20MAR2014
intervista

Intervista a Pier Paolo Baretta sul rispetto da parte dell'Italia dei vincoli imposti dal Fiscal Compact

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 12 min 56 sec

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Nell'intervista si parla inoltre della linea politica del Governo Renzi, in particolare sulla politica economica e dei processi di riforma degli Enti Locali e dello Stato.

"Intervista a Pier Paolo Baretta sul rispetto da parte dell'Italia dei vincoli imposti dal Fiscal Compact" realizzata da Giovanna Reanda con Pier Paolo Baretta (sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata giovedì 20 marzo 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Amministrazione, Austerita', Bilancio, Camera,
Comuni, Consumi, Cottarelli, Credito, Crisi, Debito Pubblico, Deficit, Dipendenti, Disoccupazione, Economia, Enti Locali, Europa, Famiglia, Federalismo, Finanza, Fisco, Governo, Imprenditori, Impresa, Investimenti, Italia, Letta, Licenziamento, Maastricht, Merkel, Pil, Politica, Provincia, Pubblico Impiego, Reddito, Regioni, Renzi, Riforme, Senato, Sindacato, Societa', Spesa Pubblica, Stato, Sviluppo, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.

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Enrica Izzo
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Con il sottosegretario per Paolo Baretta parliamo dello sforamento del tre per cento perché il Presidente del Consiglio come dire forse non è stato chiarissimo su questo su questo tema insomma
Si sporca o no si può sforare o no
Parliamo del nonché sforamento del tre per cento a me sembra piuttosto chiara la nostra posizione cioè da un lato noi abbiamo detto in maniera molto precisa sia il partner europei sia
Al Parlamento e quindi a l'opinione pubblica italiana che l'intenzione ferma del Governo non sforare il vincolo del tre per cento
Questo perché ovviamente rappresenta un punto non solo di tenuta dei conti ma anche di credibilità del nostro Paese a livello internazionale
Ovviamente al tempo stesso abbiamo anche detto che consideriamo questa regola una regola che merita di essere ripensata ridiscussa a livello europeo
Ma non tanto per fare un favore Alitalia o ai Paesi più deboli quanto per l'Europa stessa se prendiamo il tasso di disoccupazione
In Europa straordinariamente preoccupante se prendiamo l'urgenza di uscire dalle dalla recessione economica anche attraverso politiche di sviluppo di investimenti
è una esigenza che ha tutta l'Europa quindi noi poniamo non è un problema di che spazia l'Italia in Europa ma di qual è la politica
Dell'Europa per se stesse dentro la quale ci siamo ovviamente anche noi
E in questo senso le attuali regole ci sembrano
Per usare il termine usato dal Presidente del Consiglio anacronistica aggiungo anche che
Nel momento in cui noi diciamo che rispettiamo il tre per cento evidenziamo anche che con gli sforzi fatti
Soprattutto lo scorso anno oggi noi siamo
Posizionati su una percentuale ben più bassa del tre per cento siamo posizionati al due virgola sei
Quindi è vero che ci vuole un confronto con l'Europa per muoversi da queste due virgola sei ed è altrettanto vero che noi
Pensiamo di utilizzare al minimo questo differenziare
Ma non c'è dubbio che lo spazio tra il due virgola sei e il tre per cento quindi senza arrivare a sforare il tre per cento uno spazio importante perché ogni
Zero uno colpito riguarda vale un miliardo e sei
Quindi noi abbiamo l'impegno hanno sforare il tre
Il margine
Tra il due sei al tre che possiamo volo volendo discutere con con i Paesi europei
E che non pensiamo di
Sicuramente inutilizzate del tutto
Ma che
E terzo diciamo anche che comunque
La politica europea ha bisogno di una revisione quindi
Questa posizione
Politicamente ma anche dal punto di vista del bilancio pubblico molto sostenibile
Si parla
Ovviamente altre molto del debito che rimane a un certo
Troppo alto
Però contemporaneamente c'è la questione della crescita allora Presidente del Consiglio ha illustrato manda nota conferenza stampa questo provvedimento
Ciò che dovrebbe aiutare
Sostenere
Questa cifra alta di persone dipendenti
Tra contemporaneamente Cottarelli
Ha messo in allarme
Gli stessi nel suo mondo dei dipendenti pubblici parlando di questa dando questa cifra di ottantacinque mila unità che secondo alcuni per proporsi mobilità che poi insomma per altri significherebbe il licenziamento ecco rispetto anche
Alle parti sociali e sindacati insomma la viabilità al mondo sindacale
A
Quindi una formazione di sensibilità rispetto
Rispetto i sindacati stessi
Come pensa che si possa riuscire a trovare una soluzione
Ma tutti i Governi recenti sono stati
Criticati da più parti perché non avevano coraggiosi di intervenire sul
Sul taglio della spesa e sulla spending review
E tutti però pensavano a al taglio della spesa degli altri
Ah Cottarelli è stato chiesto dal Governo un compito importante predisporre entra un po'non una persona anch'
Assolutamente infatti non a caso ho detto i Governi precedenti
Cioè è stato chiesto Cottarelli
Un compito molto importante per ridefinire il quadro complessivo delle politiche risparmi la questione che portiamo avanti da tempo già col Governo Montici fuori rapporto Giarda ci fu il rapporto Giavazzi ci fu
Un primo intervento che poi il nome arrivo a conclusione col Governo nei pressi è impostata
La questa
Queens questa operazione del commissario addirittura
Adesso i dati sono sono lì sono a disposizione allora
Una cosa e
Discutere nel merito e il Presidente del Consiglio ha detto molto chiaro deciderà la politica una cosa è cominciare una sorta di
Di balletto secondo il quale tutto ciò che riguarda
Il la mia categoria il mio settore
Il mio spazio di intervento
è a posto esso non solo come direbbero in questo caso il il Giardino degli altri che vada che va potato che va
Sforato
No non è così
Credo che l'intervento
Debba riguardare tutti dell'allora tutti i mali averne la meno traumatica possibile tenendo conto di valenze sociali
Nel caso ad esempio che lei citava della Pubblica amministrazione del pubblico impiego non aveva nessuna intenzione di muoversi con schemi classici di altri di altri Paesi come i licenziamenti abbiamo invece
Presente che possono esistere spazi importanti di mobilità ma allora ai sindacati agli imprenditori a alle categorie economiche aveva chiesto in qualche modo
Un un sostegno non ha critico
Se ognuno mettesse a disposizione la propria idea di riforma sul proprio settore
Questo potrebbe contribuire all'obiettivo
Che noi abbiamo ci siamo dati quello di raggiungere
Un importanti dettagli della spesa è fondamentale non solo perché è il presupposto per il ragionamento sul debito a cui si faceva riferimento
Ma anche perché è il principale sostegno alla manovra di integrazione al reddito che ne vogliamo fare a partire da maggio
E che poi tra l'altro
Dovrebbe essere quella del
Metta in moto poiché la richiesta alla crescita
Assolutamente sì e perché l'altro aspetto della
Il problema del debito
Arrivarci con una situazione economica in crescita
Non non risolve i problemi ma francamente è totalmente diverso
Affrontare
Fiscal compatto e comune situazione dove il PIL sia pur lentamente cresce oppure ristagna
Quindi
In questo momento
Tutto ciò che consente una messa in movimento
Dell'economia
Consolidare questi timidi segnali di ripresa consentire investimenti e consumi e decisivo non soltanto dal punto di vista il sostegno sociale ma anche per prepararci con una condizione economica più di respiro per traguardare poi le grandi scadenze
Che vogliamo discutere però con l'Europa perché è chiaro che al non a caso il Presidente del Consiglio anche nell'incontro con
Con con la cancelliera Merkel
è stato poco notato questo ha parlato sempre di Maastricht
Mentre la cancelliera parlava di fiscal compatto
Sono due approcci checché devono trovare un punto di equilibrio occasionali
Facciamo un discorso diciamo di previsione
Siamo in una fase in cui costiamo sperare
Questa
Sacre sciita ci dobbiamo puntare non solo sperare
Dobbiamo esserne convinti
Far di tutto perché in questi anni utili gli italiani hanno fatto degli sforzi notevolissimi dei sacrifici importanti
Se oggi la situazione si intravvede leggermente migliore non è merito solo delle politiche dei Governi ma soprattutto della
Fatica che hanno fatto le famiglie imprenditori cittadini pensionati
Ed è per questo che allora
Non possiamo perdere l'occasione quindi sulla crescita bisogna appuntarci come la strategia vincente per il nostro Paese
Scritturate il Titolo quinta della questi personalismi Anna
Poteri di questa nuova camerate sarà al Senato si come
Poiché il Parlamento deciderà
Di organizzarlo
Il rapporto coordina gli enti locali
Non è un ragionamento peregrino nel senso che per esempio nel recupero
Dei
I soldi che la pubblica amministrazione pieghe alle alle aziende
Molto dipende da quanto
Le amministrazioni locali hanno richiesto
Se non ci torno
Anche illustrato rispetto alla alla questione dei soldi che tra l'altro ci sono altri Parmalat aveva
AVEPA trovati c'è chi dice venticinque dice ventisette miliardi
Ma
Bisogna distinguere due ambiti la riforma il della Camera del Senato
Fondamentale ma altrettanto lo è alla riforma degli enti locali allora
Qui c'è un po'una cartina di tornasole che l'abolizione delle Province attorno all'abolizione delle province
Si apre uno scenario perché primo
La ricollocazione delle funzioni che le Province hanno che sono molto importanti
E quanti andranno verso i Comuni quanti andranno verso le regioni e allora è chiaro che questo apre lo scenario della di organizzazione stessa del livello comunale attraverso una spinta
A accorpamenti dei piccoli Comuni e razionalizzazione alla gestione delle municipalizzate in maniera più
Moderna e anche direi efficiente
E anche stringata dall'altro le Regioni
Che è chiaro che saranno chiamati in causa insomma
Quello che si apre attraverso diciamo il passepartout dell'abolizione delle Province deve essere una discussione sulla dimensione complessiva dello Stato tutti i livelli sa perché era chiarirlo perché la questione afgana moralità
No per cui tutte le varie inchieste che hanno portato
Personaggi più o meno importanti a celebri della politica erano quasi tutti i connessi alla a gestione dei soldi
Che
La
Gli enti locali
Dovrebbero gestire menziona mai gestiscono umana spesso non senza rendere conto comunque senza dare il giusto rendiconto poi allo Stato centrale
è molto collegata anche con la fase politica che stiamo attraversando
Sì io personalmente penso che un buon federalismo
Fatto bene
Che dia spazio autonomia trasparenza gli enti locali in un rapporto esplicito con i cittadini con gli elettori aiuti anche la moralità e non solo l'efficienza e quindi dopo anni nei quali
Un'ottusa
Ideologia della secessione che non ha portato da nessuna parte
Anzi ha rallentato i processi di riforma dello Stato
Oggi riparlare di fare allarmismo
Molti importanti e molto utile ringraziamo Paolo Beretta sottosegretario che come