24MAR2014

La nota antiproibizionista

EDITORIALE | di Roberto Spagnoli RADIO - 07:30. Durata: 4 min 19 sec

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Puntata di "La nota antiproibizionista" di lunedì 24 marzo 2014 condotta da Roberto Spagnoli .

Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Associazioni, Cannabis, Corte Costituzionale, Coscioni, Decreti, Droga, Fini, Giovanardi, Governo, Legge, Medicina, Politica, Proibizionismo, Tossicodipendenti.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Buongiorno venerdì scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge che aggiorna le tabelle delle sostanze proibite dopo la sentenza della Corte Costituzionale perché come ricorderete lo scorso dodici febbraio ha dichiarato illegittima la legge Fini-Giovanardi sulle droghe facendo così rivivere la precedente legge la Jervolino guardarli
L'altra perché emanare alcune discrete ne avevano fatto temere una reintroduzione per decreto delle norme abrogate dalla Consulta poiché era circolato una bozza del decreto che prevedeva due sono le tabelle come nella Fini-Giovanardi
Con i derivati della cannabis equiparati alle rovina la cocaina
Il decreto pubblicato venerdì prevede invece una tabella apposita in quella cannabis è inserita sia come foglie crescente sia come a cogliere il richiedente parata d'eroina e cocaina ed altre sostanze vietate
La cannabis trenta dunque il tempo è una sostanza illegale ma le pensioni per detenzione e spaccio che la legge del due mila sei aveva equiparato quelle di sostanze più operare diciamo così si dovrebbero alleggerire tornando alla normativa in vigore prima del due mila cioè appunto la legge Jervolino Vassalli che differenziava le piene tale sostanza secondo le diverse tabelle
Stiamo ancora verificando ma insomma questa dovrebbe essere la situazione vedremo che giudizio dare del di questo decreto e questa Regione ci sono già state alcune valutazioni un po'diverso un primo giudizio negativo
è venuto dalla neo Presidente del Forum droghe Maria la ricetta
E riservandosi di analizzare più a fondo il provvedimento denuncia tuttavia la mancanza della necessità dell'urgenza per un decreto legge con provvede perché interviene su norme che avrebbe invece bisogno di un dibattito parlamentare non ristretto nei tempi nei sessanta giorni necessari per la conversione in legge
Il all'Associazione Luca Coscioni nelle persone di Marco Cappato Filomena Gallo Antonella soldo sottolineiamo invece come dico Berno abbia cambiato le tabelle sulle programmare introducendo il divieto di coltivazione per la cannabis anche a scopi terapeutici
E a rimane dunque il Governo nella contraddizione che vede da una parte una legge che consente l'uso delle principio attivo della cannabis in terapia dal due mila sette e dall'altro un divieto a coltivare
Anche per scopi terapeutici per questo la situazione Coscioni si rivolge al Parlamento chiedendo di non ratificare questo tetto e di opporsi al ripristino del divieto di coltivazione per la cannabis
Più aperta la valutazione della Federterme la federazione degli operatori dei servizi pubblici delle dipendenze periodica complessivamente positivo il decreto legge sulle droghe
Ritiene che ci siano le premesse necessarie per scrivere una legge nove una legge efficace che tenga anche conto dell'evidenza scientifica quelli degli altri Commission PICOM
Ergo come potete vedere sulla necessità che anche nel nostro Paese si metta finalmente mano alla politica delle droghe in maniera razionale che si apra soprattutto un dibattito basato sulle evidenze scientifiche
E sulle conoscente
Papà ed esperienze degli operatori dei servizi un dibattito che si è libero dai diktat e ideologici e soprattutto dalle ipoteche dell'ignoranza delle convenienze elettorali di questa o quella forza politica
Perché da troppi anni nel nostro Paese troppe domande vertano senza una risposta convincente da parte di coloro che continuiamo a sostenere eleggere Presidente intolleranti
E allora è accettabile che dà dipendenza respiro unica patologia che comporti una sanzione e le forme di prevenzione e cura siano stabilite da una legge prescindendo dalla loro efficacia
è inaccettabile che il proibizionismo diventato una delle più violente e pericolose politiche di discriminazione e di minacce per i diritti umani e fino a quando sarà tollerato che trattamenti sanitari possano essere messi in discussione o limitati da chi non ha alcun tipo per esprimere valutazioni clinico scientifiche e fino a quando potremo permetterci di negare la validità di terapie programmi di intervento adottate con efficacia dal i sistemi sanitari e perché infine in Italia non è possibile sottoporre la politica delle droghe adottata fino ad oggi ad una seria valutazione costi benefici
Ci aspettiamo e non dalle tredici a noti però che voi ritenete un saluto da Roberto spagnoli