21MAR2014
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Presentazione di un'analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio sull'andamento dell'economia e sulla spesa pubblica

CONFERENZA STAMPA | Cernobbio - 11:04. Durata: 25 min 39 sec

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15ª Edizione del Forum Internazionale promosso in collaborazione con lo Studio Ambrosetti nei giorni 21 e 22 marzo 2014 dal titolo: "I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000".

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Presentazione di un'analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio sull'andamento dell'economia e sulla spesa pubblica" che si è tenuta a Cernobbio venerdì 21 marzo 2014 alle ore 11:04.

Con Mariano Bella (direttore dell'Ufficio Studi della Confcommercio), Carlo Sangalli (presidente della Confcommercio e di Rete Imprese Italia).

La conferenza stampa
è stata organizzata da Confcommercio.

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Commercio, Confcommercio, Consumi, Crisi, Economia, Enti Locali, Evasione Fiscale, Fisco, Governo, Impresa, Italia, Iva, Lavoro, Mercato, Pil, Politica, Reddito, Renzi, Riforme, Servizi Pubblici, Spesa Pubblica, Stato, Sviluppo, Tasse, Ue.

La registrazione video della conferenza stampa dura 25 minuti.

La conferenza stampa è disponibile anche nel solo formato audio.

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11:04

Organizzatori

Confcommercio

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Un ponte puntualità teutonica iniziamo la conferenza stampa che apre questa due giorni fa il quindicesimo della quindicesima edizione del Forum di Confcommercio più a Cernobbio
Qualche brevissima indicazione di servizio per i colleghi il programma è tutto confermato compresi tutti i relatori che avete
Alle sedici e quarantacinque oggi Poletti farà un breve incontro con la stampa quindi
è bene che voi lo sappiate domani mattina alle dieci c'è un prete e chi per la le agenzie sicuramente effetti lo vuole seguire su questa ricerca e ne presentiamo domani che sarà il fil rouge
Sarà la presentazione delle nel modulo sulla riforma fiscale e quindi alle dieci Mariano Bella vi illustrerà questa ricerca e poi vi do comunicazione che Padoan interviene alle sedici e trenta di sabato pomeriggio
Parlerà solo dal podio quindi non farà margini io ho concluso do la parola direttamente a Mariano Bella camping racconterà
Mi sentite ok
Prego Mariano
Così
Dunque sempre il tempo di spending review in Italia colombari quindi
Abbiamo provato a fare qualche qualche misurazione sugli aspetti della spesa pubblica per uscire un po'dal da alcuni luoghi comuni dato vi propongo questa figura questa figura di semplicemente che
è possibile in giro per il mondo lo vediamo è possibile ridurre
Il peso del della spesa pubblica sul PIL sono Paesi che l'hanno fatto come la Svezia la Finlandia l'Austria l'Olanda la Germania
Negli ultimi vent'anni hanno ridotto il peso della dello Stato sul PIL e hanno avuto anche una una crescita importante quindi più spesa pubblica non vuol dire necessariamente più crescita
Ma anzi direbbe questa figura poiché
L'altra cosa che emerge
Colucci e che
In Italia evidentemente abbiamo un problema anche di qualità della spesa perché nel nostro Paese non solo ha incrementato la quota
Rinata intervento pubblico sull'economia ma
Ha avuto negli ultimi vent'anni una crescita
Straordinariamente ridotta allora
Ci siamo posti questa domanda che cosa c'è dietro questa questa spesa
E siamo partiti da una da una considerazione vediamo il livello dei servizi pubblici locali noi abbiamo cercato di ragionare sui servizi pubblici locali
Quindi abbiamo valutato quindici indicatori di servizio pubblico locale aggregati su base regionale
Regionale vuol dire che cosa la Regione i Comuni residenti in quella regione le Province le Comunità montane e quant'altro forniscono in termini di servizi
Ai cittadini i servizi sono di questo tipo mobilità trasporto pubblico locale acqua dissesto idrogeologico asili-nido posti letto negli ospedali
Conferimento in discarica dei rifiuti insomma abbiamo considerato quindici indicatori
Non si poteva fare di più perché non c'è molto disponibile ma insomma quindici indicatori sono una buona su una buona rappresentazione del livello fruito interni servizi pubblici locali dai cittadini
Emerge che la Lombardia eh la più efficace cioè fornisce dei servizi pubblici quantitativi quantitativamente e qualitativamente migliori le Regioni del Mezzogiorno purtroppo sono straordinariamente distanti
Questa è una cosa in parte nota però noi abbiamo tentato di misurarla fornendo un indice sintetico che certamente imperfetto ma anche comunque
Restituisce quello che i cittadini fruiscono ora abbiamo quello che i cittadini fruiscono a livello locale dobbiamo vedere quanto spendono quanto costa
La fruizione di questi servizi
Qui c'è una certa con molti numeri ma io vi prego di concentrarmi sulla seconda colonna
Questa è la spesa pro capite fornita dall'Istat con qualche elaborazione nostra per tutti questi servizi pubblici che passano dal territorio
In Lombardia ciascuno sopporta un costo di due mila seicento cinquantuno euro in Valle d'Aosta l'ultimo posto all'ultimo posto in questa graduatoria
Si spende addirittura sette mila novecento euro tutte le regioni del Mezzogiorno spendono di più e vediamo anche nella situazione nella nella colonna nella prima colonna quello che abbiamo visto nella
Ciak precedente che
Nelle regioni meridionali si spende di più per avere di meno quindi questa è una testimonianza su dati ufficiali
Che le inefficienze non sono un una chiacchiera un un modo di dire un luogo comune ci sono veramente su questi si può lavorare qua abbiamo tentato di misurarle come abbiamo fatto abbiamo detto
Vediamo quanto costerebbe
Il livello di servizio pubblico attualmente acquistato dei cittadini regionali e i prezzi della Lombardia che ha i prezzi diciamo più vantaggiose quindi abbiamo moltiplicato quel due mila seicentocinquantuno euro
Accra né della Lombardia per l'indice di servizio
Poi abbiamo visto che effettivamente
Per comprare il trentacinque per cento di quello che comprano i lombardi in Calabria si spende quasi il doppio quattro mila centottanta euro
E la differenza tra
Queste due colonne fornisce il risparmio beh se moltiplichiamo questi potenziali risparmi su tutta la popolazione abbiamo un risultato di ottantadue miliardi di euro
Ora
Questi ottantadue miliardi
Si possono chiamare sprechi ma non sono
Tutti risparmi possibili perché una larga parte di questi soldi deve essere reinvestita
Per far sì che i cittadini calabresi o i cittadini siciliani abbiano la raccolta differenziata derivi dei rifiuti abbiano evitino i distacchi
Dell'energia elettrica o dell'acqua cioè abbiano dei servizi pubblici efficienti quindi gli sprechi ci sono i risparmi possibili pure non però risparmi è una cosa
Diversa da sprechi centottantadue miliardi è una cifra enorme per una cifra che si può in qualche modo documentare tanto per dire che chi dice
Che la spesa pubblica non si può tagliare perché se tagliamo la spesa pubblica abbiano effetti recessività lo dimostriamo a livello di prima charter con il confronto internazionale lo vediamo su base regionale ora con questo fardello di inefficienze cioè di qualità oltre che di quantità di spesa pubblica
Noi
Difficilmente possiamo possiamo tornare a crescere e
Dobbiamo fornire un'indicazione sintetica di tre grandi pilastri sui quali si potrebbe riflettere non facciamo denunce non diamo giudizi sugli enti locali diciamo tre cose semplici
Alla luce del federalismo
Della riforma federale forse una riflessione sugli Statuti speciali di alcune delle regioni e delle Province una riflessione può essere fatta perché perché a parità di altre condizioni e le Regioni a statuto speciale hanno una spesa pro capite al di là
Che tante volte fornisco una buona qualità dei servizi ad una spesa pro capite particolarmente elevata un'altra questione molto seria e l'approdo le economie di scala che ci sono nella produzione di servizi pubblici cioè c'è poco da fare a livello regionale e comunale
Provinciale di Comunità montane di tutti gli altri enti pubblici quanto più piccole il bacino di utenza servito tanto più il costo pro capite cioè c'è poco da fare diciamo che se io ho un portiere per un condominio di quattro appartamenti
Spendo una certa cifra se un
Un portiere per un condominio di dieci appartamenti attesta ogni inquilino spende di meno e quindi la riflessione sulle regioni piccole sulle Province piccoli sui Comuni troppo piccoli è una riflessione seria non è un luogo comune
Ma è la maggior parte dei risparmi
Poi
Può e deve derivare dall'applicazione immediata
E vera autentica dei fabbisogni e dei costi Standard perché le distanze in termini di disservizio di servizio pubblico in termini di spesa pro capite sono così elevate che non possono essere giusta giustifica dagli altri due pilastri
Certamente
Un metro quadrato di pulizia di un asilo nido nelle regioni del sud costa molto di più che nelle regioni del nord un pacco di pasta acquistato da un ospedale del sud costa molto di più e via discorrendo si applicano i costi e i fabbisogni standard oppure
Continueremo a lamentarci
Con queste lamentele con questi difetti di di quanto può cresce il nostro Paese
Noi prima abbiamo fornito questo lo scenario macroeconomico il nuovo scenario macroeconomico diciamo scenario di base
E
Proprio proprio sul prospetto diamo un peeling cresce il due mila quattordici a zero cinque le ultime nostre perisce diciamo zero tre questo incremento di due decimi è dovuto al fatto che il passato è stato peggiore di quanto prevedevamo
è stato molto peggiore c'è poco da fare due mila tredici è stato un anno drammatico però nostra economia
Questa cosa non emerge perché abbiamo avuto il due mila dodici che è stato disastroso ma solo per questo solo per un fatto di confronto
Il due mila quattordici colpi la più zero cinque consumi ancora fermi e quindi purtroppo ho con me i difetti strutturali che abbiamo la nostra economia né crediamo non si possa andare molto più lontani
Dico sì queste sono delle previsioni estremamente insoddisfacenti il segno più
Lo dico con la massima sincerità è un fatto più da da uffici studi da da economisti
Queste cifre se dovesse andare così nelle nostre vite nelle nostre vite dei nostri portafogli nelle vite delle nostre imprese non lo vedremo non ce ne accorgeremo
Tuttavia dobbiamo anche tenere conto di un fatto
Il Presidente del Consiglio il Governo a annunciato dei provvedimenti importanti al di là del decreto sul lavoro che è una cosa importante è stata fatta ma sono state dette tante cose riduzione riduzione della tassazione sui redditi più bassi dei lavoratori soltanto elaboratori dipendenti o discriminazione va beh
Che che non capisco
Mi si è parlato di riduzione di un miliardo e mezzo di bolletta energetica tre miliardi e mezzo per l'edilizia
Anche scolastica accelerazione nella restituzione tantissime manovre
è difficile quantificare l'effetto netto di queste manovre noi abbiamo adottato una soluzione tranche abbiamo detto
Se
Questo complesso di manovre riduce la pressione fiscale a quarantatré virgola due per cento
E vale sostanziate dodici miliardi potremmo avere un incremento di PIL aggiuntivo di tre decimi e di consumi di uno per cui avremmo una previsione alternativa compila più zero otto e consumi a più uno
Non è niente di straordinario però sarebbe un buon inizio perché c'è poco da fare noi ormai purtroppo conviviamo con la logica dei decimali però onestamente
Tre decimi di più somme dalle tre decimi di meno scusate la banalità però insomma se dovessimo arrivare a zero otto è una cosa che non sperimentiamo da diversi anni
Non posso non ricordare anche e per spiegare la difficoltà dei nostri settori del terziario di mercato e dell'economia nel complesso soprattutto quella che vive di domanda interna che
Nel due mila quindici termine disponibile in temi di consumi sostanzialmente saremo ancora i livelli sul fondo del due mila tredici cioè
Del due mila tredici due mila quattro il CIPE di oggi e saremmo ritornati siamo ritornati come credo disponibile alla metà degli anni Ottanta come consumi intorno al mille novecentonovantasette è questo il perimetro nel quale noi dobbiamo valutare le performance delle nostre imprese
Le performances
Delle della nostra economia c'è io dietro questi numeri ci vedo delle cose brutte in termini
Di di performance aggregate ma devo dire che con questi numeri le cose sarebbero potuti andare molto peggio se non avessimo avuto unità
Settore delle famiglie un settore delle imprese vitale reattivo capace di rispondere ci poteva andare molto peggio per essere sicuri e ho finito
Per essere sicuri vi dico qualcosa in termini di consumi confronto due mila tredici rispetto al due mila sette in termini reali
Consumi non è soltanto un fatto statistico delle due per per e certe di un ufficio studi è anche quello che può vendere un negozio quello che può produrre un'impresa
La sua domanda con cui quotidianamente si confronta ebbene di alimentari sono scesi dodici punti in termini reali
Il vestiario alle calzature quindi i pilastri del dei nostri consumi del diciassette per cento i trasporti compresa
Compresa l'area del dei carburanti del ventitré per cento i beni durevoli di quasi il trenta di quasi il trenta per cento
Vi ricordo che questi sono i numeri con cui le nostre imprese Lanos nostro settore della distribuzione si confronta quotidianamente se scompaiono i consumi è chiaro che un certo punto anche il negozio anche le imprese
Anche i presidi distribuzione
Devo chiudere speriamo di potere ripartire ma per adesso e più una speranza che un fatto di pura fiducia grazie
Grazie
Grazie anche della vostra presenza questa quindicesima edizione
Del Forum Confcommercio Ambrosetti di Cernobbio
Mi riallaccio a quanto
Poc'anzi ha detto il nostro
Direttore dell'Ufficio studi Maria hanno bella
Per
Dire che nell'ultimo biennio famiglie imprese hanno certamente sopportato e pagato un prezzo salatissimo dalla crisi
Che tra l'altro come è stato ricordato e la crisi più lunga e profonda che il nostro Paese ha conosciuto dal dopoguerra ad oggi
Una crisi durante la quale
Il reddito prova capite
Del delle persone
Sceso ai livelli del mille novecentottantasei e i consumi ci sono tornati al livello del mille novecentonovantasette
Peraltro la voglio dire così in maniera molto semplice
Ma ritengo molto significativa una crisi che è stata testimoniata da quei
Santa mila imprenditori che
Pacificamente e per la prima volta sono
Scesi con noi in piazza lo scorso diciotto febbraio per e chiedere del risposte e chiare ed efficaci ed immediate
Una crisi lo ripeto anche io che ha lasciato un'Italia più povera decisamente più povera
è evidente che in
Questo scenario
Nonostante
Le prime misure annunciate dal Governo nei giorni scorsi vadano nella giusta direzione
Non c'è spazio per
Un facile ottimismo
Sarà un anno di transizione
Ecco noi lo definiamo così un anno di convalescenza in cui il Paese è debole e va certamente scongiurato deve essere scongiurato il pericolo di una
Ricaduta
Infatti le nostre previsioni
Come ricordava poc'anzi Mariano Bella per l'anno in corso ci dicono consumi fermi al palo e da una crescita del PIL di in mezzo punto dello zero virgola cinque
Non sono incerto prospettive favorevoli per le impresa del commercio del turismo dei servizi e dei trasporti della logistica che sono impresa che vivono
Soprattutto di domanda interno
Certo se venissero confermati tutti
I provvedimenti ed ENEL e Governo pile consumi potrebbero anche e crescere significhi significativamente
Tuttavia
Ecco io la dico così se questa è crisi
Ha lasciato una lezione una sola e che dobbiamo
Affrontare strutturalmente il problema della bassa crescita in altre parole il problema
Reale del nostro Paese
Nella debolezza strutturale della domanda interna dalla domanda interna che non dimentichiamolo mai per investimenti e consumi vale l'ottanta per cento del PIL e quindi
Se e non cresciamo se non si spinge la domanda interna i problemi non solo non si risolvono Massi acuiscono e rispetto a questa situazione le nostre priorità restano sempre
Il taglio della spesi sa
Pubblica il taglio della spesa pubblica improduttiva il taglio del Lazio che volendo deve e la riduzione delle e tasse che peraltro
Ecco assieme al lavoro costituiscono gli assi portante anche delle riflessioni di questa edizione del nostro forum
Tasse e spesa pubblica sono dunque le due leve che vanno azionate insieme
Per la crescita e l'occupazione parto dalla spesa pubblica con l'analisi presentata da bella abbiamo messo in evidenza che e su questo ter Reno
E c'è tanto da fare ci sono tanti spazi ed azione
Non vogliamo certo disconoscere che negli ultimi anni ci sia stata una maggiore attenzione al tema del contenimento della spesa pubblica ma negli ultimi venti anni
A fronte di un incremento del peso dello Stato
Nell'economia il nostro Paese è rimasto fanalino di coda nella crescita e non c'è stato un
Miglioramento consistente dei servizi resi in altri Paesi europea invece i tagli i buoni tagli non lineari hanno portato a buoni maggiori investimenti a maggiore equità
Ha più crescita economica e allora possiamo farlo anche noi anzi ripeto dobbiamo farlo
E e la prima cosa da tagliare eh l'inutile complessità delle procedure burocratiche che costano in termini di spesa pubblica e di migliore produttività delle imprese
E costano tanto di più nella misura in cui
Diventa hanno terreno fertile per comportamenti o pacchi e contrari alla legge
Bisogna e quindi controllarle riqualificare
Ridurre
La nostra spesa pubblica nella parte ripeto inefficiente improduttiva e farlo certamente con il bisturi non con l'accetta evitando tagli lineari e indiscriminati
E valorizzando invece
La buona spesa pubblica e le altre competenze dei migliori dipendenti pubblici piuttosto bisogna
Bonificare la spesa pubblica qualificare la spesa pubblica rivedendo il perimetro spesso della funzione e pubblica
Adottando adottando con urgenza la metodologia dei fabbisogni e dei costi Standard per tutte le funzioni pubbliche così come è stato
Ricordato da Mariano dal dottor bella
Perché esiste ed è pure consistente quella parte di circa cento miliardi di spesa pubblica aggredibile che può
Generare in una lasso di tempo ragionevole
Risparmi sufficienti per ridurre le spese e quindi per ridurre chiedo scusa per ridurre le tasse ecco quindi
Il secondo argomento quello della riduzione delle tasse noi
Abbiamo apprezzato le prime misure annunciate dal Presidente del Consiglio sono certamente azioni e coraggiose
Dove senza pregiudizi si rende più agibile il mercato del lavoro
Togliendo ostacoli e dannosi sui contratti a tempo determinato e migliorando la fruibilità di un importante strumento con me
E l'apprendistato penso a questo proposito di e poter dire e e di ricordare
E che che il terziario punti e mercato ogni mese e conferma
Tre mila
Tremila apprendisti e e certamente con queste nuove disposizioni questo numero sarà
Destinato ad aumentare abbiamo lo stesso tempo
Molto apprezzato anche le misure a sostegno delle famiglie meno abbienti attraverso l'incremento delle detrazioni IRPEF che daranno un po'di ossigeno anche ai consumi
Però acquisto al proposito noi chiediamo
Al governo una altro passo amanti
Nella direzione intrapresa cioè quello di estendere i benefici e fiscali anche alle famiglie dei lavoratori indipendenti e dei lavoratori autonomi
Che sono quelli che resistono sul
E mercato
E che quindi meritano attenzione emerito nota del sostegno da parte del Governo del Governo non sono accettabili discriminazione basate peraltro sul pregiudizio che tutti i lavoratori e autonomi e i dipendenti siano
I dipendenti siano evasori con tagli alla spesa improduttiva e
Ricupero di risorse derivanti dalla Allotta alla evasione e alla elusione
Fiscale si possono aiutare tutti in contribuente in regola senza discriminazione riducendo sulla medio lungo periodo
La pressione fiscale complessiva senza mettere a rischio i conti pubblici e i vincoli imposti dall'Europa
Paradossalmente
Guardate sono disponibili non uno ma due fondi dettaglia tasse
Uno era quello che aveva messo il Presidente del Consiglio Monti l'altro quello di letta
Alimenti Angone almeno uno e facciamolo funzionare per restituire risorse al sistema produttivo e che le merita e facciamolo anche speditamente per
Realizzare quella grande operazione di sottrazione che noi chiediamo da tempo meno o spesa pubblica improduttiva
E meno tasse che è stata
Una occasione certamente persa con l'ultima legge di stabilità
La crescita guardate è un bene disponibile ma in questo momento facile da sciupare la migliore cura
Per lenire le disuguaglianze e per assorbire la disoccupazione dal canto nostro siamo pronti a concorrere con il confronto
E con il dialogo Adda accompagnare questo processo riformatore
Okay per favorire il il lavoro dei colleghi delle radio delle televisioni io farei un attimo abbattuta col Presidente perché esigenze le rimaniamo a disposizione per qualsiasi ad apra domanda se il Presidente Sangalli che Mariano Apicella ok grazie