volontà di perseguire l'interesse generale e la cattiva politica che della prima è l'opposto
Tutti non possono non sapere quale delle due volontà Emmanuele abbia servito
Naturalmente è inutile ripetere
Macaluso ha perseguito il bene pubblico secondo il suo modo di contro il suo modo di concepirlo
Un modo che può e deve essere giudicate criticato condiviso dagli uni
E non condiviso
Dagli altri
Ma è stato lui stesso a dare prova di una riflessione sul significato e sui risultati del suo cammino
Talune scelte difendendo altre criticando le senza remore
Ha ricoperto posti di capi grande responsabilità
E non ha esitato a mettersi in discussione
Uscito dalla sfera in cui aveva esercitato ruoli direzione pubblica non ha smesso di svolgere questo compito negli scritti storico politici dell'ultimo ve impegno
Sul suo iter di comunista e su quello del partito
In cui
Alle qua ha militato dal mille novecentoquarantuno al mille novecentonovantuno
è tarato non raro delle persone giunte in tarda età anch'
Guardare al proprio passato politico o difendendo loro a spada tratta
O dichiarandolo persino fallimentare
Macaluso in relazione alla sua vita nel Partito Comunista e alla vita del Partito comunista due vite indissolubilmente intrecciate
Ha scelto la strada di una rivisitazione dove non vi è il Dio che è fallito
Ma la vicenda di una grande forza politica che passando attraverso successi e insuccessi dopo essere stata capace di dare contributi essenziali della società nazionale
Ha infine ceduto quando la storia le ha presentato i conti sotto il peso dir risolte contraddizioni cui non è stato in grado di dare risposta
Perché
Macaluso diventato comunista e perché ha cessato di essere quale la spinta primordiale a diventarlo
Questa spinta venne commedie racconta nelle prime anche nelle prime pagine del libro cinquant'anni nel PC pubblicato nel due mila tre
Questa spinta venne a luglio un ragazzo siciliano
Certo allora non ha indottrinato Maggia indotto a ribellarsi contro la prepotenza diffusa nel mondo che lo circondava non dà un ricco
Da un potente bensì da un povero diavolo scrive Macaluso
Cito il picco niente della V.I.A. uno sfruttato che però sentivo picchiare la moglie le figlie
Il mio amico menù
Fine della citazione
Si trattò dell'inizio di una rivolta che si allargò dirigendosi contro le condizioni che causavano negli uomini
Del popolo ignoranza inferiorità morale di cui la ricerca della via dello strumento politico
Per riscattare il popolo dell'organizzazione della guida atte a farlo uscire dal tunnel a farlo progredire verso un'esistenza migliore
E il giovane Emanuele trovo nel Partito Comunista la risposta che cerca
Oggi Macaluso è un socialdemocratico aderisce convintamente principi della democrazia socialdemocrazia
Che il Partito Comunista Italiano aveva costantemente combattuto nei modi anche più aspetti
Ma oggi è anche mi ripeto un ex comunista
Che non ha cessato ossia di difendere e sia di sottoporre a una critica che al tempo stesso una autocritica la storia sua e dei suoi compagni
Il nocciolo della difesa
E che il partito non venne mai meno nel suo compito di essere un soggetto primario della costruzione dello sviluppo della tormentata democrazia italiana della lotta per l'elevamento delle classi lavoratrici
Dell'azione svolta a opporre una salta barriera ai tentativi autoritari ed eversivi gli opposta natura in difesa delle istituzioni dei fusti fondamenti costituzionali
In questo quadro egli inserisce la sua interpretazione del ruolo centrale ha avuto dalla sovrastante personalità di Togliatti
Il leader che essi predicava leninismo ma al suo ritorno dall'URSS nel quarantaquattro li fondò il partito su basi che non rispondevano i canoni rigidi ortodossi del leninismo
Che essi abitava la rivoluzione socialista come fine ultimo ma inserire il partito nella legalità democratica Estense le tentazioni e le
Tendenze ribelli mistiche
Fu così insomma che il Partito rivoluzionario
In attesa di fare la rivoluzione si fece il grande componente della democrazia duale fondata dalla Costituzione
Nel rispetto al carattere pluralistico e diede un contributo di primo piano nella conquista di importanti riforme
Il nocciolo della critica autocritica
Che affonda nella riflessione nelle proposte che caratterizzarono l'ala migliorista del Partito Comunista nell'ultima fase del suo cammino
Espresso dalla considerazione che
Scrive Macaluso cito
L'identificazione del socialismo con l'URSS e con i Paesi di democrazia popolare
A costituito la più clamorosa contraddizione della vigilia italiana al socialismo fine della citazione
Quelle del notificazione aveva il proprio fondamento nella convinzione che la fosse stata compiuta in maniera irreversibile
La grande attesa la grande
Svolta della storia universale
E che la errori anche tragedie costituissero momenti sì negativi ma parziali
Transitori e dunque rimediabile i nella costruzione di un ordine sociale migliore
Macaluso ci dal suo racconto di come nel Partito Comunista Italiano quell'identificazione ancora assoluta nel cinquantasei
Fosse diventata dopo il sessantotto sempre meno salda con Longo che poi Berlinguer
Ma dico commessa ciò nonostante non fosse mai venuta meno neppure negli anni finali della scomposizione dell'URSS tanto
Che al tempo di Occhetto si guardò Gorbaciov culla tesa con l'aspettativa che questi potesse riportare in alto la stella cadente
Di un comunismo ormai in
Pieno e
Non rimediabile disfacimento
Perfetto costante del legame con il socialismo reale fu di mantenere salda nel gruppo dirigente del partito comunista e nelle file degli iscritti una dominante ripulsa
Che una
Affondava le sue radici
Nelle correnti massimaliste che del socialismo italiano e restava prerogative di altre correnti della sinistra e andava assumendo un carattere a mano a mano sempre più anacronistico
Voi appunto questa ripulsa verso la socialdemocrazia accusata di non voler andare oltre la riforma del capitalismo
Una ripulsa tanto tenace da farsi che nel momento della dissoluzione del PC la grande maggioranza
Assai divisa nelle prospettive lasciando isolata e inefficace la minoranza dei migliori istituti
Di cui Macaluso era un esponente restasse estero unità nel respingere il Progetto di dar vita ad un partito socialdemocratico
E così il PC è uscito dalla scena pagando il prezzo della contraddizione rimasti risorta
Macaluso la sua interpretazione l'ha consegnata alla nostra riflessione
Dopo il mille novecentonovantuno Maccaluso ha continuato la sua battaglia nelle file della sinistra italiana tenace
Sempre in piena attività supposizioni di minoranza votato a spiegare ai pochi utenti e in molti non udenti
Quanto fosse resti necessarie a superare l'anomalia di una vere anche in Italia un Partito Socialista Democratico
Quel partito per la cui mancanza egli ha scritto cito Caretto sia giusto chiamare in causa la mia generazione fine della citazione
Macaluso nei suoi scritti politici anche in quelli non Toto politici
Ha rivelato le doti del ritrattista anche a questo proposito mi viene in mente l'analogia con Bobbio che non ha mai cessato di delineare i volti dei maestri e dei compagni
I quali nel suo caso nel caso di Macaluso sono stati Togliatti secchi Di Vittorio negarmi illegalmente ora gli ingranaggi Fadini Longo il Berlinguer in atti Chiaromonte i Napolitano
E al di fuori del partito delle file del Partito comunista
Nei limiti Lombardi il CIACE numerosi altri un invito a non dimenticare mai che la storia la fanno sempre e soltanto gli uomini in carne e ossa
Carissimo Emanuele
Potrei aggiungere molte altre cose
Ma qui mi fermo
Ho un'ultima cosa voglio però ancora dire
Guardando ti ricco vi Energia
Si dice che Catone il censore all'età di ottant'anni avesse incominciato a studiare il greco
Tolto alletta di novanta poi
Resti anche incominciare a studiare il sanscrito
A patto naturalmente di continuare a darci i frutti del tuo pensiero nella ricerca della buona politica che c'è stata e resta la grande passione dell'attualità grazie
Grazie professor Salvatore addosso imparato atleti professor Giuseppe Galasso il tema come potete immaginare sarà sulla
Sulla concezione del battaglia meridionalista di Macaluso non solo nella tutto male
No no
Autonomisti
La biografia politica di Emanuele Macaluso
è interessante e significativa per molti motivi è su vari piani
Ma una indubbia ragione unificante nelle scelte c'è negli anni Quaranta del Novecento
Si imposero alle giovani generazioni di allora ebbene l'ATP successivi svolgimenti
Erano
Generazione accomunate da una spontanea e forte volontà dividere fino in fondo l'esperienza del loro tempo
E dalla consapevolezza
Che ciò
Avrebbe richiesto un impegno molteplice e poi queste per così dire senza sconti
Non sorprende che questa dimensione esistenziale si proiettasse incerte antagonistiche
Prioritaria ma in un certo senso la più facile era la scelta antifascista
Il vero cuore dei problemi di allora
Era altrove
Era nella scelta con le relative implicazione alle livello internazionale
Tra la liberal democrazia europea Ruscitti occidentale e il socialismo che era anche esso
Europeo
Ma era bipartitico fra socialismo democratico e comunismo sovietico
è superfluo
Rievocare termini esistenti di questo dilemma
Vale solo la pena di notare
Che per colore che come Macaluso
Sceso ero allora la via del comunismo così come
Per coloro
Che fecero la scelta opposta
Tutto era tutto era poi specificamente riferito con ancora maggiore passione ai problemi italiani
I problemi cioè di un Paese che per quasi tutti
Aveva enorme e incombente il bisogno di un profondo e ampio rinnovamento istituzionale e politico e insieme di un grande sviluppo economico e sociale
E di un'ampia modernizzazione
Ma che questo bisogno
Presentava molte volte moltiplicato nel suo mezzogiorno tanto moltiplicato
Da potessi dire che solo chi ha avuto esperienza o riesce a rendersi conto delle condizioni umane civili e sociali
Del Mezzogiorno di allora
Poi intendere quale intensità affettiva abbiano avuto le scelte dei giovani meridionali di allora
è noto come poi siano andate le cose
E altrettanto nota e quanto eccome Macaluso abbia partecipato nel quadro
Della sua scelta comunista e nell'ambito del Petit alla lotta politica e sociale nel Mezzogiorno
E a livello nazionale
E come quanto
Di questa lotta egli sia stato un protagonista o nato nel vivo e consacrato dal vivo di questa lotta
Una lotta che a sua volta fu anche ideologica sempre la politica locale
Ma si misurano in concreto sui grandi fenomeni e sulla grandi scelte politiche che sostanzia erano allora la storia italiana oltre che del Mezzogiorno
Riforma agraria Cassa per il Mezzogiorno l'alluvionale emigrazione la politica dell'industrializzazione questione urbana
E altro che potete facilmente
Immaginare ricordare oggi
Ha tanta distanza di tempo
E intanto mutate condizioni è facile rivendicare meriti e ragioni per l'una o per l'altra parte mi esime però da questo facile gioco
Faccio semmai un'autocritica che spero mi si vorrà perdonare
Ma che credo anche
Di significato tutt'altro che soltanto individuale
Mi pare anche da chiedersi infatti sei nel caldo inutile comprensibili urgente dell'impegno Meridiana olistico di allora non sarebbe stato necessario ben più che opportuno
Porsi molto più tempestivamente il problema della priorità di una lotta frontale come poi bene o male si è avuta ai grandi fenomeni della malavita
Organizzata una lotta a livello nazionale intento non a livello locale che quali l'hanno monco
Fenomeni della malavita che nel corso degli anni Sessanta e Settanta avessero uno sviluppo imprevisto e trovarono nel narcotraffico
Una potente sollecitazione
Al di là delle polemiche a di allora e di quelle postume storiografiche non vorrei piuttosto rendere se mi è permesso una testimonianza
Mi riferisco all'enorme lavoro di mobilitazione culturale e politica che allora il partito comunista svolse nel Mezzogiorno d'Italia svegliando lei una coscienza civile
Ci appariva difficile prevedere che potesse essere ed è stata in così breve tempo
Era per nove liberaldemocratici irritante la sicumera assolutistiche tranciante con la quale
I nostri giovani amici e critica coetanei
Con i Ministri facevano a vivere loro stessi
Noi appariva ma al confronto meno robuste e se posso dire così meno ottava ittici
Però anche per noi o almeno per la parte di noi che pensosa e attenta
Era impressionante del mozione ante lo spettacolo di intere Regioni e Province che grazie al lavoro del Partito comunista
E della sua gioventù innanzitutto denotavano un grado di partecipazione consapevole anche se spesso non altrettanto matura
Alla vita pubblica quale
Nella tradizione del Mezzogiorno in uguale misura di rado era accaduto
Oggi purtroppo mi pare che Di Natale mobilitazione consapevole partecipazione o sussista poco o si sia avuto una forte e non sempre positiva trasformazione
E mi si è anche permesso di dire che a mio avviso
Nella dispersione di questa e di altre e progressive esperienze
Fatte dal
E nel Mezzogiorno nel primo quarantennio repubblicano consista una delle voci più negativa del Bilancio civile italiano di questi ultimi decenni
E chissà quando e come si potrà riavere una simile ondata differita e operosa passione civile
Io Macaluso rossa imprevisto
Sullo sfondo di questo quadro
A Napoli avevamo un non minore equivalente di quel che gli e i suoi coetanei facevano nella sua Sicilia
Nel giro di pochi anni comunisti eviterebbero di molto sul piano organizzativo il culturale
Il maturo un'intera il forte eleva degli intellettuali politici organizzatori agitatori che sopravanzano di parecchio la pattuglia dei liberaldemocratici più autentici e rigorosi
Sul piano culturale alla sostanza delle questioni in discussione in gioco sui svolta assaggiata com'è noto
Nel contrasto nelle polemiche tra due riviste di non esiguo rilievo nella vicenda di quegli anni ossia cronache meridionali enorme successo Napoli non era la Sicilia
Ma il nucleo duro della partita che allora si giocava
Era lo stesso non per nulla
Ed è a Napoli la sua culla quell'orientamento all'interno del eccetera poi definito migliorista
Che ben Giordano indolore il suo successivo e più rappresentativo esponente
Qualche altro esponente presente in sala
Prego il lettore degli sviluppi non del tutto imprevedibili che in ultimo e sotto l'influenza determinante di
I grandi eventi in Europa e nel mondo hanno portato il comunismo italiano alle sue note scelte socialdemocratica
Questa è stata pure la vicenda di Macaluso la parte di primo piano da lui svolta per decenni in Sicilia e troppo noto
Perché gliela debbo io arriverà rievocare qui
è stata anche una parte che a distanza di tempo presente agli interrogativi che con le debite variazioni ricorrono per tutta la storia della Repubblica
Basti pensare per la Sicilia all'episodio del cosiddetto mi razzismo ora i contrasti che si accesero sulla cassa per il Mezzogiorno o ancora alle scelte atlantiche UPI europeisti che
Che per il Mezzogiorno apparivano ai liberaldemocratici non meno essenziali di quella di politica interna tutto questo però
Non indebolisce anzi rafforza in misura davvero considerevole lo sforzo che la generazione di una Calussi
Dinamica conseguiti con la sua generazione hanno poi
Vittoriosamente realizzata e portato a termine con la conversione socialdemocratica di quella che storicamente non può essere considerata soltanto una faccenda del vecchio PCI
Poiché è da considerare una questione importante e decisiva della società e della cultura italiana ed europea
Uno sforzo enorme
Sul piano psicologico sul piano direi dell'intimità pieghi gelosa
Di una generazione che aveva vissuto col massimo impegno e con la massima attenzione una grande stagione politica e culturale
E chiedo al passato di una illusione come lo definiva François Furet
Ha saputo trarre la prospettiva di un presente storico operoso e propositivo nella stagione storica successiva ponendosi ancora una volta tra i protagonisti del suo tempo
Di questo enorme e storico sforzo
Macaluso ha dato una testimonianza che tutta nel suo stile rigorosa ma non fallimentare o rinunciataria come anche altri
Dice mi sia consentito di citare quanto egli scriveva in una recensione al mio libro seguendo citata piatti avvalemmo
Scriveva il PCI uscì certamente sconfitto dal confronto politico culturale sul comunismo e la democrazia
Ma non fu travolto dalla crisi del sistema
Dove e come si vede
Il non comune coraggio etico politico di un bilancio storico definito di sconfitta
Accompagnata dalla certezza non infondata di aver lavorato con
Successo alla costruzione di qualcosa che andato oltre quella sconfitta
Per i problemi del Mezzogiorno è accaduto lo stesso
Le ultime analisi di Macaluso sono di grande persuasiva la lucidità e neanche per sogno e l'apertura concordano con quella dei più sagace osservatori e studiosi di queste cose
Però invero
Tra il multi anzi troppi
Che nasce annunciano
Fin troppo spesso in maniera
Per cui è davvero da invocare che qualche Dio libertà ogni
Io comunque di queste
Il Colombi queste sue analisi eh percosse e dire bis focale
Da un lato
Egli constata un arretramento del Mezzogiorno sul piano più decisivo
Poiché esso appare come ha ragione nota Macaluso sempre meno strutturato dal punto di vista delle forze sociali che vi agiscono e dei poteri che regolano la vita sociale
Perciò appare sempre attuali a luglio tornata di attualità la definizione della società meridionale
Come una grande disgregazione dalle molto ridotte capacità di coesione e di funzionalità sociale
Se ne
Il rovinoso riflesso nell'impatto dell'impotenza insieme elefanti assi gli fa notare dei poteri pubblici ormai grandi e costosi Calderoni una fra sei sua
In cui prevalgono piccoli interessi
Dall'altro lato però share come gli dice lo squagliamento della politica anche questa è un'espressione
Sua
Che nei prossimi vent'anni ha visto troppo deboli le forze politiche per fronteggiare i cosiddetti poteri forti e ha prodotto l'assenza di forze politiche organizzate degno del nome
Con il risultato che i Governi di questi anni appaiono tutti più o meno nordisti nel senso che hanno al nord per la loro base e che il Mezzogiorno riappare
Come un tempo elettoralmente colonizzato
Essendo questi dissolto quel che c'era senza che
Vi siano maturate altre realtà alternative o sostitutive
Su queste basi la critica di Macaluso è impietosa
Su molti punti come il ruolo delle Regioni come la politica dei pacchetti che egli richiama offerti al Mezzogiorno come il tradizionale ma non perso meno reale ed essenziale problema
Della classe dirigente e dei suoi anche il suo richiamo alla necessità
Di non pensare a una crescita meridionale indotta dal nord
Alla necessità di aiutare cause quel che ancora oggi c'è di proprio nel Mezzogiorno alle opportunità sempre offerte dall'agricoltura
All'utilità di un sostegno di ciò che il locale continua offrite dai semilavorati alle piccole
E medie imprese
Sono indicazione che possono apparire ero passato dighe
Ma che meritano attenzione perché non sono esclusive e comunque sono molto realistiche e paiono echeggiare
Quel concretissimo Salvemini hanno di cui troppe volte ci siamo dimenticati nelle euforia dice e nei grandi piani degli anni passati
E ancora di più nella navigazione a vista dell'ultimo ventennio
Sul piano della persona Macaluso esse offrano poi un'altra rivelatrice indicazione a mio avviso sono infatti molto lontane da posizione giudizi precedenti che furono di Macaluso come di tanta parte della classe politica italiana
E anche questo mi pare
Che sia un felice indizio
Che il ragazzo Macaluso che oggi festeggiamo
Non ha smesso il suo consueto abito di spregiudicata riflessione
Anche quando
Questa riflessione costa brandelli e interi post pezzi di una personalità con decenni di lotta ed militanza
Che criticamente visti e distretti oggi lo sono perso
Negativo né rinnegati perché attesta di una sempre buona salute dello spirito e della mente ed in una loro sapiente anche quanto dura e costosa disciplina
Attesta cioè
Ciò che più di tutto circa uomini degni del con me
Adesso adesso la parola al professor Giovanni Fiandaca che immagino
Concentrare il suo intervento sulla si aspetti la lotta alla mafia i problemi della giustizia come gli affrontati Macaluso
Premetto che l'orizzonte personale
Emanuele Macaluso adulto
E continua ad avere un ruolo risonanza
Proprio come uno politico in senso stretto
Come giornalista soprattutto occorre saggista
Assai conoscenza dello scorso dicembre nella sua città natale Caltanissetta partecipato
Ad una presentazione della sua ultima
Fatica sorgesse una dedicata con la NATO alla costruzione o storica del PC di Palmiro Togliatti e che è stata più volte richiamato negli interventi precedenti
E in questa sede angolazione tematica sulla quale soffermare l'attenzione
E prodotti in Cina ai miei diretti io non so adesso studioso
Per loro di quello che definirei l'atteggiamento culturale devono Macaluso
Nei confronti della giustizia penale in particolare
Quando essa indaga e giudica
Sulla vicenda complicate che si intrecciano con le dinamiche storico politiche
Ragion per cui incombono Anglade un rischio
Cioè la ricostruzione storica
Il giudizio politico è l'approccio giudiziario
Finiscono in qualche modo visura
Quello sovrapporsi però addirittura con l'identificarsi a mio giudizio in maniera indebitamente
Anticipo subito che
A mio parere una posizione durata non solo nei confronti della trattazione giudiziaria deducendo così complicate
Non è
Qualificabile o soltanto in termini volume l'anticomunismo
Non sono contro il resto
Di un altro cioè proprio siciliano a lui sotto alcuni versi spiritualmente vicino
Come Leonardo Sciascia
Direi piuttosto che è nata l'uno solo oltre avventurarsi garantista
Aggiungerei disinteressato momento non è un testo dal proprio distretto
Non raggiungono il diritto
Vorrei aggiungere che ma con un solo proponendo per una lettura critica mila venti aspirata ad un paradigma dalla complessità
Adottando avanzata per la vittima
Che personalmente non condivido niente Macaluso si mostra al tendenzialmente restrittiva
Ad elevare il giudizio penale
A
Principale un tribunale della storia Vella politica
è accaduto continua ad accadere
Perché
Non è il potenziale conflitto nella potenziando convergenza tra diverso i paradigmi costruttivo interpreta ottenibile con la medesima in realtà
Io fra la vittima criminale cioè la lettura Impero ottomano zootecnici organizzatrice finisca alla fine ad imporsi conoscente
Perché questo paradigma una maggiore forza attrattiva assolte ora assorbente rispetto agli altri però tutti mi rispetto i paradigmi di ricostruzione
Storico-politica migliore anche una maggiore
E poi penso simbolico comunicativa nuove per questa ragione anche più facilmente meglio attrezzata bene e più facilmente comprensibile
Dal grosso pubblico per quel discorso finisce con semplificarsi si mangiava è prettamente criminale
Una riprova emblematica di questa mia interpretazione dall'atteggiamento come per un suo
Ritengo di poterla desumere
Innanzitutto dal suo noto saggio sul processo Andreotti intitolato come si ricorderà si ricorderà Andreotti tra Stato e mafia e pubblicato
Nel mille novecentonovantacinque e dunque diciannove anni fa
Marco non soltanto non fosse passato mi piace ricordare che partecipai personalmente anche alla presentazione di questo libro sono state su Andreotti che si svolse a Palermo erano
A Caltanissetta
Ho ritrovato in questi giorni l'intervento che feci allora che poi fu pubblicato nella rivista straordinaria è gestita guardavano Cerabona socio proprio Sicilia uno nuovo fasullo
Rileggendo a distanza di diciannove anni questo mio scritto non mi sono soltanto
Tornati alla mente gli acuti per certi versi provocatori
Ragionamento che Macaluso faceva sono a vicenda Andreotti
Con l'aiuto anche conferma delle stimolanti sollecitazioni che da quel tipo disagio o anche ho finito col trarre
Il mio lavoro di assoluto so cosa per cui ringrazio ancora maschi Macaluso
Del saggi quel saggio su Andreotti condividevo innanzitutto il preliminare approccio per così dire metodologico
Macaluso si è sforzato infatti non è tenuto il salto tutta la complessità del personaggio Andreotti e di conseguenza anche del processo Andreotti
Complessità che rendeva inevitabilmente e aggiungerei oggettivamente anche al di là delle intenzioni dei magistrati di allora
Che vendeva oggetto oggettivamente del processo Andreotti un processo ha due facce un processo penale e al tempo stesso un processo politico
Non a caso ad esempio lo stesso ricostruzione processuale dell'effettivo il ruolo di Andreotti
E in particolare la risposta ho dubbio affrontata dei pubblici professore allora
Se Andreotti avesse contato direttivo come Presidenza del Consiglio o come venissero dall'altro ora dall'altro lato come capo di una corrente democristiana
E dipendeva da una sofisticata analisi politologico circa i rapporti di forza ed è dinamiche all'interno dei partiti politici quindi non la solita
Ricostruzione giudiziale di tipo abbonamento tanto di tipo il proponente a ventotto attuate
Che è stata trasmessa all'inquadramento dei fatti sotto una peculiare servono il reato ma
C'era da risolvere sottilissimi problemi
Di natura politologico a questo a riprova dell'estrema complessità dell'accertamento ed è sovrapporsi e dei
Tradizionali o formali ottiche giudiziarie di ottiche di altro tipo dico oggettivo sovrapporsi
Comunque sia Macaluso aveva ragione a mio avviso non mette in evidenza come una rilettura in chiave o me ne criminalizza Trichet nelle relazioni storicamente intrattenute dalle forze politiche di governo
Con la mafia rischiasse ad impoverire rivolto il giudizio storico-politico
Macaluso contro la riduzione alla storia dalla politica in materia prevalente di tribunale
Si era provocatoriamente spinto sino ad affermare eccetto la sua frase se Andreotti viene condannato allora vuol dire
Che siamo stati governati da prima
Questa affermazione ha volutamente provocatoria non fu capitato alcuni critici superficiali che non è conosciuto il senso profondi
Ma il rischio del riprodursi della
Tendenza a fare
Due in tribunale parlava il vero oggi buonora politico della storia viene più di duecento sembrava tutto negli interventi giornalistiche Macaluso dedicate
Alla complessa vicenda dalla cosiddetta trattativa Stato-nazione
La quale come è noto
Oggetto
In atto di una
Processo che si svolge presso la Corte di Assise di
Palermo su questa vicenda o al novanta
Scritto un saggio in cui ovviamente non parlo perché non era assente
Tra gli aspetti notoriamente più problematici della giustizia penale oggi
Non rientra come sappiamo tutt'altro che secondario quindi un'annotazione giovarsi dato dal rapporto col sistema mediatico
Penso che anche ma dall'uso
Sia pienamente d'accordo ed è giusto e Russo accennava al problema dell'atteggiamento dei media
Non solo nei confronti del funzionamento della giustizia penale in generale ma specie al riguardo
A quei casi in cui la giustizia penale ad oggetto dicendo è particolarmente complesse vi accennava critica mentre Macaluso in un articolo apparso in un lungo articolo apparso sono solito dire
Consiglio di lei in estrema sintesi prende come un rischio di voi semplificazione di banalizzazione eccessiva consonante per ragioni di tempo insieme il tema non potrebbe essere sviluppato qui
Direi che da alcuni anni ormai da un paio di anni ci troviamo in presenza
Non circuito mediatico giudiziario
Nell'ambito della quale
Sulla giustizia penale rischia almeno talvolta di smarrire le autentiche ragioni legittime attrici del potere giurisdizionale
Mentre una stampa
Eccessivamente solidale una alla giustizia penale occorre il rischio che corre il pericolo di tradire e in alcuni casi di fatto tradisce
Una delle sue funzioni teoricamente più importanti
La funzione cioè non di assecondare
Infatti zero acriticamente
L'operato delle aule di giustizia bensì direi di investigare per conto solo la realtà e di esercitare un controllo critico sulla stessa attività giudiziario
è ovvio che non svolge seriamente questa funzione quella parte del sistema mediatico che in maniera preconcetta
Giustificata attacca il lavoro dei magistrati
Forse preoccupazioni di questo tema vorremmo
Ne sentono di una sensibilità culturale ormai obsoleta non più al passo con i tempi in cui viviamo
è vero che nessuno di noi è fatto per tutte le stagioni
Ciononostante consentitemi di dire mentre io sono tra colori i quali alcuni piacevole d'
Poter esplorare una
In una sorta di educazione collettiva ancorché forse un probabile
Tendente a restaurare alcuni principi che fa alcuni principi di fondo del due mila democrazia costituzionale degna di questo nome
Antonio Cassese il celebre internazionalista ovunque libro intervista pubblicato poco prima della sua scomparsa
Dopo aver ribadito la nota verità è che i principi non si applicano da soli
Azzardo suggestivo paragone di cui mi approprio commesse personaggi in cerca d'autore di Pirandello
Come i personaggi teatrali anche i grandi principi politico giuridici pervennero per rivivere hanno di volta in volta bisogno gli attori in carne ed ossa disposti
Ad interpretarli
Avremo la fortuna di diossine storia in un futuro non lontano
All'entrata in scena di nuovi interpreti dei grandi principi non so se avverrà io l'ho spererei concludo augurandole Emanuele Macaluso
Di poter ancora per lungo tempo con la sua intelligenza la sua tenacia e il suo coraggio intellettuale
Contribuire a leggere la nostra storia politica ma anche la la realtà attuale con autentico spirito critico per fuori dal fascicolo interessati conformisti
Grazie
Per Emanuele Macaluso altrimenti detto Emma per il diciamo il campo di cui mi occuperò adesso
Secondo il fortunato acronimo qui allegato la sua carriera di corsivista e di polemista sui giornali l'ho conosciuto nel mille novecentottantadue all'unità
Dove fu direttore per quattro anni
Ce l'aveva mandato la direzione del PC
Ed era sembrato a tanti di noi giovani giornalisti
L'ennesimo sopruso
Un altro politico spedito a fare un giornale la prova dell'incomprensione del partito per lo specifico del nostro lavoro
E anche un'offesa alla nostra autonomia professionale
Insomma una scelta burocratica
E non sapevamo all'epoca che Emanuele Macaluso era un giornalista
Perché avrebbe trovato anzi un modo molto efficace tutto suo di condurre la lotta politica per via giornalistica
Modo culto in una più rinunciato per tutta la sua vita
Scoprimmo anzi e presto che di tutti i suoi mestieri come ha scritto uno che del mestiere se ne intendeva Antonio Ghirelli quello del giornalista gli si addiceva di più
Una mente lucida un cuore ardente unghia pista della polemica un fuoco di argomenti ma non per incendiare per convincere
E infatti il dirigente direttore diede unanime al giornale
Che poi è l'unica cosa che serve a un giornale una ad una politica che ad altri giornalisti direttori
Spesso invece è mancata
Dietro l'unità uno stile un sistema nervoso con cui reagire agli eventi
E una personalità molto forte erano gli anni in cui il glorioso organo del PC fondato da Antonio Gramsci si trovava a fronteggiare per la prima volta
La concorrenza di una nuova e giovane testata che pescava nello stesso campo della sinistra la Repubblica fondato dal Genio Scalfari
Anni difficili anni chiunque barano la crisi finale del Partito comunista e che precipitava hanno già verso il fatidico ottantanove
La Repubblica interpretava la modernità e scintillante di un anno dalla sinistra più borghese e giacobina che operaio è comunista
E che si candidava l'egemonia nel campo progressista
Macaluso aveva ben chiara la forza di questa sfida perché riteneva che il suo partito non trovava il coraggio di varcare il guado che lo separava dalle forze
Socialista e socialdemocratica e dell'Europa cosa che non avrebbe fatto fino in fondo neanche dopo l'ottantanove neanche dopo il cambiamento del nome
E che sarebbe diventato un vero e proprio cruccio della polemica politica giornalistica di Macaluso negli anni successivi e fino ai nostri giorni
Ciò nonostante
Macaluso non gradiva che il necessario processo di modernizzazione del suo campo del suo partito fosse eterodiretto
Che cioè la sinistra perdesse la sua autonomia politica ingaggiò così un duello all'arma bianca con Scalfari coraggioso per tempi in cui molti dirigenti comunisti in primis Berlinguer
Avevano invece scelto Scalfari come un interlocutore privilegiato
Scalfari scriveva nell'ottantasette Macaluso insiste nel disegnare una società civile sana e vitale in contrasto con un ceto politico corrotto incompetente il vile
La separazione scriveva Macaluso non è così netta per responsabilità delle classi dirigenti e di Governo oggi in quella che Scalfari chiama società civile
Si manifesta non spinti alle figure politico e al cinismo morale che devono farci riflettere
Beh io penso che forse oggi lo stesso Scalfari dopo aver assistito al ventennio senza partiti della cosiddetta Seconda Repubblica e alla degenerazioni
Del nuovismo che allora trovò le sue prime radici sottoscrivevo che forse queste parole
Per la sua polemica Ermanno avrebbe sempre ragione
E certamente fu responsabile almeno pro quota del ritardo storico accumulato dal partito di cui era dirigente
Ma in quella polemica fino alcuni tratti che sarebbero diventati caratteristici del suo giornalismo tra tutti il garantismo
Che aveva una radice profonda le richiamo lo stato di diritto quello cui si appellava il bracciante o l'operaio giustamente carcerato durante le lotte sindacali degli anni Cinquanta e Sessanta cui lui aveva partecipato
E un garantismo che l'apporto a diffidare di Tangentopoli e prima ancora con un certo coraggio delle legislazioni speciali degli anni di piombo
Soprattutto dei ricco da allora gran parte dei suoi sforzi a mettere in guardia la sinistra dall'illusione di poter esaurire la lotta politica e culturale e perfino la lotta alla mafia dell'azione penale delle procure
Riganò così doti di polemista insospettabili certo non comuni della sua generazione nel suo mondo di provenienza soprattutto le suscitò uno strumento allo stesso tempo squisitamente giornalistico e politico
E cioè il corsivo
Fu allora che in tanti scoprimmo Emma
Come Macaluso presa firmarsi con le iniziali del suo nome e cognome
Il corsivo politico non è certo luogo alla storia giornalismo italiano
Ma è un male è stato forse secondo me è l'ultimo grande interprete anch'anche oggi i giornali solo pieni di corsivi pullulano sulle prime pagine gli epigoni di quel genere che tra l'altro proprio l'unità lancio con Fortebraccio
Ma il Consiglio di oggi si è fatto moralistico come per esempio nel caso di Michele Serra su Repubblica caustico Andrea Marcenaro sul foglio sarcastico Gramellini sulla stampa
I casti con la iena prima sul manifesto e poi oggi sulla stampa
L'unico corsivista politico cioè capace di esprimere un'idea politica in poche righe di sostenere una polemica politica e di concluderla con un graffio è a mio parere è rimasto Emma
Si potrebbe persino dire che la brevità se gli si addice che in quella dimensione che la sua testo funziona meglio
Emanuele infatti corto non solo i corsi di ma anche negli editoriali come testimoniano i suoi articoli sulla sulle ragioni del socialismo la rivista che ha fondato e diretto fino alla chiusura e a tutto vantaggio della profondità
Testi bravi per pensieri lunghi linee rette per andare lontano ne so qualcosa io che da direttore riformista lo invitai
A ripetere sul nostro giornale la grande stagione di Emma L'Unità e ne fu ripagato dal successo dei suoi possibili
Che mi citavano più di Milito viali quindi effettivamente dunque così doveva essere
Ma lo sanno bene anche i lettori de La Stampa del mattino dove pure ha scritto commenti politici che avevano sempre la caratteristica di andare dritti al punto senza arzigogoli solo Giuliano Ferrara è riuscito in qualche caso come è accaduto ieri a strappargli un articolo di una pagina
Ieri era per recensire appunto il lupo il libro di Luca Fiandaca sulla presunta trattativa stato mafia nel quale
Macaluso da par suo ancora una volta contrastato il tentativo di riscrivere in chiave di complotto la storia dell'Italia
Disincanto logica e passione queste sono per me le tre forze del giornalismo di Emanuele
Disincanto inteso come distacco da ogni residuo di ideologismo da ogni faziosità preconcetta che tra l'altro gli ha conquistato negli anni il rispetto anche gli avversari politici
Quella sottile ironia siciliana di chi tutto ha visto e di niente si meraviglia viene da lì dal disincanto
è un'abitudine alla nascita del pensiero
Che ha sempre fatto di Macaluso un dirigente politico sui generis nella nidiata dei giovani Togliatti anni ma che si è poi fatta rigorose esercizio di autodisciplina nella sua vita dopo il partito
La logica che è una conseguenza del disincanto ma e anche più importante perché non basta guardare alle cose del mondo con occhio scevro da pregiudizi bisogna poi Sapelli analizzare con la freddezza del ricercatore
Osservarle le connessioni rapporti causa effetto Macaluso lo fa molto spesso le sue corsivi
Scoprendo al di sotto dell'apparente logica delle cose l'illogicità illogicità fulminante quella che butta all'aria in un istante un intero Castello di retorica e di ipocrisia
Diciamo che essa farti vedere quando il re è nudo e anche perché nessuno se n'era accorto
Ma disincanto illogica sono anche le qualità del cinico
E Macaluso non lo è nemmeno un po'
Perché l'Unione giunge al mix la passione
Passione per gli uomini per le donne per la Sicilia per la politica e non solo la passione per la politica ma anche passione politica tout cour passione per il cambiamento passione per il riscatto dei più deboli
Emanuele uno di quegli ex comunisti talmente consapevoli del passato di un'illusione
Dell'illusione in cui hanno vissuto da rifiutarsi di Abdul abiurare ai propri ideali di giustizia sociale o di concludere mestamente che la storia è finita
Per una storia ancora una direzione e questa direzione porta all'emancipazione e la liberazione degli uomini dal bisogno dall'alienazione
Per questo il disincantato Emma riesce ancora indignarsi e a incazzato sì come lo raffigurando nella villetta che accompagnava i suoi corsivi sul Riformista scritti per anni con implacabile e giovanile ritmo quotidiano
Per questo gli scappa ancora una ma la parola di tanto in tanto nei suoi scritti per questo come ha scritto Giuseppe Fiori paragonandolo al pamphlet Terna Pasolini
Ma Caruso non ha mai perso la curiosità per il sommerso
Per gli strati profondi della società i luoghi e le figure del malessere della superstizione e dei costumi in Bolgheri chi in un tempo telematico ed opulenza allargata
Il Macaluso giornalista avuto insomma la fortuna di vivere due secoli quello breve descritto da Hobsbawm che ha avuto inizio con la vittoria della rivoluzione comunista in Russia definito con la sua fine
E quello in cui siamo immersi oggi all'Ipres con un'altra rivoluzione globale
Con un cambiamento radicale dei modi di vivere di produrre di centinaia di milioni di esseri umani
è una fortunata longevità ma la cosa più sensazionale che passando da un secolo a un altro Macaluso è stato capace di non invecchiare auguri Emanuele
Ha chiesto la parola Emanuele Macaluso e ne ha facoltà
Non farò un discorso voglio solo
Ringraziare ringraziare
Il Presidente della Repubblica
Anche per le parole che questa mattina ha voluto dedicare a me
Da Mirko
Nelle
Nel giornale nel non è nello sull'Unità
Ringraziare il Presidente del Senato
Che ha avuto la bontà di
Di
Venirci in questa
In questa sede dove io
Ho collaborato per
Tanti per tanti anni come è stato ricordato con dedizione e
E con anche compassione
E grazie ai miei amici che sono stati così generosi nelle
Ricordare il mio impegno
Politico il mio impegno nell'istituzione e il mio impegno nei giornali per ultimo da Antonino Polito
Questo è l'invio
Quando si arriva alla alla mia età
Quello che prevale e diciamo qua anche i il ricorrente
è vero quello che ha detto Polito che io poi la mia passione politica mi porta anche a novant'anni a fare polemiche anche anche d'obbligo dure su su una serie di temi
E
Scorrono alla nella vita politica e sociale del nostro Paese però
Quando si arriva alla mia età appunto quello che prevale angherie il ricordo del passato ricordo
Di quel
Di quella che è stata anche la la mia vita eccome o ho scritto qualche volta io non sono
Un pentito di quello che ho fatto
Io
Detto bene Massimo ciò io rivisitato e rivisto nel il mio percorso criticamente
Perché
Credo che questo
Mi
Meno mi ero obbligato
Per il modo con cui ha
Ho vissuto nel partito soprattutto nella mia vicenda
Nel partito curdo nel Partito Comunista e io rivendico quindi
La mia azione con
E
Concorrono concordo con un determinazione con cui la
Lo
L'ho vissuta
E
E appunto in questi ricordi io
La mia vita è stata diciamo così condizionata come è stato ricordato
Da come sono da dove sono nato come sono nate come sono e come sono cresciuto
E comande quei ricordi che ricorderà la mia della mia infanzia restano ancora
Come un segno intellegibile della della mia vita del mio modo di essere nella
Né nella società
E anche i primi anni della mia della mia vita politica
Giorni fa ho
Ho ricordato che
Nelle
Nel periodo clandestino avevo conosciuto tante tante persone complesso verso conosciuto il mio capo cellula che era un operaio che si chiamava Calogero boh caduto in cui in cui io vedo i figli
Ho conosciuto Gaetano Costa
è stato poi
Un grande magistrato che è stata assassinato
Ho conosciuto Leonardo Sciascia in quegli anni
Che con me appunto aderì in quegli anni alle alla cellula comunista senza essere mai iscritto al Partito Comunista e ma
Io ho ricordato solo una persona soprattutto
Una pressione Andrea ancora oggi mi commuove perché
Era
Hanno si si chiamava cala
Era un uomo robusto forte intelligente un uomo Carlo Rava lei a me mi sembrava
Canziani io avevo vent'anni a diciotto anni
Lo deve averne avrà avuto trenta trentadue
Ed era il nostro bibliotecario avevo una teneva a casa una
Una
Biblioteca clandestina
Che e io cominciai a legge e lega perché quando
Aderì al Partito comunista non può non sapevo che esistesse
Che lambisce non si sapeva che ci stesse Togliatti dove noi non non sapevo nemmeno che esistesse Marx io condivido al Partito Comunista per un istinto diciamo così
Di classe taluno essendo sociale parere una ribellione
Al fascismo che ci teneva in quelle in quelle condicione bene
L'ho io mi insegnò a a leggere alleggerire tanti libri e libri
Di dai romanzi
Di dice che non dorme alle
Ai libri di Lenna
Ebbene questo uomo
Dovendo ma il bombardamento dalla mia città
Fu gravemente ferito hanno a una gamba
E corse a casa
Corsa casa per salvare i libri perché aveva paura che io cioè dei fascisti che della polizia potesse mettere le mani su quei libri
E questo lo porto alla morte
Mori in ospedale e non un ospedale da campo come c'era allora per salvare quel in ordine
Io non ricordo perché che penso
Che questa coniugazione che c'è stata sempre per la
La battaglia
Politica e la battaglia
Culturale è stata una grande
Una grande risorsa congruità ampie
Confrontando i generazione
Della
Il partito che anche del Partito comunista del Partito Socialista della stessa
Democrazia Cristiana hanno fatto modo che il nostro Paese potesse crescere in tal modo in cui
è cresciuto
Scusate voglio fare un altro solo più corto
E sono i ricordi dei miei compagni dalla deve dalla mia vita
Quelle che mi hanno diciamo così dato anzitutto
Un esempio diciamo
Da Girolamo Li Causi un siciliano
Venuto in Sicilia
Dopo avere studiato al Ca'Foscari di
Di Venezia
Socialista si Serra diano poi con grammi esce alle
Allora
All'unità
Poi quindici anni di carcere dopo quindici anni di carcere torna in Sicilia parlava il siciliano meglio di tutti noi e con lui io
Nel mille novecento e quarantaquattro non dai
A Villalba per avere il primo sconto ora armato perché spararono e li causa il resto ferite claudicante per tutta
Per tutta la vita per me è stato un grande maestro Di Vittorio
Perché io sono stato per dodici anni nel sindacato nella CGIL
Per almeno Togliatti questi sono sardi i miei maestri
Colore quale mi hanno
Fatto capire meglio
La politica meglio la anche
Come
Come come lottare come resistere come essere non coerenti senza contraddizione perché
Le persone senza contraddizione non sono persone e io conosca ritorni sono
Mi sono
Sono spesso
Mi sono espresso
Contraddetto e poi tutti
Tutti gli aiuti amici che non ci sono più
E questo avvolte da tristezza a un novantenne perché io ricordo tutti quindi i miei compagni di di vita
E ricordo né voglio ricordare solo sono sono due appunto perché
Dovrei faro un lunghissimo elenco e sono Pio la Torre
Che è stato coprendo scusate è stato con me tutta la vita pubblica
Tutta
Perché mi ha sostituito come segretario della Camera del lavoro mi ha sostituito come segretario regionale della CGIL POMI del partito poi alla Commissione allevare ed io guardo
All'unità
Ho appreso la sua morte era con me vorrei essere una parte deve
Più a Torre presto al potente ovunque
E io lo ricordo comunque
Comma
L'altra
L'altra persona che voglio ricordare
Perché con lui ho avuto anche un rapporto forte e amichevole Stato
è stato
Enrico Berlinguer
E io ieri vederli ed Enzo
Ho avuto
Il mio cuore ancora una volta spezzato
Voglio ricordare anche i miei genitori i miei figli in pietra miliare e tutti gli amici e ringrazio tutti coloro che siete venuti qui per renderne no maggio mamma amicizia e affetto