24MAR2014
dibattiti

The american Jobs Act : la politica di Barack Obama per il lavoro e la ripresa

CONVEGNO | Roma - 17:47. Durata: 2 ore 8 min

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Nell'ambito dei seminari che l'Associazione Lavoro&Welfare dedica al lavoro ed al welfare.

Convegno "The american Jobs Act : la politica di Barack Obama per il lavoro e la ripresa", registrato a Roma lunedì 24 marzo 2014 alle 17:47.

L'evento è stato organizzato da Associazione Lavoro&Welfare e Partito Democratico.

Sono intervenuti: Giovanni Battafarano (segretario generale dell'Associazione Lavoro&Welfare, Partito Democratico), Vittorio Longhi (giornalista), Massimo D'Antoni (professore), Sandro Gozi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche
europee, Partito Democratico), Fausto Durante (responsabile del Segretariato Europa, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Cesare Damiano (deputato, Partito Democratico).

Tra gli argomenti discussi: Ammortizzatori Sociali, Associazioni, Austerita', Banda Larga, Barroso, Bilancio, Canada, Cassa Integrazione, Centro, Ceto Medio, Cina, Commissione Ue, Concorrenza, Consiglio Europeo, Consumi, Costi, Costo Lavoro, Crisi, Debito Pubblico, Deficit, Democrazia, Digitale, Dipendenti, Diritto, Disoccupazione, Docenti, Economia, Edilizia, Elezioni, Emarginazione, Energia, Esportazione, Esteri, Euro, Europa, Europee 2014, Famiglia, Ferrovie, Finanza, Finanziamenti, Fisco, Formazione, Fornero, Forze Armate, Germania, Globalizzazione, Governo, Imprenditori, Impresa, Infrastrutture, Inpdap, Inps, Investimenti, Irap, Italia, Iva, Keynes, Krugman, Lavoro, Libera Professione, Licenziamento, Mass Media, Mercato, Messico, Ministeri, Mutui, New York Times, Nord, Obama, Occupazione, Ocse, Parlamento, Partiti, Partito Democratico, Pensioni, Petrolio, Pil, Politica, Precari, Produzione, Reddito, Renzi, Riforme, Risparmio, Schulz, Scuola, Sindacato, Societa', Spesa Pubblica, Stato, Stiglitz, Stipendi, Strade, Sud, Sviluppo, Tasse, Tecnologia, Titoli Di Stato, Ue, Urbanistica, Usa, Volontariato, Welfare.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 1 ora e 48 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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17:47

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Allora prego prendere posto quasi diamo avvio al nostro seminario
Arrigucci
Bene allora diamo avvio al nostro seminario di hanno American Jobs h la politica di Barack Obama per il lavoro e la ripresa
Questo incontro uno della serie dei seminari che lavoro vuol far dedica ai temi del lavoro dell'UE il fare
Anche come approfondimento politico e tecnico perché ovviamente il Paese di fronte a scelte importanti in materia di lavoro ed è opportuno che i problemi siano approfonditi meglio fino in fondo
Per evitare che si possono scegliere fare scelte magari affrettate
Senza avere una piena conoscenza dei problemi abbiamo già svolto un seminario in questa sede lo scorso trentuno gennaio poi un altro sulla previdenza febbraio adesso abbiamo quest'incontro se si era
E poi il prossimo primo aprile faremo un seminario sulla cassa integrazione che cos'è la cassa integrazione come funzione a chi la finanzia come si può eventualmente riformare perché conoscere come diceva Einaudi è importante per deliberare
Ma per quanto mi riguarda penso di aver già detto molto anche perché abbiamo numerosi illustri oratori e quindi cominciamo con la relazione introduttiva di Vittorio Longhi giornalista del consulente dell'Ufficio internazionale del lavoro prego Vittorio
Buonasera
Scusate per la atteso da me avevamo effetti specialità
Attivare
Allora parliamo di
Job Zazzera
Dell'American job Satta
Di di quel pacchetto di misure che l'Amministrazione Obama a ha proposto alla fine del due mila
Dal del due mila undici e comincerò con una citazione
Mancano quattordici mesi alle prossime elezioni e le persone che ci hanno mandato qui le persone per cui lavoriamo non possono permettersi il lusso di aspettare quattordici mesi
Molte di queste persone sopravvivono settimana per settimana assegno per assegno a volte giorno per giorno queste persone hanno bisogni di aiuto e ne hanno bisogno ora
Membri del Congresso
Per noi è tempo di affrontare le nostre responsabilità con queste parole Barack Obama lotto settembre del due mila undici presente ai membri del Congresso in una seduta
Congiunta di Camera e Senato l'American job sa quello che poi i media chiameranno depressi Transplant proprio perché c'era questa sua forte volontà di dare un impulso all'occupazione
E alla ripresa nel nel due mila e undici negli Stati Uniti
Vivono vivono uno dei momenti più drammatici
Della crisi economica iniziata con
La crisi finanziaria avviata la crisi finanziaria della della fine del due mila e sette il tasso di disoccupazione è arrivato negli Stati Uniti al nove virgola uno per cento
E ed è molto per per il Paese
E le previsioni nessuna delle previsioni
Indicava che sarebbe sceso il tasso di disoccupazione sotto il sei per cento entro il due mila diciassette quindi bisognava intervenire
E Barack Obama ha elaborato che propone questa serie questo pacchetto di misure
Che si fonda su principi chiaramente neo keynesiana perché vuole stimolare innanzitutto gli investimenti il consumo che la domanda interna
Obama stesso usa lo slogan vogliamo rimettere più persone al lavoro e più soldi nelle tasche degli americani quindi
Creare occupazione creare nuova buona occupazione e sostenere sicuramente i redditi dei lavoratori che delle famiglie
Allora il
I giochi Satta conta su una copertura finanziaria per come viene proposto di quattrocento su un investimento di quattrocento quarantasette miliardi di dollari
Che però
Nella copertura finanziaria non andrà a incidere sul deficit federale degli Stati Uniti perché lo stesso Obama tiene molto a precisare questo questo punto
Si fonda su tagli già previsti già già stabiliti sulla spesa pubblica
Sull'aumento delle tasse sui redditi superiori a un milione di dollari
E sull'eliminazione degli sgravi fiscali per le compagnie preferite petrolifere ma è soprattutto sul secondo punto che insiste che insiste Barack Obama e è questa idea di tassare i redditi superiori a un milione di dollari
Viene sostenuta da alcuni personaggi dell'alta finanza come Warren Bassette tanto che si parla della base Trullo orrenda asset
Dichiara un certo punto che
Trovasse ingiusto che che la sua segretaria pagasse in percentuale più tasse di quanto le pagasse lui con i capitali di cui
Di cui disponeva
E questo indicare la alla inviti il sistema iniquo di di di progressione nelle nelle imposte negli Stati Uniti quindi attraverso questa copertura finanziaria che ripeto non avrebbe inciso sulla spesa pubblica ulteriormente rispetto a quello che già
Che già stava incidendo il recovery atte di cui parleremo
Tutta del
Il gioco Satta si propone di creare nuovi posti di lavoro e di sostenere i redditi come pensano di destinare le risorse
Più della metà il cinquantasei virgola sei per cento di questi quattrocentoquarantasette miliardi di dollari
Saranno destinati a sgravi fiscali per sostenere i redditi ovvero un abbassamento
Del costo del lavoro a vantaggio dei salari
L'altra parte la parte restante del quarantatré per cento invece sarebbe andato a infrastrutture a sussidi l'estensione dei sussidi di disoccupazione
E Tindari forme di incentivi per la creazione di di nuove imprese
Il primo punto abbassare le tasse sul lavoro avete con voi credo anche il
Il la serie di slide
Fotocopiate abbassare le tasse sul lavoro significa per
Per l'amministrazione Obama innanzitutto dimezzare
L'imposizione fiscale su sui redditi di centosessanta milioni di persone di lavoratrici e lavoratori per assicurare alla fine un risparmio medio di circa mille cinquecento dollari a famiglia all'anno ovviamente
E questa è la prima forma di sostegno ai redditi da lavoro la seconda parte invece si fonda sull'idea che
Gli americani potranno rifinanziare i mutui ipotecari ha un tasso di interesse del quattro per cento è questo
Porterebbe l'avrebbe portato alla a un risparmio medio per per famiglia di circa due mila dollari l'anno e questa è la prima parte la seconda parte invece
Quella che
Nel giorno americano George Satta viene chiamato ricostruire e ammodernare l'America quindi la parte destinata alla
Alle infrastrutture
Ha un programma più articolato che essi che essi sviluppa in sei convinti
Tra questi
Il blocco del licenziamento per duecentottanta mila insegnanti e l'occupazione sicura garantita per gli agenti di polizia e vigili del fuoco
L'ammodernamento e qui c'è la parte di investimento infrastrutturale di almeno trentacinque mila istituti scolastici e collegi universitari con una stesa
Di trenta miliardi di di dollari Investimenti immediati promette Obama di cinquanta miliardi di dollari per strade e ferrovie
Ma non solo insomma il piano è molto articolato le voci le voci di spesa sono principalmente queste ma poi il dettaglio
è abbastanza lungo e poi il progetto di birra
Ovvero questa idea di migliorare le corruzioni urbanistiche e perciò anche sociali dei quartieri nelle aree più disagiate nelle comunità che più soffrono di esclusione ed emarginazione
Quindi un piano
Consistente di investimento nelle infrastrutture che però non lascia indietro le nuove tecnologie infatti Obama e questa è una caratteristica del suo Governo a prescindere dal ciò charter
Insiste molto sulla sul non solo sulla banda larga a la sua estensione nelle aree più remote sopra tutto le aree rurali
Ma all'interno del gioco Sat prevede una copertura Wireless per il novantotto per cento della popolazione
E quindi permetterebbe l'accesso alla Rete anche nelle aree più remoto più remote anche nelle aree
Rurali
Vorrei precisare che
Sulla parte di investimenti
Immediati di cinquanta miliardi per strade e ferrovie
Sono inclusi anche lavori di sistemazione degli aeroporti i sistemi di trasporto via mare
Tutto quello che
A bisogno di interventi urgenti
E queste di questi interventi vengono decisi sulla base di valutazioni non fatte esclusivamente dal Governo ma fatti insieme all'Ente nazionale di ingegneria civile e secondo le richieste e questo è un punto
A mio avviso importante le richieste della centrale sindacale esser sia io immagini maggiore sindacato del Paese la centrale sindacale che raccoglie le varie sigle
Dei vari sindacati americani
Ma anche insieme alla Camera di Commercio nazionale nel tentativo di arrivare ad un piano quanto più condiviso secondo un'idea di dialogo sociale che fa parte dell'ispirazione del gioco sardi di Barack Obama
Nel testo del gioco sax su questo punto è specificato che
Un obiettivo importante era quello di favorire i fornitori più piccolo più piccoli l'accesso
Agli appalti e per questo motivo viene pensato di istituire
Anche una banca per le infrastrutture
Che sostenga i capitali pubblici e privati impegnati nuovi progetti senza il pericolo di ingerenze politiche nazionali o locali
E questo è il secondo punto il terzo punto dell'American già passata
Dice esplicitamente così rimettere gli americani al lavoro rimettere i lavoratori americani all'opera
Fa parte di Bindi questo di questo punto l'estensione dei sussidi dell'anno imponenti Insurance della sicure del del sussidio di disoccupazione è già previsto
A livello federale ma molto variabile a seconda degli Stati
E misure per facilitare la ricerca del lavoro e il reinserimento nel mercato del lavoro perché mi è stato escluso
Poi il
Cosiddetto Bridges to work ovvero a iniziative per reintegrare
I lavoratori e lavoratrici licenziati in progetti di lavoro temporaneo o di lavoro vuole involontario Compiani e progetti di riqualificazione effort formazione riqualificazione professionale
Terzo punto incoraggiare la creazione di impresa tre disoccupati soprattutto i disoccupati adulti quelli che più difficilmente possono reinserirsi come è noto nel mercato del lavoro
E poi una serie di incentivi per le aziende soprattutto le aziende medie e piccole
Che assumano che assumano disoccupati di lunga durata cioè quelli senza lavoro da più di sei mesi
Ovviamente attraverso queste misure
Il gioco Sat tenta di dare quell'impulso
Non solo al lavoro ma anche alla ripresa ripeto focalizzandosi esplicitamente sulla piccola sulle imprese di piccole e medie e medie di dimensione
Una precisazione sui sussidi di disoccupazione dicevo che sono erogati dei singoli Stati e che sia l'entità del del sussidio
Che la sua durata dipendono molto dal dallo Stato in cui viene erogato mediamente questi sussidi ammontano a duecentonovantatré dollari a settimana e sono prorogabili a seconda della gravità della crisi occupazionale
In
In quello stato in quell'area
L'ultimo punto è quello dedicato agli investimenti per creare opportunità a lavoratori adulti e giovani a basso reddito
Nei comparti industriali più innovativi e questa è un'altra caratteristica del dell'amministrazione Obama Cellin voti in l'investimento l'attenzione
Costante che e non solo formale alla a tutto ciò che innovazione a tutto ciò che è investimento strategico per
Per
L'innovazione
Questo è
Questa è ci o meno l'architettura in estrema sintesi l'architettura del
Del job Sat quindi tre punti principali sgravi fiscali per lavoratori e per famiglia quindi l'abbattimento abbassamento del costo del lavoro a vantaggio dei redditi
Di lavoratori e famiglie rimettere più americani al lavoro quindi opere infrastrutturali incentivi vari per creare più
Occasioni di di impiego e più in prese soprattutto nei settori innovativi
E poi tutta quella serie di incentivi che permettano da un lato di sostenere chi ha perso il lavoro con i sussidi con l'estensione di sussidi di disoccupazione
Ma anche Formenti ricollocamento reinserimento nel mercato del lavoro attraverso
La formazione che la rete riqualificazione professionale
Una caratteristica importante del job Satta dello accennavo prima è il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali ma anche del mondo delle imprese e e questa è una dichiarazione
Di quello stesso periodo del dell'autunno del due mila undici in cui si dice i sindacati sono stati che sono essenziali per la classe media
Perché nella storia degli Stati Uniti hanno aiutato la condivisione della prosperità Barack Obama fa questa dichiarazione in occasione delle Bordei
Quindi ha sempre a settembre del del due mila undici pochi giorni prima di annunciare il ciò Sat e le Bordei e la loro festa del lavoro c'è questo piccolo c'è questa piccola contraddizione quasi un paradosso che che nonostante il la festa dei lavoratori del primo maggio sia nata negli Stati Uniti
Poi è stata per molti motivi storici e politici
Quasi cancellata ed è stata sostituita dal labour Day che viene celebrato la festa del lavoro più generica festa del lavoro che viene celebrato a a settembre
In quell'occasione Obama
Cita a sua volta il Presidente Truman in una sua dichiarazione del quarantotto
Quindi nella fase di uscita dal
Dal conflitto a quei settori che avevano partecipato e in cui Truman teneva a ribadire l'indispensabile apporto il ruolo delle organizzazioni sindacali
Proprio per dare forza alle domande le istanze della classe media
E e Obama citando Truman dice per aiutare la condivisione della prosperità che tiene presente questo a questo principio in tutta la
L'elaborazione e lo sviluppo e la presentazione dell'American giocato
Per cui
Come dicevo a sicuramente sentito e coinvolto le organizzazioni sindacali
Ho va detto
Però e non molti lo sanno
Che l'American gioco Sat così come è stato presentato da Obama nel settembre del due mila e undici così come l'abbiamo visto schematicamente non ha mai visto la luce come Progetto completo
Complessivamente e questo è stato
Frutto del dell'ostruzionismo fortissimo da parte dei repubblicani che accusavano Obama di
Spendere troppo
Anche se lui aveva assicurato che non ci sarebbe stato un aggravio di spesa o di deficit
Per per queste misure e in realtà anche per la la lo scetticismo di alcuni democratici in quel periodo a settembre due mila undici i repubblicani aveva una maggioranza in Senato
E quindi questo rendeva molto difficile il passaggio l'approvazione di un pacchetto di misure così rilevanti che Obama prova nei mesi successivi a a spacchettare il ciò passata a dividere
Questo questo questa serie di misure in vari provvedimenti in parte ci riesce in parte no
Le misure che riescono a passare confluiscono nel Recovery Act di cui parleremo tra un secondo
La cosa la cosa che che emerge secondo molti analisti molti analisti
E anche qui torno a definirli keynesiane neo che Misiani come Paul Krugman o come
Joseph Stiglitz
E che i giochi Sat così formulato avrebbe davvero fatto la differenza in termini di nuova occupazione e in termini di di ripresa
Che citiamo
A questo punto lo stesso Krugman che
Dalle colonne del New York Times in quei giorni scrive in quei giorni di grande conflitto per il passaggio di questo pacchetto di misure scrive il gioco salterà proprio quello che il dottore avrebbe ordinato per uscire dalla crisi
Occupazionale che per rilanciare l'economia del Paese
Non solo
Krugman criticare l'ostruzionismo repubblicano e definisce quella dei repubblicani una
Una strategia politica doppia
Divisa in due parti che lui mi chiama ostacolo e sfrutta perché prima ostacolano il passaggio l'approvazione del gioco Sat di Obama e poi sfruttano i mancati risultati
Secondo quello che
Che sostengono
Mancati risultati in termini di di occupazione
Per colpire Obama politicamente lui dice scrive Krugman
Oggi quegli stessi repubblicani che hanno ostacolato il gioco Sat critica nei risultati deludenti del Governo sull'occupazione dicono
Che le politiche del Presidente sono state fallimentari e su questo si è giocato molto del dibattito politico sull'occupazione negli Stati Uniti negli ultimi negli ultimi due anni
Tre anni
Ho
Citato un paio di volte il recovery attratti in realtà
Quello che da
Quei livelli di disoccupazione più del nove per cento alla fine del due mila undici al sei sette virgola per cento che ha raggiunto il tasso di disoccupazione alla fine del due mila e tredici quindi un abbassamento
Di due punti abbondanti percentuali quasi tre è dovuto a un'altra serie di misure
Che era partita nel due mila e nove che noto come il Recovery Act i ricoveri atte questo altro pacchetto
Di stimolo
Molto più consistente perché è costato circa
Settecentottantasette miliardi di dollari e a secondo gli analisti ha contribuito
Alla tenuta occupazionale salvando una media di uno virgola sei milioni di posti di lavoro all'anno dal due mila nove al duemila al due mila e dodici e alcune delle misure
Che hanno ispirato il gioco Satta sono comunque
In qualche modo finite nel nel più ampio Recovery Act per cui Obama e tanto criticato
Da una larga parte dei dei repubblicani per l'impegno di spesa pubblico
Eccessivo
Ecco c'è una parte
Nel serie di misure da Recovery Act all'American job Sat a quella che oggi è la strategia
Del Governo americano per come dicono loro letteralmente Putin a me avete abbattuto verte quindi rimettere
L'America a
Al lavoro e e per sostenere le le imprese americane c'è una parte che secondo me molto interessante che si chiama
Compiti in globali
Ed è ispirata dall'idea che gli Stati Uniti negli ultimi venti anni almeno hanno mancato diverse occasioni per trattenere la produzione nel Paese
E quindi per non garantire
Livelli occupo occupazionali soddisfacenti e e per aver consentito i Governi degli ultimi venti anni
Una progressiva emorragia di posti di lavoro con il trasferimento di produzioni all'estero dove ovviamente le condizioni
Di lavoro ma anche le condizioni ambientali tra le tante altre condizioni che facilitano la delocalizzazione hanno portato le produzioni americane nel
Discorso sullo Stato
Dell'Unione del del due mila e tredici
Barack Obama insiste molto su questo principio di riportare i posti di lavoro nel Paese
Con un accento anche abbastanza
Quasi nazionalistico e protezionistico però c'è questa volontà forte
Dichiarata di riportare il lavoro americano in America
Infatti la strategia attuale Cotica marca battitura perché i sostegni e supporti Camera cambi SNALS
Si basa su questi punti principali ovvero formare i lavoratori americani nelle occupazioni manifatturiere hi-tech
Togliere gli sgravi fiscali a chi delocalizza e rendere gli Stati Uniti più competitivi sui mercati internazionali
Riportare indietro questa è la formula un po'retorica ma comunque ricorrente i posti di lavoro e assicurare condizioni di parità tra i lavoratori statunitensi e quelli a basso costo negli altri Paesi all'estero
Cercando di aprire nuovi mercati per i prodotti medico e sei
Va detto che gli di governo degli Stati Uniti è un'attenzione forte allora agli accordi commerciali internazionali sia quelli regionali come in asta
Ed altri accordi commerciali con altri Paesi confinanti Messico Stati Uniti messi come
E Canada nord
Ma a anche gli accordi commerciali altri internazionali si discute in questi giorni venti Chieti
L'accordo con i Paesi dell'Unione europea
E è dedicata molta attenzione e questo secondo me cc stimola molto a riflettere su quello che può essere anche per il nostro Paese anche per i Paesi dell'Unione europea l'impatto di questi accordi commerciali
Sulla nostra economia sulle nostre imprese e le opportunità le occasioni e anche sulla nostra
Occupazione
La caratteristica di questa impostazione sul tentativo di far tornare il lavoro negli Stati Uniti e questa impronta
Anche protezionistica sì si rivela in uno dei in una delle strategie
Contenuta in questa serie di misure per riportare l'America lavoro che si chiama Bari American provvigioni ovvero l'imposizione a utilizzare prodotti americani in tutte le opere infrastrutturali
Che vengono realizzate per quella serie di misure che abbiamo detto prima quindi l'ammodernamento di di strade di di ferrovie di scuole e e di quant'altro viene viene
Fatto per creare occupazione ma anche per sostenere le imprese e i prodotti americani
Bene io ho finito vi ringrazio e se ci sono domande credo alla fine lasceremo lasceremo spazio
Venne grazie a Vittorio long pressanti approfondita panoramica sulle politiche americane di fronte alla crisi
è vero anche però che dall'Europa sono arrivate risposte diverse politiche neo keynesiana e negli Stati Uniti politiche di austerità in Europa
E purtroppo i frutti diversi li abbiamo visti anche nel nostro Paese
Quindi adesso anche con gli oratori che si succederanno approfondiremo anche le risposte diverse che ci sono stati in Europa e anche in Italia di fronte alla crisi e anche come possibile invertire la tendenza
E quindi fare anche nel nostro Paese politica di espansione di sviluppo
Do ora la parola adesso a Massimo D'Antoni economista docente di Scienza delle finanze all'Università di Siena prego Massimo molte grazie
Dopo questa
Esauriente istruttiva panoramica sul job sette io
Prenderei il tema da un punto di vista
Più generale perché credo che questo punto anche per il dettaglio che ci è stato illustrato il pensiero di tutti ebbe in fondo molte delle cose che Obama a ha fatto ha tentato di fare sono anche
Cose che che si sono dette in questi anni e che sarebbe opportuno realizzare anche da noi allora
Diciamo intanto prendo il tema dal punto di vista del quali sono le politiche o cosa ci dice l'economia la riflessione economica su quali sono le politiche più efficaci terre creare occupazione
E l'altro aspetto è perché quali ostacoli ci sono la realizzazione di queste politiche in Europa che poi è un tema molto collegato a quest'ultima domanda cioè sul perché finora non abbiamo visto nulla
Nulla del genere
Allora il il primo punto io un po'troppo non slide cerco comunque di essere chiaro schematico primo punto che vorrei è la prima domanda comunque la prima questione
In ogni discussione e questa contrapposizione che diciamo ritroviamo sempre tra economisti racket nel dibattito qualsiasi dibattito tra politiche sul lato della domanda e politiche sul lato dell'offerta
Le
Le le azione di l'azione di di Obama è stata in gran parte un'azione è basata su politiche sull'atto la domanda anche se le due cose poi vanno quasi sempre assieme prego e molto sbilanciata sull'atto
Sull'atto della domanda
Ora su questa cosa e l'altra domanda dove molte difficoltà domande offerte molto efficace l'affermazione che ha fatto recentemente uno degli economisti che ha meglio compreso il meglio spiegato che quello che è successo in Europa che è
Un economista olandese che ora insegna a Londra
E si chiama Paul degrado per
E ultimamente in un in un bellissimo lavoro in cui spiega quali sono gli aspetti da aggiustare dell'unione monetaria
Dice anche dice anche questo dice negli anni Ottanta negli anni scorsi anni Settanta quando un
Passata di moda
La visione marcatamente keynesiana che aveva assegnato le politiche economiche del dopoguerra si affermò una paradigma alternativo basato sull'enfasi sulle politiche di offerta perché ci si trovò ad affrontare con strumenti
Di gestione della domanda tipicamente che inizi anni una crisi che era la crisi petrolifera che era una crisi preminentemente di offre
Questo determinò diverse conseguenze tra cui anche il tutto questo cambio divisione di paradigma nelle politiche economiche alla seguito di quella che era una inefficacia degli strumenti tradizionali bello molto efficacemente dice
Che ci troviamo ora probabilmente esattamente nella situazione opposto cioè diversi decenni di formazione economica di abitudine di politiche
Antici hanno fatto abituare al utilizzo alla considerazione soltanto di strumenti sull'atto offerto di politiche saprà il Said a cominciare dagli anni Ottanta le politiche tipiche di efficientamento
E dei mercati del iniziate diciamo in modo anche molto energico dei Governi inglese
Americano il Thatcher Reagan ma dice in questo momento quello che l'Europa sta facendo e cercare di affrontare con politiche di offerta quella che è chiaramente
Una il problema di che a questo punto è un problema di domanda cioè la carenza di crescita la crescita ridotta il fatto che non stiamo risalendo la china
Dipende da un problema di domanda per cui lui molto in modo molto forte dice che bisognerebbe bisognerebbe rimettere in campo strumenti strumenti di quel tipo
La cosa non si fa adesso ora la cosa si fa in modo molto limitato per per varie ragioni alcune delle quali la più ovvia è che mentre gli Stati Uniti sono una grande economia
Che in cui il peso della diciamo della componente estera rispetto alle dimensioni che ha il mercato sono limitate per cui può ragionare come Cobol diciamo una come si è come se fosse
Presso questo non è pressoché chiusa qui tipicamente le politiche di domanda
Tendono a essere efficaci problema che l'Europa invece è un insieme di economia con un livello di integrazione che è molto forte ma in cui invece la la diciamo il livello su cui si effettuano le politiche non è altrettanto integrato
Qual è il problema allora se noi ogni tanto brevemente le azioni sul lato domanda grosso modo le le classifiche era in questo modo
Una politica keynesiana classica sull'atto tra domanda e quello della
Azione diciamo che l'azione di deficit pubblico cioè
Lo Stato si mette a diciamo a spendere più di quanto sono le sue entrate e quindi genera un una un differenziale
Tra
Diciamo devo un risparmio negativo che va a incoraggiare incoraggiare la domanda questa cosa può essere fatta sia col spesa pubblica in deficit ma anche con riduzione delle imposte cioè aumentando quelli che sono i consumi privati
L'aumento dei consumi privati che in un'altra politica di domanda è una politica eccetera c'è dentro nel nell'OPA maggior Satta una politica di redistribuzione del reddito anche questa è una politica di domanda perché
Nel momento in cui noi aumentiamo il reddito disponibile delle famiglie a più basso reddito
Finanziandolo con un aumento delle imposte sulle famiglie a più alto reddito dal momento che sappiamo che
La propensione a spendere decrescente rispetto al reddito sia anche a parità di risorse e quindi anche senza andare in deficit sia un aumento della domanda
E da ultimo un'altra posso ulteriore possibilità senza fare deficit e questo è un risultato tradizionale che sorprendentemente
Nella discussione più recente viene considerato al contrario cioè vi delle sorprendentemente dimenticato fino a essere ribaltato ma uno dei dei primi risultati che ricordo ci veniva insegnato nel primo anno di economia
è illesi rischiava il teorema del dell'espansione bilancio in pareggio cioè
Che si deve a un grande economista vincitore del premio Nobel parecchio tempo fa di nome avemmo
Che diceva se noi aumentiamo la spesa aumentando nello stesso tempo le imposte in modo da mantenere il bilancio in pareggio abbiamo una stazione della domanda il perché
Perché la spesa pubblica va interamente a tradursi in domanda quindi in spinta produttiva mentre la riduzione delle imposte
Aumenta sì la domanda ma lo fa in misura più limitata perché
Una parte del maggiore reddito disponibile dei contribuenti verranno ormai mente viene normalmente risparmiato cioè non c'è un'immediata traduzione domanda quindi dice
Il l'effetto moltiplicativo della spesa e maggiore dell'effetto moltiplicativo della riduzione di imposte
Ora sorprendentemente questa tesi è una tesi che va esattamente al contrario di quello che si tende a dire quando si dice bisogna ridurre la spesa e ridurre le imposte
è una tesi che invece è stata ripeto è stata riproposta al contrario alla luce anche di una di una serie di argomentazioni che si sono fatte strade negli anni Novanta che poi ultimamente sono accadute un po'in disgrazia
E che dicevano nel momento in cui lo Stato aumenta la spesa gli individui anticipano razionalmente questo in futuro significherà maggiori imposte quindi nobili che quindi questo neutralizza l'effetto espansivo
Della dell'aumento della spesa pubblica in realtà queste tesi ultimamente con numerosi studi anche di istituzioni internazionali fino a poco tempo fa sospettate di essere diciamo
Molto poco propense a incoraggiare la spesa pubblica come il Fondo monetario sembrano aver diciamo riabilitato questa questione quindi riassumendo i rilievi assumendo molto breve tra
Politiche sulla domanda vuol dire
Laddove è possibile spesa in deficit perché perché anche se spendiamo in deficit
Questa in una situazione in cui c'è bisogno di domanda per rilanciare l'economia il rilancio dell'economia creerà quell'aumento del reddito che a sua volta generale imposte da
Se non compensare almeno quasi compensare quello che la creazione di deficit e comunque una volta rilanciata l'economia allora dovremmo preoccuparci semmai di risanare il bilancio pubblico ma nell'immediato l'urgenza e rimettere in moto l'economia e questo giustifica anche la creazione di deficit esattamente il ragionamento
Che è stato fatto con il Recovery Act negli Stati Uniti
Quindi spesa in deficit infatti c'è stato un aumento abbastanza rilevante del c'è un peggioramento delle condizioni di bilancio gli Stati Uniti ma del tutto messo in diciamo
Messo in conto dall'Amministrazione OPA
O altrimenti ricevo politiche redistributive vanno in questa direzione o se no diciamo si può anche ricorrere a questa questa tesi che che oltretutto tuttora convincente per cui
Il rilancio della spesa specialmente come dirò più avanti se è una spesa mirata può avere a sua volta un effetto netto espansivo anche se è finanziata con aumento delle imposte quale però l'obiezione in generale rispetto alle politiche di domanda di ogni genere
L'obiezione che se la facciamo in un in un Paese solo ma di Ravenna in Europa
Pista lei ha visto l'elevato livello di integrazione sia all'interno dell'Europa ma anche con il resto del mondo c'è il rischio
Che buona parte degli effetti espansivi siano
Terzi come aumento di importazioni quindi aumento importazione vuol dire il peggioramento della bilancia estera ma anche
Una diciamo un'esportazione dei benefici su altri Paesi ha speso in questo caso dei nostri
Contribuenti cioè c'è quella richiama un effetto esterno per cui l'incentivo a realizzare queste domande cioè sui quest'date queste politiche da parte di ciascun Paese è limitato dal fatto che buona parte dei benefici che ne derivano che hanno un costo per i contribuenti del Paese verranno
Goduti da altri Paesi con cui siamo integrati questo il motivo per cui questo tipo di politiche andrebbero realizzate o sarebbero massivamente efficace se realizzate congiuntamente da un insieme di Paesi fortemente integrato
C'è il vantaggio e quindi la prima difficoltà di importare quel tipo di politiche dagli Stati Uniti è che mentre l'America ragiona
Come un'economia è un Governo
Coeso perché diciamo poteri fortemente integrato ma dotato di una capacità di governo aggregata la stessa cosa non si può dire
Non si può dire dell'Europa purtroppo l'Europa un'Europa questo trappole una politica di questo tipo andrebbe realizzata a livello europeo o con un grado di concertazione
Che in questo momento si scontra con quelli che sono gli ostacoli di una
Indubbia divisione tra i Paesi europei che una divisione fatta di diffidenza in me io
Dal mille volte che ho avuto occasione di affacciarmi a qualche consenso
Internazionale ho percepito purtroppo questa grande diffidenza da parte dei Paesi del del centro nord Europa rispetto a noi meridionali d'Europa rispetto la nostra capacità di disciplinare ACI
Per cui si arriva diciamo ad
A mettere in modo molto esplicito che si
Gli strumenti per esempio per ridurre il quelli che sono i nostri spread e quindi limitare quelli che sono gli effetti negativi del della rete del crunch del credito il credit crunch sull'economia
Ci sarebbero e non sarebbero forse così costosi per l'Europa nel suo complesso ma l'argomento è se noi vi togliamo questo stimolo cioè se vi risolviamo i problemi voi non farete le riforme
Poi le riforme sono queste politiche di offerta su cui magari adesso mi
Mi mi soffermo
Quindi
Diffidenza ma anche una
Rilevante divergenza di interessi probabilmente e il fatto che comunque qualunque politica efficace
Finisce per avere dei degli effetti redistributivi che l'Europa in questo momento non non sembra in grado di accettare cioè qualsiasi politica che comporti una
Esplicito o implicito trasferimento di risorse tra un Paese all'altro in questo momento è negato e questo è un grosso ostacolo rispetto a qualunque azione in questo senso
Allora uscendo un pochino nel dettaglio ora io come tempi come
Ancora cinque allora cerco di andare rapido magari vado vado su alcuni punti più
Più critici
Però
Le politiche di offerti con due cose sulle politiche di offerta perché la parte non è che non non è che non servano ovviamente politiche di offerta sono innanzitutto dicevo l'efficientamento dei mercati
Ma anche la riduzione dei costi per aumentare quella che è la la competitività quelle diciamo che sono le le ricette che hanno fatto parte per anni dell'insieme del pacchetto che veniva
Chiamato quello del Washington consensus cioè la ricetta standard che veniva consigliata dalle organizzazioni internazionali della Fondo Monetario Banca mondiale l'organizzazione di Washington
A tutti i Paesi che si ritrovano in situazioni di crisi
La crisi finanziaria simile a quella che abbiamo vissuto in modo molto più forte globale ultimamente
E queste sono
Efficientare i mercati dei prodotti flessibilizzare il mercato del lavoro privatizzare ridurre il peso del pubblico e delle imposte
Questa vengono il sono e l'insieme di politica che vengono attualmente specialmente la flessibilizzazione del mercato del lavoro vengono uso diventate sinonimo del CIPE come sinonimo si usa riforme strutturali in realtà riforme strutturali
Può essere questo termine andrebbe bene per tutto quel quell'insieme di riforme che modificano il funzionamento dell'economia
E nel caso del nostro Paese potrebbero comprendere anche una miglioramento nella dotazione di infrastrutture
Un ristabilirsi del principio di legalità laddove questo oppone una un freno all'attività economica e così via però il modo in cui sono state diciamo
Sono state ricco
Ecco possibili vincoli entro i quali le politiche europee vengono richieste
Sono tali da rendere da concentrare l'intera attenzione sulle sole politiche del mercato del lavoro tanto che attualmente sono diventate un sinonimo
Le riforme strutturali di riforme del mercato del lavoro nel senso della flessibilizzazione questo perché perché tutte le altre politiche strutturale che pure a mio avviso sarebbero ben più urgenti per migliorare la produttività del Paese
Sono politiche che hanno un costo in termini di bilancio pubblico ripeto infrastrutture miglioramento per esempio del livello di distinti istruzione e così via sono poi comportano un costo
Mentre alla fine la politica che diciamo dalla politica non solo senza costi ma che ad
Se all'interno di una certa visione comporterebbe una possibilità di ripresa più rapida e quella che determina come esito ultimo dovrebbe determinare l'addetto lanciamo la la svalutazione in Terna
Che lo strumento sostitutivo della tradizionale svalutazione alla quale si sta in questo momento affidando la speranza di ripresa del continente
Ovvero siccome l'esito di dieci anni di condivisione della moneta unica
Ha determinato dei divari di competitività piuttosto forti tra i vari paesi che sono anche responsabili del fatto che la crisi si è aperta in modo molto diverso nei diversi Paesi
In una situazione in cui non si condividesse la moneta unica a questo punto sarebbe più fisiologico riallineare il tasso di cambio cioè avremmo avuto magari
Non in modo improvviso ma diciamo né nel tempo una progressiva
Perdi deprezzamento della nostra valuta che avrebbero
Stabilito quello che è l'equilibrio esterno siccome questo strumento non è più disponibile la il riallineamento è interamente affidato a questo punto a una riallineamento invece dei prezzi e dei costi interni e diversi Paesi
Che però e qui una caratteristica è dovuta alle precise scelte effettuati a livello europeo
è stata dal dall'inizio della crisi ad oggi interamente lasciata ai paesi in crisi ovvero
Sono diversi modi di allineare quelli che sono i costi e quindi di ristabilire un equilibrio
E il modo forse più complessivamente meno doloroso sarebbe un contributo sia dei Paesi in deficit che dei cioè i Paesi in crisi che di quelli meno in crisi
In modo quello come si dice simmetrico ovvero un accettare una chiaro perdita di competitività nei Paesi in surplus che poi vuol dire
Aumentare i salari in modo più generoso in quei Paesi non è che vuol dire fare cose che dannose per
Però ovviamente questo determina una perdita relativa di competitività
In modo che non sia lasciato interamente a una caduta dei salari nei Paesi periferici tutto il peso dell'aggiustamento invece
Anche una una certa retorica basata su certa visione lasciatemi dire un po'moralistica della crisi
Che a lungo tempo prevalso e di cui noi siamo i primi a diciamo
Che siamo seri prima utilizzarla anche con noi stessi perché io noto da parte di molti una diciamo una una certa
Reticenza a dire qualsiasi cosa rispetterò perché non abbiamo le nostre colpe da farci perdonare
Quando invece ritengo che con tutte le le responsabilità o i limiti nel momento in cui c'è qualcosa che non funziona a livello europeo questa cosa non dobbiamo avere timidezza nel dirle in questo momento c'è qualcosa che non funziona
Nel modo in cui l'Europa in cui l'Unione monetaria adesso un po'complesso sta sta funzionando esso è stato diciamo ha reagito alla crisi e nei meccanismi istituzionali
Che sono alla base ora dicevo complice anche questo aspetto
La l'aggiustamento della crisi è stato lasciato quasi interamente ai Paesi periferici attraverso questo
Diciamo su
Questo obiettivo della deflazione della deflazione salariale alla base di questo c'è anche l'esperienza della Germania
La Germania nei mesi che si dice lo ce lo ricordano storico e quando non si dice se lo ricordano anche agli amici tedeschi
Era in una situazione di crisi piuttosto pesante all'interno degli anni Duemila c'erano ancora anche i postumi poi del di unificazione di altri aspetti realizza una serie di riforme
Che molte delle quali erano riforme che ora loro chiederebbero chiederebbero anche agli altri Paesi riforme del del mercato del lavoro che hanno determinato una
Aumento della precarizzazione di quel mercato è una riduzione anche del del livello di tutti
Tuttavia anche
Accettando che la strada della crescere l'Europa debba passare per un'adozione generalizzata di politiche di questo tipo la prima cosa che va detta è che le condizioni di contorno in cui queste riforme sono state realizzate erano molto diverse
Allora rispetto a quello che sarebbero oggi
La Germania intanto partiva da un livello di di tutele e di remunerazioni
Tuttora è molto più alto del nostro
E c'era una situazione complessiva in cui le diciamo la
Riduzione dei salari e dei costi quindi rilancio dell'economia tedesca tramite le esportazioni poteva
Avvalersi del fatto che i capitali tedeschi stavano finanziati i consumi nei Paesi periferici e quindi la stessa domanda
Dei Paesi quindi le politiche di offerta che hanno realizzato loro trovano dall'altra parte una domanda
Nei Paesi dell'Europa del sud che era finanziata attraverso quei flussi di capitali che poi hanno generato la crisi per cui in fondo si potrebbe anche sostenere che parte di questo accesso
Alle sue basi in alcuni dei processi che poi hanno determinato la crisi
Dei Paesi
Periferici e infine ed è un punto che non viene spesso sottolineato tra le altre condizioni cioè che la Germania proprio perfetto di quelle politiche la creazione di sette milioni scusate
Sette milioni abbondanti di queste crimini job cioè di lavori poco remunerati con contributi tassazione
Nulli
Quindi con la creazione di questo tipo di lavori ha visto aumentare più di ogni altro Paese europeo nel corso degli anni due mila il proprio livello di diseguaglianza il Paese in cui la diseguaglianza che pure perché era molto bassa in all'inizio del periodo aumentato di più quindi questo è il
Diciamo
Diciamo questa quello che è successo
In assenza di quelle condizioni quel tipo di politiche
Se realizzate nei Paesi periferici in una situazione in cui non c'è nessuno che assorbe la domanda il semplice rilancio dell'economia speranza di rilanciare l'economia attraverso l'export attraverso politiche di offerta di riduzione dei costi è una speranza che rischia di infrangersi contro il fatto che se nessuno importa non si capisce
Chi dovrebbe trainare
Chi dovrebbe trainare le
Esportazione cioè c'è quella che possiamo dire una fallace di composizione per cui appunto non si può essere tutti contemporaneamente in surplus quindi
Va bene io un po'di altre cose avrei detto ma direi che potrei a questo punto
Oltre a questo punto interrompermi qui nel dire che quindi
La
La ricetta da adottare è senza dubbio un una ricetta che non tutti di deve passare per politiche di domanda che e non
Non può trascurare neanche le politiche di offerta anche se io inviterei a distinguere tra
Competitività e produttività sono due concetti un po'di versi
Non non possiamo andare troppo oltre con l'assimilazione al diciamo del Paese al funzionamento dell'impresa perché
Mentre l'aumento della produttività
All'interno di un'economia è sempre positivo un aumento della competitività ottenuto attraverso una riduzione della condizione dei lavoratori non è un aumento del benessere è una cosa che se tutti facciamo contemporaneamente
è in buona parte un gioco come si dice a somma zero in cui comunque ci facciamo tutti concorrenza l'una con l'altro abbassando il costo del lavoro e alla fine stiamo tutti peggio non è molto diversa
Dalla concorrenza che si ottiene nei Paesi con le svaluta azioni competitive quindi diciamo è una distinzione
Fondamentale che io credo debba essere tenuta sempre presente quindi riforma di offerta ma o riforme di offerta miranti all'aumento della produttività complessiva
Del Paese e poi lo snodo centrale passa per la soluzione della diciamo di questi passa al livello europeo nella capacità di governo dell'economia europea nel suo complesso
Bene mi fermo qui
Bene grazie a Massimo D'Antoni con il quale ci siamo sposati anche sullo scenario europeo e adesso proseguiamo su questo terreno con Sandro Gozi Sottosegretario agli affari europeo prego
E grazie io non tutto ringrazio di nuovo Cesare Cesare Damiano di avermi
Coinvolte in questi questi seminari a cui ho partecipato da tempi non sospetti
Oggi partecipò in qualità di sottosegretario agli affari europei e quindi minimi vorrei limitarmi soprattutto a quelli che sono gli aspetti che
Mi riguardano direttamente come come membro del Governo e non tanto di commento alle politiche del lavoro e anche se ovviamente
Le due cose per certi aspetti sono collegate dovranno esserlo sempre di più rispetto alle nostre priorità di politica europea dell'Italia rispetto rispetto al semestre l'unico l'unico aspetto che
Condivido con voi ma che ovviamente tangente così sensibile edotta dei del tema peso che le date per scontato
Io le tutte le uscite che ho fatto fino in Europa la prima domanda che mi sta fatta è stata vuote va oltre io ho
Job Betta cioè che cosa che cosa cosa volete fare un questo Gioberti
Cioè l'annuncio di un approccio che per certi aspetti però ha certo taglio simile
Ci sono degli elementi simili che ovviamente differente anche oggettive a livello di qualità di bilancio rispetto a quanto è stato introdotto è stato in parte fatto perché giustamente è stato ricordato che appoggio Betta non è mai entrata in vigore di Stati Uniti
è stata in vigore una serie di interventi specifici da spacchettamento duramente decotta da congresso però un approccio che non è solo un approccio di regole del lavoro ma l'approccio che metti insieme
Una revisione delle regole del lavoro che sono di maggiore ostacolare assunzioni assieme a un'approvazione fiscale di sgravi fiscali
E un approccio che Italo europeo di interventi sulle sulle dal lato della domanda in particolare le infrastrutture
Che sono una delle caratteristiche delle proposte del governo rende presente del Consiglio beh certamente questa è una questione che non solo interessa i nostri partner europei nella questione che se portiamo avanti ci dà anche maggiore forza
Nel impostare una nuova politica europea dell'Italia
Perché evidentemente vogliamo impostare una nuova politica propria d'Italia a partire
Innanzitutto dal tema della crescita ed al tema della lotta contro la disoccupazione il Presidente del Consiglio lo ha ribadito anche qualche minuto fa uscendo dava un vertice su altri temi ma a domanda è chiaro che la risposta è il una nuova politica italiana ed europea in materia di crescita
E di lotta contro la disoccupazione sono
Sono le nostre priorità quindi certamente io
Da questo punto di vista mi minimi termini mi fermo qui sapendo che siamo in sintonia anche con quello che noi vogliamo sia il nuovo Presidente la Commissione europea non so se ce la faranno ce la metteremo tutta
Come Democratici mai comodi al Governo italiano
Per sostenere Martin Sciuto al Presidente la Commissione europea
Se voi guardate l'impostazione del programma che al tema che stiamo trattando Marte insulta dato rispetto
Alla linea del presidente Barroso in questi anni vedete delle soste sostanziale elementi di differenza
E sostanziale venti-trenta che vorremmo e speriamo siano parte del programma del nuovo Presidente del nuovo Presidente della Commissione io mi aggancio proprio per
Ma perché
Mi sembra più utile anche per il il taglio che Cesare ha sempre avuto dare seminari più che fare riferimento a quello che avevo pensato di dirvi nel mio intervento miseria più utile dialogare alla luce degli stimoli che sono venuti credo che sia la cosa più naturale più interessante
Allora
Si diceva si diceva la la questione della nuova sfida europea io credo che bisogna per forza fare un buon mix
Per riprendere quanto diceva Massimo dal lato di interventi dal lato dell'offerto dal lato della domanda
Anche perché sia come Italia soprattutto come Italia noi siamo gravemente in ritardo dai due lati
Perché dal lato dell'offerta siamo in grave ritardo su tutta una serie di riforme che a mio modo di vedere avremmo dovuto e potuto fare in altri momenti
E che sarebbe stato molto meno doloroso fare in altri momenti e che si avrebbero fatto trovare molto più pronte ad affrontare la crisi rispetto a quanto invece è stato fatto
Dalla dalla domanda perché è chiaro che e questo una una una un approccio che dobbiamo lavorare più alle su cui dobbiamo lavorare più a livello europeo è chiaro che ormai non è più una
Non è più una una
Una proposto lo teoriche il fatto che nel prossimo o nel prossimo periodi programmazione
E lì l'insistenza sulle infrastrutture sugli investimenti per le infrastrutture materiali e immateriali materiali la priorità l'asina digitali
E cioè la priorità ad alcuni interventi che a livello di investimenti produttivi su cui c'è un consenso generale possono essere di grande utilità di grande stimolo
Per la crescita europea B non solo ci sono ci sono ora gli strumenti a mi sembra che ci sia anche una forte volontà politica perché dicevo che
Noi vogliamo impostare una nuova politica europea dell'Italia da innanzitutto perché credo che bisogna fare valere in più che abbiamo davanti come Italia rispetto ai meno e finora abbiamo fatto valere sempre e solo i meno
E il meno è innanzitutto il grande debito pubblico che ha paralizzato opposto in un atteggiamento a volte i sudditanza psico
Dica a volte di eccessiva diciamo riluttanza a impostare dei negoziati forti con le istituzioni europee
Vari governi precedenti invece su abbiamo tanti più che dobbiamo fare valere non per ottenere delle Sezioni delle deroghe
Perché il punto dell'Italia non è ottenere delle deroghe delle eccezioni rispetto alle alle alle alle politiche europee
Il nostro obiettivo è visto fare valere i nostri punti di forza per impostare una nuova politica europea dell'Europa non per avere deroghe eccezioni dell'Europa rispetto a quanto l'Italia può o non può fare
Allora se questo è e l'obiettivo occorre innanzitutto ricordare che tranne nella parentesi
In buona parte la parentesi Berlusconi Tremonti noi abbiamo sempre prodotto negli ultimi quindici anche più anni un avanzo primario
Che abbiamo tranne in quella parentesi ridotto sempre in maniera progressiva e costante il debito pubblico e mi sembra che quando il Governo il Governo si era sedere Damiano abbiamo raggiunto un debito pubblico che razza attorno a centodue centotre per cento
Abbiamo abbiamo un
Grazie agli sport che non sempre i dovranno fatto dal punto di vista dell'abbassamento dei costi produzioni dal punto di vista dell'aumento della qualità dei loro prodotti dal punto di vista della rete
Rinuncia a parte i margini di profitto siamo passati da un meno trenta miliardi a un più almeno dieci miliardi di surplus commerciale per quanto riguarda le nostre esportazioni e questo devo dire che abbastanza eroico in un Paese
Che ancora deve fare molto per facilitare chi fa impresa da parte dei nostri imprenditori ed è certamente anche questo un punto positivo
E questo ha dei punti che vogliamo fare valere in
Assieme a cosa assieme a quelle riforme quelle riforme innanzitutto e non solo dall'atto del del lavoro e non ricordo di nuovo
Le priorità ma ne sapete la riduzione del cuneo fiscale la riduzione dell'IRAP riduzione del costo l'energia
Queste sono la il nostro biglietto da visita che nell'interesse dell'Italia alle quali siamo convinti dobbiamo procedere perché ci conviene perché è necessario per gli italiani perché è necessario per creare lavoro Macchi assieme a quegli altri punti positivi
Devono darsi quella quella influenza con la forza con la credibilità per
Innanzitutto durante i nostri a Mestre che è solo un passaggio un po'un'opportunità ma non è né rinite della fine del mondo ma è un passaggio utile dobbiamo utilizzare in maniera appunto
Si cerca di sfruttare al massimo cercando cercare di impostare
Almeno unite inizio Candy Candy amento delle politiche
Delle politiche europee in materia non perché poi
Ci siamo svegliati o perché pensiamo di essere molto più bravi di chiese presieduto ma perché c'è un consenso a livello europeo e internazionale
Che vede progressivamente isolata la Commissione europea di Barroso e violi rende
Può darsi che un domani la Commissione europea possa essere quella di Schultze di qualcun altro ma che vede progressivamente isolata la Commissione europea proprio dall'ATO di un'interpretazione
Non solo di un rifiuto di vedere una revisione delle politiche esistenti capisco che
Per un transatlantico come l'Unione europea bisogna se si vogliono cambiare le politiche esistenti cominciare a
Molte cambiare il timone no a raddrizzare un po'il timone adesso per vedere risultati tra due o tre anni non è una macchina la formula un'Unione Europea è una pesante nave che se vuoi farla cambiare di ricominciare adesso e pensare che di ogni due o tre anni magari ai ha invertito ai ha raddrizzato un po'le la rotta
Ma anche perché
Quelle istituzioni parlarsi anzi faceva prima riferimento al Washington Consensus cioè degli insospettabili come il Fondo monetario internazionale
E un'organizzazione anche europea come l'OCSE ci dicono che sarebbe il momento di rallentare il consolidamento fiscale ma non per l'Italia
O per la Spagna ma per tutta la zona euro
Sarebbe un momento di guardare di più alla qualità del consolidamento fiscale
Sarei in momento di
Ristabilire la fiducia ed è vero che il principale capitale che abbiamo perso in questi anni di crisi in Europa e il capitale di fiducia tra Governi tra opinioni pubbliche ma anche il capitale di fiducia tra banche credo che la accordo che abbiamo trovato a Bruxelles due giorni fa sul meccanismo unico di risoluzione che il tassello che mancava per l'Unione bancaria contribuirà moltissimo
A riattivare la fiducia data da sorvegliante darla regole comuni nel settore bancario europeo beh se quindi non lo dice solo
Il Governo di del Presidente venti ma c'è un consenso di questo tipo e credo che sia una battaglia su cui su cui è vale la pena
Vale la pena vale la pena spendersi anche perché
Generalista che diceva che solo
I veri folli sono quelli che ripetono all'infinito gli stessi esperimenti pensando che diano soluzioni diverse
Allora dato che
Sono anni che abbiamo visto che
A intendiamoci non è l'austerità che ha provocato la crisi la crisi ha origini oltre c'era una crisi finanziaria che si è riversata poiché ha prodotto effetti economici sociali
Quindi non è l'austerità che ha prodotto la crisi però è evidente che l'austerità è si è rivelata di per sé una risposta
Parziale
E che oggi è socialmente insostenibile e quindi dato che noi non vogliamo almeno autodefinirsi dei pazzi credo che sia il momento di cercare di riequilibrare questo approccio
Cont degli interventi degli interventi a favore
A favore a favore della crescita e anche prendendo sul serio
Posto che noi riteniamo che sia o no se noi riteniamo che il Gioberti come l'ha proposto Renzi e anche degli aspetti che senso il cuore in questa sala farebbero molto discutere ma non ci ritorno siano nell'interesse perché non è materia mia ne parlate con Poletti
Tutta una serie di interventi che noi crediamo essere nel nostro interesse come Italia però guarda caso fanno parte di quelle raccomandazioni che noi discutiamo assieme ai nostri partner europei
E che di cui non siamo destinatari sono italiani
Cioè noi non siamo i cali nero ogni volta che si parla DD si dibatte di
Crescita mercato del lavoro e adempimento in Italia sembra guardando la stampa italiana e guardando anche alcuni dibattiti non del livello di lavoro welfare
Che siamo dei carichi fiscali nero per cui ad un certo punto la Commissione europea si sveglia e dice cosa diciamo all'Italia se voi guardate quel rapporto che ha fatto discutere sui gli squilibri macroeconomici e si è meglio di me i gli squilibri macroeconomici eccessivi
Quello rapporto non era rivolto solo a noi era rivolto ad altri sette Paesi
Allora prendiamolo sul serio ossia per tutte le cose che raccomanda l'Italia
Sia per le cose che raccomanda agli altri Paesi
All'Italia non ha raccomandato solo di fare di nuovi ragionieri
E di spaccare il capello in quattro con la Ragioneria e Padoan per vedere se dobbiamo aumentare o diminuire il nostro deficit fare la manovrina cinque sette miliardi lo zero virgola uno zero virgola tre
E noi su questo piano l'abbiamo già spiegato a Barroso però poi non non so non ci poniamo neppure
In quelle in quel rapporto diceva che l'Italia deve
Certamente riformare il mercato del lavoro deve ridurre il costo dell'energia perché è un fattore
Uno svantaggio competitivo dell'impresa italiana rispetto alle prese altri Paesi deve aumentare l'efficacia della lotta contro la corruzione
Deve aumentare l'efficacia e la lotta contro l'evasione fiscale
Deve riformare la pubblica amministrazione perché e e deve riformare altri la giustizia civile perché sono due fattori che non solo complicano il lavoro di chi vuole fare in Paesi italiana scoraggiano gli investimenti stranieri in Italia
E altre cose non le prendiamo molto sul serio e riteniamo
Che
Ci possa essere un dialogo si possa essere un dialogo virtuoso si possa essere anche
Un l'organizzazione di un processo di riforma che non è scandito ogni settimana dal portavoce dell'IRE enti ci dice che ci mancano i due miliardi altrimenti non rispettiamo una sola regola
Beh se noi facciamo quello che già da vari anni nelle cantine specifica come invece avviene indicato all'Italia come il contributo italiano alla
Al miglioramento del funzionamento e la zona euro le domando tutte queste cose hanno un interesse comune
Non è che la Commissione europea vada oltre insomma da come sono belli per assicurare sì il sempre migliore funzionamento della zona euro
E quello che dice l'Italia eh fatte queste riforme riteniamo che questo sia un contributo importante dell'Italia per il funzionamento e la zona euro e per
Rimuovere quegli ostacoli la crisi dell'Italia poi sono andato in sedici Paesi e tra questi c'è uno che si chiama Germania
Alla quale viene chiesto
Di aumentare la domanda interna
E viene detto che l'aumento dei salari
Dei livelli salariali recente è una prima risposta ma non è l'unica e la quale viene detto avete un problema di squilibrio commerciale avete un surplus commerciale che in termini relativi è più grande di quello che ha la Cina nei confronti del resto del mondo
Ed è un tema da affrontare e noi vogliamo impostare la revisione delle politiche delle politiche europee prendendo sul serio quello che la Commissione europea dice a tutti meno della zona euro
E credo che questo sia
L'approccio l'approccio l'approccio più utile non solo più utile a noi ma più utile
Più utile alla
All'Europa l'Unione europea come tale poi c'è un altro aspetto
Poi volevo volevo parlarvi del semestre ma
Magari un altro seminario Cesare in cui possiamo parlare del semestre europeo in maniera dettagliata perché sto rubando il tempo e
Voglio dire un'ultima cosa perché o appunto ho finito l'ultima cosa che
Emergeva il dibattito che io sono d'accordissimo con quanto è stato detto cioè il tema io credo che le riforme strutturali siano necessarie credo che riguardi credo che riguardi il mercato del lavoro ma non solo
Credo però che ci sia una contraggono una contraddizione enorme nella zona euro
Tra la necessità di fare riforme strutturali e l'approccio molto rigido rispetto
A
Al alla domanda come finanziamo i costi soprattutto del breve periodo di queste riforme strutturali
Che ricorso tali costano
Allora si dà partitico dei fare le riforme dall'altra che non può evadere ma comunque flessibilità
Regolata discussa ma per accompagnare il processo di riforme è evidente che siamo in un circolo vizioso
è il tema che era stato posto dal nostro punto di vista e qui parlo come Partito Democratico in maniera molto sbilanciata sul rigore degli accordi contrattuali stile Merkel di dicembre ma il tema che dobbiamo
Tentare di riproporre vi avverto che a differenza di quanto è stato detto
Da qualcun altro da qualcuno anche qualche mese fa siamo all'anno zero non c'è nulla il su questo ancora a livello di europea ma
In vista del nostro Consiglio economico di ottobre nel migliore dei casi
Porre il tema di nuovi partenariati per le riforme la crescita e la competitività in cui a un processo di riforme
Nazionali concordato a congressi accompagna si aggiunga il gene una serie di misure di incoraggiamento di accompagnamento ed europea che possono avere la forma di maggiore flessibilità rispetto alle modalità e tempi di rientro dal debito
Possono essere nuovi incentivi della Banca Europea degli Investimenti
Possono essere dei meccanismi che riducono l'impatto negativo dello spread rispetto al livello minimo somma le opzioni sono varie credo che questa sia la qualcosa che dobbiamo porre
Sul quale possiamo avere degli interlocutori affettati
Sono interessati portoghesi e sono interessati finlandesi sul quale però c'è una battaglia da fare perché perché quando è stata posta la questione nell'ultimo Consiglio europeo di dicembre a a differenza di quanto ci è stato detto non italiana
Sì è stato un bell'accordo sul totale disaccordo tra il partito della disciplina il partito della solidarietà
E quindi siamo all'anno zero ma
Porre questo tema credo che sia la migliore risposta
Alla visita di proseguire il ricambio di riforme ma
A all'uscita dall'ATO tre contrari Fiorito tale per cui a livello di Naro PEA concordiamo un cammino di riforme e poi l'assegno europea che si pone dei vincoli tali
Da impedire che siano fatti in maniera socialmente sostenibile ecco questo non dico che riusciremo a farlo questo dico che inserite atteso dalla maratona di ieri che ho fatto di Roma molto più dura
Ho fatto la Maratona di Roma
Quello che io offro fattasi
Tre anni fa
E più dura quella di Roma per noi in questo momento e più dura fare le maratone a Roma a Bruxelles e che fa la migliore anche alla luce però fu perché sono un sacco di buche
Però è evidente che quello deve essere l'obiettivo che dobbiamo perseguire come come Governo italiano e come il semestre europeo vi ringrazio
Grazie a Sandro Gozi dunque adesso la parola Fausto Durante responsabile al Segretariato Europa CGIL il quale ci potrà anche parlare della reazione del sindacato in questi anni e delle proposte per il prossimo periodo gran
Voi intanto per l'invito
Ma io potrei
Fare finta di nulla e dire che non ho visto
La slide del
Del commento del Presidente Obama
Rispetto al valore del rapporto con i sindacati
Quindi della necessità che
I provvedimenti
Rilevanti che riguardano
Economia
Le scelte
Sociali finanziari e industriali di un Paese siano più o meno
Non dico concertate perché questa parola sembra diciamo avere ormai un un'accezione totalmente negativa ma quantomeno discusse e condivise con le organizzazioni dei lavoratori non farò
Quindi alcun paragone tra
L'atteggiamento molto pragmatico credo assolutamente condivisibile del Presidente Obama e le considerazioni che
Sul sindacato e del sindacato pare avere l'attuale Presidente del Consiglio della Repubblica italiana che
Magari avrà modo poi quando vorrà
Di confrontarsi con
Organizzazioni sindacali che a differenza di quello che pare essere il suo pensiero sono assolutamente sintonizzate con la modernità capace di interpretare i fenomeni che avvengono e magari in qualche caso anche capaci di prospettare qualche ipotesi di soluzione
Rispetto alle cose che sono state dette che io
Devo dire
Condivido totalmente sia introduzione che ci ha fatto un quadro sul
Job sax o Bamiyan ossia
L'intervento
Del professor D'Antoni in parte anche le considerazioni del Sottosegretario Gozi io vorrei provare a dire
Qual è il punto di vista del sindacato non solo del sindacato italiano ma dalle della Confederazione europea dei sindacati
Ora se c'è un punto su cui noi siamo
Arrivati faticosamente quando dico noi intendo il movimento sindacale europeo che formato da
Ottantacinque confederazioni sindacali nazionali tipi
I trenta paesi
E che quindi presenta
Facciamo anche una difficoltà oggettiva di coordinamento e di messa
A sintesi diciamo così ecco la cosa su cui sono arrivati tutti finalmente a convenire quando dico tutti in particolare mi riferisco al sindacato tedesco
Al sindacato dei Paesi del centro e del nord dell'Europa che sono quelli storicamente più refrattari ha un'idea di
Prosecuzione del processo di integrazione delle economie dei mercati e anche della dimensione politica e sociale dell'Unione europea
Il punto a cui è arrivato anche il sindacato tedesco è che questa crisi non si risolve con le strumenti e con le proposte con le sue gli strumenti e con le politiche che l'Unione europea fino a questo momento messo in campo
E da questo punto di vista quindi il job Zacchi di Obama e molto più socialdemocratico e molto più che iniziano
Di tutte le proposte economiche finanziarie sociali della Commissione Europea degli ultimi anni è in modo particolare devo dirlo
Anche rispetto al Giobatta di Renzi che sino a questo momento se
Escludiamo il battage pubblicitario
E il cancan mediatico si è limitato a qualche elenco di
Titoli di principi generali la cui realizzazione pratica sino a questo momento a me pare di poter dire si è limitata all'estensione di un po'di ulteriore precarietà nei contratti di lavoro
Per quel che riguarda quindi la proposta del sindacato italiano ed europeo io vorrei
Sottolineare un punto
Che è condiviso ormai dicevo da tutti
Servono politiche siano in grado di stimolare la domanda
Per stimolare la domanda occorre fare leva intanto su un punto il
Livello di reddito delle persone che lavorano
Il primo tema per l'Europa e questo ho mentale la capacità di spesa delle
Persone che lavorano nelle fabbriche negli uffici nei luoghi di lavoro
Attraverso una
Un ribaltamento della filosofia sin qui seguita a proposito delle politiche salariali che l'Unione le politiche salariali dell'Unione sono state una delle prime cause della mancanza di
Ripresa rispetto alla crisi
E hanno fatto sì
Chi anche quei segnali timidi di inversione di tendenza rispetto al ciclo economico nei Paesi con sistemi economici un po'più forti non si siano tradotti in una ripresa
Della crescita e dei consumi se voi ci pensate la Commissione europea che rispetto ai dettami del Washington consensus i cui si è appena parlato è stata in questi anni il più fedele
Devo otto osservante dell'ortodossia neoliberista molto più del Governo americano molto più dei Governi della Russia della Cina dell'India delle potenze economiche emergenti
Questa politica neoliberista di Barroso Olli Rehn e soci e anche dei socialisti e dei socialdemocratici che hanno fatto parte della Commissione europea che ne fanno ancora parte penso su tutti
Al Commissario agli Affari sociali all'occupazione l'altro Andorra questa politica ha sostanzialmente fallito tutti gli obiettivi che si era prefissa
è uno dei capisaldi della politica dalla Commissione di questi anni e che la disciplina l'ossessione per la disciplina di bilancio l'austerità il rigore il controllo dei bilanci dei singoli Stati avrebbe avuto effetti benefici a sul debito
Il debito aumentato in tutti i Paesi in difficoltà il primo fallimento di quella politica e qui
B avrebbe avuto effetti benefici sull'occupazione non c'è mai stato un tasso di disoccupazione così alto in Europa e soprattutto nel sud dell'Europa come in questi momenti
Ci avrebbe appunto ripreso la dinamica dei consumi e la crescita economica e anche questo è un falso totale
Quindi bisogna cambiare strada come e dove la proposta del sindacato europeo che è arrivato alla fine di uno che è arrivata questa proposta alla fine di un percorso un po'più lungo cominciato
All'inizio del due mila e tredici dalla CGIL in splendida solitudine lasciatemelo dire
Non per amore di bandiera ma perché è proprio così noi in splendida solitudine all'inizio del due mila tredici abbiamo presentato l'idea di un
Nuovo piano del lavoro per il nostro Paese
Il piano del lavoro due mila tredici
Presentato con un contributo proprio di Martin Schulz a Palazzo dei Congressi a Roma
Dopo questa ipotesi prospettata dalla CGIL che sostanzialmente punta una ripresa della degli investimenti di natura pubblica
Per investire a sul patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese di sulla messa in sicurezza del territorio ci sull'ammodernamento dell'apparato industriale del Paese di
Sulla necessità di mettere mano alla manutenzione e al rinnovamento di ospedali scuole edifici pubblici che in questo Paese stanno diventando in condizioni sempre più intollerabili
A questa proposta si è aggiunto il New Marshall Plan for Europe del sindacato tedesco del che ebbe lo sottolineo perché e la prima volta che il sindacato tedesco fa una proposta esplicita di piano straordinario di investimenti che non guarda solo la Germania ma guarda all'Europa
Un piano che si fonda come quello prospettato dalla CGIL su un punto una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze
Una rimodulazione della pressione fiscale sui grandi capitali non produttivi non messi a disposizione di attività industriale o imprenditoriale
E poi la mobilitazione di capitali privati e pubblici in grado di dare uno sciocco all'economia da dove verremo verrebbero questi capitali dal parere per la parte pubblica verrebbero intanto oltre che dalla patrimoniale
Dall'introduzione di tasse ambientali sul modello della carbon tax tuttalpiù inc in quindi più paghi
E dall'introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie la Tobin tax oltre che
Dalla decisione di destinare a questa ipotesi di investimento che poi alla fine l'accesso la Confederazione europea dei sindacati ha quantificato in duecentocinquanta miliardi di euro all'anno per
Dieci anni
Nei settori strategici della reindustrializzazione in senso ecologicamente sostenibile dell'industria pesante
Di tutto ciò che riguarda una nuova idea di information and communication technology e di superamento del digital device infine il terzo grande campo di investimenti e quello che riguarda l'andamento demografico del continente europeo nella necessità di mettere in campo efficienti politiche di invecchiamento attivo della popolazione problema che in Italia noi abbiamo risolto dove possiamo con le badanti
Ma che invece a livello europeo ha diciamo una capacità di essere affrontato in termini di progettazione di sviluppo non paragonabili ai nostri sistemi
Questo il punto diciamo su cui noi oggi dovremmo interrogarci duecentocinquanta miliardi di euro all'anno per dieci anni ci è stato risposto
Dal Presidente della Commissione europea Barroso che si tratta di una
Proposta che ricorda i piani quinquennali dell'Unione Sovietica
La prima risposta che abbiamo dato a Barroso
E chi è
Duecentocinquanta miliardi di euro all'anno sono molti di meno
Quasi
Un quinto
Di quello che ogni anno per i
Tre anni immediatamente successivi allo scoppio della crisi l'Unione europea ha ammesso in campo per salvare le barche
A dimostrazione del fatto che quando c'è la volontà politica degli Stati dei Governi e della Commissione i soldi ci sono si trovano non conoscono
Il giudizio è la scure del commissario Olli Rehn e della troika
Mentre invece ci si
Frappongono ostacoli totalmente non comprensibili quando si parla di investire risorse pubbliche che sarebbero in grado di stimolare
Investimenti privati di al
Di identità eguale se non superiore
Che quando si tratta appunto di prospettare questa ipotesi di crescita
La quarta
Leva per l'individuazione di quel del finanziamento di questo piano straordinario
La quarta leva e quella derivante da una rimodulazione dell'uso dei fondi strutturali
Noi soprattutto in Italia abbiamo dimostrato di essere diciamo geometricamente fantasiose dell'utilizzo dei fondi strutturali
In alcuni casi siamo riusciti a farli diventare perfino il bancomat per finanziare la cassa integrazione e la cassa integrazione in deroga
Ecco l'idea che noi abbiamo che proponiamo proporremo a tutti coloro che si candidano alle prossime elezioni europee
E quindi che proporremo anche i candidati del Partito Democratico
Ai candidati della lista vizi pranzo a tutti quelli che guardano in qualche modo ancora al sindacato come a uno dei soggetti possibili della collaborazione del cambiamento delle società
Ecco proporremo da questa idea di
Utilizzare i fondi strutturali non impiegati né diciamo
Stanziati
Dai gli Stati che non sono in grado di fare un'adeguata programmazione come contributo nazionale di quei Paesi per il finanziamento del piano cosa voglio dire voglio dire che se l'Italia così come oggi non è capace
Di
Impiegare di
Presentare progetti e di impegnare tutte le risorse che le derivano dal finanziamento del Fondo sociale europeo dei fondi strutturali e di tutte le altre forme di finanziamento che arrivano da Bruxelles succede
Che le somme non spese né impiegati alla fine dell'anno ritornano e ritorno proprio quei Paesi che invece
Magari perché sono più capaci di noi riescono a utilizzare fino all'ultimo centesimo di euro e quindi noi abbiamo una penalizzazione di tipo duplice
Nella nostra proposta tutte le somme non impiegate né spese per la realizzazione di progetti devono per i prossimi dieci anni restare nei confini nazionali e far parte della dotazione con cui ogni anno
Soprattutto i Paesi più in difficoltà la Spagna la Grecia il Portogallo l'Irlanda l'Italia contribuiscono alla definizione di questo e alla diciamo al finanziamento di questo piano più generale
E poi bisogna fare altre due operazioni
La prima è quella di cominciare a pensare all'idea
Di finanziare il piano con l'emissione di eurobond di project bond guardate io so che in Italia è un argomento facile
Vi posso garantire che non è diffuso non è stato altrettanto facile convincere i sindacati dei paesi scandinavi il sindacato tedesco del fatto che con una parte delle tasse e dei contribuenti
E la Svezia dalla Norvegia della Finlandia della Danimarca della Germania si possono e anzi in un'ottica di solidarietà si devono
Finanziare progetti destinati a creare sviluppo occupazione e nuovi posti di lavoro
Nei Paesi più in difficoltà ma ci siamo arrivati
E ci siamo arrivati anche soprattutto perché i nostri colleghi tedeschi che puntano tutto sulla manifattura sulla esportazione finalmente hanno capito anche loro
Che se continua così questo percorso di costruzione sbilenca dell'Europa
E di interruzione del processo di integrazione
Delle economie dei mercati della costruzione democratica dell'architettura istituzionale europea fra poco ci sarà più nessuno in Europa che avrà i soldi per comprare le macchine
Gli oggetti gli elettrodomestici i prodotti della manifattura che si fanno in Germania
E quindi da qui l'idea di questo piano straordinario
Europeo di investimenti per la buona occupazione che significa ribaltare la filosofia la cultura politica e la logica con cui
L'austerità ha guidato le scelte della Commissione europea in questi ultimi anni infine
Per sostenere tutta questa nostra iniziativa
Per noi è una diciamo la presentazione di una piattaforma
Il piano straordinario che noi abbiamo varato che abbiamo sottoposto già la Commissione europea su cui c'è stata la dichiarazione di disponibilità a affrontare i temi proposti dal Presidente del Parlamento Martin Schulz
Dal candidato della lista di alternativa sfibra s'
Dalla candidato dei liberali Verhofstadt
Ma insomma su questa ipotesi noi intendiamo avviare una iniziativa di natura sindacale che come per tutte le piattaforme che vengono presentate ed eventualmente non accolte
Prevede anche iniziative di mobilitazione di lotta noi cominceremo il quattro aprile
Il quattro aprile a Bruxelles ci sarà per la prima volta dopo alcuni anni forse troppi
Una Euro manifestazione organizzata dalla Confederazione europea dei sindacati che porterà a Bruxelles o destiniamo trecento i duecento mila
Manifestanti per chiedere che il prossimo Parlamento la prossima Commissione il prossimo giro cambi verso le politiche
Negli ultimi cinque anni ma lì lo cambi non soltanto annunciandolo ma provando a farlo davvero perché se non facciamo così
Io credo il segnale di ieri delle elezioni amministrative in Francia è chiarissimo sarà quello il destino a cui va incontro intera Europa
Bene grazie a favore folgorante che abbiamo scoperto alla fine anche essere Renzi hanno aderito cambiamo verso va bene d'accordo
Va bene le compressioni adesso a Cesare Damiano intanto Massimo recuperare compiuti
Bene non non faccio ovviamente conclusioni voi mi conoscete che
Non mi assumo questa responsabilità allora poca osservazione intanto voglio davvero in
Fidare
Tutti gli interventi
Tutti gli intervenuti a partire da da Vittorio che ha fatto questa ricostruzione
Del già parte di Obama Massimo D'Antoni
Fatto una splendida lezione insieme a Fausto e a Sandro Gozzi credo che sia stata come al solito un l'incontro di grande qualità allora prima osservazione rapida e queste come lavoro welfare abbiamo voluto un po'alzare lo sguardo voi sapete
Noi abbiamo una passione
Molto marcata per le questioni del lavoro per le questioni dello stato sociale abbiamo in qualche modo voluto guardare più ignora della situazione
Italiana anche stimolati dalla presentazione del piano del lavoro di Matteo Renzi che alludeva al piano di lavoro di Obama quindi abbiamo ha chiesto a Vittorio di aiutarci a fare un paragone a fare un confronto vedere conti contatto o le cose che sono fortemente
Dissonanti non perché cercassimo dei punti di contatto ma perché crediamo ancora al fatto che l'approfondimento lo studio la percezione anche politico culturale dei fenomeni sia alla base di una buona
Politica quindi
Abbiamo in qualche modo alzato lo sguardo credo che sia un'operazione giusta come ho avuto modo di ripetere in tantissime occasioni noi siamo arrivati alla fine di un ciclo
Il ciclo diciamo neoliberista
Ma non dobbiamo illuderci perché la fine del dominio incontrastato del liberismo che è durato un trentennio che iniziato alla fine
Negli anni Settanta anche come reazione al trentennio precedente che è stato segnato dal dopoguerra da una crescita soprattutto dall'Occidente capitalistico dell'occupazione del reddito dell'uguaglianza dal vivo sarà povertà
Delle regole sindacali e sociali
La reazione assunto come abbiamo detto tante volte il mercato come meta regolatore anche delle relazioni sociali e umane
Dei corpi intermedi e così via le conseguenze l'abbiamo sotto i nostri occhi quello che e molto
Importante che finito questo dominio non illudiamoci che questo significhi immediatamente
Diciamo un nuovo trentennio che ripercorre le antiche strade siamo in una terra di nessuno
Ci vorrà del tempo per individuare le nuove coordinate non è detto che siano quelle che noi desideriamo per questo
è importante intervenire sotto il profilo politico economico sociale
Nel dibattito per aiutare ad orientare l'eventuale
Come si dice inizio di una nuova fase che abbia ancora qualche segno democratico istituzionale relazionale concertativo cosa che non è scontata come avete visto né in Italia né
In altri Paesi quindi è un momento di incertezza e la terra
Di nessuno però quello che mi conforta intanto in questo discorsi
Come quelle che noi
Abbiamo fatto qui questa sera erano fino a poco tempo fa direi quasi proibiti
Pochi gli faceva e quelli che mi facevano consegnato un po'
Fanatici pazzi
Dei reperti archeologici dando tanto un pezzo d'antiquariato tu sei ancora legato a carenze tu pensi ancora ma non hai capito che il mondo va da un'altra parte l'abbiamo capito ma abbiamo anche sotto i nostri occhi
Diciamo le conseguenze
Di queste scelte ora non penso
Soltanto stilista avete letto oggi
Su Repubblica insieme a Rampini quello che sì dice Del nafta del libero scambio dell'area aperta Stati Uniti Canada Messico del successivo accordo del
Roberto Trade Organization che ha incluso anche
La Cina le conseguenze di quelle scelte peraltro operate in continuità con i governi repubblicani da Clinton democratico come tutti sappiamo quindi anche da questo punto di vista negli Stati Uniti c'è un ripensamento c'è una nuova visione mi ha molto impressionato e l'istruzione nell'illustrazione
Di Vittorio poi la
Radicalità con la quale Obama si è proposto di affrontare il tema della crescita che qui in Europa e sconosciuta facciamo
è una cautela di uno trattato in confronto alla battaglia frontale che in qualche modo Presidente degli Stati Uniti non sempre le ha vinte perché il gioco socie rimasto come si dice in gran parte lettera morta però è una battaglia che è stata
Condotta a tutto a tutto campo anche negli Stati Uniti e c'è questo grosso
Ripensamento
Qui c'è un punto che vale anche per l'Italia
L'ha detto Stiglitz l'ha detto il Census Bureau federale americano quindi non cito solo gli otto diciamo più portati il lavoratore maschio adulto
Negli Stati Uniti oggi guadagna meno di quarant'anni fa punto
Si può dire per il lavoratore taglia
Non solo il cambio lira euro io ricordo che
A quel tempo comunali era mosto caricando sulle orme questo il punto è il punto è un altro
Quando tuo lasciarvi la FIAT dopo trentacinque quaranta anni di lavoro
Avevo una pensione da due milioni di lire
Due milioni e due perché aveva uno stipendio da due milioni e quattro
E lei è un
Capo famiglia si diceva all'epoca
Con una moglie casalinga
Un figlio che studiava magari scuole tecniche magari non andare all'università ma si diplomate forse qualcosa di più
Avere un mutuo
Per una casa in periferia Camera tinello cucinino
Tu era entrato come operare nel ceto medio
Oggi
Mille euro al mese
Sono quella cifra voi potete ben capire che una tensione a mille euro oggi e come si dice al limite della povertà se non dai già pagato mutua quindi non c'è dubbio che c'è stata una redistribuzione della ricchezza a svantaggio dei ceti medio-bassi che c'è una tendenziale scomparsa del cosiddetto Cetto medio
Quindi tutto questo e anche la conseguenza di scelte enormi che sono state compiute sul piano della globalizzazione oggi negli Stati Uniti come in Europa si pone il problema dei vincoli
Contro una globalizzazione non gestita nel modo giusto uso delle parole come si dice abbastanza
Temperate e negli Stati Uniti ci si domanda come rendere la globalizzazione socialmente sostenibile prendiamo il compito ingloba lì di Obama
Voi pensate
Domani in Parlamento alzarsi e dire chiediamo una politica che tolga gli sgravi fiscali alle imprese italiane che delocalizzano per rendere l'Italia più competitiva
Non so se ti portano fuori i commessi ma
Poco ci manca
Riportare indietro i posti di lavoro
Assicurare condizioni di parità tra i lavoratori statunitense italiane e quelli a basso costo dell'estro aprendo nuovi mercati per i prodotti made in Italy
Queste sono le cose che oggi Obama a Obama sta facendo io credo che da questo punto di vista noi abbiamo bisogno assolutamente
Come si dice di aiutare questo ripensamento
Una globalizzazione vincolata che non sia basata com'è capitato prima negli Stati Uniti con la delocalizzazione di un milione di posti di lavoro al confine con il Messico vale a dire
Nel Messico al confine con gli Stati Uniti con gli elementi e depauperamento occupazionale e ambientale i TIR del Messico che inquinano le strade
Degli Stati Uniti
Credo che siano tutti argomenti sui quali se noi vogliamo cambiare politica dobbiamo saperci interrogare concludo dicendo questo naturalmente noi abbiamo
Come si dice L'Arena fondamentale che è quella dell'Europa guai a noi se sottovalutassimo il ruolo che l'Europa gioca ovviamente nei confronti delle scelte che possiamo fare a livello nazionale
Da questo punto di vista pur non essendo resiano come sapete
Io apprezzo
La battaglia il braccio di ferro che Renzi sta conducendo in Europa Lecce un primo punto di scontro assolutamente fondamentale
Essere in grado di uscire dalla politica
Della sola austerità e delle solo rigore a senso unico cieco che è diventato un rigo risma assoluto vantaggio sicuramente
Per la Germania non so per quanto tempo ancora ma non sicuramente a vantaggio di un Paese come il nostro di altri Paesi
Per affermare una politica che fondi sulla possibilità accanto al rigore che non va mai dimenticato la possibilità di crescita una politica che indicano una politica
Della domanda una politica che sia capace di alimentare sostenere l'esportazione da una parte e il mercato interno dall'altra io credo che questa
Sia una questione fondamentale che probabilmente richiede il fatto come veniva ricordato che devi fare un po'di debito nell'ambito di parametri che siano meglio governati e resi più elastici
Questa è la prima questione seconda
Questione per quanto riguarda le iniziative che attualmente il Governo sta conducendo io credo che
Sicuramente va in una direzione che io condivido l'idea dello sconto fiscale per quanto riguarda il lavoro dipendente
Non è la panacea di tutti il male non è la soluzione a tutti i problemi però è un'indicazione abbastanza chiaro coi
Aiutiamo la domanda aiutiamo i consumi e la ripresa del mercato interno è una scelta come si dice netta e inequivoca da quel punto di vista
è una scelta che avendo i dieci miliardi a disposizione se vuole dare mille euro attesta all'anno degli prendere dieci milioni di individui
Del lavoro dipendente chiaramente la classe media se ancora esiste del lavoro dipendente quelli che arrivano fino ai duemila euro lordi cioè i famosi mille cinquecento euro netti mensili
Il punto lo scopriremo a maggio
Mi auguro che quei soldi ci siano
Nella busta paga abbia quello che un sindacalista chiamerebbe un EBR un elemento distinto della retribuzione una casella con una cifra ottantatré virgola trentatré che si capisca che ha di fronte un più
Non fare le curve alla Visco che avevamo fatto ai tempi del Governo Prodi che lasciarono come si dice un po'di scompiglio perché ovviamente erano altalenanti ragguagliata è la posizione di ciascuno
Carichi di famiglia non carichi di famiglia qui si tratta di una misura come si dice netta evidente individuabile io credo che debba essere questa la scelta tra l'altro si sta discutendo in queste ore
Al Ministero del lavoro su quella che la misura più efficace Consiglio il bonus
Consiglio una cosa che si veda consiglio una cosa che sia come si dice
Di tutta la visibilità ed evidenza perché altrimenti corriamo il rischio di fare delle misure che lasciano l'amaro in bocca dopo aver suscitato tante attese anche perché guardate
Che ottantatré euro dieci milioni di lavoratori
Me mensili netti e come avverrà rinnovato un contratto di lavoro dei metalmeccanici che dura tre anni
Anzi quegli ottantatré te li danno a rate
Qui te le danno co che in un colpo solo quelle
Come si dice
è una misura che ha un suo impatto non solo mediatico ma anche sociale di redistribuzione di vantaggio di tutta evidenza vi è una misura che scontenta altri
La Confindustria credo che sia stata abbastanza ripagata sull'IRAP sull'energia per le piccole imprese e medie che verrà scontata sulla restituzione di un miliardo di premi INAIL
Sul decreto relativo al mercato del lavoro per quanto riguarda i contratti a termine
E per quanto riguarda l'apprendistato sui quali avrei qualcosa da dire non è questo l'oggetto della nostra discussione ma come ha detto già ministro Poletti penso che
Qualche aggiustamento vada prodotto su ambedue
I temi rimangono fuori ad esempio i lavoratori autonomi i pensionati anche su questo bisognerà fare una riflessione
Mi pare che sui pensionati abbiamo tolto di mezzo un grande rischio
Quello che c'era nella spending review di Cottarelli Renzi ha detto non se ne parla
Pensate se
Un lavoratore metalmeccanico da mille cinquecento euro netti con pensionato da mille cinquecento euro netti di pensione
Questo qua prende ottantatré euro questo qua non li prende questo qua ai contratti a questo abbiamo congelato l'indicizzazione in più gli carichiamo anche
Una tassa nuova per compensare quello che diamo al lavoro dipendente sarebbero state tre ingiustizie di fronte a una cosa buona e non si sarebbe assolutamente retto all'impatto sociale seconda
Cosa io spero che una volta per tutte quando parliamo di pensione idolo vorrei dire anche a Cottarelli chiariamo di che cosa parliamo
Per me è molto semplice le pensioni d'Oro cosa sono quelle che ha detto letta novanta mila euro lordi hanno i cinque mila euro netti mensili dalle in su facciamo quello che ci pare ci metto dentro accanto la pensioni INPS ho invitato
Anche
Come si chiama quelli parlamentari il vitalizio il parlamentare regionale europeo e nazionale li metto dentro nella somma se supera i cinque mila euro qualcosa lo dico talmente
No come ha fatto la Mellone che già attaccato le pensioni integrative evidentemente non conosce la materia quindi ha confuso il risparmio commi un vitalizio con quant'altro quindi
Spero che questa discussione
Finisca ultima questione sul lavoro un tono io ho un cruccio non tutto lavoro il tono ma anche perché ma almeno
Vedere se riusciamo a fare un'operazione tendenziale pian piano come abbiamo già fatto in questi due anni congelando l'aumento dei contributi previdenziali delle partite IVA autentiche individuali
Di bloccare il cosiddetto aumento della contribuzione previsto dal ministro Fornero fino al trentatré per cento
Quelli lì sono lavoratori autonomi facciamo di pagare il ventiquattro per cento credo sarebbe una misura
Di assoluto buonsenso che darebbe sulle pensioni non mettendoci più le mani
E sulla questione delle partite IVA equiparando la contribuzione al lavoro un tono ma il completamento di una manovra che
Potrebbe da questo punto di vista acquisire con contorno di equità molto significativo vedremo quello che succede
Sicuramente e concludo siamo di fronte ad una rivoluzione lo dico con grande convinzione e lo dico tutte le volte una rivoluzione in corso
Per evoluzione sono di tante specie dal mille settecento ottantanove del mille novecentodiciassette del mille novecentoventidue in Italia come vedete sono andate in direzioni molto diverse
Rivoluzione possono essere coerente e ci si spara o democratiche qui siamo di fronte mi auguro ancora rivoluzioni democratiche anche se
Le pulsioni estremiste e i tentativi come si dice anche un pochino spinti
Si sono manifestati nel corso dell'ultimo periodo e non bisogna sottovalutarla differenze da questo punto di vista
Rappresenta una chance per ridisegnare i contorni di uno Stato democratico dei criteri della democrazia della libertà
Del ripensamento della distribuzione dei pesi dei ruoli delle risorse
Però bisogna diciamo così aiutarlo ad andare nella direzione giusta credo che il nostro compito sia precisamente questo
Se siamo in una terra di nessuno in un momento diciamo opaco di confusione cerchiamo di dire a noi stessi quale sarebbe l'indirizzo giusto e sicuramente per noi
Se riuscissimo ad andare in una direzione maggiore equità sociale credo avremo fatto un buon lavoro
Naturalmente questo testo che è stato redatto da Vittorio ne faremo un altro numero dei nostri
On line e come dico io ma in cartaceo perché ogni tanto sono on line ma li facciamo stampare per quelli che ne hanno bisogno credendo in questo modo di dare un piccolo contributo a questa complessa discussione a questa complessa situazione grazie e buona serata