20MAR2014
rubriche

Speciale Giustizia

RUBRICA | di Lorena D'Urso RADIO - 21:03. Durata: 2 ore 51 sec

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Il Convegno dal titolo: "Il carcere, che pena.

Corso di aggiornamento sull'esecuzione penale", tenutosi a Firenze il 15 febbraio 2014.

Puntata di "Speciale Giustizia" di giovedì 20 marzo 2014 , condotta da Lorena D'Urso .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Avvocatura, Carcere, Cassazione, Consiglio D'europa, Corte Costituzionale, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Diritti Umani, Estradizione, Europa, Giustizia, Gran Bretagna, Italia, Legge, Mafia, Magistratura, Napolitano, Parlamento, Penale, Riforme, Servizi Sociali, Somalia, Suicidio, Torreggiani, Ue.

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21:03

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Buonasera a tutti benvenuti all'ascolto lo speciale giustizia da Lorena Durso come è noto le condizioni di detenzione in carcere in Italia a causa principalmente del sovraffollamento sono inumane
E degradanti per gran parte degli oltre sessanta mila detenuti molti dei quali peraltro nemmeno condannati definitivamente la situazione
In Italia e grave basterà ricordare quanti detenuti si suicida hanno in carcere lo ha detto la Corte europea dei diritti dell'uomo da tempo lo dice forte e chiaro il Presidente della Repubblica lo ha ribadito recentemente la Corte costituzionale
E il primo o Presidente della Corte
Di Cassazione intanto dopo il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa che il sei marzo scorso ha espresso seria preoccupa Simone per il modo in cui l'Italia sta affrontando il sovraffollamento carcerario in vista della scadenza del ventotto maggio imposta della CEDU
Con la sentenza pilota dell'otto gennaio scorso rappresentanza Torregiani
Ora anche gli Stati membri dell'Unione europea cominciano a denunciare la tortura delle carceri italiane i giudici inglesi
Infatti hanno nei giorni scorsi rifiutato di trasferire in Italia prima un cittadino somalo e poi un condannato alla reclusione per reati
Di mafia è l'eventualità che ciò diventi prassi diffusa da tutti i giudici europei è ora più che prevedibile
E questo affatto dire alla segretaria di radicali italiani Rita Bernardini che è un'altra umiliazione in ambito europeo che però sembrano scalfire la colpevole inconcludenza del Governo del Parlamento sull'illegalità della nostra giustizia e delle nostre carceri
E prevista è prevista per lunedì e martedì prossimi a Strasburgo la la trasferta per il ministro
Nella giustizia Andrea Orlando che dovrà rappresentare alla Corte europea alla Corte dei diritti dell'uomo è alle autorità europee è un progetto credibile e convincente sull'emergenza carceri in gioco
Infatti ci sono i risarcimenti legati alle tre mila cause che Strasburgo
A ha congelato e se per il ventotto maggio non ci saranno rimedi
Adeguati e l'orologio della giustizia si rimetterà in moto il acconto per l'Italia sarà molto salato oltretutto in gioco c'è anche l'immagine la credibilità del nostro Paese che sta per assumere la guida
Del semestre europeo intanto ci sono delle delle prime
Anticipazioni sulla pacchetto di misure che il ministro
Orlando presenterà a a Strasburgo il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Sta conducendo un un monitoraggio sulla popolazione carceraria e l'agenzia ANSA ci informa che la previsione
Sarebbe questa che per maggio si scenda a quota cinquantanove mila detenuti e nel contempo salga a cinquanta mila posti
La capienza nelle carceri grazie all'apertura di nuovi padiglioni e nuove strutture
L'accelerazione del Piano carceri secondo Lanza infatti uno dei punti chiave
Della strategia Orlando che fa leva anche sulla possibile cessione
Di alcune strutture obsolete per liberare risorse e sulla riconversione di altre in comunità per tossicodipendenti con un regime
Di pene alternativa un processo da promuovere agevolando convenzioni con le regioni
Ma Orlando vuole anche portare a Strasburgo una relazione che il dato stanno intendo appunto che spieghi tabelle alla mano come la condizione per cui in alcune carceri detenuti hanno nelle celle
Spazi inferiori ai tre metri quadri è superata o in via di superamento proprio per questo motivo infatti scatto la condanna per
Trattamento inumano e degradante certo se questa è la strategia del Ministro più di un dubbio è legittimo senza dire che poi non non si parla come al solito minimamente dell'unica
A misura efficace per risolvere la la situazione drammatica delle carceri è più in generale la situazione drammatica della giustizia italiana cioè di una misura
Di clemenza come da anni chiedono i radicali
Erano i questa sera vogliamo proporvi un un dibattito dal dal titolo più che mai appropriato perché infatti il titolo era il carcere che pena un convegno
Promosso dalla scuola per la formazione degli avvocati penalisti della Camera penale di Firenze
Molti i temi affrontati nella sessione dedicata alle misure alternative alla di tensione dal
Recente ultimo decreto carceri alla legge Fini-Giovanardi alla custodia cautelare a tutte le problematiche relative alla magistratura
Di sorveglianza solo per citare appunto alcuni idee in molti temi
Affrontati il dibattito che si è tenuto a Firenze il quindici febbraio scorso era moderato dall'avvocato Lorenzo Zilletti vi hanno preso parte sono gli interventi che sentiremo l'avvocato Michele passione e la Camera
Penale di Firenze la dottoressa Giovanna Di Rosa componente del togato del Consiglio Superiore della Magistratura
E già magistrato di sorveglianza a Milano
E l'avvocato Alessandro dei fedeli scisso che è il responsabile dell'Osservatorio carcere dell'Unione Camere penali italiane dunque ascoltiamo questo convegno del quindici febbraio scorso il carcere che pena
Vorrei partire da una considerazione
Intanto diciamo come cornice metterei una affermazione che era il titolo di uno degli ultimi studi di Alessandro Baratta che era un sociologo che mancato
Una quindicina di anni fa che si intitolava diritto alla sicurezza o sicurezza dei diritti
La questione naturalmente ha molto a che fare con il tema delle misure alternative per come vengono declinate dirò di qui a un attimo la mia opinione su come vengono declinate le misure alternative in Italia e a Firenze
Ma appunto mi consente di partire
Da una considerazione nel mille novecentosettantacinque con l'avvento della ordinamento penitenziario e poi negli anni successivi con la legge Gozzini e quant'altro il legislatore per mille ragioni che non mette conto richiamare in questo momento
Non immagino un sistema altro di risposta punitiva dello Stato o meglio di sanzioni ma disegno uno spettro di
Possibilità
Che per il fatto di non essere ancorate previste nel Codice penale bensì appunto nell'ordinamento penitenziario costituivano un sistema altro non già di sanzione ma di applicazione di una pena che il giudice dell'alcol cognizione aveva ritenuto di irrogare
Questa impostazione affatto sine i fatti e questo è il primo punto di critica che vorrei fare al sistema de iure condito delle misure alternative che le misure appunto come ricordava Lorenzo adesso
Vengono ancora oggi e anche da noi secondo me colpevolmente immaginate declinate nominate come benefici penitenziari
Le misure alternative non sono benefici non sono Dio piacendo o la concessione del re sono un'altra forma di esecuzione della pena vorrei dire la forma di esecuzione della pena ed ho già detto ieri la ragione per la quale a me pare che di pena si debba parlare sempre all'inizio
Di un Corso di diritto penale o di un corso come questo di se volete aggiornamento
Ma che ha un taglio che è tecnico ma è anche volutamente politico come connotazione dell'Unione delle Camere penali sulla esecuzione della pena dunque le misure alternative
Se dobbiamo dare qualche indicazione che ci consente di inquadrare il fenomeno di cui stiamo parlando sono questi sono dati se li ritrova eccoli qua sono dati DAP al trentuno dicembre due mila tredici sono degli quindi faranno sicuramente modificato nel corso degli ultimi tempi
Sono in Italia ventinove mila settecentoquarantasette nel due mila quattro erano più di cinquanta mila vado a braccio ma per intenderci
C'è stato un calo nel mezzo c'è stato l'indulto non soffermiamoci tanto sui dati e sui numeri ma parte
Amo dalla considerazione che di queste misure alternative circa undici mila sono l'affidamento in prova
Sono aumentate del cento settantatré per cento le detenzioni domiciliari latu sensu intese di tutti i tipi
La ragione intuibile è stato già detto ieri sono queste misure le detenzioni domiciliari al plurale
Senza oneri per lo Stato e sostanzialmente senza alcun percorso trattamentale termine che io del testo
Le misure alternative sono sostanzialmente diventate qualcosa di diverso rispetto a quello che il legislatore
Illuminato dell'epoca aveva immaginato cioè sono il carcere fuori dal carcere e dunque il carcere non è solo in carcere perché le misure alternative
Sono qualcosa che i magistrati di sorveglianza pensavo centottantasette mi diceva Giovanna Di Rosa presentai centoquarantasei

Mangio il gelato
Sono i magistrati di sorveglianza sono obiettivamente pochissimi
Pochissimi se posso essere politicamente scorretto quelli che hanno una reale vocazione non che ci voglia per fare bene il proprio mestiere una vocazione ma diciamo una reale
Attenzione ai temi di cui si occupano
Ma certo il numero li penalizza
Sono misure che sempre più vengono riempite di qualcosa che sta fuori dalla cornice ordinamentale cioè e che paga pegno Ali dea primitiva di della pena come qualcosa che deve fare male e tu qualcosa che deve comunque sempre ricordare al detenuto che anche ieri si diceva difficile includere escludendo dunque io ti escludo dal
Contesto sociale
Quando ti rendi crudo ti devo comunque rimandare la sensazione la consapevolezza che stai usufruendo di un beneficio
Ecco se mai ci fosse dimostri necessità di dar prova di quello che sto dicendo che naturalmente opinabile il mio pensiero e
Dio non voglia che venga equivocato io naturalmente come tutti auspicherei ed auspico la maggiore applicazione possibile delle misure alternative
Purché non vengano declinate nel modo che ho probabilmente malamente tratteggiato ma dicevo semmai ci fosse bisogno
Di dar prova di quello che sto dicendo vi do come dire lettura del emendamento
Che è passato al prima in Commissione giustizia e poi in Aula alla Camera e che paro paro andrà in discussione in Aula al Senato della Repubblica lunedì
E che verosimilmente verrà approvato perché il decreto è stato blindato
A il comma uno bis dell'articolo tre
Del decreto legge centoquarantasei come emendato dalla Camera mandato in discussione al Senato recita in a
Intesa dell'espletamento dei concorsi pubblici finalizzati alla copertura dei posti vacanti nell'organico del ruolo dei dirigenti dell'esecuzione penale esterna
Dunque dell'UEPE
Per un periodo di tre anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto che interverrà entro il ventuno di questo mese
In deroga a quanto previsto dagli articoli eccetera eccetera le funzioni di dirigente dell'esecuzione penale esterna possono essere svolte dai funzionari inseriti nel ruolo dei dirigenti di istituto penitenziario dunque si travasati dal
Dall'amministrazione penitenziaria c'è il direttore di un carcere
Carceri che avrebbero bisogno di direttori perché molti numerosissimi sono i carceri retti
Come numerosissimi sono i provveditori anche in questa Regione Carmelo Cantone regge pro tempore
In funzione organica il Provveditorato regionale toscano ma pro tempore il Provveditorato regionale ligure
E così tanti direttori di carcere governano per così dire più carcere ecco adesso abbiamo
Avremo
Che gli uffici di esecuzione penale esterna che dovrebbero essere improntati a un'inclusione e non già pagare dazi o a
Logiche di esclusione perché potremmo avere direttori illuminati che vanno a reggere
Gli uffici di esecuzione penale esterna come potremmo avere direttori che invece sono orientati a una logica custodiale e che invece andranno a reggere quegli uffici che dovrebbero essere preposti a logiche inclusive a percorsi virtuosi
Questo è un esempio se volete di quello che non si fa che si fa e che non si dovrebbe fare
Rispetto a quello di cui
Stavo parlando
Dunque noi abbiamo come dire una politica l'abbiamo già detto che ragiona così
Ed abbiamo anche e forse non
Fa ancora male dare qualche
Indicazione statistica che da qualche informazione abbiamo che rispetto al l'anno due mila sei come si è detto l'anno dell'indulto le misure alternative
Sono più o meno quelle che vi ho detto da un punto di vista numerico
Cioè circa ventinove mila sono circa un decimo di quanto accade in Francia
Dal due mila sei gli affidamenti sono calati del trenta per cento le semilibertà che sono ottocentottantanove sono dimezzate
Le detenzioni domiciliari come vi ho detto sono schiacciate in alto fino al cento settantatré per cento
Questi sono i numeri eccetto si virale preclusioni normative l'ex Cirielli
Quindi con le preclusioni oggi finalmente tolte del della recidiva qualificata
Abbiamo tutta una serie di come dire condizioni normative che hanno ostacolato lavoro dei magistrati di sorveglianza ma certo abbiamo anche
E torno alla premessa da cui muovevo una
Difficoltà culturale dei magistrati di sorveglianza a resistere alle pressioni mediatiche debitamente alimentate dalla politica
E devo dire la stampa ci mette mezzo secondo a enfatizzare quella diritto alla sicurezza che Baratta declinava in termini speculari sicurezza dei diritti i magistrati di sorveglianza che noi abbiamo sempre difeso
Quando hanno adottato decisioni che non mi piace definire coraggiose ma direi in linea con il tenore della legge
Hanno resistito a queste pressioni ma quei magistrati sono pochi
E e dunque le misure alternative si concedono con molta parsimonia e qualche anno fa se Alessandro lo sa perché è una ricerca che abbiamo voluto insieme con l'Osservatorio carcere dell'Unione delle Camere penali abbiamo chiesto
A
Ricercatori di mappare l'andamento delle misure alternative ed è è venuta fuori una
Mappatura certamente in fieri che andrà a accompagnata verso ulteriori
Verifiche ma a macchia di leopardo per cui all'epoca gli affidamenti terapeutici
Venivano affidati venivano concessi in un certo modo a Napoli pochissimo IMI a Milano forse ce la Giovanna Di Rosa ancora moltissimo
Firenze facevo una buona figura nel complesso complessivamente teneva ma si assisteva prassi che dipendevano anche moltissimo dalla reggenza degli
Uffici e che bastava verificare il cambio di una presidenza di un ufficio perché queste misure queste statistiche oscillasse lo misura molto diverso
C'è anche una considerazione da fare che bensì legale il Consiglio alle premesse da cui muoveva Lorenzo cioè il magistrato ancora oggi a prescindere dalle preclusioni normative
Come dire cede sempre alla tentazione di valutare il fatto
E non la persona e quindi quando il fatto come dire può essere riversato per il giudizio che merita in sede di
Sorveglianza perché non è
Precluso dalla ostatività del reato ma è un fatto brutto è un fatto grave è un fatto commendevole B noi sappiamo quante volte la relazione del giudice del collegio per la sorveglianza si attardi sul fatto
La violenza sessuale dopo l'anno di osservazione o quant'altro
A ricordare al Collegio che il beneficio dovrà prudentemente essere concesso perché quel fatto è brutto e dunque non si valuta al percorso intramuraria o che quella persona ha fatto
Ha compiuto ma al disvalore dell'atto
Agito
Sono incrostazioni di cui dobbiamo liberarci non più tardi di due giorni fa per esempio mi è capitato in sorveglianza di dover confutare l'assunto del Procuratore generale
Che ricordava la gravità del fatto un tentato furto in appartamento sol perché commesso da uno straniero che era venuto a casa nostra che era un comunitario che aveva quell'unico precedente
E che aveva i bambini che erano nati in Italia che andava a scuola che andavano a scuola in Italia che era un anno e mezzo che era libero ma siccome era straniero ed era venuto in casa nostra
Quel fatto assumeva connotati di particolare disvalore e io penso che di fronte a questo tipo di affermazioni noi abbiamo il dovere di ricordare a chi fa affermazioni di questo tipo che è totalmente extra ordinem un assunto
Di quel tipo vi sono poi come dire delle
Indicazioni che io credo
Possano essere date e che probabilmente sono note rispetto a una come dire l'abbiamo detto e credo lo diremo in tutte le occasioni di questo corso
Miopia strabismo della politica noi abbiamo intitolato per chi c'era l'inaugurazione dell'anno giudiziario che abbiamo tenuto in Palazzo Vecchio il primo febbraio una delle sessioni
A volte mi vengono delle idee che non condivido e dunque io vi offro a proposito di perché voglio dirlo forte e chiaro cui io sono abituato a dire quel che penso e quando riesco a fare quel che dico
In queste ore convulse dove la politica sta conoscendo momenti di cambiamento proprio in questa città
Beh io porrei grazie a radio radicale che diffonde queste questi lavori vorrei consegnare quanto meno il mio pensiero ma credo il pensiero di tutti alla politica che sta arrivando
Una riflessione sulla necessità di liberarsi da aporie e contraddizioni e idee che non condivido ebbene offro due
Come è noto come sapete la Corte costituzionale ci ha apotropaico amente liberato da una legge infame come la Fini-Giovanardi qualche giorno fa
Eppure quella legge infame che il partito dell'opposizione dell'epoca aveva duramente contrastato e che il futuro Presidente del Consiglio
Ha detto essere legge di cui bisognava liberarsi perché contrario a provvedimenti
E di clemenza invece favorevole a legge di riforma organica su alcune questioni una di queste nominata dal futuro Presidente del Consiglio e la legge Fini-Giovanardi
Ebbene a difesa di quella legge Fini-Giovanardi l'Avvocatura dello Stato dunque il Presidente del Consiglio non il futuro Presidente Consiglio ma il
Presidente del Consiglio che ieri ha rimesso il suo mandato nelle mani del Capo dello Stato si è costituito in giudizio difendendo quella legge
Ed ancora qualche giorno fa il magistrato di sorveglianza il Presidente del tribunale di sorveglianza di Venezia il dottor Giovanni Maria Pavarin ha accolto un reclamo
Proposto ai sensi della novellata procedura di cui al trentacinque bis dell'ordinamento penitenziario come introdotta dall'articolo tre del decreto legge centoquarantasei del due mila tredici
Di cui diremo di qui a un attimo ma all'Avvocatura dello Stato e questo è veramente incredibile perché
Lo Stato cioè
Il Governo non il Parlamento mai Governo perché queste dei materiali decretazione di urgenza
Che come è noto fa Governo
Vuole
La riforma finalmente in ossequio alla pronuncia della Corte Costituzionale del mille novecentonovantanove
Che riteneva giurisdizionali usato il tema dei diritti dei detenuti ancora una volta Alessandro Baratta tutela dei diritti
Il e non diritto alla sicurezza dei diritti e non diritto alla sicurezza
Quello Stato che interviene nove Lando la procedura di tutela dei diritti
Si costituisce in giudizio contro i reclama anti che lamentavano la condizione
E di violazione dell'articolo tre della Convenzione europea dei diritti dell'uomo ed ancor prima l'articolo sei dell'ordinamento penitenziario
Per le modalità con le quali erano detenute con le quali sono detenuti tutti i detenuti delle carceri italiane
Ebbene lo Stato per il tramite dell'avvocatura contravvenendo a quello che ha fatto il ventitré dicembre licenziando un decreto legge che consegna
Finalmente una procedura di agibilità politica e giuridica in tema di reclamo dei diritti si costituisce dicendo che quella procedura è sbagliato
Ora io ditemi voi se noi possiamo come dire confidare sulla omogeneità di pensiero sulla coerenza intellettuale di uno Stato che con la mano sinistra meglio con la mano destra con la mano sinistra
Immagina una procedura di tutele con la mano destra interviene dicendo che quella procedura è sbagliata e lo fa
Dicendo che
Tra l'altro come dire come sempre e scusate io sono fatto così appunto dico quel che penso forse non sarà
Molto ortodosso ma insomma come sempre con una pochezza di argomenti giuridici quando l'Avvocatura si costituisce che è disarmante perché chi ha letto la memoria di intervento davanti alla Consulta sulla Fini-Giovanardi
è rimasto sconcertato per la pochezza di interventi giuridici e qui
Tentando di offrire un argomento al buon dottor Pavarin e che naturalmente lo rintuzza recupera quella sentenza della Corte costituzionale che aveva
Era intervenuta ad adiuvandum del detenuto lavoratore ritenendo che la procedura di reclamo in materia di diritti lavorativi non soddisfacesse il detenuto lavoratore dunque dichiarando incostituzionale l'articolo sessantanove
E allora appellandosi a quella sentenza la trecentoquarantuno del due mila sei
L'avvocatura dice B si è detto che quella procedura non garantiva tutela piena e dunque tu non puoi arrogato un magistrato di sorveglianza non puoi arrogarti il potere di tutela del detenuto nei termini disegnati dal legislatore di urgenza
E naturalmente una fesseria giuridica il
Magistrato confuta la tesi in quattro righe della sua ordinanza e va avanti
E va avanti tuttavia come dire
Facendo una considerazione per certi versi
Come dire molto importante perché una considerazione che richiama il diritto dovere della magistratura di sorveglianza da un punto di vista ordinamentale per
Come dire tutelare appunto voi diritti dei detenuti e però
E però prima che me ne dimentichi vorrei segnalarvi anche un'altra di merito asserzione dell'avvocatura che ha dell'incredibile perché l'Avvocatura dice che testuale
Il fatto che le celle siano occupate da più detenuti perché si lamentava il fatto che più detenuti occupassero uno spazio
Che era inferiore sette metri quadri cioè quell'indicatore al CPT e non inferiore è inferiore anche ai tre metri quadri di cui alla giurisprudenza consolidata della cedute poi porto alla condanna nella vicenda Sulejmanovic e allora
L'avvocatura dice il fatto che le celle siano occupate da più detenuti non è qui parrebbe di per sé solo a inadeguatezza del trattamento carcerario e udite udite posto che in nessun caso viene mai operata dagli stessi detenuti
Ne verrebbe mai tollerata dall'amministrazione penitenziaria ove mai si effettuasse
Un'appropriazione esclusiva della superficie disponibile della cella da alcuni di essi ai danni degli altri occupanti c'è come dire siccome non tutte
A parte che non è vero perché i detenuti quando riescono a scendere dalla Terza e a volte dalla Quarta branda devono fare a turno per stare in piedi in cella
Ma semmai ci riescono
Come dire la occupano tutta e stanno uno accanto all'altro eppure invece l'Avvocatura l'ardire di sostenere che
Siccome non
L'avvocatura dello spaccio certa del sud come dire riteniamo opportuno ma certo a ognuno il suo
E a Milano dicono quelle fatto mestiere
L'Avvocatura dello Stato sostiene che siccome come dire non ce n'è uno che si sdraia prende tutte sette metri quadri allora come dire ognuno al suo pezzettino di mattonelle ecco evidente che quando si sostengono tesi di questo tipo c'è qualcosa che non funziona non solo nell'arte Resta di chi le ha scritto ma siccome quel signore va lì a scrivere quelle cose perché qualcuno gli dice di sostenerle perché naturalmente e l'Avvocatura dello Stato
Dunque sarebbe bene che lo Stato come dire si occupasse veramente di diritti dei detenuti perché o ci crede o non ci credo
Ed ancora
Io ho scoperto
E l'ho scoperto devo dire convinti per mia ignoranza e con qualche sorpresa
Che nel processo amministrativo esiste la procedura di ottemperanza
E questo mi ha fatto venire in mente quello che si legge in molte sale d'attesa soprattutto dei medici ce l'aveva anche mio padre mi sembra che faceva il medico io non ce l'ho nella mia
Dove c'è scritto è severamente vietato fumare
Allora in un Paese che deve aggiungere se veramente ha vietato c'è qualcosa che non funziona perché o è vietato o non è di età non è che se per quella fase puniti flusso
è vietato oggi c'è il responsabile della
Della dalle sulla legge antifumo Renzo non si può fumare ma sei vietato è vietato
Allora
Il dovere immaginare in un Paese come il nostro che dopo una procedura
Alla quale si è aggiunto inseriti con versione la possibilità di ricorrere al collegio c'è il magistrato di sorveglianza condanna l'Amministrazione a riparare alle storture in tema di diritti
E si è detto ma bisogna andare al Collegio anche se il magistrato di sorveglianza di Venezia va detto il doppio grado di giudizio non è costituzionalizzato nel nostro Paese non è obbligato
Dunque in alcuni fasi processuali può ben darsi che non ci sia il doppio grado di giudizio
E allora adesso è stato inserito benissimo ma dopo il reclamo e la ricorribili tal collegio e la ricorribili Ta per Cassazione siccome non possiamo fidarci della magistratura di sorveglianza mi dispiace
O meglio non possiamo fidarci del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria quindi e la magistratura
E allora abbiamo il collegio se il magistrato non comprende
Della Corte di Cassazione se la motivazione stravagante ma poi se la procedura è finita perché il di detenuto ha finalmente ottenuto riconoscente suo diritto non è mica finita
Perché l'amministrazione penitenziaria può resistere a questa
Disposizioni cogente
E d'altro canto abbiamo dovuto attendere la Corte Costituzionale che ha risolto il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato perché
Detto un magistrato da un magistrato di sorveglianza devi consentire a un detenuto in quarantuno bis di vedere RAI Storia e RAI Sport mi pare
Il DAP ordina al quel direttore di non attivare
RAI Sport
RAI Storia e dunque il magistrato di sorveglianza
Non coraggioso tenace solleva conflitto di attribuzione alla Consulta fra potere lo Stato la Consulta naturalmente gli dà ragione e dunque il mini
Stroppa pensando di evitare la gogna della pronuncia la Consulta revoca quel provvedimento ma la Consulta si pronuncia ugualmente condanna al Dipartimento
Condanna riconosce
Le ragioni al ma la magistratura piuttosto che al dato allora noi abbiamo la necessità probabilmente l'avevamo verserà la mia ignoranza di metterci dentro anche un giudizio di ottemperanza
Perché non basta mica arrivare fino in Cassazione sentirsi dire ho diritto a questo bisogna immaginare un giudizio di ottemperanza
E naturalmente nel giudizio di ottemperanza
Che conosce una scansione che fuori dal mondo ma non dico che è fuori dal mondo perché non ci voleva purtroppo in questo Paese è severamente vietato fumare non basta dire che è vietato fumare quindi da metterci anche il giudizio di ottemperanza
è in quel giudizio di ottemperanza c'è l'ira di Dio perché in punta di piedi si può andare dopo aver ottenuto ragione
In sede di procedura di sorveglianza e se del caso anche di legittimità in punta di piedi si deve andare dal magistrato di sorveglianza di nuovo a chiedere che
Il
Spendo ordinata l'ottemperanza indicando modalità e tempi di adempimento tenuto conto del programma attuativo predisposto dall'amministrazione
Al fine di dare esecuzione al provvedimento sempre che detto programma sia compatibile con soddisfacimento del diritto
Cioè siamo alle agli arzigogoli ebbe di Zanchini ismi
E alle funi del cielo perché poi il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dirà non siamo in condizione di ottemperare a quella statuizione che tu mi hai indicato
E d'altro canto l'ottimo ordinanza del dottor Pavarin si risolve
In
Se volete come dire
Un contentino perché dice
Che dispone che gli rende reclamano interessi allocato nell'attualità ma anche nel prosieguo della detenzione presso una stanza di pernottamento avente una superficie calpestabile media pro capite non inferiore a tre metri quadri
Con il che
Se la cella non inferiore a tre metri quadri non c'è
Naturalmente non è che prende uno prende il piccone allarga la cella sposterà quello in un'altra cella e immediatamente per un sistema di vasi comunicanti un altro entrerà in quella cella è la cosa e senza fine ma naturalmente la politica
Come dire forse resasi conto che per evitarla condanna a pagare un sacco di soldi a Strasburgo il ventotto maggio due mila quattordici si era messa in caso un meccanismo di
Come dire corresponsione di denari a livello domestico perché all'esito del giudizio di ottemperanza se proprio questi non la capivano
Beh bisognava metter mano al portafoglio e pagare cento euro fino a cento euro al giorno al detenuto reclama ante che aveva vinto anche in sede di ottemperanza
E naturalmente in sede di conversione questa disposizione è stata espunta
Dalla futura legge di conversione del centoquarantasei del due mila tredici ecco noi siamo un Paese così
Allora siamo un Paese così che come ricordava Lorenzo
Guarda ancora al fatto e non alla persona e naturalmente guardando al fatto e non alla persona
Si è e spunto il meccanismo della liberazione anticipata speciale retroattiva per i detenuti del quattro bis è devo dire e lo dico con tutta franchezza d'altro canto con
Alessandro gli altri amici dell'Osservatorio a suo tempo i tempi della Commissione Giostra non questa quella mista del CSM
Noi mandammo una serie di suggerimenti
Che furono devo dire molto favorevolmente recepiti nella interlocuzione orale che avemmo con Glauco Giostra che è un amico e con gli altri componenti della
Commissione ma che poi invece non sono stati recepiti nei testi nel testo della Commissione giostra di cui pure Alessandro ha fatto parte no della Commissione Palma
La fate porta con sé fanno ma nel testo della Commissione giostra e che è stato paro paro riversato nel decreto legge in termini di
Preclusioni per
I soggetti in misura alternativa alla detenzione per la liberazione anticipata
Devo dire
Non mi convince per niente perché
Ancora una volta questa preclusione risponda quelle logiche esclusive non inclusive di cui parlavo all'inizio
Insomma a parte il fatto mi pare manifestamente incostituzionale concederà un beneficio a uno
Passatemi il termine così ci capiamo mangiando Gela ATO uno più cattivo che sta in galera prende la liberazione anticipata uno che è più buono e il bagno misura non prende la liberazione anticipata
E si dirà
E perché questo risponde a una logica di riduzione dello per crampi inghiottito la liberazione anticipata per favorire
Una più rapida di la missione dall'istinto al circuito penitenziario se sei misura non ne hai più bisogno vedremo di qui a un attimo così mi avvio alla conclusione
Perché non è così ma
Il legislatore poi come al solito io
Senza nessuna presunzione di voler fare il legislatore ma
Diciamo noi ci siamo messi a scrivere gli emendamenti lo abbiamo fatto io Alessandro il centro Marongiu ed altri è l'abbiamo mandata in Commissione giustizia e gli abbiamo detto attenzione vi state sbagliando perché
Come dire non
Dare la liberazione anticipata alle persone che sono in misura
è un errore e il legislatore naturalmente come dire dicessi si
Ma Novella e dunque emenda il decreto legge e al comma cinque dell'articolo quattro del decreto legge inserisce che le disposizioni della libera terza anticipata non si applicano i condannati ammessi all'affidamento in prova la detenzione micidiale
Relativamente per i trascorsi in esecuzione di misure alternative e ci aggiunge nonché ai condannati che siano state ammesse all'esecuzione della pena al domicilio cella centonovantanove o che si trova in agli arresti domiciliari ex sei cinque e sei comma dieci del Codice di procedura
Si dimentica ormai lo posso dire che tanto non lo mettono più perché siamo in sede di conversione si dimentica dei semiliberi forse anche diciamo e questi sono già così poche spiegati che in ogni
Non gliela diamo almeno la le
L'azione che è stato mai semiliberi la prenderanno è semiliberi da sempre sono considerati come sono detenuti dunque non c'è nessuna ragione per la quale semiliberi pigliano ed era tardi scippata
E i detenuti domiciliari invece non la pigliano non c'è nessuna ragione al mondo ragione sta nel fatto che chi scrive le leggi spesso non ha idea perché non ci va in Aula quindi non sa di cosa stiamo ragionando
Due ultime brevissime annotazioni
Qualche giorno fa la Corte di Cassazione decidendo su una vicenda che ha fatto molto rumore perché una delle degli scandali italiani in termini di gravità della vicenda cioè sto parlando dei fatti del G otto di Genova
Non applica la misura al responsabile dello scafo dell'epoca la misura alternativa alla detenzione
Perché non si era mai pronunciato in termini di disvalore del reato eccetera eccetera e
Applica la centonovantanove è lo fa dicendo che la centonovantanove sostanzialmente prescinde totalmente dal merito
Dal merito cioè dalle condizioni del soggetto che richiede a quella detenzione domiciliare speciale esecuzione di pena presso il domicilio è l'unica cosa che va verificata e la pericolosità del soggetto dunque c'è una casa sì sono pericoloso no ai la centonovantanove
La Corte di Cassazione lo fa con la sentenza loro recupero
Se no non importa
Sì la sentenza sei mila centotrentotto depositata non mi ricordo il tredici febbraio forse
Lo fa appunto quindi disegnando anche un'interpretazione della centonovantanove che forse farà arrabbiare qualche magistrato di sorveglianza perché di togliere sostanzialmente una valutazione di merito cioè
Arriva quasi a dire è sostanzialmente automatica salva la pericolosità per il resto valuta la casa e la pericolosità e per il resto vai eppure anche qui il legislatore si dimentica per esempio di inserire
La o meglio di coordinare la centonovantanove che oggi è una detenzione domiciliare a diciotto mesi finalmente stabilizzata e paghiamo la detenzione ci a due anni e poi a quella quattro c'è traccia quindi non tiene conto di
Come dire di coordinare alcune alcuni interventi normativi che pure
A
Pensato previsto e perfino stabilizzato
E
Una se posso a proposito di come dire aporie che si aprano non prima di segnalare che
Ed è l'ultima considerazione che faccio il legislatore è intervenuto questo di urgenza portando a quattro l'affidamento in prova forse verrà ripreso
Peccato che si è dimenticato con quella stravagante previsione dell'osservazione annuale precedente
Che riecheggia un po'l'osservazione scientifica per i reati sessuali
Però non si sa chi la deve compiere dove come quando perché con che risorse non si sa nulla
Anche un'osservazione di chi era libero precedentemente lo porta a quattro anni ma non interviene sull'ordine di carcerazione dunque gli uffici esecuzioni non sospenderà hanno ordine di carcerazione per le condanne anche residuo di quattro anni per le quali oggi può chiedere l'affidamento
Siamo ovviamente alla follia giuridica
Una annotazione non lo faccio quasi mai perché non mi piace parlare i fatti miei ma quando come dei fatti miei sono invece
Ogni tanto positivi io penso sia giusto metterli a disposizione perché uno li può utilizzare mi è capitato un po'di tempo fa
Cioè l'anno scorso
Cioè l'anno scorso si il provvedimento del venticinque marzo due mila tredici di sostenere
Una tesi che era piuttosto complicata da sostenere perché mancava di un substrato giuridico c'è io assistevo una persona che era in detenzione domiciliare
Applicata di
Ex Officio dal collegio perché si trovava agli arresti domiciliari al momento in cui passava in giudicato la sentenza quindi era un seicentocinquantasei comma decimo
E prima di andare de plano in detenzione domiciliare aveva avanzato richiesta di espulsione erano albanesi non aveva nulla a che fare aveva importato un quantitativo assai considerevole di stupefacente
Ma come DIA aveva ottenuto la esclusione dell'articolo ottanta dunque voleva tornare a casa sua
E il magistrato di sorveglianza valorizzando una sentenza della Corte di Cassazione dice no
Perché siccome sei fuori dal circuito penitenziario
Allora se sei fuori dal circuito penitenziario la norma dell'espulsione è tesa a ridurre lo perché l'outing dunque non può e andare a casa tua
Allora a parte il fatto che ancora una volta mi vengono in mente delle idee che non condivido perché se sono fuori dal circuito penitenziario allora se io vado signor lascio quella cosa nomi condannerà e per l'evasione e invece mi condanni per l'evasione
Allora non capisco perché non devo fruire della liberazione anticipata che il legislatore di urgenza dice che non posso ottenere
Perché sono fuori dall'utilmente pendenza dove sono che cos'è la detenzione domiciliare
Allora io dico beh faccio opposizione contro questa diniego di espulsione dicendo e totalmente ragionevole che uno che ha ottenuto l'espulsione può impugnare e che è uno che invece l'aveva chiesta non può impugnare
E il
E la imposto in termini che adesso vi risparmio il Collegio mi risponde dicendo che appunto è totalmente ragionevole
Privare un detenuto ancorché non sia previsto ma lo si ricava da disposizioni ordinamentali l'ordinanza e complessa ve la risparmio ma naturalmente se volete poi per la metterò a disposizione
E ed è il ragionevole privare un detenuto che voglia intraprendere valorizzando peraltro una sentenza che io ho indicato molto lontana nel tempo in tempo in termini di
Internazionalizzazione del percorso di risocializzazione era la sentenza la Cassazione che guardava la semilibertà e che
Faceva riferimento al fatto che
Non può o se è giusto privare un detenuto dà la possibilità di
Re inserirsi in un contesto altro rispetto a quello italiano ma
Tornando in un percorso
Di origine dunque di sua provenienza e dunque
Il magistrato individua la possibilità dando un'interpretazione costituzionalmente orientata come gli era stato richiesto la sottoscritto pena la incostituzionalità dell'articolo sedici
Della
Bossi Fini ho finito
E e dunque riconosce a quel detenuto la possibilità di tornare a casa sua perché dico questo perché e necessario io credo
Riempire tutti i giorni le aule di udienza stiamo parlando del tribunale di sorveglianza ci occuperemo più avanti di altri momenti di interlocuzione con la magistratura
Di questioni che facciano comprendere ai magistrati
Che appunto di sicurezza dei diritti e non di diritto alla sicurezza è necessario parlare in questo Paese vi ringrazio
Grazie all'avvocato passione per la sua relazione cedo immediatamente il microfono la dottoressa Di Rosa
Grazie buongiorno a tutti e grazie per questo invito
Gradito perché parliamo di un tema cronista caro e sul quale vorrei subito cominciare a apporvi una riflessione
Il tema del carcere perché centrale per tutti coloro che fanno penale
Perché e centrale
Il tema dell'esecuzione penale rispetto alla giustizia penale in sette secco considerata
E vedete questo e un una una questione tanto scontata e banale quanto nuova perché mai praticata
E ed è un'operazione culturale sulla quale io monco investito tanto e credo che dobbiamo ancora tanto insistere perché si affermi questo principio
Il processo penale non nasce
Per la celebrazione estetica di un rito che finisce con una sentenza da appendere in un quadro
Il processo penale nasce e si sviluppa e quindi
Dalla fase delle indagini alla fase del dibattimento si articola per arrivare poi alla sentenza che dirà
Sedie colpevolezza o meno in individuerà
Le varie forme di espiazione di esecuzione scusate anzi di condanna
In caso di riconoscimento della colpevolezza ma ma nasce in vista ed esclusivamente in vista di quella
Di quella esecuzione e il sistema penale deve essere visto come circolare
La fase dell'indagine e la fase del giudizio non possono ignorare la fase dell'esecuzione è un concetto culturale sul quale davvero mi sembra di dire la cosa più banale e più ovvia
Ma nel contempo la cosa più innovativa che potrebbe sicuramente cambiare molte cose e e modificare molti errori rispetto a quelli che vengono commessi a causa dell'ignoranza
Nella quale il sistema dell'esecuzione penale si trova rispetto al
A tutti gli operatori del settore penale che in qualche modo si verranno poi ad in ad interrogare e a confrontare con questo
Il io vorrei che questa opzione fosse fatta propria dalla magistratura stessa e in questo vi dico una cosa che ho detto tantissime volte anche al Consiglio superiore quindi
Non faccio che ripetere considerazioni che ho già fatto è una cosa che prima di tutto e la stessa magistratura che deve cominciare a comprendere
Ciò che non è
Perché non non lo è
In relazione a quello che è tutto il sistema ordinamentale attraverso il quale si valorizza o non si valorizza quell'esperienza giudiziaria
Che poi si chiama magistratura di sorveglianza
Vorrei detto questo ma su sono considerazioni sulle quali sono pronto a tornare perché ci sarebbe da parlare davvero a lungo delle conseguenze gravi gravissime che derivano dal
Dal non riconoscimento del valore
Precipuo assoluto totale e dell'esecuzione rispetto a tutto quello che si è fatto prima ed è cosa vedete che riguardano anche l'avvocatura questa
Perché molto spesso e lasciata negletta ed in ombra tutta la attivarle la tensione emotiva intellettuale processuale rispetto alla quale si è lavorato nel passato comunque detto questo
Vorrei adesso poi vedremo nel tempo se sarà opportuno se riterrete che approfondiamo il discorso venire un po'a parlare delle misure alternative
Condivido quello che diceva l'avvocato passione a cui riconosco un cognome che equivale al fatto
E mi sembra giusto danni merito di questo
Riconosco la terminologia PPI Istica e pedagogica che voi sapete che caratterizza tutto il sistema dell'esecuzione la la pedagogia è una scienza utilizzata ma voi sapete che Nino Lo Gia che mutua e le sue origini dal riferimento al bambino e quindi e come se ci fosse se lo Stato prendesse in carico un bambino rispetto al quale compie un'attività di
Educazione cioè l'educatore in carcere una figura istituzionale che si chiama educatore perché vuol dire che evidentemente ci sono persone maleducate
Che vanno educate attenzione
Ecco sono considerazioni che appaiono un po'forse umoristica mentre al TAR sono molto pesanti perché sin significa hanno un livello di intervento che dovrebbe essere ben diverso e che viene condotto in termini appunto corrispondenti
A quella che la terminologia utilizzata
Vorrei raccontarvi qualche cosa anch'io sul testo del decreto perché mi sembra giusto partire da quella che è la novità
Normativa di cui ci occuperemo di qui a breve e rispetto alla quale comunque abbiamo già fatto un po'di palestra in questi due mesi di vigenza del decreto
Perlomeno per quello che ha riguardato alcuni problemi di immediata applicazione come per esempio la liberazione anticipata nella misura maggiore che è stata prevista dai quarantacinque settantacinque giorni
Allora si è vista una quantità enorme di istanze io ho i dati più raccolto
E che riguardano i numeri delle maggiori istanze proposte nei due mesi rispondi due mesi di vigenza del decreto numeri spento a quelle che evidentemente erano state prospettate nei tempi precedenti
Vorrei sottolinearvi per quello che riguarda così il nostro il nostro dire di oggi sapendo che parla da avvocati che si è posto un grosso problema sulla proponibilità d'ufficio di quell'istanza
E io credo che su questo ecco l'avvocatura dovrebbe davvero tanto interrogarsi perché la magistratura attraverso i suoi forum la magistratura di sorveglianza una mailing list sulla quale comunichiamo
Ma poi vi dirò anche esperienze di Commissioni rispetto alle quali ecco abbiamo cercato anche di fare un po'di lavoro e di questo tipo
E la magistratura non tutta condivide che sia esperibile d'ufficio questo rimedio e quindi che questa intesa relazione spetti d'ufficio o meno quindi c'è un problema di proposizione delle istanze attenzione perché è una chiamata alla responsabilità a mio avviso
Dell'avvocatura che potrebbe porre il carico di tutto questo e tenete conto che il carico di tutto questo il carico della ad viabilità delle istanze d'ufficio su istanza di parte quindi
La la necessità di porle
Significa intercettare molto spesso miei distacchi strati bisognosi della popolazione detenuta quelli cioè dei dei detenuti che non sono in condizione di ad avere un difensore di fiducia
Rispetto al quale probabilmente l'esecuzione sarà curata e organizzata sotto tutti i suoi profili quindi io credo che e scusate se lo pongo in termini naturalmente propositivi è un po'come problema
E ittico diciamo così deontologico un po'di tutti noi e che crediamo crediamo nella causa con la C maiuscola di cui ci stiamo occupando oggi
Credo che su questo ecco si possa prospettare un intervento importante che
Apra questi spazi che già si sono prefigurati e che rischiano di essere applicati a macchia di leopardo perché se il magistrato non la ritiene applicabile d'ufficio
In quell'istituto in quella distretto in quella
Ambito di competenza territoriale questa mi questo beneficio verrà negato mentre altrove non sarà così e quindi forse ecco su questo e si può cominciare a lavorare vedete
Che ecco io lo offro come
Riflessione per tutti
Vorrei fare una riflessione sulla
Testo modificato
E in seguito alla conversione di cui stiamo discutendo che ne esclude l'applicabilità I quattro bis tenete conto che sono stati esclusi tutti tutti i soggetti contenuti nel CNEL quattro bis e cioè tutti coloro che
Stanno espianto reati di cui a quella norma e dentro vi sono i mafiosi che hanno riempito i titoli dei giornali Gandalf creato l'effetto evocativo carta Tosi che si arrivasse a questa modifica sperando di ottenere ovviamente un consenso più rinforzato su questa misura
Ma
Sono stati inclusi i reati di rapine aggravate di estorsione aggravata che sono dentro il quattro bis e che non non fanno la storia della dei dei mafiosi che molto spesso voi voi me lo insegnate
Perché siete avvocati che avete conosciuto che cos'è reato di rapina aggravata piatto di rapine aggravate anche quello con una con con il taglierino no no quello con la spinta lo sapete bene che cosa significa distinguere e mettere insieme nel mucchio onere tutto questo
Un'altra cosa l'avvocato passione ha già detto sulla non applicabilità della liberazione anticipata all'affidamento dei detenzione domiciliare arresti domiciliari
Allora vini vi vengo a dire subito qualche cosa sull'affidamento
L'affidamento è stato esteso a quattro anni se almeno l'anno precedente
La presentazione della richiesta trascorse in espiazione di pena in esecuzione di misura cautelare o in libertà si sia tenuto un comportamento tale da consentire il giudizio di come cui al comma due che ha detto molto bene
Per riferendo come si deve valutare questo comportamento tale da consentire il giudizio di cui al comma due considerato che
Possiamo intuire
Che per il periodo trascorso in espiazione di pena ci sarà speriamo nei tempi chissà non s'non dappertutto ma poi torneremo sul problema
Di quante relazioni di osservazione vengono fatte in carcere considerato di investimento che non si è fatto sulla sulla parte sull'area pedagogica
Ecco dicevo come si verificherà questo comportamento per coloro che sono
In libertà per l'anno precedente
Dal momento della presentazione della richiesta quando voi sapete bene che il termine per fare l'indagine sociale da parte dell'UEPE al fine di ottenere la concessione dell'affidamento a adesso ad oggi scatta soltanto né momento in cui il tribunale di sorveglianza che ha fissato l'udienza con i suoi tempi che sono quello che sono de ben oltre LL il momento della richiesta di momento in cui riesce a prenderla in mano e a fissarla e la manda a a tempo e tempo dopo ecco solo da quel momento da quando il tribunale di sorveglianza richiede l'indagine sociale scatta la richiesta per per l'ufficio dell'esecuzione penale esterna
Comunque detto detto questo
Vorrei dire che sull'estensione dell'articolo cinquantuno bis mancata rispetto agli affidamenti dati per i quattro anni
La volontà legislativa e netta e forte e precisa gli a questo proposito vi racconto
Una cosa che
Ho cercato di fare in sede di emissione del barriere sulla sul testo del decreto legge centoquarantasei del due mila tredici della cui conversione ci stiamo occupando
Al Consiglio superiore abbiamo
Elaborato un testo di proposta abbiamo indicato degli degli aggiustamenti tecnici minimi minimi
Uno era questo tenete conto che l'indicazione della livello minimale di emendamenti tecnici che
Ho proposto ero relatrice di quella pratica Audino ho fatto proprio questo tipo di interventi che ho chiesto che il cinquantuno bis fosse esteso all'affidamento per quattro anni scontano un po'il la criticità
Che condivisa dal Consiglio Superiore circa il fatto che e il Consiglio esprime un parere sul testo ma si dubita
Si dubita che possa esprimere una proposta
Pur essendo questi emendamenti sono passati
Con una maggioranza molto
Molto risicata pur essendo questi emendamenti di natura prettamente tecnica qual era questo perché questo significa che se sopravviene un titolo esecutivi prive attivo della libertà
Il l'affidamento in prova per i in quello concesso per i quattro anni con questa modalità introdotta da questa norma
Non sarà sarà interrotto il magistrato non avrà il modo di estendere la misura questa persona che non ha fatto niente
Perché quando i titoli privati di sopraggiungono sono solo vecchie esecuzioni non sono fatti sopraggiunti capite quindi è tradire il senso della misura che è in corso magistrato non potrà fare al per far altro che sospendere la misura e farlo tornare in carcere ma questa è una volontà legislativa perché l'abbiamo segnalata ed è stato espressamente scartata narra
Di questo emendamento quindi non è una svista non è voglio dire una soluzione tecnica non non non non prospettata pur
E una volontà ecco
Ed è quello che è perché a mio avviso e proprio
Il il tradimento della misura che in corso e quindi di tutto il significato compresa la verifica di cui parlavamo prima del comportamento tale a che serve il comportamento se basta un fatto antico per interrompere un percorso che si sta facendo
L'avvocato passione ha detto molto bene dell'aumento delle detenzioni domiciliari ha detto molto bene
E anche sulle argomentazioni che spesso le supportano sono senza costi perché sapete che sono a carico di coloro che vanno in detenzione domiciliare cioè delle spiando diciamo così
E sono senza contenuto sono senza contenuto perché al di là di quello che le norme prescrivono vi sono anche delle disposizioni nel regolamento di esecuzione che vorrebbero che vi fossero degli accessi e dei percorsi di
Arrivi di di avvicinamento da parte anche delle figure preposte a questo che sono gli assistenti sociali queste cose non vengono mai praticate l'unico contenuto che si dà la detenzione domiciliare
E il controllo notturno della polizia che quando capita capita
Ecco è un fenomeno importantissimo i numeri Lollo evidenziano un fenomeno dal quale del quale tenere conto
è un fenomeno che naturalmente si accompagna a mio avviso
A quella che la visione custodiale di tutto quello che accompagna Ilaria la prova all'esterno e su questo condivido anche ancora una volta quello che ha detto l'avvocato
Passione vedete la visione custodiale lui diceva la pena che deve fare male non è pena se non fa soffrire e la pena che aggiunge i suoi passi di afflittività al fatto al alla al comunque al momento prima attivo
Della libertà deve deve caratterizzarsi per questo
E di di vorrei raccontare a questo proposito che di alcuni percorsi che esistono al Consiglio Superiore dunque noi abbiamo fatto io ho fatto parte
Della prima Commissione giostra quella costituita presso il Consiglio superiore una Commissione mista che aveva dei componenti anche degli dei rappresentanti del Ministero ed è in atto e nell'ambito di quella Commissione individuando delle soluzioni anche di riforma normativa e poi individuammo delle possibilità assi APPI cattive mutuando dalle esperienze migliori che conoscevamo io insomma ognuno di noi ha cercato di portare le proprie le proprie esperienze e vi dico avevo portato delle anch'io insomma con cercato di portare delle esperienze concrete
Del mio passato di magistrato di sorveglianza
E in e quindi avevamo adottato una risoluzione
Avevamo proposto adozione di una risoluzione anche sulle migliori prassi da
Prospettare a tutti i tribunali di sorveglianza d'Italia in modo che questi comportamenti utili virtuosi e che erano stati sperimentati senza
Controindicazioni e di sorta
Potessero essere esportate
Questa seconda parte di quella relazione esitata dalla Commissione giostra è stata poi non approvata così come non fu approvata la prima parte
Lui rivestita di una di un aspetto formale è diverso
Perché fu incardinata come prassi organizzative e quindi non come soluzioni indicate da una Commissione mista ma prassi del rito di cognizione di prassi organizzative
E ed è stata approvata nel mese di luglio del due mila tredici è stata poi data esecuzione abbiamo ricostituito la Commissione mista
Al Consiglio superiore che presiedo io e abbiamo fatto un questionario in tutti i tribunali di sorveglianza d'Italia
Nel quale abbiamo chiesto se queste prassi erano piaciute se queste prassi erano condivise quali erano le eventuali controindicazioni che cosa aveva di magistrati da dire su tutto questo
E abbiamo avuto le risposte le abbiamo lette sono state convertite in una risoluzione che è stata approvata qualche giorno prima di Natale perché vi racconto tutto questo
Perché questa risoluzione sulla verifica capite verifica delle prassi delle migliori prassi praticate in Italia
è molto interessante da leggere perché racconta di risposte di condivisione di risposte di assoluta non condivisione e la parte che più mi interessa raccontarvi in questa sede e quella che riguarda la non condivisione perché evidentemente sono le criticità che fanno crescere la condivisione sul fatto sperare nel miglioramento e soprattutto fa andare avanti
E le criticità hanno riguardato tutta la parte di alleggerimento dell'aspetto custodiale delle misure alternative perché
Abbiamo abbiamo adottato e questo e cosa che risale appunto quando facevo il magistrato di sorveglianza a Milano
E un sistema per il quale le prescrizioni sono concordate sono delegate vi sono autorizzazioni preventive in sostanza vi è un meccanismo di alle il rinvenimento del dell'aspetto prescrittivo c'è l'aspetto
E come dire penalizzante della misura alternativa e che finalmente passato come
Protocollo al Tribunale di Sorveglianza di Milano e eccetera insomma
è stato è stato praticato vi sono state invece vi dicevo in relazione a questa risoluzione prese di posizioni postivi a questi percorsi contestati per la dichiarata necessità di far perdurare permanere
Il controllo giurisdizionale sulla misura che altrimenti si sarebbe perso vi segnalo questa risoluzione ripeto perché mi sembra interessante la lettura ora della delle risposte che appunto riepilogano lo stato del pensiero di tutta la magistratura di sorveglianza italiana
Ma non
A casaccio a seguito di una questionario su cui c'è una risposta scritta quindi un'assunzione di responsabilità
Da parte di un ufficio giudiziario e mi sembra
E mi sembra e mi sembra che noi si può e mi sembra che sia interessante verificare tutto questo proprio per ragionare e e proseguire per questa strada perché non bisogna mai fermarsi mai
E gli avvocati servono a questo sapete gli avvocati servono a stimolare tutta tutti i testi molare il cambiamento assolutamente
E meno male che ci sia uno
Allora poi volevo ricordare sempre tornando al testo del nostro della nostra legge di comandi con versione
La l'aspetto che ha ricordato l'avvocato passione che avevano dato anch'io inattesa dei concorsi pubblici le funzioni di dirigente Weather sono svolte e dei dirigenti di istituto e questa questa previsione si accompagna nella sua gravità
Atto alla preparazione dei concorsi per i commissari di polizia e si accompagna nella sua gravità
Al blocco delle assunzioni del personale civile a favore del personale della polizia nell'ambito del sistema dell'esecuzione penale
è una scelta politica di campo che ha un significato pesantissimo perché a fronte dell'assenza di persona
Ci dica quale quello degli educatori quale quello degli assistenti sociali quale quello di tutti gli operatori preposti si afferma
Che il dirigente dell'Istituto penitenziario che non ha nessuna nessuna
Nessuna specificità le e di e competenza rispetto a quella che è l'aspetto trattamentale per il quale cioè un'area trattamentale
Cioè
L'area propositiva quella del reinserimento quella che non è sicurezza si troverà a svolgere queste funzioni
E questa è una un passaggio molto importante perché e il segno di una volontà e di un percorso che si muove sempre nella stessa direzione e quindi conferma la custodia vita alla quale
Stiamo andando oppure continuiamo ad andare incontro
Vorrei poi raccontarvi qualche altra cosa perché sul testo del decreto ha già detto molto bene
L'avvocato passione mi colpisce per esempio quel passaggio sulle deroghe temporanee alle prescrizioni ecco questa vedete delle deroghe temporanee alle prescrizioni sono l'aspetto
Bella acquisto di Alitalia che crea il vincolo veramente ostativo alla al reinserimento perché se uno deve la
Ora are e apre le sue prescrizioni un affidato deve lavorare ma a tra le sue prescrizioni che non può uscire dal Comune o dalla Provincia seconda
Di quella che è la situazione che il magistrato di assegna
E si trova a dovere assolvere un compito di lavoro i immediatamente perché il datore di lavoro che ha bisogno di una resa effettiva e non di un residuo di una burocrazia infinita ti dice domani validi e il tempo della costruzione di un fascicolo quale è quello che comporta che deve che deve avere la fidato il quale deve andare dall'assistente sociale avere l'appuntamento
Ad andare all'assistente sociale fargli l'istanza persistente poi la manda al magistrato il magistrato la fascicolato certamente il magistrato non la riceve subito perché c'è il cancelliere che mette il depositato insomma non vi devo raccontare nulla
Poi magistrata autorizza poi si fa il fax per la comunicazione poi direttore dell'UEPE convocarla fidato di notifica l'autorizzazione e naturalmente in quel frattempo i lavori e per l'ho cambiato
Allora il senso quindi delle delle prescrizioni legge nere delle autorizzazioni preventive di cui vi parlavo della risoluzione di cui vi parlavo prima e con dunque sul sulla quale la scommessa va fatta perché altrimenti non ci può essere prova tra virgolette cioè la prova prescritta dalla norma se non metti la persona nelle condizioni di trovare
Ecco è stato drammaticamente a mio avviso non risolto nella nell'articolo quaranta e sette comma otto che come vedete prevede le deroghe temporanee alle prescrizioni nei casi d'urgenza e poi specifica
La la la l'aspetto burocratico li autorizza il direttore dell'UE perché la comunità al magistrato e mi riferisco a comunque una relazione su questa autorizzazione il problema sarà l'interpretazione dei casi d'urgenza
Perché il problema sarà ravvisare l'urgenza da parte del direttore dell'UEPE nel caso come quello che vi ho fatto che un caso di vita che non è un caso di morte ma in caso di vita
Ecco che allora vedete che si smonta poi tutto quello che stiamo leggendo e tutto questo
Il tentativo che
I tempi hanno hanno reso e così complicato e così peggiorato dal punto di vista appunto custodiale nella sua versione di di cui sto ci stiamo occupando
Dunque vorrei poi parlare di un pochino della Commissione Palma perché la Commissione palme una Commissione che è stata un po'è stato un momento di Commissioni questo
Devo dire che nella l'attenzione a questa tematica attenzione che a mio modo di vedere un'attenzione molto esterni estetica
Uso ancora questo aggettivo che mi torna molto frequente da usare nei tempi in cui viviamo però attenzione estetica perché un'attenzione
E che richiama molto la
I mass media e li richiama perché spesso evoca concetti di morbosità ma male di bene di conflitti e apocalittici per tutto quello che il carcere come inferno sulla terra evocato
E quindi trova il consenso di tanti commentatori estemporanee che si prestano volentieri ai microfoni per esordire su questo tema salvo praticarlo diversamente da quello che dichiarano alle telecamere
Allora vi dicevo in questo Fluvi fiorire di Commissioni e c'è stata questa Commissione presieduta
Dal professor Palma e bambini vi vorrei soltanto raccontare brevissimamente
E delle dei passaggi che questa Commissione ha
Tra
Tanto rispetto agli interventi da adottare sulle misure alternative e un po'nei rapporti con la magistratura di sorveglianza
La Commissione Palma aveva già una composizione molto articolata
E vi erano rappresentanti l'avvocato De Federici sera il rappresentante delle Camere penali ma vi erano poi altre altre figure tanti tanti rappresentanti del DAP
E tante
E tante altre figure quali un un giudice amministrativo un ex Direttore di Istituto penitenziario
Somma vi era una composizione molto allargata con l'evidente intento di offrire contributi e culturali di esperienza dice diversi ma tutti i necessari
E per la affrontare nella sentenza TAV Torregiani perché la Commissione Palma si occupava proprio
Né con mani era finali in modo finalizzato immigrato
Alla agli adempimenti da adottare in pista della scadenza del termine previsto per l'otto maggio due mila quattordici che è il tempo dato all'i tali a per adempiere e cercare in qualche modo di
Gestire questa situazione allora per quello che riguarda la magistratura abbiamo cercato di occuparcene
Prodi Federighi Cissé ricorderà tutti i vari passaggi io vi invito parlerò velocemente perché credo che il tempo occorra
E e quindi non posso essere e di dettaglio grazie casomai possiamo tornare comunque
Grazie va bene
Il
Il il punto importante il tema grosso è stato che la magistratura deve essere parte attiva di un processo di rinnovamento abbiamo cercato come Commissione ministeriale di dire questo ci siamo passati attraverso anche tentativi di ragionamento e abbiamo riconosciuto ma della relazione che naturalmente e a disposizione e che ho portato
Da conto di una serie di sforzi che si chiede di compiere per esempio al fine della concessione il più tempestiva possibile della liberazione anticipata e quindi accelerazioni
Procedimentali per tutti per fare prima e per fare in maniera più utile e Bissoni indicazioni sulla sulla modalità di
Stesura di un format
Perché la procedura sia resa rapida nella decisione perché siano rotti interrotti i tempi di burocrazia che sono il passaggio dal fascicolo carpaccio dalla formazione del fascicolo il deposito l'assegnazione del giudice
L'esame e l'istruttoria e
Poi
La decisione con la comunicazione abbiamo cercato di lavorare anche su una su un'opera e sull'attività di informatizzazione che non è tutt'altro che assecondare una cosa molto molto grossa sapete
Perché il magistrato che riceve via mail le istanze e un magistrato che provvede o che comunque messo in condizione di provvedere in tempo reale da subito quindi è un'operazione molto forte molto significativa
E ci sono quei tentativi è di posta elettronica certificata che sapete e di richiesta
Accorata al dato perché
ASP a sua volta mandi e metta in circuito la documentazione che serve per decidere
Poi vorrei dirvi ancora una parola sugli affidamenti terapeutici se permettete perché siete avvocati e sono contenta di poter dire a queste cose
Agli avvocati allora il l'affidamento terapeutico e avete visto il decreto che cosa prevede questo questa barriera dei due anni va bene
Il meno male ma al di là del fatto che i fallimenti sono insignificanti perché nella lei tossicodipendenti bisognerebbe accettare comprendere ma anche lì per sapere questo bisognerebbe studiare bisognerebbe studiare
Le le scienza in proposito che hanno dichiarato e mi riporto in questo addirittura l'Organizzazione mondiale della sanità che ha dato la definì
Pone di patologia cronica recidivanti alla tossicodipendenza ecco ecco dicevo l'interdisciplinarità di cui prima no
Allora dobbiamo studiare la l'affidamento terapeutico lo dobbiamo studiare tutti i magistrati lo dobbiamo studiare perché dobbiamo certo pare di comprendere come si valuta la tossicodipendenza per esempio da cocaina che un abuso psicologico e non
E non necessariamente legato alla fisicità
Ma che proprio per la per il per il fatto che latente nella psiche rimane più difficile da intercettare
Ma
Più importante da recuperare
Perché e compete perennemente latente che allora attenzione alle certificazioni che facendo l'esame del cappello non riescono a dire che c'è l'atto ritardi della tossicodipendenza rispetto a quello che e l'utilizzo e che ovviamente possono tradursi in preclusioni assurde sbagliatissime
Di per soggetti che hanno altri problemi e che continueranno ad avere seri problemi perché sono persone
E i diritti non hanno capelli non hanno colori non hanno nazionalità i diritti sono diritti sono diritti di tutti e vengo quindi in chiusura
A dirvi che è necessario che ci parliamo che meno male che le camere penali hanno fatto questa operazione culturale
Che tra l'altro ho vissuto e che è una cosa
Fantastica così come e tutto il nostro dire nostro fare deve essere un parlarsi
Quindi io scusate mi fermo perché forse ho parlato ho parlato tanto spero di essere stata utile naturalmente possiamo
Approfondire a quello
La passione non c'è solo in chi la porta nel cognome con me
Abbiamo potuto appena sentire al di là della battuta
L'intervento la dottoressa Di Rosa è stato prezioso sotto molteplici punti di vista so che
Michele ma ha chiesto anche di poter interloquire un secondo su evidentemente qualcuno degli argomenti che ha toccato la dottoressa Di Rosa io condivido
Tutto quello che è stato detto nel suo intervento mi permetto solo ma non per una ragione così di bandiera di sottolineare che
La tutto quello che ha detto mi conferma che sicuramente ha detto il vero anche quanto ha sottolineato la necessità
E ha difeso come dice il ruolo dell'avvocato anche in quella sulla funzione
Di stimolo
è importante sentire queste parole da un magistrato è importante sentirle da un componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Perché purtroppo siamo abituati spesso ad altro non solo a leggere su uno dei principali quotidiani nazionali
Interventi di futuri consigliori di futuri Presidenti del Consiglio
Che gli avvocati sono il cancro
Del a nostra società
Sarebbero quelli che impediscono il cambiamento lo stimolo spesso gli avvocati sono stati un motore
Di rinnovamento ma al di là della politica spesso questo ruolo è mal sopportato anche nelle aule giudiziarie
E non solo perché spesso si interpreta l'avvocato come qualcuno di cui si farebbe volentieri a meno perché
Come dire lì a mettere i bastoni fra le ruote ma al di là di questo
Ecco di in chi vuole e le camere penali sono sicuramente
Dell'idea che l'avvocato debba avere questo ruolo di stimolo spesso si vede frustrato da interventi penso per esempio al dinari di mento della
Questioni di legittimità costituzionale che pure ci sforziamo ci siamo sforzati per anni di proporre al l'interlocutore che poi ha il potere di rimettere alla Corte costituzionale
Le questioni che vengono sollevate abbiamo visto un inaridire mento un
Sic carsici fino quasi a sparire
Questo ruolo perché non non si ascolta da questo punto di vista
Quello che arriva in Corte costituzionale spesso il frutto di
Scelte di elaborazioni che sono proprie del giudicante ma che non vedo no
L'avvocatura
Partecipe e protagonista su questo punto ricordo che proprio a Firenze qualche anno fa abbiamo fatto una serie di seminari come questi proprio sul rapporto tra giustizia penale giustizia costituzionale
Nella speranza avemmo un un accorato appello anche
Di un'attuale giudice costituzionale Giuseppe Frigo che si viene dalle file dell'avvocatura ma sta lì in Corte che proprio
Invitava accuratamente l'avvocatura a rimpatrio unirsi di questo ruolo e difficile impadronirsi di questo ruolo se poi
Quella valore che invece riecheggiato nelle parole della dottoressa Di Rosa non viene
Come dire condiviso e riconosciuto da tanti altri questo non volendo fare una difesa di categoria di corporazione perché poi
Come dire i limiti
Culturali e non solo culturali professionali tanta parte dell'avvocatura ci sono assolutamente noti quindi tutto questo mio discorso non è un discorso
Corporativo Mimmo se volevi dire
Due secondi a parte il fatto che in sala c'è un avvocato che è una questione di legittimità costituzionale l'aveva sollevate per una volta è intervenuto il giudice la politica a risolvere quella questione quindi mi fa piacere
Ne ha fatto paura se
Sacchi il presente Sanchini da chi mi riferisco
Brevissimo per dar conto delle ragioni voi capite perché abbiamo Italo Giovanna Di Rosa al convegno annuale che abbiamo fatto l'Osservatorio carcere a Milano
Applausi più forte l'hanno preso i due magistrati di sorveglianza un era Giovanna Di Rosa e un'altra verrà nei prossimi giorni e De Maria Laura Fadda forse non è un caso
Comunque
Nel Consiglio d'Europa il rapporto tra detenuti e Polizia penitenziaria è due virgola sei Italia è uno virgola quattro quindi noi brilliamo per marcatura a uomo mentre in Consiglio d'Europa è
Il rapporto educatori medici psicologi e tredici A uno e naturalmente siamo ventuno a sette quindi siamo
Il doppio di poliziotti e la metà di personale
Dal due mila nove
Prima c'è la percentuale di concessione della sospensione condizionale della pena era il trentatré virgola uno per cento sulle condanne oggi e lo zero virgola uno per cento
Cioè sono dati che devono far riflettere a proposito di prassi e poi Alessandro vale
Due situazioni
Richiesta di applicazione di misura di affidamento provvisorio sta nel decreto fatta due mesi da due mesi fa l'otto gennaio io torno dalle vacanze e l'otto gennaio che mi pare fosse lunedì faccio la richiesta
A oggi
Pende è tutto pronto ma
Il magistrato non l'ha ancora mandata sebbene io l'abbia proposta ed è tutto pronto e loro dicono e ma se non ce la mandano in onda la mandiamo e in questa follia dove io ho fatto il solito l'Ufficio di Sorveglianza stalli a proposito di darsi da fare
Ed ancora e ho finito mi capita una cosa per la quale ha già provveduto da solo
A denunciare un cancelliere a mandare una segnalazione al ministro a segnalare al doppia Alda anche che non sono tipo è dotato qui che comunque può qua
Ma sono due compartimenti del Dipartimento della giustizia una incredibile vicenda
Che racconto in sintesi perché dà conto di come ragioniamo a volte in teoria ebbene ordine di carcere giudicato parziale su una fattispecie di reato
Conteggio della liberazione anticipata retroattiva non speciale perché il reato non è ostativo e dunque il mio assistito ha terminato per intero la pena anni cinque ne ha scontati tre nove fra carceri domiciliare dove tuttora si trova e con la liberazione anticipata retroattiva che può essere deve essere concessa prima dell'emissione dell'ordine di carcerazione perché l'Ufficio fa i conti e lo chiedo al magistrato ha terminato da tre
Nesi
Il Maggi il cancelliere si rifiuta di mettere il timbro del passaggio in giudicato dunque non trasmette all'ufficio esecuzioni
è udite la Corte d'Appello di Firenze dopo che ha pubblicato una sentenza dove c'è scritto e irrevocabile fa un'ordinanza motu proprio non si capisce da dove l'uscita con la quale dice la sentenza non è irrevocabile
Dunque un provvedimento che io considero eversivo che ho già segnalato a chi di dovere perché un provvede con un'ordinanza che si sostituisce a una sentenza e che pretende di dire che abbiamo scherzato
Quindi sarebbe come se io prendessi i tre anni alla fine di un percorso processuale e poi non si capisce da cosa nasca un provvedimento di un giudice peraltro diverso da quello che mi ha dato tre anni dica qualcosa ci siamo sbagliati di anni ne presi sette
Ecco quando si assistono a cose come queste che impediscono l'applicazione di una legge dello Stato io mi chiedo di cosa stiamo ragionando
Io naturalmente come dire faccio tutto volevo fare il ricorso per Cassazione per provvedimento abnorme la segnalazione al ministro la segnalazione al doppio al Dante la denuncia al cancelliere
La segnalazione all'Unione delle Camere penali
Ma come dire mi piace anzi non mi piace non mi piace per niente ma diciamo mi pare che raccontare di queste cose serva non avere sostegno perché ho le spalle piccole fisicamente ma larghe professionalmente ma a come dire segnalare che in questo Paese davvero c'è bisogno
Di qualcuno che stia staccate polpacci
Della magistratura
E non che la magistratura sia noi non siamo il cancro della Società cominciano definito la magistratura non è il male di questo Paese ma insomma ognuno si prenda sulle spalle le proprie responsabilità e se le prenda fino in fondo scusate
Alessandro De Federici
Allora no ringraziamenti non scontati ed perché sia Lorenzo e la sua scuola anche di cui è responsabile se la gran la vera in Firenze con Mimmo passione hanno ideato un corso di aggiornamento professionale di alto livello che di veramente venne equilibrato
E che può essere utile a tutti
E siccome Mimmo ha fatto il politico cosa che io ormai faccio quasi a tempo pieno tralasciando la professione e Giovanna Di Rosa
Ha parlato anche dell'esperienza della Commissione Parma che abbiamo condiviso l'esperienza molto Rick
Ente per tutti nelle rispettive
Diciamo background culturali
Io per una volta tanto oggi voglio fare l'avvocato cercando di dare un po'di materiale utile
A chi è venuto oggi e è motivato perché di sabato mattina a venire assentire
Tre ore di chiacchiere sulla esecuzione
Della pena
E allora vorrei proprio partire con una provocazione che è quella a che io e il modo con cui parto quando faccio questa lezione nella scuola di primo livello ovviamente io mi rivolgo a tutti avvocati
Che esercitano la professione avvocati penalisti non è così nelle scuole
Di formazione di primo livello e parto con riagganciandomi anche a quello che diceva Giovanna Di Rosa sul discorso del ruolo che l'avvocato e il difensore devo una vere
In
Questa particolare attività professionale che è quella dell'esecuzione vera
E
Non solo il ruolo ma la consapevolezza del ruolo che l'avvocato De valere e che ben ci sta in un corso di aggiornamento dell'esecuzione penale perché vedete
Tra di voi questa un corso tra di noi ci possiamo dire che non sempre l'avvocato a la maneggia con la stessa padronanza della fase di cognizione la fase dell'esecuzione
E guardate che questo non è andato crescendo con l'evoluzione dell'ordine a
Toh penitenziario in cui l'avvocato era un semplice sostenitore delle questioni familiari personali
Ma il vostro ruolo l'ordinamento pensiero si è voluto in un ruolo molto molto tecnico
Che si confronta con l'ammissibilità ai benefici penitenziari in relazione a ripetuti interventi e la Corte costituzionale che necessariamente richiedono un approccio
Consapevole
Aggiornato e professionale
è questo conforme questo nel confronto specialistico con una magistratura
Che anche se non lo fa per missione ma lo fa per professione quindi si aggiorna in quel settore spesso gli avvocati non sono vincenti
E questo è un dato di fatto che secondo me
Vuole essere ovviamente una provocazione per chi esercita la professione potrebbe dire ma che ci vieni a dire insomma però io una cosa che per primo io richiamo quando o mi confronto con qualsiasi tipo di platea degli avvocati
E perché vedete
L'esperienza nostra è che
Nella
Professione quando facciamo i processi nella fase di cognizione molti di noi non raggiungano anche in prospettiva della fase esecuzione questo per la verità è un problema che hanno anche i magistrati quando scrivono le sentenze
Perché le scrivono senza pensare senza motivare sulla pena senza andare nei processi
Quelli che provano POIN ammissibile ai e benefici penitenziari una ricostruzione attenta dei fatti in modo da consentire poi la valutazione dell'esigibilità della condotta collaborativa
Ma comunque in questi processi si vede proprio la diversa impostazione degli avvocati e dei magistrati rispetta quelli
Di che anno consapevolezza del ruolo che dovranno se la causa va male ovviamente svolgere nella fase di esecuzione della pena
E mi diverto in questi così incontri queste chiacchierate richiamo io più che
Lezioni
Nel fare delle casistiche e tra lega Sisti ogni tanto le arricchisco ultimamente io sto facendo un processo di omicidio a Roma
Siamo all'udienza preliminare in cui stiamo scegliendo sui lidi eccetera
Ma è ovviamente siamo tutti proiettati nel cercare di capire come poter sostenere l'assoluzione dei nostri assistiti cosa che si sta compromettendo con risultati scientifici contrari
E allora con i pubblici ministeri ci stiamo confrontando sul problema dell'aggravante dell'articolo sette
Perché la contestazione dell'aggravante dell'articolo sette e la condanna con un riconoscimento l'aggravante articolo sette a una pena temporanea sarebbe più deleteria che è una condanna alla pena perpetua senza aggravante dell'articolo sette
E allora
Pensare immaginare di uscire indenni da una condanna all'ergastolo è paradossalmente meno diciamo ma CCSVI attenzione a dedicarsi a fare a scongiurare l'eventuale condanna la pena temporaneo l'articolo sette perché comprometterebbe definitivamente
L'accesso ai benefici penitenziari
E allora un avvocato che
Ovviamente questo è l'abbiccì dico no però tutti noi lo sappiamo ma invece andando un po'sullo specifico mi è capitato sempre nella casistica di trovare una sentenza
Che era stato erroneamente calcolata la pena per un settantaquattro secondo comma settantatré ottanta secondo il secondo comma legge stupefacenti
In cui si il giudice di primo grado condannava la sventurata a una pena ricordo di dieci anni calcolando una pena
Base di otto erroneamente calcolata come settantaquattro secondo comma aumentarla dell'ottanta secondo comma di due anni quindi invertendo la pena base
Circostanza che era stata ignorata in appello siano i motivi d'appello e la discussione l'appello che né i giudici d'appello
Con una situazione in cui si era andata a cristallizzare un'esecuzione pena con una pena base di reato ostativo
Allora io
Credo sicuramente che quel collega abbia fatto del tutto per far assolvere non la sua assistita
Però probabilmente nel terzo quarto quinto motivo d'appello non poteva non segnalare che è quella ricostruzione sanzionatoria
Che prevedeva una pena base ostativa del reato avesse compromesso il termini concreti il percorso di reinserimento e di rieducazione
Della proprio assistito
Così come
Altra circostanza un patteggiamento in appello quando si poteva fare e da quello che ci dicono si potrà tornare a fare questo silenzi si ipotizza speriamo non accorpato ad altre riformulare
Deleterie del giudizio di appello
Quello che ci ha detto Santa Lucia Carcano a Firenze pochi giorni fa ma comunque
In quel patteggiamento che era ovviamente un patteggiamento con oltre cento capi di imputazione

Lì fu fatta un'operazione che secondo me deve essere un'operazione che ognuno di noi essi patteggiamento non c'è ma insomma il e le e la concezione culturale dell'operazione che fu fatta
Andammo a cristallizzare con la procura generale un accordo sulla pena finale
Lasciando campo Berto perché non era intenzione da procure intervenire sulla singola quantificazione per ognuno dei cento capi di imputazione della quota parte di pena
In questi cento capi di imputazione ce n'erano alcuni che comportavano una
Impossibilità all'accesso ai benefici penitenziari in quella ricostruzione fatta in maniera ma insomma quasi
Più difficile che studiare il processo per discuterlo
Fu fatta una operazione di ingegneria matematica in maniera tale da
Comportare tra il condono del settantaquattro secondo comma
La espicazione il presofferto nei reati altrimenti essa diverrà residua parte per cui il soggetto nonostante ed è dieci anni di carcere su una
Complessiva ricostruzione fece solo pochi mesi per poi uscire in affidamento di servizi sociali
Quello fu un momento secondo me in cui la differenza della conoscenza precisa dei termini di accesso ai benefici e tutte le cause di inammissibilità c'è se benefici
E ovviamente con una lavoro che la corte per disattendere avrebbe dovuto fare norme che quindi quando
I giudici gli dai importante che il tetto di bene quella non si mettono a guardare le singole composizione reato in quell'occasione secondo me io ho capito
Che l'intervento fatto in quel processo che era un semplice patteggiamento era stato più utile e più articolato rispetta l'interesse del cliente che noi ovviamente facciamo per professione
E molto più intervenuto più articolato e molto più precisa e puntuale che è la più grande discussione che ognuno di noi avrebbe potuto fare ecco siccome alle applicazioni e articolati del centoquattordici centosedici secondo comma sessantadue numero sei che sono quelle che consentono oggi
Di avere una prospettiva
E tutto questo cambia
In maniera evidente l'entità e le modalità dell'espiazione della pena ma c'è un'altra cosa che nella professione mi fa sorridere ma ci deve far riflettere
Nei processi questi
Più importanti quelli che portano appunto all'inammissibile benefici penitenziari quelli quelli quindi in cui si bisogna confrontarsi sulle chiamate di correità ASI quindi il problema dell'attendibilità intrinseca estrinseca su tutti quei problemi
Che riguardano proprio nella fase di cognizione
Di intervenire attaccando la a fonte probatoria principale che stesse la chiamata di correità con i riscontri le intercettazioni telefoniche il materiale che attuativo
Tutta questa che la nostra attività che finalizzata come deve essere una fase di cognizione a screditare le fonti primarie normativi deve accusatorie
Quando la stessa sentenza diventa definitiva e ci confrontiamo con quella sentenza nella fase di esecuzione per a vedere se c'è un
Lo spazio per arrivare benefici penitenziari e quindi la sentenza della Corte costituzionale poi recepita nel quattro bis dell'inesigibilità la condotta collaborativa
Noi come una sorta di avvocato schizofrenico dobbiamo andare lì e dire sono talmente esatte le chiamate di correo dai
Talmente riscontrata dei materiali intercettazione telefonica che la sentenza non lascia spazio a interpretazioni alternative
Quindi non è la stessa sentenza la impugniamo in Cassazione
Facendo salti mortali per un verso e iniziative esecuzione quindi pochi mesi dove i
Dopo pochi mesi dopo facendo esattamente il contrario perché dobbiamo questo ente la capacità la bellezza
La completezza della nostra professione
Che spesso non
Investe magari una professione come quella la magistratura la quale non ovviamente della missione di dare assistenza tecnica professionale a un soggetto ma di valutare le norme che gli vengono
Sottoposte
Lo Stato dell'arte ovviamente io non bisogno neanche di parlarvi di singoli benefici penitenziari però di darvi benefici penitenziari un misure alternative anche se la Corte Costituzionale prima mentre Mimmo parlava ho visto la Corte Costituzionale diceva benefici penitenziari
Siccome sono stato giacché azzerato da questa cosa in un convegno da la buffa e quale dopo che ho parlato di tutto il profili costituzionali benefici penitenziari mi disse no Today parla delle misure alternative allora siccome è vero questo e mi
E ne prendo atto
E quindi delle misure alternative
E insomma qui non possiamo
Saper tornare un po'al modo di legiferare non possiamo non considerare che noi abbiamo nell'ordinamento penitenziario
Un istituto che è quello dei permessi o permessi premio
Che prevede una sperimentazione del soggetta all'esterno quindi un inizio un rischio per il magistrato che deve sperimentare altrimenti non sarebbe una sperimentazione ma sarebbe una certezza
Che porta in alcuni casi la pena di accesso al beneficio un tetto di quindici anni
Allora sperimentare a quindici anni significa schiacciare la sperimentazione dei permessi sulla misura alternativa ma che cosa succede nella schizofrenica attività legislativa italiana che nel decreto legge due luglio
Vale il settantotto del due mila tredici

Poneva
In sede di decreto legge ma hanno alla inasprimento dei detto di accesso di pena dell'Emilia eccesso di di a le misure alternative
Dei permessi premio e della semilibertà andando a eludere
La quota parte della recidiva
E in sede di conversione Fuli mangiata la il limite di accesso per i permessi premio lasciando la quindici anni ma non fu rimangiato aver la semilibertà che invece rimarrà due terzi
Quindi significa che noi abbiamo una progressione trattamentale immaginata nell'ordinamento penitenziario legge Gozzini in cui abbiamo permesso premio che deve essere sperimentazione che spesso arriva in concomitanza o più tardi o pochi giorni prima di una semilibertà
Se non addirittura in concomitanza di un affidamento perché residuale a quattro anni
Cioè è un modo di immagine una sistema alternativo di esecuzione pena
Che non tiene conto di una conoscenza del campo ma tutti noi che frequentiamo il carcere che ci confrontiamo con i nostri assistiti che hanno avanzano richiesta di misure alternative sappiamo bene che
La giurisprudenza o la prassi vuole che si deve partire dei permessi per arrivare all'affidamento
E oggi invece addirittura l'affidamento rispetta la detenzione domiciliare circostanza per i quali è stata sollevata una questione di costituzionalità dal tribunale di sorveglianza di Roma
Prevede che
L'affidamento voi era tre addirittura quattro anni mentre la detenzione domiciliare a due anni
è un modo assolutamente slegato di prevederei di avere una concezione armonica unitaria della fase dell'esecuzione della pena
Che danneggia inc gli interessati e danneggia anche la nostra attività professionale che siamo costretti a cercare di
In
Seri Ricci in conto in in in prospettive di misure ampie quando invece il magistrato sarebbe disposta a iniziare da misure
Alternative meno ampie per arrivare poi per quella
Progressività delle da trattamento penitenziario a una soluzione
Diversa
Le finalità ovviamente sono finalità politiche sono quelle di spostare sempre di avanti la possibilità per i uscire dal carcere per questo maledetto totem della certezza della pena che viene equivocato assolutamente
Da tutti frutto di un'opinione pubblica e e quindi
C'è il problema
Che quando
Il problema che quando le norme lo abbiamo affrontato Firenze il primo febbraio proprio nella sessione pomeridiana che la ci dicevano de iure Ufficio legislativo ci diceva beh
Le Commissioni sono importanti però
Poi la politica autonoma rispetto alle Commissioni può o non può prendere i suggerimenti delle Commissioni e
Dovito certo la politica è un dogma quando legifera
è il problema che ha il dovere di essere comprensibile armonica perché se
Una politica
Spesso vedete anche le stesse persone io ho
Una
Sentenza della Cassazione l'anno scorso il cui relatore era Firenze sul tavolo dei relatori del pomeriggio
A cui accusava avevamo che in sede di conversione del decreto-legge la liberazione anticipata speciale quindi quella
Che portava settantacinque giorni di pena
Forse in sede di conversione lasciata abbandonata per i reati di quattro bis
E e ci veniva risposto che la politica era un dono ma con lo stesso relatore scrive una sentenza sulla liberazione anticipata al dodici marzo due mila tredici
In cui dice che è ben diverso eh le misure alternative come l'affidamento in prova al servizio ce la semilibertà in cui si richiede attraverso la partecipazione all'opera di educazione
Che il condannato abbia concretamente positivamente avviato quel processo di revisione critica dei disvalori
Invece per la liberazione anticipata è sufficiente la predetta partecipazione a prescindere dai risultati dello stesso
La quale va desunto dall'impegno dimostrato nel trarre profitto delle opportunità offerte nel corso del trattamento e dell'atteggiamento tenuto
Nei riguardi gli operatori penitenziari compagni reazione dei familiari
Questa era una coi un annullamento di un'ordinanza del tribunale di sorveglianza di Roma che precludeva la conosce
Silone di dieci semestri dal due mila cinque al due mila dieci out soggetto condannato per quattrocentosedici bis settantaquattro
Che nel due mila nove durante gli arresti ospedalieri se n'era andato in giro l'avevano trovato in macchina girare per la città
E sotto il profilo della congruità della motivazione ma anche della differenza dei due Bepi dei due
Misure alternative
Che andava a valle a a essere proprio strutturalmente diverse dice la Cassazione
Che non si doveva guardare Alar inserimento e poi ci troviamo con lo stesso relatore che scrive
Nel decreto legge
E poi nella conversione in legge che per i quattro bis se serve proprio tutto quello che lui diceva non servire la stazione
E allora noi per carità siamo abituati a confrontarci potuto ma vorremmo una certa chiarezza perché questa liberazione anticipata speciale preclusa ai detenuti domiciliari mai quattro bis
è fortemente incostituzionale e su questo bisognerà cominciare a ragionare tutti insieme nel sollevare una questione di costituzionalità perché certamente non può reggere
Il
La ha citato Mimmo prima il discorso dell'applicazione provvisoria dell'affidamento dei servizi sociali pure qua sull'affidamento dei servizi sociali
Insomma molto ci fa capire la scelta di non prevedere la sospensione fino a quattro anni ma ancor più paradossale secondo me è la mancati interventi
Tor sulla cinquantuno bis dell'ordinamento penitenziario perché se noi abbiamo un soggetto che sta andando benissimo nel percorso di affidamento del servizio Ciani
Che viene e attinto da un vecchio titolo di anni prima che porta incidentalmente il tetto di pena da espiare a tre anni e due mesi o tre anni e tre mesi e che quindi sarebbe coperto dal paracadute dell'affidamento dei quattro anni avendo anche fatto l'anno di osservazioni l'affidamento uguale migliore osservazione prova quel soggetto deve essere inserito in un contesto detentivo per poi fare l'istanza di affinamento e venire scarcerato per i quattro
Mani ma
Cioè quale logica può animare un modo di legiferare come questo perché vedete
Quando si dice B non abbiamo la forza politica perché il Parlamento su questo il le Commissioni giustizia al Parlamento alla Camera il Senato non ci vengono appresso
Ma quale
Sopra finemente giuridica post o può osteggiare in maniera motivata e concreta in un dibattito parlamentare una circostanza così tecnica
Qui c'è o si va o si lavora per far passare un'impostazione oppure si deve credere che quell'impostazione culturale il male che affligge il legislatore ancor prima della politica o cui si deve confrontare
E allora detto questo voi ogni tanto di
Vado via faccio anch'io discorsi politici ma che cosa a fare nel procedimento di sorveglianza oggi
Bene
è un libro dei sogni che in parte era stato già scritto o nella Commissione giostra quella la Commissione mista del CSM di cui faceva parte anche Giovanna Di Rosa
è un modo di cambiare il ragionamento sulla esecuzione pena che parte e
Principalmente dal problema della pericolosità del condannato e della concreta pericolosità sociale
Che deve essere perché deve necessariamente abbandonare la scelta del tipo d'autore del reato previsto dal quattro bis questo è
Il modo di ragionare di una
E impostazione culturale diversa che poi porta a una legislazione consequenziale vedete la Corte costituzionale
L'ha detto bene e
Vi leggo intanto la Corte costituzionale quanto la relazione accompagnatoria alla a
Proposta giostra quella del C.S.M. quella mista
In cui si era tentato
Ovviamente non con grandi risultati
Perché poi non fu approvata ma si era tentato di intervenire sul quattro bis su questo o presupposto dice è criterio costituzionalmente vincolante
Quello che esclude rigidi automatismi e richiede
Sia resa possibile invece una valutazione individualizzata caso per caso
Che è editi un automatismo sicuramente in contrasto con i principi di proporzionalità e di individualizzazione della pena
Il complessivo intervento crea le condizioni per via espandere l'aria di applicazione i benefici penitenziari
Anche il giostra scrive bene giudiziaria quindi
Rimessa alla prudente valutazione dei giudici di sorveglianza sulla scia della giurisprudenza considerazione che faceva l'operazione era semplice ridare discrezionalità e magistrati nel momento in cui decide
Era una cosa talmente ovvia e abbandonava la scelta
Della politica d'autore del reato per ritornare quella compressione entrale prevenzione sociali
Che il bilanciamento di esigenze che era stato dalla Corte Costituzionale avallato nel novantatré
Dopo il periodo stragista
Era stato compressa la finalità rieducativa della pena perché in certi momenti diceva la Corte lo Stato si deve saper difendere da un'aggressione da un attacco forte della criminalità organizzata
Era un momento politico del novantatré stiamo passando parlando di ventuno anni fa
In cui la Corte però disse non si può mai arrivare a comprimere definitivamente la finalità rieducativa della pena perché questo farebbe saltare il sistema costituzionale dell'esecuzione dei
E allora dopo questo operi Oddo stragista il
La giurisprudenza come sempre succede in Italia dove i periodi emergenziali rimane l'emergenza e seguitiamo a lavorare nelle emergenze
I numeri
Che abbiamo oggi
Non consentono di spesso attuare queste perché
Io quello di cui vorrei parlarvi oggi è anche quello che si può fare la legislazione attuale perché sennò qui noi parliamo tanto bene dice
Voli pindarici di libri di sogni in cui diciamo B avesse levare il quattro bis e il quattro bis il male di tutti i mali però siccome quattro bis se non lo leveranno mai e almeno da qui ai prossimi dieci anni e sono pronto a scommetterci
Tutto
E
E allora
Ragioniamo su quello che oggi noi avvocati possiamo fare nel
Nella nostra attività professionale
E allora parliamo dell'articolo centoundici la costituzione del procedimento di sorveglianza parliamo delle indagini difensive
Parliamo di come possiamo confrontarci di come a essere quello che Giovanna Di Rosa diceva prima uno stimolo per i magistrati di sorveglianza nel creare o nel costringervi a confrontarsi con una giurisprudenza che sia sempre più
Attinente sempre più stringente verso il diritto dei detenuti e la missione alle misure alternative
E allora è un'utopia oggi pretendere che l'équipe trattamentale venga citata nel giudizio in confronto tra il torio con le parti nei casi più complessi
In cui ci sono relazioni mi è capitato l'altro giorno in cui si arrivava una relazione scritta male ma anche pensata peggio e si arrivava alla fine a una soglia
Non è che prevedeva nel programma trattamentale i permessi prende l'articolo ventuno per un detenuto che era stato descritto comma assente di revisione critica impossibile effettuare un approfondimento psicologico allora
Ci
Ponevamo in contraddittorio col Tribunale il Procuratore generale il problema di come interpretare quella quella relazione di sintesi
E sarebbe era un reclamo permesso premio e sarebbe stato
Male
Chiamare il
L'educatore che aveva fatto parte quella e che aveva scritto quella relazione dicendo scusate citato l'interpretazione autentica oppure rispondete a queste domande
Il famoso sacro totem della revisione critica
Non so come che metterete a Milano qualche giorno
Con la revisione critica del personaggio eccellente che certo che di revisione critica non è affatto però diciamo
Il problema è
Che
Pensare di mettere
E perché quella sentenza la Cassazione sua centonovantanove pericolosa
Pensare di mettere la procura generale in condizioni di esprimere un paio un parere con cognizione di causa ma insomma una parte così debole come quella del Tribunale del tribunale di sorveglianza oggi che la
Procura Generale ed esprime pareri secondo profili Dio e di teorie Lombroso ideale cioè vede il soggetto quando appare lo guarda in faccia esprimo parere favorevole però piuttosto è contrario
Ma questo Cristo che esprime il parere non c'ha un pezzo di carta le relazioni spesso siccome ci sono cento procedimenti a ruolo almeno a Roma non so quante ce ne siano qui ma la Fiorillo non è che
E diciamo anche lei è bella oberata di lavoro
Allora quando il
Ma il giudice relatore fa una relazione necessariamente sintetica e il povero procura generale pensa carte guarda in faccia all'interessato condannate dice parere favorevole al parere contrario è una menomazione del contraddittorio ognuno
A noi serve un procuratore generale che esprima un parere conoscendo gli atti
Perché dagli atti Insinna dall'interpretazione che la procura generale da degli atti nasce il contraddittorio questo è il problema
Ma siccome queste carte non arrivano neanche a noi perché noi le vediamo la mattina dell'udienza
Come facciamo e siccome noi non abbiamo interesse a chiedere il rinvio dell'udienza perché c'è il condannato che sta seduto e che non vede l'ora di affrontare il giudice per avere uno spazio minimo di libertà noi oggi abbiamo un procedimento di sorveglianza che assolutamente ASI
Destrutturato rispetto a un profilo costituzionale l'articolo centoundici nel vero contraddittorio che si applica anche procedimenti camera di consiglio partecipato
Dicevo
Questo parte delle cose che vi ho detto sono
Il famoso libro dei sogni no alle quel testo da Commissione giostra su cui noi pure avevamo anche interloquito facendo un lavoro come Osservatorio
L'integrazione di ampliamento di confronto quello poteva essere un o quello come le Commissioni che abbiamo fatto sulle quali ci siamo
Diciamo incontrati e di e abbiamo dibattuto potevano essere momenti di riflessione importanti perché mettevano insieme diverse culture sulle quali poter fare affidamento per arrivare a delle proposte condivise
Abbiamo purtroppo visto che la politica poi non sempre segue le Commissioni che lei stesso nomina
E allora non c'è un futuro molto rose o se non forse l'aggancio europea o da un lato e alla Corte costituzionale all'altro che mandano invece segnali assolutamente ecco
Forme a questa al ritorno di una legislazione armonica e che che esposti fino in fondo il principio dell'educazione della pena grazie
Ecco c'è una sintesi del dibattito dal titolo il carcere che pena che si è tenuto a Firenze il quindici febbraio scorso abbiamo ascoltato in particolare gli interventi e l'avvocato Michele passione componente dell'Osservatorio carcere dell'Unione camere penali italiane della dottoressa Giovanna Di Rosa componente togato del consiglio superiore della magistratura e già magistrato di sorveglianza a Milano ed è il responsabile dello serve torio carcere dell'Unione Camere penali avvocato Alessandro de Federici s'e intanto si apprende che il Ministro della Giustizia Andrea Orlando sarà lunedì Marte
I prossimi alla Corte europea di Strasburgo
Per illustrare un pacchetto di provvedimenti per la soluzione dell'emergenza carceraria in Italia la Commissione giustizia della Camera ha dato parere favorevole alla proposta di legge su messa alla prova
E domiciliari il testo approderà in Aula lunedì il prossimo anche se c'è da dire come al solito di misure di clemenza amnistia e indulto come chiedono da anni
I radicali le uniche peraltro in grado di fare uscire il il nostro Paese dall'illegalità per il momento si continua a non parlare
E intanto termina qui anche per questa sera la puntata dello speciale giustizia a tutti grazie per l'attenzione dalle ore a Russo hanno buon ascolto e successiva drammi di Radio Radicale