21MAR2014
dibattiti

Assemblea Nazionale dei direttivi regionali e territoriali della FIOM CGIL

ASSEMBLEA | Roma - 10:37. Durata: 4 ore 6 min

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Registrazione audio dell'assemblea "Assemblea Nazionale dei direttivi regionali e territoriali della FIOM CGIL", svoltasi a Roma venerdì 21 marzo 2014 alle 10:37.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro e Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

Sono intervenuti: Maurizio Landini (segretario generale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Rosario Rappa (membro della segreteria della FIOM), Giuliano Berti (delegato della RSU FIOM della Marcegaglia di Mantova), Alessandro Anania (delegato della RSU FIOM della VM di Ferrara), Massimo Bulla
(delegato della RSU FIOM Brescia), Giovanni Piazzoli (delegato della RSU FIOM della PFB di Modena), Giuseppe Casafina (delegato della RSU FIOM dell'Almaviva di Roma), Angelo Ceccato (delegato della RSU FIOM della BCS di Milano), Antonio Gullo (delegato della RSU FIOM della Johnson di Torino), stefano leopardi (delegato della RSU FIOM dell'Ilva di Taranto), Sergio Bellavita (membro del Comitato Centrale della FIOM), Pierpaolo Pullini (delegato della RSU FIOM del Cantiere Navale di Ancona), Fabrizio Torri (delegato della RSU FIOM della GD di Bologna), Elisa Guidi (delegato della RSU FIOM della Electrolux di Forlì), Ciro D'Alessio (delegato della RSA FIOM della FIAT di Pomigliano), Enzo Russo (delegato della RSU FIOM della Selex di Genova), Rino Gallo (delegato della RSU FIOM della ST Microelectronics di Palermo), Michela Spera (membro della segreteria della FIOM), Emanuela marcon (delegato della RSU FIOM dell'Electrolux di Susegana).

La registrazione audio dell'assemblea ha una durata di 4 ore e 6 minuti.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Acciaio, Cgil, Cisl, Confindustria, Corte Costituzionale, Costituzione, Costo Lavoro, Crisi, Debito Pubblico, Democrazia, Diritti Sociali, Disoccupazione, Economia, Fiat, Fincantieri, Finmeccanica, Fiom, Giovani, Governo, Ilva, Impresa, Industria, Italia, Lavoro, Licenziamento, Occupazione, Politica, Precari, Renzi, Riforme, Riva, Sindacato, Solidarieta' Sociale, Uil.

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10:37

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Allora compagne e compagni diamo inizio
A questa riunione
Che non è un assegno una pura Assemblea dei delegati come sapete l'Assemblea invece
Degli organismi dirigenti territoriali e regionali
Della FIOM
Recentemente eletti tutti voi dai congressi
Che abbiamo svolto
è un'occasione quindi importante in cui il gruppo dirigente della FIOM a livello nazionale si riunisce
E vuole affrontare in una discussione e impegni molto seri
Che ci aspettano
Nei prossimi giorni addirittura nelle prossime ore
Quindi iniziamo subito diamo la parola al Segretario generale Maurizio Landini
Dopo di che i compagni e le compagne che intendono intervenire ce lo fanno presente che poi gli interventi andranno un po'
Regolamentati di auto regolamentati no regolamentati per dare la parola a più compagni e compagne possibili la parola Maurizio Landini
Pronto a
Almeno per vedere se siamo attenti son tutti i trucchi
No la prima cosa che vorrei dire
Prima ancora di entrare
Nella relazione
Ricordare
Che oggi è
Non solo il primo giorno di primavera
Ma oggi e domani libera di don Ciotti
A me ha deciso come ha già fatto di manifestare
E di ricordare per la lotta contro la mafia
Credo che sia un fatto importante e invito davvero tutti a un applauso perché siamo assieme a Don Ciotti e insieme vogliamo continuare a battersi per cancellare la mafia per rilanciare la democrazia nel nostro fa
Vorrei anche cogliere l'occasione
Che
Tra due giorni
Il ventitré di marzo
Ricorre anche la giornata in cui nel due mila e due
Tre milioni di lavoratori
Sostenuti dalla CGIL
A Roma
Furono in grado allora di respingere e di dipendere l'articolo diciotto
Credo
Credo che sia un fatto importante
Perché ha dimostrato
Che quando si creano le condizioni e il consenso si possono anche
Respingere disegni gravi
E da questo punto di vista
Diventa importante
Rilanciare
Questa iniziativa e porsi il problema seriamente di ricostruire
Una capacità di iniziativa e di mobilitazione
Di tutta la CGIL
Io questa Assemblea
Che abbiamo deciso di mettere in campo ha un significato particolare
è la prima volta
Che abbiamo deciso di organizzare
Una riunione
Dei compagni e delle compagni che sono stati eletti nei direttivi regionali e territoriali della FIOM
Lo dico in modo molto preciso
Perché stiamo parlando di un'Assemblea
Che compone di fatto realmente quello che il gruppo dirigente diffuso della FIOM e della nostra organizzazione e siccome
Ognuno di voi è stato eletto
E rappresenta i nuovi
Gruppi dirigenti
Che dal Congresso emergono
Noi
La senta di avere questo momento di discussione
Ha un significato importante naturalmente non è sostitutivo in nessun modo delle decisioni
E del Congresso nazionale della FIOM che
Ad aprile
Il dieci l'undici il dodici
Svolgeremo in quella sede è necessario prendere le decisioni più opportune nel rispetto di quelli che saranno delegati a quel congresso
Ma credo che sia importante
Alla luce dei problemi che abbiamo di fronte della discussione che ha aperto
Credo che sia molto importante il senso della giornata di oggi vuole essere questo e cioè quello di mettere nella condizione
Tutte le compagnie tutti i compagni eletti nel congresso della FIOM e insisto che rappresentano il gruppo dirigente di tutta la FIOM ad ogni livello di potere
A partire dalla giornata di oggi discutere decidere contribuire assente importanti che dobbiamo realizzare
Lo dico perché naturalmente nelle assemblee e anche nei congressi che ognuno di voi
Ha fatto ed ha partecipato sono state fatte delle sale più importanti è stata aperta una discussione io credo che sia un modo tra virgolette se vogliamo anche nuovo ma importante
Che vogliamo anche costruire
Se noi vogliamo davvero e penso che sia un'esigenza mi permetto di dire per la FIOM ma per la CGIL noi abbiamo bisogno DAB vero di fare in modo
Che ci sia uno spazio e una crescita democratica di discussione di partecipazione
Perché non abbiamo bisogno di produrre un cambiamento abbiamo bisogno di rendere davvero più forte la nostra organizzazione ma abbiamo soprattutto la necessità di aprire un processo di riforma democratica al massimo della nostra organizzazione con un livello di partecipazione è vero questo vuol dire assolutamente assumere un elemento di responsabilità nelle cose che si fanno ma vuol dire porsi anche il problema che la possibilità di Cam gare la situazione di riaprire una fase di iniziativa per ottenere
Dei cambiamenti e delle conquiste avvengono queste cose se siamo in grado di costruire assieme anche un processo di che tipo azione che si è in grado di andare anche oltre le forme e i modi con cui finora abbiamo sperimentato la nostra partecipazione e questo credo che sia un punto importante
Un segno anche del processo di lavoro più generale che dobbiamo avviare
Nella mia introduzione a nome della segreteria nazionale
Affronterò in particolare
Quattro questioni
La prima
Riguarda
Il testo unico
Il secondo punto riguarda la situazione
Dell'occupazione dei problemi che abbiamo aperto la necessità
Di rilanciare con precisione
Unica idea delle proposte sul terreno della politica industriale
E di una nuova fase di difesa del lavoro
La terza questione
Riguarda le scelte che si debbono compiere e fare i conti anche con il nuovo quadro politico e con il nuovo Governo che nel Paese c'è
E infine
Per molestando naturalmente quello che ho detto e cioè che la discussione e il processo
Che dovremo realizzare nella riunione del comitato nella nel congresso
Nazionale che faremo ad aprile ma credo sia anche utile dire e fare un primo Bilancio di quello che è avvenuto e dei problemi sostanzialmente che sono aperti
Per quello che riguarda
Le vicende del testo unico
Noi abbiamo
Detto e confermiamo questo
Giudizio
Che noi siamo di fronte ad un problema sia
Di metodo che di merito
E le due cose non sono tra di loro
Divise
Ma stanno assieme
Quando parlo di
Problema di metodo
Dico con chiarezza
Che la CELTA che è stata compiuta
Di arrivare a definire un nuovo accordo un testo unico
Che sostituisse accordi che in precedenza erano stati realizzati
Questo è avvenuto
Definendo un accordo
è una firma
Senza
Che fosse possibile
Una discussione un coinvolgimento non solo della FIOM ma di tutte le categorie e di tutta la confederazione
E di fatto ci siamo trovati di fronte
Ad un accordo firmato
E
Non è stato possibile discutere prima conoscere prima i contenuti di quell'accordo
Mi limito semplicemente questo non è secondo me è semplicemente un problema di metodo tanti han detto sì hanno riconosciuto che era meglio fare una discussione ma poi
Vedremo in futuro che cosa fare
Quando parlo della necessità
Di una riforma democratica anche della nostra organizzazione della FIOM e della CGIL
Penso
E questo tema non può essere un tema che si
Pensa concluso
Così
Dicendo d'ora in avanti
De termineremo forme e modalità di maggiore consultazioni io penso che siamo di fronte a un tema
Che deve essere affrontato e deve produrre dei cambiamenti nelle regole nelle sette che facciamo
Lo dico perché secondo me noi siamo di fronte
E lo dobbiamo affrontare questo tema a rischio evidente di una crisi della rappresentanza
Del nostro Paese
Ed è una crisi della rappresentanza che non riguarda solo la politica ma che riguarda anche le organizzazioni sindacali e non può avvenire che su passaggi così importanti e delicati
Che riguardano
Il futuro del sistema delle relazioni sindacali
Che ci si trovi di fronte a una decisione già preso ad un accordo già firmato
E che semplicemente si impedisca la possibilità di decidere di discutere prima che si facciano sostanzialmente queste sente
Questo è un tema
Insisto che non può essere saltato è un problema che abbiamo di fronte è un processo che è avvenuto anche perché vorrei che fosse chiaro a tutti
E che tutti ricordassimo
Che l'accordo che fu fatto tanti anni fa nel mille novecentonovantatré quello che regola il sistema dei rapporti delle relazioni
Non solo fu quella
Una discussione che portò a sottoporre
Quel sistema al voto di tutte le lavoratrici e lavoratori il famoso accordo del ventitré di luglio vorrei ricordare
Che l'accordo a suo tempo fu fatto il tre di luglio
Poi si fece la consultazione il voto e si firmò definitivamente l'accordo il ventitré di luglio dopo che la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori unitariamente aveva votato su quel testo
Noi oggi siamo di fronte lo dico perché quell'accordo
è un accordo che è durato vent'anni
Quando si fanno accordi sul sistema di regole e di relazioni non stiamo parlando di un accordo che può durare qualche settimana qualche giorno stiamo parlando di un sistema di regole
Che può durare per anni nei prossimi anni e che ha un significato rispetto a questa condizione
E lo dico perché questo non è un problema insisto solo di metodo è un problema anche di sostanza
E noi oggi siamo di fronte a questo passaggio e questo punto deve essere
Affrontato e deve rendere esplicito la questione di una democratizzazione anche
Della CGIL e dei vincoli rispetto alla discussione
Aggiungo
Che su questo tema
Ci sono una serie di contenuti
Che hanno una caratteristica
Delicata la CGIL
All'inizio gennaio
Raccontò che eravamo dentro ad un Regolamento
A una semplice applicazione
Di un regolamento attuativo
E per questa ragione non c'era bisogno di fare alcuna consultazione
Perché era una
Semplice applicazione e di accordi già fatti
Un mese e mezzo dopo il ventisei di febbraio
La segreteria nella CGIL al direttivo ha detto che non eravamo più di fronte
A un semplice Regolamento ma eravamo di fronte ha usato queste parole io sono d'accordo
Che eravamo di fronte ad un accordo che definiva un nuovo modello di relazioni sindacali e io sono assolutamente d'accordo è proprio vero che siamo di fronte a un nuovo modello di relazioni sindacali
Allo stesso tempo
è stato proposto
Un metodo un modo di consultazione
Che noi abbiamo trovato un po'particolare
Perché la prima questione
Secondo la CGIL ogni categoria può decidere la forma il modo con cui fare la consultazione
Secondo passaggio il voto riguarderebbe anche quelle categorie a cui direttamente questo accordo non viene applicato
E quindi non siamo in presenza di un coinvolgimento solo di quelli che sono interessati a questo accordo e siamo
Addirittura anche di fronte
Al fatto
Che
Non si vota sul testo dell'accordo secondo l'accordo la decisione presa
Non si chiede alle lavoratrici e lavoratori di dire di sì bovino all'accordo del testo unico
Quello che è stato deciso è che alle lavoratrici e ai lavoratori si chiede di votare sul G di sulle giudizio Espresso
Dal direttivo della CGIL
Io penso che questo sia sbagliato
E allo stesso tempo
Sia stato impedito di poter fare assemblee
In cui si possono confrontare i diversi punti di vista che ci sono perché considero che avere fatto una proposta di questo genere
Non sta in piedi
Perché vorrei che fosse chiaro questo punto e lo ribadisco
E lo dico anche rispetto alle polemiche in questi giorni che sono state fatte e sul tentativo di dire che siamo in presenza
Quasi di una discussione tra dirigenti sindacali come se il problema forse il rapporto tra il Segretario generale della CGIL il sindacato generale della FIOM
Io penso che invece
Noi non abbiamo mai chiesto
Di votare
Sul gruppo dirigente della CGIL non è questo l'oggetto della discussione e aver sento di far votare
Il giudizio sul direttivo
Espresso
Dal direttivo della CGIL
Significa
Introdurre
Un elemento che nei fatti trasformismo trasforma il voto
Non più sull'accordo ma un giudizio sul gruppo dirigente
E io penso che questo sia
Sbagliato
Perché in qualsiasi accordo che si fa le lavoratrici e lavoratori debbano esservi man
Debbono essere messi nella condizione di poter se lieve
Sul contenuti dell'accordo
E dire di sì o di no ad un accordo non vuol dire in nessun modo che sei lavoratori dovessero decidere che a maggioranza sono contrari ad un accordo dove è scritto
Che questo determina
Che bisogna cambiare i gruppi dirigenti non ha senso
Gli accordi servitù i lavoratori lo respingono non c'è da cambiare i gruppi dirigenti c'è da riaprire le trattative per fare un accordo che sia migliore
Dei punti alcun ticket non approva
E serve questa libertà
Per queste ragioni
Noi avevamo avanzato nella discussione
Questo
E proposto un sistema democratico che permette di discutere esplicitamente dei contenuti di un accordo
E in questo senso lo dico con molta chiarezza
Che è per noi importante
Che il sistema di voto dei prossimi giorni da mettere in campo sia quello di chiedere a tutti i lavoratori metalmeccanici
Iscritti e non iscritti e di scrivere iscritti a qualsiasi organizzazione noi dobbiamo mettere nella condizione tutti i metalmeccanici di poter votare di poter decidere cosa pensano sull'accordo che è stato realizzato
Perché questo è un punto importante perché non giriamoci attorno quelle regole i contratti nazionali la contrattazione aziendale come decidono le RSU
Cioè un elemento si regola quando sono valide gli accordi
E sono accordi che non vincolo non solo gli scritti o che tu li applichi solo agli iscritti alla FIOM quegli accordi tu gli APT a tutti i lavoratori iscritte non iscritti e la contraddizione che non può accettare che tu non puoi pensare che fai degli accordi che valgono per tutti e i lavoratori tutti iscritti non iscritti non vengono messo nella condizione di poter decidere sulle loro condizioni di lavoro e sulle regole che riguardano
Queste questioni
Allora io credo che questo è un punto molto importante
E noi dobbiamo lavorare nei prossimi giorni io ho incontrato nei giorni scorsi anche i segretari della Fime della UIL nazionali
Gli ho esplicitamente detto che noi siamo interessati e come avevamo deciso di abbiamo proposto e ogni territorio può discutere di fare assemblee anche unitaria dove ognuno esprime il proprio parere e noi chiederemo il voto a tutte le lavoratrici e lavoratori metalmeccanici questo significa anche un punto in modo molto chiaro
Che noi
Come si o no
Saremo vincolati dall'esito del voto che tutti i metalmeccanici e metalmeccanici esprimeranno rispetto a questo
Noi saremo vincolati a questo giudizio
E dentro a questo schema
Noi siamo pronti con in modo preciso a rispettare
L'esito che ci sarà e i nostri comportamenti contrattuali nazionali ed aziendali risponderanno a quello
Che sarà il giudizio dei lavoratori e diciamo con molta chiarezza
Che la nostra valutazione il nostro giudizio
Su questo tema non è quello
Del fatto
Che
Noi consideriamo che non c'è bisogno di fare un accordo che tutti i contenuti di quell'accordo non funzionano
Lo dico perché mi permetto di dire
Che
La certificazione
Per il sindacato la possibilità del voto dei lavoratori la certificazione della rappresentanza
Io penso di poter dire
Come segretario della FIOM a nome di tutta la FIOM che quelle battaglie quelle lotte
Se sia aperta questa discussione se si è arrivati anche appunti di quel genere lì e grazie alle lotte le battaglie che in questi anni noi abbiamo fatto nella categoria e in senso generale
E quindi per noi il problema
E il voto che noi
Chiediamo
Alle lavoratrici e lavoratori è finalizzato non semplicemente a dire che
Non abbiamo bisogno di un accordo che bisogna cancellare tutto no il nostro obiettivo
E il voto che chiediamo anche i metalmeccanici il giudizio negativo su una serie di punti di quell'accordo ha un obiettivo molto preciso
Quello di
Aprire una fase se questo sarà il giudizio che esprimeranno i lavoratori metalmeccanici nella sua maggioranza quello di migliorare e di cambia
Re i contenuti di quell'accordo perché ci sono dei punti che per noi non sono accettabile e per noi punti i punti di fondo rimangono quelli di far votare
Sempre le lavoratrici e lavoratori sulla validità degli accordi compreso gli accordi aziendali
Per noi vuol dire ricostruire una titolarità
Delle categorie
Nella gestione degli accordi impedire che ci sia un'idea di aziendalizzazione del funzionamento delle relazioni sindacali
Per noi bisogna garantire
I principi della sentenza della Corte costituzionale
Quella che ha sancito non solo che quello che la FIAT aveva fatto era contro le regole della nostra Costituzione ma introdurre il concetto che i sindacati qualsiasi sindacato
Che ha una rappresentanza perché a iscritti e a voti ha diritto ad avere le attività sindacali a partecipare
E da questo punto di vista garantire una vera democrazia è una vera libertà sulla base dei principi che si hanno e si può essere A B e si può avere queste agibilità senza bisogno
Di dovere necessariamente o firmare accordi o accettare vincolare la possibilità di esistere
A senza bisogno di accettare negli arbitrati né
Altre forme di sanzioni nei confronti dei delegati e dei lavoratori
E questi punti sono dei punti di cambiamento e lo dico in modo molto preciso e lo ricordo perché è bene che si abbia questa dimensione
La CGIL
Nel due mila e nove
Non firmo
L'accordo che modificava l'accordo interconfederale
E si realizzò allora un accordo separato
Firmato da tutti fuorché della CGIL
Ed è bene che ci diciamo le cose come sono avvenute
E cioè
Allora la CGIL non firmò
Perché
Si diceva che la CGIL non poteva accettare le deroghe
La CGIL voleva il voto dei lavoratori sempre la CGIL era contro l'arbitrato la CGIL raccontano le sanzioni e la CGIL era anche contrario all'ippica perché si diceva che avrebbe abbassato i salari
Ognuno
Lo dico oggettivamente
Siamo di fronte ad un cambiamento
E siamo di fronte ad un cambiamento senza che sia stata fatta una discussione
Perché è sotto gli occhi di tutti che i contenuti di quell'accordo prevedono l'arbitrato della Confederazione che mette in discussione di fatto il ruolo delle categorie prevede la sanzione e diciamola
Come
La pensiamo
Un sindacato
Che accetta l'idea
Che è un lavoratore una lavoratrice che viene eletta dai lavoratori per rappresentarle per potere pari delegato un sindacato che accetta
Che la rappresentanza possa essere sanzionabile fino addirittura essere sanzionabile sul piano
Addirittura pagando delle multe mettendo in discussione i propri diritti
Questo è un modo per mettere in discussione la libertà e i diritti delle persone a fare i delegati
E deve essere con una logica
Quasi proprietaria dei diritti
E noi ci dobbiamo battere
Perché la libertà dei lavoratori di eleggere i propri delegati e dai delegati una volta eletto da tutti i lavoratori di poter svolgere la propria azione contrattuale è un punto io per vedo che noi dobbiamo dipendere perché queste l'unico modo per poter avere un sindacato autonomo indipendente che punta a ricostruire un rapporto democratico con le persone che rappresentiamo
Perché quando tu mette in discussione
Questo ruolo non vai da nessuna parte diciamo la come
Diciamo esattamente come
Senza
I delegati eletti dalle lavoratrici e dei lavoratori non esiste nella FIOM nella CGIL queste al punto che deve essere chiaro e noi non possiamo accettare questo frase
Proprio perché noi vogliamo rilanciare con forza
Una capacità di contrattazione
E dico anche che dobbiamo avere il coraggio
Di affrontare la crisi della rappresentanza che esiste per quello che
Anche questo è un punto di discussione esplicito smettiamola di fare finta che non ci sono problemi sul terreno anche della rappresentanza nel rapporto con le lavoratrici e con i lavoratori
Non solo siamo di fronte al fatto che la maggioranza delle persone non sono iscritti a nessun organizzazione sindacale
Ma allo stesso tempo siamo anche di fronte al fatto che ormai ci sono centinaia di migliaia di persone di giovani di precari
E in alcuni casi anche di persone che sono state licenziate che hanno di fronte a tre pur avendo lavorato il rischio di essere precari che non vedo o più nelle organizzazioni sindacali così come oggi sono organizzate un punto di riferimento e noi rischiamo se non apriamo
Democraticamente non riformiamo democraticamente il sindacato
Ad ogni livello di perdere una capacità di rappresentanza
E di fronte a questo
Noi non possiamo
Chiudersi pensando che sono CGIL CISL e UIL e Confindustria
Che mettendosi d'accordo tra di loro decidono chi deve accettare le regole che non le deve accettare una concezione proprietaria come viene fuori dei diritti sindacali non è quello di oggi non è quello di cui oggi abbiamo bisogno
Oggi abbiamo bisogno al contrario
Di investire su un'estensione della democrazia e abbiamo bisogno anche di un rapporto diverso per quello che riguarda il ruolo delle organizzazioni sindacali
E questo lo dobbiamo fare per impedire che la dimensione diventa aziendale io faccio un esempio per rendere evidente o quel
Evidente quello che secondo me è un punto
Di contraddizione che deve essere cambiato
Se tu scrivi come c'è scritto in quell'accordo
Che una RSU a maggioranza
Può fare degli accordi
Che in cui si derogano i contratti e le leggi
E che quegli accordi decisi a maggioranza dalla R. se uno non sottoposta al voto può addirittura
In singole imprese cambiare le leggi e i contratti nazionali badate che questo è un elemento che cambia tutto e di fatto un esempio preciso
Può anche succedere
Che in un'azienda
La FIOM è il primo sindacato
Ma siccome non ha il cinquanta per cento più uno ma limita al quarantacinque al quarantotto può succedere
Che si facciano accordi
Che mettendo assieme tutti gli altri sindacati derogano ai contratti e le leggi i lavoratori non hanno diritto a votare queste trattative potrebbero realizzarsi senza coinvolgere la FIOM e qualsiasi altra categoria e tutti trovereste di prova dal fatto che chi ha la maggioranza relativa o addirittura la FIOM non ha partecipato alle trattative non è d'accordo con quello che stai facendo quegli accordi sono validi e addirittura se non accetti accordi che deroga ai contratti all'eletti sei vincolate sei San è un abile con le multe capite che è un progetto di questa natura è un progetto che cancella la possibilità di sviluppare una libera contrattazione democratica e vuol dire aprire la strada ad un'azienda lirismo
Che rompe la solidarietà
Tra le categorie e che rompe la solidarietà e il pluralismo sindacali lo dico perché badate che questo vuol dire anche modificare la logica è la storia del sindacato nel nostro Paese
Perché in Italia c'è sempre stato un pluralismo non un'omologazione e se vuole ricostruire un processo anche di costruzione unitaria catch senza altro è l'obiettivo su cui dobbiamo batterti il problema è quello di permettere una partecipazione sempre dei lavoratori che possono decidere ma anche della libertà
Proviamo a pensare nella crisi che c'è
Cosa può significare abbiamo vissuto sulla nostra pelle il significato dei ricatti che sono stati fatti
Pensiamo alle vicende della figlia
Ricordo che quattro anni fa
Tutti ci spiegavano
Che era un caso eccezionale non ripetibile vi ricordate
Non avevamo capito niente noi no eravamo quelli che non capivano l'esigenza
Che si sarebbe che era una cosa che riguardava solo Pomigliano
In nome del lavoro in nome della disoccupazione dovevamo accettare che si riducessero i diritti che si riducesse il salario
Abbiamo visto quello che è successo
E mi permetto di dire che lo rivendichiamo che se c'era qualcuno che aveva capito cosa stava succedendo quelli erano propri lavoratori e lavoratrici della FIAT Chianca Pinto che non c'era solo una cosa che riguardava loro
Ma che si appassionava quella logica cambiava il quadro dei diritti del sistema di relazioni sindacali
E guardate che la logica era quella la logica era
E l'azienda che sale di sindacati che vuole addirittura ne può nascere anche dei nuovi e chi non è d'accordo e non accetta quelle regole non ha il diritto di esistere e di esserci mettendo in discussione proprio la libertà sindacale i principi della nostra Costituzione
E se non ci fosse stato la battaglia che abbiamo fatto e se non ci fosse stato il pronunciamento della Corte costituzionale noi saremmo in una situazione diversa e da questo punto di vista allora
Io vedo una contraddizione esplicita tra il pronunciamento della Corte costituzionale e quello che quell'accordo voglio essere chiaro
Io non ho mai detto né mai dirò che noi siamo in presenza di un accordo incostituzionale perché io non sono né un costituzionalista né un giurista e se è una cose costituzionale o no abbiamo imparato le decide la Corte costituzionale e non qualcun altro ma ne tutti noi fatemela dire così abbiamo una testa
E comprendiamo che quell'accordo non è coerente con i principi che sono stati sentiti dalla Corte costituzionale e dalla libertà che va garantita a tutti i lavoratori
Questo è il punto
E questo elemento è per noi un punto fondamentale e allora lo diciamo con molta chiarezza
Noi vogliamo mettere nella condizione tutti i metalmeccanici e tutte le metalmeccaniche di poter esprimere il proprio giudizio
è importante che in tutti i luoghi di lavoro venga distribuito il testo che le persone conoscano di che cosa si sta discutendo e che tutti siano messi nella condizione di potersi esprimere
Noi abbiamo proposto di fare assemblee unitarie non so cosa ti risponderanno non mi faccio illusioni particolari e allora io penso che il lavoro che noi dobbiamo mettere in campo nei prossimi giorni nel
Approvazione settimane e quello di trovare
Tutte le forme possibili per potere fare assemblee che sia l'R su quelle comporta proponendo di fare unitario e laddove il limite
Non siamo nella condizione di fare assemblee dobbiamo distribuire i materiali mettere nelle condizioni le persone di conoscere
E organizzare di
Il voto in modo che tutte le persone possono esprimersi se vogliono sull'accordo e per fare questo siamo anche per proporre visto i tanti impegni che abbiamo
Anche di aggiungere di qualche giorno la possibilità di svolgere questo percorso noi avevamo nel Comitato centrali indicato di fare un voto dal ventisei di marzo fino al due di aprile
Diversi territori diverso i compagni
A livello regionale a livello territoriale nei congressi ci hanno chiesto di poter allargare di qualche giorno il voto per permettere che più persone possano partecipare visto gli impegni che il Congresso ha determinato viste le situazioni di crisi che ci sono viste le battaglie che sono aperta per la difesa del posto di lavoro ma io penso che noi proponiamo che si possa allungare di qualche giorno indicare da oggi che si
Possa votare anche il due che si possa votare anche il tre e che si possa arrivare a lunedì sette come giornata conclusiva per avere qualche giorno in più per poter far votare per poter partecipare
Il vincolo che dobbiamo assumere è che noi avendo il congresso nazionale il dieci l'undici e dodici dobbiamo arrivare alta ingresso nazionale sapendo quello che è il pronunciamento che lei metalmeccanici alle metalmeccaniche hanno espresse lo ribadisco
Quel voto sarà il voto con cui noi
Si sente Remo vincolati e sarà a quel punto lì il congresso nazionale della FIOM che dovrà fare le discussioni necessarie e assumere tutte le decisioni rispetto osé del voto che c'è stato e di come si affronta questa situazione
E ottenuto un po'lungo questo primo punto e cercherò di essere un po'più veloce prima in queste nuove cose perché io penso davvero che noi non siamo ad un passaggio
Semplice
Siamo cioè di fronte a uno snodo decisivo che riguarda la democrazia che riguarda la possibilità ditemi era aperta l'autonomia del sindacato e una contrattazione che non sia fondata sulle scelte e sui ricatti che le imprese possano fare ma dove ci sia davvero una
Percorso che permetta collettivamente di approntare la situazione e badate
Secondo me non ci sono cose diverse
Il fatto che noi siamo dentro anche ad una crisi
Del lavoro che non ha precedenti ed una crisi del nostro sistema industriale che non ha precedenti
Non sono tra di loro le regole e la lotta per il lavoro due punti tra loro diversi sono la stessa cosa questo il punto che io vorrei che si riflettesse assieme si ragionasse
E lo stesso
Problema anzi
Proprio perché siamo di fronte ad un cambiamento profondissimo del modo di lavorare nel modo di produrre
Badate che noi siamo dentro ad uno schema in cui il tentativo esplicito
Della FIAT e non solo e non giriamoci attorno le scelte della FIAT hanno condizionato la Confindustria e Federmeccanica anche c'è la FIAT è uscito da Confindustria e da Federmeccanica
E il tentativo esplicito e di usare la crisi che è aperta la messa in discussione dei posti di lavoro irritati che in alcuni casi si fanno anche verso i lavoratori proprio per cambiare complessivamente ci il tema di relazioni sindacali in modo che quando essi eventualmente da questa situazione ti trovi in un quadro in cui di fatto la possibilità di una libera contrattazione tra le parti non è più possibile
E oggi battersi per la democrazia
Battersi per migliorare quei punti e per riconquistare un contratto nazionali in cui le lavoratrici e lavoratori abbiano davvero la possibilità
Autonomamente di provare a riconquistare il contratto non è un punto scollegato dagli investimenti dalla politica economica dalle sette che si fanno
E noi dobbiamo batterci rivendicando l'anche nei confronti del Governo la necessità di cancellare l'articolo otto e di fare una legge sulla rappresentanza che sono altri due punti io credo decisivi aperti perché se tu l'ASI in piedi una legge
In cui è possibile a livello aziendale derogare dai contratti e dalle leggi
Questo vuol dire di fatto
Aprire una strada che mette in discussione l'esistenza stessa della confederali tasse indagati e allo stesso punto la battaglia per arrivare ad una legge sulla rappresentanza e decisiva ed importante
Perché
Dobbiamo arrivare al fatto che chi lavora
In qualsiasi luogo esso sia deve essere un cittadino anche dentro il luogo di lavoro e quindi deve avere il diritto di poter decidere sugli accordi che li riguardano
Se ci riflettete un attimo in questi anni non solo la vicenda della figlia
Ma se noi pensiamo alla pratica degli accordi separati se pensiamo alle politiche fatte dal Governo sulle pensioni e su altre cose c'è un elemento di caratteristica
E dal due mila e nove che alle lavoratrici e dai lavoratori su qualsiasi accordo su qualsiasi provvedimento è impedito di poter votare di poter decidere
A maggioranza se ci pensate è l'unico strumento che è stato utilizzato e quando sono stati messi sotto ricatto nella vicenda della FIAT e poi non è mai stato possibile
Mettere nelle condizioni lavoratori
Di poter votare di poter decidere e lo dico
Perché non siamo un sindacato che coerente
A noi è capitato come FIOM anche di fare e di partecipare a dei referendum e di perdere i referendum
E la democrazia è questo
La democrazia è che puoi avere conta i lavoratori e poi averli contro ma il problema è che tu devi rispettare quello che il voto dei lavoratori che si determina queste la democrazia che si applica po'incerto vi garantisco
Che perdere referendum non è che uno è contento
Ok è soddisfatto ma il punto d rapporto democratico con i lavoratori e che tu se vuoi evitare che sia l'impresa a decidere devi mettere nelle condizioni le persone che lavorano di poter votare sempre
E questo è il tema che abbiamo di fronte lo dico perché noi oggi siamo oggettivamente di fronte
Ad un processo di deindustrializzazione in atto e qui c'è un problema che riguarda il Governo e la Confindustria
Noi abbiamo bisogno davvero di un cambiamento della politica industriale
Si può ormai citare qualsiasi settore
L'ultime dichiarazioni fatte
Sono quelle ad esempio di Finmeccanica e di alcuni esponenti anche del nuovo Governo che dicono che bisogna spendere ed esempio Ansaldo Breda che bisogna spendere
Pezzi importanti
Dall'ST a Finmeccanica a Fincantieri siamo cioè dentro una logica
In cui anziché
Rilanciare gli investimenti per rilanciare il sistema industriale siamo di fronte all'idea di dire che si vogliono svendere pezzi importanti della nostra attività per fare cassa eventualmente per ridurre il debito pubblico correndo il rischio che interi settori nostri partano
E noi siamo di fronte ad un ritardo diciamo la converte
Negli ultimi quindici o vent'anni sia i governi di centrodestra che i Governi di centrosinistra non hanno prodotto alcuna politica industriale anzi stiamo pagando l'assenza di qualsiasi politica industriale e noi oggi siamo di fronte concretamente a rischio che salti
Il settore siderurgico siamo di fronte
All'assenza di una politica di estensione della banda larga del sistema dell'informatizzazione delle telecomunicazioni siamo di fronte alla crisi del settore dell'elettrodomestico della microelettronica
Siamo di fronte al fatto che non c'è in questo Paese un piano per le energie rinnovabili siamo di fronte ad un Paese in cui non c'è un piano straordinario di investimenti per la manutenzione del territorio
Per il rilancio di una ripresa complessiva del lavoro e allora noi affermiamo un punto molto preciso in questa direzione e ribadiamo che sento un intervento anche pubblico
è una ripresa degli investimenti pubblici e privati nuovi posti di lavoro non si creano uno può riformare il mercato del lavoro come gli pare ma oggi il problema non è che le imprese non assumono perché ci sono delle leggi che stare però troppo rigide il punto vero che noi oggi siamo di fronte da un lato una precarietà che non ha precedenti ma oggi le imprese stanno licenziando e chiudendo perché bisogna difendere il lavoro che c'è e ricostruire gli investimenti per permettere all'impresa di lavorare allora qui c'è un elemento di cambiamento da mettere in campo e qui c'è una responsabilità del Governo e noi dobbiamo rivendicare
Al nuovo Governo che è stato costruito un cambiamento drastico in questa direzione ma dobbiamo anche rivolgersi a Confindustria
Perché noi siamo anche di fronte al fatto che in questi anni Confindustria qualsiasi Governo che c'è stato ha sempre difeso le scelte fatte dal Governo quando ha tagliato le pensioni quando ha fatto altri pro
Vi menti e siamo non a caso di fronte a un dato
Che il livello di investimento pubblico e privato in ricerca in innovazione ma anche in senso generale eh
In una fase di abbassamento siamo in Europa uno dei Paesi che sta investendo meno sia sul piano pubblico sia sul piano privato qui c'è un punto decisivo
E io qui vedo la necessità di una discussione tra di noi perché noi abbiamo bisogno
Non solo di rivendicare sede in cui il par in cui poter fare questa discussione ma abbiamo bisogno di evitare che le persone si sentano da sole ad affrontare la situazione
E noi il tema di riunificare anche le mobilitazioni e le lotte che oggi sono aperto e il tema che abbiamo di fronte altrimenti il messaggio che passa è che ogni singolo Gruppo ogni singolo territorio ogni singola azienda si trova da solo ad affrontare il proprio problema e la propria situazione di crisi se noi vogliamo cambiare invece questo quadro abbiamo bisogno di unificare oggi le lotte per il lavoro le lotte per la difesa ma dell'occupazione ma per il rilancio di una pratica di investimenti e allora abbiamo bisogno su questo terreno di chiedere un cambiamento sia nei confronti della Confindustria ma soprattutto nei confronti anche del Governo
E se questo nuovo Governo come annuncia parole vuole cambiare il quadro vuole davvero difendere la situazione deve cambiare le politiche servono luoghi in cui sia possibile
Are questo confronto e questa discussione impedendo la chiusura delle fabbriche cominciando a fare anche dei provvedimenti che vanno in una direzione diversa io trovo ad esempio
E questo lo considero un punto importante anche se limitato e lo considero un primo passaggio utile frutto anche delle nostre lotte
Quello che riguarda il rifinanziamento dei contratti di solidarietà
Io considero che sono ancora poche le quantità di risorse che sono state messe a disposizione complessiva per i lavoratori però il fatto che dopo ben dieci anni era dal due mila e cinque
Che non veniva rifinanziato il contratto di solidarietà e la decontribuzione
Del costo del lavoro per le imprese che ricorrono i contratti di solidarietà sia un punto importante perché bisogna secondo me estenderlo e fare diventare questo un criterio più generale di intervento
Perché io penso che in questa fase bisogna far passare una logica attraverso i contratti di solidarietà tra verso una redistribuzione del lavoro e una riduzione degli orari deve secondo me passare un principio
Che qualsiasi soldo pubblico che viene messo a disposizione in questa fase bisogna farlo bisogna verificare
Ogni soldo pubblico quanti posti di lavoro distende quanti posti di lavoro in grado di creare in più
Bisogna costruire un rapporto che tu i soldi pubblici di dai in cambio del fatto che le imprese mantengono gli stabilimenti non delocalizzano le produzioni investono nel nostro Paese e rilanciano l'occupazione
E questo è un principio di cambiamento di fondo e noi dobbiamo
Mettere in campo e io penso che questo primo risultato
Che nei decreti che sono stati indicati per la prima volta si rifinanzia aprono questa possibilità poi sono il primo a riconoscere che il passaggio è importante ma non sufficiente che è necessario rilanciare questo terreno è che questa deve diventare
Una battaglia generale perché solo in questo modo impedissi una pratica di licenziamenti e rilanci un'idea anche di politiche Giusto viale evitare al Governo uno strumento per dire alle multinazionali alle imprese come deve essere cambiato e allo stesso tempo
Va benissimo le semplificazioni ma bisogna anche fare in modo che i soldi che mette a disposizione devi verificare dove vengono spesi come vengono spesi e che ci sia una garanzia in questa direzione allo stesso tempo l'impresa devono ricominciare ad investire
Io trovo singolare
Che non si fa si faccia finta di non capire
Che ci sono imprese che ormai stanno spostando la testa fuori dall'Italia per pagare meno tasse
Che stanno spostando la testa fuori dall'Italia per fare altri investimenti e allora questo processo non è un processo che dobbiamo far finta che non avvenga vale nel settore dell'auto come vale nel settore degli elettrodomestici come vari settori straordinari anche dentro a quelli
E oggi sono soggette ad esempio controllati dal pubblico e in questo rilanciamo con forza anche un'idea che ha situazioni generali noi abbiamo aziende pur che penso alla vicenda che riguarda l'STP e riguarda la mai crollo siamo a contraddizioni evidenti siamo di fronte al fatto che aziende riconosciute da tutti
Aziende che
Sono fatte da ingegneri che hanno una qualità della produzione che fanno che sono in settori che sono in crescita siamo di fronte al fatto che le
Gli investimenti e le scelte chiudono in Italia non per trasferire in zone dove c'è il costo lavoro più basso ma addirittura in Germania in altri luoghi perché ci sono livelli di investimento maggiore di qualificazione maggiore o siamo di fronte al fatto che anziché costruire il polo pubblico dei trasporti o porsi il problema di costruire in Italia
Il polo logistico del Mediterraneo per la posizione strategica siamo di fronte anche qui al tentativo di svendere la preda di svendere altre cose di far chiudere gli e aziende che producono autobus queste follie
Che sono folli e debbono cambiare
E deve essere chiaro che l'uscita da questa situazione richiede anche una fase di nuovo intervento pubblico e lo dico a partire anche dal caso della siderurgia e lo diciamo anche questo nuovo Governo pensando anche al caso dell'IVA quando parliamo di Inter vento pubblica in questa fase non solo diciamo investimenti pubblici che debbono essere garantiti ma io penso che in una fase in questo genere se noi davvero vogliamo salvare il nostro sistema industriale se vogliamo rimanere un Paese con un sistema industriale
In alcuni casi bisogna cambiare anche la proprietà delle imprese il caso dell'ISVAP è un caso evidente esplicito
Noi non possiamo
Correre il rischio
Che si usino soldi pubblici per risanare l'Ilva cosa che va fatta
Perché non si può continuare a produrre facendo morire quelli che lavorano lì e quelli che lavorano fuori dalle acciaierie ma non possiamo fare uno sforzo di questo genere per poi scoprire visto il De
So che c'è che tra tre o quattro anni finito il lavoro di risanamento la proprietà torni in mano alla famiglia arriva che è quella che ha fatto i disastri e che addirittura portato all'estero i soldi
Allora l'idea di un intervento pubblico
Anche transitorio in quella fase qui
Deve anche utilizzare i criteri previsti dalla Costituzione e in alcuni casi quando ci sono interesse generali del Paese come la difesa di settori strategici
Il bene di questo Paese non è difendere la famiglia Riva il bene di questo Paese a difendere i lavoratori dei sistemi industriali e difendere la capacità
Di rilevanza
E se il Governo nuovo
Presieduto
Dare
Vuole davvero cambiare questo Paese c'è bisogno di rompere anche con questa cultura e di aprire anche una pratica nuova e noi siamo pronti a fare un confronto di questa natura nei giorni scorsi
Abbiamo scritto direttamente al Presidente del Consiglio
So che questa cosa ha suscitato
Qualche discussione diciamo così no
Anzi so che c'è stato qualcuno
Che ha chiesto
Chi avrebbe dato il mandato al Segretario generale della FIOM di scrivere al Presidente del Consiglio
La risposta è molto semplice a me il mandato l'ha dato il comitato centrale della FIOM
E
Lo dico
Lo dico
Perché
Se uno leggesse avesse letto attentamente la lettera
Avrebbe scoperta che è scritta molto bene in italiano perché naturalmente mi sono fatto anche aiutare scrivere gli italiani in modo che non ci fossero errori di grammatica
Ma
Se uno guarda alle proposte che lì ci sono
Le richieste che lì ci sono mi permetto di dire sono quelle contenute nel documento programma
Attico varato dal comitato centrale della FIOM che tutti voi nei congressi che sono stati fatti avete votato
E io dico qui c'è un punto
Qui c'è un punto io lo rivendico
Per me
E per la segreteria
Aver deciso di fare quell'atto di
Non ha voluto dire proprio sostituirsi a nessuno
Ha voluto dire però a fare fino in fondo la nostra parte e per me è l'autonomia l'indipendenza di un sindacato è quello di non guardare in faccia questo o quel Governo questo o quel partito a seconda dei logiche politiche
Per noi l'autonomia e
Guardare impazza le cose che si debbono fare e noi abbiamo chiesto dai cambiamenti precisi e lo dico con molta precisione
Che per quello che ci riguarda il problema non è
Quello di minacciare se ti danno dei tavoli o se non te li danno il problema vero è quello di ottenere dei cambiamenti e noi misureremo questo Governo come abbiamo misurato altri Fermi non abbiamo mai avuto pregiudiziali per quello che concretamente faranno e se faranno le cose che abbiamo rivendicato bene se vanno in un'altra direzione di sicuro noi non minacce Remo costruiremo insieme ai lavoratori e le iniziative di mobilitazione
Per cambiare questo quadro e per cambiare la politica economica per me è un sindacato questo deve fare e io penso che questa battaglia deve essere una battaglia generale di tutta la CGIL che affronti il problema del cambiamento e lo dico nel rispetto
Delle categorie dell'autonomia il nostro contributo preciso con delle proposte precise
E lo diciamo perché rispetta i provvedimenti che questo nuovo Governo ha fatto
Certo ci sono cose
Che
Come annunciato se le farà perché c'è anche questa contraddizione che il decreto che intanto ha fatto non non va bene
Però l'ha già fatto nel frattempo ha detto che farà cose importanti che sono anche
Positive ma dovremo vedere che essa Banzai ma io mi permetto di dire se davvero e noi siamo perché questo venga fatto
Che
A maggio
Si riduce come è stato scritto attraverso le detrazioni a tutti i redditi sotto i venticinque mila euro
Di pagare meno tasse
E nei fatti di avere un aumento del salario netto certo e questo è un fatto positivo
Anzi vorrei ricordare
Che sono anni che è una cosa così non avviene e mi permetto addirittura di ricordare perché
Dobbiamo anche valutare con attenzione diciamo con onestà quello che può avvenire
Se davvero come è stato dichiarato su questo punto
Mediamente
Per una parte della nostra categoria i lavoratori avranno ottanta euro netti di aumento quando io ho sentito operatore ritenendo che son contento al per le persone che rappresento ma se la ragione o sindacalmente ho fatto un'altra riflessione ho letto ma
Quando è mai successo che noi
Con i contratti siamo riusciti a portare a casa ottanta euro mette tante volte
Noi non siamo riusciti a portare a casa ottanta euro netti neanche con i contratti nazionali in tre anni allora il problema
Non è semplicemente dire questa è una strada buona ma noi dobbiamo anche riflettere perché in questi anni abbiamo fatto una politica anche salariale che non ha tutelato quei lavoratori e allora noi ci dobbiamo porre il problema non s'Rollo che questo venga esteso anche ai pensionati anche ai giovani precari ma dobbiamo rilanciare la necessità di una prospettiva e vorrei ricordare che quando come figlio abbiamo rivendicato ad esempio
Noi chiedevamo che gli aumenti dei contratti nazionali fossero defiscalizzati tutti ci dicevano che eravamo mezzi matti o no quando chiedevamo anche di salari aumenti per tutti a partire dai livelli più bassi eravamo applicati adesso scopriamo
Che invece il Governo che fa un provvedimento di questa natura allora io non voglio fare la parte di quello che nei confronti dei lavoratori arriva a dire a cosa serve il sindacato se non mi papere soldi e basta che ci sia un intervento del Governo sul fisco che mi fa avere più di quel o che tu porti a casa e questo elemento lo dico non come polemica ma come elemento di riflessione allora per questo noi dobbiamo rilanciare un intervento in questa direzione dobbiamo dire che quello è un primo passo ma che bisogna avanzare ulteriormente
Delle proposte che siano in grado di affrontare complessivamente questa cosa perché non solo quelli che prendono venticinque mila euro hanno bisogno di essere tutelate più di altri ma non giriamoci attorno in questi anni c'è è stata comunque una riduzione dei salari diretti per tutti i lavoratori dipendenti che sono gli unici che in questo Paese continuano a pagare le tasse fino all'ultimo euro mentre c'è un livello di evasione
Che non ha precedenti e ci sono milioni di persone che in questi anni hanno arricchito la loro condizione non hanno pagato un euro della crisi che hanno anzi hanno avvantaggiato la loro condizione allora noi certo dobbiamo portare a casa ma dobbiamo rilanciare anche questa cosa e leader ad esempio
Di rilanciare anche sul terreno dell'uso del PFR va in questa direzione
Io non so se non il primo
Certo TFR per chi ha scelto serve anche per costruirsi una pensione integrativa ciò che ci sono accordi aziendali che affrontano anche il problema di un'estensione di questo anticipo ma da un punto di vista di concetto io trovo che sia molto importante che noi introduce a monte un concetto che il lavoratore o la lavoratrice possa decidere visto che quelli sono soldi suoi di poter riutilizzare li vuole investire nel TFR
Per farsi la pensione bene i vuole tenere in azienda ritiene in azienda ma se ne vuole avere bisogno scusatemi non è che uno può aspettare di avere la buoni inserita quando avrà senta
Da anni quando non sa neanche se ci può arrivare per poter utilizzare la buona notizia
E allora da questo punto di vista noi dobbiamo riaprire
Adesso una discussione che affronti anche questo tema e che abbia la capacità di affrontare questo tema e allo stesso tempo
Dire che si vuole tassare le rendite finanziarie benissimo finalmente c'è un Governo che ha il coraggio di affrontare questo problema ma non è sufficiente dobbiamo rilanciare anche qui e io vi faccio un esempio molto preciso ci sono dei dati
Nel nostro Paese se vai a vedere lo studio fatto dall'Agenzia delle entrate
E vai a vedere la famosa Equitalia emerge un dato
Dal due mila e sette al due mila dodici
è stato accertato
Che ci sono più
Di duecento Milly miliardi di euro di evasione fiscale accertata nel senso che sanno nome e cognome di quelli che l'hanno fatto cosa sta succedendo
E guardate dato che pubblico se vai a vedere
Il sessanta per cento di queste evasione e concentrata nel dieci per cento di evasori
Ma se tu vai a vedere
Ciò che Equitalia non l'ha fatta
E quella di concentrare le forze e le risorse per colpire questo dieci per cento e al limite è più facile colpire quelli degli il è uno dei due mila euro che voglio essere chiaro chi evade il fisco bisogna introdurre il concetto che uno che è disonesto disonesto e che il testo va pagato
Però non si può far finta di non capire
Che se tu rendi evidente è che pur sapendo che c'è l'evasione fiscale
E se ti concentri in quella direzione puoi recuperare migliaia di miliardi di euro che possono entrare quelle risorse perché è necessario recuperarle oggi perché sono la con visione per rilanciare l'occupazione per rilanciare la politica industriale allora se un Governo deve davvero affrontare questo tema deve ripartire da questa direzione non deve fare
O coprire quelli che sono il falso in bilancio deve rilanciare questo intervento come delle cose per il riciclaggio come deve colpire altre operazioni sia parlato addirittura di fare un fondo di solidarietà per vedere di estendere a partire da determinate pensioni badate io non ho nessun problema
A tassare anche pensioni molto alte ma c'è un dato della Banca d'Italia
Che dice con precisione
Che il quarantacinque per cento della ricchezza di questo Paese
Sia in termini di soldi si in termini di proprietà immobiliari è concentrata su un milione trecento mila persone o società del nostro Paese se lo fa la Banca d'Italia
Che questo è il processo è così grave poter dire che sono quel milione e duecentomila persone a cui tu gli chiedi a loro un contributo di solidarietà per redistribuire la ricchezza
E per fare progetti di rilancio degli investimenti e di riduzione
Questo io penso che sia il tema e badate che qui il tema secondo me grave perché non siamo di fronte ad un passaggio
C'è poco da girarci attorno
Se tu non far ripartire gli investimenti pubblici e privati nuovi posti di lavoro non li crei rischi di non dipendere neanche quelli che ai
Queste lap
Priorità delle priorità oggi e questo deve essere il banco di prova dentro al quale mettere in campo anche un'azione di mobilitazione e allo stesso tempo
Diciamo al Governo che ci sono una serie di cose
Che ha scelto su cui noi non siamo d'accordo in particolare la liberalizzazione dei contratti a termine
Aver agito per decreto e anche di fatto
Una contratto di apprendistato dove non è più certa la formazione di lettura dove non c'è neanche l'obbligo di assunzione
Ma anche qui
Io penso che questo sia grave perché se passa sei di fronte al fatto che nei fatti il contratto a termine rischia di diventare la forma di assunzione
E bisogna
Perché ho sentito a ma noi facciamo contratti di tre anni raccontiamo le cose come stanno non è mica vero
Che questo provvedimento determinerebbe che uno che viene assunto per contratto a termine e assunto per tre anni questa è una bugia pura
Perché quello che viene fatto se tu addirittura poi rinnovare per otto volte un contratto a termine
Tu sei di fronte al fatto che un lavoratore si trova accenti va fatta bene dopo ogni quattro mesi e mezzo di fronte al fatto se lo confermano onorevoli confermano e non è che lì c'è scritto come in qualche accordo separato dove di fatto degli accordi di bacino
Che se io sono assunte l'azienda fa delle altre funzioni ad esempio ho il diritto di essere assunto io per anzianità noi è libero e l'azienda che decide sette assume cioè non si aggiunga e tumulti ci tema di questo genere corre il rischio che rimane il precario per tutta la vita perché quando arrivi verso i due anni e mezzo ne prendo negli altri poli parti da zero e questa cosa non riguarda solo i giovani
Perché in una situazione dove ci sono licenziamenti ristrutturazioni uscite tout court il rischio che questa diventi la forma di assunzioni non per i giovani ma per qualsiasi persona che ha bisogno di lavorare dopodiché
Io mi rendo perfettamente conto ed è questo l'altro passaggio che dobbiamo avere in testa
Io mi rendo perfettamente conto
Che il livello di precarietà nel lavoro che noi abbiamo
Non solo è grave va cambiato ma sta ha prodotto delle divisioni tra i lavoratori tra i rapporti di lavoro
Lo dico perché mi è capitato di discutere con dei giovani con dei precari
Che mi dicono sai io metti dieci anni che lavoro
Ma io sono stato assunto con contratto di collaborazione con partita IVA con altre forme
E alcuni di questi ti dicono a me se ne assumono con un contratto a termine
è un avanzamento perché io non so neanche se esiste il contratto a termine visto che non ha neanche avuto la possibilità di essere assunto con contratto a termine capite qual è la
Divisione rischio allora io penso
Che noia per riunificare i diritti nel lavoro noi abbiamo bisogno non solo di combattere
I provvedimenti per decreto che sono stati
Ma anche qui noi dobbiamo fare una battaglia e discutere con i lavoratori per mettere a punto una proposta complessiva dei RIS ormai del mercato del lavoro che abbia la capacità una volta per tutti per affermare un diverso modello allora noi dobbiamo dire con chiarezza
Che bisogna battere
E cancellare forme di rapporto di lavoro precarie che bisogna riportare i contratti a termine una certa dimensione che bisogna aprire anche la possibilità di un contratto unico a tempo indeterminato incentivati che bisogna estendere la cassa integrazione a tutti che bisogna introdurre
Forme di reddito minimo garantito per evitare il ricatto della precarietà e per favorire il diritto allo studio se noi giovani vogliamo riunificare il lavoro e cancellare questa competizione questa precarietà noi abbiamo bisogno di A B
è una proposta complessive di costruire su questo punto una battaglia che si è in grado di modificare questo quadro altrimenti noi corriamo il rischio semplicemente di correre dietro il procedersi e di non essere in grado di affrontare questo tipo di situazione così come
Nessuno lo sta dicendo con la forza necessaria
Ma
Noi non possiamo
Far finta
Che non c'è un altro tema
Quello che riguarda le pensioni
Su questo tema non possiamo limitarci a dire chi è abbiamo sbagliato a fare tre ore dissi opero generale quando ha modificato l'esenzione perché
Noi abbiamo bisogno
Accanto alla politica industriale accanto alla riforma del mercato del lavoro accanto alla lotta all'evasione fiscale di dire con chiarezza che noi vogliamo riaprire
Con questo Governo una vertenza per cambiare quel sistema di pensioni assurdo che col Governo Monti
è passato
E se vuole recuperare
Un rapporto di credibilità coi lavoratori quarta il tema che va affrontato
Allora devi ridurre l'età pensionabile dei di ripristinare le pensioni d'anzianità ed è lì nel rapporto con i giovani dire
Che è un sistema puramente contributivo non ha senso di esistere
E devi trovare una forma che garantisca anche i giovani che quando andranno in pensione avranno la possibilità del resto noi siamo di fronte ad una contraddizione
Che hanno alzato l'età pensionabile e che hanno e ti stanno chiedendo di aumentare l'orario individuale ed è evidente che le due cose messe assieme riducono
L'occupazione allora anche questo è un tema che noi dobbiamo porre nella battaglia nella discussione che facciamo e dobbiamo dentro a un'idea di rinnovo di questa natura
Affrontare anche in modo diverso un problema dei diritti che vanno sostanzialmente in questa direzione e sull'insieme di queste questioni e chiudo
Noi abbiamo bisogno di riaprire questa processo e di muoversi in questa direzione ed è su questa base
Che dobbiamo recuperare un'iniziativa è una mobilitazione e la scelta di fare questa
Assemblea nasce proprio perché noi vogliamo dire con chiarezza quali sono i punti di cambiamento che vogliamo
Aprire e allo stesso tempo creare le condizioni perché sia possibile mettere in campo e riunificare una mobilitazione che oggi è separata e diffusa nel
Territorio con il rischio che ognuno vada per conto suo e dentro questo quadro la discussione di oggi io credo debba aprire tra di noi questa riflessione questa discussione
E noi proponiamo
Che
Questa discussione che noi oggi apriamo per prendere tutte le decisioni necessarie abbia nel congresso che ci sarà il dieci l'undici il dodici
Di aprile la sede conclusiva in cui la FIOM mette in campo e decide le forme e le iniziative di mobilitazione necessarie
Chiudo davvero
Su un punto
Il congresso
Avremmo modo di discutere io mi limito solo ad osservare due cose
Si era partiti con il tentativo
Di fare un congresso diverso
In cui
Fosse possibile
Non schierarsi
In modo preventivo con questo con quel dirigente ma per potere fare una discussione libera dove ognuno poteva esprimere il proprio punto di vista nel merito delle questioni di fatto un esempio
Se si discute di riduzione d'orario
Ognuno di noi deve avere la possibilità di dire se è d'accordo con la riduzione d'orario oppure no
Non che deve decidere conquista a seconda del dirigente che propone le cose una logica di questo genere è sbagliata e noi dobbiamo evitare lo dico per quello che mi riguarda i collezionisti
Quando si tenta di dire che siamo dentro una discussione dove il problema sarebbe il rapporto tra qualche dirigente sindacale evitiamo la questa cosa
Per quello che ci riguarda non è in discussione né oggi né domani chi al Segretario generale della CGIL o il gruppo dirigente la CGIL il problema da discutere sono le politiche che la CGIL deve fare le azioni che deve mettere in campo
Questa è la democrazia e le persone debbano essere libere
Più usare la propria testa nei contenuti delle divisioni non debbono precostituire a fare o gruppi ciò che fa la differenza è di volta in volta quello che dispute e quello che Celli e questo vuol dire
Aprire ad un processo di democratizzazione della nostra organizzazione questo il problema che abbiamo di fronte queste la crisi che abbiamo di fronte
E del resto vedo una serie di contraddizioni nella discussione e li denuncio perché spero che ci sia il tempo di cambiarlo ci son presentati gli emendamenti a parte che a volte sono state fatte critiche
No ad altri Paesi quando fanno le elezioni e ci metto un dei Mesis per sapere l'esito dei risultati no
Qui per sapere come è andato a finire il Congresso o come hanno votato gli emendamenti non si capisce ancora qual è l'esito definitivo della situazione lo trovo singolare ma faccio un punto
Se gli emendamenti
Che come sapete in questo congresso si votavano ad alzata di mano nelle singole fabbriche io faccio un esempio che ho trovato davvero contraddittorio
Nel Lazio
Ad esempio perché ha finito il congresso qualche giorno fa
Se vai a vedere scoprì
Che gli emendamenti che erano diversi da quelli sulla contrattazione quelle sulle pensioni nel voto hanno preso in alcuni casi il trenta al trentacinque quaranta quarantadue per cento
Poi scopri
Che nell'eleggere i delegati che partecipano
Al congresso nazionale della CGIL guarda caso nel Lazio non ce ne uno che hanno eletto che viene dalla FIOM dai metalmeccanici
E questo il modo di gestire democraticamente un'organizzazione
Lo dico perché è un processo di questa natura non giriamoci attorno noi siamo dentro ad una crisi della nostra rappresentanza e tu non ti puoi chiudere
Ti devi aprire e devi permettere alle persone di poter partecipare vip per decidere e abituarli al fatto che la democrazia è fatta di partecipazione e che lo scontro tra virgolette o la battaglia politica ha un fondamento se è in grado di poter far crei c'era assieme l'organizzazione non
Trovando scorciatoie non decidendo che fanno avanti o fanno carriera solo quelli che sono d'accordo con te o che ti dicono che sono d'accordo con te non può essere questo il sistema se noi non possiamo correre il rischio
Per i processi che sono in atto di trovarsi dalla sera alla mattina che le persone ci voltano la falsa
E questa discussione lo dico con chiarezza il problema qui non è cosa succede ad ognuno di noi il problema è cosa succeda i lavoratori e le lavoratrici di questo poi e se quale futuro diamo al sindacato alla CGIL nel nostro Paese queste la battaglia che vogliamo fare e queste la discussione che vogliamo fare avesse vinto
Di chiamare quindi ad iniziare in un'Assemblea le cui caratteristiche non erano mai state fatte non avevo mai convocato un'Assemblea di dirigenti ed è la FIOM eletti e perché vogliamo dare un segnale quando diciamo che c'è bisogno di una riforma democratica non parliamo che noi siamo già democratici e quali dobbiamo in
Pagare agli altri e qualcun altro deve diventare democratico no noi pensiamo che il cambiamento lo dobbiamo cominciare a fare da noi ma che questo cambiamento ad essere un cambiamento che riguarda tutte le organizzazioni sindacali e che riguarda tutta la CGIL badate io davvero credo che questa cosa
La democrazia il diritto delle persone di partecipare è la condizione per cambiare il sindacato e badate che la confederali TA e chiudo davvero su questo punto
Non è che uno e confederale perché si chiama CGIL e uno non è confederale perché è una categoria
Un'idea di questo genere di competere ardita non c'entra con la nostra storia perché la competerà Litta
Il fatto che ognuno di noi nel lavoro che fa ogni giorno tenta tutte le volte di mettere assieme di unire i lavoratori ed evitare le competizioni tra i lavoratori
E la qualità della vita anche noi tutti i giorni siamo dentro
Ad una battaglia tenere assieme i precari e non i precari i giovani agli anziani di italiani e stranieri gli operai ed impiegati queste la competerà vita e noi dobbiamo batterci in quel la direzione in questa prospettiva e questa è la battaglia che vogliamo fare dentro ad un contesto che abbia queste caratteristiche io penso che noi abbiamo bisogno di fare questa discussione
Ne abbiamo bisogno proprio per rilanciare un'iniziativa perché come sappiamo in questi anni c'è stato un arretramento delle condizioni di vita di lavoro delle persone che rappresentiamo e mi permetto di dire
Se la pioggia centododici o centotredici anni di vita e se la CGIL pure lei ha più di cento anni di vita badate che c'è un punto di fondo che non dobbiamo mai scordare
Che questo elemento è sempre stato possibile
Perché noi ci siamo sempre battuti in tutta la storia per impedire la competizione tra i lavoratori ma abbiamo sempre avuto anche l'obiettive Celli insegnano tutti quelli che prima di noi ci hanno consegnato la FIOM
Che noi ci siamo sempre battuti non solo per cambiare il lavoro e le condizioni dentro la fabbrica
Ma noi ci siamo sempre battuti per cambiare questo Paese per avere una visione generale della FIOM e la FIOM è sempre stato questo un sindacato che nell'autonomia della rappresentanza dei lavoratori non ha mai rinunciato all'idea di migliorare la con dei sono in fabbrica ma anche di cambiare il Paese e questo non vuol dire fare politica questo vuol dire fare il nostro mestiere e fare la FIOM e quando lui Nunzia questo che tu mente di fare un po'mestiere e che diventi subalterno della politica di questo di quel partito al riparto di cui al Governo e l'indipendenza l'autonomia vuol dire risaltare questo punto
Queste la discussione di cui noi abbiamo bisogno e io credo che solo insieme abbiamo bisogno e io penso davvero che nel Congresso dovremo anche discutere alla luce di questo rinnovamento di queste nuove elezioni di avviare anche un processo straordinario di formazione di rilancio della nostra iniziativa
Perché
Almeno io la sento
Credo che noi abbiamo un dovere
E cioè che ognuno di noi tra virgolette deve avere il senso del limite
Noi prima o poi passiamo no
E allora il nostro problema non è quello che succede a noi e quello che la siamo a quelli che vengono dopo di noi maestro è il punto e l'impegno
Di battaglia che dobbiamo mettere in campo grazie
Allora
Compagne e compagni iniziamo con
Gli interventi come dapprima pensa Chechi e chi è in sala si rende conto la sala è stracolma quindi vi ringraziamo tutti
Per la presenza
E iniziamo gli interventi
Bisogna che chi interviene riesca a contenersi nell'ambito dei sette otto minuti
Quindi diamo la parola
A Giuliano aperti RS aiuti la Marcegaglia di Mantova
Dopo di lui Alessandro Anania
RSV della AVM di Ferrara
Giù
Giuliano
Giuliano Bertin
C'è Giuliano Berti
Si arriva
Allora
Alessandro
A
Sia
RSU dell'affluente di Ferrara sederti non arriva
Sparito
Sta arrivando
Aerospaziale
Grazie
Allora del ritardo ma che era stato un qui pro quo con il mio segretario provinciale
Non avendo inteso in questo intervento questo Direttivo ma al congresso nazionale per cui in villa mio ritardo è stato
Mi scuso e quindi
Sarò brevissimo perché dopo la relazione di Maurizio
Difficile fare il primo intervento ed è per me un onore intervenire la stessa questa
Importante Assemblea perché da un percorso
Inedito rispetto alla nostra storia
Noi ve ne andavate trovare
Non mi sono preparato l'intervento quindi cercherò di essere di raccogliere qualche idea qualche
Contributo che li han portato anche nei convegni nei congressi di Mantova e nei congressi di base con i lavagna discussione fatta con i lavoratori
Oggi noi
Riprendo parte di interventi che avevo già fatto il mondo oggi è cresciuto PIL mondiale nel mondo è cresciuto del Doge tre per cento delle previsioni di crescita del PIL mondiali sono
Ottimistiche si dà per il due mila quattordici una crescita del del
Tre e sette
In modo differenziato l'Asia e parti del mondo crescono velocemente mentre l'Italia mentre l'Europa e l'Italia e gli Stati Uniti rallenta
Viaggiano a velocità diverse però in questa condizione di crescita quindi paradossale aumenta la povertà nel mondo e nei Paesi ricchi anche in Italia come di spiega bene Mandini ben Maurizio prima
Sta aumentando la massa di precari la massa dei poveri e soprattutto stanno calando il salario cioè le condizioni nostre tutte vinto in ogni categoria
Stiamo vivendo sta stiamo viene una condizione di peggioramenti
Dovuta alla concorrenza tra imprese dovuta alla concorrenza però centrali integralismi che compongono la la che si concorrono
Sito Sighieri giocano la gara sulla concorrenza mondiale
Dovuta cioè al movimento economico del modo di foto di produzione capitalistico
E al di là dentro la crisi della dentro questo movimento c'è anche la crisi della provente delle rappresentanze sociali del polla porle le crisi dei partiti politici e le paghe le crisi dei sindacati
Questa tendenza e questo movimento economico è quella che produce la pressione sui salari e la pressione sulle nostre condizioni di lavoro e sulla della pressione
Sui contratti nazionali di lavoro l'attacco forte che in Italia in Europa tutti i lavoratori europei
Stanno subendo abbia sentito dal Congresso provinciale regionale della
Lombardi alle testimonianze dei compagni tedeschi francesi spagnoli
Che diceva non seppure in misura diverso dal rispetto a noi
Hanno subito attacchi forte al contratto nazionale tutta la contrattazione collettiva quindi una diminuzione dei salari e delle condizioni divi e in un peggioramento delle condizioni di vita
E questa tendenza dobbiamo saperlo chiaro nel futuro si intensificherà
Non ci sarà un Governo a livello nazionale che andrà
Cuoche potrà invertire questa tendenza
E dentro questa tendenza loro giochiamo il ruolo del sindacato giochiamo il nostro ruolo non solo lo difficile di delegati e delegate nei luoghi di lavoro che devono come dicevamo Orizio attenere insieme i lavoratori
La CGIL e vado sul testo unico la CGIL e chiudo anche su questo perché non avendo preparato il l'intervento vado sul rapidamente anche le conclusioni
Il sindacato lo dicevamo riteneva suo chiusura ha un compito storico
Non ha il compito di rivoluzionare il mondo mai compito di
Tutelare rappresentare al meglio le condizioni della forza lavoro
Cioè difendere gli interessi della classe di più dei veri produttori che siamo i prodotti e siamo noi quelli che producono ricchezza del mondo
E per far questo deve darsi strumenti che facciano sì cessare la concorrenza tra i lavoratori
Il testo unico non va in quella direzione l'abbiamo già detto a Mantova in ogni in ogni luogo in cui abbiamo potuto fare la battaglia il confronto il dibattito con le
Compagne e compagni che hanno un'idea diversa e noi siamo riusciti a far passare l'emendamento dell'osso e torniamo oggi con i lavoratori e lavoratrici e palii faremo anche le assemblee spiegheremo
Quali sono le idee principali negative di quel testo unico che non è tutto brutto tra delle parti positive Mazza delle parti negative
Che si applicate porteranno a una CGIL a un sindacato diverso da quello che sia
Ed è quello dell'aziendalismo il rischio peggiore quello che diceva Landini uso lo lo sottolineava quello di
Esporrei lei delegate i delegati di fabbrica quando va bene ad atti di corruzione perché possiamo essere corruttibili e quando va male a pressioni veri e propri minacce ricatti
Alle quelle delegati perché se il padrone vuole sappiamo benissimo come si comporta con idee con i lavoratori quei delegati se vuole tenere una cosa il padrone lo sappiamo tutti come fa
Di possiamo portare l'esempio della Marcegaglia sul salario d'ingresso
Quando per ben due anni siamo stati quotidianamente attaccati dal datore di lavoro si può dire Occo informe si sotto pressione perché facesse passare una norma
Un contratto di un salario di ingresso per i neo assunti che abbassava del trenta per cento del salario per i lavori lavoratori per sei anni in molti stabilimenti del gruppo anche i delegati FIOM hanno ceduto quelle pressioni
Se questo è uno degli esempi classici su cui si può
E spero manifestare quanto deve descritto nel testo delle del testo unico
E poiché
Di lasciatemela dire così anche a me io penso che non sia possibile
Che un che un gruppo di sindacati seppur qualificato ponga un limite installazione alla liberazione sindacale di altri sindacati non è possibile che CGIL CISL e UIL
Faccio insieme a Confindustria pongano un accordo come sa più come il testo unico che vieta o impedissi a
A chi vuol fare lì a chi è liberamente costituito come sindacato di entrare a far parte della res se non accetti quell'accordo è assolutamente inaccettabile
Come penso che sia inaccettabile il fatto che la mia organizzazione sindacale possa anche tutto il possa anche sanzionare i delegati dentro la fabbrica perché magari fare un'azione di sciopero di protesta contro
Per una valida iniziativa a livello aziendale che però va contro l'esigibilità del contratto
Quindi credo che vadano
Assolutamente condotta la nostra battaglia proprio di questa battaglia iniziata che non è iniziata oggi questa discussione forte con le compagne e compagni erano pesano meno entra nel PdL vada intensificata
Vada continuava abbatte vada portata avanti per far sì che si arrivi davvero alla fine di un congresso il Congresso nazionale della CGIL dovrà prendere atto di ti discutere anche di questo
Per dare a noi delegati e delegate strumenti che siano in grado di unire i lavoratori che sono costantemente divisi dalla oggi dall'oggettività delle cose
Che dia il manovali strumento ai delegati le delegate nelle nei luoghi di lavoro che quotidianamente si trovano
A dover contrastare
Gli attacchi del patronato che dicevo prima
E quelli che verranno con strumenti che uniscono i lavoratori che uniscono le categorie che uniscono CGIL sette superino
Positivamente confronti che stiamo vivendo
Chiudo dicendo che
Il futuro nessuno lo può prevedere ma
Se leggiamo le dinamiche del mondo oggi
Perché da lì dobbiamo partire perché da lì provengono IPTV ai problemi che i lavoratori vivono in ogni latitudine
E analizziamo casa nostra noi riusciamo a capire che quello che abbiamo vissuto finire fino ad oggi che è pesante domani sarà più complicato
E allora credo che
Come diceva Maurizio come sappiamo ognuno di noi in ognuno di noi ha passione forza e coraggio per poter affrontare le cose lo possiamo fare insieme ma dobbiamo farlo nella consapevolezza che la nostra classe non aiuti da nessun altro se non da noi
Darsi gli strumenti che ci tengono uniti noi che tengano mito la classe è un dovere importante che questo congresso questo nostre e le nostre tutte le nostre tipi iniziative devono mettere in campo
Qui dentro ci siamo ed a cui usciremo con le nostre passioni con le nostre capacità connotano coraggio e con il nostro impegno per
Far sì che arriverà di portare avanti queste cose vi ringrazio
Allora
La parola ora accompagna Alessandro Anania RSV dell'AVM di Ferrara
Vi raccomanderei
Un po'più di silenzio pensava salari bomba
E se c'è troppo mormorio non si capisce bene insomma si disturba deve intervenire
Dopo
Compagna Alessandro Massimo Bulla che un lavoratore in mobilità di Brescia
Non so proprio da dove iniziare perché sono due settimane che dormo due ore per notte
Il tre marzo l'azienda ci convoca idee ci consegna una lettera
Pensavamo che fosse una risposta perché aveva un treno ha presentato la piattaforma aziendale ci fosse una lettera dove la nuova proprietà
Acquisisce il ramo d'azienda bene tutta l'azienda la VM
E la nuova proprietà si chiama FIAT
Dove c'è scritto su espressamente
Che
Dicono tutti alla contrattazione aziendale dal settantuno fino ad oggi
Escono da conto industria
E applicheranno e CCS il
Questa qui è stata la prima batoste che abbiamo ricevuto il tre marzo
In attesa di fare l'incontro ufficiale per
Espletare l'articolo quarantasette della legge per questa roba qui
Noi come come dicevo prima avevamo appena presentato una piattaforma aziendale perché faceva parte di un accordo
Siglato con l'azienda del maggio del due mila e tredici
Dove si impegnava ad accettare la piattaforma aziendale
Legato tutto un insieme di di cose che dopo vi dico
E la risposta è stata distico tutto
La cosa che
Lascia un po'perplessi già fonte ha dato molto fastidio e che nell'accordo che
Disdice
Sulla sulla piattaforma aziendale che era
Non
Proprio un vero piano industriale perché era stato fatto nel maggio del due mila tredici dove l'azienda si impegnava ad assumere nel biennio due mila e tredici due mila quattordici
Duecentottanta lavoratori non siamo un'azienda di mille duecento dipendenti così ci capiamo
Facciamo motori industriali per soprattutto per FIAT per Chrysler
E si era impegnata ad assumere duecentottanta lavoratori attualmente ne assunti circa centottanta tra apprendisti e tempi determinato su quell'accordo lì c'è scritto anche
Che manteneva la il sistema di
Di rilevamento il TMC quindi non introduceva aver Once OCM
C'era l'accordo su
Le percentuali disfunzione disse femminile
C'erano le percentuali di stabilizzazione dei lavoratori
Precari quindi tutti questi ragazzi che sono entrati non solo ragazzi ma anche di aziende del territorio inc che erano in grande difficoltà
è una cosa strana è che l'aveva firmato FIAT questo accordo qui
Perché era già proprietaria di VM
Quindi va a disdire degli accordi che lei precedentemente aveva fatto nell'accordo naturalmente c'era anche l'impegno da parte dell'azienda a fare la contrattazione aziendale a partire dal due mila quattordici questa è stata la risposta che abbiamo avuto
Abbiamo provato insieme agli altri
Agli altri sindacati all'interno dell'azienda
In può M. ci sono quattro sindacati la FIOM
Sindacato di maggioranza
La si
L'UGL è il fine
La UIL ma nell'ultima tornata di elezioni era stato eletto nessuno
Cosa abbiamo cercato di fare coloro siccome noi partiamo da un punto di forza
Partivamo da un punto di forza dove
C'erano noi stiamo lavorando tantissimo straordinario assunzioni quindi non siamo nella fase in cui
Si sono trovati i compagni di Pomigliano sotto ricatto
Devo alzare la voce
Grazie
Cusa Maurizio
Dove in
Dove compagni di Pomigliano e lo storica atto dovevano accettare GCS il
Noi partiamo da un punto di forza dove ci sono soluzioni e più di un anno che non saltano un sabato di straordinario mattina pomeriggio
Qualcuno la domenica ore anche fin troppo esagerato
La FIOM al blocco degli straordinari per essere chiari e
Comunque gli altri sindacati va bene tutto l'importante che si lavori
Così cioè se abbiamo
Per provato a insieme agli altri sindacati e di cercare di partire da almeno dall'accordo del maggio del due mila e tredici quindi meno di un anno fa
E di imporlo dieci giorno all'interno della discussione con la proprietà FIAT
Non hanno accettato dicono ma noi cercheremo di farlo dopo
L'azienda
Bontà loro dice noi siamo disponibili ad armonizzare qualche voce
Andiamo al tavolo al primo tavolo di discussione
Alle all'Unione industriali ci son presentati in pompa magna con Guardia del corpo dico solo beh varie
La prima cosa che hanno fatto tutti gli altri sindacati e al tavolo c'erano anche il Fismic sindacato quadri che
Da noi non non esistevano
La prima cosa che ho fatto l'ho firmato un verbale dove accettano tutto accettano PCC ascelle
La disdetto di tutti i contratti in essere in azienda
E hanno espletato subito anche l'articolo quarantasette
Poiché vanno dire in giro che non è vero cioè io io un verbale qui mi piacerebbe leggerlo però non va bene sono è troppo lungo varò dire in giro che non è vero cos'è successo
Che gli unici che hanno
Chiesto l'esigibilità di almeno almeno
Uno dei dei due accordi importanti per noi questo qua del maggio due mila e tredici e quello del
Dell'aprile del due mila dodici che era un accordo firmata sempre da FIAT
Sui diciotto turni questi qui hanno disposto Candy era stato disdettato gli altri avevano accettato e quindi non si parlava di niente
Abbiamo deciso subito delle mobilitazioni abbiamo deciso di fare delle assemblee fuori orario di lavoro fuori azienda perché assemblee in azienda non ce le danno pur essendo
All'apparenza
Noi maggioritari ma non è così
Fuori orario di lavoro e fuori azienda perché non ce l'hanno neanche i locali dell'azienda
E abbiamo deciso di proclamare due ore di sciopero che sono però oggi
La prima cosa che hanno fatto la delegazione FIAT e dice si opponga delle persone che fanno della mobilitazione mentre c'è una contrattazione in atto
Non non discuto più
Mi sembra strano perché nella discussione non c'era o è così o così quindi non è non non vedo una grande discussione
Detto questo tutti gli altri sindacati subito no no noi vogliamo continuare ad armonizzare le voci chi fa parte del Gruppo FIAT sa cosa vuol dire armonizzare le voci
La delegazione degli altri sindacati pensano di poter fare una contrattazione aziendale ma a me risulta che è un testo unico quindi faccio fatica a capire dove ci sia la contrattazione aziendale si possono fare
E loro sono anche molto chiare quando dicono bontà nostra se siamo ancora qui a parlare con voi e
Questo quindi
E il panorama che non ci siamo trovati in questi giorni prima
Si addice io con un'organizzazione sindacale che proclama delle mobilitazioni non capiamo il perché
Non non ci sto dati i sindacati subito piegati a novanta gradi no no noi vogliamo continuare e ci hanno escluso direttamente da tanti tavoli di discussione quindi noi siamo fuori da qualche tipo di discussione
Mi sembra strano perché indenne contratto dolci Cerasella Fietta esigenze
Il rispetto degli accordi sottoscritti però quando li chiediamolo voi diventiamo dei terroristi vi di olio cinque chi più ne altri ne metta
Su questa roba qua mi voglio poi collegare a quello che
Dice il tour
Che non è un viaggio è un bruttissimo viaggio
Dove accoppiato tutto quello che dice il CCS il
Anzi l'ha copiato male perché o meno leciti SL noi che
La FIOM si dichiara sciopero meno non veniamo puniti addirittura nel tuo veniamo anche puniti sanzionati scusate frazionati
Concludo così lascia spazio anche degli altri facendo mia
Una frase che hanno usato
I compagni di Pomigliano
Ma la voglio dedicare anche la FIAT
Oltre alla sia alla CGIL non ci avete mai come volete voi
Oramai Massimo bulgara nella Brandi Bressa e farei Giovanni gli attori RSA su
Di freddi Modena
Buongiorno
Allora prima sono stato definito
Lavoro il lavoratore in mobilità
Precisando meglio sono un lavoratore socialmente utile da qualche mese
Perché essendo in mobilità se anche questa di cosa che subiscono i lavoratori anche se
Per gli enti locali come i Comuni sono utili
Io vengo da una fabbrica di elettrodomestici che il ventinove di marzo
Abbiamo firmato
Non abbiamo firmato la mobilità
è una fabbrica che s'c'è un progetto di l'industrializzazione
Dove purtroppo riagganciandomi
A quello che diceva Maurizio
Sui soldi pubblici per far partire
Per le nuove imprese
Noi già frigoriferi e congelatori con la nuovo piano di l'industrializzazione dovremmo fare
Quattro tipi di produzione diverse
Partendo da scooter elettrici piccoli elicotteri da due tre posti cogeneratore smaltimento materiale elettrico
Questo progetto ultimamente per
Mancanza diciamo di appoggio
Politico
Sta rischiando di fallire
In pratica se mancanza di fondi per far partire il tutto
Allora noi siamo riusciti ad avere a degli piccoli colloqui di chi sta seguendo la cosa
Diciamo che la Regione Lombardia ci ha dato dalle speranze esso manca la ciccia con la più grossa
Istituti di credito
Una forza come la Regione Lombardia
Con le sue istituzioni non riesce
A portare al tavolo
La nuova azienda le banche per far sì per far partire questa attività
Vado ad interessare duecentosessantasei lavoratori a regime su quattrocentotrenta
La nostre storie come sapete a Michela che ci ha seguito per un periodo non sono mai state semplicissima
Abbiamo sempre vissuto delle cose abbastanza complicate
Ci vuole tempo ma adesso purtroppo il tempo
Sta andando in scadenza noi abbiamo già centotre lavoratori in mobilità con la lettera di promessa di assunzione a tempo indeterminato
Purtroppo abbiamo otto lavoratori
Che l'anno in mobilità scade il trenta aprile di quest'anno e non abbiamo ancora certezze
Che questi lavoratori rientrino prima dalla scadenza l'ammortizzatore sociale
Nella storia la mia fabbrica
Anche sulla questione che possiamo dire su un testo unico
Non è mai stata semplice la discussione con le altre sigle sindacali
Partendo perché non abbiamo una lunga storia primi ad arrivare alla chiusura dello stabilimento
Gli ammortizzatori sociali praticamente li abbiamo usati tutti dai contratti di solidarietà alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria e cassa in deroga
Vi voglio sorso fermare specialmente sulla cassa in deroga i problemi che ci sono sui lavoratori che uso questo tipo di ammortizzatore sociale
Innanzitutto partiamo dal pagamento di questo molti Zatopek sociale
Dalla richiesta all'arrivo alla domanda inizia il pagamento
Abbiamo intorno sei sette otto mesi i primi che arrivi il primo segno
Noi siamo riusciti
Anche
Se
Non sarebbe un lavoro delegato ma dovrebbe essere una cosa automatica il pagamento l'ammortizzatore sociale a mettere assieme un tavolo con le banche sull'accordo provinciale
Per avere l'anticipo dell'ottanta per cento le spettanze in cassa integrazione
Come delegati abbiamo fatto anche questo
Abbiamo fatto tante cose
Cassa in deroga
Se la formazione obbligatoria i lavoratori
Abbiamo visto di quelle cose
Allucinanti
Se essere uguale agli altri vuol dire
Aprire centri di formazione
Che però vorrei capire
La pacata di soldi che c'è su questa formazione che fine fa io la farei volentieri ad assegni di cassa integrazione i lavoratori rispetterei percorsi come ho visto io
Anche se
Nella mia fabbrica siamo riusciti perché quando abbiamo firmato si ricorda bene richieda la cassa in deroga a Milano che ci hanno detto
C'è bisogno dalla formazione i lavoratori perché è obbligatoria
Ho visto lo scatenamento da parte del Segretario provinciale della fin dalla mia città ed al segretario della UIL dalla visita una dichiarando che il giorno dopo in fabbrica ce lo IAL
E l'altro dichiarando che il giorno dopo in fabbrica c'era l'Adecco
Noi in fretta e furia siamo riusciti a mandare cinquecento lavoratori perché allora eravamo questa cifra
A un ente almeno pubblico che è un ente regionale la formazione l'abbiamo fatta lì abbiamo avuto anche l'aiuto di questi diciamo operatori percorsi sono limitati
A quelli che avevano se avevamo persone cinquantasette anni mai visto un computer nella loro vita a fare il corso incompiute i quaranta ore
Abbiamo visto anche corsi assurdi
Come
Trucco di base che veramente la prima sera che ho visto le mie colleghe che uscivano dal corso mi sono spaventato ho letto ragazze non siamo messi così male Moccia bisogni Markette
è davvero così
Io penso che
Lo Stato debba intervenire su questa cosa
Debba dire
Che adesso c'è bisogno dello Stato per portare occupazione occupazione sana non contratti a termine che durano una vita
Occupazione che dia lavoro ai giovani
Lavoro a chi lo deve avvenire
E innanzitutto cominciare a ragionare di sviluppare di più i contratti di solidarietà non solo difensivi ma anche sparsi lì
Un'altra legge che c'è e che nessuno ha mai finanziato io penso che sia uno degli strumenti che possa da aiutare
Innanzitutto io la formazione specialmente sui giovani la penserei tipo come ho sentito
Diciamo regionale con questo Piano regionale la Lombardia
Come il compagno tedesco diceva che un certo tipo di formazione in Germania i ragazzi fanno un tot diciamo
A scuola ma la maggior parte viene fatta in fabbrica hanno già un contratto di lavoro sarebbe
Un incentivo in più dire mi formo però lavoro anche o anche un reddito che mi possa mantenere
Io dico che
Anche sulla riforma delle pensioni che è stata una delle vergogne perché ha lasciato strascichi enormi tra i soldati derogati e chi viene più ne ha più ne metta
Io dico che
Se io firmo una mobilità
Come abbiamo firmato dalla mia azienda litigando con le altre sigle sindacali che era meglio aprire a tutti che si era più appetibili sul mercato lavoro che poiché
Board non ho visto neanche un posto di lavoro
Che solo mantenerla per chi
Arrivava quei tre anni alla pensione io ho risparmiato tre anni di lavoro i miei colleghi che non più vecchi di me
Hanno questi miei colleghi hanno dato la possibilità ad altri di avere altri ammortizzatori sociali e per dare la possibilità altri di arrivare alla pensione con due anni in più
Ho fatto una notte norme con le altre sigle sindacali
Loro hanno raccolto le firme davanti che anzi a dire la mia fabbrica
Portando delegati delle loro sigle
A spiegare i nostri lavoratori com'era bello andare in mobilità come si trovava subito il posto di lavoro
Facendo annunci sui giornali settantacinque posti di lavoro a dieci chilometri dalla mia fabbrica non è entrato uno si erano quattro mila quattrocento domande in quella fabbrica
Per settantacinque posti noi non eravamo i privilegiati confronto agli altri partivamo alla pari sapendo che benissimo di fronte a quella fabbrica si era fittizio una fabbrica tessile i centoventi donne
Che purtroppo non hanno trovato neanche loro posto di dentro
Io dico solo una cosa
è ora di agire agire agire bene da relazioni Maurizio la condivido in pieno
Solo una cosa voglio dire
Per mia fortuna mia sfortuna
Al congresso provinciale della CGIL di Brescia
Si era anche la accompagna Susanna Camusso
Io posso dire che
Dalla sua relazione dove ci spiegava quando arrivata al testo unico
Mi sono sentito anche un po'offeso
Perché si viene a dire che non ho capito non so leggere questo mi dà fastidio
Io di quello che ho letto
Veramente
No no condiviso neanche la punteggiatura
Perché adesso mi viene a dire
è vero che è di qua di là va bene ma
Duali dei delegati votati da chi
Votati dai lavoratori se i pugni anime pugnali loro che è la forza del tuo sindacato ed abbiamo sempre portati noi per portare i diritti a casa
Abbia almeno
Il senso di dire vabbé ho sbagliato faccio votare quello che esce esce grazie
Giovanni gli accordi e poi Giuseppe carneficina su Almaviva a Roma
Buongiorno a tutti io voglio aprire il mio intervento innanzitutto esprimendo solidarietà alle decine di famiglie sgomberate in questa città nelle negli ultimi giorni
Da case strutture occupate
Vedere
Sul web
Non è telegiornale perché lì non te li fanno vedere ma sul web e queste famiglie questi bambini all'alba messi in mezzo alla strada fa capire per tutelare la speculazione la rendita immobiliare fa capire che razza di Paese stiamo diventando
Si è conclusa la fase
Importante dei nostri congressi di base territoriali
Una fase complicata dentro un congresso complicato che secondo me agli occhi di molti lavoratori e passo indecifrabile
Un congresso in cui a parte
L'eccezione di questa categoria abbiamo assistito a un continuo abbassamento della qualità e della tenuta democratica della CGIL
Ne abbiamo viste davvero di tutti i colori ce ne hanno fatte vedere davvero di tutti i colori modalità sostanzialmente antidemocratiche di gestione di questo congresso numeri gonfiati platee fa sulle Assemblee
Che esistono solo sulla carta e sui verbali verbali spesso segretati e il tentativo
Quotidiano di stroncare ogni più piccola opposizione esistente perché probabilmente
La CGIL oggi è così debole che basta anche
Qualche piccola voce minoritaria per far tremare tutto il baraccone
Di sconfitta di bugie che abbiamo accumulato in venti anni di concertazione
Comunque
Il quadro del congresso della CGIL così come si è svolto fotografa esattamente
Lo stato di crisi in cui versa questo sindacato
Dentro questo scenario
La FIOM è posta per l'ennesima volta davanti a un passaggio stretto difficilissimo
Io voglio essere franco credo come molti altri compagni che non lo stiamo gestendo nel modo migliore questo passaggio
Perché continuiamo secondo me a collocarci in una zona grigia dove l'intelligenza pur necessaria della tattica rischia di sconfinare facilmente nel tatticismi
Che a sua volta il morso molto prossimo all'opportunismo che
L'eterna tendenza molto italiane molto CGIL di salvare Sempre capra e cavoli continuità dei gruppi dirigenti
Io credo che oggi la FIOM abbia solo una
Speranza
Quella di andare finalmente dei lavoratori a dire tutta la verità nient'altro che la verità
E uscire da una condizione sostanziale di non verità con cui abbiamo gestito questi ultimi mesi
Dire questo non significa che abbiamo raccontato delle bugie lavoratori ma significa
Che noi l'abbiamo detta tutta e noi l'abbiamo detta bene ad esempio io credo che sia stato una posizione di non verità quella che la maggioranza della FIOM ha tenuto dentro questo congresso
Perché si è andati dai lavoratori
A chiedere il voto
Per una maggioranza congressuale che il dieci gennaio già non esisteva più
E si è andato dai lavoratori a chiedere di firmare di mettere la croce sul nome di Susanna Camusso prima firmataria di quel documento
E adesso faremo fatica tornare da quei lavoratori nel corso della consultazione a proporci come un'alternativa al modello di sindacato che incarna Susanna Camusso
Credo che
Siamo stati in una condizione di non verità anche quando
Abbiamo prodotto delle aperture incaute e ingiustificate verso Renzi e verso il Renzis MoMa ci torno alla fine e siamo in una condizione di non verità
Per come stiamo gestendo secondo me la frattura grave inedita che si è aperta dopo il dieci gennaio sul testo unico ad esempio non diciamo tutta la verità quando diciamo i lavoratori che
Il testo unico
E in totale discontinuità e non c'entra niente con il trentuno maggio non è così lo sappiamo tutti
Il trentuno maggio è stato proprio il terreno che ha permesso il dieci gennaio Susanna Camusso di fare
Quella fondo che è una pugnalata dei doveva la schiena dalla nostra storia
Io delegato francamente sto facendo fatica a spiegare ai lavoratori mica colleghi cosa vogliamo veramente fare di questo testo unico
Siamo contro il testo unico perché anticostituzionale viola i principi costituzionali viola lo Statuto della CGIL ma allora perché organizziamo una consultazione
E soprattutto abbiamo chiesto una consultazione quando sapevamo in anticipo che la consultazione le consultazioni la CGIL nella sua storia recente le assemblee vinta sappiamo in che modo le vince
E diventerà questa consultazione probabilmente
Il terreno di un nuovo plebiscito a favore di Susanna Camusso per come sarà gestito in tutte le categorie i numeri non lasciano molte speranze
I colleghi mi chiedono ma noi alla fine lo riconosciamo nota il risultato che verrà da questa consultazione farsa
Io non so rispondere non ho ancora capito se lo riconosciamo uno
Continuiamo a stare dentro una logica emendata aria come quella che c'era il Congresso
Questa cosa qui può andare bene quest'altra qui meno bene continuiamo a spostare avanti la contraddizione a rimandarla tempi migliori ne riparliamo quando ci sarà di
Da parlare di contrattazione nazionale quando ci sarà da fare l'elezione nella versione uno allora li faremo valere le nostre posizioni
E in questo modo qua io credo che
Evitiamo di dire con chiarezza e lavoratori l'unica cosa che
Dobbiamo con semplicità andare a dire
Che il testo unico lo rifiutiamo senza se e senza ma che non lo applicheremo senza se e senza ma e che quella firma la riscrittura ritirata perché illegittime restate legittimamente posto
Il risk
Adesso che noi faremo una consultazione seria con magari
La il doppio relatore nelle altre categorie ovviamente non sarà così
E che in assenza poi di indicazioni chiare e vincolanti che vengono dal centro di questo organizzatevi une
La FIOM ma
Possa andare a frammentarsi
Territorio per territorio un po'come abbiamo visto in queste settimane proprio sulle modalità di consultazione
Ognuno si gestisce gli spazi che ha proprio questo succede quando non c'è un'indicazione di un collante chiare che viene che io mi auguro dal prossimo Comitato centrale verrà
Proviamo anche a dire per chiudere due parole di chiarezza su questo Governo di cui nostro Segretario ha parlato nella relazione introduttiva
I soldi i famosi soldi degli sgravi film fiscali ammesso che li ritroveremo effettivamente in busta paga sono credo il prezzo modico
Con cui Renzi sta cercando di
Conquistare consenso e mano libera appena vere
Per per lanciare l'affondo finale sul mercato del lavoro sul web farla sulla privatizzazione di tutto quello che ha privatizzato vive
Io credo che
Quello che interessi veramente Renzi non sia fare dell'arresto redistribuzione per noi ma si appunto avere le mani libere per quelle operazioni che sono quelle che gli chiede che gli chiedono le centrali europee
E poi la vicenda di queste coperture
Fiscali necessaria questa azione di ridistribuzione mi ricorda un po'il gioco delle tre carte cenno è un anno e mezzo fa eravamo messi lì come la Grecia e ogni giorno il telegiornale apriva con lo spread
Poi qualche settimana fa non tanto è caduto il Governo letta perché non c'era un Euro ed è caduto proprio per questa drammatica
Mancanza come dire di spazi di manovra
Adesso all'improvviso vengono fuori dieci miliardi per questa operazione quasi tutti i virtuali
Da dove sono saltati fuori questi soldi
Ma non è che questi
Numeri queste grandezze macroeconomiche dell'Unione europea questi numeri sacri a cui ci stiamo genus mettendo da vent'anni
Sono in realtà una grande truffa perché è fondamentale dell'economia sono rimasti inalterati negli ultimi mesi anzi stanno peggiorando
E allora cosa succede che gli stessi numeri possono essere usati per terrorizzare un Paese l'import di certe ricette
Per buttare giù un Governo sgradito ove stabilizzando è un altro che magari può risultare
Più funzionale ai progetti di ristrutturazione
Dei paesi e delle economie che tutti i popoli europei stanno Fini stanno subendo io credo che noi sulla questione del Governo come su altre cose dobbiamo riconquistare
L'autonomia delle nostre posizioni
Dobbiamo usare anche le assemblee che si svolgeranno per la consultazione per riattivare i lavoratori e prepararli alla mobilitazione e far capire al nostro nuovo Presidente del Consiglio
Che non è con quei quattro soldi di merda che avrà da noi consensi e le mani libere per una nuova stagione di svendita ai danni del web far
Vi riforma del mercato del lavoro grazie
Allora Giuseppe casa piena è reso Almaviva Roma coi Angelo sporca seccato RSU ics Milano
Ciao a tutti a tutti
Vi prometto che non andò lungo ciclo
Vuole centrare mio intervento partendo da dal due mila nove quindi da quello che la CGIL più di qualche anno fa rifiutato le deroghe di sanzioni voto e lavoratori di poca di abbassare i salari
Però quello come confederazione fu il modo per dire che in questa crisi questa crisi si affronta con un altro modello sindacale perché quando tu mette una serie di no su questioni come quelle tu stai definendo qual è il tuo modello sindacale di riferimento
Allora noi dal due mila nove ad oggi ci arriviamo con una serie di tagli tagli Servizi Italia lavoro
Hai diritti e i salari
E con una serie di controriforme su cui probabilmente abbiamo fatto male il nostro mestiere come Confederazioni intendo
Con le sole tre ore di sciopero
Sulle pensioni
Ora tutto questo ha prodotto a recessione che sappiamo
Io credo che
Tutto questo che noi abbiamo avuto di fronte a delineato anche con chiarezza qual è il modello di sviluppo che i governi di questo Paese e anche dell'Europa hanno in testa di affrontare di fare di mettere in pratica alla quale la questione
Venendo al testo unico il modello di sviluppo e noi abbiamo di fronte da un punto di vista politico e produttivo
è un modello di sviluppo che richiede assolutamente lavora perché ci sia la limitazione la limitazione di
Il ruolo di tutti gli attori del cambiamento non ha bisogno del diritto di voto mette gli sbarramenti alla rappresentanza ha bisogno di tutte queste cose qui allora se noi ritroviamo
Nel testo unico sulla rappresentanza dal punto di vista sindacale tutti questi elementi qui vuol dire che
Siamo sbagliando grosso
Vuol dire che stiamo dicendo sia un modello sindacale che non è lo stesso che dicemmo del due mila nove
E che è completamente sbagliato perché
A caratteri corporativi aziendalismo io credo dobbiamo cercare di mettere in piedi una battaglia all'interno dalla Confederazione perché il modello sindacale debba essere radicalmente alternativo in contrapposizione col modello di sviluppo che c'abbiamo di fronte
Questo è un modello sindacale su cui noi ci dobbiamo credo impegnare perché tutta la confederazione provi a mettere in pratica
Ora questo non lo sindacale
E
Che ha molta importanza io credo perché sul testo unico qui siamo impegnati apportare nelle assemblee
La posizione del no nella sempre che non saranno democratica che ci sarà soltanto la posizione del sito
Allora in Italia una serie di delegati che non sono solo delegati e delegate della FIOM ma sono delegati e delegate di tutte le categorie dalla CGIL sono gli autoconvocati commisi autodefiniscono si stanno organizzando in tutti Italia
Chiedono hanno chiesto le consultazioni che si fanno chiedono anche che le consultazioni siano democratiche
E le consultazioni democratiche che ti vincolano sono quelle che prevedono le due posizioni quella del sì e quella del no probabilmente non ci saranno queste in situazioni di neo pratiche ma il movimento dei delegati che si sta sviluppando in tutta Italia si organizzerà per portare la posizione del no anche sui posti di lavoro
Dove sarà fatta sa sarà
Rappresentata solo la posizione del sito
Anche a Roma c'è questo movimento di delegati e delegate e non sono solo delegati della FIOM domani io qui mi rivolgo non siamo tutti romani ma mi rivolgo
A chi dei presenti e Romania
All'occupazione di Santa Croce in via di Santa Croce in Gerusalemme cioè l'assemblea informativa romana contro il testo unico
Questi delegati porteranno le ragioni del no con una campagna informativa
Questi delegati hanno invitato il segretario regionale Claudio Di Berardino della CGIL tutte le segreterie e le categorie regionali della CGIL
Vogliamo discutere di questi aspetti legati alla democrazia vogliamo anche discutere del modello sindacale nuovo su cui non siamo d'accordo che delinea il testo unico e pensiamo che questa la discussione debba essere fatta non solo a partire da domani non solo durante le consultazioni
Ma a prescindere dalla da dall'esito delle consultazioni noi avremo di fronte a un modello sindacale scelto dalla nostra confederazione su cui ne dobbiamo impegnarci a fare una battaglia perché deve essere assolutamente cambiato grazie
Angelo seccato RSU diceste Milano e poi Antonio bullo
Buongiorno a tutti ma io vorrei cogliere l'invito di di Maurizio di fare una discussione franca e il più
E più terra terra possibile su
Su su un paio di ragionamenti che son venuti fuori della relazione tra l'altro molto composita di cui mi riconosco perfettamente
Io non porranno perché mi sono segnato un po'di così qui non sono abituato a certe platee perciò di chiedo anche scusa un attimo
Una cosa vorrei dire si continua a criticare il Segretario generale della FIOM perché fa delle richieste al Governo al Presidente del Consiglio che ha in maniera insieme con lui deve parlare
Ma io voglio ricordare che tutti i Governi che ho visto passare o Confindustria le cose gli assenti a Trieste probabilmente la differenza che Confindustria non guardi colori chiede edotti
Ed ottiene perché probabilmente qualche Vernizzi sono interessati a fare quelle cose che Confindustria chiede
Chiaro le nostre richieste le richieste che il Segretario generale della FIOM qua
Al Governo sono delle richieste che probabilmente vanno in una stube al suo hanno dei costi hanno dei costi
E vanno vanno recuperate quelle risorse per cercare di di dai lavoratori sulla storia degli ottantacinque
A bordo delle dichiarazioni e vediamo se esse celerità o non c'è vita per l'amor del cielo il problema mio polmonare sono persone
Dove sono le coperture posso garantire compagno che intervento prima che sia anche me ne dà cento comunque io Renzi non lo voto quindi perciò questi problemi per quanto mi riguarda non ci sono ma neanche sapere da duecento non lo voto Renzi perché
Non è neanche una specifica una espliciti curati rischio possa votare un personaggio del genere
Però dato questo è giusto che segretario generale del sindacato come la Pontaccio delle richieste non otterremo qualcosa valuteremo su campo questo dato prima
Sofia PRI
Tipo delegato di fabbrica
è anni anni che sente i compagni di lavoro che con alla canna del gas vengono ma che le carte credendo che
Il
E che ad un sindacato ci anche un economista una banca o qualcosa mi dice ragazzi o non ce la faccio più ma con un po'non possiamo far qualcosa per avere il TFR
Ci sono stati anche anche dei dei momenti in cui la fabbrica dove lavoro io affatto affatto dalle aperture ha fatto delle deroghe solo che poi questo è vero sono diventate
Il quotidiano e quindi ha registrato un'altra votare i cordoni della borsa altro giorno leggevo su un quotidiano
Qualcuno che cercava di sminuire ragionamento di di Maurizio
Dicendo che lasciando stia creare nelle aziende
E c'è un rendimento superiore ma se uno deve comprare la la michetta come dico a Milano adesso nosta Cordaro S.r.l. il il il fondo e quindi ai in aziende il punto due e mezzo piuttosto che l'una e mezzo piuttosto due se ce li ha bisogno adesso già gli ha bisogno adesso
Vorrei fare un ragionamento Mario sono ignorante non le so queste cose questi denari questi denari che i padroni si tengono in tasca non è che quel secondo le sue delle speculazioni sulle dotazioni finanziarie e non si pagano neanche le tasse di Sopra voglio dire qualche
Quindi mi si viene a raccontare mi si viene a raccontare tutte le volte tutte le volte dobbiamo fare come la Germania dobbiamo fare come la Svezia se non ricordo male l'Italia l'
Io penso che atti a fare e che lo prendi io sono trentacinque anni che lavoro ciò trentamila euro detergenti TFR servono me procediamo a loro cioè per il morale in tasca mia
Potrei anche porgo fare qualcosina no
Dato queste le
Vado sulle pensioni le pensioni o fatto cuoche
Assemblee congressuali male il te il tema delle persone non è attuale è devastante per i lavoratori
Lavoratori dalla classe cinquantasei cinquantasette cinquantotto che si son trovati da un giorno all'altro l'avere cinque anni più di lavoro sei anni in più di lavoro
Parlo con gente che conosco dell'INPS oberate di lavoro perché la gente va raccogli quali conteggi perché non sa quanto andrà in pensione se andrà in pensione compie rendimenti andrà in pensione
L'ho detto in tutti in tutte le salse
Sono perfettamente d'accordo ma Moritz quando dice fare il pianto del coccodrillo CGIL abbiamo sbagliato siamo stati poco morbidi quella partita voi non l'abbiamo neanche combattuta siamo rimasti negli spogliatoi
Non abbiamo neanche giocata
Coscientemente coscientemente perché non è possibile che un sindacato come CGIL non capisca non capisco perché mandare in pensione la gente cinquecento prima di tutto togli posti di lavoro i giovani
Ma che è lampante piace lavoro io un po'lavorare con la visto che da solo non è che si assume si licenzia
Qui bisogna fare
Come per poter negli emendamenti cercare di dare
Non è possibile quaranta di quarantadue devono essere un'età certa per cui si va in pensione senza peso penalizzazioni e senso tutti sti cavilli l'un per cento il mazzo per centodue per cento che non si capisce mancato voto ricevo le quote curate no
L'accordo l'accordo da dal dieci gennaio
Anch'io come compagno di Brescia l'ho già detto l'ho già detto nel nel congresso di Milano
Continuare a vedere qui a raccontarci che non siamo capaci di leggere è un insulto all'intelligenza dei delegati che potranno anche avere la terza media ma non sono dei deficienti no
E quando addirittura a una riunione a Bergamo ed è intervenuta una egli ha detto il Segretario generale che probabilmente non ha capito lui quello che c'era scritto così propri sto qui a Roma se non l'ha capito lui io comunque opportuno far capire questo l'ho qua
è meglio che questi compagni che dipendono posto robot giustamente per appartenenza perché credono la Camusso dicono che l'accordo gli va bene così senza continuare ogni volta dire che stavano ma si deficiente o sappiamo leggere
Siccome sappiamo leggere siccome sappiamo leggere
Ci rendiamo conto che non tutto l'accordo va buttato via sicuramente la parte quarta in toto sanzione mica sanzioni quella va eliminata non va emendata va eliminata
Ma siccome l'abbiamo letto sappiano che ci sono delle cose positive lavoriamo parliamoci confrontiamoci
Su su quale su questo robot qui
Se Dio penso di ieri avere un po'portato il pensiero dei dei miei lavoratori
E di atti che quale che quando c'è al bar a bere un bicchiere di vino tratti trasformo il momento ludico i tutti studia giuramenti quattro persone cinque anni dopo io c'ho cinquant'anni
Ciò cinquant'anni ho cominciato a lavorare nell'ottanta se mi va bene vado nel due mila venticinque ho fatto contratto con lo Stato trentacinque anni e se mi va bene le faccio quarantacinque quindi capite che
Anche
Per quanto riguarda e Governi ragazze governi amici la classe operaia allora non ne ha mai avuti dobbiamo cercare solo di portar via il poco che riusciamo portar via grazie
Allora Antonio bullo
RSU Johnson contro il Torino e poi Stefano leopardi Ilva a Taranto
Buongiorno compagno
Allora io
Comincerò da da dalla realtà che dico tutti i giorni quella in cui mi impegno io sono una RSA un delegato di fabbrica dell'indotto FIAT di Mirafiori
I contratti di solidarietà lavoro sei sette giorni al mese e vengo da un territorio vivo un territorio che in questi anni la crisi all'ha colpito in maniera devastante
Nel Piemonte noi siamo arrivati a un
Ad avere un tasso di Youssou di disoccupazione che è pari a quello nazionale
E nella storia negli anni addietro non è mai stato così noi siamo sempre stati una regione in cui l'industria tirava
Torino la città dell'auto dove siamo stati una regione in cui si lavorava in cui
C'è stata l'immigrazione dalle zone del sud dove si veniva a lavorare invece
Viviamo in questi anni
Una crisi che che ci sta dei studente specializzando il territorio io faccio parte dell'in
Tutto posso raccontarvi di aziende che già
Son chiuse di oltre cinque mila posti di lavoro che già si su un pezzo del territorio piemontese
Posso parlare di dell'alta Plast che già ha chiuso però Saturno che già ha chiuso
E non continuo tengo dei morti o dei moribondi però altre due aziende però voglio nominare perché sono
La rappresentazione plastica due aziende che sono l'una l'esatto opposto dell'altra
Ma che però stanno dentro un processo che alla fine porta sempre e comunque la deindustrializzazione e sono la De Tommaso ex Pininfarina mille lavoratori che dal quattro maggio in poi non si sa che fine faranno
Che se no quattro maggio in poi non trova e non si troverà una soluzione saranno licenziati mille famiglie tra Torino e Livorno
E l'altra realtà più piccola che però il simbolo nel senso che a questa crisi delle politiche destro idi che stanno ammazzando questo Paese e latrati di Collegno ottantadue lavoratori
Che fino a mezz'ora prima che il padrone di comunicasse la cessazione di attività stavano gestendo le urgenze
Pieni di lavoro fino fino alla testa ebbe in mezzo alla patologia ha comunicato la cessazione di attività di attività fra settantacinque giorni quali diamo tutto lavoro lo portiamo chissà dove
Ecco noi non possiamo accettare un Paese dove succedono queste cose dove le aziende che lavorano che son piene di lavoro tirano giù la saracinesca e vanno a produrre chi sardo altrove
Noi abbiamo bisogno di un Governo degno di questo nome che queste cose non le permetta perché non possiamo permetterci di perdere anche le aziende che lavorano che stanno bene
Continuo con il settore auto a Torino ecco
Torino insieme a Detroit
è una città in cui son cento anni che si fanno macchine ci sono competenze per voi professionalità c'è tutto un sistema che gira intorno al gigante Mirafiori
Torino è un posto dove
Porca miseria le macchine sappiamo fare sappiamo fare bene ora io mi domando perché
Noi in Italia dobbiamo essere l'unico Paese cosiddetto industriale finché continueremo ad essere un Paese industriale
Dove
Non è possibile avere un altro produttore oppure non dove abbiamo un Governo che si impegni per avere un altro produttore
Se
L'unico produttore che c'è in Italia che la FIAT anzi verte CIA perché oggi affezione
Ha intenzione di destruttura rizzare in questo Paese non gli interessa più questo mercato non interessano più queste competenze un buon governo io credo e questo è un Governo che dice che vuol fare allora che facciamo
Buon governo non deve deve fare in modo che non si perdano queste competenze queste professionalità e quindi percorrere tutte quelle strade
Che provino appunto a non far perdere quel quelle professionalità
E tornando così compiliamo discorso la questione della della multa
Della mobilità
Questo Paese ci vuole un piano per la mobilità sostenibile
Che riguardi non solo l'auto ma per esempio anche i bus cioè la questione del diritto d'uso della Menarini
Dobbiamo provare a pensare che questo Paese può diventare un polo logistico per il Mediterraneo siamo in una posizione in cui
Possiamo essere al centro dei commerci tra
Varie parti del mondo siamo circondati dal mare l'autostrada del mare possiamo utilizzarlo
C'è bisogno in questo Paese
Che si ribalti appunto il
Paradigma
C'è bisogno che lo Stato
Diventi insieme al settore privato datore di ultima istanza di lavoro quel famoso new deal
In chiave
Ecologista sostenibile quindi pensare al territorio di organizzarlo creare posti di lavoro gli edifici pubblici
Di strutturali e di qualificarli in chiave antisismica e in chiave ecologica in chiave di risparmio energetico
C'è bisogno appunto che
Pensiamo ad un Paese diverso da quello che adesso prima ho sentito dire che dobbiamo soltanto
Non soltanto che dobbiamo comunque contrapporci
A questa logica di
Di
Di sistema economico di sistema di sviluppo no io penso che un sistema di sviluppo oggi in Italia non c'è
Oggi c'è
In Italia un qualcosa che
Che guarda a destrutturare a ridimensionare a ridurre quindi a me non basta contro contrapporre a questo io voglio proporre e lo abbiamo fatto bene con
Ha fatto bene
Nostro Segretario con la lettera che ha mandato a me
Al primo ministro
Poi a Torino oltre all'auto di cui io con cui discorso con cui vi ho tediato
Ci sono anche altri tanti settori che comunque narrativa che è in sofferenza tutto il settore manufatto Riello che conta decine e decine di aziende che man mano negli anni vanno vanno scomparendo
E quindi
Noi dobbiamo rilanciare appunto dobbiamo provare a dire che non ci interessa privatizzare il meglio dell'industria che abbiamo in Italia si vendono a quattro lire ma intendiamo appunto
Pensare al rilancio di quelli che sono i grandi gruppi industriali
Poi
Andiamo su quelle che sono le politiche è un po'più
Altro tema dovrà affrontare dal punto di vista sociale no in questo Paese
Per esempio c'è assolutamente da mettere in piedi secondo me quello che è un discorso sul reddito minimo garantito
Per chi non lavora perché deve essere in grado ricercarsi lavoro
E se trovo lavoro che
Non ritiene dignitoso a quelle che sono le sue competenze a quello che è la sua formazione può anche dire di no bisogna uscire dal ricatto occupazionale che quello che poi permette padroni di tenerci in pugno
Un reddito minimo garantito che permetta a chi studia ed è capace di studiare ha voglia di studiare
Di poter studiare di non essere costretto perché
Non magari perché non ha le possibilità ad andare a lavorare
Un reddito minimo garantito e consenta di vivere dignitosamente anche a chi oggi lavora e del povero perché ce ne son tanti che vanno a lavorare ma non vivono dignitosamente perché in barba alla Costituzione il loro reddito non gli permette di vivere dignitosamente
Cassa integrazione per tutti
E che tutti paghino i contributi
Ci son poi due aspetti in questo Paese due urgenze che sono appunto
La cassa in deroga con cui
Tanti lavoratori devo pagare affitti e mutui e la questione degli degli esso dati che
Bari sotto una volta per tutti ecco questo è un Governo che ha voglia di fare che si faccia
Come si fanno tutte queste cose belle l'abbiam detto chiaramente no a tassazione che sia progressiva porca miseria una patrimoniale perché non basta aver fatto la tassa sulle rendite finanziarie no in Italia
Il dieci per cento degli italiani è in mano il cinquanta per cento e la ricchezza io penso che una tassa alcun atto una tantum una tassa secca al venti per cento loro non diventa un poveri e magari per il riusciamo a pensare di mettere a posto sto qua ESA in qualche modo
Andare a colpire quella che è l'evasione fiscale e precisamente quel dieci per cento di evasori che tengono in mano occupo e costituiscono diciamo così il cinquanta per cento dell'evasione totale in Italia
Secondo me non è una cosa complicatissima da fare basta volerla fare
E poi ce la deve vedere sempre
La questione delle pensioni quindi
Abolire
Proprio ricominciare da zero cancellare quello che che ha combinato la forme ero provare a immaginare che i lavori non sono tutti uguali
Che chi lavora in catena di montaggio chi fa l'infermiere chi guida un pullman magari fino a settant'anni non non è il caso del lavori
Che le pensioni a prescindere da cosa decida di fare del TFR ogni lavoratore no perché non è che possiamo costringere tutti ai fondi del TFR io penso che il sessanta per cento
Dello della retribuzione che un lavoro che un lavoratore a quando lavora deve essere il minimo che poi corrisponde come pensione no perché ben non dobbiamo pensare che uno ha vent'la pensione sarà debba pagare per forza da solo con il suo TFR
Sì chiudo chiudo con un accenno al
All'accordo del dieci contro cui esprimo tutta la mia contrarietà
Compagni ce lo diciamo chiaramente i ve lo dico chiaramente io
Ora o in
Ho imparato negli anni e conosco un modo di fare il sindacalista io non sarò mai
Il Segretario di un
Del padrone il poliziotto in borghese il notaio degli accordi che ci propone l'azienda
Io conosco un modo di fare il sindacalista e voglio fare
In quel modo il sindacalista perché a quello deciso di
Di dare la mia vita in quel modo deciso di valorizzare la mia vita
E dentro il modello contrattuale
Che promuove l'accordo del dieci
Io non riesco a realizzare questo obiettivo e proprio non non ci stiamo dentro è un'altra cosa non è più sindacati
Quindi bene la consultazione consultazione che faremo nell'unico modo che io ritengo possibile per questa organizzazione farlo io prego cioè in una un'urna unica facendo votare tutti perché quella roba lì entra nella carne di tutti
E senza preoccuparci se sia al nostro nostra consultazione
Cons comparabile compatibile o meno con quella che si farà nelle altre
Delle altre categorie perché partiamo proprio da un'altra cosa nel merito
Noi facciamo chiediamo il voto è lavoratori sull'accordo del dieci nel merito dell'accordo delle altre categorie votare il giudizio del comitato direttivo che è tutta un'altra cosa quindi non mi starei a preoccupare del fatto che
Sedano e votando tutti alle sei
E gli iscritti non nord nord non è riconosciamo il pensiero non è compatibile con il resto della consultazione perché già partiamo da due posizioni completamente diverse
Noi chiediamo di votare il l'accordo nel merito
La CGIL sia
Ci ha detto prima ha detto che era un regolamento attuativo quello votiamo quindi è un accordo testo unico che superata
Tutto quello che che ha dovuto prima quindi il trentun maggio il ventotto giugno fatto che ci siano dentro l'accordo del dieci alcune cose di Guido apporti non vuol dire che sia
Attuativo di Guido apporti anzi ci son dentro cosa che non c'entra proprio niente vedi l'arbitrato le sanzioni e quant'altro
E chiudo dicendo che ponendo a
L'accento su
Un aspetto di quell'accordo che in tutte le fabbriche noi dobbiamo
Far venire fuori far venir fuori proprio evidenziare la contraddizione del fatto che
Si accoglie quella che è stata una nostra battaglia cioè
Il voto generalizzato sul contratto nazionale perché contratto nazionale deve essere validato legittimato dal voto di tutti i lavoratori
Quel contratto nazionale che poi però in azienda
è derogabile e derogabile e nelle aziende non lo chiediamo il voto il voto ai lavoratori lo deroghiamo a maggioranza arredo RSU o RSA
Che possono essere più o meno prezzo apre e che comunque non sempre esprimono quello che il pensiero di tutti i lavoratori grazie
Cioè fanno le parti RSU Ilva a Taranto e poi Sergio bella vita
Buongiorno a tutti
L'Ilva di Taranto è uno dei casi pragmatici del nostro tempo del rapporto che sussiste tra quello che si produce e come si produce per cose perché si produce
Ma non è del disastro ambientale della gestione criminale dello stabilimento siderurgico più grande gruppo quello di cui stiamo discutendo come discutere oggi
Lei volte che adesso mi pare un paradigma diventata anche la frontiera diciamo la linea più avanzata delle relazioni industriali Italia dopo che la FIAT ha deciso di fare da solo uscendo da Confindustria
Alla fine del novembre scorso Ilva abbiamo sostenuto le elezioni del
Se un
In un momento comunque di grande crisi e difficoltà e confusione per il destino stesso dello stabilimento difficoltà e confusione che comunque non sono terminate a tutt'oggi
Abbiamo avanzato sin da subito dal primo momento la necessità di eleggere le rappresentanze unitarie su una base puramente proporzionale in base al principio una testa un voto e linea rispetto al protocollo del trentuno maggio
Per tutta risposta abbiamo ricevuto un netto rifiuto dalla parte delle altre organizzazioni sindacali che ovviamente hanno preferito conservare per loro le quote di RSU rientranti dall'un terzo
Abbiamo comunque diciamo perso le elezioni per condizioni oggettive e soggettive pur avendo sempre sostenuto una linea chiara e consequenziali su tutto quello che riguardava la vicenda il banco
Che allacciamoci ha sempre contraddistinto dalle altre organizzazioni e la cui bontà avviene sottolineate confermata giorno per giorno rispetto agli sviluppi della vicenda stessa dell'Ilva
Non abbiamo neanche Alba neanche dimenticare che gli stessi contratti di solidarietà sono diciamo una realtà del più grande stabilimento attive e
Tale grazie all'impegno e soprattutto la nostra caparbietà a differenza degli altri realizzazioni che erano pronte a firmare le la cassa integrazione
All'inizio del nuovo anno l'azienda commissariata e quindi sotto il controllo dello Stato propone le organizzazioni sindacali una bozza rispetto a un nuovo sistema di relazioni
Sindacali che presentava tra le altre cose la ghettizzazione delle RSU nelle proprie aree e reparti di appartenenza un sistema per la validazione degli accordi aziendali a maggioranza delle relazioni
Dei reparti in cui l'accordo diciamo si applicava fino ad arrivare a un'assurda proposta della delega dei delegati insomma i delegati assenti si possono far delegare ad altri delegati
Giusto per diciamo rientra nel discorso di fare gli accordi con la maggioranza un'accusa assurda
Non abbiamo fermato firmato assolutamente questa bozza perché ritenevamo e riteniamo
Che introduca elementi il netto diciamo così di contrasto con le agibilità delle resse o del compito di rappresentanza stessa delle RSU
Qualche giorno dopo né la firma dieci gennaio sul testo unico sulla rappresentanza firmata Confindustria CGIL CISL e UIL
Diciamo facendoci aprire gli occhi su una situazione
è un complesso di regole che era ben più avanzato una discussione nazionale ma che inconsapevolmente nulli stavamo già subendo all'Ilva di Taranto
è proprio in continuità con l'impostazione del testo unico
Sulla rappresentanza che quattro giorni dopo il quattordici gennaio FIM UILM USB pelle menù insieme all'Ilva sottoscrivono questo nuovo sistema di relazioni
La storia non finisce qui perché i padroni seppur controllati diciamo sotto il controllo pubblico mordono il freno per applicare altre parti di quel contenuto e i contenuti del testo unico
Diciamo voglia raccontare una vicenza che è capitata proprio la settimana scorsa venerdì rispetta un comunicato di sciopero unitario
Che riguardava un reparto della CPA dunque
Diciamo dopo qualche giorno dopo da questo Comitato di sciopero FIM e UILM si sfilano accettando una sorta di mediazione rispetto alle problematiche esposte nel comunicato
Perché ritenevamo assolutamente insufficiente e quindi noi irricevibili per nulla facciamo presente responsabile delle relazioni industriali dell'Ilva di Taranto la nostra volontà diciamo di proseguire nello stato di agitazione
è lui giustamente prontamente in tutta risposta ci dice che essendo la maggioranza delle RSU d'accordo su quella mediazione raggiunta valutava la possibilità di sottoporci a sanzioni in base a quanto stabilito dal testo unico del dieci gennaio
Tariffe
Ovviamente
Gli abbiamo risposto che la sua forzatura
Non ci spostava di un millimetro su quello che la nostra posizione ovviamente
Oltretutto nella consapevolezza anche non espressa del fatto che comunque ha mancavano i regolamenti applicativi ma non per questo
Questa vicenda fa bene intuire la portata è la gravità delle ricadute dell'impostazione che è il testo unico da alla contrattazione sistema stesso di relazioni industriali
In ultimo proprio ieri confrontandomi con uno dei responsabili su un'area nato problematica l'intero dello stabilimento lo stesso cercava di convincermi rispetto a questa serie di vicende che vi ho diciamo rappresentato
Sosteneva l'ipotesi insomma che siccome i tempi cambiano
Anche i sindacati relazioni devono cambiare adeguandosi
Se necessario è ribadendo anche i propri statuti B
Io non ho potuto fare a meno risultare di mandarlo a fare Municipio a prendersi una boccata di aria pulita l'effetto ricordandoli
Che sta parlando con un RSU
Della fio
Ricordiamoci sempre che siamo e la storia da cui veniamo se i tempi cambiano
E gli spazi della droga della del grazie si comprimono la figlia o non potrà mai
Accompagnare questa deriva ma combatterla contrastarla con tutte le forze di cui disponiamo e con questo spirito che affronteremo la prossima settimana
Dare dandoci modo spazio la più ampia partecipazione di tutti i lavoratori nelle assemblee nella consultazione sul sono referendarie sul testo unico
Perché non vogliamo non dobbiamo farci trascinare dalla storia ma ne abbiamo l'obbligo lo vogliamo fortemente
Diciamo insieme contrastarla è cambiato da questa storia grazie
Sergio Bellavita e poi Pier Paolo Pullini Fincantieri ancora
A questa Assemblea è stata immaginata e pensata nel Comitato centrale poi se non sbaglio quasi all'unanimità
Raccolta al Comitato centrale
In uno di quelle di quegli appuntamenti di discussione sull'accordo del dieci di gennaio
Che è stato un passaggio importante per la nostra categoria sia nella discussione interno alla Confederazione sia
Per quello che
Riguarda
Il giudizio sull'accordo del dieci gennaio e soprattutto la scelta
Io continuo a credere che la consultazione e non solo
Per gli aspetti che sono evidentemente come dire
Lesivi dei principi costituzionali come era stato quell'accordo di Pomigliano e Mirafiori l'avevamo detto penso dovremmo dirlo anche su questo perché se
Estende afferma il modello Marchionne su tutti è evidente che in qualche modo lepre neanche quei principi e il giudizio resta uguale non è solo per questo che la consultazione è un errore abbiamo appena finito congresso
E in quel congresso abbiamo potuto tutti apprezzare usando devo femminismo
Sì è la scarsa partecipazione
La scarsa motivazione anche di tanti lavoratori colpisce iscritti non iscritti nel
Assistere a discussioni congressuale
E abbiamo anche potuto apprezzare come compagno prima ricordava
Siamo invece dall'altra parte la straordinaria partecipazione che i verbali hanno potuto far emergere con nettezza
Ma c'è un punto però
E lo ha detto qui stamattina Maurizio
Che è il punto che va oltre la discussione ormai superata perché è stato deciso di fare la consultazione
Che riguarda l'applicazione o di quell'accordo qui bisogna essere netti
Bisogna essere assolutamente netti
Perché
Noi non possiamo fare un nuovo ventotto maggio ventotto giugno del due mila undici non può essere non può accadere per la FIOM in questa discussione per i lavoratori metalmeccanici e non solo
Che la FIOM
Esprima il massimo della contrarietà l'intesa del dieci gennaio e poi in qualche modo cercando di evitarne le storture gli appelli
E poi degli aspetti più deleteri cercando di emendare in qualche modo anche le parti quindi Geri bili alla fine poi ci si ritrovi ad applicarlo
Perché il dieci gennaio non c'è caduto in testa
Non è accaduto a nostra insaputa e frutto accerto che diciamo insaputa degli organismi dirigenti come dire nella sua definizione
Cartacea degli ultimi giorni di ultime settimane ma dal punto di vista dei processi
E il dieci gennaio è scritto nero su bianco da nel due mila nove lo ricordava Maurizio il ventotto giugno del due mila undici quando sono state accolte le deroghe
L'esigibilità dei contratti e il fatto che le riassumo maggioranza possono sottoscrivere accordi è già implicito e scritto a chiare lettere dentro l'accordo
Del diventò otto giugno due mila undici e poi il trentuno maggio due mila tredici tutti i passaggi di una costruzione di un sistema che poi esploso del pagato e a cui è stato aggiunto il veleno il veleno della Khan l'azione dell'autonomia delle categorie il veleno della cancellazione del ruolo del sindacato nell'azienda il veleno di rimettere nero su bianco le sanzioni e specificare che non si può
Fare un contratto che non abbia le sanzioni attenzione
Non si può fare un contratto che non ha delle sanzioni noi siamo di fronte a questo quali a un sistema complessivo
Per sconfiggere se vogliamo davvero non applicare io ci credo che dobbiamo fare la battaglia per non applicarlo dobbiamo ricostruire
Una pratica contrattuale che sia coerente e conseguente alla ricostruzione di forza di rapporti di forza e luoghi di lavoro guardate che s'se la CGIL ha potuto fare l'accordo il dieci gennaio l'ho potuto fare perché le deroghe vengono praticate largamente nei luoghi di lavoro
Perché ci sono tanti e organizzare sindacali che mandano avanti delegati a firmare gli accordi quando non sono belli perché c'è una pratica sempre più diffusa di riduzione delle retribuzione di aumento delle flessibilità a di aumento degli orari di lavoro di restituzione della contrattazione che abbiamo conquistato negli anni settanta di fronte a questa aggressione che continua non si è fermata hai bisogno di ricostruire un profilo che si antagonista su questo
Che faccia dei punti di forza
Perché noi abbiamo ancora ne abbiamo persi tanti siamo tutti sotto scacco dalla crisi che sempre più pesante ma abbiamo dei punti di forza e da quelli dobbiamo ripartire perché senza questo guardate il dieci di gennaio passerà al di là della consultazione fa Rocca che la CGIL sta mettendo in campo sulla consultazione sul dieci passerà nei fatti
Perché la crisi è talmente
Forte
Che sembra che più nessuno si mette davvero a guardare quello
Facciamo quello che succede quando si dice qualcosa se le se davvero quella cosa poi si fa e quando si fa qualcosa quali sono gli effetti c'è il Bilancio
Il rigore nelle pratiche nelle scelte non mette più in campo nessuno e invece noi dobbiamo questo dobbiamo esattamente ricostruire guardate
Abbiamo due punti su cui farlo perché sono l'abc del nostro fare sindacato da sempre
Uno riguarda la condizione dentro i luoghi di lavoro la nostra capacità di contrattazione in questo momento di resistenza ai processi e il secondo riguarda invece la condizione più generale le politiche del Governo
Io non DOP credito al Governo Renzi ma non
Per
Partito preso anche se la natura del Governo Renzi dovrebbe indurre tutti a pensare che questo Governo e anche le modalità diciamocelo no
Che non particolarmente democratiche con cui attraverso le primarie si sceglie il Presidente del Consiglio
Dovrebbero indurre tutti avere più attenzione perché
Guardate il Governo Renzi si appresta a quell'accelerazione sul piano
Politico istituzionale che esattamente Marchionne ha fatto sul piano contrattuale sociale è questo il processo
E questo e il cambiamento che viene tanto evocato e un cambiamento
Di una radicalità che se va avanti davvero sconvolge tutti e non mette a rischio il sindacato burocratico le vecchie pratiche mette a rischio il sindacato
Mette a rischio il contropotere mette a rischio il fatto Chezzi chiesti nei luoghi di lavoro si possa ancora esprimere un'opinione
Perché
Il combinato disposto non mi sembra che
Renzi su questo abbia intenzione di modificare alcunché anzi
E già
Il decreto legge già legge la nuova estendibile abitazione dell'Abbé diciamo dei contratti a termine la totale liberalizzazione ed è già legge che sull'apprendistato non c'è più nessuna regola non c'è più la formazione c'è bisogno obbligo dei CDC
Né di anni di discussione sul valore apprendistato buttate via e il contratto di apprendistato il vero salario d'ingresso e la vera forma che useranno i padroni per
Darà abbattere i salari riassumere i giovani e ricattare quelli che restano
Un po'più
Anziani e con un po'più di tutele allora il combinato disposto tra parli la
Cancellazioni articolo diciotto il contratto a termine che è stato messo le mani e tutto quello che l'impianto del dieci gennaio
Costruisce la totale ricattabili età del mondo della
Moro che serve ai Governi perché non imporre le leggi austerità su questo dobbiamo dire noi io mi aspettavo che questa Assemblea dicesse con chiarezza che metalmeccanici di fronte a queste scelte che ha già messo in campo al Governo dicono no
E in sciopero e oggi proclamano lo sciopero ho capito che forse lo faremo dopo
Al congresso
è vero che è collegato a questo punto sia l'occasione per discutere non solo delle forme di mobilitazione ma anche di come ricostruiamo perché c'è una cosa davvero che
Penso che sia più in crisi di tutto
Ed è
L'evocazione continua delle cose che non vanno e delle cose che vogliamo compagne e compagni se non
Ci riportiamo le maniche se ogni tanto non come diceva anche un una bella canzone siciliana non tiri fuori denti prende il bastone le cose non ce le daranno mai è inutile che le che già amo agli altri
Perché non ce le daranno o c'è e siamo in grado di riprenderci
O saremmo già un per un lungo periodo subalterni costretti a subire sempre cose più pesante
Pier Paolo Pullini e poi
Fabrizio torride elargiti di Bologna
Allora compagne e compagni buongiorno io inizio l'intervento innanzitutto scusandomi con questa assemblea di due cose mi ritengo fra quella parte di delegati che ha sicuramente bisogno di
Continua formazione quindi
Assumo volentieri quella parte della relazione del segretario nazionale io credo che una sulla formazione ci dovremmo puntare parecchio sempre di più mi metto fra quella parte lì di delegati
Che si vuole continuamente mettere in discussione penso che comunque sia ci sempre da imparare da chiunque
Mi vorrei sposare perché adesso all'inizio dell'intervento portano la discussione ad un livello bassissimo che un'Assemblea come questa non merita
Però non posso non dire a determinate persone che ci accusano di non stare dentro le fabbriche e di stare in altri posti
Che non è dentro le fabbriche ci siamo stati ci continuiamo a fare anche quando loro ci firmavano accordi per cacciarci fuori dai posti di lavoro anche quando mandavano lettere affiliato dicendo che avrebbero denunciato fiato sapesse convocato la FIOM
Ai tavoli di trattativa
Credo che siamo in un contesto da affiliati in poi in cui sicuramente sia di fronte a tentativi istituzionali di limitazione del conflitto
Nella pratica sindacale c'è un mancato coinvolgimento dei lavoratori una mancata partecipazione dei lavoratori e sicuramente un mancato riconoscimento del pluralismo viene addirittura da anni negato il diritto di voto
Quello che oggi mi lascia in maniera particolarmente perplesso è che queste cose siano tutte dentro il testo unico che a
Firmato oppure la CGIL e quindi
Non è solamente una questione politica compagna una questione di Statuto
Io non credo che la CGIL sia legittimata a firmare quelle cose siamo in presenza di palesi violazioni dello Statuto non lo dico io lo dicono addetti ai lavori lo dicono giuslavoristi
Quindi penso che
Sia ora di riprenderci la CGIL ha sicuramente cominciando da un referendum che varrà si Pericu
Voti perché dimostreremo che mi metalmeccanici quell'accordo non è lo rifiutiamo ma soprattutto io credo dal basso della mia esperienza
Che queste cose servono anche per creare movimento informazione sull'argomento anche fuori dalla categoria
Su questo faremo il massimo sforzo su quello che è il referendum oltre che per portare voti per dire che i metalmeccanici sono contrari anche per creare movimento su questa cosa al di fuori di quella che è la lotta dentro la nostra categoria e dentro la nostra
Confederazione
Non penso che sia sufficiente la ritira il ritiro della firma
Da parte della CGIL da quell'accordo da quel contratto non è assolutamente una critica personale che
è una critica politica che stiamo facendo da diverse parti nei territori
Non credo che l'attuale gruppo dirigente alla luce di quello che ha fatto sia all'altezza
Dire a presentare e difendere i lavoratori in una condizione come questa
Non voglio dire che bisogna fare un referendum sul segretario generale assolutamente
Però il fatto che il gruppo dirigente della Confederazione in questa fase si è dimostrato inadeguato le risposte non sono state adeguate
Il ritiro dello sciopero dell'articolo diciotto minacciare Renzi di fare sciopero dopo aver detto che lo sciopero generale è un'arma spuntata
Secondo me a Renzi che ha fatto sorridere
Penso che dimostra inadeguatezza del gruppo dirigente non della singola persona
Un punto su cui
Della relazione di Landini su cui volevo porre un punto di riflessione e non una criticità
Partendo da un assunto che il TFR dei lavoratori
E su questo non ci piove
Io vorrei porre una riflessione e te lo dico perché ve lo dico perché nei cantieri navali questa cosa l'abbiamo vissuta tantissimo spesso viene adoperato il TFR per nascondere evasione fiscale le per nascondere paghe globali cosa sempre più diffuso e quindi partendo da un presupposto che il TFR deve essere dei lavoratori ci dobbiamo anche porre il punto il problema ma di come questa cosa non vada effettivamente invece ad agevolare padroni malintenzionati che vogliono sfruttare questo per sfruttare ulteriormente i lavoratori
Ed abbassare il costo del lavoro
Lo so che è una cosa difficile però credo che una cosa che come dicevamo come gruppo dirigente dalla FIOM noi ci dobbiamo porre
Partendo da un presupposto come ho detto prima che mi ritengo fra quella parte di delegati che ha bisogno sicuramente di formazione ancora che ha tanto da imparare sicuramente da tutti però sapendo anche di parlare ad un'assemblea di addetti ai lavori
A fronte della relazione del segretario generale
Che comunque
Pone problemi come l'articolo diciotto
Pone il problema è come le pensioni come la difesa dei salari come la lotta alla precarietà io quello che ho capito e su questo ci prepareremo
Noi
FIOM del cantiere navale tampone
Credo anche alla FIOM territoriale di Angone anzi senza credo
Siamo pronti alla lotta se è questa la chiamata che ci fa il Segretario generale il nome per conto della segreteria e nome per conto del Comitato centrale nove lavoratori dalla Provincia di Ancona siamo pronti alla lotta
Poi nel Congresso riceveremo tutte quante le forme
Con cui questa cosa andrà fatta
Servono nuove forme di mobilitazione siamo d'accordo l'abbiamo vissuto l'abbiamo sperimentato due anni fa quando ci hanno chiuso la fabbrica
Ci siamo inventati la notte rossa concerti davanti ai cancelli inserendo i temi del lavoro con dibattiti microfoni aperti presentazione di libri non per divertirsi
Ma per accorciare quella distanza che c'è fra il mondo del lavoro e una fabbrica come lo stabilimento Fincantieri da Ancona sul territorio è particolarmente importante e significativa
E tutto il resto della società di quel territorio ogni volta sono venute migliaia di persone ed abbiamo avuto modo di portare i nostri contenuti dentro la società
Su questo ci stiamo organizzando quei anche quest'anno e l'abbiamo ripetuto anche gli anni successivi
Abbiamo organizzati martedì dalla collera con la fabbrica chiusa come tiene unito un gruppo di lavoratori con la fabbrica chiusa
Ci siamo dati appuntamento tutti i giorni lo stesso giorno della settimana davanti ai cancelli ogni volta un'iniziativa diversa
Abbiamo fatto di tutto ci siamo inventati di tutto fino ad occupare la fabbrica quando ha servito
Fino ad occupare la fabbrica
Quindi a nuove proposte come quella che può essere stata quella del dodici dicembre a Roma in cui per la prima volta
Volenti o nolenti un sindacato di categoria e questo oggettivo è stato ricevuto alla Presidenza del Consiglio ha potuto ha potuto portare problemi come la privatizzazione dello Stato
Perché andare a privatizzare gli ultimi gruppi industriali vuole dire che lo Stato risponde alle logiche agli interessi di pochi privati e privatizza una parte di se stesso
Il nome dell'intera assillante lavoratori ma degli interessi di qualcuno e noi siamo andati a dire che questo non andava bene in quella logica di vini
Noi siamo favorevoli a continuare la mobilitazione anche conforme che fino ad oggi non abbiamo avuto non abbiamo messo in campo
E siamo disponibili a dare il cui il nostro contributo siamo disponibili a dare il nostro contributo all'interno della battaglia dentro la CGIL faremo di tutto attraverso il referendum ha tra l'altri ordini di giorni del giorno attraverso la pratica quotidiana nel luogo di lavoro per andare a spiegare ai nostri lavoratori agli iscritti agli altri sindacati metalmeccanici
E ai lavoratori delle altre categorie
Che una burocrazia che si auto copta e si auto garantisce si chiude e non rappresenta
Non rappresenta nessuno
In questi anni i compagni di Pomigliano ce l'hanno dimostrato da oggi ce l'hanno dimostrato i compagni della guardia di Ferrara
E nonostante tutte le difficoltà oggi hanno avuto la forza di proclamare lo sciopero della fabbrica e la loro lotta e la lotta di tutta la FIOM io credo
Bomba la nostra solidarietà
Manovali concentrata anche tutta la nostra forza in quella vertenza perché la dinamica era spessa io credo qui in questi anni se in questa fase così difficile fino ad oggi noi abbiamo letto
è perché abbiamo fatto passare il messaggio fra i lavoratori che il sindacato si salva no anzi si auto copta il sindacato si salva sesta nella stessa con
Ne dei lavoratori se si salvano i lavoratori e si fa una battaglia comune solo così si può continuare a rappresentare quelle persone e continuare a rappresentare i loro interessi
Nei confronti del Governo chiunque sia dicendo a tutti quelle che sono le nostre azioni le nostre richieste
E il fatto che oggi il Segretario generale abbia detto
Che se le nostre richieste non verranno accettate noi chiameremo i lavoratori per costruire insieme una mobilitazione
Io lo ritengo una cosa molto importante che sostengo non lo ritengo neanche paragonabile a dire sciopero generale per poi ritirarlo due mesi dopo come è stato fatto due anni fa sull'
Piccolo diciotto la ritengo un'altra cosa la ritengo una strada da seguire e ritengo giusto con il Congresso vedere quale sono le forme di mobilitazione
Perché vedete nel rapporto coi lavoratori ma il fatto di starci tutti i giorni insieme di stare nella stessa condizione dei lavoratori non a caso i primi esuberi i primi in cassa integrazione sono sempre stati delegati della FIOM
Insieme agli operai questa stato dalla nostra storia degli ultimi anni e questa cosa ci deve riempire di soddisfazione di orgoglio perché un Segretario generale
Poco più di dieci anni fa diceva che proprio in questo sta la connessione sentimentale fra il sindacato e i lavoratori e credo che questa connessione se in
Ti mentale che noi conosciamo e che noi abbiamo ereditato la portiamo avanti attraverso la mobilitazione la militanza nella lotta vada portata anche al di fuori dei metalmeccanici
Anche al di fuori della CGIL perché ormai non è più una battaglia che ha solamente degli operai degli impiegati dei lavoratori metalmeccanici questa è una battaglia di civiltà finanza e noi dobbiamo in quel nuocere tutto il Paese tutta la società e come diciamo in ancora mai dormire alla lotta compagni ci vediamo al congresso
Ora Fabrizio Torre ed energetiche di Bologna e poi Elisa Guidi Electrolux Forlì
Ma guardate rispetto
All'assemblea di oggi io credo
Molto semplicemente una cosa sola che comunque un momento di discussione in più
Sarà una banalità ma è sempre meglio che la sottrazione primo quindi un momento di discussione per cui è una novità positiva
Bisognava darsi degli ordini del giorno preciso io credo innanzitutto appunto risente importante che i delegati chi interviene sia messo nella condizione di appunto aprire delle discussioni porre delle questioni
Come ha detto Maurizio anche con grande trasparenza
Per evitare quella sottrazione di spazi che tutte le questioni che stanno riguardando
L'azione della De della nostra confederazione della CGIL sembra appunto mettere sul sul piatto qui si sta ragionando di sottrazioni di spazi di titolarità
Di tutte queste cose qua che non fanno bene al sindacato e non fanno sicuramente bene per come vengono messe giù
Ha chiesto come me falde legato in fabbrica
Io
Parto da una questione prima di arrivare al testo unico sostanzialmente
Pensavo di di di di parlare su due punti che la questione che ha sollevato Maurizio
Ma non perché l'ha sollevato lui perché credo che
Per ciascuno di noi sia l'ordine del giorno c'è quella di un Paese l'Italia che da anni ma veramente tanti non ha più un'idea di sviluppo industriale non c'è più la politica industriale che ci permetta di pensare di a vere una prospettiva
E su questa azione che ma anche io credo che
A partire dai vecchi partiti no della sinistra quelli storici
Che si negli atti nel tempo sono riusciti a fare un'operazione meravigliosa che quella di frammentarsi sempre di più e di contare sempre meno
E dove purtroppo vengo dalla da una vecchia generazione cerco comunque con molti sforzi di continuare a identificare mi ecco a partire da loro che improvvisamente non si capisce bene per quale motivo hanno deciso che il mondo del lavoro era un problema secondario evidentemente perché i problemi paiono sempre altri nel fare questo ovviamente ci hanno consegnato in mano i padroni che hanno cominciato a delocalizzare
E ha un'idea e e a e a un'assenza di idea di sviluppo nonché nuove che sono arrivati a un fatto tanto di meglio perché se non sbaglio
Un'idea che va per la maggiore quella di non far scappare i padroni in Romania ad esempio per creare invece le condizioni in Romania qua da noi cioè se queste mi DEA di futuro io la vedo abbastanza complicata e assolutamente inaccettabile
La domanda che ci dobbiamo porre che dobbiamo porre politici anche nei
Fronti colore semplicemente questa ma
Vogliamo la desertificazione di questo Paese vogliamo creare un Paese di servizi dove le industrie sotto dall'altra parte non la vedo come una grande strategia
Personalmente poi magari essendo attore in gravi in causa uno in quanto ancora diversi anni da lavorare fuori a maggior ragione ed come non credo che il problema che pone Renzi che finito su tutte le prime pagine dei giornali cioè
Questi famosi ottanta euro che in qualche modo dovrebbero salta fuori siano quelle che risolva la situazione è chiaro che laddove c'è la possibilità di portare a casa qualcosa soprattutto per le fasce di reddito no che hanno delle ditte conta a tirare avanti è evidente che va bene però mi piacerebbe anche sentire poi subito dopo la parola del dove pensiamo di andare come Paese questa sinceramente forse mi sarò distratto non lo sentito per cui
Questa è la grande domanda ebbene questa può essere una misura che in qualche modo può avere un minimo impatto però c'è la i soldi sono soldi inutile che ce la raccontiamo ma subito dopo che cosa avviene
Con la disoccupazione che c'è con le aziende che se ne vanno con le condizioni di lavoro che vengo sempre dove i padroni tentano di far delle contemperare il vaso e questo che no la questione sia
Che prende il volo e se ne va in qualche modo
Ecco questa sostanzialmente credo un una di quelle cose che come FIOM noi
Dobbiamo stare conduce per tentare di stare sul pezzo perché senza una prospettiva industriale
Noè non non non andiamo da nessuna parte se non non si può non ci si può affidare
Come posso dire all'imprenditore più o meno illuminato che decide per un qualche misterioso motivo di continuare a investire in Italia ci si deve essere una strutturazione dal mio punto di vista
Sulla questione del testo unico
è evidente che il cappello di di giudizio tutto ciò è la questione che si cambia in maniera radicale la natura delle relazioni sindacali è già stato detto in tutte le sa alzate io ci tengo a ripeterlo su due punti che ho già avuto modo di DD parlare di diciamo di esprimere le mie opinioni
In altri contesti durante questo congresso le sanzioni delegati io
Al di là di tutte le questioni le analisi che ho sentito fare soprattutto durante il congresso della CGIL a Bologna visto che ho partecipato a quello io la dico così
Come pensiamo di invogliare i lavoratori a fare i delegati sindacali se creiamo le condizioni Giovenzana da adesso con questa crisi in determinate realtà sono sotto ricatto si sentono minacciati come pensiamo di creare dei ricambi generazionali
A livello di delegati impossibile perché quando già sei sotto pressione per altri motivi in più ti arriva una uno un accordo del genere che di fatto disincentiva
No la la bolla voglia anche che magari la porterà di fare delegate perché la paura e quella di essere ulteriormente penalizzate le comode padroni ecco questo al di là di tutte le Anna ad esempio se poi le le sanzioni si applicheranno come saranno quali saranno c'è un problema di fondo che rischiamo di avere in futuro un problema a trovare delle candidature
Soprattutto in quelle realtà dove il sindacato è più debole
L'altra questione quella del voto sugli accordi cioè
Io come arresto di un mi vedo consegnato per quello che riguarda gli accordi aziendali un potere che sinceramente non voglio non mi interessa di avere
Perché il fatto che salti rozzo e posso saltare tramite quell'accordo lì il ragionamento la discussione cui lavoratori votare maggioranza un accordo è una cosa che non vada bene
Non va bene ci sono esperienze sul territorio di Bologna parlo di quello che conosco dove si è fatto in un ragionamento inverso dove negli accordi aziendali
Si è portata a casa il fatto che piattaforme e accordi Buckley conditi condivisi con l'azienda confine con l'azienda di votano i lavoratori
Allora
Quando arriveremo a fare la discussione in sedi quale essa
Ho quasi finito due secondi
Quando arriveremo a far luce dell'azienda in cui lavoro in siti la io l'altra scelta sarà guardate in questo momento avete questo diritto vi chiediamo di votare un testo che ve lo toglie sono siamo fuori di testa qua
Qui siamo veramente fuori di testa però ritengo anche che sia giusto la consultazione a tutti i lavoratori ma metalmeccanici iscritti gli iscritti visto che quell'accordo visto quell'accordo ricadrà su di loro ma la dico anche così in un ragionamento di proselitismo più queste distinzioni
Iscritti non iscritti lo capiamo che un caccia è un caso sediamo in caso di rigore senza il portiere importa perché laddove tu abbandoni lavoratori ci penso a quell'azienda
è una modalità per consegnare in mano a me amnistiato così quando tu abbandoni uno spazio qualcuno immediatamente l'occupa li vogliamo dare in mano alle aziende e lavoratori la cosa migliore da fare ignorare tensioni scritti lavoriamo su e non iscritti perché diventino iscritti queste ragionamento che io credo bisognerebbe fare ed è questo che la CGIL non capisce sinceramente mi sembra una norma talmente tanto banale che contro gli altri
Venirmi a dire o dover la dire a Addis alla CGIL sono la prova che una cosa può
Un quasi un prenderli per il culo perché insomma
Sì passate alle così cioè è evidente che il il tema è questo che se molli qualcuno se lo prendono i padroni cassa una una una una vittoria senza precedente allora
Io credo
Credo
Che tutto questa questa situazione in casa CGIL
E chiudo veramente nasce dal fatto che ha smesso di esserlo sindacato vicino ai bisogni dei lavoratori allora la battaglia che viene portata dentro CGIL perché ripeto qui ha ragione Landini la dice missione e il cambiamento lo devi fare cambiando all'interno cercando di cambiarlo CGIL proprio quella di riportarle invece USA a esserlo sindacato come una volta cioè vicino ai bisogni che i lavoratori si sentano loro e allora a quel punto lì sicché riuscirai a tornare a a mobilitare lui anche soltanto mobilitare lì
Io
Come posso dire
Credo
Che la nostra azione sia importante anche quando come posso dire ci troviamo di fronte a un la CGIL che invece insiste
Continuare ad avere questi tipi di metodologie completamente sbagliate noi dobbiamo a nostra volta insistere portare la battaglia dentro per farle cambiare che se
Fare questa battaglia all'interno della CGIL significa arrivare a disubbidire io credo che le dobbiamo fare proprio questo disubbidire eppure e poi e assumere le decisioni che
A partire dal referendum incide ad Remo in base al voto dei lavoratori metalmeccanici per avere la nostra linea perché in questo caso la disubbidienza non è un elemento negativo è un tentativo ulteriore per far capire la CGIL
Ci sta appunto sbagliando ed è un nostro modo per dire che non la vogliamo salvare che come posso dire la FIOM per conto suo rischia soltanto di indebolire sì allora io vorrei proprio invitare
Vorrei proprio evitare che nel sindacato facessimo la fine che hanno fatto i partiti della sinistra quindi in questo caso la disubbidienza in casa si sia l è un modo per salvarla e per farla risalire grazie
Elisa Guidi e poi
Siro D'Alessio
Salve a tutti
Io sono qui di Elisa delegata azioni negletto lux operai nelle trovo
Esubero e nelle truffatori
La nostra storia più o meno più complicata inizia a novembre azienda si chiama in una mattina come le altre
E in tutta fretta ci informa che per sei mesi quattro stabilimenti in Italia di Electrolux porsi a Susegana solare Forlì verranno messi sotto investigazione
Per arrivare a una decina a
Una delle tre ipotesi di decisione o chiudere gli stabilimenti o continuare così o ridurre il personale
Iniziano le lotte sinistra noi scioperi in tutti i quattro stabilimenti
Si fanno le manifestazioni e non ci siamo come piombo e siamo sempre davanti che vediamo gli operai
Non vogliamo si va a un incontro a Mestre l'azienda con un'arroganza che non si era mai vista sul tavolo delle trattative ci mette di tutto
Provo a portarsi via dei diritti conquistati da dopo anni di lotte sindacali ci chiede l'abbassamento della paga le il blocco degli scatti di anzianità il non pagamento dei sabati e domeniche vestire
Il giro di manovella chiaramente se bisogna aumentare Gigli la velocità nelle linee
E ci chiede
La riduzione dei distacchi sindacali la riduzione dei delle assemblee dei sindacali quindi voi capite che ci chiede di tutto
Da lì in poi le lotte si inaspriscono in tutti gli stabilimenti coscienti che tutto il tempo andando noi che tutti sanno che noi faremo da spartiacque
Come Pomigliano Pomigliano aperto la strada a tutte le schifezze che son venute dopo noi siamo lì sotto i riflettori tutti ci guardano
Le note destinato
Inaspriscono iniziano i prestiti noi a Forlì
Noi a Forlì montiamo presidio ventiquattro ore siamo lì giorno e notte donne e uomini ci diamo il cambio però siamo lì
Consente di
Scusate
Andiamo al blocco degli Dei decadono in uscita decidiamo noi quanti ne facciamo uscire abbia deciso di fare uscire dodici non uno in più non li meno e siamo brave e la FIOM c'è e c'è sempre e c'è perché non abbiamo paura perché siamo convinti che ce la dobbiamo portare a casa
L'azienda si prova si prova a tutti i giorni tutti giorno a Forlì nonostante noi siamo
Lo stabilimento che meno a rischio perché voi dovete sapere che quello che rischia di più e Porzia che nonostante tutto quello
Se fosse passato tutto quello che l'azienda si avrebbe se avesse chiesto
Porsi a sarebbe che sarebbe stato destinato alla chiusura
Quindi tutto questo si può fermare solo se interviene il Governo il Governo può intervenire su sulla de France defiscalizzazione del
Del contratto di solidarietà può in qualche modo dare dei soldi all'ethos per rimanere
Quindi noi per me anche noi a Forlì nonostante non siamo lo stabilimento più a rischio
Facciamo il blocco dei camion siamo al presidio continuiamo li soffre scioperi a scacchiera che dalle sei del mattino alle dieci di sera mettono in ginocchio la nostra azienda
Tutti i giorni l'azienda ci chiama siamo arrivati alla quarta lettera di minaccia della messa in libertà ma noi temiamo in cinque minuti dieci giorni fa portiamo fuori tutto lo stabilimento per blocchi perché l'azienda prova forzare quel cammino
Portiamo fuori tutti gli operai gli operai sono ancora lì che ci seguono perché la lotta c'è la lotta va avanti e continuiamo a credere che dobbiamo portare a casa
Non possiamo permetterci di mollare ma non possiamo più permetterci di mollare per nessuno di noi di Boy qua dentro per noi per i nostri figli per i nostri genitori per i nostri fratelli perché se chiudiamo gli stabilimenti noi in Italia non avremo futuro
Se si abbassa le paghe nelle TruPS tutti vorranno adeguarsi a questa cosa e noi non possiamo permetterci e non vogliamo permetterlo
Abbiamo una solidarietà di tutti
Tutta la cittadinanza si è si è sia messa attorno a noi tutte le serie C sonde barche prima della chiusura ci portano qualcosa ci portano soldi si portano legna per continuare a presidiare perché il prestito viene fatto da
Attorno a te Brazzelli lei gli e ci si tiene caldo la notte perché le temperature vanno ancora sotto vanno ancora si abbassano ancora di notte sia basso ancora molto ignote fredda però se ci sentiamo la vicinanza di tutt'vogliamo andare a Roma vogliamo andarci tutti vogliamo portare la città di Napoli a portare tutti voi perché dobbiamo alzare la testa vogliamo far vedere che la lotta io la lotta operai ancora conta conta molto in un'Italia
Che sui operaie ha fatto la ricchezza perché noi siamo bravi siamo la manodopera italiana stiamo al made in Italy elettro Spano è venuto in Italia lo sapeva sapeva che poteva contare su un operai che gli abbiamo fatto guadagnare abbiamo fatto a rendere mi ha fatto aumentare i suoi profitti e non ci stiamo noi non molleremo noi abbiamo un motto in elettro sfori dobbiamo esistono mi un minuto in più di loro per portarsi a casa nostra battaglia più grande grazie
Ringraziamo ringraziamo la compagna e diamo ora la parola a Ciro D'Alessio RSA FIAT Pomigliano si prepari nel frattempo Enzo Russo Selex zero
Salve compagni io devo un attimo ammorbare con un po'di
Dicono oggi un po'di storia voglio partire nel referendum di Pomigliano quando tutti ci davano per spacciati davano il plebiscito Marchionne e a dopo l'esito del podere ferendo un muro circa la metà di quelli che stavano sulle catene di montaggio respinse la quell'accordo
Il signor Marchionne non rispetto non volendo sapendo di avere un forte dissenso all'interno della fabbrica si inventa la newco e inizia a selezionare il personale discriminando tutti quelli iscritti alla FIOM
Decidiamo di avviare una causa legale perché sappiamo di avere ragione affiancando alla battaglia sindacale quella che è un'azione legale dopo un po'dopo qualche anno la magistratura ci dà ragione ai giudici danno ragione CdA mettono all'interno di quella che era Filippo quindi la fascia
Sempre il signor Marchionne non rispettando la sentenza cosa fa ci fa fare un corso di formazione ci vado lo stipendio per intero e nel frattempo insieme a FIM UILM a firma un accordo che trasforma di nuovo la fabbrica la divide in tre fasce fascia fasce abbia fasciarci
E noi casualmente carichiamo in fascia C di nuovo in cassa integrazione a zero euro
A zero ore lì comincia la nostra battaglia per i contratti di solidarietà comincia la battaglia per quelli che sono i contratti di sanità per riportare di nuovo tutti i lavoratori all'interno della fascia di produzioni guida fa
Già permette una rotazione equo di tutti i lavoratori bene è storia di questi giorni che io a Pomigliano si sta parlando di contratti di solidarietà e se permettete anche se nessuno mai difficili lo dirà
Sentiamo nostra questa vittoria
Fermo restando che
Noi non abbiamo dato l'assenso a questa forma di contratti di solidarietà che la FIAT vuole limitare alla fascia B alla fascia C
Quindi lasciando intatta quella che è la fascia dove stanno i lavoratori che lavoro in tutti i giorni e che produrrà una Panda lunedì noi abbiamo un incontro con l'azienda e dividemmo poche cose ma semplici
Noi continueremo la nostra battaglia fine quanto il contratto di solidarietà che per noi è uno strumento transitorio non venga applicata a tutti alla la duri quindi rendendoli di nuovo tutti quanti uguali facendo corsi di formazione con integrazioni al reddito che per il CCS
Non sono previsti
Quindi noi sentiamo nostra questa vittoria ma la battaglia certamente non finisce
Però perché ho fatto questa piccola storia per dire in che condizioni ma siamo arrivati a tutto questo oggi come abbiamo ottenuto quello che abbiamo ottenuto né vogliamo ricordare quello che è stato perché fondamentale ricordare così è stato
Ne abbiamo iniziato la nostra battaglia che la FIAT ci aveva messo fuori dai cancelli non ci aveva dato rappresentanza sindacale non abbiamo agito per anni in maniera clandestina non potendo agire sindacalmente non potendo fare un'Assemblea non potendo mettere un volantino all'interno dei le fabbriche non potendo parlare con i lavoratori non potendo accedere all'interno delle fabbriche è oggi ci girano i gol giorni che le stesse condizioni nonostante la Corte costituzionale abbia bocciato la PAT in cui su questa materia ce le ritroviamo grazie alla vostra CGIE ed è lei che non li registriamo
Perché ne sappiamo che significa andare all'interno di una fabbrica non può permettere un volantino sappiamo non poter indire un'assemblea e quando abbiamo potuto cominciare di va a parlare di contratto di solidarietà all'interno delle fabbriche compagni
Quando la Corte Costituzionale c'era messa all'interno perché il sindacato si fa all'interno delle aziende
Ecco il testo unico saremo di nuovo punto e accapo perché io non ho paura di dire che forse sostanzialmente
La FIAT non esiti analizzare in Confindustria per applicare il Testo Unico
E quindi raggirare la sentenza della Corte costituzionale
Quindi per questa fondamentale avviare una battaglia contro il testo unico
Perché altro non è che può
Fare entrare dalla finestra quello che la Corte Costituzionale ha fatto uscire dalla porta
è per questo che noi dovremo a combattere dobbiamo iniziare e dobbiamo continuare così come si sta facendo sui territori ad organizzare assemblee iniziative collide Legambiente organizza delle altre categorie della CGIL
Perché era in questi medici stiamo parlando con i compagni delegati di altre categorie e vi posso assicurare che la stragrande maggioranza di loro con cui ma caso strutturati non lo so non ne ho beccato uno che mi sa dire cosa è il testo unico
A meno che non mi dica vago ma ci voleva un qualcosa per evitare di accordi separarsi ma anche gli esuberi potuti gli accordi non firmata lo potrebbe presentare le piattaforme
Allora è questa la battaglia che noi dobbiamo portare avanti è proprio in virtù di questo
Io dico oggi da questo io voglio essere voglio dare
Un messaggio di sostegno e compagni della può M.
Che stanno oggi combattendo con dieci CSM che gli è stata applicata e stanno subendo di primi effetti del c.c. SLA
I primi effetti di quello che abbiamo passato non sono state escluse dei tavoli sta Matteo la compagna mi raccontava dello sciopero all'interno dalla fabbrica
La compagnia come la Fiorini è sempre stato quello che oggi sta in fabbrica scioperare coraggiosamente contro l'azienda
E mi raccontava prima ci siamo sentiti dei capi sono andati sulle linee
A dire i lavoratori di non scioperare bene noi ci siamo passati un giorno come l'anno di Pomigliano ci ha regalato una maglia con sui punti iscritti il logo della FIOM noi con voi bene Pamela noi siamo con voi perché la nostra battaglia e la nostra battaglia
Così come tutti quanti voi siete sarà a fianco dei lavoratori di Pomigliano
E noi questo non c'erano indichiamo
Abbiamo fatto i congressi siamo stati con la CGIL e qualcuno non esitato a dirci e permettetemi il termine ma chi cazzo ve lo fa fare ma vederci c'è sei dello Stato in Confindustria risposte sarà semplicissimo noi siamo la FIOM
Noi siamo la FIOM sentiamo nostra questa battaglia la battaglia che stanno combattendo gli altri compagni quindi
Fondamentale oggi schierarsi tutti quanti uniche continuare così come stiamo facendo contro il testo unico che rappresenta la pile de sindacato
Poi il Segretario prima
Ci chiama alle armi ci diceva che metteva in campo iniziative penso di parlare a nome dei compagni di Pomigliano noi siamo pronti sono quattro anni e combattiamo quindi combattere altri quattro anche per noi perché ne abbiamo un solo obiettivo
Cambiare questo Paese vengano un posto migliore grazie
Enzo Russo RSV Selex di Genova e si preparino Gallo
Ma accompagni noi stiamo avviandoci alla fase finale dei nostri congressi
Congressi lasciatemi dire che si svolgono secondo dei riti che sono veramente
Vecchi vecchi vecchi
Lasciatemi dire un'altra cosa
Io avevo ringraziamento alla Segretario generale della CGIL lo dobbiamo
Dobbiamo ringraziarla perché questa volta il congresso è stato ravvivato
Ravvivato grazie a quello che ha fatto con la firma del dieci gennaio del due mila e quattordici almeno un po'di discussione in questo congresso la stiamo facendo e in maniera anche molto molto vivace direi
Sul testo unico sul testo unico molte cose sono state dette lì non è che ci dobbiamo convincere fra di noi abbiamo dato il nostro giudizio il giudizio negativo senza nessun tipo di sfumatura a Genova
Il giudizio l'hanno dato i lavoratori i nostri iscritti nei congressi l'ottanta per cento dei metalmeccanici scritta la FIOM a Genova hanno dato un giudizio negativo votando anche il quinto emendamento
C'era che abbiamo presentato nelle assemblee e quindi c'è poco da discutere quello
Quello è il giudizio dei lavoratori iscritti alla FIOM di Genova ed è probabile che quel giudizio sarà di nuovo quando chiameremo i lavoratori a votare ed è così che bisogna
Bisogna andare avanti congresso stantio diceva un vecchio secondo
Vecchi vecchi riti
Cioè e da luglio che stiamo facendo si comincia a a parlare di congresso si fa congresso dura sei mesi poi se ne parlerà ancora
La conta degli emendamenti diceva compagno Maurizio diceva che ancora non è non è finita
Cioè non è una battuta ma penso che le ultime elezioni del Presidente degli Stati Uniti Obama hanno richiesto meno tempo che la e il conto della dalla quota sugli emendamenti sul congresso della CGIL e così compagni
E allora alcune riflessioni dobbiamo farle anche oggi su questo
è cambiato tutto negli ultimi anni è cambiato tutto
C'è crollata Yalta son crollati degli Stati sono cambiate le carte geografiche sono cambiate le forme politiche che sostenevano quel tipo di quadro
In Italia è crollata la DC il P.C.I. PSI che rappresentavano quel mondo i blocchi contrapposti che venivano fuori da quella
Spartizione
Il sottoprodotto di quel mondo
Quell'atto che ha creato a tavolino negli anni Cinquanta e dalla scissione la CGIL CGIL CISL e UIL non è cambiato assolutamente niente le forme sono quelle
Noi abbiamo le forme di questo sindacato esattamente uguali a quelle di più di cinquant'anni fa è quello la dice lunga su quanto questa organizzazione sindacale riesce a stare dietro coi con i cambiamenti
Con una differenza però Comba compagni perché quel sindacato in quella fase era confacente comunque interessava vere
Diciamo come interlocutore un sindacato con quello schema oggi non interessa più nessuno ed ecco che va in crisi la concertazione ed ecco che non non ne parlano più giù navali ed ecco che tutti ci ignorano e allora qualcuno che
Formato a quella maniera su quello schema e oggi va in crisi anche luglio ovviamente
Perché nessuno ti chiama più ci offende se non ti chiamano
E non c'è un interlocutore del Governo allora su questo noi dobbiamo dobbiamo
Essere
Molto chiari compagni un sindacato che degno di questo nome
Trova la sua legittimazione non dai Governi non dalle gente non dalle controparti ma dai lavoratori che deve rappresentare è quella l'unica via per rendere per legittimare un sindacato
E se si è legittimati Baldari lavoratori poi una conseguenza che poi diventerà è un riferimento anche per la controparte che ti varata a cercare se s'è in grado di mobilitare i lavoratori se se quello che riesce a fare poi anche gli accordi dopo delle lotte essere in grado anche di far rispettare
Allora ha detto bene compagnie nella sua relazione Maurizio che un Governo si deve giudicare dagli atti che fa e non dal fatto
Che
Ti faccio meno sedere a un tavolo è riconoscere un ruolo fittizio e su questo allora noi dobbiamo
Un po'più decisamente a mio avviso lasciatemelo dire
Esprimerci e dare un giudizio anche nei confronti del Governo Renzi perché l'unico atto che il Governo Renzi ha fatto ad oggi è quello della
Decreto sull'apprendistato domani esce in Gazzetta Ufficiale ed è una realtà da domani ci sarà più precariato nel mondo del lavoro
E qui la nostra gente nel sarà colpita e saranno colpiti in particolare soprattutto i giovani giovani per i quali noi dobbiamo
E vogliamo essere un riferimento
E su questo dobbiamo rifletterci allora compagni perché il terreno d'azione della FIOM della FIOM che sta abilmente sfuggendo a quello schema che di
Descrive
Può prima perché bisogna riconoscerlo che non so Segretario generale è stato abile finora a sfuggire a quella fotografia che vede quel mondo quelle confederazioni
Cristallizzate ancora a alla storia passata
Però se vogliamo esserlo di più nel dei prossimi settimane prossime mese noi dobbiamo delle imitare bene il nostro prossimo campo d'azione il campo di battaglia che non può non può che essere quello dell'opposizione aggio Baxter
Sia nella fase quella già definita perché è stata quella dell'apprendistato dobbiamo lottare con forza contro questo atto per forza di cose il sei se nessun tipo di sfumatura che sia diverso deve essere chiaro alla nostra gente che noi siamo fermamente contrari a quell'atto che ha fatto il Governo
E anche sulle intenzioni e giusto aspettare che un Governo
Faccia degli atti concreti e poi si giudicano però non dobbiamo farci delle illusioni compagni
Perché il Giobatta
Sarà scritto è scritto è stato scritto e sarà scritto a Bruxelles e seguirà delle linee-guida che sono molto chiare che sono le stesse linee Guinea che hanno portato a colpire al mondo del lavoro dipendente il prima in Germania con la direttiva Arts
Poi in Francia poi in Spagna e così via e sarà così anche in Italia allora il campo sul quale noi dovrà dovremo costruire la mobilitazione deve essere chiaramente quello certamente sono importante le pensioni però lasciatemi dire che
Per un giovane che ha venticinque trent'anni vede quel problema piuttosto lontano dobbiamo muoverci anche su quello ma il centro dazione deve non è questo anche perché probabilmente le prossime iniziative del Governo toccheranno e in maniera pesanti anche
Gli ammortizzatori sociali
Quindi andranno pesantemente contro lavoro dipendente su questo io credo che abbiamo
La possibilità e anche l'occasione col nostro con la cui chiusura al nostro congresso nazionale di definire una linea di azione chiara Deputy dei punti chiari su questo e costruire una mobilitazione che ci faccia diventare un riferimento ancora più di quello che stiamo oggi
Per i lavoratori e lasciatemi dire compagni perché bisogna dirlo visto che siamo il Congresso anche perché per tanti altri laboratori dentro la CGIL nelle altre categorie che oggi stanno zitti ma stanno guardando la FIOM con grande attenzione e grande interesse
Rino Gallo di ST Macro Electronics Palermo
Penso
Buongiorno a tutti
La solitudine del lavoratori la loro incapacità di vedere il futuro può essere superato dal mettersi insieme da lottare insieme il sindacato il tentativo di combattere quella solitudine
Queste sono le parole
Di Claudio Sabattini che
In un discorso a parte la della Ginestra
Ci ricordava e ricordava a tutti i lavoratori ma anche alla CGIL in quel momento in quel momento storico che
Lo aveva
Rifiutato quale segretario della
Della Sicilia della CGIL Sicilia ricordava qual era loro del sindacato combattere la solitudine dei lavoratori
A me pare
Che l'accordo sulla rappresentanza non solo non vanno in questa direzione ma vada in direzione contraria
Perché
La solitudine dei delegati
Così come viene sancita da quella da quell'accordo e la solitudine del lavoratori se io non riesco a difendere me stesso cioè sono sanzionabile
Io non sono un rappresentante dei lavoratori non sono una sola rappresentante libero dei lavoratori
è in questa direzione che balla
L'accordo del del dieci gennaio
Questo è il è un problema grande è un problema di tutto il sindacato così come lo conosciamo non
Si va in direzione contraria a quella che la funzione tipica del sindacato
Il motivo per cui nasce il sindacato è combattere la solitudine dei lavoratori e le aziende questo lo sanno bene e tutt'se le azioni dell'azienda e tendono a dividere i lavoratori lo hanno fatto a Pomigliano ricordiamoci Pomigliano ero un esempio unico
Unico ed eccezionale non non si sarebbe ripetuto perché
Volevamo
Colpirli da soli
Ad uno ad uno ad uno ad uno ci prenderanno tutti
Solo insieme possiamo combattere lo strapotere del dei padroni
E sole insieme significa insieme senza
Che nessuno resti indietro in maniera tale che ognuno abbia la possibilità di essere accanto all'altro perché se aspettiamo che
Colpiscano noi in prima persona prima di alzarci a difendere gli altri quando ci colpiranno sarà troppo tardi
Sono qui a a raccontare una una storia di un di uno scorporo quello di che ha portato a ha mai Kron mai tranne nasce
Da uno scorporo di ramo d'azienda di assetti nel due mila otto
Effetti decide
Di di scorporare il il ramo memorie
è di fare una joint venture per insieme in tela
Quella quell'azione non nasce
Da un
Da una criticità
Di effetti che era in quel momento è in perdita nasce dalla necessità
Di dividere i lavoratori
Mettendo in una
In un comparto alcuni temi devono andare via
Alcuni che sono destinati a un a un mercato più difficile è un mercato in cui ci ci raccontano
Ci raccontano che è più difficile investire quindi bisogna essere più aggressivi e quindi lasciamo da soli
A rispondere con un'aggressiva a un'aggressività del mercato senza finanze
Era uno scorporo di ramo d'azienda destinato al fallimento poi qualcuno in quel mercato è fallito prima e allora mai tranne nel due mila dieci acquisisce quei lavoratori acquisisce quel know how
è
Di quella know how
Fa la il suo la sua crescita mai però non negli ultimi anni ha più che raddoppiato la quota di mercato a
La sua quota azionaria votata alla a New York è più qualche quadruplicata
Effetti nel frattempo dopo quella cessione a quasi dimezzato le quote di mercato nel nei semiconduttori
Questa
è
La storia di una divisione di una divisione di lavoratori che fanno lo stesso lavoro che fanno
Un lavoro altamente professionale
è
E mentre in effetti rimane in Italia e in Francia una ricerca che è legato alle produzioni in mai però non
Rimane in Italia solo la ricerca
Una ricerca non legato alle produzioni è una ricerca debole
è una ricerca che
Può essere spostata quando si vuole perché una volta acquisiti brevetti una volta acquisito il know how si va via si va via non ce n'è per nessuno poi essere importante quanto vuoi puoi fare un lavoro importante
Apicale ma se non mai un legame diretto con le produzioni e le produzioni non sono lì vicino tale allora
Sai debole solo insieme ricerca e
Produzione operai impiegati quando sono insieme hanno la capacità
E di lotta è di poter contrastare lo strapotere dell'azienda perché da soli anche lì siamo più deboli
Quello scorporo garantito da un Governo
Punto vorrei garantito al
Dal Governo perché già allora noi avevamo posto del dei problemi
C'eravamo corretti conto che quello era un
Una cessione a perdere a come sono tante nel nostro Paese il Governo aveva fatto messo la firma su un su un accordo di programma che garantiva quello scorporo
Che garantì che impegnava assetti
A riprendere lavoratori qualora
Fosse andato male
Invece i lavoratori sono venduti sono state venduti e ora ci sono quattrocentodieci
Quattrocentodiciassette esuberi su un migliaio di lavoratori di mai tranne in Italia questo è il risultato della vendita e di quello scorporo di azienda quattro già in
Do diciassette ingegneri vengono messi in mobilità qui non è il il problema se siano ingegneria o operaio
Qui è il problema che
A fronte
Di un di un investimento che effetti a ha fatto negli anni per
Per rafforzare la ricerca sulla memoria
Questi vengono ceduti vengono ceduti brevetti vengono ceduti i i lavoratori e il tutto va Biglia dall'Italia senza che nessuno ora
Il Governo di ora si alzi a dire
Che qualcuno deve aveva preso degli impegni e quegli impegni vanno rispettati perché gli impegni se non vengono rispettate allora non nel caso di farli allora viene meno quello che è il il rapporto che abbiamo
Quando cerchiamo di portare e
La vertenza i ministeri al Ministero se il ministero quando pone una garanzia
Su un accordo allora deve alzare la voce ancor più quando quell'accordo fatto con una
Partecipata statale
Questa
Ci racconta anche un'altra
Un'altra storia
Un laureato in Italia costa circa duecentocinquanta mila euro prima di di laurearsi Coffa a a tutti noi duecentocinquanta mila euro
Lasciarla scappare un laureato portarlo via dall'Italia lasciarlo andare via perché non c'è una prospettiva
Per Luigi
Di lavoro qui significa che la collettività si accollata duecentocinquanta mila euro di spese per vederle trasferire a un altro Paese questo è un di una gravità
E norme perché comunque stiamo partendo risorsa perdere Miller risorse quattrocento risorsa di di laureati significa perdere dieci milioni di euro
Questo è quello che stiamo perdendo come investimento nostro del
Del nostro Paese
Poi
C'è un
Un Governo che dà effettiva continua appigliare dividenti da negli ultimi sei gli anni ha preso quasi trecento milioni di
Di dividendi e decide di investire in Francia
In Francia investe due miliardi di lire di Europ ne riceve un miliardo di di finanziamenti e quei quei due miliardi investiti di effettivi sono in parte investimenti che il Tesoro ha fatto in Francia
Per far crescere le produzioni francese
è questo che ci stiamo raccontando oggi come
Come effetti è quello che noi
Vogliamo riunificare nella nella vertenza Maicon le due vertenza non sono sulla carta
Le due vertenza sono unite è l'unità dei lavoratori è L'Unità
Che può portare a una vittoria di in una vertenza sì
Concludo con
Un un pensiero su quello che il il sindacato a quello che ci siamo detto fin qui
Se noi non abbiamo
Nei laboratori
La legittimazione del nostro operare noi non siamo il sindacato siamo un'altra cosa se cerchiamo la legittimazione nel rapporto con le aziende nella nel rapporto coi governi
Allora non siamo più il sindacato quanto meno non siamo più il sindacato che abbiamo conosciuto fin qui non siamo più lo figlio non siamo più la CGIL
Grazie allora compagni do la parola e Manuela Marco
E per l'ultimo intervento mi scuso con i compagni che si erano iscritti e che non si riesce a fare intervenire ma c'è un problema di rientro come potete capire con i pullman
Eccetera
E compagne e compagni
Io sono una lavoratrice dell'Electrolux
Io vorrei iniziare il mio intervento chiedendo vi cortesemente un applauso a quei lavoratori a quelle RSA utili quattro stabilimenti eletto mucche da cinquanta giorni siamo presidiando
Da portinerie
E stiamo bloccando le merci
Per impedire
Per impedire
Ancora una volta che i diritti dei lavoratori non solo quelli che ha raggiunto ma di tutti i lavoratori italiani possono essere ancora una volta diminuite possono essere ancora una volta ho toccato in maniera peggiore in peggiorativa
Lo spiegava prima bene è una compagnia delle letto di Forlì dove diceva cosa ancora una volta questa multinazionale come tante multinazionali come la stessa FIAT affatto vuole peggiorare le condizioni
Dei lavoratori e sappiamo bene
Cosa significa
Quando delle multinazionali in Italia a livello europeo fanno questo soprattutto in Italia il gruppo e le truffe prima Zanussi e FIAT hanno sempre da sempre è dettato anche le regole che vanno dentro i contratti nazionali
E per quello quando
Questi ci hanno detto guardate che
Noi intendiamo
Bassa abbassare i salari e portarle a ottocento euro al mese diminuendo anche l'orario di lavoro e togliendo tutto quello che
Riguarda non solo il salario così detto aggiuntivo perché io non lo chiamo aggiuntivo quelli sono note
Infatti i lavoratori dopo l'accordo del novantatré per portarsi a casa quella parte di produttività che ci spettava per il lavoro che noi abbiamo fatto a vento in quell'azienda per la richiesta che abbiamo permesso noi di costruire
In poi con le nostre con le nostre fatiche
Quindi quello non è salario aggiuntivo è la conquista che ci siamo fatti noi togliendo questi togliendo anche parte
Di quello che ci siamo conquistati dette contratto perché loro dicevano han detto che vogliono non Spadazzi più le festività cadenti di sabato di domenica diminuire l'orario di lavoro
Di conseguenza passare
Da disponibilità di ore di assemblee
Di agibilità sindacali e tutta una serie di
Ad e di conquista che abbiamo fatto negli anni queste quello che chiedevano in eletto e che noi i lavoratori le RSU con le fatiche anche contro qualche
Dirigenza provinciale
Non tanto permesso di fare con i Presidi perché se adesso eletto va fatto un mezzo passo indietro rispetto a questo e se
Avremmo un tavolo di incontro con il Governo dove e come si chiedeva anche attraverso
Maurizio Landini la decontribuzione
Dei contratti di solidarietà e perché sia messo in piedi tutte queste mobilitazioni e quindi da qui anche mio unisco il fatto di quelle che sono le condizioni dettato da quell'accordo del dieci giugno del dieci gennaio
Se noi da lì
Fossimo avessimo adesso l'applicazione di quell'accordo non avremo più la possibilità di fare quello che stiamo facendo perché saremo sanzionati rispetto a quello che vorremmo conquistare di migliorativo all'interno di quell'azienda perché dovremmo dovremmo rispettare determinati vincoli e potremmo anche essere permettetemi scaricati
Dalle organizzazioni esterne perché come ha la S.V. qualcuno anche sui giornali a Treviso ha detto che quelle hanno iniziative questo da parte di
Segreterie esterne quelle erano iniziative delle RSU e quindi niente poteva essere imputato alle segreterie e starne quindici a
Scaricato tutti quanti da questo ambito questo è
Il pericolo che noi corriamo con quell'accordo delle sedi del dieci di gennaio
Il fatto che tutto quello che abbiamo conquistato l'emancipazione dei lavoratori e del mondo del lavoro e delle conquiste che abbiamo fatto dovremo perdere tutte
Perché dovremmo star dentro un determinato accordo che non non vogliamo
Noi abbiamo anche subito una parte di quell'accordo all'interno di eletto Luciani fa quando c'era un testo unico che per che diceva che se andavamo fuori determinate regole potremmo essere stati sanzionati
Quindi mi fa specie anche capire che chi ha subito queste cose adesso venga a dire quella cosa va bene
E quella cosa va bene ecco perché noi la dobbiamo respingere perché non esiste una rappresentanza se non c'è la libertà da parte delle avessimo di poter agire a difesa dei propri colleghi di lavoro che li hanno votati rappresentati
Questo è di fatto quello che noi rischiamo da questo versante
E l'altra questione sono le condizioni dei lavoratori all'interno degli stabilimenti non solo di Electrolux ma di tutti gli stabilimenti che vanno nei vent'anni Canizzo in poi negli anni le nostre condizioni son peggiorate
Perché sono aumentati i ritmi di lavoro abbiamo lavoratori e soprattutto lavoratrice che non ce la fanno più
Perché han peggiorato le loro condizioni fisiche dettati da condizioni di lavoro e dai ritmi di lavoro che non sono più sostenibili e cosa abbiamo ad esso l'allungamento delle della delle tante lavorativa
E quindi noi dovremo arrivare fino a settant'anni no noi moriremo in fabbrica
Prima di arrivare a settant'anni e questo è il disegno
Quindi anche quella riforma delle pensioni
Noi dovremmo dobbiamo abbiamo fatto poco e dobbiamo rispondere in maniera precisa perché se noi siamo un sindacato dovremmo capire quali sono le condizioni in cui viviamo alcun stiamo all'interno del mondo del lavoro e queste o le condizioni non solo più leggibili non reggiamo più i lavoratori non reggono più e ve lo dico anche come esperienza personale io
Otto otto anni fuori dallo stabilimento perché ha avuto la fortuna di fare un'esperienza come segretario della FIOM sono rientrate in fabbrica
E la cosa tipi di
Non ho del soprattutto le lavoratrici noi non ce la facciamo più non ce la facciamo a dire ad arrivare a fine sessantasette anni
Perché noi non reggiamo più questi ritmi di lavoro non ce la facciamo e questo ne sappiamo quindi quella riforma delle pensioni va rivista
Per ritornare sull'età pensionabile per ritornare alle contributivo per ritornare a condizioni più vivibili da questo ambito anche all'interno delle aziende e se avremo l'applicazione di quel testo unico non è questo non posso amo fare perché avremmo bloccata l'agibilità sindacale avremo dei delegati che saranno vincolati da regole che non condividono e di per sé stesso dovremmo avere chiedere i lavoratori che facciano la lotta al post nostro perché noi non li possiamo difendere queste odissea quel testo unico ecco perché noi ci dobbiamo battere per questo perché questa venga cambiato cancellato e riformato in quella parte che non permette
Che non permette ai lavoratori di avere una rappresentanza che li difende perché sono i primi ad essere sanzionati ad essere
Da qualche punto di vista limitati da questo ambito perché non possono chiedere nei lavoratori se sono d'accordo perché lì non è permesso e quando noi come diceva Landini nell'introduzione sarà firmato dalla maggioranza dei lavoro Torino è un po'non potremo neanche permettersi di dissentire con azioni di lotta perché potremmo essere sanzionati non solo dell'agibilità sindacale ma anche pecuniaria mentre per i danni che l'azienda si permette di
Imputarsi queste sono le condizioni che noi attualmente abbiamo in questo ambito e date anche da una crisi collettiva che indebolisce ancora di più i lavoratori per cui noi da qui dovremmo partire per ricostruire e farsi che le con noi che ci permettano che le regole ci permettono sì di avere a essere più forti all'interno delle aziende di rappresentare meglio i lavoratori perché se no non è idea di un sindacato ma dobbiamo cambiare la linea politica perché se no questo non è un sindacato e qualcos'altro che non rappresenta più i lavoratori ma diventa una sottrazione di qualche tipo che invece fa solo un tipo di servizi perché tutti i presenti è bisogno di un servizio all'interno delle
Del sindacato grazie
Bene allora do adesso la parola a Maurizio Landini
Per delle brevi conclusioni
State tranquilli
Non si richiama fatto fresco
Tre cose
La prima
Sul voto sul testo unico
Qui compagni e compagne bisogna che siamo chiari
La decisione di far votare tutti i metalmeccanici iscritti e non iscritti
è la condizione
Se vogliamo provare a cambiare quel testo unico di avere il consenso delle persone
Senza il consenso delle persone
Si fanno delle chiacchiere ma non si cambia nulla
Questo tema io lo trovo un punto decisivo
E io trovo legittimo vorrei
Esser chiaro che quando si dice far votare tutti metalmeccanici hanno diritto di votare sia quelli che non sono d'accordo sia quei lì che sono d'accordo noi dobbiamo garantire la democrazia e dobbiamo mettere nelle condizioni le persone di sapere quello di cui si sta discutendo
Faccio questo esempio scusate
Perché lo diceva qui tiro ricordando la vicenda di Pomigliano
Se non ci fossimo limitati a dire
Che non firmavamo appunto
Ma non mettano in campo tutto quello che abbiamo messo in campo la manifestazione a Roma riempire piazza San Giovanni di si operi generali ricorrere
Cioè costruire un consenso vorrei far ricco dare a tutti che quando iniziò la vicenda di Pomigliano noi eravamo quelli che non capivano niente il dottor Marchionne dal fenomeno mondiale che aveva il consenso del Paese
Se queste elemento sia potuto cambiare è perché noi abbiamo avuto degli argomenti abbiamo discusso abbiamo parlato fuori e dentro le fabbriche
E a siamo stati al merito non abbiamo mai raccontato delle balle siamo stati al merito dei problemi e siamo riusciti a costruire un consenso e se oggi mi permetto di dire
A Pomigliano
Hanno annunciato
Che fanno i contratti di solidarietà diciamola in italiano se non c'era la battaglia della FIOM dei delegati la Corte costituzionale non sarebbero arrivati a fare quella cosa lì
Miope non è un
Allora questo tema io lo dico
Perché
Io so che anche al nostro interno c'è chi è d'accordo che non è d'accordo ma io lo trovo legittimo capite
Cioè non facciamo finta perché se non sarebbe una bugia che la pensiamo tutti nello stesso modo Josca PRI da un'organizzazione dove bisogna pensarli tutto allo stesso modo perché dobbiamo aver la libertà di usare la nostra testa altrimenti le cose non le cantine
E da questo punto di vista siamo chiari
Vogliamo davvero cambiare quell'accordo vogliamo modificarlo vogliamo essere in grado fatemela dire di poter misurare la rappresentanza facendo votare i lavoratori senza bisogno di avere le sanzioni e di far pesare davvero la rata
Senta Anza per riconquistare il contratto allora da questo punto di vista noi dobbiamo essere in grado di capire con precisione cosa pensano i lavoratori metalmeccanici non è la stessa cosa se noi siamo in credo di poter dire che la maggioranza dei lavoratori metalmeccanici non degli iscritti alla FIOM sono contraria a quell'accordo oppure no se vogliamo avere il montato di poterlo cambiare e allora
Questo è il punto che dobbiamo avere di fronte
Io invito davvero ognuno di voi sia dove è possibile fare le assemblee sia dove al limite non sarà possibile perché non ce lo permettono con l'abbiamo già fatte da qui ai primi di aprile noi dobbiamo fare un lavoro fabbrica per fabbrica l'uovo di la ora o per luogo di lavoro per distribuire il testo l'abbiamo stampato perché la prima cosa è che la gente deve conoscere il testo per potersi far un'idea non le interpretazioni di questo o di quell'altro e non i volantini che spiegano in adesso a fumetti addirittura ho visto che fanno i fumetti
Tra l'altro debbo dire ho trovato una contraddizione
Tra l'altro in una organizzazione
Che ha fatto un congresso dove giustamente ha discusso anche delle discriminazioni che ci sono verso le donne del femminicidio ho trovato singolare
Che fanno un volantino dove quello che fu sa tutto e l'uomo è quella che deve chiedere sempre la donna non lo approvati il massimo del rispetto
Diciamo così
Delle cose che si vogliono dire ma al di là delle battute
Al di là delle battute io penso davvero che noi siamo ad un passaggio e badate
Che se la maggioranza dei metalmeccanici
Come io mi auguro si esprime dicendo che quel testo lì va cambiato e dobbiamo migliorarlo
è non è indifferente anche per l'impresa è sapere che questo è il tema con cui debbono fare i conti e
E siccome noi lo discuteremo al congresso nazionale dovremo discutere come affrontarlo non è la stessa cosa arrivare al congresso nazionale
Se abbiamo migliaia di metalmeccanici che hanno partecipato e che ti danno il mandato di cambiare quel testo oppure no se non ce li abbiamo non è la stessa cosa
è un passaggio di decisivo
E allora io credo che questo sia l'impegno che dobbiamo fare rispettando gli impegni che ci siamo presi e insisto è legittimo
Che ci sia chi è d'accordo che non è d'accordo la gente deve liberamente poter votare e noi dobbiamo mettere nelle condizioni di fare questo passaggio e lo dico perché esso anche cosa vuol dire
E la responsabilità che ci assumiamo ma noi da questo punto di vista
Rispondiamo alle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici che rappresentiamo
Noi ci sentiamo vincolati dal loro volte rispondiamo loro
E lo dico da questo punto di vista perché a proposito di riforma democratica di un'organizzazione
Io davvero spero e mi batto che ci sia la possibilità che la CGIL si renda conto che c'è bisogno di una riforma democratica al nostro interno
Dove non bisogna avere paura del confronto dove il fatto che si possano confrontare punti di vista diverso dentro agli accordi non è una limitazione della maggioranza o della responsabilità dei gruppi dirigenti è un modo per far crescere tutti assieme la responsabilità
Perché tu le sintesi vere le trovi se le persone sono messe davvero nella condizione in modo trasparente è certificato di poter votare di poter decidere del resto a me è capitato nella mia esperienza di vivere anche passaggi difficili di fare vertenze di avere discussioni con i lavoratori a volte ci sono accordi che sono passati altri in quanto un per cento contro il quale ha
Quarantanove per cento ma questo se la gente è stata coinvolta sia potuto votare se lei
Chi ha potuto decidere se ogni passato l'hai fatto insieme a loro il cinquantuno e quarantanove non ha mai prodotto una divisione ha prodotto un avanzamento perché tutti assieme hai risolto un problema ma quando poi la cosa invece non la fai in modo trasparente quando hai paura del confronto quando tenti di nascondere la realtà e non abbiamo le spalle l'accordo del ventotto giugno lo dico qui perché l'ho detto anche alla CGIL
Io non ci sto mica più al fatto che mentre noi anche il ventotto giugno votando abbiamo messo sul sito dove si votava quanti avevano votato l'elenco delle fabbriche in nodo trasparente noi ci siamo sentiti dire il ventotto di giugno quando abbiamo chiesto dateci i dati anche delle altre categorie e diteci l'articolazione del voto c'è stato risposto allora
Che non erano in grado di farlo perché le categorie avevano telefonato la confederazione gli avevano dato solo i dati non disaggregati capite che
Può succedere una volta dopo basta
Perché la democrazia è una cosa seria e non è una cosa insisto che riguarda qualcuno impegna tutti e a maggior ragione Consip come si dice e si vuol fare una discussione
In cui ci dice che la democrazia deve essere anche la regola
Che permette di poter prendere delle decisioni ci deve essere una trasparenza per questo avevamo chiesto quello che abbiamo chiesto e trovo che alle persone questo è quello che penso bisogna sempre dirvi la verità
E tu se vuoi
Fare una cosa vera tu non PAI votare
Il giudizio del Direttivo perché in questo modo uno stai facendo un'operazione di voto sull'accordo non è un caso diciamo c'era così proposta di assemblee unitarie
Ma alla CISL la UIL secondo voi vi interessa l'esito del voto danno un'informazione dicendo che per loro l'accordo TETRA e qualcuna forse ha dichiarato che sospesa l'applicazione dell'accordo nel frattempo e che voti unicamente sull'accordo oppure no rispetto anche al voto sostanza mente che determini questi elementi di trasparenza tira Bono essere debbono essere elementi di chiarezza allora io non faccio la discussione che non sarà anche raspa ente le altre categorie non mi permetto di fare questo ragionamento io qua ho sempre imparato che intanto bisogna partire da se stessi capite
Perché uno può raccontare che fatta che faccia tutte di essere coerente e devi fare quello che stai dicendo e ne stiamo facendo un'operazione che vogliamo che sia il massimo della trasparenza noi chiediamo a tutti i metalmeccanici iscritti e non iscritti iscritti a qualsiasi organi
Azione che vogliono di pronunciarsi e di votare e ribadiamo che noi ci sentiamo impegnati a quel voto e sulla base di quel voto decideremo anche i passaggi successivi da from
Dare e questo a me sembra un punto particolarmente importante da qualsiasi punto di vista perché noi dobbiamo fari sindacalisti assieme lavoratori dobbiamo affrontare una situazione difficile
E il secondo punto è davvero poi la chiudo riguarda di nuovo il rapporto conto la crisi l'occupazione le cose che qui ci siamo detti
Noi siamo di fronte ad un passaggio
Che è questo
E non è un il un caso che in questi anni dalla FIAT alla Confindustria hanno tentato di mettere in discussione i contratti di mettere in discussione la contrattazione
Perché il modello che viene proposto è un modello che salta la confederali TA
è un modello che salta la tutela generale e pensa di costruire tante realtà aziendali una diverso dall'altra
Questo è un cambio di natura del sindacato
E che viene usato oggi però anche un cambiamento complessivo del sistema di rappresentanza allora io al contrario penso che in una fase di quest'
Il genere noi abbiamo bisogno di unire tutto quello che viene diviso abbiamo bisogno di riconquistare dei diritti e se noi vogliamo davvero affermare
Il principio che a parità di lavoro deve corrispondere parità di retribuzione di diritti e che attraverso il lavoro le persone si debbono realizzare
Noi dobbiamo combattere un'altra cosa che la cosa grave che vedo anche dentro i provvedimenti fatti sui contratti a termine o sulla prendi
Dato non può passare l'idea che pur di lavorare uno deve accettare qualsiasi condizione e peggiorare i diritti
Non facciamo le cavolate che ha detto qualcun altro non uno cento mille Pomigliano come qualcuno ha raccontato esattamente vero l'opposto il lavoro se non ha diritti non è un lavoro e noi non possiamo accettare che fatti una logica di questo genere
E questo è un tema su cui non possiamo
Cedere che non possiamo ci son dei punti che non sono mediabili uno può discutere
Sulle forme del contratto a termine uno può anche pensare che il meccanismo che aveva messo la forma ero doverla si era casa aspettare dieci giorni venti giorni c'era anche gente normale che s'incazzava ma tu non puoi uno
Pensare che correnti delle cose che non funzionano e dall'altra parte introduce la possibilità di essere precaria di essere ricattabile o di trasformare anche l'apprendistato in una cosa diversa perché sapete cos'è l'apprendistato
Senza formazione e l'apprendistato senza vincolo di essere assunti semplicemente un rapporto di lavoro che costa meno alle imprese perché pagano contributi come sapete molto più basse degli altri senza alcun vincolo né di formazione di assunzione
E allora il proprio per questa ragione io credo che in questa fase nel dire che c'è bisogno di una riforma
Al mercato del lavoro noi siamo i primi a dire che bisogna riformare complessivamente estendere i diritti a quelli che non ce li hanno ridurre la precarietà abbiamo bisogno di rilanciare gli investimenti perché adesso non giriamoci attorno
Si può fare la più bella riforma del mercato del lavoro di questo Paese
Ma se tu non difende il lavoro che ci ha e non crei nuovi posti di lavoro stiamo parlando di niente e se tu vuoi ripartire hai bisogno di rilanciare gli investimenti pubblici e privati certo che bisogna combattere le loro gite tipo elettrodotti e ti dicono c'è qualche lavoro in Italia da basso il salario certo che bisogna battersi per impedire che ci si è un arretramento di questa condizione ma allo stesso tempo noi dobbiamo davvero rivendicare un cambio sia nei confronti del Governo
Sia nei confronti delle imprese e a questo Governo insisto perché c'è tutta questa discussione io mi limito ad osservare una cosa certa anch'io sono tra quelli tra quelle persone che pensano
Che era utile che si andasse a votare per fare un nuovo Governo lo penso da quando è stato eletto Renzi lo penso da quando è caduto Berlusconi hanno fatto il Governo Monti quindi non ho cambiato idea su questo punto ci siamo
Ma allo stesso tempo questo non è avvenuto il problema che io vedo
Noi addirittura abbiamo fatto una manifestazione quando c'era il Governo Monti col titolo non possiamo più aspettare
E siccome il tempo è passato e la situazione è peggiorata noi siamo di fronte al fatto che se non paghi le scelte adesso nei prossimi mesi tu mediani fuori se passa l'idea di privatizzare
I pezzi pubblici dall'ST a Finmeccanica a Fincantieri noi stiamo svendendo questo il punto
Se passa l'idea di privatizzare per fare cassa non stiamo svendendo i pezzi migliori del nostro
Della nostra struttura industriale e allora noi abbiamo bisogno di rivendicare questo elemento e allo stesso tempo dobbiamo dirlo anche all'impresa
Anche le imprese sono quelle che in questi anni di investimenti non li ha fatti e
Non è che adesso noi dobbiamo sentire la storia che la Confindustria quella che ci spiega tutte le volte cosa deve fare il Governo per le Pari Governo perché ma diciamo la come
Quando Antalya con le pensioni la Confindustria ha detto che non era d'accordo
Quando Marchionne ha fatto quello che ha fatto campato quinta dilapidare stanno dentro stanno fuori era contrario hanno lasciato fare questa cosa al punto di estenderlo anche agli altri quando si è allargata la precarietà è andata in questa direzione è uno e diciamolo quelli che portano i soldi fuori dall'est
Processo lo Riva o ce ne sono tanti altri che stanno per hanno portato in questi anni i soldi all'estero anziché investirli spesa del nostro Paese è quello che a livello degli investimenti più bassi in ricerca e sviluppo pubblici e privati qualcosa vuol dire e nello stesso tempo
Mi permetto di dire non è vero che se uno la guarda ci sono meno soldi in Italia hanno meno soldi in tasca quelli che lavorano hanno meno soldi in tasca i giovani precari ma la ricchezza in questo
Paese aumentate ed è aumentata a danno di chi lavora premiando la rendita finanziaria e premiando quelli che erano più ricchi che sono ancora più ricche che non hanno ancora pagato un euro allora è evidente che noi abbiamo bisogno
Di una battaglia anche di questa natura che indichi un elemento di cambiamento
E io penso
Che come tutte le iniziative sindacali noi abbiamo avanzato delle proposte dobbiamo a questo punto verificare certe o chiedere la possibilità anche di confrontarsi con il Governo
Perché è necessario e lo debbo dire
Anche
A chi pensa che bisogna essere veloci che bisogna discutere io vedo un punto di fondo se davvero
Si vuole cambiare questo Paese
Io penso e lo dico con chiarezza anche a questo nuovo Governo che a parole dice di voler cambiare c'è un punto di fondo
Questo Paese se lo vuoi cambiare lo devi cambiare a partire dalle persone che lavorano dalla valorizzazione del lavoro dalla ricostruzione di una giustizia sociale vera e da ripristino di una onestà molto chiara e vera
Sarà una cosa vecchia ma io ho imparato nella mia vita che c'è una distinzione molto secca e oggi noi paghiamo anche questa cosa
Per mezzi sono di onesti e i disonesti
E quando questo elemento tu lo mette in discussione e i disonesti sono addirittura i furbi che comandano vuol dire che è un Paese non va da nessuna parte ma per affrontare questa situazione il Governo deve intervenire deve cambiare deve davvero combattere l'evasione fiscale deve davvero combattere degli sprechi e lo dico brutalmente
Badate che si è davvero un Governo qualche ampliare ha bisogno delle persone che lavorano ha bisogno della parte migliore di questo Paese per cambiarla e se queste cose non le capiscono io penso noi dobbiamo lavorare come piombo ma anche chiedendo alla stessa CGIL
Di lavorare davvero per mettere in campo iniziative che siano in grado di cambiare questo percorso e siccome gli annunci non si fanno ma le cose si costruiscono io penso che alla luce della discussione che ho sentito oggi molto importante dei contributi tutti in tre
Venti nel merito dei problemi che si hanno delle difficoltà che si punta a provare a modificare noi abbiamo l'occasione di aprire oggi questa discussione di far vivere nei prossimi giorni un percorso democratico vero dentro la nostra organizzazione
Nei luoghi di lavoro per essere pronti al Congresso davvero di decidere di dare un contributo non solo per i lavoratori metà al
Sì ma anche con l'ambizione di cambiare la nostra organizzazione e lo dico in modo molto chiaro l'ho detto altre volte e su questo punto chiudo
Vorrei che fosse chiaro
La FIOM da sempre per quello che mi riguarda come Segretario generale io
Ho sempre pensato una cosa precisa
Non che la FIOM è in competizione con la CGIL che la FIOM è la CGIL e che quando facciamo questa battaglia difendiamo le nostre idee non lo facciamo perché vogliamo rafforzare
Il lavoro del sindacato l'unità dei lavoratori e noi stiamo facendo una battaglia per difendere una categoria
Stiamo facendo una battaglia per ridare una dignità al lavoro e per fare più forte la nostra confederazione grazie
Allora compagni grazie a tutte tutti buon ritorno buone assemblee buon voto viene da dire necessariamente