19MAR2014
intervista

Intervista al Generale Paolo Serra sulla presenza di UNIFIL in Libano e sulla crisi in Siria

INTERVISTA | di Stefano Vaccara NEW YORK - 16:04. Durata: 5 min 51 sec

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"Intervista al Generale Paolo Serra sulla presenza di UNIFIL in Libano e sulla crisi in Siria" realizzata da Stefano Vaccara con Paolo Serra (generale di Divisione EI, Comandante della Forza e Capo della Missione UNIFIL in Libano).

L'intervista è stata registrata mercoledì 19 marzo 2014 alle 16:04.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Crisi, Finanziamenti, Forze Armate, Guerra, Italia, Libano, Onu, Pace, Politica, Rifugiati, Serra, Sicurezza, Siria.

La registrazione video ha una durata di 5 minuti.

Questa intervista è disponibile anche nella sola versione
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16:04

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Dalla missione italiana all'ONU Stefano Vaccara per Radio Radicale siamo con il generale Paolo Serra e il capo della missione unificato dell'ONU il Libano generale a New York
Ci spieghi perché generale
Buonasera siamo New York per due motivi il primo è quello di discutere Budget del prossimo anno il secondo è quello di rinforzare presso le Nazioni Unite il concetto dell'importanza di UNIFIL presente in Libano
UNIFIL in Libano ha un mandato che si può racchiudere in tre parole quindi monitorare il cessate il fuoco assistere la popolazione locale supportare il Governo le forze armate libanesi
Quindi in questo mandato in questi tre grandi pilastri della nostra attività hanno bisogno di risorse hanno bisogno quindi di
Di forza
Per dare sostanza ai dodici mila uomini mille civili otto navi dieci elicotteri che sono a disposizione mia in quali
Comandante della forza anche dopo mission politico e l'unità
L'UNIFIL viene qui sentita le Nazioni Unite come la missione modello diciamo che
L'UNIFIL ha dato prova di di
Insieme riuscita tradotto con tutte le crisi che ci sono attorno in Libano ecco qual è il segreto di questa missione che che è una stima missione anche da esempio tutte le attenzioni dell'ONU
Nel mondo
La ringrazio questa domanda ma vorrei essere più umile nella risposta diciamo che UNIFIL
è importante perché ha una capacità di deterrenza e quindi viene rispettata da entrambi i contendenti
Ma solo questo non sarebbe sufficiente cioè ci vuole una capacità politica ci vuole la volontà politica da entrambe le parti Israele libanese in questo caso
Di essere rispondenti alla risoluzione diciassette zero uno che è quella che è stata determinata al termine della guerra del due mila sei
Quindi di rispettare la risoluzione di non avere un'attività che le si va nei confronti della controparte e di affidarsi alle forze delle Nazioni Unite per deridere quelle che sono le controversie dove abbiamo diverse
Controversie che in ambito internazionale che noi chiamati incidenti o violazioni abbiamo avuto
Int interruzione del cessate il fuoco quindi fuoco d'artiglieria fuoco diretto o da entrambi le parti e per il tramite delle nostre dei dei contatti della se non si sa di coloro che riescano a parlare con entrambe le parti
Si fa sì che
La controparte venga a conoscenza dei motivi che hanno fatto scaturire un incidente e quindi si capisca che non c'è un'aggressività che magari è stato un errore magari un fatto unico sono successi
Qualcosa di increscioso a un incidente ma non c'è volontà politica di scatenare una nuova guerra rigenerare la crisi insidiano la fa dormire oppure tutto sotto controllo almeno per quanto riguarda l'unica
La crisi Siria ci preoccupa tantissimo da quando trenta mesi orsono ormai
Scaturita
Il Libano lo immediatamente con quella che loro mi ha chiamato la dichiarazione di Barba che la collina dove è stata realizzata questo incontro
Ha determinato la propria neutralità rispetto all'attività cinetica svolta in Siria
Il Libano oggi a circa a un influsso di un milione di rifugiati siriani e nel caso le situazioni del Golan possa diventare ancora più difficile questi numeri accresceranno ancora
Nella parte di responsabilità di UNIFIL quindi nel sud del Libano abbiamo circa cinquanta mila rifugiati
Che però non vivono in campi profughi ma vengono ospitati nei vari villaggi nei dei luoghi comuni quindi nelle moschee nei garage nelle palestre
Le forse dell'ONU non hanno per sé il mandato di sostenere
Questi rifugiati ma l'ordine che è stato dato è quello di intervenire
Per l'emergenza e quindi la prima emergenza sia medica sia di vitto alloggio esce acqua sono soddisfatte dalle nostre truppe che sono quelle che sono sul terreno avendo dodici mila uomini quindi le pattuglie sono
Dappertutto sul terreno dopodiché vengono indirizzati alle persone ng ove indolore interessati indirizzati verso le agenzie dell'ONU che sono preposte al sostegno dei rifugiati
A quest'estate il su comando no legge cederà il comando qualcun altro ecco per il generale Serra c'è qualcun programma qualche altra missione ONU oppure questa volta si serve si torna a servire l'Italia che caserme ma diciamo torna
Torna a casa si all'inizio fine luglio inizio agosto dovrebbe essere il termine della mia terza estensione di mandato Crea segretario generale dell'ONU mi ha assegnato
è ancora lunga la strada perché mancano ancora tanti mesi di di lavoro e la situazione e sempre più difficile è sempre più volatile quindi
Bisogna agire con grande un militare ed essere presenti sul territorio
Darsi disponibili a ogni contatto per far sì che la situazione rimanga quella che
Ci sarà un nuovo Comandante la missione però rimane la stessa il mandato rimane il medesimo e bisogna continuare a lavorare per mantenere il Libano quell'isola di sicurezza
Particolarmente il sud del Libano quell'isola di sicurezza che o è oggi se le facciamo una comparazione con la difficoltà che ha tutto il territorio intorno
Ringraziamo il generale Paolo Serra comandante della missione UNIFIL dell'ONU in Libano dalla missione italiana all'ONU Stefano Vaccara per Radio Radicale