21MAR2014
dibattiti

Il futuro della Difesa Europea: dal Consiglio Europeo di dicembre al semestre italiano di Presidenza Europea

DIBATTITO | Roma - 09:51. Durata: 2 ore 23 min

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Promosso dall'Ufficio Italiano del Parlamento Europeo.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Il futuro della Difesa Europea: dal Consiglio Europeo di dicembre al semestre italiano di Presidenza Europea", registrato a Roma venerdì 21 marzo 2014 alle ore 09:51.

Dibattito organizzato da Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.

Sono intervenuti: Gianni Dragoni (giornalista), Roberta Pinotti (ministro della Difesa, Partito Democratico), Vincenzo Camporini (vicepresidente dell'Istituto Affari Internazionali), Nicola Latorre (senatore, Partito Democratico),
Andrea Manciulli (deputato, Partito Democratico), Michele Nones (direttore Area Sicurezza e Difesa dell'Istituto Affari Internazionali), Silvio Rossignoli (ingegnere, presidente di AERO SEKUR S.p.A.), Giovanni Soccodato (direttore Strategie ed Innovazione di Finmeccanica), Roberto Gualtieri (parlamentare europeo, Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Aerei, Andreatta, Armi, Ashton, Asia, Austerita', Bilancio, Burocrazia, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Crisi, Democrazia, Difesa, Diritti Civili, Economia, Egitto, Elezioni, Esercito, Esteri, Estonia, Europa, Europee 2014, Federalismo, Finanziamenti, Forze Armate, Francia, Geopolitica, Guerra, Industria, Investimenti, Istituzioni, Italia, Marocco, Mass Media, Medio Oriente, Mercato, Ministeri, Nato, Nazionalismo, Pace, Parlamento, Parlamento Europeo, Peace Keeping, Politica, Ricerca, Russia, Sicurezza, Societa', Spesa Pubblica, Storia, Tecnologia, Ucraina, Ue, Usa.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 2 ore e 23 minuti.

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09:51

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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No se avete delle osservazioni domande ci sarà questa possibilità facendo comunque domande specifiche possibilmente qui non interventi
O non interventi autobiografici come un po'una prassi di ogni
Di ogni dibattito agile indicando anche se credete a chi rivolgere la domanda
Penso
Ecco aveva il ministro buongiorno ministro Pinotti buongiorno pervenuta marketing
Tempestiva
John
Buongiorno ministro allora ne stavamo cominciando a questo punto visto che lei è qui pensiamo che se lei è d'accordo potremmo cominciare col suo intervento se non preferisce
No ha già terminato do stava per cominciare a Campo Imma comportano siamo proprio nella fase di diciamo parlavo io quindi stavo può accomodarsi al palco
Dico solo allora concludendo questa breve introduzione che credo che uno dei temi interessanti che voi porre al centro come ha detto anche
Quartieri quello delle collaborazioni internazionali che vedono l'indulto italiana coinvolta c'è un po'questa questo strabismo euro euro americano questi giorni anche la vicenda delle trentacinque
Vic bocca sono andato recuperarmi di Current una citazione perché a proposito anche delle polemiche a volte su come destinare agli investimenti o la spesa pubblica nel settore militare
Io ho l'impressione che
Adesso c'è il problema della crisi dei tagli dello sterilità ma
A volte dietro certe posizioni ci possa essere anche un atteggiamento a seconda di come il ruolo dell'industria italiana perché ho recuperato questa frase che del mille novecentonovantotto dicevo un Ministro della difesa
L'ultimo caccia americano e si riferiva il JSF costa la metà dell'Eurofighter ed è migliore sotto il profilo tecnologico perché può muoversi con un sistema di collegamenti via satellite senza scoprirsi
Questa è una parola e di Nino Andreatta Ministro inviso delle intese con cui poi è partito il programma F trentacinque allora una domanda può essere anche
Ma se i soldi vanno lette trentacinque sono uno spreco se i soldi vanno levo Fighter invece nessuno potestà
Ma questa è una domanda è una provocazione fosse che in tutto il dibattito non solo di oggi
Può essere considerato prego Ministro Pino
Bene
Io risponderò questa domanda ne parlerò oggi di cui al trentacinque per cento e neanche di Europa per
Ma ringraziando per l'invito è in previsione del fatto che questo appuntamento si colloca
So che ci porta alle elezioni europee
Scusate ecco e parlare
Di di questo appuntamento di quello che ci potremmo aspettare e di come dovremmo lavorare su questo tema dell'Europa
Il Consiglio europeo che si è tenuta a dicembre sui quali sul quale non avevamo molte aspettative ne avevamo parlato perché era la prima volta che si dedicava specificamente al tema della difesa un Consiglio europeo quindi
Aveva creato in tutti noi la speranza che fosse possibile pur nelle condizione date quelle che sono gli elementi che i trattati ci danno fare un passo avanti
Su questo tema
Si è parlato di alcune questioni non è che il Consiglio sia stato completamente inutile sbaglieremmo a dire così si è deciso un maggior coinvolgimento dalla Commissione nella regolazione del mercato della difesa sono stati
Scusate ma non riesco a sono stati attribuiti ulteriori obiettivi allega però oggi chi va a mente al di là appunto di alcune questioni quasi tecniche un salto di qualità su questo tema non è stato fatto
Che cosa allora potremmo fare
Concretamente effettivamente utilizzando anche il semestre di presidenza italiana pur sapendo che un semestre breve perché ci sono diciamo ci si pone ce le state in mezzo
Pur sapendo che il
Non non sono soltanto i ministri della difesa ad avere ruolo perché abbiamo un altro rappresentante quindi c'è un ruolo
Del della baronessa Ashton che deve essere giocato però io penso che
In ogni caso degli obiettivi ce li possiamo ci dobbiamo dare
Perché
Se PDA che mi sono fatte che vorrei trasmettervi ed è per questo anche che ci tenevo ad essere qui questa mattina
è che se un passo avanti lo possiamo fare lo possiamo fare per scelta politica
Cioè affidando cioè i tecnici potremmo fare si delle sede di discussione su come aumentare la sicurezza marittima cosa che sono state fatte oppure decidere qualche finanziamento diverso delle missioni
Tutte cose utili ma rimangono in un ambito organizzativo
Mentre noi abbiamo bisogno di fare un salto di qualità reale perché da troppo tempo evochiamo questo tema
Da troppo tempo ci diciamo se noi mettessimo insieme tutti i bilanci della difesa europei la sicurezza potrebbe essere molto più significativa sarebbe non soltanto un modo
Per spendere meglio ma anche per essere più sicuri sono due discorsi che facciamo da tantissimo tempo gli abbiamo declinati
In tutti i modi
Allora l'ipotesi su cui
Sto lavorando e che vorrei proporvi questa mattina così come ho proposto nelle linee programmatiche in Commissione e quella di immaginare
E qui dico anche in un ruolo che poi potrà vedere il Parlamento europeo la Commissione e il ruolo che possiamo avere invece come
Come Governo italiano e come Parlamento italiano
Di immaginare di darci alcuni obiettivi concreti
Che possono guardare
Ma sia questioni logistiche sia al fatto di mettere insieme trasporto aereo ma io dico non solo cioè provare a capire se ci sono assetti operativi dove noi concretamente decidiamo
Non tutti insieme perché se proviamo a dire ci mettiamo tutti e ventotto insieme non facciamo un passo avanti ma con chi ci sta partendo dai paesi della Loira provando a dialogare con loro
E concretamente decidere diciamo di fare una cessione di sovranità
Per mettere insieme alcune alcune capacità scegliendo per esempio anche
Settori dove servono tecnologie così avanzate dopo un singolo Paese difficilmente può gestire ormai queste esperienze
Io ho già iniziato perché penso che per ottenere un obiettivo concreto nella nel
Nei sei mesi in cui avremo la Presidenza
Bisogna arrivarci già con un accordo quindi io ho già iniziato nell'encomio approfittato del dell'incontro che ha avuto a Berlino per parlarne con la mia collega tedesca che anche lei una donna Vanderlei una donna diciamo di grande esperienza per quanto riguarda l'esperienza politica è stato già ministro due volte di grande forza nuova i temi della difesa ma
Devo dire l'ho trovata determinata e cicli abbiamo abbiamo deciso diciamo nell'incontro che abbiamo fatto a Berlino prima di fare l'incontro ufficiale con le delegazioni sapete che cioè l'incontro prima fra i Ministri poi c'è l'incontro ufficiale
Invece di farlo con la delegazione ma ho fatto prima un incontro diciamo fra noi due
Per
Capire se ci poteva essere un'intesa sulla volare in questi in lavorare in questo senso
E la l'abbiamo trovata allora io adesso andrò poi a trovare il collega francese insomma girerò i principali Paesi proponendo
Di
Vedere già si abbiamo alcuni in progetti concreti che poi nel semestre concretizza eremo e e sigle Remo quindi delle intese e questo l'obiettivo
Non vorrei
Adesso fare come quando abbiamo parlato il Consiglio europea di difesa creare tante aspettative che poi vengono deluse però di racconto la mia intenzione e io
Sento che c'è un ascolto vero
In questo momento quindi penso che possiamo fare il punto su questo su questo un passo avanti
E dicevo
Perché prima mi riferivo all'importanza della politica quindi l'importanza per me sta di essere qui anche in questo appuntamento perché davvero soltanto una volontà politica forte
Può fare oggi far fare oggi questo passo avanti se no rimaniamo imbrigliati se no a questa cosa diciamo non
Non riesce a a farci fare un salto di qualità
C'è un altro tema che abbiamo anche affrontato con la mia collega tedesca perché forse
Su questo Italia e Germania sono particolarmente simili e del tema diciamo di riflesso che
Ho sentito e che già va nella nella domanda
Fatta dal giornalista quando sono entrato
Su con il tema della difesa c'è
Un grosso problema in Germania in Italia di rapporto con l'opinione pubblica
Per la storia di questi paesi per per quello che successe Osman per per
è diverso in Francia è diverso in Inghilterra
In Italia in Germania questi sono temi particolarmente sensibili particolarmente difficili ostici
Per tanto tempo lo sapete
Anche
Parti politiche qualcuno fa ancora adesso
Per ogni provvedimento in Parlamento se deve dire ritenere chiedere dove da dove si prendono i soldi si prendono dalla difesa diciamo questo erano erano coperture di emendamenti che in passato erano sempre state fatte così perché
Questo poteva è poteva diciamo consentire di avere un una sorta di di consenso nell'opinione pubblica e nello stesso tempo diciamo non si pagava pegno diciamo dicendo si prendono i soldi dalla difesa
E perché ripeto in particolare nei in Germania in Italia
Sia per la storia sia io credo
Perché essendo un tema complicato forse non abbiamo mai provata parlarne fino in fondo
A parlarne diffusamente a spiegarlo ce l'abbiamo parlate
Ma ne abbiamo parlato fra addetti ai lavori però non è mai diventato un tema che effettivamente siamo riusciti a far penetrare nella consapevolezza del vissuto della della nostra comunità
Perché ovviamente la difesa
Nelli DFT quando non mi hai bisogno nel senso che le leggi il fatto di di di di avere una difesa che funziona non è quando la devi esibire anzitutto il nostro lavoro e per evitare di esibirle per prevenire però da questo punto di vista
Capirne quindi l'esigenza e capire perché bisogna spendere capire a che cosa servono i programmi d'arma perché mantenere queste cose è un passaggio molto più complicato che per altre esigenze che che possono nascere
Allora l'altra
L'altro obiettivo l'altro l'altro punto di cui ho parlato nelle nelle mie linee programmatiche in riferimento al Libro bianco quindi alla costruzione di un libro bianco
Leggevo anche questa mattina un'intervista delle generale Camporini che riprendeva questo punto ed effettivamente il punto che
Vorrei porre come innovativo nella costruzione del Libro bianco e dobbiamo fare di qui a pochi mesi perché io vorrei che fosse posso un lavoro significativo ma anche
Non
Alle calende greche anzi diciamo che potesse per la fine dell'anno produrre dei risultati partendo da quelle che sono le domande dalle dalle riti ma di che cosa abbiamo bisogno quali sono i rischi perché di che cosa necessitiamo
Il da lì costruire poi le necessità
Non verranno fuori io immagino che verranno fuori alcune differenze ma poi non ci sarà uno stravolgimento di quelli che sono assetti che noi oggi abbiamo ma questo lavoro ci serve intanto per
Perché da quando abbiamo ragionato sul rimovibili bianco sono cambiati gli scenari pensiamo soltanto quello che sta succedendo adesso
Tra Russia e Ucraina ma
In un solo pensiamo al Mediterraneo insomma sono cambiati scenari ci sono stati movimenti che hanno di fatto messo in moto
Nuove situazioni e quindi nuovi rischi nuove minacce
Però l'altro obiettivo è quello quindi da un lato ce ne c'è la necessità per avere un una prospettiva strategiche per capire esattamente di cosa il bisogno sapere esattamente quella che è la mappa dei rischi e quindi
Che cosa serve per la nostra sicurezza ma l'altro motivo Sicilia usciamo e qui vorrei coinvolgervi perché davvero come addetti da un po'anche voi a dette lavora al tema della difesa sarebbe importante che provassimo a farlo insieme questo lavoro
Proviamo a coinvolgere di più di opinione pubblica per quello che si può in Francia lo hanno fatto costruendo Libro bianco
Apprendo o siti internet dove ci si potevano mettere dei pareri costruendo diciamo rapporti con università conti intente
Usiamo tutti tutti i sistemi che pensiamo utili coinvolgendo i mezzi di comunicazione perché
Possano parlare
Si parla spesso sui mezzi di comunicazione dei programmi d'arma in genere per dire che sono tanto costosi che non servono che bisogna comunque spendere su altro
Al invece sulle riviste specializzate se ne parla per descrivere i però diciamo sui in media più di di diffusione in genere se ne parla sempre per un po'per
Per mettere in evidenza diciamo il quanto quanto costano è in qualche modo sotto inveendo quindi che
Non servo nel SuperG se ne potrebbe fare a meno oppure ne servirebbero meno
Io dico proviamo a coinvolgere se ce la facciamo in media i media anche di di di grande diffusione non solo le riviste speciale
Date perché partecipano a questo lavoro che noi facciamo sulle domande quindi poi sull'orizzonte strategico
Se ci se ce la facciamo se riusciamo a spiegarci meglio a spiegare meglio perché
Perché servono queste cose
E se
Riusciamo a far fare la nostra comunità un piccolo passo avanti in questa comprensione
Credo che tutti avremmo un po'meno difficoltà quando dovremmo
Per chi fa il Ministro diciamo decidere le scelte portare in Parlamento i programmi da arma per chi fa il parlamentare comunque difendere queste necessità perché fa a l'industria per chi fa il militare insomma potere svolgere
Il proprio ruolo nel fatto che ci sia una coscienza collettiva un po'più coinvolta sul significato del loro ruolo e del del loro lavoro grazie
Ministro per fare solo una domanda rapida
Lei non parla di delle se trentacinque ma ne parlo io allora in questi mesi però in attesa del Libro bianco che mi sembra di capire ha come orizzonte temporale in entro la fine dell'anno fosse sarebbe o fosse anche un po'prima
Se ci può dire dicembre
Insomma
Motivo bianco che esso cioè praticamente arriverà alla fine anche del semestre europeo ma visto che c'è un commissario alla revisione della spesa pubblica che lavorano ogni giorno alle forbici mano nel frattempo cosa succede per la difesa a parte
Cioè gli stanziamenti che ci sono possono cambiare e vanno avanti sono confermati e Coppi sulle trentacinque può spiegare meglio la decisione di sospendo i pagamenti cosa significa io credo ma non
Non è questo un appunto di un atto a lei ma in generale lei ha detto giustamente che la difesa sia mafia non non c'è una buona immagine
Perché effettiva che viene visto come un costo e non
E non anche come punto uno strumento di difesa poi e anche una investimento tecnologico se l'investimento è fatto bene ed efficiente
Ma
Io credo ci sia in generale anche un problema di trasparenza nella comunicazione per esempio cominciare dal bilancio della Difesa perché
Chiunque segue da anni questa vicenda vede ogni anno arrivi in Parlamento la famosa nota aggiuntiva che quindi dovrà fare anche lei prossimo ottobre
Però la nota aggiuntiva al bilancio del Ministero della difesa non dice tutto su quello che è il vero bilancio della difesi degli stanziamenti ne è una prova anche l'ultimo anno dove addirittura c'è una nota aggiuntiva che parla di circa quattordici miliardi
Di spesi solo per la funzione difesa poi però ci sono ivi stanziamenti del mise che
E poi c'è stato l'ultimo all'ultimo anno la la cosiddetta legge navale a cui credo secondo quello che ho informazioni alla parte propositiva abbia dato un contributo anche lei
Anche lei conigli circa col quello maxi mutuo per rinnovare la flotta
Della Marina circa sei miliardi in un arco di vent'anni per alto da quanto si sente dire anche con una nave aveva costruito una porta elicotteri che sia più grande
Addirittura della Cavour quindi diciamo c'è anche secondo me fosse il Libro bianco potrebbe aiuta anche in questo un problema di migliore
Comunicazione di trasparenza su quelle che sono le spese effettive
In realtà oltre la nota aggiuntiva da quando è stata approvata la legge delega c'è
Un documento nuovo che è una programmazione che viene presentata entro il trenta aprile se non ricordo male in Parlamento
Dove invece ci sono tutti programmi compresi quelli del mise cioè rispetto alla nota aggiuntiva dove noi trovavamo una parte e
Effettivamente poi un'altra parte era tutto sul bilancio del mise oggi questo documento
E in virtù della richiesta di trasparenza che io credo ci debba essere
Torna un po'su un passaggio fatto prima
Spetterà attivamente al problema dell'opinione pubblica
Proprio perché c'è stata una difficoltà forse nel passato a volte si tendeva a provare anch'
Dire forse sempre se diciamo meno siamo meno attaccati o siamo meno possiamo difenderci meglio non non io non credo che sia
Questa è la strategia o credo che dobbiamo dire tutto in modo trasparente e chiaro perché le cose che servono si devono essere motivate devono essere spiegata quindi anche questo documento oggi mette insieme
Tutti i programmi e quindi qualsiasi parlamentare può vedere esattamente quali sono tutti programmi non fa più quel lavoro che prima era fatto di divisione e quindi prendendo
Se uno poi attento poteva leggendo i bilanci capire ma e oggettivamente era un lavoro che uno doveva in qualche modo costruirsi
Da questo punto di vista quindi oggi questo documento cioè
Se e io sono per la massima trasparenza e il massimo coinvolgimento
Non solo perché nella due quattro quattro è stato rafforzato il ruolo del Parlamento il coinvolgimento del Parlamento ma perché ma anche se non ci fosse quella norma che e più impegnativa oggi
Per il Governo rispetta quello che era in precedenza io credo che sarebbe comunque necessario farlo cioè senza una
Spiegazione consapevolezza e quindi una capacità di convincere sulla necessità noi non riusciremo più andare avanti con l'opinione pubblica e giustamente sempre più informate sempre più attente quindi il primo livello di coinvolgimento e di attenzione deve essere quello del Parlamento e per questo
Poi ogni tanto le parole che vengono dette
Suscitano diciamo pochissima attenzione magari due righe non agenzia e altre volte diventano titoli a tutta pagina dei giornali questa definito fra fa bello di ma dicendo le stesse cose quindi adesso devo un po'capire perché uno dice frena magari sulla comunicazione però
Se voi andate a rivedere
Se se uno di voi insomma può essere vuole essere cultore della materia quanto io ho detto
All'intervista da Maria Latella quanto io ho detto alle Commissioni parlamentari
Quanto io ho ridetto diciamo l'Inter nell'intervista le invasioni barbariche non esiste alcuna differenza dopodiché a volte diciamo una volta è stato si fa si frena un'altra volta si accelera un'altra volta si Italia un'altra volta
Che cosa vuol dire quello che è stato diciamo ieri inserito come il congelamento moratoria eccetera
Vuol dire che esiste un impegno che il Governo si è preso
Con una mozione votata a larga maggioranza dal Parlamento che dice che inattesa diciamo della conclusione delle della del lavoro del Parlamento l'indagine conoscitiva non verranno fatte ulteriori acquisizioni
Sulla base di questo effettivamente non sono state spesi e da allora altri su rispetto a lotti che invece erano già stati finanziati e che diciamo stanno continua
Che cosa succederà quindi ovviamente
Potrebbe succedere che perché su questi da questo punto di vista il Governo deve sempre andare in Parlamento e da quel e perché può andarci e per l'indagine conoscitiva o ci può andare quando fa poca approvare i programmi d'arma approvare il Bilancio e quindi ci deve essere una condivisione
Non stiamo parlando di tempi su questo non stiamo parlando di tempi biblici per
Il fatto che il sul fatto il Parlamento si possa esprimere perché credo che l'indagine conoscitiva
Debba essere votata il due di aprile adesso non
Non so se dico la data giusta ma in ogni caso mi pare copre parlando col presidente Vito mi pare si parlasse insomma di date molto imminenti
E a quel punto avremo un orientamento un'indagine conoscitiva non è un documento impegnativo che pone che porrà diciamo posta di Bilancio numeri però ci sarà una discussione che è un orientamento
Quello è un primo passaggio da
In se il Parlamento dirà
Il programma va avanti però barbari visto va pensato ci saranno alcune considerazioni che io immagino verranno fatte non non le conosco ancora le conclusioni perché i documenti che stanno per ora
Girando di cui si parla sui giornali sono una parte dei documenti quindi non c'è ancora
Il documento finale sulla base di questo
Sì in si interseca era poi questo elemento con quello che è il discorso del Libro bianco perché altrimenti prima parlare di numeri dire dieci cento mille
Zero virgola cinque
è parlarne
Come giocare ai dati
Come giocare i dati perché capire quanti aerei mi servono non lo posso fare con un'intervista in cui decido che ne taglio che ne so quarantuno
Ma
Lo devo fare
Dicendo quali sono
Quali sono gli scenari di rischio dov'è che potrebbe servirmi quel tipo di aereo perché lì potrebbe esserci una minaccia i nel caso sono tre allora se queste sono tre quanti sono gli assetti cioè quanti sono i gruppi di essersi se sbaglio qualche parola tecnica mi correggerà
Balzo i gruppi di volo quante se sarà uno solo diciamo il questo senza questo questo livello come facciamo a discutere come facciamo a discutere con come faccio ministro un Parlamento chiunque a dire
Novanta a trenta sessanta dieci è un po'complicato
E su questo io dico per questo dico di discutiamone sia perché se noi diciamo
Facciamo dei numeri a prescindere dal da dallo spiegare quale a che cosa servono qual è l'utilizzo Conte interconnessione con gli alleati e perché francamente diventa molto complicato
Spitz se voi così avete Excel se siete curiosi avete la pazienza di Medea io queste cose le ho dette nelle trasmissioni televisive in Parlamento anzi
Prima in Parlamento nelle linee programmatiche per cui sono stata molto attento a non fare interviste non andare in televisione a parlare di queste cose prima di averne parlato in Parlamento solo dopo
Che ne ho parlato in Parlamento sono andata diciamo a dire queste cose
E che ripeto qua quello che sto dicendo diciamo dall'inizio della della questione che è complicata che è sensibile
Ma con la quale io vorrei mantenere questo filo di di ragionamento quindi il motivo anche del coinvolgimento del Parlamento su un tema così complicato è un motivo
Importante perché nel momento in cui queste scelte le facciamo deve esserci una condivisione e quindi deve essere su una spiegazione all'opinione pubblica in questo modo ne usciamo in modo trasparente e in modo
Questo è ex è tutto
Grazie ministro grazie
Grazie allora adesso
Prego la
Grazie
Grazie anche
Quindi
Ora
Il generale Camporini vicepresidente
Dello IAI può
Comincia il suo intervento
Grazie
Questa è un'occasione straordinaria ma è una straordinaria perché e la prima volta e di convegno visti tanti in cui l'autorità politica arriva per primo
Parla
E poi si siederà ascoltare
Veramente in cambio di passo lo straordinario
Il
Il il tratto il suo intervento è stato assolutamente est straordinariamente ricco di spunti io davvero non so non so non so da dove cominciare
Allora cominciamo dal tema che che certo proposto questo in questo semestre europeo il futuro il della
Della difesa europea in questa prospettiva
Io sono assolutamente d'accordo sul fatto che
Caricare di aspettative questo periodi o questo evento questa responsabilità nazionale temporanea è sbagliato è sbagliato anche per motivi di carattere istituzionale
Il Trattato di Lisbona a risistemato in modo radicale le competenze
Del della della presidenza semestrale le ha ridotte grandemente
Tant'è che si parla oggi di Consiglio europeo quando si riuniscono i Capi di Stato di governo e si parla di Consiglio dell'Unione europea quando si riuniscono i ministri Neva riformati
Formati che sono dieci elencati in dieci
Manca il formato di Ministro della difesa io a suo tempo meno elementari con Amato ben insultato per questo meno importante in realtà la volontà di escludere i ministri della difesa da questo tipo di discussioni istituzionali
Era una volontà esplicita sia dalla Convenzione sia della versione ridotta che poi trovò la sua formalizzazione a Lisbona
Abbiamo quindi dieci dieci formati
A livello ministeriale quindi con una capacità decisionale molto ridotta
Per gli aspetti della politica estere di sicurezza questa riduzione
Aggravato ulteriormente l'ha fatto
Che la Presidenza del Consiglio ed Unione europea nel formato ministri degli esteri non è della presidenza semestrale ma ed era ineffabile lady Ashton
Con tutte le conseguenze del caso
Per questo motivo o io trovo assolutamente molto lungimirante l'approccio che ci sto delimitino sotto dal ministro
Di non puntare tanto a
Decisioni istituzionali che comunque devo verranno portate avanti ma arricchire
Questa Presidenza italiana con una serie di iniziative che partono a livello bilaterale abbiamo
Bilaterale plurilaterale ovviamente dopo abbiamo questo stupendo strumento mai usato della cooperazione strutturata permanente
Esiste è sempre stato lasciato sullo scaffale tiriamo giù dallo scaffale perché di cose da fare insieme ce ne sono tante tantissimo
A suo tempo io evidenziare i come a livello tecnico con il
Processo del bottom-up diciamo
I progressi che erano stati fatti erano il massimo possibile
Dicevo una bugia è una mezza bugia però in realtà è giusto i tecnici possono avete lo arrivare fino a un certo punto dopodiché se manca la benedizione politica
Non si fanno non si fanno ulteriori progressi anche perché la benedizione politica presuppone
Un salto di qualità straordinario che fino a oggi fino a oggi non siamo stati ancora pronti a fare quello della
Cessione della sovranità
Di questo tipo di sovranità
Che io ho sempre sostenuto essere alla sua età fasulla
Perché sovranità vuol
Dire
Prendere una decisione
E porre in essere
Ora oggi non c'è nessun Paese europeo
Che in tema di sicurezza e difesa possa prendere una decisione e portarla a compimento da solo
O lo si fa insieme a piccoli gruppi certo non ha ventotto perché l'unanimità sarà difficile da raggiungere oppure non si va da nessuna parte quindi questa sovranità l'abbiamo già persa quindi oneri creiamo un'altra a livello sovranazionale
Allora sì avremo qualche possibilità di avere voce in capitolo oppure possiamo tranquillamente lasciare che quanto accade in Ucraina venga deciso fra Washington e Mosca e ne sono fuori dal gioco
E sempre
Perché ho detto fino a oggi è mancata questa volontà politica
Il dieci no oggi vuol dire che io mi aspetto che qualcosa cambi da domani in poi
E il motivo è che la storia va va veloce la storia cambia di scenari cambiano e quello che è accaduto in Ucraina in questi giorni
Può
Può spero abbia acceso qualche perché spia qualche abbia potesse fare quel campanello d'allarme
Perché la realtà che ci circonda non è della pace perpetua che finalmente è stata conquistata dall'Europa
E della pace perpetua Costa d'Europa che deve essere mantenuta
E non è scontato non è scontato perché i rischi sono enormi
Con buona pace di
Di di di di tanti commentatori
Il vaso di Pandora l'abbiamo scoperchiato noi con la risoluzione del dello ius Flavia
La creazione
La diaspora diciamo del
Slovenia prima della Croazia poi
Quello che è accaduto a Sarajevo e infine
La questione la questione kosovara e adesso non ci possiamo troppo lamentare se
Una volta rimessi in discussione i confini qualcuno a qualcun altro li rimette in discussione
Ma la strada è ci porta veramente
Di non essere pericolosi si fa
Controllava la situazione in Estonia
Racconti a nord est dell'Estonia una piccolo territorio abitato al settanta per cento da Lucio fuori
Vi sono due centri industriali molto importante cioè l'unica centrale elettrica che serve tutta l'Estonia
Il settanta per cento di Rousseau pubblicabilità quest'area
Gode di diritti civili assai ridotti non hanno il passaporto sono discriminati dalla dirigenza estone
Putin potrebbe diventare nervosa riguardo
Ma se diventa nervoso verso l'Ucraina ci dispiace se diventa nervoso nei confronti di un Paese che fa parte dell'Alleanza atlantica vorrei ricordare che esiste un articolo cinque del Trattato
E a questo punto sì stiamo andando in un'unica direzione pericolosissima
Quindi da questo punto di vista la necessità di trovare nuove soluzioni può essere davvero lo stimolo per far fare quel salto di qualità di cui parlava il Ministro e che è assolutamente necessario se vogliamo in qualche modo
Avere qualcosa da dire
Noi in Italia diamo qualche compito in più a casa da fare
Quando io ho sentito parlare di libro bianco premete mi si è
Vice allargato il cuore
Perché abbiamo sempre vissuto in questi anni
Gruppo all'occasione decidendo cose lanciando programmi sull'iniziativa di qualcuno cercando di bilanciare un pochino
Gli spazi per le singole forze armate di non fornire troppo l'uno troppo l'altra
Ma senza avere un disegno ben preciso senza sapere esattamente che cosa volevamo sono anch'io convinto che una volta scritto un libro bianco o gli aggiustamenti da fare non saranno stravolgenti
Però è chiaro che abbiamo finalmente un quadro o strutturale un quadro strategico a tale da poterci permettere di dialogare con i nostri partner europei
Non andando a rimorchio come abbiamo fatto fino adesso ma
Avendola stabilire
L'andare a rimorchio la vecchissima tradizione vecchissima tradizione quel tempo fa quando si parlava del perché vedo che si chiama le missioni internazionali qualcuno fece l'osservazione massimo un pochino come Jannacci vengo anch'io
In realtà ci sono stati evidentissimi altri episodi nel racconto uno proprio parlando di numeri quando si discuteva sul numero degli Eurofighter
Esso
Passiamo allo Stato Maggiore dell'Aeronautica all'epoca ero io tante del capo di stato maggiore richiamava nel suo ufficio a fare tutti i conti
E decidemmo per centoventuno aeroplani centro intorno a tali in base a una considerazione che derivava dalla disponibilità logistica dall'efficienza
Tra l'attrice non regge dalla superficie da controllare sia sul Perna che sul mare tutto un algoritmo piuttosto complicata che alla fine si dice Rivera numero centoventuno
La Germania la Gran Bretagna avevano diviso per centosessanta non so in base a quali criteri ne risultò un programma in cui l'Italia aveva il ventuno per cento Gran Bretagna e in Germania il trentatré il restante alla Spagna
E Spadolini andò su tutte le furie era ministro e non tutte le furie che amo Cottone disse lei mi deve dire centosessanta io voglio avere la stessa del Testo numero di Germania e Gran Bretagna perché perché dobbiamo avere lo stesso numero
Questo per dare un'idea della che anche una personaggio illuminati si costruì straordinario ministro fu
Come Spadolini non era esente da questa
Volontà di
Seguire seguire la corrente
Siamo rimaste centoventuno fortunatamente che poi vengono tagliati ulteriormente perché la terza tranche divisa in due perché la seconda parte non è stata io credo che non sarà mai mai mai prodotta
Però questo per dire come necessario un quadro strutturale su cui costruire lo strumento militare dopodiché possiamo decidere ci servono due portaerei ne servono tre
Ci servono trent'ci trentacinque F trentacinque pure ce ne servono centoventi grazie verrà dopo verrà dopo
Verrà in base alle esigenze operative che saranno a questo punto il risultato di un'analisi il più possibile oggettiva
E sicuramente il più possibile da concordare quest'ultimo punto che volevo sottolineare da concordare e da coordinare con i nostri partner europei
Noi stiamo tutti quanti tagliando
Tutti
A parti della Gran Bretagna Gran Bretagna pianificato nel due mila diciassette vedere delle forze di terra di ottantaquattro mila uomini non so che cosa riusciranno a fare con ottantaquattro mi può meglio donne insomma perché o unità
La Francia stava pensando addirittura di mettere in atto Alina tre quarti dice però che da combattimento
E tenere addestrate soltanto quelli che le servono per il
Per la prima fase di una crisi libica
Per fare un esempio e gli altri e poi veri addestriamo del durante poi interverranno anche gli altri questo per dare un'idea dei i pensieri drammatici che corrono in Europa
Purtroppo non coordinando i tagli accade che tutti quanti tagli alle stesse cose
Ed globalmente l'Europa perde delle capacità assolutamente essenziali
Se si se avessimo intorno a un tavolo tutti quanti decidendo reciprocamente dei tagli che
Nella loro globalità conservano tutte le capacità necessarie l'Europa
Faremo un passo avanti gigantesco è ovvio che questo richiede il ripensamento del concetto di sovranità perché se io ho una capacità che gli altri non hanno e si richiede di intervenire io non mi posso tirare indietro
Non posso più fare come ha fatto la Germania per la questione libica
Il che presuppone che prima di prendere qualsiasi decisione ci si decide tutto intorno a un tavolo possibilmente non all'Eliseo
Per decidono l'intervento
Quindi da questo punto di vista
Io credo che
Quello che si sta facendo sia veramente ponendo le basi per un approccio razionale al problema della sicurezza della difesa che
L'ultimissima cosa che dico sono assolutamente convinto debba passare attraverso un coinvolgimento pieno dell'opinione pubblica
Non perché abbiamo bisogno di consigli ma perché abbiamo bisogno di confrontarci
Abbiamo bisogno di mettere in discussione le nostre scelte
Devono avere il coraggio di farlo nel passato lei è vero l'opinione pubblica e un po'sorda
Ma noi della difesa abbiamo fatto di tutto per sussurrare
E ancora oggi il problema della comunicazione è un problema irrisolto
Io leggo tutte le mattine rassegna stampa della difesa e ci sono norma mediamente una dozzina di comunicati stampa sul fatto che il generale Pinco Pallino ha visitato il reparto XY
Ovviamente nessuno al dono di stampa lo riprende
Beh citare molto contento per eccesso comunicato dell'ANAS
Ora non è così che si fa la comunicazione come credo che si fa
Mettendosi in discussione
Io che sono nella felice posizione di un generale in pensione che non deve più rispondere a nessuno sto cercando di farlo nel mio piccolo grazie
Grazie Generale Camporini
Aveva
Grazie e allora senatore Nicola Latorre Presidente della Commissione Difesa del Senato prego
Sì grazie io vi ringrazio davvero per questo invito perché non ritengo che affrontare in questo momento
Una discussione come quella oggetto del dell'incontro di questa mattina trovi un immediato punto d cogente di congiunzione con quella che è il passaggio a mio avviso storico che siamo
Nel quale siamo immersi come Italia eccome Europa
Nel senso che molto probabilmente io me lo auguro ovviamente le prossime elezioni europee possano essere davvero la prima volta da quando si va al voto per le elezioni europee
Per svolgere con le opinioni pubbliche con lei dei le popolazioni di questa parte del mondo un Bilancio su quello che è stata l'Unione Europea sino ad oggi e
Se sì conviene sulla o giustezza di questa prospettiva strategica dell'unità
Dell'Europa dell'unità politica dell'Europa anche su quali basi svolgere
Un'azione di rilancio e e qui il vero elemento di riflessione che io propongo a questa discussione
Credo che il tema della politica estera e della difesa europea che sono peraltro due facce della stessa medaglia
Sia una chiave fondamentale e sottolineo fondamentale
Per leggere non soltanto i limiti di questi anni
Ma anche le ragioni per cui di questa prospettiva strategica io penso non si possa fare a meno e del resto chi mi ha preceduto su questi aspetti ha avuto modo di sottolinearne le ragioni
Anche perché non c'è dubbio che in questi anni è andato avanti
Sulla base di presupposti a mio avviso molto discutibili in termini di contenuti ma oggettivamente in questi anni l'Europa si è integrata eccome a livello economico e finanziario
Mentre mi pare che l'Europa sia rimasta profondamente frammentato sui temi della politica estera e sui temi della politica difese
Ora il generale Camporini
Introduceva questo elemento delle cessioni di sovranità noi in campo economico e finanziario abbiamo abbondantemente svolto atti di cessione di sovranità
Penso
Di sovranità monetaria di sovranità di bilanci proprio in queste ore nostro Presidente del Consiglio impegnato
In un vertice così importante per
Cercare diciamo di coniugare queste cessioni di sovranità torture efficienza diciamo
Di rimettere in movimento l'economia dei nostri vari Paesi però siamo stati profondamente protezionistici su tutta la partita del sistema di difesa
Ora
A parte la contraddizione profonda di questo tema gli elementi e la politica della sicurezza rappresentano una parte
Seppure non quantitativamente però una parte fondamentale dei bilanci nazionali mi pare di capire
E mentre da un lato i bilanci nazionali si costruiscono sulla base di una cessione di sovranità le politiche di sicurezza e difesa sì costruiscono sulla base di presupposti
Tra virgolette iper nazionalistici diciamo è comunque protezionistici
Ma poi
Io penso e questo è un tema sul quale naturalmente
So di dire una cosa che non è che diciamo al centro delle convinzioni del delle classi dirigenti anche di quelle più
Avanzate in termini politico-culturali io credo che non ci sarà nessuna unità politica dell'Europa se non ci sarà una
Comune politica estere della difesa molto più queste un elemento determinante nella costruzione dell'Europa politica
Rispetto anche alle politiche
Di Bilancio e alle politiche monetario
E allora è questa la ragione io poi sono assolutamente convinto di questo e mi avvio veramente a concludere
Per cui il lavoro che abbiamo svolto come Commissioni parlamentari in particolare la Commissione che io ho l'onore di presiedere da alcuni mesi
Ha cercato di fare diventare questa
Il filo rosso sul quale impiantare ogni discussione anche le più
Irrilevanti dal punto di vista diciamo dell'attenzione mediatica prima
Individuando come prospettiva diciamo strategica del nostro lavoro quello che è stato il con
Silvio europeo del dicembre scorso su cui mi permetterò solo di dire una parola e ora
Sia la prospettiva anche del semestre italiano di guida italiana nella semestre europeo
Ora
Non ripeterò le cose che ha detto il ministro le cui considerazioni io completamente condivido così come ho molto condiviso che cose che lui ha detto che lei ha detto nella
Nelle comunicazioni che ha svolto alla Camera e cioè
Noi continuiamo ad essere collocati in una situazione
In cui non bisogna in alcun modo abbassare la guardia siamo nel cuore del Mediterraneo nel cuore cioè di quella realtà dove
Ci sono il massimo delle
Delle tensioni contestualmente si stanno aprendo problemi
Nel nord dell'Europa penso appunto la vicenda del dell'ordine l'Ucraina insomma le
L'esigenza di non abbassare la guardia si deve coniugare alla esigenza di fare i conti con le misure di contenimento alle quali siamo chiamati termini dispensa e
Nella capacità di far compiere di utilizzare addirittura come un'opportunità
So di dire una cosa fosse un po'forzata ma
Da un lato questa situazione internazionale dall'altro l'esigenza di una forte contenimento della spesa può essere la grande opportunità
Per rilanciare la prospettiva di un sistema di un sistema europeo
Di difesa in un rapporto che sia un rapporto forte e costante anche con l'organizzazione della NATO perché io penso che un'Europa unità sul fronte della difesa rafforzi anche il ruolo e la funzione
Della NATO e non apra un problema diciamo di alternatività fra i due fra i due sistemi e allora per chiudere davvero
Io considero relativamente preoccupanti anche prestare anche al dibattito pubblico di questi di questi giorni diciamo
Alcune affermazioni che concedono molto alla propaganda la superficialità noi abbiamo un'esigenza noi in questo Paese siamo
Nel le pieno di una legislatura questa è la mia opinione sappia chi mi conosce sa che lo sto dicendo da tempo che poi sui temi dalla difesa e considera poco siamo considerare una legislatura costituente
Perché il combinato disposto della necessità di rilanciare questa prospettiva europea
La attuazione concreta della legge duecentoquarantaquattro che riorganizza il di struttura diciamo agli assetti del nostro sistema di difesa
Le esigenze di una nuova politica di Bilancio sono tutti elementi che impongono di affrontare la discussione su questi temi innanzitutto con serietà
Con rigore e con una spot con uno spirito costituente
Quindi io sarei molto cauto in questo momento
Perché non si deve abbassare la guardia perché ad esigenze di sicurezza restano tali è perché siamo ad un passaggio storico col mettere in discussione i programmi in corso ma di concentrarci
Sulle prospettive che poi emergeranno da questo lavoro importante e e questa è una svolta straordinaria di cui bisogna
Dare
Dare atto al nuovo ministro questa struttura scelta del Libro bianco perché nel nostro Paese
L'ultimo che c'è stato era un libro grigio diciamo la verità nel senso che
Non è che aveva le caratteristiche di un vero e proprio libro bianco
Finalmente questo Paese si accinge ad assumere una iniziativa che ci metterà nelle condizioni sulla base delle conclusioni di questo lavoro
Didier organizzare di strutturare rimodulare
Sempre consapevoli che noi siamo un Paese strategico un Paese che non potrà mai rinunciare ad una politica di difesa forte
E e di cui ebbene che anche l'opinione pubblica ne sia consapevole con una
Maggiore capacità delle nostre classi dirigenti di con trasparenza spiegare i contenuti
Di queste di queste scelte in uno con una considerazione
Che io non considero marginale e cioè che in questo Paese
Che in in queste ore in questi anni abbiamo drammaticamente rinunciato ad una politica industriale l'unico settore nel quale
Per fortuna si è continuato a tenere una politica industriale quella dell'industria militare
E oggi essendo questo peraltro la frontiera più avanzata del nostro sistema industriale in termini anche di innovazione tecnologica
E soprattutto per il carattere duale che ormai ha assunto l'industria militare in termini anche di ricaduta fondamentale
Per quanto riguarda i nostri semi industriale sappiamo che su questa materia non ci giochiamo una partita strategica per tutto il nostro sistema Paese grazie
Grazie senatore relatore
Ora
O no
L'onorevole Andrea Manciuria lei vicepresidente della Commissioni esteri della Camera prego
Ma io vorrei innanzitutto ringraziare Roberto Gualtieri
Per aver creato questa occasione di discussione e soprattutto anche per il carattere della discussione perché io penso che su questi temi bisogno può sollevare il velo e cercare di parlare con una certa franchezza
Per le decisioni dovremo prendere ma anche per
Provare una volta per tutte a fare evolvere il tema della difesa europea vedete
C'è un punto che ci permette di sollevare il velo si oggi nel Parlamento italiano sì facesse un'inchiesta
E si chiedesse diciamo a a tutti i gruppi parlamentari si sono d'accordo sulla difesa europea direbbero tutti dissi
Perché la difesa europea è diventata un po'il pretesto
Per
O non occuparsi nel merito delle cose che invece bisogna fare anche per fare la difesa europea
La la mozione dell'opposizione
Quella diciamo sia sugli F trentacinque
Ma anche quella diciamo che ha
Indetto e accompagnato
L'indagine sui sistemi d'arma
Cominciava appunto con un ampio riferimento alla difesa europea
Perché si è diffusa un'idea sbagliata che la difesa europea sostanzialmente un luogo che taglia senza aver bisogno di nessun investimento
E questo secondo me è un punto politico di primaria grandezza perché rivela l'indebolimento culturale della capacità di discussione
Il Ministro diceva saggiamente dell'opinione pubblica l'opinione pubblica è un grandissimo problema Massi addirittura i decisori indeboliscono la propria competenza di decisione diventa ancora più difficile
E io da questo punto di vista penso che il primo punto che bisognerebbe porci per fare evolvere la situazione in cui siamo
è che serve una nuova stagione divulgativa che favorisca la conoscenza su questi temi prima di tutto dei decisori
Perché altrimenti
Il dibattito a mio avviso non non avanza io penso da questo punto di vista è un primo errore lo abbiamo commesso assecondando un'idea sbagliata
Che
Si possa fare
Un'indagine conoscitiva sul sistema di difesa europea separatamente fra
Esteri e difesa
A mio avviso è un punto fondamentale
Perché è evidente che non si può creare fra i cittadini una coscienza del bisogno di sicurezza
Se non si spiega con nettezza qual è l'orizzonte strategico nel quale si opera
E
Il bisogno di sicurezza che non è un concetto facile da spiegare io prima di fare il politico facevo lo storico lo storico anche militare
E
Quando parlavo e i miei allievi per spiegare diciamo i motivi delle guerre non partivo mai
Dalle questioni tecniche militari se non c'è uno stretto legame
Fra la dimensione
Strategia dei bisogni in un Paese delle cose che cambiano e
A quello non si aggancia la necessità di spendere della difesa nessuno capirà mai bene l'esigenza di quello che si deve fare
E da questo punto di vista io penso che sia stato un errore ad esempio fare due indagini conoscitive noi stiamo correndo il rischio che la Commissione difesa vari nelle prossime ore un documento che già ampia ampiamente uscito sui giornali
Che dice alcune cose impegnative sul sistema di difesa e sulla difesa europea
E nello stesso tempo la Commissione esteri che sta facendo una propria indagine che parte
Esattamente dai bisogni strategici del Paese e devo dire negli ultimi anni è accaduto molto di più di quanto non era accaduto nel precedente decennio dal punto di vista dell'evoluzione dei rischi e di rischi strategici
Che
Avviene dopo è come se uno andasse dal medico a comprare le medicine prima che il medico il darà l'in farmacia a comprare le medicine prima nel medio gli abbia fatto gli atti la diagnosi è proprio un errore che rivela il punto
Io per questo sono molto d'accordo con Camporini
E lo ha detto il ministro e si fa un libro bianco quella deve essere l'occasione nella quale la politica strategia estera si ricongiunge con una intelligente politica di difesa
Perché quello è il solo strumento per il quale si può far capire all'opinione pubblica che si può impegnare il processo di un Paese seriamente
Detto questo
Io penso che
Bisogna un po'
Se si deve spiegare e se si deve affrontare il nodo della politica estera e si vede la politica estera ove si vede in queste settimane
è evidente che non si può fare a meno
Di tracciare anche se sommariamente un po'il mutamento che c'è stato perché in Mediterraneo rispetto a dieci anni fa è un luogo
Molto più insicuro
Nel quale ci sono minacce abbastanza evidenti
E per un Paese come l'Italia come si fa a fare una discussione come quelle stiamo facendo
Sulla via azione del nostro Paese senza tener conto che abbiamo alle porte perlomeno un Paese nel quale non c'è controllo del territorio dal quale passa come si può dire gran parte del traffico illegale di persone di armi
Ne quasi nessuno quasi nessun giornale italiano a usarli queste cose bisogna leggere anche su su su tutti gli altri giornali quasi
Nessun giornale italiano a dedicato nessun approfondimento al fatto che nella premessa di Falluja da parte delle forze cali di liste
Siano stati usati armi libiche
Rivelando che c'è un passaggio darmi in una zona che stabilisce in insieme a noi evidente
E e e che da questo punto di vista a mio avviso Rivella diciamo
Emersa negli ultimi anni una minaccia anomala
Che riguarda l'Europa all'e sterno ma che riguarda anche l'Europa all'INPS all'interno gran parte del reclutamento delle forze
Di combattimento ai distretti siriane è stata fatta in Europa nelle moschee di alcune grandi aree urbane Parigi Londra
Cioè c'è una minaccia che cresce della quale l'opinione pubblica non è consapevole
E io credo che questo sia a me a mio avviso la chiave di volta per costruire
Una difesa europea condivisa
E da questo punto di vista anche evidente della crisi Ucraina
Ci aiuta anche a capire
Che si si sta parlando di una svolta europea io suo molto d'accordo il nostro Presidente del Consiglio bisogna che l'Italia turni essere protagonista una svolta
Ma sono d'accordo ognuno la torre non è possibile questa svolta sin non riguarda anche altre dimensioni
Oltre a quella dell'economia e della società che fonda Mita perché che è fondamentale che senza dubbio le lenti chiari che interessa più persone perché
Lì oggi trovandoci
è come se l'Europa avesse scoperto dopo aver abbattuto le fonti le frontiere al proprio interno che è arrivata a un punto in cui
Ci sono nuove frontiere
Ci sono frontiere esterne quali c'è una fascia di Paesi come l'Ucraina la Moldavia la Bielorussia
Che sono contesi fra due orizzonti la prospettiva euroasiatica e propone la Russia e l'adesione all'Europa
E ci pone nuovi problemi strategici io penso da questo punto di vista la posizione per evitare sia una posizione giustissima e temo un po'
La possibilità che si arrivi a uno scontro manicheo
E geologico fra l'Europa da una parte e la Russia dall'altra se noi non capiamo e quella una fascia che va interpretata come una fascia
Come si può dire
Nella quale è evidente che c'è un conflitto di di di interesse e che non si può regolare come si può dire solo un verbalmente
Non si capisce diciamo cos'è fondamentale per l'Europa e nello stesso tempo l'evoluzione delle primavere se si possono definire così arabe dove ormai l'unico Paese col quale possiamo avere una una
Come si poteva una parte parte pre-CIPE seria e diventa è rimasto il Marocco perché l'Egitto che è stato per anni un punto di riferimento si è spostato anche lei nell'interesse anche lì collegando la Russia
Non non non trascurabile e bonificando molto il quattro credo che debba farci riflettere io sugli F trentacinque io personalmente lo dico sono
Per stare in quel programma perché
Secondo me su quella cosa si stanno raccontando anche un sacco a già per me paragonare gli affari da cinque gli Eurofighter è una cosa abbastanza ardita Si tratta diciamo di due tipologie di ieri
Differenti uno non ero io prevalentemente l'attacco al suolo l'altro dovrebbe essere riconvertito
Diciamo nella variante tre per attaccare anche al suo e poi ci sono caratteristiche molto diverse però di questo nel Parlamento italiano si può parlare difficilmente perché è un argomento
Che che che non riguarda diciamo l'interesse di molte persone ma io credo si dovrebbe fare e
Da questo punto di vista mi spaventa un po'il fatto che nessuno sta guardando chi compra questi aerei
Perché
Vedere per esempio dei Paesi come gli Emirati Arabi come l'Arabia Saudita stanno
Comprando massicciamente un po'perché se lo possono permettere e l'Europa e qui in preda a una diminuzione per l'amor di Dio motivata rispetto
Ma senza tenere conto dell'orizzonte strategico e c'è
Non
Non rendendosi conto che alcuni di quei Paesi non stanno facendo un gioco solo da alleati non l'hanno fatto in Egitto non lo stanno facendo nel rapporto
Che c'è CUP come si può dire come alcune forme dell'espansionismo salafita che per noi è senza dubbio una minaccia
Cioè stiamo
Seduti su problemi seri senza che nessuno se ne renda conto e la politica siccome qualcuno dice bisogna cambiare verso deve cambiare verso a mio avviso anche nel raccontare la verità su queste cose
Chiudo veramente su un punto se si vuole affrontare la difesa europea invece di fare tanti chiacchere bisognerebbe affrontare il punto fondamentale perché la difesa europea oggi non è una difesa indipendente
E l'ultimo vertice europeo i due problemi più importanti non li ha affrontati cioè il tema di come l'Europa si rende indipendente sullo scenario
Che la riguarda sulla sorveglianza satellitare aerea esuli forni mentre un volume sono due cose
Sulle quali non abbiamo un sistema che può essere indipendente sia nella guerre mali che nell'intervento in Libia anche se non erano interventi europei senza l'aiuto gli altri l'Europa non avrebbe potuto intervenire
Io penso da questo punto di vista è se si vuole fare un passo in avanti bisogna augurarsi questa legislatura per l'Italia intanto potrebbe cominciare con spingere su questi due settori fondamentali che sono i due settori che
Penalizzano più di tutti il sistema di una difesa europea che possa
Avere la capacità di definirsi tale perché oggi non è così
E è evidente che connessa a questo c'è il tema anche lì dell'industria europea perché io penso che non ci sarà mai un sistema di difesa europea senza un'industria europea che da questo punto di vista è legata i fa progressi insieme
Alla dimensione militare mi scuso per la lunghezza
Grazie onorevole Maggiulli
Michele Nones direttore programma sicurezza e difesa dello IAI
Che temi dell'industria mi pare che sono tornati al centro dopo quelli strategici e credo che tu sia la persona più indicata per affrontarli oltre agli interventi che seguiranno
Grazie buongiorno a tutti qua
Cercherò
Al che mi permetto di essere molto schematico perché
Nostro uditorio conosce
Alt meglio di me una serie di problemi e quindi credo di poter veramente andare per
Ponti
Primo punto integrazione della difesa europea io direi che possiamo come slogan dire che dobbiamo passare dalla fase della volontà alla fase della necessità e questo secondo me è il messaggio che noi dobbiamo dare all'opinione pubblica
In passato alcuni di noi io stesso
Abbiamo visto nella dimensione europea
Il futuro la prospettiva per noi italiani e per tutti gli altri cittadini europei ma lasciatemi dire in qualche modo
Vedendolo come un sogno oggi noi dobbiamo far capire che questo sogno
è in realtà un'assoluta necessità che non esiste nel mondo ormai globalizzato in cui nuove e vecchie potenze regionali
Esercitano la loro influenza
Decidono non esiste altra soluzione per i Paesi europei che quello di far pesare
Il
Il il continente
Cont una maggiore livello di integrazione
Secondo elemento la competizione sul mercato internazionale perché anche al mercato della difesa si sta aprendo anche il mercato della difesa si vago palesando i vecchi schemi a cui con il
Corrispondeva al mercato della difesa in passato
Tendono a al al da dimagrire tendono a
Liberare
Questo mercato quindi
Dobbiamo a pensare al
Interrare nel mercato internazionale conto un approccio più comune quindi con un approccio più europeo a maggior ragione lasciatemi dire
Tenendo conto che all'interno del mercato europeo
I Paesi europei le industrie europee sono ancora in gran parte concorrenti fra di loro quindi
Rischiano poi di trasferire questa loro concorrenza anche sul mercato internazionale e la cosa peggiore che l'Europa
La peggiore prova
Di miopia che l'Europa ha dato in questi anni e quando addirittura su programmi di collaborazione europea noi siamo riusciti poi andare in concorrenza sul mercato internazionale
Quindi abbiamo finanziato sviluppato degli armamenti comuni e poi i Paesi europei e le loro industrie sono andati a farsi la concorrenza per vendere quei
Prodotti che abbiamo sviluppato in comune sui mercati internazionali
Ovviamente comunque grande felicità dei nostri concorrenti americani e non solo americani
Terzo aspetto il è evidente che le difficoltà economiche e finanziarie europee
Spingono ulteriormente verso una maggiore integrazione sono uno degli elementi che devono essere capiti serie portati all'opinione pubblica come fattori che
Ci devono portare a una soluzione europea
Ultimo elemento l'allargamento verso nord verso ovest dell'Arco della crisi
Se in passato qualcuno poteva pensare che la sicurezza potesse essere difesa esclusivamente
Sulla nostro
Territorio nazionale qualcuno pensava e pensa che si possa difendere anche
Esclusivamente nel proprio
Il territorio comunale ma oggi in un mondo globalizzato sicurezza e difesa evidentemente assumono una dimensione globale e la nostra sicurezza difesa
Che noi evidenti vogliamo tutelare
E sul territorio nazionale il più dobbiamo
Può farlo anche anzi necessariamente sul territorio internazionale
Secondo punto
Il
Approccio bottom-up otto barra uno intergovernativo o comunitario all'integrazione europea
Per quindici anni ci siamo o abbiamo lavorato abbiamo nuovo spento per una integrazione europea
Sostanzialmente
Bottom-up
La cosa divertente è che parte questo processo quindici anni fa con invece un approccio
Top down perché in fondo la l'inizio dell'integrazione europea va riportato alla fine degli anni Novanta specificatamente io uso il novantotto
Quando i sei principali ministri della difesa dei sei principali Paesi europei
Firmano il cosiddetto accordo quadro
Però
L'approccio era top-down perché sono i ministri che non ha voluto non sono state le amministrazioni o i militari oli industriali o gli esperti che hanno portato a questo risultato quindi un approccio politico
Che però
Era purtroppo limitato a una parte lasciatemi dire
Troppo di mercato
L'accordo quadro non a caso a un uno un nome noi lo chiamiamo accordo quadro ma l'accordo quadro si chiama conservi majors sottopassi di tetto per restructuring operation ovvio piano intensi industrie
Quindi
Un approccio top-down ma limitato al settore del mercato
Bene a quindici anni di storia hanno dimostrato che solo tornando a questo approccio top down e che sono contento per quello che oggi ci ha detto il ministro Pinotti perché c'è un grande bisogno di riportare
Questa
Dimensione della difesa a livello politico e dalla politica che possiamo oggi dobbiamo ripartire per
Cercare di sviluppare una maggiore integrazione europea
Cosa può fare la Presidenza italiana perché noi oggi abbiamo detto nel titolo dal Consiglio europeo alla Presidenza italiana
Ma io credo che sostanzialmente si possono fare due cose la prima è quella che a
Quindi in qualche modo anticipato il ministro e alcuni interventi l'hanno ripreso
Quello di cercare un accordo
Usando un termine più della NATO che l'Unione europea fra i Paesi willing Endemol
Quei
Ormai è chiaro che a ventotto attraverso i lenti lunghi defatiganti processi decisionali che caratterizzano l'Unione europea non facciamo molta strada
Bisogna che un gruppo di Paesi più volonterosi più capaci
Io disponibili
Decidano di prendere
Nelle loro mani le sorti dell'integrazione nella difesa europea
Cercando di concreta di portare avanti delle iniziative concrete di collaborazione alle quali prima o poi si aggiungeranno sono sicuro anche gli altri
Ma non possiamo anche altri Paesi importanti come l'Inghilterra ma non possiamo frenare tutto il processo inattesa che
Anche questi Paesi si convincano
Della necessità
Di una integrazione europea
Quando parliamo
Quindi
Paesi quindi nebuloso parliamo di Paesi che non hanno solo la volontà
Ma hanno anche le capacità hanno anche le disponibilità
Per condividere una
Passaggio una perdita ulteriore di sovranità nazionale a favore di una dell'acquisto della del passaggio ha una dimensione comune
Di sovranità e volevo usare questo termine comune perché tante volte in Italia si pensa che la perdita di sovranità nazionale sia fatta a favore di un altro Paese no la perdita di sovranità nazionale noi la dobbiamo
A vere a favore di una dimensione comune di sovranità non stiamo cedendo alla nostra sovranità qualcun altro è questa la novità del processo di integrazione europea
Cioè l'Europa siamo noi e questo lo dico perché tante volte noi anche come Paese
Tendiamo a prendere le cose negative che derivano gli impegni negativi che derivano dalla partecipazione all'Unione europea
E invece non siamo capaci di prendere le cose positive che ci derivano dalla partecipazione all'Unione europea ma soprattutto e torno sul tema del messaggio da dare alla popolazione
Noi siamo italiani e europei
Quindi
Quando parliamo delle istituzioni europee
Parliamo di istituzioni che sono anche nostre
E lasciatemi dire che molto spesso la colpa e più degli assenti che dei presenti non possiamo lamentarci se loro papà in un certo modo e noi non ci impegniamo all'interno dell'Europa come dovremmo e come potremmo
Se non
Per alcune casi
Che per fortuna
Riusciamo ancora ad avere in Europa e che sicuramente sono per noi un elemento di speranza
Il ma
Il discorso della presidenza italiana poi si dovrebbe secondo me concentrare sulla parte sostegno alle istituzioni europee nel
Realizzazione nello sviluppo delle proposte che sono già state avanzate l'anno scorso sono state avanzate dalla Commissione europea sono state avanzate dall'Alto rappresentante sono state approvate
Dal Consiglio europeo dei ministri a difesa dal Consiglio europeo dei Capi di Stato di governo
E fra queste credo che l'Italia dovrebbe puntare su tre cose
La prima
L'implementazione delle due direttive perché la regolamentazione comune del mercato della difesa europeo è il presupposto era sull'integrazione
Misure a sostegno delle piccole e media impresa perché questa struttura dell'industria europea ancora troppo verticalizzata a livello nazionale che vede le piccole e medie imprese nazionale i subfornitori
Legati indissolubilmente al carroponte il loro grandi
Gli enti nazionali deve essere in qualche modo modificato le piccole e medie imprese europee devono poter accedere a tutti i grandi clienti industriali che
Ci sono sul mercato io faccio sempre l'esempio del settore a Automotive in fondo il
Poi possiamo discutere se
Come dire in qualche modo
L'euro
Ma non ha fatto degli errori nell'integrazione del mercato civile automobilistico Camportaccio a
L'intervento di altri concorrenti ma non è questo l'aspetto importante l'aspetto importante che la vera costruzione del mercato turistico integrato europeo c'è stata quando noi abbiamo cominciato acconsentire I supponi tori nazionali a quelli che costruivano una volta
I lei i cruscotti per le FIAT di venderli se erano capaci ovviamente anche alla Mercedes e quelli che costruivano i fari per la Mercedes di vendere i fari alla FIAT
Noi dobbiamo nel settore della difesa arrivare a un punto per cui le grandi imprese europee devono potersi approvvigionare
Del meglio che le o tecnologia e l'industria europea riesce a fornire a livello di componenti di parti come se fossimo mercato unico non siamo mercato unico ma dobbiamo puntare a questo
Ultimo punto
Riguarda esclusivamente l'Italia B io credo che
Per
Per guidare il semestre italiano di Presidenza dell'Unione europea dobbiamo anche farci un rapido esami di coscienza e
Nel
Come dire concentrare la nostra attenzione in questi mesi su tre aspetti il primo l'impegno e vanno rispettate
Non è possibile che noi partecipiamo alla definizione delle regole europee e poi ci siamo fra quelli che non le rispettano perché non siamo capaci di implementarle a livello nazionale e a volte anche perché sembra che non ne abbiamo la volontà
Parlo della direttiva sul procurement parlo sulla direttiva sui trasferimenti intracomunitari dove noi siamo a distanza di cinque anni dall'approvazione di queste direttive che torno a ripetere sono direttive anche nostre perché sono state approvate
Dal nostro Governo sono state approvate
Dal Parlamento europeo in cui siamo rappresentati sono state ieri approvata dal Parlamento italiano nel momento della trasposizioni sono leggi italiane
E noi dobbiamo
Cercare decentemente di rispettarlo
Secondo obiettivi secondo problema nostro
Servono programmi di ricerca e sviluppo che accompagnino la partecipazione programmi europei non si può pensare che le nostre imprese si presentano in Europa senza un più forte sostegno
Da parte del
Amministrazioni del governo del sistema Italia
Perché così come hanno i nostri competitori bisogna accompagnare la partecipazione italiana alle iniziative europee a livello industriale tecnologico con i programmi nazionali
E a maggior ragione questo l'ho fatto per le piccole e medie imprese
Noi dobbiamo ai
Preparare le piccole e medie imprese italiane a entrare in un mercato continentale e questo non avviene buttando le a mare ma viene secondo me accompagnandole in questa crescita grazie
Grazie Michele no netto
O dall'ingegner Silvio signori Presidente avevo sicuro prego
Grazie dottore
Devo devo dire che il il dottor non esplica fatto un ottimo traino quindi le il mio discorso diventa molto più facile
Io rappresento qua in mera fra meritatamente le le piccole e medie imprese che
In questa sala credo che ce ne siano veramente poche oltre al sottoscritto
Io rappresento questa questa parte sconosciuta del mondo industriale perché
Se fatte qualche verifica
Elenchi delle piccole e medie imprese coinvolte nel sistema difesa è difficile trovarlo cioè non c'è neanche un censimento nel nostro Paese almeno io non sono mai riuscito ad averlo
Forse il senatore Ramponi approvato in un'altra epoca e non so che risultati ha ottenuto
Quindi siamo queste sconosciute
Poi però andiamo a leggere i documenti europei la
Quello che è stato scritto a luglio dalla Commissione va bene
Quello che sta scritto a luglio dalla Commissione
L'Alto Commissario nelle sue dichiarazioni e capiamo uso questo
E capiamo che c'è un'importante
C'è una Commissione dice che noi siamo molto importanti che siamo fondamentali nella sopra i cento
Che senza di noi non c'è innovazione dici pure questo non è che riusciamo il punto focale per l'innovazione
E che hanno essere prese delle misure importanti a nostro favore
In termini di ricerca e sviluppo in termini di apertura dei mercati
Nel due mila e nove come tutti sappiamo sono state varate delle direttive europee
Sulla sugli appalti e sulla ricerca e sviluppo su
Sulla sulle trasferimenti intra con un in comunità
Ma devo dire la verità a distanza di cinque anni noi non abbiamo visto ancora gli effetti
Forse possiamo piccoli essendo piccolino est diciamo per terra e vediamo poco e di questo dovette dove tenere tutti conto
Non abbiamo una visuale alta il mio discorso è un discorso basso
Che è successo
E la voce il mio il mio discorso è un discorso di basso di basso livello e me ne scusate
Fin da fin da adesso
Ma
Noi siamo legati al territorio molto spesso siamo legati al nostro personale siamo legati a risultati dobbiamo dobbiamo vivere e fare anche qualche cosa di più
Questo impone hanno i degli obblighi siamo nel nostro Paese a livello complessivo
I principali creatori di lavoro quindi
Coloro che meglio di chiunque altro interpreta l'articolo uno dalla Costituzione ricordo a tutti sono l'impresa che creano lavoro
La pubblica amministrazione a volte lo gestisce ma sono imprese che lo creano
Non abbiamo bisogno di tante cose in questo contesto perché
Abbiamo poca visibilità
Vorremmo essere accompagnati in Europa un po'di più
La mancanza di applicazione di di quelle norme che ho citato prima ci rende la vita un pochino più difficile
Licenza di esportazione cose di questo genere sono per noi difficoltà di un ordine superiore rispetto forse ad altre grandi aziende
E
Però siamo degli ottimisti inguaribili
Lasciamo
Siamo per il mercato come diceva il professore prima
Vorremmo aprirci essere competitivi in Europa
Quindi vedere gli altri Paesi
Aperti dal punto di vista delle forniture
Cosa che attualmente non è noi non abbiamo accesso alle forniture di altri Paesi in per quanto riguarda il materiale e la difesa
E che cosa ci aspettiamo ben semestre italiano potrebbe essere un'ottima occasione
Per tecniche lite
Se l'Italia che tutti dicono i tutti tutti le ricerche dicono e il numero uno in termini di PMI in Europa forse la Presidenza italiana potrebbe prendere in mano questa iniziativa e e dire noi noi siamo quelli che aggregheremmo le PMI europee
Perché non siamo solo noi avere questo problema entra
Ci sono anche gli altri
Noi crediamo fortemente nel mercato
Ci ci
Ci combattiamo con il mercato ciò pronti a ad attaccare ampi essere competitivi
Perché anche solo a livello di sopra i cento
Noi siamo messi nelle condizioni di essere molto competitivi
Oltre che essere accompagnate in Europa ci piacerebbe anche che su certe cose venisse data applicazione alle leggi
Io ricorderò tutti che sulla base di un'altra direttiva europea intitolata Small Business Act
Qualche anno fa in Italia è stata varata una legge
Promotore il l'onorevole Vignali e altri
Che a delle provvidenze straordinarie a favore delle PMI
Quote riservate nella ricerca e sviluppo
Purtroppo
Nel settore che noi viviamo
Non non c'è molta conoscenza forse non ci sono i decreti attuativi forse manca qualcosa ma
Mi sembra strano che debba essere io a fornire a organi del Ministero della difesa del testo della legge
Come mi è capitato
Forse forse un'applicazione di queste provvidenze già da sola potrebbe creare le premesse perché noi contiamo molto sulla ricerca e sviluppo alle nostre aziende fanno ricerca e sviluppo
Fanno ricerca e sviluppo in maniera individuale in maniera collettiva
è chiaro che per noi è più difficile accedere a fondi del Piano nazionale di ricerca militare per esempio o h venti-venticinque
Perché essendo piccoli abbiamo qualche difficoltà in più
Ma
La voglia ce l'abbiamo
Faccio un esempio virtuoso in questo momento voi conoscete tutti il cluster nazionale di ricerca e lo spazio di tecnologico aerospaziale Ctm a
In ambito CIPE Enna per la prima volta abbiamo visto un gruppo di PMI creare
Una proposta
E il cluster incaricare cd coordinare le impresa e portare queste imprese in in Europa ad affrontare il il tema h venti venti
Lo vediamo molto positivamente come vedremo molto positivamente il fatto che
L'Europa decidesse e da o agli istituti preposti di dare a noi delle sorte di riserve di caccia
Cioè noi vorremmo come una volta esisteva nel
Nelle leggi nazionale la legge sessantaquattro B secolo fa lo prevedeva delle riserve di caccia per le PMI per quanto riguarda la ricerca e sviluppo
Cosa possono giungere posso aggiungere solo una piccola annotazione
Il nostro Paese sull'Europa sta in questo momento vivendo rapporto difficile
Lo leggiamo tutti i giorni sui giornali
Temo che molto spesso abbiamo preso del delle direttive europee le cose che
Aumentavano livello di rigidità del nostro sistema
Faccio degli esempi magari stupidi ma
Temi come la sicurezza alimentare che ci vede un oramai da trent'anni comprare il burro con i sigilli
Non non capisco perché in Francia il burro debba essere venduto a tocchi
E lo compriamo a sette
Non lo capisco scusate
Altre cose tipo la quarta direttiva sul bilancio europeo
Noi abbiamo dei bilanci che anche per una città che fattura dieci mila euro sono il massimo dell'espressività nei confronti di terzi provate a prendere il bilancio di un'asta inglese
E poi mi dite cosa vi racconta niente c'è scritto niente
Allora
Perché dobbiamo prendere solo gli aspetti che irrigidisce come il nostro sistema dall'Europa
E no magari avere dall'Europa un un appoggio a introdurre norme europee e questo è un invito
Se l'Europa ci aiutasse
Abbiamo sempre bisogno di uno che viene da fuori in qualche modo ma se lo faccia io tasse
Ha
Applicare le norme previste dallo smobilizzo asset a alle direttive sul procurement e magari ce lo dicesse con voce forte
Forse farebbe un piacere alcune imprese o tutte le imprese perché io credo che questi siano temi che interessano la piccola e la grande impresa
Poi vorrei fare una piccola annotazione anche al mondo del della stampa
Può un po'acida io a volte ho l'impressione che nel dialogo che si legge sui giornali sulla stampa
Stiamo sempre dando della rappresentazione della commedia dell'arte
Se voi fate caso c'è sempre una tendenza assimilare uno alla
Arlecchino un qualcuno qualche signore magari non troppo Jona Colombina ma ma il porta quasi sempre lo stesso
Abbiamo troppo la tendenza a riprodurre la commedia dell'arte nelle nostre rappresentazione
Grazie
Signori
Aveva
Allora giù professor Giovanni sa suo Codato direttore strategie innovazioni di Finmeccanica prego
Grazie condivise
I medesimi
Ottant'anni
Ah di muoversi in prospettiva futura in un contesto europeo
Questo vale appunto per la componente poi solo per dire manca e molto di più forse anche per quell'industriale in questo momento né socio in cui siamo
Soprattutto se facciamo un Parolo prego da quello che ha che ha che ha detto prima al generale Camporini relativamente alla difficoltà per i Paesi di essere autonomi su certi che i temi di difeso di sicurezza
Quindi lei sa di rinunciare a sovranità nazionale per potere effettivamente
Lavorare e cooperare in maniera efficace in ambito europeo a livelli russa ascesa trentuno enti o parlerò oggi nessun industria può dire di essere completamente autonoma nella capacità di sviluppare i sistemi complessi innovativi articolati in oggetto a
Come
E in prospettiva futura basando su quanto su su studenti sui soli fu fondi Antonio su fondi nazionali
Quindi pensando all'evoluzione del comparto in prospettiva futura collaborazione o pensare a cessare così significa però anche dover rinunciare
Ad alcune aree di presenza di competenza o di
Diciamo autarchica totale verticale autonoma da parte del sistema industriale così come anche se a Paese
Quindi preso atto di questa esigenza che c'è data dal momento che stiamo vivendo dal
Le prospettive future la domanda vera è capire come riusciamo a
Posizionare
Quello che abbiamo come competenze Nucara cita come realtà industriali in un contesto problema RFI che enti verifiche efficace ed efficiente chimera che venga riconosciuto anche all'Italia e la sua componenti tutte quante il ruolo dei quattro che che possono dire
Per questo penso che la la la scelta deve esser fatta partendo vivente di moda da qui dall'Italia del nostro Paese che partendo da
Capire quelle che sono quelle aree da una parte
Di esigenze operative d'altra parte di competenze e capacità tecnologiche industriali che pensiamo di poter mettere
Ha fatto il Comune di offrire in un contesto europeo
Che pensiamo sia importante anche
Mantenere salvaguardare proteggere a livello nazionale e capire usiamo giocare queste due componenti quindi trovare la l'momento per fare una scelta chiara
Puntuale su quelli che sono
Gli investimenti che si devono fare i prospettiva futura quali sono i settori prioritari in cui vogliamo operare settore dobbiamo anche delle competenze le abbiamo anche delle e attacca possono essere effettivamente difese un contesto internazionale cui si possa essere rende competitivi non solo è un contesto europeo ma ancor di più a livelli industriale in un contesto internazionale
Mi chiamo Sheva Aprilia appunto l'esigenza della
Comparto industriale di essere competitivo a livello internazionale oggi è chiaro che una prospettiva di sviluppo di crescita si può trovare soltanto siano cioè di proiettare poi quello che leggiamo come competenze come prodotti come sistemi
Sui mercati dell'export decadere scudo ci confrontiamo poi con gli altri grossi operatori non solo europei ma anche mondiali
E quindi di sviluppare una capacità
Efficacia efficiente nel Paese per potersi posizionare in un contesto europeo di collaborazione Lupin maniera efficaci di solida per poter poi dare a questa europea
La positiva non solo di servire i bisogni esigenza dei Tropea ma anche quella di essere
Noi operatori nei mercati nazionali è fondamentale ma questo per costruire si è fatto per fasi successive e sento anche prima non possiamo pensare di collocarci operasse in Europa se prima non abbiamo deciso cosa vogliamo possiamo sappiamo constatiamo fare
Prima di tutto saprà fare le cose di abbiate preso il treno
Quindi cosa non sappiamo fare un siamo velleitario circa quindi inventarci un ruolo in aree dove abbiamo presenze competenze
Partiamo da cosa sappiamo fare
Vediamo quello che sappiamo fare quanto è difendibile quanto se e quanto è importante perché se a Paese e su quello costruiamo con la politica chiara di scelte di investimenti coerenti
Pittori fosse son poche le poche risorse indirizziamo re su quelle aree qui quelle competenze questo industriali questo creare realtà operative dopo siamo effettivamente diventare
Un player in ambito periodo possiamo esse accettati e dare un contributo in un contesto europeo
Quindi svolto lamentare penso ci siano molte alternative nel senso in cui siamo in cui siamo oggi quindi conosci di non poter far tutto e tutto da soli facciamo delle scelte su quello che possiamo giocarci sui tavoli sui tavoli internazionali
Quindi è importante che ha dato un incarico ai suoi se prima non è più che sui contava volta oggi c'è
è stata costruita nel tempo evidente ed evitato necessità questa disabitata ad un'innovazione chiara e concreta
Quindi benissimo il discorso è Libro bianco perché è assolutamente importante come passaggio per andare a definirle che sono le esigenze quelle che sono poi i modi per poter soddisfare
Libro bianco dove spero poi il punto venga fisico se tu tutte le componenti del sistema difesa e sicurezza punto cos'è anche quei industriale perché sono convinto che non esiste un sistema di flessicurezza completo autonomo organico se non c'è anche una base industriale che è in grado di
Mettere a disposizione poi i mezzi e sistemi che consenta poi di esercitare assicurative consento cogliere un peso anche politico nei contesti perché in un Paese nazionali dalle difese di sicurezza
Quindi importante questo
Importante in questo momento anche poi
Cercare di capire come
Avviare per questo dico solo che anche qui sono d'accordo con discorso dato inizio dal dal ministro qui diceva commi e anche qui reso parentele
Che c'è a mettere insieme le realtà i Paesi aggregare e chi ha
Competenze a volontà di poter fare questo tipo di percorso e su questo io vorrei
Lanciare però un minimo di
Segnale di attenzione perché percosse quello sicuramente
Però a mio avviso se è già mosso qualcosa e qualcuno ha cominciato ammettiamo e dei passi molto importanti che se non guardiamo con attenzione non seguiamo non monitoriamo ossia esibite sinuosa difficoltà per Cupra e per il futuro
Anni fa siamo stati tutti quanti colti di sorpresa da Lancaster House il trattato franco britannico vende tutti quanti sino a quando non hanno mai fatto nulla la fine invisibilità ai francesi contro
Dichiaro grossi programmi visti ce l'hanno praticamente non riusciamo a fare Fiona fra poco
Dopo dopo un po'è venuto fuori l'ipotesi di fusione ADS Paesi Senato industriali tutte indusse sono entrate nel panico un paio d'anni fa a fonte annuncio di duro sì proprio perché si metteva insieme
Il ticket che non è successo nulla di significativo gruppo e tempo sulla cassa era ULS ma si semina di esse non si è fatto e il trentuno gennaio di quest'anno però Francia e Gran Bretagna hanno ripreso a cui i temi di H Strauss
A livello scusi ente bilaterale hanno fatto dei passi avanti ne son passati a un discorso puramente politico come sta la casa l'Auser tre anni fa
Poi arrivate fa un discorso invece il punto più operativo diretto hanno avviato alcuni progetti su alcune aree tematiche che riguardo se tu difesa e sicurezza molto importanti a livello bilaterale
Cito due su molto importante che nei nostri industria
Una la la il team ma
One completo ma è con me
E riguarda settori missilistico costruire attorno a invidia ma i brividi a inizi Francia in Gran Bretagna una serie di programmi bilaterali che consentono sviluppare una capacità
Di
Mi Sisti canti anzi nave difesa aerea Elisabetta solo sulla sei bravi già concordati
E
Condivisi ma non soltanto per ancora di condivisione può incorrere condivisi che comportino anche una razionalizzazione dei capace e industriali sta parlando di
Mi creare decente eccellenza
Transnazionali su partiti da quattro
Specifici sulla temi quali e il controllo e se mi dà arma idee tali inc gli attuatori dove sto idea equità di dire
Queste aree tecnologiche vanno realizzate o in Francia o in Gran Bretagna a servizio di programmi comuni in maniera esclusiva quindi questo discorso appunto di
Unione dei requisiti unione della volontà politica
E caduta sulla poi la costruzione di un sistema industriale unitaria e coerente ha già cominciato avviare due
Il tema lì e dire e capire come e in che modo possiamo inserirci come Paese e come sistema industriale in questo tipo di discorsi per evitare che in certi settori si creino dei poli molto forti su base bilaterale così rischi di essere totalmente esclusi
Un secondo tema a costo molto importante molto delicato e quello dei
Furio combatterà consistenza
Quindi i sistemi futuribili combattimento aereo che questi siano più dati non pilotati comunque un tema molto importante
La capacità molto importante anche su questo tema anticipi deviare una serie di inserire in questo caso un po'ancora più preliminari di San colpita maturare però inserire con finanziamenti per sviluppare di o su base bilaterale
Requisiti
Facendo seriali
Piero soddisfacente esigenza allora terroso visti
Si sta muovendo e questo è sminamento importante motivato anche dal fatto che anche Francia Gran Bretagna ha realizzato gli anni scorsi che
Da sole autonomamente non hanno più le risorse all'interno dei propri Budget per soddisfare tutte loro esigenze
E quindi hanno cominciato a lavorare mettete avete fatto comune alcune attività la domanda vera è se e come noi possiamo anzi dire non c'è dubbio per altrimenti così sì di essere marginalizzate un discorso Luca bisognerà cercare altri tipi di accordi di partecipi su altri fronti
Qui il tema è come possiamo come sistema Paese questo ha fatto punto a tutti livelli godute componenti ma va fatto tutto in maniera coerente
Cioè dobbiamo identificare linee di indirizzo e delle dei ruoli che voglia giocare e
Attivarci tutti i fronti non possiamo andare in nuovi ATO industriale affabile accordi su cui settori con i nostri partner e poi lato invece operativo politico si forzi piano gli schemi differenti scadesse il corrente unico a livello nazionale presentarci maniera forti coesa e decisa
A
Avere un ruolo in questi contesti se non lo facciamo pensiamo di essere e margini rischiamo di libri rinchiuderci in presenze che sono solo di nicchia quindi marginali quindi molto molto settoriali e siamo quindi di
In qualche maniera perdere anche di peso poi operativo sotto di perdere poi di di arrivare un patrimonio di competenze industriali tecnologiche che abbiamo oggi nel nostro Paese
Che è rimasta una delle poche aree contrario anche se doveva porre dove oggi c'è una capacità di alto livello tecnologico nel Paese Buseto difesa e sicurezza e guarda caso il sito è molto importante
Anche per certe scelte a livello Julio quindi
Questo dovrebbe credo qua motivazione la spinta a far sì che non perdiamo queste competenze Marsili consolidiamo dire nozionale e le può lo chiamo il modo migliore potenziando lette quanto possibile perché è giusto discorsivo Signorini potenziamo leale cosa che ha fatto a cosa per andar fuori e diamo diamo diamo risorse lo possiamo gioca sui ruoli di livello europeo
Grazie
Grazie vorrà sopportato direi che la conclusione di questo intervento da parte di quello che
E anche il principale gruppo nazionale ma
Ti sei un po'piccolo rispetto almeno alle grandi strategie
Europee e direi anche
Riporta quindi degli interrogativi adesso se c'è qualche domanda poi ci saranno le conclusioni rispettando i tempi dell'onorevole Gualtieri direi anche che è stato interessante ascoltare questo
Questa rassegna in profondità breve ma in profondità del professor succo dato anche perché a proposito di strategie io torno a ricordare Chio servi
Nel nostro Paese quello che fa il principale gruppo dell'aerospazio e difesa che dovrebbe anche essere un po'un punto di riferimento
Per il resto dell'industria per il resto diciamo degli operatori per un'informazione ne trae la sensazione
Si chiede se sia un gruppo che si occupa veramente di strategie della difesa
E dello spazio perché negli ultimi tempi mi sembra che lei in fasi anche negli
Negli interventi in più se prendiamo anche tutto quello che è stato detto le audizioni al Senato eccetera eccetera
Interventi sembra che ci sia
Più una sorta di lo a me sembra quasi che sia una e ci fa anche si occupa di vendere ristrutturare qualche azienda non
Non non un gruppo che devi cioè mi pare che il novanta per cento del tempo nelle esternazioni che avvengono e dedicato a parlare di quello che il dieci per cento poiché il giro d'affari che come sappiamo sono i famosi settori dei trasporti
E quindi in effetti io se dovessi dire dopo un anno
Noie scocca pire appalterà Lisa alle singole aziende dopo un anno che c'è una nuova anche gestione
Dopo vicende diciamo così che certamente hanno portato in basso la reputazione del gruppo ma sono cose un po'adesso a parte non so con non saprei dire se arrivasse un marziano dovessi spiegare dove vuole andare la Finmeccanica per esempio
Prego se ci sono domande
Su questo aspetto
Ma un altro un altro elemento è quello che come è stato detto non si potrà andare avanti a ventotto equity bisogna andare avanti con il gruppo di coloro che vogliono farlo abbiamo lo strumento delle cooperazioni strutturate del Trattato di Lisbona che ce lo offre e quindi bisogna individuare dei partners
Nella preparazione del Consiglio europeo si era costituito un gruppo il concetto Van Miert las
Cioè il Italia Francia Germania Polonia e Spagna
Che naturalmente potrebbe essere integrato con altri che hanno la volontà di farlo anche se hanno minori capacità ma che però potrebbero dal contributo penso e questo è il bene l'U.L.S.S. ad altri
Ecco si tratta di capire se questo il gruppo che può costituire il nucleo che come nella novantotto per l'avvio di tutto il processo di della PESC e della peste fu dato allora dalla Francia e dalla Gran Bretagna oggi possa riserva dato da un gruppo di questo tipo sperando naturalmente anzi credendo che poi alla lunga anche gli inglesi aderiranno come hanno fatto anche in altre occasioni in tutti nel corso di tutto il percorso di costruzione propria grazie
Andiamo alla fine altre domande grazie grazie
Il dibattito mi pare
Di poter constatare che il dibattito che in realtà il titolo il futuro di
L'ESA europea
Preso atto di quanto è accaduto nel Consiglio europeo di dicembre
Non è che si sia sviluppato molto
Sul
Futuro e sulle prospettive del semestre italiano e francamente lo trovo giusto perché nella realtà quando un Consiglio europeo
Dei ministri della difesa porta ai risultati che ha portato certamente impronta disse anche le prospettive future e quindi
Non penso che si possa sperare
Che una nostra Presidenza possa fare chissà che cosa diciamo la verità
E nella realtà tra l'altro i semestri non hanno mai portato a nulla di speciale fummo fortunati ha ragione
Melania l'altra volta e riuscimmo a fare questa definizione di prospettiva della difesa si è invece trattenuto parecchio sulla problema italiano
Ora sono problemi italiano se posso dire dopo aver sentito tutti davvero il vero problema italiano
Riguarda la classe politica italiana mi dispiace che siano andati via coloro i politici che hanno parlato
E della classe politica ho fatto parte anch'io per vent'anni
Ma reale problema aerare la verità è che presso i partiti non vi è nessun interesse sulla politica estera era politica difesa
Siamo molto provinciali generalmente mandiamo in Europa quelli dei quali vogliamo liberarci
E questa è la nostra difficoltà sentire dire dai politici che bisogna informare l'opinione pubblica chi la deve informare
E che e che riferimento sono i politici per l'opinione pubblica per far sì che l'opinione pubblica venga interessata e coinvolta se prima sono loro che non lo fanno ed entriamo nel merito
Intanto è veramente clamoroso che ci siano seduti
Il vice Presidente della Commissione esteri Presidente la Commissione difesa
Che vengano raccontarci che non è giusto che si faccia un'intera uniti
Un'indagine conoscitiva da parte degli esteri che è una isolata da parte della difesa a me a noi lo vengono a dire ecco ho capito cioè ce lo devono dire fra di loro ma mi dispiace non ci sono quindi
Il discorso del Libro bianco che
è una idea che è giusta sono passati una dozzina danni una decina d'anni dall'altro libro bianco che non era affatto grigio non era affatto grigio
E devo dire che
Quando tu sei stato Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e poi capo di stato maggiore della Difesa avevi l'orientamento del Libro bianco non è che non ci fosse
Il libro bianco c'era perché era stato fatto nelle nel
Due mila due due mila tre
E poiché era era da due o tre anni
Che c'era ed aveva una prospettiva di dieci anni quindi i libri bianchi li abbiamo avuti ne abbiamo qualche anche libri Rossi libri gialli Libri verdi
Ma
Mi piacerebbe però non lasciare l'impressione negativa che mi pare sia nata dal dibattito cioè che a un certo punto tutto quello che è stato fatto fino ad oggi nel campo della difesa
è stato tutto fatto male è stato tutto sbagliato ma signori ma
Io direi continuiamo la linea che abbiamo seguito nell'ambito del Ministero della difesa
Perché oggi nell'ambito internazionale la considerazione sulle capacità operative delle Forze armate italiane essi pur con le ristrettezze di bilancio che abbiamo avuto
è un'opinione di primissimo piano
Noi scusate se avessimo fatto tutte le cose che e ci sono le cose che sono state denunciate ma noi non avremmo potuto comportarci come ci siamo comportati in più di cento operazioni internazionali
Entra
Essi uscendo sempre da tutte le operazioni alle quali abbiamo partecipato con la testa alta e con la stima di tutti i Paesi nei confronti dei quali siamo intervenuti oggi
Anche americani francesi tedeschi stimano le nostre capacità
Addirittura a volte chiedono interventi specifici delle nostre forze quindi allora voglio dire non meno arriviamoci nella protesta
Trovo anche che non sia il caso di aspettare per il libro bianco che venga l'inchiesta fatta dal Parlamento abbiate pazienza il porto una testimonianza di vent'anni
Il Parlamento italiano non è in condizione di fare le sull'indagine conoscitiva ma veramente vogliamo pensare
Che il Libro bianco possa derivare da quello che scopre
Un'indagine conoscitiva del nostro Parlamento
Ma per carità quindi concludo dicendo
Che
Mi sento invece
Di apprezzare tutti coloro che hanno lavorato nel campo della difesa
Di avere la sensazione che lo strumento di difesa italiano è uno strumento all'altezza di quanti politici gli hanno chiesto
E mi auguro
Che effettivamente si possa continuare come si è continuato sinora essendo impegnato in ambito internazionale
Evito che acquisendo il consenso che abbiamo acquisito filoni grazie
Ancorché ancora l'ingegnere Mantovani
Come Casale e poi direi che dovremmo concludere
E scendere un pochino più nel pratico nell'immediato due chiose una che riguarda il mese e l'altra che può guardare all'ente trentacinque brevissime e uno quello che può riguardare invece industria
Della difesa soprattutto la piccola media come sottolineato Rashid Ioli nell'ambito dell'integrazione europea
Per quanto riguarda il mese in mese il vero che da un processo contributo per quanto riguarda la difesa però lo sviluppo economico si fanno degli delle nuove innovazioni di processo che poi andrà per tutto il resto del Paese
Si vanno anche innovare prodotti che diversamente saremmo nel passato quindi
Mi ricordo un po'la preoccupazione che è sempre aperta al mese per quanto riguarda la difesa rientra bilancio della Difesa non trova anch'esso già dei tagli che già ne ho avuti pochi moltissimi mettendo l'industria difficoltà di poter competere con i cui parenti europee che invece questi contributi continuano a vederli
Una brevissima credo cioè che trentacinque di cui ci vuol parlare e innanzitutto la scelta della ero spetta a chi deve operare e non può l'industria direttore prendere quello che ti offro io
Per quanto riguarda poi l'indulto indubbiamente ci sono due esigenze
O perlomeno due opportunità
è chiaro che sull'F sedici tutto è stato ammortizzato quindici possono recuperare molto meglio nell'immediato e ritorno industriale ci vogliamo anche finanziari mentre sull'F trentacinque la competizione che ormai su scala mondiale
Di cui oggi
No
Le
Leone oramai aperti mondiale se
Per l'Eurofighter è un ritorno avrebbe per letta e trentacinque
è un confronto lungo
Era guerra indifesa è comunque sempre perduta
Quindi
Qui sono i due aspetti che dovranno affrontare le industrie abbiamo del soprattutto le piccole e medie
E che da soli non possono competere con troppi competitivi come pittore voglia americane voi anche in legge che loro i contributi l'anno
Quindi quando a Prodi le paresi stanziando Medardo duecentotrentotto milioni per i costi non ricorrenti ed eletto e trentacinque le piccole e medie aziende non ho visto assolutamente nulla
E questo nostro competitor nel mio competitor americano avuto senza contare la questione del cambio volgeva
Tema fondamentale parlamentare
Il futuro della difesa l'industria difesa fanno parte della difesa
Quindi c'è un certo punto il Parlamento vuole coordinare la difesa non può prescindere dal fatto che le industrie facciano altrettanto ma vorrei dire di più è che l'industria meno la piccola media e già anticipato questo per cui le collaborazioni entrare
Cioè i programmi all'accordo giusto per dirne una o per altre macchine le piccole e medie aziende sono uno stare in piedi lo devono fare perché il bilancio nazionale non è sufficiente per la propria massa critica
Ma c'è un elemento
Durissimo fondamentali razionale non comprensibile ma per quale ragione questa legge centottantacinque fatte mi ricordo ancora perché ne parlai con lei con San per letti in un periodo storico eventualmente diverso degli oggetti
Sì la bene concludiamo che le nonne varie risposta cui conclusioni
O se c'è qualche alle ombre che vuole replicare dal pane grazie
Volevo solo
Una fare una puntualizzazione
è evidente che
Quello che è stato fatto in Italia
Negli ultimi
Decenni
Soap nel campo della
Costruzione di una capacità
A di sicurezza e difesa
Uno dei punti di forza del nostro Paese ed è uno degli elementi che consente all'Italia consentito all'Italia in tutti questi anni di pesare sullo scenario internazionale
Nonostante tutta una serie di scivoloni che abbiamo fatto in altri campi quindi sicuramente grazie alle nostre Forze armate grazie alla politica
Di di sicurezza e difesa che è stata portata avanti partecipando in particolare alle missioni internazionali l'Italia è riuscita a rimanere
Una attore importante sullo scenario internazionale quello che io personalmente critico
è il fatto che
A distanza di
Grosso modo trent'io ho cominciato occuparmi di queste cose nel novantadue quindi di trentadue anni io riscontro nel nostro Paese un'opinione pubblica assolutamente e ancora
Incapace dei comprendere le problematiche della sicurezza e difesa
Io devo dire
Che spero
Che questo
Opinione pubblica così disinteressata così disinformati tra
Sia tale
Perché è colpa nostra o perlomeno perché è anche colpa nostra
Perché se non fosse così se dovessi pensare che strutturalmente nostro Paese è incapace di occuparsi di considerare la dimensione della sicurezza e difesa penso che saremmo finiti
E ve lo dice uno che non essendo neo militare neon industriale
Ha scelto di occuparsi
Di
Del temi della sicurezza la difesa come studioso
Sperando di poter dare un contributo alla crescita
Di una cultura della sicurezza e difesa
E se non l'abbiamo ancora costruita e io credo che dobbiamo domandarci
Davvero se non possiamo fare di più in questo senso io apprezzo moltissimo lo sforzo che è stato messo in campo dal ministro Pinotti
Con evidentemente qualche rischio allegato poiché
Alla
Difficoltà di rapportarsi a un mondo dell'informazione
Che troppo spesso alla ricerca dello scoop troppo spesso alla ricerca del fatto eclatante e meno attento invece alla come dire alle problematiche di ordine strategico
Ma io sono convinto che prima o poi ci arriveremo e questo sarà la soluzione dei accusarla una parte della soluzione dei nostri problemi perché se era nostra opinione pubblica che influenza evidentemente i decisori politici
Non segue queste tipo di problematiche non entra in questo tipo di logica B credo che veramente avremmo la vita molto difficile ma torno a ripetere resto ottimista perché
Se
I nostri politici cominciano e impegnarsi un po'di più enti e mettersi più in discussione mettere di più la loro faccia su questi temi io credo che possiamo aiutare il nostro Paese
Grazie
A tutti è stata davvero una discussione molto interessante le mie non si
Hanno
Nelle conclusioni organiche perché i temi toccati sono stati molti però
Credo che sia emerso un filo che vorrei provare a ripercorrere proprio anche alla luce del compito istituzionale è duplice che attende
Nostro Paese e le istituzioni europee di impostare una nuova legislatura europea e di cercare pur nei limiti
Di un quadro istituzionale come ha spiegato Camporini che limita
Fortemente le prerogative della presidenza di turno però di esercitare al meglio questa questa funzione e vorrei farlo partendo proprio
Guida
Interloquendo con la posizione che definirei nobilmente conservatrice diciamo così che che generale Ramponi cioè Espresso che naturalmente
Esprime un dato di realtà nessuno può negare che livello delle capacità
Sul
Terremo la sicurezza e difesa che finché l'Italia ha saputo esprimere è di assoluta eccellenza
Che è se
Sono state
Che
L'apparato industriale e tecnologico di primo piano e che il Paese ha saputo faticosamente nel corso dei decenni svolgerà anche una funzione politica equilibrata
Che anche una sua caratterizzazione specifica sul piano politico sul modo di concepire
Il la sicurezza internazionale e il tentativo di concorrere a a costruire e mantenere la pace questo un dato indubitabile il problema e che io penso
Che lo status quo non regge ed è insostenibile questo è il vero dato questa cosa
No no ma io non ora non volevo assolutamente diciamo mente attribuirle un'opinione ma volevo approfittare del del del della della posizione che lucidamente all'Espresso di dire il nostro problema esso
Colcone pessimismo della ragione il Consiglio europeo non ha dato molto noi abbiamo
Molto ci sforziamoci di capire come possiamo preservare salvaguardare questa situazione di eccellenza il problema temo
Mi riallaccio alle considerazioni che finché Camporini aveva svolto
Che che le dinamiche che sono innescate
Non ci consentono senza un forte salto di qualità sul terreno della costruzione di una reale politica di sicurezza e difesa comune europea sia pure nelle forme possibili delle geometrie variabili
Di e sostenere più
Questa posizione di eccellenza per un dato che è generale e che nel nostro Paese particolarmente pesante che quello dei vincoli di bilancio e del peso della crisi economico-finanziaria
Siamo
In contemporanea un Consiglio europeo nel quale
L'apprezzabile sforzo del Governo italiano di lavorare il più possibile sui margini che esistono il fiscal compatto auspico produrrà delle
Dei risultati
Ma tuttavia
Questi risultati per quanto ambiziosi saranno non potranno far venir meno il fatto che esistono degli obblighi che scatteranno dal due mila sedici di riduzione molto incisiva del debito pubblico che imporranno delle scelte molto ammette molto drastiche
Sul piano europeo il processo in corso è stato piena chiaramente illustrato in cui non abbiamo un sistema di riduzione sistematica che non è solo una riduzione quantitativa
Ma è la riduzione qualitativamente che porta un declassamento della qualità del sistema di capacità complessivo del sistema europeo
Se il taglio dei Bilanci se non ricordo male le cifre un arco di tempo di sette anni è stato del sette per cento il taglio messe nella nella ricerca e sviluppo ricerche teologia è del quindici e del venti
Si rischia di perdere le capacità in modo non coordinato
E quindi con o con un effetto complessivo che non è quello
Di che posso potrebbe anche essere invece si era detto si sarà ospitato la crisi una grande opportunità ma invece è una crisi che che non è innesca un circolo virtuoso Manzi
Con determina un complessivo declassamento delle capacità in questo quadro c'è chi si attrezza
E che ha le capacità di farlo
Superiori come appunto in in cluster bilaterali che a volte possono anche dopo
A fatica dei primi anni avviare dei percorsi da un lato interessanti dall'altro minacciosi e c'è invece il rischio che anche questa formula magica del pooling sharing produca appunto delle delle isole di cooperazione mi permetto di di citare
Anche qui se non sbaglio proprio non scritto che il generale Camporini
Che non coordinate sovrapposte che non superano non non risolvono un problema di frammentazione ma paradossalmente in alcuni casi persino lo Lorin gigantesco o se no o se non altro ripropongo
Quindi
Io credo che non si può non partire da un quadro di percezione vorrei drammatica dello squilibrio tra
L'esigenza dell'Europa di costruire
Quella parola magica che è comparsa un po'nascosto nelle conclusioni così europeo autonomia una propria autonomia strategica
L'evoluzione di un quadro internazionale che ci dice
Che la che gli atti il tale autonomia tragica e necessaria
Perché non
Perché per quanto e giustamente si riproponga poi nel come le conclusioni questo si vede come è stato anche un
Rafforzato da chi ovviamente
Rema contro la Preside di allora sì che si riproponga la centralità della dimensione transatlantica ma ma mai essa sia non potrà non declinarsi in forme diverse dal passato con quindi un'esigenza comunque dell'Europa di avere un ruolo un protagonismo
Superiore diverso da quello che ha avuto nel passato e quindi questi due elementi pongono
L'urgenza il tema degli
Di ripartire
Dal novantotto diciamo così come allora dopo un'altra crisi l'ex Jugoslavia si fece queste quel quel percorso quel salto in avanti adesso si potrebbe dire con l'Ucraina che ripropone ingigantiti quegli stessi dilemmi irrisolti
E si posero con la fine della guerra fredda e col modo un po'frettoloso con cui allora si pensò di costruire un assetto stabile del mondo posti della preda adesso occorre realizzarla stesso operazioni
E come è stato giustamente sottolineato da più di un oratore
La l'elezione di questi anni peraltro anche quella della delle vicende la governo economico finanziaria ci dicono e c'è un limite insuperabile del metodo funzionari di Stato e del metodo economicista
Cioè non si dà una politica di sicurezza e difesa comune
Pensando di una
Ha un effetto virtuoso di meccanismi funziona listi ci d'integrazione né a una semplice siamo così processo attivato dall'integrazione dei mercati né il Menè diciamo l'approccio
Economicistico né quello funzionali stico da soli etiche sono indispensabili sono delle leve poderose ma esse vanno attivate e dirette sulla base di una volontà e di una capacità di indirizzo politica
Ora
Non c'è dubbio che le conclusioni insegnino invece un
Il Consiglio europeo non non non non ci offre questo questo questo questo salto di qualità ci sono delle cose sono nascoste non c'è neanche non dico la proposta del Parlamento europeo più volte di proposta di un libro bianco europeo della difesa
Che oggi quanto mai sarebbe appropriata come cornice entro cui collocare anche l'apprezzabile sforzo italiano definire proprio
Un po'improprio di proprio ma neanche l'aggiornamento della
De di quella strategia che va aggiornata naturalmente
Di di di sicurezza europea è stato è stato consentito
Anche se poi ci sono queste quattro
Mandati sulla cyber sicuri sull'individuazione delle delle nuove dimensioni
Dell'evoluzione del quadro internazionale della della della strategia marittima che potrebbero essere dei
Dei filoni io non vedo realisticamente la possibilità di dire adesso nel secondo semestre facciamo la la revisione a Fregene sicurezza europea perché se non l'avrebbe dovuto se non come me come minimo di del Consiglio europeo
Però io penso che quelle piste che sono state aperte debbano essere allargati e costituire dei tasselli che consentano di riproporre l'obiettivo
Di un libro bianco di una revisione strategica
Europea perché appunto se non si su se non si parte da da lì dall'individuazione
Degli
Di un'analisi condivisa dei rischi e delle
Delle minacce delle opportunità e dalla definizione sulla base di quell'analisi e di una valutazione realistica delle delle disponibilità delle capacità degli obiettivi strategici non si dà
Un percorso virtuoso di rafforzamento di una della
Di una politica di sicurezza e
E difesa comune ora io in questo senso al inevitabile
Pessimismo della ragione dovuto dalla lettura di quel documento dalla constatazione dei fatti vorrei però
Fisco facciamo affiancare un ottimismo della volontà che porti a vedere come alcuni elementi che negli anni precedenti hanno portato a quei limiti che non sono solo la posizione del Regno Unito in particolare con la
Premiership Camerun
Ma anche appunto
L'attendismo tedesco la ambiguità francese c'è una se un combinato disposto di attitudini che rende persino quasi
Troppo comodo è troppo semplice dire semplicemente noi l'avremmo fatta ma gli inglesi non ce l'hanno consentito perché poi quando persino la costruzione di una capacità di comando e controllo permanente europea
A un certo punto di fronte al veto inglese detto allora facciamolo in pesco facciamolo si può fare ed era
Una minaccia che stava portando gli inglesi alla fine ad accettare
Poi alla fine il Governo francese ha deciso di non portarla avanti di andare a Londra di discutere dire va beh ci limitiamo all'attivazione del cento per azioni che peraltro già c'era quindi vediamo Hutter mettiamo nel facciamo finta che abbiamo costruito voi carta un pochino
Ecco per dire che che non è solo colpa
Del
Degli inglesi ma anche ecco io adesso
Registro
La posizione tedesca espresse la conferenza di Morra volontà forse per la prima volta tedesca seriamente di affrontare il tema
Di non essere solo un gigante economico e un anno politico o di fare politica solamente per via dei dati dell'economia perché poi fatto politica est della Germania potentemente in questi anni ma anche
Diciamo
Come la crisi Ucraina sia andata a sbattere contro con tradizioni Polito e dimostra anche i limiti secondo me
Di una approccio esclusivamente economicistico se non c'è una strategia politica affinché introduca anche elementi che riguardano la sicurezza perché poi i nodi vengono al pettine quindi io con l'ottimismo della volontà leggo
L'anno la la nuova posizione sull'integrazione europea di ed Miliband che probabilmente vincerà le prossime elezioni che forse chiuderà questa querelle sul referendum sull'uscita la posizione tedesca
Anche
Penso una spero una rifrazione francese dei limiti di un approccio
Gli atti che porta a giocare su troppi tavoli contemporaneamente e auspico appunto un protagonismo italiano io penso possono forse contribuire a determinare delle condizioni politiche perché si parte dalla politica perché non si sia solo questo approccio
Funzionari stico economicistico o non ci troviamo solo di fronte a una lista queste l'implemento inglese follow-up del Consiglio però di settanta
E cose da fare che però se non le va a vedere di di sostanza è siamo in una
Buco scissione dell'ATO mi una polverizzazione di micro cose
Rispetto alle quali è difficile intravedere una linea una direttrice
è un obiettivo politico quale può essere
La funzione
Di stimolo e di indirizzo
Da una parte delle istituzioni europee che la stanno esercitando l'hanno esercitato il Parlamento vorrei rivendicare lo devo fare istituzionalmente
Anche una funzione che
Che forse penetrata poco nell'opinione pubblica italiana ma che ha saputo anche gli anni scorsi marcare
Una certa continuità e coerenza di indirizzo nelle risoluzioni del Parlamento europeo
Forse si trova una livello di conoscenza dei problemi delle questioni a
Superiore a quello che in alcuni casi analoghi documenti i Parlamenti nazionali possono
Hanno Espresso soprattutto nella capacità di ragionare in una dimensione europea e dall'altra parte quindi quindi quello che il Parlamento europeo nel momento in cui si rinnova che si appresta di nuovo a svolge questa questa funzione
Vinti non solo di esercizio delle proprie prerogative legislative di Bilancio che pure in un quadro sempre più inevitabilmente integrato
Incidendo fortemente su sulla gamba comunitari hanno un ruolo molto molto molto molto molto rilevante anche su questo ha sul sull'aspetto sicurezza e difesa da questo punto visto lo sforzo che abbiamo fatto è stato quello proprio di integrare
La nostra analisi è nostra azione tra i colleghi più internet più inseriti nel procedimento legislativo
Comunitario tradizionale invece
Gli organismi con la sottocommissione sicurezza e difesa che ragionano sul piano strategico e di indirizzo e di cercare di di arrivare a a un a una a una ha una visione comune che non sempre ha prodotto risultati particolarmente rilevanti ma che comunque il segna un metodo che noi vorremmo riproporre sviluppare nella prossima legislatura
Ma dall'altra parte quello che appunto
Nei limiti già indicati il Governo italiano o provare a
A a fare non solo
Facendo un buon libro bianco questo diciamo compito
Di chi vi parla
Occuparsene quindi essere in grado di
Di discutere di questo aspetto ma se non quello di apprezzare il metodo appunto che coerente come ventuno che diceva Camporini con
Con
Una
Impostazione che riparte dalla politica la individuazione delle dei nodi strategici ma e anche
Esercitando al meglio le proprie funzioni di presidenza di turno del Consiglio dei Ministri dell'un
Oneri europea
Qui mi sembra che
Andando a vedere più nel dettaglio quali sono le
I risultati diciamo così di questo Consiglio europeo e quali sono le questioni più aperte
Io vedo possibili questi questi queste queste questioni e da un lato naturalmente
Il primo il primo dei tre cluster quello quello
Quello di sviluppare la chiesti ci credo
Ci posto Toma limpide l'accenno che è stato fatto al ministro alla volontà più determinata di procedere di sfruttare appieno
Le logiche gli strumenti della differenziazione nell'unità perché la differenziazione come metto non è un metodo che porta a uscire ci se esistono il Trattato prevede strumenti per agire in modo differenziato all'interno del quadro dell'Unione
Ed è questa la scelta che invece non è la società non è stata la scelta franco britannica
Superiore la cooperazione la difesa non è stata sulla Libia ma invece e e la e la strada che e credo che il Governo deve impostare in questo modo e lo e lo ha fatto lo ha detto ministro Pinotti se si armi appellante addirittura lanciasse l'iniziativa di attivazione realmente della pesco
Della della cooperazione strutturata permanente sarebbe davvero una cosa di non poco di non poco di non poco rilievo ma comunque questo metodo integrazione differenziata nel quadro dell'assetto dell'Unione
Per rafforzare i comprensiva approccia e qui c'è tutto un lavoro che riguardano i numeri Remo il nuovo Alto rappresentante il nuovo vertice dell'età c'è una questione di come il servizio proprio d'azione esterna svilupperà forza
Questa comprehensive approach nella
Rafforzamento dell'integrazione tra il suo pilastro Viesti ci il suo pilastro politica estera anche politica di cooperazione per effettivamente
E superare una separazione tra ambiti che è stata in parte superata con la con la Costituzione anche della clientela Craxi splafona con strumenti che per la prima volta stanno consentendo di far sedere intorno allo stesso tavolo
Chi fa pièce dicci chi fa politica e sta chi fa cooperazione e lo sviluppo e anche al e avere affrontare in modo
Integrato
Delle crisi è comprensiva approccio quando si applica è vera e può essere poderoso io sono stato capo della missione osservazione tra in Kosovo poche settimane pochi mesi fa quello che è un caso virtuoso in cui l'Europa ha saputo
Avendo Inter darsi una strategia agli accordi di aprire degli obiettivi e e fare mettere in fila tutti i mezzi dalla da dalla dal dalla missione EULEX fino alle ai negoziati sul commercio sui listini usura
Soluzione sull'accordo di associazione sulla né sulla sulla sull'allargamento la Serbia e in funzione di una strategia di una sinergia politica ecco quindi
E la il primo cluster non va a mio giudizio sottovalutato che occorre occuparsene anche nel momento in cui
Si deciderà chi farà l'Alto rappresentante quali figure l'Italia metterà nel vertice del servizio l'operazione esternato su quale
Diciamo cosa si cercherà di non disperdere il lavoro fatto e cosa si cercherà di correggere nel processo di revisione della costruzione di Hayes perché in corso
Poi c'è naturalmente il settore diciamo il secondo e terzo class io vorrei esaminare diciamo sinteticamente vorrei davvero concludere in modo solo dando i titoli in modo integrato le capacità e l'industria
Qui credo che ma positivo credo i quattro filoni su quanto riguarda le capacità individuati Broni comunicazione stagioni nuova generazione comunicazioni satellitari cyber security rifornimento in volo siano individui mio diciamo dal punto di vista del del
Delle capacità del
Le questioni fondamentali però c'è un tribunale c'è un problema più generale di metodo io credo non riguarda solo la definizione delle capacità ma anche il metro di andare avanti
Dal punto di vista della ricerca duale e di questa integrazione
Il cui finalmente si parla ma che va che pone molti problemi ancora irrisolti tra
Risorse nazionali e risorse del bilancio del bilancio dell'Unione c'è il problema cioè di come si definisce cosa si fa
Chi lo fa e come lo si fa questo mi sembra un le domande fondamentali che ancora sono aperte anche rispetto a quella del quello che deve essere il ruolo dell'Eda il ruolo della Commissione europea io credo che
Esattamente nella linea delle cose che chi mi ha preceduto ha detto lo sforzo fondamentale sia quello di arrivare finalmente a favorire una specializzazione effettiva dal punto di vista delle tecnologie abilitanti e poi quindi anche dei conseguenti
Progetti e avendo la capacità ciascuno di noi di lo diceva benissimo
Appunto va bene
Il
Il dottor Rossi solco dato
Avere la capacità anche di riconoscere ciò che si sa fare meglio e Ciocchetti altri sanno fare meno da questo punto di vista penso che PCI si possa fare molto e che ad esempio
La costruzione
Tra
Horizon venti venti l'individuazione di progetti dell'Eda
E anche l'utilizzo del fondo di sviluppo regionale per la perenne il contributo anche all'innovazione dell'impresa e dovrebbero essere affrontate in modo sinergico e dentro un quadro di
L'individuazione e selezione politica delle capacità e delle eccellenze questo credo sia
Un tema molto complesso perché in realtà io vedo anche il rischio di una approccio più burocratico dal punto di vista della Commissione e credo che il nodo del rapporto
Tra agenzia europea di difesa e Commissione europea sia un nodo che fa affrontato e va
Approfondito adeguatamente infine
C'è la questione del mercato e qui è stato detto non c'è dubbio da una parte l'implementazione effettiva delle due direttive
è una sfida che interessa del sistema Paese cogliere e affrontare da questo punto di vista oltre a esercitare un'azione di stimolo perché a livello dell'Unione questa implementazione sia effettiva c'è anche il compito PRIN prioritario dell'Italia di essere in prima fila nella capacità effettiva di attuazione e poi non c'è dubbio che questo nodo che poneva Nones che è stato ripreso
Del ruolo delle piccole e medie imprese dell'effettiva apertura delle filiere di mercato ai subfornitori alle piccole mi all'impresa a livello europeo costituisce una sfida molto importante molto
Decisiva per un sistema produttivo come quello italiana da questo punto di vista io raccolgo le sollecitazioni e penso che sia importante che sia a livello delle istituzioni dell'Unione del Parlamento sia a livello dell'Italia questo tema di accompagnare aiutare le piccole e medie imprese di essere coerenti con ciò che la Commissione ha scritto già
Comunicazioni ma che deve ora anche implementare sia una sfida una sfida essenziale da porre nel corso del prossimo semestre ecco io penso che
Quindi
Nel nei limiti del di di mandati che non sono
Che non aprono cantieri enormi quelli del Consiglio Cappello e nei limiti delle prerogative di una Presidenza come quella post Lisbona però l'evoluzione del contesto internazionale e del quadro
Interno alla al comparto della sicurezza e difesa europea offra delle opportunità che vanno colte e che vanno guidati a partire da una
Ritorno del primato della politica dell'analisi politica strategica
Da questo punto di vista il metodo che ci ha esposto il ministro credo sia incoraggiante e io spero che la capacità
Non il nostro piccolo abbiamo voluto dare di contribuire
A un dibattito pubblico informato e serio su questi temi
Possa a sua volta essere un alto un elemento che contribuisca accogliere fino in fondo questa opportunità del semestre italiano
E a fare di questo passaggio istituzionale un tassello nel rilancio di una prospettiva credibile di costruzione di una sicurezza e difesa comune europea
Grazie
Grazie a tutti
Una giornata
Grazie