28MAR2014

Corrispondenza dal Palazzo di Vetro dell'Onu

COLLEGAMENTO | di Stefano Vaccara New York - 00:00. Durata: 8 min 53 sec

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La risoluzione sulla situazione della Crimea.

Il rapporto annuale di Amnesty International sulla pena di morte.

Registrazione audio di "Corrispondenza dal Palazzo di Vetro dell'Onu", registrato a New York venerdì 28 marzo 2014 alle 00:00.

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Amnesty International, Armi, Autodeterminazione, Ban, Crimea, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Diritto Internazionale, Europa, Giustizia, Iran, Iraq, Medio Oriente, Nucleare, Onu, Pena Di Morte, Referendum, Russia, Secessione, Ucraina, Usa, Yanukovic.

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Fabio Arena Iva Radicev
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La Porta diretto dell'ONU per Radio Radicale Stefano Vaccara con cento voti favorevoli undici contrari cinquantotto astenuti l'Assemblea generale dell'ONU
Ha invitato tutti gli stati di organizzazioni internazionali e le agenzie specializzate hanno riconoscere alcuna alterazione geografica dello Stato da Repubblica autonoma tutti linea ed è la città di Sebastopoli sulla base del referendum dello scorso sedici marzo
E di astenersi da qualsiasi azione negoziazione che potrebbe essere interpretata come un riconoscimento di tale operazione tra cui eventuali tentativi di modificare i confini dell'Ucraina attraverso la minaccia l'uso della forza o altri mezzi illeciti
Una particolarità del testo è saltata subito all'occhio il documento di due pagine risultato al voto l'assemblea generale dell'ONU non identifica mai per nome il Paese e persone la Russia
L'azione di giovedì dell'Assemblea assegni per mesi di continue tensioni in Ucraina innescate dalla decisione del Governo preso lo scorso novembre di non firmare un accordo sulla più ampia integra siano europee l'attenzione con la Russia era salita seguito allegramente manifestazioni di piazza di fine gennaio e la rimozione da parte del Parlamento al presidente Viktor Yanukovich
Poi l'ingresso delle truppe russe in Crimea è inserito il referendum per la secessione della penisola da lucra la dichiarazione di indipendenza e lacrime riconosciuta negli ultimi giorni dalla Russia poi risultate in una mobilitazione da parte di chi
Di fronte a questa escalation nelle ultime tre settimane l'ONU ha continuato a prendere per una soluzione diplomatica alla crisi il Segretario generale Ban Ki-Moon il suo vicende Gianelli azione altri alti funzionari dell'ONU hanno visitato la Regione cercando di mediare tra le parti
Ben sette le sessioni convocate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Ucraina fino all'ottava riunione durante la quale la Russia uno dei cinque membri permanenti con diritto di veto ha bloccato l'azione votando contro un progetto di risoluzione
Presentato dagli Stati Uniti che avrebbe esortato il Paese non riconosce risultati scaturiti dal referendum incline
Il testo non vincolante adottato l'Assemblea generale dell'ONU giovedì contenere un linguaggio figlia sottolineando che il referendum tenutosi in Crimea non ha alcuna validità e non può costituire la base per qualsiasi alterazione dallo Statuto dalla Crimea della cittadinanza e vasto
Durante il dibattito il Ministro degli esteri ucraino
Anche i testi scelti sia ha dichiarato che le azioni della Russia sono una diretta violazione della Carta delle Nazioni Unite la Russia invece ha risposto che la Crimea non avrebbe dovuto far parte dell'Ucraina in ogni caso e a tal fine si è appellata un altro principio cardine del Nazioni Unite il diritto all'autodeterminazione
Affermazione immediatamente contestata dall'ambasciatrice americana Samantha Power
Rappresentante permanente degli Stati Uniti al loro che nel dibattito nel dibattito che ha preceduto la quotazione ha detto da concezione non può essere uno strumento dell'autodeterminazione ha sostenuto l'appalto il caos che ne seguirebbe è un modo che nessuno di noi può permettersi
Uno degli argomenti più convincenti è venuto fuori dall'intervento del rappresentante permanente dell'accostare il callo
I piccoli Stati hanno solo il potere del diritto internazionale per difendere la nostra sovranità affermato Eduardo ribatte
La risoluzione proposta dall'Ucraina ha detto contribuirebbe a riaffermare quel ponte
Pur senza valore esecutivo la risoluzione un forte significato simbolico in conclusione la risoluzione dell'Assemblea di giovedì ha fatto esplicito riferimento al primato nella Carta delle Nazioni Unite per preservare l'integrità e L'Unità territoriale di tutti gli Stati membri dello
Ricordando anche il memorandum
Nel mille novecentonovantaquattro sulle garanzie di sicurezza in connessione con la visione dell'Ucraina trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari
Il trattato del mille novecentoventi novantasette di amicizie cooperazione e partenariato tra brani e Russia e altri accordi bilaterali tra i due Paesi
Passiamo un'altra notizia mercoledì in sempre al palazzo di vetro in una conferenza stampa tenuta presso l'Associazione dei corrispondenti alle Nazioni Unite l'autorevole onde anzi International ha presentato l'ultima edizione del suo rapporto annuale sulla pena di morte
Intitolato quest'anno da Penati due mila tredici smontando stoccaggi cerca il POGAS panchine execution
Sono proprio Iran e Iraq ad aver cassato una brusca impennata nella mento globale nel numero delle esecuzioni effettuate nel due mila tredici in controtendenza con il trend globale positivo per l'abolizione della pena di morte
Questi livelli allarmanti nelle sezioni si sono registrati nel due mila e tredici in un gruppo isolato di Paesi soprattutto in questi due Stati del Medioriente
Che hanno visto più di cento persone condannate a morte in tutto il mondo segnando un balzo di quasi il quindici per cento in più rispetto all'anno precedente
Le carneficine che abbiamo visto in Paesi come l'Iran è l'Iraq erano vergognose ma gli Stati che si apra e si aggrappano alla pena di morte
Sono dalla parte sbagliata della storia e sono di fatto sempre più isolati ha dichiarato Salil Shetty segretario generale di Amnesty International
Soltanto un piccolo numero di Paesi ha compiuto la stragrande maggioranza di questi omicidi senza ragione sponsorizzati dallo Stato ma questi Stati non possono annullare i progressi globali già compiuti verso l'abolizione
Sebbene ponti attendibili
Abbiamo sottolineato che molte centinaia istituzioni si svolgono in gran segreto il numero di esecuzioni ufficialmente riconosciute in Iran circa trecento sessantanove e Iraq
Cento sessantanove ha visto i due Paesi in secondo e terzo posto nella tabella della pena di morte con la CIG ma la Cina in cima alla lista
Nonostante il numero di esecuzioni in Cina venga tenuto segreto anzi International ritiene che migliaia di persone vengano condannate e uccise ogni anno
Sfogliando la classifica scendendo dal podio troviamo immediatamente l'Arabia Saudita con settantanove esecuzioni e a seguire gli Stati Uniti trentanove rispettivamente al quarto e quinto posto seguiti dalla Somalia trentaquattro al sesto
Unico Paese democratico in cima alla lista gli Stati Uniti vedono in prima fila il Texas a cui si deve quarantun per cento di tutte le esecuzioni avvenute negli Stati Uniti nel due mila tredici nel frattempo un dato positivo a stelle e strisce ACEA
Il meglio è diventato il diciottesimo Stato degli Stati Uniti ad abolire la pena di morte tornando al reporter escludendo la Cina e noto che almeno settecentosettantotto esecuzioni siano state compiute nel due mila e tredici rispetto alle seicentottantadue
Dal due mila dodici
Queste esecuzioni capitali sono avvenute in un totale di ventidue paesi nel due mila tredici uno in più rispetto all'anno prima inoltre c'è da aggiungere un altro dato negativo però che Indonesia Kuwait Nigeria e pietra hanno tutti presso l'uso della pena di morte
Nonostante la battuta d'arresto nel due mila e tredici c'è stato un calo costante negli ultimi vent'anni dal numero di Paesi che utilizzano la pena di morte a tale progresso si era registrato in tutte le Regioni fino all'anno scorso
Molti Paesi che nel due mila dodici contavano ancora esecuzioni non hanno adottato alcuna condanna molto lo scorso anno tra questi vi sono Gambia Emirati Arabi Uniti e il Pakistan dove l'autorità hanno sospeso l'uso della pena di morte
Anche la Bielorussia si astiene dall'esecuzione così da rendere d'Europa e l'Asia centrale per la prima volta dal due mila nove prive di morti per pena capitale
Appena venti anni fa la pena di morte le diffusa in trentasette Paesi questo numero è scesa venticinque nel due mila e quattro e ventidue l'anno scorso soltanto nove Paesi al mondo hanno giustiziato di anno in anno negli ultimi cinque anni
La tendenza a lungo termine chiara la pena di morte sta diventando parte del passato esortiamo tutti i Governi che accorcino nel nome della giustizia ad imporre assorbito una moratoria sulla pena di morte in vista di una completa abolizione annuncia Segretario generale di anzi
In molti Paesi tra l'altro l'uso della pena di morte avvolto nel segreto uno fra tutti la Cina nessuna informazione venga resa pubblica in alcuni casi le autorità non informino non informano in anticipo e familiare gli avvocati al pubblico delle esecuzioni in corso
Per quanto concerne poi metri utilizzati per le esecuzioni
Nel due mila e tredici erano inclusi decapitazione elettro pulsione fucilazione impiccagione e iniezione letale inoltre pubbliche esecuzioni hanno avuto luogo in Iran Corea del Nord Arabia Saudita e somma
Ultimo aspetto ma non per questo meno importante e il fatto che molte persone sono state giustizia per reati quali rapine
E atti economici o collegati alla droga così come altri atti che non dovrebbero rientrare nella categoria crimini tra cui l'adulterio o la base molti Paesi anzi inutilizzato i cosiddetti reati politici
Pare
Permetterà morte dissidenti reali o possibili
Dal palazzo di vetro dell'ONU Radio Radicale sentono Vacca