21MAR2014
dibattiti

Diritto Civile

DIBATTITO | Roma - 15:05. Durata: 57 min 59 sec

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Nell'ambito del IX Congresso Giuridico - Forense per l'aggiornamento professionale (Roma 20 - 22 marzo 2014).

In collaborazione con: Fondazione Italiana per l'Innovazione Forense, Scuola Superiore dell'Avvocatura, Fondazione dell'Avvocatura Italiana.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Diritto Civile", registrato a Roma venerdì 21 marzo 2014 alle ore 15:05.

Dibattito organizzato da Consiglio Nazionale Forense.

Sono intervenuti: Antonio De Giorgi (componente del Consiglio Nazionale Forense), Gustavo Ghidini (ordinario di diritto industriale nell’Università degli Studi di Milano),
Antonio De Giorgi, Laura Moscati (ordinario di Storia del diritto italiano, Facoltà di Giurisprudenza dell’Univ. La Sapienza di Roma).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Arte, Avvocatura Alternativa, Civile, Concorrenza, Consiglio Nazionale Forense, Contraffazione, Diritto, Diritto D'autore, Diritto Internazionale, Europa, Francia, Informazione, Intellettuali, Internet, Legge, Proprieta', Riciclaggio, Tecnologia, Telematica, Truffa, Universita'.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 57 minuti.

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15:05

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Signori
Buon pomeriggio
Diamo inizio ai lavori pomeridiani
Della seconda giornata del nono Congresso Giuridico Nazionale di formazione
E
Questa sessione sarà interessata da un tema particolare
Che
Riguarda la critica del direttiva comunitaria cosiddetta sulla Società della informazione
Società dell'informazione che
Un termine usato da alcuni sociologi per indicare l'attuale società postindustriale
E particolare il nel senso che si dà alla
Società dell'informazione perché
Secondo la concezione di questi sociologi prevale un bene immateriale appunto l'informazione
Rispetto all'industria e l'economia in generale I servizi quindi è un concetto un po'particolare che relatori sicuramente ci chiariranno e ci offriranno il loro contributo interessantissimo senza ombra di dubbio
La direttiva alla quale faranno riferimento sarà la direttiva due mila uno ventinove CE del Parlamento europeo e delle Consiglio che del ventidue maggio due mila uno
Inizierà
I lavori
E le professore Gustavo Ghidini ordinario di diritto industriale nell'Università degli Studi di Milano e docente di diritto industriale nell'Università LUISS Guido Carli
Di Roma do la parola al professore piedini prego
Buongiorno ringrazio
Vivamente per l'invito
Come diceva il Presidente
La mia intervento
Riguarderà un commento di questa direttiva due mila e uno numero ventinove del Parlamento europeo del Consiglio emanate ventidue maggio due mila uno
Il cui titolo
Completo ENI sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione
Piccolo quadro di
Diciamo così introduttivo
Richiama alcune nozioni che sono addirittura familiari nelle richiamo solo per
Diciamo
In via di introdurre introduzione perché
Il
La direttiva trae
Occasione
E i
E ha ragione
Diciamo fondativa specifica
Dall'evoluzione delle tecnologie riproduttive e trasmissive
Dei cosiddetti contenuti
E in particolare quelli che diffondono per via telematica opere realizzate in formato digitale
Questo tipo di trasmissione e di
Forma
Si usa dire formattazione
Della in digitale ha determinato una
Possibilità
Che era sconosciuta almeno in queste dimensioni
E con questa intensità al precedente reggimento diciamo così di riproduzione realizzazione analogica
Non parliamo poi per la
Trasmissione attraverso le tecniche di teoria Alina morte e cioè
La
Concreta possibilità che anche singoli accessi individuali
Effettuati a scopo anche di godimento non commerciale di godimento meramente conoscitivo che in ambito privato
Dunque
Accessi per così dire per conoscere e non anche per sfruttare non di concorrenti quindi
Non di imprenditore risultino idonei
In ragione della molti applicabilità indefinita è istantanea degli accessi e delle possibilità dei trasmissive
Unite alla perfezione della riproduzione digitale a frustrare
L'interesse alla remunerazione professionale del titolare dei diritti d'autore e connessi
E di frustrando al pari
Al pari questo il punto che segna la differenza rispetto all'antico avanti con il precedente regime
Cosiddetto analogico al pari di un'attività contratta attrice compiuta da concorrenti su scala industriale e a scopo lucrativo un milione di persone private che per mero fine
E di godimento non lucrativo scarichino come si usa dire albo musicali senza pagare alcunché
Sortisce evidentemente lo stesso effetto economico di un'attività contraffattori e su scala industriale
Naturalmente mi riferisco all'ambito dei tradizionali modelli distributivi nei quali il compenso dei titolari
Si realizza a fronte dell'acquisto fruizione delle singole opere
E quindi il nuovo quadro tecnologico presente un apparente paradosso nel momento in cui si chiude dischiude possibilità pressoché illimitate di fruizione di massa su una scala mai
Mai sperimentata nella storia umana di cultura di informazione
Facilità e rende più insidioso quella
Attività diciamo chiamiamola banalmente di pirateria un free Riding
Anche non commerciale
Da qui nasce l'esigenza
Che ha ispirato la direttiva esigenza in sé ragionevole credo per quanto detto di garantire anche in relazione agli accessi privati ma di massa una equa appropriata diciamo remunerazione dei titolari
E
La ragionevolezza postula peraltro che la misura del compenso non ostacoli gravemente l'accesso conoscitivo dei privati non concorrenti sia che non venga consentito loro di assoggettare a corrispettivo anche accessi liberi DD libera utilizzazione di quali subito parlerò o addirittura
Perché si ostacoli l'accesso opere in pubblico dominio
Questa è la tematica fatto oggetto della direttiva di cui stiamo parlando direttiva che è scaturita da queste esigenze di adeguamento del quadro normativo alle nuove tecnologie
Presidente apporterà una porta attenzione una portata precettiva generale non limitata all'ambito tecnologico Kenya
Grazie fatto scaturire l'esigenza quindi in altre parole una direttiva attiene sia ampiamente conto cioè muove dai nuovi contesti tecnologici ma abbraccia l'intero panorama
Della disciplina delle opere protette dal Copyright e diritti connessi
Per
Ancora ancora
A mo'di introduzione la direttiva tocca una tematica storica
E qui spero che
La professoressa Moscati i nomi mandi dietro la lavagna il tema
Il tema storico dei cosiddetti usi liberi utilizzazioni libere
Delle
Opere protette
E cioè di alcune brecce che rispetto all'assoluta essa escludente del diritto d'autore
Alcune brecce in fondo espressione del riconoscimento di istanze di accesso giustificati della preminenza distanze lato sensu sociali
Per la circolazione e la produzione anche della cultura e dell'informazione
Istanze più spesso disgiunte da interessi anche economici
Più spesso ma non necessariamente basti pensare alla professione giornalistiche all'editoria giornalistica
E questo è il tema che oggi si chiama nella
La variazione lessicale non è
Senza significato
Delle eccezioni e limitazioni del copywriter la terminologia usata introdotta dalla
Dalla direttiva ma come meglio si diceva sotto il profilo sistematico per coerenza costituzionale fino alla fine del ventesimo secolo delle libere utilizzazioni cioè quelle per le quali non si richiede il consenso del titolare
Salvi eventuali obblighi di compenso
Che anche questo un tema in relazione al quale il diritto d'autore contemporaneo ha conosciuto una progressiva involuzione
In senso riduttivo di spazi di libertà di accesso involuzione culminata
Proprio poi si finisce mai operatore culminata con questa direttiva che peraltro e in via
Di riforma
O
O di progetto di riforma
Anteriormente a questa direttiva il modello normativo fatto proprio dalla Convenzione di Berna sia pure con ampi spazi di discrezionalità lasciati i legislatori nazionali
Prevedeva diverse ipotesi di libere utilizzazioni in favore di attività di Pubblica informazione di critica di ricerca di insegnamento
Li numerazione di queste libere utilizzazione nel capo quinto della nostra legge sul diritto d'autore
Il postulato di queste ipotesi
è duplice che l'utilizzazione si mantenga nei limiti e di un uso di interesse collettivo
E in particolare di un uso afferenti a scopi di pubblica informazione come dicevo insegnamento critica pubblico prestito documenti del bibliotecario concertistico ufficiale eccetera
E che l'utilizzazione non pregiudichi lo sfruttamento normale dell'opera cioè non arreca non arrechi un sensibile pregiudizio economico i titolari di massima dunque non si deve trattare di utilizzazioni in concorrenza è il concetto è proprio della concorrenza e richiamato anche
Nella nostra legge sul diritto d'autore agli articoli sessantotto punto sei e settanta punto uno
In questo quadro si distingue
A seconda che l'accesso
Sia reclamato per utilizzazioni esclusivamente non ecco hanno tutte non economiche ricerca insegnamento
Ovvero se ferma peraltro la giustificazione del pubblico interesse la utilizzazione comporti tragga secco anche un'attività economica per il terzo che esercita
Quello utilizzazione questo e per esempio
Il caso dell'uso di brani di altro io operi articoli
Da parte di un redattore di giornale
Attività che certamente anzitutto serve a far finalità di interesse generale cioè la creazione di nuove opere ma
E anche
Fonti almeno potenziale di un vantaggio economico per il redattore un'impresa editrice
Nelle ipotesi del primo tipo
Accesso oppure a mente conoscitivo si parla di eccezioni
L'accesso senza permesso e di regola consentito a titolo gratuito in quelle del secondo dove ci può essere anche un concorrente interesse economico si parla di limitazioni
Questa è la nomenclatura insomma e il legislatore nazionale può prevedere un obbligo di compenso per intitolare
E in questa linea normativa
Piuttosto equilibrata si possano risolvere in modo direi costituzionalmente coerente proporzionale rimanenti conflitti di interesse fra titolari e terzi che reclamano accesso alle opere
Questo quadro è stato pur parzialmente ma significativamente modificato dalla di direttiva che ci occupa
Questa
Direttiva
Affrontare la problematica posta dalla nuova rivoluzione industriale
Dell'età digitale dei connessi conflitti di interessi
Dichiarando di perseguire
Un equo
Un è un giusto equilibrio
Considerando trentuno un giusto equilibrio tra i diritti ed interessi delle varie categorie di titolari
Nonché tra quelli dei vari titolari e quelli degli utenti dei materiali stanotte
Ma è proprio così
E proprio
Un giusto equilibrio quello che la direttiva realizza
Consentitemi di esprimere qualche dubbio anzitutto proprio a partire dal sua struttura diciamo così
Un'impostazione strutturale sistemica sbilanciata perché
Mentre
La protezione dei titolari di Copyright sui diritti connessi nel quadro del mercato interno stiam parlando direttiva comunitaria che fatta oggetto di un obbligo degli Stati membri di un obbligo
E cioè
Gli Stati membri riconoscono fra i soggetti riconosco negli autore riconoscono il titolare di diritti connessi nella
Nel testo inglese è share
Devono
Riconosceranno nel senso che dovranno riconoscere
Laddove
La protezione dei titolari di diritti connessi e oggetto di un obbligo degli Stati membri laddove l'attribuzione di Facoltà di accesso
Ho dietro compenso limitazioni o a titolo gratuito eccezioni a favore talune categorie di utenti quel che dicevo ricercatori giornalisti eccetera
è rimessa tranne un solo caso alla discrezionalità dei medesimi Stati degli Stati medesima
Mentre gli articoli due tre quattro e assertiva di Stati riconoscono o riconoscono o riconoscono all'articolo cinque gli Stati hanno la facoltà di disporre eccezioni limitazioni
E sinottico vista discrezionalità
Che può costituire quindi contribuire a costituire una sorta di
Di vestito di Arlecchino nella
Nel
Nel
Successiva realizzazione attuazione della direttiva da parte degli Stati membri che non è un grande contributo diciamo all'armonizzazione comunitaria la discrezionalità e tanto ampia da investire sia
Se e quali limitazioni eccezioni accordare all'interno di un elenco come dirò subito tassativo
Ma anche di decidere se
Una certa
Un certo tipo di eccesso
Va qualificato eccezione quindi accesso gratuito
Oppure limitazione accesso appagante quindi può in uno stato
Determinarsi un obbligo di pagamento nell'altro no e viceversa in uno Stato ammettersi una di queste liberi utilizzazioni
Nell'altro invece no
Non solo
Mentre
La Convenzione di Berna il quadro classico diciamo si limitava evocare taluni casi speciali
Di accesso lasciando quindi intendere
Che la ratio
J della
Della perseguimento del pubblico interesse la mancanza di
Una concorrenzialità costituisse la categoria una una categoria che fondata sulla ratio avesse qualche
Capacità di adattamento
Espansivo analogamente
Ricordo a quanto avviene negli Stati Uniti e nei Paesi che fanno riferimento alla dottrina del cosiddetto freno Yunus
Dell'uso dell'uso onesto dell'uso corretto qui invece
Qui invece si afferma testualmente il carattere tassativo anzi esaustivo dice
Dice il considerando trentadue del catalogo delle eccezioni quindi si rifiuta
Quell'impostazione più elastica
Tipica ad esempio del modello statunitense e soprattutto
Che soprattutto un'impostazione elastica che dovrebbe essere invece
Di scendere dal carattere
Dalla rango costituzionale di degli interessi serviti
Da queste
Né dalle previsioni di questi enti di queste liberi utilizzazioni che sono interessi allo alla
Diciamo alla creazione
Di nuove opere la diffusione della cultura dell'informazione e che quindi già
Già il termine di
Denominare eccezionali delle forme di accesso
Dire che si basano sull'esercizio di di
Che che esprimono un esercizio di interessi di rango costituzionale
E di incamiciatura è in una elenco tassativo a qualcosa che
Che che che stride con il
Con il
Con la ragionevolezza di una espansione guidata dalla ratio faccio un esempio
I docenti
Non è prevista una eccezione comunale un'eccezione per il caso di docenti che per offrire anche gratuitamente ai propri studenti opere straniere
Non ancora tradotte le traducano e
Distribuiscano le dispense
Questa facoltà di tradurre sia pure
Per scopi non commerciali bar di insegnamento e che certamente non concorrenziali perché non si
Non si fa concorrenza un editore in questo modo non essendo prevista
Non c'è
Per cui
Beh non da adesso non dico che quello che faccio spesso motivo d'accordo acqua
Ma una una cosa assurda
Non solo
Ma dopo avere reso tassativo l'elenco e quindi non oltre questo è il ma da minare il catalogo e questo e di cui non si sgarra come nell'esempio ciò che ho fatto che di assurdo tenere fuori ma è così
Si mette un ulteriore filtro
Rivolto essenzialmente ai giudici perché altrimenti non avrebbe ragione d'essere avendo già
Filtrato quello che le fattispecie ammissibili
E si dice che nell'applicazione in concreto di queste diciamo nel richiesta di questo
Sono Lelli accezione limitazioni sono applicate
In casi speciali che non siano in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechino ingiustificato pregiudizio agli interessi legittimi del titolare
Questo
Testo cosiddetto
Qui sta il teste
E quindi
In sede di applicazione della normativa e quindi in sede giudiziale
E quindi questo secondo filtro non può
Non agire come ulteriore mezzo di dissuasione di pur legittime legittime ex lege e stanze di accesso perché
La sola minaccia di una contestazione giudiziale con le relative incertezze costi potrà facili più facilmente indurre i pezzi a rinunciare
A far valere
Il loro diritto a fruire di questo vigore utilizzazione
Nelle confronti di controparti finanziariamente più forti perché se anche tu hai diritto io ti posso convenire
E per fare accertare che in quella situazione tu in realtà mi Staino accendo fai troppe fotocopie fai troppe ai troppi studenti
E quindi questo ulteriore barriera e
Un'ulteriore limitazione che non era prevista nel nello schema classico
Quanto Presidente ancora dieci minuti cinque minuti
Dieci
Grave ma certamente
Non avrebbe imprime accordare come centimetri l'ulteriore e novità che
La introduzione
O meglio
La
Protezione contro ogni tipo di effrazione
Di quelle misure
Cosiddette tecniche di protezione cioè software di criptaggio delle opere per accedervi che nel sistema digitale vengono
Vengono sovente apposte per
Consentire
Di
Percepire uno ogni dubbio un pagamento un abbonamento altrimenti non si
Non si non si dà l'accesso all'opera queste misure
Tecnologiche di protezione sono
Dovrebbero essere ma dal sistema si evince circoscritte naturalmente
E cioè legittimamente Capponi bilici su materiali protetti dal diritto d'autore
Quindi è un abuso sicuramente sarebbe un abuso a proporle anche su materiali anche in pubblico dominio o
Oggetto di libere utilizzazione
è questo in linea di di principio e così soltanto che
L'arbitraria apposizione di misure tipi di criptaggio non è sanzionata efficacemente perché
Un po'prima un po'come nella stessa squilibrio diciamo di sbilanciamento che c'era prima rispetto alla
Alla protezione e a Lecce la garanzia delle cessioni c'è un divieto incondizionato assoluto di rimuovere i criptaggio
Ma
Se criptaggio
Apposto abusivamente
Il terzo può solo contare secondo la direttiva su accordi fra titolari di associazioni di utenti per avere imprecisati provvedimenti adeguati disposti dall'ordinamento nazionale
E la netta maggioranza degli Stati membri non ha stabilito alcuna conseguenza s'sanzionatoria che anche quando l'ha fatto come ha tentato di farlo come in Italia ha messo capo una farraginosa e defatigante procedura
Sappi da mente descritta da Paolo Spada in un suo articolo
Copia privata ed opera sotto chiave nella rivista industriale del due mila due numero sei
E
Che francamente sono
Defatiganti e quindi costringono va bene normalmente a pagare anche se non è dovuto secco
Ma un ulteriore qui poi concludo deficit
Del direttiva sta
Nell'avere
Del tutto ignorato quei cosiddetti nuovi modelli di distribuzione cioè di diffusione di contenuti in formato digitale e diffusione Line
Che
Sono sistemi di licenza aperta
Open source clienti il commodus sistemi di vicenza aperta
Che in misura crescente governa non le dinamiche della
Circolazione e dalle stesse elaborazione derivata
Delle
Delle opere
E altresì
Ignorata
La protezione degli autori rispetto agli editori
Qui sarebbe tutto da fare una storia del copywriter chi difende
Da chi
Degli autori rispetto agli editori per quanto riguarda la remunerazione degli autori come tali rispetto a quei nuovi modelli di sterili distribuzione
Che sono
Molto spesso caratterizzati da obblighi da senza di obblighi
Di pagamento per la fruizione delle singole opere
Diffuse on line
Quando si dice
Si accede gratis si accede gratis nel senso tradizionale che non si paga
Sì che non si paga un prezzo per l'accesso alla singola opera ma quella distribuzione gratis e gratis per modo di dire perché l'utente in questo modello viene trasformato King
Che essendo gratis ci sono più utenti che accedono trasformati nel recettori
Di messaggi pubblicitari di offerte commerciali un po'come è stato per la televisione commerciale non si pagava il canone Massi
E
Queste offerte commerciali questa pubblicità eccetera che re frutta una raccolta pubblicitaria
Questa sì
Prego che frutto degli degli editori che tanto più vasta proprio in funzione della gratuità che allarga la base dei cosiddetti contatti pubblicitari
Ma in questo quadro l'autore
Vede svanire la identificazione del
Della fruizione della sua opera a fronte di un determinato prezzo ecco che
Dovrebbe
Una una direttiva equilibrata aver previsto come
In
Come in altri ordinamenti è stato fatto forme
Diciamo così
Di
Redistributive o meglio partecipative nei quali
I singoli autori
A fronte dell'assenza di remunerazione diretta specifica delle opere però almeno in un ambito di di gestione collettiva potessero rivendicare
La loro fetta di questi altri
Ricavi commerciali che per quanto riguarda poi tornando prima
Questi modelli di distribuzione aperta
Che sono basati
Sull'incoraggiamento della
Della utilizzazione e della creazione successiva si sarebbe dovuto dire che quanto meno che su questi
Sarebbero troppo una contraddizione
Non si possano mettere
Misure di criptaggio perché l'episodio di criptaggio sono proprio
L'esatto l'esatta forma di boicottare queste i non averlo previsto incoraggia degli abusi
Ecco perché la direttiva merita
Un'attenta revisione che spero
Si annuncia abbastanza vicina alla revisione ma da quanto è dato di capire io sono un po'sospettoso poi
Pensar male so che si fa peccato ma
Da un da un sondaggio distribuito diffuso in tutta Europa
Sembra che si limiti su punti tecnici marginali e non metta in discussione
Questo impianto strutturale fortemente sperequato e sperequato tanto più gravemente in ragione
Di quegli interessi di rango costituzionale
Alla
Al fruizione e alla diffusione della cultura che io
Pocanzi avvocato grazie
Grazie alla
Professore di Dini
Per la sua ampia discussione in merito al
Direttiva comunitaria che ci auguriamo anche noi possa
Su dire quanto prima una modifica strutturale si chiese diceva il professore chi volesse utilizzare una copia della direttiva comunitaria e a disposizione dei colleghi qui sul sul banco della Presidenza
Quindi dicevamo ci auguriamo che questa direttiva possa quanto prima ormai sono quattordici anni che stata emanata quindi credo che sia
Giunto forse il momento di tutelare proprio quelli interessi di rango costituzionale quali faceva riferimento il professore
Continuiamo a discutere sempre della direttiva orientando però il discorso sempre sulla Società dell'informazione ma ancora più specifica da me ente sullo
Diritto d'autore i rapporti tra il diritto d'autore e le direttive comunitarie e la normativa nazionale
Ce ne parlerà di questo tema la professoressa Laura Moscati Professore ordinario di Storia del Diritto Italiano presso la Facoltà di giurisprudenza alla Sapienza
So anche che il responsabile delle relazioni internazionali della facoltà e membro dalla Giunta del Dipartimento di Scienze giuridiche ha scritto MO conosco vede quante cose conosco direi
Non chiedo come si sa che il professore Ghedini ma cerchiamo di comprimere i tempi perché purtroppo siamo
Sempre siamo sempre seguiti da questa incessante scansione temporale quindi do la parola alla professoressa che ringrazio sin d'ora per il suo intervento
Grazie Presidente ringrazio il Consiglio nazionale forense il Presidente
Guido Alpa per questo invito mi riprendendo il discorso
Così ampiamente elaborato dal collega e amico Gustavo Ghidini io mi soffermerò invece sulla
Applicazione sociale sulla Resce su alcuni a spetti della recezione
Della direttiva
Daloui esaminata di in alcuni Stati membri particolare in Francia
E in Italia e di un'altra solo alcuni centri di un'altra direttiva più recente del due mila undici quella relativa alla durata
Che già si prospetta ampiamente criticabile criticata
Prima della sua applicazione perché in Italia e è stata applicata con il decreto legislativo del febbraio due mila quattordici entrato in vigore
Di pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di questo mese che entrerà dell'undici marzo entrerà in vigore il ventisei marzo
Cominciando dalla direttiva due mila uno e dalla sua applicazione questa apposto e continua a porre una serie
Di problemi
Facendo emergere luci e ombre che la tradizione storica ha più volte evidenziato e cercato di risolvere
Come storico del diritto cerco dirò oltrepassare molto i limiti delle mie competenza
Ogni
Per ora alla volontà di armonizzazione ha prodotto piuttosto un moltiplicarsi delle iniziative Lazio anali come è stato sottolineato da Lewinsky
In senso eccessivamente garantista per l'autore
A scapito dell'interesse dell'informazione dell'innovazione era inevitabile secondo le premesse che sono state così ben sottolineata dal professor Didier
Per quanto riguarda la copia privata si è
Proceduto a una legislazione specifica in Francia come è noto con la legge dal sfide il due mila tre dal nome
Di colui il quale la proposta è stata applicata la direttiva ed è stata creata le famose a doppi uno due adesso tre
Che a doppia non è il nome dell'autore ma è l'acronimo dell'istituzione otto torri Thea amministrativa che è l'organo per la tutela della pirateria acque sono stati
In Francia oggetto di numerosi dibattiti a cui hanno partecipato gli stessi attori in particolare le
Ad occhi cosiddette
Che arrivano a prevedere il danno per il da un lotte illegale un inasprimento progressivo delle pene fino alla sospensione temporanea dell'accesso a internet
Questa ha prodotto apportato il Consei costituzione nella una sentenza del due mila nove
In cui se veniva sostenuto che si violavano
I alcuni principi fondamentali dalla presunzione di difesa al diritto di non senza
E soprattutto che veniva limitato il bilanciamento necessario tra diritto d'autore libertà di comunicazione e di espressione
Così lo lo scorso anno con il decreto dell'otto luglio due mila tredici
In Francia è stata soppressa la sospensione dell'accesso a internet almeno così è la situazione
Attuale per quanto riguarda l'Italia come è noto l'applicazione della direttiva come è stato sottolineato da insegni colleghi è stata recepita nel due mila tre con
Il punto dove Lando la legge esistente quella famosa tuttora vigente del mille novecentoquarantuno
In realtà
La la trasposizione della direttiva nel nostro Paese ha riguardato soprattutto il problema delle eccezioni e limitazioni
E ben delineato e ha previsto poche eccezioni alla tutela del diritto d'autore che riguardano soprattutto i fini didattici
I maggiori problemi si sono presentati con l'equo compenso e col decreto Bondi del due mila nove
Che e si è
Espanso nel tempo diciamo è progressivamente aumentato e
Sembra ora oggetto di discussione di una revisione del decreto ma nell'ottica di un ulteriore aumento del compenso per copia privata
In realtà la direttive quelle che ne sono derivate da
Questi pochi accenni abbiamo visto che hanno rafforzato l'idea proprietaria dei diritti degli autori prevedendo un elevato
Livello di protezione della proprietà intellettuale
Alcuni studiosi per questa ragione hanno lanciato con sempre maggiore insistenza un forte richiamo come il collega Spada
Di attenzione sulle difficoltà di continuare ad applicare il modello proprietario che ormai a superato i trecento anni di storia
E un iper protezione hanno sottili neanche toh anche un iper protezione dell'autore a fronte della ricorrente difficoltà quindi di applicare il sistema proprietario
Allora vorrei solo inquadrare la direttiva prima di passare a quella sulla durata alla luce di alcune recenti iniziative
E di nuovi progetti proprio per cercare di comprenderla in in questo contesto cioè la revisione del Cozzi Wiel per la parte che riguarda il diritto dei beni
E un Progetto così detto Progetto olandese
Di un codice della proprietà intellettuale su cui diremo
Nel progetto francese di revisione del libro dei beni
Si riconosce che la proprietà intellettuale non è mai stata inserita nel Codice nel Setti mentre noi abbiamo nei nostri codici nel nostro codice civile
Tutta la parte relativa al diritto d'autore in Francia questo non è mai entrate è sempre rimasta a livello di legge e speciale
E quindi il costing Consei Costituzione con una
Sentenza del due mila sei ha riconosciuto che mentre all'epoca dei Codice Napoleone
Si poteva
Non riconoscere che oltre a alla proprietà dominicale di fosse
Altri diritti afferenti cioè
Alla
By beni immateriali oggi non è più possibile
E quindi l'articolo cinquecentodiciassette di questo nuovo progetto prevede che il libro secondo
Non rechi pregiudizio al diritto particolare rappresentato dal COD della progetti ante legge
è un po'poco si potrebbe dire l'innovazione sistematica fatta dai riformatori del libro
Secondo cioè quello dei beni sostanza sostanze ratifica l'altro tendenza attuale francese all'iper protezione dell'autore che forse possiamo dire che ancora più forte che in altri
Paesi europei senza affrontare una rinnovata attenzione ai problemi della natura di questi
Diritti un minuto in rapporto con il diritto proprietario
Riporta alla luce la necessità di analizzare la natura della proprietà intellettuale per vedere quali sono le caratteristiche che la differenza euro dall'essenza della proprietà dominicale
E questo avrebbe potuto essere un'occasione invece con il puro rinvio non lo è stata
Per quanto riguarda lo European Copyright cotta così si chiama dell'aprile due mila dieci si tratta di un progetto nato dalla
Da alcuni studiosi finanziato dal Governo olandese che vuole essere un modello per una legislatura
Legislazione futura in Europa e
Di i nei singoli Stati
è il frutto delle tendenze all'unificazione dei due sistemi
Dallo stesso titolo Copyright COD l'autore quindi ammessa in una posizione a cavallo tra i due sistemi e tutto è ispirato all'armonizzazione
Ho in fondo il proprio punto focale di questo Progetto
Che
E in netta opposizione con la direttiva che si trova sostanzialmente in opposizione con la direttiva è quello relativo ai limiti e le eccezioni
Che vengono ampliati non tanto nel numero quante soprattutto nella flessibilità
Che li caratterizza rispetto
A come era stato caratteri come è caratterizzato dalla di direttiva
Richiamata
Il modello proprietario non risponde più quindi alle esigenze sempre più forti di eccezioni e limitazioni
L'apposizione della direttiva si presenta quindi troppo restrittiva e non istintiva in modo
Analogico come nel diritto americano ma soprattutto nel diritto canadese che ha preso a modello
Da questi nuovi tentativi e di nuovi progetti
Alla luce dei nuovi sviluppi tecnologici infatti i redattori dello European Copyright accolti in opposizione alla direttiva
Ritengono che
Le eccezioni e limitazioni debbano essere suscettibili in rete dia un di ampliamenti in ragione dei nuovi
Delle nuove esigenze quindi un diritto elastico legato alle trasformazioni tecnologica
Per reazione lombardi oggi vuole ampliare le eccezioni per quanto riguarda i ciechi le strutture didattica ma mi sembra che
Il discorso sulla direttiva sia ancora in fieri
Strettamente legata con la direttiva esaminata è quella recente del due mila undici
Che deve essere recepita entro il primo novembre due mila tredici dagli Stati membri e che estende da cinquanta come nella precedente del due mila sei a settant'anni
La durata della protezione del diritto d'autore
Con specifico riferimento al campo musicale e ad alcuni diritti connessi
Secondo il considerando cinque della direttiva gli artisti interpreti ed esecutori iniziando in età giovane la loro
Carriera percorrono il rischio di non avere una protezione per tutto l'anno l'arco della loro vita o o di avviarla
In forma insufficiente negli ultimi anni
In realtà la tutela prolungata a favore degli artisti cosiddetti deboli sembra avvantaggiare il diritto esclusivo dei produttori di fonogrammi
Che avviene corrispondentemente elevato a settant'anni dopo la data della prima pubblicazione
La direttiva infatti oltre a prevedere esplicitamente che la durata della protezione di una
Composizione musicale contesto scade settant'anni
Dopo la morte dell'ultima persona sopravvissute eccetera estende
Alla medesima durata i termini di scadenza dei diritti connessi alle predette composizione vale a dire a quelli di artisti interpreti ed esecutori nonché dei produttori musicali
Calcolati a partire dalla prima pubblicazione lecita
Dell'esecuzione del fonogramma ovvero alla prima comunque
A alla prima comunicata al pubblico la direttiva prevede ulteriori
Disposizione di protezione dei diritti connessi
Tra cui la facoltà da parte dell'artista interno Prete o esecutore
Del diritto di recesso Concutelli del contratto con cui egli ha trasferito ho ceduto i suoi diritti di fissazione
Dell'esecuzione ad un produttore di fonogrammi qualora questo decorso cinquant'anni dalla pubblicazione non metta in vendita un numero sufficiente di copie del medesimo foto in grande
Poi il con la cosiddetta clausola io zitto illusi
Che richiama il diritto americano ma pur richiamando il diritto americano la direttiva sembra invertire la norma in che senso
Mentre nel diritto americano sulla base dello Statuto di Anna del mille settecentodieci poi recepite negli Stati Uniti che per prima restaurato il diritto di recesso
Gli autori
Potevano riprendere i loro diritti
In base al successo dell'opera che il primo contratto non poteva prevedere
Si tratta quindi la logica è quella di far partecipare gli autori I frutti del loro lavoro che ha avuto successo al contrario la direttiva in oggetto sembra
Diciamo in un di
Accogliere il diritto di recesso per rivolge raccoglie il diritto per quelle opere che non hanno avuto un valore commerciale quindi diciamo sposta l'ottica del diritto americano
La direttiva stabilisce infine nuove norme riguardanti il diritto irriducibile per gli artisti per gli artisti interpreti
Si tratta di solito di artisti non affermati
Che hanno ricevuto una remunerazione forfettaria per le loro prestazioni
Di beneficiare negli ultimi venti anni di protezione di una remunerazione annua del venti per cento del ricavo dei diritti esclusivi del produttore di fonogramma
Nel riequilibrare del tentativo di riequilibrio contrattuale la direttiva cerca così di assicurare agli artisti la vera
Partecipazione al successo dei fonogrammi che producono ancora delle rendite per i loro produttori
Ma contrariamente alla percentuale fissa prevista
Per gli artisti non affermati quelli affermati avranno il beneficio del pagamento ricorrente previsto dal contratto qualunque sia la percentuale anche irrisoria dei proventi
Gli in questo modo gli artisti più deboli rischiano di non beneficiare delle garanzie della direttiva
è entrata la norma è come vi ho detto è è stata il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta dell'undici febbraio dell'undici marzo
E sarà in vigore dal
Prossimo ventisei marzo
La Francia
Al contrario di molti altri Paesi europei non ancora recepito la direttiva si potrebbe anche
E non si hanno almeno a me non risultano notizie di discussioni in corso
Vorrei concludere questo mio intervento su alcuni problemi in linea generale posti dalla direttiva
Allora il problema del rapporto tra la durata e il diritto proprietario del rapporto tra diritto d'autore e diritti connessi
Per quanto riguarda il problema della durata
In realtà è un problema antico allocate alla nella seconda metà del Seicento dice che c'è bisogno di mettere un termine propone cinquanta o settant'anni vedere le cose tornano
Prima che la proprietà degli autori ricada nel dominio pubblico le prime leggi
Relative al diritto d'autore lo Statuto di Anna per il copywriter e le leggi francesi di fila settecento per il trovato terzo
Introducono un termine
Anzi in più il termine francese è comincia nella legge del mille settecentonovantatré con dieci anni dopo la morte dell'autore
Questo termine
Col costituisce
Il la cesura tra la proprietà dominicale e la proprietà attribuita agli autori e ai loro diritti quindi
Napoleone che lo lasciamo fuori dal Codice civile porta vent'anni la durata per accontentare gli autori dai vent'anni Napoleone ai settanta in questi due secoli ci sono state
Progressive acquisizioni
Per tutto l'ottocento il discorso è stato se lasciare il termine
Perché soprattutto in Francia si si dibatteva semmai se sul toglierlo per introdurre latte la perché trita dei diritti degli autori e portare il diritto d'autore al pari della proprietà dominicale
Solo
Pochissime eccezioni il Messico il Guatemala il Perù
Hanno promulgato leggi in cui noi il diritto d'autore non aveva una scadenza di durata
Il problema invece che i termini né di rene il diritto europeo soprattutto erano diversi tra le varie legislazioni
E solo sul piano internazionale con la Convenzione di Berna nella sua revisione di Berlino del mille novecentotto
C'è stata un'equiparazione dei diritti della durata a cinquant'anni diciamo quindi il rischio risolto se questo possiamo dire
E sul piano internazionale negli Stati Uniti oltre al termine basato sulla vita dell'autore si tiene conto del corpo retto otto reciproca
Dal momento che
Questo non è fondato sulla vita dell'autore la protezione può durare novantacinque anni dalla pubblicazione o centoventi dalla creazione
Ma esistono ulteriori condizioni negli Stati Uniti che complicano il calcolo a seguito del Copyright Act del mille novecento settantasei che aveva annullato le formalità di registrazione
Per l'attivazione del termine di protezione e quindi per esempio
Un alcune registrazioni precedenti al mille novecentosettantadue
Non godono della protezione completa
Di
A causa di quanto detto sopra in Canada la durata della protezione per le opere
Coperte da diritto d'autore è relativa a tutta la vita dell'autoriciclaggio anni dopo la sua morte
La direttiva però pone anche il problema del rapporto tra diritto d'autore diritti connessi
I diritti connessi partecipano all'orbita del diritto d'autore in quanto concorrono a mettere a disposizione del pubblico l'opera dell'ingegno
Non costituiscono però una categoria omogenea anzi in Francia Heathrow Abu Mazen sono considerati una forma secondaria rispetto al diritto d'autore
ASI degli Hobbes Sivier
Diritti ausiliari
E per questo la Francia ha assunto una posizione rigorosa con la scelta della durata di verza tra diritto d'autore diritti connessi adesso vedremo come si metterà con l'applicazione della direttiva etiche in oggetto
Negli Stati Uniti non c'è una sostanziale distinzione tra diritto d'autore diritti connessi per esempio le registrazioni sonore sono considerate come opere per cui si parla di creazione
Diciamo di una registrazione sonora
In Canada invece il copywriter è riferito unicamente alla creazione individuale e si estende I lavori artistici letterari musicali teatrali
Però diversamente dalla creazione individuale esistono anche i diritti connessi
Per gli IRCCS per gli interpreti i produttori di registrazioni sonore che si chiamano medicarsi o per le registrazioni radio televisive
In cui i diritti non vengono definiti in termini individuali ma rispetto all'esecuzione alla registrazione sonora o alla trasmissione
I diritti dell'autore si fondano sulla vita dell'autore o del creatore dell'opera mentre i diritti connessi sono calcolati sull'esecuzione la fissazione o la pubblicazione
Questo per quanto riguarda alcuni cenni su questa direttiva relativa alla durata
Il rapporto con il diritto nordamericano piccolo soprattutto canadese che diciamo in grande espansione a mio giudizio
Che ci mostra la complessità della sua attuazione vedremo come va avanti soprattutto per il fatto che i produttori del fonogrammi hanno una loro una lunga durata di protezione
Senza che si Ascerto che ne possono beneficiare anche gli artisti interpreti vi ringrazio
Grazie grazie alla professoressa Moscati quindi chiudiamo la prima fase dei lavori pomeridiani
Con le relazioni che hanno riguardato alla Società dell'informazione Società dell'informazione che insomma
Abbiamo ascoltato ha fatto molti passi in avanti da lontano e cinquanta quando se non sbaglio
Il l'austriaco Fritz Marco Lupo fu il primo a dare l'idea di questa novità di questa di questo nuovo tipo di approccio corno
Una categoria di diritti molto molto interessanti specialmente in un'epoca in cui noi diamo a contatto con rapporti con internet e quindi questa evoluzione mediatica
Che ovviamente deve trovare adeguata tutela noi ci auguriamo
Che
Ci auguriamo anche a livello comunitario possano farsi passi in avanti notevoli per garantire proprio tutte quelle categorie di diritti e quali hanno fatto riferimento relatori che ringrazio per la loro collaborazione
Ed invito cortesemente
Invito cortesemente
Della se sono a disposizione si

Invito il professor Andrea Fusaro ad accomodarsi sullo scranno per proseguire i lavori prego