25MAR2014
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Le Rosarno d'Italia: il lavoro stagionale tra legalità, sfruttamento e agromafie

CONFERENZA STAMPA | Roma - 11:30. Durata: 1 ora 7 min

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Il racconto del team di Medici per i Diritti Umani sulla condizione dei braccianti immigrati a Rosarno e nella Piana di Gioia Tauro.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Le Rosarno d'Italia: il lavoro stagionale tra legalità, sfruttamento e agromafie" che si è tenuta a Roma martedì 25 marzo 2014 alle 11:30.

Con Khalid Chaouki (deputato, Partito Democratico), Alberto Barbieri (coordinatore generale di Medici per i Diritti Umani), Lamine Bodian (mediatore culturale e bracciante a Rosarno), Stefano Masini (responsabile Ambiente e Territorio della Coldiretti), Marco Miccoli
(deputato, Partito Democratico).

La conferenza stampa è stata organizzata da Medici per i Diritti Umani e Partito Democratico.

Sono stati trattati i seguenti argomenti: Abruzzo, Africa, Agricoltura, Associazioni, Burkina Faso, Calabria, Campania, Comuni, Concorrenza, Consumatori, Costa D'avorio, Criminalita', Diritti Umani, Edilizia, Emergenza, Europa, Ghana, Gioia Tauro, Giustizia, Immigrazione, Imprenditori, Impresa, Italia, Lavoro, Legge, Mafia, Magistratura, Malattia, Mali, Medici, Medicina, Oms, Permesso Di Soggiorno, Produzione, Regioni, Rosarno, Salute, Senegal, Servizi Sociali, Sfruttamento, Sicurezza, Societa', Sud, Taurianova, Territorio, Turismo, Ue, Valle D'aosta, Violenza.

Questa conferenza stampa ha una durata di 1 ora e 7 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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11:30

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Ma tutti chiediamo scusa per le ritardo che
è solo colpa mia
Quindi vi chiedo davvero scusa adesso che una buona da
Anche da giornalista dico che non è buona abitudine farlo attendere troppo i giornalisti quindi e ringrazio per essere qui presenti e ringrazio soprattutto
Anche medici per i diritti umani che appunto a qui rappresentata dottor Alberto Barbieri
Che ci offre anche appunto l'occasione per
E discutere di un tema di cui ci siamo occupati dalla testa sala qualche mese fa che il tema ovviamente del lavoro stagionale in relazione
All'immigrazione e ovviamente il il titolo che ne abbiamo voluto dare a questa conferenza stampa
Il puoi Barbieri
Ma Lamin godiamoci appunto
C'era Conta anche il l'esperienza quello che successe sta succedendo ancora lo sanno è il tema ovviamente delle osano d'Italia il lavoro stagionale appunto tra legalità sfruttamento ecomafie
Alla luce del
Della testina sa di età di questo diciamo
Tra virgolette
Apporto anche se poi ci racconteranno di cosa si tratta e soprattutto alla luce di quello che poi nel frattempo o non è stato fatto nel in questo campo dal nostro Paese ringrazio anche per la presenza
è molto gradita insomma dei rappresentanti della Coldiretti Stefano Masini responsabile ambiente territorio i consumi e del collega Marco Miccoli come me parlamentare del Partito Democratico nella Commissione lavoro e su questo fronte
So che stanno lavorando molto anche a livello parlamentare anche in relazione al lavoro importante fatto dalla
Dalla CGIL ed altre realtà
Inizierei con un breve video che hanno girato Associazione medici per i diritti umani per voi insomma inizia questa conferenza stampa e poi ovviamente interagire con le vostre domande
La stagione agricola sta finendo
In questa
Casolari abbandonato
Vivono ancora in centinaia di persone
Questa vecchia struttura
E pericolosa non c'è acqua non c'è luce
Non c'è bagno non ce la doccia
E anche non c'è una sistemo
Per riuscirci
Per prendere l'acqua i ragazzi devono andare indiscrete a comprova
Benzina
Molti ragazzi mancano solo due volte al giorno
La mattina la sera
Chi di che costano poco
Come il riso e pasta
Le persone che vivono qui
Sono i giovani lavoratori
Quasi tutti hanno il permesso di centouno
Lavoro nelle campagne
Tutti i giorni e lavorano
Nove a
Otto ore al giorno
Pevarello venticinque o trenta euro al giorno
Senza contratto
E quindi la metta sono le esigenze
Beh direi che è un video molto breve ma esaustivo di quello che il quadro
Ahimè insomma allarmante di cui in cui ci troviamo di fronte ad una nonché la prima volta c'è il problema è anche quello
Come riguarda il tema in generale dell'accoglienza dei profughi dei rifugiati in questo caso parliamo di lavoratori stagionali che ancora una volta
Manca un piano un piano di accoglienza degno di questo nome allarme nonostante ovviamente può vengano richieste e bisogno e necessità di persone qualificata come appunto poi ci spiega anche direttamente
Il rappresentante la Coldiretti rispetto a quanto appunto questo settore abbia comunque ancora bisogno di
Persone provenienti da da fuori io e mi limito ad essa possa la parola al dottor Barbieri per poi
Eventualmente fare una riflessione alla fine
Sì buongiorno tutti innanzitutto grazie all'onorevole Ciucchi per averci invitato
A questa conferenza stampa che ci permette di riportare un po'un po'di luce un po'di attenzione
Su un problema grave
Quello dello sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura parleremo in particolare
Della piana di Gioia Tauro
Un problema che riteniamo necessario porre di nuovo l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni
è un problema che così volessimo utilizzare un termine medico
Sia un po'andato in cancrena nel senso che non si vedono a realmente interventi che abbiano portato qualche reale cambiamento
Medici per i diritti umani avviato a gennaio due mila e quattordici progetto che si chiama per la giusta proprio contro lo sfruttamento di lavoratori migranti in agricoltura
In collaborazione con l'associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione e l'ASGI
E laboratori teoria e pratica dei diritti del Dipartimento di giurisprudenza all'Università Roma Tre
E con il sostegno dalla Fondazione charmant medio penso saliti foundation della fondazione con il sud la Fondazione Nando Peretti
è un team di medici per i diritti umani una coordinatrice un medico e due mediatori culturali tratto abbiamo qui con noi uno dei due mediatori che appunto la minima
Opera su una clinica mobile fornendo prima assistenza medica e orientamento socio sanitari lavoratori stagionali in agricoltura e l'obiettivo è in un anno di Progetto di seguirli nei loro spostamenti in questo momento siamo siamo in Calabria
Poi ci sposteremo in Campania in Puglia in Sicilia e anche in zone del del centro e nord Italia perché il problema non è solo concentrato anche se più evidente nel nel Mezzogiorno
Uno degli aspetti fondamentali del del progetto proprio qui anche di raccogliere testimonianze dati sulle condizioni di vita di lavoro dei braccianti
Presenteremo questa Conferenza i risultati dei primi due mesi di attività abbiamo iniziato appunto dalla dalla Calabria abbiamo effettuato primo sopralluogo nella piana di Sibari
E e qua abbiamo iniziato l'intervento della clinica mobile nella piana di Gioia Tauro a febbraio
E la situazione che abbiamo trovato è quella evidenziata dal video anche dalle foto che che scorrono
è evidente che continuano ad essere disastrose le condizioni
Abitative igienico sanitaria lavorato e lavorative di alcune migliaia di migranti che giungono ogni anno nella piana di Gioia Tauro per la stagione in questo caso raccolta degli agrumi
In circa due mesi la clinica mobile di Matthew assistito centottanta migranti
Non solo nel Comune di Rosarno ma anche nelle aree limitrofe alcuni San Ferdinando Rizziconi Taurianova
Dico subito alcuni dati che riteniamo particolarmente rilevanti ci preme segnalare due migranti su tre
Tre persone che abbiamo visitato possedeva un regolare permesso di soggiorno e quasi la metà di essi dei pazienti visitati erano titolari di un permesso di soggiorno per protezione internazionale
La cosa grave che abbiamo rilevato che non solo l'accoglienza quest'anno è mancata del tutto ma non vi è nessun piano per la prossima stagione
Che inizierà a fine ottobre e quindi rete riteniamo assolutamente necessario un intervento delle istituzioni a partire dal Governo e della regione Calabria
Il compenso appunto è quello che la Piana di Gioia Tauro dove ogni anno oltre duemila braccianti per la maggior parte dall'Africa subsahariana giungono per la raccolta delle arance delle clementine dei mandarini
E nonostante questo fenomeno né Comuni appunto di Rosarno Gioia Tauro Rizziconi Taurianova si ripeto ormai di anni con le medesime caratteristiche inizia dettagli ovviamente
Ampiamente prevedibile e condizioni di lavoro e di accoglienza di queste mai migranti sono rimangono appunto disastrose a nostro avviso incompatibili
Con quei principi di civiltà che un Paese rispettose diritti fondamentali dovrebbe sempre e comunque garantire
Cosa ancor più grave senza poco o nulla sembra essere cambiato rispetto alle condizioni materiali e ambientali che poi costituirono l'humus della dei drammatici fatti di Rosarno del gennaio due mila e dieci
Nel due mila e dodici
Gennaio due mila e dodici il il ministro con l'allora Ministro per l'integrazione Riccardi si recò proprio a Rosarno e affermo solennemente inaugurando la prima tendopoli che Rosarno non doveva restare sola e non sarebbe rimasta sola
Quello che rileviamo proprio che quest'anno le comunità il territorio della piana di Gioia Tauro sembra ancora più sole che in passato
E prevale quindi come dire la percezione del più che la percezione e la la sicurezza negativa del del vuoto diciamo della presenza anche dello Stato e delle istituzioni
Sicuramente la la tendopoli di di San Ferdinando il caso più eclatante la tendopoli e alcune foto che stanno scorrendo mossa un po'la situazione della tendopoli
Dove teoricamente dovrebbero essere accolte quattrocentocinquanta persone è una tendopoli
Installata dal Ministero dell'interno
Circa un anno fa ecco questa la tendopoli sarà persone la condizione tendopoli San Ferdinando
Come dicevo estratta al Ministero dell'interno tra l'altro a fine stagione perché era appunto condensato operare era marzo quindi quando la stagione era finita dopo che c'erano state molte pressioni molte denunce
E questa tendopoli abbandonata a se stesse di Tata rapidamente una tendopoli baraccopoli ci stanno attualmente
Circa ottocento novecento persone nel periodo di massima affluenza per la raccolta degli agrumi aveva superato anche le mille presenze ma con i servizi
Più essenziali
La fornitura elettrica e Marche mancata per mesi quindi rimasta un po'al buio la tendopoli e solo a gennaio è stata parzialmente riattivata ma l'illuminazione esterna al campo internamente non c'è luce
Riscaldamento degli alloggi pescando dell'acqua è assicurato solo accendendo dei fuochi tra dalle tende alle baracche quindi anche con
Con un alto rischio per le persone
Che si trovano lì tra l'altro proprio qualche mese fa a fine novembre un giovane ragazza immigrato è morto di freddo proprio perché non aveva trovato posto nella tendopoli stava dormendo in una macchina
Nei pressi della della struttura questo per dare un'idea
Della STU dalla situazione all'interno della tendopoli non è previsto nessun intervento strutturato a parte l'istituzione non vi è alcun ente gestore
Ministero interno ha stanziato quest'anno per la tendopoli quaranta mila euro che sono serviti unicamente per una intervento disinfestazione come dicevo prima
Permettere l'illuminazione sebbene parziale della della struttura
Quindi ci troviamo di fronte a una tendopoli creata appunto dall'istituzione del Ministro dell'interno che sostanzialmente è stato abbandonato a se stesse si è trasformata appunto in una tendopoli baraccopoli
Questa è la situazione nella tendopoli San Ferdinando sicuramente la situazione
Nei casolari sparsi nella piana di Gioia Tauro e cose varie abbandonati ancora peggiore adesso c'è l'abitativo ed igienico sanitaria perché come dicevo appunto le presente sono oltre duemila quindi molti lavoratori
Si distribuiscono in questi ghetti in questi casolari abbandonati e sparsi nella campagna della piana
Anche qui in mancanza di elettricità di servizi igienici di acqua potabile che deve essere raccolta spesso centinaia di metri di distanza
Il casolare che vediamo abbiamo visto nel nel firmate appunto una di queste una di queste strutture
Spesso i giovani migranti sono costretti a vivere anche in trenta e quaranta all'interno di
Di stanze anguste prive di luce con i muri impregnati di umidità ai tetti pericolanti anche con rischi per la per la sicurezza
è evidente che se pensiamo al concetto di salute che diciamo ha programmato l'Organizzazione mondiale della sanità che parla di benessere fisico
Sì che sociale in questi situazione sto ci troviamo a vedere le dell'esatta negazione del concetto di salute di benessere
Tornando all'attività di medico te in questi due mesi e come dicevo abbiamo visitato circa centottanta lavoratori migranti per un totale di duecentocinquanta visite
Sia nella tendopoli di San Ferdinando sia appunto negli insediamenti nei casolari sparsi nella piana
Sì pazienti sono
Quasi nella totalità giovani uomini l'ottanta per cento ha un'età inferiore a trentacinque anni
E i Paesi di provenienza sono essenzialmente Burkina Faso Mali Ghana Costa d'Avorio e Senegal
Come dicevo prima nel settantadue per cento dei casi pazienti possedevano regolare possa pazienti visitati possedevano regolare permesso di soggiorno e quasi la metà il quarantotto per cento titolare o di un per me
Soggiorno per protezione sussidiaria Oper protezione umanitario per motivi Anita
Il novantacinque per cento dieci in Italia da oltre due anni
E circa quasi il settanta per cento sessantotto per cento ha una conoscenza sufficiente o buona della lingua italiana
Per quanto riguarda le condizioni di lavoro l'ottantanove per cento lavora in nero senza un contratto e il sessantacinque per cento percepisce una paga media è di venticinque euro al giorno o anche inferiore
Quasi la metà dei migranti quarantasei per cento non riesce a lavorare più di tre giorni alla settimana per turni che sono in genere i sette otto ore
Anche se un lavoratore su quattro dichiarato il lavorare anche nove dieci ore al giorno
Un terzo dei migranti visitati da me e due riesce a consumare solo due pasti al giorno
Mentre la maggior parte delle malattie che abbiamo già diagnosticato abbiamo detto la popolazione giovane sostanzialmente sana è prevalentemente dagli ferirsi collegata alle pessime condizioni
Abitative igienico-sanitaria le durissime condizioni di lavoro in cui si trovano
Per quanto riguarda la sicurezza del sito lavoro quasi tutti immigranti dispongono di quanti ma solo il ventinove per cento
Di scarpe antinfortunistiche pena la quasi totalità dei casi nel novanta c'è nel novantasette per cento dei casi di braccianti devono acquistare per proprio conto i presidi di sicurezza poiché questi non vengono forniti dei datori di lavoro quindi questo il quadro condizioni di vita disumane sostanziale abbandono della questione l'accoglienza da parte delle istituzioni
è evidente che per esempio una tendopoli come quella di San Ferdinando appunto di quelle dimensioni non può essere gestita solo dal Comune di San Ferdinando che ha qualche migliaia di abitanti
Da rilevare anche diciamo il blocco di alcuni progetti di accoglienza che erano stati avviati negli anni scorsi e che si sarebbero dovuti concretizzare
Un villaggio della solidarietà a Rosarno i centri di accoglienza di grossi di Taurianova erano interventi composti di accoglienza con numero di posti accoglienza limitato ma comunque erano diciamo
E sarebbero comunque un tentativo di andare incontro a delle soluzioni ma tutti questi progetti risultano bloccati
Nel più il caso del villaggio della solidarietà di Rosarno che stato sono dette fabbricati
Create all'interno di anarchia confiscato alla 'ndrangheta perché una delle ditte costruttrici stata colpita da interdittiva antimafia
E negli altri due casi i centri di accoglienza di Troisi Taurianova perché ci sono dei blocchi amministrativi burocratici quindi strutture che dovevano essere già funzionanti da un anno a più rimangono
In concluse
Quindi sembra mancare del tutto nella piana di Gioia Tauro oltre che una puntuale pianificazione l'accoglienza
è una visibile volontà politica nell'affrontare quella che a nostro avviso è una delle questioni più drammatiche riguarda l'immigrazione e anche una delle più vergognose diciamo per il nostro Paese
Una questione che richiede delle risposte coerenti e concrete da parte delle istituzioni centrali e regionali in un territorio
Colpito da problemi sociali economici economici e di legalità così così forti
E a fronte di questa situazione ci sono delle esperienze positive bisogna dire
Da parte delle organizzazioni della società civile locale
Ciro l'esperienza di De Rossi che è un piccolo borgo di qualche migliaia di abitanti proprio nel cuore della piana di Gioia Tauro dove alcuni cittadini associati nella Caritas locale annunziato oramai da due o tre anni un progetto di accoglienza
Che permette di dare ospitalità stagionale a circa cento lavoratori immigrati in abitazioni sfitte del del Paese tramite il pagamento di un cannone minimo
E quindi anche con risorse limitate possibile mettere in campo delle buone pratiche ovviamente se se c'è la volontà di di di intervenire
In questo senso riteniamo fondamentale ripartire affrontando la questione dello sfruttamento in agricoltura di lavoratori migranti anche lì e anche soprattutto riconoscendo dignità alla presenza lavoro di queste persone
Riconoscendo dignità sicuramente un primo punto da cui partire è proprio quello di assicurare condizioni all'oggettive umane
Possibili
Abbiamo un contratto nei giorni scorsi la Prefettura di Reggio Calabria c'è un nuovo prefetto
La prefettura si è impegnato a convocare a breve un tavolo con le istituzioni e ci auguriamo anche con le associazioni per pensare a una programmazione di accoglienza
Per la nuova stagione che appunto di essere a fine ottobre ma ovviamente non c'è tempo da perdere bisogna iniziare a lavorare da subito affinché ci sia un'inversione di tendenza
Estivi interrompe diciamo questa questa tendenza
All'abbandono e alla fine la noncuranza
Non so se
Khalid
Insomma
Presidente certo
è tracciato un quadro insomma di quello che è la situazione e
E noi siamo qui appunto sia per ovviamente ascoltare la testimonianza quindi
E questo racconto che molti di noi magari sentono ma ovviamente qui siamo di fronte anche a numeri ben precisi a fatti appunto venne
Certificati anche grazie alla voti mediocre
Ribadisco vada da anni si occupa non solo avviati al lavoro stagionale ma anche il tema dei minori dell'apporto diciamo dei minori rispetto anche loro che fanno la polizia di frontiera e quando il diritto d'asilo viene ahimè disatteso in alcune cose diciamo
In alcune circostanze che abbiamo anche noi segnalato in Parlamento dare la parola
A Lamin cordialmente punto se posso permettermi magari appunto in cinque minuti così riusciamo anche a insomma procedersi potuto interloquire anche con colleghi qui presenti
Quindi vi ringrazio tutti
Di avere questa opportunità oggi
Di potere dare la mia esperienza
Della mia vita che è stata il faro che sto facendo a
A Rosarno io mi chiamo la rimozione sono senegalesi
Sono andato lì a Rosarno come braccianti adesso sono diventato un mediatore interculturale lì
Ho fatto un corso lì l'anno scorso organizzato della Regione di Reggio Calabria faccio parte dei nuove mediatori interculturali di a Rosarno
Prima
Ero lì come braccianti e sono andato lì la prima cosa che ho avuto gli
Era per me è un gioco
Perché
Io fa
Fatto partiva dal terzo mondo che il Senegal
Per me loro quale una paese di civiltà
Anzi fa parte dei l'Italia da quando sono arrivate via
Allora avevo la possibilità di affittare una casa però
Per me non aveva DDA questa possibilità perché chi lo dicono in faccia che noi Nonda andiamo le casa I neri
Per me questa è una discriminazione
Sono dopo sono andato vivere né all'una casa abbandonato in qui a come
Nel la Videocon le dice ci sono non non ci sono i servizi e di
Per me sempre spinti continua questa Soc perché in Senegal avevo la possibilità di tornare il rubinetto di accende la luce però lì non avevo nessuna servizio per una Paese dissi divisa
Allora però
Come un padre di famiglia devono mantenere la famiglia avevo bisogno di via guadagnare qualcosa
E sono dovuto rimanere in via a vivere lì
Da o a tre mesi
Andavo a tre chilometri a prendere l'acqua su le spalle perché non avevo la bicicletta e lo facevo ogni tanto
Per il lavoro andavo a lavorare ero pagato al venticinque la giornata lavoravo nelle condizione difficile
Per me
Parlo dualità perché di dicevo che questa condizione non va bene per me è sempre una vergogna per l'umanità
Di tutti lavorare su questo condicione perché la stiamo cotture era finito perché quando tu vai a lavorare cioè il padrone è sempre dietro
è a urlare a considerata a considerati come una siamo avanti dicevo
Time tali con uno sforzo di tutto questo
Però io sempre mi consideravo con una persona libera che non potevo lavorare così in questo in questa condizione anche si stia la famiglia del da
Da mantenere è meglio di avere la saluta
La salute per gli acquerelli dopo che il vivere con la famiglie di
E non di lavorare su questa condizione di vita
Lì ho cercato
Come uscire di questa condizione di vita e siamo un contratto con alcuni fratelli calabresi italiani
Abbiamo iniziato a camminare insieme a trovare sempre la la cosa giusta
Abbiamo creato un'associazione che si chiamava Africa Lauria
Uno associazione di donne di uomini senza frontiera non è perché
E Affi Calabria ci sono africani calabrese però anche i rumeni fanno parte di questa non è chiuso
E
Abbiamo iniziato con questa sessione a
Fare la primo cosa importante la scuola di italiano perché io quando ero lì
Non parlo non parlavo bene l'italiano non
Per me la scuola è sempre la mia ed è il logo di libertà
In cui la persona può potere avere i mezzi tipo terre il difendere da solo perché quando tu capisci alla nella lingua topaia di relitto i bisogni
Di potere difendere i tuoi diritti non solo di difendere i tuoi diritti anche di fare i tuoi del doveri dove in questi ultimi di abbiamo iniziato ha fatto a fare questa
E dopodiché a rincasata ha tanto di questa associazione abbiamo creato con via sempre con i calabresi l'Associazione esso che sposare uno
Perché io sono partito di lire dopo la rivolta
Ringrazio anche i ragazzi che hanno detto NOPA sta per questa condizione di vita e hanno fatto magari la rivolta
Ho cercato con gli amici a capire perché questa era volta e abbiamo iniziato a fare questa
Abbiamo creato questa associazione di ASSOSOLARE al nord
Chi è una società hanno la sessione associazione chi riunisce piccoli contadini pastori e prodotte
Apro caseari braccianti immigrati disoccupati attivisti
E abbiamo iniziato a camminare a dare un'altra alternative perché lì non ci o chi più ha mossi solo dei braccianti e anche ci sono i piccoli agricoltori chi non arrivano alla vendere i loro progetti
Siamo in collaborazione con i gruppi da acquisti solidali intorno all'Italia in cui noi vendiamo i prodotti
Non facciamo solo agricoltori tiene anche a
Questa
E altri prodotti e anche c'è il turismo solidale
E io sono Rofi già A.T.I. per tanti ragazzi vi sono anche Rofi generati in che anno la protezione internazionali umanitari però vivono sempre su questa forme di vita
E
Di quello che lungo visto lì ogni anno si parla di emergenti però per quattro anni di Emergency credo che non non è qui emerge anzi questa
è una situazione grave che deve
Normalmente
Cambiare uno alla ridisse abitare a trovare ed esso Riccione però
Di non si fa
Le emergenze inizia quando iniziata a la stagione
Vengono tanti a dire che dobbiamo fare dobbiamo fare non si lavoro sull'Hong durata è questa cosa per me non va bene così non possiamo uscire di questo problema ogni anno credo conseguenze
Grazie mille
Mi fa piacere questa testimonianza perché racconta che in qualche modo lei processi virtuosi anche di di integrazione ed impegno in prima fila perché il vostro è proprio un senso anche ricco di dipende neanche le responsabilità e cercare di aiutare anche trovano soluzione mi fa piacere anche a ricordare quello che il coinvolgimento di alcune
Anche buoni esempi di imprenditori che ci sono e anche per questo motivo che ha voluto avere qui la rappresentanza da Coldiretti per dire che
E non bisogna ovviamente che mi ha rizzare o generalizzare rispetto poi al punto acqua chi questi anni ha speculato anche su questa diciamo
Gestione disastrosa sbagliata a volte anche di vera e propria schiavitù sullo sfruttamento ci sono anche ovviamente numerosi imprenditori che seppure non
Un terzo di difficile competizione economica in un quadro sempre più complicato per la nostra economia
E neo porta anche ad altri Paesi oggi ovviamente
Stanno già lavorando sono impegnata anche su come garantire modalità diverse di accoglienza è un lavoro che
Ovviamente tenga conto anche delle condizioni di legalità e e di rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori qui dare la parola appunto alle dottor Stefano Masini rappresentanza della Coldiretti
Grazie buongiorno chiaramente le testimonianze le immagini peso hanno
Sulla nostre
Diciamo responsabilità
Ma forse proprio per uscire
Dal
Dal sistema di di sfruttamento che riduce la dignità del lavoro
Occorre fare vera agricoltura cioè noi abbiamo una situazione i margini proprio del
Della nozione di
Come si ricordava di civiltà
Perché li pratiche produttive che sono realizzate in quei luoghi
Sono al di fuori
Per quello che vedremo anche brevemente c'è una
Nel sistema di organizzazione dell'agricoltura che sia produttiva in termini di impresa
Quindi è ospitiamo un progetto che soglia Farra insomma partecipe della costituzione di una rete di impresa di migliorare le competenze imprenditoriali
E di creare trasparenza e concorrenza nelle filiere
Il tema chiaramente Gioia Tauro è Rosarno ma ricordiamo che la particolare attenzione che ci deriva dalla lettura di questi temi legata al fatto che
Il venti per cento dalla forza lavoro
Del settore agricolo
è legata appunto alla forza degli immigrati
E questo non è soltanto un tema che riguarda il sud in Abruzzo il novanta per cento di Pastore macedoni in Val d'Aosta nei trecento il PG censiti dalla Regione italiani sono meno del dieci per cento
è un lavoratore su tre
è che impiegato diciamo nelle produzioni del Parmigiano Reggiano ed è di nazionalità indiana quindi
La qualità del made in Italy il valore che oggi incide così
Diciamo in maniera anche peculiare sul suo sulle nostre esportazioni fa segnare uno le poche voci positive
Legato in gran parte
Al contributo
Degli immigrati e quindi
Diventa veramente insomma un impegno etico anche economico
Tentare di rimuovere queste situazioni che crea uno anche disagio diciamo di
Gioia Tauro
E Gioia Tauro ha una superficie investita da agrumi
Di circa nove mila e trecento ettari solo a Rosarno la superficie agrume Tata e di mille e quattrocentosettanta sette ettari ma cosa accade qual è il vulnus
Della situazione perché si diceva non c'è di ricolto usura e forse le cause di questa situazione purtroppo non vanno ricercate nell'agricoltura
La dimensione media delle aziende in quell'area è di zero virgola settanta ettari
Quindi siamo al di fuori di una dimensione di impresa perché possa dirsi conveniente no la produttività che economica soltanto dodici per cento delle aziende ha una superficie superiore a cinque ettari
Cosa accade in un'azienda
La cui superficie media si è di zero virgola settanta
E che diciamo il proprietario il possessore non lo chiamerei un agricoltore non vende
Ma diciamo si fa carico attraverso la mediazione di soggetti esterni qui punto la rete della criminalità organizzata di sul Sire
La
Diciamo quantità di prodotto per piantare
C'è una stima proprio dei frutti sull'albero poi si moltiplicano il numero degli alberi per la stima e si affidano a soggetti terzi le operazioni di raccolta
Tutto questo non è che di coltura
Tra l'altro la vendita dei frutti in piedi e fa sì che il prezzo sia presunto sempre sulla base di transazioni con soggetti esterni
Che mettono a disposizione anche indichi non solo diciamo la la manodopera appunto attraverso una mediazione
Ma che le cassette quindi gli imballaggi e poi determinano le condizioni del trasporto
Il tutto questo creando dei monopoli
No è chiaro che per rimuovere le situazioni del lavoro noi dovremmo destrutturare questo sistema che poco a che fare con l'agricoltura
E molto con lo sfruttamento del territorio inteso come
Diciamo un
E
Ecco sistema no in cui la variabile umana alla sua
Particolare diciamo rilevanza
Ma netti i soggetti protagonisti sono gli intermediari le cooperative di lavoro
Questo sistema non è produttivo
Un ettaro di agrumeto da industria genera circa due mila cento euro di ricavi e i costi della raccolta circa ottanta giornate di lavoro
Diciamo superano insomma
Sì se se il lavoro fosse reca regolare appunto ogni margine di reddito uno Mondatore versa uno circa cinquantuno è una giornata per
Per operaio
Allora l'intermediario che cosa fa per abbassare i costi
Riduce al minimo il prezzo riconosciuto all'agricoltore
Qualcuno precario
E cerca di abbattere i costi della raccolta di qui il lavoro nero e di quelli insufficiente remunerazione per il proprietario degli agrumi
Abbattere i costi della raccolta significa dicevo mentale il lavoro nero e noi abbiamo circa circa cinquecento mila giornate di lavoro in quel territorio di Gioia Tauro in nero
E
Al proprietario dell'agrumeto affermava un prezzo di
Zero virgola zero otto centesimi per chi lo di agrume
Ora qui siamo veramente ai margini anche della
E povertà economica dell'agricoltura dicevo non c'è agricoltura
Allora
E concludo diciamo una soluzione
Frosone comunque Santon fatto complessa no criteri tra la soluzione di una sempre lavorare insieme e trovare le e sinergie migliori no nella catena dal campo alla tavola ma chiamando anche in caso il consumatore
L'abbiamo tentato
In queste settimane di richiamare l'attenzione sul problema nomi in maniera traumatica così come in questa conferenza ma da un altro capo tentando di convergere però sul medesimo risultato e cioè
Proviamo
A mettere più aranciata ve li divide di alaggio
Cioè
Oggi noi abbiamo nell'aranciata un contenuto minimo che è del dodici per cento
Questo che cosa significa significa che
Per produrre un chilo di succo concentrato che serve per la produzione di
Aranciata
Occorrono diciotto chili di arance
Ora con un chilo di succo concentrato si producono circa cinquanta litri di bibita cioè di aranciata che contiene il dodici per cento di succo di arancia
Quindi questo che cosa significa che
Un litro di aranciata compiendo il valore di
Tre centesimi di euro
Ed è venduto in media un euro e cinquanta
Qua vogliamo dal dodici per cento passare a quindici per cento al diciotto per cento si tratta di pochi centesimi che però consentirebbero di rimettere
In discussione tutte queste forme di schiavitù scaduti lavoro e diciamo marginalità di una
Pretesa agricoltura
E questo solo pagando le arance a dieci centesimi al chilo
Noi in un litro di aranciata avremo cinque centesimi di aranci invece che tre
Però rimetteremmo in moto l'economia ora qualcuno finisce in Parlamento in discussione la legge europea e quindi una qualcosa che insomma se ne sta discutendo loro per non vuole
Perché dice che si creerebbero degli ostacoli alla libera concorrenza sono misure di effetti equivalenti a restrizioni quantitativa l'importazione così dicono i tecnici
Esperti di
Perché non ha garantisce allora
Io chiedo che impegnarsi in questa direzione significherebbe anche chiamare il consumatore cittadini
A riconoscere non solo il costo manchi il valore del prodotto
E anche a rimettere in discussione il concetto di qualità
Che per un Paese occidentale ricco come il nostro ma
Con larghe e sa che ancora di non non non civiltà non è banale
Perché le fabbriche cinesi a Prato
O le fabbriche del tessile in Bangladesh o lo sfruttamento a Gioia Tauro è sempre frutto di un medesimo concetto di qualità che riguarda il prodotto e non il processo
E che il consumatore non riesce a leggere ecco perché i ticket e trasparenti sono fondamentali per poter rimettere in discussione
Filiere che non funzionano o che presentano ampi margini di patologia
Per cui
Diciamo in deroga
All'Europa per tentare di recuperare delle situazioni anche di
Disagio del lavoro noi abbiamo la necessità di portare il succo dell'aranciate nelle bibite dal dodici al diciotto per cento al sedici
E questo rimettere in moto l'economia rimettere in moto l'economia significa consentire nati e di redistribuzione a tutti perché mi sembra veramente la conclusione che diciamo coincide il fatto che in questo depliant
Esso avesse Rosarno alla fine che cosa si tenta di fare per riscattare il lavoro di creare una filiera corta
Cioè di potere vendere a un pezzo che corrisponde al valore anche del lavoro dei prodotti
Che attualmente arrivano sugli scaffali senza tener conto di una contabilità che non sia soltanto quella
Economica perché spesso ridurre i costi significa creare delle esternalità in questo caso sulla dignità del lavoro in altri casi inquinando l'ambiente
Per cui
Vedete che avvicinare il produttore e consumatore in termini trasparenti rimette in discussione termini virtuosi anche no la circolazione di risorse grazie
Grazie aggiungerei danneggiando anche chi questo lavoro lo fa con correttezza e nelle regole perché anche questo è un è un tema che riguarda altri settori anche nostra economia
E e ovviamente anche questo io darei la parola adesso all'onorevole Marco Miccoli che appunto nella Commissione lavoro ovviamente una
Insomma una sua riflessione
E tanto vi ringrazio ringrazio Farid medici
Acquisti umani
Perché questa riflessione di oggi si abbina un'altra riflessione che parallelamente dobbiamo fare e che stiamo facendo che è quella che riguarda le regole
Sostanzialmente sul lavoro e che consentono
Qualora applicate e di combattere la piaga dello sfruttamento in particolare un ma modo sulle sull'agricoltura poi dirò anche su altri settori riguardano quel fenomeno
Del caporalato che
Insomma tutti ne conosciamo
E che doveva essere costa contrastato dalle normative europee che appunto obbligavano ritardo l'Italia a
A farsi carico e a recepire queste normative
Che però non stanno o devo dire offrendo i risultati che che che si speravano che quindi
Andrebbero in qualche modo aggiustati
Modificate noi abbiamo ovviamente due temi quello della della dell'accoglienza e dell'assistenza appunto questo questo del lavoro ora il tema è come noi intrecciamo questi due aspetti
Anche nelle normative perché gli strumenti per combattere la piaga sono fondamentali
E quindi noi stiamo operando uno studio per modificare queste normative
Che parte ovviamente la vicenda che riguarda le sanzioni e quindi
Indurimento di sanzioni che al momento non non sembra non sembrano non sembrano efficaci probabilmente perché tra l'altro ce lo dice la stessa magistratura ci sono pochi interventi ci sono poche denunce domando stanno in campo queste normative
Ci sono pochissimi pochissimi pochissimi episodi di denuncia perché tra l'altro c'è anche un problema che riguarda la sicurezza dei i lavoratori immigrati stessi ovviamente nelle zone dove questa piaga più forte
C'è anche veniva ricordato l'insediamento nel nel settore deve mafia organizzata e della della malavita o di
Da
Che determina
Episodi inquietanti quei ragazzi quei lavoratori immigrati che hanno
A volte denunciato spesso sono stati dopo hanno subito
Più più che più che intimidazioni testardi episodi inquietanti addirittura un cd
E quindi noi
Abbiamo da da registrare che c'è un input INPS un sufficienza normativi sostanzialmente
E su quella noi adesso stiamo per produrre delle modifiche che ovviamente tutto vorremmo anche a imprenditore perché c'è un tema che riguarda gli imprenditori ovviamente veniva ricordato
Se ci stanno percentuali di lavoratori immigrati che sono soggetti a un regolare contratto addirittura gli vengono fornite
Innescare anti infortunistica evidentemente c'è qualche imprenditore che si preoccupa
Di rispettare le normative anche sui termini del lavoro soprattutto la sicurezza la salute dei lavoratori quindi si crea un dumping ovviamente fra questi imprenditori e quelli che invece sfruttano
Sostanzialmente qui il nocciolo i lavoratori che non hanno il permesso di soggiorno
E quindi noi stiamo operando su una serie di proposte di modifiche che intrecciano le normative sul lavoro a quelle che riguardano i permessi di soggiorno
E quindi c'abbiamo questo problema ovviamente non è un problema solo di normative lo voglio dire qui siamo in una sede parlamentare è bene dirlo c'è anche un problema di volontà politica
Che le normative
Si fanno essi sostengono sono forti se poi c'è la volontà politica di adoperarle
E la volontà politica in questo caso significa incidere su quella che è un'emergenza quindi l'intervento del Governo su quella che è un'emergenza
E me ne ha avevamo dopo la rivolta dopo la rivolta di Rosarno visto che c'erano dei passi avanti sostanzialmente proprio dovuti all'attenzione che quella rivolta aveva portato che però si stanno via via esaurendo interrompendo
Perché oggi l'emergenza che viene denunciata cioè a tornare ai tempi in cui di questo problema nemmeno se ne parlava
Che veniva perché poi
C'è una volontà politica c'è anche una volontà culturale perché veniva ricordato piace a tutti insomma andare dal fruttivendolo e comprare
Frutta e ortaggi a zero novanta centesimi al chilo quando ci sono atti e quindi fa comodo a tutti però ci dobbiamo chiedere il perché
E quindi anche uno sforzo che va fatto dal punto di vista culturale nel Paese perché lo dico perché questa vicenda di cambiare le norme di
Indurire anche le sanzioni di incidere sulla rapporto tra
Permesso di soggiorno il lavoro
Tale la possibilità di denunciare e di avere il permesso di soggiorno se si dimostra che si è lavorato e si è stati sfruttati avete la possibilità di rivolgersi a un legale per farsi riconoscere il dovuto
Quando poi magari si è
Licenziati tutte queste cose si fanno e si sopportano meglio in Parlamento se c'è un movimento culturale e politico nel Paese che lei sostiene
Non ce la facciamo
E queste cose devono andare a incidere anche sospetti che sembrano secondari
Ma è stato anche accenda alcune date la formazione professionale
Anche per esempio delle forze dell'ordine dei poliziotti che agiscono dei finanzieri nei luoghi dove c'è lo sfruttamento e quindi dove magari di immigrato va a denunciare o va per essere certificato la sua presenza abbia bar ecco è fondamentale
La lingua
Il tema di capire da quale parte del mondo non vengono ci raccontavano alcuni militari che per esempio insistono magari vanno all'opposizione cose che sono di una semplicità enorme da S.D.A.S. da superare ma quando un immigrato la dice che viene dal Niger del poliziotto scrive Nigeria
No c'è un problema poi di una ricostruzione delle storie anche di quell'immigrato
Della sua regolarizzazione del suo permesso ci sono cose anche banali che possono essere
Con poco diciamo superati allora
Questa cosa per concludere
Una cosa che può funzionare se c'è questo suo movimento che mette insieme chi fa assistenza
Chi dà perché il lavoro meritorio delle associazioni dei comitati di ridicolo che si sta formando che c'è stato un momento grosso anche diversificato
Tutto il sud ma
Fatto si sta trattando anche al nord perché la la la vicenda del lavoro stagionale non riguarda solo l'agricoltura
Va bene
Esatto non c'è c'è anche la vicenda che riguarda i luoghi del turismo
No e quindi il tema dei della del del del lavoro nel negli alberghi nei ristoranti dei dei luoghi
Frequentati appunto di più dei turisti nelle strade che che che ci sta ponendo un problema dello stesso tipo
E che riguarda anche al modo con cui i lavoratori immigrati sono sono accolti e hanno l'assistenza necessaria c'è un problema che riguarda l'edilizia enorme
Che tra l'altro sui temi della sicurezza
Offre ancora spunti più drammatici per certi versi e quindi c'è un tema di intervento legislativo e normativo che oggi appare insufficiente con le normative non abbiamo recepire in questo Paese bene
Bisogna rimetterci mano
E bisogna accompagnarle con la volontà politica che si fa carico di un'emergenza che anche umanitaria
E quindi non ci si fa niente né noi volessimo mettere mano alle norme che mettere e scrivere le norme migliori del mondo rispetto a quelle condizioni
In cui poi un lavoratore è costretto a vivere quelle che abbiamo visto nel filmato servirebbe a ben poco la cosa va accompagnato e di questo diciamo il tema di
Lavorare comunemente la Commissione lavoro insieme a chi si occupa dei temi dell'accoglienza dell'assistenza è necessaria perché bisogna insomma a intervenire su tutte e due gli aspetti perché intervenire solo uno
Su uno rende insufficiente o nullo l'altro intervento
Grazie Marco io in due minuti volevo semplicemente entrare un po'anche un impegno che non ci prendiamo
E poi venite lascia spazio ad altri all'interazione diretta che con i protagonisti di questo rapporto quindi sia con
Me Duma anche con
Camicia Coldiretti collega Miccoli nel come intergruppo parlamentare sull'immigrazione siamo nati per fa anche da stimolo per in qualche modo sollecitare fare da raccordo tra quello che avviene
Intorno al tema dell'immigrazione diversi campi dalla cittadinanza di cui ci stiamo occupando per i figli di immigrati fino al tema ovviamente
Dell'accoglienza dei profughi tema drammatico in cui anche in questi minuti in queste ore stiamo avendo e richieste di aiuto forti da parte
Delle degli amministratori locali da parte del
Me e l'appello anche da qui al Governo immediatamente di istituire una cabina di regia per fare
Un piano urgente di accoglienza perché è inammissibile che ogni volta siamo daccapo e oggi siamo nelle stesse condizioni di qualche anno fa
Dove purtroppo abbiamo siamo in presenza di migliaia di profughi che sono
Un po'accolti per modo di dire in centri inadeguati disumani sia in Sicilia ma anche in altre realtà del nodo dove viene delegata all'accoglienza struttura alberghiera senza nessuna pianificazione
Questo è inaccettabile è intollerabile alla luce anche delle numerose
Richieste e proposte di collaborazione solleciti che abbiamo fatto sia il Governo precedente ma in questo momento stiamo facendo questo Governo di intervenire immediatamente e allora rispetto a questo lavoro che già stiamo cercando di di portare avanti io credo che su
Il tema dell'agricoltura e di un modello alternativo importante come intergruppo parlamentare sull'immigrazione più di cento parlamentari deputati e senatori di tutte le forze politiche eccetto
Il collega lega Nord io credo che ne possiamo in qualche modo anche questi molare una una maggiore sinergia tra chi già su questo temi non si sta muovendo e nelle prossime ore insomma anche tra qualche giorno
Possiamo anche insomma dopo questa conferenza stampa provare a invitare a un tavolo informale che possa essere d'aiuto di dialogo tra
I ministeri degli Interni dall'agricoltura e del lavoro ovviamente coinvolgendo anche le associazioni
Qui presenti su questo tavole chiunque possa essere interessato a contribuire in modo pratico dando proposte pratiche al Governo per vedere
Cosa si può fare per evitare che quello che sta succedendo avanzano possa succedere da qui appunto alla prossima
Stagione in Puglia o in anni in qualche altro luogo dal del nostro Paese quindi questo è l'impegno che ci prendiamo come intergruppo parlamentare vi ringrazio davvero per
L'attenzione lascio a voi nei pochi margini di tempo la possibilità eventuale di interagire
Con i nostri ospiti mi scuso se devo devo lasciarvi ma perché purtroppo abbiamo
Un altro un altro impegno ma insomma il ovviamente il dibattito la Conferenza rimane
E assolutamente insomma anche interagire con quello che sono le vostre domande se avete anche del delle richieste da fare
Il blocco nonché i vari progetti di assistenza ci fa ridere velocissimamente le ragioni forse capito se è stato conquistato alla mafia il
Cioè ci sarà un progetto di riqualificazione
Sì ho parlato ho parlato di di tre progetti che sostanzialmente sono bloccati uno
E quello relativo alla costruzione del villaggio della solidarietà a Rosarno
Che consiste in prefabbricati
Costruiti in un terreno confiscato alla mafia
Questo villaggio la solidarietà doveva essere già terminato ma diciamo i lavori sono bloccati a metà perché
L'impresa che lo stava costruendo è stata raggiunta da un'interdittiva antimafia quindi i lavori sono rimasti bloccati a metà adesso bisogna di fare un bando e poi dare proseguimento i lavori quindi
Il sindaco di Rosarno ci ha detto che sicuramente per la prossima stagione due mila quattordici il villaggio non sarà non sarà agibile non sarà operativo
Poi ci sono altri due strutture una Brosio dove c'è appunto quell'esperienza portata avanti dall'associazionismo locale che sta funzionando
Però e diciamo anche in programmare la costruzione di una di un centro di accoglienza
O si sono diciamo sono posti limitati perché si tratta di sedici posti per i rifugiati e richiedenti asilo che dovrà essere terminato a febbraio due mila e quattordici e che per problemi amministrativi è bloccato
Doveva essere pronto a febbraio due mila quattordici cioè doveva essere già funzionante ma non lo è ancora
E c'è un altro centro a Taurianova cioè gli accoglienza tra Taurianova questo per venti posti
La cui consegna doveva essere già avvenuta anche qui ci sono stati i blocchi ritardi nei pagamenti blocchi amministrativi
Adesso comuni Taurianova è commissariato comunitaria nuova è stato diciamo da quando è stata istituita la legge che permette di commissari comuni è stato
Tristemente noto a questo punto di vista perché è stato commissariato ben tre volte è stato il primo Comune italiano essere commissionato dopo che è stata varata la legge in questo momento Époque commissariato e il commissario si è impegnato
Agli attivarsi a riattivare i lavori per terminare questo centro che forse dovrebbe essere pronto a giugno
Quindi questi sono atti progetti
Che erano previsti che comunque sono sono bloccati
Sono altre domande
Sì volevo fare una domanda all'onorevole Miccoli in merito a
Questa
Eventuale interferenza che potrebbe esserci tra l'accoglienza e lavoro e in merito alle norme da rivedere
Io parlo come esperienza pratica perché sono del consiglio italiano per i rifugiati in questo momento stiamo facendo una esperienza pilota in campagna a Salerno e a Caserta sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo dei migranti
Un progetto ecco peraltro finanziato anche la Fondazione con il Sud
Il punto è che ci stiamo rendendo conto che le norme
A tutela della vittima ci sono e ce ne sono anche troppe
Nella misura in cui però
Dall'altro canto chi deve garantire l'applicazione delle norme a una disomogeneità sul territorio estrema noi abbiamo ecco delle isole felici come in Abruzzo con Teramo Matera a Torino
In alcune laddove le procure della Repubblica e le questure di competenza non criminalizzano due volte la vittima concedendo eventualmente l'ammissione al percorso sociale di protezione che l'articolo diciotto della
Del testo unico sull'immigrazione ancora e ci consente di poter applicare
In Campania questo non esiste
Non esiste perché soprattutto se la persona è un irregolare la denuncia che fa controllo sfruttatore e il periodo che intercorre nel richiedere anche con un programma di assistenza sociale alle spalle
Perché il nostro progetto prevede anche interventi alloggiativi interventi formativi di di spese sanitarie
Il periodo che intercorre lunghissimo la questura non rilascia non ammette la persona ai sensi della normativa vigente ai percorsi di
Protezione sociale la persona continua a rimanere senza permesso di soggiorno deve aspettare il nulla osta della magistratura che
Con le nostre con il nostro sistema giudiziario e particolarmente
Farraginoso il lungo perché devono essere acquisite tutta una serie di informazioni e qua
D'altro e la vittima è
Vittima di sfruttamento ma allo stesso tempo il vittima del sistema burocratico che in Italia non funziona allora se interventi da un punto di vista normativo
Devono essere fatti devono essere per armonizzare le norme esistenti cioè per fluidificare le procedure che si applicano a tutela delle vittime non moltiplichiamo ancora altri altre norme
Facciamo funzionare meglio quello che c'è la formazione degli operatori di polizia o la formazione degli operatori del della magistratura e le procure della Repubblica deve essere fatta il raccordo con quello che appunto il lavoro che le associazioni fanno perché io posso sostenere
Nella denuncia tutte le vittime con prove documentali
Però se poi la vittima me rimane bloccata per due anni
Illegalmente e rimane senza permesso di soggiorno in attesa di una qualsiasi autorizzazione io cosa faccio
La vittima non emerge la vittima più interesse a rimanere in clandestinità che non ad uscir fuori grazie
Sì no è senz'altro dei contratti io parlavo relativo alle norme c'è una vicenda che riguarda le sanzioni
Che secondo me insufficiente nel senso che addirittura
In alcuni casi non sono previste proprio sanzioni sostanzialmente quindi
Il tema che vedo io è che quando parlavo di formazione ma anche di informazione relativo anche a
A alla protezione di chi ovviamente come un lavoratore immigrato intende denunciare
Parte dal fatto che per esempio faccio non esiste l'obbligo di nessuna circolare
Che è stata demandata ad esempio a tutte le questure commissariati territoriali che sono magari i soggetti per territorio quel fenomeno
Allora il punto ritorno al punto da volontà politica questa è una questione che riguarda solo le norme l'ho detto io stesso c'è una questione che secondo me riguarda le norme basti pensare a cosa abbastanza
Paradossale che
Si chiede all'immigrato di denuncia del dure di lavoro
Cosa che
Non può fare perché a volte quasi sempre l'immigrato il lavoratore viene preso con un furgone nella zona magari dove sta dove dove dove dove dove dorme dove vive
Avete quattro di mattina col buio con la Libia viene portato in un campo non ci sa dire nemmeno dove quel campo
E quindi può denunciare l'intermediario po'denunciato il caporale perché così detto ma non può denunciare il datore il datore di lavoro e qui non viene sottoposta nessuna misura che denuncia il fenomeno ma non denuncia nessuno sostanzialmente
E e quindi si fa in tempo a individuare chi ha denunciato da parte dell'equilibrio di soldi di pestaggi anche brutali che ci sono stati sono dovuti al fatto che chi ha tentato
Sostanzialmente di denunciare
Non ha non è riuscito nemmeno ha denunciato il soggetto denunciava il fenomeno sostanzialmente nella maggior parte dei casi succede questo allora l'impianto normativo de deve prevedere comunque che che che si possa denunciare non solo il lavoro il datore di lavoro ma anche per esempio
L'intermediario anche quello da cui purtroppo l'Italia dal spesso magari è lo stesso e lo stesso immigrato ripeto c'è una questione che riguarda i permessi di soggiorno
Sugli irregolari che denunciano
Ai quali non conviene appunto denunciare e che se invece c'è la norma che si ottiene il permesso di soggiorno in un tempo compatibile con la denuncia rispetto a questo ovviamente tutto diventa diventa diventa diventa sul semplice
Sì e non può essere a discrezione da questo
Diciamo sostanzialmente deve essere qualcosa che che più che più che più che più certa per il per chi denuncia sostanzialmente
E ripeto deve essere
Non deve essere così circostanziata nel senso che non posso dirti il nome il cognome l'indirizzo del datore di lavoro per denunciare se denuncia il fenomeno diritto ad essere
Ad essere ad essere soggetta per me a ricevere il permesso di soggiorno perché se no non ce la fa non ce la fa mia a fare questo e stiamo parlando di un lavoratore su tre lavoratori
Sostanzialmente
Però insisto sul piano dell'anno della della della di una volontà politica perché questa vicenda riguarda non solo i commissariati ma anche anche
La questione che riguarda la magistratura che non può far scattare
Al momento c'è un certo numero di denunce un'inchiesta su un territorio
Perché come
Lo vedono tutti sostanzialmente e scattano per molto meno può inchieste della magistratura su evidenti questioni
Che hanno riguardato fenomeni di illegalità e non scatta i fenomeni che sono visibili cioè la mattina
Si vedono i furgoni che caricano gli immigrati si sa da dove da dove vengono caricati si sa dove dormono si sta dove sono accampati
E a me sembra paradossale che gli stessi magistrati dicono che comunque fa scattare un
Inchieste mancanza di denunce in mancanza di una
Di una collaborazione in questo caso anche con gli uffici della questura con i commissariati di zona diventa diventa impossidente mente c'è qualcosa che non va in tutto questo e quindi il tema anche di una collaborazione con gli imprenditori per esempio
Quelli quelli quelli così quelli corretti quelli che applicano
Il contratto di lavoro che applicano le cose deve essere una cosa che che favorisce questi questa questa al momento su queste norme francamente che ci sono ma non
Non prevedono non prevedono questo io penso che bisogna rimetterci un po'a mano che noi ci stiamo studiando sino a modo suo punto di vista
E e sulla vicenda delle sanzioni io credo per esempio il tema
Che
E che il si sequestrano i documenti agli immigrati
Da parte dei caporali e non è prevista da questo punto di vista nessuna nessuna nessuna indurimento di sanzioni
E io invece penso che il sequestro di passaporto sia un reato che debba essere concepito una maniera molto più grave di quello con cui il concepita
Perché si toglie l'identità un immigrato lo si ricatta in una maniera
Incredibile ecco questo non è previsto dalle normative non è abbinato alle normative sulla protezione dei loro
Grazie mi sa nonché non abbiamo più tempo
Ok quindi dobbiamo chiudere grazie a tutti per essere
Intervenuti volevo solo dire due parole che insomma commenta un po'gli interventi sembra emergere evidentemente la necessità
Di politiche del lavoro di politiche agricole forti incisivi strategiche di lungo periodo per affrontare il problema la questione però è anche sicuramente bisogna partire da subito
Su questi temi però questioni anche come nel breve periodo cioè quando inizierà la prossima stagione si possono approntare soluzioni di accoglienza
Che impediscano che si ripetano situazioni come quelle di quest'anno nella piana di Gioia Tauro
Consenso come dicevo abbiamo interpellato il Ministro dell'interno la Prefettura ha preso un impegno e ci auguriamo che nelle prossime settimane qualche cosa di concreto emerga
Grazie a tutti