26MAR2014
intervista

La crisi ucraina e le forniture energetiche verso l'Europa, il possibile impiego di Gas 'shale', il Gasdotto 'South Stream'. Intervista a Davide Tabarelli

INTERVISTA | di Lorenzo Rendi RADIO - 18:58. Durata: 13 min 42 sec

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"La crisi ucraina e le forniture energetiche verso l'Europa, il possibile impiego di Gas 'shale', il Gasdotto 'South Stream'. Intervista a Davide Tabarelli" realizzata da Lorenzo Rendi con Davide Tabarelli (presidente di Nomisma Energia).

L'intervista è stata registrata mercoledì 26 marzo 2014 alle 18:58.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Ambiente, Barroso, Benzina, Commercio, Corruzione, Crimea, Economia, Elettricita', Energia, Eni, Esportazione, Esteri, Europa, Finanza, Finanza Pubblica, Fonti Rinnovabili, Gas, Geopolitica, Importazione, Imprenditori, Impresa,
Industria, Infrastrutture, Italia, Lavoro, Mercato, Nomisma, Obama, Occupazione, Petrolio, Pil, Politica, Prezzi, Produzione, Russia, Scaroni, Sicurezza, Sud, Tariffe, Tasse, Ucraina, Ue, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 13 minuti.

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18:58

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Fabio Arena
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Questo oggi abissale sono state annunciate novità importanti dal punto di vista della energia che riguardano l'Unione europea e gli Stati Uniti alla luce di quanto è avvenuto con la crisi in Ucraina l'annessione della Crimea da parte della Russia e Russia che
Importante fornitore energetico della Europa ne parliamo con il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli Buonasera dottor Caparelli
Buonasera
Grazie per essere qui con noi Radio Radicale allora che a voi esattamente queste novità annunciate oggi Obama ha parlato di una a Odorizzi azione alle vendite di gas da parte degli Stati Uniti verso l'Europa anche se non dovrebbero come hanno specificato andare d'proprio verso l'Europa perché non vogliono come dire
Corrompere il nel meccanismo di mercato ma insomma dovrebbero fornire diciamo un valido aiuto il sostituto in caso di introduzione di forniture da parte della Russia che senso ha questo annuncio
Ma io sono ma è un po'deluso ecco perché vi viene da pensare che ci hanno messo almeno quattro anni
Per dire qualcosa di positivo sulle sull'esportazione di Gato loro sonda tempo diventato il primo produttore mondiale ubicato superando anche la Russia e da tempo che sono in eccesso di case da tempo che potrebbero esportare
E da tempo che hanno dato anche un po'di licenze a costruire dei terminali di esportazione ma non parlano esempio delle del petrolio
Che è quello che invece potrebbe incidere immediatamente che non ha bisogno di grandi strutture non ha bisogno di tempi lunghi ecco sul petrolio non hanno dato alcuna autorizzazione esportazione
Sul petrolio però alla congresso gli Stati Uniti ha un potere di veto sull'esportazione non sono rimasto male sul dai tempi della crisi energetica carte alla mano
Questo un po'paradosso dell'Energia che riguarda noi europei noi italiani tutti tutto il mondo mi ha detto che c'è sempre molta che in politica relativamente all'Energia
Pertanto questo è il Paese più liberista del mondo a parole al proprio interno ma quando cedimento Energia loro non vogliono dal mille novecentosettantacinque
Che loro petrolio condotto internamente venga esportato e questo paradosso clamoroso il salame ma anche per gli stessi americani e a che fare con il populismo della questione energetica e della benzina tratta vedeva perché poi la fine quello che conta dagli americani
E il pretore ben vera sicurezza energetica una intanto energetica petrolifera cosa voglia questa sicurezza al trentatre tranne nell'immaginario meritano vuol dire non fare più le dispute che si fecero
E lo shock petrolifero del settantatré del settantanove alle stazioni di servizio però data del viene determinato livello internazionale dalle quotazioni
Sulle borse che son poi quelle che incidono anche sul nostro prezzo qua in in Italia con il Giappone in Asia in Australia dappertutto
Perciò il fatto che vietano le esportazioni e una limitazione così di carattere quali deve psicologico ma che non ha nulla a che fare poi contratti interni del petrolio della benzina diverso al discorso del Garda ridato
In estate uniti a un terzo oltretutto circa dei questo momento dieci centesimi per metro cubo non lo paghiamo al netto di tasse all'importazione dalla Russia circa trenta
Che ma naturalmente siamo facendo un discorso però più di lungo periodo non c'è o non saranno tempi rapidi naturalmente per poter far arrivare questo gas Shell ma dal dagli Stati Uniti e mercati europea in suo nome
Sta guardi un paletto da quale occorre dire fare bollettazione il primo e del mercato Gennarino nella nel CLN tentata pratico e fatto onorevole fatto di cave che una volta uno lo mette sulla Mannari questa nave ovviamente va dove il prezzo più alto d'attualmente al Prefetto
Il più alto quello del Giappone che paga non dieci come negli Stati Uniti non trenta come in Europa ma paga quarantacinque perché in Giappone hanno deciso di abbandonare il nucleare
E tutto quello che produceva il nucleare che non più di centocinquanta miliardi chilowattora quasi la metà della produzione italiana
è stato fatto Policastro centrati Nadia fra l'altro l'aria spavalda assorbendo la sua forte ricevuta economica o ancora di più tanto
Ad esempio noi abbiamo un piccolo tentennare storico che Panigaglia che è libero quest'anno fra il due mila tredici importato intero
Per dire entrava anche se avessimo il doppio il triplo degli immensi via rigassificatore adesso che abbiamo sempre parlato tutti a favore dei ricercatori non arriverebbe niente
Perché andava parlando tutto negli anni nel nel fare Italo Rota appena anche negli Stati Uniti faranno e uno lei sta arrivando uno dei primi che hanno un comitato sta arrivando questo sulla scorta del Golfo
Degli altri e cariche erano sulla nave andrà e nel fare liste
E l'altro elemento importante è che dal rifletterei che il prete degli Stati Uniti che ripeto sono dieci centesimi per metro cubo sono straordinariamente bassi
Sono parzialmente bassi che non riescono a recuperare neanche in quote di investimento fatte su questo promotori scelte del giorno tutti riconoscono che deve aumentare
Mettiamo che aumenti a quindici a venti centesimi se poi una cimenti quote di liquefazione negli Stati Uniti quote di trasporto in Europa costruire rigassificazione in Europa
Arriviamo arriviamo dei paletti che sostanzialmente non sono molto distanti dai trenta
O da venticinque che c'è un mercato otto alcolico intorno al venticinque
Chiarissimo
Naturalmente anche Barroso ha messo la prima cosa che deve fare numero per fare i compiti a casa propria come anche Obama auspicato è utile per l'Europa cercare asse energetici
Propri dal punto di vista del dibattito sull'OSCE il in Europa che punto siamo e Citti quanto è fattibile questo tipo di sfruttamento ci sono moltissime
Indicazioni negative e contrarsi nei confronti di critiche negative nei confronti di queste tecniche di di estrazione del gas inciso in continente molto densamente abitato come l'Europa hanno naturalmente una situazione molto diversa rispetto a quella degli Stati Uniti dove il boom in corso
Guardi in questi giorni il TAR andando su un famoso network televisivo pieni di me Damon sottomessa ammenda si chiama che nel denunciare dello scienziato ma senza andare con gli estremi
Utile che ci nascondiamo in Europa non si potrà mai fare quello che si fanno
Negli Stati Uniti o oggettivamente riconosciamo è una l'attività fortemente invasiva a mio parere non c'è alcun rischio perché quello che fanno
Le compagnie petrolifere è straordinario anche le falde acquifere tranne dei gravissimi incidenti che possono ci sempre
E ma tutto molto pronto al petto però è difficile cioè in Europa ma anche con delle condizione che dicono gli Stati Uniti
Una l'ha già accennato a lei è un Paese gli Stati Uniti non densamente popolato differente dall'Europa anche l'Inghilterra che quella più avanti nel porto pare autorizzarlo c'era a delle notevole difficoltà in Italia
Of Francia o Germania anche non se ne parla nemmeno tre per ostilità
Poi mancano le cioè l'acqua ad esempio un problema perché negli Stati Uniti c'è tantissima accolti qua non c'è gli Stati Uniti ci sono le reti del gas che arrivano dappertutto il coniuge
Negli Stati Uniti ci conosce perfettamente la geologia dei terreni e questa conoscenza qua da noi non c'è il trattamento
Ma io vorrei sottolineare però e cui negli Stati Uniti la cosa fondamentale che la proprietà l'avvio il proprietario del terreno
E colui che anche la proprietà delle risorse naturali che ci sono nel sottosuolo qua la cosa non è così in tutto il resto del mondo e anche in Europa non è così e dello Stato però
Non c'è posizione
Credo che il contadino come avviene negli Stati Uniti tale autorizzazione ma detto questo noi dobbiamo riflettere su una cosa molto più semplice in cui andiamo a in particolare in Italia ancora tantissimi ricca verificarsi convenzionale
Che abbiamo prodotto per decine e decine di anni in particolare a partire dagli anni Cinquanta e che non riusciamo a fare perché c'è paura di tutto
Mi riferisco in particolare i comitati non sarebbe chi sono ostili a qualsiasi forma niente rinvii due sfruttamento di queste risorse che sono di tutti gli italiani
Non solo dalla gente che abita lì tanto a noi sfruttare eversivi che però chiarire all'estero ricchezza perché poi quel dato lei che abbiamo sottoterra
Lo dobbiamo comprarla qualcun altro mentre sono comprarli moda nel verde propano qua
Daremo un impulso al piglio faremo mentale
Le tasse che vanno allo Stato vuole meno problemi parliamo della del lavoro locale insomma ci sarebbero tutte lasciarli positivi effetti Sisters un oggi grazie al dottor Gabriele sulla disponibilità
Dei giorni scorsi la scorsa settimana l'amministratore delegato dell'ENI Scaroni ha lanciato l'allarme sui rischi di fattibilità del progetto South Stream altro effetto collaterale di questa crisi Ucraina perché che cosa rischia questo progetto
Ma non per questo che ho detto gigantesco innanzitutto un contratto che deve passare attraverso alcuni Paesi il ventisette dell'Europa dei ventisette e Bulgaria e Romania in poi arrivare in Italia
Un progetto che vede fra i principali dal frammentare un cinquanta per cento
Di gas o l'altro cinquanta per cento delle grandi società energetiche europee in particolare c'è dentro ENI e Électricité de France pertanto le autorizzazioni a fare questo
E Progetto saranno molto molto più difficile l'UE erano già prima figuriamoci adesso
C'è da dire che l'Europa almeno in questa potrebbe essere anche
Una buona via d'uscita del peso che ha detto prima di quanto è accaduto e è un progetto questo che non si sostiene molto perché la domanda in Europa sta calando l'ENI
Ad esempio ma anche le altre stanno perdendo dei soldi sui contratti di lungo termine siglati con la Russia perciò Beltrandi prenderne gli altri contratti
Peraltro fornitura non pone assurda pertanto è un progetto che non ha molto senso e poi avrebbero accorciato questa fonte antartica di tendenza
Che abbiamo con ecco la Russia che sotto certi aspetti secondo me anche
è positiva perché noi abbiamo una una dipendente dal loro molto forte ma loro sono molto più forti come dipendente ha verso di noi perché
Loro difendono esportazioni
Viene archiviata nel circa il diciotto per cento del PIL
Questo noi vedendo l'Italia che è uno dei Paesi più dipendenti da importazione di energia dall'estero stiamo solo intorno al tre per cento
C'è da dire che stiamo per somma sottolineare poi gli aspetti positivi anche delle politiche ambientali tornando punto processi precedente
C'è da dire che noi in Europa come sottolineava Barroso stiamo facendo un poi completini Pompili non sono solo quelli dello share
Abbiamo
Ci stiamo tutti lamentando adesso un po'di moda lamentarsi
Dopo gli eccessi gli anni passati sugli incentivi delle fonti rinnovabili
Certamente solcare ma questo è vero che l'aumento per la produzione
Da questa contesta l'ordinario del per il primo anno l'anno scorso nel due mila tredici alla produzione da fonti rinnovabili ed elettricità in Italia
A supporto ha superato quella maglia sono stati circa centosette miliardi di chilowattora contro il centodue miliardi di chilowattora bias
Quei centosette miliardi se dovessimo produrre con Gaza sono circa venti venticinque miliardi di metri cubi che è esattamente la produzione le importazioni dalla Russia
E noi con il la soluzione non è che alcune regioni non è solo nelle rinnovabili però ci stanno dando spaccano presto porte
Senta dottor Tabarelli ultima cosa secondo lei è opportuno o meno aprire un dibattito in questo momento sulla questione dei contratti di poteri compreso le forniture di gas che molti criticano
Certo marcare una di fatto da da decenni che nel due mila noi nell'ambiente sommaria dell'economia e delle energie ne discutiamo
Perché da una parte contratti gli abbiamo siglato il perché
Cosiddetta con sicurezza di
Fornitura questa non c'è e allora insomma
Un problema io vedo magari in maniera quasi incosciente spero più che altro di un futuro in cui
La Russia
è evidente al nostro scenda tua che faccia parte certo non adesso perché non esistono dei problemi di carattere politico molto serio ma che faccia parte dell'Europa a pieno titolo uno solo tranne evidente vanta una di libero scambio
Dove in garza che consumiamo e Taranto se ne abbia bisogno la Russia Peter non solo di dare per Prodi ha spostato di altre materie livelli manufatti
Vi è un'economia più sana nel idee anche una democrazia
Più stabile con meno problemi che abbiamo ereditato da un passato di cui non ci possiamo dimenticare che neanche noi europei occidentali ne siamo parte imporre responsabili
Certo chiarissimo grazie grazie veramente al dottore da rete Tabarelli presidente di Nomisma Energia grazie per essere intervenuto grazie a voi